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SUMMARY:Sergio Molesi docente e critico d'arte
DESCRIPTION:Giovedì 26 luglio alle 18.00\, nell’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella di via Diaz 27\, la Biblioteca d’arte “Sergio Molesi” propone l’incontro di approfondimento “Sergio Molesi docente e critico d’arte”\, a cinque anni dall’intitolazione della Biblioteca a suo nome.A ricordare l’importante figura di docente di storia dell’arte e critico figurativo\, nonché membro del Curatorio del Museo Revoltella e autore\, assieme a Franco Firmiani\, dell’importante catalogo del Museo Revoltella nel 1970\, saranno lo storico dell’arte Lorenzo Nuovo\, studioso di arte contemporanea e di critica d’arte\, assieme a Elena Bertocchi e Elenca Cantori. Entrambe allieve di Molesi al Liceo Dante di Trieste\, sono diventate rispettivamente docente all’Istituto Nordio e titolare di uno spazio espositivo\, testimoniando di come l’appassionato insegnamento del prof. Molesi abbia influito sulle loro scelte di vita\, che sono rimaste indissolubilmente legate al mondo dell’arte. A moderare l’incontro\, ci sarà un altro suo allievo\, il giornalista Umberto Bosazzi.\nPer informazioni: 040 6754350
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SUMMARY:Essere Gillo Dorfles nel giorno del suo compleanno
DESCRIPTION:Introduce e coordina Laura Carlini Fanfogna\, Direttore Servizio Musei e BibliotecheIntervengono:\nMarianna Accerboni\nGiorgietta Dorfles\nGiuliana Carbi\nElvio Guagnini\nLorenzo Michelli\n\nIntermezzo musicale:\nSara Zoto\nClasse di viola del prof. Andrea Amendola\nConservatorio “Giuseppe Tartini”\n\nPer ricordare il 108° compleanno di Gillo Dorfles\, a poco più di un mese dalla sua scomparsa\, avrà luogo giovedì 12 aprile\, dalle 17 alle 19\, al Museo Revoltella di via Diaz 27\, a Trieste\, città\, dove era nato il 12 aprile del 1910\, un ricordo a più voci intitolato “Essere Gillo Dorfles”.“Un’iniziativa promossa dal Comune di Trieste – Servizio Musei e Biblioteche” – precisa la direttrice Laura Carlini Fanfogna-. “Intendiamo celebrare la figura di Dorfles in quanto uno dei più significativi intellettuali triestini\, ma di livello internazionale\, a maggior ragione visto che il Museo nel 2007 gli aveva dedicato un’esposizione monografica per dar conto della sua attività di pittore e intellettuale. Lo spirito è quello di una celebrazione di carattere informale\, non accademica e sarà accompagnata da un intermezzo musicale”. \nL’incontro si aprirà con un video curato da Marianna Accerboni che riporta uno stralcio dell’ampia e articolata intervista rilasciatale da Dorfles nell’ottobre dello scorso nella sua casa-studio di Milano\, con molte immagini dell’intellettuale e quelle inedite della sua abitazione. Il critico approfondirà quindi il tema “Dorfles artista a 360 gradi”. Seguirà l’intervento di Lorenzo Michelli\, che commenterà alcune frasi icastiche del grande intellettuale-artista racchiuse nel libro “99+1 risposte”\, realizzato dallo stesso Michelli. Elvio Guagnini\, professore emerito di Letteratura italiana dell’Università di Trieste\, che fu allievo del Professore\, ne approfondirà l’esegesi estetica e Giuliana Carbi ricorderà la presenza del grande intellettuale a Trieste\, con particolare riferimento al concorso internazionale di design Trieste Contemporanea\, di cui lui fu per molti anni presidente di giuria.\nConcluderà l’incontro la nipote Giorgetta Dorfles\, che porgerà dello zio un “ritratto in famiglia” anche attraverso la proiezione di tre video da lei realizzati: quello sulla presentazione del libro di Dorfles “Horror pleni”\, curata da Accerboni nel 2008 a Gorizia e poi a Trieste e Bruxelles\, quello dei disegni di animali fantastici realizzati dallo zio per lei e il fratello Piero\, quand’erano bambini\, e un altro video da lei creato in occasione della mostra su Dorfles al Museo Revoltella.\n\nGillo Dorfles (Trieste\, 1910 – Milano 2018)\, laureato in medicina con specializzazione in psichiatria\, critico d’arte\, filosofo dell’Estetica e dei costumi e artista\, già ordinario di Estetica alle Università di Trieste\, Milano e Cagliari e visiting professor in alcune università americane\, ha apportato un notevolissimo contributo allo sviluppo dell’estetica italiana del dopoguerra: a partire dal Discorso tecnico delle arti (1952) fino a Nuovi riti\, nuovo miti (1965)\, Artificio e natura (1968)\, Le oscillazioni del gusto (2004)\, La (nuova) moda della moda (2007)\, Horror pleni. L’(in)civiltà del rumore (2008) e alla sua opera forse più celebre\, Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1968). La sua bibliografia comprende oltre duemilacinquecento pubblicazioni tra monografie\, contributi in volumi collettivi\, articoli e saggi. \nEsegeta profondo e creativo sia come critico e filosofo che come artista – scrive Marianna Accerboni – è autore di un segno di originale introspezione anche attraverso la sua personalissima pittura\, fiorita nel ’34 a Dornach in Svizzera\, dove seguiva delle conferenze steineriane al Goetheanum. Interessato all’esoterismo\, aveva creato nel 2010 Vitriol\, personaggio simbolo\, a metà appunto tra ispirazione esoterica\, ricerca artistica e filosofia\, che ricalca l’acronimo alchimico: ”Visita Interiora Terrae\, Rectificando Invenies Occultum Lapidem”\, cioè “Visita l’interno della terra\, operando con rettitudine troverai la pietra nascosta. Un soggetto\, Vitriol\, presente anche in una serie di disegni realizzati nel 2016 per la mostra alla Triennale del gennaio 2017.\nL’attività critica e di filosofo da un canto e quella di artista\, hanno sempre seguito in lui binari paralleli. Nel ’48\, in seguito anche agli stretti contatti con la Konkrete Kunst zurighese e gli svizzeri Lohse\, Graeser e Roth\, era addivenuto a una posizione estetica internazionale e aveva fondato con altri\, tra cui Munari\, il Movimento Arte Concreta\, contrario a figurazione e astrazione lirica\, facendosi contemporaneamente interprete sul piano critico ed estetico di astrattismo e concretismo. Nel ’55 intraprese la carriera universitaria\, che determinò una riduzione\, in favore della grafica\, dell’attività pittorica\, ripresa verso la metà degli anni ‘80. E’ del 2001 – conclude Accerboni – la prima grande mostra al PAC\, seguita\, tra le altre\, da quelle a Palazzo Reale e allo Studio Marconi di Milano e\, nel 2015\, al MACRO di Roma e dalla pubblicazione di un catalogo ragionato di tutte le opere (Mazzotta).
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SUMMARY:Trincee del mare la Grande guerra nel Nord Adriatico
DESCRIPTION:Evento collaterale di Nel mare dell’intimità.Ore 18.00 – Documentario \nScontri navali\, incursioni\, colpi di mano. Dai primi attacchi italiani alla laguna di Grado fino all’affondamento delle corazzate Wien e Viribus Unitis\, la Grande Guerra del Nord Adriatico vista attraverso i relitti di navi da battaglia\, torpediniere\, sommergibili\, pontoni armati. Un viaggio sott’acqua alla scoperta di episodi in gran parte dimenticati di quel lontano conflitto sul mare. In prima visione assoluta. \nSabato 7 aprile\, alle 18.00 all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste (via Diaz 7)\, nell’ambito degli eventi collaterali legati alla mostra “Il mare dell’intimità”\, la sede Rai del Fvg insieme al Servizio catalogazione\, formazione e ricerca dell’Erpac e al Comune di Trieste presentano in prima assoluta il nuovo documentario di Pietro Spirito e Luigi Zannini\, “Trincee del mare – La Grande Guerra in Adriatico” (Italia\, durata 45′)\, per la regia di Luigi Zannini\, terzo filmato della serie “La Frontiera Sommersa”\, realizzata dalla Sede Rai FVG. Ingresso libero\, fino esaurimento dei posti disponibili.  Alle ore 16.30\, al Salone degli Incanti\, visita guidata di Rita Auriemma curatrice della mostra “Nel mare dell’intimità” (30 posti disponibili). Sbigliettamento dalle ore 16. La visita è gratuita\, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per l’evento delle 18.00.  \nCon un tuffo nella grande Storia\, “Trincee del mare” racconta gli sviluppi e lo svolgersi della Grande Guerra nel Nord Adriatico attraverso alcune fra le tracce e i relitti lasciati dal conflitto sul fondo del mare. Dopo oltre un anno di ricerche\, immersioni\, riprese a terra e subacquee\, con la consulenza di storici ed esperti e l’appoggio di enti e istituzioni – dalla Soprintendenza Archeologia e Belle Arti e Paesaggio del Fvg\, alla Marina militare e Guardia costiera fino ai sommozzatori della Polizia di Stato – il team della Frontiera Sommersa  ha seguito – e in qualche caso scoperto – storie e vicende della Grande Guerra spesso dimenticate e nascoste in fondo al mare. Dalla prima azione di guerra fra l’Italia e l’Austria-Ungheria – l’attacco del cacciatorpediniere Zefiro all’isola di Anfora nella laguna di Grado la notte del 24 maggio 1915 – fino all’affondamento della corazzata Viribus Unitis nella rada di Pola il 1 novembre del 1918\, il documentario ricostruisce lo svolgersi dei quattro anni di combattimenti dal golfo di Venezia a quello di Trieste\, dalla laguna di Grado alle coste dell’Istria\, esplorando i relitti e i resti sommersi di quegli scontri. Con alcune scoperte sorprendenti\, come il relitto della zattera armata posta a guardia di Grado e fatta esplodere dagli italiani in fuga dall’isola dopo Caporetto\, o il pontone italiano armato affondato alle foci dell’Isonzo\, o ancora i resti dell’imbarcazione austriaca carica di munizioni destinate al fronte colata a picco durante un fortunale al largo di Grado nel novembre del 1917. E\, ancora\, i relitti delle torpediniere  italiane 88S e 5PN\, dell’ U-Boot tedesco U-73\, e\, a terra\, i ruderi delle batterie costiere. Su tutto\, il profilo e la memoria dei protagonisti di quegli eventi: da Luigi Rizzo a Gabriele D’Annunzio\, dall’ammiraglio Alfred von Koudelka\, comandante del Seebatallion Trieste\, a Raffaele Rossetti\, l’affondatore della Viribus Unitis. E poi i tanti\, anonimi volti dei marinai che nelle acque dell’Alto Adriatico combatterono con abnegazione e coraggio dall’una e dall’altra parte delle “Trincee del mare”. \nIl filmato andrà in onda domenica 8 aprile alle 10.05 su Rai 3 e sarà replicato mercoledì 11 aprile alle 21.20 su Rai 3 bis (canale 103 d.t.)
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SUMMARY:Viribus Unitis
DESCRIPTION:SPETTACOLO ANNULLATO.\nEvento collaterale di Nel mare dell’intimità.\nOre 17.00 – Spettacolo \ndi Pietro Spirito\ncon Sara Alzetta e Gualtiero Giorgini\nmusiche di Francesco De Luisa\nUn jazz reading incalzante e surreale che rispolvera la figura di Raffaele Rossetti\, ufficiale della Regia Marina\, eroe senza tempo e controcanto \nGiovedì 29 marzo alle ore 17.00 all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste\, inserito nel programma degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità”\, si terrà lo spettacolo\, a ingresso libero\, “Viribus Unitis” di Pietro Spirito\, con Sara Alzetta e Gualtiero Giorgini e la geniale improvvisazione al piano di Francesco De Luisa: un jazz reading incalzante e surreale che rispolvera la figura di Raffaele Rossetti\, ufficiale della Regia Marina\, eroe senza tempo e controcanto che\, dopo aver affondato nel 1918\, in un’audace azione mai tentata prima\, la corazzata Viribus Unitis\, diventò convinto uomo di pace\, lottò contro il fascismo e\, sempre schierato dalla parte dei più deboli\, spese la sua vita per la libertà e la democrazia finendo solo e dimenticato. \nUna riluttante Storia (Sara Alzetta) è impegnata a mettere ordine nei suoi caotici archivi e indecisa su dove collocare Raffaele Rossetti: lo deve mettere nella sezione degli Eroi\, assieme ad Achille\, Enea e tutti gli altri\, oppure nella sezione degli Indecisi\, quelli che cambiano idea e bandiera continuamente’ La Storia lo chiama in causa e lui\, Raffaele Rossetti (Gualtiero Giorgini)\, ricorda momento per momento la cupa e tragica notte in cui affondò la nave nemica provocando tanti morti\, e quale fu poi la sua scelta di vita e di campo. Perché\, come disse Rossetti “è facile vivere nel mondo secondo le opinioni del mondo\, è facile vivere in solitudine secondo i propri desideri. Ma il grande uomo è colui il quale in mezzo alla folla sa mantenere con perfetta calma la dolce indipendenza della solitudine”. \nAlle ore 15.30\, al Salone degli Incanti\, visita guidata di Rita Auriemma curatrice della mostra al “Nel mare dell’intimità” (30 posti disponibili). Sbigliettamento dalle ore 15. La visita è gratuita\, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per lo spettacolo.  \nINGRESSO LIBERO
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SUMMARY:IL VIOLINO DI STREHLER
DESCRIPTION:Lunedì 5 marzo 2018 alle ore 17.30 all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Civico Museo Rivoltella (Via Diaz 27)\, il cartellone delle iniziative a margine della mostra «Giorgio Strehler. Lezioni di Teatro» allestita dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” si arricchisce dell’eccezionale opportunità di risentire la voce del meraviglioso “Guadagnini” del 1795\, appartenuto alla madre di Giorgio Strehler\, Alberta Lovric (in arte Albertina Ferrari).Protagonisti del concerto il violinista Michelangelo Lentini e il pianista Gesualdo Coggi\, in un programma che prevede l’esecuzione della Sonata per violino e pianoforte n. 5 in fa maggiore op. 24 «La Primavera» di Ludwig van Beethoven e della Sonata per violino e pianoforte in la maggiore op. 24 di César Franck. L’ingresso è libero.\nInaugurata lo scorso mese di dicembre alla presenza di Ferruccio Soleri\, storico Arlecchino strehleriano\, l’esposizione si colloca nell’ambito delle iniziative messe in campo congiuntamente dal Comune di Trieste\, dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dalla RAI – Sede Regionale per il Friuli Venezia Giulia\, per rileggere – a vent’anni dalla scomparsa – la lezione di un grande maestro del teatro del Novecento\, con un’attenzione particolare ai suoi rapporti con Trieste\, sua città natale.
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SUMMARY:Maria Teresa: tolleranza religiosa e la nuova Trieste
DESCRIPTION:«Maria Teresa: tolleranza religiosa e la nuova Trieste» è il titolo della tavola rotonda in programma giovedì 26 ottobre 2017 con inizio alle ore 16.00 all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Civico Museo Revoltella\nL’iniziativa si colloca nell’ambito delle manifestazioni promosse e realizzate in sinergia tra Comune di Trieste\, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, Università degli Studi di Trieste e Polo Museale del Friuli Venezia Giulia in occasione del terzo centenario della nascita di Maria Teresa\, nell’ottica di promuovere e coordinare un ‘cartellone’ di eventi che si offra quale occasione di riflessione culturale e valorizzazione turistica in chiave nazionale e internazionale di Trieste\, nel nome di una donna che ha tracciato gli assi cartesiani della crescita socio-politica\, economica e culturale della città. \nIntroduce e coordina Giuseppe Battelli\, professore ordinario di Storia contemporanea dell’Università di Trieste. Intervengono Monsignor Ettore Malnati («I vescovi di Maria Teresa a Trieste»)\, Rav Alessandro Meloni\, Rabbino Capo della comunità Ebraica di Trieste («La tolleranza per la Comunità di Trieste: un’eccezione che non fu regola»)\, Antonio Sofianopulo e Caterina Karadima per la Comunità Greco-orientale («Oltre la tolleranza\, l’integrazione dei greci nella società triestina del XVIII e XIX secolo») e Bojan Mitrovic\, storico della cultura e della letteratura serba («Agli albori della pluralità religiosa. Gli ortodossi nell’Impero Asburgico». Il coordinamento scientifico dell’iniziativa è di Cristina Benussi (Università degli Studi di Trieste). \nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
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SUMMARY:Rivoluzione
DESCRIPTION:100 anni! Sono passati 100 anni dalla Rivoluzione Russa\, quell’evento di cui si è detto che ha sconvolto il mondo. E fino a qualche anno fa la Rivoluzione d’Ottobre\, idolatrata o vituperata\, era considerata se non l’evento uno degli eventi epocali del secolo scorso. Oggi quasi nessuno se ne ricorda \nIl 25 ottobre 2017 – nel giorno del centenario della Rivoluzione d’Ottobre\, all’Auditorium del Museo Revoltella\, alle ore 18\, proponiamo una carrellata di parole e musica\, da Isaac Babel\, Anna Achmatova\, Marina Zvetaeva\, Vladimir Majakoskij\, Boris Pasternak
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SUMMARY:Triestebookfest
DESCRIPTION:Si svilupperà da venerdì 20 ottobre\, fino a domenica 22\, con una nutrita serie di eventi\, la 2° edizione del “Triestebookfest”\, una “tre giorni” letteraria che sarà mirata quest’anno\, in particolare\, a uno speciale approfondimento del legame tra letteratura\, cinema\, teatro e musica. Sarà una vera e propria “festa del libro” della nostra città\, che vedrà presentazioni e incontri (la maggior parte dei quali si svolgerà all’Auditorium del Museo “Revoltella”\, in coorganizzazione con il Comune) con prestigiosi autori e personalità\, di livello locale e nazionale\, tra le quali Marco Paolini\, Maurizio De Giovanni\, Peppe Dell’Acqua\, Massimo Cirri\, Giuseppe Culicchia\, Paolo Di Paolo\, Marco Ongaro\, Valerio Fiandra\, Alessandro De Rosa\, Paolo Valerio\, Renzo Stefano Crivelli\, Laila Wadia e Simone Cerri.
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SUMMARY:Concerto di Ferragosto
DESCRIPTION:martedì15 agosto alle ore 21.00  all’Auditorium del Museo Revoltella  con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti sarà presentato il concerto degli allievi del new Virtuosi  International Violin Mastercourse\, gruppo di giovani violinisti di talento di età compresa tra i 13 ed i 26 anni  provenienti da Cina\, Francia\, Israele\, Italia\, Giappone\, Regno Unito\, Russia\, Sud Corea\, Singapore\, Taiwan e Turchia  i quali apprendono le capacità tecniche ed interpretative sotto  l’esperta guida del Direttore Artistico Ani Schnarch\, docente al Royal College of Music di Londra e fondatrice dei “New Virtuosi”. La Schnarch sarà  affiancata nell’attività didattica da violinisti di fama internazionale quali Felix Andrievsky\, Itzhak Rashkovsky del Royal College of Music di Londra e Qian Zhou\, Head of Strings at Yong Siew Toh Conservatory of Music\, National University of Singapore\, nonché da pianisti del calibro di Irina Andrievsky\, Ed Liddall\, Evgenia Lakernik e dalla violista Shiry Rashkovsky.
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SUMMARY:GILLO 107
DESCRIPTION:In occasione del 107° compleanno di Gillo Dorfles\, mercoledì 12 aprile\, alle ore 18.30\, all’Auditorium del Revoltella\, in anteprima assoluta\, è in programma la proiezione del video “La guerra del tempo”(44′). Regia di Francesco Leprino
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SUMMARY:Il suo segno era un'idea\, era una rivelazione
DESCRIPTION:L’opera grafica di Giuseppe Lorenzo Gatteri sabato 17 dicembre 2016 alle ore 17\,30 nella sala auditorium avrà luogo l’inaugurazione della mostra. In questa occasione la curatrice Francesca Nodari terrà una conferenza di approfondimento sull’opera grafica dell’artista
URL:https://triestecultura.it/evento/il-suo-segno-era-unidea-era-una-rivelazione/
LOCATION:Auditorium Marco Sofianopulo del Museo Revoltella\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
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SUMMARY:Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura
DESCRIPTION:Dopo il successo degli spettacoli su Max Fabiani e Margherita Hack\, Diana Höbel torna a mettere in scena le biografie dei triestini di rilevanza internazionale scegliendo di portare per la prima volta a teatro la vita di Paolo Budinich\, il padre di “Trieste-Città della Scienza” \nApproda per la prima volta a teatro la vita di Paolo Budinich\, lo scienziato che\, dopo aver fondato\, in piena guerra fredda insieme ad Abdus Salam\, il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP)\, ha gettato le basi per la nascita della maggior parte degli istituti di ricerca del territorio\, trasformando Trieste in un polo scientifico d’eccellenza a livello internazionale. \nLo spettacolo “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura”\, in assoluto il primo a mettere in scena la biografia del padre della Trieste scientifica\, debutta a Trieste venerdì 23 settembre alle 20.30 all’Auditorium del Museo Revoltella. \nL’opera\, scritta e diretta da Diana Höbel\, arriva a teatro in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Paolo Budinich\, omaggiato a Trieste da “L’arcipelago della meraviglie. Mostra a 100 anni dalla nascita di Paolo Budinich”\, inaugurata il 26 agosto scorso dalle autorità cittadine con una gremita cerimonia in Consiglio comunale e la testimonianza dello scrittore Claudio Magris. \nOrganizzato da SISSA e inserito nel programma di Trieste Next\, lo spettacolo rappresenta l’ultimo\, e il più importante\, della serie di eventi promossi nell’ambito della mostra\, che fino al 25 settembre resterà aperta a Palazzo Costanzi (ogni giorno dalle 10 alle 20) e che è stata realizzata da SISSA e Immaginario Scientifico con il contributo del Comune di Trieste e in collaborazione con Sede Rai FVG\, Università degli Studi di Trieste\, Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP)\, The World Academy of Sciences (TWAS) e Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT). \n “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura” rappresenta inoltre il terzo progetto autoriale di Diana Höbel\, l’artista di origine napoletana che\, dopo essere stata diretta da registi del calibro di Massimo Castri e Luca Ronconi\, si è affermata nel teatro di narrazione anche nelle vesti di autrice e regista\, scegliendo di raccontare le storie di vita di triestini che hanno lasciato un segno nella comunità internazionale. \nRisale al 2015 il debutto al Festival della Scienza di Genova di “8558 Hack”\, lo spettacolo dedicato all’astrofisica italiana scritto\, diretto e interpretato da Höbel e successivamente trasformato nel radiodramma di tre puntate prodotto da RadioRaiUno Fvg. \nNasce invece nel 2013 il primo dei progetti intrapresi da Höbel per raccontare le figure del territorio che hanno lasciato un’impronta significativa nel mondo. Si tratta di “Max Fabiani e l’anima del mondo”\, scritto insieme a Giulio Costa e andato in scena per la prima volta nell’ex Hotel Balkan\, il palazzo di via Filzi che nel 1902-04 venne costruito dal celebre architetto e che oggi è sede universitaria. \n«Come mi capitò con Max Fabiani e Margherita Hack – così Höbel – anche in questo caso mi sono fatta rapire dalla figura di Paolo Budinich. Mi ha colpito la sua straordinaria intraprendenza\, la sua energia\, il suo coraggio\, il suo spirito di avventura\, e ancora\, la sua capacità di perseguire i suoi progetti senza scopi personali\, con l’unico obiettivo di restituire alla comunità le sue creature». \nCreature che\, dopo la nascita\, nel 1964\, dell’ICTP\, si chiamano Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA)\, Area Science Park\, sincrotrone Elettra\, Centro Internazionale di Genetica e Biotecnologie (ICBEG) e Immaginario Scientifico; in poche parole\, il fulcro della “Città della scienza”\, l’insieme degli istituti che Budinich sceglie\, in maniera lungimirante\, di non tenere sotto la sua direzione ma di affidare ad altri\, partendo proprio dal Nobel Salam cui affida la guida del Centro Internazionale di Fisica Teorica. \nNon che\, nella sua impresa\, il vento non gli abbia mai remato contro.  A darne voce\, sul palco\, l’attore udinese Daniele Fior\, rientrato da poco in Italia dove si diplomò all’Accademia d’Arte “Silvio d’Amico” di Roma e dove si è specializzato in doppiaggio con il maestro Mario Maldesi. Oltre ad essere la voce narrante di Pinocchio nell’audiolibro ufficiale della Fondazione Collodi\, a livello teatrale Fior ha lavorato\, fra gli altri\, con Antonio Latella\, Muta Imago e Fortunato Cerlino; al cinema con Sergio Rubini e Mario Martone.\nMantenendo la metafora del “Budinch-Capitano di mare” qual era\, le voci di Höbel e Fior si rimpallano la storia in un ritmo che cattura lo spettatore per tutta la durata dello spettacolo. \nLa scena rapisce grazie anche alle ballate che intensificano il pathos degli attori nei momenti di snodo del racconto: è in quei tratti che le due voci vengono accompagnate dalle musiche originali\, composte appositamente per lo spettacolo dai due fratelli musicisti triestini\, Daniele e Stefano Mastronuzzi\, in arte “Baby Gelido”. \nIl risultato sono ottanta minuti di spettacolo che permettono a chiunque di farsi contagiare dall’energia del Capitano. \nLo spettacolo\, gratuito\, è accessibile previa prenotazione sul sito di TriesteNext:\n www.triestenext.it  – per ogni computer è possibile effettuare una sola prenotazione. \nInformazioni alla pagina Facebook “L’Arcipelago delle meraviglie”.
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SUMMARY:Concerto di Ferragosto dei New Virtuosi
DESCRIPTION:Lunedì 15 agosto alle ore 21 l’auditorium del museo Revoltella ospiterà il tradizionale\nConcerto di Ferragosto” dei New Virtuosi\, l’Associazione londinese\, fondata nel 2009 con \nlo scopo di coltivare una nuova generazione di giovani violinisti di talento\, che accoglie \nquest’anno 23 esecutori ­ di età compresa tra i 13 ed i 26 anni ­ provenienti da Australia\, \nCina\, Filippine\, Germania\, Hong Kong\, Israele\, Italia\, Moldavia\, Olanda\, Polonia\, \nRomania\, Regno Unito\, Russia\, Sud Corea\, Stati Uniti\, Slovenia e Taiwan\, gli allievi sono \nguidati dal Direttore Artistico Ani Schnarch\, docente al Royal College of Music di Londra e \nfondatrice dei “New Virtuosi” il banco di prova è costituito da pagine del repertorio \nsolistico e di quello cameristico. La Schnarch sarà affiancata nell’attività didattica da \nviolinisti di fama internazionale quali Felix Andrievsky\, Lewis Kaplan e Itzhak Rashkovsky \ndel Royal College of Music di Londra\, nonché da pianisti del calibro di Irina Andrievsky\, \nJennifer Hughes\, Evgenia Lakernik e Luis Parés (Direttore Esecutivo dell’Associazione \n“New Virtuosi”) e dalla violista Shiry Rashkovsky. L’ingresso è libero fino all’esaurimento \ndei posti.
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SUMMARY:I Cimiteri austro-ungarici: una ricerca sul territorio - Incontri su "Una città due fronti"
DESCRIPTION:Si chiude all’Auditorium del Museo Revoltella il ciclo di incontri su “Due fronti\, una città”\, organizzato da La Capella Underground insieme al Comune di Trieste\, che ha promosso la mostra ospitata al Salone degli Incanti fino al prossimo 19 giugno.\nL’ultimo appuntamento con le storie triestine durante la prima Guerra mondiale è dedicato ai“Cimiteri austro-ungarici: una ricerca sul territorio” con l’intervento di Igor Dolenc. \nSubito dopo la dichiarazione di guerra all’Austro-Ungheria (23 maggio 1915)\, l’esercito italiano incominciò una serie di azioni belliche sul fronte carsico che ben presto sfociarono in una sanguinosa guerra di trincea. In conseguenza di ciò vennero aperti nelle immediate retrovie numerosi ospedali da campo per la cura dei feriti in battaglia e allo stesso tempo si dovette provvedere alla sepoltura di coloro che in questi ospedali trovarono la morte\, vuoi per le ferite subite vuoi per malattie causate dalle precarie condizioni igieniche in cui si trovarono a combattere. Vennero così predisposti numerosi cimiteri di guerra ma le sepolture si moltiplicarono presso tutti i cimiteri civili della provincia\, anche in quelli di altre confessioni religiose. \nOltre al cimitero militare di Zaule ne vennero costruiti altri: cinque nei dintorni di San Pelagio\, due a Prosecco\, due a Opicina e uno a Basovizza. \nLa situazione odierna delle sepolture dei caduti della grande guerra è il risultato di una serie di rimaneggiamenti che\, a partire dalle esumazioni dei caduti italiani negli anni ’20 – ’30 a seguito della costruzione dei grandi sacrari di Redipuglia e Oslavia\, si protrassero per la parte austro-ungarica fino agli anni ’70. \nOggi di cimiteri militari ne rimangono solamente due\, quello di Prosecco e quello di Aurisina. A questi vanno però aggiunti i caduti che si trovano tuttora in alcuni cimiteri civili come a S. Croce\, a Basovizza\, a S. Anna\, al cimitero ebraico piuttosto che in quello ottomano.
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