Luca Marinelli pluripremiato attore di teatro e di cinema, arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da giovedì 5 a domenica 8 marzo con uno spettacolo tratto da Italo Calvino e intitolato “La cosmicomica vita di Q”.
Lo spettacolo è ispirato alla raccolta “Le cosmicomiche” in cui l’intellettuale – intrecciando scienza, umorismo e fantasia – affronta il tema dell’evoluzione cosmica. Ad attraversare il tempo e le fasi di sviluppo dell’universo è Qfwfq un personaggio che compie un viaggio in cui conosce gli accadimenti dalla formazione delle galassie alla nascita della vita sulla Terra. Concetti complessi e di difficile accessibilità che attraverso la sua scrittura ispirata e immaginifica divengono poetici e intessuti di ironia.
Luca Marinelli crea il suo spettacolo su questa base affidando a Vincenzo Manna una nuova drammaturgia.
Qfwfq, dopo miliardi di anni di esistenza, si ritrova in una città dei nostri giorni. È diventato un uomo qualunque e, soprattutto, ha dimenticato chi è stato, dove è stato e cosa ha visto.
Attraverso un emozionante viaggio nella memoria, ripercorrerà la sua storia, che è anche quella dell’universo e del genere umano: il Big Bang, la formazione della Via Lattea e del Sistema Solare, la nascita della luna, fino a precipitare nel vuoto e tornare al punto di partenza: oggi.
Al suo ritorno avrà una consapevolezza nuova, anzi rinnovata, vivida, sarà presente a se stesso, al tempo e allo spazio. E da questa lucidità nascerà la sua ultima confessione: «Oggi che il tempo ha sgranato miliardi di minuti e d’ anni e l’ universo è irriconoscibile da com’ era in quei primi istanti, e da quando lo spazio è diventato tutt’ a un tratto trasparente, le galassie avvolgono la notte nelle loro spirali sfolgoranti, e sulle orbite dei sistemi solari milioni di mondi maturano i loro Himalaya e i loro oceani all’ alternarsi delle stagioni cosmiche, e sui continenti s'accalcano folle festanti o sofferenti o massacrantisi a vicenda con meticolosa ostinazione, e sorgono e crollano gli imperi nelle loro capitali di marmo e porfido e beton, e i mercati straripano di buoi squartati e piselli surgelati e drappi di tulle e broccato e nylon, e pulsano i transistors e i computers e ogni genere di carabattole, e da ogni galassia tutti non fanno che osservare e misurare tutto, dall’ infinitamente piccolo all’ infinitamente grande, c’ è un segreto che solo Nugkta e io conosciamo: che quanto è contenuto nello spazio e nel tempo non è altro che il poco, generato dal niente, il poco che
c’ è e potrebbe anche non esserci, o essere ancora più esiguo, più sparuto e deperibile. Se preferiamo non parlarne, né in male né in bene, è perché potremmo dire solo questo: povero gracile universo figlio del nulla, tutto ciò che siamo e facciamo t’assomiglia».
Luca Marinelli
Luca Marinelli si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 2009, debuttando con Sogno di una notte d’estate, diretto da Carlo Cecchi. Questo spettacolo continua a girare per due stagioni, durante le quali Marinelli viene notato per il ruolo di coprotagonista ne La solitudine dei numeri primi (2010), diretto da Saverio Costanzo e tratto dal romanzo di Paolo Giordano. Questo film sarà presentato alla Mostra di Venezia. Successivamente, Marinelli appare in L’ultimo terrestre di GIPI (in concorso a Venezia), Waves di Corrado Maria Sassi, Nina di Elisa Fuksas, e nel film-tv Maria di Nazareth di Giacomo Campiotti.
Nel 2012 Marinelli lavora con Paolo Virzì in Tutti i santi giorni, ricevendo la sua prima candidatura ai David di Donatello come miglior attore protagonista. Partecipa inoltre al premiato La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Nel 2013, al Festival di Berlino, vince lo Shooting Star Award come uno dei migliori talenti europei, e nello stesso anno è coprotagonista nel film Il mondo fino in fondo di Alessandro Lunardelli, presentato al Festival di Roma.
Nel 2014 interpreta il celebre ruolo de lo zingaro in Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, vincendo il David di Donatello, il Nastro d’Argento e il Ciak d’Oro come miglior attore non protagonista. Nello stesso periodo, recita nel film TV tedesco A Dangerous Fortune, e nel 2015 in Non essere cattivo di Claudio Caligari, presentato fuori concorso a Venezia e candidato al David di Donatello. Seguono Slam – Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli e Lasciati andare di Francesco Amato, che gli valgono un altro Ciak d’Oro.
Nel 2016 è co-protagonista in Il padre d’Italia di Fabio Mollo, ottenendo nomination ai Nastri d’Argento e al Globo d’Oro.
Nel 2017, diretto dai fratelli Taviani, interpreta Una questione privata, tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio, per cui vince il Globo d’Oro come miglior attore. Inizia anche a lavorare come lettore per audiolibri con Lamento di Portnoy per Emons. Nel 2018 recita in Ricordi di Valerio Mieli, presentato a Venezia, e interpreta Fabrizio De André nella miniserie Fabrizio De André – Principe libero, guadagnando una candidatura ai David di Donatello.
La sua carriera prende una svolta internazionale con la partecipazione alla serie TV Trust diretta da Danny Boyle, e successivamente nel film d’azione The Old Guard (2020) con Charlize Theron. Nel 2019 è protagonista di Martin Eden di Pietro Marcello, ispirato al romanzo di Jack London. Questo ruolo gli vale la Coppa Volpi al Festival di Venezia e una candidatura agli European Film Awards.
Nel 2020, Marinelli partecipa alla giuria internazionale della Berlinale, presieduta da Jeremy Irons. Nel 2021 interpreta Diabolik, diretto dai Manetti Bros. Nel 2022 è co- protagonista con Alessandro Borghi in Le otto montagne, tratto dal romanzo di Paolo Cognetti, vincitore del premio della giuria al Festival di Cannes e del David di Donatello come miglior film. Marinelli vince anche il Nastro d’Argento 2023 come miglior attore protagonista, condividendolo con Borghi.
Nel 2024 interpreta Benito Mussolini nella serie M. Il figlio del secolo, basata sul romanzo di Antonio Scurati e diretta da Joe Wright. Marinelli torna al teatro nel 2022, curando la regia di Una relazione per un’Accademia di Kafka, che debutta al Festival di Spoleto e proseguirà in tournée nella stagione 2024-2025.
Gli spettacoli iniziano alle ore 20.30 il 5 e il 6 marzo, alle ore 19.30 il 7 marzo e l’8 marzo alle ore 16. I biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
