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Performance: Life’s a Beach

domenica 15 Dicembre 2019 / lunedì 6 Gennaio 2020

Da diversi decenni le fotografie di Martin Parr documentano tuttigli aspetti della vita da spiaggia, con primi piani di bagnanti intenti a
prendere la tintarella, ma anche immagini che raccontano i tuffi in
mare o l’immancabile picnic.
A Trieste, città dove il mare è parte integrante del DNA dei suoi
abitanti, una sorta di beach therapy, citando Martin Parr, componente
essenziale dell’identità triestina, la mostra Life’s a beach documenta
la ricerca antropologica del fotografo inglese nei confronti di
un’umanità colta nel momento in cui ha la guardia abbassata.
Il fotografo documentarista britannico, come lui stesso si definisce,
per vocazione e passione, ci propone un viaggio esplorativo,
caratterizzato da tecniche diverse, ma sostenuto da un unico
desiderio: carpire e capire ciò che accade nel nostro mondo
impregnato di cultura consumistica, progressivamente consumato
dall’imbarazzante perdita del buon gusto e del senso del limite. Il
paesaggio sociale è il palese oggetto del suo desiderio fotografico.
Allo specchio è l’opulenta società occidentale, con i suoi tic, cliché,
e stereotipi.
Dalle foto degli anni Ottanta, caratterizzate da un colore saturo,
grandangolo e flash sparato, a quelle della metà degli anni Novanta,
in cui utilizza l’obiettivo macro e il ring flash, sino alle più recenti in
cui non disdegna l’utilizzo del teleobiettivo, Martin Parr colleziona
bagni di ogni luogo, indifferenziati per la gestualità maldestra,
scomposta, a volte volgare, rappresentata.
Ispirandosi alla mostra di Martin Parr, Luisa Cividin propone due
spettacoli che rievocano il rito del “bagno” triestino in epoche
diverse. Dal bagno galleggiante Buchler alla mitica Lanterna
incontreremo i personaggi di ieri tratti dagli scritti di Willy Dias e
Alma Morpurgo pubblicati nel volume Oltre le parole: scrittrici triestine
del Primo Novecento, ed. Vita Activa, quando per stare a galla ci si
serviva di una fodera gonfiata, e i personaggi di oggi tratti dagli scritti
di Fabio Favretto.
Partecipa al secondo incontro il gruppo “Danzare si può”, formato
da persone che danzano secondo il metodo Maria Fux. Esso
consente a tutti di accedere al mondo della danza, essendo basato
sull’improvvisazione e la libera espressione. Attinge a temi universali,
fonti d’ispirazione dell’incontro di danza in studio e anche pretesto
di semplici coreografie. Sarà così possibile danzare il mare, il vento,
le vele, unendo la poesia della danza a quella del racconto.


Domenica 15 dicembre 2019, alle ore 17
Performance teatrale interpretata da Luisa Cividin, Laura Loi,
Renata Millo, Maurizio Milovan, Dino Pacco.
Accompagnamento musicale dal vivo di Fulvio Tonet

Lunedì 6 gennaio 2020, alle ore 17
Performance teatrale interpretata da Luisa Cividin, Laura Loi,
Renata Millo, Maurizio Milovan, Dino Pacco con il gruppo
Danzare si può, coreografato da Daniela Zamataro.
Accompagnamento musicale dal vivo di Fulvio Tonet

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