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SUMMARY:Dudovich e la modernità della figura femminile - SOSPESO FINO AL 3 DICEMBRE
DESCRIPTION:Nell’ambito di un educational dedicato alla stampa nazionale in collaborazione con PromoTurismoFVG\, martedì a Miramare focus sulla figura femminile ai tempi del grande cartellonista. Si parlerà anche delle sorelle Wulz\, fotografe di inizio ‘900.\nElegante\, mondana\, indipendente. La donna che Marcello Dudovich ritrasse a inizio ‘900 portava in sé lo spirito del nuovo secolo che\, qui a Trieste\, era vissuto con molto fervore. Dudovich pone al centro delle sue opere\, con tratti a volte irriverenti\, signore sole\, su una spiaggia o in un caffè\, donne in movimento e padrone dello spazio. Testimoni di questa modernità\, anche le triestine sorelle Wulz\, eredi di una dinastia di fotografi e uniche donne\, oltre Tina Modotti\, nel panorama della fotografia italiana. Le sperimentazioni di Wanda Wulz\, furono apprezzate da Marinetti\, e i loro scatti conservati in molti importanti musei. \nMartedì 6 ottobre alle ore 17 nella Sala del Trono del Castello di Miramare\, si terrà un incontro\, dal titolo “La modernità delle donne a Trieste al tempo di Dudovich” seguito da una visita alla mostra allestita alle Scuderie del Castello a cura di Roberto Curci (curatore dell’esposizione). \nA introdurre e trarre le conclusioni dell’incontro\, moderato dalla giornalista de Il Piccolo di Trieste Arianna Boria\, sarà il direttore del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa. Parteciperanno anche la giornalista Micaela Zucconi che parlerà delle sorelle Wulz e\, in esclusiva\, Cristina Luce\, l’ultima modella ritratta da Marcello Dudovich\, testimone del tempo e dell’opera del maestro. \nL’incontro è aperto al pubblico per un numero limitato di partecipanti (in ottemperanza alle regole anti-Covid. Prenotazioni: eventi.miramare@beniculturali.it)  e realizzato in collaborazione con PromoTurismoFVG nell’ambito di un viaggio stampa dedicato ad alcuni giornalisti di importanti testate nazionali per visitare anche Trieste e alcune delle sue più importanti proposte culturali\, come il Propileo di San Giusto recentemente aperto al pubblico.
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SUMMARY:Marcello Dudovich (1878-1962) fotografia fra arte e passione - SOSPESO DAL 6 NOVEMBRE FINO AL 3 DICEMBRE
DESCRIPTION:Da venerdì 10 luglio apre al pubblico la mostra MARCELLO DUDOVICH (1878 – 1962) fotografia fra arte e passione\, presso le ex Scuderie del Castello di Miramare.\nL’esposizione\, a cura di Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini\, nasce da un progetto integrato con il m.a.x. Museo di Chiasso (Svizzera) e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare. \nNel percorso espositivo sarà possibile ammirare oltre 300 opere del grande maestro triestino Marcello Dudovich\, mettendo in luce\, attraverso la sua produzione artistica\, il particolare rapporto fra la fotografia e la cartellonistica. \nTriestino di nascita e internazionale per vocazione\, Marcello Dudovich fu un illustratore\, appassionato di fotografia e cartellonista di successo. Fu un assoluto innovatore nel suo campo e costituisce uno dei riferimenti più importanti nella storia del manifesto. Complessivamente il percorso espositivo offre un affondo sul sistema e il rapporto dell’uso della fotografia nella rappresentazione cartellonistica e pubblicitaria finora rimasto misconosciuto. \nLa direzione del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare ha inoltre ottenuto ulteriori prestiti ampliando  l’esposizione prevista alle ex Scuderie. La mostra vanta importanti opere che giungono\, fra gli altri\, dal Civico Museo Revoltella – Galleria d’Arte moderna di Trieste\, oltre che dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso\, dalla Civica Raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” del Castello Sforzesco di Milano\, dal Gabinetto dei disegni di Castello Sforzesco di Milano\, dal Civico Archivio fotografico di Milano\, dalla Galleria Campari di Sesto San Giovanni e da numerosi collezionisti privati\, fra cui si citano Salvatore Galati e Alessandro Bellenda. \nLa mostra apre i battenti anche al mattino dalle ore 11 alle ore 13 e\, nel pomeriggio\, dalle ore 14 alle ore 17.
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SUMMARY:I Bagni di Trieste - A Sarajevo il 28 giugno
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio doppio debutto per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che – in collaborazione con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare e con il Comune di Trieste  – presenta “I Bagni di Trieste” e “A Sarajevo il 28 giugno” nell’incantevole scenografia naturale del Parco di Miramare.\nGli spettacoli andranno in scena ogni giorno escluso il lunedì\, fino al 19 luglio nell’ambito della rassegna Trieste Estate: “I Bagni di Trieste” alle ore 20 e alle 21.30 “A Sarajevo il 28 giugno”. Il pubblico potrà vederli entrambi o scegliere soltanto uno dei due: i biglietti sono già disponibili alla Biglietteria del Rossetti e date le limitate capienze imposte dalle norme di sicurezza sanitaria\, è bene affrettarsi all’acquisto in prevendita. \n“I Bagni di Trieste” è una produzione nuova dello Stabile regionale e indaga il rapporto di incredibile simbiosi dei triestini con il mare\, attraverso le pagine di tanti autori – Mauro Covacich\, Gillo Dorfles\, Marcello Leonardelli e Claudio Magris – che hanno narrato il loro legame con questo elemento e in particolare con “l’andare al mare”\, andare “al bagno” come si dice qui…\nVa infatti spiegato per i non triestini ed i turisti che a Trieste per “Bagni” s’intendono gli stabilimenti balneari che punteggiano la costa.\nI nostri grandi scrittori ne sono stati e ne sono assidui frequentatori: lo spettacolo regala così un doppio itinerario\, attraverso le loro sensibilità e attraverso il tempo… Si passa dai racconti ormai lontani sui mitici Bagni Savoia\, o sull’Ausonia ancora frequentatissimo\, alla Pineta di Barcola\, miraggio estivo di generazioni di triestini\, per arrivare alle improbabili prospettive – che si prestano molto all’ironia – di un Pedocìn alle prese con le regole di distanziamento post-Covid.\nIn questo viaggio poetico e divertente fra le onde e le spiagge di Trieste faranno da guide Romina Colbasso\, Andrea Germani\, Jacopo Morra\, Maria Grazia Plos\, protagonisti che daranno voce alle riflessioni degli autori nel porticciolo del Castello di Miramare.  \nUn vero cult è “A Sarajevo il 28 giugno”: tratto dall’omonimo romanzo di Gilberto Forti\, questo fortunato spettacolo itinerante – che evoca la fine dell’impero Asburgico e l’avvento della prima guerra mondiale a partire dall’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando – in occasione di Trieste Estate lascia la sede abituale del Museo de Henriquez per trovare una ancor più suggestiva cornice fra il Parco e le sale del Castello di Miramare. Il pubblico infatti si muoverà fra questi spazi\, interni ed esterni\, incontrando nel suo percorso gli attori\, che – circondati dalla storia e dalle emozioni dei luoghi – restituiranno da diverse angolature una fondamentale pagina del Novecento\, l’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia\, episodio che fece scoppiare la prima guerra mondiale.\nCosì si ascolteranno le parole dell’Ingegner Szigeti (Emanuele Fortunati) che maniacalmente mille e mille volte analizza il percorso del corteo dell’Arciduca per capire se fosse stato possibile proteggerlo meglio\, poi Frau Magdalena Gobec (Ester Galazzi) che restituisce la pietas dei sudditi dell’impero per Francesco Ferdinando e la sua famiglia\, e Polyxena Singer (Maria Grazia Plos)\, nobile ormai anziana\, che narra con nostalgia l’epoca dell’Arciduca\, sulle armonie dei valzer e di teneri\, spensierati ricordi di una giovinezza perduta. Infine il Dottor Vasič (Francesco Migliaccio)\, medico delle carceri\, ripercorre il terribile destino dell’attentatore durante la reclusione. \n\nIl Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha inteso puntare sulla bellezza del territorio e della città\, incastonando nei luoghi più iconici spettacoli che potessero arricchire anche la proposta turistica estiva cittadina: gli spettacoli vanno in scena grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare nell’ambito della rassegna Trieste Estate. \nPer “I Bagni di Trieste” si ringrazia mediaimmagine\, che ha pubblicato il libro “Briciole” di Marcello Leonardelli e ospita i suoi testi su triesteallnews.it\, di cui è editrice. \nIl Comune di Trieste mette a disposizione alcuni biglietti gratuiti per la cittadinanza per ogni “prima” degli spettacoli inclusi nella rassegna “Trieste Estate”.\nPer gli spettacoli firmati dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, questi biglietti gratuiti sono già in distribuzione e si possono ritirare – fino a esaurimento della disponibilità – alla Biglietteria del Politeama Rossetti aperta da martedì a venerdì dalle ore 9 alle 13.\nGli spettacoli sono “I Bagni di Trieste” (debutto il 3 luglio alle 20 al Porticciolo di Miramare\, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 19 luglio); “A Sarajevo il 28 giugno” (debutto il 3 luglio alle 21.30 nel Parco e nel Castello di Miramare\, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 19 luglio); “Morire per quattro monete. Winckelmann: l’ultimo viaggio” (debutto il 15 luglio alle 20.45 all’Orto Lapidario del Museo dell’Antichità\, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 29 luglio)\, e infine “Triestini d’Oltremare – frammenti di una storia” (debutto il 24 luglio alle ore 21 alla Centrale Idrodinamica in Porto Vecchio\, poi repliche con biglietti in prevendita fino al 9 agosto).
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SUMMARY:Marcello Dudovich (1878 – 1962) fotografia fra arte e passione
DESCRIPTION:Dal 12 marzo al 24 maggio 2020 le ex Scuderie del Castello di Miramare ospiteranno la mostra MARCELLO DUDOVICH (1878 – 1962) fotografia fra arte e passione.\nL’esposizione\, a cura di Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini\, nasce da un progetto integrato con il m.a.x. Museo di Chiasso (Svizzera) e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare.\nLa mostra è al momento esposta presso il m.a.x. Museo di Chiasso (dal 29 settembre 2019 al 16 febbraio 2020) ed è inserita nella kermesse culturale della “Biennale dell’immagine”\, che da oltre un ventennio caratterizza la ricerca sulla fotografia e le arti visive a Chiasso. \nDal 12 marzo 2020 a Miramare sarà quindi possibile ammirare oltre 300 opere del grande maestro triestino Marcello Dudovich\, mettendo in luce\, attraverso la sua produzione artistica\, il particolare rapporto fra la fotografia e la cartellonistica.\nLa direzione del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare sta inoltre lavorando per ottenere ulteriori prestiti da altre istituzioni museali per ampliare l’esposizione prevista alle ex Scuderie\, in particolare alcuni bozzetti dalla Staatliche Graphische Sammlung di Monaco. \nTriestino di nascita e internazionale per vocazione\, Marcello Dudovich fu un illustratore\, appassionato di fotografia e cartellonista di successo. Fu un assoluto innovatore nel suo campo e costituisce uno dei riferimenti più importanti nella storia del manifesto. Complessivamente il percorso espositivo offre un affondo sul sistema e il rapporto dell’uso della fotografia nella rappresentazione cartellonistica e pubblicitaria finora rimasto misconosciuto. \nLa mostra vanta importanti prestiti che giungono anche dal Civico Museo Revoltella – Galleria d’Arte moderna di Trieste\, oltre che dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso\, dalla Civica Raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” del Castello Sforzesco di Milano\, dal Gabinetto dei disegni di Castello Sforzesco di Milano\, dal Civico Archivio fotografico di Milano\, dalla Galleria Campari di Sesto San Giovanni e da numerosi collezionisti privati\, fra cui si citano Salvatore Galati e Alessandro Bellenda.
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SUMMARY:ARTE COME COSCIENZA POLITICA. Il Messico di Massimiliano d’Asburgo tra storia e propaganda
DESCRIPTION:5 ottobre ore 17.00Scuderie del Castello di Miramare \nIn occasione della mostra MASSIMILIANO e MANET. Un incontro multimediale\, una conversazione che mette a confronto arte e storia grazie agli interventi di Mario Sartor\, professore di Storia dell’Arte Latinoamericana dell’Università di Udine\, e Loris Zanatta\, professore di Storia e Istituzioni delle Americhe dell’Università di Bologna.\nPartendo dal racconto multimediale dell’esposizione\, i due storici esploreranno il periodo in cui si svolse la parabola imperiale messicana\, evidenziando il ruolo fondamentale dell’arte come mezzo di denuncia politica. \nMassimiliano\, proclamato imperatore del Messico il 10 aprile 1864 con l’appoggio di Napoleone III di Francia e la nobiltà locale\, viene fucilato due anni dopo dalle truppe ribelli a Querétaro. Di fronte a rivolte divenute ormai scontro armato\, il sovrano francese lo aveva abbandonato.\nL’eco della notizia giunse immediata in Europa e a Parigi. La morte di Massimiliano fu uno scandalo per le implicazioni politiche e culturali che portava con sé: sotto la patina rifulgente della Belle Époque\, metteva in moto i fermenti che avrebbero condotto alla Prima Guerra Mondiale. Manet ne fu così ossessionato che realizzò tra il 1867 e il 1868 ben tre versioni di grande formato\, uno schizzo ad olio e una lastra litografica. La forza polemica e la verve politica dell’opera ne impedirono l’esposizione al Salon di Parigi\, dove era stata annunciata\, e nessuna delle versioni dell’Esecuzione di Massimiliano fu mai esposta al pubblico finché l’artista fu in vita. La pittura di Manet aprì così un acceso dibattito sulla censura\, che fu animato peraltro dallo scrittore Émile Zola e coinvolse figure quali Giosuè Carducci e Franz Listz. \nMARIO SARTOR\nMario Sartor\, docente di Storia dell’Arte Latinoamericana all’Università di Udine\, ha dedicato le sue ricerche all’arte latinoamericana coloniale e contemporanea\, partendo da un prevalente interesse in ambito storico architettonico ha poi spaziato in molteplici settori  della cultura artistica aprendo i suoi interessi anche all’ambito antropologico e letterario. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche e ha insegnato in numerose Università come visiting professor. \nLORIS ZANATTA\nLoris Zanatta\, docente di Storia e Istituzioni delle Americhe all’Università di Bologna specializzato in storia del peronismo e della chiesa cattolica argentina\, conta numerose pubblicazioni di carattere storico e ha insegnato in diverse Università in Europa e in America Latina. Opera inoltre come analista di vari mezzi di informazione\, è editorialista del quotidiano argentino La Nación\, ed è membro dell’Accademia della Storia della Repubblica Argentina. \nL’incontro è gratuito e incluso nel costo del biglietto d’ingresso.\nI partecipanti hanno la possibilità di visitare la mostra anche un’ora prima dell’inizio dell’evento (a partire dalle 16.00). Sarà inoltre possibile approfittare dello sconto del 10% sui prodotti in vendita presso il bookshop.\nLa prenotazione al Bookshop Castello di Miramare è consigliata\, fino ad esaurimento posti\nmiramarebookshop@gmail.com\, tel. +39 040 224303.
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SUMMARY:A Sarajevo il 28 giugno
DESCRIPTION:Spettacolo itinerante al Castello di San Giusto per Trieste Estate sabato 16\, domenica 17\, giovedì 21 e venerdì 22 giugnocon Giulio Cancelli\, Fulvio Falzarano\, Lara Komar\, Ivan Zerbinati e con Ariella Reggio \nDopo il successo delle varie edizioni presentate al Civico Museo di Guerra per la Pace “Diego de Henriquez”\, lo spettacolo itinerante “A Sarajevo il 28 giugno” ritorna negli spazi suggestivi del Castello di San Giusto per quattro imperdibili repliche nell’ambito del cartellone di “Trieste Estate” proposto dal Comune di Trieste. \nLo spettacolo verrà ripensato per adattarsi alla nuova location del Castello di San Giusto e vedrà in scena Giulio Cancelli\, Fulvio Falzarano\, Lara Komar e Ivan Zerbinati che in quattro postazioni diverse racconteranno a turno le varie storie ai quattro gruppi nei quali sarà suddiviso il pubblico. Per il finale\, affidato ad Ariella Reggio\, ci si ritroverà invece tutti insieme. \nI biglietti sono in prevendita presso i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: i posti disponibili sono limitati e dunque solo in caso di disponibilità gli ultimi biglietti si potranno acquistare anche sul luogo dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio. Il consiglio però è di ricorrere alla prevendita. \nIl prezzo del biglietto è di € 10 con riduzioni a € 8.
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SUMMARY:Primo appuntamento al castello di Miramare per ascoltare la magia della musica
DESCRIPTION:Il castello di Miramare apre di nuovo le porte al Festival Wunderkammer e lo fa nell’ambito delle Zaubergarten\, la nuova rassegna estiva di Wunderkammer: concerti di giovani artisti in giardini e in dimore intriganti.\nDomenica 13 maggio alle 17 si esibirà l’ensemble Dionea\, una formazione i cui componenti accompagnano il canto con l’uso degli strumenti. con un programma che prende spunto dalla mostra che verrà inaugurata il giorno prima “MASSIMILIANO e MANET. Un incontro multimediale”\, tessendone i temi sulla trama della poesia e della musica del Trecento: in “Morir Desio” Dionea racconta e canta la Morte come interlocutrice naturale a cui si racconta l’affezione per l’amico perduto o l’amore per l’amato sottratto\, una presenza da cui avere consiglio\, conforto o risoluzione. L’ensemble salirà eccezionalmente per questa occasione sulla cantoria della Sala del Trono\, utilizzata per la prima volta nella storia del museo proprio per questo evento. \nLe Zaubergarten sono realizzate in collaborazione con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare. Wunderkammer inoltre fa parte del REMA\, associazione che riunisce attualmente circa 80 festival in 20 paesi EU\, inserita all’interno dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.\nI prossimi appuntamenti al castello di Miramare si svolgeranno con regolarità nelle sere delle seconde domeniche del mese\, a partire da domenica 10 giugno con Marco Casonato alla viola da gamba e Gianluca Geremia alla tiorba nel programma “La voce dell’ambasciatore”\, musiche di M.Marais\, Forqueray\, Corelli\, Abel e Simpson. Domenica 8 luglio sarà la volta del sassofono di Vanja Sedlak e la fisarmonica di Ghenadie Rotari che esploreranno musiche di Vivaldi\, Lutoslawski e Piazzolla. L’ultima data a Miramare è prevista domenica 12 agosto con i New Virtuosi\, Ensemble d’archi internazionale e la musica dii Vivaldi\, Bach e Beethoven. Gli stessi concerti saranno riproposti in giardini che verranno tenuti segreti fino all’ultimo: come per le Hausmusik\, Wunderkammer fa sapere data e ora\, formazione\, programma e la città\, mentre il dettaglio con l’indicazione dell’indirizzo e del “giardino” verranno forniti un paio di giorni prima dell’evento solo a chi si è prenotato\, attraverso l’invio dell’invito formale via mail o con comunicazione telefonica e ritiro dell’invito. Intanto\, per domenica 13 maggio non è richiesta la prenotazione e la partecipazione all’evento è inclusa nel regolare costo del biglietto d’ingresso al Museo. \nEnsemble Dionea \nKim Jung Min – liuto medievale\, voce e viella \nTeodora Tommasi – arpa gotica\, flauto dolce\, voce\, percussioni \nEnrico Maronese – voce\, clavicembalo e percussioni \nFederico Rossignoli – liuto\, percussioni\, voce\, voce recitante
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SUMMARY:Massimiliano e Manet
DESCRIPTION:Prorogata al 6 gennaio 2019Dopo le celebrazioni dei 150 anni dalla morte di Massimiliano d’Asburgo\, Miramare propone un percorso immersivo e “multimediale”\, allestito negli spazi delle Scuderie del Castello\, per dar vita all’incontro impossibile tra l’imperatore del Messico\, fucilato il 19 giugno 1867\, ed Édouard Manet\, il grande pittore francese che\, indignato dalla vicenda\, denunciò con la sua pittura le responsabilità francesi.\nIl sorprendente itinerario – promosso dal Museo storico e il Parco del Castello di Miramare e prodotto da Civita Tre Venezie e Villaggio Globale International – trasporterà migliaia di visitatori all’interno di questa storia\, dentro i luoghi che l’hanno scandita\, da Miramare al Messico a Parigi\, grazie a una dimensione immersiva di suoni\, proiezioni e ambienti ricreati. Sarà inoltre valorizzato anche il contesto di Miramare richiamato attraverso testimonianze quali lettere\, libri\, documenti e dipinti. Ad accompagnarci in questo flashback virtuale sarà la narrazione teatrale ideata dallo sceneggiatore Alessandro Sisti e recitata da Lorenzo Acquaviva\, che nei panni di Massimiliano farà rivivere le emozioni e le contraddizioni di questa trama\, raccontando in prima persona le preoccupazioni dell’imperatore\, il suo amore per Carlotta e per Trieste\, il suo impegno per il Messico e i suoi tentativi di un governo illuminato.\nLa “multimedialità” sarà al centro di questa rievocazione\, instaurandosi su più livelli di lettura\, non solo per l’evidente relazione tra il racconto digitale e l’ambiente di Miramare in cui questo viaggio viene “rivissuto”\, ma anche per la pluralità di piani cui rimanda. Dai giornali\, attraverso cui Manet viene a conoscenza della tragica fine di Massimiliano\, alla pittura come mezzo di denuncia capace di aprire un acceso dibattito sulla censura – che fu animato peraltro dallo scrittore Émile Zola e coinvolse figure come Giosuè Carducci e Franz Listz -\, dalla narrazione scenografica e potente ai video finali di due artisti messicani che ci riporteranno all’oggi. In questo tessuto di connessioni emergerà anche la doppia valenza dell’arte\, che se da un lato indossa le vesti ufficiali della cronaca\, come mostrano i dipinti del tempo esposti nelle Scuderie e nel Castello\, dall’altro esprime la sua capacità di smascheramento della rappresentazione della realtà. \nORARI\ntutti i giorni 9.00-19.00\n(chiusura biglietteria 18.30) \nBIGLIETTI\nMuseo storico di Miramare + percorso multimediale\n• intero € 12\,00\n• ridotto € 6\,00: cittadini UE tra i 18 e i 25 anni\n• gratuito: cittadini UE di età inferiore ai 18 anni\n• l’accesso al parco è gratuito \nINFORMAZIONI\nwww.castello-miramare.it\n(+39) 041 224143 \nPRENOTAZIONI\nwww.castellomiramare.org\ntel. (+39) 041 2770470\nlun-ven 9.00-18.00; sab 9.00-14.00 \nNel caso di richiesta di guida o operatore didattico da parte di gruppi o scolaresche (min 10 – max 25 persone)\, la prenotazione va effettuata almeno 15 giorni prima
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SUMMARY:Aperitivo Esotico
DESCRIPTION:Visite guidate e degustazioni di sakèsabato 17 e venerdì 23 marzo ore 17.00 \nIl Castello di Miramare propone due speciali aperitivi esotici (compresi nel costo del biglietto d’ingresso fino a esaurimento posti disponibili) venerdì 16 e venerdì 23 marzo alle ore 17\, in occasione della mostra Massimiliano e l’esotismo. Arte orientale nel Castello di Miramare\, curata da Rossella Fabiani e Francesco Morena\, in corso fino al 2 aprile 2018.\nLa direttrice Andreina Contessa\, insieme ai curatori della rassegna Rossella Fabiani e Francesco Morena\, accoglierà i visitatori per i saluti istituzionali. Partirà\, quindi un percorso guidato dai curatori coadiuvati da Silvia Pinna per approfondire i temi legati agli oggetti preziosi raccolti dall’imperatore Massimiliano durante i suoi viaggi. Per permettere ai partecipanti una vera e propria immersione nel mondo esotico degli Orienti\, verrà offerta una degustazione di sakè con una breve introduzione\, a cura della saké-sommelier Giovanna Coen\, con qualche nota sulla storia e sulla preparazione della bevanda giapponese. \nÈ particolarmente consigliata la prenotazione\nBookshop del Castello di  Miramare\nmiramarebookshop@gmail.com\nt.+39 040 224303
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SUMMARY:Il Liberty e la rivoluzione europea delle arti
DESCRIPTION:E’ dedicata al Liberty\, il fenomeno culturale che a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento ha investito tutta l’Europa  la grande mostra ospitata dalle Scuderie e negli spazi storici del Castello di Miramare.\nCirca 200 opere provenienti dall’importantissima collezione del Museo delle Arti Decorative di Praga: dalle grafiche di Gustav Klimt e Koloman Moser\, ai gioielli di Emanuel Novák\, Josef Ladislav Nemec e Franta Anýž alle celebri vetrerie boeme e le creazioni di  Adolf Becker t e Karl Massanetz\, pioniere della decorazione a freddo dei vetri dai grandi nomi di Jan Kotěra\, Josef Hoffmann e Leopold Bauer\, allievi della Wiener Akademie e di Otto Wagner\, agli arredi dell’architetto Pavel Janák esponente principale dell’associazione praghese Artěl e alla opere di artisti del calibro di Jan Preisle e Alphonse Mucha\, uno dei più importanti e rappresentativi protagonisti dell’Art Nouveau.\n Un’ esplosione di forme curvilinee e sinuose\, in continuo movimento\, impreziosite da eleganti elementi decorativi\, foglie elaborate\, fiori ricurvi\, steli longilinei\, libellule e pavoni\, arrivano a caratterizzare non solo le arti tradizionali come la pittura e l’architettura\, ma anche tutte le arti applicate: dai vetri alle ceramiche\, dalle opere grafiche ai mobili\, dall’oreficeria\, alla moda e ai modelli di design. \nDalle pitture alle litografie\, dai manifesti ai gioielli\, dagli stupefacenti vetri alle ceramiche\, dai mobili ai tessuti\, dall’abbigliamento e dalla biancheria agli oggetti da tavola la mostra di Trieste rievoca il mondo della Belle Époque e di una borghesia che fa i conti con il progresso\, per raccontare un’epoca in cui si cercavano bellezza ed equilibrio\, ma soprattutto si puntava all’arte nella vita.  \nBiglietti: Museo storico di Miramare + mostra Liberty Scuderie del Castello di Miramare\nIntero € 10\,00\nRidotto € 8\,00 – cittadini UE tra i 18 e i 25 anni\nGratuito – cittadini UE di età inferiore ai 18 anni\nL’accesso al parco è gratuito
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SUMMARY:Massimiliano e l’Esotismo.  Arte orientale nel Castello di Miramare
DESCRIPTION:Prorogata fino al 2 AprileIn occasione dei 150 anni dalla morte di Massimiliano d’Asburgo (6 luglio 1832-19 giugno 1867)\, il Museo storico del Castello di Miramare rende omaggio all’imperatore del Messico\, presentando dall’11 aprile al 28 maggio la mostra Massimiliano e l’esotismo. Arte orientale nel Castello di Miramare. \nCurato da Rossella Fabiani\, direttrice del Museo\, e da Francesco Morena\, il percorso espositivo offre ai visitatori il patrimonio di oggetti preziosi d’arte orientale – oltre 100 opere –  raccolti dall’imperatore durante i suoi numerosi viaggi e conservati nelle collezioni storiche del Castello di Miramare. \nIn questo modo il Museo\, oltre ad approfondire la personalità di Massimiliano\, sensibile alla cultura e all’arte\, offre una riflessione sull’importanza che la tradizione artistica orientale ha avuto nell’Europa della metà del XIX secolo.  \nPorcellane\, lacche\, arredi\, sculture e suppellettili di vario genere – provenienti dall’area medio-orientale\, dall’India\, dalla Cina e dal Giappone –  dialogheranno con esemplari della produzione europea e americana ispirata all’arte orientale\, la cosiddetta Cineseria. Il termine identifica in maniera molto ampia tutto ciò che in Europa aveva a che fare con l’Asia orientale\, dal collezionismo di manufatti\, alla realizzazione di Gabinetti in stile\, dalla produzione europea di oggetti d’ispirazione asiatica\, all’influenza che la Cina e territori limitrofi ebbero sulla filosofia\, sul teatro e sulla letteratura europei. \nI manufatti risalgono a un arco cronologico che va dalla fine del Cinquecento alla metà dell’Ottocento.  Massimiliano infatti acquista pezzi antichi insieme a oggetti della produzione allora contemporanea presso gli antiquari delle città che frequenta\, tra le quali Trieste. Oltre al monumentale paravento messicano del 1719\, che raffigura un’intensa scena di vita cinese\, esemplare prezioso e unico in Italia di Cineseria coloniale\, si potranno ammirare – tra gli altri – \nuno stipo giapponese in legno e intarsi di madreperla dell’inizio del Seicento\, realizzato per il mercato portoghese e appartenente alla tipologia Nanban\, una scultura di porcellana dipinta in esuberante policromia\, ancora giapponese\, della fine del XVII secolo\, raffigurante un leone seduto\, e due spettacolari vasche da pesci in porcellana cinese della metà del Settecento. Rappresentativo dell’arte indiana un magnifico stipo di Goa\, in legno di cedro e intarsi di ebano e avorio\, anch’esso appartenente a un genere di manufatto raro per le collezioni italiane. \nUn’infatuazione\, quella di Massimiliano per l’Oriente\, che raggiunge il suo acme nei due ambienti ‘alla cinese’ presenti al Castello. Il Salotto Giapponese e il Salotto Cinese riflettono l’ammirazione da parte del giovane Asburgo di una moda molto diffusa già nel Settecento\, seguita con entusiasmo anche dai membri della famiglia imperiale\, i quali avevano realizzato simili stanze nelle residenze di Vienna e Schönbrunn.
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SUMMARY:Francesco Giuseppe a Miramare. Immagini e parole
DESCRIPTION:In occasione del centenario della morte di Francesco Giuseppe I d’Austria (18 agosto 1830-21 novembre 1916)\, il Museo Storico del Castello di Miramare di Trieste ospita\, dal 30 novembre al 5 marzo 2017\, la mostra Francesco Giuseppe a Miramare. Immagini e parole\, rigorosa ricostruzione dei viaggi a Trieste e a Miramare\, luogo di residenza del fratello Massimiliano.\nAttraverso dipinti\, rilievi marmorei\, stampe\, litografie e acquerelli\, il percorso espositivo\, curato da Rossella Fabiani e Davide Spagnoletto\, costituisce una preziosa indagine dei rapporti della famiglia della Casa asburgica\, in particolare della relazione tra Francesco Giuseppe e Massimiliano\, attraverso il fil rouge di Trieste\, città moderna dell’impero\, simbolo di civiltà e progresso.\nAccanto ai ritratti di Carl Haase\, che rappresentano la coppia imperiale di Francesco Giuseppe e Sissi\, alle incisioni ufficiali di Josef Kriehuber raffiguranti l’imperatore in diverse occasioni pubbliche e private\, o all’Altorilievo commemorativo della Caduta da calesse di Massimiliano (1856) di Luigi Ferrari – in cui si racconta il commosso incontro tra l’imperatore e l’arciduca Massimiliano degente\, nel novembre 1855\, dopo l’incidente occorso in Campo Marzio – in mostra anche le pagine dei quotidiani dell’epoca come l’Osservatore Triestino e The Illustrated London News. Non mancano poi momenti festosi\, come l’arrivo dell’imperatrice Sissi\, appena scesa da una scialuppa con Francesco Giuseppe e Massimiliano\, sul porticciolo di Miramare nel 1861 (Cesare Dell’Acqua\, L’arrivo di Elisabetta d’Austria a Miramare\, 1865).\nUno sguardo che\, attraverso tracce diversificate dei rapporti tra Francesco Giuseppe e Massimiliano\, permette di far rivivere un momento storico denso di avvenimenti per la città di Trieste. \nLa mostra è promossa dal Polo Museale del Friuli Venezia Giulia\, organizzata e realizzata dal Museo storico e il parco del castello di Miramare in collaborazione con il Comune di Trieste e Civita Tre Venezie.
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