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SUMMARY:Captive State
DESCRIPTION:Ultimo appuntamento della stagione per la rassegna di cinema difantascienza organizzata al cinema Ariston da La Cappella Underground\ncon la sigla del Trieste Science+Fiction Festival: il film “CAPTIVE\nSTATE” (USA\, 2019\, 109’) di Rupert Wyatt\, storia di invasione aliena\nambientata nell’America del prossimo futuro\, con protagonisti John\nGoodman\, Ashton Sanders\, Jonathan Majors e Vera Farmiga\, sarà\nproietttato nella serata di giovedì 30 maggio alle ore 21.00 in\nversione originale sottotitolata. \n“Captive State” è un film scritto dal cineasta Rupert Wyatt (“L’Alba\ndel Pianeta delle Scimmie”\, “The Gambler”\, “The Escapist”) e da Erica\nBeeney (“La Battaglia di Shaker Heights”). La loro singolare e\noriginale sceneggiatura descrive una Chicago irriconoscibile\, ed è\nambientata nel 2025\, dieci anni dopo che la città è stata occupata da\nalcune forze extraterrestri. Questo espediente fantascientifico serve\nper raccontare i pericoli che corrono oggigiorno le libertà civili e\nil ruolo del dissenso all’interno di una società autoritaria. Il tutto\nviene visto attraverso gli occhi di due Fratelli\, che dopo l’invasione\naliena rimarranno separati per molto tempo\, e si riuniranno solo\nquando il maggiore dei due guiderà un piccolo gruppo di rivoluzionari\nintenzionati a mettere fuori uso il sistema di tracciamento alieno che\nsi trova in cima alla Sears Tower. Se avrà successo\, la missione\npotrebbe significare non solo la sconfitta degli alieni\, ma anche la\nliberazione della razza umana.
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SUMMARY:John McEnroe L'empire de la perfection
DESCRIPTION:Il film documentario “JOHN MCENROE – L’IMPERO DELLA PERFEZIONE” (JohnMcEnroe L’empire de la perfection \, Francia 2018\, 91’) di Julien Faraut\, in versione\noriginale sottotitolata con la voce di Mathieu Amalric\, sarà in cartellone al\ncinema Ariston in prima visione solo martedì 28 maggio con proiezioni alle ore\n17.00 e alle ore 21.00.\nIl mitico campione di tennis John McEnroe\, ex ragazzo prodigio e successivamente\nnoto alle cronache non solo per il talento ma anche per il caratteraccio e una vita\nprivata movimentata\, è già stato protagonista di film e documentari\, ma mai in modo\ncosì avvincente come in questo documentario di Julien Faraut\, presentato alla\nBerlinale e in competizione al festival Cinéma di Réel\, che vanta materiali di\nrepertorio ed elementi di psicologia e di teoria del cinema\, accompagnati dalla voce\ndi Mathieu Amalric\, con la promessa della citazione da Jean-Luc Godard «Les films\nmentent\, pas le sport» (I film mentono\, non lo sport).
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SUMMARY:Che fare quando il mondo è in fiamme
DESCRIPTION:Il nuovo film di Roberto Minervini “CHE FARE QUANDO IL MONDO È INFIAMME’ |WHAT YOU GONNA DO WHEN THE WORLD’S ON FIRE’”\n(Italia/USA/Francia 2018\, b/n\, 106′)\, presentato in concorso a Venezia\n2018 e distribuito da Valmyn in collaborazione con la Cineteca di\nBologna\, sarà in programma in prima visione al cinema Ariston solo per\ndue giorni\, lunedì 13 e martedì 14 maggio alle ore 19.00 e 21.00\, in\nversione originale sottotitolata. \nEstate 2017\, una serie di brutali uccisioni di giovani afroamericani\nper mano della polizia scuote gli Stati Uniti. Una comunità nera del\nSud americano affronta gli effetti persistenti del passato cercando di\nsopravvivere in un paese che non è dalla parte della sua gente.\nIntanto le Black Panther organizzano una manifestazione di protesta\ncontro la brutalità della polizia. Una riflessione sul concetto di\nrazza in America dal regista di “Louisiana (The Other Side)” e “Stop\nthe Pounding Heart”. \n“Nei miei film precedenti” – spiega Roberto Minervini – “ho raccontato\nstorie del Sud americano che si sono svolte in forme inaspettate sotto\ni miei occhi. Ho documentato aree dell’America di oggi dove i semi\ndella rabbia reazionaria e anti-istituzionale (cui il paese deve la\npresidenza di Donald Trump) erano già stati piantati\, anche se in\npochi si erano presi la briga di accorgersene. Questa volta ho voluto\nscavare ancora più a fondo\, alle radici della disuguaglianza sociale\nnell’America di oggi\, concentrandomi sulla condizione degli\nafroamericani. Lavorando con diverse comunità africane americane della\nLouisiana meridionale\, siamo riusciti ad avere accesso a quartieri e\ncomunità di New Orleans off-limits per i più. Mi sono presto reso\nconto che la maggior parte delle persone era stata segnata da due\npagine drammatiche della storia recente – le conseguenze dell’uragano\nKatrina del 2005 e l’uccisione di Alton Sterling per mano della\npolizia nel 2016 –\, riconducibili entrambe alla negligenza\nistituzionale\, alle disparità sociali ed economiche\, al forte razzismo\nendemico. Mossa dalla collera e dalla paura\, la gente cercava\nun’occasione per raccontare a voce alta le proprie storie. La mia\nsperanza è che il film susciti un dibattito necessario sulle attuali\ncondizioni dei neri americani che\, oggi più che mai\, assistono\nall’intensificarsi di politiche discriminatorie e crimini motivati\ndall’odio”. \nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.triesteSito ufficiale:\nhttp://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/che-fare-quando-il-mondo-e-in-fiamme\nTrailer: www.youtube.com/watch’v=o6SWtbIBzkA&feature=youtu.be \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Essere Leonardo Da Vinci
DESCRIPTION:Il film “ESSERE LEONARDO DA VINCI – UN’INTERVISTA IMPOSSIBILE”(Italia\, 2019\, 80′) sarà presentato in prima visione a Trieste al\ncinema Ariston nella serata di martedì 2 maggio alle ore 20.30 alla\npresenza del regista e interprete Massimiliano Finazzer Flory. Il film\nè stato realizzato in collaborazione con RAI CINEMA con il patrocinio\ndel Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni della morte di\nLeonardo da Vinci. \nUn film unico nel suo genere dedicato a Leonardo da Vinci in occasione\ndei 500 anni della scomparsa del genio universale\, dove set e opere\nd’arte sono tutti autentici dalla casa natale di Leonardo a Vinci fino\nallo Château Royal d’Amboise e la dimora dove Leonardo è scomparso a\nClos-Lucé e ancora a Vigevano le Scuderie\, le Sotterranee\, la Strada\ncoperta\, il Castello. A Milano: San Sepolcro\, la Veneranda Biblioteca\nAmbrosiana\, gli “Orti di Leonardo”\, la Sacrestia del Bramante\, il\nCastello Sforzesco\, la Sala delle Asse\, l’Archivio di Stato dove è\nstato girato l’unico l’autografo di Leonardo esistente al mondo.\nInfine alle cascate dell´Acquafraggia studiate dal genio. E\nnaturalmente Firenze con la Basilica di Santa Maria Novella e\nl’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella per mettere in\nscena il Leonardo botanico.\nGirato tra Stati Uniti\, Francia e Italia l’incredibile make-up del\nvolto di Finazzer e una recitazione coreografica che incarna il corpo\ndi Leonardo ci restituisce non solo la sua storia ma anche in termini\nregistici e di questo forse uno dei valori più importanti dell’opera\nl’influenza di Leonardo anche nella nostra estetica cinematografica.\nUn’icona universale\, 500 anni dopo la sua morte. Un film che tiene\ninsieme l’originalità linguistica attraverso il linguaggio del\nRinascimento e la qualità tecnologica del nostro tempo. \nTrailer: https://youtu.be/-sQQrKCHqsk \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:My home\, in Libya
DESCRIPTION:Ultimo appuntamento per la rassegna “Trieste Film Festival in Tour”\,martedì 30 aprile alle ore 21.00\, al cinema Ariston: la regista\nMartina Melilli presenterà il suo film documentario “My home\, in\nLibya” (Italia\, 2018\, 66′)\, vincitore del Premio Corso Salani\, che\nracconta la storia di italiani fuggiti dalla Libia dopo il colpo di\nstato di Gheddafi\, ricostruendo memorie familiari e drammi presenti\,\nil colonialismo italiano di allora e la crisi attuale del\nMediterraneo. \nDal 1970 i nonni di Martina vivono in un piccolo paese vicino a\nPadova. Nati in Libia negli anni ’30 sono stati espulsi da Gheddafi\nnel 1970 insieme ad altri 20.000 Italiani. Confiscati tutti i beni\, da\nun giorno all’altro si ritrovano su alcune navi che li riportano in\nItalia\, un luogo che è solo più un simbolo e non un’appartenenza. Da\nallora Antonio e Narcisa vivono isolati in una casetta piena di\nmodesti ma densi richiami: una manciata di sabbia del Sahara\, rose del\ndeserto\, piante grasse e un pappagallo di nome Marisa. Il tempo si è\nfermato\, ma non per Martina che vuole saperne di più. Così il nonno\ndisegna per lei\, sulla base dei ricordi\, la mappa della sua Tripoli\,\ndistante ormai quasi mezzo secolo: corso Vittorio Emanuele\, la\ncattedrale\, il lungo mare\, la via dove avevano il loro negozio di\nmateriale elettrico. Intanto la Libia dei giorni nostri è nel caos più\ntotale e Martina non può verificare con i suoi occhi quanto il nonno\nle rappresenta. La rete le viene in aiuto e riesce a stabilire un\ncontatto con un giovane libico che\, sulla base degli schizzi del\nnonno\, inizia ad inviare immagini della Tripoli di oggi: i nomi delle\nstrade sono cambiati\, molti quartieri non esistono più\, le milizie\narmate si dividono la città e spadroneggiano. A poco a poco il\nrapporto tra Martina e Mahmoud cresce in un fitto scambio di messaggi\ne immagini via internet. Da una parte una giovane che fa del\nterritorio europeo la sua casa\, dall’altra un giovane libico che non\nvede nessun futuro se non immaginandosi fuori dalla Libia. Martina si\navvicina al posto più estremo della Sicilia che si affaccia sul\nMediterraneo mentre Mahmoud fa lo stesso dal litorale di Tripoli. I\ndue si guardano senza vedersi\, ma ormai si conoscono grazie alla rete.\nIntanto il nonno affida il suo destino e quello della nipote e di\nMahmoud ad una scritta scolpita nel legno che pende da una parete:\n“tutto arriva per chi sa aspettare”. \nTrailer: https://youtu.be/apcCL7aTGik \nInformazioni sui siti web\nwww.aristoncinematrieste.it\nwww.triestefilmfestival.it\nscrittoio.net
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SUMMARY:I cielo sopra Berlino - versione originale
DESCRIPTION:Il film capolavoro di Wim Wenders “IL CIELO SOPRA BERLINO – DER HIMMELÜBER BERLIN” (Germania/Francia\, 1987\, 130′) sarà proiettato al cinema\nAriston lunedì 29 aprile alle ore 16.00\, 18.30 e 21.00 in versione\noriginale sottotitolata in italiano nella nuova edizione restaurata\,\nin omaggio al grande attore svizzero Bruno Ganz\, protagonista del\nfilm\, scomparso nel febbraio di quest’anno. L’iniziativa è organizzata\nda La Cappella Underground in collaborazione con il Goethe-Zentrum\nTriest. \nRitornano sul grande schemo gli angeli Damiel (Bruno Ganz) e Cassiel\n(Otto Sander)\, la trapezista circense Marion (Solveig Dommartin)\, e\nPeter Falk nei panni di se stesso (nonché di un ex-angelo)\, tutti\nindimenticabili protagonisti de “Il cielo sopra Berlino – Der Himmel\nüber Berlin” di Wim Wenders\, un sincero inno alla vita terrena e alla\nbellezza della capitale tedesca\, premiato per la miglior regia al 40°\nFestival di Cannes. Il film è stato in parte ispirato alle poesie di\nRainer Maria Rilke; per la stesura dei dialoghi\, il regista ha chiesto\nla collaborazione dello scrittore austriaco Peter Handke\, autore per\nil film anche della poesia “Lied vom Kindsein”\, canto di elogio\ndell’infanzia \nL’attore svizzero Bruno Ganz (Zurigo\, 1941-2019) è stato un\ngrandissimo interprete di cinema e teatro\, molto amato dal pubblico\ninternazionale e riconosciuto dalla critica di settore. Il successo\nsul grande schermo arriva con Wim Wenders nel 1977 grazie al ruolo del\nprotagonista\, il corniciaio Jonathan Zimmermann\, in “L’amico\namericano”(Der Amerikanische Freund”); la collaborazione con Wenders\nprosegue nel 1987 con “Il cielo sopra Berlino”. Ha lavorato inoltre\nsui set di registi come Eric Rohmer (“La Marquise d’O…”\, 1976)\,\nVolker Schloendorff (“Die Fälschung”\, 1981) e Werner Herzog\n(“Nosferatu: Phantom der Nacht”\, 1979). In Italia è noto soprattutto\nper la sua partecipazione in “Pane e tulipani” (2000) di Silvio\nSoldini. Indimenticabile la sua interpretazione del dittatore Adolf\nHitler ne “La caduta” (“Der Untergang”\, 2004). Ganz va ricordato anche\ncome interprete teatrale\, e tra i fondatori nel 1970 a Berlino della\ncompagnia di ispirazione brechtiana “Schaubühne”; fra le\nrappresentazioni più celebri a cui ha partecipato\, il “Prometeo\nincatenato” di Eschilo (1987) sotto la guida di Klaus Michael Grüber\,\ne il “Faust” di Goethe nella messinscena diretta da Peter Stein nel\n2000 ad Hannover. \nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:La città che cura
DESCRIPTION:Mercoledì 17 aprile al Cinema Ariston (Viale Romolo Gessi\, 14 Trieste)alle ore 17 e alle ore 20 proiezione del film di Erika Rossi “La città\nche cura” (The Caring City\, Italia 2018\, 89’ – TICO film). Alle 18.30\npresentazione del libro “La città che cura – Microaree\, periferie\ndella salute” a cura di Giovanna Gallio e Maria Grazia Cogliati Dezza\n(Collana 180 – Edizioni Alphabeta Verlag\, 2018).\nLe autrici\, del libro e del film\, ne discutono con Fabrizio Barca.\nGioia Meloni\, giornalista\, conduce l’incontro e la discussione.
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SUMMARY:Eldorado
DESCRIPTION:Arriva a Trieste lunedì 15 aprile al cinema Ariston il pluripremiato filmmakersvizzero Marcus Imhoof\, nell’ambito del tour italiano per la presentazione del\ndocumentario “ELDORADO” (Svizzera/Germania\, 2018\, 92’): il regista\nincontrerà il pubblico alla proiezione delle ore 20.30. La serata è organizzata\nda La Cappella Underground con la casa di distribuzione Zalab e con la\ncollaborazione del Goethe-Zentrum Triest e del Festival S/paesati. Il\ndocumentario\, partendo dai ricordi d’infanzia del regista nella Svizzera degli anni\nsuccessivi alla Seconda Guerra Mondiale\, quando gli immigrati non voluti erano gli\nitaliani\, si avventura in un viaggio tra le coste libiche\, quelle del sud Italia e tutto il mare che c’è in mezzo\, dove i nuovi esclusi provano a entrare nel “nostro Eldorado”.\n\nDurante gli anni della seconda guerra mondiale\, la famiglia del regista svizzero\nMarkus Imhoof\, che a quei tempi era un bambino di 4 anni\, accoglie Giovanna\, una\nbambina milanese di 8 anni\, beneficiaria di un progetto delle Croce rossa elvetica. La\nsua permanenza è però a tempo e Giovanna viene rimandato in Italia\, dove muore di\nmalattia a 13 anni\, poco dopo il suo ritorno forzato. Imhoof parte da questi dolorosi\nricordi\, per parlare dell’odierna crisi migratoria\, e ci trascina in un viaggio attraverso\nle navi italiane dell’operazione Mare nostrum\, i campi dei lavoratori e le strutture\nd’accoglienza in sud Italia\, la Svizzera\, dove le autorità sono impegnate a respingere i\nrifugiati a tutti i livelli. \n\nQuella che emerge è una fotografia cruda di un assurdo e\ninumano processo che non riesce ad affrontare una tragedia umana: una crisi\ncausata da squilibri economici che trasformano i paesi ricchi del nord nell’Eldorado\nche i meno fortunati cercano di raggiungere a tutti i costi.\nMarkus Imhoof\, regista\, sceneggiatore e produttore\, è nato a Winterthur nel 1941.\nI suoi film “Fluchtgefahr” (1974) e “Tauwetter” (1977) fanno parte dei lavori che\nhanno assicurato il riconoscimento internazionale alla cinematografia svizzera negli\nanni ’70. La “Barca è piena” del 1980 ha vinto l’Orso d’Argento alla Berlinale ed è\nstato candidato all’Oscar. “The Journey” (Die Reise\, 1986) è basato sul romanzo\npostumo di Bernward Vesper incentrato sui primi giorni del gruppo terroristico Banda\nBaader-Meinhof. I film di Markus Imhoof sono stati proiettati a Berlino\, Venezia\,\nCannes\, Locarno e in molti altri festival; il suo lungometraggio “Un mondo il pericolo”\n(2012) è stato premiato sia con gli Swiss che con i German Film Awards\, ed è stato il\nfilm svizzero di maggior successo a livello internazionale di tutti i tempi.\n\nTrailer: https://vimeo.com/327817494\nSito ufficiale: http://www.zalab.org/projects/eldorado-markus-imhoof/\nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo:\nLa Cappella Underground – Piazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Oro verde – C’era una volta in Colombia
DESCRIPTION:“ORO VERDE – C’ERA UNA VOLTA IN COLOMBIA” (Pájaros de verano\,Colombia\, 125’)\, film di gangster e spiriti diretto da Cristina\nGallego e Ciro Guerra (El abrazo de la serpiente)\, presentato nella\nQuinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes con il titolo “Birds\nof Passage” e selezionato per la short list degli Oscar come Miglior\nfilm straniero\, sarà in cartellone al cinema Ariston in prima visione\ndal 12 aprile.\n\nIl regista e la produttrice del film candidato all’Oscar “El abrazo de\nla serpiente”\, Ciro Guerra e Cristina Gallego\, ci guidano in un\nviaggio avvincente alle origini di Narcos e Escobar con immagini\nspettacolari e personaggi indimenticabili. Le origini del\nnarcotraffico colombiano\, attraverso la storia epica di una famiglia\nindigena wayuu. Un clan famigliare\, con a capo una donna Ursula\, che\nsi trova coinvolto nel boom del successo del commercio di marijuana ai\ngiovani americani negli anni ‘70. Quando avidità\, passione e onore si\nscontrano\, si scatena una guerra fratricida che metterà in gioco le\nloro vite\, la loro cultura e le loro ancestrali tradizioni.\nDesignato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici\nCinematografici Italiani.\n\nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste\n\ntrailer: https://youtu.be/A-Fq0G_-2xU\n\nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Trieste Film Festival in Tour
DESCRIPTION:Arriva nel mese di aprile sul grande schermo del cinema Ariston\, salad’essai di Viale Romolo Gessi 14 gestita da La Cappella Underground\,\nil progetto “Trieste Film Festival in Tour”\, ideato dall’associazione\nAlpe Adria Cinema in collaborazione con Lo Scrittoio\, società di\npromozione e distribuzione da sempre attenta al cinema d’autore e\nindipendente di qualità\, che si è occupata di selezionare le opere per\nla rassegna che si svolgerà nelle principali città italiane (le prime\ntappe in calendario sono Parma\, Verona\, Napoli\, Trieste\, Modena\,\nPadova\, Milano\, Roma e a seguire anche Firenze e Venezia). In\nprogramma quattro appuntamenti\, che all’Ariston si svolgeranno nelle\ndate del 9\, 16\, 23 e 30 aprile\, con altrettanti titoli fra i più\nrappresentativi e premiati della 30esima edizione del festival\,\npresentati in versione originale con sottotitoli italiani. \nLa rassegna si apre martedì 9 aprile alle ore 21.00 con il film\nvincitore del TSFF “The Delegation” (Delegacioni\, Albania\, Francia\,\nGrecia\, Kosovo\, 2018\, 77′) di Bujar Alimani\, lungomentraggio vincitore\nanche del Grand Prix all’ultimo festival di Varsavia\, che racconta\nl’estremo tentativo del regime comunista di “convincere” l’opinione\npubblica internazionale dei progressi di Tirana in tema di diritti\numani. \nSi prosegue martedì 16 aprile alle ore 21.00 con “Chris the Swiss”\n(Svizzera\, Germania\, Croazia\, Finlandia\, 2018\, 90′) di Anja Kofmel\,\ndocumentario-inchiesta vincitore della sezione documentari del TSFF\,\npresentato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2018\,\nfilm che anche tramite l’uso dell’animazione ricostruisce le\ncircostanze misteriose della morte di un giornalista nella guerra\ncivile jugoslava. \nLa serata di martedì 23 aprile alle ore 21.00 presenta il\nlungometraggio “Donbass” (Germania\, Ucraina\, Francia\, 2018\, 110′) di\nSergej Loznica\, film d’apertura della sezione Un Certain Regard del\nFestival di Cannes 2018\, valso all’autore il Premio per la Miglior\nRegia\, che racconta i tragici e folli eventi della guerra in atto\nnella regione orientale dell’Ucraina. \nAppuntamento conclusivo martedì 30 aprile alle ore 21.00 con la\nproiezione del film “My home\, in Libya” (Italia\, 2018\, 66′) alla\npresenza della regista Martina Melilli\, documentario vincitore del\nPremio Corso Salani e passato al Festival di Locarno 2018\, che\nracconta la storia di italiani scappati dalla Libia dopo il colpo di\nstato di Gheddafi ricostruendo memorie familiari e drammi presenti\, il\ncolonialismo italiano di allora e la crisi attuale del Mediterraneo. \nObiettivo del progetto è far conoscere al grande pubblico\ncinematografie e autori di grande valore del panorama internazionale\,\naccomunati da una grande libertà creativa\, pur con cifre stilistiche\nassai differenti\, ma spesso difficili da conoscere in mancanza di una\ngiusta collocazione nel mercato italiano. \nCome sottolinea Lo Scrittoio\, “nell’attuale quadro distributivo del\ncinema di qualità nel nostro Paese è sempre più importante che opere\ncome quelle che presenta il Trieste Film Festival – primo e più\nimportante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa Centro\nOrientale che da trent’anni funge da ponte tra oriente e occidente\,\nmettendo in contatto le diverse latitudini dell’Europa del cinema –\nabbiano occasione per dimostrare la propria capacità attrattiva nei\nconfronti del pubblico. In particolare dimostrandolo a quei\ndistributori ormai convinti che in sala paghino soprattutto linguaggi\,\nautori e cast riconosciuti e riconoscibili”. \nInformazioni sui siti web\nwww.aristoncinematrieste.it\nwww.triestefilmfestival.it\nscrittoio.net \nInfo cinema Ariston:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Dafne
DESCRIPTION:“DAFNE” (Italia\, 2019\, 94′) di Federico Bondi\, film vincitore delPremio FIPRESCI della stampa internazionale alla Berlinale 2019 nella\nsezione Panorama\, distribuito da Istituto Luce Cinecittà\, sarà in\nprogramma in prima visione al cinema Ariston da giovedì 4 aprile.\nNell’ambito del tour nazionale di presentazione del film\, la\nprotagonista Carolina Raspanti sarà presente e incontrerà il pubblico\nalla proiezione di sabato 6 aprile alle ore 18.30.\nIl lungometraggio racconta una storia familiare che ruota intorno alla\nfigura di Dafne\, una ragazza affetta dalla sindrome di Down: dopo la\nmorte della madre\, Dafne – che proprio dalla mamma ha ricevuto\nun’educazione che l’ha portata ad essere positiva e autonoma – si\nrivelerà essere il ‘bastone’ su cui il padre potrà fare affidamento.\nNel cast\, a fianco della protagonista Carolina Raspanti\, interpretano\nil ruolo dei genitori Antonio Piovanelli e Stefania Casini. \nTrailer: https://youtu.be/VcIL2ni0UcU \nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n. 3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:KUSAMA INFINITY – LA VITA E L'ARTE DI YAYOI KUSAMA
DESCRIPTION:Il film documentario “KUSAMA INFINITY – LA VITA E L’ARTE DI YAYOI KUSAMA” (USA\, 2018\, 85′) di Heather Lenz\, dedicato alla leggendaria artista giapponese che ha appena festeggiato il noventesimo compleanno (è nata a Matsumoto il 22 marzo 1929)\, definita ‘la regina dei pois’ per il suo uso maniacale di punti colorati – diventati il suo marchio di fabbrica – su tele e sculture\, sarà in programma al cinema Ariston mercoledì 27 marzo alle ore 17.00\, 19.00 e 21.00 in versione originale sottotitolata.\nYayoi Kusama\, icona giapponese per eccellenza\, è una delle artiste più influenti della storia dell’arte contemporanea\, colei che ha fatto\ndelle sue allucinazioni un’arte diventando l’artista donna più venduta\nal mondo. Il film esplora la sua ascesa verso il successo mostrandone\nda vicino il talento\, le ossessioni\, la malattia mentale e le\ndifficoltà incontrate\, e permette di comprendere la sua importanza\nartistica e culturale. Utilizzando materiale d’archivio e inedito\,\nviene raccontata in modo intimo la storia di Kusama\, attraverso le sue\nstesse parole e le toccanti interviste a direttori di musei\,\ngalleristi\, curatori\, critici\, collezionisti\, amici e collaboratori.\nEsito di oltre un decennio di attività della regista\, il documentario\ngetta una nuova luce su una protagonista assoluta dell’arte\ncontemporanea del Novecento e della nostra epoca. \nLa sua storia personale e professionale si intrecciano: il trauma di\nessere cresciuta in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale in una\nfamiglia che ne scoraggiava le ambizioni creative\, gli esordi non\nfacili in Patria\, il trasferimento a New York dove ha dovuto\naffrontare sessismo e razzismo che caratterizzavano il mondo dell’arte\na cavallo degli anni ’60\, e infine i problemi connessi con la sua\nsalute mentale fino a giungere ai giorni d’oggi. Divenuta ormai\nl’artista donna più popolare al mondo\, ideatrice di abbaglianti e\nfantasiose creazioni a pois e conosciuta ai più per le enormi zucche\ncolorate e le sue Infinity Room\, Kusama continua a dedicarsi all’arte\na tempo pieno realizzando innumerevoli opere e abbracciando svariate\ndiscipline\, dalla pittura alla scultura\, dall’arte performativa al\ndesign. In ognuno di questi ambiti le sue mostre registrano sempre\nrecord di pubblico nei principali musei di tutto il mondo. \nTrailer: https://youtu.be/jf-a8vLsejw \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n. 3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Segretarie - Una vita per il cinema
DESCRIPTION:Il documentario “SEGRETARIE – UNA VITA PER IL CINEMA” (Italia\, 2019\,64′) di Raffaele Rago e Daniela Masciale sarà proiettato a Trieste al\ncinema Ariston nella serata di martedì 26 marzo alle ore 18.30 alla\npresenza del regista Raffaele Rago.\nSei segretarie personali raccontano com’era lavorare nel mondo del\ncinema quando i film italiani vincevano un premio dopo l’altro\, a\nVenezia come a Los Angeles. Attraverso aneddoti\, rivelazioni\,\nfotografie inedite e grandi classici\, il documentario ripercorre i\npunti salienti della loro vita professionale e personale. \nSei segretarie. Il grande cinema italiano. Le protagoniste fanno un\ntuffo nel passato per raccontarci cosa ha significato lavorare nel\nmondo del cinema italiano quando le nostre pellicole facevano incetta\ndi premi\, da Venezia a Los Angeles\, passando per Cannes. Il\ndocumentario è un vero e proprio flashback della loro vita\, dentro e\nfuori dal set\, impreziosito da aneddoti\, rivelazioni\, fotografie\ninedite e curiosità relative ad alcuni grandi classici.\nAlla base di questo progetto c’è il pensiero romantico di rivivere il\nperiodo d’oro del cinema italiano attraverso la voce di Cesarina\nMarchetti\, Paola Quagliero\, Liliana Avincola\, Anna Maria Scafasci\,\nResi Bruletti e Fiammetta Profili\, professioniste che hanno lavorato\nal fianco di visionari come Fellini o Monicelli\, grandi produttori\ncome i fratelli De Laurentiis\, Franco Cristaldi o Goffredo Lombardo e\nattori del calibro di Alberto Sordi e Vittorio Gassman; tutti\npersonaggi che hanno dato lustro al nostro Paese. Le protagoniste del\ndocumentario a distanza di anni hanno negli occhi la stessa passione e\nla stessa grinta di quando hanno iniziato la loro avventura nel mondo\ndel cinema\, un mondo dove la parola “impossibile” non esiste!
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SUMMARY:9 DOIGTS
DESCRIPTION:(9 Dita\, Francia\, 2017\, 99′)\, il nuovo thrillerpost-apocalittico e punk del cineatsa indipendente francese F.J.\nOssang\, vincitore del Pardo per la Miglior Regia al 70esimo Festival\ndi Locarno\, sarà in programma al cinema Ariston mercoledì 20 marzo\nalle ore 19.00 e 21.00 in versione originale sottotitolata\,\nnell’ambito della rassegna di cinema di fantascienza organizzata da La\nCappella Underground con la sigla del Trieste Science+Fiction\nFestival. La proiezione delle ore 19.00 sarà presentata da Beatrice\nFiorentino (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani). \nIn una stazione dove fermano tutti i treni\, Magloire è solo. Tutto è\nfreddo. Mentre fugge da un controllo della Polizia\, si imbatte in un\nuomo morente. Cercando di salvarlo\, si impossessa di una mazzetta di\ndenaro contante\, mentre l’altro muore. Iniziano per lui i problemi. In\nun bianco e nero dai contrasti estremi\, tra femme fatales e lividi\ncospiratori\, in una narrazione labirintica e claustrofobica\, densa di\ncitazioni letterarie e di omaggi all’estetica del cinema\nespressionista\, il viaggio diventa puro tragitto mentale. \nFrançois-Jacques Ossang\, cineasta\, poeta\, scrittore e musicista\npost-surrealista\, post-dada\, post-esistenzialista\, post-punk\, in\ncontinuo bilico tra generi popolari e colti\, tra scenari apocalittici\ne ombre noir\, fonde nel suo quinto film lungometraggio cinema di\ngenere\, sovversione\, tuffi nel passato (senza nostalgia) e visioni di\nfuturo (tra utopia e rovina).
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SUMMARY:Sulle sue spalle
DESCRIPTION:Il film documentario “SULLE SUE SPALLE” (On Her Shoulders\, USA\, 2018\, 94′) di Alexandria Bombach\, dedicato alla battaglia per la verità di Nadia Murad\, premio Nobel per la Pace 2018\, e al suo impegno per portare al mondo la sua testimonianza della tragedia del popolo Yazidi sterminato dall’Isis\, sarà in programma al cinema Ariston venerdì 8 marzo alle ore 18.30\, in occasione della GiornataInternazionale della Donna. La proiezione sarà anticipata da un intervento di Daniela Luchetta\, Presidente Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin.\nNadia Murad\, Premio Nobel 2018 per la Pace\, è una sopravvissuta: aveva appena 20 anni la notte del 3 agosto 2014\, quando l’Isis attaccò Sinjar\, la sua città natale\, e sterminò la sua famiglia insieme a gran parte della popolazione di fede Yazidi. Lei fu catturata\, subì ogni genere di violenza e solo per una coincidenza riuscì a mettersi in salvo. Ora Nadia è diventata il volto di un popolo dimenticato e\, giorno dopo giorno\, combatte una battaglia difficile e dolorosa\, quella per la memoria. Dai campi di profughi in Grecia ai raduni di sopravvissuti a Berlino\, dal Parlamento canadese alla sede della Nazioni Unite\, questa ragazza giovanissima continua a raccontare la sua\nstoria e trova il coraggio di ripercorrere ancora una volta quei momenti terribili\, riaprendo ferite recenti. Perché quanto è accaduto e sta tuttora accadendo non passi sotto silenzio. Perché la sua voce diventi il grido di speranza di un intero popolo.\nTrailer: https://youtu.be/2UuNYmSVeUs\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Wonderful loser
DESCRIPTION:Il film documentario “WONDERFUL LOSERS” (Lituania\, Italia\, Svizzera\,Belgio\, Lettonia\, UK\, Irlanda\, Spagna\, 2017\, 71′) di Arunas Matelis\,\nrealizzato lungo le strade del “Giro d’Italia” per raccontare\nsacrificio\, spirito di squadra e abnegazione di quei meravigliosi\nperdenti che sono i “gregari” nel ciclismo professionistico\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston martedì 5 marzo alle ore 21.00. Premio\nAlpe Adria Cinema come Miglior Documentario al Trieste Film Festival\n2018\, “Wonderful Losers” è stato realizzato con il sostegno della FVG\nFilm Commission per le riprese effettuate durante le tappe del Giro\nd’Italia 2014 in Friuli Venezia Giulia: la penultima\, sulle rampe del\nMonte Zoncolan\, e l’ultima con un circuito attraverso le vie di\nTrieste e la volata finale nella cornice di Piazza Unità. \nPer molti di noi\, i ciclisti che vediamo al fondo del gruppo sono\nsemplicemente dei perdenti. Sono chiamati “water carries”\,\n“domestics”\, “gregari” e sacrificano la loro carriera e le possibili\nvittorie per aiutare i loro leader a vincere le gare. Arunas Matelis\nha seguito questi “Sancho Panza” del ciclismo professionista durante\nil Giro d’Italia e ci rivela il mondo sconosciuto di questi splendidi\nperdenti. I nostri eroi si schiantano\, si rialzano e… continuano a\ncorrere.
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SUMMARY:Suspiria
DESCRIPTION:“SUSPIRIA” (USA\, Italia\, 2018\, 152′) di Luca Guadagnino (“Io sonol’amore\, “A Bigger Splash”\, “Chiamami col tuo nome”)\, versione\ninquietante e originale del classico dell’horror firmato nel 1977 da\nDario Argento\, sarà in programma al cinema Ariston mercoledì 27\nfebbraio alle ore 18.00 e 21.00 in versione originale sottotitolata\,\nnell’ambito della rassegna di cinema di fantascienza organizzata da La\nCappella Underground con la sigla del Trieste Science+Fiction\nFestival. In questo appassionante thriller psicologico\, Un vortice di\noscurità avvolge una compagnia di danza rinomata in tutto il mondo\, un\nvortice che travolgerà la direttrice artistica della compagnia (Tilda\nSwinton)\, una giovane ballerina ambiziosa (Dakota Johnson) e uno\npsicoterapeuta (Lutz Ebersdorf). Qualcuno di loro soccomberà\nall’incubo. Gli altri finalmente si sveglieranno.”Suspiria” ha conquistato\nla settimana scorsa due premi agli Independent Spirit Awards\,\nriconoscimenti dedicati alle produzioni di cinema indipendente assegnati\nil giorno prima degli Oscar.
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SUMMARY:Roma
DESCRIPTION:Il film “ROMA” (Messico\, 2018\, 135′) di Alfonso Cuarón\, vincitore di tre premi Oscar come Miglior Film Straniero\, Miglior Regia e Miglior Fotografia (dopo aver già trionfato come Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia e ai Golden Globe per la Regia e come Miglior Film Straniero)\, ritorna in sala a Trieste al cinema Ariston martedì 26 febbraio in versione originale sottotitolata e in programmazione da venerdì 1° marzo. Il film è distribuito in Italia dalla Cineteca di Bologna con l’etichetta “Il Cinema Ritrovato. Al Cinema”.Il regista messicano premio Oscar Alfonso Cuarón\, ispirandosi ai ricordi della propria infanzia\, ha realizzato un potente dramma ambientato a Città del Messico nei primi anni Settanta. Protagonista un’attrice non professionista\, Yalitza Aparicio\, nel ruolo di Cleo\, domestica a servizio di una famiglia borghese del quartiere residenziale che dà titolo al film. Premiato con il Leone d’oro a Venezia\, è un capolavoro di stile e di regia in cui l’accurata ricerca visiva – bianco e nero cristallino\, costruzione in profondità di campo\, complessi movimenti di macchina – contribuisce a rafforzare il realismo della rappresentazione e dei sentimenti.\nScrive Alfonso Cuarón nelle note di regia: «Ci sono periodi nella storia che lasciano cicatrici nelle società\, e momenti nella vita che ci trasformano come individui. “Roma” è il tentativo di catturare il ricordo di avvenimenti che ho vissuto quasi cinquant’anni fa. \nÈ un’esplorazione della gerarchia sociale del Messico\, paese in cui classe ed etnia sono stati finora intrecciati in modo perverso. Soprattutto\, è un ritratto intimo delle donne che mi hanno cresciuto\, in riconoscimento al fatto che l’amore è un mistero che trascende spazio\, memoria e tempo».\nSito ufficiale: http://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/roma Trailer: https://youtu.be/XtpgbFT-Abc\nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Parlami di te
DESCRIPTION:“PARLAMI DI TE” (Un Homme Pressé\, Francia\, 2018\, 100′) di HervéMimran\, commedia malinconica francese ispirata al romanzo\nautobiografico dell’ex manager Christian Streiff “J’’étais un homme\npressé”\, con protagonista Fabrice Luchini (interprete di molti dei\ncapolavori di Eric Rohmer e più recentemente Coppa Volpi a Venezia per\n“La Corte”)\, sarà in programma in prima visione al cinema Ariston dal\n22 febbraio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00. \nVincitore del premio del pubblico al festival del cinema francese\nFrance Odeon di Firenze\, e ispirato al caso dell’ex manager francese\nChristian Streiff e al suo romanzo autobiografico “J’’étais un homme\npressé”\, il film “Parlami di te” ha per protagonista Alain (Fabrice\nLuchini)\, un rispettato uomo d’affari e un brillante oratore\, sempre\nin corsa contro il tempo. Nella vita\, non concede alcuno spazio alle\ndistrazioni e alla famiglia. Un giorno\, viene colpito da un ictus che\ninterrompe la sua corsa e gli lascia come conseguenza una grave\ndifficoltà nell’espressione verbale e una perdita della memoria. La\nsua rieducazione è affidata a Jeanne (Leïla Bekhti)\, giovane\nlogopedista. Con grande impegno e pazienza\, Jeanne e Alain impareranno\na conoscersi e alla fine ciascuno\, a modo suo\, tenterà di ricostruire\nse stesso e di concedersi il tempo di vivere. \nTrailer: https://youtu.be/XkAIh-1g0vY\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n. 3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Leonardo Cinquecento
DESCRIPTION:“Leonardo Cinquecento” (Italia\, 2019\, 90′) di Francesco Invernizzi\,viaggio alla scoperta del pensiero e dell’eredità scientifica di\nLeonardo da Vinci nell’anno in cui ricorre il cinquecentesimo\nanniversario della sua morte e si preparano le celebrazioni con\ncerimonie\, mostre e rassegne di respiro internazionale\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston lunedì 18 febbraio alle ore 17.00\, 18.45 e\n21.00 e martedì 19 febbraio alle ore 17.00 e 21.00.\n“Leonardo Cinquecento” è il racconto di un viaggio alla scoperta del\npensiero e dell’eredità scientifica di Leonardo da Vinci: partendo dai\nsuoi Codici\, completamente digitalizzati e analizzati grazie\nall’intelligenza artificiale\, ricostruisce come le sue intuizioni\nsiano ancora oggi valide e alla base della ricerca e della produzione\ncontemporanea.\nDalle analisi\, e grazie al coinvolgimento di esperti di caratura\nmondiale\, storici\, tecnici e ingegneri\, ed aziende ai vertici della\ntecnologia\, il documentario indaga quali sono i risvolti contemporanei\ndelle osservazioni leonardesche e di come trovino oggi applicazione\nnel lavoro quotidiano di imprese e istituzioni.\nQuest’anno – in cui ricorrono i 500 anni dalla morte di Leonardo da\nVinci e si preparano le celebrazioni con cerimonie\, mostre e rassegne\ndi respiro internazionale\, per rievocare il suo talento universale e\nrendergli onore – “Leonardo Cinquecento” ci permette di ripercorrere\ncosì il suo immenso patrimonio di studio e analisi – in parte non\nancora del tutto interpretato e decifrato – nei campi più ampi della\nconoscenza e dell’arte\, indagando a 360° gradi la trasversalità del\nsuo pensiero: ingegneria militare e civile\, urbanistica\, osservazione\ndella natura\, discipline artistiche e anatomia umana.\nIl film è stata inserito\, in quanto ritenuta meritevole di interesse\nculturale\, nel palinsesto ufficiale del Comune di Milano per le\ncelebrazioni della ricorrenza del cinquecentenario di Leonardo da\nVinci “Milano Leonardo 500” e si avvale del patrocinio straordinario\ndi Regione Lombardia e di altre istituzioni pubbliche e private.
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SUMMARY:KEDI – La città dei gatti
DESCRIPTION:Il film documentario “KEDI – LA CITTÀ DEI GATTI” (USA/Turchia\, 2017\, 79’)\, della regista turca Ceyda Torun\, girato e ambientato a Istanbul\, sarà proiettato al Cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste\, domenica 17 febbraio alle ore 15.00. I gattiprotagonisti al cinema\, in occasione della giornata nazionale del gatto!\n\nCentinaia di migliaia di gatti si aggirano per le strade della metropoli di Istanbul. Per migliaia di anni i gatti hanno accompagnato\nle vite degli abitanti divenendo una parte importantissima della comunità che rende la città così ricca e vivace. Senza alcun padrone\,\ni gatti di Istanbul vivono a cavallo tra due mondi\, né addomesticati né selvatici\, portando gioia nelle vite delle persone che hanno deciso di adottarli. A Istanbul\, i gatti sono uno specchio dei cittadini\, capaci di aiutarli a riflettere in modo unico su loro stessi e la città.\n\nScrive Ceyda Torun nelle note di regia: “Sono cresciuta a Istanbul fino all’età di undici anni\, e credo che la mia infanzia sarebbe stata infinitamente più solitaria se non fosse stato per i gatti. E io non sarei la persona che sono oggi. Ritorno in città ogni anno\, vedo i cambiamenti e la trovo sempre meno riconoscibile ad eccezione di una cosa: i gatti\, elemento costante\, che diventano sinonimo della metropoli e ne incarnano l’anima stessa. Questo film è\, per molti versi\, una lettera d’amore a quei gatti e alla città\, nel loro\nprocessi di cambiamento verso strade imprevedibili”.\n\nTrailer: https://youtu.be/m2hYHw6G96c\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Le nostre battaglie
DESCRIPTION:La programmazione di film in lingua originale\, organizzata da La Cappella Underground nella sala d’essai Cinema Ariston\, in vialeRomolo Gessi n. 14 a Trieste\, presenta questa settimana “LE NOSTRE BATTAGLIE – NOS BATTAILES” (Francia\, Belgio\, 2018\, 98′) di Guillaume\nSenez\, dramma sociale con protagonista Romain Duris: il film\, evento speciale alla Semaine de la Critique al Festival di Cannes e vincitore\ndel Premio del Pubblico al Torino Film Festival\, è in cartellone venerdì 15 febbraio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00 in versione originale francese sottotitolata in italiano e in programmazione in prima visione all’Ariston in versione doppiata dal 14 febbraio. \n\n“LE NOSTRE BATTAGLIE” racconta la storia di Oliver (interpretato da un toccante Romain Duris)\, un uomo che dedica tutto se stesso alla lotta\ncontro le ingiustizie al fianco dei propri compagni di lavoro. Quando\, da un giorno all’altro\, sua moglie Laura abbandona la loro casa\,\nOliver dovrà imparare a trovare un nuovo equilibrio tra i bisogni dei figli\, le sfide della vita quotidiana e il suo lavoro.\n\nGuillaume Senez è nato a Bruxelles nel 1978. Dopo numerosi corti\, nel 2015 firma il suo primo lungometraggio\, Keeper\, selezionato in oltre\n70 festival e vincitore del 33. Torino Film Festival. Le nostre battaglie è la sua opera seconda\, presentata alla Semaine de la\nCritique del Festival di Cannes e vincitrice del Premio del Pubblico e del Premio Cipputi al 36. Torino Film Festival.\n\nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \ntrailer: https://youtu.be/fo2F2DVHcfQ\n\nInfo: La Cappella Underground tel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La donna elettrica – Woman at war
DESCRIPTION:La programmazione di film in lingua originale\, organizzata da La Cappella Underground nella sala d’essai Cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste\, presenta questa settimana “LA DONNA ELETTRICA – WOMAN AT WAR” (Kona fer í stríð\, Francia\, Islanda\, Ucraina\, 2018\, 101′) di Benedikt Erlingsson\, storia di una insegnante di musica attivista ecologista che in Islanda conduce una battaglia contro una multinazionale: il film\, vincitore del Premio LUX del Parlamento Europeo\, è in cartellone mercoledì 13 febbraio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00 in versione originale sottotitolata in italiano.\nDopo l’accoglienza entusiastica all’ultimo Festival di Cannes\, continua al cinema il successo de “LA DONNA ELETTRICA”\, una commedia travolgente e fuori dagli schemi\, capace di unire emozione\, impegno e divertimento. La protagonista\, Halla\, sembra una donna come le altre\, ma dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra\, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita\, Halla dovrà affrontare la sua sfida più grande… Già regista dell’acclamato “Storie di cavalli e di uomini”\, Benedikt Erlingsson colpisce al cuore con un ritratto di donna memorabile e un omaggio al paesaggio islandese di struggente bellezza.\n\nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo:La Cappella Underground – Piazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002 – info@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:La Cappella Underground: 50esimo anniversarioAnteprime\, film restaurati\, incontri con gli autori\n1\, 2\, 3 febbraio 2019 \n LA CAPPELLA UNDERGROUND\, storico cineclub triestino fondato nel 1969\,\nfesteggia il 50esimo anniversario con la tre giorni cinematografica\n“10×50”: un programma di dieci film che si svolgerà nei giorni 1\, 2\, 3\nfebbraio 2019 nella sala d’essai del cinema Ariston (Viale Romolo\nGessi n. 14\, Trieste) con anteprime in versione originale\, classici\nrestaurati e incontri con gli autori. Un cartellone che riecheggia per\nformula\, varietà\, ricerca delle novità\, i leggendari programmi offerti\nda La Cappella in abbonamento ai soci nelle prime stagioni di attività\ndegli anni ‘70.\nAd aprire la kermesse\, venerdì 1° febbraio alle ore 17\, sarà il\ngiornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti con la\npresentazione de “Il dizionario dei film 2019” (ed. Baldini+Castoldi);\nmodera l’incontro Elisa Grando (Ciak\, Il Piccolo).\nA seguire\, alle ore 18.00\, Paolo Mereghetti introdurrà uno dei più\nrecenti “film a quattro stelle” del Dizionario: “I diari di Angela –\nNoi due cineasti” (Italia\, 2018\, 125’) di Yervant Gianikian e Angela\nRicci Lucchi\, quarantatré anni di vita\, arte e cinema dei due autori\nin un memoir composto da filmati privati e inediti\, diari “miniati” e\nlunghi “rotoli” di carta disegnati negli ultimi anni per ricordare i\nloro viaggi e le loro esperienze.\nLa serata si conclude con la proiezione in anteprima alle ore 21.00\ndel film Tramonto (Sunset\, Ungheria\, Francia\, 2018\, 142’\, versione\noriginale sottotitolata) di László Nemes (premio Oscar per “Il figlio\ndi Saul”)\, ambientato a Budapest nel 1913 sullo sfondo dell’Impero\nAusto-Ungarico alle soglie della Grande Guerra e vincitore del premio\nFIPRESCI al Festival di Venezia. \nLa programmazione di sabato 2 febbraio inizia alle ore 15.30 con “Easy\n– Un viaggio facile facile” (Italia\, Ucraina\, 2016\, 91’) alla presenza\ndel regista Andrea Magnani: tra commedia surreale e road-movie\, è il\nprimo lungometraggio realizzato dalla casa di produzione triestina\nPilgrim Film\, fondata da La Cappella Underground e soci.\nAlle ore 17.30 arriva sul grande schermo in anteprima la commedia\n“Perfectos desconocidos” (Spagna\, 2017\, 96’\, versione originale\nsottotitolata)\, remake iberico del campione d’incassi “Perfetti\nsconosciuti” per la firma di Alex De la Iglesia.\nLa serata è tutta all’insegna del nuovo cinema scandinavo: alle ore\n20.00 con l’anteprima del thriller “The Guilty” (Danimarca\, 2018\,\n101’) di Gustav Möller\, premio del pubblico al Sundance e al Torino\nFilm Festival; alle ore 22.00 con l’anteprima di “Border – Creature di\nconfine” (Gräns\, Svezia\, Danimarca\, 2018\, 108’\, versione originale\nsottotitolata) di Ali Abbasi\, fanta-horror tratto da un racconto di\nJohn Ajvide Lindqvist (“Lasciami entrare”)\, premiato come miglior film\nnella sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes e al Noir in\nFestival. \nLa giornata conclusiva\, domenica 3 febbraio\, presenta alle ore 11.00\nin matinée il cult-movie “Easy Rider” (USA\, 1969\, 95’\, versione\noriginale sottotitolata) diretto e interpretato da Dennis Hopper\, con\nPeter Fonda e Jack Nicholson\, pietra miliare nel cinema della New\nHollywood\, in edizione restaurata a cinquant’anni dall’uscita nelle\nsale.\nAlle ore 15.30 il cartellone prosegue con “Mug” (Polonia\, 2018\, 91’\,\nversione originale sottotitolata) di Malgorzata Szumowska\, allegoria\ndella Polonia contemporanea\, vincitore dell’Orso d’Argento alla\nBerlinale.\nAlle ore 17.30 la regista Elisabetta Sgarbi presenta in anteprima per\nTrieste il suo nuovo film “I nomi del signor Sulčič” (Italia\, 2018\,\n80’) con Ivana Pantaleo\, Lučka Počkaj\, Roberto Herlitzka e la\npartecipazione di Claudio Magris e Giorgio Pressburger: tra\ndocumentario e finzione\, un viaggio nella memoria personale e\ncollettiva\, da Trieste a Lubiana fino a Tolmin\, tra spie naziste\,\nfascisti\, milizie di Tito\, identità vere e false\, padri e figli\, veri\no presunti tali. L’incontro con Elisabetta Sgarbi sarà moderato dallo\nscrittore e giornalista Pietro Spirito (Il Piccolo). Il film\, prodotto\nda Betty Wrong con Rai Cinema\, uscirà nelle sale il 7 febbraio\,\ndistribuito da Cinecittà Luce.\nLa manifestazione si conclude alle ore 20.00 con l’anteprima del film\n“Le nostre battaglie” (Nos batailles\, Francia\, Belgio\, 2018\, 98’\,\nversione originale sottotitolata)\, dramma sociale di Guillaume Senez\ncon protagonista Romain Duris\, evento speciale della “Semaine de la\nCritique” al Festival di Cannes e premio del pubblico al Torino Film\nFestival. \nIl centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audio/visive\nLa Cappella Underground è stato uno tra i primi cineclub italiani per\ndata di nascita e per importanza\, qualità e originalità delle proposte\nartistiche: fondato nel 1969\, come spazio cinematografico in parallelo\nalle attività di galleria d’arte nelle sale “underground” di una\nchiesa sconsacrata in via Franca a Trieste\, fu inaugurato il 2\nfebbraio con la proiezione di “Nude Restaurant” di Andy Warhol. La\nprogrammazione dei primi pionieristici anni vide tra gli ospiti del\ncineclub Francis Ford Coppola\, Roger Corman\, Bernard Tavernier\,\nAndrzej Wajda\, Mario Camerini\, Pupi Avati\, Riccardo Freda\, Nanni Loy\,\nNanni Moretti. Le numerose rassegne retrospettive e contemporanee\nfecero conoscere a Trieste le nuove tendenze nazionali e\ninternazionali\, e riscoprirono film\, autori e cinematografie di ogni\ngenere\, epoca e nazionalità. Tra le più significative\, si ricordano:\nil cinema underground USA (1969)\, l’Espressionismo fantastico tedesco\n(1970)\, il nuovo cinema jugoslavo (1972)\, l’omaggio a D.W. Griffith\n(1974)\, il cinema italiano del periodo fascista (1975)\, le monografie\n“Fant’Italia” (1976) e “Fant’America” (1977 e 1978) in collaborazione\ncon il Festival Internazionale del Film di Fantascienza\, i focus sul\ncinema americano\, francese\, inglese a polacco (dal 1976 al 1979\, al\nCastello di San Giusto)\, i convegni sulla didattica dell’audiovisivo\n“Cin&massmedia” (1982) e “A proposito di generi” (1983)\, “Massimiliano\ne il mito asburgico” (1986\, al Castello di Miramare)\, “Un régard\nretrouvé. Auteurs et acteurs da Trieste” (1986\, al Centre Georges\nPompidou di Parigi). Promotrice\, tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio\ndegli anni ‘90\, dei progetti per la nascita del Teatro Miela di\nTrieste e dell’associazione Alpe Adria Cinema\, dal 2000 La Cappella\nUnderground organizza il “Trieste Science+Fiction Festival”\, membro\nufficiale del network European Fantastic Film Festivals Federation.\nDal 2006\, dopo un’esperienza decennale come servizio pubblico di\nvideoteca e di collaborazione con la Cineteca Regionale FVG\, è\naccreditata come Mediateca di Sistema per l’area provinciale di\nTrieste nell’ambito del progetto del Sistema regionale delle\nmediateche del Friuli Venezia Giulia. Dal 2014 l’associazione gestisce\nil Cinema Ariston\, storica sala d’essai cittadina\, unico schermo a\nTrieste associato ad AGIS e FICE e affiliato alla rete Europa Cinemas.\nLa Cappella Underground è tra i soci fondatori della associazione Casa\ndel Cinema di Trieste. \n\nvenerdì 1 febbraio\nore 17.00 — con Paolo Mereghetti\nPaolo Mereghetti presenta Il dizionario dei film 2019\nIl giornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti presenta\nl’edizione 2019 del suo celebre e amatissimo “Dizionario dei film”:\nuno strumento per chi segue il cinema e ne ama le curiosità e le\nsottili storie nascoste nelle vite dei suoi protagonisti\, scoprendo\npercorsi di lettura e di visione straordinari.\nModera l’incontro Elisa Grando (Ciak\, Il Piccolo) \n–\nore 18.00 – anteprima\n“I diari di Angela – Noi due cineasti” di Yervant Gianikian e Angela\nRicci Lucchi\nItalia\, 2018\, 125’\, versione originale sottotitolata\nQuarantatré anni di vita\, arte e cinema dei due autori in un lungo\nmemoir sollecitato a Yervant Gianikian dal direttore della Mostra di\nVenezia Alberto Barbera per ricordare la compagna di vita e di arte\nAngela Ricci Lucchi. Da una parte materiali filmati spesso privati e\ninediti\, dall’altra i diari “miniati” di Angela quasi sempre letti dal\nsuo compagno Yervant\, e i lunghi “rotoli” di carta disegnati negli\nultimi anni per ricordare i loro viaggi e le loro esperienze. Un\npercorso ricchissimo\, coinvolgente e commovente. Introduce il film\nPaolo Mereghetti. \n–\nore 21.00 – anteprima\n“Tramonto” (Sunset) di László Nemes\ncon Juli Jakab\, Vlad Ivanov\nUngheria\, Francia\, 2018\, 142’\, versione originale sottotitolata\n1913\, Budapest\, nel cuore dell’Europa. La giovane Irisz Leiter arriva\nda Trieste\, nutrendo l’ambiziosa speranza di lavorare come modista nel\nleggendario negozio di cappelli un tempo di proprietà dei genitori\ndefunti. Mentre nella cappelleria Leiter sono in corso i preparativi\nper accogliere ospiti della massima importanza\, un uomo si reca\ninaspettatamente da Irisz in cerca di un certo Kálmán Leiter. La\ngiovane si mette quindi sulle tracce di Kálmán\, il suo unico anello di\ncongiunzione con un passato perduto. Premio FIPRESCI al Festival di\nVenezia. \n\nsabato 2 febbraio\nore 15.30 — con Andrea Magnani\n“Easy – Un viaggio facile facile” di Andrea Magnani\ncon Nicola Nocella\, Libero de Rienzo\, Barbara Bouchet\nItalia\, Ucraina\, 2016\, 91’\, versione originale sottotitolata\nIsidoro\, per i familiari Easy\, ha 35 anni ed è stato una promessa\ndell’automobilismo competitivo fino a quando non ha cominciato a\nprendere peso. Ora vive con la madre e si imbottisce di\nantidepressivi. Fino al giorno in cui il fratello gli chiede un favore\nspeciale: un operaio ucraino è morto sul lavoro e la salma va\nriportata in Ucraina senza troppe formalità. Easy può così tornare a\nguidare… un carro funebre. Primo lungometraggio realizzato dalla casa\ndi produzione triestina Pilgrim Film\, fondata da La Cappella\nUnderground e soci. \n–\nore 17.30 – anteprima\n“Perfectos desconocidos” di Alex De la Iglesia\ncon Belén Rueda\, Eduard Fernández\, Pepón Nieto\, Ernesto Alterio\nSpagna\, 2017\, 96’\, versione originale sottotitolata\nNon c’era forse regista più adatto di Alex de la Iglesia per\naffrontare il remake di una commedia tanto succulenta come quella di\nPaolo Genovese\, e il maestro della commedia grottesca non manca il\ncolpo. Anzi. Si può dire che la versione spagnola di “Perfetti\nsconosciuti” riesca nell’impresa di intonare le differenti voci del\nsuo cast in un coro che canta all’unisono: aiutato da interpretazioni\nispiratissime\, il contesto di una cena qualunque diventa il terreno\nper una notte fuori dall’ordinario. Todos tenemos una vida secreta. \n–\nore 20.00 – anteprima\n“The Guilty” di Gustav Möller\ncon Jakob Cedergren\, Jessica Dinnage\, Omar Shargawi\nDanimarca\, 2018\, 101’\, versione originale sottotitolata\nL’ufficiale di polizia Asger Holm\, declassato al lavoro d’ufficio\, si\nprepara per un sonnolento turno alle chiamate d’emergenza. Tutto\ncambia quando riceve la telefonata di una donna sequestrata in preda\nal panico che viene bruscamente interrotta. Confinato nella stazione\ndi polizia\, dovrà usare occhi e orecchie altrui e tutto il suo intuito\nper trovare la donna e il suo assalitore. Mentre lo scorrere del tempo\ne i suoi demoni personali congiureranno contro di lui. Premio del\npubblico al Sundance e al Torino Film Festival. \n–\nore 22.00 – anteprima\n“Border – Creature di confine” (Gräns) di Ali Abbasi\ncon Eva Melander\, Eero Milonoff\, Jörgen Thorsson\, Ann Petrén\nSvezia\, Danimarca\, 2018\, 108’\, versione originale sottotitolata\nTina\, impiegata alla dogana\, ha un olfatto eccezionale. È come se\nriuscisse a fiutare il senso di colpa\, la paura\, la vergogna dei\ncolpevoli. Tina si dimostra infallibile fino al giorno in cui Vore\, un\nuomo all’apparenza sospetto\, le passa davanti e le sue abilità per la\nprima volta sono messe alla prova. Cosa nasconde quell’uomo’\nDall’autore di “Lasciami entrare”\, un cult assoluto che riscrive le\nregole del genere horror. Miglior film “Un Certain Regard” a Cannes e\nNoir in Festival. \n\ndomenica 3 febbraio\nore 11.00\n“Easy Rider” di Dennis Hopper\ncon Dennis Hopper\, Peter Fonda\, Jack Nicholson\, Luana Anders\nUSA\, 1969\, 95’\, versione originale sottotitolata\nBilly e Wyatt\, due hippy in Harley Davidson\, partono per attraversare\ngli Stati Uniti\, dalla California a New Orleans. Durante il viaggio\nconosceranno la faccia intollerante dell’America profonda\, fatta di\nviolenza\, razzismo e ignoranza.\nA 50 anni dall’uscita\, “Easy Rider” resta un’opera fondamentale nella\nstoria del cinema americano\, avendo contribuito alla nascita della New\nHollywood – irripetibile periodo di libertà e rinnovamento che durò\nfino a primi anni ’80. \n–\nore 15.30 – anteprima\n“Mug” di Malgorzata Szumowska\ncon Mateusz Kosciukiewicz\, Agnieszka Podsiadlik\, Roman Gancarczyk\nPolonia\, 2018\, 91’\, versione originale sottotitolata\nJacek ama l’heavy metal e il suo cane\, e lavora in un cantiere vicino\nalla frontiera polacco-tedesca dove verrà costruita la più grande\nstatua di Gesù al mondo\, che deve competere con quella di Rio de\nJaneiro. Ma un terribile incidente sul lavoro gli sfigura\ncompletamente il viso e Jacek diventa il primo caso nel Paese di\ntrapianto alla faccia. La gente lo festeggia come eroe nazionale e\nmartire del lavoro\, ma lui non riesce più a riconoscersi allo\nspecchio. Vincitore del Gran premio della Giuria Orso d’Argento alla\nBerlinale. \n–\nore 17.30 — con Elisabetta Sgarbi\n“I nomi del signor Sulčič” di Elisabetta Sgarbi\ncon Ivana Pantaleo\, Lučka Počkaj\, Roberto Herlitzka\, Claudio Magris\,\nGiorgio Pressburger\nItalia\, 2018\, 80’\, versione originale sottotitolata\nIrena scopre cose inaudite della sua vita quando arriva in una valle\nremota nel Delta del fiume Po. E si direbbe che sappia molte cose di\nGabriele\, il valligiano che la accoglie\, il quale\, a sua volta\, rimane\nincuriosito e sconcertato da questa affascinante donna slovena che\nsembra non parlare italiano\, ma che pare capire tutto quello che\naccade. Un viaggio da Trieste a Lubiana\, fino a Tolmin nella memoria\npersonale e collettiva\, tra spie naziste\, fascisti\, milizie di Tito\,\nidentità vere e false\, padri e figli\, veri o presunti tali.\nModera l’incontro lo scrittore e giornalista Pietro Spirito (Il Piccolo). \n–\nore 20.00 – anteprima\n“Le nostre battaglie” (Nos batailles) di Guillaume Senez\ncon Romain Duris\, Laure Calamy\, Laetitia Dosch\, Lucie Debay\nFrancia\, Belgio\, 2018\, 98’\, versione originale sottotitolata\nOlivier dedica tutto se stesso al lavoro e alla lotta contro le\ningiustizie al fianco dei propri compagni. Da un momento all’altro\,\nperò\, quando sua moglie Laura abbandona la loro casa\, si ritrova a\ndestreggiarsi tra le necessità dei suoi bambini e le incombenze\nquotidiane\, personali e professionali. Costretto al confronto con\nqueste nuove responsabilità\, Olivier lotterà per trovare un giusto\nequilibrio.\nEvento speciale della Semaine de la Critique al Festival di Cannes e\npremio del pubblico a Torino Film Festival.
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DESCRIPTION:Il film “UPGRADE” (Australia\, 2018\, 100′) di Leigh Whannell\, b-moviedi fantascienza australiano con protagonista Logan Marshall-Green\,\nsarà in programma in prima visione a Trieste al cinema Ariston nella\nserata di giovedì 31 gennaio alle 19.00 e 21.00 in versione originale\nsottotitolata\, nell’ambito della rassegna di cinema fantastico e di\nfantascienza organizzata da La Cappella Underground con la sigla del\nTrieste Science+Fiction Festival. \n“Upgrade” è un thriller tecnologico e iperviolento scritto e diretto\nda Leigh Whannell e prodotto da Blumhouse\, la casa di produzione di\nincredibili successi come “Get Out” e The Purge”.\nIn un futuro non lontano\, la tecnologia è utilizzata per controllare\nogni aspetto della vita comune.Dopo che sua moglie è stata brutalmente\nuccisa durante una rapina che lo ha lasciato paralizzato\, Gray Trace\nviene avvicinato da un inventore miliardario che con una cura\nsperimentale promette di “aggiornare” il suo corpo. La Cura\, un\nimpianto di intelligenza artificiale chiamata STEM\, conferisce a Gray\nabilità fisiche incredibili. A questo punto niente può fermarlo\ndall’intraprendere un’implacabile vendetta verso coloro che hanno\nucciso sua moglie. \nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Chi scriverà la nostra storia
DESCRIPTION:Il film documentario “CHI SCRIVERÀ LA NOSTRA STORIA” (Who Will WriteOur History\, USA\, 2018\, 96’) diretto da Roberta Grossmann e prodotto\nda Nancy Spielberg\, sarà in programma a Trieste al cinema Ariston in\noccasione del Giorno della Memoria. Il film ricostruisce la storia del\ngruppo segreto\, conosciuto con il nome in codice Oyneg Shabe e guidato\ndallo storico Emanuel Ringelblum\, composto da giornalisti\, ricercatori\ne capi della comunità ebraica\, che dall’interno del ghetto di Varsavia\ndecise di combattere le menzogne e la propaganda nazista con carta e\npenna anziché con le armi e con la violenza; narrato dalle voci di\nJoan Allen e Adrien Brody\, il documentario è presentato in versione\noriginale sottotitolata. \n“CHI SCRIVERÀ LA NOSTRA STORIA” sarà proiettato mercoledì 30 gennaio\nalle ore 18.45 e alle ore 20.30 con una presentazione a cura di  Tullia Catalan\n(Dipartimento di Studi Umanistici\, Università degli Studi di Trieste). \nNel novembre del 1940 i nazisti rinchiusero 450 mila ebrei nel ghetto\ndi Varsavia. Un gruppo segreto composto da giornalisti\, ricercatori e\ncapi della comunità\, guidato dallo storico Emanuel Ringelblum e\nconosciuto con il nome in codice Oyneg Shabes (“La gioia del Sabato”\nin yiddish)\, decise di combattere le menzogne e la propaganda dei\nferoci oppressori con carta e penna anziché con le armi e con la\nviolenza. Oyneg Shabes ha raccontato la vita nel ghetto dal punto di\nvista ebraico. Ha commissionato diari\, saggi\, storielle\, poesie e\ncanzoni e ha documentato le atrocità naziste con testimonianze oculari\nriuscendo a far arrivare sino a Londra i terribili resoconti sugli\nstermini realizzati dai tedeschi. Poi\, mentre i treni deportavano la\npopolazione verso le camere a gas di Treblinka e il ghetto veniva\ndistrutto dalle fiamme\, i membri di Oyneg Shabes riuscirono a\nseppellire 60.000 pagine di documenti nella speranza che l’archivio\nsopravvivesse alla guerra e alla loro stessa fine.\nOra\, per la prima volta\, la storia di Emanuel Ringelblum e\ndell’archivio di Oyneg Shabes è raccontata in un film documentario che\nintreccia immagini dei testi d’archivio con nuove interviste e rari\nfilmati arricchiti da ricostruzioni storiche che permettono allo\nspettatore di essere trasportato all’interno del Ghetto e delle vite\ndi quei coraggiosi combattenti della resistenza. Attraverso le voci\ndella tre volte nominata agli Oscar Joan Allen e del premio Oscar\nAdrian Brody\, il film rende omaggio alla determinazione che ha\npermesso ai membri di Oyneg Shabes di creare la più grande raccolta di\ntestimonianze oculari in grado di sopravvivere alla guerra.\nIl documentario segue i loro momenti di speranza\, angoscia\,\ndisperazione e rabbia sia verso i loro compagni ebrei sia nei\nconfronti degli oppressori nazisti. Cattura il loro umorismo\, il\ndesiderio\, la fame e la loro determinazione di mantenere la propria\numanità di fronte a difficoltà indicibili. E alla fine\, attraverso le\nloro voci\, azioni ed esperienze\, “Chi scriverà la nostra storia”\nsconfigge coloro che distorcono e disumanizzano l’”altro” in favore di\ncoloro che si alzano\, combattono e\, come scrive un membro di Oyneg\nShabes\, “urlano la verità al mondo”. \nTrailer: https://youtu.be/LZUfwFUDH9c \nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Transatlantico Rex
DESCRIPTION:Il documentario “TRANSATLANTICO REX – NAVE N° 296” (Italia\, 2017\, 58′) diMaurizio Sciarra\, prodotto da BlueFilm con Istituto Luce – Cinecittà\, sarà\nproiettato a Trieste al cinema Ariston nella serata di giovedì 17 gennaio alle ore\n18.30 e ore 20.30 alla presenza dell’autore; l’incontro con il pubblico delle\nore 20.30 vedrà la presenza del regista Maurizio Sciarra e dello storico della\nnavigazione Maurizio Eliseo\, e sarà moderato dal giornalista e scrittore Pietro\nSpirito (Il Piccolo).\nIl documentario ripercorre la storia del REX\, il transatlantico più famoso e ricco di\nleggenda della marina italiana. Simbolo dell’Italia fascista\, campione di velocità nella\ntraversata atlantica\, la nave che ha rivoluzionato il modo di viaggiare per mare\,\naprendo la strada al moderno concetto di crociera. Una storia indagata attraverso\ntestimonianze dirette\, il racconto di esperti e appassionati per ricostruire la storia e la\nleggenda intorno alla breve vita della nave\, dal primo viaggio nel 1932\nall’affondamento per mano degli alleati nel 1944\, e all’eco del suo mito che ancora\nemerge nell’industria e nel costume italiani (un esempio su tutti in “Amarcord” di\nFederico Fellini).
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SUMMARY:Cold War
DESCRIPTION:Il film “COLD WAR” (Zimna Vojna\, Polonia\, 89’) del regista premioOscar Pawel Pawlikowski\, in programma in prima visione al cinema\nAriston\, sarà presentato in versione originale sottotitolata nella\ngiornata di martedì 2 gennaio 2019 con proiezioni alle ore 16.30\,\n18.45 e 21.00. L’iniziativa è organizzata da La Cappella Underground\nin collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival.\nGirato in bianco e nero\, “Cold War” è un’appassionata storia d’amore\ntra un musicista e una giovane cantante (Tomasz Kot e Joanna Kulig)\nche si incontrano nella Polonia del dopoguerra\, negli anni della\nGuerra Fredda. Premio per la Miglior Regia al Festival di Cannes\, il\nfilm è fresco vincitore di cinque premi agli European Film Awards\n(miglior film europeo\, regia\, sceneggiatura\, montaggio e attrice\neuropea). \nDopo “Ida”\, premiato con l’Oscar nel 2015\, Pawlikowski torna a girare\nin un magnifico bianco e nero\, raccontando la storia struggente di un\namore impossibile. Un musicista in cerca di libertà e una giovane\ncantante\, fatalmente destinati ad appartenersi\, vivono un amore\ntormentato in un’epoca difficile\, negli anni ’50; sulle note di una\nsplendida colonna sonora\, la Guerra Fredda della Polonia staliniana\nlascia il passo a quella sentimentale che vivono i due protagonisti\,\ninterpretati da Joanna Kulig e Tomasz Kot (due attori in stato di\ngrazia). Europa dell’Est\, Yugoslavia\, Parigi: queste le tappe di un\nviaggio intenso ed elegantissimo\, un immaginario perduto che prende\nvita sul grande schermo e ci offre un nuovo classico senza tempo.
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SUMMARY:La strega Rossella e Bastoncino
DESCRIPTION:Dopo il grande successo de “Il Gruffalò”\, il cinema di animazionededicato al pubblico dei più piccoli riorna al cinema Ariston dal 22\ndicembre al 6 gennaio\, ogni giorno con proiezione pomeridiana alle ore\n15.30\, con “La strega Rossella e Bastoncino”\, due gioielli\ndell’animazione contemporanea distibuiti in Italia dalla Cineteca di\nBologna e tratti dai celebri libri scritti da Julia Donaldson e\nillustrati da Axel Scheffler\, amati dai bambini di tutto il mondo e\normai considerati dei classici. \n“La strega Rossella e Bastoncino”\, come i film dedicati al personaggio\ndel Gruffalò\, sono due mediometraggi prodotti dall’inglese Magic Light\nPictures che hanno ottenuto uno straordinario successo di pubblico e\nprestigiosi riconoscimenti nei festival internazionali (il primo è\nstato candidato all’Oscar nel 2014). \nPrima di essere straordinari film d’animazione “La Strega Rossella e\nBastoncino” sono due incantevoli libri i cui autori sono unanimemente\nconsiderati istituzioni nel campo della letteratura per l’infanzia.\nConoscere i mediometraggi vuol dire allora anche riscoprirne\nl’origine\, ritrovare personaggi familiari e riassaporare il piacere\ndel racconto in rima. \nI due film\, doppiati in italiano\, hanno una durata totale di 52 minuti\ne sono particolarmente adatti anche al pubblico dei più piccoli (dai 3\nai 6 anni).
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SUMMARY:Roma
DESCRIPTION:“ROMA” DI ALFONSO CUARÓN\, LEONE D’ORO A VENEZIA\, ALL’ARISTON INVERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA IL 3\, 4 E 5 DICEMBRE\, IN PRIMA\nVISIONE CON LA RASSEGNA “IL CINEMA RITROVATO. AL CINEMA” \nIl film “ROMA” (Messico\, 2018\, 135′) del regista premio Oscar Alfonso\nCuarón\, vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia\,\nesce nelle sale italiane solo per pochi giorni\, dal 3 al 5 dicembre\,\ngrazie alla distribuzione della Cineteca di Bologna con l’etichetta\n“Il Cinema Ritrovato. Al Cinema”. \nA Trieste il film sarà in programmazione\, in versione originale\nsottotitolata in italiano\, nella sala d’essai del Cinema Ariston\, in\nViale Romolo Gessi n. 14\, lunedì 3 dicembre alle ore 16.30 e 21.00\,\nmartedì 4 dicembre alle ore 18.30 e mercoledì 5 dicembre alle ore\n18.30. \nIl regista messicano premio Oscar Alfonso Cuarón\, ispirandosi ai\nricordi della propria infanzia\, ha realizzato un potente dramma\nambientato a Città del Messico nei primi anni Settanta. Protagonista\nun’attrice non professionista\, Yalitza Aparicio\, nel ruolo di Cleo\,\ndomestica a servizio di una famiglia borghese del quartiere\nresidenziale che dà titolo al film. Premiato con il Leone d’oro a\nVenezia\, è un capolavoro di stile e di regia in cui l’accurata ricerca\nvisiva – bianco e nero cristallino\, costruzione in profondità di\ncampo\, complessi movimenti di macchina – contribuisce a rafforzare il\nrealismo della rappresentazione e dei sentimenti. \nScrive Alfonso Cuarón nelle note di regis: «Ci sono periodi nella\nstoria che lasciano cicatrici nelle società\, e momenti nella vita che\nci trasformano come individui. “Roma” è il tentativo di catturare il\nricordo di avvenimenti che ho vissuto quasi cinquant’anni fa. È\nun’esplorazione della gerarchia sociale del Messico\, paese in cui\nclasse ed etnia sono stati finora intrecciati in modo perverso.\nSoprattutto\, è un ritratto intimo delle donne che mi hanno cresciuto\,\nin riconoscimento al fatto che l’amore è un mistero che trascende\nspazio\, memoria e tempo».
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