Cap. II – Nestore. La scuola
È ancora mattina, quel 16 di giugno. Stephen Dedalus – giovane, squattrinato, tormentato – insegna storia e letteratura in una scuola di Dalkey, sobborgo a Sud di Dublino. Tenta di fare lezione, risponde alle domande dei ragazzi, finché il Preside, Mr. Deasy, vecchio unionista brontolone, antisemita e misogino, non lo convoca nel suo studio, gli paga lo stipendio e gli consegna una lettera sull’afta bovina da far pubblicare sui giornali. Come Telemaco nel terzo libro dell’Odissea si confronta con i racconti e i consigli del vecchio Nestore, re di Pilo, tornato dalla guerra di Troia, così Stephen si misura con la “saggezza” fossile di Deasy: la storia, per Stephen, è «un incubo» da cui bisogna cercare di svegliarsi, non un patrimonio da custodire, ma un fardello di cui liberarsi. Al centro del capitolo stanno il denaro, la memoria, l’identità irlandese e il senso – o l’assenza di senso – della storia. A Trieste – città putativa di Joyce, seconda patria e luogo di maturazione artistica, il romanzo dello scrittore irlandese e i suoi straordinari personaggi sono di nuovo protagonisti dal 13 al 16 giugno. Una serie di eventi che comprende animazioni, mostre, spettacoli, concerti, offerte enogastronomiche, tour guidati, laboratori e conferenze.
Benvenuti alla 17ª edizione di #BloomsdayTrieste
