BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Trieste Cultura
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20231108
DTEND;VALUE=DATE:20240701
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250611T131322Z
LAST-MODIFIED:20250718T131157Z
UID:10005019-1699401600-1719705600@triestecultura.it
SUMMARY:Antonio Ligabue
DESCRIPTION:Prorogata al 30 giugno.8 NOVEMBRE 2023 – 18 FEBBRAIO 2024 \nA partire da mercoledì 8 novembre 2023 e fino a domenica 18 febbraio 2024 il Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna di Trieste ospiterà la prestigiosa mostra dedicata ad Antonio Ligabue\, un’antologica che\, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia\, racconta la vita e l’opera di un uomo che ha fatto della propria arte il riscatto della sua stessa esistenza.
URL:https://triestecultura.it/evento/antonio-ligabue-2/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Leopardo_nella_foresta.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20231221
DTEND;VALUE=DATE:20240617
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250611T140151Z
LAST-MODIFIED:20250718T131156Z
UID:10005058-1703116800-1718496000@triestecultura.it
SUMMARY:Kosmos. Il veliero della conoscenza
DESCRIPTION:Il fulcro della mostra è il viaggio esplorativo della fregata Novara che salpò da Trieste il 30 aprile 1857 e vi rientrò\, dopo 22 tappe in cinque continenti\, con un notevole bagaglio di conoscenze inedite e un gran numero di reperti di minerali\, di specie vegetali e animali. \nLa mostra alle Scuderie del Castello di Miramare\, che rimarrà allestita fino al 16 giugno 2024\, racconta ai contemporanei il modo in cui è nata la conoscenza scientifica e come ancora continua a essere sprone e traguardo per molti studiosi; documenta come la raccolta dei dati\, un tema che rimane di stretta attualità\, contribuisca alla costruzione del sapere.
URL:https://triestecultura.it/evento/kosmos-il-veliero-della-conoscenza-2/
LOCATION:Castello di Miramare\, Parco di Miramare\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/kosm.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240222
DTEND;VALUE=DATE:20240701
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250611T142215Z
LAST-MODIFIED:20250718T131155Z
UID:10005119-1708560000-1719705600@triestecultura.it
SUMMARY:Vincent Van Gogh
DESCRIPTION:Il Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna di Trieste- ospiterà nelle sale espositive del IV piano a partire da giovedì 22 febbraio e fino a domenica 30 giugno 2024 la mostra dedicata a Vincent Van Gogh\, uno dei pittori più noti e apprezzati a livello mondiale.\nQuella che viene presentata a Trieste è la cosiddetta “mostra dei record” perchè visitata in pochi mesi da 600.000 visitatori a Roma. \nVincent Van Gogh nato in Olanda il 30 marzo del 1853 ebbe una vita tormentata conclusasi a soli 37 anni con un suicidio. Le molte tragedie che lo accompagnarono durante la sua esistenza e il suo carattere difficile ed instabile influenzarono profondamente lo stile dell’artista.
URL:https://triestecultura.it/evento/vincent-van-gogh-2/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2025/06/vangogh-trieste-page-989x791-yfh9eh.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240229
DTEND;VALUE=DATE:20241014
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250611T142416Z
LAST-MODIFIED:20250718T131154Z
UID:10005126-1709164800-1728777600@triestecultura.it
SUMMARY:Amazônia
DESCRIPTION:Nella giornata del 27 giugno la mostra rimarrà chiusa al pubblico.  \nPromossa dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del\nturismo con il supporto di PromoTurismoFVG e del Trieste Convention and\nVisitors Bureau e organizzata da Civita Mostre e Musei e Contrasto\, la mostra è\ncurata da Lélia Wanick Salgado.\nZurich è il global partner dell’intero tour internazionale della mostra Amazônia e\nillycaffè ne è partner per Trieste.\nDopo il progetto Genesi\, il fotografo brasiliano ha intrapreso una nuova serie di viaggi\nper catturare l’incredibile ricchezza e varietà della foresta amazzonica brasiliana e i modi\ndi vita dei suoi popoli\, stabilendosi nei loro villaggi per diverse settimane e fotografando\ndiversi gruppi etnici.\nPer Trieste è un grande privilegio ospitare al Salone degli Incanti\, l’ex pescheria centrale\ndi Trieste\, dopo la mostra su Banksy\, Davide Lachapelle e Hausbrandt la mostra di\nSebastião Salgado “Amazônia”\, il fotografo brasiliano dalle grandi capacità emotive e\nvisionarie. Il termine fotografia deriva dal greco φῶς\, che significa luce\, e da γραφία\,\nche significa scrittura; il suo significato letterale diventa quindi “scrittura con la luce”.\nLa fotografia è un’arte complessa che ha il potere di fermare il tempo in un battito di\nciglia\, fatta di istanti impercettibili e di emozioni improvvise\, di attimi perfetti e tempo\nche si cristallizza in una immutabile fermezza.\nL’occhio esperto nota la maestria della tecnica\, necessaria affinché sia possibile riuscire\na catturare con l’obiettivo un piccolo frammento di realtà\, ma è la capacità nel saper\nraccontare\, che differenzia l’arte del fotografo dal semplice amatore\, e Sebastião\nSalgado la rende grande: saper vedere la realtà con occhi diversi\, più attenti\, più\nsensibili\, saperne cogliere istanti altamente significativi\, evocativi\, che emozionano o\nspingono alla riflessione. Questa mostra non è solo un elogio alla bellezza\ndell’Amazzonia\, in grado di catturare l’incredibile ricchezza e varietà della foresta \namazzonica brasiliana\, con gli usi e i costumi delle popolazioni che vi abitano\, ma anche\nun commosso omaggio alla bellezza eterna dell’anima.  \nCon oltre 200 fotografie esposte\, Amazônia vuole proporre un’immersione totale\nnella foresta amazzonica\, invitandoci a riflettere sulla necessità di proteggerla.\nLélia Wanick Salgado\, compagna di lavoro e di vita del fotografo\, è responsabile della\ncuratela e della scenografia della mostra.  \nOrari in vigore dal 29 febbraio al 31 maggio 2024\nLunedì\, mercoledì\, giovedì\, venerdì\, sabato e domenica: 10.00 – 19.00\nOrario estivo in vigore dal 1 giugno al 13 ottobre 2024\nLunedì\, mercoledì\, giovedì\, venerdì\, sabato e domenica: 11.00 – 20.00\nMartedì chiuso
URL:https://triestecultura.it/evento/amazonia-2/
LOCATION:Salone degli Incanti – Ex Pescheria Centrale\, Riva Nazario Sauro\, 1\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/salgdo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240315
DTEND;VALUE=DATE:20240902
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250612T081238Z
LAST-MODIFIED:20250718T131154Z
UID:10005526-1710460800-1725148800@triestecultura.it
SUMMARY:1924 - 2024. Un secolo di storia dell’Università degli Studi di Trieste. Immagini e documenti
DESCRIPTION:La mostra prosegue la nuova stagione espositiva del Bastione Fiorito\, curata dal conservatore del Castello di San Giusto\, Anna Krekic. Una stagione espositiva iniziata nel settembre 2023 e volta ad esplorare in vari modi la storia e le eccellenze di Trieste.\nIl coordinamento scientifico della mostra 1924 – 2024. Un secolo di storia dell’Università degli Studi di Trieste. Immagini e documenti spetta a Tullia Catalan\, professoressa associata di storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste. La curatela è di un gruppo di studiosi e docenti universitari: per la sezione storica Tullia Catalan e Lorenzo Ielen; per la sezione audiovisivi Massimiliano Spanu; per la sezione architettura Paolo Nicoloso; per la sezione arte Massimo Degrassi. Il coordinamento generale della mostra è stato seguito da Anna Krekic\, conservatore del Castello di San Giusto\, e Laura Sartori\, coordinatrice attività Centenario. \nIn un racconto tra storia\, architettura e arte\, il percorso espositivo – allestito da Lorenzo Michelli – si sviluppa su quattro sezioni distinte\, in un bilanciamento tra fonti storiche e rimandi estetici.
URL:https://triestecultura.it/evento/1924-2024-un-secolo-di-storia-delluniversita-degli-studi-di-trieste-immagini-e-documenti-2/
LOCATION:Castello di San Giusto\, Piazza della Cattedrale\, 3\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/1350x1080.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240328
DTEND;VALUE=DATE:20250107
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250612T081249Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005538-1711584000-1736121600@triestecultura.it
SUMMARY:ITS Arcademy
DESCRIPTION:ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion è il primo museo dedicato interamente alla moda contemporanea in Italia\, un luogo dove il design di abiti\, accessori e gioielli si rivela nella sua più elevata espressione artistica\, fonte di ispirazione straordinaria per visitatori di qualsiasi età.\nIl museo ospita mostre di livello internazionale e progetta attività didattiche dedicate allo sviluppo del pensiero creativo. Nasce da ITS Contest\, iniziativa di Barbara Franchin lanciata nel 2002 a Trieste\, trampolino di lancio per talenti creativi destinati a lasciare un segno nel panorama della moda internazionale\, anticipandone le evoluzioni. Le loro creazioni (oltre 15000 oggetti tra portfolio di progetto\, abiti\, accessori\, gioielli e fotografie) costituiscono una Collezione unica al mondo in continua evoluzione\, che ITS Arcademy tutela per le generazioni future grazie a una costante attività di conservazione. \n\nITS Arcademy Museum of Art in Fashion\nVia Cassa di Risparmio\, 10 – 34121 Trieste\, Italia\n+39 040 300 589\nitsarcademy.org\n\nMostre in Corso:\n\nLe Molte Vite di un Abito \n\nA cura di Olivier Saillard e Emanuele Coccia\n28.03.24 – 06.01.25\n\nChe siano indossati come protezione o espressione della nostra personalità\, i vestiti vivono innumerevoli vite. Ogni indumento racconta la storia del corpo che lo abita\, e il nostro guardaroba è innanzitutto un archivio personale\, una sorta di museo della nostra esistenza. \nLa mostra di ITS Arcademy si sviluppa in un percorso poetico che stimola il visitatore a riflettere sul valore che attribuiamo ai vestiti in diversi contesti e fasi del loro ciclo di vita: dalla vetrina al guardaroba\, indossati\, incarnati da personaggi famosi\, amati\, consumati\, catalogati\, esposti\, evocati nella letteratura o ancora abbandonati. Oggetti selezionati dalla Collezione di ITS Arcademy si alternano a indumenti quotidiani e straordinari appartenenti a gente comune\, ma anche a muse della moda quali Charlotte Rampling e Tilda Swinton.\n\n\nBorn to Create\n\nA cura di Fondazione ITS\n28.03.24 – 06.01.25\n\nLa mostra offre una prospettiva unica sul futuro del design. È dedicata alle opere dei finalisti e dei vincitori di ITS Contest 2023/24\, designer emergenti dotati di un talento creativo innato\, selezionati da una giuria di esperti di primo piano da oltre 750 candidature provenienti da tutto il mondo. Sono inoltre presenti progetti speciali sviluppati in risposta a brief di importanti marchi internazionali ed enti che condividono l’impegno di ITS Contest nel sostenere la creatività. Fondato a Trieste nel 2002 da Barbara Franchin\, ITS Contest è diventato una delle principali piattaforme internazionali per i talenti emergenti del design. Ha ricoperto un ruolo fondamentale nel lanciare le carriere di molti designer che attualmente stanno ridisegnando l’industria della moda e definendo il look della cultura pop.
URL:https://triestecultura.it/evento/its-arcademy-2/
LOCATION:Trieste
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/ITS_Arcademy_03_Massimo_Gardone.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240412
DTEND;VALUE=DATE:20240610
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250611T161755Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005147-1712880000-1717891200@triestecultura.it
SUMMARY:Symphonia\, il suono dell'Europa
DESCRIPTION:Oggi (venerdì 12 aprile) nella Sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich è stata inaugurata la mostra fotografica di Luigi Ottani e Andrea Semplici intitolata “Symphonia\, il suono dell’Europa”\, in occasione delle celebrazioni per il trentennale dell’orchestra giovanile europea ESYO (European Spirit of Youth Orchestra). \nIl Comune di Trieste coorganizza l’iniziativa assieme all’associazione culturale SGME (Scuola per Giovani Musicisti Europei) e in collaborazione il Convention and Visitors Bureau Trieste. \n \nL’INAUGURAZIONE\n\nL’inaugurazione è stata introdotta da un’esibizione musicale del duo DARI#ZETA\, formato dai percussionisti Lorenzo Dari di Trieste e Davide Zaniolo di Vicenza\, entrambi in passato già musicisti di ESYO. \n \nIl Comune di Trieste e in particolare il conservatore del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl\, Stefano Bianchi\, hanno introdotto la prolusione alla mostra del maestro Igor Coretti Kuret\, curatore della medesima esposzione nonché ideatore dell’orchestra ESYO. \n \nIl conservatore Stefano Bianchi ha evidenziato che la mostra\, raccontando una storia di musica e strumenti musicali\, si collega in maniera coerente e precisa alla sede che la ospita\, e cioè Palazzo Gopcevich\, dove si trova anche il Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl\, il quale vanta una collezione di circa mille strumenti musicali storici\, datati a partire dal ‘500 e provenienti da tutti i continenti.\n \nSuccessivamente è intervenuto lo scrittore triestino Paolo Rumiz\, già voce recitante dell’orchestra\, dal 2015 al 2019\, nell’ambito del progetto “Tamburi di pace”.\n \nLA MOSTRA\n\nLa mostra sarà aperta al pubblico fino al 9 giugno. Espone 60 fotografie\, di cui 30 (in bianco e nero) del fotografo Luigi Ottani e 30 (sia colori che in bianco e nero) del fotografo Andrea Semplici\, stampate su cartone da imballaggio prodotto da materiale cartaceo riciclato: tale scelta rispecchia l’impegno ed il ruolo assunto dall’associazione culturale SGME\, dal 2024 partner di New European Bauhaus\, di contribuire a rendere il Green Deal un’esperienza culturale\, tangibile e condivisa dai cittadini europei.\n \nI visitatori potranno anche ascoltare alcune annotazioni\, scritte dal fotografo Andrea Semplici durante il suo soggiorno con l’orchestra\, pubblicate in forma di diario sul suo blog personale e ora recitate dall’attrice Roberta Biagiarelli con le musiche di Antonín Dvořak e Georges Bizet eseguite dall’orchestra ESYO. \n \nPer coloro che non avranno la possibilità di visitare la mostra\, è infine prevista la pubblicazione sul nuovo sito dell’orchestra della “composizione” di immagini scattate da Luigi Ottani e magistralmente predisposte sul Bolero di Ravel\, eseguito dall’orchestra ESYO nel 2019.  \n  \nI FOTOGRAFI\n\nDue artisti dell’immagine e della luce che hanno vissuto insieme ai giovani musicisti di ESYO l’esperienza della trasformazione in orchestra\, ma che osservando da due punti diversi il comportamento autentico di questi ragazzi nello svolgimento delle loro attività quotidiane hanno cercato di cogliere l’essenza del progetto ESYO per poterla raccontare con le loro fotografie scattate in occasione dei due tour estivi dell’orchestra ESYO (Semplici nel 2017 e 2018\, Ottani nel 2019). \n  \nLe immagini in bianco e nero di Luigi Ottani\, scattate durante le prove ed i concerti\, ci raccontano le emozioni dei giovani musicisti di ESYO\, manifestate\, in alcuni scatti\, anche dal linguaggio del loro corpo. Fotografie che scrutano l’anima e ci parlano dell’armonia e della bellezza dei giovani musicisti che da trent’anni s’incontrano d’estate per formare la loro orchestra caratterizzata dal fatto che “vive” una sola stagione. \n \nAndrea Semplici oltre a fotografare scrive libri\, blog\, articoli che parlano di viaggi e incontri. Le fotografie esposte sono il racconto delle emozioni provocate dalla musica e dall’essere orchestra. Le sue fotografie dei giovani musicisti della ESYO e i suoi testi sono la testimonianza più genuina di quello che l’esperienza ESYO rappresenta per coloro che hanno avuto l’occasione di viverla anche se solamente una volta. \n\nEVENTI COLLATERALI\n\nDurante il periodo di apertura della mostra diversi eventi culturali si svolgeranno nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich nell’ambito del cartellone dei “Lunedì dello Schmidl”: \n  \nVenerdì 12/04\, ore 12.00 – INNAUGURAZIONE della mostra fotografica e CONCERTO del duo di percussioni “Dari#Zeta” formato da Lorenzo Dari e Davide Zaniolo (in passato già musicisti ESYO)\n\nLunedì 29/04\, ore 17.30 – “ESTRO\, TALENTO e tanta FANTASIA”\, 30 anni di storia e aneddoti sull’orchestra ESYO nel racconto del M° Igor Coretti Kuret (ideatore e Direttore Artistico di ESYO)\, accompagnato dal flauto del M° Tommaso Bisiak (docente ESYO)\n\nLunedì 06/05\, ore 17.30 – VIDEO PROIEZIONE del film “Il Suono dell’Europa” di Alessandro Scillitani introdotto da Paolo Rumiz\n\nGiovedì 23/05\, ore 17.30 – PRESENTAZIONE del PROGRAMMA ESYO 2024 e CONCERTO del giovane pianista triestino\, Jan Coretti Kuret (già musicista ESYO nel 2017)\n\nLunedì 03/06\, ore 17.30 – CONCERTO dell’arpista Aurora Bottacin (già membro dell’orchestra ESYO negli anni 2019 e 2023) \n\nSabato 08/06\, ore 11.00 – AUDIZIONI ESYO per la selezione “dal vivo” dei giovani musicisti allievi dei Conservatori e delle Scuole di musica dell’Italia\, della Slovenia e della Croazia (dell’Istria e del Quarnero)  \n  \nL’ASSOCIAZIONE SGME\n\nFondata a Trieste nel 1991 in seguito allo scoppio della guerra nei Balcani\, l’associazione culturale senza scopo di lucro Scuola per Giovani Musicisti Europei SGME ha come principale obiettivo promuovere il dialogo e il rispetto delle diverse culture europee. Contribuisce allo sviluppo di politiche di vicinato e di allargamento dell’UE\, favorendo l’integrazione europea attraverso l’organizzazione di eventi culturali e sociali che coinvolgono attivamente i giovani musicisti di talento provenienti da vari paesi europei. Dal 1994 promuove e sostiene il Progetto ESYO considerato da molti un importantissimo strumento di crescita dei giovani musicisti d’Europa. Un progetto innovativo che ha visto crescere musicalmente e umanamente oltre 2.500 giovani musicisti di talento. \n \nL’ORCHESTRA ESYO\n\nIdeata nel 1994 dal violinista e direttore d’orchestra Igor Coretti Kuret\, ESYO è un’orchestra unica nella composizione\, nel modo in cui si forma\, nelle sue finalità. È considerata da molti un esempio d’eccellenza musicale e d’incontro interculturale tra i giovani. Un progetto formativo che si è rivelato negli anni uno strumento formidabile per la promozione della cooperazione culturale e dell’integrazione europea. La compongono giovani musicisti (tra 13 e 19 anni) che provengono da diversi Stati europei (Albania\, Austria\, Bielorussia\, Bosnia\, Croazia\, Repubblica Ceca\, Francia\, Germania\, Italia\, Libano\, Macedonia\, Moldavia\, Norvegia\, Olanda\, Polonia\, Portogallo\, Romania\, Russia\, Serbia\, Slovacchia\, Slovenia\, Spagna\, Svezia\, Turchia\, Ucraina e Ungheria). Vengono selezionati\, mediante audizioni\, tra quelli che appaiono come delle eccellenze nei Conservatori e Scuole di Musica dei loro Paesi. Vengono invitati a formare la ESYO prevalentemente nei periodi delle vacanze scolastiche. \n \nIL DUO\n\nDari#Zeta è un dinamico duo composto dai musicisti Lorenzo Dari e Davide Zeta. Il loro background di studio e ricerca musicale presenta percorsi diversi\, ma li accomuna una profonda passione per le percussioni\, la composizione e la performance musicale. Entrambi hanno fatto parte dell’orchestra ESYO in epoche diverse\, evidenziando la loro storia di impegno nella musica. Ed è proprio per questo evento che Lorenzo e Davide si sono rincontrati e hanno formato questo duo\, combinando le loro uniche esperienze individuali assieme a quelle condivise in questa orchestra.\n\nLorenzo Dari (Trieste\, 2000)\, dopo il conseguimento del diploma in strumenti a percussione presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste\, ottenuto col massimo dei voti e lode\, si specializza nel repertorio contemporaneo sotto la guida del M° Nunzio Dicorato presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna. Nel 2023 si diploma col massimo dei voti\, lode e menzione\, anche in composizione\, presso il Conservatorio F. Venezze di Rovigo\, sotto la guida di Paolo Aralla\, e frequenta il corso di composizione del M° Salvatore Sciarrino presso l’Accademia Chigiana di Siena. Come percussionista ha ottenuto successi in diversi concorsi in Italia\, Slovenia e Austria. All’attività orchestrale e in ensemble unisce un’originale attività solistica: dal 2022\, infatti\, in collaborazione con Livia Malossi\, organizza KLANG-ORE\, un progetto interamente dedicato a nuove composizioni per vibrafono solo.\n\nDavide Zeta è un musicista italiano riconosciuto a livello internazionale. Dall’età di 16 anni suona e registra dischi a livello professionale. Si diploma con lode in Percussioni presso il Conservatorio Pedrollo di Vicenza\, perfezionando contemporaneamente le sue abilità in marimba presso il Conservatorio di Musica di Tenerife. Ha suonato in orchestre di fama mondiale e ha vinto numerosi premi come solista e con formazioni da camera. Le sue composizioni\, principalmente per percussioni\, sono pubblicate da Norsk Musikforlag A/S\, una casa editrice musicale norvegese. Inoltre\, è docente di percussioni e musica da camera nelle scuole secondarie\, formatore della sezione percussioni in varie orchestre giovanili (tra queste la ESYO) e tiene masterclass e concerti di marimba in Giappone\, Italia e Spagna ed è anche endorser del marchi di bacchette Schlagkraft. Attualmente sta producendo album di vari generi e continua ad esplorare la sua passione per la fusione della voce con la marimba.
URL:https://triestecultura.it/evento/symphonia-il-suono-delleuropa-3/
LOCATION:Trieste
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/OTTANI_DSCF2372-Modifica_.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240418
DTEND;VALUE=DATE:20240628
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250611T161927Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005153-1713398400-1719446400@triestecultura.it
SUMMARY:The Botanical Act
DESCRIPTION:L’Associazione Casa del Cinema di Trieste presenta la mostra The Botanical Act\, un’esposizione illustrata dedicata ai protagonisti sempreverdi del mondo cinematografico\, curata dall’illustratrice Laura Gorlato – La Furia Studio. La mostra The Botanical Act\, realizzata con il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia\,  inaugurerà giovedì 18 aprile alle ore 17:30 presso l’atrio della Casa del Cinema di Trieste Annamaria Percavassi in Piazza Duca degli Abruzzi 3. L’esposizione rimarrà poi aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 18:00 all’interno del palazzo della Casa del Cinema a ingresso gratuito fino al 27 giugno (giorni di chiusura: 25 aprile\, 1° maggio\, 2 giugno).  \nQual è la miglior orchidea co-protagonista’ E la rosa con l’interpretazione da statuetta’ Vi siete mai chiesti quanti personaggi cinematografici siano strettamente collegati alla natura e quanto il mondo vegetale sia interconnesso con il cinema’ In questa esposizione di illustrazioni originali portiamo i riflettori proprio sul mondo naturale\, che mai come oggi\, assume un’importanza tematica di profondo interesse anche nella nostra vita quotidiana.\n \nVi addentrerete nella botanica cinematografica\, conoscerete i protagonisti sempreverdi di pellicole come Alice nel paese delle meraviglie o il Mago di Oz e scoprirete curiosità su questi piccoli immensi attori.Apprenderete così che la pianta carnivora Audrey II è il fulcro della storia de La piccola bottega degli orrori. In Leon il protagonista Jean Reno dichiara apertamente che la sua migliore amica è proprio l’Aglaonema che porta con sé: non si lamenta mai e\, come lui\, non mette radici. E chi di noi non avrebbe voluto assistere ad una lezione della strega-insegnante di Erbologia Pomona Sprite in Harry Potter: “allora\, chi sa dirmi le proprietà della Mandragola’”. In Batman Poison Ivy è una botanica di Gotham City ossessionata dalle piante\, dall’estinzione ecologica e dall’ambientalismo. Vive in perfetta connessione con la natura e ci ricorda di quanto la bellezza naturale\, se mancata di rispetto\, possa essere ribelle e devastante.\n \nL’idea dell’esposizione nasce da qui: proporre un nuovo sguardo sulle pellicole che sono passate davanti ai nostri occhi dal punto di vista della botanica e delle piante. Associazione Casa del Cinema di Trieste\, attraverso le matite de La Furia Studio\, si trasformerà in un magico giardino illustrato dove potrete respirare a pieni colori.\nL’autrice Laura Gorlato si occupa di packaging design\, brand identity e creatività visiva. Ama le illustrazioni\, le icone\, la stampa\, i concetti\, la geometria\, l’incisione ed il letterpress. Gioca con i caratteri tipografici ed i colori. Si nutre di musica\, libri\, cinema e natura. Potete trovarla su instagram: @lafuriastudio – @milanononmivuole \n 
URL:https://triestecultura.it/evento/the-botanical-act-2/
LOCATION:Trieste
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Screenshot_2024-04-15_alle_12.57.23.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240503
DTEND;VALUE=DATE:20240522
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250612T083120Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005554-1714694400-1716249600@triestecultura.it
SUMMARY:Patrizia Grubissa. STORIE SEGRETE 2
DESCRIPTION:Venerdì 3 maggio 2024 alle ore 19 s’inaugura alla Sala Comunale d’arte di Trieste (piazza dell’Unità d’Italia 4) la personale STORIE SEGRETE 2 dell’artista PATRIZIA GRUBISSA\, curata dall’architetto Marianna Accerboni con un intervento di Andrea Comisso. In mostra più di una ventina di opere realizzate dall’artista molto di recente ad acrilico su tela.\nFino al 21 maggio / orario: tutti i giorni 10 – 13 e 17 – 20 / info; tregitrieste@libero.it/ marianna.accerboni@gmail.com / +39 349 652 7563 \nAttraverso i ritratti interiori di personalità femminili diverse\, – scrive Accerboni – Patrizia Grubissa ci trasporta\, mediante molteplici punti di vista\, in una realtà altra che coinvolge più aspetti del nostro quotidiano. Istintivamente\, l’artista trasferisce nei volti e negli atteggiamenti dei personaggi incontrati sulla carta stampata e nella vita di ogni giorno – da cui trae spunto e ispirazione – stati d’animo\, sentimenti e riflessioni che in parte le appartengono e trovano nel dato cromatico e nel guizzo di un gesto pittorico rapido ed efficace d’inclinazione espressionista\, una testimonianza singolare e di grande appeal. \nL’uso virtuoso di colori vivaci e di chiaroscuri intensi accanto alla scelta di focus originali\, a volte supportati da un sottile intuito scenico\, e di scorci appropriati\, dà modo all’artista di affrontare il tema del multiforme teatro della vita\, conferendo ai propri dipinti un appeal notevole per originalità e intensità. E\, in questa galleria fantastica di stati d’animo\, ognuna di noi può ritrovare se stessa assieme all’autrice: con notevole verve Grubissa testimonia infatti l’esistenza di donne moderne\, che appartengono al nostro contemporaneo. C’è chi fuma una sigaretta\, chi si cela nella penombra del palco di un teatro\, chi riflette\, si abbandona e chi sospira. Dal suo universo femminile esce in ogni caso una figura muliebre forte e silente\, sottilmente padrona della situazione\, ieri e oggi\, nel bene e nel male. Una sorta di ritratto poliedrico – conclude Accerboni – di chi la realtà la conosce bene\, la affronta e la domina sullo sfondo di una cortina cromatica a volte illuminata da bagliori\, a volte criptica\, a simbolizzare una realtà in continuo divenire qual è il mondo che ci circonda. \nPatrizia Grubissa vive e opera a Trieste. Si è formata prima con l’artista Luciana Tiepolo e poi frequentando i corsi di pittura tenuti alla Scuola del Vedere dai maestri Roberto Tigelli e Claudio Mario Feruglio. La sua naturale inclinazione artistica ha trovato un primo sblocco nell’attività professionale\, quando si dedica anche alla creazione di elementi di arredamento destinati all’esportazione. Contemporaneamente ha iniziato un proprio percorso di crescita personale\, coltivando la sua prima passione\, il disegno\, per poi dedicarsi allo studio del colore a olio e ad acrilico\, nel cui ambito alterna la tecnica a spatola a quella a pennello. Recentemente allo stile figurativo ha affiancato la pittura astratta. Nel 2023 ha tenuto a Trieste una personale alla Galleria Rettori Tribbio e una all’Art Studio Fulvio Cazzador\, nel 2024 ha partecipato su invito al 15° Salone d’Autunno dell’Arte Triestina alla Sala Xenia. \nQUANDO: 3 – 21 maggio 2024 \nORARIO: tutti i giorni 10 – 13 e 17 – 20 \nA CURA DI: Marianna Accerboni \nCATALOGO: no \nINFO: tregitrieste@libero.it/ marianna.accerboni@gmail.com / +39 349 652 7563
URL:https://triestecultura.it/evento/patrizia-grubissa-storie-segrete-2-2/
LOCATION:Trieste
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Enigma-scaled.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240509
DTEND;VALUE=DATE:20240930
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250612T083136Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005558-1715212800-1727568000@triestecultura.it
SUMMARY:Un Tesoro ritrovato. Banditi e carovane sul Carso nel Medioevo
DESCRIPTION:Il tesoro di Erpelle viene esposto per la prima volta al Museo Winckelmann: più di 1700 monete d’argento del Trecento scoperte nel 1921 in alcuni vasi di terracotta nel Carso triestino.\nLa mostra che si inaugura giovedì 9 maggio 2024\, alle ore 17\, al Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”\, con ingresso da via della Cattedrale 15 a Trieste\, espone un prezioso ritrovamento emerso di recente da una cassaforte del museo: si tratta del tesoro che\, nascosto agli inizi del XV secolo\, venne scoperto nel 1921 a Hrpelje/Erpelle (oggi in Slovenia a 4 chilometri dal confine italiano). Composto da più di cinquemila monete d’argento e una dozzina d’oro fu casualmente ritrovato da Giovanni Kolaric\, impiegato ferroviere presso la stazione di Erpelle\, nell’estate del 1921 in una dolina\, forse all’ingresso di una grotta\, conservato in alcuni vasi di terracotta. Dalla Cronaca del museo del 15 ottobre 1921 apprendiamo che lo scopritore lo portò al Museo d’Antichità per venderlo. Venne consegnato al direttore Piero Sticotti che subito ne avvisò l’Ufficio delle Belle Arti e coinvolse il Museo di Aquileia. Allo scopritore e al Consorzio agrario di Erpelle (proprietario del terreno) venne riconosciuto il premio in denaro spettante in base alla legge italiana\, entrata in vigore nel nostro territorio solo da pochi mesi.\n\nDimenticato un’altra volta qualche anno più tardi\, senza essere stato pubblicato o studiato in modo approfondito\, questo tesoretto si credeva perso per sempre. Inaspettato è ora tornato nuovamente alla luce. Pare che il tesoro fosse stato all’epoca suddiviso in tre parti. Ora a Trieste è di fatto presente un terzo del totale\, cioè 1773 monete d’argento in buone condizioni di conservazione.\n\nLo studioso Giulio Carraro\, dell’Università di Trieste\, ha potuto analizzarlo e le sue ricerche sono state recentemente pubblicate nel volume “Dobrila Tat. Il tesoro di Erpelle 1921”\, per i tipi di EUT.\n\nLa curiosità suscitata dalla presentazione del volume e la richiesta di poter vedere il tesoro hanno portato alla mostra che ora si inaugura al Museo Winckelmann e che resterà aperta fino al 29 settembre 2024\, con orario 10-17\, da martedì a domenica\, con ingresso libero da piazza della Cattedrale 1.\n\nComposto originariamente da oltre cinquemila monete d’oro e argento\, il tesoro di Erpelle rappresenta uno dei principali esempi di tesaurizzazione\, per quanto si è potuto ricostruire\, legata all’opera dei banditi medievali.\n\nL’eterogeneità delle valute rappresentate regala uno spaccato della vitalità economica e monetaria nell’Europa centrale e orientale del XIV secolo\, offrendo un prezioso supporto allo studio delle relazioni mercantili e degli scambi commerciali attraverso l’area alpina e quella balcanica lungo le rotte che portavano ai porti dell’Adriatico settentrionale\, dai quali i prodotti venivano poi venduti in tutta Europa.\n\nNon deve stupire che un tesoro di monete d’argento come questo venisse sepolto in luogo nascosto: la popolazione dell’Europa tardo medievale (tra XII e XV secolo) era spinta all’occultamento di tesori dalle precarie circostanze sociali\, politiche ed economiche. Nelle aree periferiche e di frontiera\, la crescente povertà\, esasperata dall’aumento della pressione fiscale da parte delle autorità\, aveva visto dilagare il contrabbando. Al folklore dell’area di Erpelle è legato il personaggio del ladro Dobrila\, o Dobrilla: un contrabbandiere il cui lato moralmente discutibile viene considerato espressione dell’umana “arte di arrangiarsi” che derubava le ricche carovane dirette nell’entroterra dai porti di Trieste e dell’Istria\, in particolare quelle cariche di sale\, l’oro bianco del Medioevo.\n\nDobrilla viene tradizionalmente legato al tesoro scoperto a Erpelle nel 1921 ed è lecito ritenere che le leggende abbiano probabilmente un fondo di verità.\n\nOltre la metà delle monete superstiti è prodotta dalla zecca di Venezia\, potenza marinara in fortissima espansione nell’Adriatico. Non mancano tuttavia dei lotti consistenti di monete del Patriarcato di Aquileia e del Regno d’Ungheria\, protagonisti anch’essi del panorama politico ed economico dell’Europa medievale. Altri attori sullo scacchiere commerciale\, rappresentati all’interno del tesoro\, sono i Carraresi di Padova e i mercanti bavaresi.\n\nUn’ultima curiosità è legata a un interessante lotto di monete contraffatte\, contenute nel tesoro di Erpelle\, che ha rappresentato l’occasione per approfondire anche l’attività dei falsari medievali: puniti con pene severissime\, essi rischiavano la vita per produrre denaro falso\, evidentemente spinti da motivazioni che giustificavano i rischi legati alla loro attività.\n\nUn tesoro ritrovato. Banditi e carovane sul Carso nel medioevo\n10 maggio -29 settembre 2024\nMuseo d’Antichità “J.J. Winckelmann”\nPiazza della Cattedrale 1\, Trieste\nDa martedì a domenica\, dalle 10 alle 17\nIngresso libero\nmuseowinckelmann@comune.trieste.it\nwww.museoantichitawinckelmann.it
URL:https://triestecultura.it/evento/un-tesoro-ritrovato-banditi-e-carovane-sul-carso-nel-medioevo-2/
LOCATION:Trieste
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/il_tesoro_di_Erpelle.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240510
DTEND;VALUE=DATE:20240909
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250612T083155Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005561-1715299200-1725753600@triestecultura.it
SUMMARY:Illustratori nella Venezia Giulia
DESCRIPTION:Dalla sua inaugurazione lo scorso 10 maggio\, la mostra «Illustratori nella Venezia Giulia»\, allestita dall’I.R.C.I. al pianterreno dell’immobile in via Torino 8\, ha riscosso un notevole successo di pubblico\, arrivando a superare i 6.000 visitatori a neanche due mesi dalla sua apertura. Inoltre\, nelle ultime settimane\, si è registrato un considerevole aumento di ospiti che si spostano sia da zone limitrofe che da fuori regione per visitare appositamente la mostra\, che raccoglie nomi altisonanti di maestri giuliani del cartellonismo e dell’illustrazione quali Leopoldo Metlicovitz\, Marcello Dudovich\, Giuseppe Sigon\, Antonio Bauzon\, Glauco Cambon\, Gino de Finetti\, Argio Orell o Vito Timmel.Le sorprese però non sono ancora finite perché\, in occasione della proroga fino a domenica 8 settembre 2024\, la mostra si arricchirà di nuovi arrivi\, come un manifesto poco noto di Timmel o prove inedite del pioniere dei cartoni animati Petronio o ancora bozzetti di Sigon padre e del figlio Pollione.\nGli orari di apertura al pubblico restano invece invariati: dal lunedì alla domenica – festivi inclusi – dalle 10.30 alle 12.30 del mattino e dalle 16.30 alle 19.00 del pomeriggio.
URL:https://triestecultura.it/evento/illustratori-nella-venezia-giulia-4/
LOCATION:Istituto per la Cultura Istriano Fiumano Dalmata\, Via Duca d'Aosta\, 1
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Gustavo_Petronio_1939.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240511
DTEND;VALUE=DATE:20240520
DTSTAMP:20260508T164128
CREATED:20250612T083156Z
LAST-MODIFIED:20250718T131153Z
UID:10005562-1715385600-1716076800@triestecultura.it
SUMMARY:Lubitel Stories / Assoc. centoFoto Aps
DESCRIPTION:Sarà inaugurata venerdì 10 maggio alle ore 18 e visitabile dall’11 al 19 maggio in orario 10-19 a ingresso libero nella Sala “Leonor Fini” del Magazzino 26 di Porto Vecchio-Porto Vivo la mostra dedicata alla fotografia analogica “Lubitel Stories: storie di luce e d’ombra”. \nGli spazi espositivi dello scalo di origini asburgiche\, ora riqualificati\, apportano un valore aggiunto all’esposizione con protagonista la Lubitel\, macchina fotografica di produzione sovietica che\, grazie alle sue caratteristiche di semplicità\, robustezza e completa meccanizzazione\, si è affermata come strumento di fruizione comune e grande diffusione\, permettendo alle persone di fissare i loro ricordi.  \nIl curatore dell’esposizione Giovanni Manisi spiegato che dopo il 1989 Lubitel è diventata oggetto di curiosità anche in Occidente in un momento di transizione verso il digitale. Su tale scia è nato a Vienna e si è quindi diffuso in Europa “Lomography”\, movimento fotografico che si prefigge di recuperare l’analogico come atto divertente e giocoso\, anche tramite la valorizzazione di apparecchi tecnici tra cui la stessa Lubitel. In questo senso la mostra espone opere dalla resa unica\, in cui si riscoprono la manualità e la dimensione artigianale nel fare fotografia. \nIl presidente dell’associazione CentoFoto Aps Calogero Chinnici sottolinea che nella mostra saranno visibili gli scatti di fotografi provenienti da tutta Europa\, nell’ottica di una fotografia intesa come arte\, che grazie all’analogico permette di avere copie uniche e diverse l’una dall’altra anche nell’era della riproducibilità tecnica. Ha altresì evidenziato l’interesse giovanile nei confronti dell’analogico\, paragonabile a quello che oggi si diffonde nei confronti del vinile: il fascino di sviluppare un negativo\, della camera oscura\, di seguire un processo artigianale. \n“Lubitel Stories: storie di luce e d’ombra” affronta con delicatezza temi come la produzione di apparecchi fotografici\, pellicole e tecniche legati all’era analogica; la Lomografia; l’iconica Lubitel; l’esilio; l’ostracismo artistico; l’arte come ponte che attraverso i confini geografici unisce anziché dividere. Il suo obiettivo è far comprendere ai più giovani la fotografia su pellicola\, che sta appunto tornando prepotentemente alla ribalta. Un viaggio nel tempo e nello spazio\, un invito a riflettere\, a connettersi e a celebrare l’umanità in tutte le sue sfumature. Sono infatti storie di umanità quelle che\, con diversi approcci\, hanno saputo catturare i fotografi protagonisti della mostra\, provenienti da diversi angoli di un’eterogenea Europa\, tra i quali Yuri Melnikov\, Jared Gerlach\, Olle Pursiainen\, Matthias Rabiller\, Viktor Senkov\,Chiara Dondi\, Carlo Chiapponi\, Giovanni Manisi\, Calogero Chinnici\, Massimo Stefanutti. \nLe immagini\, stampate con la massima qualità fine art\, saranno accompagnate da pannelli descrittivi bilingue (italiano e inglese) che arricchiranno l’esperienza dei visitatori. \nIl Comune di Trieste coorganizza l’esposizione promossa dall’associazione CentoFoto Aps. La realizzazione è possibile con il sostegno di Lomography.com\, la media partnership di Mediaimmagine e la sponsorizzazione di Skillpress.it. \nInformazioni: \ncentofoto@centofoto.it \n+39 335 138 8590 (Calogero Chinnici) \nOrari: tutti i giorni dalle 10 alle 19
URL:https://triestecultura.it/evento/lubitel-stories-assoc-centofoto-aps-2/
LOCATION:Trieste
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/MOSTRALUBITEL_locandina__page-0001-scaled.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR