Il capolavoro di Alfred Hitchcock “VERTIGO – LA DONNA CHE VISSE DUEVOLTE” (USA, 1958, 128’) sarà in programma lunedì 2 dicembre alle ore
16.00, 18.30 e 21.00 al cinema Ariston nella nuova edizione
restaurata, in versione originale sottotitolata, nell’ambito della
rassegna di classici restaurati in prima visione distribuiti dalla
Cineteca di Bologna “Il cinema ritrovato. Al cinema”.
Il film, che nel 2018 ha compiuto 60 anni, era il preferito del suo
autore, che non si capacitò mai del suo modesto risultato al
botteghino. Era un film troppo moderno, onirico, cupo e ossessivo per
il pubblico del 1958, ma la storia del cinema ha finito per dare
ragione al maestro. La fama del film è cresciuta vertiginosamente
negli anni, tanto che nel 2012, inaspettatamente, ha scalzato, dopo
decenni di dominio incontrastato, “Quarto Potere” di Orson Welles dal
podio di miglior pellicola di sempre nella classifica della
prestigiosissima rivista Sight & Sound.
Interpretato da James Stewart e Kim Novak, all’apice espressivo delle
loro carriere, “Vertigo” gode anche di una eccezionale partitura
musicale del maestro Bernard Herrmann, uno dei geni incontrastati del
suono hollywoodiano (“Psycho”, “Taxi Driver”, “Quarto Potere”,
“Fahrenheit 451”, “La Sposa in nero”) e dei titoli di testa grafici di
Saul Bass, praticamente l’inventore della motion graphic.
Come pochi altri film, “Vertigo” merita e pretende il grande schermo;
girato in vistavision con un magnifico technicolor, è il film che ha
insegnato a intere generazioni di registi come usare il colore in
funzione simbolica e spettacolare. Quando il protagonista Scottie,
dopo aver costretto Judy a vestirsi e truccarsi come la defunta,
amatissima, Madeleine, la vede avanzare, incorniciata da un’onirica,
espressionista luce verde che la rende letteralmente un fantasma, lo
schermo esplode di luce. Un’esperienza imperdibile per qualunque
appassionato, da godersi in sala come un rituale dal sapore antico.
Innumerevoli le invenzioni di regia, destinate a fare scuola: una su
tutte, per dare al pubblico la sensazione di vertigine che prova James
Stewart, Hitchcock girò delle inquadrature in soggettiva che
combinavano uno zoom in avanti con una carrellata all’indietro.
«Vertigo è un film unico nella filmografia di Hitchcock, è un film
unico anche rispetto al cinema hollywoodiano. Anzi, è un film unico e
basta. Punto». (Martin Scorsese)
«Rivedo Vertigo come minimo ogni due mesi». (François Truffaut)
Trailer: https://youtu.be/f4mUkv1HJ3I
Informazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina
facebook cinema.ariston.trieste
Info:
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