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Jack Vettriano

giovedì 29 Ottobre 2026 / domenica 2 Maggio 2027
Jack Vettriano, The Singing Butler, 30x39 cm, opera su carta museale, 1992

Dopo l’incredibile successo delle prime tre tappe di Bologna, Milano e Roma, che hanno registrato oltre 80.000 visitatori, la straordinaria mostra dedicata a Jack Vettriano arriva a Trieste. L’esposizione intende celebrare la produzione artistica di Jack Vettriano (Fife, 17 novembre 1951 – Nizza, 1° marzo 2025), tra i pittori più amati e riconosciuti dal pubblico italiano e internazionale.

Dal 29 ottobre 2026 al 2 maggio 2027, la suggestiva cornice del Salone degli Incanti, in Riva Nazario Sauro 1, ospiterà un’ampia selezione di opere che ripercorrono la storia e la straordinaria carriera del pittore, recentemente scomparso.

Il pubblico avrà l’opportunità di approfondire la conoscenza di uno degli artisti più venduti e riprodotti di tutti i tempi attraverso un percorso espositivo composto da oltre ottanta opere: otto dipinti a olio, una selezione di opere su carta museale a tiratura unica, realizzate appositamente per la mostra, un contributo video dedicato all’artista e suggestivi scatti ambientati nello studio di Jack Vettriano, realizzati da Francesco Guidicini, celebre ritrattista del The Sunday Times, le cui fotografie sono conservate presso la National Portrait Gallery di Londra.

L’esposizione è promossa dal Comune di Trieste ed organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini S.r.l., ed è stata resa possibile grazie alla compartecipazione dell’amministrazione comunale. Come nelle precedenti edizioni, il progetto si avvale dell’importante partnership con Jack Vettriano Publishing, che continua a sostenere il tour italiano. La presentazione ai media è affidata al dott. Pietro Franca, mentre i testi curatoriali sono a cura della dott.ssa Francesca Bogliolo.


La vicenda di Jack Vettriano, all’anagrafe Jack Hoggan, sembra uscita dalle pagine di un romanzo vittoriano: una storia di origini umili, scoperta tardiva del talento e affermazione internazionale. Nato nella contea di Fife, sulla costa scozzese del Mare del Nord, in una famiglia legata all’industria carbonifera, Vettriano inizia a lavorare molto presto, già all’età di dieci anni, per contribuire alle finanze familiari. A sedici anni lascia la scuola e intraprende un apprendistato come tecnico minerario.

La sua vocazione artistica emerge solo più tardi. A ventun anni, dopo aver ricevuto in regalo un set di pennelli e acquerelli per il compleanno, comincia a dipingere da autodidatta, dando avvio a un percorso che lo porterà a sviluppare un linguaggio pittorico personale e immediatamente riconoscibile.

Quasi quindici anni dopo, nel 1988, arriva la prima importante occasione espositiva professionale: Vettriano presenta le proprie opere alla Royal Scottish Academy di Edimburgo. Il debutto si rivela subito promettente: entrambi i dipinti esposti vengono venduti già nel primo giorno di apertura della mostra. Trasferitosi a Edimburgo, sceglie il nome d’arte Vettriano, ripreso dal cognome della madre, figlia di un emigrante italiano originario della provincia di Frosinone. Un nome destinato a diventare noto ben oltre i confini scozzesi, legandosi a una produzione artistica capace di conquistare un vasto pubblico internazionale.

Il percorso di Vettriano è caratterizzato da una particolare relazione con il mondo della critica: mentre una parte degli ambienti artistici e giornalistici ha guardato al suo lavoro con riserve, il pubblico ne ha riconosciuto e sostenuto con costanza il valore espressivo e narrativo. Le sue opere, popolate da figure eleganti, atmosfere sospese e suggestioni cinematografiche, raccontano spesso storie di seduzione, desiderio, solitudine e mistero, costruendo un immaginario che ha trovato un’ampia diffusione anche al di fuori dei tradizionali circuiti espositivi.

La selezione delle opere in mostra, con particolare attenzione a quelle su carta museale, intende valorizzare le diverse sfaccettature della ricerca espressiva dell’artista e offrire al pubblico l’opportunità di approfondirne il linguaggio visivo. Una scelta che si inserisce nel percorso di un pittore il cui lavoro ha suscitato reazioni contrastanti da parte della critica, conquistando tuttavia un pubblico vasto e affezionato. Nonostante le riserve espresse da una parte del mondo della critica e del giornalismo, Vettriano è riuscito ad affermarsi grazie all’apprezzamento del pubblico, che nel tempo ha continuato a sostenere la sua produzione attraverso l’acquisto e la diffusione delle riproduzioni delle sue opere.

Il successo commerciale dell’artista è stato significativo anche sul piano dei diritti di riproduzione. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, Vettriano avrebbe percepito circa 500.000 sterline all’anno dai diritti d’autore legati alle riproduzioni delle sue opere. Tra queste, The Singing Butler, considerata la sua opera più celebre, è diventata un’immagine iconica, ampiamente riprodotta su biglietti d’auguri nel Regno Unito e capace di raggiungere una diffusione eccezionale. Le immagini di Vettriano hanno inoltre trovato spazio in Italia e all’estero, comparendo sulle copertine di numerose pubblicazioni letterarie.

Nel 2004, la regina Elisabetta II gli conferì l’onorificenza OBE (Ufficiale dell’Ordine dell’Impero britannico) per i servizi resi alle arti visive, riconoscimento che rappresenta una tappa significativa del suo percorso professionale. Tra i personaggi noti e i collezionisti che hanno posseduto o collezionato opere del pittore scozzese figurano Jack Nicholson, Sir Alex Ferguson, Sir Tim Rice e Robbie Coltrane.

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