BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.17.4.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240217
DTEND;VALUE=DATE:20241222
DTSTAMP:20250718T131155Z
CREATED:20250611T141832Z
LAST-MODIFIED:20250718T131155Z
UID:10005111-1708128000-1734739200@triestecultura.it
SUMMARY:Passeggiando si impara 2024
DESCRIPTION:Come sempre le chiacchierate sono pensate per tutti\, adulti\, famiglie\, studiosi o appassionati. Gli esperti illustrano le tematiche\, condividono le loro conoscenze scientifiche e sono a disposizione per rispondere alle domande suscitate dagli argomenti trattati e dai luoghi che si visitano.20 appuntamenti di sabato\, da febbraio a dicembre.\nTutti possono trovare in calendario almeno un appuntamento adatto ai loro interessi ed abilità.\nLe lezioni con passeggiata\, dalla durata di circa 3-4 ore\, quest’anno hanno come argomento principale l’inquinamento climatico con quattro incontri dedicati: uno in grotta\, uno alle jazere di Draga Sant’Elia e due in mare\, con l’appuntamento “Seawatching per nuotatori”\, che tanto successo ha riscosso la passata edizione.\nIn questa edizione vi è una grande novità: due incontri guidati da persone con disabilità intellettiva curati dall’Anffas con l’ausilio di testi semplificati. Sono appuntamenti pensati per due diversi livelli di difficoltà: 1. comprensione di un testo semplice e capacità di lettura; 2. comprensione di un testo molto semplice e scarsa o nulla capacità di lettura.\nAltra novità di quest’anno sono gli appuntamenti in lingua inglese\, una visita guidata al Museo di Storia Naturale e una passeggiata in natura per i turisti\, gli stranieri che lavorano o studiano a Trieste e soprattutto per gli ormai tanti concittadini che parlano questa lingua.\nNon mancano poi gli appuntamenti\, quattro per l’esattezza\, dedicati alla paleontologia\, ai castellieri\, ai fossili in città e al Porto Vecchio\nUna parte del programma è dedicato ai Musei\, per conoscere meglio i beni custoditi\, con iniziative dedicate agli adulti e ai bambini. In particolare:\n➢ quattro appuntamenti al Museo di Storia Naturale di cui uno con la realizzazione di un laboratorio calchi per i bambini e un altro dedicato a conoscere le collezioni nell’ambito del laboratorio di entomologia;\n➢ quattro visite guidate al Museo del Mare di cui una dedicata ai bambini.\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI\nLa partecipazione a tutte le lezioni è gratuita previa iscrizione all’attività tramite la compilazione del modulo di iscrizione. La compilazione potrà avvenire anche al momento del ritrovo.\nPer le visite al Museo di Storia Naturale è necessario pagare il biglietto d’ingresso\, mentre la visita e il laboratorio sono gratuiti.\n\nPer gli incontri Passeggiamo tutti assieme del 20 aprile e del 18 maggio\nPrenotazione obbligatoria al 348-2216216 o alla mail progetti_cse@triesteintegrazioneanffas.it\n\nPer gli incontri del 22 giugno e 14 settembre\, Seawatching per nuotatori\, la prenotazione è obbligatoria scrivendo una mail a sportellonatura@comune.trieste.it. Incontro del 22 giugno: prenotazioni aperte dal 3 giugno al 20 giugno. Incontro del 14 settembre: prenotazioni aperte dal 3 giugno al 20 giugno.\n\nPer l’incontro del 19 ottobre\, Porto Vecchio\, la sua storia e gli edifici\, e per le visite al Museo del Mare del 2 marzo\, 8 giugno\, 28 settembre e 23 novembre\, la prenotazione è obbligatoria scrivendo una mail a museomare@comune.trieste.it.\n\nPer l’incontro del 26 ottobre\, Fossili in città. Da Piazza Unità a Piazza Sant’Antonio Nuovo\, la prenotazione è obbligatoria scrivendo una mail a sportellonatura@comune.trieste.it. Prenotazioni aperte dal 7 ottobre al 24 ottobre.
URL:https://triestecultura.it/evento/passeggiando-si-impara-2024-2/
LOCATION:Museo di Storia Naturale
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Canis-aureus.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240328
DTEND;VALUE=DATE:20250107
DTSTAMP:20250718T131153Z
CREATED:20250612T081249Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005538-1711584000-1736121600@triestecultura.it
SUMMARY:ITS Arcademy
DESCRIPTION:ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion è il primo museo dedicato interamente alla moda contemporanea in Italia\, un luogo dove il design di abiti\, accessori e gioielli si rivela nella sua più elevata espressione artistica\, fonte di ispirazione straordinaria per visitatori di qualsiasi età.\nIl museo ospita mostre di livello internazionale e progetta attività didattiche dedicate allo sviluppo del pensiero creativo. Nasce da ITS Contest\, iniziativa di Barbara Franchin lanciata nel 2002 a Trieste\, trampolino di lancio per talenti creativi destinati a lasciare un segno nel panorama della moda internazionale\, anticipandone le evoluzioni. Le loro creazioni (oltre 15000 oggetti tra portfolio di progetto\, abiti\, accessori\, gioielli e fotografie) costituiscono una Collezione unica al mondo in continua evoluzione\, che ITS Arcademy tutela per le generazioni future grazie a una costante attività di conservazione. \n\nITS Arcademy Museum of Art in Fashion\nVia Cassa di Risparmio\, 10 – 34121 Trieste\, Italia\n+39 040 300 589\nitsarcademy.org\n\nMostre in Corso:\n\nLe Molte Vite di un Abito \n\nA cura di Olivier Saillard e Emanuele Coccia\n28.03.24 – 06.01.25\n\nChe siano indossati come protezione o espressione della nostra personalità\, i vestiti vivono innumerevoli vite. Ogni indumento racconta la storia del corpo che lo abita\, e il nostro guardaroba è innanzitutto un archivio personale\, una sorta di museo della nostra esistenza. \nLa mostra di ITS Arcademy si sviluppa in un percorso poetico che stimola il visitatore a riflettere sul valore che attribuiamo ai vestiti in diversi contesti e fasi del loro ciclo di vita: dalla vetrina al guardaroba\, indossati\, incarnati da personaggi famosi\, amati\, consumati\, catalogati\, esposti\, evocati nella letteratura o ancora abbandonati. Oggetti selezionati dalla Collezione di ITS Arcademy si alternano a indumenti quotidiani e straordinari appartenenti a gente comune\, ma anche a muse della moda quali Charlotte Rampling e Tilda Swinton.\n\n\nBorn to Create\n\nA cura di Fondazione ITS\n28.03.24 – 06.01.25\n\nLa mostra offre una prospettiva unica sul futuro del design. È dedicata alle opere dei finalisti e dei vincitori di ITS Contest 2023/24\, designer emergenti dotati di un talento creativo innato\, selezionati da una giuria di esperti di primo piano da oltre 750 candidature provenienti da tutto il mondo. Sono inoltre presenti progetti speciali sviluppati in risposta a brief di importanti marchi internazionali ed enti che condividono l’impegno di ITS Contest nel sostenere la creatività. Fondato a Trieste nel 2002 da Barbara Franchin\, ITS Contest è diventato una delle principali piattaforme internazionali per i talenti emergenti del design. Ha ricoperto un ruolo fondamentale nel lanciare le carriere di molti designer che attualmente stanno ridisegnando l’industria della moda e definendo il look della cultura pop.
URL:https://triestecultura.it/evento/its-arcademy-2/
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/ITS_Arcademy_03_Massimo_Gardone.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241017
DTEND;VALUE=DATE:20241209
DTSTAMP:20250718T131151Z
CREATED:20250612T084518Z
LAST-MODIFIED:20250718T131151Z
UID:10005630-1729123200-1733616000@triestecultura.it
SUMMARY:Cronache Triestine 1945-1954
DESCRIPTION:Nell’ambito delle iniziative promosse per la celebrazione del settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia\, giovedì 17 ottobre\, alle ore 15.30\, presso lo stand del Comune allestito in piazza Unità d’Italia in occasione della Settimana dei Castelli\, la curatrice Antonella Cosenzi illustrerà la mostra Vola colomba. Cronache Triestine 1945-54 allestita al primo piano del Civico Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez: un’analisi attenta di diversi aspetti\, anche tragici\, caratterizzanti uno dei periodi più articolati e multiformi della storia di Trieste e della Venezia Giulia.\nIl trait d’union è costituito da un’analisi della situazione politico-amministrativa retta in tale arco di tempo dal Governo Militare Alleato e dalle forze di polizia da esso utilizzate sul territorio\, lasciando\, però\, uno spazio apprezzabile anche ad argomenti di carattere sociale come la Sezione Lavoro Aiuto Disoccupati (SE.L.A.D.) e alle due edizioni del Festival Nazionale dei Ragazzi – anni 1951 e 1953 – promosse dal sindaco Gianni Bartoli quali occasioni per esaminare i problemi pedagogici della gioventù italiana nel secondo dopoguerra e per attirare l’attenzione di tutta l’Italia sulla questione di Trieste.\n\nAppartengono alla collezione di Diego de Henriquez tutti i materiali esposti – divise\, distintivi\, copricapi\, attrezzi da lavoro\, quadri\, modellini e tabelle – mentre la documentazione\, anche fotografica\, e i manoscritti riconducibili all’archivio del collezionista sono integrati da testimonianze appartenenti ad alcuni fondi del Civico Museo di Storia Patria ai quali si aggiunge un interessante album fotografico prestato dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte.\n\nNel corso della conferenza saranno descritti tutti questi elementi e verrà\, altresì\, sottolineata la posizione di rilievo che de Henriquez ebbe durante il Governo Militare Alleato quando era ben inserito nella vita cittadina e nel substrato politico ed economico di Trieste. Una realtà desumibile anche dai suoi scritti una selezione dei quali – esposta in mostra – racconta avvenimenti e curiosità degli anni clou di quel periodo\, il 1953 e il 1954.\n \nLa mostra Vola colomba. Cronache triestine 1945-54\, realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia\, sarà visitabile fino all’8 dicembre 2024 durante l’orario di apertura del Museo Diego de Henriquez al quale\, attualmente\, si accede da via dei Tominz 4.\n \nInformazioni \nwww.museodiegodehenriquez.it \nmuseodehenriquez@comune.trieste.it \n+39 040 675 4699
URL:https://triestecultura.it/evento/cronache-triestine-1945-1954-2/
LOCATION:Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez\, Via Cumano\, 22\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/MOSTRA_CRONACHE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241025
DTEND;VALUE=DATE:20250331
DTSTAMP:20250718T131151Z
CREATED:20250612T084536Z
LAST-MODIFIED:20250718T131151Z
UID:10005634-1729814400-1743292800@triestecultura.it
SUMMARY:1954 - Trieste è italiana\, la Zona B è perduta
DESCRIPTION:Venerdì 25 ottobre l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata inaugura alle 17.30 presso la propria sede/museo istriano\, via Torino\, 8\, la mostra dedicata al 70° del ritorno di Trieste all’Italia (26 ottobre 1954). Ma quel giorno sancì di fatto (anche se non di diritto) la perdita della zona B. Ed è questo l’aspetto\, non secondario\, DELLA PERDITA DELLA ZONA B che l’iniziativa intende rappresentare: Trieste\, in quel giorno\, scenderà tutta in piazza e\, con i triestini\, ci saranno a migliaia gli esuli istriani che usciranno dal Silos\, dai ghetti dei campi profughi sventolando da una parte il tricolore e dall’altra la bandiera con la capra istriana listata lutto. Trieste ritornava all’Italia\, la zona B era perduta. \nA quel fatidico giorno ci saremmo arrivati dopo il dramma delle foibe\, dopo l’occupazione tedesca\, dopo quaranta giorni drammatici di occupazione jugoslava\, dopo nove anni di governo alleato\, dopo illusioni e delusioni fra manifestazioni e scontri in piazza\, nel 1948\, nel 1952\, fino al culmine delle giornate di rivolta con i sei morti del novembre 1953. Solo nell’ottobre di un anno dopo sarebbe arrivata l’Italia\, con un ulteriore aggiustamento dei confini che ci priverà anche dei paesini sui colli di Muggia. \nIl 26 ottobre 1954 Trieste tornerà all’Italia\, ma l’ultimo lembo di Istria sarà perduto e inizierà in maniera radicale\, aumentando di mese in mese per tutto il 1955 e protraendosi fino agli anni Sessanta\, l’esodo dalla zona B\, area su cui\, fino all’ultimo\, molti avevano continuato a nutrire grandi speranze. \nLa mostra\, ad ingresso libero\, resterà aperta ogni giorno\, sabato e domenica inclusi\, con orario 10.30-12.30 e 16.30-18.30\, sino al 30 marzo 2025.
URL:https://triestecultura.it/evento/1954-trieste-e-italiana-la-zona-b-e-perduta-4/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Screenshot_2024-10-18_alle_14.17.56.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241028
DTEND;VALUE=DATE:20250123
DTSTAMP:20250718T131151Z
CREATED:20250612T084538Z
LAST-MODIFIED:20250718T131151Z
UID:10005638-1730073600-1737504000@triestecultura.it
SUMMARY:Istanbul\, faces of freedom. Between past and present
DESCRIPTION:Nell’ambito del Festival Trieste Photo Days\, è stata inaugurata al Museo d’Arte Orientale di via S. Sebastiano la mostra “Istanbul\, faces of freedom. Between past and present”\, che resterà aperta al pubblico fino al 22 genaio 2025.\n  \nGli scatti contemporanei della fotografa slovena Manca Iuvan dedicati a Istanbul\, suggeriti da Stefano Ambroset\, presidente dell’Associazione dotART\, dialogano con le testimonianze ottocentesche conservate presso la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte. \n  \nL’esposizione\, curata da Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca\, in collaborazione con Francesca Avignone\, conservatore del Civico Museo d’Arte Orientale\, propone un itinerario per immagini della città turca nel tempo e nello spazio\, organizzato in due sezioni.\n \nNella prima parte la fotografa slovena racconta Istanbul attraverso alcuni dei suoi luoghi iconici: il Bosforo su cui si affaccia l’illimitata cupola di Santa Sofia\, il trionfo della vegetazione sui resti dell’architettura difensiva bizantina\, le case con i panni stesi\, accalcate l’una sull’altra come ricorda Mark Twain\, il dedalo di vicoli\, di cui non si percepisce l’inizio e la fine al punto da ricordare un perfetto labirinto\, come sostiene Hermann Melville.\n\nGli scatti del XXI secolo sono messi a confronto con i positivi\, conservati in Fototeca\, che illustrano gli eleganti edifici realizzati dall’architetto muggesano\, Domenico Pulgher (1837-1917)\, negli anni Settanta del XIX secolo.\n\nIl fascino dell’esotico è evidente anche nel mondo delle stereoscopie ottocentesche. Le fotografie tridimensionali hanno la capacità di condurre il fruitore\, grazie ai visori stereoscopici\, in giro per il mondo\, consentendogli di ampliare le proprie conoscenze geografiche\, etnografiche\, antropologiche e storico-artistiche.\n\nNella seconda sezione i protagonisti di ieri sono messi a confronto\, in un raffinato gioco di rimandi e contrasti\, con quelli di oggi.\n\nI ritratti etnografici dai colori intensi del fotografo turco Pascal Sèbah (1823-1886) e di altri autori orientali non identificati\, realizzati nella seconda metà dell’Ottocento\, conoscono una larga diffusione. Il modico costo delle carte de visite consente a un vasto ed eterogeneo pubblico di acquistare i piccoli positivi\, tra cui la famiglia triestina Piacere che lascia i suoi beni al Comune nel 1940.\n\nLe fotografie inserite negli album\, sfogliati in salotto accanto al caminetto\, forniscono un piacevole passatempo\, oggetti di divertimento e di istruttive informazioni al contempo.\n\nLa staticità che contraddistingue i positivi degli edifici immortalati nell’Ottocento caratterizza anche i ritratti storici. Il soggetto è sempre fotografato centrato\, illuminato in maniera uniforme\, intero. La rappresentazione dei volti e dei mestieri di ieri risulta isolata dal relativo contesto ambientale\, riprodotta artificialmente in studio. I protagonisti sono soggetti anonimi riconoscibili solo per il ruolo che rappresentano\, sintesi ed espressione della seduzione esercitata sul turista dal passato\, dall’esotico.\n\nForte è il contrasto tra l’immobilità dei volti di ieri e la vivacità di quelli odierni. Le immagini realizzate nel XXI secolo da Manca Juvan sono contestualizzate e pregne di informazioni. L’attenzione della fotografa assume la funzione di speculum di matrice antropologica: evidente sete di conoscenza dell’altro. Immagini eloquenti\, obiettive e al tempo stesso evocative\, in grado di restituire l’empatia tra la ritrattista e il soggetto fotografato.\n\nAttraverso la selezione e il confronto delle immagini\, è così possibile esplorare\, nel tempo e nello spazio\, l’evoluzione di una città straordinariamente carica di Storia\, anzi di storie.\n \nInformazioni: \nmuseoarteorientaletrieste.it \nmuseoarteorientale@comune.trieste.it \nfototeca.trieste.it \ncmsafototeca@comune.trieste.it \ntel. 040/3220736 \ntel. 040/6754039
URL:https://triestecultura.it/evento/istanbul-faces-of-freedom-between-past-and-present-2/
LOCATION:Museo d’Arte Orientale\, Via San Sebastiano\, 1\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Istanbul_9-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241104
DTEND;VALUE=DATE:20241209
DTSTAMP:20250718T131151Z
CREATED:20250612T084556Z
LAST-MODIFIED:20250718T131151Z
UID:10005641-1730678400-1733616000@triestecultura.it
SUMMARY:Vola Colomba – Lunario triestino 1953-54
DESCRIPTION:Nell’ambito delle iniziative finalizzate a celebrare la ricorrenza dei settant’anni del ritorno di Trieste all’Italia\, presso la Sala Selva di Palazzo Gopcevich\, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte presenta un lunario fotografico scandito in quindici mesi.\nIl diario visivo documenta\, con ricercata densità informativa\, i tragici giorni del novembre 1953 fino all’effervescenza connessa al ritorno all’Italia dell’ottobre 1954. \nLungo il percorso circa trecento fotografie arricchite da alcuni oggetti iconici d’epoca tra cui la Topolino\, la Lambretta\, la radio Geloso\, il vinile originale di Vola Colomba\, giocattoli\, macchine fotografiche\, documenti e riviste. \nUn’accurata ricognizione dei fondi dei fotografi Ugo Borsatti\, Adriano de Rota\, Livio Amstici\, Gianni Anzalone\, dell’agenzia fotografica Giornalfoto\, dell’archivio fotografico comunale e dell’archivio donato dalla famiglia del Sindaco Gianni Bartoli\, tutti conservati in Fototeca\, incrociata con l’analisi di altre fonti documentali e bibliografiche coeve\, consente una sorta di rendicontazione che mira a illustrare i grandi e piccoli eventi occorsi\, senza alcuna pretesa di completezza ed esaustività.
URL:https://triestecultura.it/evento/vola-colomba-lunario-triestino-1953-54-2/
LOCATION:Sala Attilio Selva\, Via Rossini Gioacchino\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/3_5.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241115
DTEND;VALUE=DATE:20250505
DTSTAMP:20250718T131150Z
CREATED:20250612T084616Z
LAST-MODIFIED:20250718T131150Z
UID:10005648-1731628800-1746316800@triestecultura.it
SUMMARY:McCurry - Sguardi sul mondo
DESCRIPTION:Steve McCurry è considerato\, da oltre cinquant’anni\, una delle voci più̀ autorevoli della fotografia contemporanea.  La maestria nell’uso del colore\, l’empatia e l’umanità̀ rendono le sue fotografie indimenticabili.\nAl Salone degli Incanti a Trieste dal 15 novembre 2024 al 4 maggio 2025 va in scena una mostra che raccoglie oltre 150 fotografie\, incluse alcune sorprendenti immagini inedite. \nLa retrospettiva offre uno sguardo profondo e simbolico sull’opera di uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. Ogni scatto\, come una finestra su mondi lontani\, accompagna il visitatore in un viaggio emozionante e complesso tra culture\, esperienze e sensibilità diverse. \nAttraverso le sue immagini\, McCurry ci avvicina a popoli remoti e ci svela frammenti di umanità nascosti\, rivelando sentimenti universali attraverso volti fieri e dignitosi. I suoi scatti attraversano confini geografici e sociali\, guidandoci alla scoperta di un mondo in costante cambiamento. \nLa mostra si apre con una serie di ritratti di straordinaria intensità e prosegue con immagini che spaziano tra guerra e poesia\, sofferenza e gioia\, stupore e ironia\, componendo un mosaico di emozioni che catturano lo sguardo e toccano l’anima.
URL:https://triestecultura.it/evento/mccurry-sguardi-sul-mondo-2/
LOCATION:Salone degli Incanti – Ex Pescheria Centrale\, Riva Nazario Sauro\, 1\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/mccurry.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241117
DTEND;VALUE=DATE:20241209
DTSTAMP:20250718T131150Z
CREATED:20250612T084620Z
LAST-MODIFIED:20250718T131150Z
UID:10005649-1731801600-1733616000@triestecultura.it
SUMMARY:Le connessioni del silenzio
DESCRIPTION:A Trieste\, una personale antologica che esplora i paesaggi di Tullio Fantuzzi \nTrieste\, 17 novembre – 8 dicembre 2024 – Sala Comunale d’Arte\, Piazza dell’Unità d’Italia\, 4\nLa Sala Comunale d’Arte di Trieste ospiterà dal 17 novembre all’8 dicembre Le connessioni del silenzio\, una personale antologica di Tullio Fantuzzi.\nL’inaugurazione è prevista per sabato 16 novembre alle ore 18.30. \nUn viaggio attraverso paesaggi silenziosi\nLa mostra raccoglie una selezione di opere che riflettono la poetica di Fantuzzi\, caratterizzata dalle sperimentazioni pittoriche degli ultimi anni. I lavori esposti evocano la presenza dell’uomo senza mai rappresentarlo direttamente: tracce invisibili che si intrecciano come un filo sottile\, conducendo lo spettatore attraverso i paesaggi dell’artista. \nUn dialogo tra assenza e connessione\nLe opere di Fantuzzi suggeriscono un senso di connessione tra luoghi e significati\, invitando il pubblico a immergersi in un silenzio pieno di riflessioni e domande. “Ogni tela è come un frammento di un viaggio\, un tassello che si inserisce nel mosaico di un mondo dove il silenzio diventa narrazione\,” spiega il curatore della mostra. \nDettagli di visita\nLa mostra sarà aperta tutti i giorni\, feriali e festivi\, con i seguenti orari:\n10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00
URL:https://triestecultura.it/evento/le-connessioni-del-silenzio-2/
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2025/06/319-320-321-ESTATE-CAMPGNOLA-CAD.-17X17-2018-copia-1gJtLn-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241117
DTEND;VALUE=DATE:20250224
DTSTAMP:20250718T131150Z
CREATED:20250612T084621Z
LAST-MODIFIED:20250718T131150Z
UID:10005650-1731801600-1740268800@triestecultura.it
SUMMARY:Lezioni di Storia: La guerra dei sessi
DESCRIPTION:Le Lezioni di Storia tornano a Trieste con un nuovo ciclo\, La guerra dei sessi\, che si terrà al Teatro Verdi a partire dal 17 novembre 2024.Nella storia dell’umanità il conflitto tra donne e uomini si è declinato in forme assai diverse\, coinvolgendo tutte le dimensioni della vita: dalla famiglia alla politica\, dall’economia alla cultura. Le sei Lezioni di questo ciclo esploreranno allora il conflitto dei sessi dall’antichità all’età contemporanea\, mostrando tutte le differenze di ogni epoca ma anche le ricorrenze nei modi e nei temi del rapporto tra donne e uomini. \n\nProgramma\n17 novembre 2024 \nFRANCESCA CENERINIMessalina\, meretrix augusta \nMeretrix Augusta\, ovvero prostituta imperiale. Con questo non invidiabile epiteto il poeta satirico Giovenale tramandò nei secoli l’immagine di Messalina\, moglie dell’imperatore Claudio e figura di grande rilievo nella Roma del I secolo. Che cosa si nasconde dietro la leggenda nera che ha infamato il ricordo di questa giovane aristocratica’ \n  \n1 dicembre 2024 \nMARIA GIUSEPPINA MUZZARELLIChiara d’Assisi\, passione e risolutezza \nLa vita di Chiara è segnata dall’incontro con Francesco e la sua vicenda spesso è finita nel cono d’ombra dello straordinario “pazzo di Dio”. Di lei va messa in valore la fortissima personalità e l’indubbia capacità politica nell’opporsi ai vertici ecclesiastici in un mondo che assegnava alle donne ruoli assai limitati. Voleva per le sorores un modello di vita come quello dei fratres al seguito di Francesco; lottò\, non vinse\, ma non fu nemmeno sconfitta. \n  \n19 gennaio 2025 \nLISA ROSCIONIMarianna de Leyva\, la Monaca di Monza \nTrasfigurata da Manzoni nei Promessi sposi\, era in realtà una donna in carne ed ossa\, con i suoi desideri\, sogni\, frustrazioni. Obbligata a entrare in convento a tredici anni\, divenne donna di potere\, a tratti arrogante e persino violenta. Restituite alla loro verità storica\, la sua complessa personalità e la parabola della sua vita -dall’abisso del crimine all’espiazione esemplare- ci permettono di cogliere il tentativo drammatico e inquietante di chi cercava di sottrarsi a un destino già scritto. \n  \n26 gennaio 2025 \nALBERTO MARIO BANTIMadame Bovary e la morale borghese \nSi può amare Emma Bovary’ La sua propensione a sognare a occhi aperti\, la sua vocazione al disastro affettivo’ Forse no. E tuttavia Emma\, nonostante le sue romanticherie\, sa bene in che mondo vive. Vorrebbe un figlio maschio\, perché “una donna è continuamente frustrata. Inerte e flessibile insieme\, ha contro di sé le debolezze della carne”. Madame Bovary è una banale autoassoluzione o una lucida diagnosi di cosa voglia dire essere donna secondo le regole della morale dominante’ \n  \n2 febbraio 2025 \nLORIS ZANATTAEva Perón\, l’ira di Dio \nSenza Perón\, niente Evita; ma senza Evita\, Perón sarebbe stato un altro. Del suo regime fu l’anima messianica\, l’oggetto di una ammirazione incondizionata per l’indefesso impegno nei confronti dei diritti dei lavoratori\, dei poveri\, delle donne. Sfigurata dal mito\, esaltata dai media\, l’Eva reale\, cattolica e tradizionale\, sfuma dinanzi all’Eva leggendaria\, femminista e fatale. Venerata e spietata\, fu tanto odiata quanto amata\, da morta e da viva. Visse poco\, ma tanto. \n  \n23 febbraio 2025 \nCOSTANTINO D’ORAZIOFrida Kahlo\, corpo a corpo con la pittura \nMaestra di libertà\, rivoluzionaria\, feroce avversaria della società patriarcale messicana. Grazie al suo coraggio molti stereotipi che inchiodavano le donne a pochi ruoli circoscritti furono per sempre sradicati. Lo fece dipingendo il suo corpo in modo crudo\, mostrando cicatrici\, dolore e vulnerabilità\, sfidando gli ideali convenzionali di bellezza con l’esplorazione minuziosa della complessità dell’identità di genere e affrontando temi legati alla sessualità\, alla maternità\, a una femminilità orgogliosamente vissuta.
URL:https://triestecultura.it/evento/lezioni-di-storia-la-guerra-dei-sessi-2/
LOCATION:Teatro Lirico Giuseppe Verdi\, Riva Tre Novembre
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/2_2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241122
DTEND;VALUE=DATE:20250125
DTSTAMP:20250718T131150Z
CREATED:20250612T084633Z
LAST-MODIFIED:20250718T131150Z
UID:10005655-1732233600-1737676800@triestecultura.it
SUMMARY:Trieste città di spie
DESCRIPTION:L’Associazione Casa del Cinema di Trieste in collaborazione con la Cineteca del Friuli presenta la mostra “Trieste città di spie”\, locandine e poster di film di spionaggio girati a Trieste o ambientati nella città\, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli anni ’60.La mostra\, curata da Tiziana Ciancetta e Gianluca Guerra\, attinge alle preziose collezioni della Cineteca del Friuli di Gemona ed è realizzata con il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia nell’ambito del bando regionale “Contenitori Culturali e Creativi”.L’inaugurazione si terrà venerdì 22 novembre alle ore 18:00 presso l’atrio della Casa del Cinema di Trieste Annamaria Percavassi\, in Piazza Duca degli Abruzzi 3. La mostra sarà visitabile fino al 24 gennaio 2025\, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00\, con ingresso gratuito (giorni di chiusura: 24\, 25\, 26\, 31 dicembre\, 1 e 6 gennaio). \nLa mostra “Trieste città di spie” a cura di Tiziana Ciancetta e Gianluca Guerra esplora la rappresentazione cinematografica della Trieste del dopoguerra\, un luogo che\, più di ogni altro in Italia\, ha incarnato la tensione politica tra le superpotenze. Questa esposizione ci guida attraverso le locandine e i poster di film ispirati alla “questione di Trieste\,” dal 1945 al 1954\, anno in cui la città fu restituita all’Italia settanta anni fa\, fino ai film di genere Eurospy degli anni ’60 che trovano in Trieste una location ideale per i loro avventurosi intrighi internazionali. \nNel periodo tra il 1945 e il 1954\, Trieste fu al centro di un intenso dibattito internazionale. Questa disputa\, nata dal crollo del nazifascismo e dall’emergere della guerra fredda\, opponeva le potenze occidentali\, come Stati Uniti e Gran Bretagna\, alla Jugoslavia comunista\, supportata dall’Unione Sovietica. La città divenne simbolo della “cortina di ferro” che\, come disse Winston Churchill nel 1946\, si estendeva “da Stettino nel Baltico fino a Trieste nell’Adriatico.” Le strade di Trieste si riempivano di agenti segreti\, diplomatici\, militari\, e politici\, tutti impegnati a difendere o conquistare posizioni strategiche. \nQuesta atmosfera di sospetti\, fughe e doppi giochi ha alimentato l’immaginario cinematografico. La mostra espone locandine di quei film che\, in pieno clima di guerra fredda\, rappresentavano Trieste come un luogo turbolento\, popolato da spie e intrighi internazionali. Corriere diplomatico è uno dei primi esempi di come la città venga ritratta come un centro di traffici loschi\, mentre film come Mr. Arkadin di Orson Welles (1954) dipingono Trieste come una destinazione pericolosa e avventurosa\, densa di misteri. Anche il celebre Dalla Russia con amore\, secondo capitolo della saga di James Bond\, cita Trieste come primo avamposto occidentale oltre la cortina di ferro. \nNegli anni ‘60\, l’immagine di Trieste si arricchisce ulteriormente grazie ai film del genere “Eurospy\,” un curioso filone ispirato al successo internazionale di 007. Trieste diventa lo scenario ideale per nuove pellicole che giocano con il fascino dello spionaggio. In queste produzioni colorate e avventurose\, tra pop art e minacce atomiche\, emergono spie italiane dai nomi improbabili come Agente 008\, 777 e OSS77\, che si muovono in una Trieste rappresentata come un set di transito e scambio per spie di ogni sorta. Questi film\, spesso girati nei padiglioni della Fiera Campionaria di Montebello negli studi Ceria\, catturano anche l’aura di Trieste come città di frontiera. \nTrieste Città di Spie esplora quindi questo doppio volto cinematografico della città: prima come simbolo delle tensioni della guerra fredda e poi come set per film di intrattenimento che celebrano il fascino dell’avventura e della spia. Attraverso locandine\, poster e immagini di film che spaziano dal dopoguerra agli anni ‘60\, la mostra restituisce l’immagine di una Trieste che incarna\, nel cinema\, l’intreccio tra realtà storica e immaginario collettivo. \nLe location dei film presentati in mostra potranno essere scoperte attraverso la passeggiata cinematografica “Il mondo in una città” disegnata da Gianluca Guerra e compresa nella app “Set Discover XR” sviluppata dalla Casa del Cinema di Trieste\, un’esperienza divertente e alla portata di tutti per conoscere il Friuli Venezia Giulia attraverso il cinema. Grazie alla narrazione sonora e agli approfondimenti si viene guidati a visitare location note o scoprire luoghi poco conosciuti della città. Il tutto arricchito da aneddoti e curiosità cinematografiche. \nCON IL CONTRIBUTO DERegione Autonoma Friuli Venezia Giulia \nA CURA DI:Tiziana Ciancetta\, Gianluca Guerra con il supporto di Ivan Marin (La Cineteca del Friuli) \nPROGETTAZIONE GRAFICA:La Furia Studio – Laura Gorlato \nCOORDINAMENTO:Elisa Rossetto \n ALLESTIMENTO: \nAlessandro Benedetti \nSTAMPA:Art Group Graphics
URL:https://triestecultura.it/evento/trieste-citta-di-spie-2/
LOCATION:Teatro Miela
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2025/06/241115_acdc_spy_exhibition_1920x1080_px_copia_2-fUVOIq.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241130
DTEND;VALUE=DATE:20250317
DTSTAMP:20250718T131150Z
CREATED:20250612T084639Z
LAST-MODIFIED:20250718T131150Z
UID:10005659-1732924800-1742083200@triestecultura.it
SUMMARY:Com'è bello da Trieste in giù
DESCRIPTION:PROROGATA AL 16 MARZOEra il 1978  quando Raffaella Carrà cantava “Tanti Auguri” celebre per tutti\, ma soprattutto per i triestini che a quel ritornello tanto sono affezionati: “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù!” Com’è bello far l’amore\, io son pronta e tu Tanti auguri\, a chi tanti amanti ha Tanti auguri\, in campagna ed in città…”  \nE forse\, a quella strofa cantata\, Trieste deve qualche cosa della sua notorietà.  Nel ’78 non lo si percepiva\, ma oggi invece se ne può parlare come di un autentico “sound branding” per la sua capacità evocativa.  \nA ricordare il legame – dal 30 novembre 2024  al 16 febbraio 2025\, nella Sala Sbisà del Magazzino 26 in Porto Vecchio – “Come è bello da Trieste in giù” l’esposizione di 35 abiti di scena indossati da Raffaella Carrà e  provenienti dell’Archivio Privato Giovanni Gioia e Vincenzo Mola (Collezioni Carrà). Il tutto accompagnato da alcuni dei video più iconici del suo periodo in RAI selezionati da Massimiliano Canè\, autore televisivo\, che ha donato inoltre alla mostra 2 abiti della sua collezione privata. \nL’evento espositivo è realizzato dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo\, organizzato da “Prandicom – IES Trieste Lifestyle”. \nL’ingresso è libero.
URL:https://triestecultura.it/evento/come-bello-da-trieste-in-giu-2/
LOCATION:Sala Carlo Sbisà\, porto vecchio\, Trieste\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2025/06/CDT24_Mostra_Raffaella-Ca-rr_web_800x640px_01-fBi5BW.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241205
DTEND;VALUE=DATE:20241207
DTSTAMP:20260904T141432Z
CREATED:20250612T084651Z
LAST-MODIFIED:20260904T141432Z
UID:10005664-1733356800-1733443200@triestecultura.it
SUMMARY:Trieste 1954 - Documentari\, film restaurati e incontri
DESCRIPTION:In programma i docu-film “I Nostri Giorni Americani – Our American Days”\, “Vola colomba\, Trieste 1954” e “Trieste 1954 – Aspettando l’Italia” presentati dai registi\, i classici “Trieste mia!” (1951) e “La campana di San Giusto” (1954) in edizione restaurata \nNell’ambito delle iniziative culturali legate alle celebrazioni del settantesimo anniversario del ritorno della città di Trieste all’Italia\, La Cappella Underground e l’associazione Anno Uno presentano al Teatro dei Fabbri due giornate cinematografiche con documentari\, film restaurati e incontri sul tema\, giovedì 5 e venerdì 6 dicembre 2024\, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Le manifestazioni sono organizzate con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. \nTRIESTE 1954 – IMMAGINI MEMORIE NARRAZIONI è il titolo del progetto a cura del centro ricerche La Cappella Underground\, che prevede per giovedì 5 dicembre la programmazione di tre docu-film: alle ore 17.30 la regista Chiara Barbo presenta “I Nostri Giorni Americani – Our American Days” (2014) scritto e diretto con Andrea Magnani; alle ore 18.30 il regista Renzo Carbonera introduce “Vola colomba\, Trieste 1954” (2024)\, con testimonial il giornalista Toni Capuozzo; alle 20.30 il cartellone si chiude con “Trieste 1954 – Aspettando l’Italia” (2004)\, alla presenza del regista Giampaolo Penco. Nel corso della serata sarà annunciato il progetto in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste per la raccolta di testimonianze e memorie dell’epoca tra i cittadini presenti nel 1954 a Trieste nei giorni del ritorno della città: la realizzazione delle interviste è prevista con la collaborazione della Azienda pubblica di Servizi alla Persona ITIS e dell’Associazione Goffredo de Banfield. \nIL CINEMA RACCONTA TRIESTE DAL 1914 AL 1954 – DUE FILM RITROVATI E RESTAURATI è il progetto con cui l’associazione Anno Uno presenta venerdì 6 dicembre in edizione restaurata due film che hanno raccontato la storia della città a cavallo fra il l’inizio della grande Guerra e il definitivo ritorno all’Italia: alle ore 18.30 il programma presenta “Trieste mia!” (1951)\, diretto da Mario Costa e incentrato sugli eventi successivi l’8 settembre 1943; alle ore 21.00 “La campana di San Giusto” (1954)\, scritto e diretto da Mario Amendola e Ruggero Maccari e ambientato durante il conflitto del 1914-1918. La proiezione dei due film sarà introdotta alle ore 16.00 da una tavola rotonda con interventi\, moderati da Paolo Lughi (curatore del volume “Trieste e il cinema”)\, del critico cinematografico Sergio M. Grmek Germani\, dello storico Roberto Spazzali\, dello scrittore Roberto Curci e dell’esperto di location Carlo Gaberscek. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con La Cineteca del Friuli\, Casa del Cinema di Trieste\, Centro Studi Cinematografici e Magnifica Ossessione. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551  \ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org \nAssociazione Anno Uno \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3498889 \nwww.announo.it/
URL:https://triestecultura.it/evento/trieste-1954-documentari-film-restaurati-e-incontri-2/
LOCATION:Teatro Dei Fabbri\, via de Fabbri
CATEGORIES:Proiezione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Triestemia-5.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241205
DTEND;VALUE=DATE:20241209
DTSTAMP:20250718T131150Z
CREATED:20250612T084652Z
LAST-MODIFIED:20250718T131150Z
UID:10005665-1733356800-1733616000@triestecultura.it
SUMMARY:I parenti terribili
DESCRIPTION:Considerata la più perfetta opera teatrale di Jean Cocteau\, I parenti terribili per la regia e con Filippo Dini Milvia Marigliano\, Mariangela Granelli\,  Giulia Briata\, Cosimo Grilli arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 5 all’8 dicembre per la Stagione di Prosa.\nRappresenta uno spaccato crudele della società\, un atto storico con cui l’autore rompe\, almeno formalmente\, col teatro di raffinata e astratta acrobazia intellettuale\, che sino allora aveva avuto in lui uno dei più fertili campioni\, per accostarsi ad un tipo di teatro molto più tradizionale\, costruito secondo regole collaudate e codificate care al teatro borghese.  \nIl testo racconta la storia di una famiglia davvero terribile\, che vive reclusa in se stessa\, avulsa da qualsiasi stimolo esterno. Michel è un giovane uomo viziato e amato morbosamente dalla madre Yvonne. Quando annuncia ai suoi genitori di amare Madeleine\, la disperazione divora la donna\, che teme di perdere il figlio\, mentre oscuri segreti sulla famiglia vengono a galla. Con questo testo\, da lui diretto e interpretato\, Filippo Dini prosegue l’indagine nell’inferno familiare che ha avuto in Casa di bambola\, e più di recente in Agosto a Osage County\, due esempi mirabili\, definendo una cifra stilistica che pone al centro il lavoro dell’attore e reinterpreta in modo inedito l’idea di un nuovo capocomicato.  \nLo spettacolo replica giovedì 5 dicembre alle 20.30\, venerdì 6 dicembre alle 20.30\, sabato 7 dicembre alle 19.30 e domenica 8 dicembre alle 16. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511. \nGiovedì 5 dicembre alle ore 18 si terrà alla Sala Bartoli a ingresso libero l’incontro dedicato allo spettacolo “I parenti terribili” di Jean Cocteau condotto dal professor Paolo Quazzolo\, storico del teatro dell’Università degli Studi di Trieste.\nAlla conversazione\, prenderà parte Filippo Dini\, regista e interprete dello spettacolo\, che indaga nelle dinamiche complesse di una famiglia che oggi definiremmo “disfunzionale”\, dominata da una madre patologicamente legata all’unico figlio maschio.
URL:https://triestecultura.it/evento/i-parenti-terribili-2/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/13a_ParentiTerribiliDini281024-7686_SerenaPea.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR