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Filippo Tommaso Marinetti e l’Avanguardia futurista a Trieste. 1876-2026

giovedì 29 Ottobre 2026 / giovedì 18 Febbraio 2027
Filippo Tommaso Marinetti e l’Avanguardia futurista a Trieste. 1876-2026

Era il 22 dicembre 1876 quando ad Alessandria d’Egitto nasceva Filippo Tommaso Marinetti, 150 anni fa.
Poeta visionario, demolitore della tradizione ottocentesca, deciso ad essere promotore culturale di un movimento di arte e di vita.
Non vi è aspetto della creatività in cui l’Avanguardia promossa da Marinetti non abbia affermato la propria estetica.
Il legame di Marinetti con Trieste si manifesta già nei primi anni del Novecento, quando lo scrittore prende parte alla vita politico-culturale cittadina e interviene nelle manifestazioni a favore dell’Università italiana.
Le relazioni dello scrittore con Trieste proseguono nei decenni successivi, attraverso incontri pubblici, conferenze e rapporti con artisti, scrittori e intellettuali locali. La documentazione conservata e analizzata restituisce una rete di contatti che coinvolge, tra gli altri, Bruno G. Sanzin, Vladimiro Miletti, Giannina Censi, Tullio Crali e permette di seguire la presenza del Futurismo in ambiti diversi, dalla letteratura alla pittura, dal teatro alla danza e alla fotografia.

Filippo Tommaso Marinetti e l’Avanguardia futurista a Trieste, progetto curato da Alessandra Sirugo, intende ricostruire queste vicende senza limitarle alla figura del fondatore, allargando lo sguardo alle esperienze artistiche e letterarie sviluppatesi a Trieste e nella Venezia Giulia, e ampliando la ricerca a percorsi artistici e culturali successivi all’esperienza marinettiana.
I documenti e le testimonianze provengono dal patrimonio della Biblioteca civica “Hortis”, del Civico Museo teatrale “Carlo Schmidl”, del Civico Museo Revoltella e Galleria d’Arte Moderna, dall’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, e da prestatori privati come la Lega Nazionale, Libreria antiquaria Drogheria 28 e Libreria antiquaria Umberto Saba con la Fondazione Salaris-Echaurren.

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