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SUMMARY:Fantozzi. Una tragedia
DESCRIPTION:“Fantozzi. Una tragedia” arriva in scena al Politeama Rossetti il 10 e 11 febbraio e sicuramente sarà un’appuntamento capace di divertire e incuriosire il pubblico: il regista Davide Livermore (che allo Stabile regionale ha appena incantato il pubblico con “Il lutto si addice ad Elettra”) porta in scena lo straordinario universo di storie e personaggi scaturito dalla penna di Paolo Villaggio\, con Gianni Fantoni nel ruolo del celebre ragioniere.\nEcco allora Fantozzi e il lavoro. Fantozzi e le donne. Fantozzi e lo sport. Fantozzi e la coscienza di classe. Quattro atti tragicamente esilaranti e un sorprendente epilogo.\nI direttori megagalattici\, la mostruosa genìa impiegatizia\, la poltrona in pelle umana\, la nuvola persecutrice… Con i suoi libri e i suoi film Paolo Villaggio non solo ha raccontato le contraddizioni e i paradossi della società italiana\, ma ha segnato in modo indelebile l’immaginario collettivo e persino il linguaggio.\nNello spettacolo\, basato sui primi tre libri dedicati a Fantozzi\, pubblicati tra il 1971 e il 1976\, gli appassionati riconosceranno episodi diventati proverbiali\, dalla partita di tennis nel nebbione mattutino (Batti lei!) alla Corazzata Potëmkin\, dalla scena del campeggio a quella in cui Fantozzi si prepara per andare in ufficio sul filo dei secondi\, beve il caffè della Pina a 3000 gradi fahrenheit e prende l’autobus lanciandosi dal terrazzino.\nNella visione registica di Davide Livermore da un lato torna emblematicamente l’eco di tragedie classiche\, di destini segnati e ineluttabili\, di peripezie che portano all’unica soluzione possibile (la disfatta!)\, dall’altro storie e personaggi sembrano aderire perfettamente ai meccanismi teatrali della Commedia dell’Arte.\nGianni Fantoni\, che nella sua carriera ha più volte incrociato Paolo Villaggio\, a partire dall’incredibile capacità di ricostruirne la voce\, sino a raccoglierne l’eredità artistica\, è un Fantozzi di oggi\, tragicamente sfigato ma sempre pronto a dare battaglia. \nInsieme a lui in scena si muovono Pina\, Mariangela\, i colleghi Filini\, Calboni\, la signorina Silvani\, la contessa Serbelloni-Mazzanti-Viendalmare\, L’Onorevole Cavaliere Conte Catellani\, interpretati da Cristiano Dessì\, Lorenzo Fontana\, Rossana Gay\, Paolo Giangrasso\, Marcello Gravina\, Simonetta Guarino\, Ludovica Iannetti\, Valentina Virando. Sono maschere\, espressione di una categoria umana oscillante tra opportunismo e cattiveria\, piaggeria e disincanto.\n“Fantozzi. Una tragedia” è anche la realizzazione di un sogno\, quello di Gianni Fantoni che ha cercato per anni\, prima dell’incontro con Davide Livermore\, di portare Fantozzi a teatro\, come racconta lui stesso nel libro “Operazione Fantozzi” (Sagoma Editore).\n«Non amo gli omaggi\, amo il teatro\, e amo il teatro vivo» ha detto Davide Livermore.\n«Quel teatro che sa utilizzare parole antichissime e potenti al punto tale da poter essere riportate in scena e fatte rivivere con azioni e gesti teatrali importanti. Oppure quel teatro del nostro tempo\, fatto di parole vivissime. L’italiano di Villaggio è il nostro italiano: ancora oggi è quanto di meglio possa rappresentare non solo la mia generazione ma tutti gli italiani. Rappresenta l’umana fragilità\, le disavventure di ciascuno di noi. Insomma\, parole che raccontano la nostra vita. E la vita delle nuove generazioni. È sbalorditivo: una volta acquisita la consapevolezza di quanto Fantozzi sia conosciuto e amato dalla gioventù\, giocoforza ho avvertito il desiderio profondo di una “eternità teatrale” per il ragionier Ugo Fantozzi. Per questo straordinario personaggio inventato da uno degli uomini\, delle anime più importanti dello scorso secolo: Paolo Villaggio».\n“Fantozzi. Una tragedia” produzione del Teatro di Genova va in scena sempre alle 20.30 martedì 10 e mercoledì 11 febbraio: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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SUMMARY:Tanto lontana terra di Marco Podda
DESCRIPTION:“Da non perdere il 10 febbraio alle 19.30 in Sala Bartoli “Tanto lontana terra” di Marco Podda\, con Paolo Valerio\, il mezzosoprano Giulia Diomede\, quartetto d’archi\, un pianoforte. Lo spettacolo riflette sul tema del confine in occasione del Giorno del Ricordo ma con lo sguardo volto anche all’oggi e a un futuro in cui questo tema rimane dolorosamente centrale. «Lacrime acustiche – scrive il Maestro Podda – che\, dall’humus del dolore e dalla nostalgica tristezza\, fanno germogliare nuove radici musicali di vita futura». Lo spettacolo è una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.\nUn quartetto d’archi\, un pianoforte\, la voce vellutata del mezzosoprano Giulia Diomede\, la musica avvolgente di Marco Podda e le letture\, intense\, toccanti di Paolo Valerio: possono essere anche questi gli elementi attraverso cui addentrarsi in una importante riflessione sul tema del confine\, così presente nel nostro passato\, così attuale davanti alla cronaca internazionale di oggi.\n“Tanto Lontana Terra” – produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – sarà in scena soltanto martedì 10 febbraio alle 19.30 alla Sala Bartoli e sarà un’appuntamento emozionante.\nÈ un quadro musicale drammatico formato da 16 brani in cui l’alternanza tra voce recitata e cantata è scandita da silenzi e da squarci sonori eseguiti da un quartetto d’archi (due violini\, viola e violoncello) e dal pianoforte.\nLa composizione del Maestro triestino Marco Podda – musicista\, direttore\, compositore dalla carriera internazionale – è stata data per la prima volta con successo nel 2023.\nAl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia l’esecuzione di “Tanto lontana terra” rappresenta un modo poetico ed coinvolgente per tenere viva la memoria dell’esodo\, nel Giorno del Ricordo e riflettere sul tema del superamento dei confini\, fondamentale anche per la visione del futuro.\nNella componente testuale – che sarà interpretata da Paolo Valerio – ai brani di inquadramento storico\, si avvicendano poesie e brani di letteratura narrativa-poetica sul tema del confine e dell’umanità spezzata e divisa da confini geografici e psicologici.\nNella dimensione del canto ci si avvarrà della splendida voce del mezzosoprano Giulia Diomede.\nLa struttura musicale è composta da segmenti metalinguistici per i recitati e da forme chiuse indovate nello svolgimento drammaturgico che cristallizzano il fenomeno emotivo.\nNei lacerti armonici presenti nel tessuto sonoro si disgregano\, quasi riconoscibili e certamente onirici\, o meglio incubi residui\, frammenti di melodie popolari dalmate\, dell’Istria e di Fiume.\n«Lacrime acustiche – scrive il Maestro Podda – che\, dall’humus del dolore e dalla nostalgica tristezza\, fanno germogliare nuove radici musicali di vita futura».\n“Tanto lontana terra” produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena alle 19.30 solo martedì 10 febbraio: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it\nInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.
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