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SUMMARY:1954 - Trieste è italiana\, la Zona B è perduta
DESCRIPTION:Venerdì 25 ottobre l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata inaugura alle 17.30 presso la propria sede/museo istriano\, via Torino\, 8\, la mostra dedicata al 70° del ritorno di Trieste all’Italia (26 ottobre 1954). Ma quel giorno sancì di fatto (anche se non di diritto) la perdita della zona B. Ed è questo l’aspetto\, non secondario\, DELLA PERDITA DELLA ZONA B che l’iniziativa intende rappresentare: Trieste\, in quel giorno\, scenderà tutta in piazza e\, con i triestini\, ci saranno a migliaia gli esuli istriani che usciranno dal Silos\, dai ghetti dei campi profughi sventolando da una parte il tricolore e dall’altra la bandiera con la capra istriana listata lutto. Trieste ritornava all’Italia\, la zona B era perduta. \nA quel fatidico giorno ci saremmo arrivati dopo il dramma delle foibe\, dopo l’occupazione tedesca\, dopo quaranta giorni drammatici di occupazione jugoslava\, dopo nove anni di governo alleato\, dopo illusioni e delusioni fra manifestazioni e scontri in piazza\, nel 1948\, nel 1952\, fino al culmine delle giornate di rivolta con i sei morti del novembre 1953. Solo nell’ottobre di un anno dopo sarebbe arrivata l’Italia\, con un ulteriore aggiustamento dei confini che ci priverà anche dei paesini sui colli di Muggia. \nIl 26 ottobre 1954 Trieste tornerà all’Italia\, ma l’ultimo lembo di Istria sarà perduto e inizierà in maniera radicale\, aumentando di mese in mese per tutto il 1955 e protraendosi fino agli anni Sessanta\, l’esodo dalla zona B\, area su cui\, fino all’ultimo\, molti avevano continuato a nutrire grandi speranze. \nLa mostra\, ad ingresso libero\, resterà aperta ogni giorno\, sabato e domenica inclusi\, con orario 10.30-12.30 e 16.30-18.30\, sino al 30 marzo 2025.
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SUMMARY:McCurry - Sguardi sul mondo
DESCRIPTION:Steve McCurry è considerato\, da oltre cinquant’anni\, una delle voci più̀ autorevoli della fotografia contemporanea.  La maestria nell’uso del colore\, l’empatia e l’umanità̀ rendono le sue fotografie indimenticabili.\nAl Salone degli Incanti a Trieste dal 15 novembre 2024 al 4 maggio 2025 va in scena una mostra che raccoglie oltre 150 fotografie\, incluse alcune sorprendenti immagini inedite. \nLa retrospettiva offre uno sguardo profondo e simbolico sull’opera di uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. Ogni scatto\, come una finestra su mondi lontani\, accompagna il visitatore in un viaggio emozionante e complesso tra culture\, esperienze e sensibilità diverse. \nAttraverso le sue immagini\, McCurry ci avvicina a popoli remoti e ci svela frammenti di umanità nascosti\, rivelando sentimenti universali attraverso volti fieri e dignitosi. I suoi scatti attraversano confini geografici e sociali\, guidandoci alla scoperta di un mondo in costante cambiamento. \nLa mostra si apre con una serie di ritratti di straordinaria intensità e prosegue con immagini che spaziano tra guerra e poesia\, sofferenza e gioia\, stupore e ironia\, componendo un mosaico di emozioni che catturano lo sguardo e toccano l’anima.
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SUMMARY:Com'è bello da Trieste in giù
DESCRIPTION:PROROGATA AL 16 MARZOEra il 1978  quando Raffaella Carrà cantava “Tanti Auguri” celebre per tutti\, ma soprattutto per i triestini che a quel ritornello tanto sono affezionati: “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù!” Com’è bello far l’amore\, io son pronta e tu Tanti auguri\, a chi tanti amanti ha Tanti auguri\, in campagna ed in città…”  \nE forse\, a quella strofa cantata\, Trieste deve qualche cosa della sua notorietà.  Nel ’78 non lo si percepiva\, ma oggi invece se ne può parlare come di un autentico “sound branding” per la sua capacità evocativa.  \nA ricordare il legame – dal 30 novembre 2024  al 16 febbraio 2025\, nella Sala Sbisà del Magazzino 26 in Porto Vecchio – “Come è bello da Trieste in giù” l’esposizione di 35 abiti di scena indossati da Raffaella Carrà e  provenienti dell’Archivio Privato Giovanni Gioia e Vincenzo Mola (Collezioni Carrà). Il tutto accompagnato da alcuni dei video più iconici del suo periodo in RAI selezionati da Massimiliano Canè\, autore televisivo\, che ha donato inoltre alla mostra 2 abiti della sua collezione privata. \nL’evento espositivo è realizzato dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo\, organizzato da “Prandicom – IES Trieste Lifestyle”. \nL’ingresso è libero.
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SUMMARY:Verso le vette. L’alpinismo e Trieste
DESCRIPTION:Dal 6 dicembre 2024 all’8 giugno 2025 è visitabile nelle sale del Bastione Fiorito la mostra Versole vette. L’alpinismo e Trieste.\nA 70 anni dalla conquista italiana del K2\, la mostra racconta un secolo di storia dell’alpinismo a\nTrieste attraverso i suoi principali protagonisti. Da Antonio Marussi\, scienziato triestino che\npartecipò alla spedizione di Ardito Desio del 1954\, a Julius Kugy\, Vladimir Dougan\, Napoleone\nCozzi\, Emilio Comici\, Guglielmo Delvecchio\, Enzo Cozzolino\, Bianca Di Beaco\, Tiziana Weiss e\nmolti altri: i grandi nomi che hanno portato Trieste verso le vette.\nLa mostra è curata da Anna Krekic\, conservatrice del Castello di San Giusto e della Risiera di\nSan Sabba\, e da Flavio Ghio\, alpinista e scrittore\, e si avvale della collaborazione e della\nconsulenza scientifica di numerosi studiosi ed esperti.\nÈ realizzata dal Comune di Trieste – Musei Storici – Museo del Castello di San Giusto in\ncollaborazione con le principali realtà che sul territorio si occupano di alpinismo: le due sezioni\ntriestine del Club Alpino Italiano\, Associazione XXX Ottobre e Società Alpina delle Giulie\, e lo\nSlovensko Planinsko Društvo Trst – SPDT.
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SUMMARY:Alfabeto Schmidl. 100 anni di Museo Teatrale
DESCRIPTION:Dicembre 2024: il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” compie cent’anni. La mostra Alfabeto Schmidl celebra questa ricorrenza con un abecedario di suoni\, immagini\, oggetti e documenti che arbitrariamente declina la multiforme varietà delle collezioni del Museo\, nato per volontà dell’editore musicale Carlo Schmidl. Costumi e gioielli di scena\, manifesti\, locandine\, fotografie\, stampe\, medaglie\, dipinti\, strumenti musicali\, cimeli\, libri\, fondi archivistici e manoscritti costituiscono l’ossatura di un teatro della memoria che da un secolo incrementa le sue collezioni nello spirito del fondatore. Curata da Stefano Bianchi\, Conservatore dello Schmidl\, assieme a Elisabetta Buffulini\, Emilio Medici e Cristina Zacchigna\, e con la collaborazione di Francesco Recanati e Cristiano Rossetti\, l’esposizione suggerisce inediti percorsi di lettura in questo straordinario patrimonio\, in un itinerario dalla A alla Z anche attraverso una serie di incontri di approfondimento\, distribuiti nell’ambito del tradizionale cartellone dei «Lunedì dello Schmidl».\nLa mostra sarà visitabile nella sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich (sede dello Schmidl)\, fino a domenica 15 giugno 2025 a ingresso libero\, negli orari di apertura del Museo (da mercoledì a domenica 10-16).\nSi devono a Matteo Bartoli per Basiq il progetto grafico e di allestimento\, a Artgroup la stampa di materiali in esposizione\, a Riccigraf la stampa di un catalogo in corso di realizzazione\, a Diego Cenetiempo e Alessio Bozzer la realizzazione di filmati in mostra.
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SUMMARY:Fotografia Wulz. Trieste\, la famiglia\, l’atelier\,
DESCRIPTION:Un percorso fotografico lungo oltre cent’anni\, scandito sia dagli eventi che hanno collocato la città di Trieste al centro dello scenario internazionale\, sia dalle tappe del suo sviluppo economico\, demografico\, sociale e culturale. Una lunga storia vista attraverso il filtro privilegiato della famiglia Wulz\, che per più di un secolo gestì l’omonimo atelier fotografico triestino.\nÈ Fotografia Wulz. Trieste\, la famiglia\, l’atelier\, la mostra che si inaugura al Magazzino delle Idee di Trieste il prossimo 13 dicembre alle ore 18:00\, curata da Antonio Giusa e Federica Muzzarelli. \nOrganizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia\, in collaborazione con la Fondazione Alinari di Firenze\, l’esposizione presenta una selezione storica e critica dell’archivio dello Studio fotografico Wulz di Trieste (1868-1981)\, uno tra i più importanti complessi archivistici conservati oggi negli Archivi Alinari\, divenuti patrimonio pubblico grazie all’acquisizione della Regione Toscana che li ha affidati alla Fondazione Alinari per la Fotografia. \nL’esposizione rimarrà aperta al pubblico dal 14 dicembre 2024 fino al 27 aprile 2025\, inserendosi così nel palinsesto di “GO!2025&Friends”\, il cartellone di eventi collegato al programma ufficiale di “GO!2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura”. \nGrazie alla selezione critica del patrimonio Alinari operata dai due curatori e alla presenza di altri materiali provenienti da istituzioni pubbliche\, come la Wolfsoniana di Genova\, il Museo Revoltella e i Civici Musei di Storia e Arte di Trieste\, ma anche da collezioni private quali quelle della Libreria antiquaria Drogheria 28 di Trieste e la Collezione Sergio Vatta\, con questa mostra si vogliono offrire nuovi spunti di riflessione e proporre letture nuove o aggiornate della produzione fotografica dei Wulz. Attraverso quasi trecento pezzi\, tra scatti fotografici\, negativi\, vintage\, documenti e oggetti dell’archivio dello Studio fotografico Wulz\, la mostra ci restituisce una Trieste per certi versi inedita\, una città calata in un periodo storico cruciale per la sua evoluzione\, quello che va dalla seconda metà dell’800 alla seconda del ‘900 e non solo. Le immagini realizzate nell’ultimo periodo di attività dello studio\, dalle sorelle Wanda e Marion Wulz\, possono essere lette come l’occasione di visualizzare concretamente i progressivi mutamenti dell’identità delle donne\, che nei primi decenni del Novecento intrapresero una delle fasi più importanti del loro percorso di emancipazione e indipendenza. \nLa mostra è sostenuta da Calliope Arts Foundation\, ente impegnato nella salvaguardia e promozione del patrimonio culturale delle donne. Calliope cura pubblicazioni come The Curators’ Quaderno\, che vedrà per l’occasione la stampa di un nuovo numero dedicato alle sorelle Wulz. \nAccompagnata da un catalogo bilingue edito da Silvana Editoriale\, la mostra avrà anche una serie di eventi d’approfondimento.
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LOCATION:Magazzino delle Idee\, Corso Camillo Benso Conte di Cavour\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Alfabeto Schmidl - 100 anni di Museo Teatrale
DESCRIPTION:Dicembre 2024: il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” compie cent’anni. La mostra Alfabeto Schmidl celebra questa ricorrenza con un abecedario di suoni\, immagini\, oggetti e documenti che arbitrariamente declina la multiforme varietà delle collezioni del Museo\, nato per volontà dell’editore musicale Carlo Schmidl. Costumi e gioielli di scena\, manifesti\, locandine\, fotografie\, stampe\, medaglie\, dipinti\, strumenti musicali\, cimeli\, libri\, fondi archivistici e manoscritti costituiscono l’ossatura di un teatro della memoria che da un secolo incrementa le sue collezioni nello spirito del fondatore. Curata da Stefano Bianchi\, Conservatore dello Schmidl\, assieme a Elisabetta Buffulini\, Emilio Medici e Cristina Zacchigna\, e con la collaborazione di Francesco Recanati e Cristiano Rossetti\, l’esposizione suggerisce inediti percorsi di lettura in questo straordinario patrimonio\, in un itinerario dalla A alla Z anche attraverso una serie di incontri di approfondimento\, distribuiti nell’ambito del tradizionale cartellone dei «Lunedì dello Schmidl».\nLa mostra sarà visitabile nella sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich (sede dello Schmidl)\, fino a domenica 4 maggio 2025 a ingresso libero\, negli orari di apertura del Museo (10-17\, da martedì a domenica).
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SUMMARY:WASTED - Gradisca d’Isonzo e Trieste
DESCRIPTION:Questo inverno ritorna con due mostre a Gradisca d’Isonzo e a Trieste la rassegna artistica che mette in discussione gli stereotipi e le narrazioni sulla questione femminile attraverso la sensibilità e la potenza espressiva di artiste internazionali contemporanee. \n[Gennaio 2025 – Gradisca d’Isonzo e Trieste] – Dal 18 gennaio al 2 febbraio 2025 a Trieste\, e dal 1 febbraio al 30 marzo 2025 a Gradisca d’Isonzo\, prende vita WASTED\, la rassegna artistica diffusa che propone un confronto sui temi caldi della questione di genere odierna\, rintracciando sentieri e collegamenti tra lo spreco della competenza femminile e di quella naturale\, problematizzando\, ipotizzando antidoti e nuove chiavi di lettura ai fenomeni che hanno contraddistinto la disparità di genere.\nProtagoniste del progetto sono diverse artiste internazionali\, le cui opere e performance interrogano il pubblico su stereotipi\, iconografie e narrazioni storiche che ancora oggi contribuiscono a circoscrivere le donne a ruoli di marginalità. \nIl progetto è realizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo con il contributo del Comune di Trieste\, in collaborazione con IoDeposito ETS e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Proprio Gradisca d’Isonzo negli anni si è affermata come un punto di riferimento per l’arte e la cultura contemporanea in Friuli Venezia Giulia. La cittadina ospita istituzioni di grande prestigio\, come la Galleria Regionale Luigi Spazzapan\, istituzione museale interamente dedicata all’arte contemporanea\, e il Polo Culturale di Casa Maccari\, uno spazio di studio\, lettura e informazione per i giovani e cuore pulsante di eventi e mostre.\nA queste strutture si affianca un ricco calendario di rassegne\, festival e iniziative culturali che riflettono le urgenze del presente\, ponendo spesso l’attenzione su temi cruciali come la condizione del femminile\, le disuguaglianze e le narrazioni storiche marginalizzanti. \nOrganizzata in luoghi simbolo dell’area transfrontaliera giuliana\, come Sala U.Veruda a Trieste e Casa Maccari a Gradisca d’Isonzo\, WASTED non si limita a esporre opere d’arte contemporanea: crea un percorso critico per stimolare riflessioni collettive su come superare le disparità di genere\, ridurre gli sprechi – umani e ambientali – e immaginare nuovi modelli di convivenza tra uomo\, donna e natura. \nLa live performance a Trieste\nGiovedì 30 gennaio\, alle 18:00\, WASTED ospiterà a Trieste la walking performance di Abigaïl Sia\, artista franco-ivoriana e italiana che a partire da Sala U. Veruda svilupperà una performance che fonde arte e attivismo: il camminare dell’artista diventa dispositivo per fermare il fluire della storia e riflettere su come la violenza razziale e di genere incida sul corpo e sul metabolismo. Camminare come atto pubblico di visibilità per le donne razzializzate che portano nel loro cuore\, psiche\, dna il trauma storico\, e che subiscono micro-traumi quotidiani. Durante la “walking performance” l’artista cambia pelle più volte\, legge passi e poesie\, si spoglia gradualmente dei suoi strati di abbigliamento\, in modo simbolico.\nAlla conclusione della performance\, si tornerà presso la sala Veruda\, dove tutte le partecipanti e i partecipanti saranno invitati a prendere parte ad un rilassato e informale talk con l’artista\, per scambiarsi impressioni e riflessioni. \nLa mostra si snoda attraverso quattro capitoli concettuali\, ciascuno dedicato a una dimensione cruciale del rapporto tra donne\, natura e società. Le opere esplorano\, con sguardi audaci e innovativi\, la marginalizzazione delle competenze femminili\, la rappresentazione del corpo come oggetto\, e il legame tra colonialismo e subalternità femminile. \nIl primo capitolo analizza come le pratiche patriarcali abbiano sminuito le conoscenze femminili legate all’empatia e alla comprensione del mondo naturale. Le installazioni di Beatrice Achille e Zosia Zoltkowski offrono nuovi linguaggi di conoscenza\, attraverso la corporeità e la memoria storica.\nIl secondo capitolo si concentra sullo “sguardo maschile” e la rappresentazione del femminile: ripensando modelli iconografici come quello della natura morta e del nudo femminile\, opere come quella di Holly Timpener e Marta Lodola ribaltano lo stereotipo del corpo oggettualizzato\, proponendo nuove prospettive visive ed emotive.\nIl terzo capitolo mette in luce l’impatto della società sessista sulla presenza femminile nello spazio pubblico\, con opere che denunciano limitazioni fisiche ed espressive. Il video “Freedom of Speech” di Sarah Maple esplora il conflitto tra il diritto di parola e la sopraffazione corporea.\nL’ultimo capitolo affronta l’intersezione tra genere e colonialismo: le performance di Abigaïl Sia\, evocative e simboliche\, raccontano l’esperienza delle donne razzializzate attraverso il linguaggio del corpo\, ingaggiando i fruitori sul suolo della città. \nOltre alla mostra e alle live performance\, WASTED offre visite guidate e workshop dedicati a educatori e operatori culturali. Inoltre\, la mostra collega le sue attività a laboratori creativi e pratici sui temi di interesse dell’esposizione appositamente studiati per ragazzi di età 10+ da arte-terapeute e educatrici presso la Scuola Secondaria di Gradisca d’Isonzo dell’I.C. della Torre-Verni\, gli Spazi Aggregativi di Fogliano Redipuglia e di Mariano del Friuli e il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Romans d’Isonzo\, al Polo Culturale di Casa Maccari\nQueste attività permettono di approfondire le tematiche esposte\, rendendo la rassegna un’esperienza coinvolgente per tutte le età. \nTutti gli eventi e le attività sono a ingresso libero. Per partecipare ai workshop e alle performance\, è necessario prenotarsi inviando una mail a prenotazioni@iodeposito.org. \nLUOGHI DELLA MOSTRA\, ORARI E INGRESSI: \nTrieste\nSala U.Veruda\, Palazzo Costanzi\, Piazza Piccola 2\, Trieste (TS)\nDal 18 gennaio al 2 febbraio 2025 \nOrari di apertura:\nTutti i giorni\n10:00 – 13:00 e 17:00 – 20:00\nIngresso libero \nGradisca d’Isonzo\nPolo Culturale di Casa Maccari\, via della Campagnola 18\, Gradisca d’Isonzo (GO)\nDal 1 febbraio al 30 marzo 2025 \nOrari di apertura:\nmar 10.30 – 12:30\nmer 16:00 – 19:30\ngio 10.30 – 12:30 e 16.00 – 19.30\nven 16:00 – 19:30\nsab 10.30 – 12:30 e 15.30 – 19.00\ndom 10.00 – 12.30 e 15.30 – 19.00\nIngresso libero \nVisite guidate gratuite disponibili in loco e su prenotazione\, per informazioni e necessità particolari: prenotazioni@iodeposito.org \nCALENDARIO EVENTI \nTrieste – Preview della mostra dedicata a stampa\, gruppi invitati e scuole\nVenerdì 17 gennaio 2025 / 10:00-12:00\nTrieste\, Sala U.Veruda \nTrieste – Opening della mostra\nSabato 18 gennaio 2025 / 10:00  \nTrieste\, Sala U.Veruda \nUdine – Workshop “De-colonizzare il museo”\nSabato 25 gennaio 2025 / 9:00\nMuseo Friulano di Storia Naturale\, via Sabbadini 32\, Udine (UD)\nWorkshop per operatori culturali\, genitori\, educatori con l’artista Leyla Degan.\nPrenotazione obbligatoria a @prenotazioni@iodeposito.org \nTrieste – Performance Site specific di Abigaïl Sia e finissage\nGiovedì 30 gennaio 2025 / 18:00\nA partire da Sala U.Veruda\nÈ gradita la prenotazione a @prenotazioni@iodeposito.org \nGradisca d’Isonzo – Preview della mostra con le autorità e i giornalisti\, e performance di Abigaïl Sia\nSabato 1 febbraio 2025 / 11:00\nA partire dal Polo Culturale di Casa Maccari \n“Covered”\, performance di Marta Lodola\nMercoledì 12 marzo 2025\nCarinarnica\, Erjavčeva 53\, 5000\, Nova Gorica\, (SLO)\nUna giornata di visite guidate gratuite bilingui\, dedicate alla video-opera di Marta Lodola “Covered”.\nÈ gradita la prenotazione a @prenotazioni@iodeposito.org \nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sui singoli eventi su www.bsidewar.org \nCoordinamento comunicazione e stampa:\nGiacomo Raffin / giacomo.raffin@gmail.com / +39 348 0140600
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DESCRIPTION:Da sabato 25 gennaio nelle sale espositive del Museo sarà possibile visionare le opere dell’artista veneto Gianni Turin le quali\, sottolineando la tragicità della guerra\, fanno ripensare ai conflitti e agli eccidi di un passato non troppo lontano e riflettere su quelli attuali. Nella speranza che l’uomo non ricada sempre nei medesimi errori.\nLe tecniche applicate sono pittura ad acrilico\, ad olio\, ad affresco e tecniche scultoree “new dada” con applicazioni pittoriche e parti modellate con stucchi cerosi. \nLe installazioni fanno parte di una mostra diffusa che coinvolge altri luoghi simbolo della città di Trieste. \nL’iniziativa\, curata da Sandro Gazzola\, è realizzata dal Centro Studi Arte Archeologia Ambiente onlus della provincia di Padova in coorganizzazione con il Comune di Trieste.
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SUMMARY:Memento di Roberto Spazzali
DESCRIPTION:C’è uno spazio scenico unico nel suo genere in Italia: il Magazzino 18 oggi ricollocato al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste in cui sono conservate masserizie e oggetti familiari dei profughi giuliano-dalmati lasciate e mai ritirate dopo il loro esodo dall’Istria\, da Fiume e dalla Dalmazia.Quel “Magazzino 18” già fonte di ispirazione nel 2013 per Simone Cristicchi e Jan Bernas per lo spettacolo teatrale di grande successo messo in scena dal Teatro stabile regionale del Friuli Venezia Giulia diventa oggi il luogo ideale per l’evento Memento di Roberto Spazzali che darà voce a questa capsula del tempo\, facendo sentire\, oltre che vedere\, al pubblico il senso di oggetti\, le masserizie\, che muti non sono.\nCosì\, nell’ambito delle iniziative dell’Irci in occasione della ricorrenza del Giorno del Ricordo\, è stata pensata un’azione scenica tra testo e musica. \n“Memento”\, l’oratorio civile scritto da Roberto Spazzali\, affidato alla voce dell’attrice Sara Alzetta\, alle scelte musicali della violinista Angelica Faccani con la partecipazione di Antonio Schiavulli\, propone una evocazione delle sofferenze patite con l’abbandono della terra natale e lo struggente ricordo che insegue e non lascia quelle sfortunate generazioni.\nIl testo integrato con contribuiti lirici di poeti che hanno interpretato i temi dell’esilio e della perdita degli orizzonti più familiari è diviso in quattro quadri con un prologo e un epilogo.\n“Memento” è la testimonianza delle difficoltà incontrate nella provvisorietà senza tempo in luoghi inadatti accogliere i profughi\, nel dolore per le ostilità subite\, nel ricordo del terrore di chi aveva visto e subito le violenze consumate in Istria nell’autunno 1943.\nL’attrice e la violinista si muoveranno all’interno delle sale accompagnando gli spettatori in mezzo ai corridoi stipati di mobili ed oggetti\, nella galleria dei “ritratti senza nome” e in spazi di ricostruzione in cui torneranno\, per una volta\, a raccontare la loro esistenza.\nPrima rappresentazione 17 febbraio\, repliche il 24 febbraio e 10 marzo\, tutte con inizio alle ore 15.45\, al “Magazzino 18”\, Porto Vecchio – Magazzino 26.\nPrenotazioni tel. 351.7590343\, irci.ierioggidomani@gmail.com
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SUMMARY:Rifugi di luce e vento/Opere su carta
DESCRIPTION:“Ho ricevuto le incantevoli incisioni\, e la ringrazio. Le sto guardando e riguardando. Sono un appassionato di questo tipo di immagini. Le sue mi confermano che in Italia\, oggi\, la grafica è assai superiore alla pittura”\nCosì Federico Zeri\, con una lettera datata 15 Gennaio 1998\, rispose a Livio Ceschin\, che gli aveva sottoposto a giudizio alcune sue incisioni. \nLe stesse e altre\, per un totale di circa una ventina di opere\, tra acqueforti e tecniche miste\, saranno esposte presso la Sala Comunale d’Arte in Piazza dell’Unità d’Italia a Trieste dal 21 febbraio al 9 marzo 2025. \nLa mostra dell’incisore Livio Ceschin\, dal titolo Rifugi di luce e vento- opere su carta\, sarà inaugurata giovedì 20 febbraio alle ore 18\,00 alla presenza dell’artista che introdurrà in tecnica e poetica la sua opera incisa. \nLe opere di grafica di Ceschin illustrano la sensibilità e l’attenzione visiva dell’artista: dettagli e scorci di boschi innevati e piccoli ambienti domestici dove il dialogo primigenio con la natura e la sua quotidianità è costante e vivo. Una volontà\, da parte dell’artista\, di mostrare la spiritualità silenziosa ma presente di questo dialogo uomo-natura. Inoltre\, caratteristica di molte sue incisioni e dei suoi disegni\, è la presenza di lacerti di scritte\, le quali contribuiscono a “incidere” nei lavori una visione evocativa di una memoria forse passata ma pur sempre presente; oltre a far emergere il suo particolare rapporto con l’arte poetica. \nTra le molte pubblicazioni riguardanti l’attività artistica di Livio Ceschin\, da ricordare i cataloghi: Livio Ceschin. L’opera incisa 1991-2008\, Edizioni Skira\, Aprile 2009\, testi di Achim Gnann e Vittorio Sgarbi\, e Livio Ceschin. Wer der Erinerung\, Edizioni Panorama Museum\, Bad Frankenhausen 2010\, con testi di Achim Gnann e Gerd Lindner. \nL’autore sarà presente tutti i giorni di apertura della mostra con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 \nIngresso libero
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SUMMARY:Giornata Internazionale della Donna
DESCRIPTION:Il giorno 25 febbraio alle ore 11.15 presso la Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich\, si è tenuta laConferenza stampa di presentazione degli eventi previsti in occasione del prossimo 8 marzo –\nGiornata Internazionale della Donna.\nSono state illustrate le iniziative del Comune di Trieste promosse dall’assessorato\nall’Educazione\, competente per le Pari Opportunità\, e dall’assessorato alla Cultura\, per\nquanto riguarda i musei civici. Ad esse si aggiungono le iniziative delle associazioni del Terzo\nsettore vincitrici del bando annuale e finanziate con fondi comunali.\n“Si tratta di eventi\, luoghi e momenti – spiega l’assessore De Blasio – di incontro e confronto\nsul ruolo della donna nella società contemporanea che\, che attraverso la conoscenza e il\nrispetto\, si pongono l’obiettivo di tradurre le pari opportunità in opportunità per tutti”\n“I Musei del Comune di Trieste – così l’Assessore Rossi – svelano il fascino del femminile\nattraverso la storia\, l’arte e la scienza: un calendario di eventi speciali al Museo per l’8\nmarzo\, con visite guidate che raccontano la forza e la bellezza delle donne in epoche diverse.\nUn’occasione imperdibile per immergersi in racconti unici e riflessioni ispiratrici.”\nVerrà offerto l’ingresso gratuito alle donne e saranno realizzati eventi dedicati alle donne\nnei Musei Civici cittadini affiancati dal Museo del Castello di Miramare\, dall’Immaginario\nScientifico\, dal Museo dell’Antartide e dal Museo della Bora.\nVerranno proposti incontri letterari presso la Biblioteca Civica Hortis e lo Spazio Forum del\nMuseo Lets\, proiezioni a prezzo ridotto per le donne presso il Cinema Nazionale ed il Cinema\nThe Space.\nInfine\, sarà organizzato un incontro dedicato agli studenti degli Istituti scolatici superiori\, in\ncollaborazione con il Coni FVG\, dal titolo “Sportivamente Donna” nel quale alcune atlete\ntriestine si racconteranno attraverso i loro successi sportivi a livello nazionale e\ninternazionale.\nL’8 marzo inoltre la fontana del Nettuno di piazza della Borsa sarà illuminata con il simbolico\ncolore viola mentre dal primo marzo sulla Luminosa di via Carducci comparirà uno speciale\naugurio diretto alle donne espresso dalle parole di una nota scrittrice triestina. \nPROGRAMMA DELLE ATTIVIT À\n \nVENERDì 28 FEBBRAIO \nOre 17.00 – Biblioteca Hortis \n“Femme Fatale” presentazione del libro di Roberto Casu \nA cura di Gabriella Norio. Ingresso libero fino a esaurimento posti \nVENERDì 7 MARZO \nOre 11.00 – Museo d’antichità J.J. Winckelmann \n“Fiori d’acciaio nell’età del ferro” \nA cura di Costanza Brancolini \nAlla scoperta di stili di vita delle donne di tremila anni fa attraverso collane in ambra\, fibule\, orecchini e altri gioielli in bronzo e vetro provenienti dai corredi funerari femminili delle necropoli dell’età del ferro. \nPosti limitati. Prenotazioni: museowinckelmann@comune.trieste.it \nOre 16.00 – Museo del Risorgimento \n“«Mamma carissima…». Lettere dal fronte” \nA cura di Antonella Cosenzi \nLa Grande Guerra narrata in presa diretta\, nelle parole che i volontari italiani indirizzano alle proprie madri. La visita restituisce quei legami indissolubili che ancora oggi sentiamo vivi e forti. Emblematiche le parole di Carlo Stuparich che si rivolge alla madre presagendo il proprio destino e quelle di Guido Zanetti che appena può scrive alla “Mamma carissima”. \nPosti limitati. Prenotazioni: museorisorgimento@comune.trieste.it \nOre 17.00 – Museo d’arte Orientale \n“Oriente al Femminile” \nA cura di Francesca Avignone \nUn viaggio tra le stampe giapponesi e le sete cinesi\, per raccontare l’evoluzione della figura femminile nel tempo: da donna guerriera a sublime incarnazione della perfezione. \nPosti limitati. Prenotazioni: museoarteorientale@comune.trieste.it \nOre 17.00 – Museo LETS \n“LETS al femminile” \nVisita guidata gratuita a cura di Cristina Fenu. Prenotazioni: lets@comune.trieste.it \nOre 18.00 – Spazio Forum di Museo LETS \n“LETSpoetry – Fare poesia” incontro con la poetessa Franca Mancinelli. \nIngresso libero fino a esaurimento posti \nSABATO 8 MARZO \nIngresso gratuito per tutte le donne ai Musei del Comune di Trieste \nOre 10.00 – Spazio Forum di Museo LETS \n“LETSpoetry – Fare poesia” incontro con la poetessa Franca Mancinelli. \nIngresso libero fino a esaurimento posti \nOre 10.30 – Museo di Storia Naturale \n“La Mantide Innocente e altre storie di evoluzione femminile” \nA cura di Nicola Bressi \nDalla Mantide alla Iena\, dalla Vedova Nera all’Arpia\, spesso la zoologia al femminile non è generosa col gentil sesso. Ma sono leggende dove\, su una base di realtà scientifica\, si sono poi costruite fantasiose dicerie. Una speciale “visita raccontata”\, dedicata alle donne e non solo. \nPosti limitati. Prenotazioni: sportellonatura@comune.trieste.it \nOre 10.30 – Museo Teatrale Carlo Schmidl \n“Donne in musica” \nA cura di Elisabetta Buffulini \nÈ una donna\, Ginevra di Scozia\, la protagonista dell’opera commissionata a Simone Mayr per l’inaugurazione\, nel 1801\, dell’attuale Teatro Verdi. Di eroine pullula il teatro d’opera. Da loro prende le mosse una visita alla scoperta delle numerose cantanti e musiciste che abitano le stanze del Museo. \nPosti limitati. Prenotazioni: museoschmidl@comune.trieste.it \nOre 11.00 – Museo del Mare \n“Maria Teresa\, Elettra\, Giulia. Figure di donna nella storia marittima” \nA cura di Silvia Pinna e Anna Longo \nUna visita alla mostra “Rovenska-Elettra. Memorie dallo yacht di Marconi” e al Museo del Mare. \nPosti limitati. Prenotazioni: museomare@comune.trieste.it \nOre 11.00 – Museo d’antichità J.J. Winckelmann \n“Donne in primo piano. Immagini femminili su vasi Magnogreci” \nA cura di Marzia Vidulli \nAbiti dalla stoffa impalpabile\, gioielli preziosi e sapienti acconciature nella rappresentazione della donna sui vasi dalla Magna Grecia\, e in particolare dalla Puglia del IV secolo a.C. \nPosti limitati. Prenotazioni: museowinckelmann@comune.trieste.it \nOre 11.30 – Museo Teatrale Carlo Schmidl \n“La veste della voce” \nA cura di Cristina Zacchigna \nLe voci di grandi interpreti della lirica del Novecento rivivono idealmente in una visita incentrata sulla collezione di costumi teatrali del Museo. Il mezzosoprano Fedora Barbieri\, i soprani Ida Quaiatti e Elena Souliotis raccontano un capitolo importante della storia del teatro musicale anche attraverso i preziosi abiti che hanno indossato sui palcoscenici di tutto il mondo. \nPosti limitati. Prenotazioni: museoschmidl@comune.trieste.it \nOre 12.00 – Museo della Guerra per la pace Diego de Henriquez \n“Le donne della Grande Guerra” \nA cura di Antonella Cosenzi \nIn un Museo fortemente incentrato sul mondo maschile\, quello del soldato e delle macchine di distruzione usate in guerra\, la visita invita a riflettere sul ruolo centrale della figura femminile che\, durante il Primo conflitto\, venne chiamata a sostituire l’uomo nel mondo del lavoro senza tralasciare – da sola – l’educazione dei figli e la gestione dell’economia familiare. \nPosti limitati. Prenotazioni: museodehenriquez@comune.trieste.it \nOre 15.30 – Museo Sartorio \n“Collezioniste e benefattrici a Trieste tra ‘800 e ‘900” \nA cura di Michela Messina \nUn percorso nelle sale del museo Sartorio\, alla scoperta delle donne che hanno contribuito alla formazione e allo sviluppo dei musei triestini. \nPosti limitati. Prenotazioni: museosartorio@comune.trieste.it \nOre 17.00 – Castello di San Giusto \n“Donne di roccia” \nA cura di Anna Krekic \nUn particolare focus sull’alpinismo al femminile nella visita alla mostra “Verso le vette. L’alpinismo a Trieste”\, allestita negli spazi espositivi del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto. \nPosti limitati. Prenotazioni: castellosangiusto@comune.trieste.it \nOre 17.00 – Museo LETS \n“LETS al femminile” \nVisita guidata gratuita a cura di Gabriella Norio. Prenotazioni: lets@comune.trieste.it \nOre 18.00 – Spazio Forum di Museo LETS \nLETStalk- Incontro con gli autori Roberto Curci e Gabriella Ziani \nA cura di Riccardo Cepach\, Gabriella Norio\, Cristina Fenu \nConversazione con gli autori di Bianco\, rosa e verde. Scrittrici a Trieste fra ‘800 e ‘900\, testo imprescindibile per conoscere “l’ altra storia” della letteratura triestina\, quella femminile. \nIngresso libero fino ad esaurimento posti \nLUNEDì 10 MARZO \nOre 9.00 – Sala Luttazzi\, Magazzino 26\, Porto Vecchio \nEvento “Sportivamente donna” dedicato alle scuole secondarie superiori in collaborazione con il CONI FVG. Per raccontare le loro esperienze sportive saranno presenti le atlete Sara Lombardi\, Giorgia Marchi\, Giovanna Micol\, Tanja Romano e Marta Zanetti. \nOre 17.00 – Museo Lets \n“LETS al femminile” \nVisita guidata gratuita a cura di Gabriella Norio \nPrenotazioni: lets@comune.trieste.it \nOre 18.00 – Spazio Forum di Museo LETS \n“Lo stato delle cose” \nPresentazione della rivista “Leggere Donna” a cura di Mavis Toffoletto \nConversazione con la direttrice editoriale Luciana Tufani e Gabriella Norio. \nIngresso libero fino ad esaurimento posti \nAltri eventi \n8 MARZO 2025 \nIngresso gratuito per le donne nei seguenti Musei: \n\n\nMuseo del Castello di Miramare\, viale Miramare \n\n\n\n\nMuseo dell’Antartide “Felice Ippolito”\, via Weiss 21 \n\n\nImmaginario Scientifico\, Magazzino 26 – Porto vecchio \n\n\nMuseo della Bora\, via Belpoggio 9 (visite alle ore 10.00 e 11.00 su prenotazione. Per informazioni museobora@gmail.com) \n\n\nCINEMA: seconda proiezione pomeridiana a prezzo ridotto per le donne (per informazioni contattare i cinema) per i seguenti film: \nCinema Nazionale: “Diamanti” e “Il seme del Fico sacro” \nThe Space Torri: “Diamanti” e “Follemente” \nASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE: \n\n\nAnolf Regionale FVG: conferenza “Donne e la Libertà di scegliere il cambiamento”\, 10 marzo ore 17.30 sala teatro Piccola Fenice via San Francesco\, 5. Per informazioni www.anolf-fvg.it \n\n\nCasa Internazionale delle Donne: “Un fiore per Saiqa”\, incontri tematici sulla violenza di genere. Per informazioni Facebook casadelledonnetrieste \n\n\nConsulta Femminile di Trieste: sMostra “Com’eri vestita’”\, 7-15 marzo Palazzo di Giustizia\, Foro Ulpiano\, 1. Facebook ConsultaFemminilediTrieste \n\n\nFotografare Donna: Workshop fotografico “Ti guardo/Mi vedo” 2-9-12-16 aprile ore 17.00 – 20.00 presso galleria EContemporary di via Crispi\, 28 \, www.fotografaredonna.it \n\n\nMagnolia: Laboratori esperienziali “Radici Creative: Donne di Trieste tra Arte ed Espressione di sé”\, dall’ 8 al 29 marzo ogni sabato nella sede dell’ APS ConfrontArti di via Canova 26 info@magnolia.it \n\n\nODV Luna e l’altra: Letture di poesia “Rimand’origine”\, 7 marzo dalle 10 alle 16 Casa Internazionale delle Donne via Pisoni\, 3 lalaunaelealtre@gmail.com \n\n\nPer tutte le informazioni si rimanda al sito web e canali social del Comune di Trieste. \nSi precisa che la possibilità di visitare le sedi museali gratuitamente per tutte le donne non comprende la mostra “Steve McCurry. Sguardi sul mondo” in corso al Salone degli Incanti.
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SUMMARY:Living as Memory
DESCRIPTION:Il Magazzino 26 ospita la mostra fotografica “Living as Memory”\, firmata dall’artista Rossano B. Maniscalchi\, noto a livello internazionale per il suo lavoro nel mondo cinematografico e fotografico.\nLa mostra è una retrospettiva dell’artista\, che presenta 104 opere spazianti tra ritratti\, moda\, arte e still life\, testimoniando la sue versatilità e il suo talento. Noto per il suo stile distintivo e la capacità di catturare l’essenza dei suoi soggetti\, ha collaborato con marchi di moda di prestigio e immortalato celebrità di fama mondiale. \nLe fotografie in mostra\, premiate a livello internazionale\, riflettono l’esperienza pluriennale di Maniscalchi nel mondo della moda\, della pubblicità e dell’arte\, e la sua capacità di catturare l’essenza dei suoi soggetti con uno sguardo profondo e personale. \nIl percorso espositivo rivela l’evoluzione del lavoro di Rossano B. Maniscalchi seguendo la sua crescita personale e le influenze dell’evoluzione tecnologica\, in particolare l’avvento del digitale\, un percorso che culminerà poi nel 2018 con il suo interesse per il cinema. \nTra i soggetti esposti nella sezione dedicata alle celebrità si trovano figure come Paul Auster\, Don DeLillo\, Margaret Atwood\, Michelangelo Antonioni\, Salman Rushdie\, Wim Wenders\, Arnaldo Pomodoro\, Dario Fo\, Rita Levi Montalcini\, Arnold Schwarzenegger e molti altri\, una selezione dettata dal forte coinvolgimento personale e professionale con il soggetto. \nCome regista\, vanta moltissimi premi e riconoscimenti tra cui negli ultimi anni a Cannes\, in Francia\, ai Global Short Film Awards come “Miglior Film” “The Key to Heaven” incentrato sul rinomato gioielliere Ara Ghazaryan e “Miglior Film”\, “Miglior Regista” e “Miglior Film di Moda e Bellezza”\, con “Beyond”. \nL’esposizione\, ad ingresso libero\, è aperta dal giovedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 18.\nEsposizione prorogata fino al 25 maggio.
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SUMMARY:Lezioni di Scienze: i grandi maestri
DESCRIPTION:Arriva a Trieste anche una nuova iniziativa degli Editori Laterza\, il primo ciclo delle Lezioni di Scienze.Proprio oggi\, di fronte all’accelerazione dei progressi della scienza e della tecnologia e ai rischi a questo correlati\, è urgente cercare di abbattere gli steccati che hanno segnato la reciproca diffidenza tra la cultura scientifica e quella umanistica. Da questa convinzione nascono le Lezioni di\nScienze: ogni appuntamento è occasione per ricostruire un capitolo avvincente dell’evoluzione del nostro sapere e per riflettere sull’origine di conoscenze e pratiche che sono poi entrate nella nostra quotidianità.\nI grandi maestri è il titolo di questo primo ciclo: perché se è vero che la scienza\, soprattutto quella contemporanea\, è una missione che si svolge al plurale grazie alla collaborazione di diverse équipe di ricerca\, è altrettanto vero che dobbiamo alcuni progressi straordinari all’impegno e alle geniali intuizioni di singole personalità. \n\nProgramma\n2 marzo 2025 \nPIERO MARTINEinstein e la rivoluzione della relatività \nAlbert Einstein ha rivoluzionato la nostra comprensione dell’universo\, la relatività ha avuto un impatto enorme sulla cultura in generale e i suoi risultati hanno contribuito a fondare la quantistica. Ma non è stato solo un fisico geniale e spettinato: tenace antirazzista\, promotore del progetto Manhattan (quello che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche) e poi pentito per i suoi esiti\, la sua figura si è immersa nell’umanità a lui contemporanea e nelle sue contraddizioni. \n  \n23 marzo 2025 \nTELMO PIEVANICharles Darwin e la rivoluzione della diversità \nPerché Darwin tenne nascoste le sue idee per più di 20 anni’ Che cosa contenevano di tanto dirompente’ Che cosa temeva’ La risposta a queste domande è sorprendente e svela alcuni stereotipi sul pensiero del grande naturalista inglese che è bene sfatare. Il suo modo di concepire l’evoluzione della vita\, infatti\, è scomodo ancora oggi. Ci insegna che la diversità\, nel senso della radicale e irriducibile unicità di ciascun individuo biologico\, è il motore del cambiamento e della creatività. \n  \n30 marzo 2025 \nGUIDO BARBUJANIRosalind Franklin e la doppia elica del DNA \nIl DNA come grande libro della vita\, il DNA come elemento comune a tutti gli organismi viventi: una molecola che\, a saperla leggere\, racconta il mondo e la nostra storia. Quando Jim Watson e Francis Crick propongono che il DNA formi\, nelle nostre cellule\, una doppia elica\, non lavorano su dati sperimentali prodotti dal loro laboratorio\, ma su quelli di una donna che morirà prima di vedere riconosciuto il proprio contributo\, Rosalind Franklin. Racconteremo quanto il lavoro di Franklin sia stato fondamentale per comprendere la natura del DNA\, e ci chiederemo perché non sia riuscita ad arrivare fino in fondo nella sua ricerca.
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LOCATION:Teatro Lirico Giuseppe Verdi\, Riva Tre Novembre
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SUMMARY:Sapore di Mare
DESCRIPTION:Un viaggio evocativo nel cuore degli Anni Sessanta\, fra amori estivi\, spensieratezza e melodie senza tempo: “Sapore di Mare – Il Musical” arriva al Politeama Rossetti dal 6 al 9 marzo e trasporta il pubblico nelle atmosfere inconfondibili delle estati versiliesi\, ispirato all’iconico film cult dei fratelli Vanzina.\n“Sapore di Mare – Il musical” è una produzione teatrale completamente originale adattata da Enrico Vanzina e Fausto Brizzi e con la regia di Maurizio Colombi. \nFilm cult della commedia italiana\, diretto da Carlo Vanzina e con sceneggiatura di Carlo ed Enrico Vanzina\, “Sapore di mare” diventa finalmente un jukebox musical con band dal vivo destinato a far cantare e ballare gli spettatori sui brani più celebri del canzoniere italiano\, scolpiti nella memoria collettiva e cuore pulsante del nostro patrimonio musicale. \nLo spettacolo è prodotto da Alveare Produzioni insieme a Show Bees\, Savà Produzioni Creative e Gli Ipocriti Melina Balsamo. \nLo spettacolo va in scena dal 6 al 9 marzo alla Sala Assicurazioni Generali. Il dal 6 all’8 marzo lo spettacolo inizia alle 20.30 e domenica 9 alle ore 16.\nBiglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia:\nwww.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Humans
DESCRIPTION:La mostra “HUMANS” di Alessandra Aita offre una riflessione profonda sulla condizione umana attraverso sculture realizzate principalmente in legno di recupero e materiali misti. Queste opere non solo raffigurano esseri umani\, ma trasmettono messaggi su esistenza\, sentimenti e complesso rapporto tra uomo e natura. Il legno di recupero\, carico di storia\, simboleggia le esperienze accumulate nella vita\, mentre la combinazione con metalli e resine crea un dialogo tra elementi naturali e artificiali\, evidenziando la complessità dell’esistenza umana. Ogni scultura invita il visitatore a esplorare la propria condizione esistenziale\, catturando le lotte interiori e le aspirazioni umane. La mostra sottolinea il legame tra l’essere umano e il mondo naturale\, con il legno che richiama alla protezione della natura. Le opere\, con le loro forme organiche e nei dettagli\, evocano la bellezza e la fragilità della vita. Temi universali come l’amore e il dolore vengono esplorati attraverso storie di connessione e separazione\, esprimendo una realtà in cui queste emozioni coesistono. In sintesi\, “HUMANS” è un viaggio emotivo che invita a riflettere sulla propria umanità e sul legame con gli altri e con la natura\, dimostrando il valore dell’arte come strumento di comunicazione e comprensione della condizione umana. \nL’esposizione è visitabile sino al 1 aprile 2025\, con orario feriale e festivo: 10_13 e 17_20.
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LOCATION:Sala Umberto Veruda\, Piazza Piccola\, 2\, Trieste\, Trieste\, Italy
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