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SUMMARY:OPEN. Confini di luce per un mondo di pace
DESCRIPTION:Un progetto espositivo multimediale di arte visiva e musica\, a cura dell’architetto Marianna Accerboni\, che\, attraverso la multiforme creatività di 7 artisti contemporanei del Nord Est e dei territori limitrofi\, suggerisce\, nello spirito e nel contesto borderless di GO! 2025 – Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura\, un mondo di pace e di condivisione.In mostra sono esposte oltre un centinaio di opere dell’artista triestino Paolo Cervi Kervischer\, dei friulani Claudio Mario Feruglio\, Carlo Vidoni e Toni Zanussi e di Jasna Merkù e Luigi Spacal\, appartenenti questi ultimi due\, alla comunità slovena di Trieste. Accanto all’opera di tali significativi e rilevanti artisti del Nord Est\, noti e attivi a livello internazionale\, una sezione è dedicata al pittore Zoran Music\, protagonista originale e indiscusso della ricerca artistica mondiale. \nNell’ambito della mostra\, a partire dal 24 maggio\, sono previste visite guidate condotte dalla curatrice e laboratori di pittura e disegno per adulti e bambini\, tenuti dagli artisti partecipanti e ispirati al tema dei confini liquidi e della pace. Sarà inoltre istituito un premio di pittura in tema per adulti e bambini. \nLa mostra sarà visitabile\, ad ingresso libero\, dal 17 maggio al 13 luglio 2025 con i seguenti orari: \n– giovedì e venerdì 17_20\n– sabato\, domenica e festivi 11_21 \nInfo\, visite guidate e laboratori: +39 335 675 0946 / marianna.accerboni@gmail.com
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LOCATION:Sala Carlo Sbisà\, porto vecchio\, Trieste\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Casanova in viaggio. Porti e approdi dall'Adriatico al Levante: Trieste\, l'Istria\, Fiume e la Dalmazia
DESCRIPTION:Organizzata dall’I.R.C.I. – Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumana-dalmata di Trieste con l’Università Ca’ Foscari\, la Regione del Veneto e numerosi altri partner pubblici e privati\, Casanova in viaggio è una delle mostre più importanti organizzate in Italia per il terzo centenario della nascita di Giacomo Casanova (1725 – 2025)\, con materiali e documenti originali mai visti prima\, ed è anche accompagnata da un ricco catalogo in italiano e inglese edito dalla Libreria Antiquaria Drogheria 28 e dall’I.R.C.I. L’esposizione intende raccontare la vita dell’avventuriero veneziano\, divenuto poi un’icona nel mondo dell’arte\, del cinema e della pubblicità\, con due focus principali. Il primo è quello del giovane Casanova\, viaggiatore per mare lungo le due sponde dell’Adriatico sino alle coste del Levante; il secondo è quello di Casanova trasformato in mito\, soprattutto a partire dal Novecento\, come soggetto prima del teatro\, della letteratura e del cinema\, poi del marketing e di brand di successo che ne rappresentano ancora oggi nel mondo la fantasia e il genio italiano\, oltre che l’immagine del seduttore. In mostra si vedranno quindi stampe ed oggetti\, come alcuni vetri lagunari del ’700\, ma anche documenti di e su Giacomo Casanova\, cui faranno collage altrettanti documenti settecenteschi dell’Istria e dei suoi uomini più illustri del tempo veneziano\, quali Gian Rinaldo Carli\, con i suoi autografi originali nelle “Lettere americane”. E ancora\, in una dimensione “pop”\, si ammireranno manifesti e locandine cinematografiche\, dal Casanova di Fellini a quello di Alain Delon\, così come un angolo di fumetti sul seduttore veneziano e una sezione di réclame d’epoca\, che ne incarnano la sua figura. Posto di rilievo sarà poi lasciato a uno dei simboli per eccellenza della città natale di Casanova\, ossia il Carnevale\, celebrato dai rari pochoire delle maschere ideate da Umberto Brunelleschi. A chiudere la mostra triestina sarà però un angolo d’attualità dove si intende esaltare la dimensione senza tempo dell’immagine di Casanova attraverso aziende\, imprese e attività che ancora oggi utilizzano nella loro linea di prodotti o nel loro stesso marchio il riferimento alla figura del celebre veneziano: dal vino ai profumi\, dalle scarpe al caffè\, dalla maschera Casanova allo spocchiello da bavero sino agli aceti balsamici e alle creme. \nLa mostra verrà inaugurata presso la sede espositiva dell’I.R.C.I. in via Torino 8 a Trieste venerdì 30 maggio 2025 alle ore 17.30 e rimarrà visibile al pubblico dal lunedì alla domenica fino a martedì 30 settembre 2025\, osservando i seguenti orari: 10.30 – 12.30 e 16.30 – 19.00
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LOCATION:Istituto per la Cultura Istriano Fiumano Dalmata\, Via Duca d'Aosta\, 1
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SUMMARY:In viaggio con Casanova. L’approdo a Trieste
DESCRIPTION:Un ospite forestiero scende il 15 novembre 1772 alla Locanda Grande\, edificata in quella che oggi è Piazza Unità d’Italia. E’ un uomo di mezz’età\, disinvolto e affabile\, che nei locali dell’albergo – teatro solo quattro anni prima dell’assassinio di Johann W. Winckelmann – si trattiene a riordinare degli appunti per un suo progetto editoriale. \nL’ospite è molto di più che un disinvolto uomo di mondo: è Giacomo Casanova. \nNel 2025\, anno in cui ricorrono i 300 anni dalla nascita di Casanova (1725-1798)\, il Civico Museo petrarchesco piccolomineo ricorda il periodo in cui lo scrittore ha vissuto a Trieste\, dal 15 novembre 1772 al 14 settembre 1774\, con la mostra “In viaggio con Casanova. L’approdo a Trieste” a cura di Alessandra Sirugo. \nAl Museo petrarchesco piccolomineo\, si potranno ammirare prime edizioni patrimonio della Biblioteca Civica\, stampe e pubblicazioni che illustrano la cultura teatrale e letteraria del suo tempo. Infatti lo scrittore\, dopo essere evaso dai «Piombi» ed aver vagato in Europa in cerca di un impiego degno di lui\, lascia il segno del suo talento di brillante narratore nelle raccolte librarie della Biblioteca Civica “Attilio Hortis”. Su questi scaffali sono collocati undici esemplari delle opere dell’avventuriero veneziano e alcuni articoli di politica internazionale sull’«Osservatore triestino». Dalla scelta degli esemplari a stama della “Hortis”\, scaturisce il ritratto di uno scrittore dalla scrittura chiara ed avvincente\, assiduo spettatore dei teatri di Trieste e catalizzatore dell’attenzione nei salotti della buona società. \nL’esposizione nasce dalla collaborazione con il progetto dell’Università Ca’Foscari\, incentrato sulle attività di ricerca e di divulgazione del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati (DSLCC) sotto la direzione di Antonio Trampus ed è coordinata con l‘esposizione di via Torino “In viaggio con Casanova. Porti e approdi dall’Adriatico al Levante: Trieste\, l’Istria\, Fiume e la Dalmazia”.
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LOCATION:Museo Petrarchesco Piccolomineo\, via Madonna del Mare 13\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:"Brat – Fratello" Giuseppe Ungaretti\, 1968 - Laurea ad Honorem di Davide Comelli
DESCRIPTION:L’installazione verrà realizzata nella sala all’ingresso del Museo-Armeria del Castello di San Giusto\, con accesso dal Bastione Rotondo. Al centro di questo spazio chiuso e oscurato vi sarà un antico tritacarne manuale: l’osservatore. avvicinandosi alla scultura\, dovrà farsi parte attiva per accendere una luce\, che aumenterà d’intensità attraverso l’intervento della persona sulla scultura. Parallelamente\, aumenterà anche il volume di riproduzione del discorso pronunciato da Ungaretti in occasione del conferimento della Laurea a Trieste. La crescente illuminazione consentirà di vedere\, sulle pareti della stanza\, alcuni dei passaggi fondamentali del discorso\, presentati anche tramite soluzioni grafiche che riprenderanno il manoscritto originale del discorso. All’interno dell’installazione è presente anche la pietra carsica\, come elemento paesaggistico e come metafora della stessa “carne” da tritare. Attraverso un’analogia forte e immediata si vuole ripercorrere in estrema sintesi l’esperienza della carneficina che ha visto il Carso come teatro di questo dramma\, forgiandone quasi il paesaggio. Un’esperienza che ha avuto in Ungaretti una voce e un divulgatore: lo strumento stesso del tritacarne\, oltre a evocare la tragica esperienza della guerra\, è simbolo ed emblema esso stesso del processo di riduzione\, sintesi e condensazione della parola\, che attraverso la rinuncia ad ogni suo aspetto “stilistico” e decorativo torna all’origine del suo significato. Così\, tanto la carne quanto la parola\, attraverso una riduzione e una frantumazione\, riducono e cancellano divisioni convenzionali restituendoci un senso originale. L’azione che l’osservatore è invitato a fare azionando la manovella del tritacarne evoca inoltre il gesto di attivare un carillon e con esso il fatto che\, se questo stesso gesto non viene costantemente alimentato\, la memoria\, il significato e lo stesso messaggio sono destinati ad esaurirsi.
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LOCATION:Castello di San Giusto\, Piazza della Cattedrale\, 3\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Mondi Astrali
DESCRIPTION:La mostra\, promossa dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo e prodotta da MLZ Art Dep\, presenta in anteprima l’inedito ciclo pittorico “Mondi Astrali”: suggestivi trittici e dittici su acetato che aprono varchi verso dimensioni interiori inesplorate. Accanto a queste opere\, anche una selezione significativa delle sue celebri serie “Cristalli Silenti” e “Acque Sognanti”\, offrendo una panoramica completa della poliedrica ricerca artistica di Trovato. Come ha sottolineato il curatore Sebastiano Daverio\, l’arte di Trovato ha la rara capacità di non stancare mai lo sguardo\, rivelando nuove profondità nel tempo.\nLa mostra sarà visitabile\, ad ingresso libero\, dal 7 giugno al 3 agosto 2025 con i seguenti orari: \n– giovedì e venerdì 17_20 \n– sabato\, domenica e festivi 10_20
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LOCATION:Sala Arturo Nathan\, Magazzino 26\, Porto Vecchio\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:TEMPO SOSPESO di Ireneo Ravalico
DESCRIPTION:Alla Sala comunale d’arte di Trieste alle 18.00 di giovedì 12 giugno 2025 si inaugura la mostra del pittore Ireneo Ravalico (1922-2014) che resterà aperta fino al 30 giugno. L’iniziativa vuole rendere omaggio all’artista triestino\, che per il suo valore e fino dal 1954 fu ospitato più volte in questa sede. La mostra proporrà una scelta di quadri rappresentativi del suo stile maturo e sarà presentata all’inaugurazione dal critico d’arte Massimo Premuda.Ireneo è uno dei pittori triestini più noti\, nella cui opera il rapporto tra la visione personale della vita e la resa artistica è particolarmente incisivo e diretto. Si ha l’impressione che in lui lo stile sia una scelta coerente e funzionale rispetto ai contenuti. Da qui forse deriva la sostanziale costanza stilistica che si percepisce nella sua produzione\, pur sullo sfondo di una lenta maturazione\, avvenuta in rapporto ai diversi contesti storico-culturali in cui operò e alle varie esperienze di vita.\nLa sua pittura è connotata da una forte esigenza compositiva e\, di conseguenza\, dal valore assegnato al progetto\, allo studio e alla realizzazione del quadro. Ma la nota prevalente è la selezione di aspetti reali che rimandano spesso a valori idealmente significativi e spesso narrativi\, come notò molti anni fa il critico Giulio Montenero. La sua opera perciò appare come un racconto ininterrotto di cose e persone.\nLa chiarezza e l’essenzialità stilistica danno l’ impressione di una elementarità che è però solo apparente. Nelle opere migliori il pittore sa comunicare il significato profondo o nascosto del reale\, l’essenza pura delle cose. Da questo carattere viene il frequente suo inquadramento da parte della critica nell’ambito del cosiddetto realismo magico o il riferimento alla pittura metafisica.\nInfatti\, l’ impressione che questa pittura comunica a livello immediato e nelle sue opere migliori\, è di un’arte rigorosa e netta che fissa la realtà in un istante di silenzio carico di senso e di mistero. Il pittore triestino ha prodotto un’arte ricca di umanità\, una semplice complessità che comunica la magica sospensione temporale della realtà rappresentata.
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LOCATION:Sala Comunale d’Arte\, Piazza Unità d'Italia\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Cirque du Soleil: ALEGRÍA – In a New Light
DESCRIPTION:Dopo la trionfale accoglienza a Roma e a Milano\, sta per arrivare a Trieste – e sarà la prima volta in assoluto per il Nord Est – il Cirque du Soleil con ALEGRÍA – In a New Light\, una delle sue produzioni più iconiche\, completamente reinventata per il pubblico contemporaneo.\nLo spettacolo sarà in scena dal 13 giugno al 13 luglio sotto l’inconfondibile Grand Chapiteau\, che proprio oggi – sabato 7 giugno – ha preso forma sotto gli occhi dei media\, proprio nel cuore della città\, nell’area scoperta del Silos\, che affaccia sul Porto Franco Vecchio.\nGrazie alla collaborazione tra il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Coop Alleanza 3.0\, Alveare Produzioni\, alla visione strategica della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Promoturismo FVG e al supporto tecnico del Comune di Trieste che hanno unito competenze e visione\, la location diventerà il punto di riferimento per questo evento che si inserisce anche fra gli spettacoli di prestigio internazionale che arricchiscono la proposta culturale in occasione di Go!2025.\nIl Grand Chapiteau illuminerà lo skyline di Trieste e sorgerà in tutta la sua maestosità: è infatti alto 19 metri per un diametro di 51 metri. I 4 pali d’acciaio portanti raggiungono ciascuno i 25 metri d’altezza e per fissare saldamente il tendone su oltre 4.505 metri quadrati di asfalto\, sono necessari 550 picchetti.\nL’intero allestimento del sito richiede 8 giorni di lavoro: le attrezzature necessarie alla creazione del sito pesano quasi 2000 tonnellate e sono trasportate da 77 camion\, che i triestini hanno iniziato a veder sfilare davanti all’area del Silos dall’inizio di questa settimana.\nL’iconico Grand Chapiteau è bianco perché tale colore contribuisce a contrastare gli effetti del sole\, riducendo così il consumo energetico e le emissioni di gas serra: nulla è lasciato al caso dunque\, e il pubblico vivrà all’interno del Chapiteau un’esperienza confortevole e avvincente.\nIl Cirque du Soleil\, vera sinfonia di talento internazionale\, riesce infatti a ispirare e connettere le persone attraverso la magia delle sue performance\, amplificata dalla suggestiva venue del Grand Chapiteau che diventerà il fulcro di una rinascita urbana\, attirando migliaia di spettatori e trasformando la zona in un polo dinamico e ricco di opportunità per la comunità locale\, e non solo.
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LOCATION:Porto Vecchio\, Porto Vecchio\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:Pigment and Parable. Eumeo – Il rifugio
DESCRIPTION:I Pigmenti e le parabole del titolo della personale di Tea Jurišić si snodano attraverso una serie di illustrazioni ad acquerello e a china\, arricchite da un murale e da un video illustrativo che\, con l’aiuto delle citazioni testuali dal romanzo\, danno corpo alla narrazione joyciana. La prima parte della serie è dipinta in un tono più chiaro\, che riflette il vagabondaggio notturno di Bloom e Dedalus e la vivace narrazione del marinaio Murphy. Con l’avanzare del capitolo\, le illustrazioni si fanno sempre più introspettive\, rispecchiando la frammentazione psicologica dei personaggi e l’oscurità nebbiosa che incombe su di loro.
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LOCATION:Museo LETS – Letteratura Trieste\, Piazza Hortis\, 4\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:L’arte come passerella tra mondi che costruiscono pace
DESCRIPTION:Ventitre artisti (10 austriaci e 13 italiani) hanno accolto l’invito di Art Projects Association di Trieste di cimentarsi sulla possibilità di immaginare creativamente come l’arte possa contribuire a creare ponti di pace tra mondi culturali diversi\, italiano e austriaco. L’esito è rappresentato da una grande rassegna di opere prevalentemente di ampie dimensioni con una significativa presenza di installazioni\, rassegna che si inaugura venerdì 20 giugno alle ore 19.30 presso la Sala Leonor Fini al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste. La Mostra è stata ideata e organizzata da Art Projects Association in coorganizzazione con l’Assessorato alle politiche della cultura e del turismo Comune di Trieste e ha come Partners Austriaci : SAFir association/Salzburg\, Deutschvilla Kunsthaus/Strobl\, KUNST.Offizin/Linz. a loro volta sostenuti dal Forum Austriaco di Cultura di Milano.  \n“Il titolo della mostra è un invito e una dichiarazione – afferma Qing Yue /Presidente Art Projects Association – e rimanda a un tema profondamente attuale\, in un momento storico segnato da conflitti\, crisi e nuove divisioni. Ma l’arte si deve pronunciare proprio in questi vuoti\, in queste ferite\, come voce dell’anima che riflette\, resiste e spera. È il nostro compito\, come artisti\, portare alla luce ciò che vibra dentro di noi\, ma anche ciò che ci attraversa da fuori: le ferite del mondo\, i suoi sogni infranti\, le sue possibilità di rinascita”. \nFranco Rosso -Vicepresedente dell’Associazione – sottolinea nella presentazione come “L’arte può significare tante cose: di certo\, sempre\, l’arte in qualsiasi declinazione espressiva si conferma medium di incontro tra le persone\, stimolando il dialogo\, provocando riflessioni\, suscitando emozioni\, condivisioni e contaminazioni. L’arte è sempre una vitale espressione creativa che costruisce incontri. Lo riscontriamo anche in questa Rassegna che testimonia proprio come l’arte possa essere una “passerella” di collegamento tra due mondi culturali diversi \, già impegnati in partenza nell’impegno artistico-sociale a costruire stimoli di pace. Ne è scaturito un incontro che ha modulato già nella sequenza dell’allestimento una contaminazione virtuosa di stili\, pensieri\, esiti\, messaggi\, scopi\, attraverso la pittura\, l’installazione\, la digitalizzazione fotografica\, e altro: una contaminazione attiva che diventa conoscenza\, dialogo\, confronto e dibattito\, che a sua volta può favorire una fruizione attiva da parte dei visitatori\, stimolati dalle opere esposte”. \nARTISTI\nPeter Assmann\, Patrizia Bigarella\, Jutta Brunsteiner\, Raffaella Busdon\, Barbara Cecchini\, Jade Chen\, Klaus Filip\, Ferdinand Götz\, Gerlinde Hochmair\, Karin Lässer\, Mauro Martoriati\, Roberta Morzetti\, Ester Maria Negretti\, Padula SG\, Qing Yue\, Paul Raas\, Wolfgang Richter\, Franco Rosso\, Antonio Trotta\, Alessandro Vascotto\, VP-Sardinia & Th. Rapp\, Johannes Ziegler\, Gloria Zoitl \n\nL’ARTE COME PASSERELLA TRA MONDI CHE COSTRUISCONO PACE \nKunst als friedensstiftender Laufsteg zwischen Welten\nMostra internazionale d’arte contemporanea\nTrieste 21.6 – 27.7 2025\nSala Leonor Fini -Magazzino 26 – Porto Vecchio\nOrari : giovedì e venerdì 17-20\nsabato e domenica 15-20\ninfo: 333.8345924 – 349.3162540
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SUMMARY:La T/n Raffaello\, ultima meraviglia del Cantiere San Marco
DESCRIPTION:La mostra desidera ricordare il sessantesimo anniversario della consegna della Turbonave Raffaello da parte del Cantieri Riuniti dell’Adriatico – San Marco di Trieste alla società armatrice ITALIA DI NAVIGAZIONE.\nTale iniziativa è stata programmata dall’Associazione Marinara Aldebaran Aps Ets di Trieste\, nel quadro della convenzione stipulata con il Museo del Mare – Comune di Trieste ed è destinata al pubblico in generale\, ad appassionati di storia navale\, studenti\, famiglie\, turisti e collezionisti. \nL’Associazione\, fondata nel lontano 1951\, al fine di favorire la diffusione della cultura marinara con l’obbiettivo di coinvolgere la collettività\, ha progettato questa mostra sfruttando le immagini e i piani di costruzione provenienti dal dismesso Archivio C.R.D.A.\, che\, destinato alla distruzione\, ha salvato\, riordinato\, catalogato e custodito\, oltre a fotografie pervenute da donazioni\, filmati amatoriali\, materiale pubblicitario e oggettistica d’epoca collezionati dai propri soci e immagini da pubblicazioni presenti nella biblioteca sociale\, volendo ripercorrere la vita di questa meravigliosa “nave bianca”\, ultima del suo tipo\, costruita a Trieste e destinata ai servizi transatlantici espressi di prestigio\, tra ltalia e Stati Uniti alla fine degli anni ’60 del secolo scorso.
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