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SUMMARY:La maman et la putain
DESCRIPTION:Sono passati cinquant’anni da quando La maman et la putain è stato proiettato al Festival di Cannes vincendo il Grand Prix Speciale della Giuria. Il cinema non è più stato lo stesso e il capolavoro di Jean Eustache è stato da allora considerato il più grande film francese del dopo 1968.\nLunedì 27 marzo La maman et la putain di Jean Eustache torna al Cinema Ariston (Viale Romolo Gessi 14) nella nuovissima versione restaurata in 4K proiettata Festival di Cannes del 2022. Il film sarà in programma alle 16.00 e alle 20.00 in versione originale francese sottotitolata in italiano. \nPunto di riferimento per cinefili e cineasti in Francia e oltremare e oggetto di culto tra registi e registe del cinema odierno\, La maman et la putain racconta la storia di Alexandre\, un giovane e pigro disoccupato francese che trascorre le sue giornate sorseggiando caffè a Saint-Germain-des-Prés. Alexandre non ha problemi a farsi mantenere dalla più matura Marie\, che ha una piccola boutique\, con cui intrattiene una relazione di tipo aperto. Un giorno il giovane incontra un’infermiera\, Véronika\, giovane e squattrinata come lui. E\, nonostante la ragazza sia inizialmente po’ interdetta dal comportamento per nulla passionale di Alexandre\, i due finiscono per innamorarsi e fare l’amore durante un’assenza di Marie. Fra i tre presto si innesca un pericoloso e complesso rapporto\, che oscilla tra la tenerezza\, la gelosia e la disperazione. \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste tel 040 3220551 info@lacappellaunderground.org www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Rassegna di cinema Palestinese
DESCRIPTION:Il cinema Palestinese arriva nei cinema del Friuli Venezia Giulia con una rassegna organizzata dal Gruppo Ibriq per la cultura e la causa Palestinese\, in collaborazione con La Cappella Underground e il cinema Visionario: due gli appuntamenti in programma a Trieste\, al cinema Ariston\, giovedì 23 e venerdì 24 marzo\, mentre a Udine l’appuntamento è per martedì 28 marzo. \nLa rassegna sarà un’occasione per far conoscere attraverso il cinema – tra documentari\, cortometraggi e opere di finzione – la realtà della vita del popolo Palestinese in Cisgiordania\, in quello che oggi è Israele\, nella Striscia di Gaza e nei campi profughi. Tutte situazioni dove la vita continua ad essere vissuta con determinazione nonostante la discriminazione\, l’occupazione militare e i diritti negati.  \nA Trieste\, la rassegna inaugurerà giovedì 23 marzo alle ore 19.00 con Abbas 36 di Marwah Jbara Tibi e Nidal Rafa\, toccante documentario prodotto da Al Jazeera che esplora il significato del ritorno e dell’appartenenza ad un luogo. A seguire\, in programma alle 20.30\, Between Heaven and Earth di Najwa Najjar\, una commedia incentrata sulle complicazioni del rapporto di una coppia divisa tra due fronti opposti della Green Line. La giornata di venerdì 24 marzo inizierà alle 18.30 con un programma di tre cortometraggi: saranno proiettati Son of the Streets di Mohammad al Mughanni\, Borekas di Saleh Saadi e Hush di Samar Qupty\, alla presenza dei registi Samar Qupty e Saleh Saadi. La rassegna si concluderà alle 20.30 con la proiezione di Gaza mon amour di Tarzan e Arab Nasser\, delicata storia d’amore tra un pescatore e una sarta\, presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia. I film saranno proiettati in versione originale sottotitolata in italiano. Il biglietto d’ingresso sarà a €5 per la singola proiezione o a €7 per la doppia proiezione.            \nA Udine la rassegna\, in programma martedì 28 marzo\, avrà inizio alle ore 18.45 con Abbas 36\, e sarà seguita alle ore 20.30 dalla proiezione dei cortometraggi Son of the Streets\, Borekas e Hush. Ospiti in sala i giovani registi Samar Qupty e Saleh Saadi. Biglietto unico per la serata €7 (ridotto €5\,50). \nPer maggiori informazioni sulla programmazione consultare i siti www.lacappellaunderground.org e www.visionario.movie. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:GRINDHOUSE - The New European Genre Cinema is coming!
DESCRIPTION:Tra epiche battaglie di supereroi-bambini e torvi contadini galiziani\, slasher lituani e ambigui turisti olandesi\, il “festival diffuso” GRINDHOUSE (8 film per un sistema di 9 sale cinematografiche) è pronto a spiccare il volo e a celebrare il miglior cinema europeo di genere! Da un lato ghettizzati e dall’altro celebrati come reperti del tempo che fu\, i film di genere segnano in realtà la ricchezza di una cinematografia (basti pensare alla recente esplosione della cinematografia coreana). Peccato che il circuito delle sale di qualità se ne occupi molto raramente: l’equivalenza “cinema europeo = cinema art house” e “cinema americano = cinema di genere” è ancora molto radicata\, nonostante esista un’importante produzione europea di cinema di genere accompagnata da un pubblico interessato e specializzato nel settore. Pubblico mediamente giovane\, molto attento e competente\, che consuma questi film ai festival o attraverso l’home video e le piattaforme. I film in programma verranno votati dal pubblico di tutti i cinema coinvolti\, per decretare il vincitore finale. \nAd aprire la rassegna nelle sale del Friuli Venezia sarà il premiatissimo AS BESTAS di Rodrigo Sorogoyen\, vincitore di 9 Premi Goya 2023\, il più importante riconoscimento del cinema spagnolo! Una coppia francese si trasferisce in un villaggio della Galizia per realizzare un agriturismo ecosostenibile. Quando si oppone all’installazione di pale eoliche\, il voto contrario aggrava l’ostilità degli indigeni nei loro confronti. A farsi sempre più minacciosi sono soprattutto i selvatici fratelli Xan e Loren\, proprietari di una piccola fattoria vicino a quella dei francesi. Un angosciante thriller rurale in cui entrambe le parti in causa hanno le loro ragioni e i loro torti ma in cui la spirale che si è innesca risulta più potente e inarrestabile di ogni posizione in campo. AS BESTAS sarà in programma\, in versione originale con sottotitoli italiano\, a Cinemazero di Pordenone lunedì 20 marzo alle ore 20.45\, al cinema Ariston di Trieste martedì 21 marzo alle ore 21.30\, al Kinemax di Gorizia giovedì 23 marzo\, e al Visionario di Udine venerdì 24 marzo alle ore 20.00. \nI prossimi appuntamenti con GRINDHOUSE vedranno arrivare sugli schermi regionali PENSIVE di Jonas Trukanas\, coming of age/ slasher lituano\, THE INNOCENTS di Eskil Vogt\, epica battaglia tra Bene e Male a metà tra Stephen King e Henrik Ibsen\, e SPEAK NO EVIL di Christian Tafdrup\, horror psicologico danese che trasporterà lo spettatore dentro un incubo da cui non si potrà tornare indietro! \nGRINDHOUSE – THE NEW EUROPEAN GENRE CINEMA IS COMING è un progetto selezionato all’interno di Collaborate to Innovate: il programma di Europa Cinemas costruito su tre idee fondamentali: innovazione\, collaborazione\, sostenibilità. Il progetto\, curato da Leopoldo Santovincenzo\, vede la partecipazione di 6 cinema italiani e 3 cinema sloveni (Kino Union Celje\, Mestni Kino Domžale\, Cinema Astra Firenze\, Kinemax Gorizia\, Cinemazero Pordenone\, Kosovelov Dom Sežana\, Cinema Classico Torino\, Cinema Ariston Trieste\, Visionario Udine) che\, insieme\, si sono posti l’obiettivo di conquistare una nuova “audience” per il cinema di genere. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:BANFF Mountain Film Festival 2023
DESCRIPTION:L’esplorazione dei luoghi selvaggi\, la gioia della condivisione\, la libertà di muoversi nella natura più incontaminata: giovedì 16 marzo alle 20.00 al Cinema Ariston sarà proiettato il programma di 9 tra corto e medio metraggi provenienti da tutto il mondo che raccontano di piccole e grandi imprese\, di storie di amicizia e incredibili traguardi. Un invito a riscoprire il gusto dell’avventura e dell’ignoto\, che ciascuno può risvegliare anche nei confronti dei luoghi più vicini.\nL’appuntamento imperdibile del BANFF torna all’Ariston con storie di climbing e kayak a Baffin Island\, Canada\, per la promessa di una vita\, con discese di sci estremo in luoghi ancora remoti del pianeta\, in Karakoram oltre i 6.000m di altitudine\, in sella a due ruote nel magnifico paesaggio del Messico\, alla ricerca della fonte di ogni creazione in Islanda e un finale magico sospesi oltre le nuvole. \nInfo e biglietti su https://www.banff.it/  \nCon l’edizione 2023 BANFF Italia lancia il suo progetto a sostegno dell’ambiente in collaborazione con zeroCO2\, società Benefit che si occupa di riforestazione ad alto impatto sociale: piantare alberi in diverse zone del mondo per contrastare la crisi climatica e supportare lo sviluppo di intere comunità contadine.  \nL’iniziativa prevede la realizzazione di una “Foresta BANFF Italia” nel territorio della Patagonia\, luogo che da anni è protagonista nei diversi documentari finalisti al BANFF Mountain Film Festival: ogni 100 biglietti venduti\, BANFF Italia riuscirà ad adottare 1 albero per contribuire alla riforestazione di parte di quel territorio. “Prevediamo di arrivare a 100 alberi adottati entro il termine del tour 2023\, un risultato che renderà tutto il pubblico del BANFF protagonista di questa azione green nei confronti del pianeta. Grazie alla partnership con zeroCO2\, i germogli cresceranno nel vivaio e poi verranno donati a una famiglia di contadini… e potremmo seguire online la crescita della foresta BANFF grazie al sistema di monitoraggio Chloe. Siamo entusiasti di questa iniziativa che racconteremo passo dopo passo sui nostri canali social” dichiara Alessandra Raggio\, CEO Itaca the Outdoor Community. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La memoria del mondo
DESCRIPTION:Dopo la partecipazione al 40° Torino Film Festival e al 33° Trieste Film Festival\, “La memoria del mondo” di Mirko Locatelli\, arriva nelle sale del Friuli Venezia Giulia. Il film\, scritto con Giuditta Tarantelli\, prodotto da Strani Film con Rai Cinema\, che ha visto il sostegno della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG\, sarà in tour nelle sale della regione e farà tappa a Trieste sabato 11 marzo alle ore 17.30 al Cinema. Alla proiezione saranno presenti il regista Mirko Locatelli e la sceneggiatrice Giuditta Tarantelli.  \nLe tappe nei capoluoghi regionali assumono un particolare significato poiché il film è stato interamente girato in Friuli Venezia Giulia: tra i luoghi più suggestivi le grotte di Pradis a Clauzetto (PN); la diga Edison di Meduno e il borgo riemerso di Movada (PN); la Riserva regionale naturale della foce dell’Isonzo – Isola della Cona e della Valle Cavanata (GO)\, Grado e a Trieste il Magazzino 26 e l’Immaginario scientifico. \n“E’ il secondo film che giriamo in Friuli Venezia Giulia – hanno spiegato il regista Mirko Locatelli e la sceneggiatrice Giuditta Tarantelli -\, è un territorio che ci è entrato nel cuore e lo abbiamo raccontato. Abbiamo cercato tutto ciò che avesse a che fare con l’acqua e l’erosione: una rappresentazione della natura sublime ispirata ai pittori del romanticismo e del decadentismo. Le atmosfere rarefatte\, dove la natura è protagonista\, hanno caratterizzato le scene del film: queste zone d’inverno sono poco battute\, ma rivelano scorci affascinanti. Le grotte carsiche di Pradis\, le rovine dell’antico villaggio di Movada\, la laguna di Grado\, il Caneo e i suoi pontili che ti danno modo di camminare sull’acqua diventano una porta di passaggio tra la realtà e un mondo di inaspettata bellezza”.  \nDopo l’anteprima mondiale al 40° Torino Film Festival\, come unico film italiano nella sezione “Nuovimondi”\, e la selezione al Premio Corso Salani al Trieste Film Festival\, il film inizia così il suo viaggio nelle principali sale d’Italia.  \nLa storia raccontata ne “La memoria del mondo” è quella di Adrien\, studioso d’arte e biografo dell’artista Ernst Bollinger\, che si ritrova coinvolto nella vicenda personale del Maestro e diviene coprotagonista\, suo malgrado\, del capitolo conclusivo della vita dell’artista. Immersi nell’atmosfera rarefatta di una laguna invernale\, i due uomini\, accompagnati da un giovane barcaiolo\, condivideranno l’esperienza di un pellegrinaggio laico alla ricerca di una donna scomparsa\, ritrovandosi ad esplorare territori interiori inaspettati e a riconoscersi figli di una memoria comune. \nGli interpreti del film sono Fabrizio Falco (Adrien)\, Maurizio Soldà (Ernst Bollinger) e Fabrizio Calfapietra (Giulio). Prodotto da Strani Film con Rai Cinama e il sostegno di Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG e il patrocinio del Consiglio italiano per i Rifugiati\, il film è distribuito da Officina Film\, sviluppato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Piemonte Film Tv Development Fund. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Io vivo altrove
DESCRIPTION:Domenica 29 gennaio alle 17.30 il celebre e amatissimo attore friulano Giuseppe Battiston sarà ospite del Cinema Ariston per presentare il suo esordio alla regia\, Io vivo altrove\, una commedia liberamente ispirata al romanzo “Bouvard e Pécuchet” di Gustave Flaubert. La prevendita dei biglietti è attiva online e presso la cassa del Cinema Ariston. L’evento è organizzato da La Cappella Underground. \nIo vivo altrove racconta la storia di Biasutti e Perbellini che hanno lo stesso nome\, Fausto\, e odiano entrambi la vita nella grande città. Si conoscono per caso durante una gita per fotoamatori\, diventano amici e iniziano a coltivare insieme il sogno di andare a vivere in campagna\, mantenendosi con il frutto delle proprie fatiche. Quando Biasutti eredita la vecchia casa della nonna a Valvana\, sulle colline del nord est\, il sogno può finalmente diventare realtà: l’accoglienza in paese\, però\, si dimostra meno calorosa del previsto…  \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551\ninfo@lacappellaunderground.org\nwww.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Fantasmi in viaggio
DESCRIPTION:Domenica 15 gennaio alle 18.00 al Cinema Ariston in programma la proiezione speciale di Fantasmi in viaggio\, una fantasmagoria storica ambientata a Trieste di Thanos Anastopoulos\, autore con Davide Del Degan dell’amatissimo L’ultima spiaggia.  Saranno presenti in sala il regista e sceneggiatore Thanos Anastopoulos\, lo sceneggiatore Stefano Dongetti e la produttrice per Mansarda Production Nicoletta Romeo. L’evento\, che anticipa la 34ª edizione del Trieste Film Festival\, è organizzato da La Cappella Underground in collaborazione con il Trieste Film Festival e Mansarda Production. \nFantasmi in viaggio\, che vede tra i suoi protagonisti Paolo Rossi\, racconta la storia di un regista greco che vuole realizzare un documentario su Rìgas Feràios e i movimenti rivoluzionari nell’Europa dell’illuminismo\, in occasione del bicentenario della Rivoluzione Greca. La sua ricerca lo porterà a Trieste\, nel cimitero della comunità greca\, dove sono in corso lavori di restauro. Lì incontrerà un gruppo di fantasmi dell’Ottocento\, i quali\, infastiditi dal rumore dei lavori di manutenzione\, escono dal cimitero e prendono l’autobus per recarsi in città in un viaggio pieno di sorprese. Questi fantasmi sono frutto della fantasia del regista o sono personaggi reali che si incrociano con il percorso delle sue ricerche’ Una commedia moderna basata su eventi storici reali. Una fantasmagoria storica.
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SUMMARY:Un anno di scuola
DESCRIPTION:Venerdì 13 gennaio 2023 alle ore 15.30 al Cinema Ariston di Trieste verrà proiettato il film “Un anno di scuola” (1977) di Franco Giraldi con la partecipazione di Alessandro Marinuzzi\, interprete del film e regista dello spettacolo “Quell’anno di scuola” in scena dal 10 al 15 gennaio alla sala Bartoli del Politeama Rossetti\, dopo il grande successo ottenuto nelle rappresentazioni a novembre e dicembre. Due trasposizioni significative che hanno come radice comune il racconto di Giani Stuparich.\nUn’occasione importante per recuperare e riscoprire un film girato quasi interamente a Trieste e metterlo in collegamento con la splendida rappresentazione teatrale che è stata portata in scena con Ester Galazzi e Riccardo Maranzana\, attori della Compagnia Stabile del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con gli interpreti della Compagnia Giovani (progetto TeSeO) del Teatro Stabile del Veneto Meredith Airò Farulla\, Riccardo Bucci\, Davide Falbo\, Chiara Pellegrin\, Emilia Piz\, Gregorio Righetti\, Andrea Sadocco\, Daniele Tessaro.  \nL’evento sarà organizzato dalla Cappella Underground in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Cinit Cineforum Italiano. Il film sarà introdotto dalla presidente della Cappella Underground Chiara Barbo\, dal critico cinematografico Alessandro Cuk e dal regista Alessandro Marinuzzi. \nDopo la proiezione ci sarà un dibattito sul film e sul rapporto con la rappresentazione teatrale insieme al regista Marinuzzi e alla compagnia dello spettacolo teatrale. \nIl testo di “Quell’anno di scuola” è un’elaborazione drammaturgica di Alessandro Marinuzzi e Davide Rossi tratto da “Un anno di scuola” di Giani Stuparich (ed. Quodlibet per gentile concessione di Nefertiti Film). Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dal Teatro Stabile del Veneto. \nBiglietti €5 acquistabili presso il Cinema Ariston – Viale Romolo Gessi \,14
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SUMMARY:Annie Ernaux. I miei anni Super 8
DESCRIPTION:“Il sacro nella quotidianità”: è questo il tema della nuova campagna per la raccolta di filmini amatoriali e di famiglia a cui si dedicherà il Sistema delle Mediateche del Friuli Venezia Giulia\, a partire da ora e per tutto il 2023. La chiamata è per tutti coloro che conservano\, magari dimenticate negli angoli più nascosti di casa\, vecchie pellicole non più viste né visionabili\, che raccontano di momenti di festa e celebrazioni\, come battesimi\, comunioni\, matrimoni e processioni religiose. Il lancio della raccolta avverrà con quattro appuntamenti diffusi sul territorio regionale: a Cinemazero di Pordenone (martedì 13 dicembre alle 20:45)\, al Visionario di Udine (mercoledì 14 dicembre alle 19) e all’Ariston di Trieste (venerdì 16 dicembre alle 18:30)\, con la proiezione di “Annie Ernaux. I miei anni Super 8”. Nel film\, firmato dalla Premio Nobel per la Letteratura 2022 assieme al figlio David Ernaux Briot\, le parole della scrittrice completano le immagini mute dei filmini di famiglia. \nA Gorizia\, l’evento si terrà il 20 dicembre alle 18:00 e inizierà con la visita al Laboratorio “La Camera Ottica”dell’Università degli Studi di Udine – DAMS Gorizia\, cui seguiranno la proiezione\, presso Mediateca.GO “Ugo Casiraghi”\, del cortometraggio “Strade”\, di Ugo Cornia\, dal film collettivo “Formato ridotto. Libere riscritture del cinema amatoriale”\, di Antonio Bigini\, Claudio Giapponesi e Paolo Simoni\, e di film amatoriali e di famiglia provenienti dall’Archivio dell’Associazione Palazzo del Cinema – Hiša filma.             \nIl progetto “Il sacro nella quotidianità. I filmini di famiglia e le testimonianze orali dei protagonisti nel racconto delle ritualità di una regione devota” fa parte di “Memorie animate di una regione” e vede come capofila Cinemazero di Pordenone\, in collaborazione con le Mediateche “Ugo Casiraghi” di Gorizia\, “Mario Quargnolo” di Udine e La Cappella Underground  di Trieste\, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Giunto alla quarta annualità\, il progetto ha reso possibile l’avvio di un grande archivio multimediale\, capace di creare una memoria collettiva attraverso la piattaforma: www.memorieanimatefvg.it.  \nSono 32 i fondi filmici raccolti nei primi tre anni di attività\, oltre 13mila i metri di pellicola in formato ridotto restaurati\, digitalizzati e catalogati\, quattro le scuole della regione coinvolte in un progetto didattico di visual storytelling sui filmati di famiglia. Per valorizzare al meglio il materiale raccolto\, sono state coinvolte nel progetto istituzioni di rilievo quali il Laboratorio “La Camera Ottica”\, La Cineteca del Friuli\, la Soprintendenza dei beni archivistici del FVG\, il CRAF\, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia\, l’AVI\, Associazione Videoteche e Mediateche Italiane.  \nIl valore storico\, etnografico e sociologico dei filmini di famiglia che andranno ad aggiungersi alla collezione attraverso la nuova campagna di raccolta\, consentirà di dare continuità al lavoro di recupero e documentazione di una quotidianità familiare intima e autentica\, denominatore comune delle diversità presenti nel Friuli Venezia Giulia.
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SUMMARY:Ipersonnia
DESCRIPTION:Dopo l’anteprima al Torino Film Festival\, il thriller fantascientifico “IPERSONNIA” con protagonista Stefano Accorsi sarà proiettato al cinema Ariston nella serata di venerdì 2 dicembre alle ore 20.30 alla presenza del regista Alberto Mascia. L’evento è a cura del Trieste Science+Fiction Festival. \nIpersonnia è ambientato in un futuro dove i detenuti delle carceri scontano la pena in uno stato di sonno profondo che li rende inoffensivi. L’ipersonno è un sistema economico ed efficiente\, perché ha drasticamente ridotto il tasso di recidiva criminale. Ma non tutto funziona come dovrebbe: un giorno David Damiani (Stefano Accorsi)\, psicologo carcerario\, si trova di fronte a un detenuto aggressivo di cui sono andati persi tutti i dati. L’imprevisto innescherà una catena di eventi che costringeranno lo stesso David a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato\, e con una cospirazione che coinvolgerà anche Viola\, l’amore della sua vita\, e che lo porterà a scoprire che niente è ciò che sembra. \nOpera prima di Alberto Mascia\, scritto da Alberto Mascia e Enrico Saccà\, il film è interpretato da Stefano Accorsi. Nel cast Caterina Shulha\, Astrid Meloni\, Andrea Germani\, Paolo Pierobon\, Sandra Ceccarelli. Prodotto da Ines Vasiljevic\, Andrea Paris\, Matteo Rovere\, Stefano Sardo il film è una produzione Ascent Film e Nightswim. \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:l documentario “STENO” (Italia\, 2022\, 75’)\, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e dedicato alla straordinaria carriera di Stefano Vanzina\, uno dei registi più prolifici del cinema italiano\, autore di oltre cento sceneggiature e di settantacinque film in quarantotto anni di attività\, sarà proiettato al cinema Ariston nella serata di mercoledì 30 novembre alle ore 20.30 alla presenza del regista Raffaele Rago. \nSteno ha attraversato la storia del cinema italiano\, sperimentando ogni genere\, incrociando tutti i protagonisti della comicità italiana\, lavorando con alcuni dei produttori più bizzarri e geniali. Sapeva come girare bene\, sapeva intuire i gusti del pubblico e soprattutto sapeva restare nei budget. Mai nella sua lunga carriera ha fallito un film. Restò sempre fedele a un’idea di cinema commerciale e sosteneva di bazzicare la celluloide “per mangiare\, perché teneva famiglia”. Nato a Roma nel 1917\, cresciuto nella palestra rappresentata dai gazzettini satirici “Marc’Aurelio” e “Marforio”\, chiamato a Cinecittà da Mario Mattoli sul finire degli anni ‘30\, nel 1949 inizia a dirigere i suoi primi film insieme a Mario Monicelli. Da allora non si ferma più. Tutto il cinema italiano passa davanti alla sua cinepresa: da Totò a Sordi\, da Manfredi a Tognazzi e Mastroianni\, e poi ancora Walter Chiari\, Renato Rascel\, Raimondo Vianello\, Franchi e Ingrassia\, Lando Buzzanca\, Enrico Montesano\, Renato Pozzetto\, Diego Abatantuono e moltissimi altri. Il documentario li ripercorre intrecciando aneddoti cinematografici a ricordi privati di coloro che lo hanno conosciuto\, amici\, collaboratori\, registi\, attori in un flusso di racconti affettuosi in cui la dimensione umana è sempre lo specchio di quel che sarà la sua produzione artistica. \nTrailer: https://youtu.be/OKeDCx7IwUM \nInfo: \nLa Cappella Underground \nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste \ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002 \ninfo@lacappellaunderground.org \nwww.lacappellaunderground.org L
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SUMMARY:Mindemic (Opera Zero)
DESCRIPTION:Il lungometraggio d’esordio di Giovanni Basso “MINDEMIC (OPERA ZERO)” (Italia\, 2022\, 84’) con protagonista Giorgio Colangeli\, interamente girato in 4K con uno smartphone durante la pandemia\, sarà proiettato al cinema Ariston in prima visione nella serata di venerdì 25 novembre alle ore 20.30: il regista Giovanni Basso e l’interprete Giorgio Colangeli presenteranno il film in un incontro con il pubblico moderato da Lorenzo Acquaviva (Festival Approdi).\nAl film da corpo e anima Giorgio Colangeli\, che interpreta il personaggio di Nino: qui per la prima volta nella sua formidabile carriera è il protagonista assoluto di un lungometraggio di finzione. Com’è noto\, Giorgio Colangeli sa a memoria tutta la Divina Commedia\, che ha declamato in più occasioni\, anche sul raccordo anulare di Roma\, nel “Dantedì”. Sa essere tragico\, comico\, cinico\, disperato\, grottesco: sempre da grande \nprimo attore. Tra le sue interpretazioni più recenti per il cinema e la televisione: “Romanzo di una strage” (2012) di Marco Tullio Giordana\, le fiction Rai “Braccialetti rossi” (2014) di Giacomo Campiotti e “Tutto può succedere” (2016) di Lucio Pellegrini e Alessandro Casale\, “Lontano\, Lontano” (2019) di Gianni Di Gregorio\, le serie “Speravo de morì prima” (2021) di Luca Ribuoli\,“Chiamami ancora amore” (2021) di Gianluca Maria Tavarelli e “Il re” (2022) di Giuseppe Gagliardi. \nIn “Mindemic (Opera Zero)”\, Nino è un regista di settant’anni che ha alle spalle una carriera di secondo piano. Vive isolato nel suo appartamento; la realtà che lo circonda\, un mondo in cui è avvenuto un “qualcosa” che ha spinto la produzione di opere filmiche a essere interrotta\, lo vede un uomo che sopravvive senza avere alcuno scopo\, nessun obiettivo. Per questo\, quando dopo molti anni Nino riceve una chiamata dal suo storico produttore Fredo\, accetta la proposta\, seppur assurda\, di scrivere un film in soli tre giorni. Procedendo nella scrittura\, Nino si perde in un delirio artistico e personale\, forse non riuscendo più a distinguere tra verità e finzione. \nPer la scelta delle musiche invece\, tutto si deve alla scoperta di un film dal titolo “La Rivoluzione Sessuale” di Riccardo Ghione\, del 1968\, le cui musiche furono composte dal maestro Teo Usuelli. Innamoratosi della colonna sonora composta per questo film\, Basso ha deciso di acquisirne i diritti e di utilizzarla per “Mindemic (Opera Zero)”\, in quanto centrava in pieno ciò che stava da tempo cercando. \nIl film è stato interamente girato in 4K con un telefono iPhone 8+ cui è stata montata una lente anamorfica americana adattata al sensore mobile. \n«Nella stesura della sceneggiatura – racconta l’autore e regista Giovanni Basso – sono stato sicuramente ispirato da tutte quelle settimane d’isolamento\, in cui la mente aveva la necessità di vagare per spazi e mondi alternativi a quelli che stavamo vivendo tutti noi: preoccupazioni\, deliri\, paure\, angosce di un presente e un futuro incerti. (…) Ho sviluppato il personaggio di Nino pensando a un solo attore\, Giorgio Colangeli\, cui ho inviato la sceneggiatura pensando fosse rifiutata. Dopo neanche 24 ore Giorgio mi ha telefonato dicendo che voleva fare il film. “Mindemic (Opera Zero)” è nato quel giorno». E così conclude: «Da un punto di vista produttivo è stata una sfida in cui mi sono voluto cimentare non tanto perché volevo\, ma perché in un qualche modo dovevo. “Mindemic (Opera Zero)” racconta un delirio della mente che nulla ha a che vedere con gli eventi mondiali più recenti\, ma in virtù di quanto abbiamo vissuto forse tutti noi ci portiamo questo seme di follia in più dentro. Oggi\, domani e chissà\, forse per sempre».
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SUMMARY:WHEN WE WERE KINGS - QUANDO ERAVAMO RE
DESCRIPTION:La rassegna di classici restaurati in prima visione “Il cinemaritrovato. Al cinema”\, organizzata dalla Cineteca di Bologna e\npresentata in esclusiva per Trieste da La Cappella Underground al\ncinema Ariston\, presenta questa settimana l’appuntamento conclusivo\ndella stagione\, con la proiezione di “ WHEN WE WERE KINGS – QUANDO\nERAVAMO RE” (USA\, 1996\, 89’) diretto da Leon Gast\, in programma\nmercoledì 13 luglio alle ore 17.00\, 19\,00 e 21.00\, in edizione\nrestaurata nella versione originale sottotitolata in italiano. Il\nfilm\, premiato con l’’Oscar per il miglior documentario\, ricostruisce\nla storia della sfida tra Muhammad Alì e George Foreman a Kinsasha\,\nnel 1974: più che un evento sportivo irripetibile\, un pezzo importante\ndella storia del Novecento\, raccontato attraverso l’eroismo di un uomo\nperfetto per diventare simbolo della riscossa black\, l’artificio\npilotato dai media e dai manager\, il profilo straniante di un’Africa\nancora lontanissima. “Quando eravamo re”\, secondo le note di Kelefa\nSanneh\, giornalista del New York Times\, «in realtà è due film in uno:\nè la descrizione seria e talvolta inquietante di uno scontro di\nculture e di moventi di varia natura ed è anche un film originale e\npittoresco su una magnifica avventura africana. In fin dei conti\, un\nfilm che ritragga Ali con la sua inarrestabile parlantina giovanile\nnon può non mancare del tutto di elementi comici\, e quello che piace\ndi questo film è in parte il modo in cui evoca il ruolo buffonesco e\nimpertinente che Ali sceglieva di interpretare anche quando era\nimpegnato in qualcosa di pericoloso come un match contro George\nForeman».
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SUMMARY:Il servo
DESCRIPTION:La rassegna di classici restaurati in prima visione “Il cinemaritrovato. Al cinema”\, organizzata dalla Cineteca di Bologna e\npresentata in esclusiva per Trieste da La Cappella Underground al\ncinema Ariston\, prosegue anche nel corso dell’estate: giovedì 7 luglio\nalle ore 16.30\, 18.45 e 21.00 in programma – in collaborazione con il\nBritish Film Club – “IL SERVO – THE SERVANT” (GB\, 1963\, 110’) diretto\nda Joseph Losey su sceneggiatura di Harold Pinter\, in edizione\nrestaurata nella versione originale inglese sottotitolata in italiano. \nIl film\, dal romanzo omonimo di Robin Maugham\, con protagonisti Dirk\nBogarde e Sarah Miles\, Wendy Craig\, rappresenta il primo capitolo\ndella collaborazione tra il regista americano Joseph Losey e il\ndrammaturgo inglese Harold Pinter. Un duello psicologico servo-padrone\nallestito con abbondanza di grandangoli e profondità di campo:\nl’universo della casa-prigione\, dove il servo ‘divora’ il suo padrone\,\nè stato paragonato all’‘inferno’ di Sartre; le persone tendono a\nschiavizzarsi a vicenda trasformando il prossimo in un oggetto di loro\nproprietà; l’amore e la sessualità diventano strumenti di potere.\nL’interpretazione di Bogarde fu la grande svolta della carriera ed è\nancora oggi uno dei suoi ruoli più emozionanti e inquietanti.\n«Il film intero porta l’impronta di Pinter» ha dichiarato Losey. «I\ndialoghi assumono un’importanza che non sempre hanno al cinema\,\nnemmeno quando sono più numerosi. Pinter ha capito l’utilità dei\ndialoghi usati come effetto sonoro\, delle parole che sono insieme\nmusica e poesia e che aiutano ad affermare il ritmo e lo stile del\nfilm». \nTrailer: https://youtu.be/yDNmblt1c-g\nSito ufficiale: https://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/il-servo \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Ennio
DESCRIPTION:A due anni dalla scomparsa del Maestro Ennio Morricone Ennio Morricone(Roma\, 10 novembre 1928 – Roma\, 6 luglio 2020) ritorna sul grande\nschermo al cinema Ariston\, sala d’essai di Viale Romolo Gessi n. 14 a\nTrieste gestita da La Cappella Underground\, il documentario “ENNIO”\n(Italia\, 2021\, 150’) di Giuseppe Tornatore\, in programma mercoledì 6\nluglio alle ore 18.00 e 21.00\, con repliche nei giorni 8\, 9 e 10\nluglio. \nPremiato come miglior documentario con il David di Donatello e ai\nNastri d’Argento\, “Ennio” è il ritratto a tutto tondo di Ennio\nMorricone\, il musicista più popolare e prolifico del XX secolo\, il più\namato dal pubblico internazionale\, due volte Premio Oscar\, autore di\noltre 500 colonne sonore indimenticabili.\nIl documentario lo racconta attraverso una lunga intervista di\nTornatore al Maestro\, testimonianze di artisti e registi – come\nBertolucci\, Montaldo\, Bellocchio\, Argento\, i Taviani\, Verdone\, Barry\nLevinson\, Roland Joffè\, Oliver Stone\, Quentin Tarantino\, Bruce\nSpringsteen\, Nicola Piovani\, Hans Zimmer e Pat Metheny – musiche e\nimmagini d’archivio. “Ennio” è anche un’indagine volta a svelare ciò\nche di Morricone si conosce poco. Come la sua passione per gli\nscacchi\, che forse ha misteriosi legami con la sua musica. Ma anche\nl’origine realistica di certe sue intuizioni musicali come accade per\nl’urlo del coyote che gli suggerisce il tema de “Il buono il brutto\,\nil cattivo”\, o il battere ritmato delle mani su alcuni bidoni di latta\nda parte degli scioperanti in testa ad un corteo di protesta per le\nvie di Roma che gli ispira il bellissimo tema di “Sostiene Pereira”.\nUn’attitudine all’invenzione che trova conferma nel suo costante amore\nper la musica assoluta\, e la sua vocazione a una persistente\nsperimentazione. \nTrailer: https://youtu.be/hC962MwzGBA \nInformazioni sul sito https://www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/\ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Revolution of our times
DESCRIPTION:In occasione della ricorrenza del 1°luglio\, nel 25esimo anniversariodella restituzione della ex colonia britannica Hong Kong alla Cina\navvenuta il primo luglio 1997\, è in uscita sugli schermi\ncinematografici il documentario-verità “REVOLUTION OF OUR TIMES” (HK\,\n2021\, 152’) di Kiwi Chow. Presentato al Festival di Cannes\, il\ndocu-film propone un’immersione nella realtà delle proteste di Hong\nKong tra la repressione cinese e il crescente senso di comunità della\npopolazione: sette gruppi di manifestanti diversi ma uniti in un’unica\ngrande storia di resistenza. “Revolution of Our Times” sarà in\nprogramma a Trieste in prima visione il 30 giugno e 1° luglio alle ore\n18.00 e 21.00 al cinema Ariston\, sala d’essai in Viale Romolo Gessi n.\n14 gestita da La Cappella underground. \n15 marzo 2019: inizia la battaglia che oppone Hong Kong e la Cina\ncontinentale. È trascorso meno di un mese dalla proposta di legge\ngovernativa sull’estradizione\, una legge che di fatto spezzerebbe la\nlinea di autonomia tra i due sistemi giuridici\, e il cuore della città\nprende fuoco. “Revolution of Our Times” è il racconto di quel fuoco.\nDella gigantesca rivolta popolare che culminerà nel lungo assedio al\nPolitecnico e finirà per coinvolgere due milioni di persone.\nSoprattutto giovani e giovanissimi. Un documentario tanto asciutto\nquanto doloroso\, costruito dal regista Kiwi Chow alternando le\ntestimonianze dirette dei protagonisti e le incredibili immagini\nriprese durante i cortei e le manifestazioni. \nInformazioni sul sito https://www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/\ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Omaggio a Rainer Werner Fassbinder
DESCRIPTION:A quarant’anni dalla scomparsa di Rainer Werner Fassbinder\, uno deipiù geniali e prolifici registi del Ventesimo Secolo\, la rassegna “I\nlunedì dell’Ariston” organizzata da La Cappella Underground presenta\nuna selezione di cinque dei suoi film più rappresentativi – in\nedizione restaurata dalla R.W. Fassbinder Foundation – e un inedito\ndocumentario biografico: i titoli\, in programma dal 20 giugno al 18\nluglio in versione originale sottotitolata\, sono “L’amore è più freddo\ndella morte” (Liebe ist kälter als der Tod\, 1969)\, “Le lacrime amare\ndi Petra Von Kant” (Die bitteren Tränen der Petra von Kant\, 1972)\, “La\npaura mangia l’anima” (Angst essen Seele auf\, 1973)\, “Effi Briest”\n(Fontane Effi Briest\, 1974)\, “Il matrimonio di Maria Braun” (Die Ehe\nder Maria Braun\, 1978) e il documentario “Fassbinder” (2015) di\nAnnekatrin Hendel.\nL’iniziativa è realizzata in collaborazione con la distribuzione\nitaliana Viggo e promossa a Trieste con la collaborazione di\nCulturArteffetto Tedesco. \nNessun regista è stato più controverso\, scandaloso\, prolifico e\nossessionato dal cinema di Rainer Werner Fassbinder. Morto\ntragicamente\, il 10 giugno del 1982\, a soli 37 anni\, Fassbinder aveva\nrivoluzionato il teatro e lasciato un totale di 44 film e serie\ntelevisive diretti e\, spesso\, autoprodotti. Nessuno\, prima o dopo di\nlui\, è stato in grado di narrare la società tedesca in modo così duro\ne veritiero attraverso personaggi indimenticabili\, comunque capaci di\nemozionare\, toccare l’animo umano\, offrire una possibilità. La\nrassegna offre un tributo a un regista scomodo\, volutamente\ndimenticato\, per concedere al suo cinema la possibilità di rivivere\nsul grande schermo attraverso cinque significative opere che\,\nraccontando la società e la storia tedesca\, hanno profondamente mutato\nil racconto cinematografico. \nLa rassegna si apre con “L’amore è più freddo della morte” (Liebe ist\nkälter als der Tod\, Germania\, 1969\, 89’)\, il 20 giugno alle ore 17.00\ne 21.00\, film d’esordio di R.W. Fassbinder in cui il regista tedesco\ngioca con alcuni dei suoi miti cinematografici\, lasciando trapelare\nsprazzi delle tematiche che verranno.\n“Le lacrime amare di Petra Von Kant” (Die bitteren Tränen der Petra\nvon Kant\, Germania\, 1972\, 125’)\, in programma il 27 giugno alle ore\n18.30 e 21.00\, è il più doloroso e forse il più perfetto film di\nFassbinder: claustrofobico\, retto da interpretazioni impeccabili\, da\nuna regia fortemente teatrale e da una fotografia esemplare.\n“La paura mangia l’anima” (Angst essen Seele auf\, Germania\, 1973\,\n94’)\, in palinsesto il 4 luglio alle ore 17.00 e 21.00\, è un film sul\nrazzismo quotidiano e sulla normalità\, sull’amore e sulla felicità\,\ncostruito attorno alla storia di Emmi\, una sessantenne vedova e con\nfigli sposati\, e del suo incontro con Alì\, un marocchino immigrato per\nlavoro in Germania.\n“Effi Briest” (Fontane Effi Briest\, Germania\, 1974\, 141’)\, in data 11\nluglio alle ore 18.00 e 21.00\, lungometraggio fedele all’omonimo\nromanzo di Theodor Fontane\, è girato in uno splendido bianco e nero\nche restituisce nitido il ritratto di una società cupa ed opprimente\ndove non è più possibile vivere l’amore.\n“Il matrimonio di Maria Braun” (Die Ehe der Maria Braun\, Germania\,\n1978\, 121’)\, ultimo titolo in cartellone il 18 luglio alle 18.30 e\n21.00\, è uno dei migliori film di Fassbinder\, denso di avvenimenti e\ndi personaggi\, pieno di drammaticità e di sarcasmo\, una ricca parabola\nsul “miracolo” tedesco\, con una memorabile Hanna Schygulla.\nL’inedito documentario biografico “Fassbinder” (Germania\, 2015\, 96’)\ndi Annekatrin Hendel sarà presentato in due date\, il 20 giugno e il 4\nluglio alle ore 19.00: l’opera offre un nuovo approccio al fenomeno\nFassbinder consentendogli di raccontare la propria storia attraverso\nil collegamento di elementi autobiografici dei suoi film con opere\nscritte inedite e interviste; la storia di un giovane studente con\ngrandi ambizioni artistiche che\, con il suo stile di vita scandaloso e\nuna furiosa energia\, ha profondamente segnato e trasformato il\npaesaggio culturale tedesco ed internazionale\, ricostruita attraverso\ninterviste alle sue “donne”\, Hanna Schygulla\, Irm Hermann e Margit\nCarstensen\, ad amici e sostenitori come Harry Baer\, Thomas Schühly\,\nGünter Rohrbach\, Volker Schlöndorff e Juliane Lorenz.
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SUMMARY:Memoria
DESCRIPTION:Il film “MEMORIA” (Thailandia\, Colombia\, 2021\, 136’) di ApichatpongWeerasethakul (“Tropical Malady”\, “Lo zio Boonmee che si ricorda le\nvite precedenti”)\, Premio della Giuria al 74esimo Festival di Cannes\,\ncon protagonista Tilda Swinton\, sarà in programma in prima visione in\nversione originale sottotitolata al cinema Ariston dal 16 giugno.\n“Memoria” – distribuito in Italia da Academy Two in collaborazione con\nMUBI solo in alcune sale selezionate – è la storia di una donna che si\nscopre punto di congiunzione tra presente\, passato e futuro.\nJessica (una straordinaria Tilda Swinton) è una botanica in viaggio a\nBogotà per far visita alla sorella. Durante il suo soggiorno viene\nsvegliata nella notte da un boato assordante. Un rumore che si\nripresenterà anche durante il giorno e di cui Jessica prova a trovare\nl’origine. Nella sua ricerca incontrerà l’archeologa Agnés che si\ntrova a Bogotà per studiare alcuni resti umani\, vecchi di 6000 anni\,\nrinvenuti durante lo scavo per un tunnel sotto le Ande e si imbatterà\nin Hernàn\, un pescatore che vive nel cuore della foresta amazzonica\nche le svelerà l’origine degli strani rumori che la tormentano. \nTrailer: https://youtu.be/5s1NHz77BLA\nSito ufficiale: https://academytwo.com/film/memoria/ \nInformazioni sul sito https://www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/\ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Il cinema ritrovato al cinema: Lo chiamavano Trinità…
DESCRIPTION:La rassegna di classici restaurati in prima visione “Il cinemaritrovato. Al cinema”\, organizzata dalla Cineteca di Bologna e\npresentata in esclusiva per Trieste da La Cappella Underground al\ncinema Ariston\, riporta  nelle sale cinematografiche italiane uno dei\nfilm più amati – se non il più amato! – della coppia Bud\nSpencer-Terence Hill: “Lo chiamavano Trinità…”\, diretto nel 1970 da\nE.B. Clucher (ovvero Enzo Barboni)\, nella nuova versione restaurata\ndalla Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata.\nAll’Ariston “Lo chiamavano Trinità…” sarà in programmazione dal 9 giugno. \n“È un film western’ Un film comico’ Un western comico’”\, si chiede\nAndrea Meneghelli\, responsabile dell’Archivio film della Cineteca di\nBologna. “Non esattamente: è un film di Bud Spencer e Terence Hill\,\nche fa genere a sé\, anche se all’epoca non si poteva sapere. Meglio:\nil film che inventa Bud Spencer e Terence Hill come entità singola e\nindivisibile (poco conta che avessero già recitato assieme in altri\ntre film\, di Giuseppe Colizzi). Dopo i due ‘Trinità’\, entrambi ottimi\,\nnon sarà affatto un problema\, per loro e per noi\, uscire da questo\nWest senza appigli col reale e spostarsi a piacimento nella giungla\namazzonica\, alle corse sulla dune buggy\, per le strade di Miami con la\ndivisa della polizia. (…) Non che mancassero\, fino a quel momento\,\nwestern con una vena scanzonata (anche ‘I quattro dell’Ave Maria’\, per\nrestare in tema Spencer & Hill\, poteva contare su una buona\npropensione ironica). Ma\, ad essere obiettivi\, prima di ‘Trinità’ non\nc’era stato nulla di simile”. \nTrailer: https://youtu.be/LbPj3EWqGWw\nSito ufficiale: https://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/lo-chiamavano-trinita \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Très Court International Film Festival
DESCRIPTION:Giovedì 9 giugno alle 21.00 al cinema Ariston\, in Viale Romolo Gessin. 14\, l’Alliance Française di Trieste in collaborazione con La\nCappella Underground presenta l’appuntamento annuale con il “Très\nCourt International Film Festival”\, giunto nel 2022 alla 24esima\nedizione: l’evento\, organizzato su scala globale nei cinema dei cinque\ncontinenti\, è sostenuto dall’Institut Français e propone un format\naudiovisivo ideale per raccontare il mondo contemporaneo.\nI cortometraggi saranno proiettati in versione originale sottotitolati\nin italiano a cura dell’Alliance Française di Trieste.\nAlla fine della proiezione\, gli spettatori e spettatrici saranno\ninvitati a votare per i film che hanno apprezzato di più. Il Premio\ndel Pubblico Internazionale sarà attribuito al film che avrà raccolto\nil più gran numero di voti ovunque nel mondo. L’annuncio di questo\npremio sarà effettuato tramite il sito web del festival\, con il\ndettaglio dei voti per città e paesi. \nLa formula del “Très Court International Film Festival” prevede la\nproiezione  in 50 città di 12 paesi\, dal 3 al 12 giugno\, dei migliori\ncortometraggi selezionati fra 3000 opere suddivise per tema e che\ncoprono tutti i tipi di spettacolo multimediale: romanzo\, animazione\,\nmicrodoc\, clip\, blog video…\nIl Très court è un format audiovisivo perfetto per Internet e i\ncellulari e diventa lo strumento ideale per raccontare il mondo\ncontemporaneo: 4 minuti per esprimere\, raccontare o reinventare il\nmondo. Quello di una generazione\, di un’epoca dove tutto va tanto\nvelocemente quanto uno sguardo in metro o una pausa sigaretta sotto la\npioggia. Ognuno di quei momenti della vita ha un valore\, una piccola\ndose di piacere duraturo che risveglia i sensi e la curiosità. \nIl programma di punta del festival è la competizione internazionale:\nuna quarantina di cortometraggi della durata inferiore ai 4 minuti\n(titoli di testa e di coda compresi) che rappresentano il meglio\nproduzione audiovisiva mondiale dell’anno nel formato “cortissimo”\,\nsono organizzati in un mosaico di circa due ore che permette di\nscoprire l’universo creativo dei realizzatori più talentuosi della\nnostra epoca. E’ tutto estremamente veloce\, il ritmo è rapido e le\nemozioni sono tante! \nScrive Anne-Sophie Jacques\, direttrice del Festival\, nell’editoriale\ndel programma\, intitolato “Révolution”: «Ogni anno i fedeli del Très\nCourt ci chiedono qual è il tema del festival e ogni anno rispondiamo\nla stessa cosa: non c’è un tema predefinito\, selezioniamo “solo” il\nmeglio della produzione cinematografica di meno di quattro minuti\nproveniente da tutto il mondo. Quest’ anno\, però\, è un po’ diverso.\nAbbiamo ricevuto numerosi film che trattano della morte e della fine\ndel mondo\, con umorismo o gravità\, con la forza di denunciare la fine\ndi un’epoca e il saccheggio del nostro pianeta.\nC’è quindi chiaramente un colore in questa 24a edizione\, e potrebbe\nessere il rosso. Rosso sangue\, rosso rabbia\, rosso fuoco\, ma anche\nrosso della speranza di vedere nuovi racconti\, potenti\, concisi\,\ninterrogarsi sulla nostra condizione umana e non umana\, e ricordare\ninfine che il Très Court è anche questo: dire in poche immagini la\nfragilità e la forza che sono le nostre\, per non aggiungere rumore al\nrumore\, con la sola intenzione di far muovere le linee rosse\, per non\ndoverle mai oltrepassare. Più che mai abbiamo bisogno di cinema\, di\nquesto cinema». \nSito ufficiale: https://trescourt.com/fr/trieste\nTrailer: https://youtu.be/sQmHY8-Vqok\nInformazioni: www.aftrieste.it/wp/tres-court-international-film-festival-2022/
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SUMMARY:Gerardine
DESCRIPTION:Il film “GAGARINE” (Francia\, 2020\, 97’) di Fanny Litard e JeremyTrouilh\, presentato nella selezione ufficiale del festival di Cannes\n2020 e vincitore di tre primi ad Alice nella Città\, sezione autonoma e\nparallela della Festa del Cinema di Roma dedicata ai ragazzi\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston in versione originale francese\nsottotitolata in italiano – grazie alla collaborazione con Alliance\nFrançaise Trieste – martedì 7 giugno alle ore 17.00\, 19.00 e 21.00. \n“Gagarine”\, primo lungometraggio di finzione girato a quattro mani da\ndue registi esordienti\, è un film dal grande potere visivo\,\nimpreziosito da un cast di giovani attori: una visione inedita delle\nperiferie parigine\, che qui si trasformano nel luogo dei sogni e delle\npropria infanzia\, un racconto sull’importanza di proteggere le nostre\nradici e ciò che si ama. Il film è stato girato poco prima e durante\nla demolizione\, avvenuta nell’estate del 2019\, del progetto abitativo\nCité Gagarine\, in collaborazione con i suoi residenti a\nIvry-sur-Seine. \nYouri\, 16 anni\, ha vissuto tutta la sua vita a Gagarine Cité\, un vasto\nprogetto di alloggi popolari in mattoni rossi situato nella periferia\ndi Parigi. Dall’alto del suo appartamento\, Youri ha sempre sognato di\ndiventare un astronauta. Ma quando trapelano i piani per demolire il\ncomplesso immobiliare\, Youri si unisce alla resistenza. Con i suoi\namici Diana e Houssam\, intraprende una missione per salvare Gagarine\,\ntrasformando la proprietà immobiliare nella sua “astronave”\, prima che\nscompaia nello spazio per sempre. \nTrailer: https://youtu.be/E67oaO7vVuw\nSito ufficiale: https://www.officineubu.com/film/gagarine/ \nInformazioni sul sito https://www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/\ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Piccolo corpo
DESCRIPTION:La regista triestina Laura Samani\, vincitrice del David di Donatelloper il miglior esordio alla regia\, sarà ospite al Cinema Ariston\nmartedì 31 maggio alle ore 21 per incontrare il pubblico alla\nproiezione del suo film “PICCOLO CORPO”\, interpretato da Celeste\nCescutti e Ondina Quadri e prodotto da Nefertiti Film.\n“PICCOLO CORPO” (Italia\, Francia\, Slovenia\, 2021\, 89’)\, presentato con\nsuccesso alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes\, al\nTrieste Film Festival e in oltre quaranta festival in tutto il mondo\,\nè il primo lungometraggio di Laura Samani\, diplomata in regia al\nCentro Sperimentale di Cinematografia di Roma\, ed è stato realizzato\ncon il supporto del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia\ne della Friuli Venezia Giulia Film Commission. \nIn una piccola isola del nord est italiano\, in un inverno agli inizi\ndel ‘900\, la giovane Agata perde sua figlia alla nascita. La\ntradizione cattolica dice che\, in assenza di respiro\, la bambina non\npuò essere battezzata. La sua anima è condannata al Limbo\, senza nome\ne senza pace. Agata sente parlare di un luogo in montagna\, dove i\nneonati vengono riportati in vita per un solo respiro\, per battezzarli\ne salvare la loro anima. Intraprende il viaggio con il corpicino di\nsua figlia nascosto in una scatola e incontra Lince\, un ragazzo\nsolitario che si offre di aiutarla: inizia così un’avventura in cui il\ncoraggio e l’amicizia permetteranno a entrambi di avvicinarsi a un\nmiracolo che sembra impossibile. \nTrailer: https://www.youtube.com/watch’v=qZYtNgSIkao\nSito ufficiale: https://www.nefertitifilm.it/piccolo-corpo/ \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Black Films Matter
DESCRIPTION:“I lunedì dell’Ariston” proseguono con un focus sul cinema afroamericano \nA due anni dalla tragica uccisione di George Floyd e il conseguente consenso raggiunto dal movimento #BlackLivesMatter\, La Cappella Underground prova a fare il punto sul cinema afroamericano contemporaneo (e non solo). Il nuovo focus de “I lunedì dell’Ariston” proporrà quindi tre appuntamenti per approfondire quello che è in assoluto uno degli strumenti ideali per meglio comprendere complesse questioni politiche\, sociali e culturali degli Stati Uniti e in particolare la realtà nera\, fortemente vessata da vecchi e nuovi razzismi\, intolleranze e disunità interna. \nIl primo appuntamento\, in programma lunedì 23 maggio alle 16.30\, 18.45 e 21.00\, sarà con Watermelon Man\, geniale commedia del 1970 firmata dal leggendario maestro del cinema afroamericano indipendente Melvin Van Peebles. Protagonista del film è Jeff Gerber\, un assicuratore bianco della media borghesia\, dichiaratamente razzista e sessista\, che una mattina scopre d’essersi trasformato in un nero. Satira acuminata del razzismo e degli stereotipi imperanti nella società americana\, si trasforma gradualmente nel ritratto di una presa di coscienza. Il film è presentato in collaborazione con la Cineteca di Bologna.          \nLunedì 30 maggio\, sempre alle 16.30\, 18.45 e 21.00 sarà invece presentato il folle\, surreale e geniale Sorry To Bother You di Boots Riley. Film del 2015 in cui Cassius Green\, un impiegato di telemarketing afroamericano\, trova la “magica chiave” per il successo professionale: usare la propria “voce da bianco”. \nA concludere il focus – lunedì 6 giugno – ci sarà lo struggente e poetico Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk) del regista premio Oscar Barry Jenkins\, tratto dall’omonimo best seller.         \nI film saranno proiettati nella loro versione originale sottotitolata in italiano e lo spettacolo delle 21.00 sarà sempre presentato dallo staff de La Cappella Underground. Per orari\, informazioni e biglietti consultare sempre il sito www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:E noi come stronzi rimanemmo a guardare
DESCRIPTION:Pierfrancesco Diliberto\, in arte Pif\, sarà a Trieste sabato 21 maggioper una serata dedicata alla proiezione su grande schermo del suo\nterzo e più recente film da regista “E NOI COME STRONZI RIMANEMMO A\nGUARDARE” (Italia\, 2021\, 108’) al cinema Ariston\, in Viale Romolo\nGessi n.14\, alle ore 20.30. \nIl film\, scritto da Michele Astori con Pif\, è liberamente ispirato al\nconcept “Candido e la tecnologia”\, del collettivo I Diavoli; i\nprotagonisti sono Fabio De Luigi e Ilenia Pastorelli; con loro nel\ncast\, Pif\, Valeria Solarino\, Maurizio Marchetti\, Maurizio Lombardi e\nEamon Farren. Ambientato in un prossimo futuro\, il film è una satira\nsulla società contemporanea\, in cui la tecnologia domina le nostre\nvite e gli algoritmi influenzano pesantemente il mondo del lavoro.\nArturo è un manager rampante che\, senza sospettarlo\, introduce\nl’algoritmo che lo renderà superfluo nella sua azienda. Perde così in\nun solo colpo fidanzata\, posto di lavoro e amici. Per non rimanere\nanche senza un tetto si adatterà a lavorare come rider per FUUBER\, una\ngrande multinazionale\, colosso della tecnologia. L’unica consolazione\nalla sua solitudine è Stella\, un ologramma nato da una app sviluppata\ndalla stessa FUUBER. Ma dopo la prima settimana di prova gratuita\,\nquando Arturo è ormai legato alla figura di Stella\, lui non può\npermettersi di rinnovare l’abbonamento. Arturo si troverà così\ncostretto a darsi da fare per ritrovare l’amore e la libertà\, ammesso\nche esistano davvero… \nScrive Pierfrancesco Diliberto nelle note di regia: «Algoritmo. Oggi\,\nquesta\, è la parola chiave per porre fine ad ogni discussione\,\nlamentela o domanda. La frase da pronunciare esatta è: “Lo ha deciso\nl’algoritmo!”. Accompagnandola con una espressione di rassegnazione e\nalzando possibilmente le spalle. Come dire: “Io vorrei\, ma non posso\nperché lo ha deciso l’algoritmo”. E visto che l’“algoritmo” ormai\nsovrintende\, sempre più\, le dinamiche di gran parte della società\,\nsempre più saremo costretti a fare le cose più insensate e illogiche\,\ncambiando magari usanze e tradizioni\, fino a vivere una vita che non\nci appartiene. E non sapremo mai il perché\, visto che è difficile\ntrovare qualcuno capace di spiegarci come funziona esattamente un\nalgoritmo. Quando poi l’algoritmo si incomincia a utilizzare anche nel\nmondo del lavoro\, quindi dei diritti\, e non solo per la prenotazione\ndel biglietto del cinema\, allora la cosa diventa maledettamente\nseria». \nLa proiezione è organizzata da La Cappella Underground in\ncollaborazione con le associazioni sindacali CGIL Trieste\, FISAC CGIL\nTrieste e NIDIL CGIL Trieste. L’incontro con Pif sarà moderato dalla\ngiornalista Simona Regina; parteciperanno al dibattito i\nrappresentanti sindacali della CGIL presenti in sala. \n«È una risata molto amara quella che suscita il film. Pif ci mostra\nuna fotografia del mondo del lavoro che\, come CGIL\, purtroppo\nconosciamo bene» dichiara Nicola Dal Magro\, segretario generale del\nNidil CGIL Trieste. «Tutto ciò che di peggio stiamo vedendo crescere\nintorno a noi\, soprattutto nel mondo dei lavoratori più precari\, e che\nil film con grande ironia ci indica\, è dal nostro sindacato\nmonitorato\, seguito e studiato. Il Nidil CGIL\, oltre ad aver\ncollaborato alla realizzazione del film\, è sul territorio al fianco di\nqueste lavoratrici e lavoratori nella lotta per la conquista dei loro\ndiritti. Nonostante durante la pandemia siano stati definiti risorse\nessenziali e indispensabili\, ancora oggi continuano a lavorare nella\ntotale mancanza di sicurezza e di diritti. Il tutto dovuto a una\nlegislazione che li vede come lavoratrici e lavoratori autonomi e ad\nun algoritmo che li obbliga a pedalare con freddo\, pioggia e vento per\nconsegnarci un pasto caldo. Oggi abbiamo raggiunto conquiste molto\nimportanti ma non sufficienti e la battaglia al loro fianco continua». \n«Come lavoratori e come consumatori siamo sempre più dipendenti\, e non\nsempre in maniera consapevole\, dall’algoritmo» aggiunge Piergiorgio\nGori\, Segretario Provinciale della Fisac CGIL Trieste «Logistica\,\nbanche\, assicurazioni\, commercio\, processi industriali… siamo immersi\nin questo nuovo sistema\, ed per noi molto importante capirlo e\ngestirlo prima che quanto chiamano oggi progresso diventi domani una\nsorta di schiavitù». \nPierfrancesco Diliberto\, più conosciuto come Pif\, è nato a Palermo nel\n1972. Agli inizi della sua carriera lavora come assistente alla regia\nper Franco Zeffirelli (“Un tè con Mussolini”) e Marco Tullio Giordana\n(“I cento passi”). Nel 2000 diventa autore televisivo\, acquistando\ncelebrità attraverso il programma “Le Iene”\, dove lavora come autore e\ninviato dal 2001 al 2010.\nNel 2007 per MTV e poi per Tv8 realizza “Il Testimone”\, tra i più\noriginali e innovativi programmi del panorama televisivo odierno. Nel\n2013 debutta al cinema con il suo primo lungometraggio\, “La Mafia\nuccide solo d’estate”\, vincitore di numerosi premi tra cui il David di\nDonatello per il Miglior Regista Esordiente e l’European film Award\nper la Miglior Commedia. Nel 2016 esce il suo secondo film “In guerra\nper amore”\, vincitore del David di Donatello Giovani. Dal 2014 al 2018\nconduce\, insieme a Michele Astori\, la trasmissione radiofonica “I\nProvinciali”\, su Rai Radio 2.\nNel 2019 è protagonista del film “Momenti di trascurabile felicità”\,\ndiretto da Daniele Luchetti. Nello stesso anno esce il suo primo\nromanzo “…che Dio perdona a tutti” (Feltrinelli) Nel 2020 incomincia\nun nuovo programma radiofonico su Radio Capital\, “I Sopravvissuti”\,\nsempre con Michele Astori. Nel 2021 pubblica “Io posso”\, scritto\ninsieme a Marco Lillo\, edito da Feltrinelli.\nPif è tra i vincitori del Premio Ernest Hemingway 2022 di Lignano Sabbiadoro. \nTrailer: https://youtu.be/ya1qpCucEVM \nInformazioni sul sito www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/\ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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DESCRIPTION:Il docu-film “BROTHERHOOD” (Italia\, Repubblica Ceca\, 2021\, 97’) delregista trevigiano Francesco Montagner\, vincitore del Pardo d’oro al\nFestival di Locarno nella sezione Cineasti del Presente\, prodotto\ndalla Nefertiti Film con Nutprodukce e Rai Cinema e con il sostegno\ndel Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia\, sarà proiettato\nal cinema Ariston\, sala d’essai in viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste\,\ngiovedì 19 maggio alle ore 20.30 alla presenza del regista e del\ngiovanissimo interprete Uzeir Delić. L’incontro con il pubblico sarà\nmoderato da Gianluca Guerra (La Cappella Underground).\n”Brotherhood” racconta la vita di tre giovanissimi fratelli bosniaci\nche vivono sulle montagne\, e del loro percorso alla ricerca\ndell’identità\, dell’amore e di se stessi. \nJabir\, Usama e Uzeir\, sono tre giovani fratelli bosniaci\, nati in una\nfamiglia di pastori. Sono cresciuti all’ombra del padre\, Ibrahim\, un\npredicatore islamista severo e radicale. Quando Ibrahim viene\ncondannato a due anni di carcere per terrorismo\, i tre fratelli\nvengono improvvisamente lasciati soli. La temporanea sospensione degli\nordini e dei comandamenti del padre cambia drasticamente la loro vita.\nI fratelli esplorano la loro libertà appena acquisita nel difficile\nviaggio per diventare uomini. Crescere non è mai stato più intimo ed\nestenuante: mentre lottano\, combattono e si affrontano\, vediamo le\nloro identità distinte che si sviluppano davanti ai nostri occhi\,\nnella transizione dalla giovinezza alla virilità\, attraverso la\nricerca dell’identità\, dell’amore e di se stessi. \nTrailer: https://youtu.be/d1668HC0FPA\nSito ufficiale: https://www.nefertitifilm.it/brotherhood/ \nInformazioni sul sito https://www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/\ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Piccolo corpo
DESCRIPTION:Verrà presentato alla presenza della regista e dei produttori del film\nsabato 14 maggio ore 18.30 al CINEMA ARISTON di Trieste | Viale Romolo Gessi 14 \nCon l’occasione la regista triestina Laura Samani festeggerà con la sua città il David di Donatello vinto per il miglior esordio alla regia 2022 \nIn una piccola isola del nord est italiano\, in un inverno agli inizi del ‘900\, la giovane Agata perde sua figlia alla nascita. La tradizione cattolica dice che\, in assenza di respiro\, la bambina non può essere battezzata. La sua anima è condannata al Limbo\, senza nome e senza pace.\nMa una voce arriva alle orecchie di Agata: sulle montagne del nord pare ci sia un luogo dove i bambini vengono riportati in vita il tempo di un respiro\, quello necessario a battezzarli.\nAgata lascia segretamente l’isola e intraprende un viaggio pericoloso attaccata a questa speranza\, con il piccolo corpo della figlia nascosto in una scatola\, ma non conosce la strada e non ha mai visto la neve in vita sua.\nIncontra Lince\, un ragazzo selvatico e solitario\, che conosce il territorio e le offre il suo aiuto in cambio del misterioso contenuto della scatola.\nNonostante la diffidenza reciproca\, inizia un’avventura in cui il coraggio e l’amicizia permetteranno a entrambi di avvicinarsi a un miracolo che sembra impossibile. \nLaura Samani è nata nel 1989 a Trieste. Dopo la laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Pisa\, ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma)\, corso di regia.\nIl suo cortometraggio di diploma\, La Santa che dorme\, è stato presentato in anteprima a Cannes Cinéfondation nel 2016. Da allora\, ha ottenuto consensi e premi in diversi festival internazionali. Piccolo corpo\, una favola cruda\, è il suo primo lungometraggio girato in Friuli Venezia Giulia e Veneto.\nIl film è stato presentato alla Semaine de la Critique – Cannes 2021 ed ha partecipato ad oltre 40 festival in tutto il mondo. Per Piccolo corpo Laura ha vinto il David di Donatello 2022 per il miglior esordio alla regia.
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SUMMARY:ORIENTE – OCCIDENTE La frontiera nel cinema e nella storia 1945-1954-2025
DESCRIPTION:Prima settimana di eventi tra Gorizia e Nova Gorica per il progetto pluriennale ORIENTE – OCCIDENTE La frontiera nel cinema e nella storia 1945-1954-2025 / VZHOD – ZAHOD Meja skozi film in zgodovino 1945-1954-2025\, promosso dall’associazione Kinoatelje con numerosi partner e il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. A Nova Gorica si parte giovedì 12 maggio\, nel capoluogo isontino\, invece\, la programmazione di venerdì 13 e sabato 14 maggio prevede contenuti fin dal mattino alternando proiezioni e conferenze per esplorare\, attraverso la multiforme prospettiva delle immagini in movimento\, ciò che è stata la vita sul confine italo-sloveno in un periodo di particolare rilevanza storica\, politica e sociale. \nNel goriziano si parte giovedì 12 maggio al Kulturni dom Nova Gorica\, dove alle 15.30 gli storici Jože Pirjevec e Federico Tenca Montini (Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste) discuteranno sulla corsa per il confine dell’Alto Adriatico\, mentre la sera si prospetta la proiezione del lungometraggio Trieste del regista France Štiglic (1951) – tutti gli eventi saranno bilingue. \nVenerdì al Palazzo del cinema si potranno vedere La città dolente di Mario Bonnard (1948)\, Cuori senza frontiere di Luigi Zampa (1950) e Il terzo uomo di Carol Reed (1949) introdotti dai critici cinematografici Alessandro Cuk\, Carlo Gabercek\, Riccardo Costantini e Paolo Caneppele. \nNella tappa goriziana\, tramite i documentari Non vogliamo il pane bianco di Jasna Hribernik e Our American Days di Chiara Barbo\, si rifletterà su come la popolazione percepiva gli Alleati all’epoca: da una parte del confine si consideravano effettivamente tali mentre dall’altra erano visti come nemici. \nAlle 15.30\, sempre al Kinemax\, si entra nel vivo del simposio con il panel Guerra e pace: le ricadute sulla popolazione con una serie di studiosi e ricercatori: Raoul Pupo\, Katia Pizzi\, Katja Hrobat Virgolet e Kaja Širok. Da non perdere anche l’omaggio al regista Franco Giraldi in programma nella stessa giornata alle 18 con la proiezione dei suoi due documentari Trieste 1948 (1982)\, che incoraggia la riflessione storica sui drammatici eventi del 1948 attraverso una raccolta di testimonianze\, e l’esordio dell’autore\, Il Carso (1960)\, un cortometraggio recentemente restaurato. \nSabato il programma inizia alle 16 al Kinemax dove si potranno esplorare diversi generi di cinegiornali nella sezione Capire la storia attraverso le immagini d’archivio introdotta da Tatjana Rezec Stibilj\, storica e responsabile dell’Archivio della Repubblica di Slovenia. Il critico cinematografico Lorenzo Codelli introdurrà invece una serie di cinegiornali italiani dell’Archivio Storico Istituto Luce.  Previsto anche un video intervento di Patrizia Cacciani\, responsabile Ufficio studi\, ricerche\, didattica e biblioteca dell’Archivio Storico Istituto Luce – Cinecittà. \nLa programmazione di questa prima parte del progetto è curata da Kinoatelje\, La Cappella Underground e Slovenska kinoteka in collaborazione con il progetto europeo CBA TRIESTE – Cinematographic Battle for the Adriatic: Films\, Borders and the Trieste Crisis (H2020 MSCA – Università Ca’ Foscari di Venezia) di Dunja Jelenković. \nL’iniziativa proseguirà fino al 2025 tra convegni\, retrospettive\, mostre\, produzioni editoriali e audiovisive\, opere di restauro e digitalizzazione\, attività di formazione. Il tutto in collaborazione con istituzioni archivistiche come l’Istituto Luce\, il Slovenski filmski arhiv pri Arhivu Republike Slovenije\, e numerose cineteche slovene\, italiane e straniere.
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SUMMARY:L'angelo dei muri
DESCRIPTION:Il nuovo film di Lorenzo Bianchini\, girato in FVG fra Trieste e SanVito al Torre\, è una favola nera con protagonista l’attore francese\nPierre Richard.\nSaranno presenti all’anteprima il regista Lorenzo Bianchini e gli\ninterpreti Iva Krajnc\, Gioia Heinz\, Zita Fusco\, Franko Korošec\,\nAlessandro Mizzi. \n“L’angelo dei muri” (Italia\, 2021\, 102’) di Lorenzo Bianchini\,\ninterpretato dal grandissimo Pierre Richard e prodotto dalla Tucker\nFilm (qui all’esordio fuori dal perimetro della distribuzione) con Rai\nCinema e MYmovies\, sarà presentato in anteprima speciale al Cinema\nAriston di Trieste giovedì 12 maggio. Saranno presenti in sala il\nregista Lorenzo Bianchini e\, in rappresentanza del cast\, la\nco-protagonista slovena del film Iva Krajnc Bagola\, Gioia Heinz (per\nla prima volta sullo schermo)\, Zita Fusco\, Franko Korošec\, Alessandro\nMizzi. L’uscita nei cinema del Friuli Venezia Giulia è programmata per\nil 19 maggio. \nQuesta intensa favola nera\, ambientata a Trieste e girata fra Trieste\ne San Vito al Torre\, segna il passaggio del regista udinese di\n“Custodes bestiae” e “Oltre il guado” dalla scena horror indipendente\nal circuito mainstream\, portando con sé il respiro dell’Europa: un\nprotagonista francese\, nome storico del cinema\, del teatro e della\ntivù\, una co-protagonista slovena\, Iva Krajnc Bagola\, e un direttore\ndella fotografia austriaco\, Peter Zeitlinger\, vera e propria icona\nlegata a filo doppio con Werner Herzog. “L’angelo dei muri”\, scritto\ndallo stesso Bianchini\, da Michela Bianchini e da Fabrizio Bozzetti\, è\nstato realizzato con il sostegno FVG Film Commission e Fondo per\nl’Audiovisivo del FVG. \nTrieste\, oggi. Un vecchio palazzo\, un vecchio appartamento. Pietro\nvive là\, stancamente\, finché la sua quotidianità regolare e solitaria\nnon viene devastata da un’ordinanza di sfratto. L’anziano non vuole\nandarsene e mette a punto una strategia per continuare a vivere\nsegretamente dentro casa: costruisce un muro in fondo al lungo\ncorridoio dell’appartamento\, un vero e proprio nascondiglio verticale\ndietro cui sparire. Una grata per respirare\, una fessura per simulare\nun lucernaio\, qualche buco per studiare le mosse del nemico (il\nproprietario\, i potenziali nuovi inquilini). Il timore di venire\nscoperto diventa un’ossessione e ogni cosa lo fa sentire minacciato:\nil sibilo del vento\, un’ombra\, uno scricchiolio. Poi\, un giorno\, “il\nnemico” arriva davvero: è una madre disperata che vuole garantire un\ntetto alla figlia. Come reagirà Pietro’ Che forma prenderà la sua\nguerra’ \n«”L’angelo dei muri” – racconta il regista – è un gioco di\nimmedesimazione tra il pubblico e il protagonista. Con la macchina da\npresa gli staremo vicino. I suoi occhi diventeranno quelli dello\nspettatore. A volte lo seguiremo\, a volte lo precederemo un po’\, ma\nstaremo sempre nel raggio delle sue percezioni\, per vivere e provare\,\naccanto a lui\, ogni singola emozione\, ogni sorpresa. Scopriremo con\nlui gli spazi che esplorerà\, ci inoltreremo\, attraverso lunghi piani\nsequenza\, nelle penombre dei corridoi e affronteremo con lui i\nfantasmi del suo passato…». \nTrailer: https://youtu.be/2a0powoPh5E \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Destini
DESCRIPTION:Il film “DESTINI” (Italia\, 2019\, 90’) del regista Luciano Luminelli(“Una Diecimilalire”) sarà proiettato al cinema Ariston\, sala d’essai\nin viale Romolo Gessi n. 14 a Trieste\, venerdì 6 maggio alle ore 18.30\nalla presenza dell’autore. L’iniziativa è organizzata dalla\nAssociazione Culturale dei Lucani a Trieste in collaborazione con la\ncasa di produzione cinematografica indipendente LudoArchedo48\nproduction. \nIl film\, interpretato da Stefano Pesce\, Simone Montedoro e Sebastiano\nSomma\, racconta la storia un’amicizia che nasce tra i banchi di scuola\nnegli anni ’70 in Veneto e che culminerà col rapporto sentimentale tra\ni figli dei protagonisti\, attraverso un lasso di tempo pari a tre\ngenerazione\, dagli anni ’50 fino ai nostri giorni. “destini” è stato\nrealizzato con il sostegno della Film Commission di Treviso e ha visto\nla sua presentazione nella 76° Mostra Internazionale d’Arte\nCinematografica di Venezia; le riprese sono state effettuate fra\nTreviso\, Padova\, Cittadella\, Asiago e Villorba. \nTrailer: https://youtu.be/sCOAJQzWSNo \nInformazioni sul sito https://www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/\ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Noi due
DESCRIPTION:Il film “NOI DUE” (Israele/Italia\, 2020\, 94’) di Nir Bergman\, roadmovie israeliano firmato dal creatore della serie cult “In Treatment”\,\nco-prodotto dall’italiana Rosamont e distribuito dalla Tucker Film\,\nsarà in programma in prima visione al Cinema Ariston dal 5 maggio.\nSelezionato al Festival di Cannes e premiatissimo in patria\, “Noi due”\naffronta il tema della paternità e dell’autismo con la tenerezza\nleggera di una commedia “on the road” e l’intensità poetica di un\ndramma familiare\, mettendo in campo un cast luminoso (a cominciare dai\ndue straordinari protagonisti: Shai Avivi e Noam Imber) e alternando\,\nsenza strappi\, commozione e sorrisi. Una riflessione a tutto campo\nsull’amore\, sulla libertà e sulle insicurezze che abitano dentro\nognuno di noi. \nTel Aviv. Oggi. Aharon\, ex disegnatore di talento ed ex marito di\nTamara\, ha rinunciato alla carriera e ai legami per dedicarsi\ntotalmente al figlio Uri. È una dimensione parallela ed esclusiva\,\nquella dentro cui camminano assieme\, fatta di complicità e di\nabitudini incrollabili\, di giornate rassicuranti e sempre uguali. Uri\,\nper Ahron\, è ancora un bambino\, un bambino che ama la pasta a forma di\nstella\, i pesci del suo acquario e “Gloria” di Umberto Tozzi\, ma\nTamara sa che il tempo ha bussato alla porta: Uri\, piccolo adulto\, ha\nbisogno di aprirsi lentamente al mondo. Agli altri. Alla condivisione\ndi nuovi riti e di nuovi spazi. Una prospettiva\, la “nuova casa”\, che\nspezza il cuore del padre e terrorizza il figlio. Accettare il\ntrasferimento in un centro specializzato o tentare di fuggire\,\nmaldestramente\, negli Stati Uniti’ \nTrailer: https://youtu.be/nazX9FaBeBA\nSito ufficiale: https://www.tuckerfilm.com/film/noi-due/ \nInformazioni sul sito https://www.lacappellaunderground.org/cinema-ariston/\ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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