È un onore per I Mille Occhi annunciare che il Premio Anno Uno della XXV edizione sarà assegnato a Pascal Bonitzer, che lo riceverà sabato 19 settembre al Teatro Miela di Trieste. Il regista sarà presente già venerdì 18 settembre, sempre al Teatro Miela, per la proiezione in anteprima di Maigret, l’amore e la morte, in uscita nelle sale italiane dal 24 settembre distribuito da Lucky Red. Sabato 19 settembre sarà invece la volta di Hugo, commedia interpretata da Fabrice Luchini, Chiara Mastroianni e Marie Narbonne, anch’esso in anteprima e in uscita in Italia distribuito da Academy Two.
A consegnare il premio e a discutere con il regista sarà il cineasta Carlo S. Hintermann, ospite d’onore del festival.
Figura appassionante ed eccentrica, come già i precedenti premiati Enrico Ghezzi e Louis Skorecki, Pascal Bonitzer attraversa cinema e scrittura con una singolare libertà di sguardo. Dalla scrittura critica per i Cahiers du cinéma passa a quella delle sceneggiature, collaborando con alcuni degli autori cruciali del cinema contemporaneo: Jacques Rivette e André Téchiné, ma anche Raúl Ruiz e Raoul Peck, e ancora René Allio, Chantal Akerman, Catherine Breillat e Paul Verhoeven.
Nel 1996 esordisce, cinquantenne, alla regia con Encore, premiato con il Prix Jean Vigo. Da allora ha costruito una filmografia tra commedia e giallo, animata da un’idea di cinema di genere capace di dialogare con ogni spettatore.
È un cinema fatto di grazia, misura ed eleganza, fondato su un realismo capace però di aprirsi sottilmente al surrealismo, alla visione eccentrica, al paradosso e all’enigma, senza rinunciare al comico che, spesso inatteso, aleggiano nelle cose del mondo.
Un cinema che trova nel genere non una gabbia, ma una forma libera attraverso cui osservare personaggi, relazioni e contraddizioni.
Accanto alle due anteprime di Maigret, l’amore e la morte e Hugo, I Mille Occhi proporranno, d’accordo con il regista, altri due film della sua filmografia: Il quadro rubato (Le tableau volé, 2024), giallo intorno al mondo dell’arte, e la commedia Cherchez Hortense (2012), con un irresistibile Jean-Pierre Bacri.
Il Premio Anno Uno conferma così la vocazione de I Mille Occhi a incontrare figure del cinema capaci di attraversare i confini tra critica, scrittura e regia, e a costruire intorno ai loro film un’occasione di visione e di confronto. Nel caso di Bonitzer, questa vocazione si traduce in un percorso che attraversa cinema d’autore e cinema di genere, commedia e giallo, scrittura e regia, sempre con uno sguardo capace di cogliere nelle cose del mondo il paradosso, l’enigma e il comico.
Il Premio Anno Uno, assegnato quest’anno a Pascal Bonitzer, si inserisce in un’edizione che accanto al percorso dedicato al gotico italiano a cura del fondatore del festival Sergio Grmk Germani, propone il concorso di film sul cinema e due rassegne curate da Mila Lazic, dedicate alle impronte basagliane nel cinema e alle cineaste Annabella Miscuglio e Vukica Djilas. Un programma che intreccia grandi autori, film da riscoprire e sguardi sul presente, nella consueta vocazione de I Mille Occhi a costruire percorsi di visione liberi da gerarchie e confini.
