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SUMMARY:Il mio posto nel mondo
DESCRIPTION:Una produzione La Cappella Underground\ndi Diego Cenetiempo / Italia 2026\, 53′ \nL’ultima produzione cinematografica targata La Cappella Underground ha fatto il tutto esaurito nella sua premiere dello scorso mese. A grandissima richiesta torna sempre all’Ariston Venerdì 15 maggio 2026 alle ore 18.00 con ingresso ridotto – anzi\, ridottissimo a 3 euro – il documentario di Diego Cenetiempo su Autstanding – La Sosta Inclusiva\, un progetto che crea opportunità di lavoro reale per giovani con disturbo dello spettro autistico. \nSull’altipiano triestino\, all’interno di un ristorante-caffetteria\, ragazzi e ragazze intraprendono un percorso di formazione e autonomia attraverso il lavoro nella ristorazione. Tra cucina\, sala e rapporto con i clienti\, ogni gesto quotidiano diventa un passo verso la responsabilità\, l’indipendenza e la costruzione di nuove relazioni. \nNon mancate! \nun progetto di La Cappella Underground e AUTstanding\ncon il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia\nin collaborazione con Al Centro di Sé APS e MUG Bakery \nAd ogni partecipante sarà consegnato un dolce omaggio
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DESCRIPTION:di Satoshi Kon / Giappone 2008\, 87’\, animazione \nJourney to the East\nIngresso evento: Intero 10\,oo€ | Ridotto 8\,oo€ \nDecisi a ripercorrere la sua vita\, un regista e il suo fido assistente ottengono un incontro con Chiyoko Fujiwara\, diva del cinema giapponese ormai anziana e ritiratasi a vita privata. Ripercorrendo i suoi ruoli più iconici e la ricerca di un amore mai dimenticato\, i due filmmaker “scivolano” attraverso i ricordi di Chiyoko\, diventando spettatori di un viaggio onirico in cui i confini tra realtà e finzione si dissolvono. \nDopo i successi di Perfect Blue e Paprika\, una gemma nascosta del geniale regista giapponese Satoshi Kon\, che ha ispirato nomi del calibro di Guillermo del Toro\, David Fincher e Christopher Nolan. Il film è prodotto da Madhouse\, il leggendario studio dietro alcune tra le serie più famose del momento\, da Frieren alla prima stagione di One-Punch Man. Celebrando il suo 25° anniversario\, il titolo sarà presentat in edizione 4K. Le incredibili immagini e una colonna sonora indimenticabile\, marchi di fabbrica di Kon\, danno vita a uno spettacolo visivo attraverso la storia e la cultura giapponese\, in un travolgente viaggio nei ricordi tra sogno e realtà che saprà conquistare sia i fan degli anime che gli amanti del grande cinema.
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SUMMARY:Hundreds of Beavers
DESCRIPTION:di Mike Cheslik / USA 2022\, 109′\ncon Ryland Brickson Cole Tews\, Olivia Graves\, Wes Tank\, Doug Mancheski\, Luis Rico \nAriston Freaky Friday\ningressi: Intero 8\,oo€ | Ridotto 6\,oo€ \nJean Kayak è un venditore/bevitore di sidro che nel XIX secolo perde tutto in un incendio e si ritrova da solo in mezzo alla neve. Per sopravvivere deve diventare il miglior cacciatore di pelli del mondo\, ma sulla sua strada trova centinaia di castori. \nUno dei più incredibili instant cult degli ultimi anni\, Hundreds of Beavers di Mike Cheslik. L’essenza del cinema indipendente\, fare di necessità virtù\, ci consegna una commedia in bianco e nero con grossi costumi di animali e con migliaia di effetti speciali\, di cui Cheslik è un mago.\nNe nasce la più improbabile e felice unione di commedia slapstick da cinema muto\, ritmo da Looney Tunes e meccaniche da videogiochi: mondi lontanissimi che convergono sulle risate per l’ennesimo incidente capitato a un cacciatore particolarmente sfigato.\nL’antieroe interpretato da Jean Kayak è un venditore bevitore di sidro che nel XIX secolo perde tutto in un incendio e si ritrova nudo e in mezzo alla neve. Per sopravvivere deve diventare il miglior cacciatore di pelli del mondo\, ma sulla sua strada trova centinaia di castori.
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SUMMARY:Un anno di scuola
DESCRIPTION:Da giovedì 7 maggio in programmazione all’Ariston Un anno di scuola\, la rilettura del classico di Giani Stuparich ambientato dalla regista Laura Samani in una Trieste degli ultimi anni 2000. \nSettembre 2007\, Trieste. Fred\, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa\, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova ad essere l’unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l’attenzione di tutti\, in particolare quella di tre amici: Antero\, affascinante e riservato; Pasini\, seduttore istrionico; Mitis\, bonaccione protettivo. I tre si appartengono da quando hanno memoria. L’arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità\, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé\, Fred vuole essere ammessa nel gruppo\, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.
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SUMMARY:Taranto Chiama
DESCRIPTION:Venerdì 20 febbraio 2026\, alle ore 18.00\, al Cinema Ariston di Trieste – a cura de La Cappella Underground e di Articolo 21 – sarà proiettato Taranto Chiama\, film-inchiesta della regista e giornalista Rosy Battaglia\, documentario corale realizzato nell’arco di nove anni (2016–2025) che parte da Trieste e arriva all’ILVA di Taranto\, mettendo in relazione territori e comunità segnati dalle conseguenze della grande industria. \nAlla proiezione del film seguirà un confronto pubblico\, al quale parteciperanno la regista e alcuni attori del documentario; dopo l’introduzione de La Cappella Underground\, il dibattito sarà moderato da Fabiana Martini\, portavoce della Sezione FVG di Articolo 21. \nTaranto Chiama è stato presentato al Parlamento Europeo e ha partecipato a diversi Festival (tra i molti altri anche CinemAmbiente – Environmental Film Festival di Torino e AntropoCine Film Fest\, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma) e oggi approda nel capoluogo giuliano\, tornando al luogo della sua genesi. È dalla Ferriera di Servola\, abbattuta nel 2022\, infatti\, che comincia il viaggio della regista\, tra verità\, scienza e diritti. \nIl film racconta una vicenda di portata internazionale che parla di sviluppo\, diritti e futuro. Lo fa attraverso dati scientifici e testimonianze dirette\, offrendo alla comunità uno spazio di riflessione consapevole e di confronto – afferma la regista Rosy Battaglia.  Il mio approccio è quello dell’inchiesta giornalistica. Il film è scritto dalla realtà e guidato da scelte etiche che hanno permesso di restituire un ritratto autentico della complessità di Taranto: una città sospesa tra ingiustizia ambientale\, diritto alla vita e la ricerca di un futuro possibile e la solidarietà della comunità di Trieste\, mai cessata. È una grande soddisfazione – continua Battaglia – quando gli spettatori che vedono il film e intervengono ai dibattiti riconoscono nel mio lavoro la chiarezza delle informazioni; ne parlano come di una ricostruzione lucida e realistica\, che narra a più voci\, intrecciando vari livelli di lettura\, una realtà estremamente articolata. \nIl documentario si apre e si chiude con le immagini di Trieste e con l’abbattimento della Ferriera del 18 settembre 2022\, evento simbolico che segna la fine di una stagione industriale e interroga il rapporto tra sviluppo economico\, salute pubblica e ambiente. Un passaggio che oggi riporta il film dove tutto è iniziato\, anche grazie al percorso di mobilitazione civile che proprio a Trieste ha portato\, dopo decenni di proteste\, alla cessazione dell’attività dell’impianto inquinante. \nAl centro del racconto rimane Taranto\, dichiarata dall’ONU zona di sacrificio per l’inquinamento prodotto dal più grande stabilimento siderurgico d’Europa. Attraverso dati scientifici e testimonianze dirette\, Taranto Chiama intreccia le voci di cittadini\, medici\, attivisti\, artisti\, imprenditori e rappresentanti del mondo religioso. La narrazione è fluida ma la realtà è quella di un contesto complesso\, in cui il conflitto tra lavoro e salute continua a produrre conseguenze concrete\, spesso a carico delle fasce più vulnerabili della popolazione\, a partire dai bambini. \nIl film pone una domanda centrale\, oggi sempre più urgente in un contesto segnato da crisi ambientali\, sociali ed economiche: che cosa significa davvero sviluppo sostenibile quando è in gioco la tutela della vita umana? \nLa serata è organizzata da La Cappella Underground in collaborazione con Articolo 21\, associazione impegnata nella difesa del diritto di informare e sostenitrice del film sin dalle prime fasi del progetto; la mission di Articolo 21\, infatti\, è da sempre quella di dare voce a chi non ce l’ha e di fare luce su ciò che è scomodo e spesso l’informazione omette di raccontare. \nIl film nasce dall’esperienza dell’Associazione Cittadini Reattivi\, impegnata nella promozione del giornalismo investigativo di interesse pubblico. Taranto Chiama è una co- produzione indipendente realizzata da Cittadini Reattivi e Rosy Battaglia\, co-finanziata da oltre 300 donatrici e donatori attraverso la piattaforma Produzioni dal Basso\, nel circuito di Banca Etica ed Etica Sgr”.
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SUMMARY:I mille occhi 2025
DESCRIPTION:Sabato 13 settembre il Teatro Miela ospiterà uno dei momenti più attesi del festival i Mille occhi: alle ore 21 verrà consegnato il Premio Anno Uno al regista serbo vojvodinese Želimir Žilnik\, maestro riconosciuto del cinema europeo. Il cineasta sarà presente in sala per ricevere il riconoscimento\, accompagnato dalla sua produttrice Sarita Matijević e dal direttore della fotografia Karpo Godina\, amico e collaboratore sin dagli esordi di Rani radovi (Early Works). La serata\, in collaborazione con il Trieste Film Festival e il Kinoatelje proseguirà con l’anteprima italiana del suo ultimo lavoro\, Restitucija\, ili\, San i java stare garde (Eighty Plus)\, presentato in febbraio all’ultima Berlinale. \n“Il Premio Anno uno predilige da sempre i cineasti “inattuali”\, che sono a ben vedere anche i più capaci di rivelarci la realtà del presente. La loro inattualità è nella loro fedeltà a se stessi\, alle proprie passioni e ossessioni\, piuttosto che alle mode che dominano la comunicazione e alla pigrizia di un pubblico che vuole vedere solo quanto già riconosce. E nel fatto che la macchina cinema\, dalla produzione ai festival e alle attenzioni mediatiche\, è poco propensa a correre rischi rispetto a quanto si è già affermato – osserva il fondatore del festival Sergio M. Grmek Germani. È però un vero paradosso che tra gli inattuali si debba annoverare anche un cineasta come il serbo vojvodinese Želimir Žilnik\, attento da sempre a cogliere i battiti del proprio tempo e a percorrere tutta la geografia non solo delle terre natie (dalla Jugoslavia in cui è cresciuto alla sua frantumazione odierna) ma anche di quel mondo sempre più esteso che raggiunge l’Europa dall’Africa e dall’Asia. Un cineasta che laicamente si spende per incontrare l’umanità infinita e sofferente del nostro tempo. Il premio a Žilnik è per la sua intera opera\, dall’ormai classico Rani radovi (Opere giovanili)\, ispirato al ’68 e premiato con l’Orso d’Oro a Berlino\, ai suoi recenti viaggi che giocano anche su toni leggeri senza mai smarrire la nerezza di quell’onda di cinema anni 60 mal tollerata e infine repressa da un potere ottuso.” \nIn occasione della consegna del premio al regista\, i Mille occhi presenta in anteprima italiana Restitucija\, ili\, San i java stare garde (Eighty Plus)\, il suo ultimo film\, un’opera miracolosa che racconta cosa succede quando si vuole correggere la storia passata\, restituendo la proprietà già statalizzata a un ultraottantenne determinato a trovare una nuova gioventù. Una commedia che si rifiuta di fingere di aver capito in che mondo viviamo. \nIl pomeriggio di sabato 13 settembre a I Mille Occhi sarà dedicato a rarità e tesori nascosti per cinefili\, tutti presentati in preziose copie in pellicola 35mm. Dall’omaggio a Leonardo Sciascia con Il consiglio d’Egitto di Emidio Greco\, al capolavoro hitchcockiano Sabotage\, fino al leggendario film maledetto di Jerry Lewis\, The Day the Clown Cried (Il giorno in cui il clown pianse)\, mai completato né distribuito e a lungo ritenuto perduto\, il festival conferma la sua vocazione a intrecciare storia del cinema\, riscoperte e misteri che ancora oggi alimentano la cinefilia. \nAlle ore 15.00 la sezione Una storia semplice’ Leonardo Sciascia e il cinema propone Il consiglio d’Egitto di Emidio Greco in copia 35mm della Cineteca Nazionale. Nel 1782 una tempesta fa naufragare sulle coste siciliane la nave dell’ambasciatore del Marocco. Poiché nessuno conosce l’arabo\, viene chiamato a fare da interprete l’abate Vella\, il quale fa credere che un manoscritto arabo conservato nell’isola sia il fondamentale testo storico-politico Il Consiglio d’Egitto. Trasposizione del romanzo del 1963\, il film segna il secondo confronto di Emidio Greco con lo scrittore siciliano\, di cui aveva già adattato Una storia semplice (1991). \nAlle ore 17.30 prende avvio la sezione Young and Innocent: il cinema interminabile dei cineasti più grandi\, la carte blanche che si è ritagliata il fondatore del festival Sergio M. Grmek Germani. In programma la proiezione in copia 35mm del British Film Institute di Sabotage di Alfred Hitchcock\, che include la celebre sequenza tratta da Who Killed Cock Robin’ di Walt Disney: un detective sotto copertura di Scotland Yard è sulle tracce di un sabotatore che fa parte di un complotto per far esplodere una bomba a Londra. Ma quando scoprono la sua vera identità la trama inizia a disfarsi. A seguire\, in attesa che venga reso disponibile nella sua interezza\, il pubblico potrà assistere ai rulli disponibili di The Day the Clown Cried di e con Jerry Lewis: film del 1972\, incompiuto e mai distribuito\, che racconta la storia di un clown da circo imprigionato in un campo di concentramento nazista. Il film ha acquisito nel corso dei decenni notorietà e un alone di mistero sia per la sua premessa controversa\, sia come celebre esempio di opera rimasta incompiuta. Recenti sviluppi raccontano però che forse ne esiste una copia completa. \nIl Festival prosegue domenica 14 settembre al Teatro Miela e dal 15 al 17 settembre al Cinema Ariston.
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DESCRIPTION:IL CINEMA ARISTON RIAPRE GIOVEDÌ 21 AGOSTO CON “RASHOMON” DI AKIRA KUROSAWA\nDopo una breve pausa estiva\, il cinema Ariston di Viale Romolo Gessi riaprirà al pubblico giovedì 21 agosto con un classico intramontabile: “Rashomon” (Giappone\, 1950\, 88’) di Akira Kurosawa\, in un’inedita versione restaurata distribuita da Tucker Film. Il film sarà in programma alle 18.30 e alle 21.00\, sempre in versione originale giapponese sottotitolata in italiano. \nRashomon uscì nelle sale del Giappone il 26 agosto 1950. Nonostante lo scarso successo in patria\, fu molto apprezzato in Occidente\, ricevendo il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1951 e un Honorary Foreign Language Film Award alle premiazioni degli Oscar nel 1952\, accendendo l’attenzione non solo attorno al cinema di Kurosawa ma verso l’intera industria cinematografica nipponica\, e diventando così un simbolo della ricostruzione postbellica della nazione. \n  \nNel film\, quattro personaggi forniscono resoconti diversi dell’omicidio di un samurai e dello stupro di sua moglie\, presentati con un ingegnoso utilizzo del flashback. Rashomon è il risultato non solo della straordinaria regia di Kurosawa\, ma anche della magistrale sceneggiatura di Shinobu Hashimoto\, in cui i racconti contraddittori dei personaggi mascherano la verità; dell’innovativa fotografia di Kazuo Miyagawa\, che si distingue per l’uso delle location e per la telecamera puntata deliberatamente verso il sole; dell’eccezionale lavoro di Takashi Matsuyama e del suo staff nella costruzione del gigantesco cancello di “Rashomon” su un set all’aperto; della musica di Fumio Hayasaka\, che ha audacemente intrecciato la melodia del “Bolero” in una storia ambientata nel Giappone medievale. E di un gruppo di eccellenti attori\, che hanno dato vita ai personaggi distintivi del film: Toshiro Mifune\, Machiko Kyo\, Masayuki Mori e Takashi Shimura.
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SUMMARY:Berlinguer. La grande ambizione
DESCRIPTION:Martedì 22 luglio il regista Andrea Segre incontrerà il pubblico dell’Ariston al termine della proiezione delle 21.00 di Berlinguer. La grande ambizione. L’evento è realizzato da La Cappella Underground in collaborazione con il Premio “Sergio Amidei”. \nFilm d’apertura della 19ª edizione della Festa del Cinema di Roma\, dove Elio Germano ha vinto il premio Vittorio Gassman per la Miglior Interpretazione\, “Berlinguer. La grande ambizione” è dedicato al segretario negli anni Settanta del più importante partito comunista del mondo occidentale. L’opera esplora le sfide e le ambizioni di Enrico Berlinguer concentrandosi sul suo tentativo di realizzare il “compromesso storico” con la Democrazia Cristiana\, l’attentato a Sofia\, i rapporti con l’Unione Sovietica e\, infine\, il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro. \nAndrea Segre sarà presente nella stessa serata di martedì 22 luglio anche a Monfalcone alle ore 21.00\, in Piazza Falcone e Borsellino\, per la presentazione del film “L’ordine delle cose” alla rassegna Attraversamenti Cinematografici. E a Gorizia il giorno successivo\, mercoledì 23 luglio\, ospite della 44ª edizione del Premio Sergio Amidei. \nBerlinguer – La grande ambizione\nQuando una via sembra a tutti impossibile\, è necessario fermarsi’ Non l’ha fatto Enrico Berlinguer\, segretario negli anni Settanta del più importante partito comunista del mondo occidentale\, con oltre un milione settecentomila iscritti e più di dodici milioni di elettori\, uniti dalla grande ambizione di realizzare il socialismo nella democrazia. Sfidando i dogmi della guerra fredda e di un mondo diviso in due\, Berlinguer e il PCI tentarono per cinque anni di andare al governo\, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la Storia. Dal 1973\, quando sfuggì a Sofia a un attentato dei servizi bulgari\, attraverso le campagne elettorali e i viaggi a Mosca\, le copertine dei giornali di tutto il mondo e le rischiose relazioni con il potere\, fino all’assassinio nel 1978 del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro: la storia di un uomo e di un popolo per cui vita e politica\, privato e collettivo\, erano indissolubilmente legati. \nAndrea Segre \nRegista e sceneggiatore di film e documentari\, è anche dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Processi Culturali e socio fondatore di Zalab. \nHa scritto e diretto quattro lungometraggi: Io sono Li (candidato a 4 David di Donatello\, vincitore di decine di premi internazionali\, tra cui il Premio Lux del Parlamento Europeo)\, La Prima Neve (sezione Orizzonti della 70a Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Festival di Annecy)\, L’Ordine delle Cose (Selezione ufficiale 74a Mostra del Cinema di Venezia\, vincitore di Human Rights Award) e Welcome Venice (Notti Veneziane – 18° Giornate degli Autori\, ha vinto la 25a edizione di “Cinema! Italia!” nel 2022\, festival itinerante del cinema italiano organizzato in Germania). Berlinguer. La grande ambizione è il suo nuovo film\, scelto per aprire la 19a edizione Festa del Cinema di Roma (2024)\, dove partecipa in Selezione ufficiale in concorso. \nHa realizzato inoltre vari documentari\, tra cui: Marghera Canale Nord (60a Mostra del Cinema di Venezia)\, La Mal’ombra (25° Torino Film Festival)\, Come un uomo sulla terra (candidato come miglior documentario ai David di Donatello 2009)\, Magari le cose cambiano (premio “Avanti!” al 27° Torino Film Festival)\, Il Sangue Verde (premio CinemaDoc alle Giornate degli Autori – 67° Mostra del Cinema di Venezia)\, Mare Chiuso (Globo d’Oro come miglior documentario nel 2012); Indebito (evento di apertura al 66° Festival di Locarno)\, Come il peso dell’acqua (candidato Miglior Documentario ai Nastri d’Argento nel 2015)\, I Sogni del Lago Salato (Selezione ufficiale al 68° Festival di Locarno)\, Ibi (Selezione ufficiale al 70° Festival di Locarno)\, Molecole(presentato nella serata di pre-apertura della 77a Mostra del Cinema di Venezia)\, Trieste è bella di notte (34° Trieste Film Festival). \n 
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SUMMARY:Michelstaedter e il cinema: giornata di proiezioni al Cinema Ariston di Trieste
DESCRIPTION:Mercoledì 16 luglio il Cinema Ariston di Trieste ospita la seconda giornata dell’iniziativa Michelstaedter e il cinema\, promossa dall’Associazione Anno uno e curata da Sergio M. Grmek Germani. Dopo l’incontro del 26 giugno alla Casa del Cinema\, dedicato alla presenza-assenza del cinema nell’opera di Carlo Michelstaedter\, il percorso si amplia con un programma di proiezioni che mette in dialogo il pensiero del filosofo goriziano con il linguaggio cinematografico. \nIl progetto dell’Associazione Anno uno “L’immagine irraggiungibile di Carlo Michelstaedter: il cinema’”\, realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito di GO!2025\, propone mercoledì 16 luglio al Cinema Ariston di Trieste il suo momento centrale: una giornata di proiezioni a ingresso libero\, dalle ore 16 fino alla sera. In programma film e lavori in corso ispirati alla figura del filosofo goriziano\, ma anche due opere dedicate al poeta e pensatore Friedrich Hölderlin\, che la filosofa Maria Adelaide Raschini aveva già accostato a Michelstaedter nel primo libro a lui dedicato nel 1965\, e che diventa così chiave di lettura per un percorso che attraversa filosofia\, letteratura e cinema. \nIl programma si apre alle ore 16.00 con La morte di Empedocle (1986)\, capolavoro di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet\, che adattano per il cinema il testo filosofico di Hölderlin. All’inizio del film\, Empedocle si trova sul punto di morte: scaraventato nell’oscurità\, costretto a patire i tormenti della solitudine e del dubbio\, ritrova le forze e ottiene l’immortalità grazie alla volontà del popolo. \nAlle ore 18.30 segue Con il mare negli occhi (2021) di Paolo Magris\, film ispirato direttamente alla figura di Michelstaedter. Una ragazza calabrese appena tornata da Gorizia racconta a un’amica il suo viaggio: a guidarla verso il Friuli-Venezia Giulia è stato il folgorante incontro con la poesia e la letteratura di un certo Carlo Michelstaedter\, filosofo e scrittore morto giovanissimo nel 1910. Qual è stato il motivo della sua tragica fine’ E a chi appartiene quella strana ma familiare figura\, intravista sulla spiaggia proprio alla fine del racconto di viaggio’ \nIn chiusura di serata\, alle ore 21.00\, sarà presentato un estratto di tre minuti dal nuovo film Nel tuo occhio (2025) di Massimiliano Finazzer Flory\, che avrà il 24 luglio una proiezione a inviti al Premio Amidei di Gorizia in attesa dell’anteprima alla Festa di Roma\, accanto alla proiezione de La veduta luminosa (2021) di Fabrizio Ferraro\, alla presenza del regista in sala. \nNel tuo occhio è un omaggio cinematografico sulla vita e la morte del giovane filosofo e poeta goriziano Carlo Michelstaedter\, morto suicida a soli 23 anni (il 17 ottobre 1910)\, scritto e diretto dal regista e attore Massimiliano Finazzer Flory\, realizzato in collaborazione con RAI Cinema\, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Tra gli altri nel cast: il filosofo Massimo Cacciari\, il musicologo Quirino Principe\, lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi\, il filosofo Marcello Veneziani. \nA seguire la proiezione de La veduta luminosa (2021) introdotta dal regista Fabrizio Ferraro presente in sala. Un regista\, il signor Emmer\, e Catarina\, assistente di un produttore assente\, partono da Roma per raggiungere Tubinga\, inoltrandosi nella Foresta Nera alla ricerca dei luoghi legati al poeta Friedrich Hölderlin. Presentato al Forum Berlinale 2021\, il film segue il viaggio dei due protagonisti sulle tracce del poeta\, in vista di un progetto impossibile sul suo pensiero e sulla sua figura. \nL’iniziativa di Anno uno si completerà con alcuni ulteriori appuntamenti sul territorio regionale e con la pubblicazione\, in italiano e in sloveno\, degli atti del convegno. \nIl progetto “L’immagine irraggiungibile di Carlo Michelstaedter: il cinema’” è realizzato dall’Associazione culturale Anno uno con il contributo di Regione Friuli-Venezia Giulia\, IOSONOFVG\, nell’ambito del Progetto GO! 25 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025; in collaborazione con Associazione Casa del Cinema di Trieste e in partnership con Cineteca del Friuli\, Associazione Kinoatelje Zavod Kinoatelje\, Filmeeting APS\, Canudo ETS.
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SUMMARY:La signora della porta accanto
DESCRIPTION:Venerdì 12 aprile alle ore 18.00 e 20.30 La Cappella Underground presenta\, in versione originale sottotitolata in italiano\, al Teatro dei Fabbri (in Via dei Fabbri 2/A) “La signora della porta accanto” di François Truffaut\, nell’inedita versione restaurata in 4K e distribuita dalla Cineteca di Bologna. \nMathilde dal nome stendhaliano ritrova sette anni dopo l’uomo che aveva amato fin quasi a soccombere: entrambi vivono in belle case vicine\, dentro simili vite serene\, eppure l’incontro sarà fatale. “Spero che il pubblico non prenda parte\, che li ami entrambi come li amo io”: ma come sempre per Truffaut\, anche questa è storia di uno squilibrio passionale\, e pur nella tragedia che accomuna\, la disfatta (amorosa) è della donna. Frasi che nessuno ha dimenticato: “Le canzonette dicono la verità\, e più sono stupide più dicono la verità”\, e “Né con te né senza di te”\, exergo ed epitaffio. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:GRINDHOUSE
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento con GRINDHOUSE\, il “festival diffuso” che celebra il miglior cinema europeo di genere: martedì 2 maggio alle 21.00 al Cinema Ariston di Trieste arriva THE ELDERLY di Raúl Cerezo e Fernando González Gómez\, un’apocalittica resa dei conti tra il puro orrore\, la commedia sociale e il grottesco\, un soffocante tanfo di chiuso\, di sudore\, di trasandati interni borghesi\, di umori corporali che avrebbe divertito il Ferreri degli esordi.  \nIn una feroce estate madrilena\, afflitta da temperature tropicali\, un’anziana signora si getta dal balcone di casa. Il vedovo viene accolto a casa del figlio che si è appena rispostato ma gli strani comportamenti del vecchio\, che si rivelano per lampi nella routine quotidiana\, sembrano essere condivisi e dilagare in tutta la città dove\, in un allucinante crescendo\, si sta forse preparando la resa dei conti… \nGRINDHOUSE – THE NEW EUROPEAN GENRE CINEMA IS COMING è un progetto selezionato all’interno di Collaborate to Innovate: il programma di Europa Cinemas costruito su tre idee fondamentali: innovazione\, collaborazione\, sostenibilità. Il progetto\, curato da Leopoldo Santovincenzo\, vede la partecipazione di 6 cinema italiani e 3 cinema sloveni (Kino Union Celje\, Mestni Kino Domžale\, Cinema Astra Firenze\, Kinemax Gorizia\, Cinemazero Pordenone\, Kosovelov Dom Sežana\, Cinema Classico Torino\, Cinema Ariston Trieste\, Visionario Udine) che\, insieme\, si sono posti l’obiettivo di conquistare una nuova “audience” per il cinema di genere. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Mondi Multipli
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti della quarta edizione di ROBOTICS – Festival di arte\, robotica e altre tecnologie\, organizzato dal Gruppo 78 e curato da Maria Campitelli\, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia\, che quest’anno ha come tema la Natura bio-robotica.\nL’appuntamento in programma venerdì 14 aprile 2023 è Mondi Multipli\, un omaggio alla statunitense Donna Haraway\, al Cinema Ariston in viale R. Gessi 14 a Trieste dalle 16.30 alle 22.00\, in collaborazione con AntrePeaux di Bourges (Francia)\, Alliance Française di Trieste\, La Cappella Underground\, Casa dell’Arte\, Casa del Cinema e konSPlatforma (Slovenia). Biglietto unico per tutto l’evento a 3€. \nTeorica del cyberfemminismo e filosofa\, autrice di Manifesto Cyborg e di  Chthulucene: sopravvivere su un pianeta infetto\, Donna Haraway propone attraverso un linguaggio fantascientifico il superamento del dualismo in tutte le sue forme e l’avvento di un’era da lei battezzata chthulucene\, che rappresenta una proposta concreta e gioiosa di uscita salvifica dal catastrofico antropocene\, grazie a nuovi modelli culturali e parentali\, che rispondono alle necessità imposte dai cambiamenti epocali in atto: sociali\, politici\, climatici. La rassegna curata da Paola Pisani\, mutua il suo titolo dal pensiero del ricercatore e teorico dell’arte Don Foresta e il suo formato dall’omonima manifestazione curata a Bourges ed offre l’occasione di capire meglio il significato di una visione allargata definita queer e la sua interessante prospettiva di cambiare la società invertendo i paradigmi e smontando le gerarchie di potere.  \nSi comincia alle ore 16.30 con il documentario del regista belga di origine italiana Fabrizio Terranova dal titolo Donna Haraway. Story Telling for earthly survival del 2016\, in cui sarà possibile ripercorrere attraverso le parole di Donna Haraway il quadro teorico su cui la filosofa si muove; seguirà un intervento di Sergia Adamo\, docente di Letterature comparate e Teoria della letteratura presso l’Università di Trieste e vicepresidente dell’Alliance Française di Trieste. \nSi prosegue alle ore 19.00 con Bureau des fictions spatiales dell’artista francese David Legrand: due dialoghi spaziali sotto forma di cartone animato a difesa delle arti simbiotiche\, ovvero delle pratiche artistiche multiple e collaborative\, che incoraggiano collaborazione e interazione\, sottolineando i vantaggi che emergono dallo scambio piuttosto che dalla competizione tra specie. Nei dialoghi ritroviamo accanto alla Haraway gli avatar di Paul Preciado\, Guy Debord\, Gaston Bacherlard\, Freud\, Virigine Despentes\, John Sanborn\, Isabelle Stengers\, Isabelle Carlier (direttrice di  AntrePeaux e autrice dell’ultimo dei film in programma)\, e altre figure emblematiche tra filosofia\, psicoanalisi\, scienza ed arte\, mentre discutono sulle grandi mutazioni dell’arte e sull’evoluzione creativa degli esseri viventi (non solo umani)\, nonché sulla futura alleanza inter-speciale\, che è\, per questa comunità  di pensiero\, la nuova via da seguire. \nAlle ore 20.00\, dopo un breve rinfresco\, sarà inaugurata la seconda parte della rassegna introdotta dal video arte I’m h della triestina Paola Pisani su musica di Ivan Penov\, un dialogo serrato tra Uranio e Gaia\, all’interno del quale il dualismo si scioglie nel pulsare del colore\, i confini cadono levigati dalle sfumature e nel ritmo che supera il rumore\, il tempo diventa ciclo dell’eterno ritorno. \nInfine\, presentato dall’artista e militante Marcela Serli\, sarà proiettato\, in prima visione italiana\, Ecosex. A user’s manual di Isabelle Carlier\, film girato tra Francia e Stati Uniti. Una storia queer sull’ambiente\, che ha il carattere del RECLAIM ecofemminista\, in cui si insiste sul cambiamento di paradigma da “Terra come madre” a “Terra come amante”\, passaggio che implica un rapporto con il mondo che è l’opposto delle attuali modalità di dominio. La trama scorre attraverso le parole della coppia Annie Sprinkle e Elizabeth Stephens\, entrambe artiste di fama mondiale e sessuologhe\, la prima ex pornostar (perno del movimento Sex Positiv)\, la seconda artista\, attivista e professoressa interdisciplinare all’Università di Santa Cruz\, interessata alle intersezioni tra sessuologia ed ecologia attraverso arte\, teoria e performance. Secondo la coppia\, assumere una posizione ecosessuale significa assumere la complessità e la diversità in cui viviamo e fare dell’incontro di estetiche ed etiche eterogenee un’estetica e un’etica comuni\, considerando tutti gli elementi della natura come elementi da amare e compenetrare. Il film è anche un contributo a E.A.R.T.H. Lab\, laboratorio fondato dalle due artiste\, che ha come missione quello di creare nuove forme di arte incentivando l’esplorazione della natura da una nuova prospettiva che è sia intima che collettiva\, attraverso una ricerca globale\, diversificata e ludica che si ritrova nel motto “The Original Authority on Questioning Authority”. \nI film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano a cura dall’Alliance Française di Trieste\, partner di ROBOTICS V Edizione.  \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:The beat bomb
DESCRIPTION:La storia di Lawrence Ferlinghetti\, tra i padri della Beat generation\,\nin un documentario a Cinemazero giovedì 13\, al Visionario venerdì 14 e al Cinema Ariston di Trieste il 15 aprile \nInterviene il regista Ferdinando Vicentini Orgnani \nPordenone / Udine / Trieste\, 11 aprile 2023. “The beat bomb”\, il documentario che traccia il ritratto del grande poeta Lawrence Ferlinghetti\, icona della controcultura americana\, arriva giovedì 13 aprile alle 20:45 a Cinemazero di Pordenone\, venerdì 14 alle 19:30 al Visionario di Udine e sabato 15 alle 18:30 al Cinema Ariston di Trieste\, dopo l’anteprima al Torino Film Festival e la presentazione speciale al Miami international film festival. Interviene il regista Ferdinando Vicentini Orgnani\, nato a Milano e cresciuto tra le colline del Friuli\, diplomato in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma\, autore di film e documentari. A dialogare con l’autore\, a Cinemazero\, sarà Flavio Massarutto\, critico musicale. \nIl film\, una co-produzione Italia – Argentina in collaborazione con Luce Cinecittà\, con musica di Paolo Fresu\, è un viaggio lungo quindici anni\, iniziato con l’incontro casuale tra Vicentini Orgnani e Ferlinghetti nel 2007. Ne è nata una collaborazione e un’amicizia che è proseguita\, tra Roma e San Francisco\, fino alla fine della lunga vita di Lawrence Ferlinghetti (1919 – 2021). Oltre a essere stato il catalizzatore\, il talent scout e l’editore della Beat Generation\, Ferlinghetti ha portato avanti una sua visione\, un progetto politico e culturale rigoroso\, coerente. Il documentario vuole tentare di essere anche una eco della sua voce: “The beat bomb”\, una bomba Beat contro «the military industrial complex»\, la potentissima lobby che anche il presidente Eisenhower (da ex generale)\, in un suo storico discorso\, aveva cercato\, invano\, di contrastare. In una sua poesia\, Ferlinghetti auspica che i poeti\, con il potere delle parole\, possano essere «reporter dello spazio» per rispondere alla sfida di tempi apocalittici. \nAfferma Vicentini Orgnani: «Questo documentario per me è stato un’occasione unica di riflessione\, un momento per mettere insieme in un puzzle diverse esperienze di vita. Mi sembra così di aver fatto anch’io il mio dovere (la lezione che ho imparato dagli amici poeti) e\, con i mezzi che avevo disposizione\, ho cercato di mostrare\, di portare a galla alcune delle contraddizioni che ci assillano e ci assediano. Non un racconto storico antropologico quindi\, ma qualcosa di molto personale. Il caso e la necessità mi hanno messo nella condizione privilegiata di usare questo straordinario pretesto per attualizzare una storia che contamina molte delle cose che mi stanno a cuore» \nPer maggiori informazioni sulla programmazione e per l’acquisto dei biglietti consultare i siti www.lacappellaunderground.org\, www.visionario.movie e www.cinemazero.it.    \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Un cinema per amico
DESCRIPTION:Riscoprire il piacere di andare al cinema\, di condividere le emozioni di una bella commedia musicale\, in un’atmosfera morbida e rilassata\, adatta veramente a tutti\, anche alle persone fragili e con demenza: è questo l’obiettivo della rassegna “Un cinema per amico” ideata e realizzata da La Cappella Underground con l’Associazione de Banfield\, una serie di appuntamenti cinematografici in programma al Cinema Ariston di Trieste. Una piccola rassegna con un grande proposito\, quello di costruire una comunità più amica delle persone con demenza e delle loro famiglie. Il prossimo e ultimo appuntamento in cartellone sarà con un classico intramontabile: “Cenerentola a Parigi” di Stanley Donen con Audrey Hepburn e Fred Astaire\, proposto nella mattinata di sabato 1 aprile alle ore 10.30 in versione italiana.     \nAttraverso appuntamenti come questo\, si vuole rendere possibile anche a chi ha una forma di demenza poter passare del tempo di qualità al cinema\, magari assieme alla propria famiglia\, condividendo grandi classici cinematografici che\, anche grazie alle colonne sonore iconiche\, aiutano a stimolare la mente e le rimembranze.  \nMa c’è qualcosa in più che rende davvero uniche queste proiezioni\, ovvero la scelta di adottare un’atmosfera “morbida” in sala\, specificamente pensata per le persone più fragili. Piccoli accorgimenti renderanno particolarmente ospitale e tranquillizzante l’esperienza del cinema fuori casa: in sala non ci sarà il buio completo ma una luce soffusa\, il volume e l’intensità dei suoni resteranno sempre sotto controllo per evitare picchi e la proiezione sarà affiancata da alcuni intervalli per favorire le esigenze di tutte le tipologie di spettatori. Fondamentale\, inoltre\, la presenza di un personale di sala già formato\, in grado di prendersi cura delle necessità delle persone più fragili\, con pazienza\, gentilezza e competenza. La rassegna “Un cinema per amico”\, infatti\, è l’evoluzione concreta del lavoro svolto finora\, che ha portato il Cinema Ariston di Trieste ad essere riconosciuto come primo “Cinema Dementia Friendly” d’Italia.  \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La Frontiera
DESCRIPTION:Martedì 28 marzo alle 19.00 al Cinema Ariston in programma il terzo e ultimo appuntamento con l’omaggio a Franco Giraldi proposto dal mondo del cinema del Friuli Venezia Giulia alla vigilia della Capitale europea della Cultura GO2025! Per l’occasione sarà proiettato\, ad ingresso libero\, “La frontiera” (Italia\, 1996\, 107′) con Raoul Bova\, Marco Leonardi e Omero Antonutti. L’ultimo film della trilogia sarà presentato in una ristampa prodotta dal Lagunamovies festival\, digitalizzata dalla Cineteca del Friuli. 	Ad arricchire il programma della terza serata sarà la proiezione\, in collaborazione con Pilgrim Film\, di “Doc Portrait: Franco Giraldi”\, realizzato da Luciano De Giusti\, documentario che ricostruisce i momenti salienti dell’avventura cinematografica del regista.	\n\n“Doc Portrait: Franco Giraldi” ripercorre le tappe della carriera di Franco Giraldi: l’infanzia carsica e girovaga\, gli anni della formazione triestina\, la partenza per Roma\, l’apprendistato accanto ad alcuni grandi registi\, l’esordio nel cinema western\, il successo nella commedia italiana\, la stagione dei film più intimi e personali. Il documentario si arricchisce con le testimonianze di collaboratori e compagni di strada: Tullio Kezich\, Callisto Cosulich\, Ugo Pirro\, Carlo Lizzani\, Omero Antonutti\, Luis Bacalov\, Laura Morante. 	\n“La frontiera” racconta di Emidio Orlich\, giovane ufficiale dell’esercito austro-ungarico\, di origine dalmata\, che nell’inverno del 1916 diventa disertore per poter combattere con gli italiani contro l’Austria. Un altro giovane\, Franco Velich\, da ufficiale italiano in convalescenza per la ferita riportata in Africa settentrionale\, nell’estate 1941 torna nella sua isola natale\, la stessa dove era nato anni prima Emidio. L’isola\, in territorio jugoslavo\, è ora occupata dall’esercito italiano\, e Franco vive con disagio questa situazione\, entrando in contrasto con l’anziana madre e con la nipote di Emidio.	\n\nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Grindhouse: Pensive
DESCRIPTION:Continua nelle sale del Friuli Venezia Giulia l’appuntamento con GRINDHOUSE\, il “festival diffuso” che celebra il miglior cinema europeo di genere! Dopo il premiatissimo As Bestas\, arriva sul grande schermo PENSIVE (Lituania 2022) di Jonas Trukanas\, che sarà ospite a Pordenone\, Trieste e Udine! Il film sarà in programma – in versione originale con sottotitoli in italiano – lunedì 27 marzo alle ore 20.45 a Cinemazero di Pordenone\, martedì 28 marzo alle ore 21.30 al cinema Ariston di Trieste\, giovedì 30 marzo alle ore 20.00 al Kinemax di Gorizia e al Visionario di Udine.\nUna classe di liceali organizza una festa in un cottage abbandonato. Tra i ragazzi c’è il timido Marius\, che vive tutta l’inadeguatezza della sua età nel complicato rapporto con i compagni e con i genitori. Dapprima riluttante\, si lascia poi convincere per far colpo sulla ragazza di cui è segretamente e vanamente innamorato. Quando scendono le tenebre tra musica techno e alcool\, alcuni ragazzi vandalizzano le inquietanti statue di legno ispirate al folklore della zona. Ma c’è una figura nascosta che li spia… Sullo scheletro dello slasher\, l’esordiente regista lituano costruisce un vero coming of age con un protagonista alla ricerca della propria identità. E anche l’assassino finisce per diventare la materializzazione dei tutti i timori legati alla fine dell’adolescenza e all’ingresso nel mondo adulto.\nI prossimi appuntamenti con GRINDHOUSE vedranno arrivare sugli schermi regionali THE INNOCENTS di Eskil Vogt\, epica battaglia tra Bene e Male a metà tra Stephen King e Henrik Ibsen\, e SPEAK NO EVIL di Christian Tafdrup\, horror psicologico danese che trasporterà lo spettatore dentro un incubo da cui non si potrà tornare indietro! \nRicordiamo che i film in programma verranno votati dal pubblico di tutti i cinema coinvolti per decretare il vincitore finale.\n\nGRINDHOUSE – THE NEW EUROPEAN GENRE CINEMA IS COMING è un progetto selezionato all’interno di Collaborate to Innovate: il programma di Europa Cinemas costruito su tre idee fondamentali: innovazione\, collaborazione\, sostenibilità. Il progetto\, curato da Leopoldo Santovincenzo\, vede la partecipazione di 6 cinema italiani e 3 cinema sloveni (Kino Union Celje\, Mestni Kino Domžale\, Cinema Astra Firenze\, Kinemax Gorizia\, Cinemazero Pordenone\, Kosovelov Dom Sežana\, Cinema Classico Torino\, Cinema Ariston Trieste\, Visionario Udine) che\, insieme\, si sono posti l’obiettivo di conquistare una nuova “audience” per il cinema di genere.\n\nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La maman et la putain
DESCRIPTION:Sono passati cinquant’anni da quando La maman et la putain è stato proiettato al Festival di Cannes vincendo il Grand Prix Speciale della Giuria. Il cinema non è più stato lo stesso e il capolavoro di Jean Eustache è stato da allora considerato il più grande film francese del dopo 1968.\nLunedì 27 marzo La maman et la putain di Jean Eustache torna al Cinema Ariston (Viale Romolo Gessi 14) nella nuovissima versione restaurata in 4K proiettata Festival di Cannes del 2022. Il film sarà in programma alle 16.00 e alle 20.00 in versione originale francese sottotitolata in italiano. \nPunto di riferimento per cinefili e cineasti in Francia e oltremare e oggetto di culto tra registi e registe del cinema odierno\, La maman et la putain racconta la storia di Alexandre\, un giovane e pigro disoccupato francese che trascorre le sue giornate sorseggiando caffè a Saint-Germain-des-Prés. Alexandre non ha problemi a farsi mantenere dalla più matura Marie\, che ha una piccola boutique\, con cui intrattiene una relazione di tipo aperto. Un giorno il giovane incontra un’infermiera\, Véronika\, giovane e squattrinata come lui. E\, nonostante la ragazza sia inizialmente po’ interdetta dal comportamento per nulla passionale di Alexandre\, i due finiscono per innamorarsi e fare l’amore durante un’assenza di Marie. Fra i tre presto si innesca un pericoloso e complesso rapporto\, che oscilla tra la tenerezza\, la gelosia e la disperazione. \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste tel 040 3220551 info@lacappellaunderground.org www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Rassegna di cinema Palestinese
DESCRIPTION:Il cinema Palestinese arriva nei cinema del Friuli Venezia Giulia con una rassegna organizzata dal Gruppo Ibriq per la cultura e la causa Palestinese\, in collaborazione con La Cappella Underground e il cinema Visionario: due gli appuntamenti in programma a Trieste\, al cinema Ariston\, giovedì 23 e venerdì 24 marzo\, mentre a Udine l’appuntamento è per martedì 28 marzo. \nLa rassegna sarà un’occasione per far conoscere attraverso il cinema – tra documentari\, cortometraggi e opere di finzione – la realtà della vita del popolo Palestinese in Cisgiordania\, in quello che oggi è Israele\, nella Striscia di Gaza e nei campi profughi. Tutte situazioni dove la vita continua ad essere vissuta con determinazione nonostante la discriminazione\, l’occupazione militare e i diritti negati.  \nA Trieste\, la rassegna inaugurerà giovedì 23 marzo alle ore 19.00 con Abbas 36 di Marwah Jbara Tibi e Nidal Rafa\, toccante documentario prodotto da Al Jazeera che esplora il significato del ritorno e dell’appartenenza ad un luogo. A seguire\, in programma alle 20.30\, Between Heaven and Earth di Najwa Najjar\, una commedia incentrata sulle complicazioni del rapporto di una coppia divisa tra due fronti opposti della Green Line. La giornata di venerdì 24 marzo inizierà alle 18.30 con un programma di tre cortometraggi: saranno proiettati Son of the Streets di Mohammad al Mughanni\, Borekas di Saleh Saadi e Hush di Samar Qupty\, alla presenza dei registi Samar Qupty e Saleh Saadi. La rassegna si concluderà alle 20.30 con la proiezione di Gaza mon amour di Tarzan e Arab Nasser\, delicata storia d’amore tra un pescatore e una sarta\, presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia. I film saranno proiettati in versione originale sottotitolata in italiano. Il biglietto d’ingresso sarà a €5 per la singola proiezione o a €7 per la doppia proiezione.            \nA Udine la rassegna\, in programma martedì 28 marzo\, avrà inizio alle ore 18.45 con Abbas 36\, e sarà seguita alle ore 20.30 dalla proiezione dei cortometraggi Son of the Streets\, Borekas e Hush. Ospiti in sala i giovani registi Samar Qupty e Saleh Saadi. Biglietto unico per la serata €7 (ridotto €5\,50). \nPer maggiori informazioni sulla programmazione consultare i siti www.lacappellaunderground.org e www.visionario.movie. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:GRINDHOUSE - The New European Genre Cinema is coming!
DESCRIPTION:Tra epiche battaglie di supereroi-bambini e torvi contadini galiziani\, slasher lituani e ambigui turisti olandesi\, il “festival diffuso” GRINDHOUSE (8 film per un sistema di 9 sale cinematografiche) è pronto a spiccare il volo e a celebrare il miglior cinema europeo di genere! Da un lato ghettizzati e dall’altro celebrati come reperti del tempo che fu\, i film di genere segnano in realtà la ricchezza di una cinematografia (basti pensare alla recente esplosione della cinematografia coreana). Peccato che il circuito delle sale di qualità se ne occupi molto raramente: l’equivalenza “cinema europeo = cinema art house” e “cinema americano = cinema di genere” è ancora molto radicata\, nonostante esista un’importante produzione europea di cinema di genere accompagnata da un pubblico interessato e specializzato nel settore. Pubblico mediamente giovane\, molto attento e competente\, che consuma questi film ai festival o attraverso l’home video e le piattaforme. I film in programma verranno votati dal pubblico di tutti i cinema coinvolti\, per decretare il vincitore finale. \nAd aprire la rassegna nelle sale del Friuli Venezia sarà il premiatissimo AS BESTAS di Rodrigo Sorogoyen\, vincitore di 9 Premi Goya 2023\, il più importante riconoscimento del cinema spagnolo! Una coppia francese si trasferisce in un villaggio della Galizia per realizzare un agriturismo ecosostenibile. Quando si oppone all’installazione di pale eoliche\, il voto contrario aggrava l’ostilità degli indigeni nei loro confronti. A farsi sempre più minacciosi sono soprattutto i selvatici fratelli Xan e Loren\, proprietari di una piccola fattoria vicino a quella dei francesi. Un angosciante thriller rurale in cui entrambe le parti in causa hanno le loro ragioni e i loro torti ma in cui la spirale che si è innesca risulta più potente e inarrestabile di ogni posizione in campo. AS BESTAS sarà in programma\, in versione originale con sottotitoli italiano\, a Cinemazero di Pordenone lunedì 20 marzo alle ore 20.45\, al cinema Ariston di Trieste martedì 21 marzo alle ore 21.30\, al Kinemax di Gorizia giovedì 23 marzo\, e al Visionario di Udine venerdì 24 marzo alle ore 20.00. \nI prossimi appuntamenti con GRINDHOUSE vedranno arrivare sugli schermi regionali PENSIVE di Jonas Trukanas\, coming of age/ slasher lituano\, THE INNOCENTS di Eskil Vogt\, epica battaglia tra Bene e Male a metà tra Stephen King e Henrik Ibsen\, e SPEAK NO EVIL di Christian Tafdrup\, horror psicologico danese che trasporterà lo spettatore dentro un incubo da cui non si potrà tornare indietro! \nGRINDHOUSE – THE NEW EUROPEAN GENRE CINEMA IS COMING è un progetto selezionato all’interno di Collaborate to Innovate: il programma di Europa Cinemas costruito su tre idee fondamentali: innovazione\, collaborazione\, sostenibilità. Il progetto\, curato da Leopoldo Santovincenzo\, vede la partecipazione di 6 cinema italiani e 3 cinema sloveni (Kino Union Celje\, Mestni Kino Domžale\, Cinema Astra Firenze\, Kinemax Gorizia\, Cinemazero Pordenone\, Kosovelov Dom Sežana\, Cinema Classico Torino\, Cinema Ariston Trieste\, Visionario Udine) che\, insieme\, si sono posti l’obiettivo di conquistare una nuova “audience” per il cinema di genere. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:BANFF Mountain Film Festival 2023
DESCRIPTION:L’esplorazione dei luoghi selvaggi\, la gioia della condivisione\, la libertà di muoversi nella natura più incontaminata: giovedì 16 marzo alle 20.00 al Cinema Ariston sarà proiettato il programma di 9 tra corto e medio metraggi provenienti da tutto il mondo che raccontano di piccole e grandi imprese\, di storie di amicizia e incredibili traguardi. Un invito a riscoprire il gusto dell’avventura e dell’ignoto\, che ciascuno può risvegliare anche nei confronti dei luoghi più vicini.\nL’appuntamento imperdibile del BANFF torna all’Ariston con storie di climbing e kayak a Baffin Island\, Canada\, per la promessa di una vita\, con discese di sci estremo in luoghi ancora remoti del pianeta\, in Karakoram oltre i 6.000m di altitudine\, in sella a due ruote nel magnifico paesaggio del Messico\, alla ricerca della fonte di ogni creazione in Islanda e un finale magico sospesi oltre le nuvole. \nInfo e biglietti su https://www.banff.it/  \nCon l’edizione 2023 BANFF Italia lancia il suo progetto a sostegno dell’ambiente in collaborazione con zeroCO2\, società Benefit che si occupa di riforestazione ad alto impatto sociale: piantare alberi in diverse zone del mondo per contrastare la crisi climatica e supportare lo sviluppo di intere comunità contadine.  \nL’iniziativa prevede la realizzazione di una “Foresta BANFF Italia” nel territorio della Patagonia\, luogo che da anni è protagonista nei diversi documentari finalisti al BANFF Mountain Film Festival: ogni 100 biglietti venduti\, BANFF Italia riuscirà ad adottare 1 albero per contribuire alla riforestazione di parte di quel territorio. “Prevediamo di arrivare a 100 alberi adottati entro il termine del tour 2023\, un risultato che renderà tutto il pubblico del BANFF protagonista di questa azione green nei confronti del pianeta. Grazie alla partnership con zeroCO2\, i germogli cresceranno nel vivaio e poi verranno donati a una famiglia di contadini… e potremmo seguire online la crescita della foresta BANFF grazie al sistema di monitoraggio Chloe. Siamo entusiasti di questa iniziativa che racconteremo passo dopo passo sui nostri canali social” dichiara Alessandra Raggio\, CEO Itaca the Outdoor Community. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La memoria del mondo
DESCRIPTION:Dopo la partecipazione al 40° Torino Film Festival e al 33° Trieste Film Festival\, “La memoria del mondo” di Mirko Locatelli\, arriva nelle sale del Friuli Venezia Giulia. Il film\, scritto con Giuditta Tarantelli\, prodotto da Strani Film con Rai Cinema\, che ha visto il sostegno della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG\, sarà in tour nelle sale della regione e farà tappa a Trieste sabato 11 marzo alle ore 17.30 al Cinema. Alla proiezione saranno presenti il regista Mirko Locatelli e la sceneggiatrice Giuditta Tarantelli.  \nLe tappe nei capoluoghi regionali assumono un particolare significato poiché il film è stato interamente girato in Friuli Venezia Giulia: tra i luoghi più suggestivi le grotte di Pradis a Clauzetto (PN); la diga Edison di Meduno e il borgo riemerso di Movada (PN); la Riserva regionale naturale della foce dell’Isonzo – Isola della Cona e della Valle Cavanata (GO)\, Grado e a Trieste il Magazzino 26 e l’Immaginario scientifico. \n“E’ il secondo film che giriamo in Friuli Venezia Giulia – hanno spiegato il regista Mirko Locatelli e la sceneggiatrice Giuditta Tarantelli -\, è un territorio che ci è entrato nel cuore e lo abbiamo raccontato. Abbiamo cercato tutto ciò che avesse a che fare con l’acqua e l’erosione: una rappresentazione della natura sublime ispirata ai pittori del romanticismo e del decadentismo. Le atmosfere rarefatte\, dove la natura è protagonista\, hanno caratterizzato le scene del film: queste zone d’inverno sono poco battute\, ma rivelano scorci affascinanti. Le grotte carsiche di Pradis\, le rovine dell’antico villaggio di Movada\, la laguna di Grado\, il Caneo e i suoi pontili che ti danno modo di camminare sull’acqua diventano una porta di passaggio tra la realtà e un mondo di inaspettata bellezza”.  \nDopo l’anteprima mondiale al 40° Torino Film Festival\, come unico film italiano nella sezione “Nuovimondi”\, e la selezione al Premio Corso Salani al Trieste Film Festival\, il film inizia così il suo viaggio nelle principali sale d’Italia.  \nLa storia raccontata ne “La memoria del mondo” è quella di Adrien\, studioso d’arte e biografo dell’artista Ernst Bollinger\, che si ritrova coinvolto nella vicenda personale del Maestro e diviene coprotagonista\, suo malgrado\, del capitolo conclusivo della vita dell’artista. Immersi nell’atmosfera rarefatta di una laguna invernale\, i due uomini\, accompagnati da un giovane barcaiolo\, condivideranno l’esperienza di un pellegrinaggio laico alla ricerca di una donna scomparsa\, ritrovandosi ad esplorare territori interiori inaspettati e a riconoscersi figli di una memoria comune. \nGli interpreti del film sono Fabrizio Falco (Adrien)\, Maurizio Soldà (Ernst Bollinger) e Fabrizio Calfapietra (Giulio). Prodotto da Strani Film con Rai Cinama e il sostegno di Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG e il patrocinio del Consiglio italiano per i Rifugiati\, il film è distribuito da Officina Film\, sviluppato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Piemonte Film Tv Development Fund. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Io vivo altrove
DESCRIPTION:Domenica 29 gennaio alle 17.30 il celebre e amatissimo attore friulano Giuseppe Battiston sarà ospite del Cinema Ariston per presentare il suo esordio alla regia\, Io vivo altrove\, una commedia liberamente ispirata al romanzo “Bouvard e Pécuchet” di Gustave Flaubert. La prevendita dei biglietti è attiva online e presso la cassa del Cinema Ariston. L’evento è organizzato da La Cappella Underground. \nIo vivo altrove racconta la storia di Biasutti e Perbellini che hanno lo stesso nome\, Fausto\, e odiano entrambi la vita nella grande città. Si conoscono per caso durante una gita per fotoamatori\, diventano amici e iniziano a coltivare insieme il sogno di andare a vivere in campagna\, mantenendosi con il frutto delle proprie fatiche. Quando Biasutti eredita la vecchia casa della nonna a Valvana\, sulle colline del nord est\, il sogno può finalmente diventare realtà: l’accoglienza in paese\, però\, si dimostra meno calorosa del previsto…  \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org\nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Fantasmi in viaggio
DESCRIPTION:Domenica 15 gennaio alle 18.00 al Cinema Ariston in programma la proiezione speciale di Fantasmi in viaggio\, una fantasmagoria storica ambientata a Trieste di Thanos Anastopoulos\, autore con Davide Del Degan dell’amatissimo L’ultima spiaggia.  Saranno presenti in sala il regista e sceneggiatore Thanos Anastopoulos\, lo sceneggiatore Stefano Dongetti e la produttrice per Mansarda Production Nicoletta Romeo. L’evento\, che anticipa la 34ª edizione del Trieste Film Festival\, è organizzato da La Cappella Underground in collaborazione con il Trieste Film Festival e Mansarda Production. \nFantasmi in viaggio\, che vede tra i suoi protagonisti Paolo Rossi\, racconta la storia di un regista greco che vuole realizzare un documentario su Rìgas Feràios e i movimenti rivoluzionari nell’Europa dell’illuminismo\, in occasione del bicentenario della Rivoluzione Greca. La sua ricerca lo porterà a Trieste\, nel cimitero della comunità greca\, dove sono in corso lavori di restauro. Lì incontrerà un gruppo di fantasmi dell’Ottocento\, i quali\, infastiditi dal rumore dei lavori di manutenzione\, escono dal cimitero e prendono l’autobus per recarsi in città in un viaggio pieno di sorprese. Questi fantasmi sono frutto della fantasia del regista o sono personaggi reali che si incrociano con il percorso delle sue ricerche’ Una commedia moderna basata su eventi storici reali. Una fantasmagoria storica.
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SUMMARY:Un anno di scuola
DESCRIPTION:Venerdì 13 gennaio 2023 alle ore 15.30 al Cinema Ariston di Trieste verrà proiettato il film “Un anno di scuola” (1977) di Franco Giraldi con la partecipazione di Alessandro Marinuzzi\, interprete del film e regista dello spettacolo “Quell’anno di scuola” in scena dal 10 al 15 gennaio alla sala Bartoli del Politeama Rossetti\, dopo il grande successo ottenuto nelle rappresentazioni a novembre e dicembre. Due trasposizioni significative che hanno come radice comune il racconto di Giani Stuparich.\nUn’occasione importante per recuperare e riscoprire un film girato quasi interamente a Trieste e metterlo in collegamento con la splendida rappresentazione teatrale che è stata portata in scena con Ester Galazzi e Riccardo Maranzana\, attori della Compagnia Stabile del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con gli interpreti della Compagnia Giovani (progetto TeSeO) del Teatro Stabile del Veneto Meredith Airò Farulla\, Riccardo Bucci\, Davide Falbo\, Chiara Pellegrin\, Emilia Piz\, Gregorio Righetti\, Andrea Sadocco\, Daniele Tessaro.  \nL’evento sarà organizzato dalla Cappella Underground in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Cinit Cineforum Italiano. Il film sarà introdotto dalla presidente della Cappella Underground Chiara Barbo\, dal critico cinematografico Alessandro Cuk e dal regista Alessandro Marinuzzi. \nDopo la proiezione ci sarà un dibattito sul film e sul rapporto con la rappresentazione teatrale insieme al regista Marinuzzi e alla compagnia dello spettacolo teatrale. \nIl testo di “Quell’anno di scuola” è un’elaborazione drammaturgica di Alessandro Marinuzzi e Davide Rossi tratto da “Un anno di scuola” di Giani Stuparich (ed. Quodlibet per gentile concessione di Nefertiti Film). Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dal Teatro Stabile del Veneto. \nBiglietti €5 acquistabili presso il Cinema Ariston – Viale Romolo Gessi \,14
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SUMMARY:Annie Ernaux. I miei anni Super 8
DESCRIPTION:“Il sacro nella quotidianità”: è questo il tema della nuova campagna per la raccolta di filmini amatoriali e di famiglia a cui si dedicherà il Sistema delle Mediateche del Friuli Venezia Giulia\, a partire da ora e per tutto il 2023. La chiamata è per tutti coloro che conservano\, magari dimenticate negli angoli più nascosti di casa\, vecchie pellicole non più viste né visionabili\, che raccontano di momenti di festa e celebrazioni\, come battesimi\, comunioni\, matrimoni e processioni religiose. Il lancio della raccolta avverrà con quattro appuntamenti diffusi sul territorio regionale: a Cinemazero di Pordenone (martedì 13 dicembre alle 20:45)\, al Visionario di Udine (mercoledì 14 dicembre alle 19) e all’Ariston di Trieste (venerdì 16 dicembre alle 18:30)\, con la proiezione di “Annie Ernaux. I miei anni Super 8”. Nel film\, firmato dalla Premio Nobel per la Letteratura 2022 assieme al figlio David Ernaux Briot\, le parole della scrittrice completano le immagini mute dei filmini di famiglia. \nA Gorizia\, l’evento si terrà il 20 dicembre alle 18:00 e inizierà con la visita al Laboratorio “La Camera Ottica”dell’Università degli Studi di Udine – DAMS Gorizia\, cui seguiranno la proiezione\, presso Mediateca.GO “Ugo Casiraghi”\, del cortometraggio “Strade”\, di Ugo Cornia\, dal film collettivo “Formato ridotto. Libere riscritture del cinema amatoriale”\, di Antonio Bigini\, Claudio Giapponesi e Paolo Simoni\, e di film amatoriali e di famiglia provenienti dall’Archivio dell’Associazione Palazzo del Cinema – Hiša filma.             \nIl progetto “Il sacro nella quotidianità. I filmini di famiglia e le testimonianze orali dei protagonisti nel racconto delle ritualità di una regione devota” fa parte di “Memorie animate di una regione” e vede come capofila Cinemazero di Pordenone\, in collaborazione con le Mediateche “Ugo Casiraghi” di Gorizia\, “Mario Quargnolo” di Udine e La Cappella Underground  di Trieste\, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Giunto alla quarta annualità\, il progetto ha reso possibile l’avvio di un grande archivio multimediale\, capace di creare una memoria collettiva attraverso la piattaforma: www.memorieanimatefvg.it.  \nSono 32 i fondi filmici raccolti nei primi tre anni di attività\, oltre 13mila i metri di pellicola in formato ridotto restaurati\, digitalizzati e catalogati\, quattro le scuole della regione coinvolte in un progetto didattico di visual storytelling sui filmati di famiglia. Per valorizzare al meglio il materiale raccolto\, sono state coinvolte nel progetto istituzioni di rilievo quali il Laboratorio “La Camera Ottica”\, La Cineteca del Friuli\, la Soprintendenza dei beni archivistici del FVG\, il CRAF\, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia\, l’AVI\, Associazione Videoteche e Mediateche Italiane.  \nIl valore storico\, etnografico e sociologico dei filmini di famiglia che andranno ad aggiungersi alla collezione attraverso la nuova campagna di raccolta\, consentirà di dare continuità al lavoro di recupero e documentazione di una quotidianità familiare intima e autentica\, denominatore comune delle diversità presenti nel Friuli Venezia Giulia.
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SUMMARY:Ipersonnia
DESCRIPTION:Dopo l’anteprima al Torino Film Festival\, il thriller fantascientifico “IPERSONNIA” con protagonista Stefano Accorsi sarà proiettato al cinema Ariston nella serata di venerdì 2 dicembre alle ore 20.30 alla presenza del regista Alberto Mascia. L’evento è a cura del Trieste Science+Fiction Festival. \nIpersonnia è ambientato in un futuro dove i detenuti delle carceri scontano la pena in uno stato di sonno profondo che li rende inoffensivi. L’ipersonno è un sistema economico ed efficiente\, perché ha drasticamente ridotto il tasso di recidiva criminale. Ma non tutto funziona come dovrebbe: un giorno David Damiani (Stefano Accorsi)\, psicologo carcerario\, si trova di fronte a un detenuto aggressivo di cui sono andati persi tutti i dati. L’imprevisto innescherà una catena di eventi che costringeranno lo stesso David a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato\, e con una cospirazione che coinvolgerà anche Viola\, l’amore della sua vita\, e che lo porterà a scoprire che niente è ciò che sembra. \nOpera prima di Alberto Mascia\, scritto da Alberto Mascia e Enrico Saccà\, il film è interpretato da Stefano Accorsi. Nel cast Caterina Shulha\, Astrid Meloni\, Andrea Germani\, Paolo Pierobon\, Sandra Ceccarelli. Prodotto da Ines Vasiljevic\, Andrea Paris\, Matteo Rovere\, Stefano Sardo il film è una produzione Ascent Film e Nightswim. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Steno
DESCRIPTION:l documentario “STENO” (Italia\, 2022\, 75’)\, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e dedicato alla straordinaria carriera di Stefano Vanzina\, uno dei registi più prolifici del cinema italiano\, autore di oltre cento sceneggiature e di settantacinque film in quarantotto anni di attività\, sarà proiettato al cinema Ariston nella serata di mercoledì 30 novembre alle ore 20.30 alla presenza del regista Raffaele Rago. \nSteno ha attraversato la storia del cinema italiano\, sperimentando ogni genere\, incrociando tutti i protagonisti della comicità italiana\, lavorando con alcuni dei produttori più bizzarri e geniali. Sapeva come girare bene\, sapeva intuire i gusti del pubblico e soprattutto sapeva restare nei budget. Mai nella sua lunga carriera ha fallito un film. Restò sempre fedele a un’idea di cinema commerciale e sosteneva di bazzicare la celluloide “per mangiare\, perché teneva famiglia”. Nato a Roma nel 1917\, cresciuto nella palestra rappresentata dai gazzettini satirici “Marc’Aurelio” e “Marforio”\, chiamato a Cinecittà da Mario Mattoli sul finire degli anni ‘30\, nel 1949 inizia a dirigere i suoi primi film insieme a Mario Monicelli. Da allora non si ferma più. Tutto il cinema italiano passa davanti alla sua cinepresa: da Totò a Sordi\, da Manfredi a Tognazzi e Mastroianni\, e poi ancora Walter Chiari\, Renato Rascel\, Raimondo Vianello\, Franchi e Ingrassia\, Lando Buzzanca\, Enrico Montesano\, Renato Pozzetto\, Diego Abatantuono e moltissimi altri. Il documentario li ripercorre intrecciando aneddoti cinematografici a ricordi privati di coloro che lo hanno conosciuto\, amici\, collaboratori\, registi\, attori in un flusso di racconti affettuosi in cui la dimensione umana è sempre lo specchio di quel che sarà la sua produzione artistica. \nTrailer: https://youtu.be/OKeDCx7IwUM \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org L
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