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SUMMARY:McCurry - Sguardi sul mondo
DESCRIPTION:Steve McCurry è considerato\, da oltre cinquant’anni\, una delle voci più̀ autorevoli della fotografia contemporanea.  La maestria nell’uso del colore\, l’empatia e l’umanità̀ rendono le sue fotografie indimenticabili.\nAl Salone degli Incanti a Trieste dal 15 novembre 2024 al 4 maggio 2025 va in scena una mostra che raccoglie oltre 150 fotografie\, incluse alcune sorprendenti immagini inedite. \nLa retrospettiva offre uno sguardo profondo e simbolico sull’opera di uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. Ogni scatto\, come una finestra su mondi lontani\, accompagna il visitatore in un viaggio emozionante e complesso tra culture\, esperienze e sensibilità diverse. \nAttraverso le sue immagini\, McCurry ci avvicina a popoli remoti e ci svela frammenti di umanità nascosti\, rivelando sentimenti universali attraverso volti fieri e dignitosi. I suoi scatti attraversano confini geografici e sociali\, guidandoci alla scoperta di un mondo in costante cambiamento. \nLa mostra si apre con una serie di ritratti di straordinaria intensità e prosegue con immagini che spaziano tra guerra e poesia\, sofferenza e gioia\, stupore e ironia\, componendo un mosaico di emozioni che catturano lo sguardo e toccano l’anima.
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SUMMARY:Verso le vette. L’alpinismo e Trieste
DESCRIPTION:Dal 6 dicembre 2024 all’8 giugno 2025 è visitabile nelle sale del Bastione Fiorito la mostra Versole vette. L’alpinismo e Trieste.\nA 70 anni dalla conquista italiana del K2\, la mostra racconta un secolo di storia dell’alpinismo a\nTrieste attraverso i suoi principali protagonisti. Da Antonio Marussi\, scienziato triestino che\npartecipò alla spedizione di Ardito Desio del 1954\, a Julius Kugy\, Vladimir Dougan\, Napoleone\nCozzi\, Emilio Comici\, Guglielmo Delvecchio\, Enzo Cozzolino\, Bianca Di Beaco\, Tiziana Weiss e\nmolti altri: i grandi nomi che hanno portato Trieste verso le vette.\nLa mostra è curata da Anna Krekic\, conservatrice del Castello di San Giusto e della Risiera di\nSan Sabba\, e da Flavio Ghio\, alpinista e scrittore\, e si avvale della collaborazione e della\nconsulenza scientifica di numerosi studiosi ed esperti.\nÈ realizzata dal Comune di Trieste – Musei Storici – Museo del Castello di San Giusto in\ncollaborazione con le principali realtà che sul territorio si occupano di alpinismo: le due sezioni\ntriestine del Club Alpino Italiano\, Associazione XXX Ottobre e Società Alpina delle Giulie\, e lo\nSlovensko Planinsko Društvo Trst – SPDT.
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SUMMARY:Alfabeto Schmidl. 100 anni di Museo Teatrale
DESCRIPTION:Dicembre 2024: il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” compie cent’anni. La mostra Alfabeto Schmidl celebra questa ricorrenza con un abecedario di suoni\, immagini\, oggetti e documenti che arbitrariamente declina la multiforme varietà delle collezioni del Museo\, nato per volontà dell’editore musicale Carlo Schmidl. Costumi e gioielli di scena\, manifesti\, locandine\, fotografie\, stampe\, medaglie\, dipinti\, strumenti musicali\, cimeli\, libri\, fondi archivistici e manoscritti costituiscono l’ossatura di un teatro della memoria che da un secolo incrementa le sue collezioni nello spirito del fondatore. Curata da Stefano Bianchi\, Conservatore dello Schmidl\, assieme a Elisabetta Buffulini\, Emilio Medici e Cristina Zacchigna\, e con la collaborazione di Francesco Recanati e Cristiano Rossetti\, l’esposizione suggerisce inediti percorsi di lettura in questo straordinario patrimonio\, in un itinerario dalla A alla Z anche attraverso una serie di incontri di approfondimento\, distribuiti nell’ambito del tradizionale cartellone dei «Lunedì dello Schmidl».\nLa mostra sarà visitabile nella sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich (sede dello Schmidl)\, fino a domenica 15 giugno 2025 a ingresso libero\, negli orari di apertura del Museo (da mercoledì a domenica 10-16).\nSi devono a Matteo Bartoli per Basiq il progetto grafico e di allestimento\, a Artgroup la stampa di materiali in esposizione\, a Riccigraf la stampa di un catalogo in corso di realizzazione\, a Diego Cenetiempo e Alessio Bozzer la realizzazione di filmati in mostra.
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SUMMARY:Fotografia Wulz. Trieste\, la famiglia\, l’atelier\,
DESCRIPTION:Un percorso fotografico lungo oltre cent’anni\, scandito sia dagli eventi che hanno collocato la città di Trieste al centro dello scenario internazionale\, sia dalle tappe del suo sviluppo economico\, demografico\, sociale e culturale. Una lunga storia vista attraverso il filtro privilegiato della famiglia Wulz\, che per più di un secolo gestì l’omonimo atelier fotografico triestino.\nÈ Fotografia Wulz. Trieste\, la famiglia\, l’atelier\, la mostra che si inaugura al Magazzino delle Idee di Trieste il prossimo 13 dicembre alle ore 18:00\, curata da Antonio Giusa e Federica Muzzarelli. \nOrganizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia\, in collaborazione con la Fondazione Alinari di Firenze\, l’esposizione presenta una selezione storica e critica dell’archivio dello Studio fotografico Wulz di Trieste (1868-1981)\, uno tra i più importanti complessi archivistici conservati oggi negli Archivi Alinari\, divenuti patrimonio pubblico grazie all’acquisizione della Regione Toscana che li ha affidati alla Fondazione Alinari per la Fotografia. \nL’esposizione rimarrà aperta al pubblico dal 14 dicembre 2024 fino al 27 aprile 2025\, inserendosi così nel palinsesto di “GO!2025&Friends”\, il cartellone di eventi collegato al programma ufficiale di “GO!2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura”. \nGrazie alla selezione critica del patrimonio Alinari operata dai due curatori e alla presenza di altri materiali provenienti da istituzioni pubbliche\, come la Wolfsoniana di Genova\, il Museo Revoltella e i Civici Musei di Storia e Arte di Trieste\, ma anche da collezioni private quali quelle della Libreria antiquaria Drogheria 28 di Trieste e la Collezione Sergio Vatta\, con questa mostra si vogliono offrire nuovi spunti di riflessione e proporre letture nuove o aggiornate della produzione fotografica dei Wulz. Attraverso quasi trecento pezzi\, tra scatti fotografici\, negativi\, vintage\, documenti e oggetti dell’archivio dello Studio fotografico Wulz\, la mostra ci restituisce una Trieste per certi versi inedita\, una città calata in un periodo storico cruciale per la sua evoluzione\, quello che va dalla seconda metà dell’800 alla seconda del ‘900 e non solo. Le immagini realizzate nell’ultimo periodo di attività dello studio\, dalle sorelle Wanda e Marion Wulz\, possono essere lette come l’occasione di visualizzare concretamente i progressivi mutamenti dell’identità delle donne\, che nei primi decenni del Novecento intrapresero una delle fasi più importanti del loro percorso di emancipazione e indipendenza. \nLa mostra è sostenuta da Calliope Arts Foundation\, ente impegnato nella salvaguardia e promozione del patrimonio culturale delle donne. Calliope cura pubblicazioni come The Curators’ Quaderno\, che vedrà per l’occasione la stampa di un nuovo numero dedicato alle sorelle Wulz. \nAccompagnata da un catalogo bilingue edito da Silvana Editoriale\, la mostra avrà anche una serie di eventi d’approfondimento.
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LOCATION:Magazzino delle Idee\, Corso Camillo Benso Conte di Cavour\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:AttraversaMenti
DESCRIPTION:Da sabato 25 gennaio nelle sale espositive del Museo sarà possibile visionare le opere dell’artista veneto Gianni Turin le quali\, sottolineando la tragicità della guerra\, fanno ripensare ai conflitti e agli eccidi di un passato non troppo lontano e riflettere su quelli attuali. Nella speranza che l’uomo non ricada sempre nei medesimi errori.\nLe tecniche applicate sono pittura ad acrilico\, ad olio\, ad affresco e tecniche scultoree “new dada” con applicazioni pittoriche e parti modellate con stucchi cerosi. \nLe installazioni fanno parte di una mostra diffusa che coinvolge altri luoghi simbolo della città di Trieste. \nL’iniziativa\, curata da Sandro Gazzola\, è realizzata dal Centro Studi Arte Archeologia Ambiente onlus della provincia di Padova in coorganizzazione con il Comune di Trieste.
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LOCATION:Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez\, Via Cumano\, 22\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Living as Memory
DESCRIPTION:Il Magazzino 26 ospita la mostra fotografica “Living as Memory”\, firmata dall’artista Rossano B. Maniscalchi\, noto a livello internazionale per il suo lavoro nel mondo cinematografico e fotografico.\nLa mostra è una retrospettiva dell’artista\, che presenta 104 opere spazianti tra ritratti\, moda\, arte e still life\, testimoniando la sue versatilità e il suo talento. Noto per il suo stile distintivo e la capacità di catturare l’essenza dei suoi soggetti\, ha collaborato con marchi di moda di prestigio e immortalato celebrità di fama mondiale. \nLe fotografie in mostra\, premiate a livello internazionale\, riflettono l’esperienza pluriennale di Maniscalchi nel mondo della moda\, della pubblicità e dell’arte\, e la sua capacità di catturare l’essenza dei suoi soggetti con uno sguardo profondo e personale. \nIl percorso espositivo rivela l’evoluzione del lavoro di Rossano B. Maniscalchi seguendo la sua crescita personale e le influenze dell’evoluzione tecnologica\, in particolare l’avvento del digitale\, un percorso che culminerà poi nel 2018 con il suo interesse per il cinema. \nTra i soggetti esposti nella sezione dedicata alle celebrità si trovano figure come Paul Auster\, Don DeLillo\, Margaret Atwood\, Michelangelo Antonioni\, Salman Rushdie\, Wim Wenders\, Arnaldo Pomodoro\, Dario Fo\, Rita Levi Montalcini\, Arnold Schwarzenegger e molti altri\, una selezione dettata dal forte coinvolgimento personale e professionale con il soggetto. \nCome regista\, vanta moltissimi premi e riconoscimenti tra cui negli ultimi anni a Cannes\, in Francia\, ai Global Short Film Awards come “Miglior Film” “The Key to Heaven” incentrato sul rinomato gioielliere Ara Ghazaryan e “Miglior Film”\, “Miglior Regista” e “Miglior Film di Moda e Bellezza”\, con “Beyond”. \nL’esposizione\, ad ingresso libero\, è aperta dal giovedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 18.\nEsposizione prorogata fino al 25 maggio.
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SUMMARY:Terraemare\, zone costiere del Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:In sala Fini dal 5 aprile saranno esposti gli scatti frutto di un progetto dei fotografi della nostra regione dal titolo “TerræMare\, zone costiere del Friuli Venezia Giulia” riguardante le terre che costeggiano le nostre coste regionali\, terre che risentono del diretto influsso del mare e che sono tra le aree a maggiore biodiversità. Paesaggi\, flora e fauna nelle diverse stagioni. Presente in mostra una breve presentazione naturalistica del territorio curata dal naturalista\, divulgatore e scrittore Michele Zanetti. \nLa mostra sarà visitabile\, ad ingresso libero\, dal 5 aprile al 4 maggio 2025 dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18. Sono previste aperture straordinarie il 22 e 23 aprile. \nPh Fabio Gianesini
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SUMMARY:Asferico
DESCRIPTION:In sala Sbisà dal 5 aprile saranno esposte le foto finaliste del XVIII Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica Asferico\, formidabile strumento di condivisione della bellezza\, oggi tra le competizioni internazionali più prestigiose di settore. Ad ogni edizione partecipano i migliori fotografi naturalisti del mondo con circa 18.000 immagini (www.asfericocontest.it). Paesaggi\, uccelli\, piante\, insetti e mammiferi in un meraviglioso caleidoscopio. \nLa mostra sarà visitabile\, ad ingresso libero\, dal 5 aprile al 4 maggio 2025 dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18. Sono previste aperture straordinarie il 22 e 23 aprile. \nPh di Andy Parkinson
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SUMMARY:Oltre l’umano: la danza incontra l’intelligenza artificiale
DESCRIPTION:Chiara Bellich è lieta di annunciare l’apertura della sua mostra multimediale “Oltre l’umano: la danza incontra l’intelligenza artificiale”\, che si terrà dal 6 al 15 aprile 2025 presso la Sala Comunale d’Arte\, in Piazza dell’Unità d’Italia 4\, a Trieste.L’esposizione propone un’esperienza immersiva e innovativa\, in cui il linguaggio del corpo e la danza contemporanea si intrecciano con le tecnologie dell’intelligenza artificiale. Attraverso installazioni interattive e performance dal vivo\, i visitatori saranno guidati in un percorso che esplora il confine tra umano e digitale\, sensibilità e algoritmo.\nElemento centrale della mostra è l’interazione con ChatGPT\, un’intelligenza artificiale in grado di dialogare\, riflettere e rielaborare il gesto coreografico in tempo reale. Il pubblico sarà invitato a interrogarsi su cosa significhi creare\, comunicare ed esprimersi in un’epoca sempre più mediata dalla tecnologia.\n“Oltre l’umano” non è solo un progetto artistico\, ma anche un invito alla riflessione sul futuro delle relazioni tra arte\, scienza e identità umana.\nUn’occasione per superare i confini tra discipline e aprire uno spazio di confronto tra artisti\, ricercatori e pubblico.\nL’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 5 aprile alle ore 18:00\, con una speciale performance di danza interattiva dal vivo. \nLa mostra sarà poi aperta al pubblico con ingresso gratuito da domenica 6 aprile a martedì 15 aprile\, con i seguenti orari di visita:\n10:00 – 13:00\n17:00 – 20:00 \nPer ulteriori informazioni\, interviste o richieste:\nChiara Bellich\nchiara.bellich@yahoo.it\n +39 349 228 0565
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SUMMARY:Wiener Symphoniker - Primavera da Vienna
DESCRIPTION:I Wiener Symphoniker saranno protagonisti della primavera 2025 a Trieste. L’orchestra – difama e prestigio mondiale – in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\npresenterà dal 10 al 13 aprile 2025 uno straordinario trittico di concerti\, diretti dal Maestro\nPetr Popelka.\nUn’esperienza declinata nel segno della collaborazione preziosa fra realtà culturali che\nsuperano i confini e si rivolgono a pubblici nuovi e ampi\, e che rappresenta per la regione\ne la città un pregevole arricchimento dell’offerta culturale e artistica\, un indiscutibile motivo\nd’attrazione per il turismo di qualità\, oltre che un omaggio agli ideali che ispirano\nl’appuntamento di GO!2025 – Nova Gorica e Gorizia\, Capitali Europee della Cultura 2025.\n\nIl festival “Primavera da Vienna. I Wiener Symphoniker a Trieste” è stato oggetto di una\nconferenza stampa\, che si è tenuta il 23 maggio sul palcoscenico del Politeama Rossetti:\nintrodotto dal Presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Francesco Granbassi\ne dal direttore Paolo Valerio\, il Sovrintendente dei Wiener Symphoniker Jan Nast ha\nillustrato il programma dei tre concerti\, assieme al direttore principale\, Petr Popelka. Alla\nconferenza sono intervenuti rappresentanti delle Istituzioni regionali e cittadine.\n\n«Il Politeama Rossetti è stato il primo teatro in cui i Wiener Symphoniker si esibirono fuori\ndall’Austria» ha dichiarato Francesco Granbassi\, Presidente dello Stabile regionale. «Era il\n4 aprile 1902 e Trieste faceva ancora parte dell’Impero Austro-Ungarico\, ma fu la prima\ncittà italiana ad ospitare un loro concerto. A 120 anni di distanza il legame si rafforza con\nquesta splendida iniziativa. Oltre che dal grande valore artistico\, l’evento trarrà ulteriore\nforza anche dal fatto che verrà trasmesso dalla televisione di stato austriaca Örf. Il 2025\nsarà un anno fondamentale per il mondo culturale della nostra area geografica e siamo\nparticolarmente orgogliosi di poter offrire anche questo grande evento».\n\n«Vogliamo unire il meglio di due culture – ha asserito il Sovrintendente dei Wiener\nSymphoniker Jan Nast. «Trieste è sempre stata un luogo di nostalgia per molti viennesi e il\nnostro concerto di Pasqua è da decenni il saluto preferito alla primavera. In qualità di\nambasciatori musicali della città di Vienna\, con il nuovo festival vogliamo rivitalizzare e\ninterpretare in chiave moderna la storia comune delle due città di Vienna e Trieste e il\ngrande patrimonio culturale dell’intera regione alpino-danubiana-adriatica. La musica\ncome ponte da ieri a oggi e attraverso i confini».\n\nIl festival “Primavera da Vienna” segna un momento significativo per i Wiener\nSymphoniker che nel 2025 celebrano il 125° anniversario della fondazione.\nPer coronare l’evento\, il concerto conclusivo del Festival sarà ripreso e trasmesso dalla\ntelevisione austriaca.\n\nCon grandissimo orgoglio dunque\, il Politeama Rossetti accoglie nuovamente questa\neccellente formazione musicale.\n\nFondata nel 1900 a Vienna\, l’orchestra dei Wiener Symphoniker rappresenta\nun’eccellenza nel mondo della musica e il cuore pulsante della capitale austriaca: da allora\nne plasma la ricca cultura musicale combinando la tradizione del passato\, al presente e al\nfuturo. Fu ad esempio la prima orchestra di Vienna a presentare tutte le sinfonie di\nBeethoven in un unico ciclo\, ma si è presto imposta anche come una delle più importanti\norchestre di prima esecuzione in Europa. Hanno eseguito “in prima” pietre miliari della\nstoria della musica del Novecento fra cui la Sinfonia nr. 9 di Anton Bruckner\, il Concerto\nper la mano sinistra di Maurice Ravel fino ad arrivare a opere di compositori\ncontemporanei come Johannes Maria Staud\, Michael Jarrell\, Jörg Widmann.\nÈ fortissimo il loro rapporto con il pubblico\, rinsaldato dalle tante attività tradizionali che\nrealizzano a Vienna (i Concerti al Prater\, quelli d’Avvento nella Cattedrale di Santo\nStefano) e dall’idea che la musica debba essere accessibile a tutti. L’orchestra è\nregolarmente ospite delle più importanti sale da concerto del mondo ed è Orchestra\nresidente del Festival di Bregenz. Nel tempo\, è stata guidata da direttori d’orchestra di\nassoluto prestigio\, fra cui figurano Wilhelm Furtwängler\, Hans Swarowsky\, Herbert von\nKarajan\, Wolfgang Sawallisch e Georges Prêtre.\n\nI concerti a Trieste saranno diretti dal Maestro Petr Popelka (di cui è allegata la biografia in\ncartella stampa): è il direttore principale dei Wiener Symphoniker\, nonché direttore\nprincipale e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Praga.\n\nIl programma è coinvolgente e raffinato ed avrà un piacevole e sorprendente “preludio”\ngiovedì 10 aprile\, giornata in cui la città di Trieste avrà modo di accorgersi in modo\ndavvero speciale dell’arrivo dei Wiener Symphoniker.\nIl concerto di venerdì 11 aprile – con inizio alle 20.30 – proporrà musiche verdiane (da\n“Macbeth”\, “Aida”\, “Don Carlo”) e dalla “Walküre” di Richard Wagner oltre all’orchestra\nsaranno protagonisti della serata il tenore Michael Spyres (Siegmund)\, il soprano Sarah\nWegener (Sieglinde) ed il basso Georg Zeppenfeld (Hunding).\nSabato 12 aprile\, alle ore 19.30 i Wiener Symphoniker eseguiranno la Sinfonia Nr. 38 in\nRe Maggiore KV 504 “Praga” di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 4 in Sol\nMaggiore di Gustav Mahler: qui sarà protagonista la voce di Julia Kleiter.\nInfine domenica 13 aprile con inizio alle ore 16\, il programma sarà molto variato e\ntoccherà il repertorio d’operetta con “Una notte a Venezia” di Johann Strauss figlio\, di cui\nsi ascolteranno anche dei walzer e una polka\, a quello di Josef Strauss (la polka “Auf\nFerienreisen”)\, a musiche di Giacomo Puccini\, Pjotr Iljitsch Tschaikowski\, Franz Schmidt.\n\nI biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 10 del 24 maggio 2024 alla Biglietteria del\nPoliteama Rossetti\, nei punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli\nVenezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it e www.ticketone.it.\n\nI prezzi dei biglietti vanno da 139 euro a 25 euro\, e sono previste riduzioni per gli abbonati\ndel Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, del Teatro lirico “G.Verdi” di Trieste e per i soci\ndella Società dei Concerti di Trieste e della Chamber Music. È inoltre previsto di poter\nacquistare a prezzo speciale il pacchetto a tutti e tre i concerti in programma. \n\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Castellieri. Radici di pietra
DESCRIPTION:Venerdì 11 aprile p.v. l’I.R.C.I.\, Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia inaugura alle 17.30 presso la propria sede/museo istriano\, via Torino\, 8\, la mostra “Castellieri. Radici di pietra.”La mostra celebra l’arte e il tempo della protostoria\, intrecciandoli in una narrazione unica che offre un’opportunità preziosa per esplorare le antiche civiltà che hanno abitato il Caput Adriae.\nNon si tratta di una mostra archeologica tradizionale\, ma di un’occasione di riflessione: un viaggio nel tempo\, un invito a riscoprire e valorizzare le radici culturali del nostro territorio. Si tratta di un’esposizione duale che si sviluppa attraverso le immagini: da un lato\, l’arte narra la storia e l’archeologia con intenti didattici; dall’altro\, il passato prende forma nelle mani di artisti che vivono o hanno incontrato questo territorio lungo il loro cammino creativo. \nLa prima parte della mostra è dedicata al disegno archeologico ricostruttivo e alla fotografia del paesaggio archeologico\, offrendo una narrazione basata sulle ricostruzioni storiche e sugli studi degli archeologi sui siti antichi e la vita degli abitanti di quei luoghi. La narrazione si sviluppa su aree tematiche. Si inizia con l’osservazione della geografia dei castellieri e la loro ubicazione\, con foto di insediamenti situati in Istria\, isole del Golfo del Quarnaro\, Carso triestino e sloveno e Friuli centrale. Una sezione è dedicata alle modalità di costruzione e pianificazione delle strutture murarie\, con fotografie\, disegni\, video e un diorama ricostruttivo del castelliere di Rupinpiccolo. Successivamente si esplora un’area limitata\, che rappresenta idealmente una capanna\, per approfondire la vita all’interno del castelliere\, la costruzione delle abitazioni e le attività produttive. Dopo un breve accenno agli archeologi che nel corso dell’ultimo secolo hanno lavorato per ricostruire la storia di questi luoghi\, il percorso didattico si conclude con una sezione riguardante le necropoli coeve. \nLa seconda parte dell’esposizione\, sviluppata in un’altra sala\, esplora le modalità con cui l’arte contemporanea ha affrontato il tema dei castellieri in un percorso del tutto soggettivo. Ogni opera diventa uno strumento di scoperta e riflessione per gli artisti che\, attraverso una varietà di tecniche e materiali che spaziano dal carboncino alla pittura ad olio\, dal tessuto alla pietra\, sanno cogliere e reinterpretare le tracce lasciate dalle civiltà passate. Le opere non si limitano a raccontare visioni personali della storia e dell’archeologia\, ma le vivono\, le rappresentano ed evocano nuove prospettive\, invitando il pubblico a riflettere su tematiche universali. Sono ospiti artisti\, fotografi\, videomaker e autori locali o che hanno vissuto in questo territorio per un periodo della loro vita.\nLa mostra\, ad ingresso libero\, resterà aperta ogni giorno\, sabato e domenica inclusi\, con orario 10.30-12.30 e 16.30-18.30\, sino al 18 maggio 2025.
URL:https://triestecultura.it/evento/castellieri-radici-di-pietra/
LOCATION:Istituto per la Cultura Istriano Fiumano Dalmata\, Via Duca d'Aosta\, 1
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