BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.17.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Trieste Cultura
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260128
DTEND;VALUE=DATE:20260203
DTSTAMP:20260126T093747Z
CREATED:20260126T093659Z
LAST-MODIFIED:20260126T093747Z
UID:10005870-1769558400-1770076799@triestecultura.it
SUMMARY:Stand up for Giuda
DESCRIPTION:“Ettore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda” scritto e diretto da Leonardo Petrillo e in scena alla Sala Bartoli dal 28 gennaio all’1 febbraio. L’apostolo “traditore” racconta – come un attore – la sua versione dei fatti\, un monito per la nostra epoca di pregiudizi. Lo spettacolo è ospite della stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”. \nEttore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda”\, scritto e diretto da Leonardo Petrillo\, in scena da martedì 28 gennaio a domenica 1 febbraio alla Sala Bartoli\, ospite del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.\nÈ una produzione del Teatro Biondo di Palermo. \nNell’immaginario collettivo\, l’apostolo Giuda Iscariota è il traditore per eccellenza. Studiandone la storia e cogliendone il profondo simbolismo\, l’autore e regista Leonardo Petrillo ricostruisce i passaggi fondamentali della vita di Giuda\, dall’incontro con Gesù\, il “folle visionario” sul quale nutriva molti dubbi\, fino al giorno in cui smise di ragionare e seguì l’istinto. \nLa voce del cuore fu premiata quando Giuda si convinse che Gesù era davvero il figlio di Dio\, e lo amò più di tutti gli altri apostoli\, arrivando a tradirlo affinché potesse compiersi il disegno divino.\nMa quando Gesù si lascia crocifiggere\, senza ricorrere ai poteri soprannaturali per salvarsi\, perdendo l’occasione per dimostrare la sua natura divina\, Giuda\, realizza che è solo un uomo: il folle che la ragione gli aveva indicato all’inizio. Se solo Gesù avesse spiegato\, senza ricorrere a incomprensibili metafore\, il “mistero della resurrezione”\, Giuda e gli altri apostoli avrebbero compreso il significato di quella morte\, e non si sarebbero smarriti. Con l’“apparizione” il mistero fu svelato agli altri\, ma non all’Iscariota\, che si era già suicidato\, distrutto dal rimorso per aver sacrificato inutilmente l’amico. \nPetrillo racconta\, attraverso l’intensa interpretazione di Ettore Bassi\, che si comporta come un attore in procinto di calcare la scena\, un’inedita versione dei fatti: Giuda è uomo che\, sentendosi ingiustamente discriminato da secoli\, si ribella alla coscienza collettiva che lo ha fatto diventare “il traditore”.\n«Il monologo – spiega il regista – si sviluppa come un’arringa lucida e appassionata. Giuda si rivolge direttamente agli spettatori\, li coinvolge\, li provoca. Allarga la colpa: il tradimento non è un’eccezione mostruosa\, ma una condizione umana quotidiana. Tutti tradiscono qualcosa o qualcuno: un ideale\, un amore\, un sogno. Giuda diventa il luogo simbolico su cui l’umanità ha scaricato il proprio bisogno di purezza». \n«Ma Giuda non ha perso la speranza – conclude Petrillo – è tornato a dirci che la sua condanna non è eterna; finirà quando\, come ci ha insegnato Papa Francesco\, “orgoglio\, cupidigia e vanità\, le radici del male\, saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio”». \nLo spettacolo va in scena martedì e venerdì alle ore 19.30\, mercoledì e giovedì alle ore 21\, sabato alle ore 19 e domenica alle ore 17. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
URL:https://triestecultura.it/evento/stand-up-for-giuda/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2026/01/Stand-up-for-Giuda_©Paola-Panatta__DSC2104.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260130
DTEND;VALUE=DATE:20260202
DTSTAMP:20260130T090448Z
CREATED:20260129T122119Z
LAST-MODIFIED:20260130T090448Z
UID:10005909-1769731200-1769990399@triestecultura.it
SUMMARY:I Tre Moschettieri - Opera Pop
DESCRIPTION:“Con “I Tre Moschettieri – Opera Pop” dal 30 gennaio all’1 febbraio ritornano al Politeama Rossetti tre beniamini del pubblico: Giò Di Tonno\, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone. Con le musiche dello stesso Giò Di Tonno e la regia di Giuliano Peparini lo spettacolo coinvolge con un linguaggio innovativo e incalzante\, ed emoziona raccontando una storia immortale intessuta di amicizia\, lealtà\, passione e duelli”. \nLo spettacolo – che vanta la direzione artistica e la regia di Giuliano Peparini\, le coreografie di Veronica Peparini e Andreas Muller e le musiche originali composte dallo stesso Giò Di Tonno con gli arrangiamenti di Giancarlo Di Maria – è un musical inedito che trasforma il romanzo in un racconto contemporaneo ed emozionante\, che coinvolge il pubblico con un linguaggio innovativo e incalzante. È così che la trama fatta di spade\, intrighi\, amore\, amicizia e lealtà inventata da Dumas in scena diviene una partitura di musica dal vivo\, prosa e danza che unisce elementi classici e di grande forza attuale. \nL’allestimento scenico e il progetto luci di Marco Palmieri\, insieme ai costumi di Valentina Davoli\, contribuiscono poi a creare un ambiente visivo suggestivo che sostiene e amplifica il racconto\, portando lo spettatore dentro l’atmosfera della Parigi di inizio Seicento reinterpretata in chiave contemporanea. \n“I Tre Moschettieri – Opera Pop” sarà anche un modo gioioso per accogliere nuovamente Giò Di Tonno al Politeama Rossetti dove è sempre molto apprezzato e ha regalato belle prove artistiche: fra le più recenti figurano “Peter Pan – II Musical” dove era un burbero e simpatico Capitan Uncino nel 2024 e il concerto “Music All” nel 2021\, proprio insieme agli amici Vittorio Matteucci e Graziano Galatone. \n Lo spettacolo va in scena venerdì 30 e sabato 31 gennaio alle ore 20.30 e domenica 1 febbraio alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
URL:https://triestecultura.it/evento/i-tre-moschettieri-opera-pop/
LOCATION:Politeama Rossetti\, viale XX Settembre\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_4004.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR