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SUMMARY:Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia
DESCRIPTION:Venerdì 15 ottobre\, alle 18.00 e alle 21.00 il Cinema Ariston di Trieste ospiterà le proiezioni della rassegna “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia. I film della settimana internazionale della critica”. Introdotti dalla critica cinematografica Beatrice Fiorentino verranno proiettati: “L’ultimo spegne la luce” di Tommaso Santambrogio (Italia 19′) e “Eltörölni Frankot (Erasing Frank)” (Ungheria 2021\, 103’) di Gábor Fabricius (ore 18.00); “Era ieri” (Italia\, 14’) di Valentina Pedicini e “Zalava” (Iran 93’) di Arsalan Amiri\, vincitore del Gran Premio della Settimana Internazionale della Critica (ore 21.00).\nLe opere della Mostra del Cinema di Venezia faranno tappa venerdì 15 ottobre al Cinema Ariston di Trieste per una serata dedicata ai film della Settimana Internazionale della Critica\, sezione autonoma e parallela\, che dal 1984 ha selezionato opere prime di registi emergenti poi affermatisi nel panorama cinematografico internazionale. \nLa sala cinematografica triestina ospiterà\, infatti\, l’appuntamento con “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia. I film della settimana internazionale della critica”\, iniziativa realizzata dalla Fice Tre Venezie In collaborazione con la Settimana Internazionale della Critica\, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani\, Sncci Triveneto\, l’Unione Interregionale Triveneta AGIS\, con il contributo di Istituto Luce Cinecittà e con il contributo e il patrocinio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia\, della Regione del Veneto\,  della Provincia autonoma di Trento e della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige. \nCon la presenza in sala della critica cinematografica Beatrice Fiorentino\, alle 18.00 verrà proiettato il cortometraggio “L’ultimo spegne la luce” di Tommaso Santambrogio (Italia 19′)\, proveniente dalla sesta edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema@Settimana Internazionale della Critica). Di rientro da una cena da amici\, una giovane coppia rimane chiusa fuori di casa\, trovandosi a fare i conti con le scorie della propria convivenza. Subito a seguire si assisterà a “Eltörölni Frankot (Erasing Frank)” (Ungheria 2021\, 103’) di Gábor Fabricius. 1983\, dietro la cortina di ferro dell’Europa orientale a Budapest. Frank è il carismatico cantante di un gruppo punk messo al bando\, che dà voce alla sua generazione contro un regime autoritario. Rinchiuso dalla polizia in un ospedale psichiatrico nel tentativo di farlo tacere\, Frank sacrificherà tutto per resistere  \nAlle 21.00 inizierà la seconda parte della serata con “Era ieri” (Italia\, 14’) di Valentina Pedicini. Giò e Matteo hanno tredici anni e sono amici fraterni. Il loro regno è un lembo di terra stretto tra il cielo e il mare del Sud Italia. Guidano una banda di ragazzini: qualche furto per sentirsi grandi in una stagione popolata da speranze e giochi infantili. L’amore irrompe in una giornata di fine estate con il volto di Paola: l’amore arriva e capovolge il mondo.  \nL’ultima opera in cartellone è “Zalava” (Iran 93’) di Arsalan Amiri\, vincitore del Gran Premio della Settimana Internazionale della Critica. Gli abitanti di un piccolo villaggio sono convinti che un demone sia tra loro. Un giovane sergente che indaga sul caso decide di arrestare l’esorcista che tenta di scacciare il demone dal villaggio. Ma improvvisamente si ritroverà bloccato in una casa maledetta con la sua amante. Gli abitanti del villaggio\, credendoli entrambi posseduti\, cercheranno di dare fuoco alla casa.
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SUMMARY:The Italian Banker
DESCRIPTION:Il film “THE ITALIAN BANKER” (Italia\, 2020\, 80’) del film-makerpadovano Alessandro Rossetto\, riflessione sul sistema e sul crollo\ndelle banche popolari venete\, prodotto da Jolefilm e Kubla Film con il\nsupporto del Teatro Stabile del Veneto\, sarà presentato al cinema\nAriston nella serata di mercoledì 13 ottobre alle ore 20.00 alla\npresenza del regista. L’incontro con il pubblico sarà moderato dalla\ngiornalista Elisa Grando. Il film nasce dal progetto teatrale del 2020\n“Uan banca popolare” portato in scena nel 2020 con testo dello\nscrittore Romolo Bugaro e regia dello stesso Rossetto; nel cast\, Fabio\nSartor\, Sandra Toffolatti\, Mirko Artuso\, Diego Ribon\, Davide\nSportelli\, Valerio Mazzucato.\n“The Italian Banker” sarà in programmazione all’Ariston in prima\nvisione nel weekend del 16 e 17 ottobre. \nNei saloni di una grande villa veneta\, si sta svolgendo una festa\nesclusiva: uomini in giacca blu\, signore in abito lungo. Molti di loro\nhanno perso milioni a causa del crollo della Banca Popolare del\nNordest. Fra una coppa di champagne e un giro di ballo\, le tensioni\npersonali si intrecciano alla frustrazione collettiva. La violenza\nesplode in concomitanza con l’arrivo dell’ex direttore della banca\,\ndeciso a raccontare la sua verità sul crack. Ma con l’alba arriverà la\nbuona notizia dell’esito felice dell’operazione su una bambina. \nScrive Alessandro Rossetto nelle note di regia: «Con “The Italian\nBanker” conosciamo un Gotha: banca\, potere\, clientele – “capi” senza\nscrupoli e clientes\, persone adulte che non si assumono alcuna\nresponsabilità. Il film parla di comunità e di istituzioni\, i\nriferimenti ai reali crack bancari che lo ispirano sono estremamente\nstilizzati dal bianco e nero e dalla messa in scena esasperata\, si\nracconta di come si possa fottersene altamente del prossimo e\ncalpestare senza batter ciglio la comunità alla quale si appartiene.\nLo sconsiderato paternalismo e la presumibile impunità che acceca i\nvertici sono profondamente italiani\, usando la lingua del mondo\nbancario\, quella inglese\, avremmo forse potuto nominare\ncaratteristiche specifiche per un french banker\, un russian banker\, un\naustralian o un argentinian banker; quelle che emergono nel film sono\nspecifiche per “The Italian Banker”». \nTrailer: https://youtu.be/VyJP979Nz9A \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Rassegna CinemaSpagna
DESCRIPTION:“CINEMASPAGNA”\, rassegna organizzata da EXIT Media nell’ambito delleattività del Festival del Cine Español\, ritorna a Trieste con una\nselezione dei film più amati e premiati della più recente produzione\ncinematografica iberica: dopo aver celebrato a Roma la quattordicesima\nedizione\, il Festival si trasforma come sempre in manifestazione\nitinerante\, arrivando così al Cinema Ariston per tre serate in\ncollaborazione con La Cappella Underground\, – lunedì 11\, 18 e 25\nottobre – con la proiezione di sei lungometraggi in versione originale\nsottotitolata. \nLunedì 11 ottobre la rassegna si apre alle ore 18.00 con il classico\n“VIRIDIANA” (1961) di Luis Buñuel\, vincitore della Palma d’Oro a\nCannes prima di essere scomunicato dal Vaticano e censurato per lunghi\nanni in Spagna e in Italia. Il film è paradigmatico dell’universo\nbuñueliano\, contenitore delle grandi ossessioni del genio di Calanda:\nla falsa morale cristiana\, la perversione insita nell’essere umano\, il\nfeticismo\, le disavventure della virtù. Una vera perla\, ma avvelenata.\nAlle ore 20.30 in programma “70 BINLADENS” (2019) di Koldo Serra\,\nregista della celebre serie “La Casa di Carta”\, qui alle prese con un\nthriller mozzafiato: una coppia di rapinatori irrompe in una filiale\ndi banca dove la protagonista aveva appena convinto il direttore a\nconcederle 35 mila euro in contanti (i “binladens” nello slang\nspagnolo sono i biglietti da 500 euro). Sceneggiatura\nmillimetricamente pianificata\, emozione allo stato puro. \nLunedì 18 ottobre in calendario alle ore 18.00 “O QUE ARDE” (2019) di\nOliver Laxe\, punto di riferimento del nuovo cinema d’autore spagnolo\,\nindicato da Bong Joon-ho come uno dei cineasti più promettenti della\nscena mondiale. Il film segue Ramon\, un piromane che dopo aver\nscontato la sua pena in carcere\, torna a casa nelle verdi colline di\nLugo\, Galizia; ma nessuno in realtà è lì ad attenderlo. Premio della\nGiuria “Un certain Regard” al Festival di Cannes.\nAlle ore 20.30 la serata prosegue con il film vincitore del premio del\npubblico di quest’anno al Festival del Cine Español e di due premi\nGoya “INTEMPERIE” (2020) di Benito Zambrano. Deserto di Granada\, primo\ndopoguerra: un ragazzino è in fuga dalle prepotenze del capoccia che\nterrorizza perversamente chiunque\, e ora lancia i cani al suo\ninseguimento. Un thriller western di denuncia contro la disumanità\ndella dittatura franchista\, con protagonista Luis Tosar. \nLunedì 25 ottobre il cartellone presenta alle ore 18.00 “LA HIJA DE UN\nLADRÓN” (2019)\, eclatante esordio alla regia di Belén Funes. Il film\nruota intorno a Sara\, una ragazza-madre appena ventenne costretta a\nfar fronte alla sua precaria situazione contando solo su se stessa.\nRivelazione assoluta ai Premi Goya 2020\, Miglior opera Prima\, e\ntrionfo per Greta Fernández al Festival di San Sebastian\, per lei la\nConcha de Plata come Miglior attrice.\nAlle ore 20.30 chiusura di rassegna con “LA INOCENCIA” (2020)\,\nbrillante esordio alla regia di Lucía Alemany che firma una commedia\ndrammatica con forti tinte autobiografiche\, incentrata su Lis\,\nun’adolescente di un paesino fuori Valencia\, che nonostante le\nresistenze della famiglia e del proprio intorno\, decide di seguire la\nsua stella: un giorno sarà allieva nella Scuola di Circo di\nBarcellona. Premio del Pubblico Giovane al Festival di San Sebastián. \nIl festival\, organizzato da EXIT media e diretto da Iris\nMartín-Peralta e Federico Sartori\, riceve il sostegno dell’Ambasciata\ndi Spagna\, dell’Ambasciata Argentina\, dell’Ambasciata del Perù\, AC/E\,\nInstituto Cervantes Italia\, IILA (Istituto Italo Latinoamericano) e\nriceve il patrocinio del MIC (Ministero della Cultura). \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nSito ufficiale: https://www.cinemaspagna.org/ \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n. 3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:À bout de souffle
DESCRIPTION:La rassegna di classici restaurati in prima visione “Il cinemaritrovato. Al cinema”\, organizzata in esclusiva per Trieste da La\nCappella Underground in collaborazione con la Cineteca di Bologna al\ncinema Ariston\, riparte con una nuova stagione di titoli a partire dal\nmese di ottobre. \nIl primo titolo in cartellone\, dal 4 al 6 ottobre in edizione\nrestaurata\, è “À BOUT DE SOUFFLE – FINO ALL’ULTIMO RESPIRO” (Francia\,\n1960\, 90’\, versione originale sottotitolata)\, lungometraggio d’esordio\ndi Jean-Luc Godard su un soggetto scritto assieme a Francois Truffaut\,\nfilm manifesto della Nouvelle Vague\, nuovamente sul grande schermo in\nomaggio a Jean-Paul Belmondo (scomparso lo scorso 6 settembre all’età\ndi 88 anni)\, iconico protagonista in coppia con Jean Seberg. \nParigi 1959\, il centro del mondo. Godard dirige\, Truffaut scrive.\nBelmondo/Poiccard\, piccolo omicida\, corre a perdifiato per sfuggire\nalla polizia e a cinquant’anni di cinema di papà; Jean Seberg vende\nl’“Herald Tribune” sugli Champs Elysées\, s’innamora\, lo tradisce:\n‘déguelasse’. Poco budget\, molto amore per il B-movie americano\,\nsguardi in macchina\, jump-cuts\, l’euforizzante sensazione che tutto\nsta per ricominciare. Irripetibile\, e forever young. “Mi dicevo: c’è\ngià stato Bresson\, adesso c’è Hiroshima\, si chiude un certo genere di\ncinema\, forse è finito\, mettiamo la parola fine\, facciamo vedere che\ntutto è permesso” (Jean-Luc Godard).
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SUMMARY:Lucus a Lucendo - A proposito di Carlo Levi
DESCRIPTION:Il film documentario “LUCUS A LUCENDO – A PROPOSITO DI CARLO LEVI”(Italia\, 2019\, 86’) di Alessandra Lancellotti e Enrico Masi\, sarà\nproiettato al cinema Ariston alla presenza dei registi venerdì 1°\nottobre alle ore 17.30; l’incontro con il pubblico sarà moderato dal\nprof. Tristano Matta (IRSREC FVG – Istituto regionale per la storia\ndella Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia).\nIl documentario\, prodotto da Caucaso in associazione con Istituto\nLuce-Cinecittà e in collaborazione con Domus Film\, si propone come un\nviaggio per luoghi\, immagini e tracce dell’eredità di Carlo Levi\,\nscrittore mondialmente noto per il capolavoro “Cristo si è fermato a\nEboli”\, figura unica nel panorama artistico e intellettuale del\nNovecento. \nScrittore\, pittore\, medico\, uomo politico per passione condannato al\nconfino per antifascismo\, antropologo e poeta per vocazione. Il film\ninterroga queste diverse tensioni\, e un florilegio di temi leviani per\nniente superati\, e urgenti: il significato della libertà\, l’idolatria\ndel potere\, le retoriche della propaganda. E la stupenda scoperta\ndell’altro\, la sua antropologia nel Mezzogiorno dei poveri\, dei\ncontadini\, delle classi subalterne. Che significò per lui e per la\nnostra cultura una straordinaria scoperta di sé. Un fuoco di pensiero\ncritico e di umanità. Non un documentario biografico\, ma un viaggio\nalla scoperta delle realtà attuali descritte da Levi nel suo percorso\,\ncon una voce chiaroveggente e resistente al tempo. \nProtagonista del film è Stefano Levi Della Torre\, pittore e nipote\ndell’intellettuale torinese\, che a distanza di due generazioni\nintraprende una ricerca che lo porta tra la Liguria\, il Piemonte\,\nMilano\, Firenze\, Roma\, la Lucania\, la Bretagna e Parigi. Un viaggio\nfisico e interiore nell’universo leviano. Il film attraversa gli anni\npiù sensibili del Novecento italiano\, stagione che Carlo ha vissuto e\nraccontato con la propria arte. Ad accompagnarlo\, uno dei più\nimportanti studiosi e intellettuali italiani\, Carlo Ginzburg\, e\nAlessandra Lancellotti\, regista e personaggio in campo\, che incarna un\nnuovo discepolo\, ruolo che Stefano aveva ricoperto con lo zio. Il loro\ndialogo si intreccia con le immagini di alcuni dei più importanti\narchivi visivi d’Italia; con i grandi avvenimenti della storia\ncollettiva e con la dimensione intima\, familiare e artistica di Carlo\nLevi.
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SUMMARY:Jodorowsky's Dune
DESCRIPTION:Il docu-film “JODOROWSKY’S DUNE” (USA\, 2013\, 90’) di Frank Pavich\,dedicato al più grande film di fantascienza ‘mai’ realizzato\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston con tre proiezioni lunedì 27 settembre\nalle ore 16.30\, 18.45 e 21.00 e repliche martedì 28 e mercoledì 29\nsettembre alle ore 18.30. l film\, già presentato in anteprima sugli\nschermi del Trieste Science+Fiction Festival\, è la storia\ndell’adattamento cinematografico incompiuto del leggendario romanzo di\nfantascienza “Dune” di Frank Herbert da parte dell’iconico regista di\nfilm cult Alejandro Jodorowsky. \nNel 1975 dopo il successo di “El Topo” e “La montagna sacra”\,\nAlejandro Jodorowsky era il cineasta intellettuale più ricercato del\nmondo\, aveva carta bianca e quello che voleva era realizzare il film\npiù importante della storia del cinema\, traendo spunto dai romanzi\ndella saga di “Dune” di Frank Herbert. Il suo “Dune” doveva essere un\nfilm rivoluzionario\, in grado di cambiare la mentalità delle giovani\ngenerazioni\, fornendo nuovi modelli di riferimento. Per fare questo\,\nil regista aveva coinvolto un team incredibile che comprendeva i\ndesigner H.R. Giger\, Moebius e Chris Foss oltre all’esperto di effetti\nspeciali Dan O’Bannon\, le musiche dei Pink Floyd e attori come David\nCarradine\, Mick Jagger\, Salvador Dalì e Orson Welles. Attraverso\nun’esclusiva e dettagliata conversazione con Jodorowsky filmata nel\ncorso di tre anni\, il docu-film rivela finalmente l’intera saga del\n“più grande film mai realizzato”.
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SUMMARY:DAU. NATASHA
DESCRIPTION:“DAU. NATASHA” (Russia\, 2020\, 135’\, VM 14) di Ilya Khrzhanovskiy eJekaterina Oertel\, controverso e scandaloso primo film nato dal\nvisionario progetto DAU\, premiato al Festival di Berlino e già\nacclamato dalla stampa internazionale come uno dei più importanti\,\nambiziosi e sconvolgenti eventi cinematografici degli ultimi anni\,\nsarà in programmazione in versione originale sottotitolata al cinema\nAriston da lunedì 6 a venerdì 10 settembre alle ore 21.00. \nIl film ha vinto l’Orso d’Argento per il contributo artistico\,\nassegnato al leggendario Jürgen Jürges (già operatore per Haneke\,\nFassbinder e Wenders).\nDAU ha coinvolto oltre 400 attori non professionisti chiamati a vivere\nper tre anni sul più grande set mai costruito. Lo scopo del produttore\nSergey Adonyev e del regista Ilya Khrzhanovskiy era quello di ricreare\nla vita in Unione Sovietica tra il 1938 e il 1968\, concentrando i vari\npersonaggi nel Lev Landau Institute (da cui l’abbreviazione DAU)\,\nistituto scientifico intitolato al celebre fisico russo.\n“DAU. Natasha” racconta le storture e le violenze del regime sovietico\ndal punto di vista di Natasha\, umile cameriera nella mensa\ndell’istituto scientifico DAU. Dopo una festa in cui scorrono fiumi di\nalcool\, Natasha si abbandona a una notte di passione con uno\nscienziato francese\, Luc. Convinta all’inizio di aver trovato l’amore\,\nla donna si ritrova presto sola e in grave pericolo: venuto a\nconoscenza dei suoi rapporti con uno straniero\, un funzionario del KGB\nla convoca per un interrogatorio… \n“DAU. Natasha” è un’esperienza cinematografica difficile da immaginare\ne impossibile da dimenticare\, anche grazie al cast eccezionale di non\nprofessionisti (Natasha Berezhnaya ha avuto una candidatura agli EFA)\ne alla fotografia in 35mm di un maestro come Jürgen Jürges\, storico\ncollaboratore Fassbinder e Haneke. Troupe e attori hanno letteralmente\nvissuto sul set creando una sorta di mondo parallelo\, in\nun’incredibile convergenza tra realtà e finzione: il risultato è\nun’operazione visionaria che tiene insieme cinema\, performance\,\nscienza\, critica sociale\, esperimento antropologico. Diversi artisti\nhanno visitato l’istituto nel corso del tempo\, da Marina Abramovic a\nRomeo Castellucci\, ma anche il premio Nobel per la fisica David Gross\,\nmentre lo scrittore torinese Gianluigi Ricuperati si è ispirato a DAU\nper il suo romanzo Est. Dal progetto complessivo sono stati tratti\ndiversi film\, ciascuno autonomo nel raccontare un frammento di\nquell’universo\, e una grande installazione presentata a Parigi al\nThéâtre de la Ville\, al Théâtre du Châtelet e al Centre Pompidou.
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SUMMARY:After Love
DESCRIPTION:Il film d’esordio dello scrittore e regista anglo-pakistano Aleem Khan“AFTER LOVE” (GB\, 2020\, 89′)\, dramma al femminile sullo scontro di\nculture tra il mondo occidentale e quello musulmano\, sarà in programma\nin anteprima al cinema Ariston in versione originale sottotitolata\nmartedì 31 agosto alle ore 21.00. La proiezione è organizzata da La\nCappella Underground in collaborazione con il British Film Club e con\nla distribuzione italiana Teodora Film. “After Love”\, selezionato alla\nSemaine de la Critique del Festival di Cannes 2020\, è stato presentato\nal BFI London Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma. \nSalutato dalla critica come uno dei migliori film britannici\ndell’anno\, l’esordio di Aleem Khan\, ambientato sullo stretto della\nManica tra Dover e Calais\, racconta una storia di straordinaria\npotenza emotiva. Mary\, sposata a un uomo musulmano e convertita\nall’Islam\, resta improvvisamente vedova e scopre che il marito aveva\nuna vita segreta con un’altra donna in Francia. La sconvolgente\nrivelazione spinge Mary ad andare a conoscere la sua rivale\, ma una\nserie di colpi di scena attende entrambe le protagoniste…
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DESCRIPTION:Il film di animazione “Josep” (Francia\, 2020\, 71′) dell’artistafrancese Aurel\, ispirato alla vita e alle opere dell’illustratore\nrivoluzionario catalano Josep Bartolí\, in lotta contro il regime\nfranchista e celebre per la sua relazione con la pittrice messicana\nFrida Kahlo\, sarà in programma in prima visione al cinema Ariston in\nversione originale sottotitolata lunedì 30 agosto alle ore 21.00\,\nmartedì 31 agosto alle ore 16.30 e mercoledì 1° settembre alle ore\n19.00.\nPresentato nella selezione ufficiale del Festival di Cannes 2020\,\n“Josep” è stato premiato come miglior fim di animazione ai Cèsar e\nEuropean Film Awards. \nFebbraio 1939. I repubblicani spagnoli si dirigono in Francia per\nfuggire dalla dittatura di Franco. Il governo francese confina i\nrifugiati in campi di concentramento\, dove si riesce a malapena a\nsoddisfare il bisogno di igiene\, acqua e cibo. È in uno di questi\ncampi che due uomini\, separati dal filo spinato\, diventeranno amici.\nUno è una guardia\, e l’altro è Josep Bartolí (Barcellona 1910 – New\nYork 1995)\, un illustratore che combatte il regime franchista. \n«Ho scoperto i lavori di Bartolí per caso\, mentre passeggiavo annoiato\ntra i reparti di una fiera del libro a cui ero stato invitato»\nracconta il regista. «La copertina del libro che Georges Bartolí\ndedicò allo zio Josep catturò la mia attenzione. Lo schizzo di un\nrepubblicano spagnolo accasciato sulle stampelle\, mezzo uomo\, mezzo\ncadavere\, un disegno eccezionale. Poteva essere solo il lavoro di un\nartista geniale. La mia prima impressione venne confermata da ogni\npagina del libro: illustrazioni politiche ricche di dettagli e\nsignificato\, critiche al potere\, allo Stato\, alla religione\, alla\nvigliaccheria dei leader di tutto il mondo. E poi gli schizzi dei\ncampi. Potenti tratti di matita a testimonianza di questo drammatico\nepisodio del ventesimo secolo\, così vergognoso e poco noto. La\nnecessità di immergermi nella storia\, di farla mia e riportarla in\nvita filtrata dal mio tratto di matita\, mi ha ispirato all’istante». \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nTrailer: https://youtu.be/-b8K_9pEGvc \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Il gioco del destino e della fantasia
DESCRIPTION:Orso d’Argento all’ultimo festival di Berlino\, Wheel of Fortune and Fantasy indaga sulla rotta di collisione tra cuore e destino. Un tema per cui Hamaguchi Ryusuke elabora tre variazioni narrative\, tre splendide partiture cinematografiche\, disegnando una serie di personaggi femminili alle prese con i propri sentimenti\, con la propria immaginazione e con l’imprevedibile geometria delle coincidenze e delle casualità.
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SUMMARY:Ariston 70
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione stagionale con la rassegna “ARISTON ESTATE” e un\ncalendario all’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione\ncinematografica\, classici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\,\ndocumentari e film in versione originale. \nIl ciclo di classici sul grande schermo “ARISTON 70”\, nel 70esimo\nanniversario del cinema Ariston\, presenta in cartellone lunedì 9\nagosto alle ore 16.00\, 18.30 e 21.00 un doppio programma firmato\ndal maestro del cinema spagnolo Pedro Almodóvar\, con il cortometraggio\n“THE HUMAN VOICE” (2020)\, tratto dal monologo  “La voix humaine”\ndi Jean Cocteau e con protagonista Tilda Swinton\, in abbinata con la\ncommedia “DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI” (1988) in versione\noriginale sottotitolata\, interpretata da Carmen Maura\, Antonio\nBanderas\, Julieta Serrano e liberamente ispirata alla stessa pièce\nteatrale di Cocteau. Il lungometraggio ruota\nattorno a Pepa\, doppiatrice cinematografica\, lasciata da Iván\, suo amante\ne collega\, tramite un messaggio nella segreteria telefonica. Mentre\nvive questo dramma\, e la sua  vita sembra andare in pezzi\, Pepa riceve\nnel suo appartamento innumerevoli visite\, in un susseguirsi di\nrivelazioni e situazioni imprevedibili e\nparadossali. \nIl programma della rassegna proseguirà nei lunedì successivi con il\nseguente calendario: “Fargo”(USA\, 1996) di Joel e Ethan Coen\, premio\nper la miglior regia al Festival di Cannes (23 agosto); “Il favoloso\nmondo di Amelie”\n(Francia\, 2001) di Jean-Pierre Jeunet\, con protagonista Audrey Tautou\n(23 agosto). Tutti i film saranno proiettati in versione originale\nsottotitolata. \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Wheel of fortune and fantasy
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione stagionale con la rassegna “ARISTON ESTATE” e un\ncalendario all’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione\ncinematografica\, classici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\,\ndocumentari e film in versione originale. \nMartedì 3 agosto alle ore 21.00 il cartellone presenta in anteprima il\nfilm “WHEEL OF FORTUNE AND FANTASY – IL GIOCO DEL DESTINO E DELLA\nFANTASIA” (Giappone\, 2021\, 121′) di Hamaguchi Ryusuke\, Orso d’Argento\nall’ultimo Festival di Berlino\, distribuito dalla Tucker. Un film\nintenso che si focalizza sul mondo femminile per esplorare in tre\nepisodi\, splendidamente interpretati da quattro protagoniste\nfemminili\, le “intermittenze del cuore”\, con una toccante delicatezza\ndi sguardo; dentro il gioco del caso e dell’immaginazione\, si svolgono\ni tre incontri\, ciascuno dei quali insegna qualcosa sull’amore alle\nprotagoniste – e agli spettatori.di Hamaguchi Ryusuke\, recente\nvincitore al Festival di Cannes del premio per la miglior\nsceneggiatura con “Drive My Car”. \nCosa succede quando il caso comincia a muovere le sue pedine’ Quanto\npuò influire sulla nostra vita un semplice imprevisto’ Il gioco del\ndestino e della fantasia indaga sulla rotta di collisione tra cuore e\nsorte. Un tema per cui Hamaguchi elabora tre variazioni narrative\,\ndettando il ritmo attraverso i dialoghi (Hamaguchi firma anche lo\nscript) e disegnando quattro intensi personaggi femminili alle prese\ncon i propri sentimenti\, con la propria immaginazione e con\nl’imprevedibile geometria delle coincidenze e delle casualità. Questo\nil filo rosso che mette in connessione i tre capitoli (Magia\, Porta\nspalancata\, Ancora una volta) e le anime delle quattro donne (Meiko\,\nNao\, Natsuko\, Nana)\, questo il motore di un grande film dove Tokyo\,\npur mantenendo la propria essenza giapponese\, diventa teatro di\nemozioni universali… \nNato nel 1978 a Kanagawa\, Hamaguchi Ryusuke si è laureato\nall’Università di Tokyo e ha studiato regia alla Tokyo University of\nthe Arts. Il film con cui si è laureato\, Passion\, è stato selezionato\nper il Tokyo Filmex del 2008\, ma la vera svolta è avvenuta con “Happy\nHour” (2015)\, della durata di oltre cinque ore\, che ha fatto incetta\ndi premi. Il suo primo film commerciale\, Asako I & II\, è stato\nselezionato in concorso al Festival di Cannes nel 2018. Due anni più\ntardi\, Hamaguchi ha firmato la sceneggiatura di “Wife of a Spy” di\nKurosawa Kiyoshi (Leone d’Argento).
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DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione stagionale con la rassegna “ARISTON ESTATE” e un\ncalendario all’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione\ncinematografica\, classici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\,\ndocumentari e film in versione originale. \nIl ciclo di classici sul grande schermo “ARISTON 70”\, nel 70esimo\nanniversario del cinema Ariston\, presenta in cartellone lunedì 26\nluglio ale ore 18.00 e alle ore 21.00 il cult movie in bianco e nero\nfirmato dal maestro del cinema americano David Lynch “THE ELEPHANT\nMAN” (USA\, 1980\, 124′\, versione originale sottotitolata)\, con Anthony\nHopkins\, John Hurt\, Anne Bancroft e John Gielgud\, presentato in\nedizione restaurata in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il\nprogetto “Il cinema ritrovato. Al cinema”. \nIl film porta sullo schermo la storia di John Merrick\, l’uomo\nelefante\, il freak della Londra vittoriana proto-industriale\,\ndeformato dalla malattia ridotto a fenomeno da baraccone. Un film\nepocale\, che ha cambiato le regole dell’horror\, invertendo le\ndinamiche tra ‘mostro’ e spettatore: chi ha paura di chi’ Il restauro\nesalta il bianco e nero del grande Freddie Francis (già regista di\nsvariati titoli per la casa di produzione inglese Hammer)\, dando nuova\nforza a questa attualissima riflessione sullo sguardo e sull’orrore\,\nmessa in scena da uno degli autori più visionari della storia del\ncinema. \nIl programma della rassegna proseguirà nei lunedì successivi con il\nseguente calendario: “Il raggio verde” (Francia\, 1986) di Eric Rohmer\,\nvincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia (2\nagosto); “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” (Spagna\, 1988) di\nPedro Almodóvar\, proiettato in abbinata con l’ultima opera del maestro\nmadrileno “The Human Voice” (9 agosto); “Fargo” (USA\, 1996) di Joel e\nEthan Coen\, premio per la miglior regia al Festival di Cannes (23\nagosto); “Il favoloso mondo di Amelie” (Francia\, 2001) di Jean-Pierre\nJeunet\, con protagonista Audrey Tautou (23 agosto). Tutti i film\nsaranno proiettati in versione originale sottotitolata. \nTrailer: https://youtu.be/irxQ-Y32HjM \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:FEFF on tour
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, gestita da La Cappella Underground\, prosegue la\nprogrammazione stagionale con la rassegna “ARISTON ESTATE” e un\ncalendario all’insegna dei migliori titoli dell’ultima stagione\ncinematografica\, classici e cult movies\, prime visioni\, anteprime\,\ndocumentari e film in versione originale. \nDa martedì 13 luglio il cartellone ospita quattro appuntamenti con la\nrassegna itinerante “FEFF ON TOUR” e i film del Far East Film\nFestival.\nIl primo titolo in programma\, il 13\, 14 e 15 luglio alle ore 21.00\, è\n“Better Days” (Cina\, 2019\, 136′) di Derek Tsang\, una storia d’amore e\ndi violenza\, un indimenticabile dramma giovanile di ambientazione\nliceale che riflette sulla crudeltà e sulla fragilità degli\nadolescenti\, vincitore del Gelso d’oro del Festival e nella cinquina\nper l’Oscar 2022 come miglior film straniero.\nl secondo appuntamento\, il 20\, 21 e 22 luglio alle ore 21.00\, presenta\nil film “Shock Wave 2” (HK/Cina\, 2020\, 120′) di Herman Yau\, titolo di\napertura della 23esima edizione del FEFF: uno dei miglior action\ndell’anno\, tra spropositate esplosioni\, arditi twist narrativi e un\nnon comune senso della tensione cinematografica.\nLa commedia “IweirDO” (Taiwan\, 2020\, 95′) di Mingyi Liao\, terzo\nlungometraggio in programma il 27\, 28 e 29 luglio alle ore 21.00\, è\nuna coloratissima favola pop\, tanto irresistibile quanto bizzarra\,\ngirata interamente con un iPhone e dedicata alla collisione tra due\n“stranezze”: due giovani outsider\, afflitti da disturbi\nossessivo-compulsivi\, che cercano (e\, forse\, trovano) l’anima gemella.\nChiusura di rassegna\, il 3 agosto alle ore 21.00\, con l’anteprima di\n“Wheel of Fortune and Fantasy” (Giappone\, 2021\, 121′) di Hamaguchi\nRyusuke\, Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino: un film\nintenso che si focalizza sul mondo femminile per esplorare in tre\nepisodi\, splendidamente interpretati da quattro protagoniste\nfemminili\, le “intermittenze del cuore”\, con una toccante delicatezza\ndi sguardo; dentro il gioco del caso e dell’immaginazione\, si svolgono\ni tre incontri\, ciascuno dei quali insegna qualcosa sull’amore alle\nprotagoniste – e agli spettatori. \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Ariston 70
DESCRIPTION:Per festeggiare il 70esimo anniversario del cinema Ariston\, a partiredal 12 luglio\, ogni lunedì per sette settimane\, il programma sarà\ndedicato a un ciclo di classici e cult movies che hanno segnato la\nstoria del cinema e della sala triestina. \nLa rassegna “ARISTON 70” si apre lunedì 12 luglio con la doppia\nproiezione in versione originale sottotitolata\, alle ore 17.00 e alle\nore 20.30\, del musical “WEST SIDE STORY” (USA\, 1961\, 150’) di Jerome\nRobbins e Robert Wise\, vincitore di dieci premi Oscar\, tratto\ndall’omonimo musical di Broadway\, con libretto di Arthur Laurents\,\nparole di Stephen Sondheim e musiche di Leonard Bernstein\, e\nliberamente tratto dalla tragedia di Shakespeare “Romeo e Giulietta”.\nNel West Side di New York si fronteggiano i Jets\, bianchi\, e gli\nSharks\, portoricani: una situazione di normale rivalità metropolitana.\nLa situazione precipita\, verso un susseguirsi implacabile di gesti\nestremi quando Maria (Natalie Wood)\, portoricana\, e Tony\, già leader\ndei Jets\, si innamorano. I titoli di testa del film sono firmati dal\ncelebre designer Saul Bass. \nIl programma della rassegna proseguirà nei lunedì successivi con il\nseguente calendario: “Stalker” (URSS\, 1979) di Andrej Tarkovskij\,\nvincitore all’Ariston della prima edizione del Festival dei Festival\n(19 luglio); “The Elephant Man” (USA/GB\, 1981)\, cult movie in bianco e\nnero di David Lynch con protagonisti Anthony Hopkins e John Hurt (26\nluglio); “Il raggio verde” (Francia\, 1986) di Eric Rohmer\, vincitore\ndel Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia (2 agosto); “Donne\nsull’orlo di una crisi di nervi” (Spagna\, 1988) di Pedro Almodóvar\,\nproiettato in abbinata con l’ultima opera del maestro madrileno “The\nHuman Voice” (9 agosto); “Fargo” (USA\, 1996) di Joel e Ethan Coen\,\npremio per la miglior regia al Festival di Cannes (23 agosto); “Il\nfavoloso mondo di Amelie” (Francia\, 2001) di Jean-Pierre Jeunet\, con\nprotagonista Audrey Tautou (23 agosto). Tutti i film saranno\nproiettati in versione originale sottotitolata. \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:ShorTS International Film Festival 2021
DESCRIPTION:Torna l’appuntamento estivo con ShorTS International Film Festival\, la manifestazione cinematografica organizzata dall’Associazione Maremetraggio presieduta da Chiara Valenti Omero\, che si svolgerà dal 1 al 10 luglio 2021 dal vivo a Trieste e anche online su MYmovies. Il Festival\, co-diretto dal Presidente dell’Associazione assieme a Maurizio di Rienzo\, avrà luogo in tre principali location del capoluogo giuliano: il Giardino Pubblico Muzio de Tommasini\, dove si terranno le immancabili proiezioni serali dei corti della sezione Maremetraggio\, il Cinema Ariston\, che ospiterà le proiezioni dei film della sezione Nuove Impronte\, le premiazioni e tutti gli eventi speciali\, e infine la Casa del Cinema che accoglierà la sezione ShorTS Virtual Reality e le passeggiate cinematografiche virtuali di Esterno/Giorno.Forte dell’esperienza dello scorso anno\, la manifestazione mantiene anche per l’edizione 2021 un luogo virtuale e sarà fruibile anche online grazie al supporto tecnico di MYmovies\, sito leader in Italia nell’informazione cinematografica e partner tecnico di ShorTS.
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SUMMARY:Bogre - La grande eresia Europea
DESCRIPTION:Il film “BOGRE – LA GRANDE ERESIA EUROPEA” (Italia 2020\, 200’)\,documentario sul viaggio di Catari e Bogomìli nell’Europa del Medioevo\nper la regia di Fredo Valla – documentarista e sceneggiatore di film\nlungometraggi\, tra i quali “Il vento fa il suo giro”\, “Un giorno devi\nandare” e “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti – sarà in programma\nal cinema Ariston venerdì 18 giugno alle ore 17.00; l’autore Fredo\nValla presenterà il film in conversazione con il giornalista e\nscrittore Paolo Rumiz. Il film\, con la partecipazione di Giovanni\nLindo Ferretti e Olivier de Robert e con Muriel Batbie-Castell\, Gérard\nZuchetto\, Alain Vidal\, Luca Occelli\, Dario Anghilante\, è stato girato\nattraverso Bulgaria\, Italia\, Occitania\, Bosnia\, ed è prodotto da\nChambra d’Oc – IncandenzaFilm – Lontane Province Film con il sostegno\ndi Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund\, Stefan\nNojkov Foundation e Fondazione Shapdiz di Sofia\, CIRDOC Institut de\ncultura occitana\, Istituto Lorenzo de Medici\, Centro Ivan Dujcev\,\nEspaci Occitan. \n“Bogre. La grande eresia europea” racconta un lungo viaggio sulle\ntracce di Catari e Bogomìli\, eretici del medioevo diffusi dai Balcani\nall’Occidente europeo. In lingua d’oc bogre (si legge bugre) significa\nbulgaro\, ma da secoli la parola ha assunto il significato di inetto\,\nbabbeo\, di colui che maschera la verità. Dal XII secolo bogre divenne\nun insulto diretto ai Catari d’Occitania\, assimilati al movimento dei\nBogomìli bulgari\, da cui il catarismo occidentale derivava: questo\nrapporto è la testimonianza di un medioevo tutt’altro che buio e\nimmobile\, nel quale le idee viaggiavano da un capo all’altro\ndell’Europa. Girato attraverso Bulgaria\, Italia\, Occitania\, Bosnia e\nin cinque lingue (bulgaro\, francese\, occitano\, italiano e bosniaco)\,\nil film ricostruisce le relazioni tra i due movimenti. Storia di idee\,\ndi religioni\, di incontri\, di persone\, di poteri\, Bogre parte da una\npersecuzione dimenticata per fare luce sulle intolleranze del passato\ne del presente. «Le vicende di questi eretici – spiega il regista –\ntrovano un parallelo in storie a noi più vicine\, come la Shoah\, il\ngenocidio armeno\, l’intolleranza verso chi e diverso da noi e viene a\n“invadere” l’Occidente civilizzato: i bogre di oggi. È una storia\nestirpata dai libri di storia\, ma che\, purtroppo\, ritorna puntuale nel\ncorso dei secoli». \nFredo Valla (Sampeyre\, 1948) è documentarista\, sceneggiatore e\nregista. Si è formato con Mario Brenta e Toni Di Gregorio a Ipotesi\nCinema\, scuola diretta da Ermanno Olmi\, dove ha realizzato i primi\ndocumentari sui temi poi ricorrenti in tutta la sua carriera\n(montagna\, cultura occitana\, guerra\, religioni\, questioni nazionali).\nCon Giorgio Diritti scrive “Il vento fa il suo giro”\, finalista al\nDavid di Donatello del 2008 e candidato nella categoria “migliore\nsceneggiatura”)\, e “Un giorno devi andare”. Nel 2013 fonda “L’AURA\,\nscuola di cinema di Ostana”. Negli stessi anni collabora con Pupi\nAvati alla realizzazione di diversi documentari televisivi. Gli ultimi\nlavori sono “Più in alto delle nuvole”\, dedicato all’impresa del primo\ntrasvolatore delle Alpi nel 1910\, Géo Chavez\, e “Non ne parliamo di\nquesta guerra”\, dedicato ai disertori e agli ammutinamenti dei\nmilitari italiani durante la Grande Guerra. Fra il 2014 e il 2018\npartecipa alla scrittura e sceneggiatura di “Volevo nascondermi”\,\nregia di Giorgio Diritti\, Nastro d’argento 2020\, Orso d’argento al\nFestival di Berlino: la collaborazione vale al film e a Valla la\nco-candidatura alla miglior sceneggiatura originale ai David di\nDonatello 2021.
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SUMMARY:Alida di Mimmo Verdesca
DESCRIPTION:Il docu-film “ALIDA” di Mimmo Verdesca\, dedicato alla diva Alida Valliin occasione del centenario della nascita\, sarà in programma al cinema\nAriston martedì 1° giugno e mercoledì 2 giugno alle ore 16.00.\nAlida Valli\, nata a Pola il 31 maggio 1921\, è stata una delle attrici\npiù celebri e amate del cinema e del teatro del ‘900. Una vera\nleggenda. Ha lavorato in tutto il mondo con registi del calibro di\nVisconti\, Hitchcock\, Welles\, Antonioni\, Pasolini\, Bertolucci\, Argento\,\nVadim\, Chabrol e tanti altri\, in una luminosa carriera lunga 70 anni. \nMimmo Verdesca\, regista vincitore di due Nastri d’Argento per i suoi\nprecedenti documentari sul cinema\, “In arte Lilia Silvi” e “Sciuscià\n70”\, racconta per la prima volta la straordinaria vita di Alida Valli\,\nattraverso le parole inedite delle sue lettere e dei suoi diari\, che\nrivivono grazie alla voce di Giovanna Mezzogiorno\, con tanto materiale\nd’archivio pubblico e privato mai visto prima. Impreziosiscono il\nracconto le esclusive testimonianze di Roberto Benigni\, Bernardo\nBertolucci\, Charlotte Rampling\, Vanessa Redgrave\, Dario Argento\, Piero\nTosi\, Marco Tullio Giordana\, Thierry Frémaux\, Felice Laudadio\,\nMargarethe von Trotta\, Pierpaolo e Larry De Mejo e di altri illustri\nprotagonisti del cinema e del teatro italiano e internazionale. \nSelezionato ufficialmente in Cannes Classics 2020\, la prestigiosa\nsezione del Festival di Cannes dedicata ai racconti sul Cinema\,\nproiettato in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma e tra i\nfinalisti ai Nastri d’Argento 2021\, “ALIDA” è prodotto da Venicefilm e\nKublai Film\, in associazione con Istituto Luce Cinecittà e Fenix\nEntertainment\, in collaborazione con Rai Cinema\, Unione Degli\nIstriani\, Università Popolare di Trieste\, con il contributo del Mibact\ne del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.
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SUMMARY:Nanni Moretti presenta: Caro Diario
DESCRIPTION:Sabato 29 e domenica 30 maggio Nanni Moretti arriva in Friuli Venezia Giulia con una performance speciale che accompagna il ritorno sul grande schermo di uno dei suoi film più celebri. Stiamo ovviamente parlando di CARO DIARIO! Divertentissimo\, colmo di indimenticabili tormentoni morettiani\, ma capace anche di momenti di autentica commozione\, il film valse a Moretti il premio per la miglior regia al Festival di Cannes del 1994. Nei cinema della regione – a Cinemazero di Pordenone e al Visionario di Udine il 29 maggio\, al Kinemax di Gorizia e all’Ariston di Trieste il 30 maggio – Nanni Moretti sarà protagonista assoluto di un’inedita introduzione-performance in cui leggerà I diari di Caro Diario\, estratti delle riflessioni\, degli appunti e delle note prese durante la lavorazione. \nA seguire la proiezione di CARO DIARIO in nuova versione restaurata in alta definizione 4K dalla Cineteca di Bologna. Diviso in tre capitoli autonomi e complementari (In vespa\, Isole e Medici)\, il film rimane\, a quasi trent’anni dalla sua prima uscita in sala\, un sorprendente oggetto estraneo di un autore unico del nostro cinema. Per Nanni Moretti\, “splendido quarantenne” \, è un punto di svolta: dopo la crisi ideologica di Palombella rossa\, il “leone di Monteverde” abbandona il suo alter ego Michele Apicella e porta sullo schermo se stesso\, senza filtri\, dalle gite in vespa nella Roma agostana deserta fino alla sua\, reale\, malattia. Un’autobiografia profondamente collettiva\, dove le ossessioni personali del regista – il passato\, le case\, il ballo\, i (cattivi) critici… – si fondono con quelle di un paese intero\, incapace di ricordare\, di comunicare\, di ascoltare\, di capire.
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SUMMARY:Una questione di stile - Il cinema di Wong Kar Wai in versione restaurata
DESCRIPTION:Il film capolavoro di Wong Kar Wai “IN THE MOOD FOR LOVE” ritorna sulgrande schermo del cinema Ariston per l’ultimo appuntamento della\nrassegna “UNA QUESTIONE DI STILE – IL CINEMA DI WONG KAR WAI IN\nVERSIONE RESTAURATA” dedicata al maestro della new wave del cinema di\nHong Kong. \n“IN THE MOOD FOR LOVE” (Cina\, Hong Kong\, 2000\, 98′) sarà proiettato\nall’Ariston in versione originale sottotitolata lunedì 28 giugno alle\nore 16.00\, 18.30 e 21.00 e martedì 29 giugno alle ore 21.00\, nel nuovo\nrestuaro in 4K curato dalla Cineteca di Bologna e dalla Criterion di\nNew York con la supervisione dello stesso regista. Il film è\ndistribuito nelle sale italiane dalla Tucker a vent’anni dalla\npremière al Festival di Cannes nel 2000. \n“In the Mood for love” è un melodramma intenso e raffinatissimo che ha\ndavvero fatto epoca. Hong Kong\, 1962. Un uomo e una donna\, il signor\nChow e la signora Chan. Due dirimpettai che si trovano a vivere un\namore casto e clandestino. Due attori meravigliosi\, Maggie Cheung e\nTony Leung Chiu-wai (premiato al Festival di Cannes)\, che hanno\nspalancato le porte dell’Occidente agli splendori del nuovo cinema\nasiatico\, in un immenso cult movie le cui immagini sono contrassegnate\ndalla splendida fotografia di Christopher Doyle e Mark Lee Ping Bin\, e\nscandite dai ritmi dell’ormai celebre colonna sonora che mescola\ninfluenze orientali e occidentali ai temi originali di Michael\nGalasso. \nTrailer:\n\n \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:Gloria Mundi
DESCRIPTION:“GLORIA MUNDI” (Francia/Italia\, 2019\, 107’)\, nuovo dramma ambientato aMarsiglia del regista francese di origini armene Robert Guédiguian\,\npresentato in concorso alla 77° Mostra del Cinema di Venezia e\nvincitore della Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a\nAriane Ascaride\, sarà in programma al cinema Ariston in prima visione\ndal 14 maggio. \nVenerdì 14 maggio alle ore 19.30\, in collegamento dall’Anteo Palazzo\ndel Cinema di Milano\, “Gloria Mundi” sarà presentato dal critico\ncinematografico Paolo Mereghetti\, in conversazione via web con il\nregista Robert Guèdiguian e con l’attrice Ariane Ascaride. A seguire\,\nla proiezione del film in versione originale francese sottotitolata in\nitaliano. \nLunedì 17 maggio alle ore 17.00 e 19.30 il film sarà proiettato in\nversione originale sottotitolata in collaborazione con Alliance\nFrançaise di Trieste. \nNuovo ed emozionante racconto corale che riunisce la grande famiglia\ndel cinema di Guédiguian (già autore di film amatissimi sia in Francia\nche in Italia\, come “Marius e Jeannette”\, “Le nevi del Kilimangiaro” e\n“La casa sul mare”)\, “Gloria Mundi” racconta del ritorno a Marsiglia\ndi Daniel (Gérard Meylan)\, uscito di prigione dopo aver scontato una\nlunga condanna: Sylvie (Ascaride)\, sua ex moglie\, l’ha avvertito che è\ndiventato nonno\, e che Mathilda\, la loro figlia\, ha dato alla luce\nGloria. Andando a conoscere la bambina\, Daniel scopre una famiglia che\nlotta in ogni modo per restare in piedi: quando un colpo del destino\nspezza questo fragile equilibrio\, l’uomo farà di tutto per aiutarla. \n«Per parafrasare Marx\, ovunque regni\, il neocapitalismo ha schiacciato\nrelazioni fraterne\, amichevoli e solidali\, e non ha lasciato altro\nlegame tra le persone se non il freddo interesse e il denaro\,\nannegando tutti i nostri sogni nelle gelide acque del calcolo\negoistico. È ciò che questo racconto sociale vuol mostrare attraverso\nla storia di una famiglia fragile come un castello di carte» scrive\nRobert Guédiguian nelle note di regia. «Ho sempre pensato che il\ncinema dovrebbe commuoverci\, a volte presentandoci un esempio del\nmondo come potrebbe essere\, altre mostrandoci il mondo così com’è… In\nbreve\, abbiamo bisogno sia di commedie che di tragedie per continuare\na mettere in discussione il nostro stile di vita… E dobbiamo\ncontinuare a interrogarci più che mai in questi tempi difficili\, per\nnon soccombere all’illusione che ci sia qualcosa di naturale nella\nsocietà in cui viviamo». \nTrailer: https://youtu.be/iekxpKrBOOg \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:DUE – DEUX
DESCRIPTION:DUE – DEUX (Francia/Lussemburgo\, 2019\, 95’)\, film d’esordio delgiovane regista italiano Filippo Meneghetti\, interpretato da due\nattrici leggendarie come Barbara Sukowa e Martine Chevallier\,\ndiventato un caso cinematografico grazie a un’accoglienza entusiastica\nin tutto il mondo che lo ha portato fino alla candidatura al Golden\nGlobe e a rappresentare la Francia agli Oscar\, sarà in programma al\ncinema Ariston in prima visione da venerdì 7 maggio. Distribuito da\nTeodora Film\, si tratta di uno dei titoli più attesi per la riapertura\ndelle sale\, essendo tuttora completamente inedito in Italia e mai\napprodato sulle piattaforme.\nLunedì 10 maggio alle ore 17.00 e 19.30 il film sarà proiettato in\nversione originale francese sottotitolata in italiano in\ncollaborazione con Alliance Française di Trieste. \n“DUE – DEUX” affronta un tema inconsueto come l’amore tra due donne\nmature\, mescolando dramma\, suspense e ironia con un’intelligenza\nregistica che ha permesso al film di fare incetta di premi\, compresi\nun César e un Prix Lumières. Le protagoniste\, Nina e Madeleine\, si\namano infatti in segreto da decenni e tutti\, compresi i parenti di\nMadeleine\, pensano che siano solo vicine di casa\, vivendo entrambe\nall’ultimo piano dello stesso palazzo. Quando la routine di ogni\ngiorno viene sconvolta da un evento imprevisto\, la famiglia di\nMadeleine finisce per scoprire la verità e l’amore tra le due è messo\na dura prova…\n«Il film racconta la storia di una sfida e di una passione insieme\ndolce e caparbia» afferma Meneghetti. «Ma questa sfida è anche un modo\ndi esplorare alcuni temi che mi affascinano: quanto influisce sulle\nnostre azioni lo sguardo degli altri’ Quale conflitto interiore si\naccende nel confronto con questo tipo di censura’ Gli ostacoli che\nincontrano sul loro cammino spingono spesso Nina e Madeleine a\ncomportamenti estremi\, ma non dobbiamo dispiacerci per loro: sono\neroine che combattono per il loro amore». \n“Due – Deux”\, in selezione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma e\ngià accolto con entusiasmo da critica e pubblico al Toronto Film\nFestival\, segna l’esordio nel lungometraggio di Meneghetti\, regista\nitaliano di stanza in Francia che si candida a diventare una delle\nvoci più internazionali del nostro cinema. \nTrailer: https://youtu.be/EqrVC_4TO1I \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:In un futuro aprile
DESCRIPTION:Il documentario “IN UN FUTURO APRILE – IL GIOVANE PASOLINI” (Italia\,2019\, 80’) di Francesco Costabile e Federico Savonitto\, viaggio alla\nscoperta degli anni giovanili di Pier Paolo Pasolini attraverso la\nvoce di suo cugino\, lo scrittore e poeta Nico Naldini\, sarà in\nprogramma al cinema Ariston venerdì 30 aprile\, sabato 1° aprile\,\ndomenica 2 maggio alle ore 15.\nDurante gli anni Quaranta il giovane Pier Paolo Pasolini vive a\nCasarsa\, in Friuli\, nel paese di sua madre. In quel periodo scopre il\npaesaggio friulano\, la lingua e le tradizioni del mondo contadino e\nsperimenta le prime avventure amorose con alcuni giovani del posto. Il\ncontatto con questa realtà lo porta anche all’impegno politico nel\nPartito Comunista e all’esperienza dell’insegnamento scolastico.\nLa storia di quegli anni viene raccontata da Nico Naldini\, poeta e\ncugino di Pasolini. La vita di Pier Paolo scorre attraverso la voce di\nNico\, svelando due percorsi di vita inevitabilmente connessi.\nEntrambi\, in quel momento\, assorbono la violenza estetica ed erotica\ndi un mondo sconosciuto\, che si svela nella sua cruda realtà: un\nuniverso che influenzerà tutta la successiva opera pasoliniana.\n«L’impianto registico – spiegano Costabile e Savonitto – cerca di\nricostruire da un lato il racconto biografico dell’artista\, attraverso\ni documenti e la testimonianza di Nico Naldini\, dall’altro di\nrievocare la dimensione poetica dei suoi testi attraverso una\npartitura visiva – quasi musicale – che accompagna tutto il\ndocumentario. A questo proposito abbiamo adottato uno stile di regia\npiuttosto asciutto ed evocativo\, per non cadere nel classico prodotto\ndi ricostruzione storica da docu-fiction. Anzi il Friuli di oggi\, il\nsuo contrasto con il passato\, è protagonista di questo lavoro\, come a\ntestimonianza di ciò che resta e di ciò che è andato irrimediabilmente\nperduto». \nProdotto da Altreforme in associazione con il Centro Studi Pier Paolo\nPasolini\, Cinemazero\, AAMOD\, Kublai Film e con il sostegno di Fondo\nper l’Audiovisivo FVG\, FVG Film Commission\, Fondazione Friuli\, “In un\nfuturo aprile – Il giovane Pasolini” ha debuttato al Minsk\nInternational Film Festival “Listapad” ed è stato presentato al\nBiografilm Festival.
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SUMMARY:In the Mood for love
DESCRIPTION:La sala d’essai del cinema Ariston\, in viale Romolo Gessi 14 aTrieste\, riapre i battenti e riaccende i proiettori da lunedì 26\naprile 2021\, con una ripartenza all’insegna del grande cinema\, nello\nspirito cinephile che caratterizza da sempre la sala e le attività de\nLa Cappella Underground: in cartellone il film capolavoro di Wong\nKar-Wai\, maestro della new wave hongkonghese\, “IN THE MOOD FOR LOVE”\nnella nuova edizione restaurata in 4K\, nuovamente sul grande schermo\nin tutto il mondo a vent’anni dalla première al Festival di Cannes nel\n2000.\nIl restauro è stato curato da L’Immagine Ritrovata di Bologna e dalla\nCriterion di New York partendo dal negativo originale\, con la\nsupervisione dello stesso Wong Kar-Wai; la distribuzione italiana è\ndella Tucker Film\, che inaugura un percorso monografico dedicato al\ncinema di Wong Kar-Wai e intitolato “Una questione di stile”\, con il\nprossimo ritorno in sala dei primi due film del regista\, “As Tears Go\nBy” e “Days of Being Wild”\, e le versioni 4K di “Angeli perduti”\,\n“Hong Kong Express” e “Happy Together”. \n“In the Mood for love” è un melodramma intenso e raffinatissimo che ha\ndavvero fatto epoca. Non tanto love story\, come spiega lo stesso Wong\nKar Wai\, quanto «l’analisi dei possibili sviluppi di una vicenda\nsentimentale». Hong Kong\, 1962. Un uomo e una donna\, il signor Chow e\nla signora Chan. Due dirimpettai che si trovano a vivere un amore\ncasto e clandestino. Due attori meravigliosi\, Maggie Cheung e Tony\nLeung Chiu-wai (premiato al Festival di Cannes)\, che hanno spalancato\nle porte dell’Occidente agli splendori del nuovo cinema asiatico\, in\nun immenso cult movie le cui immagini sono contrassegnate dalla\nsplendida fotografia di Christopher Doyle e Mark Lee Ping Bin\, e\nscandite dai ritmi dell’ormai celebre colonna sonora che mescola\ninfluenze orientali e occidentali ai temi originali di Michael\nGalasso. \nNella prima settimana di riapertura\, “In The Mood for Love” sarà in\nprogramma al cinema Ariston da lunedì 26 aprile a domenica 2 maggio\nogni giorno alle ore 17.00 e 19.30\, con proiezioni in versione\noriginale sottotitolata mercoledì 28\, giovedì 29 e venedì 30 aprile\nalle ore 19.30.\nIn ottemperanza ai protocolli sicurezza per il contenimento della\ndiffusione dell’epidemia da COVID-19\, la capienza della sala sarà\nridotta al 50%\, con posti pre-assegnati\, distanza minima di almeno un\nmetro tra gli spettatori\, utilizzo obbligatorio della mascherina\ndurante lo spettacolo. La prevendita dei biglietti è attiva sul sito\nwww.aristoncinematrieste.it
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SUMMARY:Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia
DESCRIPTION:Ultimo appuntamento a Trieste i film della Mostra del Cinema di Venezia\nGiovedì 22 ottobre appuntamento conclusivo al Cinema Ariston di Trieste con la rassegna “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia. I film della settimana internazionale della critica”. Accompagnato dal critico cinematografico Beatrice Fiorentino il pubblico potrà assistere alle 20.30 al cortometraggio “Le mosche” di Edgardo Pistone (Italia\, 2020)\, premio alla Migliore Regia nella sezione SIC@SIC. A seguire “50 (o dos ballenas se encuentran en la playa)” di Jorge Cuchi (Messico\, 2020\, 122′). Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. È consigliabile la prenotazione secondo le modalità previste dalla sala. \nAppuntamento conclusivo giovedì 22 ottobre al Cinema Ariston di Trieste le proiezioni della rassegna Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia”\, iniziativa pluriennale di successo realizzata dalla FICE Tre Venezie con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia\, della Regione del Veneto\, della Provincia autonoma di Trento e della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige. \nAccompagnato dal critico cinematografico Beatrice Fiorentino\, il pubblico potrà assistere ad una selezione delle opere provenienti dalla 35° Settimana internazionale della Critica (SIC)\, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) all’interno della Mostra del Cinema di Venezia. \nLe proiezioni inizieranno alle 20.30 con “Le mosche” di Edgardo Pistone (Italia\, 2020)\, stilizzato racconto di strada partenopeo\, premio alla Migliore Regia nella sezione SIC@SIC\, (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica) selezione di cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio. L’opera racconta le vicissitudini e le avventure di un gruppo di ragazzi abbandonati a se stessi\, mentre la vita\, placida e sonnacchiosa in apparenza\, scorre indisturbata. In balia dei demoni della crescita\, della loro fantasia e della loro tracotanza\, i ragazzi\, come mosche che ronzano dal marciume alla seta\, si trascineranno verso un epilogo tragico e irreparabile. \nA seguire si potrà assistere a “50 (o dos ballenas se encuentran en la playa)” di Jorge Cuchi (Messico\, 2020\, 122′)\, agghiacciante romanzo di formazione (anti)sentimentale. Félix\, un ragazzo di 17 anni\, riceve un invito su WhatsApp: vuoi giocare alla Blue Whale’ Il gioco con le 50 sfide’ Quello in cui alla fine devi ucciderti’ Félix accetta. È così che incontra Elisa. I due iniziano a completare le sfide insieme. 50 è la storia d’amore di due adolescenti con tendenze suicide che decidono di giocare insieme finché morte non li separi. Mancano solo sei giorni. \nTutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. È consigliabile la prenotazione secondo le modalità previste dalla sala.
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SUMMARY:Al Dio ignoto
DESCRIPTION:Martedì 20 ottobre alle ore 20.30 al cinema Ariston il regista RodolfoBisatti presenterà al pubblico in prima visione il film “AL DIO\nIGNOTO” (Italia\, Germania\, 2019\, 121’)\, interpretato da Laura\nPellicciari\, Paolo Bonacelli\, Krista Posch\, Francesco Cerutti. \nLucia vive sola con il figlio adolescente Gabriel. Nella loro casa\naleggia un’assenza: la figlia primogenita\, Anna\, morta di leucemia\notto anni prima. Anche il marito\, incapace di reggere questo evento\,\nli ha lasciati soli. Lucia tenta di sopravvivere al lutto dedicandosi\ninteramente alla cura di malati terminali\, nell’hospice dove lavora\,\nche saranno per lei dei veri maestri. In particolare\, l’anziano\nprofessore Giulio che\, narrando di sé e delle sue peripezie\, le\nindicherà una strada possibile per la liberazione dalla sua angoscia.\nIl figlio Gabriel\, metabolizza la scomparsa della sorella adottando\nuno stile di vita temerario\, per provare a sé stesso\, e alla madre\,\nche vivere veramente comprende il rischio consapevole della morte. \nLa prima idea del film è nata alla fine degli anni ’90 su suggerimento\ndi Ermanno Olmi\, che ha coinvolto Bisatti nelle riprese di uno dei\nprimi Hospice esistenti\, una vera rarità dell’epoca perché le cure\npalliative non erano ancora state riconosciute ed inserite nel nostro\nSistema Sanitario Nazionale. Il progetto ha poi preso corpo anni dopo\nattraverso un lavoro teatrale\, “20DUE”\, un monologo propedeutico al\nfilm in cui l’attrice Laura Pellicciari interpreta il ruolo della\nmadre che ha perso la figlia. \nScrive Rodolfo Bisatti nelle note di regia: «Una società che non pensa\nalla morte è destinata a morire. Prima di questa emergenza pandemica\,\nla morte era del tutto rimossa dalla nostra società\, un fantasma che\ncolpiva senza lasciare traccia\, il lutto nascosto\, innominato. (…)\nLa morte è un argomento inaffrontabile\, un tabù\, ed è del tutto\ncomprensibile che si cerchi di scappare il più lontano possibile da\nlei\, ma se una persona vive nella consapevolezza della morte e non\nnella sua rimozione\, forse “può anche rischiare” di vivere\nintensamente. Vivere nella consapevolezza della morte non significa\nesserne assoggettati ma\, al contrario\, gestire in modo migliore il\nproprio tempo\, investire sugli aspetti essenziali della vita. Una\nvisione che non è materialistica\, ma che vede nelle cose di tutti i\ngiorni lo splendore dell’Esserci; la Meraviglia».
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SUMMARY:Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia
DESCRIPTION:Arrivano al Cinema Ariston di Trieste i film della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia \nGiovedì 15 ottobre appuntamento al Cinema Ariston di Trieste con la rassegna “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia. I film della settimana internazionale della critica”. Accompagnato dal critico cinematografico Beatrice Fiorentino il pubblico potrà assistere alle 20.30 al cortometraggio “Where the Leaves Fall” di Xin Alessandro Zheng (Italia\, 2020\, 16′) e a “Tvano nebus” di Marat Sargsyan (Lituania\, 2020 95′). Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. È consigliabile la prenotazione secondo le modalità previste dalla sala. \nArrivano giovedì 15 ottobre al Cinema Ariston di Trieste le proiezioni della rassegna Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia”\, iniziativa pluriennale di successo realizzata dalla FICE Tre Venezie con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia\, della Regione del Veneto\, della Provincia autonoma di Trento e della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige. \nAccompagnato dal critico cinematografico Beatrice Fiorentino\, il pubblico potrà assistere ad una selezione delle opere provenienti dalla 35° Settimana internazionale della Critica (SIC)\, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) all’interno della Mostra del Cinema di Venezia. \nSi comincia alle 20.30 con la proiezione di “Where the Leaves Fall” di Xin Alessandro Zheng (Italia\, 2020\, 16′). Giacomo\, giovane italo cinese di seconda generazione\, viaggia fino alla contea di Wencheng per riportare a casa le ceneri del padre scomparso prematuramente. Nella città natale dei propri genitori è ospite del nonno\, che diventerà la guida sui sentieri dimenticati della sua cultura d’origine\, ormai lontana anni luce dalla sua vita quotidiana\, di ventenne europeo. \nLa serata proseguirà poi con “Tvano nebus” di Marat Sargsyan (Lituania\, 2020 95′)\, opera che porterà gli spettatori in un angolo dimenticato dell’Europa dove si combatte una guerra senza esclusione di colpi. Un anziano militare che ne ha viste fin troppe di guerre si inoltra progressivamente in un territorio popolato di fantasmi. \nTutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. È consigliabile la prenotazione secondo le modalità previste dalla sala.\nv \nL’elenco completo delle proiezioni è disponibile sul sito: www.agistriveneto.it\nPer aggiornamenti: www.facebook.com/agis.trevenezie \nPer informazioni\nFice Tre Venezie\ntel. 049 8750851\nfice3ve@agistriveneto.it \nUfficio Stampa \nStudio Pierrepi \nVia delle Belle Parti\, 17 – 35139 Padova \nwww.studiopierrepi.it
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SUMMARY:Il cinema ritrovato. Al cinema - Caro diario
DESCRIPTION:La rassegna di classici restaurati in prima visione “Il cinemaritrovato. Al cinema”\, organizzata in esclusiva per Trieste da La\nCappella Underground in collaborazione con la Cineteca di Bologna al\ncinema Ariston\, prosegue nel mese di ottobre con il cult movie di\nNanni Moretti “CARO DIARIO” (Italia/Francia\, 1993\, 101’)\, vincitore\ndel premio per la miglior regia al festival di Cannes. Il film sarà in\nprogramma all’Ariston lunedì 12 ottobre alle ore 18.30 e 21.00\,\nmartedì 13 ottobre alle ore 16.00 e 18.30\, mercoledì 14 ottobre alle\nore 16.00 e 21.00. \nIn sella all’ormai mitica Vespa\, Nanni Moretti e il suo “Caro Diario”\ntornano in sala dal 12 ottobre\, in un nuovo restauro 4K. Tra le strade\ndeserte dell’estate romana\, tra un’isola e l’altra delle Eolie\, tra le\ntappe di un’incredibile epopea medica\, quello di Moretti è un viaggio\nautobiografico e collettivo\, una riflessione dissacrante su un paese\nche “sa parlare ma non sa ascoltare”\, un film che non ha perso nulla\ndella sua forza dirompente. Divertentissimo\, colmo di indimenticabili\ntormentoni morettiani\, ma capace anche di momenti di autentica\ncommozione (la lunga scena del pellegrinaggio verso il luogo dove morì\nPasolini). Premio per la regia al festival di Cannes 1994. \nDiviso in tre capitoli autonomi e complementari (“In vespa”\, “Isole” e\n“Medici”)\, “Caro Diario” rimane\, a quasi trent’anni dalla sua prima\nuscita in sala\, un sorprendente oggetto estraneo di un autore unico\ndel nostro cinema. Per Nanni Moretti\, “splendido quarantenne” \, è un\npunto di svolta: dopo la crisi ideologica di “Palombella rossa”\, il\n“leone di Monteverde” abbandona il suo alter ego Michele Apicella e\nporta sullo schermo se stesso\, senza filtri\, dalle gite in vespa nella\nRoma agostana deserta fino alla sua\, reale\, malattia. Un’autobiografia\nprofondamente collettiva\, dove le ossessioni personali del regista –\nil passato\, le case\, il ballo\, i (cattivi) critici… – si fondono con\nquelle di un paese intero\, incapace di ricordare\, di comunicare\, di\nascoltare\, di capire. \nTrailer: https://youtu.be/SiQYUT5HWW4 \nInformazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina\nfacebook cinema.ariston.trieste \nInfo:\nLa Cappella Underground\nPiazza Duca degli Abruzzi n.3 – 34132 Trieste\ntel 040 3220551 – fax +39 040 9673002\ninfo@lacappellaunderground.org – www.lacappellaunderground.org
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SUMMARY:La prima donna
DESCRIPTION:Il docu-film “LA PRIMA DONNA” (Italia\, 2019\, 83′) diretto TonySaccucci con protagonista Licia Maglietta e prodotto da Istituto\nLuce-Cinecittà con il Teatro dell’Opera di Roma\, sarà in programma in\nprima visione al cinema Ariston martedì 6 ottobre alle ore 21.00 e\nmercoledì 7 ottobre alle ore 16.00 e 21.00. \n“La prima donna” racconta la vicenda vera\, incredibile e dimenticata\ndai libri di storia\, di Emma Carelli: diva assoluta del Teatro d’opera\ndi inizio ‘900\, soprano acclamata nei Teatri lirici d’Italia\, Europa e\nSudamerica\, stimata da personaggi come Caruso\, Arturo Toscanini\,\nGabriele D’Annunzio. Carelli raggiunge una fama enorme\, e diventa la\nprima donna manager dello spettacolo in Italia\, dirigendo il Teatro\nCostanzi di Roma (l’odierno Teatro dell’Opera). Emancipata\, indomita\,\nindipendente\, negli anni Venti inizia a subire le gelosie e insidie\ndei colleghi uomini. E del suo ‘dossier’ arriva a occuparsi\naddirittura il capo del Governo\, Benito Mussolini\, che esercita\npressioni di potere sul Teatro Costanzi e fa seguire la Carelli dalla\npolizia segreta.\nUn regime che controlla tutti gli ambiti della vita sociale non può\ntollerare tutte le libertà conquistate dalla Diva. L’epilogo è\ndrammatico. A Carelli viene tolta la direzione del suo teatro\, e in\nuna congiura del destino perde anche l’amore del suo compagno\, Walter\nMocchi\, figura maschile doppia tanto in amore quanto nel gioco\npolitico. Sola\, derubata delle sue passioni\, Emma perde la vita in un\nincidente d’auto nel 1928: l’anno che registra il maggior numero di\ndonne suicide nella storia d’Italia.\nEmma muore come l’eroina di un melodramma\, come la sua Tosca che aveva\nportato alla ribalta mondiale. La sua storia\, rimossa per decenni\nnell’oblio degli archivi\, è una riscoperta attuale ed emozionante.\nIl film vive delle straordinarie immagini dell’Archivio Luce e di film\ndell’epoca del Muto\, intessute con riprese di oggi dentro il magnifico\nTeatro Costanzi\, tra documenti inediti\, foto\, archivi sonori. E\ndell’interpretazione unica di Licia Maglietta\, che dà voce e corpo al\nfantasma senza pace di Emma Carelli\, e alla sua storia di ingiustizia\ne rivendicazione.\nIl film ha ricevuto il Nastro d’argento del Sindacato Giornalisti\nCinematografici come Miglior Docufiction del 2020.
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