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SUMMARY:Una sfinge l'attrae. Massimiliano D’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
DESCRIPTION:Dal 2 aprile al 1° novembre 2026 le Scuderie del Castello di Miramare ospitano una grande mostra dedicata alla passione per l’Antico Egitto dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo. In esposizione oltre cento reperti che raccontano la nascita e la storia della sua collezione di antichità egizie\, tra sogno personale e visione moderna del museo come patrimonio a beneficio della collettività. \nGrazie alla prestigiosa collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna\, una parte significativa della raccolta\, trasferita a Vienna nel XIX secolo\, torna eccezionalmente a Trieste\, con un allestimento altamente scenografico ed evocativo. Il percorso espositivo include anche importanti prestiti del Civico Museo d’Antichità J. J. Winckelmann e approfondisce il contesto culturale dell’Ottocento triestino\, quando il fascino per l’Antico Egitto animava viaggi\, commerci e collezionismo. \nLa mostra ricostruisce le tappe della collezione di Massimiliano: dagli acquisti iniziali alle missioni diplomatiche\, dal progetto (mai realizzato) di un museo a Miramare al viaggio avventuroso dei reperti tra Trieste\, Messico e Vienna. \nUn percorso narrativo che ripercorre anche la storia del collezionismo e dell’approccio allo studio delle antichità: da oggetti di prestigio destinati all’uso e al godimento personale\, a beni culturali riconosciuti come patrimonio condiviso\, finalizzati alla conoscenza\, alla tutela e alla fruizione collettiva.
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SUMMARY:La Contrada: 50 anni e oltre
DESCRIPTION:Il 22 aprile 2026 il Teatro La Contrada taglierà il traguardo dei suoi primi cinquant’anni di storia. I festeggiamenti\, che si protrarranno fino a settembre\, non rappresentano solo l’omaggio a un’istituzione culturale amatissima dai cittadini\, ma diventano l’occasione per celebrare a settembre il compleanno della sua fondatrice e anima instancabile\, Ariella Reggio\, per commemorare il ventennale della scomparsa di Orazio Bobbio\, motore della nascita del teatro e i vent’anni di responsabile da parte di Livia Amabilino che ne ha preso il testimone. \nAd aprire ufficialmente le celebrazioni sarà l’inaugurazione della mostra “La Contrada: 50 anni e oltre”\, mercoledì 22 aprile alle ore 18 presso il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”. \nLontana dall’essere una semplice rassegna commemorativa\, l’esposizione – curata da Mario Bobbio e Andrea Stanisci – si configura come un percorso vivo. L’iniziativa\, realizzata in co-organizzazione con il Comune di Trieste\, Assessorato Politiche della Cultura e del Turismo e sotto la supervisione di Stefano Bianchi\, sarà visitabile\, ad ingresso gratuito\, fino a settembre presso il Palazzo Gopcevich (giorni e orari: da mercoledì a domenica; dalle 10 alle 18). \n«Questa mostra – spiega la direttrice artistica e presidente della Contrada\, Livia Amabilino – non racconta solo una storia artistica: è il racconto di un teatro che ha attraversato molte stagioni\, alcune tempeste\, diversi linguaggi e più generazioni\, ma sempre mantenendosi fedele alle origini: un teatro popolare nel senso più nobile del termine. L’esposizione\, che non è cronologica ma di prospettiva\, cerca di proiettarci verso il futuro con ascolto e coraggio\, pronti a parlare nuove lingue e a lasciarci cambiare\, lasciando spazio a chi arriva di re-immaginare il teatro e – perché no – artisticamente il mondo.» \nIl percorso espositivo si snoda infatti attraverso sezioni tematiche che guidano il visitatore dalle origini orientate orgogliosamente al teatro ragazzi\, in quell’epoca fucina di sperimentazione\, fino alle fortunate produzioni in dialetto triestino che hanno segnato un’epoca\, come A casa tra un poco\, Marcovaldo\, Due paia di calze di seta di Vienna. Il racconto approda poi alle sfide produttive di respiro nazionale\, testimoniate da grandi interpreti dagli anni ’90 in poi e da centinaia di spettacoli che hanno portato il nome di Trieste in tutta Italia. Da Cochi Ponzoni a Lauretta Masiero\, da Johnny Dorelli a Antonio Salines\, da Anna Galiena a Tullio Solenghi\, innumerevoli artisti hanno collaborato con La Contrada in cinquant’anni di tournée\, basti pensare ai i più recenti La Bisbetica Domata con Amanda Sandrelli\, The Other Side con Elisabetta Pozzi e Gigio Alberti\, Pazza con Vanessa Gravina e il suggestivo Un Sogno a Istanbul con Maddalena Crippa. Discorso a parte merita dal 2018 il percorso realizzato con Le residenze artistiche che hanno visto protagonisti nazionali e internazionali come Alessandro Sciarroni\, Marco D’Agostin o Chiara Bersani. Il cuore tecnologico dell’allestimento è rappresentato da un apparato di ledwall e totem interattivi che proiettano una selezione tra le oltre 1500 testimonianze digitalizzate\, offrendo un’esperienza tra fotografie e video d’archivio di oltre 500 spettacoli prodotti. La mostra “La Contrada: 50 anni e oltre” è realizzata grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste\, della Camera di Commercio di Trieste e Gorizia\, della Regione Friuli Venezia Giulia\, della Banca di Credito Cooperativo Venezia Giulia e del Ministero della Cultura.
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LOCATION:Sala Attilio Selva\, Via Rossini Gioacchino\, Trieste\, Trieste\, Italy
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SUMMARY:CRANIO C. Patrimonio Paleoantropologico Mondiale
DESCRIPTION:Per la prima volta al di fuori della Croazia\, al museo Winckelmann sarà possibile ammirare il cranio C\, proveniente dal sito di Krapina\, patrimonio paleoantropologico dell’Umanità. \nIl sito dei Neandertal di Krapina rappresenta uno dei luoghi più importanti della paleoantropologia mondiale. Scoperto alla fine del XIX secolo sulla collina di Hušnjakovo\, fu oggetto di ricerche tra il 1899 e il 1905 sotto la guida del celebre scienziato Dragutin Gorjanović-Kramberger. I reperti\, risalenti a circa 130.000 anni fa\, sono oggi conservati presso il Museo Croato di Storia Naturale di Zagabria e il pezzo più emblematico sarà ospitato al Museo Winckelmann dal 22 maggio al 16 agosto \nOltre alle caratteristiche anatomiche\, particolare interesse suscitano le incisioni presenti sull’osso frontale\, che potrebbero indicare aspetti simbolici più complessi della vita dei Neandertal. \nIl fulcro della mostra è rappresentato dall’esposizione del reperto fossile originale\, collocato in una speciale vetrina progettata per garantire condizioni microclimatiche e luminose controllate. I visitatori avranno così un’opportunità unica di osservare direttamente un cranio di inestimabile valore scientifico e culturale. Accanto al reperto sarà presentato anche un documentario\, nel quale\, attraverso suggestive immagini\, animazioni e commenti di esperti\, viene interpretato il significato del Cranio C nel più ampio contesto delle conoscenze sui Neandertal.
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LOCATION:Museo d’Antichità J.J. Winckelmann\, Piazza della Cattedrale\, 1\, Trieste\, Trieste\, Italy
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