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SUMMARY:Be My Voice
DESCRIPTION:Una giornalista in esilio. Un paese senza libertà. Una voce chediventa milioni di voci. “BE MY VOICE” (Svezia\, 2021\, 90′) della\nregista Nahid Persson\, potentissimo documentario sulla condizione\nfemminile nell’Iran dell’hijab\, sarà in programma al cinema Ariston in\nprima visione in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti\ndella Donna\, martedì 8 marzo alle ore 16.30\, 18.45 e 21.00. Il film è\ndistribuito nelle sale italiane da Tucker Film insieme al Pordenone\nDocs Fest – Le Voci del documentario dove ha conquistato il Premio del\npubblico. \nEssere la voce di chi alla propria voce ha dovuto rinunciare. Essere\nil punto di connessione tra chi non può parlare e chi\, invece\, è\nlibero di ascoltare. Questa è l’urgenza narrativa di “Be My Voice”\, il\nnuovo documentario della regista Nahid Persson\, film-maker iraniana\nnaturalizzata svedese che racconta una donna\, un popolo\, una scelta. È\nla storia di Masih Alinejad\, giornalista e attivista\, diventata la\nvoce delle donne iraniane nelle battaglie di civiltà e nella\nribellione contro l’hijab forzato: guida uno dei più grandi atti di\ndisobbedienza civile nell’Iran di oggi e usa la sua libertà in esilio\nper dare voce alla protesta nel suo paese d’origine. Una guerriera\nlontana dalla sua terra (oggi vive sotto protezione negli Stati Uniti)\nma non dall’anima del suo Paese\, che lotta da anni contro ogni\nlimitazione dei diritti civili\, per il rispetto delle donne. Masih\nrischia la vita e nemmeno una quotidianità così dolorosa e precaria\nbasta a zittirla\, usa quotidianamente i profili social per raccontare\nla propria battaglia\, aggiornare i suoi connazionali e non solo: più\ndi 6 milioni di persone la seguono su Instagram e ha raccontato la sua\nesperienza anche in un libro\, “Il vento fra i capelli” (Nessun Dogma\,\n2020). In “Be My Voice” sono raccolte testimonianze e video inediti\,\nche portano ad altissimo ritmo dentro un fronte di battaglia che\nconosciamo ancora troppo poco. \nLa battaglia del popolo iraniano è combattuta anche dalla regista\nNahid Perrson: nel 2007 è stata arrestata e imprigionata con l’accusa\ndi aver infamato il proprio Paese mentre girava uno dei suoi\ndocumentari più famosi\, sulla storia di alcune prostitute in Iran\,\n“Prostitution Behind the Veil” nel 2004. Altri suoi celebri lavori\nsono “My Stolen Revolution” (2013)\, “The Last Days of Life” (2012)\,\n“The Queen and I” (2009)\, “My mother – A Persian Princess” (2000)\,\n“The End of Exile” (1999). Una donna fiera e coraggiosa che ha\ntrasformato l’arte in uno strumento di lotta civile.
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SUMMARY:La calda notte dell'ispettore Tibbs
DESCRIPTION:Continuano “I lunedì dell’Ariston” il nuovo appuntamento settimanale con cui La Cappella Underground propone classici intramontabili\, film di culto e nuove scoperte presentati attraverso rassegne\, percorsi tematici e approfondimenti. \nIn programma lunedì 7 marzo alle 16.00\, 18.30 e 21.00\, La calda notte dell’ispettore Tibbs (In the Heat of the Night) di Norman Jewison\, un appassionante noir a tinte fosche vincitore di cinque premi Oscar\, importante (e ancora attualissima) riflessione sulla discriminazione razziale in territorio americano. L’appuntamento sarà un omaggio al grandissimo Sidney Poitier\, primo attore afroamericano a vincere il Premio Oscar come miglior attore protagonista. Il film sarà proiettato in versione originale sottotitolata in italiano.\n\n“I lunedì dell’Ariston” proseguiranno lunedì 14 marzo\, con Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) di Blake Edwards\, una delle commedie più amate e iconiche di sempre con una leggendaria Audrey Hepburn.\n\nI film saranno proiettati nella loro versione originale sottotitolata in italiano e lo spettacolo delle 21.00 sarà sempre presentato dallo staff de La Cappella Underground. Per orari\, informazioni e biglietti consultare sempre il sito www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Mimì metallurgico ferito nell'onore
DESCRIPTION:Continuano “I lunedì dell’Ariston” il nuovo appuntamento settimanale con cui La Cappella Underground propone classici intramontabili\, film di culto e nuove scoperte presentati attraverso rassegne\, percorsi tematici e approfondimenti. \nIn programma lunedì 28 febbraio alle 16.00\, 18.30 e 21.00\, Mimì metallurgico ferito nell’onore\, il film che 50 anni fa proiettò nell’olimpo del cinema italiano e internazionale Lina Wertmüller\, la prima regista donna candidata all’Oscar\, recentemente scomparsa. Una delle commedie satiriche più eccentriche degli anni 70’ che vede come protagonisti uno scatenato Giancarlo Giannini e una splendida ed esilarante Mariangela Melato. Il film fu presentato in concorso al Festival di Cannes e vinse un David di Donatello (miglior attore protagonista) e due Nastri d’argento (attore e attrice). \n\n“I lunedì dell’Ariston” proseguiranno lunedì 7 marzo con un altro omaggio a una figura chiave della storia del cinema venuta a mancare da poco: sarà presentato La calda notte dell’ispettore Tibbs (In the Heat of the Night) di Norman Jewison\, poliziesco di culto con protagonista il grandissimo Sidney Poitier\, primo attore afroamericano a vincere il Premio Oscar come miglior attore protagonista. A concludere questo primo cartellone\, lunedì 14 marzo\, ci sarà Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) di Blake Edwards\, una delle commedie più amate e iconiche di sempre con una leggendaria Audrey Hepburn.\n\nI film saranno proiettati nella loro versione originale sottotitolata in italiano e lo spettacolo delle 21.00 sarà sempre presentato dallo staff de La Cappella Underground. Per orari\, informazioni e biglietti consultare sempre il sito www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:L'accusa - Les choses humaines
DESCRIPTION:Il film “L’ACCUSA – LES CHOSES HUMAINES” (Francia\, 2021\, 138’) di Yvan Attal\, con protagonisti Ben Attal\, Suzanne Jouannet\, Charlotte Gainsbourg e Mathieu Kassovitz\, presentato fuori concorso alla 78.Mostra del Cinema di Venezia\, sarà in programma in prima visione al cinema Ariston dal 24 febbraio e in versione originale sottotitolata nelle date di venerdì 25 febbraio alle ore 21.00 e mercoledì 2 marzo alle ore 16.30 e 21.00.\n\nDramma giudiziario tratto dal romanzo “Le cose umane” di Karine Tuil (edito in Italia da La nave di Teseo)\, il film di Yvan Attal\, evitando facili pietismi e retorica\, ci parla del dilemma tra moralità e legge\, della dimensione malata del nostro eros. A Parigi un ragazzo\, studente in una prestigiosa università degli Stati Uniti e figlio modello un giornalista televisivo e di una saggista e attivista nota per il suo femminismo radicale\, è accusato di aver violentato una ragazza. Lui è colpevole o innocente’ Lei è una vittima o è spinta solo da un desiderio di vendetta\, come sostiene l’accusato’ I due giovani protagonisti e i loro cari vedranno le loro vite\, le loro convinzioni e le loro certezze andare in frantumi\, nella ruota di un’inestricabile\nmacchina mediatico-giudiziaria\, ma… esiste una sola verità’\n\nTrailer: https://youtu.be/GFjoqTFTofE\n\nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste\n\nInfo: La Cappella Underground\, Piazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\, tel 040 3220551 – fax +39 040 9673002 \ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:I lunedì dell’Ariston
DESCRIPTION:La Cappella Underground inaugura al Cinema Ariston un nuovo appuntamento settimanale imperdibile per tutti i cinefili: a partire dal 21 febbraio “I lunedì dell’Ariston” ospiteranno classici intramontabili\, film di culto e nuove scoperte presentati attraverso rassegne\, percorsi tematici e approfondimenti. Mai come in questo momento le sale cinematografiche devono rappresentare qualcosa di diverso dal semplice contenitore di film. La proposta firmata da La Cappella Underground vuole proprio ribadire questo concetto provando a trasmettere agli spettatori quel piacere della scoperta\, della partecipazione e della condivisione che hanno contraddistinto l’associazione per oltre 50 anni di attività. \n“I lunedì dell’Ariston” inizieranno il 21 febbraio con Effetto Notte (La nuit américaine) di François Truffaut\, il ‘film su un film’ per eccellenza\, un vertiginoso gioco di specchi fra realtà e finzione premiato con l’Oscar come miglior film straniero nel 1974. Una scelta che vuole omaggiare uno dei più grandi registi di tutti i tempi che questo mese avrebbe compiuto 90 anni. Il film sarà presentato alle 16.00\, 18.30 e 21.00 in versione originale sottotitolata in italiano. \nIl 28 febbraio in programma Mimì metallurgico ferito nell’onore\, il film che proiettò nell’olimpo del cinema italiano e internazionale Lina Wertmüller\, la prima regista donna candidata all’Oscar\, recentemente scomparsa.  Lunedì 7 marzo sarà la volta di un altro omaggio a una figura chiave della storia del cinema venuta a mancare da poco: sarà presentato La calda notte dell’ispettore Tibbs (In the Heat of the Night) di Norman Jewison\, poliziesco di culto con protagonista il grandissimo Sidney Poitier\, primo attore afroamericano a vincere il Premio Oscar come miglior attore protagonista. A concludere questo primo cartellone\, lunedì 14 marzo\, ci sarà Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) di Blake Edwards\, una delle commedie più amate e iconiche di sempre con una leggendaria Audrey Hepburn. \nI film saranno proiettati nella loro versione originale sottotitolata in italiano e lo spettacolo delle 21.00 sarà sempre presentato dallo staff de La Cappella Underground. Per orari\, informazioni e biglietti consultare sempre il sito www.lacappellaunderground.org  \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:After love
DESCRIPTION:Il film d’esordio dello scrittore e regista anglo-pakistano Aleem Khan“AFTER LOVE” (GB\, 2020\, 89′)\, dramma al femminile sullo scontro di\nculture tra il mondo occidentale e quello musulmano\, sarà in programma\nin prima visione al cinema Ariston dal 17 febbraio e in versione\noriginale sottotitolata nelle date di venerdì 18 febbraio alle ore\n21.00 e mercoledì 23 febbraio alle ore 16\,30 e 21.00. “After Love”\,\ndistribuito in Italia da Teodora Film\, è stato selezionato alla\nSemaine de la Critique del Festival di Cannes 2020\, al BFI London Film\nFestival e alla Festa del Cinema di Roma; trionfatore ai British\nIndependent Film Awards con sei premi\, è attualmente in corsa per i\nBAFTA – i “premi Oscar” britannici – con quattro nomination. \nSalutato dalla critica come uno dei migliori film britannici\ndell’anno\, l’esordio di Aleem Khan\, ambientato sullo stretto della\nManica tra Dover e Calais\, racconta una storia di straordinaria\npotenza emotiva. Mary\, sposata a un uomo musulmano e convertita\nall’Islam\, resta improvvisamente vedova e scopre che il marito aveva\nuna vita segreta con un’altra donna in Francia. La sconvolgente\nrivelazione spinge Mary ad andare a conoscere la sua rivale\, ma una\nserie di colpi di scena attende entrambe le protagoniste… \nScrive Aleem Khan nelle note di regia: «Con “After Love” volevo\nesplorare il modo in cui costruiamo la nostra idea di identità e per\nchi la costruiamo. Essendo io stesso anglo-pakistano\, cresciuto fra\ndue culture diverse\, si tratta un tema che mi tocca personalmente.\nSpesso ci adattiamo e cambiamo il modo di comportarci a seconda\ndell’ambiente e delle persone con cui siamo\, ma perché lo facciamo’\n(…) La protagonista del film\, Mary\, ha adottato la religione e la\ncultura del marito\, e dopo la sua morte si ritrova a lottare per\nrimettere insieme i frammenti del suo cuore e un senso di identità\nandato perduto. È alla ricerca della verità\, della comprensione e\, in\ndefinitiva\, di un senso della famiglia. I personaggi si trovano\ncoinvolti in relazioni in cui verità\, morale\, bugie e inganni sono\nintrecciati fatalmente e spesso si trovano a infrangere il proprio\ncodice etico\, ma per me era importante non condannare o giudicare\nnessuno di loro. Sono curioso di sapere se gli spettatori penseranno\nche Mary si è spinta troppo oltre\, però spero anche che alla fine del\nfilm ripenseranno alle loro stesse relazioni e alle bugie che si\ndicono alle persone che amiamo». \nTrailer: https://youtu.be/GkbV7kZ2OGQ \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:STRINGIMI FORTE – SERRE-MOI FORT
DESCRIPTION:“STINGIMI FORTE – SERRE-MOI FORT” (Francia\, 2021\, 97’) di MathieuAlmaric (“Lo stadio di Wimbledon”\, “Tournée”) con protagonisti Vicky\nKrieps\, Ariel Worthalter\, Anne Sophie Bowen-Chatet\, liberamente tratto\ndalla pièce teatrale “Je reviens de Ioin” di Claudine Galea e\npresentato fuori concorso nella sezione Cannes Première del 74°\nFestival di Cannes\, sarà in cartellone al cinema Ariston in prima\nvisione dal 4 febbraio\, e in programma in versione originale\nsottotitolata nelle proiezioni di venerdì 4 febbraio alle ore 21.00 e\nmartedì 8 febbraio alle ore 18.00. \nUna mattina\, Clarisse (interpretata da Vicky Krieps)\, moglie e madre\ndi due bambini\, prepara il bagaglio\, entra nella sua auto e parte\,\nabbandonando la casa dove vive con la sua famiglia. Tra flashback e\nflashforward\, prospettive e ricordi\, lentamente emerge una storia\ndiversa\, appoggiata su ricordi\, polaroid\, oggetti confusi e melodie\,\nsulle note di Chopin\, Debussy\, Ravel\, Beethoven\, Mozart\, Rachmaninov. \n“Stringimi forte” è stato designato Film della Critica\, marchio di\nqualità attribuito dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici\nItaliani – SNCCI ai film riconosciuti di particolare livello estetico\ne culturale\, con la seguente motivazione: «Mettendo in scena un\nviaggio in macchina come fosse una lunga elaborazione del lutto\,\nAmalric racconta il potere dell’immaginazione – e dunque del cinema –\ncome unico cicatrizzatore possibile dei traumi\, e lo fa attraverso un\nracconto che sa essere minimale e stratificato allo stesso tempo: un\nmelodramma che sussurra con tragica dolcezza il bilancio di una vita e\ndella sua fuggevolezza».
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SUMMARY:LE NOM DES 86
DESCRIPTION:In occasione della Giornata della Memoria\, l’Alliance Française di Trieste in collaborazione con La Cappella Underground e IRSREC FVG presenta venerdì 28 gennaio 2022 alle ore 18.00 al Cinema Ariston il film documentario sulla Shoah “LE NOM DES 86” (Francia\, 2014\, 63’) di Emmanuel Heyd e Raphael Toledano\, prodotto da Dora Films\, in versione originale con sottotitoli in italiano a cura di Alliance Française di Trieste Il documentario sarà introdotto dallo storico Tristano Matta. \nNel 1943\, 86 ebrei scelti ad Auschwitz\, vengono deportati al campo di\nNatzweiler-Struthof in Alsazia\, l’unico campo di concentramento in\nFrancia (dove sono stati deportati i triestini Boris Pahor\, Gabriele\nFoschiatti e Vladimir Martelanc)\, in cui era stata messa a punto una\ncamera a gas appositamente per ucciderli. August Hirt\, direttore\ndell’istituto di anatomia di Strasburgo\, desidera realizzare una\ncollezione anatomica di corpi ebrei\, per tenere traccia di questa\n“razza che incarna un’umanità inferiore e ripugnante\, ma\ncaratteristica” (stando alle parole usate da August Hirt). \nSui luoghi del crimine\, testimoni\, esperti e protagonisti della\nmemoria raccontano uno degli episodi più tragici della seconda guerra\nmondiale\, emblematico della Shoah e della degenerazione della scienza\nsotto il nazismo. \nIl documentario segue due direzioni diametralmente opposte: quella di\nHirt\, che ha fatto assassinare 86 ebrei\, anonimi\, e quella dello\nstorico tedesco Hans-Joachim Lang\, che ha ridato loro un nome e\nun’identità. \nTristano Matta è ricercatore e storico contemporaneo. I suoi studi\nriguardano essenzialmente i luoghi della Memoria\, della violenza\nnazista e della Shoah. È autore di numerose pubblicazioni relative a\nquesto tema\, tra le quali il libro Il Lager di San Sabba.\nDall’occupazione nazista al processo di Trieste (Beit\, Trieste 2012) e\nil saggio L’occupation nazie et le Polizeihaflager de San Sabba à\nTrieste (“Revue d’Histoire de la Shoah”\, Parigi\, n. 204\, marzo 2016). \nInformazioni sui siti web \nhttp://www.aftrieste.it/wp/evenement/giornata-della-memoria-2022/’lang=it\nwww.aristoncinematrieste.it \ne sulla pagina facebook cinema.ariston.trieste
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SUMMARY:Il capo perfetto - El buen patròn
DESCRIPTION:“IL CAPO PERFETTO – EL BUEN PATRÒN” (Spagna\, 2021\, 115’) di FernandoLeón de Aranoa\, con protagonista Javier Bardem\, candidato a 20 Premi\nGoya e già nella shortlist degli Oscar come miglior film\ninternazionale\, sarà in programma al cinema Ariston in versione\noriginale sottotitolata lunedì 24 gennaio alle ore 16.00\, 18.30 e\n21.00. \nProbabilmente i buoni capi di azienda non esistono e “Il capo\nperfetto” ce lo dimostra. Il film si svolge all’interno e intorno alla\nfabbrica Blancos\, dove tutte le cose devono essere sempre in\nequilibrio. Dopotutto\, producono bilance di tutte le forme e\ndimensioni. Lì\, il capo apparentemente benevolo\, Blanco (interpretato\ndal Premio Oscar Javier Bardem)\, sta preparando la sua forza lavoro\nper un’imminente ispezione da parte di un gruppo in visita alle\nimprese locali per selezionarne una per un premio prestigioso. Ma far\nsembrare un’azienda in equilibrio e meritevole di un premio\, non è una\ncosa semplice soprattutto se il capo è incline ai disastri. \nSito ufficiale: https://www.bimfilm.com/schede/ilcapoperfetto/\nTrailer: https://youtu.be/qN7BJ7hKu3I \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:E' ANDATO TUTTO BENE -– TOUT C’EST BIEN PASSÉ
DESCRIPTION:“E’ ANDATO TUTTO BENE -– TOUT C’EST BIEN PASSÉ” (Francia\, 2021\, 113’)di François Ozon\, con protagonisti Sophie Marceau e André Dussollier\,\ntratto dal romanzo omonimo di Emmanuèle Bernheim (pubblicato in Italia\nda Einaudi) e presentato in concorso al Festival di Cannes\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston in prima visione dal 14 gennaio e in\nversione originale sottotitolata con doppia proiezione mercoledì 19 e\ngiovedì 20 gennaio alle ore 16.00 e 21.00. \nAndré ha 85 anni ed è stato un cattivo padre. Ma è anche un uomo\ncarismatico\, dalla vita sentimentale brillante e burrascosa\, curioso\ndi tutto\, un profondo amante della vita. Quando si ammala\, la figlia\nEmmanuèle si precipita ad aiutarlo\, ma André le fa un’ultima\,\ndifficile richiesta. Come può una figlia dire no al proprio padre’ \nSito ufficiale: academytwo.com/film/e-andato-tutto-bene-tout-cest-bien-passe/\nTrailer: https://youtu.be/qN7BJ7hKu3I \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Roald Dahl: tre film geniali\, divertenti e un pochino perfidi
DESCRIPTION:“Roald Dahl: tre film geniali\, divertenti e un pochino perfidi!” è la rassegna organizzata da La Cappella Underground in collaborazione col Sistema Bibliotecario Giuliano dedicata a bambine e bambini dai 6 anni in su e alle loro famiglie che andrà in scena sul grande schermo del Cinema Ariston durante le prossime feste natalizie.\nSi comincia lunedì 27 dicembre alle ore 16.00 con James e la pesca gigante\, il classico di Henry Selick che mescola live action e animazione\, per poi proseguire lunedì 3 gennaio ore 16.00 con Fantastic Mr. Fox\, meravigliosa versione animata firmata da Wes Anderson sulla lotta “all’ultimo pollo” tra volpi e contadini\, e infine concludere in bellezza venerdì 7 gennaio sempre alle 16.00 con Versi Perversi\, una bizzarra e irresistibile trasformazione delle fiabe più belle del mondo in piccoli racconti capaci tanto di mettere i brividi quanto di far ridere a crepapelle!
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SUMMARY:Once were humans
DESCRIPTION:Il film “ONCE WERE HUMANS” (Nekoc so bili ljudje\, Slovenia\, 2020\, 89’\,versione originale sottotitolata) del pluripremiato scrittore e\nregista sloveno Goran Vojnović sarà in programma al cinema Ariston\nmartedì 14 dicembre alle ore 20.30\, alla presenza dell’interprete\nprotagonista Francesco Borchi\, in una serata organizzata\ndall’associazione Slovenski Klub e Kinoatelje nell’ambito del progetto\n“Ritorni: Tempo di guerra\, tempo di pace”\, in collaborazione con La\nCappella Underground e Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival.\nIl film\, prodotto da Arsmedia e liberamente ispirato al testo teatrale\n“Mele e negri” dello sceneggiatore e regista toscano Tommaso Santi\,\nracconta una storia di migranti sul confine italo-sloveno ed è stato\ngirato in diverse località della Slovenia\, compreso il Monte Forno e\nnel suggestivo centro storico di Gorizia\, in via Rastello. \nLeo è un italiano che vive in Slovenia e Vučko è un ex profugo dalla\nBosnia. Data l’incombente minaccia di perdere il ristorante\, accettano\nl’offerta del truffatore Gianni: rubare il suo camion in modo che\nGianni possa riscuotere il risarcimento dell’assicurazione. I due\nperò\, rubano accidentalmente il camion sbagliato e vi trovano un\ncarico inaspettato… \nTrailer: https://youtu.be/V4ZrL5LRO0E \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Mulholland Drive
DESCRIPTION:La rassegna di classici restaurati in prima visione “Il cinemaritrovato. Al cinema”\, organizzata in esclusiva per Trieste da La\nCappella Underground in collaborazione con la Cineteca di Bologna al\ncinema Ariston\, presenta in cartellone dal 15 al 17 novembre\n“MULHOLLAND DRIVE” (USA\, 2001\, 147’ – versione originale\nsottotitolata) di David Lynch\, in edizione restaurata in 4K nel\n20esimo anniversario. Il film sarà in programma lunedì 15 novembre\nalle ore 17.30 e 20.30\, martedì 16 novembre alle ore 20.30 e mercoledì\n17 novembre alle ore 17.30 e 20.30. \nVotato miglior film del 21° secolo in un sondaggio della BBC\, entrato\nnella classifica “Sight & Sound” dei migliori 100 film della storia\,\n“Mulholland Drive” è un puzzle ammaliante e perturbante sullo sfondo\ndi una Hollywood fabbrica di sogni e incubi. Premiato a Cannes e\ncandidato agli Oscar per la miglior regia\, David Lynch conduce le\nattrici protagoniste Naomi Watts\, Laura Harring e noi spettatori\nnell’oscurità della notte e dell’ambiguità\, lungo il crinale tra reale\ne onirico\, noir e mélo\, dramma e commedia\, in un labirinto ipnotico e\navvolgente che ad ogni nuova visione svela interpretazioni\,\nilluminazioni e dettagli inediti. Perché vedere o rivedere “Mulholland\nDrive” al cinema\, nel buio della sala\, è sempre una prima volta:\nun’esperienza unica\, immersiva e totalizzante.
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SUMMARY:La persona peggiore del mondo
DESCRIPTION:Il 14 novembre 2021 si celebrerà la sesta GIORNATA EUROPEA DEL CINEMAD’ESSAI – EUROPEAN ARTHOUSE CINEMA DAY. Su iniziativa della CICAE\, in\ncollaborazione con Europa Cinemas\, oltre 600 cinema in più di 40 paesi\nhanno partecipato ogni anno dal 2016 ad organizzare una giornata ricca\ndi anteprime\, classici della storia del cinema europeo e proiezioni\nspeciali. \nA Trieste\, La Cappella Underground partecipa alle iniziative della\nGIORNATA EUROPEA DEL CINEMA D’ESSAI con la proiezione in anteprima al\ncinema Ariston\, domenica 14 novembre alle ore 18.30\, del film “LA\nPERSONA PEGGIORE DEL MONDO” (Norvegia\, Francia\, Svezia\, Danimarca\,\n2021\, 121’) di Joachim Trier\, in versione originale sottotitolata\, con\nprotagonista una straordinaria Renate Reinsve\, vincitrice come\nMigliore attrice al Festival di Cannes. Il film è stato una delle\nsorprese del festival per il modo in cui il regista norvegese\nreinventa con ironia e profondità la commedia romantica: in dodici\ncapitoli assistiamo all’educazione sentimentale di Julie\, donna\nlibera\, imprevedibile e contraddittoria\, alle prese con i problemi\ndella sua generazione e a lungo divisa tra due uomini. \n“Ora che ho superato i quarant’anni“\, ha dichiarato il regista Joachim\nTrier\, “e ho visto molti amici passare attraverso diversi tipi di\nrelazioni\, con il mio nuovo film volevo parlare d’amore e del\ncompromesso tra come immaginiamo la nostra vita nel futuro e quello\nche diventa nella realtà. È così che ha cominciato a prendere forma il\npersonaggio di Julie: una donna spontanea\, convinta di poter cambiare\nla propria identità e il proprio destino\, e poi costretta\nall’improvviso ad affrontare i propri limiti e quelli del tempo che\nscorre. La vita non ci dà possibilità infinite\, eppure non posso fare\na meno di fare il tifo per i sogni di Julie”. \nDistribuito in Italia da Teodora Film\, “LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO”\ndi Joachim Trier sarà in programmazione al cinema Ariston dal 20\nnovembre.
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SUMMARY:Antigone
DESCRIPTION:“ANTIGONE” (Canada\, 2019\, 109’) di Sophie Deraspe\, rilettura dellatragedia classica di Sofocle in chiave moderna\, ambientata nella\nMontrèal contemporanea e ispirata da un fatto di cronaca\, sarà in\nprogrammazione in prima visione al cinema Ariston dal 12 al 14\nnovembre\, e in versione originale sottotitolata venerdì 12 novembre\nalle ore 21.00 e sabato 19 novembre alle ore 18.30. Presentato con\nsuccesso a numerose kermesse internazionali\, tra cui Toronto Film\nFestival 2019 dove è stato premiato come Miglior Film Canadese\, e alla\n14° Festa del Cinema di Roma\, il film è stato scelto per rappresentare\nil Canada ai Premi Oscar 2020. \nLa regista canadese Sophie Deraspe si ispira ad una storia vera per\nrileggere in chiave moderna il personaggio di Antigone: una giovane\ndonna piena di coraggio\, che lotta con tutte le sue forze per\ndifendere la sua famiglia da un’ingiustizia subita\, anteponendo alle\nleggi degli uomini quella del cuore e dell’amore\, in una storia di\nribellione contro l’ingiustizia di profonda attualità. \nAntigone (Nahéma Ricci) è una studentessa brillante: 17 anni\, il primo\namore e un futuro promettente. Quando il fratello maggiore Eteocle\n(Hakim Brahimi) viene ucciso dalla polizia\, metterà in gioco tutto per\nsalvare l’altro fratello\, Polinice (Rawad El-Zein)\, incarcerato per\naver aggredito il poliziotto che ha fatto partire il colpo. Alla legge\ndegli uomini Antigone sostituisce il proprio senso di giustizia\,\nfondato sull’amore e sulla solidarietà per la sua famiglia. “Ho\ninfranto la legge ma lo rifarei\, il cuore mi dice di aiutare mio\nfratello” diventa la voce del coro\, guidato dall’amato Emone (Antoine\nDesrocher)\, che invade le strade e i social network in una rivolta\ngenerazionale in cui tutti i giovani si riconoscono in Antigone.
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SUMMARY:Sabina Guzzanti : 2119. La disfatta dei sapiens
DESCRIPTION:Attesa a Trieste Sabina Guzzanti: la celebre regista\, sceneggiatrice e attrice presenterà nell’ambito della 21° edizione di Trieste Science+Fiction Festival\, la più importante manifestazione italiana dedicata alla fantascienza e a tutte le declinazioni del fantastico in programma nel capoluogo giuliano dal 27 ottobre al 3 novembre\, il suo romanzo d’esordio “2119. La disfatta dei sapiens” (HarperCollins\, 2021). L’incontro con il pubblico triestino si terrà in data domenica 31 ottobre alle ore 17.30 presso il Cinema Ariston.  \nSabina Guzzanti sarà presente alla manifestazione triestina anche in veste di giurata del Premio Asteroide\, riconoscimento internazionale per il miglior film di fantascienza\, horror e fantasy riservato alle opere prime\, seconde o terze di registi emergenti\, raggruppate nella sezione Neon del festival. \nDopo i successi a teatro\, al cinema e alla televisione\, Sabina Guzzanti esordisce come narratrice con un romanzo che da un lato guarda alla grande letteratura distopica classica (da 1984 a Farenheit 451) e dall’altro affronta temi di straordinaria modernità\, quali il mutamento climatico\, la concentrazione della ricchezza\, la dipendenza dalla tecnologia: un debutto letterario ironico\, visionario e appassionante\, in grado di cogliere questioni fondamentali e far riflettere.  \nÈ il 2119 e la situazione\, sul pianeta Terra\, non è delle migliori: dopo una lunga serie di catastrofi ambientali\, pandemie e sconvolgimenti di ogni sorta i superstiti sono stati costretti a sottomettersi a un regime ingiusto ma stabile\, liberamente ispirato al feudalesimo. La società è formata da un centinaio di milioni di arcimiliardari onnipotenti e tre miliardi di migranti ambientali senza diritto di voto\, raggruppati in grandi campi di accoglienza\, sui lembi di terra risparmiati dall’innalzamento delle acque. Fra i ricchissimi la fanno da padroni gli azionisti del Consorzio delle multinazionali che controllano il web. Gli unici che si oppongono al Consorzio sono i giornalisti di Holly\, il solo organo di informazione concepito e scritto da esseri umani invece che da robot. E quando il Consorzio sta per mettere in rete un nuovo algoritmo\, in grado di eliminare definitivamente il libero arbitrio\, le poche speranze di salvezza sono nelle mani di Tess\, bistrattata redattrice di una rubrica sui gattini… Accanto a Tess e agli altri giornalisti di Holly\, incontreremo famiglie di migranti europei e newyorkesi\, ingegneri del marketing e dei big data\, azionisti spietati e riccastri spiantati\, bambini e algoritmi\, hackers e haters. E saranno tutti coinvolti da una catena di avvenimenti che può portare alla fine della specie che si è autodenominata Sapiens…
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SUMMARY:Titane
DESCRIPTION:l film vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes “TITANE”(Francia/Belgio\, 2021\, 108’\, VM18) di Julia Ducourneau\, con\nprotagonisti Vincent Lindon e Agathe Rousselle\, candidato per la\nFrancia agli Oscar\, sarà in programma  in versione originale\nsottotitolata al cinema Ariston martedì 19 e mercoledì 20 ottobre alle\nore 18.30 e 21.00. \nAlexia adora le automobili\, sin da quando\, bambina\, un incidente le ha\ndonato una placca di titanio nella testa. Facendola rinascere\, gonfia\ndi rabbia e amore represso che la trasformeranno in un essere ibrido e\nnuovo. Perché la metamorfosi si completi\, dovrà scoprire la forza\npotente che muove le cose del mondo: l’essere umani. “Titane” è un\nvero manifesto della nostra contemporaneità fluida e del cinema del\nfuturo\, materia pulsante densa di risonanze. Un film unico\,\nprovocatorio\, innovativo\, che attraversa l’immaginario techno-rock-pop\nnew pangender e ha stupito e trionfato al 74. Festival di Cannes\nvincendo la Palma d’oro. \nSito ufficiale: https://iwonderpictures.com/projects/titane/\nTrailer: https://youtu.be/1EzHD5nFDJQ \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia
DESCRIPTION:Venerdì 15 ottobre\, alle 18.00 e alle 21.00 il Cinema Ariston di Trieste ospiterà le proiezioni della rassegna “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia. I film della settimana internazionale della critica”. Introdotti dalla critica cinematografica Beatrice Fiorentino verranno proiettati: “L’ultimo spegne la luce” di Tommaso Santambrogio (Italia 19′) e “Eltörölni Frankot (Erasing Frank)” (Ungheria 2021\, 103’) di Gábor Fabricius (ore 18.00); “Era ieri” (Italia\, 14’) di Valentina Pedicini e “Zalava” (Iran 93’) di Arsalan Amiri\, vincitore del Gran Premio della Settimana Internazionale della Critica (ore 21.00).\nLe opere della Mostra del Cinema di Venezia faranno tappa venerdì 15 ottobre al Cinema Ariston di Trieste per una serata dedicata ai film della Settimana Internazionale della Critica\, sezione autonoma e parallela\, che dal 1984 ha selezionato opere prime di registi emergenti poi affermatisi nel panorama cinematografico internazionale. \nLa sala cinematografica triestina ospiterà\, infatti\, l’appuntamento con “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia. I film della settimana internazionale della critica”\, iniziativa realizzata dalla Fice Tre Venezie In collaborazione con la Settimana Internazionale della Critica\, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani\, Sncci Triveneto\, l’Unione Interregionale Triveneta AGIS\, con il contributo di Istituto Luce Cinecittà e con il contributo e il patrocinio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia\, della Regione del Veneto\,  della Provincia autonoma di Trento e della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige. \nCon la presenza in sala della critica cinematografica Beatrice Fiorentino\, alle 18.00 verrà proiettato il cortometraggio “L’ultimo spegne la luce” di Tommaso Santambrogio (Italia 19′)\, proveniente dalla sesta edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema@Settimana Internazionale della Critica). Di rientro da una cena da amici\, una giovane coppia rimane chiusa fuori di casa\, trovandosi a fare i conti con le scorie della propria convivenza. Subito a seguire si assisterà a “Eltörölni Frankot (Erasing Frank)” (Ungheria 2021\, 103’) di Gábor Fabricius. 1983\, dietro la cortina di ferro dell’Europa orientale a Budapest. Frank è il carismatico cantante di un gruppo punk messo al bando\, che dà voce alla sua generazione contro un regime autoritario. Rinchiuso dalla polizia in un ospedale psichiatrico nel tentativo di farlo tacere\, Frank sacrificherà tutto per resistere  \nAlle 21.00 inizierà la seconda parte della serata con “Era ieri” (Italia\, 14’) di Valentina Pedicini. Giò e Matteo hanno tredici anni e sono amici fraterni. Il loro regno è un lembo di terra stretto tra il cielo e il mare del Sud Italia. Guidano una banda di ragazzini: qualche furto per sentirsi grandi in una stagione popolata da speranze e giochi infantili. L’amore irrompe in una giornata di fine estate con il volto di Paola: l’amore arriva e capovolge il mondo.  \nL’ultima opera in cartellone è “Zalava” (Iran 93’) di Arsalan Amiri\, vincitore del Gran Premio della Settimana Internazionale della Critica. Gli abitanti di un piccolo villaggio sono convinti che un demone sia tra loro. Un giovane sergente che indaga sul caso decide di arrestare l’esorcista che tenta di scacciare il demone dal villaggio. Ma improvvisamente si ritroverà bloccato in una casa maledetta con la sua amante. Gli abitanti del villaggio\, credendoli entrambi posseduti\, cercheranno di dare fuoco alla casa.
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SUMMARY:The Italian Banker
DESCRIPTION:Il film “THE ITALIAN BANKER” (Italia\, 2020\, 80’) del film-makerpadovano Alessandro Rossetto\, riflessione sul sistema e sul crollo\ndelle banche popolari venete\, prodotto da Jolefilm e Kubla Film con il\nsupporto del Teatro Stabile del Veneto\, sarà presentato al cinema\nAriston nella serata di mercoledì 13 ottobre alle ore 20.00 alla\npresenza del regista. L’incontro con il pubblico sarà moderato dalla\ngiornalista Elisa Grando. Il film nasce dal progetto teatrale del 2020\n“Uan banca popolare” portato in scena nel 2020 con testo dello\nscrittore Romolo Bugaro e regia dello stesso Rossetto; nel cast\, Fabio\nSartor\, Sandra Toffolatti\, Mirko Artuso\, Diego Ribon\, Davide\nSportelli\, Valerio Mazzucato.\n“The Italian Banker” sarà in programmazione all’Ariston in prima\nvisione nel weekend del 16 e 17 ottobre. \nNei saloni di una grande villa veneta\, si sta svolgendo una festa\nesclusiva: uomini in giacca blu\, signore in abito lungo. Molti di loro\nhanno perso milioni a causa del crollo della Banca Popolare del\nNordest. Fra una coppa di champagne e un giro di ballo\, le tensioni\npersonali si intrecciano alla frustrazione collettiva. La violenza\nesplode in concomitanza con l’arrivo dell’ex direttore della banca\,\ndeciso a raccontare la sua verità sul crack. Ma con l’alba arriverà la\nbuona notizia dell’esito felice dell’operazione su una bambina. \nScrive Alessandro Rossetto nelle note di regia: «Con “The Italian\nBanker” conosciamo un Gotha: banca\, potere\, clientele – “capi” senza\nscrupoli e clientes\, persone adulte che non si assumono alcuna\nresponsabilità. Il film parla di comunità e di istituzioni\, i\nriferimenti ai reali crack bancari che lo ispirano sono estremamente\nstilizzati dal bianco e nero e dalla messa in scena esasperata\, si\nracconta di come si possa fottersene altamente del prossimo e\ncalpestare senza batter ciglio la comunità alla quale si appartiene.\nLo sconsiderato paternalismo e la presumibile impunità che acceca i\nvertici sono profondamente italiani\, usando la lingua del mondo\nbancario\, quella inglese\, avremmo forse potuto nominare\ncaratteristiche specifiche per un french banker\, un russian banker\, un\naustralian o un argentinian banker; quelle che emergono nel film sono\nspecifiche per “The Italian Banker”». \nTrailer: https://youtu.be/VyJP979Nz9A \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Rassegna CinemaSpagna
DESCRIPTION:“CINEMASPAGNA”\, rassegna organizzata da EXIT Media nell’ambito delleattività del Festival del Cine Español\, ritorna a Trieste con una\nselezione dei film più amati e premiati della più recente produzione\ncinematografica iberica: dopo aver celebrato a Roma la quattordicesima\nedizione\, il Festival si trasforma come sempre in manifestazione\nitinerante\, arrivando così al Cinema Ariston per tre serate in\ncollaborazione con La Cappella Underground\, – lunedì 11\, 18 e 25\nottobre – con la proiezione di sei lungometraggi in versione originale\nsottotitolata. \nLunedì 11 ottobre la rassegna si apre alle ore 18.00 con il classico\n“VIRIDIANA” (1961) di Luis Buñuel\, vincitore della Palma d’Oro a\nCannes prima di essere scomunicato dal Vaticano e censurato per lunghi\nanni in Spagna e in Italia. Il film è paradigmatico dell’universo\nbuñueliano\, contenitore delle grandi ossessioni del genio di Calanda:\nla falsa morale cristiana\, la perversione insita nell’essere umano\, il\nfeticismo\, le disavventure della virtù. Una vera perla\, ma avvelenata.\nAlle ore 20.30 in programma “70 BINLADENS” (2019) di Koldo Serra\,\nregista della celebre serie “La Casa di Carta”\, qui alle prese con un\nthriller mozzafiato: una coppia di rapinatori irrompe in una filiale\ndi banca dove la protagonista aveva appena convinto il direttore a\nconcederle 35 mila euro in contanti (i “binladens” nello slang\nspagnolo sono i biglietti da 500 euro). Sceneggiatura\nmillimetricamente pianificata\, emozione allo stato puro. \nLunedì 18 ottobre in calendario alle ore 18.00 “O QUE ARDE” (2019) di\nOliver Laxe\, punto di riferimento del nuovo cinema d’autore spagnolo\,\nindicato da Bong Joon-ho come uno dei cineasti più promettenti della\nscena mondiale. Il film segue Ramon\, un piromane che dopo aver\nscontato la sua pena in carcere\, torna a casa nelle verdi colline di\nLugo\, Galizia; ma nessuno in realtà è lì ad attenderlo. Premio della\nGiuria “Un certain Regard” al Festival di Cannes.\nAlle ore 20.30 la serata prosegue con il film vincitore del premio del\npubblico di quest’anno al Festival del Cine Español e di due premi\nGoya “INTEMPERIE” (2020) di Benito Zambrano. Deserto di Granada\, primo\ndopoguerra: un ragazzino è in fuga dalle prepotenze del capoccia che\nterrorizza perversamente chiunque\, e ora lancia i cani al suo\ninseguimento. Un thriller western di denuncia contro la disumanità\ndella dittatura franchista\, con protagonista Luis Tosar. \nLunedì 25 ottobre il cartellone presenta alle ore 18.00 “LA HIJA DE UN\nLADRÓN” (2019)\, eclatante esordio alla regia di Belén Funes. Il film\nruota intorno a Sara\, una ragazza-madre appena ventenne costretta a\nfar fronte alla sua precaria situazione contando solo su se stessa.\nRivelazione assoluta ai Premi Goya 2020\, Miglior opera Prima\, e\ntrionfo per Greta Fernández al Festival di San Sebastian\, per lei la\nConcha de Plata come Miglior attrice.\nAlle ore 20.30 chiusura di rassegna con “LA INOCENCIA” (2020)\,\nbrillante esordio alla regia di Lucía Alemany che firma una commedia\ndrammatica con forti tinte autobiografiche\, incentrata su Lis\,\nun’adolescente di un paesino fuori Valencia\, che nonostante le\nresistenze della famiglia e del proprio intorno\, decide di seguire la\nsua stella: un giorno sarà allieva nella Scuola di Circo di\nBarcellona. Premio del Pubblico Giovane al Festival di San Sebastián. \nIl festival\, organizzato da EXIT media e diretto da Iris\nMartín-Peralta e Federico Sartori\, riceve il sostegno dell’Ambasciata\ndi Spagna\, dell’Ambasciata Argentina\, dell’Ambasciata del Perù\, AC/E\,\nInstituto Cervantes Italia\, IILA (Istituto Italo Latinoamericano) e\nriceve il patrocinio del MIC (Ministero della Cultura). \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nSito ufficiale: https://www.cinemaspagna.org/ \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n. 3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:À bout de souffle
DESCRIPTION:La rassegna di classici restaurati in prima visione “Il cinemaritrovato. Al cinema”\, organizzata in esclusiva per Trieste da La\nCappella Underground in collaborazione con la Cineteca di Bologna al\ncinema Ariston\, riparte con una nuova stagione di titoli a partire dal\nmese di ottobre. \nIl primo titolo in cartellone\, dal 4 al 6 ottobre in edizione\nrestaurata\, è “À BOUT DE SOUFFLE – FINO ALL’ULTIMO RESPIRO” (Francia\,\n1960\, 90’\, versione originale sottotitolata)\, lungometraggio d’esordio\ndi Jean-Luc Godard su un soggetto scritto assieme a Francois Truffaut\,\nfilm manifesto della Nouvelle Vague\, nuovamente sul grande schermo in\nomaggio a Jean-Paul Belmondo (scomparso lo scorso 6 settembre all’età\ndi 88 anni)\, iconico protagonista in coppia con Jean Seberg. \nParigi 1959\, il centro del mondo. Godard dirige\, Truffaut scrive.\nBelmondo/Poiccard\, piccolo omicida\, corre a perdifiato per sfuggire\nalla polizia e a cinquant’anni di cinema di papà; Jean Seberg vende\nl’“Herald Tribune” sugli Champs Elysées\, s’innamora\, lo tradisce:\n‘déguelasse’. Poco budget\, molto amore per il B-movie americano\,\nsguardi in macchina\, jump-cuts\, l’euforizzante sensazione che tutto\nsta per ricominciare. Irripetibile\, e forever young. “Mi dicevo: c’è\ngià stato Bresson\, adesso c’è Hiroshima\, si chiude un certo genere di\ncinema\, forse è finito\, mettiamo la parola fine\, facciamo vedere che\ntutto è permesso” (Jean-Luc Godard).
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SUMMARY:Lucus a Lucendo - A proposito di Carlo Levi
DESCRIPTION:Il film documentario “LUCUS A LUCENDO – A PROPOSITO DI CARLO LEVI”(Italia\, 2019\, 86’) di Alessandra Lancellotti e Enrico Masi\, sarà\nproiettato al cinema Ariston alla presenza dei registi venerdì 1°\nottobre alle ore 17.30; l’incontro con il pubblico sarà moderato dal\nprof. Tristano Matta (IRSREC FVG – Istituto regionale per la storia\ndella Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia).\nIl documentario\, prodotto da Caucaso in associazione con Istituto\nLuce-Cinecittà e in collaborazione con Domus Film\, si propone come un\nviaggio per luoghi\, immagini e tracce dell’eredità di Carlo Levi\,\nscrittore mondialmente noto per il capolavoro “Cristo si è fermato a\nEboli”\, figura unica nel panorama artistico e intellettuale del\nNovecento. \nScrittore\, pittore\, medico\, uomo politico per passione condannato al\nconfino per antifascismo\, antropologo e poeta per vocazione. Il film\ninterroga queste diverse tensioni\, e un florilegio di temi leviani per\nniente superati\, e urgenti: il significato della libertà\, l’idolatria\ndel potere\, le retoriche della propaganda. E la stupenda scoperta\ndell’altro\, la sua antropologia nel Mezzogiorno dei poveri\, dei\ncontadini\, delle classi subalterne. Che significò per lui e per la\nnostra cultura una straordinaria scoperta di sé. Un fuoco di pensiero\ncritico e di umanità. Non un documentario biografico\, ma un viaggio\nalla scoperta delle realtà attuali descritte da Levi nel suo percorso\,\ncon una voce chiaroveggente e resistente al tempo. \nProtagonista del film è Stefano Levi Della Torre\, pittore e nipote\ndell’intellettuale torinese\, che a distanza di due generazioni\nintraprende una ricerca che lo porta tra la Liguria\, il Piemonte\,\nMilano\, Firenze\, Roma\, la Lucania\, la Bretagna e Parigi. Un viaggio\nfisico e interiore nell’universo leviano. Il film attraversa gli anni\npiù sensibili del Novecento italiano\, stagione che Carlo ha vissuto e\nraccontato con la propria arte. Ad accompagnarlo\, uno dei più\nimportanti studiosi e intellettuali italiani\, Carlo Ginzburg\, e\nAlessandra Lancellotti\, regista e personaggio in campo\, che incarna un\nnuovo discepolo\, ruolo che Stefano aveva ricoperto con lo zio. Il loro\ndialogo si intreccia con le immagini di alcuni dei più importanti\narchivi visivi d’Italia; con i grandi avvenimenti della storia\ncollettiva e con la dimensione intima\, familiare e artistica di Carlo\nLevi.
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SUMMARY:Jodorowsky's Dune
DESCRIPTION:Il docu-film “JODOROWSKY’S DUNE” (USA\, 2013\, 90’) di Frank Pavich\,dedicato al più grande film di fantascienza ‘mai’ realizzato\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston con tre proiezioni lunedì 27 settembre\nalle ore 16.30\, 18.45 e 21.00 e repliche martedì 28 e mercoledì 29\nsettembre alle ore 18.30. l film\, già presentato in anteprima sugli\nschermi del Trieste Science+Fiction Festival\, è la storia\ndell’adattamento cinematografico incompiuto del leggendario romanzo di\nfantascienza “Dune” di Frank Herbert da parte dell’iconico regista di\nfilm cult Alejandro Jodorowsky. \nNel 1975 dopo il successo di “El Topo” e “La montagna sacra”\,\nAlejandro Jodorowsky era il cineasta intellettuale più ricercato del\nmondo\, aveva carta bianca e quello che voleva era realizzare il film\npiù importante della storia del cinema\, traendo spunto dai romanzi\ndella saga di “Dune” di Frank Herbert. Il suo “Dune” doveva essere un\nfilm rivoluzionario\, in grado di cambiare la mentalità delle giovani\ngenerazioni\, fornendo nuovi modelli di riferimento. Per fare questo\,\nil regista aveva coinvolto un team incredibile che comprendeva i\ndesigner H.R. Giger\, Moebius e Chris Foss oltre all’esperto di effetti\nspeciali Dan O’Bannon\, le musiche dei Pink Floyd e attori come David\nCarradine\, Mick Jagger\, Salvador Dalì e Orson Welles. Attraverso\nun’esclusiva e dettagliata conversazione con Jodorowsky filmata nel\ncorso di tre anni\, il docu-film rivela finalmente l’intera saga del\n“più grande film mai realizzato”.
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SUMMARY:DAU. NATASHA
DESCRIPTION:“DAU. NATASHA” (Russia\, 2020\, 135’\, VM 14) di Ilya Khrzhanovskiy eJekaterina Oertel\, controverso e scandaloso primo film nato dal\nvisionario progetto DAU\, premiato al Festival di Berlino e già\nacclamato dalla stampa internazionale come uno dei più importanti\,\nambiziosi e sconvolgenti eventi cinematografici degli ultimi anni\,\nsarà in programmazione in versione originale sottotitolata al cinema\nAriston da lunedì 6 a venerdì 10 settembre alle ore 21.00. \nIl film ha vinto l’Orso d’Argento per il contributo artistico\,\nassegnato al leggendario Jürgen Jürges (già operatore per Haneke\,\nFassbinder e Wenders).\nDAU ha coinvolto oltre 400 attori non professionisti chiamati a vivere\nper tre anni sul più grande set mai costruito. Lo scopo del produttore\nSergey Adonyev e del regista Ilya Khrzhanovskiy era quello di ricreare\nla vita in Unione Sovietica tra il 1938 e il 1968\, concentrando i vari\npersonaggi nel Lev Landau Institute (da cui l’abbreviazione DAU)\,\nistituto scientifico intitolato al celebre fisico russo.\n“DAU. Natasha” racconta le storture e le violenze del regime sovietico\ndal punto di vista di Natasha\, umile cameriera nella mensa\ndell’istituto scientifico DAU. Dopo una festa in cui scorrono fiumi di\nalcool\, Natasha si abbandona a una notte di passione con uno\nscienziato francese\, Luc. Convinta all’inizio di aver trovato l’amore\,\nla donna si ritrova presto sola e in grave pericolo: venuto a\nconoscenza dei suoi rapporti con uno straniero\, un funzionario del KGB\nla convoca per un interrogatorio… \n“DAU. Natasha” è un’esperienza cinematografica difficile da immaginare\ne impossibile da dimenticare\, anche grazie al cast eccezionale di non\nprofessionisti (Natasha Berezhnaya ha avuto una candidatura agli EFA)\ne alla fotografia in 35mm di un maestro come Jürgen Jürges\, storico\ncollaboratore Fassbinder e Haneke. Troupe e attori hanno letteralmente\nvissuto sul set creando una sorta di mondo parallelo\, in\nun’incredibile convergenza tra realtà e finzione: il risultato è\nun’operazione visionaria che tiene insieme cinema\, performance\,\nscienza\, critica sociale\, esperimento antropologico. Diversi artisti\nhanno visitato l’istituto nel corso del tempo\, da Marina Abramovic a\nRomeo Castellucci\, ma anche il premio Nobel per la fisica David Gross\,\nmentre lo scrittore torinese Gianluigi Ricuperati si è ispirato a DAU\nper il suo romanzo Est. Dal progetto complessivo sono stati tratti\ndiversi film\, ciascuno autonomo nel raccontare un frammento di\nquell’universo\, e una grande installazione presentata a Parigi al\nThéâtre de la Ville\, al Théâtre du Châtelet e al Centre Pompidou.
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SUMMARY:After Love
DESCRIPTION:Il film d’esordio dello scrittore e regista anglo-pakistano Aleem Khan“AFTER LOVE” (GB\, 2020\, 89′)\, dramma al femminile sullo scontro di\nculture tra il mondo occidentale e quello musulmano\, sarà in programma\nin anteprima al cinema Ariston in versione originale sottotitolata\nmartedì 31 agosto alle ore 21.00. La proiezione è organizzata da La\nCappella Underground in collaborazione con il British Film Club e con\nla distribuzione italiana Teodora Film. “After Love”\, selezionato alla\nSemaine de la Critique del Festival di Cannes 2020\, è stato presentato\nal BFI London Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma. \nSalutato dalla critica come uno dei migliori film britannici\ndell’anno\, l’esordio di Aleem Khan\, ambientato sullo stretto della\nManica tra Dover e Calais\, racconta una storia di straordinaria\npotenza emotiva. Mary\, sposata a un uomo musulmano e convertita\nall’Islam\, resta improvvisamente vedova e scopre che il marito aveva\nuna vita segreta con un’altra donna in Francia. La sconvolgente\nrivelazione spinge Mary ad andare a conoscere la sua rivale\, ma una\nserie di colpi di scena attende entrambe le protagoniste…
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SUMMARY:Josep
DESCRIPTION:Il film di animazione “Josep” (Francia\, 2020\, 71′) dell’artistafrancese Aurel\, ispirato alla vita e alle opere dell’illustratore\nrivoluzionario catalano Josep Bartolí\, in lotta contro il regime\nfranchista e celebre per la sua relazione con la pittrice messicana\nFrida Kahlo\, sarà in programma in prima visione al cinema Ariston in\nversione originale sottotitolata lunedì 30 agosto alle ore 21.00\,\nmartedì 31 agosto alle ore 16.30 e mercoledì 1° settembre alle ore\n19.00.\nPresentato nella selezione ufficiale del Festival di Cannes 2020\,\n“Josep” è stato premiato come miglior fim di animazione ai Cèsar e\nEuropean Film Awards. \nFebbraio 1939. I repubblicani spagnoli si dirigono in Francia per\nfuggire dalla dittatura di Franco. Il governo francese confina i\nrifugiati in campi di concentramento\, dove si riesce a malapena a\nsoddisfare il bisogno di igiene\, acqua e cibo. È in uno di questi\ncampi che due uomini\, separati dal filo spinato\, diventeranno amici.\nUno è una guardia\, e l’altro è Josep Bartolí (Barcellona 1910 – New\nYork 1995)\, un illustratore che combatte il regime franchista. \n«Ho scoperto i lavori di Bartolí per caso\, mentre passeggiavo annoiato\ntra i reparti di una fiera del libro a cui ero stato invitato»\nracconta il regista. «La copertina del libro che Georges Bartolí\ndedicò allo zio Josep catturò la mia attenzione. Lo schizzo di un\nrepubblicano spagnolo accasciato sulle stampelle\, mezzo uomo\, mezzo\ncadavere\, un disegno eccezionale. Poteva essere solo il lavoro di un\nartista geniale. La mia prima impressione venne confermata da ogni\npagina del libro: illustrazioni politiche ricche di dettagli e\nsignificato\, critiche al potere\, allo Stato\, alla religione\, alla\nvigliaccheria dei leader di tutto il mondo. E poi gli schizzi dei\ncampi. Potenti tratti di matita a testimonianza di questo drammatico\nepisodio del ventesimo secolo\, così vergognoso e poco noto. La\nnecessità di immergermi nella storia\, di farla mia e riportarla in\nvita filtrata dal mio tratto di matita\, mi ha ispirato all’istante». \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nTrailer: https://youtu.be/-b8K_9pEGvc \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Il gioco del destino e della fantasia
DESCRIPTION:Orso d’Argento all’ultimo festival di Berlino\, Wheel of Fortune and Fantasy indaga sulla rotta di collisione tra cuore e destino. Un tema per cui Hamaguchi Ryusuke elabora tre variazioni narrative\, tre splendide partiture cinematografiche\, disegnando una serie di personaggi femminili alle prese con i propri sentimenti\, con la propria immaginazione e con l’imprevedibile geometria delle coincidenze e delle casualità.
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SUMMARY:Ariston 70
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione stagionale con la rassegna “ARISTON ESTATE” e un\ncalendario all’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione\ncinematografica\, classici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\,\ndocumentari e film in versione originale. \nIl ciclo di classici sul grande schermo “ARISTON 70”\, nel 70esimo\nanniversario del cinema Ariston\, presenta in cartellone lunedì 9\nagosto alle ore 16.00\, 18.30 e 21.00 un doppio programma firmato\ndal maestro del cinema spagnolo Pedro Almodóvar\, con il cortometraggio\n“THE HUMAN VOICE” (2020)\, tratto dal monologo  “La voix humaine”\ndi Jean Cocteau e con protagonista Tilda Swinton\, in abbinata con la\ncommedia “DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI” (1988) in versione\noriginale sottotitolata\, interpretata da Carmen Maura\, Antonio\nBanderas\, Julieta Serrano e liberamente ispirata alla stessa pièce\nteatrale di Cocteau. Il lungometraggio ruota\nattorno a Pepa\, doppiatrice cinematografica\, lasciata da Iván\, suo amante\ne collega\, tramite un messaggio nella segreteria telefonica. Mentre\nvive questo dramma\, e la sua  vita sembra andare in pezzi\, Pepa riceve\nnel suo appartamento innumerevoli visite\, in un susseguirsi di\nrivelazioni e situazioni imprevedibili e\nparadossali. \nIl programma della rassegna proseguirà nei lunedì successivi con il\nseguente calendario: “Fargo”(USA\, 1996) di Joel e Ethan Coen\, premio\nper la miglior regia al Festival di Cannes (23 agosto); “Il favoloso\nmondo di Amelie”\n(Francia\, 2001) di Jean-Pierre Jeunet\, con protagonista Audrey Tautou\n(23 agosto). Tutti i film saranno proiettati in versione originale\nsottotitolata. \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Wheel of fortune and fantasy
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione stagionale con la rassegna “ARISTON ESTATE” e un\ncalendario all’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione\ncinematografica\, classici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\,\ndocumentari e film in versione originale. \nMartedì 3 agosto alle ore 21.00 il cartellone presenta in anteprima il\nfilm “WHEEL OF FORTUNE AND FANTASY – IL GIOCO DEL DESTINO E DELLA\nFANTASIA” (Giappone\, 2021\, 121′) di Hamaguchi Ryusuke\, Orso d’Argento\nall’ultimo Festival di Berlino\, distribuito dalla Tucker. Un film\nintenso che si focalizza sul mondo femminile per esplorare in tre\nepisodi\, splendidamente interpretati da quattro protagoniste\nfemminili\, le “intermittenze del cuore”\, con una toccante delicatezza\ndi sguardo; dentro il gioco del caso e dell’immaginazione\, si svolgono\ni tre incontri\, ciascuno dei quali insegna qualcosa sull’amore alle\nprotagoniste – e agli spettatori.di Hamaguchi Ryusuke\, recente\nvincitore al Festival di Cannes del premio per la miglior\nsceneggiatura con “Drive My Car”. \nCosa succede quando il caso comincia a muovere le sue pedine’ Quanto\npuò influire sulla nostra vita un semplice imprevisto’ Il gioco del\ndestino e della fantasia indaga sulla rotta di collisione tra cuore e\nsorte. Un tema per cui Hamaguchi elabora tre variazioni narrative\,\ndettando il ritmo attraverso i dialoghi (Hamaguchi firma anche lo\nscript) e disegnando quattro intensi personaggi femminili alle prese\ncon i propri sentimenti\, con la propria immaginazione e con\nl’imprevedibile geometria delle coincidenze e delle casualità. Questo\nil filo rosso che mette in connessione i tre capitoli (Magia\, Porta\nspalancata\, Ancora una volta) e le anime delle quattro donne (Meiko\,\nNao\, Natsuko\, Nana)\, questo il motore di un grande film dove Tokyo\,\npur mantenendo la propria essenza giapponese\, diventa teatro di\nemozioni universali… \nNato nel 1978 a Kanagawa\, Hamaguchi Ryusuke si è laureato\nall’Università di Tokyo e ha studiato regia alla Tokyo University of\nthe Arts. Il film con cui si è laureato\, Passion\, è stato selezionato\nper il Tokyo Filmex del 2008\, ma la vera svolta è avvenuta con “Happy\nHour” (2015)\, della durata di oltre cinque ore\, che ha fatto incetta\ndi premi. Il suo primo film commerciale\, Asako I & II\, è stato\nselezionato in concorso al Festival di Cannes nel 2018. Due anni più\ntardi\, Hamaguchi ha firmato la sceneggiatura di “Wife of a Spy” di\nKurosawa Kiyoshi (Leone d’Argento).
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DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione stagionale con la rassegna “ARISTON ESTATE” e un\ncalendario all’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione\ncinematografica\, classici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\,\ndocumentari e film in versione originale. \nIl ciclo di classici sul grande schermo “ARISTON 70”\, nel 70esimo\nanniversario del cinema Ariston\, presenta in cartellone lunedì 26\nluglio ale ore 18.00 e alle ore 21.00 il cult movie in bianco e nero\nfirmato dal maestro del cinema americano David Lynch “THE ELEPHANT\nMAN” (USA\, 1980\, 124′\, versione originale sottotitolata)\, con Anthony\nHopkins\, John Hurt\, Anne Bancroft e John Gielgud\, presentato in\nedizione restaurata in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il\nprogetto “Il cinema ritrovato. Al cinema”. \nIl film porta sullo schermo la storia di John Merrick\, l’uomo\nelefante\, il freak della Londra vittoriana proto-industriale\,\ndeformato dalla malattia ridotto a fenomeno da baraccone. Un film\nepocale\, che ha cambiato le regole dell’horror\, invertendo le\ndinamiche tra ‘mostro’ e spettatore: chi ha paura di chi’ Il restauro\nesalta il bianco e nero del grande Freddie Francis (già regista di\nsvariati titoli per la casa di produzione inglese Hammer)\, dando nuova\nforza a questa attualissima riflessione sullo sguardo e sull’orrore\,\nmessa in scena da uno degli autori più visionari della storia del\ncinema. \nIl programma della rassegna proseguirà nei lunedì successivi con il\nseguente calendario: “Il raggio verde” (Francia\, 1986) di Eric Rohmer\,\nvincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia (2\nagosto); “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” (Spagna\, 1988) di\nPedro Almodóvar\, proiettato in abbinata con l’ultima opera del maestro\nmadrileno “The Human Voice” (9 agosto); “Fargo” (USA\, 1996) di Joel e\nEthan Coen\, premio per la miglior regia al Festival di Cannes (23\nagosto); “Il favoloso mondo di Amelie” (Francia\, 2001) di Jean-Pierre\nJeunet\, con protagonista Audrey Tautou (23 agosto). Tutti i film\nsaranno proiettati in versione originale sottotitolata. \nTrailer: https://youtu.be/irxQ-Y32HjM \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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