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SUMMARY:Ars Botanica - Giardini di carta
DESCRIPTION:Prorogata fino al 31 gennaio 2024.La biblioteca del Castello di Miramare rivela per la prima volta il suo scrigno di libri dedicati a botanica\, fiori\, piante e giardini: un giardino su carta che guida a sentieri di sogno e bellezza ideati a metà dell’Ottocento.\nLa mostra\, allestita nella ex Sala Progetti del Castello\, aprirà al pubblico dal 15 settembre in concomitanza con il Convegno internazionale e interdisciplinare \n“MUSEI VERDI\, LA BELLEZZA SOSTENIBILE. Conservazione\, conoscenza e gestione di un giardino storico nell’epoca della sostenibilità”.
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SUMMARY:La scultura nelle raccolte del Museo Revoltella
DESCRIPTION:In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla sua fondazione (1872 – 2022) il Museo Revoltella sta organizzando una mostra dedicata alla scultura\, accompagnata dalla pubblicazione del catalogo scientifico della raccolta\, che comprende circa duecento pezzi. La rassegna e il progetto editoriale\, si inseriscono in un programma più ampio\, avviato fin dal 2018 con la valorizzazione e il riallestimento delle opere del Primo Novecento al quinto piano della Galleria d’arte moderna e proseguito\, nel 2020\, con la pubblicazione del catalogo del fondo ottocentesco di Giuseppe Lorenzo Gatteri\, tra le raccolte grafiche più consistenti e rilevanti del patrimonio artistico del Museo Revoltella.
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SUMMARY:I Macchiaioli
DESCRIPTION:Col termine “Macchiaioli” si definisce il gruppo di artisti italiani più importante dell’Ottocento.\nSpiriti indipendenti e ribelli che abbandonano le scene storiche e mitologiche del Neoclassicismo e del Romanticismo per aprirsi a una pittura realista e immediata\, senza disegni preparatori\, dipingendo per l’appunto “a macchie” dense e colorate la vita quotidiana\, con brevi pennellate che rendono molto più veritieri i soggetti. I contorni nei loro dipinti sono sfumati nel tentativo di riprodurre la realtà così come appare a un colpo d’occhio.\n\nAttivi negli anni ’50 e ’60\, i Macchiaioli – i cui principali esponenti sono Telemaco Signorini\, Giovanni Fattori e Silvestro Lega – si ritrovavano al Caffè Michelangelo di Firenze per discutere e confrontarsi sulla pittura “moderna”\, e mostrano in pubblico le loro opere per la prima volta all’Esposizione Nazionale del 1861\, ricevendo critiche sprezzanti (“macchiaioli” è il termine dispregiativo con cui vengono definiti nel 1862 dal giornale conservatore e cattolico “Nuova Europa”).\n\nCome tutti gli artisti che segnano un cambiamento\, non vengono compresi subito\, ma nel Novecento vengono rivalutatati ed oggi sono considerati i precursori dell’Impressionismo\, occupando un posto sempre più importante nella storia dell’arte europea.\n\nI principali protagonisti del movimento furono\, oltre i citati Signorini\, Fattori e Lega\, anche Giuseppe Abbati\, Cristiano Banti\, Odoardo Borrani\, Vito d’Ancona\, Giovanni Boldini\, Federico Zandomeneghi e vari altri.\n\nAttraverso un corpus di oltre 80 opere altamente significative del movimento\, la mostra I Macchiaioli\, che si svolgerà nella splendida cornice del Museo Revoltella di Trieste dal 19 novembre 2022 al 10 aprile 2023\, racconta l’intera esperienza artistica dei Macchiaioli\, a partire dal 1855.\n\nProdotta da Arthemisia e curata da Tiziano Panconi\, la mostra è un’importante occasione per riscoprire i capolavori dell’arte dell’Ottocento italiano\, fra dipinti celebri e opere mai esposte prima\, provenienti dalle più prestigiose collezioni private italiane ed europee.\n\nOpere dai contenuti innovativi per l’epoca che vertono sulla potenza espressiva della luce\, che rappresentano la punta di diamante di ricchissime raccolte di grandi mecenati di quel tempo\, personaggi di straordinario interesse\, accomunati dalla passione per la pittura\, imprenditori e uomini d’affari innamorati della bellezza\, senza i quali oggi non avremmo potuto ammirare questi capolavori.\n\nAl Museo Revoltella\, si potranno ammirare opere quali Bambino a Riomaggiore (1894-95) e Solferino (1859) di Telemaco Signorini\, Mamma con bambino (1866-67) di Silvestro Lega\, Fanteria italiana e Tramonto in Maremma (1900-05) di Giovanni Fattori e Bambino al sole (1869) di Giuseppe De Nittis accanto a Signore al pianoforte (1869) di Giovanni Boldini.\n\nIn occasione della mostra\, si potrà visitare con un unico biglietto d’ingresso lo stupendo Museo Revoltella\, Galleria d’arte moderna di Trieste che vanta una prestigiosa collezione: a partire dal ricchissimo lascito dell’omonimo barone Pasquale Revoltella – che ne fece la sua dimora fino al 1869 – per giungere alle più recenti acquisizioni con opere di grandi artisti come Fattori\, De Nittis\, Sironi\, Carrà\, De Chirico\, Fontana\, Pomodoro\, Hayez e molti altri importanti esponenti dell’arte moderna e contemporanea.\n\nLa mostra\, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo\, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG\, è prodotta da Arthemisia ed è curata da Tiziano Panconi.\n\nSostenuta da Generali Valore Cultura\, la mostra vede come mobility partner Freccia Rossa Treno Ufficiale è consigliata da Sky Arte.
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SUMMARY:The Great Communicator. Banksy (Unauthorized Exhibition)
DESCRIPTION:Al Salone degli Incanti l’esposizione omaggio al celebre e controverso artista britannico.Trieste\, città multiculturale\, crocevia di nazionalità e culture diverse\, prima città in Italia per qualità della vita\, si prepara ad ospitare quella che è già considerata come la mostra più completa mai organizzata in Italia sul misterioso writer di Bristol: “The Great Communicator. Banksy (Unauthorized exhibition)”\, in programma negli eleganti e storici spazi del Salone degli Incanti dal 25 novembre 2022 al 10 aprile 2023.\n\nCurata da Gianni Mercurio\, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste e organizzata da PromoTurismoFVG in collaborazione con Madeinart questa straordinaria esposizione vuole porre l’accento su un aspetto fondamentale\, ma non ancora molto analizzato dell’artista: la sua capacità di grande comunicatore. Attraverso le sue opere Banksy lancia messaggi allo stato puro creando\, a livello formale\, un linguaggio personale immediatamente riconoscibile e multiculturale e utilizzando i canali di comunicazione della nostra epoca per trasmettere la sua arte.\n\nI suoi messaggi di protesta sono delle metafore sul mondo e sulla società in cui viviamo\, semplici e essenziali\, che giungono diretti e colpiscono al cuore e alla mente\, soprattutto le giovani generazioni.\n\nSono circa una sessantina le opere presenti nella mostra provenienti da collezioni italiane e internazionali (tra cui alcuni straordinari dipinti di grandi dimensioni) che saranno suddivise per generi e temi\, fornendo ai visitatori le chiavi di lettura dell’opera di Banksy attraverso accurati apparati didattici relativi ai temi generali delle sezioni e alle singole opere.\n\nLa mostra sarà integrata da centinaia tra oggetti\, fotografie\, memorabilia e video lavori di Banksy saranno introdotti dal racconto delle sue radici e delle sue ispirazioni\, cioè quei “movimenti che hanno utilizzato una forma di protesta visiva attraverso la fusione di parole e immagini e con un’attitudine all’azione\, a cui Banksy fa riferimento esplicitamente per modalità espressive o per affinità elettive”.\nNella mostra saranno inoltre presentati attraverso un’installazione multimediale i murales che Banksy ha realizzato in tutto il mondo\, oltre a immagini delle sue famose incursioni nei più importanti musei del mondo (MOMA\, Louvre\, Tate\, ecc)\, delle sue mostre provocatorie\, del Walled Off Hotel\, “con la vista più brutta al mondo”\, creato dall’artista accanto al muro che a Betlemme confina la zona palestinese.
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LOCATION:Salone degli Incanti – Ex Pescheria Centrale\, Riva Nazario Sauro\, 1\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Foto Omnia di Ugo Borsatti - Scatti in Comune
DESCRIPTION:Vista l’affluenza alla mostra e la partecipazione alle iniziative collaterali\, l’esposizione Foto Omnia di Ugo Borsatti Scatti in Comune\, proposta alla sala Selva di palazzo Gopcevich\, in via Rossini 4 a Trieste\, è stata ulteriormente prorogata fino al 16 aprile\, con i seguenti orari: da martedì a domenica\, dalle 10.00 alle 17.00\, lunedì chiuso. Ingresso libero.\nL’esposizione\, ideata e realizzata dal Servizio Promozione Turistica\, Musei\, Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste\, è curata da Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte\, nell’occasione dei settant’anni dalla nascita dello studio fotografico Foto Omnia\, tutt’ora attivo. \nL’archivio Foto Omnia di Ugo Borsatti\, acquistato dalla Fondazione CRTrieste e depositato presso la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte\, consta di 350.000 negativi\, prevalentemente su pellicola. Anche durante le prossime vacanze pasquali sarà possibile apprezzare l’esposizione che propone duecento fotografie\, alcune delle quali mai presentate al pubblico\, una selezione di macchine fotografiche\, una video intervista al fotografo curata da Border Studio\, alcuni ritratti di Ugo Borsatti realizzati da Marino Ierman. \nL’archivio dell’Omero di Trieste offre una documentazione ricca e unica\, caratterizzata da uno sguardo sempre acuto e originale nel raccontare non solo la quotidianità ma anche gli eventi coevi. Il fotografo descrive Trieste\, le strade\, gli abitanti\, gli stereotipi climatici che la caratterizzano come la bora\, le mareggiate. Non trascura i fatti di cronaca\, la tragedia degli esuli o le partenze degli emigranti per terra o per mare. \nUgo Borsatti\, attento osservatore\, documenta il tempo libero scandito dalle feste e dai riti che la comunità riconosce come proprio patrimonio culturale\, tra cui\, il Carnevale\, le Nozze Carsiche\, la Festa di San Nicolò. Le foto dedicate allo sport costituiscono uno straordinario scrigno che documenta la passione sportiva del fotografo e dei triestini. \nLa foto più amata dal fotografo è quella del “Bacio” del soldato Jim Swain e della mula triestina Graziella Cirrincione quando le truppe alleate lasciano Trieste nel 1954. Un bacio che il fotografo scambia per addio e invece è un arrivederci. I baci fotografati\, spesso spontanei\, sono diffusi in tutto l’archivio: il preludio al bacio\, il bacio rubato\, il bacio cinematografico\, baci d’addio\, il bacio istituzionale\, il bacio nuziale\, il tenero bacio tra padre e figlio. Le foto\, tutte insieme\, manifestano la capacità del fotografo di affrontare temi e linguaggi diversi con un accento sempre autenticamente inconfondibile. \nAl fine di garantire al pubblico una migliore conoscenza dei contenuti dell’esposizione\, saranno proposte nuove visite guidate gratuite con la curatrice Claudia Colecchia: mercoledì 29 marzo\, ore 17.30; mercoledì 5 aprile\, ore 17.30; mercoledì 12 aprile\, ore 17.30; sabato 15 aprile\, ore 11.00. \nNell’occasione delle visite guidate pomeridiane\, l’esposizione sarà accessibile fino alle ore 18.45. Prenotazione a cmsafototeca@comune.trieste.it
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LOCATION:Sala Attilio Selva\, Via Rossini Gioacchino\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Lezioni di Storia - Ribelli
DESCRIPTION:Ribelli è il titolo della nuova edizione delle Lezioni di Storia che si terrà al Teatro Verdi di Triestedall’11 dicembre 2022 al 16 aprile 2023 sempre di domenica alle ore 11.00.\nLa storia prevede lunghe stagioni di continuità e improvvise rotture. Spesso queste ultime sono\nagevolate\, se non scatenate\, dall’azione di alcuni singoli uomini e singole donne che\, mettendo in\ndiscussione i costumi\, le mentalità\, le regole\, aprono orizzonti nuovi di possibilità. Ai ribelli che\nsono riusciti a cambiare radicalmente il corso degli eventi\, a coloro che ci hanno provato e a coloro\nche hanno immaginato strade diverse da quelle battute fino a quel momento\, è dedicato questo\nnuovo ciclo di Lezioni di Storia.\nUn ciclo originale di sei appuntamenti che viene presentato per la prima volta al Teatro Verdi di\nTrieste e che vedrà protagonisti relatori autorevoli e appassionati\, noti al pubblico dei più\nimportanti teatri italiani. In tempi di incertezza e di guerra come quelli che stiamo vivendo\,\nricostruire il pensiero e l’azione di alcune grandi figure del passato vuole essere una esortazione a\ncoltivare la speranza di un cambiamento sempre possibile. \nL’11 dicembre inaugurerà il ciclo il teologo Vito Mancuso con la lezione Gesù: la rottura della\nLegge.\nLa domenica successiva\, il 18 dicembre\, sarà la volta di Spartaco: la rivolta per la libertà\, Giusto\nTraina parlerà del gladiatore ribelle\, l’uomo – divenuto un simbolo degli oppressi – che ha fatto\ntremare Roma attraversando l’Italia alla guida di un esercito di schiavi fuggiti. \nIl 29 gennaio 2023 con Artemisia Gentileschi: la violenza\, il coraggio\, l’arte Costantino D’Orazio\nfarà un omaggio alla determinazione\, alla forza e all’anticonformismo di Artemisia Gentileschi\,\npittrice dal talento straordinario e figlia d’arte\, che nel 1612 fu vittima di uno stupro. \nIl 5 febbraio salirà sul palco Maria Giuseppina Muzzarelli per raccontare la figura storica\, il carisma\ne la personalità complessa di Giovanna d’Arco: una donna in armi. \nIl 5 marzo Valeria Palumbo condurrà il pubblico nel mondo di Virginia Woolf: fuori dalla trappola\ndel sesso\, partendo da Orlando – una delle opere più straordinarie della scrittrice inglese – in cui\nviene ribadito che la mente umana\, soprattutto durante la fase creativa\, necessita delle qualità dei\ndue sessi. \nChiuderà il ciclo il 16 aprile Luigi Mascilli Migliorini proponendo una riflessione profonda su\nRobespierre: al cuore della rivoluzione. \nIl ciclo delle Lezioni di Storia “Ribelli” ideato e progettato dagli Editori Laterza\, promosso dal\nComune di Trieste è organizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste. Media partner: “Il\nPiccolo”.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nLe Lezioni sono introdotte da giornalisti de “Il Piccolo”. \n#LezionidiStoria\nwww.laterza.it\nwww.triestecultura.it\nwww.ilpiccolo.it
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LOCATION:Teatro Lirico Giuseppe Verdi\, Riva Tre Novembre
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SUMMARY:Rammentare le vittime\, ammonire i viventi
DESCRIPTION:Venerdì 27 gennaio\, alle ore 12.00\, nella Sala delle Commemorazioni della Risiera di San Sabba di Trieste\, inaugurazione della mostra che resterà liberamente aperta con una proroga fino al 27 agosto\nVenerdì 27 gennaio\, alle ore 12.00\, nella Sala delle Commemorazioni della Risiera di San Sabba si terrà l’inaugurazione della mostra Rammentare le vittime\, ammonire i viventi. La Risiera di San Sabba a Trieste negli scatti di Marino Ierman. La vernice seguirà la cerimonia commemorativa\, che a partire dalle 11.00 avrà luogo alla Risiera di San Sabba in presenza del Sindaco di Trieste e delle principali autorità civili\, militari e religiose e del territorio. L’esposizione è a cura di Anna Krekic\, conservatore del Civico Museo della Risiera di San Sabba-Monumento Nazionale e fa parte delle iniziative culturali promosse dal Comune di Trieste\, con il sostegno del Ministero della Cultura\, in occasione del Giorno della Memoria 2023 (25-31 gennaio).\n\nLe venti fotografie selezionate per questa mostra raccontano la Risiera percorrendone gli spazi monumentali in un nitido bianco e nero e offrendone una contemplazione muta e solitaria.\n\nRealizzate nel 2020\, sono opera di Marino Ierman\, fotografo e progettista degli allestimenti dei musei civici di Trieste. Ierman\, triestino classe ’57\, fotografa dal 1979 per musei\, soprintendenze e case editrici. Lo studio dell’uso della luce per la resa di materiali e forme lo avvicina agli allestimenti museali. Fra i suoi progetti espositivi per i musei di Trieste: le sezioni romana ed egizia del Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”\, il Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Museo d’Arte Orientale. Abile marionettista\, ha guidato lo storico gruppo de “I Piccoli di Podrecca”.\n\nLa mostra viene allestita per la prima volta nella Sala delle Commemorazioni della Risiera di San Sabba in occasione del Giorno della Memoria 2023 ed è progettata per essere prestata ad altri luoghi della memoria\, musei e istituzioni\, in un’ottica di scambio culturale e di sostenibilità. Tutte le immagini esposte appartengono alla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste\, luogo di raccolta\, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni fotografici della Regione Friuli Venezia Giulia.\n\nIl titolo della mostra\, Rammentare le vittime\, ammonire i viventi\, riprende alcune parole della relazione accompagnatoria dell’architetto triestino Romano Boico al progetto del Museo della Risiera di San Sabba del 1968\, poi realizzato tra il 1972 e il 1975. Come il resto della Risiera di San Sabba\, la mostra è accompagnata da testi in tre lingue (italiano\, inglese e sloveno). Sarà visitabile\, con ingresso libero\, fino al 4 giugno\, con ingresso libero. Orari: tutti i giorni fino al 31 marzo dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)\, dal primo aprile dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30).\n\nLa Risiera di San Sabba\, stabilimento per la lavorazione del riso costruito a partire dal 1898\, viene utilizzata dopo l’8 settembre 1943 dall’occupatore nazista come campo di prigionia. Viene impiegata per la detenzione\, tortura e uccisione di ostaggi\, antifascisti e partigiani\, il deposito dei beni razziati e lo smistamento di prigionieri destinati alla deportazione verso il Terzo Reich\, fra cui gran parte degli ebrei deportati dal Litorale Adriatico. Unico Lager in Italia dotato di forno crematorio\, viene dichiarata Monumento Nazionale nel 1965\, dopo essere stata utilizzata a lungo come campo profughi. Nel 1975\, ristrutturata su progetto dell’architetto Romano Boico\, diventa Civico Museo della Risiera di San Sabba. Oggi è un luogo della memoria fra i più importanti in Italia\, raggiunto da circa 130.000 visitatori l’anno.
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SUMMARY:Vite oltre - storie di ostinazione
DESCRIPTION:Presentazioni con l’autore da venerdì 10 febbraio 2023\, ore 17.00\, in Sezione adulti Riprende venerdì 10 febbraio alle 17 la rassegna Vite oltre. Storie di ostinazione conto i confini imposti dal destino\, seconda edizione del ciclo di presentazioni di libri organizzato dall’Assessorato per le politiche dell’educazione e della famiglia del Comune di Trieste nell’ambito delle attività di promozione alla lettura del Sistema Bibliotecario Giuliano. \nLa rassegna continua a proporre storie di personaggi che si sono contraddistinti per aver voluto ostinatamente valicare i confini che il destino ha loro imposto.\nTre gli appuntamenti a calendario per questo inizio 2023.\nIl primo incontro\, il 10 febbraio\, sarà tutto dedicato alla scrittrice\, esploratrice\, antropologa e fotografa Alexandra David-Néel (1868-1969) forse la più celebre viaggiatrice del Novecento\, la prima donna occidentale a raggiungere nel 1924 Lhasa\, in Tibet. A tratteggiarne la biografia ed approfondirne l’opera\, tra narrativa di viaggio e saggi sul buddismo\, sarà Diego Fayenz\, presidente del Gruppo Teosofico Triestino Edoardo Bratina.\n\nVenerdì 10 marzo Letizia Pallara\, volontaria I-CARE Europe Onlus\, e Manuela Cassotta\, ricercatrice e coautrice de Le nuove Frontiere della scienza. Modelli sperimentali per la ricerca biomedica del XXI secolo (Aracne\, 2019)\, ci racconteranno la storia di Alba\, Bianca e le loro ‘tre sorelle’ ratti albini femmina restituiti a nuova vita a seguito del recupero (concordato) da un laboratorio e quale sia l’evoluzione di metodi scientifici alternativi alla sperimentazione farmaceutica sugli animali.\n\nIl 31 marzo ci metteremo in viaggio sulla celeberrima ferrovia Transiberiana assieme a Romano Rodaro\, friulano residente in Francia\, che la ripercorre sulle orme di Luigi Giordani\, sconosciuto compatriota friulano che ha scarabocchiato poche righe sul retro di un libro di messa: «Primo gennaio 1900\, sfidando i rigori del freddo intenso in una capanna cupa e buia\, io\, Luigi Giordani\, e altri 13 friulani …. ». La narrazione\, stavolta\, è affidata al film I dimenticati della transiberiana (Francia-Italia 2017\, 83’) per la regia di Christiane Rorato\, che sarà presente all’incontro con il pubblico.\n\nTutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero da effettuare telefonando in Biblioteca Quarantotti Gambini – sezione adulti allo 040 675 4766.
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SUMMARY:BAGLIORI DI LUCE E D'OMBRA di Lello Ronca
DESCRIPTION:Inaugurazione dell’artista salernitano Lello Ronca venerdì 3 marzo 2023 dalle ore 17.00 alle ore 20.30.Dopo cinque anni di assenza dalla nostra città ritornano presso la galleria EContemporary le opere di Lello Ronca. Il percorso espositivo partirà idealmente dalla sua ultima mostra a Trieste\, quindi dalle sue famose opere specchianti\, per arrivare alla  nuova ricerca espressiva attraverso la lavorazione geometrica e di volumi insita nei lavori in tessuto di polipropilene. \nIl nuovo percorso dialoga fluidamente con quello precedente in quanto rimane ferma la cifra stilistica dell’artista facimente riconoscibile\, ma cambia il materiale utilizzato. Rimangono  presenti l’uso del monocromo\, il movimento sull’opera che crea un gioco bidimensionale per confluire la luce riflessa e quella assorbita ed infine la gestione manuale del materiale. \nPer meglio descrivere il lavoro di Ronca abbiamo chiesto la collaborazione a due critici d’arte\, Giada Caliendo e Giuseppe Siano\,  e di seguito vi riportiamo alcuni estratti dei testi presenti in galleria. \nGiuseppe Siano scrive “Le sue produzioni artistiche\, essendo di natura concettuale\, inducono a riflettere proprio sugli strumenti percettivi e cognitivi e su come si trae in questo spazio-tempo la realtà dalla funzione di movimenti di masse energetiche che sono ancora invisibili ai nostri sensi……\nL’azione concettuale di Ronca si palesa prima come forza vettoriale\, con la pressione e il piegamento della superficie dopo l’utilizzo del calore; oggi\, quei suoi segni lineari o curvi lasciati sulla sottile lamina del piano potrebbero permettere di costruire una mappa cognitiva di relazioni rilevabili attraverso un codice altro di rappresentazione.” \nMentre Giada Caliendo osserva: “le opere/sculture di Lello Ronca hanno una propria peculiare pregnanza di gesto e pensiero. Le forme non sono definibili\, tanto meno i colori in quanto le plastiche specchiate rifrangono e assorbono le cromie circostanti\, le opere scure invece accolgono in sé già la complessità del tutto…..La plasticità diviene messaggio\, la monocromia assioma. L’elemento plastico\, che ho già avuto modo di definire “squame di luce”\, delinea squillante gioia\, meraviglia\, possibilità; le opere nere sono più icasticamente intimiste\, minimali\, concettuali.” \nLasceremo ora al pubblico la curiosità di osservare a interiorizzare\, attraverso la propria personale sensibilità\,  le opere di Lello Ronca presenti in galleria sino al 29 aprile 2023.
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SUMMARY:Tracce luminose
DESCRIPTION:Venerdì 3 marzo 2023\, alle ore 18\, nella sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi\, in Piazza Piccola 2 a Trieste\, avrà luogo l’inaugurazione della mostra fotografica di Stefano Tubaro intitolata “Tracce luminose”.\nL’esposizione\, che si focalizza su tre progetti significativi realizzati nell’arco di 25 anni di ricerca dal fotografo friulano\, verrà presentata dalla critica d’arte Alessandra Santin. Sono oltre cinquanta le fotografie proposte\, selezionate appositamente per questa rassegna\, caratterizzate dall’uso della luce artificiale in contesti architettonici. \nIl filo conduttore che lega le opere presentate è quello dell’ambiguità che caratterizza l’ambito contemporaneo\, sottolineato dal posizionamento delle sorgenti luminose che tratteggiano e contaminano gli spazi\, rivitalizzandoli. Le fotografie appartenenti ai cicli “Contrattempi” e “Contrazioni” sono dedicate all’architettura dismessa: edifici diroccati con interni fatiscenti\, trattati attraverso fasci luminosi colorati\, rimandano immediatamente ad altro da sè. I Contrattempi accolgono punti di vista rivolti verso il mondo esterno\, si tratta spesso di inquadrature di edifici e strade cittadine in cui dominano i rapporti geometrici che colgono sintetiche relazioni spaziali. Le opere fotografiche della serie Contrazioni esplorano invece gli interni\, si spostano in ambienti domestici spesso rurali o in locali industriali spogli e labirintici. Nella recente ricerca del progetto Stanze fotogeniche\, il fotografo ha progettato ed allestito modelli plastici dedicati ad ambienti immaginari: spazi interni\, costruiti manualmente come teatrini\, elevano esteticamente la realtà ed aiutano a trovare la propria dimensione meditativa. “Vere finzioni” di luoghi architettonici mai abitati\, queste stanze hanno pareti e pavimentazioni decorate da texture cinetiche\, realizzate appositamente in camera oscura su carta fotosensibile. \nLa rassegna fotografica è organizzata dall’Associazione Culturale Play Art\, in collaborazione con il Comune di Trieste e Comune di Martignacco\, con il contributo della Fondazione Giovanni Santin di Pordenone\, dell’Associazione culturale On Art di Udine e la collaborazione dello Studio Art Ok di Palmanova\, Grafica Interlinea Maris di Codroipo e Galleria Made4Art di Milano. \nL’esposizione è visitabile\, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid\, a partire dal 4 marzo sino al 2 aprile 2023\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20. \nDurante l’apertura sono previste visite guidate e la presentazione del catalogo correlato. \nSTEFANO TUBARO \n“Tracce luminose”. \nSala U. Veruda – Palazzo Costanzi \nPiazza Piccola 2\, Trieste \nA cura di Alessandra Santin. \nInaugurazione: 3 marzo 2023 ore 18 \nPeriodo espositivo: 4 marzo _ 2 aprile 2023 \nOrario: 10_13 e 17_20 feriale / festivo – Ingresso libero
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LOCATION:Sala Umberto Veruda\, Piazza Piccola\, 2\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Geronimo Stilton Live Experience “Viaggio nel Tempo”
DESCRIPTION:Dopo il grande successo alla Fabbrica del Vapore di Milano\, che ha visto la partecipazione di oltre 30.000 visitatori con sold out in ogni week end\, “Geronimo Stilton Live Experience – Viaggio nel Tempo” la Grande Mostra arriva al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste dall’11 marzo al 2 luglio 2023. \nLa mostra\, promossa dal Comune di Trieste\, continua così il suo viaggio per l’Italia\, al seguito di Milano\, e dopo la tappa al Castello di Novara e al Centro Culturale Altinate di Padova\, è giunto il momento di Trieste. \nUn’avventura immersiva di intrattenimento\, divertente ed educativa\, dove i partecipanti sono coinvolti in un avvincente viaggio nella Storia con la missione speciale di salvare Geronimo Stilton. Una mostra unica nel suo genere che vede anche il coinvolgimento di guide speciali: Ranger del tempo\, che accompagneranno i visitatori nel percorso espositivo attraverso entusiasmanti giochi interattivi. \nL’esperienza della mostra è pensata per essere immersiva\, interattiva ed empatica: i visitatori possono così vivere un avvincente viaggio nel tempo\, con prove da superare ed enigmi da risolvere per imparare divertendosi. Grazie a un allestimento scenografico ricco di sorprese\, a giochi interattivi e alla guida dei Ranger del Tempo\, divertimento\, emozionalità e apprendimento sono una cosa sola.
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SUMMARY:IN ESILIO. Atmosfere e propagande... diverse
DESCRIPTION:Creare curiosità per conoscere meglio qualcosa di poco noto\, se non sconosciuto\, oppure riuscire a toccare nell’intimo i ricordi delle persone e\, comunque\, attirare l’attenzione dell’uomo qualunque e coinvolgere il pubblico in una partecipazione attiva\, sono gli elementi che stanno determinando il buon esito e la continua affluenza alla mostra “IN ESILIO. Atmosfere e propagande … diverse” allestita dall’IRCI presso il museo istriano di via Torino 8. A tal punto che nel corso della manifestazione sono pervenuti all’Istituto numerosi materiali che impongono un ampliamento dell’offerta espositiva e necessitano\, di conseguenza\, un prolungamento della mostra sino al prossimo 30 aprile. Il lungo periodo\, dal 1945 e per tutti gli anni ’50 e oltre\, nel quale le genti giuliano-dalmate furono obbligate ad un esodo massiccio dalle loro terre che\, con la fine delle Seconda Guerra Mondiale\, erano passate alla neonata Repubblica Federativa di Jugoslavia\, le complesse atmosfere nelle quali si trovarono immersi gli esuli istriani\, fiumani e dalmati\, oltre che le controverse propagande che si scatenarono\, allora\, al confine orientale d’Italia sono illustrate nella mostra “In Esilio” con nuove testimonianze grafiche e documentali di estrema rarità. Bastino come esempi i due manifesti che a breve verranno esposti: uno diffuso da “Giustizia e Libertà”\, il Partito d’Azione\, che\, con una cattedrale di San Giusto circondata da una catena  che viene spezzata e lambita dalle fiamme\, ricorda ad un anno di distanza l’insurrezione contro i tedeschi del 30 aprile 1945. Il manifesto\, stampato dalla Modiano\, ha una grafica suggestiva che\, per i modi e per la sigla “N” che compare in basso\, fanno pensare a Fernando Noulian. L’altro manifesto\, che riguarda la campagna elettorale del 1948 ed invita a votare una lista italiana\, offre uno slogan che allora lasciava pochi dubbi: “Ricorda i quaranta giorni” e illustra\, con i polsi stretti da filo spinato\, una tragica esecuzione con un colpo di pistola alla nuca. Il tratto rapido\, la figura del martire resa con rara efficacia\, hanno la mano di Nino Gregori.\nLa mostra\, visitabile ogni giorno\, sabato e domenica compresi\, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30\, è ad ingresso libero. A breve verranno annunciate una serie di visite guidate e di iniziative collaterali.
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LOCATION:Istituto per la Cultura Istriano Fiumano Dalmata\, Via Duca d'Aosta\, 1
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SUMMARY:Petrarca e dintorni: i manoscritti di Trieste e dell’Istria
DESCRIPTION:Nell’ambito delle attività di promozione della lettura del Sistema Bibliotecario Giuliano\, il Civico Museo petrarchesco piccolomineo\, in collaborazione con la Biblioteca dell’I.R.C.I.\, organizza quattro conferenze in cui filologi del Medioevo e del Rinascimento presentano codici del patrimonio manoscritto della “Hortis”\, proponendo un inconsueto itinerario tra la storia e i tesori letterari di Trieste e dell’Istria.\nL’iniziativa parte dall’osservazione che\, nella stagione del Rinascimento\, scrittori e uomini di cultura dei territori della Serenissima dialogano sulle due sponde dell’Adriatico intorno all’eredità letteraria di Francesco Petrarca. Lo stimolo della cultura umanistica sviluppa in Pier Paolo Vergerio il Vecchio da Capodistria il progetto per l’educazione ideale del principe.\n\nI codici degli umanisti sono donati da studiosi alla Biblioteca Civica “A. Hortis” o acquistati nella bottega del poeta Umberto Saba. Il destino talora li rende strumento insospettabile della politica culturale dell’Italia coloniale\, come nel caso del manoscritto del De Africa.\n\nI quattro incontri di approfondimento si svolgeranno il mercoledì alle 17.\n\nIl 15 e il 29 marzo nella Sala conferenze del Museo della Letteratura LETS\, in Piazza Hortis 4; il 12 e 26 aprile ospitati dall’Istituto regionale per la cultura istriana\, fiumana e dalmata\, al 4. piano di via Torino 8.\n\nLe voci autorevoli di Vanni Veronesi\, assegnista di ricerca all’Università di Roma Tre\, Lorenzo Sacchini\, assegnista all’Università Siena\, Roberto Benedetti\, che ha pubblicato sui manoscritti letterari italiani e francesi\, Alessandra Favero\, studiosa di Vergerio e docente di Lettere all’Istituto Comprensivo “Dante”\, Silvia Corelli\, esperta delle Accademie rinascimentali\, funzionario del Comune di Trieste\, Alessandra Sirugo\, curatrice del Museo Petrarchesco Piccolomineo e coordinatrice del Sistema Bibliotecario Giuliano\, illustreranno i codici di Petrarca e di Vergerio nel patrimonio della Biblioteca Civica “A. Hortis”.\n\nLe conferenze sono ad ingresso libero\, le sedi sono prive di barriere architettoniche.\n\nPer informazioni Museo Petrarchesco Piccolomineo (via Madonna del mare 13\, 3. p.). Tel. 040/6758184\, e-mail: museopetrarchesco@comune.trieste.it\n\naggiornamenti sul sito: http://www.museopetrarchesco.it e sulla pagina Facebook
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SUMMARY:GRINDHOUSE - The New European Genre Cinema is coming!
DESCRIPTION:Tra epiche battaglie di supereroi-bambini e torvi contadini galiziani\, slasher lituani e ambigui turisti olandesi\, il “festival diffuso” GRINDHOUSE (8 film per un sistema di 9 sale cinematografiche) è pronto a spiccare il volo e a celebrare il miglior cinema europeo di genere! Da un lato ghettizzati e dall’altro celebrati come reperti del tempo che fu\, i film di genere segnano in realtà la ricchezza di una cinematografia (basti pensare alla recente esplosione della cinematografia coreana). Peccato che il circuito delle sale di qualità se ne occupi molto raramente: l’equivalenza “cinema europeo = cinema art house” e “cinema americano = cinema di genere” è ancora molto radicata\, nonostante esista un’importante produzione europea di cinema di genere accompagnata da un pubblico interessato e specializzato nel settore. Pubblico mediamente giovane\, molto attento e competente\, che consuma questi film ai festival o attraverso l’home video e le piattaforme. I film in programma verranno votati dal pubblico di tutti i cinema coinvolti\, per decretare il vincitore finale. \nAd aprire la rassegna nelle sale del Friuli Venezia sarà il premiatissimo AS BESTAS di Rodrigo Sorogoyen\, vincitore di 9 Premi Goya 2023\, il più importante riconoscimento del cinema spagnolo! Una coppia francese si trasferisce in un villaggio della Galizia per realizzare un agriturismo ecosostenibile. Quando si oppone all’installazione di pale eoliche\, il voto contrario aggrava l’ostilità degli indigeni nei loro confronti. A farsi sempre più minacciosi sono soprattutto i selvatici fratelli Xan e Loren\, proprietari di una piccola fattoria vicino a quella dei francesi. Un angosciante thriller rurale in cui entrambe le parti in causa hanno le loro ragioni e i loro torti ma in cui la spirale che si è innesca risulta più potente e inarrestabile di ogni posizione in campo. AS BESTAS sarà in programma\, in versione originale con sottotitoli italiano\, a Cinemazero di Pordenone lunedì 20 marzo alle ore 20.45\, al cinema Ariston di Trieste martedì 21 marzo alle ore 21.30\, al Kinemax di Gorizia giovedì 23 marzo\, e al Visionario di Udine venerdì 24 marzo alle ore 20.00. \nI prossimi appuntamenti con GRINDHOUSE vedranno arrivare sugli schermi regionali PENSIVE di Jonas Trukanas\, coming of age/ slasher lituano\, THE INNOCENTS di Eskil Vogt\, epica battaglia tra Bene e Male a metà tra Stephen King e Henrik Ibsen\, e SPEAK NO EVIL di Christian Tafdrup\, horror psicologico danese che trasporterà lo spettatore dentro un incubo da cui non si potrà tornare indietro! \nGRINDHOUSE – THE NEW EUROPEAN GENRE CINEMA IS COMING è un progetto selezionato all’interno di Collaborate to Innovate: il programma di Europa Cinemas costruito su tre idee fondamentali: innovazione\, collaborazione\, sostenibilità. Il progetto\, curato da Leopoldo Santovincenzo\, vede la partecipazione di 6 cinema italiani e 3 cinema sloveni (Kino Union Celje\, Mestni Kino Domžale\, Cinema Astra Firenze\, Kinemax Gorizia\, Cinemazero Pordenone\, Kosovelov Dom Sežana\, Cinema Classico Torino\, Cinema Ariston Trieste\, Visionario Udine) che\, insieme\, si sono posti l’obiettivo di conquistare una nuova “audience” per il cinema di genere. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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