Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, sarà a Trieste sabato 21 maggioper una serata dedicata alla proiezione su grande schermo del suo
terzo e più recente film da regista “E NOI COME STRONZI RIMANEMMO A
GUARDARE” (Italia, 2021, 108’) al cinema Ariston, in Viale Romolo
Gessi n.14, alle ore 20.30.
Il film, scritto da Michele Astori con Pif, è liberamente ispirato al
concept “Candido e la tecnologia”, del collettivo I Diavoli; i
protagonisti sono Fabio De Luigi e Ilenia Pastorelli; con loro nel
cast, Pif, Valeria Solarino, Maurizio Marchetti, Maurizio Lombardi e
Eamon Farren. Ambientato in un prossimo futuro, il film è una satira
sulla società contemporanea, in cui la tecnologia domina le nostre
vite e gli algoritmi influenzano pesantemente il mondo del lavoro.
Arturo è un manager rampante che, senza sospettarlo, introduce
l’algoritmo che lo renderà superfluo nella sua azienda. Perde così in
un solo colpo fidanzata, posto di lavoro e amici. Per non rimanere
anche senza un tetto si adatterà a lavorare come rider per FUUBER, una
grande multinazionale, colosso della tecnologia. L’unica consolazione
alla sua solitudine è Stella, un ologramma nato da una app sviluppata
dalla stessa FUUBER. Ma dopo la prima settimana di prova gratuita,
quando Arturo è ormai legato alla figura di Stella, lui non può
permettersi di rinnovare l’abbonamento. Arturo si troverà così
costretto a darsi da fare per ritrovare l’amore e la libertà, ammesso
che esistano davvero…
Scrive Pierfrancesco Diliberto nelle note di regia: «Algoritmo. Oggi,
questa, è la parola chiave per porre fine ad ogni discussione,
lamentela o domanda. La frase da pronunciare esatta è: “Lo ha deciso
l’algoritmo!”. Accompagnandola con una espressione di rassegnazione e
alzando possibilmente le spalle. Come dire: “Io vorrei, ma non posso
perché lo ha deciso l’algoritmo”. E visto che l’“algoritmo” ormai
sovrintende, sempre più, le dinamiche di gran parte della società,
sempre più saremo costretti a fare le cose più insensate e illogiche,
cambiando magari usanze e tradizioni, fino a vivere una vita che non
ci appartiene. E non sapremo mai il perché, visto che è difficile
trovare qualcuno capace di spiegarci come funziona esattamente un
algoritmo. Quando poi l’algoritmo si incomincia a utilizzare anche nel
mondo del lavoro, quindi dei diritti, e non solo per la prenotazione
del biglietto del cinema, allora la cosa diventa maledettamente
seria».
La proiezione è organizzata da La Cappella Underground in
collaborazione con le associazioni sindacali CGIL Trieste, FISAC CGIL
Trieste e NIDIL CGIL Trieste. L’incontro con Pif sarà moderato dalla
giornalista Simona Regina; parteciperanno al dibattito i
rappresentanti sindacali della CGIL presenti in sala.
«È una risata molto amara quella che suscita il film. Pif ci mostra
una fotografia del mondo del lavoro che, come CGIL, purtroppo
conosciamo bene» dichiara Nicola Dal Magro, segretario generale del
Nidil CGIL Trieste. «Tutto ciò che di peggio stiamo vedendo crescere
intorno a noi, soprattutto nel mondo dei lavoratori più precari, e che
il film con grande ironia ci indica, è dal nostro sindacato
monitorato, seguito e studiato. Il Nidil CGIL, oltre ad aver
collaborato alla realizzazione del film, è sul territorio al fianco di
queste lavoratrici e lavoratori nella lotta per la conquista dei loro
diritti. Nonostante durante la pandemia siano stati definiti risorse
essenziali e indispensabili, ancora oggi continuano a lavorare nella
totale mancanza di sicurezza e di diritti. Il tutto dovuto a una
legislazione che li vede come lavoratrici e lavoratori autonomi e ad
un algoritmo che li obbliga a pedalare con freddo, pioggia e vento per
consegnarci un pasto caldo. Oggi abbiamo raggiunto conquiste molto
importanti ma non sufficienti e la battaglia al loro fianco continua».
«Come lavoratori e come consumatori siamo sempre più dipendenti, e non
sempre in maniera consapevole, dall’algoritmo» aggiunge Piergiorgio
Gori, Segretario Provinciale della Fisac CGIL Trieste «Logistica,
banche, assicurazioni, commercio, processi industriali… siamo immersi
in questo nuovo sistema, ed per noi molto importante capirlo e
gestirlo prima che quanto chiamano oggi progresso diventi domani una
sorta di schiavitù».
Pierfrancesco Diliberto, più conosciuto come Pif, è nato a Palermo nel
1972. Agli inizi della sua carriera lavora come assistente alla regia
per Franco Zeffirelli (“Un tè con Mussolini”) e Marco Tullio Giordana
(“I cento passi”). Nel 2000 diventa autore televisivo, acquistando
celebrità attraverso il programma “Le Iene”, dove lavora come autore e
inviato dal 2001 al 2010.
Nel 2007 per MTV e poi per Tv8 realizza “Il Testimone”, tra i più
originali e innovativi programmi del panorama televisivo odierno. Nel
2013 debutta al cinema con il suo primo lungometraggio, “La Mafia
uccide solo d’estate”, vincitore di numerosi premi tra cui il David di
Donatello per il Miglior Regista Esordiente e l’European film Award
per la Miglior Commedia. Nel 2016 esce il suo secondo film “In guerra
per amore”, vincitore del David di Donatello Giovani. Dal 2014 al 2018
conduce, insieme a Michele Astori, la trasmissione radiofonica “I
Provinciali”, su Rai Radio 2.
Nel 2019 è protagonista del film “Momenti di trascurabile felicità”,
diretto da Daniele Luchetti. Nello stesso anno esce il suo primo
romanzo “…che Dio perdona a tutti” (Feltrinelli) Nel 2020 incomincia
un nuovo programma radiofonico su Radio Capital, “I Sopravvissuti”,
sempre con Michele Astori. Nel 2021 pubblica “Io posso”, scritto
insieme a Marco Lillo, edito da Feltrinelli.
Pif è tra i vincitori del Premio Ernest Hemingway 2022 di Lignano Sabbiadoro.
Trailer: https://youtu.be/ya1qpCucEVM
Informazioni sul sito www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/
e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
Info:
La Cappella Underground
Piazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste
tel 040 3220551 – fax +39 040 9673002
info@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
