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SUMMARY:1984 di George Orwell
DESCRIPTION:La trasposizione teatrale di “1984” romanzo di George Orwell\,  arriva dal 19 al 22 dicembre al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, dopo una tournée di successo. Uno spettacolo sorprendente con Violante Placido\, Ninni Bruschetta e Woody Neri diretti da Giancarlo Nicoletti: 101 minuti di adrenalina pura. Giovedì 19 dicembre alle 18 Peter Brown\, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia terrà l’incontro “Homage to George Orwell” in commemorazione del 75° anniversario della pubblicazione di “1984”.\nAcclamato dalla critica e dal pubblico a Londra e a Broadway\, s è confermato un successo anche in Italia il nuovo adattamento di Robert Icke e Ducan Macmillan del romanzo di George Orwell “1984”\, che arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – ospite della Stagione di Prosa – dal 19 al 22 dicembre. \nGuidati dal regista Giancarlo Nicoletti (vincitore del Premio Franco Enriquez 2023)\, Violante Placido\, Ninni Bruschetta e Woody Neri insieme a Silvio Laviano\, Brunella Platania\, Salvatore Rancatore\, Tommaso Paolucci\, Gianluigi Rodrigues\, Chiara Sacco danno vita a uno spettacolo straordinario\, per raccontare un modern classic della letteratura in maniera innovativa e inaspettata. \n“1984” diventa così un’esperienza teatrale che toglie il fiato: 101 minuti di adrenalina pura. Il capolavoro Orwelliano\, ormai un classico contemporaneo\, è diventato nel tempo il prototipo di ogni utopia negativa ed è probabilmente la rappresentazione più forte di ogni totalitarismo\, oltre che uno dei libri più letti e amati della storia. Nella visione onirica e innovativa di Icke e Macmillan\, “1984” mantiene intatta ancora oggi tutta la sua sconvolgente attualità\, e si trasforma in un vero e proprio tour de force spettacolare\, a metà fra thriller\, storia romantica\, grande letteratura e noir.  \n“1984” racconta di un gruppo di storici che\, nel 2050\, scoprono il diario del compagno 6709\, Winston Smith\, scritto appunto nel 1984\, anno in cui il mondo è diviso in tre superstati in guerra fra loro: Oceania\, Eurasia ed Estasia. L’Oceania\, la cui capitale è Londra\, è governata dal Grande Fratello\, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case\, il suo braccio la Polizia del pensiero che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso\, non c’è legge scritta. Niente\, apparentemente\, è proibito. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne divertirsi. Insomma: tranne vivere\, se non secondo i dettami del Grande Fratello. Perfino i bambini sono diventati spie e così sono chiamati; la guerra è permanente\, non importa contro quale nemico\, e i teleschermi\, insieme alle videocamere\, controllano tutti. Winston\, che ha acquistato un diario clandestino\, mette a rischio la propria sopravvivenza quando si innamora di Julia\, in un mondo in cui l’amore è proibito. Il libero pensiero della coppia\, la loro presa di coscienza della verità del loro tempo e il desiderio di conservare un granello di umanità\, li porteranno sull’orlo del baratro. \nLo spettacolo prodotto da Federica Luna Vincenti per Goldenart Production cristallizza un approccio nuovo e originale al mezzo teatrale: un progetto trasversale e ambizioso\, in piena corrispondenza con le produzioni internazionali. Giancarlo Nicoletti dirige talenti di prim’ordine\, la scenografia è firmata da Alessandro Chiti che si avvale di videoproiezioni\, telecamere a circuito chiuso ed effetti speciali\, completati dal disegno video visionario di Alessandro Papa\, dai costumi di Paola Marchesin e dalle luci di Giuseppe Filipponio. Le musiche originali composte dal duo Oragravity completano una produzione di grande presa\, che passa anche attraverso scene di violenza simulata\, sangue finto\, effetti sonori improvvisi e disturbanti e luci stroboscopiche.\nPer il fortissimo impatto sul pubblico\, la visione è consigliata a spettatori di età superiore ai 14 anni. \nGiovedì 19 dicembre alle ore 18 alla Sala Bartoli\, il professor Peter Brown terrà la conversazione:\n“Homage to George Orwell”\n(Eric Blair) 1903-1950\nGiornalista\, saggista\, scrittore\, corrispondente per la BBC.\nCoraggioso\, onesto\, perspicace\, lungimirante. Inglese.\nA volte contradditorio e iconoclasta.\nMa sempre chiaro e rilevante. Oggi più che mai.\nIn commemorazione del 75° anniversario della pubblicazione di 1984\nCome sempre l’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità di posti e l’iniziativa va in scena grazie alla collaborazione con la British School del Friuli Venezia Giulia. \n“1984” va in scena giovedì 19 e venerdì 20 dicembre alle ore 20.30\, sabato 21 dicembre alle ore 19.30 e domenica 22 dicembre alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:La zia d’America
DESCRIPTION:Attore versatile e dalla solida preparazione\, Paolo Panaro si è specializzato dal 1990 nel teatro di narrazione letterario\, creando un repertorio che spazia fra generi e autori diversi\, dalla favola al poema\, al romanzo contemporaneo. Leonardo Sciascia rappresenta un nuovo passo nel suo itinerario\, che tocca anche Trieste\, con “La zia d’America” alla Sala Bartoli dal 20 al 22 dicembre.\nSiamo nel 1943\, in un non precisato paese dell’interno della Sicilia\, il giovane protagonista racconta delle speranze e dei timori che assieme ai suoi concittadini vive nell’attesa dell’arrivo delle truppe alleate. La situazione\, però\, è immobile\, indecifrabile. Il paese vive l’irrealtà del sogno: non accade nulla\, il tempo è fermo\, il futuro non esiste\, si ha l’impressione che i grandi eventi storici non sfiorino nemmeno questa estrema provincia siciliana. \nEppure gli americani arrivano\, anche se sono solo cinque soldati. Se una parte del paese si dà a bruciare ritratti di Mussolini e tessere del fascio\, l’altra parte festeggia i liberatori.\n“Viva la libertà” gridano quelli che fino all’altro ieri avevano urlato “Duce per te la vita!”. Preti impauriti\, donne di malaffare\, avvocati traditori\, mezzani che si mettono a servizio dei soldati\, prostituzione\, mercato nero: questa è l’atmosfera all’indomani della Liberazione.\nI fascisti rimasti in paese hanno paura; soprattutto lo zio del narratore che ai tempi di Mussolini rivestiva l’importante ruolo di segretario del fascio. Gli eventi si susseguono: l’armistizio\, la Repubblica di Salò\, le prime consultazioni politiche. Cominciano ad arrivare notizie dall’America. \nLa ricca zia del protagonista scrive che presto verrà in Sicilia per un voto fatto alla Madonna del paese. Le sue lettere si fanno sempre più fitte e intanto la guerra è finita. L’Italia si divide fra monarchici e repubblicani\, comunisti e anticomunisti.\nArrivano gli aiuti americani e arrivano i pacchi dei parenti d’oltreoceano. Ma anche esortazioni e i ricatti dei parenti americani di dare il voto alla Democrazia Cristiana. Immediatamente dopo il trionfo del rassicurante partito di De Gasperi\, giungono anche la ricca zia americana e la sua famiglia su una grande nave. \nLo spettacolo va in scena dal 20 al 22 dicembre venerdì alle ore 19.30\, il sabato alle 21 e domenica alle ore 17 alla Sala Bartoli. Biglietti e abbonamenti sono ancora disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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