Il film vincitore del Premio LUX 2019 del Parlamento Europeo “Dio èdonna e si chiama Petrunya” (Macedonia, Belgio, Slovenia, Croazia,
Francia, 2019, 100’) della regista macedone Teona Strugar Mitevska,
sarà presentato in versione originale sottotitolata in italiano al
cinema Ariston mercoledì 15 gennaio alle ore 20.30 nell’ambito dei
“LUX Film Days”, in una serata a ingresso libero organizzata dal LUX
Prize e l’Ufficio d’informazione del PE in collaborazione con La
Cappella Underground e Trieste Film Festival.
“Dio è donna e si chiama Petrunya”, un film con un messaggio
universale di lotta per la giustizia, ha vinto l’edizione 2019 del
Premio cinematografico LUX. «La storia narra di Petrunya, una giovane
donna, che sfida le regole della sua società per cercare giustizia e
il proprio posto nella società». Così la regista nord macedone Teona
Mitevska ha descritto il suo film, ispirato a una storia vera avvenuta
cinque anni fa a Štip, una piccola città nella Macedonia del Nord. Una
giovane donna suscitò scalpore partecipando – e vincendo – a una gara
tradizionalmente riservata agli uomini.
Nella maggior parte del mondo cristiano ortodosso, la festa
dell’Epifania del 19 gennaio è celebrata con una corsa per la santa
croce che un sacerdote getta in un lago o fiume. La croce dovrebbe
portare fortuna al vincitore per tutto l’anno.
Il film narra una storia su come ritrovarsi e avere fiducia in se
stessi. Petrunya è una donna di 32 anni, laureata in storia,
sovrappeso, disoccupata, che viene costantemente umiliata dalla madre
prepotente. Quando si trova nel luogo in cui avviene la corsa alla
croce, il suo impulso a saltare nell’acqua gelida deriva dalla sua
frustrazione per la situazione in cui è stata rinchiusa dalla società.
«All’inizio Petrunya è quasi un’anti-eroina, non la crederesti capace
di niente – poi si riappropria del suo potere e realizza il suo vero
sé. Questo è un messaggio importante soprattutto per noi donne. So che
per me la fiducia in me stessa è stata – e in realtà è ancora – un
grande problema. Riuscire a dire ‘Ho il diritto di fare questo’. Ecco
il percorso che affronta Petrunya. Si tratta di un film femminista, ma
tutti possiamo identificarci con la lotta della protagonista per la
giustizia».
«Petrunya è un esempio del potere che ha il cinema di cambiare le
cose» ha dichiarato la regista Teona Mitevska, facendo notare che
nell’ultimo anno a Štip una giovane donna si è tuffata per prendere la
croce e la cosa non ha suscitato nessun clamore. Il prete l’ha
consegnata a lei senza resistenze.
Con le parole del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli
durante la cerimonia di premiazione in plenaria il 27 novembre 2019,
«Il cinema è una delle tante chiavi che possono aprire la porta per
comprendere la realtà in cui viviamo. Il Premio LUX ci fornisce una
straordinaria opportunità per fare esattamente questo».
Negli ultimi tredici anni il Premio LUX, istituito nel 2007, ha
contribuito alla promozione dei film europei. Ogni anno il Parlamento
europeo copre i costi dei sottotitoli in ventiquattro lingue per i tre
film finalisti. Finanzia, inoltre, l’adattamento per il pubblico non
vedente e non udente e il sostegno alla promozione internazionale del
film vincitore.
