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SUMMARY:Amazônia
DESCRIPTION:Nella giornata del 27 giugno la mostra rimarrà chiusa al pubblico.  \nPromossa dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del\nturismo con il supporto di PromoTurismoFVG e del Trieste Convention and\nVisitors Bureau e organizzata da Civita Mostre e Musei e Contrasto\, la mostra è\ncurata da Lélia Wanick Salgado.\nZurich è il global partner dell’intero tour internazionale della mostra Amazônia e\nillycaffè ne è partner per Trieste.\nDopo il progetto Genesi\, il fotografo brasiliano ha intrapreso una nuova serie di viaggi\nper catturare l’incredibile ricchezza e varietà della foresta amazzonica brasiliana e i modi\ndi vita dei suoi popoli\, stabilendosi nei loro villaggi per diverse settimane e fotografando\ndiversi gruppi etnici.\nPer Trieste è un grande privilegio ospitare al Salone degli Incanti\, l’ex pescheria centrale\ndi Trieste\, dopo la mostra su Banksy\, Davide Lachapelle e Hausbrandt la mostra di\nSebastião Salgado “Amazônia”\, il fotografo brasiliano dalle grandi capacità emotive e\nvisionarie. Il termine fotografia deriva dal greco φῶς\, che significa luce\, e da γραφία\,\nche significa scrittura; il suo significato letterale diventa quindi “scrittura con la luce”.\nLa fotografia è un’arte complessa che ha il potere di fermare il tempo in un battito di\nciglia\, fatta di istanti impercettibili e di emozioni improvvise\, di attimi perfetti e tempo\nche si cristallizza in una immutabile fermezza.\nL’occhio esperto nota la maestria della tecnica\, necessaria affinché sia possibile riuscire\na catturare con l’obiettivo un piccolo frammento di realtà\, ma è la capacità nel saper\nraccontare\, che differenzia l’arte del fotografo dal semplice amatore\, e Sebastião\nSalgado la rende grande: saper vedere la realtà con occhi diversi\, più attenti\, più\nsensibili\, saperne cogliere istanti altamente significativi\, evocativi\, che emozionano o\nspingono alla riflessione. Questa mostra non è solo un elogio alla bellezza\ndell’Amazzonia\, in grado di catturare l’incredibile ricchezza e varietà della foresta \namazzonica brasiliana\, con gli usi e i costumi delle popolazioni che vi abitano\, ma anche\nun commosso omaggio alla bellezza eterna dell’anima.  \nCon oltre 200 fotografie esposte\, Amazônia vuole proporre un’immersione totale\nnella foresta amazzonica\, invitandoci a riflettere sulla necessità di proteggerla.\nLélia Wanick Salgado\, compagna di lavoro e di vita del fotografo\, è responsabile della\ncuratela e della scenografia della mostra.  \nOrari in vigore dal 29 febbraio al 31 maggio 2024\nLunedì\, mercoledì\, giovedì\, venerdì\, sabato e domenica: 10.00 – 19.00\nOrario estivo in vigore dal 1 giugno al 13 ottobre 2024\nLunedì\, mercoledì\, giovedì\, venerdì\, sabato e domenica: 11.00 – 20.00\nMartedì chiuso
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SUMMARY:1924 - 2024. Un secolo di storia dell’Università degli Studi di Trieste. Immagini e documenti
DESCRIPTION:La mostra prosegue la nuova stagione espositiva del Bastione Fiorito\, curata dal conservatore del Castello di San Giusto\, Anna Krekic. Una stagione espositiva iniziata nel settembre 2023 e volta ad esplorare in vari modi la storia e le eccellenze di Trieste.\nIl coordinamento scientifico della mostra 1924 – 2024. Un secolo di storia dell’Università degli Studi di Trieste. Immagini e documenti spetta a Tullia Catalan\, professoressa associata di storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste. La curatela è di un gruppo di studiosi e docenti universitari: per la sezione storica Tullia Catalan e Lorenzo Ielen; per la sezione audiovisivi Massimiliano Spanu; per la sezione architettura Paolo Nicoloso; per la sezione arte Massimo Degrassi. Il coordinamento generale della mostra è stato seguito da Anna Krekic\, conservatore del Castello di San Giusto\, e Laura Sartori\, coordinatrice attività Centenario. \nIn un racconto tra storia\, architettura e arte\, il percorso espositivo – allestito da Lorenzo Michelli – si sviluppa su quattro sezioni distinte\, in un bilanciamento tra fonti storiche e rimandi estetici.
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SUMMARY:ITS Arcademy
DESCRIPTION:ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion è il primo museo dedicato interamente alla moda contemporanea in Italia\, un luogo dove il design di abiti\, accessori e gioielli si rivela nella sua più elevata espressione artistica\, fonte di ispirazione straordinaria per visitatori di qualsiasi età.\nIl museo ospita mostre di livello internazionale e progetta attività didattiche dedicate allo sviluppo del pensiero creativo. Nasce da ITS Contest\, iniziativa di Barbara Franchin lanciata nel 2002 a Trieste\, trampolino di lancio per talenti creativi destinati a lasciare un segno nel panorama della moda internazionale\, anticipandone le evoluzioni. Le loro creazioni (oltre 15000 oggetti tra portfolio di progetto\, abiti\, accessori\, gioielli e fotografie) costituiscono una Collezione unica al mondo in continua evoluzione\, che ITS Arcademy tutela per le generazioni future grazie a una costante attività di conservazione. \n\nITS Arcademy Museum of Art in Fashion\nVia Cassa di Risparmio\, 10 – 34121 Trieste\, Italia\n+39 040 300 589\nitsarcademy.org\n\nMostre in Corso:\n\nLe Molte Vite di un Abito \n\nA cura di Olivier Saillard e Emanuele Coccia\n28.03.24 – 06.01.25\n\nChe siano indossati come protezione o espressione della nostra personalità\, i vestiti vivono innumerevoli vite. Ogni indumento racconta la storia del corpo che lo abita\, e il nostro guardaroba è innanzitutto un archivio personale\, una sorta di museo della nostra esistenza. \nLa mostra di ITS Arcademy si sviluppa in un percorso poetico che stimola il visitatore a riflettere sul valore che attribuiamo ai vestiti in diversi contesti e fasi del loro ciclo di vita: dalla vetrina al guardaroba\, indossati\, incarnati da personaggi famosi\, amati\, consumati\, catalogati\, esposti\, evocati nella letteratura o ancora abbandonati. Oggetti selezionati dalla Collezione di ITS Arcademy si alternano a indumenti quotidiani e straordinari appartenenti a gente comune\, ma anche a muse della moda quali Charlotte Rampling e Tilda Swinton.\n\n\nBorn to Create\n\nA cura di Fondazione ITS\n28.03.24 – 06.01.25\n\nLa mostra offre una prospettiva unica sul futuro del design. È dedicata alle opere dei finalisti e dei vincitori di ITS Contest 2023/24\, designer emergenti dotati di un talento creativo innato\, selezionati da una giuria di esperti di primo piano da oltre 750 candidature provenienti da tutto il mondo. Sono inoltre presenti progetti speciali sviluppati in risposta a brief di importanti marchi internazionali ed enti che condividono l’impegno di ITS Contest nel sostenere la creatività. Fondato a Trieste nel 2002 da Barbara Franchin\, ITS Contest è diventato una delle principali piattaforme internazionali per i talenti emergenti del design. Ha ricoperto un ruolo fondamentale nel lanciare le carriere di molti designer che attualmente stanno ridisegnando l’industria della moda e definendo il look della cultura pop.
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SUMMARY:Un Tesoro ritrovato. Banditi e carovane sul Carso nel Medioevo
DESCRIPTION:Il tesoro di Erpelle viene esposto per la prima volta al Museo Winckelmann: più di 1700 monete d’argento del Trecento scoperte nel 1921 in alcuni vasi di terracotta nel Carso triestino.\nLa mostra che si inaugura giovedì 9 maggio 2024\, alle ore 17\, al Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann”\, con ingresso da via della Cattedrale 15 a Trieste\, espone un prezioso ritrovamento emerso di recente da una cassaforte del museo: si tratta del tesoro che\, nascosto agli inizi del XV secolo\, venne scoperto nel 1921 a Hrpelje/Erpelle (oggi in Slovenia a 4 chilometri dal confine italiano). Composto da più di cinquemila monete d’argento e una dozzina d’oro fu casualmente ritrovato da Giovanni Kolaric\, impiegato ferroviere presso la stazione di Erpelle\, nell’estate del 1921 in una dolina\, forse all’ingresso di una grotta\, conservato in alcuni vasi di terracotta. Dalla Cronaca del museo del 15 ottobre 1921 apprendiamo che lo scopritore lo portò al Museo d’Antichità per venderlo. Venne consegnato al direttore Piero Sticotti che subito ne avvisò l’Ufficio delle Belle Arti e coinvolse il Museo di Aquileia. Allo scopritore e al Consorzio agrario di Erpelle (proprietario del terreno) venne riconosciuto il premio in denaro spettante in base alla legge italiana\, entrata in vigore nel nostro territorio solo da pochi mesi.\n\nDimenticato un’altra volta qualche anno più tardi\, senza essere stato pubblicato o studiato in modo approfondito\, questo tesoretto si credeva perso per sempre. Inaspettato è ora tornato nuovamente alla luce. Pare che il tesoro fosse stato all’epoca suddiviso in tre parti. Ora a Trieste è di fatto presente un terzo del totale\, cioè 1773 monete d’argento in buone condizioni di conservazione.\n\nLo studioso Giulio Carraro\, dell’Università di Trieste\, ha potuto analizzarlo e le sue ricerche sono state recentemente pubblicate nel volume “Dobrila Tat. Il tesoro di Erpelle 1921”\, per i tipi di EUT.\n\nLa curiosità suscitata dalla presentazione del volume e la richiesta di poter vedere il tesoro hanno portato alla mostra che ora si inaugura al Museo Winckelmann e che resterà aperta fino al 29 settembre 2024\, con orario 10-17\, da martedì a domenica\, con ingresso libero da piazza della Cattedrale 1.\n\nComposto originariamente da oltre cinquemila monete d’oro e argento\, il tesoro di Erpelle rappresenta uno dei principali esempi di tesaurizzazione\, per quanto si è potuto ricostruire\, legata all’opera dei banditi medievali.\n\nL’eterogeneità delle valute rappresentate regala uno spaccato della vitalità economica e monetaria nell’Europa centrale e orientale del XIV secolo\, offrendo un prezioso supporto allo studio delle relazioni mercantili e degli scambi commerciali attraverso l’area alpina e quella balcanica lungo le rotte che portavano ai porti dell’Adriatico settentrionale\, dai quali i prodotti venivano poi venduti in tutta Europa.\n\nNon deve stupire che un tesoro di monete d’argento come questo venisse sepolto in luogo nascosto: la popolazione dell’Europa tardo medievale (tra XII e XV secolo) era spinta all’occultamento di tesori dalle precarie circostanze sociali\, politiche ed economiche. Nelle aree periferiche e di frontiera\, la crescente povertà\, esasperata dall’aumento della pressione fiscale da parte delle autorità\, aveva visto dilagare il contrabbando. Al folklore dell’area di Erpelle è legato il personaggio del ladro Dobrila\, o Dobrilla: un contrabbandiere il cui lato moralmente discutibile viene considerato espressione dell’umana “arte di arrangiarsi” che derubava le ricche carovane dirette nell’entroterra dai porti di Trieste e dell’Istria\, in particolare quelle cariche di sale\, l’oro bianco del Medioevo.\n\nDobrilla viene tradizionalmente legato al tesoro scoperto a Erpelle nel 1921 ed è lecito ritenere che le leggende abbiano probabilmente un fondo di verità.\n\nOltre la metà delle monete superstiti è prodotta dalla zecca di Venezia\, potenza marinara in fortissima espansione nell’Adriatico. Non mancano tuttavia dei lotti consistenti di monete del Patriarcato di Aquileia e del Regno d’Ungheria\, protagonisti anch’essi del panorama politico ed economico dell’Europa medievale. Altri attori sullo scacchiere commerciale\, rappresentati all’interno del tesoro\, sono i Carraresi di Padova e i mercanti bavaresi.\n\nUn’ultima curiosità è legata a un interessante lotto di monete contraffatte\, contenute nel tesoro di Erpelle\, che ha rappresentato l’occasione per approfondire anche l’attività dei falsari medievali: puniti con pene severissime\, essi rischiavano la vita per produrre denaro falso\, evidentemente spinti da motivazioni che giustificavano i rischi legati alla loro attività.\n\nUn tesoro ritrovato. Banditi e carovane sul Carso nel medioevo\n10 maggio -29 settembre 2024\nMuseo d’Antichità “J.J. Winckelmann”\nPiazza della Cattedrale 1\, Trieste\nDa martedì a domenica\, dalle 10 alle 17\nIngresso libero\nmuseowinckelmann@comune.trieste.it\nwww.museoantichitawinckelmann.it
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SUMMARY:Illustratori nella Venezia Giulia
DESCRIPTION:Dalla sua inaugurazione lo scorso 10 maggio\, la mostra «Illustratori nella Venezia Giulia»\, allestita dall’I.R.C.I. al pianterreno dell’immobile in via Torino 8\, ha riscosso un notevole successo di pubblico\, arrivando a superare i 6.000 visitatori a neanche due mesi dalla sua apertura. Inoltre\, nelle ultime settimane\, si è registrato un considerevole aumento di ospiti che si spostano sia da zone limitrofe che da fuori regione per visitare appositamente la mostra\, che raccoglie nomi altisonanti di maestri giuliani del cartellonismo e dell’illustrazione quali Leopoldo Metlicovitz\, Marcello Dudovich\, Giuseppe Sigon\, Antonio Bauzon\, Glauco Cambon\, Gino de Finetti\, Argio Orell o Vito Timmel.Le sorprese però non sono ancora finite perché\, in occasione della proroga fino a domenica 8 settembre 2024\, la mostra si arricchirà di nuovi arrivi\, come un manifesto poco noto di Timmel o prove inedite del pioniere dei cartoni animati Petronio o ancora bozzetti di Sigon padre e del figlio Pollione.\nGli orari di apertura al pubblico restano invece invariati: dal lunedì alla domenica – festivi inclusi – dalle 10.30 alle 12.30 del mattino e dalle 16.30 alle 19.00 del pomeriggio.
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LOCATION:Istituto per la Cultura Istriano Fiumano Dalmata\, Via Duca d'Aosta\, 1
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SUMMARY:Da Lubiana a Trieste\, la pietra di Aurisina\, del Carso e dell'Istria in Italia e nel mondo
DESCRIPTION:Domenica 7 luglio la mostra rimarrà chiusa. \nQuesta mattina (7 maggio) a Palazzo Economo è stata presentata la mostra “Da Lubiana a Trieste\, la pietra di Aurisina\, del Carso e dell’Istria in Italia e nel mondo”\, una delle più estese e articolate dedicate alla Pietra di Aurisina\, del Carso e dell’Istria. La mostra verrà inaugurata il 18 maggio 2024 alle ore 18 al Magazzino 26 e sarà visitabile dal 19 maggio al 14 luglio con orario dal giovedi alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00\, a ingresso gratuito.\n\nUn viaggio materico nella cultura della pietra che permetterà al visitatore di approfondirne la storia\, l’uso nell’architettura e nell’arte\, al quale si affiancano visite guidate\, escursioni\, approfondimenti culturali\, laboratori\, performance. \n  \nLa mostra\, suddivisa in più sezioni nei due padiglioni su vari percorsi (sala Nathan e sala Sbisà) del Magazzino 26 parte dalla storia imprenditoriale e dalla vita di Gustav Tönnies\, nato nel 1814 (nel 2024 anniversario della nascita) figlio di un carpentiere navale svedese nella città di Stralsund in Pomerania (Germania). Fu falegname\, fabbricante\, costruttore\, industriale e commerciante\, probabilmente il più importante commerciante della Carniola della seconda metà dell’Ottocento. Ha lasciato un importante segno della storia europea. Prima di approdare alla monarchia austriaca\, Gustav Tönnies lavorò nella sua nativa Svezia\, in Norvegia\, in Francia\, in Svizzera e in Russia.\n \nLo scopo della mostra è quello di presentare la pietra carsica e istriana che ha svolto un ruolo importante nello sviluppo economico e sociale della nostra comune regione. Un ruolo chiave in questo sviluppo ha avuto la costruzione della Ferrovia Sud Vienna – Trieste. Con i collegamenti ferroviari e marittimi\, Trieste divenne il principale porto del Mediterraneo orientale che aprì la strada dall’Europa settentrionale e centrale all’Estremo Oriente e all’America in Occidente con i collegamenti via Gibilterra e il nuovo Canale di Suez. \n  \nLa storia ispiratrice\n\nGustav Tönnies (16 gennaio 1814 – 12 novembre 1886)\, capostipite di una delle famiglie più intraprendenti e di successo del territorio sloveno del XIX secolo\, fu falegname\, architetto\, industriale e ingegnoso uomo d’affari. Svedese e austro-ungarico visse gran parte della sua vita a Lubiana. La famiglia Tönnies\, tra le più economicamente attive dell’epoca (dal 1845 al 1936) contribuì a creare una vera e propria rivoluzione industriale nelle città slovene.\n\nGustav Tönnies studiò e acquisì esperienze pratiche e lavorative in gran parte dell’Europa. Nel 1845\, su invito del sindaco Hradetzky\, giunse a Lubiana da Graz per costruire la copertura del Kolizej (Colosseo)\, ma uno dei motivi principali che spinsero Gustav Tönnies a stabilirsi nella stessa città fu la grande opportunità di affari offerta dalla costruzione della ferrovia Vienna-Trieste.\n\nDal matrimonio con Amalija Malovrh (1829-1906) nacquero nove figli (cinque maschi e quattro femmine). I figli\, dopo i rispettivi studi\, furono attivamente coinvolti nelle aziende di famiglia mantenendone la continuità produttiva fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.\n\nGustav Tönnies costruì a Trieste i magazzini portuali e la stazione ferroviaria.\n\nNella seconda metà del XIX secolo e nella prima metà del XX secolo\, la sua impresa edile costruì a Lubiana alcuni tra i più famosi edifici pubblici: il Teatro dell’Opera\, il Palazzo di Giustizia\, il complesso Mladika\, il palazzo della Banca di Slovenia\, il Palazzo di Lubiana/Ljubljanski dvor\, l’edificio centrale delle Poste di Lubiana insieme a molti complessi industriali e residenziali.\n\nSempre a Lubiana costruì la fornace Koseze e la Fabbrica di macchine e Fonderia (1871).\n\nAcquistò le cave di Aurisina\, Momiano e Monrupino che\, dopo la sua morte\, vennero gestite – fino al 1918 – dal figlio Emil. Dopo il terremoto di Lubiana del 1895\, l’impresa Tönnies svolse un ruolo importante nella ricostruzione della città. Nel 1883 Gustav Tönnies venne insignito della prestigiosa decorazione “Croce d’oro con corona” dall’imperatore Francesco Giuseppe.\n\nGustav Tönnies morì il 12 novembre 1886\, all’età di 72 anni\, ed è sepolto a Lubiana. \n  \nI percorsi espositivi\n\nPartendo da questa affascinante storia\, un padiglione (Sala Nathan) sarà adibito a pannelli dedicato alla vita e alle attività dei Tönnies\, dei Palazzi ed edifici costruiti a Lubiana e a Trieste e nel resto di quello che fu l’Impero Austroungarico con particolare attenzione alla storia e agli edifici. \n\nDai pannelli dedicati all’attività della famiglia Tonnies a Lubiana (percorso verde) si passa alla visione dei pannelli dedicati ai Palazzi di Trieste (percorso giallo)  in particolare: Palazzo Carciotti\, Palazzo Ras\, Palazzo Lloyd Trieste\, Palazzo Berlam\, Teatro Verdi\, Cimitero Monumentale Sant’Anna\, la Sinagoga\, il Tempio serbo-ortodosso della SS Trinità\, la Chiesa di Sant’Antonio\, la Stazione di Campo Marzio\, il Palazzo delle Assicurazioni Generali\, il Castello di Miramare\, il Museo Revoltella\, il Palazzo Stratti\, la Scala dei Giganti\, la Piazza Vittorio Veneto\, il Palazzo delle Poste\, la Stazione Centrale\, il Porto Vecchio\, il Palazzo della Borsa.\n \nAlcuni dei palazzi di Trieste li troveremo trasformati in modellini in legno fedelmente realizzati dal compianto Umberto Radivo\, appassionato artigiano di Borgo San Mauro\, grazie alla sua maestria e passione potremo ammirare queste opere d’arte donate al Gruppo Ermada quali custodi della testimonianza di tale lavoro\, si va dalla riproduzione della Sinagoga per finire alla Piazza Unità con i suoi splendidi palazzi.\n\nSi passa poi ad alcune dei palazzi realizzati con elementi in Pietra di Aurisina in Italia (percorso viola) e nel mondo (percorso marrone) per sottolineare l’importanza che ha avuto in passato ed ancora oggi ha come qualità del prodotto: molte delle immagini in Italia e nel Mondo sono state oggetto di trasmissioni on line realizzate proprio dal Gruppo Ermada ambientate in particolare Venezia\, Milano\, Ravenna\, Padova\, Bologna\, Torino per quanto riguarda la Pietra in Italia e Budapest\, Parigi\, Atlanta\, Francoforte\, Graz\, Vienna.\n\nLogicamente non ci sono state dimenticanze\, è stato solo scelto di illustrare una parte delle città in cui la pietra come ornamento è caratterizzante: non sarebbero bastate due sale per presentare tutti i lavori fatti.\n\nNel secondo padiglione (sala Sbisà)\, le immagini di chi lavora opera ed ha operato il marmo e la pietra: pannelli dedicati ad aziende e scalpellini\, che di settimana in settimana sarà arricchito di novità. Aziende di Duino Aurisina\, di Sgonico e Monrupino come della vicina Slovenia. Nelle vetrine e bacheche materiali di lavoro\, prodotti finiti e documentazione storica permetteranno di farsi un quadro completo dell’importante attività artigianale.\n\nNell’ultima parte del secondo padiglione la presentazione fotografica e documentale nell’uso della Pietra legato alla Memoria\, in particolare sull’uso effettuato per la realizzazione di Monumenti e Trincee\, con particolare attenzione ai Graffiti\, durante le Guerre Mondiali che hanno coinvolto pesantemente questo territorio.\n\nAd affiancare i pannelli fotografici due diorami dedicati all’Ermada e alle battaglie dell’Isonzo\, che permetteranno dei collegamenti alle visite guidate che verranno promosse durante tutto il periodo di apertura.\n \nUna mostra in sinergia con le realtà territoriali\n\nCome per tutti i progetti\, anche sull’esposizione al Magazzino 26 il Gruppo Ermada Flavio Vidonis\, ha voluto inserire\, in particolare all’interno della Sala Sbisà\, il frutto della sinergia con le realtà territoriali per una preziosa sinergia dei progetti.\n\nIl primo vedrà una carrellata di immagini delle Cave del Progetto Kave – L’ecosistema della pietra di Aurisina – Verso il Museo diffuso delle Cave e della Pietra / Intervento realizzato-attività finanziate con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la promozione del patrimonio geologico e della geodiversità (L.R. 15/2016). Il progetto è promosso dal Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrezina\, in collaborazione con Le Vie delle Foto\, Lions Club – Duino Aurisina\, Gruppo Ermada Flavio Vidonis\, Circolo Culturale Sloveno “Igo Gruden\, Portopiccolo Art Gallery\, Casa C.A.V.E.\, Duino&Book e la Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.\n \nIl secondo progetto è Carso Crea(t)tivo – 1a edizione – Si chiama “Carso crea(t)tivo” il nuovo progetto ideato dall’Associazione Casa C.A.V.E. il cui principale obiettivo è la promozione del territorio attraverso itinerari\, mostre e laboratori per la produzione di gadget e souvenir. Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia\, il progetto si articola in un programma sperimentale ed esperienziale che individua nel ruolo dell’artista/scultore e di altri esponenti della cultura\, del sociale e delle aziende marmifere del territorio importanti catalizzatori di identità e di sviluppo.\n\nIl progetto ha l’intento di avviare una specifica e dedicata modalità di promozione del territorio attraverso itinerari creativi\, mostre d’arte contemporanea e laboratori di design/souvenir nello spirito inclusivo e innovativo di Kamen – Museo diffuso delle cave e della pietra di Aurisina. Carso Crea(t)tivo si divide in due sezioni\, e questo spiega la doppia “t” nel titolo: una di ricerca creativa laboratoriale e una attiva con itinerari guidati natur-artistici. Il fine è sia l’ideazione e produzione di inediti design/souvenir in pietra di Aurisina\, in collaborazione con Centri e Associazioni di promozione sociale\, artisti\, artigiani e aziende marmifere\, sia la conoscenza del territorio di Kamen\, progetto partecipato e condiviso dalle due comunità del territorio\, italiana e slovena\, inserito nell’ambito più ampio del Geoparco Kras-Carso. \n  \nUna mostra animata\n\nNel corso del periodo di apertura saranno numerosi gli incontri tematici che verranno promossi all’interno della struttura\, con l’organizzazione di visite guidate di spiegazione della mostra attraverso i nostri collaboratori e attraverso anche i protagonisti presenti all’interno dei pannelli.\n \nUn’occasione per conoscere il territorio\n\nAmpia è la programmazione delle visite sul territorio diverse per aree tematiche: dai palazzi di Trieste alle Cave di Aurisina\, dal Mitreo ad Aquileia\, tra storia e leggenda.\n\nIn concomitanza con l’apertura della mostra presso il Magazzino 26 di Trieste sono previsti dei cicli di escursioni:\n\n– Il ciclo di escursioni guidate adatte ad avvicinare il pubblico generico mondo delle cave e della pietra di Aurisina (prossimo Museo diffuso delle cave e della Pietra Kamen)\, e di stampo didattico per le scuole. Tutte le escursioni avranno livello di difficoltà “turistico”\, della durata di 2-3 ore e ruoteranno attorno ai temi delle cave e della pietra con due declinazioni: – itinerario della pietra n 1 presso Aurisina e i suoi bacini estrattivi attivi da 2000 anni- “non di sola pietra”\, itinerario cittadino sul tema delle pietre con cui è costruita Trieste. Le visite guidate sui luoghi oggetto del progetto saranno coordinate e condotte dalle Guide di Estplore in collaborazione con il Comune di Trieste con il Comune di Duino Aurisina Občina Devin Nabrežina e l’Associazione Casa C.a.v.e nell’ambito della realizzazione di Kamen _ Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina / Muzej nabrežinskega kamna in kamnolomov. Kamen nasce per raccontare\, valorizzare e attivare il patrimonio storico\, culturale\, geologico legato alle cave e alla pietra di Aurisina\, che costituiscono il cuore della storia e dell’economia di questo territorio\, fin da epoche remote. (Iscrizioni solo via mail a: info@estplore.it specificando il numero di interessati e un recapito cellulare di riferimento). Informazioni: 340 7634805 (Sara)\n\n–Sabato 18 maggio –ore 10.00. Aurisina Cave (TS)\n \nDanzando sulla via della pietra. Passeggiata inclusiva lungo la Via della Pietra n 1\, itinerario alla scoperta di Kamen\, per osservare dall’alto i bacini marmiferi e performance di danza contemporanea con Daša Grgič a cura di Danceproject Trieste e happening di Biodanza. In collaborazione con Actis – Associazione Culturale Teatro Immagine Suono\, Biodanza Trieste IBFed.\, Gruppo Ermada Flavio Vidonis\, CEO – Centro Educativo Occupazionale/Cooperativa Sociale La Quercia\, Oltre quella sedia\, Cava Romana e il geologo Marco Manzoni.\n\nSabato 1° giugno visita guidata al Museo diffuso delle Cave e della Pietra mattutina\, sabato 8 giugno visita guidata a Trieste e la sua Pietra – mattutina\, sabato 15 giugno visita guidata al Museo diffuso delle Cave e della Pietra mattutina\, sabato 29 giugno visita guidata a Trieste e la sua Pietra – mattutina\, sabato 6 luglio visita guidata al Museo diffuso delle Cave e della Pietra\, mattutina.\n\nCi sarà la possibilità di partire dalla Stazione Centrale di Trieste fino alla Stazione Bivio D’Aurisina\, per agevolare la visita alla Mostra del Magazzino 26 con la visita delle Cave e viceversa. \n  \nIl ciclo di escursioni guidate ad Aquileia promosse con la collaborazione del Comune di Aquileia\, di NET Esperienze a Nordest e Associazione PerCarso: la visita di Aquileia sarà una esperienza a 360 gradi lungo un itinerario archeologico e storico\, durante il quale\, con l’ausilio di una guida autorizzata FVG e verrà dato spazio anche ai materiali che hanno reso celebre il sito di Aquileia\, tra i quali non può mancare la nostra Pietra di Aurisina. Oltre al Complesso Basilicale con le sue cripte e le sale principali\, avremo modo di esplorare le rovine della città romana\, il decumano di “Aratria Galla”\, sito nei pressi del Foro che rappresentava\, in tutta la sua monumentalità\, il cuore della città e le banchine portuali. Non dimenticheremo\, infine\, di visitare il Cimitero degli Eroi. (Info prenotazioni net.esperienze@gmail.com.\n\nLunedì 13 maggio e lunedì 20 maggio iniziative dedicate alle scuole e studenti (in arrivo alcuni studenti di Borgo Hermada di Terracina)\, mercoledì 29 maggio\, giovedì 30 maggio\, lunedì 10 giugno\, martedì 25 giugno\, venerdì 28 giugno\, martedì 2 luglio.\n\nInoltre ci saranno altre escursioni collegate alla mostra\, come la visita guidata al Mitreo di Duino\, ogni sabato dalle 10.00 alle 12.00 in collaborazione con il Gruppo Speleologico Flondar e la Soprintendenza (info e prenotazioni 3396908950 flondar@libero.it) e la 10 marcia sul Kohišče\, la marcia internazionale enogastronomica storica e didattica .\n\nLa marcia è un percorso che ci darà la possibilità di conoscere il Carso che cinge il borgo storico di Kohišče (Case Coisce) e l’Ermada a Duino Aurisina (TS). La marcia è adatta a tutti gli amanti delle bellezze e caratteristiche del Carso si sviluppa su strade sterrate\, sentieri\, passando lungo le doline\, grotte\, incantevoli boschi al di sotto del Monte Ermada. Il tracciato circolare è di circa 8 km e adatto a tutti a disposizione degli escursionisti ci saranno degli esperti in storia del territorio e gli speleologi che ci accompagneranno nelle grotte illuminate per l’occasione.\n \nOrganizzazione e mezzi pubblici\n\nIn programma l’organizzazione di pullman per la visita della Città di Lubiana nel periodo di apertura della mostra e viceversa.\n\nDella mostra verrà realizzato anche un volume storico fotografico\, in più lingue\,  sostenuto dalla Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. La mostra\, o parte di essa\, nel periodo autunnale verrà esposta a Lubiana\, attraverso la collaborazione con la Città di Lubiana\, già partner del nostro progetto 2023 e l’Associazione Svedese Slovena coordinatrice della memoria di Gustav Tönnies e delle sue opere.\n \nCollaborazioni\n\nLa mostra al Magazzino 26 è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis in co-organizzazione del Comune di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Fvg sul Bando Umanistico del Progetto 11 DuinoBook\, Terra! con il partenariato di la Soprintendenza Archeologi belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia\, il Comune di Aquileia\, il Comune di Duino Aurisina Obcina Devin Nabrezina\, la Città di Lubiana Mesto Ljubljana\, la collaborazione del Comune di Sgonico Zgonik\, Comune di Monrupino Repentabor\, il Comune di Gorizia\, Obcina Komen Comune di Comeno (Slovenia)\, Grad Buje/Città di Buie (Croazia) Kamen Museo Muzej\, la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna\, Bologna Musei\, Istituto per il Risorgimento di Bologna\, Camera di Commercio di Trieste e Gorizia\, Komen /Comeno (Slovenia)\, Grad Buje/Città di Buie (Croazia) Ljubljana/Lubiana (Slovenia)\, l’Università di Trieste\, lo IUAV di Venezia\, la Ca’ Foscari di Venezia\, Univerza za Lubiani/Università di Lubiana\, Dipartimento delle Scienze della Terra di Pisa\, le associazioni citiamo in particolare i Lions di Duino Aurisina\, Trieste e Lubiana\, il Gruppo Speleologico Flondar\, il Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000\, il Circolo Duinate\, l’Associazione Casa C.A.V.E.\, l’Associazione Igo Gruden\, Associazione PerCarso e l’Associazione Svedese Slovena di Lubiana\, l’Università della Terza Età di Trieste e Duino Aurisina\, la Famiglia Alpina di Duino Aurisina.\n\nCon il sostegno di Finzicarta Sas sull’Artbonus 2024\, Unipol Assicurazioni.
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DESCRIPTION:La mostra “Da Lubiana a Trieste\, la Pietra di Aurisina\, del Carso e dell’Istria in Italia e nel Mondo”\, allestita sino a domenica 14 luglio al Magazzino 26 di Porto Vecchio-Porto Vivo con orario di apertura 10-13 / 16-19\, si arricchisce di una serie di appuntamenti collaterali.\n  \nIl programma\n \nSabato 15 giugno alle ore 9.30 visita guidata al Museo diffuso delle Cave e della Pietra Aurisina. Secondo appuntamento con la Via della Pietra n.1 ad Aurisina\, un itinerario tra i bacini estrattivi della pietra del Carso. L’itinerario\, in piano su strade sterrate e asfaltate\, porterà dalla località Ivere fino al ciglione carsico\, per gustare lo spettacolo del Golfo da un punto di osservazione speciale. Info e modalità di partecipazione: https://estplore.it/1-giugno-15-giugno-6-luglio-escursione-lungo-la-via-della-pietra-n-1-aurisina/. \n  \nSabato 15 giugno alle ore 10 visita guidata al Mitreo di Duino Aurisina. È consigliata la prenotazione\, e-mail: flondar@libero.it\, tel. +39 3396908950. \n  \nSabato 15 giugno alle ore 16.30 presso il Magazzino 26 visita guidata alla mostra “Da Lubiana a Trieste\, la Pietra di Aurisina\, del Carso e dell’Istria in Italia e nel Mondo” alla presenza del Forum ItaloSloveno di Lubiana. \n  \nSabato 22 giugno alle ore 10 visita guidata al Mitreo di Duino Aurisina. È consigliata la prenotazione\, e-mail: flondar@libero.it\, tel. +39 3396908950. \n\nMartedì 25 giugno alle ore 9.30 visita guidata di Aquileia. Un’esperienza a 360° lungo un itinerario archeologico e storico durante il quale\, con l’ausilio di una guida autorizzata FVG\, verrà dato spazio anche ai materiali che hanno reso celebre il sito di Aquileia\, tra i quali non può mancare la Pietra di Aurisina. Oltre al Complesso Basilicale con le sue cripte e le sale principali\, ci sarà modo di esplorare le rovine della città romana\, il decumano di “Aratria Galla”\, sito nei pressi del Foro che rappresentava\, in tutta la sua monumentalità\, il cuore della città e le banchine portuali. Il decumano di Aratria Galla\, attualmente visibile da via Giulia Augusta\, la strada di ingresso ad Aquileia che taglia il Foro e ricalca l’andamento del cardo massimo della città romana\, è stato rimesso in luce negli anni ’70 per un tratto di circa cento metri. Non dimentichiamo\, infine\, di visitare il Cimitero degli Eroi. Le visite guidate in collaborazione con il Comune di Trieste e il Comune di Aquileia sono curate dall’Associazione PerCarso e NET Srls. Per informazioni e prenotazioni tel. 3474561277. \n  \nGiovedì 27 giugno alle ore 17 nella Sala Nathan del Magazzino 26 “MARE&VITOVSKA. Rivelazioni carsiche: un viaggio tra pietra e Vitovska”\, incontro e degustazione dedicati alla Vitovska affinata in pietra\, guidati dalla Sommelier Liliana Savioli con la Vitovska in pietra di Benjamin Zidarich\, Matej Skrlj e Sandi Škerk. Solo su prenotazione (posti limitati) al tel. 3488704157.\n \nVenerdì 28 giugno alle ore 11 presso la Sala Nathan del Magazzino 26 conferenza “Il Mausoleo di Teodorico”\, con gli interventi dell’architetto Sandra Manara della Direzione Musei Emilia Romagna\, direttore dei Siti Unesco di Ravenna\, Mausoleo di Teodorico e Palazzo Battistero degli Ariani\, e di Roberto Micheli della Soprintendenza archeologia\, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.\n \nVenerdì 28 giugno alle ore 9.30 visita guidata di Aquileia. Un’esperienza a 360° lungo un itinerario archeologico e storico durante il quale\, con l’ausilio di una guida autorizzata FVG\, verrà dato spazio anche ai materiali che hanno reso celebre il sito di Aquileia\, tra i quali non può mancare la Pietra di Aurisina. Oltre al Complesso Basilicale con le sue cripte e le sale principali\, ci sarà modo di esplorare le rovine della città romana\, il decumano di “Aratria Galla”\, sito nei pressi del Foro che rappresentava\, in tutta la sua monumentalità\, il cuore della città e le banchine portuali. Il decumano di Aratria Galla\, attualmente visibile da via Giulia Augusta\, la strada di ingresso ad Aquileia che taglia il Foro e ricalca l’andamento del cardo massimo della città romana\, è stato rimesso in luce negli anni ’70 per un tratto di circa cento metri. Non dimentichiamo\, infine\, di visitare il Cimitero degli Eroi. Le visite guidate in collaborazione con il Comune di Trieste e il Comune di Aquileia sono curate dall’Associazione PerCarso e NET Srls. Per informazioni e prenotazioni tel. 3474561277. \n\nSabato 29 giugno alle ore 9.30 visita guidata “Trieste e la sua Pietra”. Alla scoperta della pietra su cui e con cui è stata costruita Trieste: la sua anima rocciosa\, la sua “scontrosa grazia” ruvida e aspra si riflette nella pietra che la veste. Nel corso della passeggiata cammineremo in centro\, lungo le Rive e la Città vecchia a caccia di dettagli geologici e paesaggistici che ci aiutino a decifrare la Trieste del passato e il contesto naturale in cui è sorta. Percorso semplice di livello turistico\, nel centro cittadino\, con eventuale possibilità di saliscendi. Si raccomanda abbigliamento adatto alla stagione\, vestiti a strati (antivento-antipioggia-antisole) e una scorta d’acqua. Durata: 2 ore circa. Iscrizioni obbligatorie solo via mail a: info@estplore.it specificando il nome e il numero di interessati e un recapito cellulare di riferimento. Informazioni: tel. 340 7634805 (Sara) – 348 7942822 (Saimon). I cani sono benvenuti ma si prega di segnalare la loro presenza in anticipo.\n \nSabato 29 giugno alle ore 10 visita guidata al Mitreo di Duino Aurisina. È consigliata la prenotazione\, e-mail: flondar@libero.it\, tel. +39 3396908950. \n  \nMartedì 2 luglio alle ore 9.30 visita guidata di Aquileia. Un’esperienza a 360° lungo un itinerario archeologico e storico durante il quale\, con l’ausilio di una guida autorizzata FVG\, verrà dato spazio anche ai materiali che hanno reso celebre il sito di Aquileia\, tra i quali non può mancare la Pietra di Aurisina. Oltre al Complesso Basilicale con le sue cripte e le sale principali\, ci sarà modo di esplorare le rovine della città romana\, il decumano di “Aratria Galla”\, sito nei pressi del Foro che rappresentava\, in tutta la sua monumentalità\, il cuore della città e le banchine portuali. Il decumano di Aratria Galla\, attualmente visibile da via Giulia Augusta\, la strada di ingresso ad Aquileia che taglia il Foro e ricalca l’andamento del cardo massimo della città romana\, è stato rimesso in luce negli anni ’70 per un tratto di circa cento metri. Non dimentichiamo\, infine\, di visitare il Cimitero degli Eroi. Le visite guidate in collaborazione con il Comune di Trieste e il Comune di Aquileia sono curate dall’Associazione PerCarso e NET Srls. Per informazioni e prenotazioni tel. 3474561277.\n \nSabato 6 luglio alle ore 10 visita guidata al Mitreo di Duino Aurisina. È consigliata la prenotazione\, e-mail: flondar@libero.it\, tel. +39 3396908950. \n\nSabato 6 luglio alle ore 11 visita guidata al Museo diffuso delle Cave e della Pietra Aurisina. L’itinerario\, in piano su strade sterrate e asfaltate\, porterà dalla località Ivere fino al ciglione carsico\, per gustare lo spettacolo del Golfo da un punto di osservazione speciale. Info e modalità di partecipazione: https://estplore.it/1-giugno-15-giugno-6-luglio-escursione-lungo-la-via-della-pietra-n-1-aurisina/. \n  \nSabato 13 luglio alle ore 11 presso il Magazzino 26 visita guidata alla mostra “Da Lubiana a Trieste\, la Pietra di Aurisina\, del Carso e dell’Istria in Italia e nel Mondo”.
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