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“Bianca” di Nanni Moretti

lunedì 15 Giugno 2026 - 17:00 / 21:00

Italia 1984, 99′
con Nanni Moretti, Laura Morante, Roberto Vezzosi, Remo Remotti

Michele Apicella, un giovane professore di matematica, si stabilisce nella nuova casa romana, dove fa la conoscenza del vicinato, una coppia alle prese con la routine quotidiana ed un simpatico e maturo amante della vita.
Solitario, igienista, ossessivo, la sua passione nel tempo libero è l’osservazione dei comportamenti dei propri amici, in particolare delle coppie, di cui analizza e raccoglie meticolosamente i risultati in uno schedario.
Nel frattempo nel nuovo istituto dove va ad insegnare, fa la conoscenza di Bianca, professoressa di francese, con cui tenta una relazione sentimentale.

«Eroe del riflusso, il Michele di Bianca cerca l’impossibile e quel che la matematica soltanto gli assicura: mettere ordine e fare chiarezza, ristabilire una ideale linearità nelle relazioni personali e quindi nei rapporti sociali. Una pretesa ingenua che il film schernisce nel mentre non lesina le frustate del ridicolo ai falsi progressismi, presi di petto nelle sequenze sulla scuola intitolata a Marilyn Monroe.»
Mino Argentieri [Rinascita, 6 aprile 1984]

«Bianca è anzitutto il ritratto ridicolo e puntuale di un paranoico. Laddove un Woody Allen banalizza la descrizione delle nevrosi integrandola in un corpo sociale che può condividerla, Moretti la esacerba, la porta ad un punto realmente clinico. L’ossessione di Michele si traduce in “spionite” visiva acuta che va dal campo lungo (la sorveglianza dei vicini) al primissimo piano (la deliziosa gag delle stringhe delle scarpe il cui colore diverso non sfugge allo sguardo di Michele). E quando non è lo sguardo, è la parola, magari insistita. Domande pressanti, indiscrete, interrogatori intempestivi: spingendo al massimo il suo interventismo, Michele ha tutte le caratteristiche del Grande Inquisitore.»
Alain Philippon [Cahiers Du Cinéma n.382, 1986]

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