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Riapertura cinema Ariston

lunedì 15 Giugno 2020

IL CINEMA ARISTON RIAPRE DAL 15 GIUGNO CON L’OMAGGIO ALLA REGISTAPREMIO OSCAR AGNÈS VARDA E IL FILM AUTORITRATTO “VARDA BY AGNÈS” IN
PRIMA VISIONE

La sala d’essai del cinema Ariston, in viale Romolo Gessi 14 a
Trieste, riapre i battenti e riaccende i proiettori da lunedì 15
giugno, con una programmazione estiva su grande schermo che si
preannuncia, come da tradizione, all’insegna dei migliori titoli
dell’ultima stagione cinematografica, classici e cult movies, prime
visioni, anteprime, documentari e film in versione originale.

Con la riapertura dell’Ariston a Trieste, prosegue il percorso di
ripartenza delle sale cinematografiche di qualità della regione FVG,
dove il Visionario di Udine e Cinemazero a Pordenone hanno già
iniziato le attività dall’11 giugno, mentre il Kinemax di Gorizia e
Monfalcone seguirà a ruota nei primi giorni di luglio. Un ritorno alla
normalità sotto il segno della massima sicurezza: i cinema hanno
infatti sottoscritto un nuovo e dettagliato protocollo di protezione
per il pubblico.

La ripartenza del cinema Ariston, nello spirito cinephile che
caratterizza da sempre la sala e le attività de La Cappella
Underground, è affidata ad un omaggio ad Agnès Varda in collaborazione
con la Cineteca di Bologna nell’ambito della rassegna “Il cinema
ritrovato. Al cinema”. Lunedì 15 giugno alle ore 18.30 e 21.00
l’omaggio ad Agnès Varda al cinema Ariston inizia con il film
autoritratto “VARDA BY AGNÈS” (Varda par Agnès, Francia, 2019, 115′)
in versione originale sottotitolata (in replica anche il 16 e 17
giugno).

E nella stessa data del 15 giugno il film “VARDA BY AGNÈS” sarà in
programma anche nelle sale del Visionario di Udine e Cinemazero a
Pordenone. L’omaggio ad Agnès Varda proseguirà inoltre con una
preziosissima dedica online sul circuito nazionale delle sale di
qualità www.iorestoinsala.it: il celebre “CLÉO DALLE 5 ALLE 7”,
diretto dalla cineasta belga 1962.

Una voce unica nel coro nouvelle vague, prima regista donna a ricevere
un Oscar alla carriera, Agnès Varda, nata fotografa, per oltre
settant’anni ha girato film con lo stesso contagioso piacere, senza
distinzioni tra generi, formati, durate, fiction o verité. Un cinema
in prima persona, singolare, fatto di luoghi, di strade, di attese, lo
sguardo che si fa all’occorrenza femminista e sociale, senza perdere
in libertà poetica. Una grande signora del cinema che negli anni ha
portato sullo schermo i volti, le vite, i pensieri di tante altre
donne, sempre ascoltando la loro ‘voce’ e la propria volontà di
autrice, senza cedimenti a nessun vincolo esterno.

Scrive la regista: «Nel 1994, in coincidenza con una retrospettiva
alla Cinémathèque Française, ho pubblicato un libro intitolato “Varda
par Agnès”. Venticinque anni dopo, lo stesso titolo viene dato al mio
film fatto di immagini in movimento e di parole. Il progetto è lo
stesso: fornire le chiavi della mia opera. Il film si divide in due
parti, una per secolo. Il Ventesimo secolo va dal mio primo
lungometraggio “La Pointe courte” nel 1954 all’ultimo del 1996, “Cento
e una notte”. Nel mezzo ho girato documentari, film, sia lunghi che
brevi. La seconda parte inizia nel Ventunesimo secolo, quando le
piccole cineprese digitali hanno cambiato il mio approccio al
documentario, da “Les Glaneurs et la glaneuse” nel 2000 a “Visages,
Villages” diretto con JR nel 2017. Ma in quel periodo ho creato
soprattutto installazioni d’arte, i “Triptyques atypiques”, le
“Cabanes de Cinéma”, e ho continuato a fare documentari, come “Les
Plages d’Agnès”. Tra le due parti c’è un piccolo promemoria della mia
prima vita di fotografa. […] Potremmo chiamarla ‘lezione magistrale’,
ma non mi sento una maestra e non ho mai insegnato. Non mi piace
l’idea. Non volevo farne una cosa noiosa. Così si svolge in un teatro
pieno di gente, o in un giardino, e cerco di essere me stessa e di
trasmettere l’energia o l’intenzione o il sentimento che voglio
condividere. È quello che chiamo ‘cinescrittura’, in cui le scelte
partecipano a qualcosa che si chiama ‘stile’”».

Al cinema Ariston, l’omaggio ad Agnès Varda proseguirà la settimana
successiva, nelle date del 22 e 23 giugno, con la proiezione su grande
schermo dei film “CLÉO DALLE 5 ALLE 7” (1962) e “DAGUERRÉOTYPES”
(1976), abbinati ai documentari “RÉPONSE DE FEMMES” (1975) e “SALUT
LES CUBAINS” (1963).

Trailer: https://youtu.be/CGrqzOMxvwg

Informazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina
facebook cinema.ariston.trieste

Info:
La Cappella Underground
Piazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste
tel 040 3220551 – fax +39 040 9673002
info@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org

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