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Sissi l’imperatrice

martedì 17 Febbraio 2026 / venerdì 20 Febbraio 2026

Dopo essere stata applaudita nel corso della passata stagione, Federica Luna Vincenti interpreta ancora una volta Elisabetta D’Austria: è infatti protagonista di “Sissi l’imperatrice” in scena alla Sala Bartoli dal 17 al 20 febbraio.

L’autore e regista Roberto Cavosi percorre un viaggio alla scoperta di una delle donne più famose di tutti i tempi, limperatrice Elisabetta dAustria. La sua vita – raccontata spesso come una fiaba con tanto di carrozze dorate, gioielli, balli a corte – è anche in realtà lemblema della lotta di una donna indipendente in contrasto con le convenzioni della sua epoca. La sua storia si intreccia infatti a quella di un impero destinato a scomparire, ma che fino all’ultimo mostrerà al mondo i suoi splendori e i suoi artigli.

In “Sissi limperatrice” Federica Luna Vincenti incarna Elisabetta dAustria, una donna che, sottratta all’olografia grazie anche alla pubblicazione dei suoi diari, ci appare in una veste tanto dirompente quanto irriverente e attuale, che non può che affascinarci e colpirci nel profondo.

Figura carismatica e ribelle, anticonformista, perennemente in lotta con sé stessa e con la realtà che la circondava: imperatrice anti-imperialista, vicina alle masse operaie, alle minoranze etniche, contraria ad ogni forma di sopraffazione. Anoressica, in eterno lutto per la morte assurda di due dei suoi figli, Sissi cerca di esorcizzare il dolore attraverso estenuanti sedute ginniche, con l’infinita cura del suo corpo e la pettinatura dei suoi detestati capelli – «è come se reggessi sul capo un corpo estraneo, sono schiava dei miei capelli» dice.

Dotata di un feroce sarcasmo, fustigava la Corte asburgica e i nobili – «Una schiatta depravata» – senza mezzi termini. Non lesinava nemmeno a sé stessa tutta l’amara ironia di cui era capace, un modo per nascondere in realtà la sua vulnerabilità, la fragilità della sua anima. Un’anima che cercava in tutti i modi di trovare sollievo rifugiandosi nella poesia: amante di Heine e di Baudelaire, componeva lei stessa poesie.

Il testo e la regia sono di Roberto Cavosi che dirige una compagnia di talenti, i costumi di Paola Marchesin, mentre il disegno delle luci è affidato a Gerardo Buzzanca. Le musiche originali sono composte da Oragravity.

Lo spettacolo è prodotto da Federica Luna Vincenti per Goldenart Production in coproduzione con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Biglietti presso i punti vendita e nei circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.

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