Il museo occupa una parte del fabbricato dell’omonima stazione, costruita all’inizio del secolo scorso con funzioni di capolinea del collegamento tra il porto di Trieste e l’entroterra austro-ungarico e bavarese, nonché della cosiddetta Ferrovia istriana. Le sue sale ospitano una vasta collezione di foto, disegni, documenti e cimeli relativi alla storia dei trasporti ferroviari della provincia di Trieste, articolati in quattro sezioni: storia, tecnologia, movimento e trazione. Una sezione è riservata ai vecchi tram e alla fedele riproduzione, su plastico, del nodo ferroviario di Opicina nel 1910. Sui binari rimasti intatti si possono ammirare undici locomotive a vapore, una locomotiva elettrica e un’automotrice diesel, oltre ad alcuni tram triestini. Attualmente il Museo è gestito dalla Sezione appassionati trasporti del dopolavoro ferroviario in collaborazione con le Ferrovie dello Stato.