Attraverso oltre 60 opere di grande formato l’artista — già celebre per i suoi bianchi e neri graficamente possenti — svela nella Sala Nathan del Magazzino 26 la sua conversione al colore, un viaggio interiore iniziato proprio tra le strade di questa città. La mostra è il frutto dell’incontro avventuroso di un viaggiatore errante, mai sazio, dotato del suo inseparabile banco ottico Deardorff 13×18 cm, con gli elementi naturali, antropici o antropizzati, che non sono cercati, ma sono piuttosto trovati, accolti e quindi ritratti dallo sguardo dell’autore, attento, profondo e meditativo. L’esposizione, promossa dall’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste è curata da Carlo Sisi, ed è organizzata dalla casa editrice Magonza.
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La collezione di una professoressa
18 Giugno / 13 Luglio
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Anatomia del dolore
21 Giugno / 28 Giugno