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SUMMARY:The Rocky Horror Picture Show
DESCRIPTION:Un omaggio a Tim Curry\, icona assoluta del cinema e della trasgressione\, scomparso lo scorso 25 agosto.\nTim Curry se ne è andato lo scorso 25 agosto\, e con lui il suo straordinario eclettismo\, la sua indimenticabile mimica\, il suo prorompente talento. Ha fatto (in impressionante quantità) televisione\, doppiaggio ad altissimi livelli\, teatro e – naturalmente – cinema. Ma per il mondo oggi lui rimane Frank-N-Furter\, l’icona della trasgressione\, il dissacrante\, ironico schiaffo alla morale\, trasfigurato in un personaggio universale e senza tempo nell’immaginario collettivo. \nÈ con affetto che La Cappella Underground ripropone\, dunque\, il cult intramontabile che lo ha visto protagonista e che non ha mai smesso di riempire le sale di tutto il mondo: The Rocky Horror Picture Show\, di Jim Sharman (1975). Sono tre le proiezioni in calendario nella sala di viale Gessi\, a Trieste: sabato 5 settembre alle 23.00 (una proiezione quasi notturna\, come da tradizione)\, domenica 6 settembre alle 21.30 e lunedì 7 settembre alle 18.45. \nSeguìta al musical originale con musiche di Richard O’Brien\, la versione cinematografica di The Rocky Horror Show è scritta dallo stesso O’Brien con Jim Sharman e propone\, al fianco di Tim Curry\, una giovane Susan Sarandon nei panni di Janet\, fidanzata di Brad (Barry Bostwik): Janet e Brad sono una coppia timida e borghese che\, da vittima a complice\, sovverte ogni convenzione verso la totale e disinibita liberazione sessuale e personale. \nTutto comincia proprio con i due ingenui fidanzatini che – auto in panne – finiscono nel castello dell’eccentrico scienziato Frank-N-Furter. È l’inizio di un viaggio tra musica\, sesso e follia che sovverte ogni regola con ironia e travolgente libertà. Inno irriverente ai piaceri sessuali (d’ogni gusto e gender)\, Rocky Horror è uno spettacolo inclusivo che tiene insieme alieni travestiti e case infestate\, tutto sorretto da una poderosa colonna sonora glam-rock. \nThe Rocky Horror Picture Show non è soltanto un cult movie universale ma un simbolo diffuso della cultura pop\, musicale e cinematografica. Come spiega il figlio di Richard O’Brien\, Linus (anch’egli attore e regista): “Ha creato uno spazio sicuro per persone di ogni tipo. […] Rocky Horror è oggi più attuale che mai. È un fenomeno unico per il modo in cui ha creato comunità e spazi nei quali potersi esprimere senza timore di giudizio\, dove sentirsi liberi in ogni scelta e a proprio agio con chi condivide quello spirito”. \nBiglietti acquistabili dal sito www.lacappellaunderground.org o in cassa prima delle proiezioni.
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SUMMARY:L'ultima spiaggia
DESCRIPTION:Venerdì 21 agosto\, alle 18.00\, un appuntamento “speciale” al Cinema Ariston\, con la proiezione de L’ultima spiaggia\, di Davide Del Degan e Thanos Anastopoulos\, il bellissimo docu-movie del 2016 dedicato al Bagno Comunale “La lanterna” di Trieste\, per tutti semplicemente il “Pedocìn”: una spiaggia popolare\, in pieno centro\, divisa in due da un muro alto tre metri\, da un lato gli uomini e dall’altro le donne\, che nelle ultime settimane ha nuovamente fatto parlare di sè. \nUn luogo unico\, un’isola sospesa nel tempo\, un mondo a parte capace di dividere e al contempo unire\, confondendo e mescolando i confini\, nello stesso modo in cui a Trieste si sono mescolati italiani e serbi\, greci e sloveni\, ebrei e tedeschi\, austriaci e americani. Lo scenario di una straordinaria commedia umana\, particolarmente caro alla Trieste di ieri e di oggi. \nAd anticipare la proiezione\, un breve incontro con i due registi.
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SUMMARY:Persepolis
DESCRIPTION:Teheran\, 1978. Marjane ha otto anni e sogna di essere un profeta. La caduta dello Scià e l’ascesa del regime fondamentalista islamico stravolgono la sua vita\, imponendole il velo e soffocando la sua anima punk e occidentale. Preoccupati per la sua incolumità e la sua indole ribelle\, i genitori decidono di mandarla a studiare a Vienna a quattordici anni. In Europa Marjane affronta la solitudine\, i pregiudizi e le tappe dell’adolescenza\, scoprendo una libertà che ha il sapore amaro del distacco. Tornerà a Teheran prima di dover dire addio alla sua terra per sempre. \nTratto dall’omonima graphic novel autobiografica di Marjane Satrapi\, il film è un capolavoro di animazione che unisce la durezza della Storia a un’ironia graffiante. Lo stile visivo\, fedele al bianco e nero minimalista ed espressivo del fumetto\, spoglia la narrazione del superfluo per concentrarsi sulle emozioni. Persepolis demistifica i pregiudizi occidentali sull’Iran\, mostrando il contrasto tra la rigidità pubblica del regime e la vitalità clandestina delle mura domestiche. Un potente inno alla libertà individuale\, alla memoria storica e ai legami familiari.
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SUMMARY:"Bianca" di Nanni Moretti
DESCRIPTION:Italia 1984\, 99′\ncon Nanni Moretti\, Laura Morante\, Roberto Vezzosi\, Remo Remotti \n\n\nMichele Apicella\, un giovane professore di matematica\, si stabilisce nella nuova casa romana\, dove fa la conoscenza del vicinato\, una coppia alle prese con la routine quotidiana ed un simpatico e maturo amante della vita.\nSolitario\, igienista\, ossessivo\, la sua passione nel tempo libero è l’osservazione dei comportamenti dei propri amici\, in particolare delle coppie\, di cui analizza e raccoglie meticolosamente i risultati in uno schedario.\nNel frattempo nel nuovo istituto dove va ad insegnare\, fa la conoscenza di Bianca\, professoressa di francese\, con cui tenta una relazione sentimentale. \n\n\n\n\n\n«Eroe del riflusso\, il Michele di Bianca cerca l’impossibile e quel che la matematica soltanto gli assicura: mettere ordine e fare chiarezza\, ristabilire una ideale linearità nelle relazioni personali e quindi nei rapporti sociali. Una pretesa ingenua che il film schernisce nel mentre non lesina le frustate del ridicolo ai falsi progressismi\, presi di petto nelle sequenze sulla scuola intitolata a Marilyn Monroe.»\nMino Argentieri [Rinascita\, 6 aprile 1984] \n«Bianca è anzitutto il ritratto ridicolo e puntuale di un paranoico. Laddove un Woody Allen banalizza la descrizione delle nevrosi integrandola in un corpo sociale che può condividerla\, Moretti la esacerba\, la porta ad un punto realmente clinico. L’ossessione di Michele si traduce in “spionite” visiva acuta che va dal campo lungo (la sorveglianza dei vicini) al primissimo piano (la deliziosa gag delle stringhe delle scarpe il cui colore diverso non sfugge allo sguardo di Michele). E quando non è lo sguardo\, è la parola\, magari insistita. Domande pressanti\, indiscrete\, interrogatori intempestivi: spingendo al massimo il suo interventismo\, Michele ha tutte le caratteristiche del Grande Inquisitore.»\nAlain Philippon [Cahiers Du Cinéma n.382\, 1986]
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DESCRIPTION:Giugno è arrivato e\, come da tradizione\, l’Italia si accende dei colori del Pride. Quest’anno\, però\, l’orgoglio non sfila solo per le strade: si siede comodamente in poltrona e si gode lo spettacolo. La Cappella Underground\, in collaborazione con una splendida rete di realtà del territorio – FVG Pride\, Arcigay Arcobaleno Trieste\, DIH\, Queer Legacy\, A scuola per conoscerci e Aperikinky FVG – vi invita al Cinema Ariston per una rassegna speciale che accompagnerà tutto il mese. \nNon si tratterà di semplici proiezioni. Ogni appuntamento sarà un vero e proprio evento\, uno spazio di confronto guidato da ospiti\, attivisti ed esperti per approfondire le tematiche dei film e dialogare insieme. Quattro pellicole straordinarie\, tutte rigorosamente in lingua originale\, che ci faranno viaggiare dall’ironia tagliente all’introspezione profonda\, fino al recupero della nostra memoria storica. \nTutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli. Vi aspettiamo al Cinema Ariston per ridere\, riflettere\, emozionarci e\, soprattutto\, fare comunità. Mettetevi comodi\, spegnete i cellulari e aprite la mente con noi\, per festeggiare l’eccezionalità che dovrebbe essere una normalità. \nGiovedì 11 giugno | ore 21.30\nPillion – Amore senza freni\ndi Harry Lighton – UK\, Irlanda 2025\, 103’\nv.o. inglese sott. italiano – VM18 \nColin\, timido e introverso\, vede la sua vita piacevolmente travolta dall’incontro con Ray\, carismatico e fascinoso leader di un gruppo di bikers. Tra i due si instaura presto una relazione BDSM che vede Ray nel ruolo del padrone e Colin in quelli del suo devotissimo sottomesso. Sarà l’inizio di una storia d’amore inconsueta e travolgente\, che cambierà profondamente entrambi. Pillion ci porta dentro una storia di relazioni\, confini e scoperte. \nIntroduzione:\nUna riflessione sul dietro le quinte di Pillion\na cura di Miha Kavčič\, attore nella pellicola e noto performer queer\nIntervento video che ci racconterà i segreti e le sfumature della produzione del film \n  \nMercoledì 17 giugno | ore 21.00\nBefore We Forget\ndi Juan Pablo Di Pace\, Andres Pepe Estrada – USA\, Argentina Italia 2024\, 108’\nv.o. inglese\, spagnolo sott. italiano \nNel 1997 un timido adolescente argentino\, Matías\, viene selezionato per una borsa di studio che lo conduce dall’altro lato dell’oceano per frequentare il prestigioso Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. Matías si aspetta di intraprendere un’esperienza educativa multiculturale veramente magica\, ma quando poi vede Alexander per la prima volta\, si rende conto di essere chiamato ad imparare anche attraverso la scoperta di temi quali l’amore e la propria identità. Una co-produzione internazionale che tocca corde profonde\, muovendosi tra memoria\, radici e identità. \nIntroduzione:\nA Scuola per Conoscerci\, l’importanza del contrasto del bullismo omolesbobitransfobico nelle scuole del FVG\na cura di Sandi Paulina attivista queer per il progetto “A Scuola per Conoscerci”\, focalizzato sull’importanza vitale del contrasto al bullismo omolesbobitransfobico nelle scuole del Friuli Venezia Giulia. In sala ci sarà anche il produttore Massimiliano Milič (Terroir Film) per raccontare la nascita di questo progetto cinematografico. \n  \nLunedì 22 giugno | ore 21.00\nBallata Femmenella\ndi Elettra Raffaela Melucci\, Giovanni Battista Origo – Italia 2026\, 95’\nv.o. italiana sott. inglese \nPrima dell’identità trans\, e diversamente dall’identità trans\, c’erano una volta i femminielli – o femmenelle\, in napoletano. Una comunità riccamente rappresentata nell’immaginario popolare e ormai divenuta simbolo di qualcosa che va ben oltre la specificità locale: un modo di abitare il genere che incarna insieme marginalità e possibilità di integrazione. Sfilano così volti più o meno noti\, tra cui Porpora Marcasciano\, la Tarantina\, l’attivista Loredana Rossi\, e la prima coppia transgender a sposarsi in Italia\, composta da Tommy Florek e Samantha Acierno. Sullo sfondo una Napoli come sempre teatro di conflitti fecondi.\nUn viaggio cinematografico italiano\, fresco di quest’anno\, che affonda le radici nella cultura e nell’identità trans e non-binary. \nIntroduzione:\nConoscere le persone trans e non binary\na cura di Alex Lunardon\, presidente di Arcigay Arcobaleno ODV\, per fare il punto su diritti\, visibilità e alleanze.\nIn più\, i registi Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo saranno in collegamento video per dialogare con il pubblico. \n  \nVenerdì 26 giugno | ore 22.00\nRotting in the Sun\ndi Sebastián Silva – USA\, Messico 2023\, 109’\nv\,o. inglese\, spagnolo sott. italiano \nQuale miglior rimedio al blocco dello scrittore che farsi risucchiare in un vortice di droghe\, uomini e misteri? Tra sollazzi e litigi nelle spiagge\, discoteche e terrazze messicane\, Sebastián Silva e Jordan Firstman interpretano due caricature di sé stessi in questa meta-commedia sexy e assurda.\nUna commedia nera\, satirica e decisamente audace\, che ha fatto molto parlare di sé nei festival internazionali per la sua ironia tagliente sulla cultura gay contemporanea. \nIntroduzione:\nL’importanza del cruising nella cultura queer e il suo significato storico e sociale\na cura di Marco Reglia\, storico ed ex presidente di Arcigay Trieste. Un momento per riscoprire e comprendere una parte fondamentale della sociologia e della liberazione LGBTQIA+.
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DESCRIPTION:di Sion Sono / Giappone 2015\, 100’\ncon Megumi Kagurazaka\, Kenji Endo\, Yûto Ikeda\, Kôko Mori \nL’80% della popolazione è composta da intelligenze artificiali\, quella umana è una specie in via di estinzione. ID 722 Yoko Suzuki è una androide il cui compito è quello di consegnare pacchi agli umani sparsi per la galassia: oggetti comuni attesi per anni\, spesso apparentemente inutili\, di cui lei non può cogliere l’importanza e il valore. \nJourney to the East\nversione originale sottotitolata in italiano\ningressi: Intero 8\,oo€ | Ridotto 6\,oo€
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DESCRIPTION:Una produzione La Cappella Underground\ndi Diego Cenetiempo / Italia 2026\, 53′ \nL’ultima produzione cinematografica targata La Cappella Underground ha fatto il tutto esaurito nella sua premiere dello scorso mese. A grandissima richiesta torna sempre all’Ariston Venerdì 15 maggio 2026 alle ore 18.00 con ingresso ridotto – anzi\, ridottissimo a 3 euro – il documentario di Diego Cenetiempo su Autstanding – La Sosta Inclusiva\, un progetto che crea opportunità di lavoro reale per giovani con disturbo dello spettro autistico. \nSull’altipiano triestino\, all’interno di un ristorante-caffetteria\, ragazzi e ragazze intraprendono un percorso di formazione e autonomia attraverso il lavoro nella ristorazione. Tra cucina\, sala e rapporto con i clienti\, ogni gesto quotidiano diventa un passo verso la responsabilità\, l’indipendenza e la costruzione di nuove relazioni. \nNon mancate! \nun progetto di La Cappella Underground e AUTstanding\ncon il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia\nin collaborazione con Al Centro di Sé APS e MUG Bakery \nAd ogni partecipante sarà consegnato un dolce omaggio
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DESCRIPTION:di Satoshi Kon / Giappone 2008\, 87’\, animazione \nJourney to the East\nIngresso evento: Intero 10\,oo€ | Ridotto 8\,oo€ \nDecisi a ripercorrere la sua vita\, un regista e il suo fido assistente ottengono un incontro con Chiyoko Fujiwara\, diva del cinema giapponese ormai anziana e ritiratasi a vita privata. Ripercorrendo i suoi ruoli più iconici e la ricerca di un amore mai dimenticato\, i due filmmaker “scivolano” attraverso i ricordi di Chiyoko\, diventando spettatori di un viaggio onirico in cui i confini tra realtà e finzione si dissolvono. \nDopo i successi di Perfect Blue e Paprika\, una gemma nascosta del geniale regista giapponese Satoshi Kon\, che ha ispirato nomi del calibro di Guillermo del Toro\, David Fincher e Christopher Nolan. Il film è prodotto da Madhouse\, il leggendario studio dietro alcune tra le serie più famose del momento\, da Frieren alla prima stagione di One-Punch Man. Celebrando il suo 25° anniversario\, il titolo sarà presentat in edizione 4K. Le incredibili immagini e una colonna sonora indimenticabile\, marchi di fabbrica di Kon\, danno vita a uno spettacolo visivo attraverso la storia e la cultura giapponese\, in un travolgente viaggio nei ricordi tra sogno e realtà che saprà conquistare sia i fan degli anime che gli amanti del grande cinema.
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SUMMARY:Hundreds of Beavers
DESCRIPTION:di Mike Cheslik / USA 2022\, 109′\ncon Ryland Brickson Cole Tews\, Olivia Graves\, Wes Tank\, Doug Mancheski\, Luis Rico \nAriston Freaky Friday\ningressi: Intero 8\,oo€ | Ridotto 6\,oo€ \nJean Kayak è un venditore/bevitore di sidro che nel XIX secolo perde tutto in un incendio e si ritrova da solo in mezzo alla neve. Per sopravvivere deve diventare il miglior cacciatore di pelli del mondo\, ma sulla sua strada trova centinaia di castori. \nUno dei più incredibili instant cult degli ultimi anni\, Hundreds of Beavers di Mike Cheslik. L’essenza del cinema indipendente\, fare di necessità virtù\, ci consegna una commedia in bianco e nero con grossi costumi di animali e con migliaia di effetti speciali\, di cui Cheslik è un mago.\nNe nasce la più improbabile e felice unione di commedia slapstick da cinema muto\, ritmo da Looney Tunes e meccaniche da videogiochi: mondi lontanissimi che convergono sulle risate per l’ennesimo incidente capitato a un cacciatore particolarmente sfigato.\nL’antieroe interpretato da Jean Kayak è un venditore bevitore di sidro che nel XIX secolo perde tutto in un incendio e si ritrova nudo e in mezzo alla neve. Per sopravvivere deve diventare il miglior cacciatore di pelli del mondo\, ma sulla sua strada trova centinaia di castori.
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SUMMARY:Un anno di scuola
DESCRIPTION:Da giovedì 7 maggio in programmazione all’Ariston Un anno di scuola\, la rilettura del classico di Giani Stuparich ambientato dalla regista Laura Samani in una Trieste degli ultimi anni 2000. \nSettembre 2007\, Trieste. Fred\, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa\, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova ad essere l’unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l’attenzione di tutti\, in particolare quella di tre amici: Antero\, affascinante e riservato; Pasini\, seduttore istrionico; Mitis\, bonaccione protettivo. I tre si appartengono da quando hanno memoria. L’arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità\, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé\, Fred vuole essere ammessa nel gruppo\, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.
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SUMMARY:Taranto Chiama
DESCRIPTION:Venerdì 20 febbraio 2026\, alle ore 18.00\, al Cinema Ariston di Trieste – a cura de La Cappella Underground e di Articolo 21 – sarà proiettato Taranto Chiama\, film-inchiesta della regista e giornalista Rosy Battaglia\, documentario corale realizzato nell’arco di nove anni (2016–2025) che parte da Trieste e arriva all’ILVA di Taranto\, mettendo in relazione territori e comunità segnati dalle conseguenze della grande industria. \nAlla proiezione del film seguirà un confronto pubblico\, al quale parteciperanno la regista e alcuni attori del documentario; dopo l’introduzione de La Cappella Underground\, il dibattito sarà moderato da Fabiana Martini\, portavoce della Sezione FVG di Articolo 21. \nTaranto Chiama è stato presentato al Parlamento Europeo e ha partecipato a diversi Festival (tra i molti altri anche CinemAmbiente – Environmental Film Festival di Torino e AntropoCine Film Fest\, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma) e oggi approda nel capoluogo giuliano\, tornando al luogo della sua genesi. È dalla Ferriera di Servola\, abbattuta nel 2022\, infatti\, che comincia il viaggio della regista\, tra verità\, scienza e diritti. \nIl film racconta una vicenda di portata internazionale che parla di sviluppo\, diritti e futuro. Lo fa attraverso dati scientifici e testimonianze dirette\, offrendo alla comunità uno spazio di riflessione consapevole e di confronto – afferma la regista Rosy Battaglia.  Il mio approccio è quello dell’inchiesta giornalistica. Il film è scritto dalla realtà e guidato da scelte etiche che hanno permesso di restituire un ritratto autentico della complessità di Taranto: una città sospesa tra ingiustizia ambientale\, diritto alla vita e la ricerca di un futuro possibile e la solidarietà della comunità di Trieste\, mai cessata. È una grande soddisfazione – continua Battaglia – quando gli spettatori che vedono il film e intervengono ai dibattiti riconoscono nel mio lavoro la chiarezza delle informazioni; ne parlano come di una ricostruzione lucida e realistica\, che narra a più voci\, intrecciando vari livelli di lettura\, una realtà estremamente articolata. \nIl documentario si apre e si chiude con le immagini di Trieste e con l’abbattimento della Ferriera del 18 settembre 2022\, evento simbolico che segna la fine di una stagione industriale e interroga il rapporto tra sviluppo economico\, salute pubblica e ambiente. Un passaggio che oggi riporta il film dove tutto è iniziato\, anche grazie al percorso di mobilitazione civile che proprio a Trieste ha portato\, dopo decenni di proteste\, alla cessazione dell’attività dell’impianto inquinante. \nAl centro del racconto rimane Taranto\, dichiarata dall’ONU zona di sacrificio per l’inquinamento prodotto dal più grande stabilimento siderurgico d’Europa. Attraverso dati scientifici e testimonianze dirette\, Taranto Chiama intreccia le voci di cittadini\, medici\, attivisti\, artisti\, imprenditori e rappresentanti del mondo religioso. La narrazione è fluida ma la realtà è quella di un contesto complesso\, in cui il conflitto tra lavoro e salute continua a produrre conseguenze concrete\, spesso a carico delle fasce più vulnerabili della popolazione\, a partire dai bambini. \nIl film pone una domanda centrale\, oggi sempre più urgente in un contesto segnato da crisi ambientali\, sociali ed economiche: che cosa significa davvero sviluppo sostenibile quando è in gioco la tutela della vita umana? \nLa serata è organizzata da La Cappella Underground in collaborazione con Articolo 21\, associazione impegnata nella difesa del diritto di informare e sostenitrice del film sin dalle prime fasi del progetto; la mission di Articolo 21\, infatti\, è da sempre quella di dare voce a chi non ce l’ha e di fare luce su ciò che è scomodo e spesso l’informazione omette di raccontare. \nIl film nasce dall’esperienza dell’Associazione Cittadini Reattivi\, impegnata nella promozione del giornalismo investigativo di interesse pubblico. Taranto Chiama è una co- produzione indipendente realizzata da Cittadini Reattivi e Rosy Battaglia\, co-finanziata da oltre 300 donatrici e donatori attraverso la piattaforma Produzioni dal Basso\, nel circuito di Banca Etica ed Etica Sgr”.
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SUMMARY:I mille occhi 2025
DESCRIPTION:Sabato 13 settembre il Teatro Miela ospiterà uno dei momenti più attesi del festival i Mille occhi: alle ore 21 verrà consegnato il Premio Anno Uno al regista serbo vojvodinese Želimir Žilnik\, maestro riconosciuto del cinema europeo. Il cineasta sarà presente in sala per ricevere il riconoscimento\, accompagnato dalla sua produttrice Sarita Matijević e dal direttore della fotografia Karpo Godina\, amico e collaboratore sin dagli esordi di Rani radovi (Early Works). La serata\, in collaborazione con il Trieste Film Festival e il Kinoatelje proseguirà con l’anteprima italiana del suo ultimo lavoro\, Restitucija\, ili\, San i java stare garde (Eighty Plus)\, presentato in febbraio all’ultima Berlinale. \n“Il Premio Anno uno predilige da sempre i cineasti “inattuali”\, che sono a ben vedere anche i più capaci di rivelarci la realtà del presente. La loro inattualità è nella loro fedeltà a se stessi\, alle proprie passioni e ossessioni\, piuttosto che alle mode che dominano la comunicazione e alla pigrizia di un pubblico che vuole vedere solo quanto già riconosce. E nel fatto che la macchina cinema\, dalla produzione ai festival e alle attenzioni mediatiche\, è poco propensa a correre rischi rispetto a quanto si è già affermato – osserva il fondatore del festival Sergio M. Grmek Germani. È però un vero paradosso che tra gli inattuali si debba annoverare anche un cineasta come il serbo vojvodinese Želimir Žilnik\, attento da sempre a cogliere i battiti del proprio tempo e a percorrere tutta la geografia non solo delle terre natie (dalla Jugoslavia in cui è cresciuto alla sua frantumazione odierna) ma anche di quel mondo sempre più esteso che raggiunge l’Europa dall’Africa e dall’Asia. Un cineasta che laicamente si spende per incontrare l’umanità infinita e sofferente del nostro tempo. Il premio a Žilnik è per la sua intera opera\, dall’ormai classico Rani radovi (Opere giovanili)\, ispirato al ’68 e premiato con l’Orso d’Oro a Berlino\, ai suoi recenti viaggi che giocano anche su toni leggeri senza mai smarrire la nerezza di quell’onda di cinema anni 60 mal tollerata e infine repressa da un potere ottuso.” \nIn occasione della consegna del premio al regista\, i Mille occhi presenta in anteprima italiana Restitucija\, ili\, San i java stare garde (Eighty Plus)\, il suo ultimo film\, un’opera miracolosa che racconta cosa succede quando si vuole correggere la storia passata\, restituendo la proprietà già statalizzata a un ultraottantenne determinato a trovare una nuova gioventù. Una commedia che si rifiuta di fingere di aver capito in che mondo viviamo. \nIl pomeriggio di sabato 13 settembre a I Mille Occhi sarà dedicato a rarità e tesori nascosti per cinefili\, tutti presentati in preziose copie in pellicola 35mm. Dall’omaggio a Leonardo Sciascia con Il consiglio d’Egitto di Emidio Greco\, al capolavoro hitchcockiano Sabotage\, fino al leggendario film maledetto di Jerry Lewis\, The Day the Clown Cried (Il giorno in cui il clown pianse)\, mai completato né distribuito e a lungo ritenuto perduto\, il festival conferma la sua vocazione a intrecciare storia del cinema\, riscoperte e misteri che ancora oggi alimentano la cinefilia. \nAlle ore 15.00 la sezione Una storia semplice’ Leonardo Sciascia e il cinema propone Il consiglio d’Egitto di Emidio Greco in copia 35mm della Cineteca Nazionale. Nel 1782 una tempesta fa naufragare sulle coste siciliane la nave dell’ambasciatore del Marocco. Poiché nessuno conosce l’arabo\, viene chiamato a fare da interprete l’abate Vella\, il quale fa credere che un manoscritto arabo conservato nell’isola sia il fondamentale testo storico-politico Il Consiglio d’Egitto. Trasposizione del romanzo del 1963\, il film segna il secondo confronto di Emidio Greco con lo scrittore siciliano\, di cui aveva già adattato Una storia semplice (1991). \nAlle ore 17.30 prende avvio la sezione Young and Innocent: il cinema interminabile dei cineasti più grandi\, la carte blanche che si è ritagliata il fondatore del festival Sergio M. Grmek Germani. In programma la proiezione in copia 35mm del British Film Institute di Sabotage di Alfred Hitchcock\, che include la celebre sequenza tratta da Who Killed Cock Robin’ di Walt Disney: un detective sotto copertura di Scotland Yard è sulle tracce di un sabotatore che fa parte di un complotto per far esplodere una bomba a Londra. Ma quando scoprono la sua vera identità la trama inizia a disfarsi. A seguire\, in attesa che venga reso disponibile nella sua interezza\, il pubblico potrà assistere ai rulli disponibili di The Day the Clown Cried di e con Jerry Lewis: film del 1972\, incompiuto e mai distribuito\, che racconta la storia di un clown da circo imprigionato in un campo di concentramento nazista. Il film ha acquisito nel corso dei decenni notorietà e un alone di mistero sia per la sua premessa controversa\, sia come celebre esempio di opera rimasta incompiuta. Recenti sviluppi raccontano però che forse ne esiste una copia completa. \nIl Festival prosegue domenica 14 settembre al Teatro Miela e dal 15 al 17 settembre al Cinema Ariston.
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SUMMARY:Rashomon
DESCRIPTION:IL CINEMA ARISTON RIAPRE GIOVEDÌ 21 AGOSTO CON “RASHOMON” DI AKIRA KUROSAWA\nDopo una breve pausa estiva\, il cinema Ariston di Viale Romolo Gessi riaprirà al pubblico giovedì 21 agosto con un classico intramontabile: “Rashomon” (Giappone\, 1950\, 88’) di Akira Kurosawa\, in un’inedita versione restaurata distribuita da Tucker Film. Il film sarà in programma alle 18.30 e alle 21.00\, sempre in versione originale giapponese sottotitolata in italiano. \nRashomon uscì nelle sale del Giappone il 26 agosto 1950. Nonostante lo scarso successo in patria\, fu molto apprezzato in Occidente\, ricevendo il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1951 e un Honorary Foreign Language Film Award alle premiazioni degli Oscar nel 1952\, accendendo l’attenzione non solo attorno al cinema di Kurosawa ma verso l’intera industria cinematografica nipponica\, e diventando così un simbolo della ricostruzione postbellica della nazione. \n  \nNel film\, quattro personaggi forniscono resoconti diversi dell’omicidio di un samurai e dello stupro di sua moglie\, presentati con un ingegnoso utilizzo del flashback. Rashomon è il risultato non solo della straordinaria regia di Kurosawa\, ma anche della magistrale sceneggiatura di Shinobu Hashimoto\, in cui i racconti contraddittori dei personaggi mascherano la verità; dell’innovativa fotografia di Kazuo Miyagawa\, che si distingue per l’uso delle location e per la telecamera puntata deliberatamente verso il sole; dell’eccezionale lavoro di Takashi Matsuyama e del suo staff nella costruzione del gigantesco cancello di “Rashomon” su un set all’aperto; della musica di Fumio Hayasaka\, che ha audacemente intrecciato la melodia del “Bolero” in una storia ambientata nel Giappone medievale. E di un gruppo di eccellenti attori\, che hanno dato vita ai personaggi distintivi del film: Toshiro Mifune\, Machiko Kyo\, Masayuki Mori e Takashi Shimura.
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SUMMARY:Berlinguer. La grande ambizione
DESCRIPTION:Martedì 22 luglio il regista Andrea Segre incontrerà il pubblico dell’Ariston al termine della proiezione delle 21.00 di Berlinguer. La grande ambizione. L’evento è realizzato da La Cappella Underground in collaborazione con il Premio “Sergio Amidei”. \nFilm d’apertura della 19ª edizione della Festa del Cinema di Roma\, dove Elio Germano ha vinto il premio Vittorio Gassman per la Miglior Interpretazione\, “Berlinguer. La grande ambizione” è dedicato al segretario negli anni Settanta del più importante partito comunista del mondo occidentale. L’opera esplora le sfide e le ambizioni di Enrico Berlinguer concentrandosi sul suo tentativo di realizzare il “compromesso storico” con la Democrazia Cristiana\, l’attentato a Sofia\, i rapporti con l’Unione Sovietica e\, infine\, il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro. \nAndrea Segre sarà presente nella stessa serata di martedì 22 luglio anche a Monfalcone alle ore 21.00\, in Piazza Falcone e Borsellino\, per la presentazione del film “L’ordine delle cose” alla rassegna Attraversamenti Cinematografici. E a Gorizia il giorno successivo\, mercoledì 23 luglio\, ospite della 44ª edizione del Premio Sergio Amidei. \nBerlinguer – La grande ambizione\nQuando una via sembra a tutti impossibile\, è necessario fermarsi’ Non l’ha fatto Enrico Berlinguer\, segretario negli anni Settanta del più importante partito comunista del mondo occidentale\, con oltre un milione settecentomila iscritti e più di dodici milioni di elettori\, uniti dalla grande ambizione di realizzare il socialismo nella democrazia. Sfidando i dogmi della guerra fredda e di un mondo diviso in due\, Berlinguer e il PCI tentarono per cinque anni di andare al governo\, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la Storia. Dal 1973\, quando sfuggì a Sofia a un attentato dei servizi bulgari\, attraverso le campagne elettorali e i viaggi a Mosca\, le copertine dei giornali di tutto il mondo e le rischiose relazioni con il potere\, fino all’assassinio nel 1978 del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro: la storia di un uomo e di un popolo per cui vita e politica\, privato e collettivo\, erano indissolubilmente legati. \nAndrea Segre \nRegista e sceneggiatore di film e documentari\, è anche dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Processi Culturali e socio fondatore di Zalab. \nHa scritto e diretto quattro lungometraggi: Io sono Li (candidato a 4 David di Donatello\, vincitore di decine di premi internazionali\, tra cui il Premio Lux del Parlamento Europeo)\, La Prima Neve (sezione Orizzonti della 70a Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Festival di Annecy)\, L’Ordine delle Cose (Selezione ufficiale 74a Mostra del Cinema di Venezia\, vincitore di Human Rights Award) e Welcome Venice (Notti Veneziane – 18° Giornate degli Autori\, ha vinto la 25a edizione di “Cinema! Italia!” nel 2022\, festival itinerante del cinema italiano organizzato in Germania). Berlinguer. La grande ambizione è il suo nuovo film\, scelto per aprire la 19a edizione Festa del Cinema di Roma (2024)\, dove partecipa in Selezione ufficiale in concorso. \nHa realizzato inoltre vari documentari\, tra cui: Marghera Canale Nord (60a Mostra del Cinema di Venezia)\, La Mal’ombra (25° Torino Film Festival)\, Come un uomo sulla terra (candidato come miglior documentario ai David di Donatello 2009)\, Magari le cose cambiano (premio “Avanti!” al 27° Torino Film Festival)\, Il Sangue Verde (premio CinemaDoc alle Giornate degli Autori – 67° Mostra del Cinema di Venezia)\, Mare Chiuso (Globo d’Oro come miglior documentario nel 2012); Indebito (evento di apertura al 66° Festival di Locarno)\, Come il peso dell’acqua (candidato Miglior Documentario ai Nastri d’Argento nel 2015)\, I Sogni del Lago Salato (Selezione ufficiale al 68° Festival di Locarno)\, Ibi (Selezione ufficiale al 70° Festival di Locarno)\, Molecole(presentato nella serata di pre-apertura della 77a Mostra del Cinema di Venezia)\, Trieste è bella di notte (34° Trieste Film Festival). \n 
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SUMMARY:Michelstaedter e il cinema: giornata di proiezioni al Cinema Ariston di Trieste
DESCRIPTION:Mercoledì 16 luglio il Cinema Ariston di Trieste ospita la seconda giornata dell’iniziativa Michelstaedter e il cinema\, promossa dall’Associazione Anno uno e curata da Sergio M. Grmek Germani. Dopo l’incontro del 26 giugno alla Casa del Cinema\, dedicato alla presenza-assenza del cinema nell’opera di Carlo Michelstaedter\, il percorso si amplia con un programma di proiezioni che mette in dialogo il pensiero del filosofo goriziano con il linguaggio cinematografico. \nIl progetto dell’Associazione Anno uno “L’immagine irraggiungibile di Carlo Michelstaedter: il cinema’”\, realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito di GO!2025\, propone mercoledì 16 luglio al Cinema Ariston di Trieste il suo momento centrale: una giornata di proiezioni a ingresso libero\, dalle ore 16 fino alla sera. In programma film e lavori in corso ispirati alla figura del filosofo goriziano\, ma anche due opere dedicate al poeta e pensatore Friedrich Hölderlin\, che la filosofa Maria Adelaide Raschini aveva già accostato a Michelstaedter nel primo libro a lui dedicato nel 1965\, e che diventa così chiave di lettura per un percorso che attraversa filosofia\, letteratura e cinema. \nIl programma si apre alle ore 16.00 con La morte di Empedocle (1986)\, capolavoro di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet\, che adattano per il cinema il testo filosofico di Hölderlin. All’inizio del film\, Empedocle si trova sul punto di morte: scaraventato nell’oscurità\, costretto a patire i tormenti della solitudine e del dubbio\, ritrova le forze e ottiene l’immortalità grazie alla volontà del popolo. \nAlle ore 18.30 segue Con il mare negli occhi (2021) di Paolo Magris\, film ispirato direttamente alla figura di Michelstaedter. Una ragazza calabrese appena tornata da Gorizia racconta a un’amica il suo viaggio: a guidarla verso il Friuli-Venezia Giulia è stato il folgorante incontro con la poesia e la letteratura di un certo Carlo Michelstaedter\, filosofo e scrittore morto giovanissimo nel 1910. Qual è stato il motivo della sua tragica fine’ E a chi appartiene quella strana ma familiare figura\, intravista sulla spiaggia proprio alla fine del racconto di viaggio’ \nIn chiusura di serata\, alle ore 21.00\, sarà presentato un estratto di tre minuti dal nuovo film Nel tuo occhio (2025) di Massimiliano Finazzer Flory\, che avrà il 24 luglio una proiezione a inviti al Premio Amidei di Gorizia in attesa dell’anteprima alla Festa di Roma\, accanto alla proiezione de La veduta luminosa (2021) di Fabrizio Ferraro\, alla presenza del regista in sala. \nNel tuo occhio è un omaggio cinematografico sulla vita e la morte del giovane filosofo e poeta goriziano Carlo Michelstaedter\, morto suicida a soli 23 anni (il 17 ottobre 1910)\, scritto e diretto dal regista e attore Massimiliano Finazzer Flory\, realizzato in collaborazione con RAI Cinema\, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Tra gli altri nel cast: il filosofo Massimo Cacciari\, il musicologo Quirino Principe\, lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi\, il filosofo Marcello Veneziani. \nA seguire la proiezione de La veduta luminosa (2021) introdotta dal regista Fabrizio Ferraro presente in sala. Un regista\, il signor Emmer\, e Catarina\, assistente di un produttore assente\, partono da Roma per raggiungere Tubinga\, inoltrandosi nella Foresta Nera alla ricerca dei luoghi legati al poeta Friedrich Hölderlin. Presentato al Forum Berlinale 2021\, il film segue il viaggio dei due protagonisti sulle tracce del poeta\, in vista di un progetto impossibile sul suo pensiero e sulla sua figura. \nL’iniziativa di Anno uno si completerà con alcuni ulteriori appuntamenti sul territorio regionale e con la pubblicazione\, in italiano e in sloveno\, degli atti del convegno. \nIl progetto “L’immagine irraggiungibile di Carlo Michelstaedter: il cinema’” è realizzato dall’Associazione culturale Anno uno con il contributo di Regione Friuli-Venezia Giulia\, IOSONOFVG\, nell’ambito del Progetto GO! 25 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025; in collaborazione con Associazione Casa del Cinema di Trieste e in partnership con Cineteca del Friuli\, Associazione Kinoatelje Zavod Kinoatelje\, Filmeeting APS\, Canudo ETS.
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SUMMARY:La signora della porta accanto
DESCRIPTION:Venerdì 12 aprile alle ore 18.00 e 20.30 La Cappella Underground presenta\, in versione originale sottotitolata in italiano\, al Teatro dei Fabbri (in Via dei Fabbri 2/A) “La signora della porta accanto” di François Truffaut\, nell’inedita versione restaurata in 4K e distribuita dalla Cineteca di Bologna. \nMathilde dal nome stendhaliano ritrova sette anni dopo l’uomo che aveva amato fin quasi a soccombere: entrambi vivono in belle case vicine\, dentro simili vite serene\, eppure l’incontro sarà fatale. “Spero che il pubblico non prenda parte\, che li ami entrambi come li amo io”: ma come sempre per Truffaut\, anche questa è storia di uno squilibrio passionale\, e pur nella tragedia che accomuna\, la disfatta (amorosa) è della donna. Frasi che nessuno ha dimenticato: “Le canzonette dicono la verità\, e più sono stupide più dicono la verità”\, e “Né con te né senza di te”\, exergo ed epitaffio. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:GRINDHOUSE
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento con GRINDHOUSE\, il “festival diffuso” che celebra il miglior cinema europeo di genere: martedì 2 maggio alle 21.00 al Cinema Ariston di Trieste arriva THE ELDERLY di Raúl Cerezo e Fernando González Gómez\, un’apocalittica resa dei conti tra il puro orrore\, la commedia sociale e il grottesco\, un soffocante tanfo di chiuso\, di sudore\, di trasandati interni borghesi\, di umori corporali che avrebbe divertito il Ferreri degli esordi.  \nIn una feroce estate madrilena\, afflitta da temperature tropicali\, un’anziana signora si getta dal balcone di casa. Il vedovo viene accolto a casa del figlio che si è appena rispostato ma gli strani comportamenti del vecchio\, che si rivelano per lampi nella routine quotidiana\, sembrano essere condivisi e dilagare in tutta la città dove\, in un allucinante crescendo\, si sta forse preparando la resa dei conti… \nGRINDHOUSE – THE NEW EUROPEAN GENRE CINEMA IS COMING è un progetto selezionato all’interno di Collaborate to Innovate: il programma di Europa Cinemas costruito su tre idee fondamentali: innovazione\, collaborazione\, sostenibilità. Il progetto\, curato da Leopoldo Santovincenzo\, vede la partecipazione di 6 cinema italiani e 3 cinema sloveni (Kino Union Celje\, Mestni Kino Domžale\, Cinema Astra Firenze\, Kinemax Gorizia\, Cinemazero Pordenone\, Kosovelov Dom Sežana\, Cinema Classico Torino\, Cinema Ariston Trieste\, Visionario Udine) che\, insieme\, si sono posti l’obiettivo di conquistare una nuova “audience” per il cinema di genere. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Mondi Multipli
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti della quarta edizione di ROBOTICS – Festival di arte\, robotica e altre tecnologie\, organizzato dal Gruppo 78 e curato da Maria Campitelli\, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia\, che quest’anno ha come tema la Natura bio-robotica.\nL’appuntamento in programma venerdì 14 aprile 2023 è Mondi Multipli\, un omaggio alla statunitense Donna Haraway\, al Cinema Ariston in viale R. Gessi 14 a Trieste dalle 16.30 alle 22.00\, in collaborazione con AntrePeaux di Bourges (Francia)\, Alliance Française di Trieste\, La Cappella Underground\, Casa dell’Arte\, Casa del Cinema e konSPlatforma (Slovenia). Biglietto unico per tutto l’evento a 3€. \nTeorica del cyberfemminismo e filosofa\, autrice di Manifesto Cyborg e di  Chthulucene: sopravvivere su un pianeta infetto\, Donna Haraway propone attraverso un linguaggio fantascientifico il superamento del dualismo in tutte le sue forme e l’avvento di un’era da lei battezzata chthulucene\, che rappresenta una proposta concreta e gioiosa di uscita salvifica dal catastrofico antropocene\, grazie a nuovi modelli culturali e parentali\, che rispondono alle necessità imposte dai cambiamenti epocali in atto: sociali\, politici\, climatici. La rassegna curata da Paola Pisani\, mutua il suo titolo dal pensiero del ricercatore e teorico dell’arte Don Foresta e il suo formato dall’omonima manifestazione curata a Bourges ed offre l’occasione di capire meglio il significato di una visione allargata definita queer e la sua interessante prospettiva di cambiare la società invertendo i paradigmi e smontando le gerarchie di potere.  \nSi comincia alle ore 16.30 con il documentario del regista belga di origine italiana Fabrizio Terranova dal titolo Donna Haraway. Story Telling for earthly survival del 2016\, in cui sarà possibile ripercorrere attraverso le parole di Donna Haraway il quadro teorico su cui la filosofa si muove; seguirà un intervento di Sergia Adamo\, docente di Letterature comparate e Teoria della letteratura presso l’Università di Trieste e vicepresidente dell’Alliance Française di Trieste. \nSi prosegue alle ore 19.00 con Bureau des fictions spatiales dell’artista francese David Legrand: due dialoghi spaziali sotto forma di cartone animato a difesa delle arti simbiotiche\, ovvero delle pratiche artistiche multiple e collaborative\, che incoraggiano collaborazione e interazione\, sottolineando i vantaggi che emergono dallo scambio piuttosto che dalla competizione tra specie. Nei dialoghi ritroviamo accanto alla Haraway gli avatar di Paul Preciado\, Guy Debord\, Gaston Bacherlard\, Freud\, Virigine Despentes\, John Sanborn\, Isabelle Stengers\, Isabelle Carlier (direttrice di  AntrePeaux e autrice dell’ultimo dei film in programma)\, e altre figure emblematiche tra filosofia\, psicoanalisi\, scienza ed arte\, mentre discutono sulle grandi mutazioni dell’arte e sull’evoluzione creativa degli esseri viventi (non solo umani)\, nonché sulla futura alleanza inter-speciale\, che è\, per questa comunità  di pensiero\, la nuova via da seguire. \nAlle ore 20.00\, dopo un breve rinfresco\, sarà inaugurata la seconda parte della rassegna introdotta dal video arte I’m h della triestina Paola Pisani su musica di Ivan Penov\, un dialogo serrato tra Uranio e Gaia\, all’interno del quale il dualismo si scioglie nel pulsare del colore\, i confini cadono levigati dalle sfumature e nel ritmo che supera il rumore\, il tempo diventa ciclo dell’eterno ritorno. \nInfine\, presentato dall’artista e militante Marcela Serli\, sarà proiettato\, in prima visione italiana\, Ecosex. A user’s manual di Isabelle Carlier\, film girato tra Francia e Stati Uniti. Una storia queer sull’ambiente\, che ha il carattere del RECLAIM ecofemminista\, in cui si insiste sul cambiamento di paradigma da “Terra come madre” a “Terra come amante”\, passaggio che implica un rapporto con il mondo che è l’opposto delle attuali modalità di dominio. La trama scorre attraverso le parole della coppia Annie Sprinkle e Elizabeth Stephens\, entrambe artiste di fama mondiale e sessuologhe\, la prima ex pornostar (perno del movimento Sex Positiv)\, la seconda artista\, attivista e professoressa interdisciplinare all’Università di Santa Cruz\, interessata alle intersezioni tra sessuologia ed ecologia attraverso arte\, teoria e performance. Secondo la coppia\, assumere una posizione ecosessuale significa assumere la complessità e la diversità in cui viviamo e fare dell’incontro di estetiche ed etiche eterogenee un’estetica e un’etica comuni\, considerando tutti gli elementi della natura come elementi da amare e compenetrare. Il film è anche un contributo a E.A.R.T.H. Lab\, laboratorio fondato dalle due artiste\, che ha come missione quello di creare nuove forme di arte incentivando l’esplorazione della natura da una nuova prospettiva che è sia intima che collettiva\, attraverso una ricerca globale\, diversificata e ludica che si ritrova nel motto “The Original Authority on Questioning Authority”. \nI film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano a cura dall’Alliance Française di Trieste\, partner di ROBOTICS V Edizione.  \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:The beat bomb
DESCRIPTION:La storia di Lawrence Ferlinghetti\, tra i padri della Beat generation\,\nin un documentario a Cinemazero giovedì 13\, al Visionario venerdì 14 e al Cinema Ariston di Trieste il 15 aprile \nInterviene il regista Ferdinando Vicentini Orgnani \nPordenone / Udine / Trieste\, 11 aprile 2023. “The beat bomb”\, il documentario che traccia il ritratto del grande poeta Lawrence Ferlinghetti\, icona della controcultura americana\, arriva giovedì 13 aprile alle 20:45 a Cinemazero di Pordenone\, venerdì 14 alle 19:30 al Visionario di Udine e sabato 15 alle 18:30 al Cinema Ariston di Trieste\, dopo l’anteprima al Torino Film Festival e la presentazione speciale al Miami international film festival. Interviene il regista Ferdinando Vicentini Orgnani\, nato a Milano e cresciuto tra le colline del Friuli\, diplomato in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma\, autore di film e documentari. A dialogare con l’autore\, a Cinemazero\, sarà Flavio Massarutto\, critico musicale. \nIl film\, una co-produzione Italia – Argentina in collaborazione con Luce Cinecittà\, con musica di Paolo Fresu\, è un viaggio lungo quindici anni\, iniziato con l’incontro casuale tra Vicentini Orgnani e Ferlinghetti nel 2007. Ne è nata una collaborazione e un’amicizia che è proseguita\, tra Roma e San Francisco\, fino alla fine della lunga vita di Lawrence Ferlinghetti (1919 – 2021). Oltre a essere stato il catalizzatore\, il talent scout e l’editore della Beat Generation\, Ferlinghetti ha portato avanti una sua visione\, un progetto politico e culturale rigoroso\, coerente. Il documentario vuole tentare di essere anche una eco della sua voce: “The beat bomb”\, una bomba Beat contro «the military industrial complex»\, la potentissima lobby che anche il presidente Eisenhower (da ex generale)\, in un suo storico discorso\, aveva cercato\, invano\, di contrastare. In una sua poesia\, Ferlinghetti auspica che i poeti\, con il potere delle parole\, possano essere «reporter dello spazio» per rispondere alla sfida di tempi apocalittici. \nAfferma Vicentini Orgnani: «Questo documentario per me è stato un’occasione unica di riflessione\, un momento per mettere insieme in un puzzle diverse esperienze di vita. Mi sembra così di aver fatto anch’io il mio dovere (la lezione che ho imparato dagli amici poeti) e\, con i mezzi che avevo disposizione\, ho cercato di mostrare\, di portare a galla alcune delle contraddizioni che ci assillano e ci assediano. Non un racconto storico antropologico quindi\, ma qualcosa di molto personale. Il caso e la necessità mi hanno messo nella condizione privilegiata di usare questo straordinario pretesto per attualizzare una storia che contamina molte delle cose che mi stanno a cuore» \nPer maggiori informazioni sulla programmazione e per l’acquisto dei biglietti consultare i siti www.lacappellaunderground.org\, www.visionario.movie e www.cinemazero.it.    \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Un cinema per amico
DESCRIPTION:Riscoprire il piacere di andare al cinema\, di condividere le emozioni di una bella commedia musicale\, in un’atmosfera morbida e rilassata\, adatta veramente a tutti\, anche alle persone fragili e con demenza: è questo l’obiettivo della rassegna “Un cinema per amico” ideata e realizzata da La Cappella Underground con l’Associazione de Banfield\, una serie di appuntamenti cinematografici in programma al Cinema Ariston di Trieste. Una piccola rassegna con un grande proposito\, quello di costruire una comunità più amica delle persone con demenza e delle loro famiglie. Il prossimo e ultimo appuntamento in cartellone sarà con un classico intramontabile: “Cenerentola a Parigi” di Stanley Donen con Audrey Hepburn e Fred Astaire\, proposto nella mattinata di sabato 1 aprile alle ore 10.30 in versione italiana.     \nAttraverso appuntamenti come questo\, si vuole rendere possibile anche a chi ha una forma di demenza poter passare del tempo di qualità al cinema\, magari assieme alla propria famiglia\, condividendo grandi classici cinematografici che\, anche grazie alle colonne sonore iconiche\, aiutano a stimolare la mente e le rimembranze.  \nMa c’è qualcosa in più che rende davvero uniche queste proiezioni\, ovvero la scelta di adottare un’atmosfera “morbida” in sala\, specificamente pensata per le persone più fragili. Piccoli accorgimenti renderanno particolarmente ospitale e tranquillizzante l’esperienza del cinema fuori casa: in sala non ci sarà il buio completo ma una luce soffusa\, il volume e l’intensità dei suoni resteranno sempre sotto controllo per evitare picchi e la proiezione sarà affiancata da alcuni intervalli per favorire le esigenze di tutte le tipologie di spettatori. Fondamentale\, inoltre\, la presenza di un personale di sala già formato\, in grado di prendersi cura delle necessità delle persone più fragili\, con pazienza\, gentilezza e competenza. La rassegna “Un cinema per amico”\, infatti\, è l’evoluzione concreta del lavoro svolto finora\, che ha portato il Cinema Ariston di Trieste ad essere riconosciuto come primo “Cinema Dementia Friendly” d’Italia.  \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La Frontiera
DESCRIPTION:Martedì 28 marzo alle 19.00 al Cinema Ariston in programma il terzo e ultimo appuntamento con l’omaggio a Franco Giraldi proposto dal mondo del cinema del Friuli Venezia Giulia alla vigilia della Capitale europea della Cultura GO2025! Per l’occasione sarà proiettato\, ad ingresso libero\, “La frontiera” (Italia\, 1996\, 107′) con Raoul Bova\, Marco Leonardi e Omero Antonutti. L’ultimo film della trilogia sarà presentato in una ristampa prodotta dal Lagunamovies festival\, digitalizzata dalla Cineteca del Friuli. 	Ad arricchire il programma della terza serata sarà la proiezione\, in collaborazione con Pilgrim Film\, di “Doc Portrait: Franco Giraldi”\, realizzato da Luciano De Giusti\, documentario che ricostruisce i momenti salienti dell’avventura cinematografica del regista.	\n\n“Doc Portrait: Franco Giraldi” ripercorre le tappe della carriera di Franco Giraldi: l’infanzia carsica e girovaga\, gli anni della formazione triestina\, la partenza per Roma\, l’apprendistato accanto ad alcuni grandi registi\, l’esordio nel cinema western\, il successo nella commedia italiana\, la stagione dei film più intimi e personali. Il documentario si arricchisce con le testimonianze di collaboratori e compagni di strada: Tullio Kezich\, Callisto Cosulich\, Ugo Pirro\, Carlo Lizzani\, Omero Antonutti\, Luis Bacalov\, Laura Morante. 	\n“La frontiera” racconta di Emidio Orlich\, giovane ufficiale dell’esercito austro-ungarico\, di origine dalmata\, che nell’inverno del 1916 diventa disertore per poter combattere con gli italiani contro l’Austria. Un altro giovane\, Franco Velich\, da ufficiale italiano in convalescenza per la ferita riportata in Africa settentrionale\, nell’estate 1941 torna nella sua isola natale\, la stessa dove era nato anni prima Emidio. L’isola\, in territorio jugoslavo\, è ora occupata dall’esercito italiano\, e Franco vive con disagio questa situazione\, entrando in contrasto con l’anziana madre e con la nipote di Emidio.	\n\nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Grindhouse: Pensive
DESCRIPTION:Continua nelle sale del Friuli Venezia Giulia l’appuntamento con GRINDHOUSE\, il “festival diffuso” che celebra il miglior cinema europeo di genere! Dopo il premiatissimo As Bestas\, arriva sul grande schermo PENSIVE (Lituania 2022) di Jonas Trukanas\, che sarà ospite a Pordenone\, Trieste e Udine! Il film sarà in programma – in versione originale con sottotitoli in italiano – lunedì 27 marzo alle ore 20.45 a Cinemazero di Pordenone\, martedì 28 marzo alle ore 21.30 al cinema Ariston di Trieste\, giovedì 30 marzo alle ore 20.00 al Kinemax di Gorizia e al Visionario di Udine.\nUna classe di liceali organizza una festa in un cottage abbandonato. Tra i ragazzi c’è il timido Marius\, che vive tutta l’inadeguatezza della sua età nel complicato rapporto con i compagni e con i genitori. Dapprima riluttante\, si lascia poi convincere per far colpo sulla ragazza di cui è segretamente e vanamente innamorato. Quando scendono le tenebre tra musica techno e alcool\, alcuni ragazzi vandalizzano le inquietanti statue di legno ispirate al folklore della zona. Ma c’è una figura nascosta che li spia… Sullo scheletro dello slasher\, l’esordiente regista lituano costruisce un vero coming of age con un protagonista alla ricerca della propria identità. E anche l’assassino finisce per diventare la materializzazione dei tutti i timori legati alla fine dell’adolescenza e all’ingresso nel mondo adulto.\nI prossimi appuntamenti con GRINDHOUSE vedranno arrivare sugli schermi regionali THE INNOCENTS di Eskil Vogt\, epica battaglia tra Bene e Male a metà tra Stephen King e Henrik Ibsen\, e SPEAK NO EVIL di Christian Tafdrup\, horror psicologico danese che trasporterà lo spettatore dentro un incubo da cui non si potrà tornare indietro! \nRicordiamo che i film in programma verranno votati dal pubblico di tutti i cinema coinvolti per decretare il vincitore finale.\n\nGRINDHOUSE – THE NEW EUROPEAN GENRE CINEMA IS COMING è un progetto selezionato all’interno di Collaborate to Innovate: il programma di Europa Cinemas costruito su tre idee fondamentali: innovazione\, collaborazione\, sostenibilità. Il progetto\, curato da Leopoldo Santovincenzo\, vede la partecipazione di 6 cinema italiani e 3 cinema sloveni (Kino Union Celje\, Mestni Kino Domžale\, Cinema Astra Firenze\, Kinemax Gorizia\, Cinemazero Pordenone\, Kosovelov Dom Sežana\, Cinema Classico Torino\, Cinema Ariston Trieste\, Visionario Udine) che\, insieme\, si sono posti l’obiettivo di conquistare una nuova “audience” per il cinema di genere.\n\nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org
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