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Stand up for Giuda

mercoledì 28 Gennaio 2026 / lunedì 2 Febbraio 2026

“Ettore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda” scritto e diretto da Leonardo Petrillo e in scena alla Sala Bartoli dal 28 gennaio all’1 febbraio. L’apostolo “traditore” racconta – come un attore – la sua versione dei fatti, un monito per la nostra epoca di pregiudizi. Lo spettacolo è ospite della stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.

Ettore Bassi è il protagonista di “Stand up for Giuda”, scritto e diretto da Leonardo Petrillo, in scena da martedì 28 gennaio a domenica 1 febbraio alla Sala Bartoli, ospite del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
È una produzione del Teatro Biondo di Palermo.

Nell’immaginario collettivo, l’apostolo Giuda Iscariota è il traditore per eccellenza. Studiandone la storia e cogliendone il profondo simbolismo, l’autore e regista Leonardo Petrillo ricostruisce i passaggi fondamentali della vita di Giuda, dall’incontro con Gesù, il “folle visionario” sul quale nutriva molti dubbi, fino al giorno in cui smise di ragionare e seguì l’istinto.

La voce del cuore fu premiata quando Giuda si convinse che Gesù era davvero il figlio di Dio, e lo amò più di tutti gli altri apostoli, arrivando a tradirlo affinché potesse compiersi il disegno divino.
Ma quando Gesù si lascia crocifiggere, senza ricorrere ai poteri soprannaturali per salvarsi, perdendo l’occasione per dimostrare la sua natura divina, Giuda, realizza che è solo un uomo: il folle che la ragione gli aveva indicato all’inizio. Se solo Gesù avesse spiegato, senza ricorrere a incomprensibili metafore, il “mistero della resurrezione”, Giuda e gli altri apostoli avrebbero compreso il significato di quella morte, e non si sarebbero smarriti. Con l’“apparizione” il mistero fu svelato agli altri, ma non all’Iscariota, che si era già suicidato, distrutto dal rimorso per aver sacrificato inutilmente l’amico.

Petrillo racconta, attraverso l’intensa interpretazione di Ettore Bassi, che si comporta come un attore in procinto di calcare la scena, un’inedita versione dei fatti: Giuda è uomo che, sentendosi ingiustamente discriminato da secoli, si ribella alla coscienza collettiva che lo ha fatto diventare “il traditore”.
«Il monologo – spiega il regista – si sviluppa come un’arringa lucida e appassionata. Giuda si rivolge direttamente agli spettatori, li coinvolge, li provoca. Allarga la colpa: il tradimento non è un’eccezione mostruosa, ma una condizione umana quotidiana. Tutti tradiscono qualcosa o qualcuno: un ideale, un amore, un sogno. Giuda diventa il luogo simbolico su cui l’umanità ha scaricato il proprio bisogno di purezza».

«Ma Giuda non ha perso la speranza – conclude Petrillo – è tornato a dirci che la sua condanna non è eterna; finirà quando, come ci ha insegnato Papa Francesco, “orgoglio, cupidigia e vanità, le radici del male, saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio”».

Lo spettacolo va in scena martedì e venerdì alle ore 19.30, mercoledì e giovedì alle ore 21, sabato alle ore 19 e domenica alle ore 17. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.

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