BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260202T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260202T173000
DTSTAMP:20260423T130832
CREATED:20260129T093926Z
LAST-MODIFIED:20260129T094009Z
UID:10005908-1770051600-1770053400@triestecultura.it
SUMMARY:Zlatorog
DESCRIPTION:È dedicato all’opera “Zlatorog” di Viktor Parma l’appuntamento di lunedì 2 febbraio 2026\, alle ore 17.30\, alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4)\, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl”\, il ciclo di incontri e approfondimenti a cura di Stefano Bianchi che il Museo Teatrale da vent’anni offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro. \nRealizzato in collaborazione con il circolo culturale Društvo slovenskih izobražencev\, l’incontro illustra l’opera la cui esecuzione\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, è in programma al Teatro Verdi lunedì 9 febbraio 2026 – con Iztok Kocen sul podio dell’Orchestra dell’Accademia di Musica di Lubiana – quale tappa conclusiva del progetto «La musa smarrita – Viktor Parma 1858-1924»\, avviato nel 2024 dal Circolo della Stampa di Trieste. Il progetto\, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia\, dalla Fondazione CRTrieste e dalla Fondazione Polojaz\, ha trovato quali partner\, oltre al Comune di Trieste\, l’Università di Lubiana con l’Accademia di Musica\, il Conservatorio “Tartini” e la Glasbena Matica\, il Centro sloveno di educazione musicale “Emil Komel” di Gorizia e l’Associazione Internazionale dell’Operetta. \nCoordinato dalla musicologa Rossana Paliaga\, l’incontro allo Schmidl vede la partecipazione\, accanto agli attori istituzionali coinvolti\, del musicologo Paolo Petronio\, autore del volume “Viktor Parma – Padre dell’opera slovena” (Hammerle Editori\, 2025)\, del direttore d’orchestra Iztok Kocen e del giornalista Luciano Santin\, ‘anima’ dell’intero Progetto. \nComposta negli anni della Prima Guerra Mondiale\, l’opera di Viktor Parma venne messa in scena a Lubiana il 17 marzo 1921\, osannata dal pubblico\, che affollò il teatro in ben 14 repliche\, ma avversata\, per invidia\, da altri musicisti\, e accolta freddamente dalla critica perché l’autore – “dilettante” e “forestiero”\, non si mancò di ribadire – risentiva sempre troppo dell’opera italiana. Se quest’ultima osservazione è corretta (e non necessariamente ascrivibile a demerito) va detto che “Zlatorog” risente molto anche dell’operetta viennese (che influenzò Parma nei suoi studi nel conservatorio della capitale) e dà ampio spazio alla tradizione corale slovena. \nIl libretto\, tratto dall’omonima Alpensage scritta da Rudolf Baumbach\, poeta turingio triestino d’adozione\, è opera del viennese Richard Brauer. La storia innesta una tragica storia d’amore sulle antiche credenze slovene: la leggenda di entità femminili benefiche\, le Rojenice\, e quella dell’animale magico\, il camoscio dalle corna d’oro custode del Triglav e dell’immenso tesoro nascosto nelle viscere del vicino monte Bogatin. \nSi tratta di miti comuni nell’arco alpino che assumono qui una forma compiuta legandosi alla vicenda di Janez\, Jerica\, Špela e Marco e componendo un affresco nazional-identificativo dai risvolti arcani\, ma\, se vogliamo\, anche sociali. Lo sfondo è quello del monte sacro alla Slovenia (campeggia nella bandiera della repubblica e si dice che nessuno può dirsi veramente sloveno se non lo ha salito)\, mentre nel testo\, oltre alle tradizioni locali\, ci sono un ammonimento legato all’intangibilità del sacro e una condanna della mercificazione di tutto. \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento di posti disponibili.
URL:https://triestecultura.it/evento/zlatorog/
LOCATION:Sala Bobi Bazlen\, Via Gioachino Rossini\, 4\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2026/01/Viktor_Parma.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR