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SUMMARY:La dolce vita - edizione restaurata
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione di classici e cult movies con la proiezione\, lunedì 5\nottobre alle ore 17.00 e 20.30\, della nuova edizione restaurata della\nCineteca di Bologna del capolavoro di Federico Fellini “LA DOLCE VITA”\n(Italia\, Francia\, 1960\, 180’)\, nel centenario della nascita del\nmaestro del cinema italiano e nel sessantesimo anniversario\ndell’uscita del film nelle sale. \nScrive il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli a\nproposito del film\, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes\nnel 1960: «Fellini si propone di realizzare la radiografia della\nmutazione di un’epoca. Di raccontare la vita così come la\nrappresentano i nuovi media e\, nel costruire il racconto\, si\nappropria\, per molti episodi\, degli scoop dei fotoreporter. L’episodio\ndi Anita nella fontana era stato fotografato da Pierluigi Praturlon\nnel ’58\, mentre Tazio Secchiaroli\, il re dei fotoreporter di via\nVeneto\, sempre nel ’58 aveva fotografato lo spogliarello di Aiché Nanà\nin un locale notturno alla moda. “La dolce vita” è\,\nprogrammaticamente\, una lettura esatta della mediatizzazione del\npaese\, quasi un saggio sulla manipolazione dell’informazione e\ndell’immagine… L’Italia non si è ancora liberata di nessuno dei suoi\nfantasmi\, il cammino verso la modernità è ancora lungo e tortuoso». \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:VITTORIO VIDALI - IO NON SONO QUELLO CHE FUI
DESCRIPTION:Il film documentario “VITTORIO VIDALI – IO NON SONO QUELLO CHE FUI”(Italia\, 2019\, 106’) di Giampaolo Penco\, prodotto da Videoest con il\ncontributo del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e FVG\nFilm Commission\, sarà proiettato al cinema Ariston venerdì 2 ottobre\nalle ore 18.00; la proiezione sarà presentata da Patrick Karlsen\,\nconsulente storico per il film\, direttore scientifico dell’Istituto\nRegionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel\nFriuli Venezia Giulia e autore del recente volume “Vittorio Vidali”\npubblicato da Il Mulino. La proiezione è organizzata da la Cappella\nUnderground e Videoest in collaborazione con IRSML FVG. \nScrive il regista Giampaolo Penco: «La vita di Vittorio Vidali\nassomiglia alla visione del film “Rashomon” di Kurosawa. Come nel\nfilm\, di ogni evento ci sono più verità e narrazioni diverse». Nato a\nTrieste nel 1900\, lo troviamo negli Stati Uniti quando organizza le\nmanifestazioni per la liberazione degli anarchici Sacco e Vanzetti\,\ndurante la guerra di Spagna\, quando diventa il Comandante Carlos\, in\nMessico dove combatte il trotzkismo e comincia il rapporto con Tina\nModotti\, a Trieste a contrastare il comunismo di Tito\, a Roma quando\ndiventa senatore della Repubblica Italiana\, di nuovo a Trieste quando\nscrive le sue memorie e ama incontrarsi con Claudio Magris. \nTrailer: https://youtu.be/rKLpok8poC8 \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulle pagine\nfacebook cinema.ariston.trieste – facebook.com/videoest \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:PARADISE – UNA NUOVA VITA
DESCRIPTION:Il film “PARADISE – UNA NUOVA VITA” (Italia/Slovenia\, 2019\, 83′)diretto dal filmmaker triestino Davide Del Degan sarà in\nprogrammazione in prima visione al cinema Ariston dal 30 settembre\n2020\, distribuito nelle sale italiane da Fandango.\nIl regista Davide Del Degan presenterà all’Ariston la proiezione di\nmercoledì 30 settembre alle ore 21.00.\nIl film\, prodotto dalla società triestina Pilgrim Film con la casa di\nproduzione slovena A Atalanta e con RAI Cinema\, è stato realizzato con\nla collaborazione della FVG Film Commision e con il sostengno del\nFondo Audiovisivo FVG. \n“PARADISE – UNA NUOVA VITA” è una commedia surreale ambientata nella\nregione montana della Carnia nel borgo di Sauris\, diretta dal regista\ntriestino Davide Del Degan (autore con Thanos Anastopoulos del\ndocumentario “L’ultima spiaggia”\, presentato al Festival di Cannes e\ngrande successo di pubblico all’Ariston nel 2016)\, e sceneggiata da\nAndrea Magnani (regista di “Easy – Un viaggio facile facile”). Nel\ncast\, il protagonista Vincenzo Nemolato nel ruolo di Calogero è\naffiancato da Giovanni Calcagno\, Katarina Čas\, Branko Završan\, Selene\nCaramazza\, Andrea Pennacchi. \nCalogero è un uomo ordinario che ha fatto una scelta straordinaria.\nSiciliano\, venditore di granite\, un giorno assiste ad un omicidio di\nmafia e decide di testimoniare. Ed è così che viene impacchettato e\nspedito\, sotto programma di protezione\, tra le montagne del Friuli\, a\nSauris\, un villaggio di gente ospitale\, ma che lui fa fatica a capire\,\nritrovandosi solo\, perso\, spaesato. Ancora alle prese con il rammarico\nper aver perso il contatto con la sua famiglia\, che si è rifiutata di\nseguirlo\, e con la sua unica figlia\, che non ha neanche fatto in tempo\na veder nascere\, un arrivo in paese crea altro scompiglio nella sua\nnuova vita… \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nTrailer: https://youtu.be/wFClqny2ke8 \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La verità su la Dolce Vita
DESCRIPTION:Il docu-film “LA VERITÀ SU LA DOLCE VITA” (Italia\, 2020\, 83’) diGiuseppe Pedersoli\, distribuito da Istituto Luce-Cinecittà e\npresentato in anteprima alla 77. Mostra del Cinema di Venezia\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston martedì 29 settembre alle ore 16.00 e\n20\,30 e mercoledì 30 settembre alle ore 18.30. Il racconto inedito\ndella nascita\, del disastro annunciato\, e del mito del film italiano\npiù famoso nel mondo\, svela per la prima volta con documenti inediti e\nun’appassionata ricostruzione\, la genesi e le avventure di uno dei\ncapitoli immortali della storia del cinema\, vincitore della Palma\nd’Oro al Festival di Cannes del 1960. \nScrive Giuseppe Pedersoli nelle note di regia «Il sessantesimo\nanniversario dalla produzione de “La Dolce Vita” e il centenario dalla\nnascita di Federico Fellini\, costituiscono la migliore opportunità per\nricostruire la genesi\, la produzione e la vita commerciale di uno tra\ni più famosi e iconici film della cinematografia mondiale. Questo\nprogetto si basa sulla copiosissima\, originale e inedita\ncorrispondenza tra Giuseppe Amato\, Angelo Rizzoli e Federico Fellini\,\nrispettivamente produttore\, distributore e regista de “La Dolce Vita”.\nSono gli stessi protagonisti a raccontarci\, con la “voce” diretta dei\nloro scritti\, ciò che hanno vissuto. Attraverso un montaggio serrato e\navvincente di interviste e letture\, e scene ricostruite\, si ricreano\nle atmosfere\, i contrasti e le grandi passioni che formarono la\nsostanza fondante e la creazione di uno tra i più controversi prodotti\ndella cinematografia italiana\, universalmente riconosciuto come un\ncapolavoro». \nIl capolavoro di Federico Fellini “LA DOLCE VITA” (Italia/Francia\,\n1960\, 180’) sarà proiettato in edizione integrale restaurata al cinema\nAriston lunedì 5 ottobre alle ore 17.00 e 20.30. \nTrailer: https://youtu.be/jQBRVFQ-X3k \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Conversazione con gli autori del volume “Trieste e il Cinema”
DESCRIPTION:Nell’ambito della diciannovesima edizione del Festival I Mille Occhi\,lunedì 21 settembre alle ore 17 al cinema Ariston si terrà una\nconversazione con gli autori del volume “Trieste e il Cinema”\,\niniziativa editoriale realizzata alla fine dello scorso anno da La\nCappella Underground in collaborazione con Casa del Cinema di Trieste\,\ncon pubblicazione a fascicoli in partnership con il quotidiano “Il\nPiccolo” e grazie al contributo della Fondazione CRTrieste. \nSaranno presenti all’incontro: Alberto Bollis (Vice-Direttore del\nquotidiano “Il Piccolo”)\, Paolo Lughi (curatore del volume Trieste e\nil cinema)\, Sergio Crechici (critico cinematografico)\, Gianluca Guerra\n(La Cappella Underground)\, Sergio M. Grmek Germani (direttore del\nFestival “I Mille Occhi”). \nLa partecipazione all’evento è gratuita ma è obbligatoria la\nprenotazione poiché la capienza della sala è limitata per l’evento a\n99 posti. È possibile prenotare il proprio biglietto attraverso il\nsito web https://triesteeilcinema.eventbrite.it \nIl progetto “Trieste e il cinema” è nato sull’onda di un’iniziativa\neditoriale pubblicata nel 1995 dal quotidiano “Il Piccolo” nella forma\ndi inserti settimanali per il centenario della nascita del cinema.\nQuesta volta l’occasione è stata il cinquantesimo della Cappella\nUnderground\, dal 1969 uno dei principali promotori dell’arte\ncinematografica a Trieste. Si tratta\, dunque\, di un aggiornamento –\nquasi 25 anni dopo – per raccontare il legame tra Trieste e il cinema\nin tutte le sue forme attraverso una narrazione in costante dialogo\ncon i lettori: i film e le fiction tv girate e prodotte in città e nei\ndintorni\, le attrici e gli attori originari delle nostre terre\, le\nsale ormai chiuse e quelle ancora in esercizio\, i registi e gli\nsceneggiatori\, gli artisti e gli intellettuali\, i critici\, le\nassociazioni e i festival… Presente anche un capitolo inedito su\nTrieste e il cinema americano firmato da Tullio Kezich\, del quale è\nd’obbligo ricordare la tipica esortazione: ’ndemo in cine! L’opera è\narricchita\, inoltre\, da oltre 160 tra immagini e fotografie\nprovenienti da: Archivio Fotografico FVG Film Commission\, Archivio\nStorico “Il Piccolo”\, Biblioteca e Fototeca dei Civici Musei di Storia\ne Arte di Trieste (beneficiaria delle donazioni della Fondazione\nCRTrieste)\, Fototeca della Sezione di storia ed etnografia presso la\nBiblioteca Nazionale Slovena e degli Studi (Odsek za zgodovino in\netnografico pri Narodni in študijski knjižnici)\, Fondo Primorski\ndnevnik\, autore Mario Magajna\, e numerose collezioni private. \nLa Fondazione CRTrieste\, consapevole della tradizione e della cultura\ncinematografica che si è sviluppata a partire dagli inizi del\nNovecento nella città di Trieste\, in molte occasioni ha riconosciuto\nil proprio sostegno alle numerose iniziative che qui si svolgono\nannualmente grazie all’impegno delle molte associazioni culturali che\noperano sul territorio – si ricordano i festival cinematografici di\nrespiro internazionale quali “Trieste Science+Fiction Festival”\,\n“ShorTS International Film Festival”\, “Trieste Film Festival” e “I\nMille Occhi” – ma anche attraverso la concessione\, in tempi recenti\,\ndei propri spazi quali ambientazioni per effettuare riprese per\nproduzioni cinematografiche e televisive. \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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LOCATION:Cinema Ariston\, Viale Romolo Gessi
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SUMMARY:Spaccapietre
DESCRIPTION:Mercoledì 16 settembre alle ore 20.30 al cinema Ariston il registaGianluca De Serio presenterà al pubblico il film “SPACCAPIETRE”\,\ndiretto da Massimiliano e Gianluca de Serio e proiettato in concorso a\nVenezia alle “Giornate degli Autori”. Girato interamente in Puglia\,\ntra Bari\, Spinazzola e Pulsano\, il film ha come attore protagonista\nSalvatore Esposito\, noto per il suo ruolo nella serie televisiva\n“Gomorra”. “Spaccapietre” è stato presentato al MIA – Mercato\nInternazionale Audiovisivo 2019 ed è stato premiato a Trieste con il\nLaser Film Award a gennaio in occasione di When East Meets West. La\nserata all’Ariston è organizzata da La Cappella Underground in\ncollaborazione con Trieste Film Festival e con la casa di produzione\ndel film La Sarraz Pictures\, e sarà presentata da Nicoletta Romeo\n(co-direttore TSFF). \nSPACCAPIETRE (Italia\, Francia\, Belgio\, 2020\, 104’) di Gianluca e\nMassimiliano De Serio\nDopo un grave incidente sul lavoro Giuseppe è disoccupato. Suo figlio\nAntò sogna di fare l’archeologo e pensa che l’occhio vitreo del padre\nsia il segno di un superpotere. Sono rimasti soli da quando Angela\,\nmadre e moglie adorata\, è morta per un malore mentre era al lavoro nei\ncampi. Senza più una casa\, costretto a chiedere lavoro e asilo in una\ntendopoli insieme ad altri braccianti stagionali\, Giuseppe ha ancora\nla forza di stringere a sé Antò\, la sera\, e raccontargli una storia.\nGli ha promesso che un giorno riavrà sua madre\, e rispetterà quella\npromessa\, a qualunque prezzo. \nNote di regia | “In Spaccapietre arte e biografia personale si\nintrecciano inseparabilmente. La vicenda al centro del film prende\nspunto da un fatto di cronaca di qualche estate fa\, la morte sul\nlavoro della bracciante pugliese Paola Clemente\, e dall’assurda\ncoincidenza con la morte di nostra nonna paterna\, deceduta lavorando\nnegli stessi campi nel 1958. E\, come il padre di Giuseppe nel film\,\nanche nostro nonno paterno\, prima di partire per Torino negli anni\nSessanta\, faceva lo “spaccapietre”. Il film è innanzitutto il\ntentativo di riappropriarci di un’anima\, quella di nostra nonna mai\nconosciuta\, attraverso la storia e il corpo di un’altra donna. Ma è\nanche un film d’amore paterno in cui affiorano puri i temi della\nmorte\, della violenza\, della paura\, dell’amore\, della vendetta”. \nI registi Gianluca e Massimiliano De Serio\, gemelli\, nascono a Torino\nnel 1978. Lavorano insieme dal 1999 e negli anni realizzano film\,\ndocumentari e installazioni\, partecipando a mostre e festival di\ncinema nazionali e internazionali e ottenendo numerosi premi e\nriconoscimenti. “L’Esami di Xhodi” nel 2007 vince il Premio Speciale\ndella Giuria al Torino Film Festival. Con “Bakroman” si aggiudicano\nnel 2010 il premio Miglior Documentario italiano al Torino Film\nFestival. Nel 2011 “Sette opere di misericordia”\, il loro primo\nlungometraggio\, esordisce in Concorso a Locarno\, aggiudicandosi il\nPremio Don Quixote. Nel 2015 presentano alla Mostra del cinema di\nVenezia la loro opera seconda\, il documentario “I ricordi del fiume”\,\npoi selezionato in concorso al festival Visions du réel di Nyon. Dal\n2006 collaborano con la società di produzione torinese La Sarraz\nPictures. \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:IL CLASSICO DELLA FANTASCIENZA “VIAGGIO ALLUCINANTE – FANTASTIC VOYAGE”
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione di classici e cult movies con la proiezione\, lunedì 14\nsettembre alle ore 21.00\, del film di fantascienza “VIAGGIO\nALLUCINANTE – FANTASTIC VOYAGE” di Richard Fleischer (USA\, 1966\, 100’\,\nversione originale sottotitolata) con videopresentazione del\ngiornalista scientifico Fabio Pagan\, per una serata organizzata dal\nTrieste Science+Fiction Festival in collaborazione con il Science and\nthe City Festival di ESOF2020. \nUn sottomarino e il suo equipaggio vengono miniaturizzati e iniettati\nnel sistema sanguigno di uno scienziato\, gravemente ferito da agenti\nsegreti stranieri\, con la missione di viaggiare nel suo corpo\,\nraggiungere il cervello e distruggere un ematoma con un raggio laser.\nCult assoluto della science fiction cinematografica\, viaggio\navventuroso\, coloratissimo e quasi psichedelico tra le meraviglie del\ncorpo umano\, il film fu premiato con due Oscar (per gli effetti\nspeciali\, straordinari per l’epoca\, e per le scenografie) e ha fatto\nnascere la stella e il mito di Raquel Welch. Dalla sceneggiatura venne\ntratto un romanzo omonimo scritto su commissione da Isaac Asimov; il\nlibro uscì però sei mesi prima del film\, alimentando nel pubblico la\nconvinzione che la pellicola fosse originata dal racconto di Asimov. \nTrailer: https://youtu.be/AG_7kRLMUOs \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Il grande passo
DESCRIPTION:Mercoledì 26 agosto alle 20.30 al cinema Ariston il regista AntonioPadovan\, già autore del successo di “Finché c’è Prosecco c’è\nsperanza”\, presenterà al pubblico il suo nuovo film Il grande passo\,\nuna commedia lunare con protagonisti Giuseppe Battiston e Stefano\nFresi.\nSorridente favola moderna\, distribuita dalla friulana Tucker Film con\nParthenos\, e prodotta da Ipotesi Cinema e Stemal Entertainment con Rai\nCinema\, Il grande passo unisce per la prima volta il Nordest di\nGiuseppe Battiston e la Roma di Stefano Fresi. Due inediti “fratelli\ncinematografici” che\, al di là delle apparenze\, non potrebbero essere\npiù diversi: l’impetuoso e geniale Dario (Battiston)\, ossessionato\ndall’idea di raggiungere la luna a bordo di un razzo\, e il placido\nMario (Fresi)\, che gestisce un negozio di ferramenta nella capitale.\nTutto funziona bene\, finché le loro strade non s’incrociano… \n“Raccontando questa storia ho voluto rendere omaggio a due mondi del\ncinema che amo” ha dichiarato Padovan. “Da un lato quello americano\,\nun po’ infantile e sentimentalista\, con cui sono cresciuto da bambino:\nil cinema di sognatori come Steven Spielberg\, dell’ingenuità vista\ncome valore\, dell’inno alla meraviglia. Dall’altro il cinema della mia\nterra\, quello silenzioso e sincero\, creato da artigiani come Carlo\nMazzacurati\, fatto di spazi dilatati\, di sentimenti delicati e\nautentici\, traboccante di affetto per la normalità. \nI
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SUMMARY:Omaggio a Jim Jarmusch
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione estiva con una rassegna “OMAGGIO A JIM JARMUSCH” con\nsei cult movies in edizione restaurata del filmmaker indipendente\namericano. \nIl primo titolo in cartellone\, giovedì 20 agosto alle ore 16.00\, 18.30\ne 21.00\, è “PERMANENT VACATION” (USA\, 1980\, 75’\, versione originale\nsottotitolata in italiano)\, film d’esordio di Jim Jarmusch\, girato in\n16mm. come saggio di regia per il diploma alla New York University. In\nuna New York semideserta\, non riuscendo a prendere sonno\, il giovane\nAllie decide di uscire e inizia a vagabondare per la città. Le sue\nperegrinazioni lo porteranno in vari luoghi\, dove incontrerà\npersonaggi più o meno bizzarri\, fin quando\, alle luci dell’alba\, si\nritroverà addormentato su un tetto. L’incontro con un giramondo\, poi\,\ngli farà prendere un’importante decisione. Oltre a scrivere la\nsceneggiatura\, Jarmusch curò anche il montaggio del film\, e le musiche\ncon John Lurie. \nLa rassegna “OMAGGIO A JIM JARMUSCH” prosegue nelle settimane\nsuccessive\, ogni giovedì\, con il seguente calendario: 27 agosto\n“DAUNBAILÒ” (Down by Law\, USA\, 1986) con Tom Waits e Roberto Benigni;\n3 settembre “MYSTERY TRAIN” (USA\, 1989) con Steve Buscemi\, Joe\nStrummer\, Nicoletta Braschi; 10 settembre “TAXISTI DI NOTTE” (Night on\nEarth\, USA\, Giappone\, Francia\, GB\, 1991) con Winona Ryder\, Gena\nRowlands\, Paolo Bonacelli\, Roberto Benigni\, Béatrice Dalle; 17\nsettembre “DEAD MAN” (USA\, 1995) con Johnny Depp e Lance Henriksen; 24\nsettembre “COFFEE AND CIGARETTES” (USA\, 2003) con Roberto Benigni\,\nSteven Wright\, Steve Buscemi\, Iggy Pop\, Tom Waits.
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SUMMARY:Caravaggio
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione della rassegna “ARISTON ESTATE” con un calendario\nall’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione cinematografica\,\nclassici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\, documentari e film\nin versione originale. \nLunedì 10 agosto in programma il bio-pic “CARAVAGGIO” (GB\, 1986\, 93′\,\nversione originale sottotitolata) di Derek Jarman\, prodotto dal\nBritish Film Institute e da Channel 4 e vincitore dell’Orso d’Argento\nalla Berlinale\, nella nuova edizione restaurata. Michelangelo Merisi\ndetto il Caravaggio (Nigel Terry) è a Porto Ercole insieme al fedele\nservo muto Jerusalem. Qui il maestro rivive la sua vita tormentata\,\ntra sordide avventure\, risse e traversie di ogni genere. Gli incontri\namorosi con l’amante Lena (Tilda Swinton) e Ranuccio Tomassoni (Sean\nBean)\, che poi Caravaggio uccise a coltellate\, diventano una sfilata\ndi personaggi illustri o di bassa estrazione con cui il pittore si\nispirava per le sue opere più celebri.
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DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione della rassegna “ARISTON ESTATE” con un calendario\nall’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione cinematografica\,\nclassici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\, documentari e film\nin versione originale. \nLunedì 3 agosto in programma il bio-pic musicale “CONTROL” (GB/USA\,\n2007\, 122′\, versione originale sottotitolata) di Anton Corbijn\,\ndedicato alla memoria di Ian Curtis\, cantante della celebre band\npost-punk di Manchester Joy Division\, scomparso tragicamente e\nprematuramente all’eta di ventitre anni nel 1980 \nIn Inghilterra\, nella metà anni ’70\, i giovani cercavano la propria\nidentità ascoltando i vinili dei loro miti (Buzzcocks\, Sex Pistols\,\nDavid Bowie). Si vestivano come loro\, ne emulavano le movenze e si\ntruccavano davanti allo specchio delle loro camerette tappezzate di\nposter sognando le luci del palcoscenico. Qualcuno ce la fece. A\nMacclesfield\, a pochi chilometri da Manchester\, un Ian Curtis appena\nventenne si unì ad altri tre ragazzacci – Peter Hook\, Bernard Sumner\,\nStephen Morris – per formare i Joy Division\, band di culto che segnò\nl’inizio della scena post-punk. \nAnton Corbijn è fotografo e regista di oltre 60 videoclip musicali per\nartisti come Depeche Mode\, New Order\, Nirvana\, Red Hot Chili Peppers\,\nJoni Mitchell\, U2\, Nick Cave\, Coldplay. \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nTrailer: https://youtu.be/7GykmlXd-8Q \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Aristo Estate
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione della rassegna “ARISTON ESTATE” con un calendario\nall’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione cinematografica\,\nclassici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\, documentari e film\nin versione originale. \nLunedì 27 luglio in programma il cult-movie “CRASH” (Canada/GB\, 1996\,\n98′\, versione originale sottotitolata) di David Cronenberg\, ispirato\nall’omonimo romanzo di James G. Ballard del 1973 e interpretato da\nJames Spader\, Holly Hunter\, Elias Koteas\, Deborah Kara Unger\, Rosanna\nArquette\, nella nuova edizione restaurata distribuita in Italia da\nMovies Inspired. \nVincitore del Premio della giuria al Festival di Cannes\, il film è uno\nstudio dell’erotismo e della tecnologia che esplora le connessioni fra\npericolo\, sesso e morte. Il regista pubblicitario James Ballard e sua\nmoglie Catherine conducono vite sessuali complesse e superficiali.\nDopo un incidente automobilistico quasi mortale con la dottoressa\nHelen Remington\, le cose cambiano radicalmente nella coppia\, che\ninizia ad insistere nella ricerca del rischio estremo. Entrati n\ncontatto con un gruppo di amanti del brivido\, tra cui Gabrielle\,\nvittima di uno scontro\, e lo scienziato-fotografo Vaughan\, autore di\nricostruzioni live di celebri incidenti stradali (come quelli di James\nDean e Jayne Mansfiled)\, James e Catherine troveranno modi nuovi e\ninquietanti di esprimere il loro amore. \nSecondo le dichiarazioni del regista David Cronenberg: «Crash è una\nstoria d’amore futuristica ambientata nel presente. Tratta del\ntentativo di due individui\, che si ritrovano a essere molto distaccati\neppure in qualche modo innamorati\, di riallacciare un legame tramite\ngli incidenti automobilistici\, e di cercare altre persone che hanno\navuto incidenti d’auto e provano lo stesso tipo di legame tra di loro.\nGli incidenti automobilistici sono una metafora dello scontro tra la\ntecnologia del presente e la psiche umana». \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nTrailer: https://youtu.be/2GGfSOyh8Qc \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione della rassegna “ARISTON ESTATE” con un calendario\nall’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione cinematografica\,\nclassici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\, documentari e film\nin versione originale. \nLunedì 20 luglio in programma in anteprima\, nella nuova edizione\nrestaurata distribuita in Italia da Movies Inspired\,\, il cult-movie\n“DEAD MAN” (USA\, 1995\, 121′\, versione originale sottotitolata) di Jim\nJarmusch\, western in bianco e nero con protagonista Johnny Depp e\nmusiche di Neil Young. \nWilliam Blake\, un giovane di Cleveland\, arriva a Machine\, un tetro e\nsinistro villaggio\, dove è stato assunto come contabile. Ma uno\nstrambo boss del luogo\, John Dickinson\, ritenendo tardivo l’arrivo lo\ncaccia via puntandogli il fucile addosso. Una prostituta uscita da un\nlocale ospita William a casa sua: qui giunge l’amante Charlie\, figlio\ndel boss\, che la uccide e poi spara a William Blake\, ferendolo\ngravemente al petto\, restando però ucciso. Dickinson pone sulla testa\ndel “forestierio” una grossa taglia\, ingaggiando tre figuri che si\nmettono sulle sue piste: il truce Cole Wilson; il giovane Johnny\nPickett e Salli Jenko. Nella boscaglia fitta e immensa lo sfortunato\ncontabile viene trovato da “Nessuno”\, un indiano grasso e saggio\, che\nlo sfama\, lo cura alla meglio con le erbe e lo porta con sé. In poche\nore Blake è già in piena avventura: l’indiano gli propina pensieri di\nantica saggezza\, tracciando in aria i suoi misteriosi segni. \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nTrailer: https://youtu.be/hqHpkih_b88 \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Ariston Estate: CERCANDO VALENTINA – IL MONDO DI GUIDO CREPAX
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione della rassegna “ARISTON ESTATE” con un calendario\nall’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione cinematografica\,\nclassici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\, documentari e film\nin versione originale. \nLunedì 13 luglio in programma in prima visione “CERCANDO VALENTINA” di\nGiancarlo Soldi\, vincitore del Nastro d’argento come miglior\ndocumentario.\nUna affascinante odissea biografica fra sogni e desideri per scoprire\nil mondo di Guido Crepax e dei suoi disegni attraverso la sua creatura\nValentina\, elegante e sofisticato sogno erotico per gli uomini e\nsimbolo di indipendenza\, fascino e seduzione per le donne. \nFine anni ‘60: Guido Crepax intercetta tutte le novità di una Milano\nin fermento\, della rivoluzione che è anche estetica e li traspone nel\nsuo fumetto. Valentina è il suo alter ego: la fotografa sognatrice\ndiventa un’icona amata da più generazioni. Elegante e sofisticato\nsogno erotico per gli uomini e simbolo di indipendenza\, fascino e\nseduzione per le donne. Cercando Valentina è un viaggio alla ricerca\ndi Valentina e del suo creatore\, dove il passato si confonde col\npresente\, la narrazione è sincopata e a volte rarefatta come nelle\ntavole di Crepax. Il mondo del fumetto prende vita e Philip Rembrandt\,\nche nelle storie di Valentina è l’amante\, ci conduce alla ricerca di\ntutti coloro che l’hanno amata\, capita\, collezionata.
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SUMMARY:Ariston Estate: MEMORIE DI UN ASSASSINO\, LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMÃO\, FAVOLACCE
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione della rassegna “ARISTON ESTATE” con un calendario\nall’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione cinematografica\,\nclassici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\, documentari e film\nin versione originale. \nDal 7 luglio il programma presenta il thriller “MEMORIE DI UN\nASSASSINO – MEMORIES OF MURDER” del maestro del cinema coreano Bong\nJoon-Ho (vincitore del premio Oscar con “Parasite”)\, una detective\nstory avvincente con Song Kang-ho\, in cui il regista miscela\nperfettamente i registri comico e drammatico; il film\, tratto da\nun’opera teatrale ispirata alla storia vera del primo serial killer\ncoreano conosciuto\, giovedì 9 luglio sarà proiettato in versione\noriginale sottotitolata. \nLa programmazione del weekend dal 10 al 12 luglio presenta in\ncartellone “FAVOLACCE” dei fratelli Damiano e Fabio D’innocenzo\,\nvincitore dell’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura alla\nBerlinale\, premiato con cinque Nastri d’Argento tra cui quello per il\nmiglior film: una favola nera\, ambientata nella provincia romana\, tra\nla malinconica litoranea brutalmente costruita ed una campagna che è\nstata palude. Una piccola comunità di famiglie\, i loro figli\nadolescenti\, la scuola: un mondo apparentemente normale dove silente\ncova il sadismo sottile dei padri\, la passività delle madri\, la\ncolpevole indifferenza degli adulti e la disperazione dei figli\,\ndiligenti e crudeli\, incapaci di farsi ascoltare\, che esplode in una\nrabbia sopita e scorre veloce verso la sconfitta di tutti. \nNello stesso fine settimana dal 10 al 12 luglio in calendario il\nmelodramma brasiliano “LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMÃO” di Karim\nAïnouz\, ispirato al romanzo omonimo del 2015\, vincitore del premio\ncome miglior film della sezione ‘Un certain regard’ al Festival di\nCannes. A Rio de Janeiro\, nel 1950\, Eurídice e Guida sono due sorelle\ninseparabili che vivono con i loro genitori dagli ideali conservatori.\nImmerse in una vita tradizionale\, nutrono entrambe dei sogni: Eurídice\nvuole diventare una rinomata pianista\, mentre Guida è in cerca del\nvero amore. Le loro scelte porteranno alla drastica decisione del\npadre di separarle; Le due sorelle prenderanno due strade diverse\nsenza mai perdere la speranza di potersi ritrovare.
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SUMMARY:“PARASITE” nell'inedita versione in bianco e nero
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione della rassegna “ARISTON ESTATE” con un calendario\nall’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione cinematografica\,\nclassici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\, documentari e film\nin versione originale. \nGiovedì 25 giugno alle ore 21 il cinema Ariston partecipa alla\nspeciale anteprima del Far East Film Festival 22\, con una serata\norganizzata dal CEC assieme alla distribuzione Academy Two per la\nproiezione di “PARASITE”\, film coreano vincitore di quattro premi\nOscar e della Palma d’Oro\, nella meravigliosa versione in bianco e\nnero voluta personalmente dal regista Bong Joon-ho. \nL’iniziativa ha come evento principale la proiezione del film\nall’arena Loris Fortuna di Udine come inaugurazione della stagione\, e\nin contempranea nelle sale Anteo Palazzo del cinema di Milano\, Capitol\nAnteo spazioCinema di Monza\, Ariston di Trieste e Cinemazero di\nPordenone. \nA proposito della versione in bianco e nero di “Parasite” ha scritto\nlo stesso Bong Joon-ho: «Sarà molto affascinante osservare come cambia\nl’esperienza visiva degli spettatori. Io ho guardato due volte la\nversione in bianco e nero e mi ha fatto pensare a una favola. A una\nstoria di altri tempi». E ancora: «Tutti i registi sperano\, con un\npizzico di vanità\, che i propri film diventino dei classici. E noi\,\ncioè io e i registi della mia generazione\, quando pensiamo a un\nclassico… lo pensiamo sempre in bianco e nero!».
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SUMMARY:Riapertura cinema Ariston
DESCRIPTION:IL CINEMA ARISTON RIAPRE DAL 15 GIUGNO CON L’OMAGGIO ALLA REGISTAPREMIO OSCAR AGNÈS VARDA E IL FILM AUTORITRATTO “VARDA BY AGNÈS” IN\nPRIMA VISIONE \nLa sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 a\nTrieste\, riapre i battenti e riaccende i proiettori da lunedì 15\ngiugno\, con una programmazione estiva su grande schermo che si\npreannuncia\, come da tradizione\, all’insegna dei migliori titoli\ndell’ultima stagione cinematografica\, classici e cult movies\, prime\nvisioni\, anteprime\, documentari e film in versione originale. \nCon la riapertura dell’Ariston a Trieste\, prosegue il percorso di\nripartenza delle sale cinematografiche di qualità della regione FVG\,\ndove il Visionario di Udine e Cinemazero a Pordenone hanno già\niniziato le attività dall’11 giugno\, mentre il Kinemax di Gorizia e\nMonfalcone seguirà a ruota nei primi giorni di luglio. Un ritorno alla\nnormalità sotto il segno della massima sicurezza: i cinema hanno\ninfatti sottoscritto un nuovo e dettagliato protocollo di protezione\nper il pubblico. \nLa ripartenza del cinema Ariston\, nello spirito cinephile che\ncaratterizza da sempre la sala e le attività de La Cappella\nUnderground\, è affidata ad un omaggio ad Agnès Varda in collaborazione\ncon la Cineteca di Bologna nell’ambito della rassegna “Il cinema\nritrovato. Al cinema”. Lunedì 15 giugno alle ore 18.30 e 21.00\nl’omaggio ad Agnès Varda al cinema Ariston inizia con il film\nautoritratto “VARDA BY AGNÈS” (Varda par Agnès\, Francia\, 2019\, 115′)\nin versione originale sottotitolata (in replica anche il 16 e 17\ngiugno). \nE nella stessa data del 15 giugno il film “VARDA BY AGNÈS” sarà in\nprogramma anche nelle sale del Visionario di Udine e Cinemazero a\nPordenone. L’omaggio ad Agnès Varda proseguirà inoltre con una\npreziosissima dedica online sul circuito nazionale delle sale di\nqualità www.iorestoinsala.it: il celebre “CLÉO DALLE 5 ALLE 7”\,\ndiretto dalla cineasta belga 1962. \nUna voce unica nel coro nouvelle vague\, prima regista donna a ricevere\nun Oscar alla carriera\, Agnès Varda\, nata fotografa\, per oltre\nsettant’anni ha girato film con lo stesso contagioso piacere\, senza\ndistinzioni tra generi\, formati\, durate\, fiction o verité. Un cinema\nin prima persona\, singolare\, fatto di luoghi\, di strade\, di attese\, lo\nsguardo che si fa all’occorrenza femminista e sociale\, senza perdere\nin libertà poetica. Una grande signora del cinema che negli anni ha\nportato sullo schermo i volti\, le vite\, i pensieri di tante altre\ndonne\, sempre ascoltando la loro ‘voce’ e la propria volontà di\nautrice\, senza cedimenti a nessun vincolo esterno. \nScrive la regista: «Nel 1994\, in coincidenza con una retrospettiva\nalla Cinémathèque Française\, ho pubblicato un libro intitolato “Varda\npar Agnès”. Venticinque anni dopo\, lo stesso titolo viene dato al mio\nfilm fatto di immagini in movimento e di parole. Il progetto è lo\nstesso: fornire le chiavi della mia opera. Il film si divide in due\nparti\, una per secolo. Il Ventesimo secolo va dal mio primo\nlungometraggio “La Pointe courte” nel 1954 all’ultimo del 1996\, “Cento\ne una notte”. Nel mezzo ho girato documentari\, film\, sia lunghi che\nbrevi. La seconda parte inizia nel Ventunesimo secolo\, quando le\npiccole cineprese digitali hanno cambiato il mio approccio al\ndocumentario\, da “Les Glaneurs et la glaneuse” nel 2000 a “Visages\,\nVillages” diretto con JR nel 2017. Ma in quel periodo ho creato\nsoprattutto installazioni d’arte\, i “Triptyques atypiques”\, le\n“Cabanes de Cinéma”\, e ho continuato a fare documentari\, come “Les\nPlages d’Agnès”. Tra le due parti c’è un piccolo promemoria della mia\nprima vita di fotografa. […] Potremmo chiamarla ‘lezione magistrale’\,\nma non mi sento una maestra e non ho mai insegnato. Non mi piace\nl’idea. Non volevo farne una cosa noiosa. Così si svolge in un teatro\npieno di gente\, o in un giardino\, e cerco di essere me stessa e di\ntrasmettere l’energia o l’intenzione o il sentimento che voglio\ncondividere. È quello che chiamo ‘cinescrittura’\, in cui le scelte\npartecipano a qualcosa che si chiama ‘stile’”». \nAl cinema Ariston\, l’omaggio ad Agnès Varda proseguirà la settimana\nsuccessiva\, nelle date del 22 e 23 giugno\, con la proiezione su grande\nschermo dei film “CLÉO DALLE 5 ALLE 7” (1962) e “DAGUERRÉOTYPES”\n(1976)\, abbinati ai documentari “RÉPONSE DE FEMMES” (1975) e “SALUT\nLES CUBAINS” (1963). \nTrailer: https://youtu.be/CGrqzOMxvwg \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:La programmazione del cinema Ariston prosegue nella sala virtuale\, nell’ambito del progetto#iorestoinSALA – il nuovo circuito nazionale di sale di qualità del web\, cui aderiscono in regione\nCinemazero di Pordenone\, il Visionario e il Cinema Centrale di Udine\, l’Ariston di Trieste\, il Sociale di\nGemona\, il Cinecity di Lignano – con due film in prima visione: “GEORGETOWN” (USA\, 2019\, 99’)\ndiretto e interpretato da Christoph Waltz al suo esordio alla regia\, con Annette Bening e Vanessa\nRedgrave\, disponibile on demand dal 30 maggio; e IN VIAGGIO VERSO UN SOGNO (The Peanut\nButter Falcon\, USA\, 2019\, 97’) di Tyler Nilson e Michael Schwartz\, con protagonisti con Shia LaBeouf\,\nDakota Johnson e Zack Gottsagen\, disponibile on demand dal 1° giugno.\n“GEORGETOWN” (USA\, 2019\, 99’) diretto e interpretato da Christoph Waltz al suo esordio alla regia\,\ncon Annette Bening e Vanessa Redgrave\, è ispirato a una storia vera ed è stato presentato in\nanteprima al Tribeca Film festival. Ulrich Mott è un tedesco che ha fatto fortuna negli Stati Uniti\, prima\nsposando Elsa Brecht\, celebre giornalista sua connazionale (che ha l’età per essere sua madre)\, poi\nfacendosi un nome all’interno della comunità diplomatica di Washington D.C. Ulrich e Elsa abitano in\nuna bella brownstone nel cuore del quartiere chic Georgetown\, con grande disappunto della figlia della\ndonna\, Amanda\, docente di Diritto costituzionale all’Università di Harvard in rotta con il “patrigno” suo\ncoetaneo. Ma al ritorno da una passeggiata notturna\, dopo una cena di quelle che hanno fatto di Ulrich\nil re dei salotti della capitale americana\, Elsa viene trovata morta nella villetta coniugale. E Ulrich è il\nprimo sospettato di omicidio.\nIN VIAGGIO VERSO UN SOGNO (The Peanut Butter Falcon\, USA\, 2019\, 97’) di Tyler Nilson e\nMichael Schwartz\, con protagonisti con Shia LaBeouf\, Dakota Johnson e Zack Gottsagen\, è un film\nindipendente americano presentato in anteprima al Sundance Film festival. Zak ha solo 22 anni ma vive\nin una casa di cura per anziani in North Carolina\, a cui è stato assegnato dallo stato perché senza\nfamiglia e affetto dalla sindrome di Down. Zak però non ci sta\, ed è determinato a scappare dalle cure\ndi Eleanor\, responsabile dell’istituto\, con l’aiuto dell’amico Carl. Quando finalmente il ragazzo riesce a\ndarsi alla fuga\, il destino lo mette sul cammino di Tyler\, pescatore di granchi inseguito da un\ncompratore a cui deve dei soldi. Brusco e tormentato\, Tyler si prende però cura di Zak e decide di\nportarlo con sé nel suo viaggio verso la Florida\, facendo tappa alla scuola di wrestling dove Zak spera di\nincontrare il suo idolo Salt Water Redneck.\nLa prevendita è attiva sul sito web dell’Ariston: www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston\nUna volta acquistato il biglietto\, lo spettatore riceverà un codice e un link per accedere alla sala\nvirtuale\, grazie a un particolare accordo con MyMovies.\nContinuano inoltre\, fino al 2 giugno\, le repliche dei film “FAVOLACCE” dei Fratelli D’Innocenzo (Orso\nd’Argento alla Berlinale)\, lo struggente e nostalgico “TORNARE” di Cristina Comencini\, e l’animazione\nd’autore firmata Lorenzo Mattotti “LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA”.\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste | tel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Alice e il sindaco
DESCRIPTION:“ALICE E IL SINDACO – ALICE ET LE MAIRE” (Francia\, 2019\, 103’) diNicolas Pariser\, con protagonisti Fabrice Luchini e Anaïs Demoustier\,\nvincitore del premio Europa Cinemas Label alla Quinzaine des\nRéalisateurs del Festival di Cannes\, sarà in programma al cinema\nAriston in versione originale francese sottotitolata in italiano\nmercoledì 19 febbraio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00\, in collaborazione\ncon l’Alliance Française di Trieste. \nl sindaco di Lione\, Paul Théraneau\, è in crisi e a corto di idee. Dopo\ntrent’anni di attività politica\, si sente completamente svuotato. Per\nrimediare a questa situazione\, viene deciso di affiancargli una\ngiovane e brillante filosofa\, Alice Heimann. Comincia così un dialogo\nche\, mentre avvicina Alice e il sindaco\, fa vacillare le certezze di\nentrambi. \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Romanistan
DESCRIPTION:L’artista Luca Vitone presenta il suo progetto “Romanistan” (Italia\,2019\, 73′\, versione originale sottotitolata)\, racconto del viaggio a\nritroso\, da Bologna a Chandigarh\, per ripercorrere il cammino di Rom e\nSinti dall’India nord occidentale fino all’Italia\, al cinema Ariston\n(viale Romolo Gessi 14\, Trieste) martedì 18 febbraio alle ore 20.30.\nLa serata è organizzata da La Cappella Underground in collaborazione\ncon Studio Tommaseo. \n“Romanistan”\, progetto vincitore della quarta edizione dell’Italian\nCouncil del MiBACT (2018)\, è un diario di viaggio sulle tracce di una\nmigrazione avvenuta tra l’VIII e il XIV secolo. L’artista Luca Vitone\n(Genova\, 1964) approfondisce un interesse\, quello per la cultura\nromaní\, che è stato presente nel suo lavoro fin dagli anni Novanta. \nIl racconto dell’itinerario migratorio Rom e del nomadismo\,\ndell’emarginazione e segregazione subita nei secoli\, diviene strumento\nper una riflessione più ampia sull’idea di luogo e viaggio\, di\ncomunità\, di tradizione\, del perpetuarsi di cliché e stigma sociali.\nIl titolo “Romanistan”\, deriva dalle parole di Manush Romanov\,\nrappresentante Rom proveniente dalla Bulgaria\, il quale immaginò la\npossibilità di dar vita ad un paese Rom. Per Vitone invece il popolo\nRom\, grazie al suo vivere senza patria\, senza esercito e senza\nconfini\, rappresenta un ideale moderno e transnazionale di popolo\, che\nassume quasi una possibilità precorritrice\, anche alla luce anche\ndelle attuali migrazioni di massa che stanno sconvolgendo gli\nequilibri socio-politici del pianeta. \nIl viaggio alla base del progetto di “Romanistan”\, durato sei\nsettimane\, ha preso avvio da Bologna\, dove per la prima volta nel 1422\nla presenza di persone Rom è stata ufficialmente documentata\, e si è\nconcluso nella città di Chandigarh in India\, passando per Slovenia\,\nCroazia\, Serbia\, Romania\, Bulgaria\, Macedonia\, Grecia\, Turchia\,\nGeorgia\, Armenia\, Iran\, Pakistan. A distanza di 25 anni dalla seminale\nmostra “Der unbestimmte Ort (Il luogo imprecisato)” alla Galleria\nChristian Nagel di Colonia\, e a 42 anni da un viaggio compiuto con i\ngenitori in macchina da Genova al Golfo Persico\, Luca Vitone compie un\ntragitto epico e grandioso in cui ancora una volta memorie personali\nsi connettono alla Storia. Il viaggio di ritorno alle origini del\npopolo Rom è di fatto rappresentato con lo sguardo esterno di chi non\nne condivide cultura e tradizioni\, ma allo stesso tempo con la volontà\ndi non raccontare gli stereotipi di marginalità e povertà a cui i Rom\nsono comunemente associati\, concentrandosi sulla rappresentazione\ndella borghesia intellettuale attraverso l’incontro con personalità\ndella politica\, attivisti sociali\, accademici. \n“Romanistan” è un progetto multiforme composto da un film\, una serie\nfotografica e un libro d’artista\, originatosi a partire da un\ncanovaccio di viaggio aperto alla casualità delle esperienze e degli\nincontri. L’omonima mostra è visitabile fino al 15 marzo 2020 presso\nil Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. \nTrailer: https://www.youtube.com/watch’v=yb5R7C2Zd0c \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org | www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Un giorno di pioggia a New York
DESCRIPTION:“UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK – A RAINY DAY IN NEW YORK” (USA\,2019\, 92’) di Woody Allen\, con protagonisti Timothée Chalamet e Elle\nFanning affiancati da Selena Gomez\, Jude Law\, Diego Luna e Liev\nSchreiber\, sarà in programma al cinema Ariston in versione originale\nsottotitolata lunedì 17 febbraio alle ore 17.00\, 19.00 e 21.00. \nWoody Allen torna a Manhattan con “Un giorno di pioggia a New York”\,\nuna commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del\ncollege\, Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning)\, i cui\npiani per un weekend da trascorrere insieme a New York vanno in fumo\nnon appena mettono piede in città. I due\, fin dal loro arrivo nella\nmetropoli\, si ritrovano separati e si imbattono in una serie di\nincontri casuali e bizzarre avventure\, ciascuno per proprio conto. \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org | www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La legge degli spazi bianchi
DESCRIPTION:Il film “LA LEGGE DEGLI SPAZI BIANCHI” (Italia\, 2019\, 60’) di MauroCaputo\, tratto dall’omonimo racconto di Giorgio Pressburger\,\ninterpretato da Fulvio Falzarano\, Daniele Tenze\, Nadia Pastorcich\,\nAntonio Cacace\, Paola Pini e con la voce narrante di Omero Antonutti\,\nsarà proiettato al cinema Ariston martedì 11 febbraio alle ore 20.30\nalla presenza del cast. \nIl film\, realizzato da VOX Produzioni\, Collective Pictures\, Istituto\nLuce Cinecittà\, A_Lab\, è stato presentato in anteprima alle Giornate\ndegli Autori nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia 2019 \nTutto è scritto negli spazi bianchi\, tra una lettera e l’altra. Il\nresto non conta. Una fredda mattina d’inverno\, il dottor Fleischmann\n(letteralmente uomo di carne)\, si trova ad affrontare l’inizio di una\nprogressiva perdita di memoria. Inizia così l’apologo\, in un’atmosfera\nonirica dove realtà e finzione sembrano intrecciarsi ed a tratti\nconfondersi. Il protagonista\, un uomo di scienza\, si ritrova immerso\nsuo malgrado in un universo\, quello della malattia\, dominato da\nmisteriosi rapporti tra il destino e le vicende biologiche e\nfisiologiche che regolano la vita. Il film è tratto dall’omonimo\nracconto di Giorgio Pressburger\, che ancora una volta analizza i\nmisteri più profondi che da sempre affascinano e spaventano l’uomo\,\nalla perenne ricerca del significato e del senso della vita. \n«”La legge degli spazi bianchi” conclude quel particolare viaggio\nintrapreso con Giorgio Pressburger\, un percorso difficile perché\ncontrocorrente. Il film è tratto dall’omonimo racconto di Giorgio\, che\nancora una volta analizza i misteri più profondi che da sempre\naffascinano e spaventano l’uomo\, alla perenne ricerca del significato\ne del senso della vita. Un’idea che fin dall’inizio è stata diversa\ndalle precedenti\, una scelta che ho condiviso da subito con\nentusiasmo\, purtroppo poco prima che Giorgio ci lasciasse. Quelle\nscelte iniziali mi hanno permesso di portare a termine il lavoro così\ncome l’avevamo pensato insieme». [Mauro Caputo] \nMauro Caputo ha fondato a Trieste la società cinematografica VOX\nProduzioni. Nel 2013 dirige e produce il documentario “Messaggio per\nil secolo” con la partecipazione di Giorgio Pressburger e Claudio\nMagris. L’anno seguente realizza “L’orologio di Monaco”\, da una\nraccolta di racconti di Giorgio Pressburger\, che ne è protagonista e\nvoce narrante. Il documentario è selezionato al Festival\nInternazionale del Film di Roma e nel corso dello stesso anno\, per il\nGiorno della Memoria\, promosso dagli Istituti Italiani di Cultura e\nAmbasciate nel mondo\, è proiettato in molte città dei cinque\ncontinenti. Nel 2016 presenta alle Giornate degli Autori “Il profumo\ndel tempo delle favole”. Dopo la morte di Pressburger realizza\,\noccupandosi della sceneggiatura e della regia\, “La legge degli spazi\nbianchi\, completando la trilogia dedicata all’autore di origini\nungheresi.
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SUMMARY:Vittorio Vidali - Io non sono quello che Fui
DESCRIPTION:Il film documentario “VITTORIO VIDALI – IO NON SONO QUELLO CHE FUI”(Italia\, 2019\, 106’) di Giampaolo Penco\, prodotto da Videoest con il\ncontributo del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e FVG\nFilm Commission\, sarà proiettato al cinema Ariston venerdì 7 febbraio\nalle ore 18.00; la proiezione sarà presentata da Patrick Karlsen\,\nconsulente storico per il film\, direttore scientifico dell’Istituto\nRegionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel\nFriuli Venezia Giulia e autore del recente volume “Vittorio Vidali”\npubblicato da Il Mulino. \nScrive il regista Giampaolo Penco: «La vita di Vittorio Vidali\nassomiglia alla visione del film “Rashomon” di Kurosawa. Come nel\nfilm\, di ogni evento ci sono più verità e narrazioni diverse». Nato a\nTrieste nel 1900\, lo troviamo negli Stati Uniti quando organizza le\nmanifestazioni per la liberazione degli anarchici Sacco e Vanzetti\,\ndurante la guerra di Spagna\, quando diventa il Comandante Carlos\, in\nMessico dove combatte il trotzkismo e comincia il rapporto con Tina\nModotti\, a Trieste a contrastare il comunismo di Tito\, a Roma quando\ndiventa senatore della Repubblica Italiana\, di nuovo a Trieste quando\nscrive le sue memorie e ama incontrarsi con Claudio Magris.
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SUMMARY:Il Dottor Stranamore
DESCRIPTION:Il film capolavoro di Stanley Kubrick “Il Dottor Stranamore (ovvero:come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba)” (Dr. Strangelove\nor: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb\, GB\, 1964\, 96’)\ntorna in sala per un evento speciale il 3 e il 4 febbraio con la\nCineteca di Bologna\, nell’ambito della rassegna di classici restaurati\nin prima visione “Il cinema ritrovato. Al cinema”: a Trieste il film\nsarà in programma al cinema Ariston in versione originale\nsottotitolata lunedì 3 febbraio alle ore 17.00 e 21.00 e martedì 4\nfebbraio alle ore 19.00 e 21.00. Le proiezioni saranno precedute dal\ncortometraggio inedito “Stanley Kubrick riflette sulla bomba”\, con\npreziose testimonianze dello stesso Kubrick e di chi lo conosceva\nmeglio. \nLa fine del mondo in epoca atomica: nella sala da guerra del Pentagono\n(scenografie di Ken Adam)\, o a cavalcioni d’una bomba. Doveva essere\nun film serio: follie individuali\, errori nel sistema di comunicazione\ne dispositivi segreti di reazione ‘preventiva’ rendono possibile\nl’annientamento termonucleare dell’umanità. Ma nella strada che porta\nalla morte\, troppa vodka\, troppa Coca-Cola\, troppi missili fallici\,\ntroppi fluidi vitali repressi. E troppi\, troppi Peter Sellers. Kubrick\nce la mette tutta per ritardare l’esplosione\, ma alla fine scoppia a\nridere (e pare che nel film lo si possa sentire). L’atto di nascita\ndel cinema demenziale. \nA 56 anni dalla sua uscita trionfale nei cinema di tutto il mondo\, “Il\nDottor Stranamore” di Stanley Kubrick è ancora la satira definitiva\nsulla guerra e soprattutto sull’orrore ottuso del potere\,\nparticolarmente attuale in un momento storico di tensioni politiche\ncome quello che stiamo vivendo. \n«La mia idea di girarlo come una commedia da incubo venne nelle prime\nsettimane di lavoro sulla sceneggiatura. Nel contesto dell’imminente\ndistruzione del mondo\, l’ipocrisia\, le incomprensioni\, la lascivia\, la\nparanoia\, l’ambizione\, gli eufemismi\, il patriottismo\, l’eroismo e\nanche la ragionevolezza possono evocare un’orribile risata». Stanley\nKubrick \nSito ufficiale:\nhttp://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/il-dottor-stranamore-ovvero-come-imparai-a-non-preoccuparmi-e-ad-amare-la-bomba \nTrailer: https://youtu.be/D3hJB9CFeqU \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:C'ERA UNA VOLTA A... HOLLYWOOD | ONCE UPON A TIME... IN HOLLYWOOD
DESCRIPTION:“C’ERA UNA VOLTA A… HOLLYWOOD | ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD”(USA\, 2019\, 161’) di Quentin Tarantino\, con protagonisti Leonardo Di\nCaprio\, Brad Pitt e Margot Robbie\, candidato a 10 premi Oscar e già\nvincitore di tre Golden Globe\, sarà in programma al cinema Ariston in\nversione originale sottotitolata per cinque proiezioni speciali in\npellicola 35mm. con il seguente calendario: sabato 1° febbraio alle\nore 20.30\, domenica 2 febbraio alle ore 18.00\, mercoledì 5 febbraio\nalle ore 20.30\, lunedì 10 febbraio alle ore 17.30 e 20.30. \n“C’era una volta a… Hollywood” di Quentin Tarantino è ambientato nella\nLos Angeles del 1969 in cui tutto sta cambiando\, dove l’attore\ntelevisivo Rick Dalton e la sua storica controfigura Cliff Booth\ncercano di farsi strada nel mondo di un’industria cinematografica che\normai non riconoscono più. Il nono film dello sceneggiatore-regista di\n“Pulp Fiction” è un instant cult con un cast stellare e diverse linee\nnarrative in un tributo all’ultimo periodo dell’età d’oro di\nHollywood. \nTrailer ufficiale: https://youtu.be/ELeMaP8EPAA \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org | www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Light of my fire
DESCRIPTION:Il film post-apocalittico “LIGHT OF MY LIFE” (USA\, 2019\, 119′)\,scritto\, diretto e interpretato da Casey Affleck (premio Oscar come\nmiglior attore per “Machester by the Sea”) al suo esordio alla regia\,\nsarà in programma al cinema Ariston nella serata di mercoledì 29\ngennaio alle ore 20.30 in versione originale sottotitolata\, come primo\nappuntamento per il 2020 della rassegna di cinema fantastico e di\nfantascienza organizzata da La Cappella Underground con la sigla del\nTrieste Science+Fiction Festival. \n“Light of my Life” è la storia di un padre e di sua figlia Rag di\ndieci anni\, che sono costretti ad una vita nomade dopo essere\nsopravvissuti a un’epidemia che ha decimato la popolazione mondiale\nsterminando\, quasi totalmente\, quella femminile. In questo contesto\napocalittico si sviluppa la storia di un padre che cerca di proteggere\nla figlia dal mondo intero. Il film è stato presentato in anteprima\nalla 69. edizione del Festival di Berlino. \nNell’atmosfera disperata di un paesaggio post-pandemico e distopico\, a\nseguito di una pestilenza che ha ucciso quasi tutte le femmine del\nmondo\, un padre e una figlia cercano di sopravvivere nelle città del\nMidwest americano\,nascondendosi nei boschi\, lontano dal pericolo degli\nuomini. Proteggere Rag (l’esordiente Anna Pniowsky)\, che ha 11 anni\, è\nla preoccupazione principale del suo amorevole papà (il premio Oscar\nCasey Affleck\, miglior attore protagonista per “Manchester by the\nSea”). Lui mostra alla bambina come sopravvivere mangiando solo i\nfrutti della terra\, le insegna l’etica e la storia\, esercita la sua\nmemoria e le dà lezioni sulla moralità – cercando di onorare sempre e\nrafforzare la giovane donna che sta diventando e ricordandole quanto\nla sua mamma (Elisabeth Moss) la adorasse. Ma poi un incontro casuale\nmina tutte quelle precauzioni che il papà e Rag avevano preso\,\nmettendo a rischio il rifugio che si erano creati in quel mondo\npericoloso e ossessivamente squilibrato. \n“Light of my Life”\, debutto alla regia di Casey Affleck\, basato sulla\nsua stessa sceneggiatura\, combina un dramma di sopravvivenza\, una\nstoria per adulti e una potente metafora sulla genitorialità. Girato\nin splendidi luoghi boschivi\, il film è un bellissimo thriller\ndrammatico\, ma è anche una riflessione sull’amore dei genitori nei\nmomenti di crisi\, un’analisi sulla precarietà della società… e una\ncomplessa e interessante parabola sul non arrendersi. \nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:L’estate più bella
DESCRIPTION:Il docu-film “L’estate più bella” (Italia\, 2018\, 50’)\, prodotto daTv2000Factory\, la fabbrica del racconto di Tv2000\, diretto da Gianni\nVukaj e scritto insieme a Beatrice Bernacchi\, sarà proiettato a\nTrieste al Cinema Ariston martedì 28 gennaio alle ore 18. “L’estate\npiù bella” è Un documentario d’impegno sociale e civile per raccontare\nla disabilità sfatando pregiudizi e paure; un viaggio nel mondo della\ndisabilità raccontato da coloro che 50 anni fa scelsero di schierarsi\ndalla parte di un gruppo di ragazzi nati con disabilità gravi\,\nfacendoli sbarcare su una delle spiagge più esclusive d’Italia\, Forte\ndei Marmi\, per vivere una vacanza indimenticabile. Da allora\, quella\nstraordinaria esperienza si ripete ogni anno coinvolgendo protagonisti\nsempre nuovi e ricreando l’incanto di quel primo incontro.\nIl docu-film racconta con realismo e poesia il mondo della disabilità\ne di chi alla disabilità si dedica con amore\, naturalezza\, coraggio ed\nun pizzico di quella follia che permette ai sogni di diventare realtà\ne di ribaltare il concetto di normalità.\n“L’estate più bella” è distribuito dall’emittente Cei in\ncollaborazione con Lo Scrittoio.
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SUMMARY:1938: Diversi
DESCRIPTION:In occasione della Giornata della Memoria\, il documentario “1938:DIVERSI” (Italia\, 2018\, 62’) di Giorgio Treves sarà proiettato al\ncinema Ariston lunedì 27 gennaio alle ore 17.30\, 19.00 e 20.30. Il\nfilm si avvale della partecipazione degli attori Roberto Herlizka\,\nStefania Rocca\, Alessandro Federico e delle testimonianze di Liliana\nSegre. La proiezione delle ore 20.30 sarà anticipata da una\npresentazione a cura del Prof. Tristano Matta (Istituto regionale per\nla storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia\nGiulia); la serata è organizzata da La Cappella Underground in\ncollaborazione con IRSREC FVG. \nPresentato alla 75a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di\nVenezia nell’ottantesimo anniversario dalla promulgazione delle leggi\nrazziali fasciste\, “1938: diversi” popone un un tema purtroppo ancora\nmolto attuale. Nel 1938 il popolo italiano\, che non era\ntradizionalmente antisemita\, fu spinto dalla propaganda fascista ad\naccettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in\nItalia da secoli. Come fu possibile tutto questo’ E quanto sappiamo\nancora oggi di quel momento storico’ Il documentario vuole raccontare\ncosa comportò per gli ebrei italiani l’attuazione di quelle leggi\, e\ncome la popolazione ebraica e quella non ebraica vissero il razzismo e\nla persecuzione. \nNel film prendono la parola studiosi ed esperti come Mario Avagliano\,\nSergio Luzzatto\, Liliana Picciotto\, Alberto Cavaglion\, Luciana\nCastellina\, Michele Sarfatti\, Marcello Pezzetti\, Edoardo Novelli\,\nWalter Veltroni e testimoni come Rosetta Loy\, Alessandro Treves\,\nRoberto Bassi\, Bruno e Liliana Segre.
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SUMMARY:Dio è donna e si chiama Petrunya
DESCRIPTION:Il film vincitore del Premio LUX 2019 del Parlamento Europeo “Dio èdonna e si chiama Petrunya” (Macedonia\, Belgio\, Slovenia\, Croazia\,\nFrancia\, 2019\, 100’) della regista macedone Teona Strugar Mitevska\,\nsarà presentato in versione originale sottotitolata in italiano al\ncinema Ariston mercoledì 15 gennaio alle ore 20.30 nell’ambito dei\n“LUX Film Days”\, in una serata a ingresso libero organizzata dal LUX\nPrize e l’Ufficio d’informazione del PE in collaborazione con La\nCappella Underground e Trieste Film Festival. \n“Dio è donna e si chiama Petrunya”\, un film con un messaggio\nuniversale di lotta per la giustizia\, ha vinto l’edizione 2019 del\nPremio cinematografico LUX. «La storia narra di Petrunya\, una giovane\ndonna\, che sfida le regole della sua società per cercare giustizia e\nil proprio posto nella società». Così la regista nord macedone Teona\nMitevska ha descritto il suo film\, ispirato a una storia vera avvenuta\ncinque anni fa a Štip\, una piccola città nella Macedonia del Nord. Una\ngiovane donna suscitò scalpore partecipando – e vincendo – a una gara\ntradizionalmente riservata agli uomini.\nNella maggior parte del mondo cristiano ortodosso\, la festa\ndell’Epifania del 19 gennaio è celebrata con una corsa per la santa\ncroce che un sacerdote getta in un lago o fiume. La croce dovrebbe\nportare fortuna al vincitore per tutto l’anno.\nIl film narra una storia su come ritrovarsi e avere fiducia in se\nstessi. Petrunya è una donna di 32 anni\, laureata in storia\,\nsovrappeso\, disoccupata\, che viene costantemente umiliata dalla madre\nprepotente. Quando si trova nel luogo in cui avviene la corsa alla\ncroce\, il suo impulso a saltare nell’acqua gelida deriva dalla sua\nfrustrazione per la situazione in cui è stata rinchiusa dalla società.\n«All’inizio Petrunya è quasi un’anti-eroina\, non la crederesti capace\ndi niente – poi si riappropria del suo potere e realizza il suo vero\nsé. Questo è un messaggio importante soprattutto per noi donne. So che\nper me la fiducia in me stessa è stata – e in realtà è ancora – un\ngrande problema. Riuscire a dire ‘Ho il diritto di fare questo’. Ecco\nil percorso che affronta Petrunya. Si tratta di un film femminista\, ma\ntutti possiamo identificarci con la lotta della protagonista per la\ngiustizia».\n«Petrunya è un esempio del potere che ha il cinema di cambiare le\ncose» ha dichiarato la regista Teona Mitevska\, facendo notare che\nnell’ultimo anno a Štip una giovane donna si è tuffata per prendere la\ncroce e la cosa non ha suscitato nessun clamore. Il prete l’ha\nconsegnata a lei senza resistenze.\nCon le parole del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli\ndurante la cerimonia di premiazione in plenaria il 27 novembre 2019\,\n«Il cinema è una delle tante chiavi che possono aprire la porta per\ncomprendere la realtà in cui viviamo. Il Premio LUX ci fornisce una\nstraordinaria opportunità per fare esattamente questo».\nNegli ultimi tredici anni il Premio LUX\, istituito nel 2007\, ha\ncontribuito alla promozione dei film europei. Ogni anno il Parlamento\neuropeo copre i costi dei sottotitoli in ventiquattro lingue per i tre\nfilm finalisti. Finanzia\, inoltre\, l’adattamento per il pubblico non\nvedente e non udente e il sostegno alla promozione internazionale del\nfilm vincitore.
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