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SUMMARY:L’Uomo senza Gravità
DESCRIPTION:“L’UOMO SENZA GRAVITÀ” (USA/1979-2019\, 183’) di Marco Bonfanti\, conprotagonista Elio Germano affiancato da Michela Cescon\, Elena Cotta e\nSilvia D’Amico\, arriva nelle sale italiane su grande schermo solo per\ntre giorni\, il 21\, 22 e 23 ottobre: a Trieste sarà in programma al\ncinema Ariston in prima visione\, lunedì 21 ottobre alle ore 18.45 e\n21.00\, martedì 22 ottobre alle ore 16.30 e 21.00. \n“L’Uomo senza Gravità”\, diretto da Marco Bonfanti al suo primo film di\nfinzione dopo i premiati documentari “L’ultimo pastore” e “Bozzetto\nnon troppo”\, ha come protagonista Oscar (Elio Germano)\, nato nella\nclinica di un piccolo paese\, durante una notte turbolenta. Oscar\nmanifesta fin dalle prime ore di vita una caratteristica particolare:\ngalleggia nell’aria come se non avesse peso. Vola nella stanza\ndell’ospedale\, lasciando la mamma (Michela Cescon) e la nonna (Elena\nCotta) stupite e letteralmente a bocca aperta. Oscar è affetto da\n“leggerezza”\, una particolarità che gli permette di andare contro la\nforza di gravità. Per diversi anni le due donne custodiscono questo\nsegreto senza rivelarlo a nessuno\, solo Agata (Silvia D’Amico) sa che\nOscar ha un potere speciale. Fino a quando Oscar diventato adulto\,\ndecide di svelare a un mondo intriso di pesantezza il suo segreto e\nl’identità de “L’uomo senza gravità” per sentirsi accettato da tutti\nalmeno una volta nella sua vita. \nPer “L’Uomo senza Gravità” sono state utilizzate alcune delle\ntecnologie di “Gravity” – qui in chiave poetica più che spettacolare –\nper rendere realistica l’assenza di gravità e far “volare” Oscar. Il\nfilm si è avvalso infatti dei migliori professionisti italiani e\ninternazionali: la EDI Effetti Digitali Italiani ha supervisionato\ntutto il percorso degli effetti del film\, con la belga Digital\nDistrict e NetFX\, la società di effetti visivi Netflix a Los Angeles.\nTutti gli interni sono stati ricostruiti negli Studi di Cinecittà.
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SUMMARY:Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia
DESCRIPTION:I Film della Settimana della Critica arrivano a Trieste \nSi sono appena spenti i riflettori sulla Mostra del Cinema di Venezia\nche già gli appassionati potranno riviverne le emozioni sul grande\nschermo accompagnati nella visione dai registi e da critici\ncinematografici che ne metteranno in luce tutte le sfumature più\nprofonde e innovative. \nGiovedì 17 ottobre il Cinema Ariston di Trieste ospiterà le proiezioni\ndell’edizione 2019 de “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia.\nI Film della Settimana della Critica”\, un’iniziativa realizzata dalla\nFice Tre Venezie con il contributo della Regione del Veneto\, delle\nProvince autonome di Trento e Bolzano Alto Adige e della Regione\nautonoma Friuli Venezia Giulia. \nLa rassegna consentirà al pubblico di assistere gratuitamente ad una\nselezione di opere provenienti dalla 34° Settimana internazionale\ndella Critica\, sezione autonoma e parallela della Mostra del Cinema di\nVenezia\, che si pone ogni anno l’obiettivo di individuare nomi\nsconosciuti e personalità autoriali in grado di assicurare un\nnecessario e indispensabile ricambio generazionale del panorama\ncinematografico. Ai film saranno affiancate anche le proiezioni della\nquarta edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana\nInternazionale della Critica)\, selezione di cortometraggi di autori\nitaliani non ancora approdati al lungometraggio. \nL’appuntamento in sala al Cinema Ariston è alle 19.00 con il critico\ncinematografico Giuseppe Ghigi che\, insieme al regista Tommaso\nSantambrogio presenterà il cortometraggio “Los oceanos son los\nverdaderos continentes” (Italia\, 2019). Sullo sfondo di una Cuba in\ncrisi e decadente\, in un bianco e nero lacerato dalla pioggia battente\ncaraibica\, Alex e Edith\, due ragazzi sui 30 anni\, vivono la loro\nstoria d’amore\, fatta di piccoli gesti quotidiani\, di racconti del\npassato\, nostalgia e di una profonda intimità. A seguire verrà\nproiettato “El Principe” (Cile\, Argentina\, Belgio 2019) di Sebastián\nMuñoz\, straordinario ritratto della società cilena degli anni\nSettanta\, raccontato attraverso una storia di violenza\, amore e sesso\nfra carcerati. Nel corso di una notte alcolica Jaime\, ventenne\nsolitario\, accoltella il suo miglior amico in quello che sembra un\nomicidio passionale. Condannato al carcere\, il ragazzo incontra “lo\nstallone”\, un uomo maturo e rispettato\, nel quale trova protezione e\ngrazie al quale conosce l’amore e la lealtà. \nLa serata riprenderà alle 21.30 con il cortometraggio firmato da\nGianni Amelio “Passatempo” (Italia 2019)\, evento speciale di apertura\ndi SIC@SIC. Un professore in pensione è seduto al tavolino di un bar\nall’aperto\, in una bella giornata di sole. La cameriera gli porta la\ncolazione. Subito dopo arriva un ragazzo\, e il professore lo invita a\nsedersi\, lo aspettava. Il ragazzo ha la pelle scura\, viene dal Mali.\nÈ ben vestito\, sereno\, pronto anche lui al “gioco” che il professore\ndeve condurre. Si tratta di una gara di enigmistica\, dove si vince\ncompilando per intero un cruciverba. Ma c’è una variante che rende la\nprova impossibile: indovinare le soluzioni prima ancora che venga\nposto il quesito. L’ultimo film in cartellone sarà invece il\nlungometraggio “Tony Driver” (Italia\, Messico\, 2019) di Ascanio\nPetrini\, opera che abbraccia lo humour scanzonato della commedia\, la\nverità del documentario\, la forza del cinema civile\, soprattutto è un\nwestern senza epica che reinventa il mito della frontiera come meta da\nriconquistare. Pasquale un giorno decide di cambiare nome e farsi\nchiamare Tony. Perché sebbene nato a Bari\, a 9 anni\, a metà degli anni\nSessanta\, vola oltreoceano con la famiglia e cresce da vero americano.\nTassista di professione a Yuma\, viene arrestato a causa del suo\n“secondo lavoro”: trasportare migranti illegali negli Stati Uniti\nattraverso la frontiera messicana. È così costretto a scegliere: la\ngalera in Arizona o la deportazione in Italia. Rientrato in Puglia\, si\nritrova a vivere solo in una grotta a Polignano a Mare e guarda\nl’Italia come un piccolo Paese immobile\, senza opportunità e senza\nsogni. \nTutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:Apocalypse Now – Final Cut
DESCRIPTION:“APOCALYPSE NOW – FINAL CUT” (USA/1979-2019\, 183’) arriva nelle saleitaliane in una nuova edizione restaurata per un’uscita evento il 14\,\n15 e 16 ottobre per festeggiare il 40° anniversario del film\nrealizzato nel 1979 da Francis Ford Coppola\, nell’ambito della\nrassegna di classici restaurati in prima visione distribuiti dalla\nCineteca di Bologna “Il cinema ritrovato. Al cinema”. Restaurato da\nAmerican Zoetrope al laboratorio Roundabout (con la collaborazione del\nlaboratorio bolognese L’Immagine Ritrovata)\, “Apocalypse Now – Final\nCut” è uno dei titoli più iconici della storia del cinema\, sul quale\nil regista Francis Ford Coppola è tornato più volte\, fino ad arrivare\nquella che ora considera la “versione perfetta”; il nuovo restauro è\nstato presentato in anteprima europea al festival “Il Cinema\nRitrovato” dallo stesso Francis Ford Coppola in Piazza Maggiore a\nBologna di fronte a 10mila spettatori. Al cinema Ariston “APOCALYPSE\nNOW – FINAL CUT” sarà in programma lunedì 14 ottobre alle ore 17.00 e\n20.30\, martedì 15 ottobre alle ore 17.00 e 20.30\, mercoledì 16 ottobre\nalle ore 17.00. \n«Dato che l’originale di “Apocalypse Now” non era solo lungo ma anche\ninsolito nello stile e nella sostanza per un film dell’epoca\, abbiamo\npensato di tagliare ove possibile non solo per questioni di tempo ma\nanche per tutto ciò che poteva sembrare trano»\, racconta lo stesso\nCoppola. «Una quindicina di anni dopo lo davano alla TV mentre mi\ntrovavo in albergo\, e dato che mi è sempre piaciuto l’inizio mi sono\nmesso a guardarlo e ho finito per vedermelo tutto. Mi sono reso subito\nconto che il film non era strano come pensavo\, ed era diventato più\ncontemporaneo. Aggiungiamoci che molti (compreso il distributore)\npensavano che fosse stato scartato tanto ottimo materiale. Tutto\nquesto ha condotto a quello che e stato poi chiamato “Apocalypse Now\nRedux”. In quella versione veniva ripristinato tutto ciò che era stato\ntagliato. In seguito\, quando mi chiedevano quale versione preferissi\nvedere in circolazione\, mi capitava spesso di pensare che l’originale\ndel 1979 fosse stato accorciato troppo brutalmente e che Redux fosse\ntroppo lungo\, così mi sono deciso a favore di quella che mi sembrava\nla versione perfetta\, che è intitolata “Apocalypse Now – Final Cut”».
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SUMMARY:La vérité - Kore-eda Hirokazu
DESCRIPTION:“LE VERITÁ” (La vérité\, Francia/Giappone\, 2019\, 107’) del registagiapponese Kore-eda Hirokazu (premiato l’ano scorso con la Palma d’oro\na Cannes con “Un affare di famiglia”)\, ambientato a Parigi con\nprotagonisti Catherine Deneuve\, Juliette Binoche\, Ethan Hawke\, film di\napertura della 76. Mostra del Cinema di Venezia\, sarà in programma in\nprima visione all’Ariston dal 10 ottobre. \nFabienne (Catherine Deneuve) è una star del cinema francese circondata\nda uomini che la adorano e la ammirano. Quando pubblica la sua\nautobiografia\, la figlia Lumir (Juliette Binoche) torna a Parigi da\nNew York con marito (Ethan Hawke) e figlia. L’incontro tra madre e\nfiglia si trasformerà velocemente in un confronto: le verità verranno\na galla\, i conti saranno sistemati\, gli amori e i risentimenti\nconfessati. \nScrive Kore-eda Hirokazu nelle note di regia: «Se ho osato raccogliere\nla sfida di girare il mio primo film fuori dal mio paese\, in una\nlingua che non è la mia e con una troupe interamente francese\, è solo\nperché ho avuto la grande fortuna di incontrare attori e collaboratori\nche hanno voluto realizzare questo film insieme a me. È stata Juliette\nBinoche ad accendere la scintilla iniziale. Ci conoscevamo già da\nqualche tempo quando venne in Giappone nel 2011 e sostenne che un\ngiorno avremmo fatto qualcosa insieme. Quella sua proposta è stato il\npunto di partenza di questo progetto. Dunque vorrei cominciare\nmanifestando il mio rispetto e la mia gratitudine per la sua audacia.\nAlla base della sceneggiatura c’è una commedia che avevo iniziato a\nscrivere nel 2003 su una notte nel camerino di un’attrice teatrale che\nsi sta avviando verso la fine della sua carriera. Ho finito col\ntrasformare quella pièce in una sceneggiatura cinematografica che\nracconta la storia di un’attrice del grande schermo e di sua figlia\nche aveva rinunciato ai suoi sogni di diventare attrice. Durante il\nprocesso di riscrittura\, ho più volte chiesto a Catherine Deneuve e a\nJuliette Binoche qual è la vera essenza della recitazione e sono state\nle loro parole a nutrire la sceneggiatura e a darle vita. Volevo che\nla storia fosse ambientata in autunno perché desideravo sovrapporre\ngli stati d’animo della protagonista alla fine della sua vita ai\npaesaggi urbani di Parigi a fine estate. Spero che gli spettatori\nosservino come la vegetazione del giardino muta impercettibilmente con\nl’approssimarsi dell’inverno\, accompagnando madre e figlia e dando\ncolore a quel momento della loro esistenza».
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SUMMARY:Rassegna di Cinema Palestinese
DESCRIPTION:La quarta edizione della Rassegna di Cinema Palestinese\, organizzatadal Gruppo Ibriq di Trieste\, si terrà giovedì 10 ottobre a Trieste al\ncinema Ariston. In programma dalle ore 18.00 una selezione di\ncortometraggi seguita dalla proiezione del film lungometraggio\n“Personal Affairs” (2016\, presentato in concorso al Festival di Cannes\nnella sezione “Un Certain Regard”) della regista Maha Haj\, alla\npresenza dell’attore Doraid Liddawi\, ospite della manifestazione; alle\nore 20.30 la rassegna prosegue con una seconda selezione di corti\,\nseguita dalla proiezione del film “Dègradè” (2015\, in concorso a\nCannes alla Semaine de la Critique) dei fratelli Arab e Tarzan Nasser.\nLa rassegna si avvale della collaborazione di Al Ard Doc Film Festival\ndi Cagliari.\nIl Gruppo Ibriq di Trieste si propone di far conoscere ed approfondire\nla cultura palestinese attraverso incontri pubblici: la rassegna\ncinematografica vuole dare voce ai numerosi registi le cui opere sono\nfrutto di ricerca sociale\, politica e culturale; i loro film si\npossono considerare un vero e proprio mosaico capace di riflettere la\ntragedia di questo popolo\, il quale\, nonostante una situazione\npolitica drammatica\, è capace di mantenere viva la sua cultura. \nDoraid Liddawi\, nato a Nazareth nel 1984\, è attore di cinema\,\ntelevisione e teatro. Tra le sue interpretazioni\, i film “Miral”\n(2010) di Julian Schnabel\, le serie tv “Sauda” (2014) e “Tyrant”\n(2015).
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SUMMARY:Il pianeta mare
DESCRIPTION:Nell’ambito della prima edizione del Festival “Barcolana – un mare diracconti”\, giovedì 3 ottobre alle ore 21 al cinema Ariston il regista\nAndrea Segre presenta il film documentario “il pianeta mare”\,\nproiettato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2019. Andrea Segre\,\nil regista di film belli e coraggiosi come “Io sono Li” e “L’ordine\ndelle cose”\, racconta nel documentario la realtà di Marghera\, località\nindustriale situata nella laguna veneziana\, attraverso le storie di\nchi questo posto lo vive ogni giorno. Da cento anni il cuore meccanico\ndi Marghera non smette di pulsare\, qui lavorano operai di oltre 60\nnazionalità diverse che contribuiscono a tenere vivo questo piccolo\nmondo in bilico tra il suo ingombrante passato e il suo futuro\nincerto.\nLa serata è organizzata in collaborazione con Mediateca La Cappella\nUnderground e Associazione Casa del Cinema di Trieste.\nSito ufficiale del film: http://www.zalab.org/projects/il-pianeta-in-mare/\nTrailer: https://youtu.be/WFMvTZRFkk0 \nUn invito al viaggio fatto di libri\, musica\, film e parole. Un\npercorso tra terra e mare lungo cinque giorni\, Barcolana – un mare di\nracconti è il nuovo festival che si è aperto mercoledì 2 ottobre al\nCastello di San Giusto di Trieste e proseguirà la navigazione fino a\ndomenica 6 ottobre. Organizzato come evento culturale nell’ambito\ndelle manifestazioni che affiancano la Barcolana presented by\nGenerali\, la regata triestina che richiama appassionati della vela da\ntutto il mondo\, voluto dal Presidente della Società Velica Barcola e\nGrignano Mitja Gialuz\, ideato e diretto dal giornalista e scrittore\nAlessandro Mezzena Lona\, il festival “Barcolana – un mare di racconti”\ndedicato ai viaggi e alla cultura del mare debutta quest’anno\, con il\ncontributo della Fondazione CRTrieste e del Comune di Trieste. \nIl programma completo è consultabile sul sito web www.barcolana.it\nUfficio stampa Barcolana – un mare di racconti\nFrancesca Piazzi +39 347 7246116 \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Aquile randagie
DESCRIPTION:“AQUILE RANDAGIE” (Italia\, 2018\, 107’) di Gianni Aureli\, film che perla prima volta nella cinematografia italiana racconta il mondo Scout\,\nil suo rapporto con la Resistenza e l’avventura di ragazzi che\nsalvarono centinaia di vite dalla persecuzione nazifascista\, prodotto\nda Finzioni Cinematografiche e distribuito da Luce-Cinecittà\, sarà\nproiettato in prima visione al cinema Ariston martedì 1 ottobre alle\nore 17.00\, 19.00 e 21.00\, e mercoledì 2 ottobre alle ore 17.00 e\n19.00. \nMilano\, Italia\, ventennio fascista. Tutte le associazioni giovanili\nvengono chiuse per decreto del Duce\, compresa l’associazione scout\nitaliana. Un gruppo di ragazzi decide di dire di no\, e fonda le Aquile\nRandagie: giovani e ragazzi\, guidati da Andrea Ghetti e Giulio Cesare\nUccellini\, detto Kelly\, che continuano le attività scout in\nclandestinità\, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni\ncircostanza. Il gruppo scopre la Val Codera\, una piana tra gli alberi\nsegreta e impervia a poche ore da Milano\, e ne fa la sua base per\ncampi e uscite clandestine. Il fascismo non li ignora\, li segue\, li\nspia\, arrivando a pestare a sangue Kelly\, che perde l’uso di un\norecchio. Ostacoli e violenze non fermano però le Aquile. Dopo il\n1943\, i ragazzi danno vita al movimento scout clandestino che\nsupporterà la resistenza fino alla fine della guerra. Insieme ad\nalcuni docenti del collegio San Carlo di Milano\, le Aquile Randagie\nentrano a far parte di OSCAR – Organizzazione Scout Cattolica\nAssistenza Ricercati. Insieme combatteranno il regime prima con beffe\nplateali\, poi con azioni mirate che permetteranno di far superare il\nconfine italiano e raggiungere la Svizzera a più di 2000 persone\nricercate dai nazifascisti: ebrei\, perseguitati politici e chiunque\navesse bisogno di fuggire le persecuzioni\, e una probabile morte. Alla\nfine della guerra\, clamorosamente e con coerenza\, le Aquile Randagie\ntuteleranno tedeschi e italiani autori di violenze\, ricercati dai\npartigiani\, chiedendo per loro una giusta pena con un processo giusto. \nFilm d’esordio di Gianni Aureli\, “Aquile Randagie” intende restituire\nlo spirito del racconto per ragazzi\, con l’avventura\, l’attrazione del\nracconto storico e di azione\, e i valori di quel mondo scout che in\nItalia conta oggi almeno 200.000 iscritti\, e che tanti giovani in\npassato hanno frequentato. Un mondo associazionistico e un’esperienza\nche ha toccato centinaia di migliaia di persone nel nostro paese\, una\nrealtà importante della formazione e della nostra cultura.
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SUMMARY:Antropocene - L'epoca umana
DESCRIPTION:Il film documentario “ANTROPOCENE – L’EPOCA UMANA” (Canada\, 2018\, 87’)di Jennifer Baichwal\, Edward Burtynsky\, Nicholas de Pencie\, sarà\nproiettato in prima visione al cinema Ariston nella serata di venerdì\n27 settembre alle ore 20.00: una meditazione visivamente straordinaria\nsu come l’uomo sia diventato la “forza naturale” più determinante\nnella trasformazione degli equilibri del pianeta. La serata è\norganizzata da La Cappella Underground con la sigla del Trieste\nScience+Fiction Festival in collaborazione con ARPA FVG – LaREA\nLaboratorio Regionale di Educazione Ambientale e Università degli\nStudi di Trieste – Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche:\ninterverranno alla presentazione del film Sergio Sichenze (ARPA FVG –\nLaREA Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale) e Pierluigi\nBarbieri (Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Scienze\nChimiche e Farmaceutiche). \nSiamo entrati in una nuova epoca geologica’ Il nuovo film di uno dei\npiù acclamati landscape photographer\, Edward Burtynsky\, con i\npluripremiati Jennifer Baichwall e Nicholas de Pencier\, sintetizza il\nlavoro decennale dell’Anthropocene Workgroup\, un ensemble\nmultidisciplinare e transnazionale di scienziati che stanno ricercando\ni segni inconfutabili di come dall’Olocene il nostro pianeta stia\nentrando nell’epoca dell’Antropocene. Dalle pareti di cemento in Cina\nche ora coprono il 60% della costa continentale\, alle più grandi\nmacchine terrestri mai costruite in Germania\, alle psichedeliche\nminiere di potassio negli Urali russi\, alla devastante Grande Barriera\nCorallina in Australia e surreali stagni di evaporazione del litio nel\ndeserto di Atacama\, un viaggio attraverso tutto il mondo realizzato\ncon tecniche fotografiche avanguardistiche per documentare le prove e\nl’esperienza del dominio dell’uomo sul pianeta e per prendere\ncoscienza della responsabilità della specie umana nel plasmare il\ndestino del proprio habitat. All’incrocio tra arte e scienza\,\n“Antropocene – L’epoca umana” testimonia\, attraverso l’esperienza e\nnon la didattica\, un momento critico nella storia geologica – portando\nun’esperienza provocatoria e indimenticabile dell’ampiezza e\ndell’impatto della nostra specie. \nSito ufficiale: https://valmyn.com/film/antropocene-lepoca-umana/\nTrailer: https://youtu.be/8ZPs33HmEII \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La fattoria dei nostri sogni
DESCRIPTION:Il film documentario “LA FATTORIA DEI NOSTRI SOGNI” (The BiggestLittle Farm\, USA\, 2018\, 91′) di John Chester sarà in programma in\nprima visione a Trieste al cinema Ariston\, lunedì 16 settembre alle\nore 2O.30 in collaborazione con ARPA FVG – LaREA Laboratorio Regionale\ndi Educazione Ambientale; all’intervento di presentazione del film\nparteciparà Andrea Štoka (Fattoria didattica Asino Berto) con i\nprodotti a km0 dell’Azienda Agricola Antonič. \nGirato nell’arco di 8 anni e diventato un caso eclatante al box office\namericano\, “LA FATTORIA DEI NOSTRI SOGNI” racconta l’incredibile\nstoria vera di John e Molly Chester\, coppia in fuga dalla città per\nrealizzare il sogno di una vita\, quello di costruire dal nulla\nun’enorme fattoria seguendo i criteri della coltivazione biologica e\ndi una completa sostenibilità ambientale. Tra mille difficoltà\,\nmomenti esaltanti e cocenti delusioni\, i due protagonisti impareranno\na comprendere i ritmi più profondi della natura\, fino a riuscire nella\nloro formidabile impresa.\nUscito a maggio in America in sole 5 sale\, grazie al passaparola e\nalle critiche eccezionali “LA FATTORIA DEI NOSTRI SOGNI” ha raggiunto\nben 285 schermi\, scalando la classifica degli incassi e contagiando\nsempre più spettatori con il suo ottimismo e la sua visione luminosa\nma mai banale di Madre Natura.\nOggi Apricot Lane\, questo il nome della fattoria\, si estende per oltre\n200 acri e raccoglie circa 850 animali e 75 varietà di coltivazioni\nbiodinamiche. Dal dicembre 2015 ospita anche Beauden\, il primo figlio\ndi John e Molly. \nNOTE DI PRODUZIONE di John e Molly Chester\n“Abbiamo girato 365 giorni all’anno per quasi 8 anni”\, ricorda il\nregista John Chester. “In questa avventura c’è stata una tensione\ncostante per me tra i bisogni della fattoria e quelli del film. La\ncosa bella della natura e di una fattoria\, in ogni caso\, è che hanno\ndei ritmi propri e si può prevedere in anticipo cosa sta per\nsuccedere. Si tratta di osservare e stare lì ad aspettare che accada\nqualcosa. Questa è ovviamente la formula perfetta per girare un\ndocumentario sulla natura ma è buffo che valga anche per mandare\navanti una fattoria:osservare e giocare d’anticipo. Ed entrambi\nrichiedono una certa dose di umiltà. La vera sfida per me è stata poi\nla decisione di filmare anche tutti i problemi che stavamo vivendo e\ngli errori che abbiamo commesso… Ho dovuto mettere da parte il mio\norgoglio ma sono felice del risultato finale\, perché il film è molto\npiù credibile e coinvolgente”.\n“È stata un’esperienza molto dura e piena di imprevisti – afferma\nMolly Chester\, chef\, moglie di John e sua compagna d’avventura – ma ha\nrisvegliato in me una connessione con la natura di cui neanche ero a\nconoscenza. E questo è davvero straordinario. La lezione più\nimportante che ho imparato è che conquistare e sradicare non sono\nstrategie vincenti: collaborazione e comprensione lo sono. C’è sempre\nqualcosa che causa “problemi”nel rapporto con la natura\, ma in realtà\nnon sono problemi. Sono solo un modo in cui la terra ti sta spiegando\nquali sono le sue necessità\, un gradino in più per raggiungere\nun’armonia più grande”.\n“Spero che il film sia visto soprattutto dai più giovani”\, conclude\nJohn. “E spero che il pubblico capisca\, come abbiamo capito noi\, che\nuna collaborazione con la natura offre infinite possibilità\, che a\nvolte siamo troppo distratti per vedere. La natura ha tutte le\nrisposte di cui abbiamo bisogno”. \nJOHN CHESTER Regista e operatore\, John Chester inizia la sua carriera\ngirando documentari sulla natura in giro per il mondo per Animal\nPlanet e ITV Wildlife. Nel 2006 firmala serie documentaria Random 1\nper il canale A&E\, mentre nel 2010 il suo documentario “Rock\nProphecies”\, sul leggendario fotografo musicale Robert Knight\, viene\ntrasmesso dalla tv pubblica PBS. Nel 2010 inizia l’avventura\, insieme\numana e cinematografica\, de “La fattoria dei nostri sogni”\, che lo\nassorbirà per otto anni. Prima dell’uscita del film\, alcuni suoi corti\ngirati nella fattoria sono stati trasmessi dal popolare programma\nSuper Soul Sundaydi Oprah Winfrey\, vincendo 5 premi Emmy. \nMOLLY CHESTER Prima di imbarcarsi con John nell’impresa de “La\nfattoria dei nostri sogni”\, Molly Chester ha lavorato per anni come\nchef privato a Los Angeles\, dopo il diploma al Natural Gourmet\nInstitute for Health and Culinary Arts. Autrice del seguitissimo blog\nOrganic Spark\, dedicato al cibo tradizionale e biologico\, ha firmato\nanche il libro di cucina “Back to Butter Cookbook”. \ntrailer: https://youtu.be/CEsC3GTnYws \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La mafia non è più quella di una volta
DESCRIPTION:“LA MAFIA NON E’ PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA” (Italia\, 2019\, 105’) di Franco Maresco\, vincitore del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia e distribuito da Istituto Luce Cinecittà\, sarà in programma in prima visione al cinema Ariston dal 12 settembre.Nel 2017\, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio\, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film. Per farlo\, trova impulso in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia\, la fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia\, definita dal New York Times una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”. A Letizia\, Maresco sente il bisogno di affiancare una figura proveniente dall’altra parte della barricata: Ciccio Mira\, già protagonista nel 2014 di Belluscone. Una storia siciliana.\n“Mitico” organizzatore di feste di piazza\, nei pochi anni che separano i due film Mira sembra cambiato\, forse cerca un riscatto\, come uomo e\ncome manager\, al punto da organizzare un singolare evento allo Zen di Palermo\, “I neomelodici per Falcone e Borsellino”. Eppure le sue\nparole tradiscono ancora una certa nostalgia per “la mafia di una volta”. Intanto\, visitando le celebrazioni dei martiri dell’antimafia\,\nil disincanto di Maresco si confronta con la passione di Battaglia.\n\nScrive Maresco nelle note di regia: «Questo film è l’inevitabile seguito di Belluscone. Una storia siciliana\, presentato a Venezia nel 2014. Devo ammettere che non è stato per niente facile\, cinque anni dopo\, tornare a raccontare una storia con dentro\, ancora una volta\, i cantanti neomelodici e la mafia. La mia sensazione\, però\, è di essermi spinto oltre rispetto al film precedente. In un territorio in cui la distinzione tra bene e male\, tra mafia e antimafia\, si è azzerata e tutto\, ormai\, è precipitato in uno spettacolo senza fine e senza alcun senso».\n\ntrailer: https://youtu.be/aV1VjSieCzM\n\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:BE HAPPY – LA MINDFULNESS A SCUOLA
DESCRIPTION:film documentario “BE HAPPY. LA MINDFULNESS A SCUOLA” (Happy\,l’école en plein conscience\, Francia\, 2018\, 79’\, versione originale\nsottotitolata) di Eric Georgeault e Hélène Walter sarà in programma in\nprima visione al cinema Ariston solo mercoledì 11 alle ore 17.00\,\n19.00 e 21.00\, e giovedì 12 settembre alle ore 17.00 e 19.00\, in\noccasione della Giornata Mondiale della Mindfulness.\nIl film rivela come la pratica della mindfulness possa trasformare la\nvita dei giovani. Una serie di sequenze mostrano gli insegnanti\nintenti ad accompagnare i bambini attraverso un percorso di\nconsapevolezza come cura e come via d’uscita dalla sofferenza e dalla\nviolenza. Il documentario raccoglie le sfide che i bambini americani\ndevono affrontare\, qualunque sia l’ambiente che si trovano a\nfrequentare\, che siano scuole private d’élite\, istituti pubblici fino\nal disagio della vita di strada o della reclusione nei centri di\ndetenzione minorile. Illuminanti sono le interviste a insegnanti e\nleader nel campo della ricerca e dell’educazione alla\n“consapevolezza”\, tra cui quelle al Dottor Dan Siegel e a Vinny\nFerraro. Vengono analizzati diversi approcci Mindfulness attraverso i\nprogrammi messi in pratica nella Bay Area di San Francisco. Il film ci\nricorda dell’esistenza di una naturale capacità di benessere e di\nfelicità\, più spiccata nei bambini. La regista stessa\, Hélène Walter\nha scoperto la mindfulness e ha deciso di formarsi per insegnare la\n“consapevolezza” ai bambini. Il lavoro dei suoi compagni della Scuola\nMindful\, è servito da ispirazione per questo film. \ntrailer: https://www.youtube.com/watch’v=-4UG1CVnCr4 \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:ROSA un film di Katja Colja
DESCRIPTION:ANTEPRIMA A TRIESTEmartedì 10 settembre ore 21:00\narriva al Cinema Ariston\nROSA\nun film di Katja Colja\ncon\nLunetta Savino \nSaranno presenti in sala:\nla protagonista LUNETTA SAVINO con SIMONETTA SOLDER E ANITA KRAVOS la\nregista KATJA COLJA\, i produttori DANIELE DI GENNARO e IGOR PEDICEK e\nil direttore della fotografia MICHELE PARADISI. Modera la giornalista\nIvana GODNIK \nDopo la calorosa accoglienza del pubblico e della stampa alla scorsa\nedizione del Bif&st – Bari International Film Festival\, uscirà il\nprossimo 18 settembre distribuito da Minimum Fax Media con la\ncollaborazione di Altri Sguardi\, ROSA il film diretto da Katja Colja\,\nche vede Lunetta Savino protagonista assoluta sul grande schermo. \nProdotto da Daniele Di Gennaro per Minimum Fax Media e da Igor Pedicek\nper Casablanca\, con Rai Cinema\, ROSA è scritto da Elisa Amoruso\, Katja\nColja e Tania Pedroni\, su soggetto della stessa Colja e di Angelo\nCarbone\, ed è la storia di una donna che\, come spesso le donne sanno\nfare\, dopo un enorme dolore riesce a trovare una nuova e miracolosa\nforza per prendersi cura di se stessa e di chi ama. \nIn ROSA si racconta il confine e il suo superamento: il confine tra le\nterre\, tra le persone\, tra le generazioni\, tra mente e corpo\, ragione\ne sentimento. \nNel cast: Lunetta Savino\, Boris Cavazza\, Anita Kravos\, Simonetta Solder. \nMartedì 10 settembre ore 21:00 presso il Cinema Ariston di Trieste :\nl’evento\, vedrà la presenza in sala dell’attrice Lunetta Savino\, la\nregista Katja Colja e del cast.
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SUMMARY:L’Amour Flou - come separarsi e restare amici
DESCRIPTION:La nuova stagione cinematografia al cinema Ariston\, la sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground\,si apre con la commedia francese “L’AMOUR FLOU – COME SEPARARSI E RESTARE AMICI” (Francia\, 2018\, 97’)\, scritto diretto e interpretato da\nRomane Bohringer e Philippe Rebbot\, in programma in prima visione dal 30 agosto.\nLa storia è ispirata alla vita reale ed esperienza personale dei due registi e protagonisti del film. Romane e Philippe si separano: dopo\n10 anni di vita in comune\, due figli e un cane\, non si amano più.\nInsomma… Non sono più innamorati. Ma si vogliono bene lo stesso.\nTanto. Troppo per separarsi veramente’ Insomma il loro amore è “flou” cioè poco chiaro. Sotto lo sguardo perplesso della gente che gli sta\nintorno Romane e Philippe traslocano in due appartamenti separati\, e comunicanti attraverso la camera dei bambini! È possibile separarsi\nrimanendo insieme’ Riusciranno a rifarsi una vita senza disfare tutto’\n\ntrailer: https://youtu.be/jT60erc-dJc\n\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Ariston Estate
DESCRIPTION:Il programma della rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”\, sul grande schermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground\, si conclude questa settimana con il dramma argentino “IL SEGRETO DI UNA FAMIGLIA” (La Quietud\, Argentina/Francia\, 2018\, 112’) di Pablo Trapero con Martina Gusman\, Bérénice Bejo\, Edgar Ramirez\, in calendario mercoledì 28 egiovedì 29 agosto alle ore 18.30 e 21.00.\nDopo lunghi anni di assenza\, a seguito di un ictus che ha colpito il padre\, Eugenia ritorna a La Quietud\, la tenuta di proprietà della sua famiglia vicino a Buenos Aires\, dove si ricongiunge con sua madre e sua sorella. Le tre donne sono costrette a misurarsi con i traumi emotivi e gli oscuri segreti della loro passata vita in comune\, che si è svolta sullo sfondo della dittatura militare. Ed ecco che\nriaffiorano recriminazioni a lungo sepolte e riappaiono antiche gelosie\, sentimenti amplificati dall’inquietante somiglianza fisica tra le due sorelle…\n“Il segreto di una famiglia” è stato presentato in concorso alla 75a\nedizione della Mostra del Cinema di Venezia. \ntrailer: https://youtu.be/SEUYsg2mxpE \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:K-CINEMA | IL FASCINO (IN)DISCRETO DELLA COREA DEL SUD
DESCRIPTION:La rassegna cinematografica “K-CINEMA | IL FASCINO (IN)DISCRETO DELLACOREA DEL SUD”\, a cura della casa di distribuzione friulana Tucker\nFilm\, si conclude con la proiezione in anteprima del mistery-thriller\n“BURNING – L’AMORE BRUCIA” di Lee Chang-dong in versione originale\nsottotitolata\, tratto da un racconto dello scrittore giapponese Haruki\nMurakami\, in programma a Trieste al cinema Ariston martedì 27 agosto\nalle ore 21.00.\nIn concorso al Festival di Cannes 2018 (FIPRESCI Award per il miglior\nfilm e Vulcan Award per la miglior scenografia)\, “Burning – L’amore\nbrucia” arriverà in sala dal 19 settembre.\nDopo il memorabile “Poetry”\, il regista sudcoreano Lee Chang-dong\ntorna sul grande schermo con “Burning – L’amore brucia”\, ispirato al\nracconto “Granai incendiati” di Murakami. Un mystery thriller carico\ndi tensione drammatica\, la cui storia ruota attorno alle inquietudini\ndi un triangolo amoroso.\nUn film intenso che riflette le complessità del nostro presente\, come\nspiegato dallo stesso regista: «Il mondo in cui viviamo è diventato\nmisterioso: sentiamo che qualcosa non va\, sotto la superficie\nfunzionante della modernità\, ma il mondo non è in grado di spiegarci\ncosa. Sembra quasi di trovarsi di fronte a un gigantesco puzzle e le\npersone\, indipendentemente dalla nazionalità\, dalla religione o dallo\nstatus sociale\, sono piene di rabbia. I giovani\, soprattutto. Non\ntrovano risposte nel presente e non riescono a identificare un\nobiettivo\, sentendosi impotenti».\n“Burning – L’amore brucia” è stato selezionato per rappresentare la\nCorea del Sud agli Oscar 2019 nella categoria miglior film straniero.\nFanno parte del cast Yoo Ah-in\, Jeon Jong-seo e Steven Yeun\,\nquest’ultimo divenuto celebre a livello internazionale per il ruolo di\nGlenn Rhee nella serie cult “The Walking Dead”. \nTrailer: www.youtube.com/watch’v=UC3UJ3QLOE0&feature=youtu.be\nSito ufficiale: www.tuckerfilm.com/ \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:I morti non muoiono
DESCRIPTION:(The Dead Don’t Die) di Jim Jarmusch con Bill Murray\, Adam Driver\, Tilda Swinton\, Chloë Sevigny\, Steve Buscemi\, Danny Glover\, Iggy Pop\, Tom Waits USA\, 2019\, 103’ Nella tranquilla cittadina di Centreville\, qualcosa non va come dovrebbe. La luna splende grande e bassa nel cielo\, le ore di luce del giorno diventano imprevedibili e gli animali iniziano a mostrare comportamenti insoliti. Nessuno prevede la conseguenza più strana e più pericolosa che inizierà presto a tormentare Centerville: I morti non muoiono – escono dalle loro tombe e iniziano a nutrirsi di esseri viventi\, e gli abitanti della cittadina dovranno combattere per la loro sopravvivenza. Dallo scrittore-regista Jim Jarmusch arriva una commedia horror con uno sguardo turbolento\, triste e satirico sulle abitudini e i desideri degli americani alla fine del mondo – uno stato della nazione ironicamente terrificante\, affrontato con originale cinematografia.  \nORARIO PROIEZIONI\nvenerdì 23 agosto: 21.00 (v.o.s/t)\nsabato 24 agosto: 16.00 – 21.00\ndomenica 25 agosto: 18.30
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SUMMARY:L'ultima ora
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nel mese di agosto conla rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e un fitto calendario con\ni migliori titoli della stagione\, film restaurati\, anteprime e prime visioni\, sul\ngrande schermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita\nda La Cappella Underground.\nLa rassegna “ARISTON ESTATE” presenta in programma mercoledì 21 e\ngiovedì 22 agosto alle ore 18.30 e 21.00 in prima visione il thriller psicologico\n“L’ULTIMA ORA” (L’heure de la sortie\, Francia\, 2018\, 103’) di Sébastien Marnier\,\nin versione originale francese sottotitolata. Presentato con successo all’ultima\nMostra del Cinema di Venezia\, “L’ultima ora” è un thriller psicologico di grande\nimpatto\, che esplora il lato più oscuro dello spirito dei Fridays for Future in un\ncrescendo di suspense e con un colpo di scena finale che lascia a bocca aperta. La\nvicenda è ambientata in una scuola superiore\, dove un professore si getta dalla\nfinestra sotto gli occhi atterriti degli studenti. Il supplente chiamato a sostituirlo\,\nPierre\, nota da subito qualcosa di strano nella sua classe: un gruppo di sei alunni\,\nmolto uniti e dotati di un’incredibile intelligenza precoce\, ha un atteggiamento ostile\nverso chiunque e sembra stia preparando un piano misterioso. Pierre inizia a essere\nossessionato da questi adolescenti\, fino a venire risucchiato nel loro gioco sinistro…\nOpera seconda di Sébastien Marnier dopo l’applaudito “Irréprochable”\, “L’ultima ora”\nè tratto dal romanzo omonimo di Christophe Dufossé\, pubblicato in Italia da Einaudi.\nNel cast eccellente\, oltre ai veterani Laurent Lafitte (“Elle”) e Emmanuelle Bercot\n(“Mon Roi – Il mio re”)\, spicca la giovane Luàna Bajrami\, applaudita a Cannes nel\nnuovo film di Céline Sciamma\, “Portrait de la jeune fille en feu”.\n“Ho letto il romanzo di Dufossé quindici anni fa – afferma il regista – ed ero rimasto\nsopraffatto dal fascino delle situazioni che sapeva raccontare: un insegnante che si\nsuicida davanti alla sua classe\, l’atmosfera di sospetto che circonda gli studenti\, un\npiano indecifrabile che un gruppo di adolescenti sta mettendo in atto… Avrei voluto\nche fosse il mio primo film\, ma sono felice di averlo girato solo molti anni più tardi\,\nquando la situazione politica e ambientale in tutto il mondo\, e in Francia in\nparticolare\, si è fatta ancora più preoccupante. La realtà diventa sempre più difficile e\nlo stesso vale per la visione che i ragazzi protagonisti hanno del loro futuro”.
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SUMMARY:Fitzcarraldo (Germania\, 1981) di Werner Herzog
DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”\, LaCappella Underground festeggia al cinema Ariston il 50esimo\nanniversario della fondazione con un ciclo di dieci “Cult Movies”\, in\nprogramma sul grande schermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi\nn. 14 a Trieste ogni lunedì dall’8 luglio al 9 settembre. In\ncartellone dieci lungometraggi\, tutti in versione originale\nsottotitolata\, rappresentativi degli autori e delle tendenze\nartistiche che hanno contrassegnato la programmazione del cineclub\ntriestino e dell’Ariston nel periodo pionieristico dai primi anni ‘70\nall’inizio degli anni ‘90. \nIl settimo titolo del ciclo “Cult Movies”\, in programma al cinema\nAriston lunedì 19 agosto alle ore 18.00 e 21.00\, è\n“Fitzcarraldo”(Germania\, 1981\, 158’\, versione originale sottotitolata)\ndi Werner Herzog\, vincitore della Palma d’oro alla regia al 35esimo\nFestival di Cannes. Girato nella foresta amazzonica al confine fra\nEcuador e Perù con gli indios Aguarunas\, il film mette in scena\nl’avventuriero Brian Sweeney Fitzgerlad (un’insuperabile Klaus Kinski)\n– Fitzcarraldo per gli indios. Fitzcarraldo è un visionario con molti\nprogetti e un unico grande sogno: costruire in piena giungla\namazzonica un’imponente teatro d’opera\, facendolo inaugurare al\ncelebre tenore Enrico Caruso. Molly (una straordinaria Claudia\nCardinale)\, tenutaria di un bordello innamorata di lui\, lo convince a\ndedicarsi alla raccolta del caucciù per finanziare il suo sogno\nconvinta che “i sognatori possono spostare intere montagne”. Lo sforzo\nche Fitzcarraldo persegue va al di là di ogni ragionevolezza mettendo\na repentaglio la propria e l’altrui vita pur di veder realizzato il\nsuo sogno. Herzog costruisce la figura di Fitzcarraldo ispirandosi a\nquella del barone della gomma peruviana Carlos Fitzcarrald e alle sue\ngesta. Il sogno di Fitzcarraldo è anche\, specularmente\, il sogno di\nHerzog che\, a proposito dei questo film\, disse: “Se io abbandonassi\nquesto progetto sarei un uomo senza sogni\, e non voglio vivere in quel\nmodo. Vivo o muoio con questo progetto”.
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SUMMARY:Green Book
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nel mese di agosto con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e unfitto calendario con i migliori titoli della stagione\, film restaurati\, documentari e prime visioni\, sul grande schermo della sala\nd’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground. \n\nSono tre i titoli in programma nella settimana di Ferragosto:\n\n“GREEN BOOK” (USA\, 2018\, 130′) di Peter Farrelly con protagonisti Viggo Mortensen e Mahershala Ali\, road movie incentrato sull’amicizia\ntra un buttafuori italoamericano e un pianista afroamericano negli Stati Uniti degli anni Sessanta\, vincitore di tre premi Oscar tra cui\nquello come Miglior Film\, in calendario mercoledì 14 e giovedì 15 agosto alle ore 18.30 e 21.00;\n\n“BOHEMIAN RHAPSODY” (GB\, USA\, 2018\, 106’) di Bryan Singer\, coinvolgente celebrazione dei Queen\, della loro musica e del loro leggendario frontman Freddie Mercury (un indimenticabile Rami Malek\, premiato con l’Oscar)\, in programma venerdì 16 agosto alle ore 21.00\, sabato 17 agosto alle ore 16.30 e 21.00\, domenica 18 agosto alle ore 18.30;\n\n“TROPPA GRAZIA” (Italia\, Spagna\, Grecia\, 2018\, 118’) di Gianni Zanasi\, commedia italiana con Alba Rohrwacher\, Elio Germano\, Giuseppe Battiston\, Hadas Yaron\, storia della surreale apparizione di una Madonna nell’Italia di oggi\, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes e vincitore del premio Europa Cinemas Label\, in cartellone venerdì 16 agosto alle ore 18.30\, sabato 17 agosto alle ore 18.30\, domenica 18 agosto alle ore 16.30 e 21.00.\n\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:K-CINEMA | IL FASCINO (IN)DISCRETO DELLA COREA DEL SUD
DESCRIPTION:La rassegna cinematografica “K-CINEMA | IL FASCINO (IN)DISCRETO DELLACOREA DEL SUD”\, a cura della casa di distribuzione friulana Tucker\nFilm\, approda a Trieste al cinema Ariston a partire da martedì 6\nagosto nell’ambito di un tour regionale che comprende le piazze di\nUdine\, Pordenone e Monfalcone. Quattro film\, in versione originale\nsottotitolata\, che raccontano l’attuale scena cinematografica\nsudcoreana\, rappresentativi di quattro generi\, a testimoniare il\nmeglio delle produzioni recenti e l’incredibile ricchezza creativa di\nun’industria che ha raggiunto il quinto posto del box office mondiale:\nla commedia “color pastello” “Little Forest” di Yim Soon-rye (6\nagosto)\, il blockbuster d’impegno civile “A Taxi Driver” di Jang Hoon\n(13 agosto)\, il film action “The Gangster\, The Cop\, The Devil” di\nWon-Tae Lee (20 agosto)\, e il torbido mystery thriller in anteprima\n“Burning – L’amore brucia” di Lee Chang-dong (27 agosto). \nLa rassegna si apre con la proiezione\, martedì 6 agosto alle ore\n21.00\, del film “Little Forest” di Yim Soon-rye (Corea del Sud\, 2018\,\n103’) in versione originale sottotitolata. Tratto da un manga\ngiapponese\, ma adattato allo stile narrativo sudcoreano\, “Little\nForest” racconta (anzi: dipinge) con sorprendente delicatezza la\nstoria della fuga e della rinascita della giovane Hye-won\, in crisi\nprofessionale e sentimentale\, che abbandona la frenesia della\nmetropoli per imparare la lentezza della vita rurale. I codici e i\nsegreti dell’essenzialità. “Little Forest” è uno sperduto villaggio\ndove le radici (emotive) dell’infanzia corrispondono alle radici\n(fisiche) della terra. “Little Forest” è una piccola cucina dove i\nnudi frutti dell’orto diventano golose ricette conviviali. Abbiamo\nbisogno di tanto altro\, per essere felici’ \nSito ufficiale: http://www.tuckerfilm.com/ \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org \n— \n“K-CINEMA” IL FASCINO (IN)DISCRETO DELLA COREA DEL SUD\nCinema Ariston | Viale Romolo Gessi n. 14 | Trieste \nMartedì 6 agosto – ore 21.00\nLITTLE FOREST di Yim Soon-rye\n(Corea del Sud\, 2018\, 103’) versione originale sottotitolata\nTratto da un manga giapponese\, ma adattato allo stile narrativo\nsudcoreano\, “Little Forest” racconta (anzi: dipinge) con sorprendente\ndelicatezza la storia di una fuga e di una rinascita. La fuga e la\nrinascita della giovane Hye-won\, in crisi professionale e\nsentimentale\, che abbandona la frenesia della metropoli per imparare\nla lentezza della vita rurale. I codici e i segreti dell’essenzialità.\n“Little Forest” è uno sperduto villaggio dove le radici (emotive)\ndell’infanzia corrispondono alle radici (fisiche) della terra. “Little\nForest” è una piccola cucina dove i nudi frutti dell’orto diventano\ngolose ricette conviviali. Abbiamo bisogno di tanto altro\, per essere\nfelici’ \nMartedì 13 agosto – ore 21.00\nA TAXI DRIVER di Jang Hoon\n(Corea del Sud\, 2017\, 137′) versione originale sottotitolata\nLa mente corre a De Niro e Scorsese\, certo\, ma questa non è la New\nYork degli anni ‘70: è la Seoul degli anni ‘80. Jang Hoon ci fa salire\nsu un taxi e ci (ri)porta nel buio di Gwangju\, dove sta per esplodere\nla grande rivolta popolare contro la dittatura di Chun Doo-hwan. Dieci\ngiorni di lotta\, dieci giorni di feroce repressione. Il 18 maggio 1980\nrappresenta ancora una ferita aperta\, nel cuore della Corea del Sud\, e\ni dodici milioni di spettatori che hanno applaudito “A Taxi Driver” lo\ndimostrano. Blockbuster o inno civile’ Un inno civile che parla il\nlinguaggio del blockbuster\, affidandosi – tra lacrime\, risate\, azione\n– al gigantesco Song Kang-ho. \nMartedì 20 agosto – ore 21.00\nTHE GANGSTER\, THE COP\, THE DEVIL di Lee Won-tae\n(Corea del Sud\, 2019\, 109′) versione originale sottotitolata\nLe vie dell’action-thriller sono infinite\, o quasi\, e il cinema\nsudcoreano le sa percorrere a occhi chiusi. Dal punto di vista delle\nstrutture narrative e\, naturalmente\, dal punto di vista stilistico.\nPensiamo a “The Chaser”. Pensiamo a “The Man from Nowhere”. Pensiamo\nai tanti cult che gli appassionati conoscono a memoria. “The Gangster\,\nThe Cop\, The Devil”\, però\, non si accontenta e moltiplica tutto per\ntre: l’elemento crime\, l’elemento poliziesco\, l’elemento noir. Più che\nl’ennesima variazione sul tema\, un appassionante (e divertente!)\nvirtuosismo pop. La storia di un’alleanza spericolata tra uno sbirro e\nun bandito\, impegnati a costruire una tregua per neutralizzare un\nserial killer. Chi sono i buoni e chi sono i cattivi’ \nMartedì 27 agosto – ore 21.00\nBURNING – L’AMORE BRUCIA di Lee Chang-dong\n(Corea del Sud\, 2018\, 148′) versione originale sottotitolata\nCome “Little Forest”\, anche “Burning” deriva da uno spostamento fra\nGiappone e Corea del Sud: il Giappone di Haruki Murakami (autore del\nracconto “Granai incendiati” alla base del film)\, e la Corea del Sud\ndi Lee Chang-dong\, regista del memorabile “Poetry”\, che ha saputo\ntrasformare quelle brevi pagine in un massiccio “romanzo\ncinematografico”. Un potentissimo dramma dell’anima che osserva la\nsintassi del mistery-thriller\, scavando dentro le inquietudini e le\nombre di uno strano triangolo (amoroso’). Ieri e oggi\, ricchezza e\npovertà\, dovere e piacere: tutto è doppio\, tutto può doppiamente\ningannare gli occhi e il cuore… Per Barack Obama\, icona stessa\ndell’Occidente contemporaneo\, il miglior titolo del 2018.
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SUMMARY:“ARISTON ESTATE” - un ciclo di dieci “Cult Movies”
DESCRIPTION:Il quinto titolo del ciclo “Cult Movies”\, in programma al cinemaAriston lunedì 5 agosto alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00\, è “Provaci\nancora\, Sam” (Play it again\, Sam\, USA\, 1972\, versione originale\nsottotitolata) di Herbert Ross\, tratto dall’omonima pièce teatrale di\nWoody Allen\, protagonista accanto a Diane Keaton. Il titolo originale\n“Play it again\, Sam” (traducibile con “Suonala ancora\, Sam”) è una\ncitazione parafrasata dal film “Casablanca”.\nUn critico cinematografico occhialuto e complessato viene abbandonato\ndalla moglie. La separazione non lo guarisce dai complessi\, anzi.\nTanto più che nelle sue fantasie non manca mai di confrontare la\npropria squallida realtà con le imprese cinematografiche del suo idolo\nHumphrey Bogart. Ma alla fine lo aspetta la sua notte da leone: va a\nletto con la bella moglie di un amico e potrebbe persino portargliela\nvia del tutto. Tuttavia\, come il Bogart di “Casablanca” avrà la forza\nd’animo di rinunciare a lei per non rovinare un matrimonio. \nIl programma completo della rassegna: il thriller psicologico “Il\ncoltello nell’acqua” (Nóz w Wodzieta\, Polonia\, 1962)\, primo\nlungometraggio di Roman Polanski (8 luglio); la commedia surreale\n“Monsieur Hulot nel caos del traffico” (Trafic\, Francia\, 1971) di\nJacques Tati (15 luglio); “Il fascino discreto della borghesia” (Le\ncharme discret de la bourgeoisie\, Francia\, 1972) di Luis Buñuel\,\npremiato con l’Oscar come miglior film straniero (22 luglio); “Alice\nnella città” (Alice in den Stadten\, Germania\, 1973)\, road-movie in\nbianco e nero di Wim Wenders (29 luglio); “Provaci ancora\, Sam” (Play\nIt Again\, Sam\, USA\, 1972) di Herbert Ross\, dall’omonima pièce teatrale\ndi Woody Allen\, protagonista accanto a Diane Keaton (5 agosto);\n“Incontri con uomini straordinari” (Meetings with Remarkable Men\,\nRegno Unito\, 1979) di Peter Brook\, ispirato al romanzo autobiografico\ndi Gurdjieff (12 agosto); “Fitzcarraldo” (Germania\, 1981)\, opera\ntitanica di Werner Herzog girata in Amazzonia con protagonista Klaus\nKinski (19 agosto); “Velluto blu” (Blue Velvet\, USA\, 1986)\, noir\nonirico di David Lynch con Isabella Rossellini\, Kyle MacLachlan e\nDennis Hopper (26 agosto); “Let’s Get Lost” (USA\, 1988) del fotografo\nBruce Weber\, docu-film sul trombettista jazz Chet Baker (2 settembre);\n“Close Up” (Iran\, 1990)\, film di riflessione sul linguaggio\ncinematografico di Abbas Kiarostami (9 settembre). \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”\, LaCappella Underground festeggia al cinema Ariston il 50esimo\nanniversario della fondazione con un ciclo di dieci “Cult Movies”\, in\nprogramma sul grande schermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi\nn. 14 a Trieste ogni lunedì dall’8 luglio al 9 settembre. In\ncartellone dieci lungometraggi\, tutti in versione originale\nsottotitolata\, rappresentativi degli autori e delle tendenze\nartistiche che hanno contrassegnato la programmazione del cineclub\ntriestino e dell’Ariston nel periodo pionieristico dai primi anni ‘70\nall’inizio degli anni ‘90. \nIl quarto titolo del ciclo “Cult Movies”\, in programma al cinema\nAriston lunedì 29 luglio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00\, “Alice nella\ncittà” (Alice in den Stadten\, Germania\, 1973 versione originale\nsottotitolata)\, road-movie in bianco e nero di Wim Wenders nella nuova\nedizione restaurata.\nIl giornalista tedesco Philip Winter (Rüdiger Vogler)\, negli Stati\nUniti per lavoro\, licenziato dall’editore è costretto a tornare in\nGermania e all’aeroporto incontra Liza e la figlia Alice. La donna gli\naffida la bambina ma non si presenta all’appuntamento per riprenderla.\nAi due non rimane altra soluzione che andare alla ricerca della nonna\ndi Alice\, che vive in Germania. Il film è il primo capitolo della\n“trilogia della strada” firmata dal regista di Düsseldorf\, proseguita\nnel corso degli anni Settanta con “Falso movimento” (1975) e “Nel\ncorso del tempo” (1976). \nIl programma completo della rassegna: il thriller psicologico “Il\ncoltello nell’acqua” (Nóz w Wodzieta\, Polonia\, 1962)\, primo\nlungometraggio di Roman Polanski (8 luglio); la commedia surreale\n“Monsieur Hulot nel caos del traffico” (Trafic\, Francia\, 1971) di\nJacques Tati (15 luglio); “Il fascino discreto della borghesia” (Le\ncharme discret de la bourgeoisie\, Francia\, 1972) di Luis Buñuel\,\npremiato con l’Oscar come miglior film straniero (22 luglio); “Alice\nnella città” (Alice in den Stadten\, Germania\, 1973)\, road-movie in\nbianco e nero di Wim Wenders (29 luglio); “Provaci ancora Sam” (Play\nIt Again\, Sam\, USA\, 1972) di Herbert Ross\, dall’omonima pièce teatrale\ndi Woody Allen\, protagonista accanto a Diane Keaton (5 agosto);\n“Incontri con uomini straordinari” (Meetings with Remarkable Men\,\nRegno Unito\, 1979) di Peter Brook\, ispirato al romanzo autobiografico\ndi Gurdjieff (12 agosto); “Fitzcarraldo” (Germania\, 1981)\, opera\ntitanica di Werner Herzog girata in Amazzonia con protagonista Klaus\nKinski (19 agosto); “Velluto blu” (Blue Velvet\, USA\, 1986)\, noir\nonirico di David Lynch con Isabella Rossellini\, Kyle MacLachlan e\nDennis Hopper (26 agosto); “Let’s Get Lost” (USA\, 1988) del fotografo\nBruce Weber\, docu-film sul trombettista jazz Chet Baker (2 settembre);\n“Close Up” (Iran\, 1990)\, film di riflessione sul linguaggio\ncinematografico di Abbas Kiarostami (9 settembre). \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:L'alfabeto di Peter Greenaway - The Greenaway Alphabet
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nelmese di luglio con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e un\nfitto calendario con i migliori titoli della stagione\, documentari e\nfilm restaurati\, sul grande schermo della sala d’essai di Viale Romolo\nGessi n. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground. \nLa rassegna “ARISTON ESTATE” propone in programma giovedì 25 luglio\nalle ore 18.30 e 21.00 il docu-film “L’ALFABETO DI PETER GREENAWAY”\n(The Greenaway Alphabet\, Olanda\, 2017) di Saskia Boddekke\, in versione\noriginale sottotitolata: un ritratto tenero e ironico sull’iconico\nregista inglese\, tra la sua vita privata e la sua filmografia.\nL’artista Saskia Boddeke racconta il marito Peter Greenaway formulando\nun alfabeto che ripercorre vita e arte in un dialogo con la figlia\nZoë\, detta Pip. \n“La vita è arte e l’arte è vita”. Questo il motto di Peter Greenaway\,\nfilmmaker fra i più eclettici del cinema contemporaneo. Partendo da\nquesta premessa Saskia Boddeke\, artista multimediale nonché moglie del\nregista\, fa incursione nella mente del marito. La creatività di\nGreenaway è incorniciata in una conversazione con la figlia\nadolescente Pip\, che in un dialogo ricco d’ironia mette in ordine\nalfabetico i punti salienti della vita del padre. “A come Amsterdam”\,\ndice Mister Greenaway\, ma anche “A come Autismo”\, lo incalza Pip. Le\ndomande della figlia lo colpiscono dritte al cuore\, permettendo alla\nmoglie di trarne un ritratto unico nel suo genere: quello di un\nvisionario\, sì\, ma soprattutto di un uomo e della sua battaglia contro\nil tempo.
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DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”\, LaCappella Underground festeggia al cinema Ariston il 50esimo\nanniversario della fondazione con un ciclo di dieci “Cult Movies”\, in\nprogramma sul grande schermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi\nn. 14 a Trieste ogni lunedì dall’8 luglio al 9 settembre. In\ncartellone dieci lungometraggi\, tutti in versione originale\nsottotitolata\, rappresentativi degli autori e delle tendenze\nartistiche che hanno contrassegnato la programmazione del cineclub\ntriestino e dell’Ariston nel periodo pionieristico dai primi anni ‘70\nall’inizio degli anni ‘90. \nIl terzo titolo del ciclo “Cult Movies”\, in programma al cinema\nAriston lunedì 22 luglio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00\, è “Il fascino\ndiscreto della borghesia” (Le charme discret de la bourgeoisie\,\nFrancia\, 1972\, 105’\, versione originale sottotitolata) di Luis Buñuel\,\ncon Fernando Rey\, Delphine Seyrig\, Bulle Ogier\, Michel Piccoli\, film\nvincitore del premio Oscar come miglior film straniero nel 1973. Ogni\nvolta che i signori Thévenot ed i signori Sénéchal tentano di pranzare\ninsieme\, dopo aver concluso un proficuo affare con l’ambasciatore di\nuno stato dell’America del Sud\, vengono interrotti da avvenimenti\nimprevisti ed inusuali. Una trama pretesto che consente a Buñuel di\nmettere in scena un’innumerevole serie di sequenze assurde\, in cui il\nmaestro del cinema spagnolo registra le miserie e la meschinità della\nclasse borghese e delle autorità che la circondano e proteggono\, con\nuna girandola di eventi esilaranti ed al tempo stesso improbabili\,\nattingendo ampiamente alle proprie origini surrealiste. \nIl programma completo della rassegna: il thriller psicologico “Il\ncoltello nell’acqua” (Nóz w Wodzieta\, Polonia\, 1962)\, primo\nlungometraggio di Roman Polanski (8 luglio); la commedia surreale\n“Monsieur Hulot nel caos del traffico” (Trafic\, Francia\, 1971) di\nJacques Tati (15 luglio); “Il fascino discreto della borghesia” (Le\ncharme discret de la bourgeoisie\, Francia\, 1972) di Luis Buñuel\,\npremiato con l’Oscar come miglior film straniero (22 luglio); “Alice\nnella città” (Alice in den Stadten\, Germania\, 1973)\, road-movie in\nbianco e nero di Wim Wenders (29 luglio); “Provaci ancora Sam” (Play\nIt Again\, Sam\, USA\, 1972) di Herbert Ross\, dall’omonima pièce teatrale\ndi Woody Allen\, protagonista accanto a Diane Keaton (5 agosto);\n“Incontri con uomini straordinari” (Meetings with Remarkable Men\,\nRegno Unito\, 1979) di Peter Brook\, ispirato al romanzo autobiografico\ndi Gurdjieff (12 agosto); “Fitzcarraldo” (Germania\, 1981)\, opera\ntitanica di Werner Herzog girata in Amazzonia con protagonista Klaus\nKinski (19 agosto); “Velluto blu” (Blue Velvet\, USA\, 1986)\, noir\nonirico di David Lynch con Isabella Rossellini\, Kyle MacLachlan e\nDennis Hopper (26 agosto); “Let’s Get Lost” (USA\, 1988) del fotografo\nBruce Weber\, docu-film sul trombettista jazz Chet Baker (2 settembre);\n“Close Up” (Iran\, 1990)\, film di riflessione sul linguaggio\ncinematografico di Abbas Kiarostami (9 settembre). \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:RASSEGNA “ARISTON ESTATE”: IL FILM “FIRST MAN – IL PRIMO UOMO” DI DAMIEN CHAZELLE IN PROGRAMMA IN OCCASIONE DEL 50ESIMO ANNIVERSARIO DELLO SBARCO SULLA LUNA\nIl calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nel mese di luglio con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e un\nfitto calendario con i migliori titoli della stagione\, film restaurati\, anteprime e incontri con gli autori\, sul grande schermo\ndella sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground.\n\nIn occasione del 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna\, la rassegna “ARISTON ESTATE” propone in programma venerdì 19 luglio alle\nore 21.00\, sabato 20 luglio alle ore 16.00 e 21.00 e domenica 21 luglio alle ore 18.30 il film “FIRST MAN – IL PRIMO UOMO” di Damien\nChazelle\, con protagonista Ryan Gosling nel ruolo dell’astronauta Neil Armstrong.\n\n“First Man” narra l’avvincente storia della missione della NASA per portare un uomo sulla Luna: il film si concentra sulla figura di Neil\nArmstrong e sul decennio che ha preceduto lo storico volo dell’Apollo 11. Resoconto viscerale e in prima persona\, basato sul libro di James\nR. Hansen\, il film mette in luce il tormento\, la gioia\, i momenti di vita vissuta e perduta\, per Armstrong e per l’intera nazione\, in nome\ndi una delle missioni più pericolose della storia\, lo sbarco sulla Luna\, il 20 luglio 1969.\n\nTrailer: https://youtu.be/froFJdUPrNE\n\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo:\nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:RASSEGNA “ARISTON ESTATE”: LA COMMEDIA “ NON FICTION – IL GIOCO DELLECOPPIE” DI OLIVIER ASSAYAS IN VERSIONE ORIGINALE FRANCESE AL CINEMA\nARISTON IL 16 E 17 LUGLIO \nIl calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nel\nmese di luglio con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e un\nfitto calendario con i migliori titoli della stagione\, film\nrestaurati\, anteprime e incontri con gli autori\, sul grande schermo\ndella sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La\nCappella Underground. \nLa rassegna “ARISTON ESTATE” presenta in programma martedì 16 e\nmercoledì 17 luglio alle ore 18.30 e 21.00 il film “NON FICTION – IL\nGIOCO DELLE COPPIE” (Doubles vies\, Francia\, 2018\, 100’) di Olivier\nAssayas\, in versione originale francese sottotitolata. Nel cast\,\nGuillaume Canet\, Juliette Binoche\, Vincent Macaigne\, Nora Hamzawi\,\nChrista Théret.\nAlain\, un editore parigino di successo che fatica ad adattarsi alla\nrivoluzione digitale\, nutre seri dubbi di fronte al nuovo manoscritto\ndi Léonard\, uno degli autori con i quali collabora da lunga data\,\ntrattandosi dell’ennesima opera autobiografica che prende spunto dalla\nsua relazione con una celebrità di secondo piano. Selena\, moglie di\nAlain e affermata attrice teatrale\, è del parere opposto. Nella\ncommedia che ha conquistato il Festival di Venezia con il suo\nintreccio di relazioni troppo assurde per essere finte\, Olivier\nAssayas racconta il mondo che cambia e il modo in cui riusciamo (o non\nriusciamo) a stargli dietro. \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nelmese di giugno con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e un\nfitto calendario con i migliori titoli della stagione\, film\nrestaurati\, anteprime e incontri con gli autori\, sul grande schermo\ndella sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La\nCappella Underground. \nLa rassegna “ARISTON ESTATE” presenta in anteprima martedì 25 giugno\nalle ore 20.30 in anteprima il film “HISTORY OF LOVE” (Slovenia\,\nItalia\, Norvegia\, 2018\, 105’ – versione originale sottotitolata)\,\nopera seconda di Sonja Prosenc: la regista parteciperà alla proiezione\nassieme al direttore della fotografia Mitja Ličen\, i produttori Nadia\nTrevisan\, Rok Sečen e Alberto Fasulo\, l’attrice Zita Fusco\, per un\nincontro con il pubblico moderato dalla giornalista Ivana Godnik. \nProdotto da Monoo (Slovenia)\, Nefertiti Film con Rai Cinema (Italia) e\nIncitus Films (Norvegia)\, “History of Love” è stato girato in gran\nparte nei territori del Friuli Venezia Giulia (Gorizia\, Monfalcone\,\nMarina Julia)\, oltre che a Bolzano e in Slovenia\, ed è stato\nrealizzato con il sostegno del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli\nVenezia Giulia e FVG Film Commission. Il film è un un dramma viscerale\nche ruota intorno a Iva\, adolescente con un deficit uditivo\, sconvolta\ndalla morte della madre musicista e protagonista di un viaggio\nattraverso passato e presente\, senso di colpa\, rabbia\, dolore e\nredenzione. Presentato in concorso al Festival di Karlovy Vary\,\nricevendo la Menzione Speciale della Giuria per meriti artistici\,\n“History of Love” esce nel sale italiane con la distribuzione di\nNefertiti Film\, e sarà proiettato in anteprima in un tour regionale\nche\, dopo la tappa di Trieste\, proseguirà a Gorizia mercoledì 26\ngiugno alle ore 20.30 al Kinemax\, a Pordenone giovedì 27 giugno alle\nore 21.00 a Cinemazero\, a Udine giovedì 27 giugno alle ore 21.30\nnell’arena all’aperto del Giardino “Loris Fortuna”. \nA causa di un deficit uditivo\, l’adolescente Iva ha innalzato una\nbarriera tra sé stessa e la madre\, cantante d’opera. La morte della\nmadre a causa di un incidente automobilistico spezza l’equilibrio\nprecario che teneva insieme la famiglia e obbliga i componenti rimasti\n(Iva\, suo padre e i suoi fratelli) a cercare un modo per far fronte\nalla perdita. Iva scopre che la madre intratteneva una relazione\nextraconiugale con Erik\, direttore d’orchestra. La ragazza decide di\nosservare e studiare l’uomo iniziando a perseguitarlo\, arrivando ad\nintrodursi di notte nel suo appartamento mentre lui dorme. Quella\nstessa notte\, una serie di eventi unirà inaspettatamente Iva ed Erik\nin un viaggio onirico in cui l’uomo si troverà a sostenere Iva nel\ndisperato tentativo di trovare un misterioso corpo che lei dice di\naver visto galleggiare nel fiume. Durante la ricerca del corpo\, Iva ed\nErik non si accorgeranno di essere seguiti a loro volta. Iva\nrealizzerà che Erik è l’unica persona in grado di condividere con lei\nil senso della perdita. Questa nuova consapevolezza la porterà a\nriconciliarsi con il ricordo di sua madre\, con il suo dolore e la sua\nfamiglia. \nSonja Prosenc\, regista di “Drevo” (The Tree)\, film sloveno selezionato\nper gli Oscar del 2016\, presentato al Karlovy Vary IFF nel 2014\,\nvincitore dello Slovenian Film Festival e del Premio della Giuria\nGiovanile al festival Film by the Sea\, torna sugli schermi con\n“History of Love”\, presentato nel concorso ufficiale del Karlovy Vary\nIFF 2018\, dove ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria per\nmeriti artistici\, e in anteprima italiana al 36. Torino Film Festival. \nSito ufficiale: http://www.nefertitifilm.it\nTrailer: https://vimeo.com/341521468 \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Shelter
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nelmese di giugno con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e un\nfitto calendario con i migliori titoli della stagione\, film\nrestaurati\, anteprime e incontri con gli autori\, sul grande schermo\ndella sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La\nCappella Underground. \nLa rassegna “ARISTON ESTATE” propone in programma lunedì 24 giugno\nalle ore 20.30 il documentario “SHELTER – ADDIO ALL’EDEN” (Shelter –\nFarewll to Eden\, Italia\, Francia\, 2019\, 81’) alla presenza del regista\nEnrico Masi; prodotto da Caucaso e Ligne 7 con Rai Cinema e\ndistribuito da Istituto Luce Cinecittà\, il film mette in scena la vera\nstoria di Pepsi\, militante transessuale\, dal Mindanao nel sud delle\nFilippine fino all’Italia\, dalla giungla di Calais a Parigi\,\nraccontando l’odissea dell’accoglienza in Europa\, con temi centrali\nl’identità\, le frontiere\, il paesaggio e il corpo in transizione.\n“Shelter” è uno dei documentari-caso della stagione\, applaudito nei\nFestival di Copenhagen\, Cinema du Réel di Parigi\, BFI Flare di Londra\ne attualmente in tour nelle sale cinematografiche italiane. \n“Shelter” è la storia di Pepsi\, militante transessuale nata nel Sud\ndelle Filippine in un’isola di fede musulmana. Dal Mindanao alla\ngiungla di Calais\, Pepsi rincorre il riconoscimento di un diritto\nuniversale\, vivendo l’odissea dell’accoglienza in Europa. Pepsi è un\nindividuo in transizione alla ricerca di un impiego stabile come\nbadante\, dopo aver lavorato per oltre 10 anni nella Libia di Gheddafi\ncome infermiera\, prima di essere costretta a seguire il flusso dei\nrifugiati. Ha cambiato più volte nome: nel film non rivela il suo\, e\ndecide di non mostrare il proprio volto. Il suo racconto diventa\nquello di una maschera\, mentre lotta per la propria identità. Pepsi ha\nsostenuto il colloquio per la richiesta del diritto d’asilo a Bologna\,\ndove ha ottenuto un primo riconoscimento. Non è riuscita a fermarsi.\nHa proseguito per la Francia\, oltrepassando il passo della morte sulle\nalture di Ventimiglia\, raggiungendo Parigi\, dove acquisisce una nuova\nidentità e trova lavoro clandestinamente; e condividendo\, dopo aver\nesplorato foreste e montagne\, la ‘giungla’ di Calais\, gli spazi\ninterstiziali con rifugiati afghani\, nigeriani\, sudanesi\, tra le\narchitetture severe della metropoli. Il suo vagare ricorda l’antico\nmito d’Europa\, secondo cui una giovane venne rapita e sedotta da\nGiove\, nelle sembianze di un toro\, portandola in un’isola del\nMediterraneo da cui avrebbe dato il nome al continente.\nIl film è stato prodotto fra Sardegna\, Emilia\, Liguria\, le Alpi\nMarittime e Parigi.\nNel corso di tre anni\, con un totale di quasi 90 ore di girato\, oltre\na materiale d’archivio e pellicole originali girate in 8 e 16mm\,\n“Shelter” rappresenta il capitolo finale di una trilogia\, iniziata con\n“The Golden Temple” (2012) e “Lepanto (2016)\, dedicata all’impatto dei\n‘Mega Eventi’. alla resistenza e alla resilienza. Qui i temi centrali\nsono l’identità\, le frontiere\, il paesaggio e il corpo in transizione.\nUn intimo diario\, nel quale il dramma personale si riflette\nall’interno di paesaggi naturali e suburbani\, e può farsi riflesso di\nun dramma e una sfida collettivi. \nScrive Enrico Masi nelle note di regia: «Il nostro interesse per Pepsi\nsi è manifestato in una piazza alla periferia di Parigi.\nL’impossibilità di riprendere il suo volto ci ha portato a costruire\nla narrazione seguendo i modi di un’antica parabola o di un mito. Per\nquesto il mito d’Europa\, con il rapimento e lo stupro di una giovane\navvenuto in un’isola del Mediterraneo e compiuto da Giove\, nelle\nsembianze di un toro bianco\, ha trovato posto nel cuore della\nstruttura narrativa. “Shelter”\, in qualità di film e quindi di oggetto\nchiuso in se stesso\, a sua volta corrisponde ad un rifugio\, un luogo\nsicuro che custodisce la storia di Pepsi\, ciò che lei ha voluto\nraccontare a noi\, ciò che è accaduto sulla sua pelle. La strada che\npercorre si insinua in un territorio internazionale indistinto\, tra il\nNord Italia\, le Alpi Marittime e Parigi\, attraversando confini\, città\,\nmontagne e foreste\, in un medioevo tecnologico che supera la divisione\ntra natura e urbanità. Pepsi è cresciuta in un’isola del sud delle\nFilippine\, all’interno di un movimento di combattenti d’ispirazione\nmusulmana\, da cui è fuggita\, attraversando l’Asia e l’Africa per\narrivare in Europa. Il suo cammino diventa un sussulto\, un’emanazione\ndel conflitto post-coloniale che si trasferisce\, grazie alle sue\nrichieste di riconoscimento identitario\, nella decadenza lenta e\ninesorabile di un grande impero occidentale\, in cui nuove culture\nmondiali penetrano e si assimilano. All’interno del documentario non\nvengono presentate tesi. La storia di Pepsi\, narrata direttamente\ndalla sua voce\, diventa corpo e azione seguendo i vari territori che\nha attraversato. L’assenza del suo volto nella costruzione\ndrammaturgica eleva la sua voce da racconto particolare a canto\ncollettivo».
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DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nelmese di giugno con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE” e un\nfitto calendario con i migliori titoli della stagione\, film\nrestaurati\, anteprime e incontri con gli autori\, sul grande schermo\ndella sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La\nCappella Underground. \nLa rassegna “ARISTON ESTATE” propone nel weekend del 21\, 22 e 23\ngiugno una doppia programmazione con il film “ROMA” (Messico\, 2018\,\n135′) di Alfonso Cuarón\, vincitore di tre premi Oscar e del Leone\nd’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia\, in versione originale\nsottotitolata; e I VILLEGGIANTI (Les estivants\, Francia\, Italia\, 2018\,\n125′) di Valeria Bruni Tedeschi\, dramma famigliare e riflessione sulla\nvita e sul cinema ambientata in una villa della Costa Azzurra\, con\nprotagonisti Valeria Golino e Riccardo Scamarcio assieme alla stessa\nBruni Tedeschi. \n“ROMA” (Messico\, 2018\, 135′) di Alfonso Cuarón\, vincitore di tre premi\nOscar come Miglior Film Straniero\, Miglior Regia e Miglior Fotografia\,\ndopo aver già trionfato come Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di\nVenezia e ai Golden Globe per la Regia e come Miglior Film Straniero\,\nè distribuito in Italia dalla Cineteca di Bologna. Il regista\,\nispirandosi ai ricordi della propria infanzia\, ha realizzato un\npotente dramma ambientato a Città del Messico nei primi anni Settanta:\nprotagonista un’attrice non professionista\, Yalitza Aparicio\, nel\nruolo di Cleo\, domestica a servizio di una famiglia borghese del\nquartiere residenziale che dà titolo al film. Un capolavoro di stile e\ndi regia\, in cui l’accurata ricerca visiva – bianco e nero\ncristallino\, costruzione in profondità di campo\, complessi movimenti\ndi macchina – contribuisce a rafforzare il realismo della\nrappresentazione e dei sentimenti.\nIn programma venerdì 21 giugno ore 21.00\, sabato 22 giugno ore 16.00 e\n21.00\, domenica 23 giugno ore 18.30. \nI VILLEGGIANTI (Les estivants\, Francia\, Italia\, 2018\, 125′) di Valeria\nBruni Tedeschi\, è un dramma famigliare ambientato una grande e bella\nproprietà in Costa Azzurra. Un posto che sembra essere fuori dal tempo\ne protetto dal mondo. Anna arriva con sua figlia per qualche giorno di\nvacanza. In mezzo alla sua famiglia\, ai loro amici e al personale di\nservizio\, Anna deve gestire la sua recente separazione e la scrittura\ndel suo prossimo film. Dietro le risate\, la rabbia\, i segreti\, nascono\nrapporti di supremazia\, paure e desideri. Nel cast\, assieme a Valeria\nBruni Tedeschi\, Pierre Arditi\, Valeria Golino\, Noémie Lvovsky\, Yolande\nMoreau\, Riccardo Scamarcio.\nIn programma venerdì 21 giugno ore 18.30\, sabato 22 giugno ore 18.30\,\ndomenica 23 giugno ore 16.00 e 21.00.
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SUMMARY:Omaggio a Sergio Leone
DESCRIPTION:La rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”\, organizzata da LaCappella underground nella sala d’essai cinema Ariston in Viale Romolo\ngessi n. 14 a Trieste\, si apre giovedì 20 giugno con un omaggio a\nSergio Leone\, maestro del western all’italiana\, in occasione del\ntrentennale della scomparsa. L’appuntamento prevede un doppio\nspettacolo\, con la versione restaurata di “Per un pugno di dollari”\n(Italia/RFT/Spagna\, 1964\, 100’) alle ore 16.30 e 21.00 e il\ndocumentario “Sergio Leone: cinema\, cinema” (Spagna\, 2002\, 109’) di\nCarles Prats e Manel Mayol alle ore 18.30. \nIl capolavoro “Per un pugno di dollari” del 1964 sarà presentato nella\nversione restaurata da Ripley’s Films e dalla Cineteca Nazionale del\nCSC in collaborazione con Unidis Jolly Film e Sky Cinema. Per\nripercorrere la vita del grande regista\, il documentario “Sergio\nLeone: cinema\, cinema” di Carles Prats e Manel Mayol accompagnerà lo\nspettatore attraverso testimonianze inedite di amici e collaboratori\ndel regista. Da Tonino Delli Colli\, Sergio Donati\, Ennio Morricone\, a\nDario Argento\, Fernando Di Leo\, Florestano Vancini fino a Christopher\nFrayling e Luca Verdone\, insieme a tanti altri nomi del nostro cinema\ne non solo.
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