Fantastica Alpina Della Martina – scrive Marianna Accerboni -, capace di deviare dalle chiare solitudini del paesaggio innevato e non, espresso attraverso l’acquarello, verso vedute urbane e naturali, di mare e di terra, dipinte con maestria, con immediatezza e cura del dettaglio, in cui a volte l’artista esprime consapevolmente ed efficacemente una parte per il tutto. Accantonati per il momento i soffusi e morbidi acquerelli, l’artista sa dosare istintivamente lo slancio cromatico e luministico per creare dei contrappunti intrisi di un pathos istintivo, intenso ma nel contempo calibrato, in cui una narrazione espressionista, realizzata a tecnica mista con l’impiego di acrilico e tempera, trasmette un messaggio oggettivo ma allo stesso tempo sottilmente lirico e intimo, che sa coinvolgere il fruitore anche attraverso declinazioni quasi simboliste e dal sapore a tratti misteriosamente esoterico.
Mentre il colore svetta sincero e diretto, la pittrice friulana, che ha al suo attivo una ricca sequenza di esposizioni apprezzate in sedi di prestigio in Italia e all’estero, ricompone un universo altro rispetto al passato, che ne testimonia l’estrema maestria e la facoltà d’intuire i fremiti di ciò che appare attraverso una rinnovata sensibilità cromatica, che a volte si fa così intensa da sfiorare l’impeto fauve. Su tali vedute Della Martina – conclude Marianna Accerboni – sa innestare contrappunti di luce e cromatici di grande sensibilità e a volte un dinamismo fantastico capace d’interpretare anche il vento, che rapportano questo suo nuovo linguaggio, testimone hic et nunc della realtà, agli esiti di un verbo dal sapore razionalista molto diverso da quella sorta di minimalismo neoromantico attraverso cui si era espressa in passato, testimoniando con ciò il fatto che ogni artista autentico trova sempre in sé la capacità di rinnovarsi.
