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SUMMARY:Quadri in musica – Ciclo Trieste
DESCRIPTION:Con il secondo concerto di giovedì 14 novembre alle ore 18.30\, nell’ambito della rassegna intitolata “Quadri in musica – Ciclo Trieste”\, proseguono presso l’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella gli appuntamenti musicali promossi dalla Società dei Concerti di Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste.Il concerto di giovedì prossimo\, ultimo evento per quest’anno nell’Auditorium del Museo Revoltella\, per la chiusura temporanea della Galleria d’arte moderna dovuta ai lavori di ristrutturazione attualmente in corso\, sarà il primo incontro dedicato specificamente al rapporto tra Trieste e Austria\, che proseguirà poi nel nuovo anno secondo il calendario già definito e promosso dalla Società dei Concerti\, al cui sito si rimanda.
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SUMMARY:Il teatro liquido: Paolo Rossi e Italo Calvino
DESCRIPTION:Giovedì 10 ottobre\, alle 18\, all’Auditorium del Museo Revoltella va in scena “Il teatro liquido: Paolo Rossi e Italo Calvino”\, una performance concepita ad hoc dall’istrionico attore. \n– Ingresso libero – “Il teatro liquido: Paolo Rossi e Italo Calvino”: questo il titolo della performance con cui il Festival dell’Acqua di Staranzano (GO)\, che nel 2025 festeggerà la sua terza edizione\, si presenta al pubblico triestino\, giovedì 10 ottobre\, alle ore 18.00\, all’Auditorium del Museo Revoltella (ingresso libero)\, nell’ambito dell’articolato programma di eventi culturali collegati alla 56esima edizione di Barcolana.  \n\nManifestazione di divulgazione scientifica\, il Festival dell’Acqua di Staranzano declina le diverse tematiche legate a questa preziosa risorsa\, bene comune e diritto universale\, attraverso linguaggi differenti: percorsi di ricerca\, attività didattiche\, talk\, esperienze\, spettacoli dal vivo\, eventi espositivi. La cifra\, infatti\, è quella dell’artscience\, la contaminazione fra i linguaggi della scienza e della divulgazione scientifica e quelli dell’arte. \n\nTelmo Pievani (filosofo della biologia)\, Luca Mercalli (climatologo)\, Danilo Rea (musicista)\, Giobbe Covatta (autore e attore)\, Gabriele Vacis (drammaturgo e regista)\, Franco Arminio (poeta)\, Giulio Boccaletti (Direttore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)\, Francesca Mannocchi (giornalista e documentarista)\, Elisa Palazzi (climatologa)\, Massimo Cirri (autore e conduttore radiofonico)\, Marco Paolini (autore e attore): sono soltanto alcuni dei tanti ospiti che hanno animato le prime due edizioni del Festival\, a confermare il carattere fortemente multidisciplinare della manifestazione.  \n \nSpetta ora all’irresistibile Paolo Rossi restituire\, attraverso la sua liberissima interpretazione di un testo di Italo Calvino\, il significato e gli obiettivi di questo innovativo  Festival. \n\nIl testo di Calvino\, sconosciuto ai più\, è una straordinaria prefazione\, in forma di racconto\, al volume del 1976 “Acquedotti ieri e oggi”: un volume tecnico che affronta\, già negli anni Settanta\, la questione della crisi idrica\, per rappresentare la quale è stato chiesto l’intervento di uno dei più grandi narratori del Novecento italiano.   \n \nMonfalconese di nascita\, milanese d’adozione e triestino nel cuore\, Paolo Rossi spazia da quarant’anni dai club ai grandi palcoscenici\, dal teatro tradizionale al cabaret\, dalla televisione al tendone da circo\, proponendo un modo del tutto personale di fare spettacolo\, che guarda ai classici per raccontare il presente. \n\nDal 2023 è in scena\, nei teatri di tutta Italia\, con lo spettacolo Da questa sera si recita a soggetto! Il Metodo Pirandello\, con il quale ha conquistato il Premio Speciale Miglior Interpretazione ai Premi Internazionali Flaiano 2024. Il 14 settembre di quest’anno\, inoltre\, a Forte dei Marmi\, nell’ambito del celebre Festival della Satira\, è stato insignito del Premio Satira 2024 per il Teatro.
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SUMMARY:La grande abbuffata
DESCRIPTION:L’attesa proiezione de “La grande abbuffata” di Marco Ferreri\, programmata nel Bloomsday2024 e rinviata per motivi tecnici\, viene riproposta giovedì 20 giugno alle 20.30\, sempre all’Auditorium del Museo Revoltella.\nNel film del 1973 quattro uomini\, stanchi della vita noiosa e inappagante che conducono\, decidono di suicidarsi chiudendosi in una casa nei dintorni di Parigi per mangiare fino alla morte. Il film è una feroce critica alla società dei consumi e del benessere\, condannata\, secondo l’autore\, all’autodistruzione inevitabile.\n\nArgomento perfettamente in tema con il capitolo “Lestrigoni” esplorato nell’ultima e appena conclusa edizione del Bloomsday triestino promossa dal Comune di Trieste\, per il tramite del Museo Joyce Museum\, in collaborazione con l’Università di Trieste\, attraverso il Dipartimento di Studi Umanistici\, il comparto della Promozione turistica regionale e del Convention and Visitors Buro\, Il Rossetti\, il Museo Lets – Letteratura Trieste e con il contributo di Trieste Trasporti.\n\nIl film sarà presentato da Martina Vocci nella versione integrale fornita dall’Associazione Casa del Cinema Trieste\, senza i tagli che in Italia la censura aveva imposto.\n\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
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SUMMARY:Quadri in musica
DESCRIPTION:Giovedì 18 aprile p.v alle ore 19.00\, presso l’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella\, si terrà il penultimo Incontro Concerto programmato dalla Società dei Concerti di Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste\, nell’ambito della rassegna  “La Società dei Concerti nei Musei Civici” (parte dell’articolata attività concertistica 2023 -2024\, la 92° Stagione della prestigiosa Società concertistica)\, destinata alle sedi dei Musei Civici di Trieste.Facendo seguito agli appuntamenti autunnali in parte incentrati sul connubio inedito e affascinante tra musica e letteratura e in parte dedicati all’analisi approfondita della musica di Franz Schubert\, gli ultimi due incontri\, con il titolo “Quadri in musica”\, verteranno invece sull’appassionante dialogo tra musica e arte\, tra Ottocento e Novecento.\nIl programma dei due concerti nasce intorno alla riflessione musicale su due opere d’arte scelte dalla collezione ottocentesca e novecentesca del Museo Revoltella. Un viaggio unico nel quale la musica incontra l’arte.\nNel concerto di giovedì prossimo il pianista di fama internazionale Giuseppe Andaloro\, eseguendo brani di Johann Sebastian Bach\, Arnold Schönberg\, Edvard Grieg e Franz Liszt\,\nci accompagnerà in un viaggio musicale nato intorno a un quadro molto noto e amato dal pubblico\, il dipinto intitolato “Dopo la Prima Comunione” del 1892 del pittore norvegese Carl Frithjof Smith (Oslo 1859 – Weimar 1917)\, straordinaria interpretazione del realismo di fine Ottocento\, non privo di suggestive implicazioni spirituali.\nSusanna Gregorat\, conservatore del Museo Revoltella\, e Marco Seco\, Direttore Artistico della Società dei Concerti introdurranno la serata. \nLa rassegna “La Società dei Concerti nei Musei Civici” è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, il patrocinio del Comune di Trieste\, con il sostegno della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali\, grazie al Main Sponsor Caffè Sacher Trieste e Mecenati Artbonus.\nPer informazioni o appuntamenti: tel. +39 040 362408\, info@societadeiconcerti.net. I biglietti sono in vendita on line su Vivaticket\, nella sede della SdC o un’ora prima dell’inizio dello spettacolo nel suo luogo di svolgimento.\nPer i dettagli del programma di concerto: https://www.societadeiconcerti.it/92-musei.\nBiglietti acquistabili fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Buon compleanno Van Gogh!
DESCRIPTION:Il 30 marzo\, in occasione dell’anniversario della nascita di Van Gogh\, nell’Auditorium del Museo Revoltella verrà proiettato il film “Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità” .\nGli spettacoli si ripeteranno durante tutta la giornata nei seguenti orari: 9.00\, 11.00\, 13.00\, 15.00 e 17.00.  \nL’ingresso è gratuito e libero fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Il disordine
DESCRIPTION:Venerdì 8 settembre 2023 alle ore 17.30 nell’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella a Trieste si terrà il secondo evento del programma culturale 1943-2023. Trame intrecciate di memoria\, promosso dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo in occasione degli ottantesimi anniversari che ricorrono quest’anno\, dall’Armistizio dell’8 settembre alla partenza del primo convoglio di deportati razziali da Trieste il 7 dicembre. Gli eventi sono realizzati dal Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale con il contributo del Ministero della Cultura.\nNel giorno dell’ottantesimo anniversario dell’Armistizio dell’8 settembre 1943\, viene presentato il nuovo\, monumentale volume di Roberto Spazzali dedicato a questo evento storico e alle sue ricadute sul territorio della frontiera orientale. Con nuove fonti e con la ricostruzione documentata di fatti inediti\, Spazzali propone la prima analisi complessiva di quel cruciale momento nella Venezia Giulia. Il libro è pubblicato da Edizioni Ares (Milano; 708 pagine) e dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata di Trieste. \nIntroduce Franco Degrassi\, presidente dell’Istituto. \nDialoga con l’autore lo storico e ricercatore triestino Diego Redivo. \nL’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Pensare in grande. Pasquale Revoltella\, Trieste e Suez
DESCRIPTION:“Pensare in grande. Pasquale Revoltella\, Trieste e Suez”. E’ questo il tema dell’ importante convegno organizzato dal Comune di Trieste assieme alla Camera di Commercio che\, aperto gratuitamente al pubblico (fino a esaurimento posti disponibili) si terrà giovedì 21 novembre all’auditorium del Civico Museo Revoltella di via Diaz 27 a Trieste.	L’appuntamento\, realizzato in occasione dei 150 anni dell’apertura del  Canale di Suez (17 novembre 1869)\, è stato presentato oggi (lunedì 21 novembre) nel corso di una conferenza stampa\, svoltasi nel salotto azzurro del palazzo municipale\, alla quale sono intervenuti il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza\, il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti e la direttrice del Museo Revoltella Laura Carlini Fanfogna.\nCorrelate al convegno di giovedì\, a cura dello staff del Museo\, sono in programma anche delle visite guidate tematiche attraverso gli ambienti ottocenteschi della dimora di Pasquale Revoltella. Tre i percorsi disponibili:\nIl barone Revoltella e l’affaire de Suez\, capacissimo trait d’union tra la nostra città e l’imperiale casa asburgica\, oltreché autorevole interlocutore per conto dell’Austria nell’affaire de Suez\, del quale fu tenace sostenitore ed azionista.\nGli artisti a palazzo: Pietro Magni e i pittori orientalisti\, un suggestivo percorso attraverso le opere d’arte esposte al primo piano del Palazzo Revoltella\, che documentano l’importante e accattivante tematica ottocentesca dell’Orientalismo in arte.\nDalla biblioteca di Pasquale Revoltella: l’Egitto e Suez\,  attraverso la visione dei principali volumi e pubblicazioni\, che hanno come soggetto l’Egitto e il Canale di Suez\, un interessante approfondimento sul tema\, nell’accogliente atmosfera della biblioteca storica di Pasquale Revoltella.
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SUMMARY:Mare e Salute
DESCRIPTION:Più del 70% del Pianeta è coperto d’acqua e la sopravvivenza dell’uomo sulla Terra è strettamente legata al mare. Mari e oceani hanno un ruolo fondamentale per la nostra salute: rappresentano una fonte di cibo e di altre risorse naturali ma sono anche importanti per il mantenimento della forma e del benessere fisico. Quello marino è quindi un ecosistema fondamentale la cui condizione è però spesso minacciata dalle attività dell’uomo.\nCon il ciclo di conferenze “Mare e Salute”\, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS\, vuole evidenziare quindi sia gli effetti del mare sulla salute dell’uomo\, sia gli effetti dell’uomo sulla salute del mare\, tramite incontri rivolti a tutti\, in programma al Museo Revoltella di Trieste\, in cui interverranno scienziati ed esperti di settore. \n\n“Troppo spesso il mare è visto principalmente come un ambiente da sfruttare e non da proteggere – ha dichiarato Maria Cristina Pedicchio\, Presidente dell’OGS – Divulgare il complesso delle interazioni tra uomo e mare rappresenta quindi una sfida\, in cui l’OGS è da tempo in prima linea. Una sfida necessaria per far comprendere come la tutela dell’ambiente abbia importanti benefici per l’uomo\, far sviluppare nella popolazione una cultura di prevenzione e un approccio proattivo alla salvaguardia della salute e dell’ecosistema naturale che ci circonda. Eventi meteorologici estremi\, esposizione ai patogeni trasportati dalle acque\, il loro inquinamento\, rappresentano solo alcuni esempi di importanti minacce per la salute umana connessi al mare. Ma allo stesso tempo\, i mari offrono numerosi benefici per la salute e il benessere umano sotto forma di servizi ecosistemici\, come la fornitura di risorse quali cibo e materie prime\, di cui è importante essere consapevoli”. \n\nLe conferenze avranno un approccio multidisciplinare e spazieranno da aspetti scientifici a temi sociali ed etici legati agli Obiettivi di Sostenibilità promossi dalle Nazioni Unite\, in modo da contribuire a creare una società più informata\, motivata ma soprattutto più responsabile e partecipe\, saranno a ingresso gratuito\, previa registrazione sul sito dell’OGS alla sezione: https://www.inogs.it/it/content/mare-e-salute. Eventuali posti liberi in sala\, saranno a disposizione di coloro che si presenteranno direttamente all’Auditorium del Museo Revoltella.\n\nIl primo appuntamento\, in programma Mercoledì 10 aprile 2019 alle ore 18\, è incentrato su “Pesce: il decalogo del mangiare sano e sostenibile” e affronterà il tema dell’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche\, suggerendo scelte alimentari responsabili e sane\, in un approccio ecosistemico alle risorse marine rinnovabili. Dopo l’introduzione di Maria Cristina Pedicchio\, Presidente dell’OGS\, che modererà l’intero incontro\, una serie di interventi di esperti: Simone Libralato – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS; Antonio Terlizzi – Università degli Studi di Trieste; Michela Zanetti – Università degli Studi di Trieste ; Silvio Greco – Slow Fish e Rosalba Giugni – Marevivo.\n\nIl secondo incontro\, in calendario Mercoledì 24 aprile 2019 alle ore 17.30\, è dedicato a “Dove faccio il bagno’ Rischi dal mare: dai batteri alle specie aliene”. Il dibattito spazierà dai batteri alla comparsa di specie aliene nei nostri mari\, dai metalli pesanti e salute al rapporto uomo e ambiente. Con la moderazione del giornalista scientifico Fabio Pagan\, dialogheranno Paola Del Negro Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS; Maurizio Spoto – WWF Area Marina Protetta di Miramare; Padre Luciano Larivera – Centro Veritas; Fabio Barbone – IRCCS Burlo Garofolo e Serena Carpentieri – Goletta Verde.\n\nLa terza conferenza\, previsto per Mercoledì 8 maggio 2019 alle ore 18\, tratta di “Sale: quattro passi nella geologia del Mediterraneo per arrivare alla nostra tavola”. L’appuntamento spazia dal gigante salino del Mediterraneo alla storia del sale e alle malattie cardiovascolari. Con la moderazione del giornalista scientifico Fabio Pagan\, si alterneranno le voci di Angelo Camerlenghi – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS; Flavio Bonin – Museo del Mare di Pirano; Antonietta Robino – IRCCS Burlo Garofolo e Gianfranco Sinagra – Università degli studi di Trieste e Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.\n\nIl quarto evento\, scadenzato Giovedì 16 maggio 2019 alle ore 18\, affronta il tema della “Plastica: dalla bottiglia al piatto – come la plastica è entrata nella catena alimentare”. La plastica è un materiale importantissimo per la nostra vita quotidiana\, ma oggi risolvere il problema della sua presenza e accumulo in mare è di fondamentale importanza. L’incontro parlerà dunque di plastica\, affrontando i problemi per gli organismi acquatici e l’ingresso nella catena alimentare. Maria Cristina Pedicchio\, Presidente dell’OGS\, che modererà incontro\, che prevede le testimonianze di: Paola Del Negro – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS; Tomaso Fortibuoni – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ISPRA; Cristina Fossi – Università degli Studi di Siena e Sergio Paoletti – AREA Science Park.\n\nA chiudere il ciclo\, Mercoledì 5 giugno 2019 alle ore 18\, la conferenza “Cosa mangeremo nel futuro’ Dalle meduse alla nutrigenetica”\, che risponderà alla domanda “Come cambieranno le abitudini alimentari nel futuro’”\, parlando delle meduse come nuova pietanza sulle nostre tavole e della nutrigenetica che influenza le nostre scelte alimentari. Con la moderazione di Paola Del Negro\, Direttore Generale dell’ Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS\, si succederanno nel dibattito: Ferdinando Boero – Università degli Studi del Salento; Antonella Leone – CNR ISPA; Paolo Gasparini – IRCCS Burlo Garofolo e Università degli Studi di Trieste; Francesco Menegoni – Generame e Cosimo Solidoro – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS.\n\nIl ciclo di conferenze “Mare e Salute” è organizzato da OGS nell’ambito del progetto di divulgazione regionale “Mare e salute”\, i cui partner sono: FAI – Fondo Ambiente Italiano FVG\, IRCCS Burlo Garofolo\, Associazione Scienza Under 18 e WWF Area Marina Protetta di Miramare. Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e le conferenze sono co-organizzate con il Comune di Trieste – Assessorato all’Educazione\, Scuola\, Università e Ricerca. Le conferenze si svolgono in collaborazione con la Delegazione FVG di Marevivo e il supporto scientifico dei progetti internazionali: MEDSALT\, Saltgiant\, Fairsea\, Prizefish e Ecomap.\n\nA corollario delle conferenze\, una serie di appuntamenti di degustazione all’Antico Caffè San Marco\, in programma dal 17 aprile al 19 giugno\, i cui dettagli saranno a breve disponibili sul sito dell’Ente.
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SUMMARY:Fabio Romanini\, Leopardi commentatore delle Rime di Petrarca
DESCRIPTION:Nelle righe della Prefazione all’edizione delle Rime cogliamo tutto il rammarico dell’interprete Giacomo Leopardi per non aver potuto narrare il romanzo d’amore di Laura e Francesco\, secondo la propria sensibilità di uomo e di poeta.\nUna rilettura del commento di Giacomo Leopardi alle Rime del Poeta aretino verrà proposta da Fabio Romanini\, ferrarese\, professore associato del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste\, sabato 23 febbraio alle 17.30 all’Auditorium del Museo Revoltella. \nE’ il secondo appuntamento del ciclo promosso dal Museo petrarchesco piccolomineo\, “Francesco Petrarca tra identità culturale ed eredità poetica” a cura di Alessandra Sirugo. \nIl relatore\, Fabio Romanini\, insegna Linguistica italiana e Filologia della letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Trieste. E condirettore della rivista «Filologia Italiana». Le sue pubblicazioni spaziano dai volgarizzamenti della Pharsalia del poeta epico latino Lucano alla tradizione dei manoscritti della «Commedia». Ha pubblicato studi sulla letteratura di viaggio del Cinquecento\, tra cui il libro«Se fussero più ordinate e meglio scritte …».Giovanni Battista Ramusio correttore ed editore delle Navigationi et viaggi”\, Roma\, Viella\, 2007. Lo studioso ha anche dedicato pagine alle Avanguardie novecentesche\, studiando la genesi e le caratteristiche dei sonetti di Gian Pietro Lucini.
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SUMMARY:Il secondo grado dell'immagine
DESCRIPTION:Venerdì 9 novembre 2018 a partire dalle ore 09.45 interverrà a Trieste presso il Museo Revoltella André Gunthert\, docente dell’École des hautes études en sciences sociales a Marsiglia\, con un contributo dal titolo: “L’image au second degré. L’accès des amateurs à l’espace public”.\nStudioso di livello internazionale nell’ambito della cultura visuale e della fotografia\, Gunthert è autore del volume L’Immagine condivisa. La fotografia digitale. Tra le sue numerose pubblicazioni questo studio\, edito in Italia da Contrasto nel 2016\, affronta meglio gli snodi dell’uso comunicativo\, di scambio anche in senso emotivo\, che la natura digitale offre all’immagine fotografica. Grazie alle sue conoscenze Gunthert offre l’analisi che il nostro tempo richiede sull’uso dell’immagine smaterializzata\, connessa e condivisa. \nA conclusione del suo intervento\, a partire dalle 12.00 circa\, Gunthert approfondirà alcuni aspetti delle sue ricerche in dialogo con Michele Smargiassi\, noto giornalista di «Repubblica» e autore del fortunato blog Fotocrazia. \nL’iniziativa è organizzata dall’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale in collaborazione con il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine (LIDA-Laboratorio Informatico per la Documentazione Storico Artistica/ Fototeca).\nL’evento è ideato dalla Rete delle fototeche e degli archivi fotografici del Friuli Venezia Giulia di cui la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte fa parte e viene ospitato dai Musei Civici di Trieste nell’ambito della V edizione del Trieste Photo days Festival come momento rivolto ad un pubblico quanto più ampio possibile. \nLa giornata sarà occasione per presentare le attività didattiche e di formazione per gli operatori del settore che verranno organizzate dall’ERPAC con l’Università degli Studi di Udine nella primavera del 2019 a prosecuzione delle iniziative Le Fototeche. Archivi per la Storia dell’arte e Dietro la fotografia: dalla catalogazione alla fruizione realizzate tra il 2017 e il 2018. \nDurante l’intera mattinata sarà attivo un servizio di traduzione. \nSarà diponibile un attestato di partecipazione per chi ne fa richiesta.
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SUMMARY:Altrestorie – Otherstories
DESCRIPTION:La dicotomia tra ”noi” e ”loro” non è la sola modalità possibile per raccontare la migrazione\, la distanza e lo straniamento. Le migrazioni sono un’inesauribile costellazione di varietà\, come vuole dimostrare la mostra ”Altrestorie – Otherstories” curata da Sergia Adamo e Laura Carlini Fanfogna nell’ambito dell’omonimo progetto di divulgazione della cultura umanistica dell’Università degli Studi di Trieste\, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. La mostra\, sarà allestita in coorganizzazione con il Comune di Trieste presso la sala Scarpa del Museo Revoltella di Trieste\, dall’1 al 18 novembre 2018\, e sarà accompagnata da un calendario di eventi collaterali che si chiuderà con evento speciale il 10 dicembre (Tawada Yoko in ”Memorie di un’orsa polare / Etüden im Schnee”).\nL’intenzione è quella di offrire al pubblico un percorso attraverso ciò che l’arte contemporanea ha saputo dire nel corso dell’ultimo trentennio sulla migrazione\, l’esilio\, il distacco. Ma\, soprattutto\, la mostra vuole illustrare quale diversità e quale complessità l’arte sia stata capace di mettere in campo nel raccontare questi nodi cruciali del presente\, e\, tramite il più ampio progetto\, riflettere su come questa diversità possa poi essere veicolata a un pubblico ampio.  \n\nL’ESPOSIZIONE\nSei artisti\, provenienti da mondi e culture diverse\, che della loro diversità fanno il trait d’union della loro produzione artistica: arti visive\, danza\, musica\, letteratura\, tutto in questo allestimento sarà mobile\, cangiante\, mai netto e lineare\, ma proprio questa caratteristica rifletterà sull’estrema multiformità delle storie che raccontano il distacco\, l’esilio e le migrazioni\, provando in questo continuo modificarsi a indicare anche un progetto e una via per il futuro. Le traiettorie delle esperienze umane sono fatte allo stesso tempo di singolari straniamenti e di sensazioni condivise: è questa costellazione di varietà e di possibilità che ”Altrestorie-Otherstories” vuole far circolare\, come ipotesi di possibili futuri. Una multiformità che fatica a trovare la sua via di espressione\, costretta negli stereotipi della migrazione\, ma che al mondo culturale richiede con forza un ”nuovo modo” di raccontare.    \n\nGLI ARTISTI E LE ARTISTE\nIl percorso espositivo di ”Altrestorie – Otherstories” si apre con una introduzione particolarmente toccante: la colonna sonora di ”Kater I Rades. Il Naufragio”\, a firma di Admir Shkurtaj\, musicista nato in Albania e attivo in Italia\, scritta per l’opera multimediale del 2013 su libretto di Alessandro Leogrande\, al quale sarà dedicato il primo evento collaterale della mostra. L’installazione musicale guiderà il pubblico in un passaggio sonoro che racchiude la memoria del primo tragico naufragio nel Mediterraneo del 1997\, nel quale quasi cento persone morirono tentando di raggiungere le coste italiane. La serie dei video in mostra si apre con il lavoro di Mona Hatoum\, artista multimediale nata a Beirut e una delle voci più brucianti del panorama contemporaneo sui temi dell’esilio e dello spaesamento. Hatoum ripresenterà ”Measures of Distance”\, video nel quale  a immagini del corpo della madre dell’artista in un momento privato si sovrappongono parole\, suoni e segni grafici che vengono dalle lettere scritte dalla stessa madre\, in una percezione estetica della distanza e del distacco. Fortemente autobiografico è il lavoro che segue\, quello di Fiona Tan\, ”May you live in interesting times”\, nel quale la provenienza multipla dei membri della famiglia Tan (Cina\, Indonesia\, Australia\, Europa) diventa il punto di partenza per una ricerca estetica che ne indaga le multiformi possibilità di narrazione. La tappa successiva è quella che ci porta ad apprezzare il lavoro di Isaac Julien\, artista inglese la cui famiglia è originaria di Saint Lucia\, che riflette sulla possibilità di dare dignità etica ed estetica a esperienze di vite migranti lasciate ai margini. L’opera in mostra\, ”Encore”\, partendo dall’immagine chiave del mare\, ragiona sulla mescolanza\, sugli intrecci\, e sul continuo bisogno di dislocazioni territoriali che segnano le esperienze di coloro che vivono in una molteplicità di culture. L’appartenenza a una cultura sullo sfondo della globalizzazione è al centro dell’opera  di Trinh T. Minh-ha\, teorica e artista visiva di origini vietnamite\, con ”Old Land New Waters”\, basato sugli elementi della ”terra” e dell’ ”acqua”\, che nella lingua vietnamita si uniscono per indicare il territorio\, il paese. Infine\, Arkadi Zaides\, artista e coreografo israeliano di origine bielorussa attualmente attivo in Francia\, con  INFINI#1 (parte del progetto di ricerca complessivo ”Violence of Inscriptions”)\, documenta il controllo tecnologico delle frontiere sull’isola di Lesbo\, uno dei confini estremi dell’Europa (in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG – Dialoghi Residenze per le arti performative a Villa Manin).  \n\nEVENTI COLLATERALI\nA corredo della mostra\, una serie di eventi di approfondimento e riflessione\, tutti ospitati al Museo Revoltella  ingresso gratuito che inizieranno giovedì 1 novembre alle 18.00 con l’omaggio ad Alessandro Leogrande: in scena sarà Marcela Serli con ”Il naufragio… e altre storie”\, in collaborazione con UFO – Centro di Residenze\, Studio e Partecipazione.\nAlessandro Leogrande è stato un intellettuale cruciale per l’Italia del presente. Nessuno come lui ha saputo raccontare le criticità e le storie davvero alternative che – nel bene e nel male – legano la penisola al mondo\, nessuno come lui ha saputo offrire uno sguardo disincantato e allo stesso tempo intriso di stupore sul nostro presente. La sua voce\, che manca e mancherà acutamente nel nostro presente\, sarà fatta rivivere dall’attrice Marcela Serli insieme con altre\, possibili\, storie.\nVenerdì 9 novembre alle ore 17.00 sarà la volta di ”Don’t Stop in the Dark: the Politics of Form and Force”\, incontro con Trinh T. Minh-ha\, mentre domenica 18 novembre alle ore 17.00 si rifletterà sul ruolo della tecnologia con la performance Talos di Arkadi Zaides (realizzata in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG Dialoghi Residenze per le arti performative a Villa Manin\, e con il sostegno di Fondazione CRTrieste e Fondazione Kathleen Foreman Casali).\nEvento conclusivo\, lunedì 10 dicembre alle ore 17.00 sarà ”Memorie di un’orsa polare / Etüden im Schnee” una conferenza di Tawada Yoko. Nata in Giappone\, residente a Berlino\, Tawada scrive sia in tedesco sia in giapponese\, intrecciando nella sua scrittura lingue\, mondi\, codici e offrendo una delle più singolari esperienze di lettura\, capace di spiazzare e allo stesso tempo coinvolgere nel proprio mondo finzionale. In collaborazione e con il sostegno di Goethe Institut – Roma e DAAD.\nSaranno inoltre in programma visite guidate alla mostra\, giovedì 1 novembre alle 17.00 (vernissage)\, domenica 4 novembre alle 11.00\,  sabato 10 novembre alle 17.00\, e  domenica 11 novembre alle 11.00.   \n\nLABORATORI  E INCONTRI\nCoerentemente con la sua natura di movimento e multiformità\, la mostra si inserirà in un percorso parallelo che prevede una serie di incontri in Friuli Venezia Giulia\, in Slovenia e in Croazia in collaborazione con le Università di Lubiana\, Pola\, Fiume e Zagabria\, e si dividerà in ”#altrestorie discuss”\, ”#altrestorie lab” e #altrestorie edu”: tutte inserite nella stessa ottica\, ovvero quella di trovare nuove vie per raccontare la migrazione.  \nIl programma di ”#altrestorie discuss” apertosi il 25 ottobre all’Università degli Studi di Udine sede di Gorizia con la tavola rotonda ”Videoarte e migrazioni contemporanee”\, continuerà il 5 novembre nella Sala convegni Millo di Muggia con ”Altrestorie: una mostra\, un progetto”\, tavola rotonda con Roberta Altin e Sergia Adamo. Il 6 novembre a Staranzano\, il 7 novembre a Pola e l’8 novembre a Grado\, la mostra  e il progetto saranno presentati a cura di Giulia Zanfabro\, Sergia Adamo e  Massimo Degrassi\, mentre il 20 novembre a Udine (Palazzo di Toppo Wassermann) è in programma ”L’Europa è una fortezza”’\, discussione di Andrea Zannini con Gabriele Del Grande (in collaborazione con il Dipartimento Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Udine\, S/paesati e con l’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia). Il tema sarà poi ripreso il 21 novembre al Teatro Miela in ”Fortress Europe. I rifugiati e il destino dell’Europa: quali scenari futuri”’\, con Gabriele Del Grande\, Sergia Adamo\, Miloš Budin\, con proiezione del film ”Io sto con la sposa”. Il 22 novembre all’Università di Fiume si riflette su ”Il giornalismo militante nell’Italia contemporanea”\, con Gabriele Del Grande\, Corinna Gerbaz e Gianna Mazzieri\, e sempre il 22 novembre l’ Università di Lubiana farà da sfondo a ”Raccontare la storia migrante oggi in Italia”\, con Gabriele Del Grande e Marta Verginella. Il 23 novembre all’Università di Zagabria si terrà ”Scrivere le migrazioni nell’Italia contemporanea”\, appuntamento finale con Sanja Roic ́\, Etami Borjan e Katja Radoš-Perkovic.  \nSe ”#altrestorie edu” si concretizzerà con i progetti didattici all’Isis Carducci-Dante e con il corso formativo per giornalisti e studenti ”Raccontare le migrazioni del presente (21 novembre a Trieste)\, ”#altrestorie lab” – a cura di Michela Novel e Parvin Khan e in collaborazione con AIB\, ICS  Trieste\, Casa internazionale delle donne di Trieste e Isis Carducci Dante – si svilupperà in quattro momenti: il 25 ottobre e il 15 novembre con i laboratori di traduzione collettiva del romanzo Guerra di Selina Hossain al Carducci-Dante\, il 29 novembre  con la stessa iniziativa alla Casa internazionale delle donne di Trieste\, e il 5 dicembre alla Biblioteca Statale di Trieste\, con la presentazione pubblica del laboratorio.
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SUMMARY:New Virtuosi International Violin Mastercourse
DESCRIPTION:Alle ore 21.00 con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti\, sarà presentato il concerto degli allievi del New Virtuosi International Violin Mastercourse. Un gruppo di giovani violinisti di talento di età compresa tra i 13 ed i 26 anni provenienti da Cina\, Francia\, Israele\, Italia\, Giappone\, Regno Unito\, Russia\, Sud Corea\, Singapore\, Taiwan e Turchia i quali apprendono le capacità tecniche e interpretative sotto l’esperta guida del Direttore Artistico Ani Schnarch\, docente al Royal College of Music di Londra e fondatrice dei “New Virtuosi”.La Schnarch sarà affiancata nell’attività didattica da violinisti di fama internazionale quali Felix Andrievsky\, Itzhak Rashkovsky del Royal College of Music di Londra e Qian Zhou\, Head of Strings at Yong Siew Toh Conservatory of Music\, National University of Singapore\, nonché da pianisti del calibro di Irina Andrievsky\, Ed Liddall\, Evgenia Lakernik e dalla violista Shiry Rashkovsky.
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SUMMARY:Sergio Molesi docente e critico d'arte
DESCRIPTION:Giovedì 26 luglio alle 18.00\, nell’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella di via Diaz 27\, la Biblioteca d’arte “Sergio Molesi” propone l’incontro di approfondimento “Sergio Molesi docente e critico d’arte”\, a cinque anni dall’intitolazione della Biblioteca a suo nome.A ricordare l’importante figura di docente di storia dell’arte e critico figurativo\, nonché membro del Curatorio del Museo Revoltella e autore\, assieme a Franco Firmiani\, dell’importante catalogo del Museo Revoltella nel 1970\, saranno lo storico dell’arte Lorenzo Nuovo\, studioso di arte contemporanea e di critica d’arte\, assieme a Elena Bertocchi e Elenca Cantori. Entrambe allieve di Molesi al Liceo Dante di Trieste\, sono diventate rispettivamente docente all’Istituto Nordio e titolare di uno spazio espositivo\, testimoniando di come l’appassionato insegnamento del prof. Molesi abbia influito sulle loro scelte di vita\, che sono rimaste indissolubilmente legate al mondo dell’arte. A moderare l’incontro\, ci sarà un altro suo allievo\, il giornalista Umberto Bosazzi.\nPer informazioni: 040 6754350
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SUMMARY:Essere Gillo Dorfles nel giorno del suo compleanno
DESCRIPTION:Introduce e coordina Laura Carlini Fanfogna\, Direttore Servizio Musei e BibliotecheIntervengono:\nMarianna Accerboni\nGiorgietta Dorfles\nGiuliana Carbi\nElvio Guagnini\nLorenzo Michelli\n\nIntermezzo musicale:\nSara Zoto\nClasse di viola del prof. Andrea Amendola\nConservatorio “Giuseppe Tartini”\n\nPer ricordare il 108° compleanno di Gillo Dorfles\, a poco più di un mese dalla sua scomparsa\, avrà luogo giovedì 12 aprile\, dalle 17 alle 19\, al Museo Revoltella di via Diaz 27\, a Trieste\, città\, dove era nato il 12 aprile del 1910\, un ricordo a più voci intitolato “Essere Gillo Dorfles”.“Un’iniziativa promossa dal Comune di Trieste – Servizio Musei e Biblioteche” – precisa la direttrice Laura Carlini Fanfogna-. “Intendiamo celebrare la figura di Dorfles in quanto uno dei più significativi intellettuali triestini\, ma di livello internazionale\, a maggior ragione visto che il Museo nel 2007 gli aveva dedicato un’esposizione monografica per dar conto della sua attività di pittore e intellettuale. Lo spirito è quello di una celebrazione di carattere informale\, non accademica e sarà accompagnata da un intermezzo musicale”. \nL’incontro si aprirà con un video curato da Marianna Accerboni che riporta uno stralcio dell’ampia e articolata intervista rilasciatale da Dorfles nell’ottobre dello scorso nella sua casa-studio di Milano\, con molte immagini dell’intellettuale e quelle inedite della sua abitazione. Il critico approfondirà quindi il tema “Dorfles artista a 360 gradi”. Seguirà l’intervento di Lorenzo Michelli\, che commenterà alcune frasi icastiche del grande intellettuale-artista racchiuse nel libro “99+1 risposte”\, realizzato dallo stesso Michelli. Elvio Guagnini\, professore emerito di Letteratura italiana dell’Università di Trieste\, che fu allievo del Professore\, ne approfondirà l’esegesi estetica e Giuliana Carbi ricorderà la presenza del grande intellettuale a Trieste\, con particolare riferimento al concorso internazionale di design Trieste Contemporanea\, di cui lui fu per molti anni presidente di giuria.\nConcluderà l’incontro la nipote Giorgetta Dorfles\, che porgerà dello zio un “ritratto in famiglia” anche attraverso la proiezione di tre video da lei realizzati: quello sulla presentazione del libro di Dorfles “Horror pleni”\, curata da Accerboni nel 2008 a Gorizia e poi a Trieste e Bruxelles\, quello dei disegni di animali fantastici realizzati dallo zio per lei e il fratello Piero\, quand’erano bambini\, e un altro video da lei creato in occasione della mostra su Dorfles al Museo Revoltella.\n\nGillo Dorfles (Trieste\, 1910 – Milano 2018)\, laureato in medicina con specializzazione in psichiatria\, critico d’arte\, filosofo dell’Estetica e dei costumi e artista\, già ordinario di Estetica alle Università di Trieste\, Milano e Cagliari e visiting professor in alcune università americane\, ha apportato un notevolissimo contributo allo sviluppo dell’estetica italiana del dopoguerra: a partire dal Discorso tecnico delle arti (1952) fino a Nuovi riti\, nuovo miti (1965)\, Artificio e natura (1968)\, Le oscillazioni del gusto (2004)\, La (nuova) moda della moda (2007)\, Horror pleni. L’(in)civiltà del rumore (2008) e alla sua opera forse più celebre\, Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1968). La sua bibliografia comprende oltre duemilacinquecento pubblicazioni tra monografie\, contributi in volumi collettivi\, articoli e saggi. \nEsegeta profondo e creativo sia come critico e filosofo che come artista – scrive Marianna Accerboni – è autore di un segno di originale introspezione anche attraverso la sua personalissima pittura\, fiorita nel ’34 a Dornach in Svizzera\, dove seguiva delle conferenze steineriane al Goetheanum. Interessato all’esoterismo\, aveva creato nel 2010 Vitriol\, personaggio simbolo\, a metà appunto tra ispirazione esoterica\, ricerca artistica e filosofia\, che ricalca l’acronimo alchimico: ”Visita Interiora Terrae\, Rectificando Invenies Occultum Lapidem”\, cioè “Visita l’interno della terra\, operando con rettitudine troverai la pietra nascosta. Un soggetto\, Vitriol\, presente anche in una serie di disegni realizzati nel 2016 per la mostra alla Triennale del gennaio 2017.\nL’attività critica e di filosofo da un canto e quella di artista\, hanno sempre seguito in lui binari paralleli. Nel ’48\, in seguito anche agli stretti contatti con la Konkrete Kunst zurighese e gli svizzeri Lohse\, Graeser e Roth\, era addivenuto a una posizione estetica internazionale e aveva fondato con altri\, tra cui Munari\, il Movimento Arte Concreta\, contrario a figurazione e astrazione lirica\, facendosi contemporaneamente interprete sul piano critico ed estetico di astrattismo e concretismo. Nel ’55 intraprese la carriera universitaria\, che determinò una riduzione\, in favore della grafica\, dell’attività pittorica\, ripresa verso la metà degli anni ‘80. E’ del 2001 – conclude Accerboni – la prima grande mostra al PAC\, seguita\, tra le altre\, da quelle a Palazzo Reale e allo Studio Marconi di Milano e\, nel 2015\, al MACRO di Roma e dalla pubblicazione di un catalogo ragionato di tutte le opere (Mazzotta).
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SUMMARY:Trincee del mare la Grande guerra nel Nord Adriatico
DESCRIPTION:Evento collaterale di Nel mare dell’intimità.Ore 18.00 – Documentario \nScontri navali\, incursioni\, colpi di mano. Dai primi attacchi italiani alla laguna di Grado fino all’affondamento delle corazzate Wien e Viribus Unitis\, la Grande Guerra del Nord Adriatico vista attraverso i relitti di navi da battaglia\, torpediniere\, sommergibili\, pontoni armati. Un viaggio sott’acqua alla scoperta di episodi in gran parte dimenticati di quel lontano conflitto sul mare. In prima visione assoluta. \nSabato 7 aprile\, alle 18.00 all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste (via Diaz 7)\, nell’ambito degli eventi collaterali legati alla mostra “Il mare dell’intimità”\, la sede Rai del Fvg insieme al Servizio catalogazione\, formazione e ricerca dell’Erpac e al Comune di Trieste presentano in prima assoluta il nuovo documentario di Pietro Spirito e Luigi Zannini\, “Trincee del mare – La Grande Guerra in Adriatico” (Italia\, durata 45′)\, per la regia di Luigi Zannini\, terzo filmato della serie “La Frontiera Sommersa”\, realizzata dalla Sede Rai FVG. Ingresso libero\, fino esaurimento dei posti disponibili.  Alle ore 16.30\, al Salone degli Incanti\, visita guidata di Rita Auriemma curatrice della mostra “Nel mare dell’intimità” (30 posti disponibili). Sbigliettamento dalle ore 16. La visita è gratuita\, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per l’evento delle 18.00.  \nCon un tuffo nella grande Storia\, “Trincee del mare” racconta gli sviluppi e lo svolgersi della Grande Guerra nel Nord Adriatico attraverso alcune fra le tracce e i relitti lasciati dal conflitto sul fondo del mare. Dopo oltre un anno di ricerche\, immersioni\, riprese a terra e subacquee\, con la consulenza di storici ed esperti e l’appoggio di enti e istituzioni – dalla Soprintendenza Archeologia e Belle Arti e Paesaggio del Fvg\, alla Marina militare e Guardia costiera fino ai sommozzatori della Polizia di Stato – il team della Frontiera Sommersa  ha seguito – e in qualche caso scoperto – storie e vicende della Grande Guerra spesso dimenticate e nascoste in fondo al mare. Dalla prima azione di guerra fra l’Italia e l’Austria-Ungheria – l’attacco del cacciatorpediniere Zefiro all’isola di Anfora nella laguna di Grado la notte del 24 maggio 1915 – fino all’affondamento della corazzata Viribus Unitis nella rada di Pola il 1 novembre del 1918\, il documentario ricostruisce lo svolgersi dei quattro anni di combattimenti dal golfo di Venezia a quello di Trieste\, dalla laguna di Grado alle coste dell’Istria\, esplorando i relitti e i resti sommersi di quegli scontri. Con alcune scoperte sorprendenti\, come il relitto della zattera armata posta a guardia di Grado e fatta esplodere dagli italiani in fuga dall’isola dopo Caporetto\, o il pontone italiano armato affondato alle foci dell’Isonzo\, o ancora i resti dell’imbarcazione austriaca carica di munizioni destinate al fronte colata a picco durante un fortunale al largo di Grado nel novembre del 1917. E\, ancora\, i relitti delle torpediniere  italiane 88S e 5PN\, dell’ U-Boot tedesco U-73\, e\, a terra\, i ruderi delle batterie costiere. Su tutto\, il profilo e la memoria dei protagonisti di quegli eventi: da Luigi Rizzo a Gabriele D’Annunzio\, dall’ammiraglio Alfred von Koudelka\, comandante del Seebatallion Trieste\, a Raffaele Rossetti\, l’affondatore della Viribus Unitis. E poi i tanti\, anonimi volti dei marinai che nelle acque dell’Alto Adriatico combatterono con abnegazione e coraggio dall’una e dall’altra parte delle “Trincee del mare”. \nIl filmato andrà in onda domenica 8 aprile alle 10.05 su Rai 3 e sarà replicato mercoledì 11 aprile alle 21.20 su Rai 3 bis (canale 103 d.t.)
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SUMMARY:Viribus Unitis
DESCRIPTION:SPETTACOLO ANNULLATO.\nEvento collaterale di Nel mare dell’intimità.\nOre 17.00 – Spettacolo \ndi Pietro Spirito\ncon Sara Alzetta e Gualtiero Giorgini\nmusiche di Francesco De Luisa\nUn jazz reading incalzante e surreale che rispolvera la figura di Raffaele Rossetti\, ufficiale della Regia Marina\, eroe senza tempo e controcanto \nGiovedì 29 marzo alle ore 17.00 all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste\, inserito nel programma degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità”\, si terrà lo spettacolo\, a ingresso libero\, “Viribus Unitis” di Pietro Spirito\, con Sara Alzetta e Gualtiero Giorgini e la geniale improvvisazione al piano di Francesco De Luisa: un jazz reading incalzante e surreale che rispolvera la figura di Raffaele Rossetti\, ufficiale della Regia Marina\, eroe senza tempo e controcanto che\, dopo aver affondato nel 1918\, in un’audace azione mai tentata prima\, la corazzata Viribus Unitis\, diventò convinto uomo di pace\, lottò contro il fascismo e\, sempre schierato dalla parte dei più deboli\, spese la sua vita per la libertà e la democrazia finendo solo e dimenticato. \nUna riluttante Storia (Sara Alzetta) è impegnata a mettere ordine nei suoi caotici archivi e indecisa su dove collocare Raffaele Rossetti: lo deve mettere nella sezione degli Eroi\, assieme ad Achille\, Enea e tutti gli altri\, oppure nella sezione degli Indecisi\, quelli che cambiano idea e bandiera continuamente’ La Storia lo chiama in causa e lui\, Raffaele Rossetti (Gualtiero Giorgini)\, ricorda momento per momento la cupa e tragica notte in cui affondò la nave nemica provocando tanti morti\, e quale fu poi la sua scelta di vita e di campo. Perché\, come disse Rossetti “è facile vivere nel mondo secondo le opinioni del mondo\, è facile vivere in solitudine secondo i propri desideri. Ma il grande uomo è colui il quale in mezzo alla folla sa mantenere con perfetta calma la dolce indipendenza della solitudine”. \nAlle ore 15.30\, al Salone degli Incanti\, visita guidata di Rita Auriemma curatrice della mostra al “Nel mare dell’intimità” (30 posti disponibili). Sbigliettamento dalle ore 15. La visita è gratuita\, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per lo spettacolo.  \nINGRESSO LIBERO
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SUMMARY:IL VIOLINO DI STREHLER
DESCRIPTION:Lunedì 5 marzo 2018 alle ore 17.30 all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Civico Museo Rivoltella (Via Diaz 27)\, il cartellone delle iniziative a margine della mostra «Giorgio Strehler. Lezioni di Teatro» allestita dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” si arricchisce dell’eccezionale opportunità di risentire la voce del meraviglioso “Guadagnini” del 1795\, appartenuto alla madre di Giorgio Strehler\, Alberta Lovric (in arte Albertina Ferrari).Protagonisti del concerto il violinista Michelangelo Lentini e il pianista Gesualdo Coggi\, in un programma che prevede l’esecuzione della Sonata per violino e pianoforte n. 5 in fa maggiore op. 24 «La Primavera» di Ludwig van Beethoven e della Sonata per violino e pianoforte in la maggiore op. 24 di César Franck. L’ingresso è libero.\nInaugurata lo scorso mese di dicembre alla presenza di Ferruccio Soleri\, storico Arlecchino strehleriano\, l’esposizione si colloca nell’ambito delle iniziative messe in campo congiuntamente dal Comune di Trieste\, dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dalla RAI – Sede Regionale per il Friuli Venezia Giulia\, per rileggere – a vent’anni dalla scomparsa – la lezione di un grande maestro del teatro del Novecento\, con un’attenzione particolare ai suoi rapporti con Trieste\, sua città natale.
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SUMMARY:Maria Teresa: tolleranza religiosa e la nuova Trieste
DESCRIPTION:«Maria Teresa: tolleranza religiosa e la nuova Trieste» è il titolo della tavola rotonda in programma giovedì 26 ottobre 2017 con inizio alle ore 16.00 all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Civico Museo Revoltella\nL’iniziativa si colloca nell’ambito delle manifestazioni promosse e realizzate in sinergia tra Comune di Trieste\, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, Università degli Studi di Trieste e Polo Museale del Friuli Venezia Giulia in occasione del terzo centenario della nascita di Maria Teresa\, nell’ottica di promuovere e coordinare un ‘cartellone’ di eventi che si offra quale occasione di riflessione culturale e valorizzazione turistica in chiave nazionale e internazionale di Trieste\, nel nome di una donna che ha tracciato gli assi cartesiani della crescita socio-politica\, economica e culturale della città. \nIntroduce e coordina Giuseppe Battelli\, professore ordinario di Storia contemporanea dell’Università di Trieste. Intervengono Monsignor Ettore Malnati («I vescovi di Maria Teresa a Trieste»)\, Rav Alessandro Meloni\, Rabbino Capo della comunità Ebraica di Trieste («La tolleranza per la Comunità di Trieste: un’eccezione che non fu regola»)\, Antonio Sofianopulo e Caterina Karadima per la Comunità Greco-orientale («Oltre la tolleranza\, l’integrazione dei greci nella società triestina del XVIII e XIX secolo») e Bojan Mitrovic\, storico della cultura e della letteratura serba («Agli albori della pluralità religiosa. Gli ortodossi nell’Impero Asburgico». Il coordinamento scientifico dell’iniziativa è di Cristina Benussi (Università degli Studi di Trieste). \nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
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SUMMARY:Rivoluzione
DESCRIPTION:100 anni! Sono passati 100 anni dalla Rivoluzione Russa\, quell’evento di cui si è detto che ha sconvolto il mondo. E fino a qualche anno fa la Rivoluzione d’Ottobre\, idolatrata o vituperata\, era considerata se non l’evento uno degli eventi epocali del secolo scorso. Oggi quasi nessuno se ne ricorda \nIl 25 ottobre 2017 – nel giorno del centenario della Rivoluzione d’Ottobre\, all’Auditorium del Museo Revoltella\, alle ore 18\, proponiamo una carrellata di parole e musica\, da Isaac Babel\, Anna Achmatova\, Marina Zvetaeva\, Vladimir Majakoskij\, Boris Pasternak
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SUMMARY:Triestebookfest
DESCRIPTION:Si svilupperà da venerdì 20 ottobre\, fino a domenica 22\, con una nutrita serie di eventi\, la 2° edizione del “Triestebookfest”\, una “tre giorni” letteraria che sarà mirata quest’anno\, in particolare\, a uno speciale approfondimento del legame tra letteratura\, cinema\, teatro e musica. Sarà una vera e propria “festa del libro” della nostra città\, che vedrà presentazioni e incontri (la maggior parte dei quali si svolgerà all’Auditorium del Museo “Revoltella”\, in coorganizzazione con il Comune) con prestigiosi autori e personalità\, di livello locale e nazionale\, tra le quali Marco Paolini\, Maurizio De Giovanni\, Peppe Dell’Acqua\, Massimo Cirri\, Giuseppe Culicchia\, Paolo Di Paolo\, Marco Ongaro\, Valerio Fiandra\, Alessandro De Rosa\, Paolo Valerio\, Renzo Stefano Crivelli\, Laila Wadia e Simone Cerri.
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SUMMARY:Concerto di Ferragosto
DESCRIPTION:martedì15 agosto alle ore 21.00  all’Auditorium del Museo Revoltella  con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti sarà presentato il concerto degli allievi del new Virtuosi  International Violin Mastercourse\, gruppo di giovani violinisti di talento di età compresa tra i 13 ed i 26 anni  provenienti da Cina\, Francia\, Israele\, Italia\, Giappone\, Regno Unito\, Russia\, Sud Corea\, Singapore\, Taiwan e Turchia  i quali apprendono le capacità tecniche ed interpretative sotto  l’esperta guida del Direttore Artistico Ani Schnarch\, docente al Royal College of Music di Londra e fondatrice dei “New Virtuosi”. La Schnarch sarà  affiancata nell’attività didattica da violinisti di fama internazionale quali Felix Andrievsky\, Itzhak Rashkovsky del Royal College of Music di Londra e Qian Zhou\, Head of Strings at Yong Siew Toh Conservatory of Music\, National University of Singapore\, nonché da pianisti del calibro di Irina Andrievsky\, Ed Liddall\, Evgenia Lakernik e dalla violista Shiry Rashkovsky.
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SUMMARY:GILLO 107
DESCRIPTION:In occasione del 107° compleanno di Gillo Dorfles\, mercoledì 12 aprile\, alle ore 18.30\, all’Auditorium del Revoltella\, in anteprima assoluta\, è in programma la proiezione del video “La guerra del tempo”(44′). Regia di Francesco Leprino
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SUMMARY:Il suo segno era un'idea\, era una rivelazione
DESCRIPTION:L’opera grafica di Giuseppe Lorenzo Gatteri sabato 17 dicembre 2016 alle ore 17\,30 nella sala auditorium avrà luogo l’inaugurazione della mostra. In questa occasione la curatrice Francesca Nodari terrà una conferenza di approfondimento sull’opera grafica dell’artista
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SUMMARY:Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura
DESCRIPTION:Dopo il successo degli spettacoli su Max Fabiani e Margherita Hack\, Diana Höbel torna a mettere in scena le biografie dei triestini di rilevanza internazionale scegliendo di portare per la prima volta a teatro la vita di Paolo Budinich\, il padre di “Trieste-Città della Scienza” \nApproda per la prima volta a teatro la vita di Paolo Budinich\, lo scienziato che\, dopo aver fondato\, in piena guerra fredda insieme ad Abdus Salam\, il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP)\, ha gettato le basi per la nascita della maggior parte degli istituti di ricerca del territorio\, trasformando Trieste in un polo scientifico d’eccellenza a livello internazionale. \nLo spettacolo “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura”\, in assoluto il primo a mettere in scena la biografia del padre della Trieste scientifica\, debutta a Trieste venerdì 23 settembre alle 20.30 all’Auditorium del Museo Revoltella. \nL’opera\, scritta e diretta da Diana Höbel\, arriva a teatro in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Paolo Budinich\, omaggiato a Trieste da “L’arcipelago della meraviglie. Mostra a 100 anni dalla nascita di Paolo Budinich”\, inaugurata il 26 agosto scorso dalle autorità cittadine con una gremita cerimonia in Consiglio comunale e la testimonianza dello scrittore Claudio Magris. \nOrganizzato da SISSA e inserito nel programma di Trieste Next\, lo spettacolo rappresenta l’ultimo\, e il più importante\, della serie di eventi promossi nell’ambito della mostra\, che fino al 25 settembre resterà aperta a Palazzo Costanzi (ogni giorno dalle 10 alle 20) e che è stata realizzata da SISSA e Immaginario Scientifico con il contributo del Comune di Trieste e in collaborazione con Sede Rai FVG\, Università degli Studi di Trieste\, Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP)\, The World Academy of Sciences (TWAS) e Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT). \n “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura” rappresenta inoltre il terzo progetto autoriale di Diana Höbel\, l’artista di origine napoletana che\, dopo essere stata diretta da registi del calibro di Massimo Castri e Luca Ronconi\, si è affermata nel teatro di narrazione anche nelle vesti di autrice e regista\, scegliendo di raccontare le storie di vita di triestini che hanno lasciato un segno nella comunità internazionale. \nRisale al 2015 il debutto al Festival della Scienza di Genova di “8558 Hack”\, lo spettacolo dedicato all’astrofisica italiana scritto\, diretto e interpretato da Höbel e successivamente trasformato nel radiodramma di tre puntate prodotto da RadioRaiUno Fvg. \nNasce invece nel 2013 il primo dei progetti intrapresi da Höbel per raccontare le figure del territorio che hanno lasciato un’impronta significativa nel mondo. Si tratta di “Max Fabiani e l’anima del mondo”\, scritto insieme a Giulio Costa e andato in scena per la prima volta nell’ex Hotel Balkan\, il palazzo di via Filzi che nel 1902-04 venne costruito dal celebre architetto e che oggi è sede universitaria. \n«Come mi capitò con Max Fabiani e Margherita Hack – così Höbel – anche in questo caso mi sono fatta rapire dalla figura di Paolo Budinich. Mi ha colpito la sua straordinaria intraprendenza\, la sua energia\, il suo coraggio\, il suo spirito di avventura\, e ancora\, la sua capacità di perseguire i suoi progetti senza scopi personali\, con l’unico obiettivo di restituire alla comunità le sue creature». \nCreature che\, dopo la nascita\, nel 1964\, dell’ICTP\, si chiamano Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA)\, Area Science Park\, sincrotrone Elettra\, Centro Internazionale di Genetica e Biotecnologie (ICBEG) e Immaginario Scientifico; in poche parole\, il fulcro della “Città della scienza”\, l’insieme degli istituti che Budinich sceglie\, in maniera lungimirante\, di non tenere sotto la sua direzione ma di affidare ad altri\, partendo proprio dal Nobel Salam cui affida la guida del Centro Internazionale di Fisica Teorica. \nNon che\, nella sua impresa\, il vento non gli abbia mai remato contro.  A darne voce\, sul palco\, l’attore udinese Daniele Fior\, rientrato da poco in Italia dove si diplomò all’Accademia d’Arte “Silvio d’Amico” di Roma e dove si è specializzato in doppiaggio con il maestro Mario Maldesi. Oltre ad essere la voce narrante di Pinocchio nell’audiolibro ufficiale della Fondazione Collodi\, a livello teatrale Fior ha lavorato\, fra gli altri\, con Antonio Latella\, Muta Imago e Fortunato Cerlino; al cinema con Sergio Rubini e Mario Martone.\nMantenendo la metafora del “Budinch-Capitano di mare” qual era\, le voci di Höbel e Fior si rimpallano la storia in un ritmo che cattura lo spettatore per tutta la durata dello spettacolo. \nLa scena rapisce grazie anche alle ballate che intensificano il pathos degli attori nei momenti di snodo del racconto: è in quei tratti che le due voci vengono accompagnate dalle musiche originali\, composte appositamente per lo spettacolo dai due fratelli musicisti triestini\, Daniele e Stefano Mastronuzzi\, in arte “Baby Gelido”. \nIl risultato sono ottanta minuti di spettacolo che permettono a chiunque di farsi contagiare dall’energia del Capitano. \nLo spettacolo\, gratuito\, è accessibile previa prenotazione sul sito di TriesteNext:\n www.triestenext.it  – per ogni computer è possibile effettuare una sola prenotazione. \nInformazioni alla pagina Facebook “L’Arcipelago delle meraviglie”.
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SUMMARY:Concerto di Ferragosto dei New Virtuosi
DESCRIPTION:Lunedì 15 agosto alle ore 21 l’auditorium del museo Revoltella ospiterà il tradizionale\nConcerto di Ferragosto” dei New Virtuosi\, l’Associazione londinese\, fondata nel 2009 con \nlo scopo di coltivare una nuova generazione di giovani violinisti di talento\, che accoglie \nquest’anno 23 esecutori ­ di età compresa tra i 13 ed i 26 anni ­ provenienti da Australia\, \nCina\, Filippine\, Germania\, Hong Kong\, Israele\, Italia\, Moldavia\, Olanda\, Polonia\, \nRomania\, Regno Unito\, Russia\, Sud Corea\, Stati Uniti\, Slovenia e Taiwan\, gli allievi sono \nguidati dal Direttore Artistico Ani Schnarch\, docente al Royal College of Music di Londra e \nfondatrice dei “New Virtuosi” il banco di prova è costituito da pagine del repertorio \nsolistico e di quello cameristico. La Schnarch sarà affiancata nell’attività didattica da \nviolinisti di fama internazionale quali Felix Andrievsky\, Lewis Kaplan e Itzhak Rashkovsky \ndel Royal College of Music di Londra\, nonché da pianisti del calibro di Irina Andrievsky\, \nJennifer Hughes\, Evgenia Lakernik e Luis Parés (Direttore Esecutivo dell’Associazione \n“New Virtuosi”) e dalla violista Shiry Rashkovsky. L’ingresso è libero fino all’esaurimento \ndei posti.
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SUMMARY:I Cimiteri austro-ungarici: una ricerca sul territorio - Incontri su "Una città due fronti"
DESCRIPTION:Si chiude all’Auditorium del Museo Revoltella il ciclo di incontri su “Due fronti\, una città”\, organizzato da La Capella Underground insieme al Comune di Trieste\, che ha promosso la mostra ospitata al Salone degli Incanti fino al prossimo 19 giugno.\nL’ultimo appuntamento con le storie triestine durante la prima Guerra mondiale è dedicato ai“Cimiteri austro-ungarici: una ricerca sul territorio” con l’intervento di Igor Dolenc. \nSubito dopo la dichiarazione di guerra all’Austro-Ungheria (23 maggio 1915)\, l’esercito italiano incominciò una serie di azioni belliche sul fronte carsico che ben presto sfociarono in una sanguinosa guerra di trincea. In conseguenza di ciò vennero aperti nelle immediate retrovie numerosi ospedali da campo per la cura dei feriti in battaglia e allo stesso tempo si dovette provvedere alla sepoltura di coloro che in questi ospedali trovarono la morte\, vuoi per le ferite subite vuoi per malattie causate dalle precarie condizioni igieniche in cui si trovarono a combattere. Vennero così predisposti numerosi cimiteri di guerra ma le sepolture si moltiplicarono presso tutti i cimiteri civili della provincia\, anche in quelli di altre confessioni religiose. \nOltre al cimitero militare di Zaule ne vennero costruiti altri: cinque nei dintorni di San Pelagio\, due a Prosecco\, due a Opicina e uno a Basovizza. \nLa situazione odierna delle sepolture dei caduti della grande guerra è il risultato di una serie di rimaneggiamenti che\, a partire dalle esumazioni dei caduti italiani negli anni ’20 – ’30 a seguito della costruzione dei grandi sacrari di Redipuglia e Oslavia\, si protrassero per la parte austro-ungarica fino agli anni ’70. \nOggi di cimiteri militari ne rimangono solamente due\, quello di Prosecco e quello di Aurisina. A questi vanno però aggiunti i caduti che si trovano tuttora in alcuni cimiteri civili come a S. Croce\, a Basovizza\, a S. Anna\, al cimitero ebraico piuttosto che in quello ottomano.
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