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SUMMARY:Segretarie - Una vita per il cinema
DESCRIPTION:Il documentario “SEGRETARIE – UNA VITA PER IL CINEMA” (Italia\, 2019\,64′) di Raffaele Rago e Daniela Masciale sarà proiettato a Trieste al\ncinema Ariston nella serata di martedì 26 marzo alle ore 18.30 alla\npresenza del regista Raffaele Rago.\nSei segretarie personali raccontano com’era lavorare nel mondo del\ncinema quando i film italiani vincevano un premio dopo l’altro\, a\nVenezia come a Los Angeles. Attraverso aneddoti\, rivelazioni\,\nfotografie inedite e grandi classici\, il documentario ripercorre i\npunti salienti della loro vita professionale e personale. \nSei segretarie. Il grande cinema italiano. Le protagoniste fanno un\ntuffo nel passato per raccontarci cosa ha significato lavorare nel\nmondo del cinema italiano quando le nostre pellicole facevano incetta\ndi premi\, da Venezia a Los Angeles\, passando per Cannes. Il\ndocumentario è un vero e proprio flashback della loro vita\, dentro e\nfuori dal set\, impreziosito da aneddoti\, rivelazioni\, fotografie\ninedite e curiosità relative ad alcuni grandi classici.\nAlla base di questo progetto c’è il pensiero romantico di rivivere il\nperiodo d’oro del cinema italiano attraverso la voce di Cesarina\nMarchetti\, Paola Quagliero\, Liliana Avincola\, Anna Maria Scafasci\,\nResi Bruletti e Fiammetta Profili\, professioniste che hanno lavorato\nal fianco di visionari come Fellini o Monicelli\, grandi produttori\ncome i fratelli De Laurentiis\, Franco Cristaldi o Goffredo Lombardo e\nattori del calibro di Alberto Sordi e Vittorio Gassman; tutti\npersonaggi che hanno dato lustro al nostro Paese. Le protagoniste del\ndocumentario a distanza di anni hanno negli occhi la stessa passione e\nla stessa grinta di quando hanno iniziato la loro avventura nel mondo\ndel cinema\, un mondo dove la parola “impossibile” non esiste!
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DESCRIPTION:(9 Dita\, Francia\, 2017\, 99′)\, il nuovo thrillerpost-apocalittico e punk del cineatsa indipendente francese F.J.\nOssang\, vincitore del Pardo per la Miglior Regia al 70esimo Festival\ndi Locarno\, sarà in programma al cinema Ariston mercoledì 20 marzo\nalle ore 19.00 e 21.00 in versione originale sottotitolata\,\nnell’ambito della rassegna di cinema di fantascienza organizzata da La\nCappella Underground con la sigla del Trieste Science+Fiction\nFestival. La proiezione delle ore 19.00 sarà presentata da Beatrice\nFiorentino (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani). \nIn una stazione dove fermano tutti i treni\, Magloire è solo. Tutto è\nfreddo. Mentre fugge da un controllo della Polizia\, si imbatte in un\nuomo morente. Cercando di salvarlo\, si impossessa di una mazzetta di\ndenaro contante\, mentre l’altro muore. Iniziano per lui i problemi. In\nun bianco e nero dai contrasti estremi\, tra femme fatales e lividi\ncospiratori\, in una narrazione labirintica e claustrofobica\, densa di\ncitazioni letterarie e di omaggi all’estetica del cinema\nespressionista\, il viaggio diventa puro tragitto mentale. \nFrançois-Jacques Ossang\, cineasta\, poeta\, scrittore e musicista\npost-surrealista\, post-dada\, post-esistenzialista\, post-punk\, in\ncontinuo bilico tra generi popolari e colti\, tra scenari apocalittici\ne ombre noir\, fonde nel suo quinto film lungometraggio cinema di\ngenere\, sovversione\, tuffi nel passato (senza nostalgia) e visioni di\nfuturo (tra utopia e rovina).
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SUMMARY:Sulle sue spalle
DESCRIPTION:Il film documentario “SULLE SUE SPALLE” (On Her Shoulders\, USA\, 2018\, 94′) di Alexandria Bombach\, dedicato alla battaglia per la verità di Nadia Murad\, premio Nobel per la Pace 2018\, e al suo impegno per portare al mondo la sua testimonianza della tragedia del popolo Yazidi sterminato dall’Isis\, sarà in programma al cinema Ariston venerdì 8 marzo alle ore 18.30\, in occasione della GiornataInternazionale della Donna. La proiezione sarà anticipata da un intervento di Daniela Luchetta\, Presidente Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin.\nNadia Murad\, Premio Nobel 2018 per la Pace\, è una sopravvissuta: aveva appena 20 anni la notte del 3 agosto 2014\, quando l’Isis attaccò Sinjar\, la sua città natale\, e sterminò la sua famiglia insieme a gran parte della popolazione di fede Yazidi. Lei fu catturata\, subì ogni genere di violenza e solo per una coincidenza riuscì a mettersi in salvo. Ora Nadia è diventata il volto di un popolo dimenticato e\, giorno dopo giorno\, combatte una battaglia difficile e dolorosa\, quella per la memoria. Dai campi di profughi in Grecia ai raduni di sopravvissuti a Berlino\, dal Parlamento canadese alla sede della Nazioni Unite\, questa ragazza giovanissima continua a raccontare la sua\nstoria e trova il coraggio di ripercorrere ancora una volta quei momenti terribili\, riaprendo ferite recenti. Perché quanto è accaduto e sta tuttora accadendo non passi sotto silenzio. Perché la sua voce diventi il grido di speranza di un intero popolo.\nTrailer: https://youtu.be/2UuNYmSVeUs\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Wonderful loser
DESCRIPTION:Il film documentario “WONDERFUL LOSERS” (Lituania\, Italia\, Svizzera\,Belgio\, Lettonia\, UK\, Irlanda\, Spagna\, 2017\, 71′) di Arunas Matelis\,\nrealizzato lungo le strade del “Giro d’Italia” per raccontare\nsacrificio\, spirito di squadra e abnegazione di quei meravigliosi\nperdenti che sono i “gregari” nel ciclismo professionistico\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston martedì 5 marzo alle ore 21.00. Premio\nAlpe Adria Cinema come Miglior Documentario al Trieste Film Festival\n2018\, “Wonderful Losers” è stato realizzato con il sostegno della FVG\nFilm Commission per le riprese effettuate durante le tappe del Giro\nd’Italia 2014 in Friuli Venezia Giulia: la penultima\, sulle rampe del\nMonte Zoncolan\, e l’ultima con un circuito attraverso le vie di\nTrieste e la volata finale nella cornice di Piazza Unità. \nPer molti di noi\, i ciclisti che vediamo al fondo del gruppo sono\nsemplicemente dei perdenti. Sono chiamati “water carries”\,\n“domestics”\, “gregari” e sacrificano la loro carriera e le possibili\nvittorie per aiutare i loro leader a vincere le gare. Arunas Matelis\nha seguito questi “Sancho Panza” del ciclismo professionista durante\nil Giro d’Italia e ci rivela il mondo sconosciuto di questi splendidi\nperdenti. I nostri eroi si schiantano\, si rialzano e… continuano a\ncorrere.
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SUMMARY:Suspiria
DESCRIPTION:“SUSPIRIA” (USA\, Italia\, 2018\, 152′) di Luca Guadagnino (“Io sonol’amore\, “A Bigger Splash”\, “Chiamami col tuo nome”)\, versione\ninquietante e originale del classico dell’horror firmato nel 1977 da\nDario Argento\, sarà in programma al cinema Ariston mercoledì 27\nfebbraio alle ore 18.00 e 21.00 in versione originale sottotitolata\,\nnell’ambito della rassegna di cinema di fantascienza organizzata da La\nCappella Underground con la sigla del Trieste Science+Fiction\nFestival. In questo appassionante thriller psicologico\, Un vortice di\noscurità avvolge una compagnia di danza rinomata in tutto il mondo\, un\nvortice che travolgerà la direttrice artistica della compagnia (Tilda\nSwinton)\, una giovane ballerina ambiziosa (Dakota Johnson) e uno\npsicoterapeuta (Lutz Ebersdorf). Qualcuno di loro soccomberà\nall’incubo. Gli altri finalmente si sveglieranno.”Suspiria” ha conquistato\nla settimana scorsa due premi agli Independent Spirit Awards\,\nriconoscimenti dedicati alle produzioni di cinema indipendente assegnati\nil giorno prima degli Oscar.
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SUMMARY:Roma
DESCRIPTION:Il film “ROMA” (Messico\, 2018\, 135′) di Alfonso Cuarón\, vincitore di tre premi Oscar come Miglior Film Straniero\, Miglior Regia e Miglior Fotografia (dopo aver già trionfato come Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia e ai Golden Globe per la Regia e come Miglior Film Straniero)\, ritorna in sala a Trieste al cinema Ariston martedì 26 febbraio in versione originale sottotitolata e in programmazione da venerdì 1° marzo. Il film è distribuito in Italia dalla Cineteca di Bologna con l’etichetta “Il Cinema Ritrovato. Al Cinema”.Il regista messicano premio Oscar Alfonso Cuarón\, ispirandosi ai ricordi della propria infanzia\, ha realizzato un potente dramma ambientato a Città del Messico nei primi anni Settanta. Protagonista un’attrice non professionista\, Yalitza Aparicio\, nel ruolo di Cleo\, domestica a servizio di una famiglia borghese del quartiere residenziale che dà titolo al film. Premiato con il Leone d’oro a Venezia\, è un capolavoro di stile e di regia in cui l’accurata ricerca visiva – bianco e nero cristallino\, costruzione in profondità di campo\, complessi movimenti di macchina – contribuisce a rafforzare il realismo della rappresentazione e dei sentimenti.\nScrive Alfonso Cuarón nelle note di regia: «Ci sono periodi nella storia che lasciano cicatrici nelle società\, e momenti nella vita che ci trasformano come individui. “Roma” è il tentativo di catturare il ricordo di avvenimenti che ho vissuto quasi cinquant’anni fa. \nÈ un’esplorazione della gerarchia sociale del Messico\, paese in cui classe ed etnia sono stati finora intrecciati in modo perverso. Soprattutto\, è un ritratto intimo delle donne che mi hanno cresciuto\, in riconoscimento al fatto che l’amore è un mistero che trascende spazio\, memoria e tempo».\nSito ufficiale: http://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/roma Trailer: https://youtu.be/XtpgbFT-Abc\nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Parlami di te
DESCRIPTION:“PARLAMI DI TE” (Un Homme Pressé\, Francia\, 2018\, 100′) di HervéMimran\, commedia malinconica francese ispirata al romanzo\nautobiografico dell’ex manager Christian Streiff “J’’étais un homme\npressé”\, con protagonista Fabrice Luchini (interprete di molti dei\ncapolavori di Eric Rohmer e più recentemente Coppa Volpi a Venezia per\n“La Corte”)\, sarà in programma in prima visione al cinema Ariston dal\n22 febbraio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00. \nVincitore del premio del pubblico al festival del cinema francese\nFrance Odeon di Firenze\, e ispirato al caso dell’ex manager francese\nChristian Streiff e al suo romanzo autobiografico “J’’étais un homme\npressé”\, il film “Parlami di te” ha per protagonista Alain (Fabrice\nLuchini)\, un rispettato uomo d’affari e un brillante oratore\, sempre\nin corsa contro il tempo. Nella vita\, non concede alcuno spazio alle\ndistrazioni e alla famiglia. Un giorno\, viene colpito da un ictus che\ninterrompe la sua corsa e gli lascia come conseguenza una grave\ndifficoltà nell’espressione verbale e una perdita della memoria. La\nsua rieducazione è affidata a Jeanne (Leïla Bekhti)\, giovane\nlogopedista. Con grande impegno e pazienza\, Jeanne e Alain impareranno\na conoscersi e alla fine ciascuno\, a modo suo\, tenterà di ricostruire\nse stesso e di concedersi il tempo di vivere. \nTrailer: https://youtu.be/XkAIh-1g0vY\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n. 3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Leonardo Cinquecento
DESCRIPTION:“Leonardo Cinquecento” (Italia\, 2019\, 90′) di Francesco Invernizzi\,viaggio alla scoperta del pensiero e dell’eredità scientifica di\nLeonardo da Vinci nell’anno in cui ricorre il cinquecentesimo\nanniversario della sua morte e si preparano le celebrazioni con\ncerimonie\, mostre e rassegne di respiro internazionale\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston lunedì 18 febbraio alle ore 17.00\, 18.45 e\n21.00 e martedì 19 febbraio alle ore 17.00 e 21.00.\n“Leonardo Cinquecento” è il racconto di un viaggio alla scoperta del\npensiero e dell’eredità scientifica di Leonardo da Vinci: partendo dai\nsuoi Codici\, completamente digitalizzati e analizzati grazie\nall’intelligenza artificiale\, ricostruisce come le sue intuizioni\nsiano ancora oggi valide e alla base della ricerca e della produzione\ncontemporanea.\nDalle analisi\, e grazie al coinvolgimento di esperti di caratura\nmondiale\, storici\, tecnici e ingegneri\, ed aziende ai vertici della\ntecnologia\, il documentario indaga quali sono i risvolti contemporanei\ndelle osservazioni leonardesche e di come trovino oggi applicazione\nnel lavoro quotidiano di imprese e istituzioni.\nQuest’anno – in cui ricorrono i 500 anni dalla morte di Leonardo da\nVinci e si preparano le celebrazioni con cerimonie\, mostre e rassegne\ndi respiro internazionale\, per rievocare il suo talento universale e\nrendergli onore – “Leonardo Cinquecento” ci permette di ripercorrere\ncosì il suo immenso patrimonio di studio e analisi – in parte non\nancora del tutto interpretato e decifrato – nei campi più ampi della\nconoscenza e dell’arte\, indagando a 360° gradi la trasversalità del\nsuo pensiero: ingegneria militare e civile\, urbanistica\, osservazione\ndella natura\, discipline artistiche e anatomia umana.\nIl film è stata inserito\, in quanto ritenuta meritevole di interesse\nculturale\, nel palinsesto ufficiale del Comune di Milano per le\ncelebrazioni della ricorrenza del cinquecentenario di Leonardo da\nVinci “Milano Leonardo 500” e si avvale del patrocinio straordinario\ndi Regione Lombardia e di altre istituzioni pubbliche e private.
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SUMMARY:KEDI – La città dei gatti
DESCRIPTION:Il film documentario “KEDI – LA CITTÀ DEI GATTI” (USA/Turchia\, 2017\, 79’)\, della regista turca Ceyda Torun\, girato e ambientato a Istanbul\, sarà proiettato al Cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste\, domenica 17 febbraio alle ore 15.00. I gattiprotagonisti al cinema\, in occasione della giornata nazionale del gatto!\n\nCentinaia di migliaia di gatti si aggirano per le strade della metropoli di Istanbul. Per migliaia di anni i gatti hanno accompagnato\nle vite degli abitanti divenendo una parte importantissima della comunità che rende la città così ricca e vivace. Senza alcun padrone\,\ni gatti di Istanbul vivono a cavallo tra due mondi\, né addomesticati né selvatici\, portando gioia nelle vite delle persone che hanno deciso di adottarli. A Istanbul\, i gatti sono uno specchio dei cittadini\, capaci di aiutarli a riflettere in modo unico su loro stessi e la città.\n\nScrive Ceyda Torun nelle note di regia: “Sono cresciuta a Istanbul fino all’età di undici anni\, e credo che la mia infanzia sarebbe stata infinitamente più solitaria se non fosse stato per i gatti. E io non sarei la persona che sono oggi. Ritorno in città ogni anno\, vedo i cambiamenti e la trovo sempre meno riconoscibile ad eccezione di una cosa: i gatti\, elemento costante\, che diventano sinonimo della metropoli e ne incarnano l’anima stessa. Questo film è\, per molti versi\, una lettera d’amore a quei gatti e alla città\, nel loro\nprocessi di cambiamento verso strade imprevedibili”.\n\nTrailer: https://youtu.be/m2hYHw6G96c\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Le nostre battaglie
DESCRIPTION:La programmazione di film in lingua originale\, organizzata da La Cappella Underground nella sala d’essai Cinema Ariston\, in vialeRomolo Gessi n. 14 a Trieste\, presenta questa settimana “LE NOSTRE BATTAGLIE – NOS BATTAILES” (Francia\, Belgio\, 2018\, 98′) di Guillaume\nSenez\, dramma sociale con protagonista Romain Duris: il film\, evento speciale alla Semaine de la Critique al Festival di Cannes e vincitore\ndel Premio del Pubblico al Torino Film Festival\, è in cartellone venerdì 15 febbraio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00 in versione originale francese sottotitolata in italiano e in programmazione in prima visione all’Ariston in versione doppiata dal 14 febbraio. \n\n“LE NOSTRE BATTAGLIE” racconta la storia di Oliver (interpretato da un toccante Romain Duris)\, un uomo che dedica tutto se stesso alla lotta\ncontro le ingiustizie al fianco dei propri compagni di lavoro. Quando\, da un giorno all’altro\, sua moglie Laura abbandona la loro casa\,\nOliver dovrà imparare a trovare un nuovo equilibrio tra i bisogni dei figli\, le sfide della vita quotidiana e il suo lavoro.\n\nGuillaume Senez è nato a Bruxelles nel 1978. Dopo numerosi corti\, nel 2015 firma il suo primo lungometraggio\, Keeper\, selezionato in oltre\n70 festival e vincitore del 33. Torino Film Festival. Le nostre battaglie è la sua opera seconda\, presentata alla Semaine de la\nCritique del Festival di Cannes e vincitrice del Premio del Pubblico e del Premio Cipputi al 36. Torino Film Festival.\n\nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \ntrailer: https://youtu.be/fo2F2DVHcfQ\n\nInfo: La Cappella Underground tel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La donna elettrica – Woman at war
DESCRIPTION:La programmazione di film in lingua originale\, organizzata da La Cappella Underground nella sala d’essai Cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste\, presenta questa settimana “LA DONNA ELETTRICA – WOMAN AT WAR” (Kona fer í stríð\, Francia\, Islanda\, Ucraina\, 2018\, 101′) di Benedikt Erlingsson\, storia di una insegnante di musica attivista ecologista che in Islanda conduce una battaglia contro una multinazionale: il film\, vincitore del Premio LUX del Parlamento Europeo\, è in cartellone mercoledì 13 febbraio alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00 in versione originale sottotitolata in italiano.\nDopo l’accoglienza entusiastica all’ultimo Festival di Cannes\, continua al cinema il successo de “LA DONNA ELETTRICA”\, una commedia travolgente e fuori dagli schemi\, capace di unire emozione\, impegno e divertimento. La protagonista\, Halla\, sembra una donna come le altre\, ma dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra\, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita\, Halla dovrà affrontare la sua sfida più grande… Già regista dell’acclamato “Storie di cavalli e di uomini”\, Benedikt Erlingsson colpisce al cuore con un ritratto di donna memorabile e un omaggio al paesaggio islandese di struggente bellezza.\n\nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo:La Cappella Underground – Piazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002 – info@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:La Cappella Underground: 50esimo anniversarioAnteprime\, film restaurati\, incontri con gli autori\n1\, 2\, 3 febbraio 2019 \n LA CAPPELLA UNDERGROUND\, storico cineclub triestino fondato nel 1969\,\nfesteggia il 50esimo anniversario con la tre giorni cinematografica\n“10×50”: un programma di dieci film che si svolgerà nei giorni 1\, 2\, 3\nfebbraio 2019 nella sala d’essai del cinema Ariston (Viale Romolo\nGessi n. 14\, Trieste) con anteprime in versione originale\, classici\nrestaurati e incontri con gli autori. Un cartellone che riecheggia per\nformula\, varietà\, ricerca delle novità\, i leggendari programmi offerti\nda La Cappella in abbonamento ai soci nelle prime stagioni di attività\ndegli anni ‘70.\nAd aprire la kermesse\, venerdì 1° febbraio alle ore 17\, sarà il\ngiornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti con la\npresentazione de “Il dizionario dei film 2019” (ed. Baldini+Castoldi);\nmodera l’incontro Elisa Grando (Ciak\, Il Piccolo).\nA seguire\, alle ore 18.00\, Paolo Mereghetti introdurrà uno dei più\nrecenti “film a quattro stelle” del Dizionario: “I diari di Angela –\nNoi due cineasti” (Italia\, 2018\, 125’) di Yervant Gianikian e Angela\nRicci Lucchi\, quarantatré anni di vita\, arte e cinema dei due autori\nin un memoir composto da filmati privati e inediti\, diari “miniati” e\nlunghi “rotoli” di carta disegnati negli ultimi anni per ricordare i\nloro viaggi e le loro esperienze.\nLa serata si conclude con la proiezione in anteprima alle ore 21.00\ndel film Tramonto (Sunset\, Ungheria\, Francia\, 2018\, 142’\, versione\noriginale sottotitolata) di László Nemes (premio Oscar per “Il figlio\ndi Saul”)\, ambientato a Budapest nel 1913 sullo sfondo dell’Impero\nAusto-Ungarico alle soglie della Grande Guerra e vincitore del premio\nFIPRESCI al Festival di Venezia. \nLa programmazione di sabato 2 febbraio inizia alle ore 15.30 con “Easy\n– Un viaggio facile facile” (Italia\, Ucraina\, 2016\, 91’) alla presenza\ndel regista Andrea Magnani: tra commedia surreale e road-movie\, è il\nprimo lungometraggio realizzato dalla casa di produzione triestina\nPilgrim Film\, fondata da La Cappella Underground e soci.\nAlle ore 17.30 arriva sul grande schermo in anteprima la commedia\n“Perfectos desconocidos” (Spagna\, 2017\, 96’\, versione originale\nsottotitolata)\, remake iberico del campione d’incassi “Perfetti\nsconosciuti” per la firma di Alex De la Iglesia.\nLa serata è tutta all’insegna del nuovo cinema scandinavo: alle ore\n20.00 con l’anteprima del thriller “The Guilty” (Danimarca\, 2018\,\n101’) di Gustav Möller\, premio del pubblico al Sundance e al Torino\nFilm Festival; alle ore 22.00 con l’anteprima di “Border – Creature di\nconfine” (Gräns\, Svezia\, Danimarca\, 2018\, 108’\, versione originale\nsottotitolata) di Ali Abbasi\, fanta-horror tratto da un racconto di\nJohn Ajvide Lindqvist (“Lasciami entrare”)\, premiato come miglior film\nnella sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes e al Noir in\nFestival. \nLa giornata conclusiva\, domenica 3 febbraio\, presenta alle ore 11.00\nin matinée il cult-movie “Easy Rider” (USA\, 1969\, 95’\, versione\noriginale sottotitolata) diretto e interpretato da Dennis Hopper\, con\nPeter Fonda e Jack Nicholson\, pietra miliare nel cinema della New\nHollywood\, in edizione restaurata a cinquant’anni dall’uscita nelle\nsale.\nAlle ore 15.30 il cartellone prosegue con “Mug” (Polonia\, 2018\, 91’\,\nversione originale sottotitolata) di Malgorzata Szumowska\, allegoria\ndella Polonia contemporanea\, vincitore dell’Orso d’Argento alla\nBerlinale.\nAlle ore 17.30 la regista Elisabetta Sgarbi presenta in anteprima per\nTrieste il suo nuovo film “I nomi del signor Sulčič” (Italia\, 2018\,\n80’) con Ivana Pantaleo\, Lučka Počkaj\, Roberto Herlitzka e la\npartecipazione di Claudio Magris e Giorgio Pressburger: tra\ndocumentario e finzione\, un viaggio nella memoria personale e\ncollettiva\, da Trieste a Lubiana fino a Tolmin\, tra spie naziste\,\nfascisti\, milizie di Tito\, identità vere e false\, padri e figli\, veri\no presunti tali. L’incontro con Elisabetta Sgarbi sarà moderato dallo\nscrittore e giornalista Pietro Spirito (Il Piccolo). Il film\, prodotto\nda Betty Wrong con Rai Cinema\, uscirà nelle sale il 7 febbraio\,\ndistribuito da Cinecittà Luce.\nLa manifestazione si conclude alle ore 20.00 con l’anteprima del film\n“Le nostre battaglie” (Nos batailles\, Francia\, Belgio\, 2018\, 98’\,\nversione originale sottotitolata)\, dramma sociale di Guillaume Senez\ncon protagonista Romain Duris\, evento speciale della “Semaine de la\nCritique” al Festival di Cannes e premio del pubblico al Torino Film\nFestival. \nIl centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audio/visive\nLa Cappella Underground è stato uno tra i primi cineclub italiani per\ndata di nascita e per importanza\, qualità e originalità delle proposte\nartistiche: fondato nel 1969\, come spazio cinematografico in parallelo\nalle attività di galleria d’arte nelle sale “underground” di una\nchiesa sconsacrata in via Franca a Trieste\, fu inaugurato il 2\nfebbraio con la proiezione di “Nude Restaurant” di Andy Warhol. La\nprogrammazione dei primi pionieristici anni vide tra gli ospiti del\ncineclub Francis Ford Coppola\, Roger Corman\, Bernard Tavernier\,\nAndrzej Wajda\, Mario Camerini\, Pupi Avati\, Riccardo Freda\, Nanni Loy\,\nNanni Moretti. Le numerose rassegne retrospettive e contemporanee\nfecero conoscere a Trieste le nuove tendenze nazionali e\ninternazionali\, e riscoprirono film\, autori e cinematografie di ogni\ngenere\, epoca e nazionalità. Tra le più significative\, si ricordano:\nil cinema underground USA (1969)\, l’Espressionismo fantastico tedesco\n(1970)\, il nuovo cinema jugoslavo (1972)\, l’omaggio a D.W. Griffith\n(1974)\, il cinema italiano del periodo fascista (1975)\, le monografie\n“Fant’Italia” (1976) e “Fant’America” (1977 e 1978) in collaborazione\ncon il Festival Internazionale del Film di Fantascienza\, i focus sul\ncinema americano\, francese\, inglese a polacco (dal 1976 al 1979\, al\nCastello di San Giusto)\, i convegni sulla didattica dell’audiovisivo\n“Cin&massmedia” (1982) e “A proposito di generi” (1983)\, “Massimiliano\ne il mito asburgico” (1986\, al Castello di Miramare)\, “Un régard\nretrouvé. Auteurs et acteurs da Trieste” (1986\, al Centre Georges\nPompidou di Parigi). Promotrice\, tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio\ndegli anni ‘90\, dei progetti per la nascita del Teatro Miela di\nTrieste e dell’associazione Alpe Adria Cinema\, dal 2000 La Cappella\nUnderground organizza il “Trieste Science+Fiction Festival”\, membro\nufficiale del network European Fantastic Film Festivals Federation.\nDal 2006\, dopo un’esperienza decennale come servizio pubblico di\nvideoteca e di collaborazione con la Cineteca Regionale FVG\, è\naccreditata come Mediateca di Sistema per l’area provinciale di\nTrieste nell’ambito del progetto del Sistema regionale delle\nmediateche del Friuli Venezia Giulia. Dal 2014 l’associazione gestisce\nil Cinema Ariston\, storica sala d’essai cittadina\, unico schermo a\nTrieste associato ad AGIS e FICE e affiliato alla rete Europa Cinemas.\nLa Cappella Underground è tra i soci fondatori della associazione Casa\ndel Cinema di Trieste. \n\nvenerdì 1 febbraio\nore 17.00 — con Paolo Mereghetti\nPaolo Mereghetti presenta Il dizionario dei film 2019\nIl giornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti presenta\nl’edizione 2019 del suo celebre e amatissimo “Dizionario dei film”:\nuno strumento per chi segue il cinema e ne ama le curiosità e le\nsottili storie nascoste nelle vite dei suoi protagonisti\, scoprendo\npercorsi di lettura e di visione straordinari.\nModera l’incontro Elisa Grando (Ciak\, Il Piccolo) \n–\nore 18.00 – anteprima\n“I diari di Angela – Noi due cineasti” di Yervant Gianikian e Angela\nRicci Lucchi\nItalia\, 2018\, 125’\, versione originale sottotitolata\nQuarantatré anni di vita\, arte e cinema dei due autori in un lungo\nmemoir sollecitato a Yervant Gianikian dal direttore della Mostra di\nVenezia Alberto Barbera per ricordare la compagna di vita e di arte\nAngela Ricci Lucchi. Da una parte materiali filmati spesso privati e\ninediti\, dall’altra i diari “miniati” di Angela quasi sempre letti dal\nsuo compagno Yervant\, e i lunghi “rotoli” di carta disegnati negli\nultimi anni per ricordare i loro viaggi e le loro esperienze. Un\npercorso ricchissimo\, coinvolgente e commovente. Introduce il film\nPaolo Mereghetti. \n–\nore 21.00 – anteprima\n“Tramonto” (Sunset) di László Nemes\ncon Juli Jakab\, Vlad Ivanov\nUngheria\, Francia\, 2018\, 142’\, versione originale sottotitolata\n1913\, Budapest\, nel cuore dell’Europa. La giovane Irisz Leiter arriva\nda Trieste\, nutrendo l’ambiziosa speranza di lavorare come modista nel\nleggendario negozio di cappelli un tempo di proprietà dei genitori\ndefunti. Mentre nella cappelleria Leiter sono in corso i preparativi\nper accogliere ospiti della massima importanza\, un uomo si reca\ninaspettatamente da Irisz in cerca di un certo Kálmán Leiter. La\ngiovane si mette quindi sulle tracce di Kálmán\, il suo unico anello di\ncongiunzione con un passato perduto. Premio FIPRESCI al Festival di\nVenezia. \n\nsabato 2 febbraio\nore 15.30 — con Andrea Magnani\n“Easy – Un viaggio facile facile” di Andrea Magnani\ncon Nicola Nocella\, Libero de Rienzo\, Barbara Bouchet\nItalia\, Ucraina\, 2016\, 91’\, versione originale sottotitolata\nIsidoro\, per i familiari Easy\, ha 35 anni ed è stato una promessa\ndell’automobilismo competitivo fino a quando non ha cominciato a\nprendere peso. Ora vive con la madre e si imbottisce di\nantidepressivi. Fino al giorno in cui il fratello gli chiede un favore\nspeciale: un operaio ucraino è morto sul lavoro e la salma va\nriportata in Ucraina senza troppe formalità. Easy può così tornare a\nguidare… un carro funebre. Primo lungometraggio realizzato dalla casa\ndi produzione triestina Pilgrim Film\, fondata da La Cappella\nUnderground e soci. \n–\nore 17.30 – anteprima\n“Perfectos desconocidos” di Alex De la Iglesia\ncon Belén Rueda\, Eduard Fernández\, Pepón Nieto\, Ernesto Alterio\nSpagna\, 2017\, 96’\, versione originale sottotitolata\nNon c’era forse regista più adatto di Alex de la Iglesia per\naffrontare il remake di una commedia tanto succulenta come quella di\nPaolo Genovese\, e il maestro della commedia grottesca non manca il\ncolpo. Anzi. Si può dire che la versione spagnola di “Perfetti\nsconosciuti” riesca nell’impresa di intonare le differenti voci del\nsuo cast in un coro che canta all’unisono: aiutato da interpretazioni\nispiratissime\, il contesto di una cena qualunque diventa il terreno\nper una notte fuori dall’ordinario. Todos tenemos una vida secreta. \n–\nore 20.00 – anteprima\n“The Guilty” di Gustav Möller\ncon Jakob Cedergren\, Jessica Dinnage\, Omar Shargawi\nDanimarca\, 2018\, 101’\, versione originale sottotitolata\nL’ufficiale di polizia Asger Holm\, declassato al lavoro d’ufficio\, si\nprepara per un sonnolento turno alle chiamate d’emergenza. Tutto\ncambia quando riceve la telefonata di una donna sequestrata in preda\nal panico che viene bruscamente interrotta. Confinato nella stazione\ndi polizia\, dovrà usare occhi e orecchie altrui e tutto il suo intuito\nper trovare la donna e il suo assalitore. Mentre lo scorrere del tempo\ne i suoi demoni personali congiureranno contro di lui. Premio del\npubblico al Sundance e al Torino Film Festival. \n–\nore 22.00 – anteprima\n“Border – Creature di confine” (Gräns) di Ali Abbasi\ncon Eva Melander\, Eero Milonoff\, Jörgen Thorsson\, Ann Petrén\nSvezia\, Danimarca\, 2018\, 108’\, versione originale sottotitolata\nTina\, impiegata alla dogana\, ha un olfatto eccezionale. È come se\nriuscisse a fiutare il senso di colpa\, la paura\, la vergogna dei\ncolpevoli. Tina si dimostra infallibile fino al giorno in cui Vore\, un\nuomo all’apparenza sospetto\, le passa davanti e le sue abilità per la\nprima volta sono messe alla prova. Cosa nasconde quell’uomo’\nDall’autore di “Lasciami entrare”\, un cult assoluto che riscrive le\nregole del genere horror. Miglior film “Un Certain Regard” a Cannes e\nNoir in Festival. \n\ndomenica 3 febbraio\nore 11.00\n“Easy Rider” di Dennis Hopper\ncon Dennis Hopper\, Peter Fonda\, Jack Nicholson\, Luana Anders\nUSA\, 1969\, 95’\, versione originale sottotitolata\nBilly e Wyatt\, due hippy in Harley Davidson\, partono per attraversare\ngli Stati Uniti\, dalla California a New Orleans. Durante il viaggio\nconosceranno la faccia intollerante dell’America profonda\, fatta di\nviolenza\, razzismo e ignoranza.\nA 50 anni dall’uscita\, “Easy Rider” resta un’opera fondamentale nella\nstoria del cinema americano\, avendo contribuito alla nascita della New\nHollywood – irripetibile periodo di libertà e rinnovamento che durò\nfino a primi anni ’80. \n–\nore 15.30 – anteprima\n“Mug” di Malgorzata Szumowska\ncon Mateusz Kosciukiewicz\, Agnieszka Podsiadlik\, Roman Gancarczyk\nPolonia\, 2018\, 91’\, versione originale sottotitolata\nJacek ama l’heavy metal e il suo cane\, e lavora in un cantiere vicino\nalla frontiera polacco-tedesca dove verrà costruita la più grande\nstatua di Gesù al mondo\, che deve competere con quella di Rio de\nJaneiro. Ma un terribile incidente sul lavoro gli sfigura\ncompletamente il viso e Jacek diventa il primo caso nel Paese di\ntrapianto alla faccia. La gente lo festeggia come eroe nazionale e\nmartire del lavoro\, ma lui non riesce più a riconoscersi allo\nspecchio. Vincitore del Gran premio della Giuria Orso d’Argento alla\nBerlinale. \n–\nore 17.30 — con Elisabetta Sgarbi\n“I nomi del signor Sulčič” di Elisabetta Sgarbi\ncon Ivana Pantaleo\, Lučka Počkaj\, Roberto Herlitzka\, Claudio Magris\,\nGiorgio Pressburger\nItalia\, 2018\, 80’\, versione originale sottotitolata\nIrena scopre cose inaudite della sua vita quando arriva in una valle\nremota nel Delta del fiume Po. E si direbbe che sappia molte cose di\nGabriele\, il valligiano che la accoglie\, il quale\, a sua volta\, rimane\nincuriosito e sconcertato da questa affascinante donna slovena che\nsembra non parlare italiano\, ma che pare capire tutto quello che\naccade. Un viaggio da Trieste a Lubiana\, fino a Tolmin nella memoria\npersonale e collettiva\, tra spie naziste\, fascisti\, milizie di Tito\,\nidentità vere e false\, padri e figli\, veri o presunti tali.\nModera l’incontro lo scrittore e giornalista Pietro Spirito (Il Piccolo). \n–\nore 20.00 – anteprima\n“Le nostre battaglie” (Nos batailles) di Guillaume Senez\ncon Romain Duris\, Laure Calamy\, Laetitia Dosch\, Lucie Debay\nFrancia\, Belgio\, 2018\, 98’\, versione originale sottotitolata\nOlivier dedica tutto se stesso al lavoro e alla lotta contro le\ningiustizie al fianco dei propri compagni. Da un momento all’altro\,\nperò\, quando sua moglie Laura abbandona la loro casa\, si ritrova a\ndestreggiarsi tra le necessità dei suoi bambini e le incombenze\nquotidiane\, personali e professionali. Costretto al confronto con\nqueste nuove responsabilità\, Olivier lotterà per trovare un giusto\nequilibrio.\nEvento speciale della Semaine de la Critique al Festival di Cannes e\npremio del pubblico a Torino Film Festival.
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DESCRIPTION:Il film “UPGRADE” (Australia\, 2018\, 100′) di Leigh Whannell\, b-moviedi fantascienza australiano con protagonista Logan Marshall-Green\,\nsarà in programma in prima visione a Trieste al cinema Ariston nella\nserata di giovedì 31 gennaio alle 19.00 e 21.00 in versione originale\nsottotitolata\, nell’ambito della rassegna di cinema fantastico e di\nfantascienza organizzata da La Cappella Underground con la sigla del\nTrieste Science+Fiction Festival. \n“Upgrade” è un thriller tecnologico e iperviolento scritto e diretto\nda Leigh Whannell e prodotto da Blumhouse\, la casa di produzione di\nincredibili successi come “Get Out” e The Purge”.\nIn un futuro non lontano\, la tecnologia è utilizzata per controllare\nogni aspetto della vita comune.Dopo che sua moglie è stata brutalmente\nuccisa durante una rapina che lo ha lasciato paralizzato\, Gray Trace\nviene avvicinato da un inventore miliardario che con una cura\nsperimentale promette di “aggiornare” il suo corpo. La Cura\, un\nimpianto di intelligenza artificiale chiamata STEM\, conferisce a Gray\nabilità fisiche incredibili. A questo punto niente può fermarlo\ndall’intraprendere un’implacabile vendetta verso coloro che hanno\nucciso sua moglie. \nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Chi scriverà la nostra storia
DESCRIPTION:Il film documentario “CHI SCRIVERÀ LA NOSTRA STORIA” (Who Will WriteOur History\, USA\, 2018\, 96’) diretto da Roberta Grossmann e prodotto\nda Nancy Spielberg\, sarà in programma a Trieste al cinema Ariston in\noccasione del Giorno della Memoria. Il film ricostruisce la storia del\ngruppo segreto\, conosciuto con il nome in codice Oyneg Shabe e guidato\ndallo storico Emanuel Ringelblum\, composto da giornalisti\, ricercatori\ne capi della comunità ebraica\, che dall’interno del ghetto di Varsavia\ndecise di combattere le menzogne e la propaganda nazista con carta e\npenna anziché con le armi e con la violenza; narrato dalle voci di\nJoan Allen e Adrien Brody\, il documentario è presentato in versione\noriginale sottotitolata. \n“CHI SCRIVERÀ LA NOSTRA STORIA” sarà proiettato mercoledì 30 gennaio\nalle ore 18.45 e alle ore 20.30 con una presentazione a cura di  Tullia Catalan\n(Dipartimento di Studi Umanistici\, Università degli Studi di Trieste). \nNel novembre del 1940 i nazisti rinchiusero 450 mila ebrei nel ghetto\ndi Varsavia. Un gruppo segreto composto da giornalisti\, ricercatori e\ncapi della comunità\, guidato dallo storico Emanuel Ringelblum e\nconosciuto con il nome in codice Oyneg Shabes (“La gioia del Sabato”\nin yiddish)\, decise di combattere le menzogne e la propaganda dei\nferoci oppressori con carta e penna anziché con le armi e con la\nviolenza. Oyneg Shabes ha raccontato la vita nel ghetto dal punto di\nvista ebraico. Ha commissionato diari\, saggi\, storielle\, poesie e\ncanzoni e ha documentato le atrocità naziste con testimonianze oculari\nriuscendo a far arrivare sino a Londra i terribili resoconti sugli\nstermini realizzati dai tedeschi. Poi\, mentre i treni deportavano la\npopolazione verso le camere a gas di Treblinka e il ghetto veniva\ndistrutto dalle fiamme\, i membri di Oyneg Shabes riuscirono a\nseppellire 60.000 pagine di documenti nella speranza che l’archivio\nsopravvivesse alla guerra e alla loro stessa fine.\nOra\, per la prima volta\, la storia di Emanuel Ringelblum e\ndell’archivio di Oyneg Shabes è raccontata in un film documentario che\nintreccia immagini dei testi d’archivio con nuove interviste e rari\nfilmati arricchiti da ricostruzioni storiche che permettono allo\nspettatore di essere trasportato all’interno del Ghetto e delle vite\ndi quei coraggiosi combattenti della resistenza. Attraverso le voci\ndella tre volte nominata agli Oscar Joan Allen e del premio Oscar\nAdrian Brody\, il film rende omaggio alla determinazione che ha\npermesso ai membri di Oyneg Shabes di creare la più grande raccolta di\ntestimonianze oculari in grado di sopravvivere alla guerra.\nIl documentario segue i loro momenti di speranza\, angoscia\,\ndisperazione e rabbia sia verso i loro compagni ebrei sia nei\nconfronti degli oppressori nazisti. Cattura il loro umorismo\, il\ndesiderio\, la fame e la loro determinazione di mantenere la propria\numanità di fronte a difficoltà indicibili. E alla fine\, attraverso le\nloro voci\, azioni ed esperienze\, “Chi scriverà la nostra storia”\nsconfigge coloro che distorcono e disumanizzano l’”altro” in favore di\ncoloro che si alzano\, combattono e\, come scrive un membro di Oyneg\nShabes\, “urlano la verità al mondo”. \nTrailer: https://youtu.be/LZUfwFUDH9c \nInformazioni sul sito web www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Transatlantico Rex
DESCRIPTION:Il documentario “TRANSATLANTICO REX – NAVE N° 296” (Italia\, 2017\, 58′) diMaurizio Sciarra\, prodotto da BlueFilm con Istituto Luce – Cinecittà\, sarà\nproiettato a Trieste al cinema Ariston nella serata di giovedì 17 gennaio alle ore\n18.30 e ore 20.30 alla presenza dell’autore; l’incontro con il pubblico delle\nore 20.30 vedrà la presenza del regista Maurizio Sciarra e dello storico della\nnavigazione Maurizio Eliseo\, e sarà moderato dal giornalista e scrittore Pietro\nSpirito (Il Piccolo).\nIl documentario ripercorre la storia del REX\, il transatlantico più famoso e ricco di\nleggenda della marina italiana. Simbolo dell’Italia fascista\, campione di velocità nella\ntraversata atlantica\, la nave che ha rivoluzionato il modo di viaggiare per mare\,\naprendo la strada al moderno concetto di crociera. Una storia indagata attraverso\ntestimonianze dirette\, il racconto di esperti e appassionati per ricostruire la storia e la\nleggenda intorno alla breve vita della nave\, dal primo viaggio nel 1932\nall’affondamento per mano degli alleati nel 1944\, e all’eco del suo mito che ancora\nemerge nell’industria e nel costume italiani (un esempio su tutti in “Amarcord” di\nFederico Fellini).
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SUMMARY:Cold War
DESCRIPTION:Il film “COLD WAR” (Zimna Vojna\, Polonia\, 89’) del regista premioOscar Pawel Pawlikowski\, in programma in prima visione al cinema\nAriston\, sarà presentato in versione originale sottotitolata nella\ngiornata di martedì 2 gennaio 2019 con proiezioni alle ore 16.30\,\n18.45 e 21.00. L’iniziativa è organizzata da La Cappella Underground\nin collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival.\nGirato in bianco e nero\, “Cold War” è un’appassionata storia d’amore\ntra un musicista e una giovane cantante (Tomasz Kot e Joanna Kulig)\nche si incontrano nella Polonia del dopoguerra\, negli anni della\nGuerra Fredda. Premio per la Miglior Regia al Festival di Cannes\, il\nfilm è fresco vincitore di cinque premi agli European Film Awards\n(miglior film europeo\, regia\, sceneggiatura\, montaggio e attrice\neuropea). \nDopo “Ida”\, premiato con l’Oscar nel 2015\, Pawlikowski torna a girare\nin un magnifico bianco e nero\, raccontando la storia struggente di un\namore impossibile. Un musicista in cerca di libertà e una giovane\ncantante\, fatalmente destinati ad appartenersi\, vivono un amore\ntormentato in un’epoca difficile\, negli anni ’50; sulle note di una\nsplendida colonna sonora\, la Guerra Fredda della Polonia staliniana\nlascia il passo a quella sentimentale che vivono i due protagonisti\,\ninterpretati da Joanna Kulig e Tomasz Kot (due attori in stato di\ngrazia). Europa dell’Est\, Yugoslavia\, Parigi: queste le tappe di un\nviaggio intenso ed elegantissimo\, un immaginario perduto che prende\nvita sul grande schermo e ci offre un nuovo classico senza tempo.
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SUMMARY:La strega Rossella e Bastoncino
DESCRIPTION:Dopo il grande successo de “Il Gruffalò”\, il cinema di animazionededicato al pubblico dei più piccoli riorna al cinema Ariston dal 22\ndicembre al 6 gennaio\, ogni giorno con proiezione pomeridiana alle ore\n15.30\, con “La strega Rossella e Bastoncino”\, due gioielli\ndell’animazione contemporanea distibuiti in Italia dalla Cineteca di\nBologna e tratti dai celebri libri scritti da Julia Donaldson e\nillustrati da Axel Scheffler\, amati dai bambini di tutto il mondo e\normai considerati dei classici. \n“La strega Rossella e Bastoncino”\, come i film dedicati al personaggio\ndel Gruffalò\, sono due mediometraggi prodotti dall’inglese Magic Light\nPictures che hanno ottenuto uno straordinario successo di pubblico e\nprestigiosi riconoscimenti nei festival internazionali (il primo è\nstato candidato all’Oscar nel 2014). \nPrima di essere straordinari film d’animazione “La Strega Rossella e\nBastoncino” sono due incantevoli libri i cui autori sono unanimemente\nconsiderati istituzioni nel campo della letteratura per l’infanzia.\nConoscere i mediometraggi vuol dire allora anche riscoprirne\nl’origine\, ritrovare personaggi familiari e riassaporare il piacere\ndel racconto in rima. \nI due film\, doppiati in italiano\, hanno una durata totale di 52 minuti\ne sono particolarmente adatti anche al pubblico dei più piccoli (dai 3\nai 6 anni).
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SUMMARY:Roma
DESCRIPTION:“ROMA” DI ALFONSO CUARÓN\, LEONE D’ORO A VENEZIA\, ALL’ARISTON INVERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA IL 3\, 4 E 5 DICEMBRE\, IN PRIMA\nVISIONE CON LA RASSEGNA “IL CINEMA RITROVATO. AL CINEMA” \nIl film “ROMA” (Messico\, 2018\, 135′) del regista premio Oscar Alfonso\nCuarón\, vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia\,\nesce nelle sale italiane solo per pochi giorni\, dal 3 al 5 dicembre\,\ngrazie alla distribuzione della Cineteca di Bologna con l’etichetta\n“Il Cinema Ritrovato. Al Cinema”. \nA Trieste il film sarà in programmazione\, in versione originale\nsottotitolata in italiano\, nella sala d’essai del Cinema Ariston\, in\nViale Romolo Gessi n. 14\, lunedì 3 dicembre alle ore 16.30 e 21.00\,\nmartedì 4 dicembre alle ore 18.30 e mercoledì 5 dicembre alle ore\n18.30. \nIl regista messicano premio Oscar Alfonso Cuarón\, ispirandosi ai\nricordi della propria infanzia\, ha realizzato un potente dramma\nambientato a Città del Messico nei primi anni Settanta. Protagonista\nun’attrice non professionista\, Yalitza Aparicio\, nel ruolo di Cleo\,\ndomestica a servizio di una famiglia borghese del quartiere\nresidenziale che dà titolo al film. Premiato con il Leone d’oro a\nVenezia\, è un capolavoro di stile e di regia in cui l’accurata ricerca\nvisiva – bianco e nero cristallino\, costruzione in profondità di\ncampo\, complessi movimenti di macchina – contribuisce a rafforzare il\nrealismo della rappresentazione e dei sentimenti. \nScrive Alfonso Cuarón nelle note di regis: «Ci sono periodi nella\nstoria che lasciano cicatrici nelle società\, e momenti nella vita che\nci trasformano come individui. “Roma” è il tentativo di catturare il\nricordo di avvenimenti che ho vissuto quasi cinquant’anni fa. È\nun’esplorazione della gerarchia sociale del Messico\, paese in cui\nclasse ed etnia sono stati finora intrecciati in modo perverso.\nSoprattutto\, è un ritratto intimo delle donne che mi hanno cresciuto\,\nin riconoscimento al fatto che l’amore è un mistero che trascende\nspazio\, memoria e tempo».
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SUMMARY:Isabelle
DESCRIPTION:Il film “Isabelle” di Mirko Locatelli\, per la sceneggiatura di Giuditta Tarantelli\, girato a Trieste e sulle colline friulane\, sarà presentato al cinema Ariston\, sabato 1 dicembre alla presenza del regista\, della sceneggiatrice e del giovane attore triestino Samuele Vessio\, al debutto sul grande schermo\, in una doppia proiezione\, alle ore 19.00 e alle 21.00. Isabelle è un’astronoma di origini francesi\, vive in Italia in una grande casa immersa tra i vigneti sulle colline nei pressi di Trieste. Il sole splende sulla campagna\, il mare a pochi chilometri si infrange sulla costa rocciosa\, il paesaggio è un paradiso e come tutte le estati suo figlio Jérôme passerà qualche tempo con lei. Isabelle lo ama molto\, è pronta a fare qualsiasi cosa per lui\, ma l’incontro con Davide\, un giovane che sta attraversando un momento di grande difficoltà\, stravolgerà le loro vite e Isabelle dovrà compiere una scelta che porterà inevitabilmente a un epilogo doloroso. \nDistribuito da Strani Film in collaborazione con Mariposa Cinematografica nei cinema italiani \n\nLe riprese hanno interessato diversi luoghi della città: la “sacchetta” con il Circolo Canottieri Trieste\, la Casa di cura Salus\, il caffè San Marco\, la pineta e i “topolini”\, l’Immaginario Scientifico di Grignano e la spiaggetta di Duino\, fino alle colline ricoperte dai vigneti di Cormons. \nIl film ha ricevuto i seguenti premi: “Miglior Sceneggiatura” (Prix du Meilleur Scénario) alla 42/esima edizione del Montreal World Film Festival (unico film italiano selezionato in concorso) e “Miglior Attrice” al Cape Town International Film Market & Festival.
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SUMMARY:Ljubljana LGBT Film Festival
DESCRIPTION:La 34a edizione del Ljubljana LGBT Film Festival (Festival LGBT Filma)\, inprogramma dal 24 novembre al 2 dicembre\, farà tappa a Trieste\, al Cinema Ariston\ndi viale Romolo Gessi 14\, nella serata di martedì 27 novembre. La più longeva\nmanifestazione dedicata alla cultura LGBT dell’est Europa porterà a Trieste due tra i\ntitoli più interessanti sul tema usciti negli ultimi mesi. \n\nAlle ore 18.30 in programma\, alla presenza del produttore Giulio Cesare\nSenatore della Corallo Fillm\, “Chi salverà le rose’” (Italia\, 2017\, 103′) di Cesare\nFuresi\, una delicata storia d’amore fra due uomini anziani e un rapporto fragilissimo\ncon la figlia di uno di loro\, con protagonisti Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca\naffiancati da Caterina Murino. Una famiglia arcobaleno ante litteram che si troverà ad\nappianare attriti e incomprensioni prima che sia troppo tardi; un omaggio al\nsentimento più alto\, l’Amore\, a prescindere dai generi\, dai ruoli e dalle eta; un finale\na sorpresa\, durissimo\, che fa riflettere e discutere. Nel cast anche Philippe Leroy\,\nAntonio Careddu\, Guenda Goria\, Massimiliano Buzzanca ed Eleonora Vallone. \n\nAlle ore 21.00 il secondo titolo in programma è il documentario “Sidney and\nFriends” (GB\, 2018\, 75′\, versione originale inglese s/t italiano) di Tristan\nAitchison. Sidney è cresciuto nel Kenya occidentale e rurale: non amava indossare\ngonne o svolgere lavori domestici che tradizionalmente si suppone debbano fare le\nragazze\, ma preferiva radunare il bestiame e giocare a calcio. Sidney era nato\nintersessuale\, ma soltanto lui sapeva di essere diverso…. Il film porta sullo schermo\nun’accorata esplorazione dei sogni\, speranze e realtà quotidiana di un gruppo di\namici transgender impegnati a combattere per la sopravvivenza in una regione nota\nper pregiudizi e discriminazioni verso la popolazione LGBTI. Un racconto di genere\,\namicizia e amore.
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SUMMARY:1938: Quando scoprimmo di non essere più italiani
DESCRIPTION:Il film documentario “1938: QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIÙ ITALIANI” (Italia\, 2018\, 74’) di Pietro Suber\, distribuito da Istituto Luce Cinecittà\, sarà in programma nella sala d’essai del cinema Ariston (viale R. Gessi n. 14 a Trieste)\, martedì 6 novembre alle ore 16.30\, 18.00\, 19\,30 e 21.00.\nIl film descrive le vicende di italiani\, ebrei e non ebrei\, durante il periodo che va dalla pubblicazione delle leggi razziali (1938) alla deportazione dall’Italia (1943-1945). A parlare non sono solo i perseguitati\, ma anche i persecutori e poi gli altri testimoni\, cioè quella stragrande maggioranza di italiani che non aderirono all’applicazione delle leggi razziali\, ma neanche si opposero.\nUn’opera originale su un tema di grande complessità\, considerando che i pochi testimoni dell’epoca sopravvissuti sono molto anziani\, la memoria collettiva si sta spegnendo e la conoscenza dei fatti delle giovani generazioni è sempre più labile.\n\nL’ottantesimo anniversario delle leggi razziali è stata una delle ultime occasioni utili per raccogliere testimonianze dirette su cosa successe nel 1938\, con l’intento anche di spiegare come questi provvedimenti hanno influenzato in seguito la storia del nostro paese.\n\nIl progetto ha l’ambizione di illustrare alle nuove generazioni – da punti di vista a volte contrapposti – cosa significarono in concreto\, nella vita di tutti i giorni\, le leggi razziali. Ad esempio cosa comportò per varie famiglie\, appartenenti alla classe media o a quelle meno abbienti\, l’impossibilità di mandare i propri figli a scuola o l’improvvisa perdita del lavoro. Le leggi sancirono il totale isolamento dalla società italiana degli ebrei\, ai quali fu impedito di sposarsi con una ariana o un ariano\, di far parte del partito fascista\, di possedere aziende o società con più di cento dipendenti\, di essere impiegati dello Stato\, di esercitare una serie innumerevole di professioni tra le quali quella del medico\, del farmacista\, dell’avvocato\, commercialista\, ingegnere\, architetto\, ecc. Agli ebrei\, non di rado eroi della Grande Guerra o ferventi fascisti\, furono impediti anche la carriera e il servizio militare.\n\nIl documentario vuole infine raccontare quegli italiani che approfittarono della situazione\, a volte con vero entusiasmo.\n\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo:\nLa Cappella Underground Piazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste – tel 040 3220551 – fax +39 040 9673002 info@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Luso - prima mostra itinerante del nuovo cinema portoghese
DESCRIPTION:Cinque registi del nuovo cinema portoghese saranno i protagonisti della prima edizione di “Luso”\, la prima mostra itinerante che da fine settembre porterà in Italia il giovane cinema del Portogallo. Cinque film ed un programma di cortometraggi che hanno affascinato pubblico\, giurie e critica dei festival internazionali e che finalmente potranno essere apprezzati anche dal pubblico grazie al progetto di cinema itinerante che mette assieme più di 25 città italiane.\nDopo l’inaugurazione il 29 e 30 Settembre alla Casa del Cinema di Roma\, “Luso” – Mostra itinerante del nuovo cinema portoghese approda a Trieste al Cinema Ariston per tre serate dal 2 al 4 ottobre\, con una selezione di film inediti in Italia in versione originale portoghese sottotitolata. \nApre la rassegna martedì 2 ottobre alle ore 19.00 una selezione di\nquattro cortometraggi: “A gloria de fazer cinema em Portugal” (La\ngloria di fare cinema in Portogallo\, 2015\, 16′) di Manuel Mozos\,\n“Inventàrio de Natal” (Inventario di Natale\, 2000\, 23’) di Miguel\nGomez\, “Rapace” (Rapacità\, 2006\, 25’) di João Nicolau\, e “A Brief\nHistory of Princess X” (La breve storia della Principessa X\, 2016\, 7’)\ndi Gabriel Abrantes.\nNella stessa serata\, martedì 2 ottobre alle ore 21.00 il regista Marco\nMartins inaugura ufficialmente la manifestazione con il film “São\nJorge” (Portogallo\, 2016\, 128’)\, premio Orizzonti per la Miglior\ninterpretazione maschile a Nuno Lopes alla 73a Mostra del cinema di\nVenezia. Nel 2011 il Portogallo comincia l“anno della Troika” (la\nristrutturazione economica imposta da Ue\, Fmi e Bce)\, che fece\nraggiungere ai portoghesi picchi di debito sconcertanti\, con un numero\ncrescente di famiglie e società impossibilitate a restituire i\nprestiti; Jorge è un pugile disoccupato sul punto di perdere figlio e\nmoglie\, che medita di tornare in Brasile. Per ripagare i debiti e\nconvincere la moglie a restare in Portogallo\, Jorge accetta il lavoro\ndi esattore con un’agenzia di riscossione debiti che lo trascinerà in\nun mondo di violenza e crimini. \nSi prosegue mercoledì 3 ottobre alle ore 18.30 con “Ramiro”\n(Portogallo\, 2017\, 104’) di Manuel Mozos\, presentato in concorso alla\nViennale 2017. Ramiro è un libraio di Lisbona e poeta in perpetuo\nblocco creativo; vive\, tra frustrazione e conformismo\, tra il suo\nnegozio e l’osteria\, accompagnato dal suo cane\, dai fedeli compagni di\nbevuta e dalle vicine: un’adolescente incinta e la nonna convalescente\nda un ictus. Lui continuerebbe di buon grado questa vita quotidiana\npacata e anacronistica\, ma degli eventi degni di una telenovela\ninvadono questa bolla.\nIl secondo film della serata\, mercoledì 3 ottobre alle ore 21.00\, è “A\nfabrica de nada” (Portogallo\, 2017\, 178’) di Pedro Pinho\, presentato a\nCannes nella Quinzaine des realisateurs. Una notte un gruppo di operai\nscopre che la direzione della fabbrica in cui lavorano ha organizzato\nil furto dei macchinari. Capendo che si tratta di un inequivocabile\nsegno dell’imminente fallimento della ditta\, alcuni di loro rifiutano\nla buona uscita e occupano la fabbrica. Con loro grande sorpresa\,\nperò\, i dirigenti spariscono nel nulla\, lasciandoli soli a decidere\ncome gestire una fabbrica mezza vuota\, in un mondo dove la crisi sta\nriscrivendo le regole dell’economia del lavoro. \nIl programma di giovedì 4 ottobre presenta alle ore 18.30 “Cartas de\nguerra” (Portogallo\, 2016\, 105’) di Ivo Ferreira\, presentato in\nconcorso alla Berlinale.\n1971\, Antonio viene arruolato nell’esercito come medico in uno dei\npeggiori scenari della guerra coloniale\, l’Angola Orientale.\nConosceremo la sua storia\, i suoi tormenti e le sue speranze\nattraverso le lettere che per due anni invia a Maria Josè\, la sua\namata rimasta in Portogallo. Basato nella raccolta di lettere di\nAntónio Lobo Antunes\, uno dei più importanti scrittori di lingua\nportoghese\, Cartas da Guerra é una profonda e affascinante riﬂessione\nsu una delle pagine più fosche della storia portoghese. Chiusura di\nrassegna giovedì 4 ottobre alle ore 21.00 con “Verão Danado”\n(Portogallo\, 2017\, 128’) di Pedro Cabeleira\, Menzione Speciale al\nFestival di Locarno. L’estate di Chico comincia nella casa di campagna\ncon i suoi nonni\, all’ombra di un albero di limoni. Ma questa è solo\nuna parentesi. La sua vita ormai è a Lisbona\, dove si è laureato e\ndove dovrebbe cercare lavoro. Chico trascorre invece pomeriggi oziosi\ne infinite serate in giro per la città\, con gli stupefacenti e la\nmusica a creare atmosfere psichedeliche che rimandano eternamente\nl’arrivo dell’età adulta.
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SUMMARY:Lucky
DESCRIPTION:La nuova stagione cinematografica 2018/2019 riparte questa settimana\, dal 30 agosto\, nella sala d’essai Cinema Ariston gestita da La Cappella Underground\, in viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste\, con la programmazione del film in prima visione “LUCKY” (USA\, 2017\, 88’) di John Carroll Lynch\, con protagonista Harry Dean Stanton nella sua ultima interpretazione per il grande schermo. Il film sarà proiettato giovedì 30 agosto alle ore 17.00\, 19.00 e 21.00 in versione originale inglese sottotitolata in italiano.\n\n“Lucky” segue il viaggio spirituale di un ateo novantenne e dei singolari personaggi che abitano nella sua cittadina sperduta  nell’entroterra degli Stati Uniti. Sopravvissuto a tutti gli amici di una vita\, Lucky si trova davanti al precipizio della sua esistenza\,\npronto a un ultimo viaggio alla scoperta di se stesso\, e forse a un passo da un vero stato di “illuminazione”. Esordio alla regia dello\nstraordinario caratterista John Carroll Lynch\, Lucky è una lettera d’amore alla carriera di oltre mezzo secolo e alla vita del geniale\nHarry Dean Stanton\, recentemente scomparso\, volto e corpo iconico amato da registi come David Lynch (che partecipa anche al film in un\nruolo secondario) e Wim Wenders\, ma anche una riflessione intima e poetica sulla mortalità\, la solitudine\, la spiritualità e le\nconnessioni umane.\n\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Visages\, villages
DESCRIPTION:Ultimi appuntamenti nel calendario delle attività estive del cinemaAriston\, che proseguono nel mese di agosto con la rassegna “ARISTON\nESTATE”: i migliori film della stagione cinematografica\, sul grande\nschermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste\ngestita da La Cappella Underground.\nRitorna sul grande schermo dell’Ariston mercoledì 29 agosto alle ore\n18.30 e 21.00 “VISAGES VILLAGES” (Francia\, 2017\, 93′)\, il film che\nsegna il ritorno al cinema di Agnès Varda\, regista-simbolo della\nNouvelle Vague\, qui affiancata dall’affermato street artist JR.\nDistribuito dalla Cineteca di Bologna nell’ambito della rassegna “Il\ncinema ritrovato. Al cinema”\, è un documentario sui generis\, che\nletteralmente si è costruito strada facendo\, seguendo il girovagare\nnella Francia più rurale di Agnès e JR\, artisti on the road alla\nricerca di storie e suggestioni\, memorie e volti\, filmati con la\nconsueta maestria dalla Varda e fotografati\, ingranditi ed esposti da\nJR come opere d’arte che si fondono con il paesaggio modificandolo\nradicalmente\, in nome del potere che l’Arte ancora possiede di\nsuscitare emozioni profonde in uomini e donne di qualsiasi estrazione\nsociale.
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SUMMARY:Lady Bird
DESCRIPTION:Ultimi appuntamenti nel calendario delle attività estive del cinema Ariston\, cheproseguono nel mese di agosto con la rassegna “ARISTON ESTATE”: i migliori\nfilm della stagione cinematografica\, sul grande schermo della sala d’essai di Viale\nRomolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground.\nIl cartellone presenta martedì 28 agosto alle ore 18.30 e 21.00 il film “LADY\nBIRD” (USA\, 2017\, 93’) di Greta Gerwig. Sotto le mentite spoglie del racconto di\nformazione di area indie\, la regista\, qui alla sua opera prima dopo numerose\ncollaborazioni come attrice e sceneggiatrice con Noah Baumbach\, confeziona\nun’opera generazionale e universale\, capace di comunicare al di là delle barriere\nculturali. Christine (Saoirse Ronan)\, studentessa dell’ultimo anno di un liceo cattolico\ndella periferia di Sacramento\, rifiuta il nome che le è stato attribuito\, per usarne uno\nche si è scelto: Lady Bird. Odia la sua città\, dove non succede nulla\, e sogna New\nYork. Nella lotta per affermare le proprie scelte la asseconda il padre disoccupato\,\nma non la madre infermiera\, preoccupata per il suo futuro. Candidato a cinque premi\nOscar\, il film ha vinto due Golden Globe.
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SUMMARY:Ultimo tango a Parigi
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nel mese di agostocon la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”: i migliori film della\nstagione cinematografica\, sul grande schermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi\nn. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground. \nVenerdì 24 agosto in calendario “ULTIMO TANGO A PARIGI” (Italia\, 1972\,\n132′) di Bernardo Bertolucci in versione originale sottotitolata in italiano\,\ncon le interpretazioni e le voci di Marlon Brando e Maria Schneider\, con doppia\nproiezione alle ore 18.30 e 21.00. Uno dei film più famosi e controversi della\nstoria del cinema torna in sala\, nel restauro curato da Vittorio Storaro per la Cineteca\nNazionale nella versione originale (inglese e francese) sottotitolata\, mai uscita in\nItalia. Il film italiano più visto di tutti i tempi nel nostro paese (con 15.623.773\nspettatori)\, uno dei più famosi e discussi della storia del cinema\, “Ultimo Tango a\nParigi” – candidato a due premi Oscar a Bertolucci e Brando\, Nastro d’Argento per la\nmiglior regia – ha segnato un’intera generazione ed è oggi considerato un vero cult\nmovie. Film provocatorio\, in grado di precorrere i tempi\, colpì profondamente gli\nspettatori\, generando entusiasmo ma anche sconcerto e accesi dibattiti con furiose\npolemiche che portarono alla sua “condanna al rogo”. Il regista subì una sentenza\nper “offesa al pudore”\, con perdita dei diritti civili per cinque anni. Solo nel 1987 il\nfilm fu giustamente riabilitato e\, superate le accuse di oscenità\, venne messa in\nrisalto la drammaticità esistenziale\, celata dietro l’erotismo esplicito.
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SUMMARY:Mektoub\, My Love - Canto Uno
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nel mese di agostocon la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”: i migliori film della\nstagione cinematografica\, sul grande schermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi\nn. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground. \nGiovedì 23 agosto in programma “MEKTOUB\, MY LOVE – CANTO UNO”\n(Francia\, 2017\, 180’) di Abdellatif Kechiche in versione originale sottotitolata\,\ncon doppia proiezione alle ore 18.00 e 21.00. Amin\, un aspirante sceneggiatore\nche vive a Parigi\, ritorna per l’estate nella sua città natale\, una comunità di pescatori\ndel sud della Francia. Occasione per ritrovare la famiglia e gli amici d’infanzia. Passa\nil suo tempo tra il ristorante di specialità tunisine dei suoi genitori\, i bar del quartiere\ne la spiaggia frequentata dalle ragazze in vacanza. Incantato dalle numerose figure\nfemminili che lo circondano\, Amin resta soggiogato da queste sirene estive\,\nall’opposto del suo cugino dionisiaco che si getta nell’euforia dei corpi. Munito della\nsua macchina fotografica e guidato dalla luce eclatante della costa Mediterranea\,\nAmin porta avanti la sua ricerca filosofica lanciandosi nella scrittura delle sue\nsceneggiature. Ma quando arriva il tempo dell’amore\, solo il destino (“mektoub” in\ntunisino) può decidere.
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SUMMARY:Loro
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nel mese di agostocon la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”: i migliori film della\nstagione cinematografica\, sul grande schermo della sala d’essai di Viale Romolo Gessi\nn. 14 a Trieste gestita da La Cappella Underground.\nIl cartellone presenta martedì 21 agosto “Loro 1” (Italia\, 2018\, 104’) e\nmercoledì 22 agosto “Loro 2” (Italia\, 2018\, 100’) di Paolo Sorrentino\, con\ndoppia proiezione alle ore 18.30 e 21.00. Il cast dei due film vede protagonista\nToni Servillo affiancato da Elena Sofia Ricci\, Riccardo Scamarcio\, Kasia Smutniak\,\nEuridice Axen\, Fabrizio Bentivoglio\, Dario Cantarelli\, Anna Bonaiuto\, Ugo Pagliai\,\nRicky Memphis\, Roberto Herlitzka. “Loro”\, diviso in due parti\, è un racconto di\nfinzione\, in costume\, che narra di fatti verosimili o inventati\, in Italia\, tra il 2006 e il\n2010. Attraverso una composita costellazione di personaggi\, “Loro” ambisce a\ntratteggiare\, per squarci o intuizioni\, un momento storico definitivamente chiuso che\,\nin una visione molto sintetica delle cose\, potrebbe definirsi amorale\, decadente\, ma\nstraordinariamente vitale. E “Loro” ambisce altresì a raccontare alcuni italiani\, nuovi e\nantichi al contempo. Anime di un purgatorio immaginario e moderno che stabiliscono\,\nsulla base di spinte eterogenee quali ambizione\, ammirazione\, innamoramento\,\ninteresse\, tornaconto personale\, di provare a ruotare intorno a una sorta di paradiso\nin carne e ossa: un uomo di nome Silvio Berlusconi.
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SUMMARY:Ella and John (The Leisure Seeker)
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nelmese di agosto con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”: i\nmigliori film della stagione cinematografica\, sul grande schermo della\nsala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La\nCappella Underground\, in programma ogni giorno con doppia proiezione\nalle ore 18.30 e 21.00. \nSabato 18 e domenica 19 agosto in calendario “ELLA & JOHN” (The\nLeisure Seeker\, Italia\, Francia\, 2017\, 112’) di Paolo Virzi con\nprotagonisti Helen Mirren e Donald Sutherland. Tratto dal romanzo\nomonimo “The Leisure Seeker” di Michael Zadoorian. il film esplora il\ngenere road movie\, rinnovato dalla poesia ironica e umana del regista\ntoscano\, attraverso il racconto dell’ultima avventura\, irragionevole e\nfelice\, di due anziani coniugi\, in fuga a bordo del loro vecchio\ncamper. Una mattina d’estate\, per sfuggire ad un destino di cure\nmediche che li separerebbe per sempre\, la coppia sorprende i figli\normai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico\nper scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1\,\ndestinazione Key West. John è svanito e smemorato ma forte\, Ella è\nacciaccata e fragile ma lucidissima. Il loro sarà un viaggio pieno di\nsorprese.
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SUMMARY:Il Sacrificio del cervo sacro
DESCRIPTION:Il calendario delle attività estive del cinema Ariston prosegue nelmese di agosto con la rassegna cinematografica “ARISTON ESTATE”: i\nmigliori film della stagione cinematografica\, sul grande schermo della\nsala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste gestita da La\nCappella Underground\, in programma ogni giorno con doppia proiezione\nalle ore 18.30 e 21.00. \nGiovedì 16 e venerdì 17 agosto in programma “IL SACRIFICIO DEL CERVO\nSACRO” (The Killing of a Sacred Deer\, GB\, USA\, 2017\, 109’) del regista\ngreco Yorgos Lanthimos (Kynodontas\, The Lobster)\, premiato per la\nmiglior sceneggiatura al Festival di Cannes e interpretato da Colin\nFarrell\, Nicole Kidman\, Barry Keoghan. Steven è un famoso chirurgo\ncardiotoracico; insieme alla moglie Anna e ai loro due figli\, Kim e\nBob\, vive una vita felice e ricca di soddisfazioni. Un giorno Steven\nstringe amicizia con Martin\, un sedicenne solitario che ha da poco\nperso il padre\, e decide di prenderlo sotto la sua ala protettrice.\nQuando il ragazzo viene presentato alla famiglia\, tutto ad un tratto\,\ncominciano a verificarsi eventi sempre più inquietanti\, che\nprogressivamente mettono in subbuglio tutto il loro mondo\,\ncostringendo Steven a compiere un sacrificio sconvolgente per non\ncorrere il rischio di perdere tutto. Il film è una rielaborazione in\nchiave contemporanea della tragedia greca “Ifigenia in Aulide” di\nEuripide.
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