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SUMMARY:Io lo so perché lo sa Cergoly
DESCRIPTION:arolus Cergoly\, poeta triestino del ‘900\, sta scivolando nel dimenticatoio e con lui tutta la sua poetica. Ma la poesia\, quando cade\, rimbalza e prende nuove traiettorie. \nE questo che succede in “Io lo so perchè lo sa Cergoly “\, scritto da Theo Verdiani\, con la regia di Gigliola Bagatin e le musiche di Fulvio Bozzetta. I giovanissimi Stolen Wordz\, nelle persone di Emma Vidonis\, Alice Biasi\, Emanuele Nicolini\, Andrea Marfoglia\, Alessio Cecchi e Raffaele Verdiani\, porteranno in scena una narrazione surreale e magica di una Trieste di oggi\, fatta di mare e \ndisagio\, amore e sostanze\, voglia di lasciare il segno e desiderio di sparire. \nE se i personaggi della sua poetica potessero parlare con i ragazzi di oggi’ Tra la Lepa Vida e le difficoltà di Giula\, tra Jonas l’assassino e il trapper Lil Flexxy Grazz \, l’addolorato Giuseppe e il pusher del rione\, così tra musica e prosa gli Stolen Wordz e Fulvio Bozzetta si troveranno a dialogare con il vecchio poeta\, intrecciando i loro versi Trap alle sue liriche graffianti\, evocando fantasmi del passato e demoni del presente\, per trovare quel cuore pulsante che ha dato e darà linfa alla poesia attraverso i secoli. \nStolen Wordz è ormai il duro nucleo di un progetto aperto alla cittadinanza e rivolto agli Under 25\, nato nel 2016\, e finalizzato alla promozione del protagonismo giovanile in campo artistico\, spingendo i ragazzi a riprendersi tempo e spazio per giocare con parole e scena. \nIl biglietto costa 12 euro intero\, 8 euro ridotto. Il ridotto si intende per soci Teatro degli Sterpi\, under 18\, over 65 e studenti universitari. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Amazin' Gospel
DESCRIPTION:Domenica 12 gennaio alle ore 17.00\, Hangar Teatri è orgoglioso di ospitare Amazin’ Gospel. Musica e temi sociali sul palco. \nPer lungo tempo la musica gospel è stata appannaggio della cultura afroamericana\, che ha reso questo genere corale e spirituale uno dei suoi tratti caratteristici. Ora\, per quanto ancora legato a determinati fattori culturali\, la musica gospel è anche un mezzo tramite il quale poter parlare di discriminazione razziale e sensibilizzare il pubblico. \nIl progetto Amazin’ Gospel è semplicemente un’esplosione di energia e tanta anima\, elementi imprescindibili dalla musica. Essendo un genere appartenente alla cosiddetta musica afroamericana\, il gospel è strettamente influenzato dalla storia; furono milioni gli esseri umani strappati dalla loro terra\, deportati e schiavizzati\, e la musica era uno dei pochi strumenti di raccoglimento e condivisione nella speranza di un futuro più roseo.\nCi si immergerà nei testi e nelle note\, ci si bagnerà in un mare profondo di richiami\, suggestioni ed esperienze. Si vedrà un frammento nitido\, ben definito\, di vita di popolo. L’origine dei generi musicali come il gospel\, il blues\, lo spiritual o il soul\, infatti\, è la stessa\, intrisa di storia e sentimento. C’è un canto che si leva dolente\, perché l’anima si volge a giudicare la terra e la scopre debole\, fragile\, desiderosa di salvezza: la musica vibra insieme all’uomo\, che ride e gioisce\, piange e si rattrista\, balla e sogna\, prega o impreca\, ma sempre con una ragione ben definita in mente.\nDice il gruppo: “Siamo avvolti dal blues e ogni sua sfumatura\, dall’opprimente angoscia del vivere e dalla tensione estrema della domanda sui perché: perché tanta sofferenza\, perché tanto non senso’” E i 5 ragazzi hanno risposto formando un gruppo. Per tentare di dare nuovo lustro a tale sofferenza\, di esorcizzarla col canto attraverso una formazione corale ridotta all’essenziale: quattro voci e una chitarra che si fondono in un impasto originale e creano un sound nuovo e insieme tradizionale. \nIl progetto nasce nel 2010 Abruzzo\, dall’incontro di alcuni musicisti\, provenienti da percorsi musicali diversi\, accomunati dalla passione per la cultura afroamericana. Dal 2016\, per volontà della fondatrice Miriam Foresti\, Amazin’Gospel è approdato a Udine e si è stabilizzato nella seguente formazione: le voci sono di Miriam Foresti\, diplomata in canto jazz al Conservatorio dell’Aquila\, Rosa Mussin\, già solista con dei lavori all’attivo  (tra cui la North East Ska Jazz Orchestra\, con più di 30.000 visualizzazioni su YouTube) \, Daisy De Benedetti\, udinese e membro del coro “Le Viole”\, Annalisa Conte\, e Matteo Pinna alla chitarra. \nIl costo di ingresso è di 10 euro.
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SUMMARY:H24 - la maratona artistica
DESCRIPTION:H24: un anno dopo\, torna la grande maratona artistica di Hangar Teatri. 24 ore no-stop di esibizioni\, e a salire sul palco sono i cittadini\, da venerdì 10 gennaio ore 19.00 fino a sabato 11 gennaio ore 20.00.\nLa scorsa edizione di H24 segnava la (ri)apertura di Hangar Teatri\, a lungo rimasto chiuso per motivi burocratici. Un evento di lancio\, un evento che “presentava” alla città il grande cubo viola tornato a riempire di Arte via Pecenco. Dopo una lunga attesa fatta di lavoro\, di sogni e di fatiche\, l’amato teatro praticamente costruito da zero tornava in vita. \nRidargli vita però non è costato solo fatiche e dedizione\, ci sono state importanti spese per i lavori di ristrutturazione. Dalla caldaia al parquet\, dai sistemi di sicurezza ai maniglioni antipanico\, dagli impianti idraulici fino al tetto da rifare. L’H24 quindi voleva essere anche un modo per permettere a chi voleva di lasciare un’offerta libera\, simbolica\, per contribuire alla rinascita di Hangar Teatri. Al tempo stesso\, rendeva Trieste vera protagonista della riapertura: sul palco solo esibizioni proposte dal pubblico stesso\, che si candidava settimane prima per e-mail. Vedere tutte quelle e-mail di proposte artistiche ci ha fatto capire quante volte vengono tenuti nel cassetto passioni\, talenti e idee perché non si hanno mezzi e modo di portarli alla luce. Ed ecco che il palco di Hangar si apriva alla città\, anzi\, alla Regione. \nLa Stagione è poi iniziata\, il rinnovato Hangar ha ospitato concerti\, prosa\, poesia\, danza\, conferenze e workshop\, e a poco a poco si è tornati in carreggiata\, con pazienza e costante tenacia il programma si è sempre più arricchito fino ad arrivare a offrire quattro eventi a settimana: un dolce e sudato traguardo.\nI grossi lavori sono ora finiti\, ma restano i piccoli lavori.  L’acquisto che ora vogliamo affrontare è un defibrillatore per Hangar Teatri\, e parte del ricavato delle 24 ore artistiche sarà dedicato proprio a questo. \nCon gioia ed emozione riproponiamo quindi l’H24: dalle ore 20 di venerdì 10 gennaio alle ore 20 di sabato 11 gennaio\, saremo in Hangar per una 24ore non-stop di azioni teatrali\, spettacoli\, improvvisazioni\, training attoriale\, musica\, proiezioni\, forse cali di zuccheri. \nChiamiamo pertanto una volta ancora a raccolta tutti voi a sostenerci: raggiungeteci nel nostro cubo viola per donare un piccolo pezzo della vostra arte\, qualsiasi tipo di Arte\, e per godere delle esibizioni degli altri: c’è la probabilità che vedrete sul palco una vostra collega\, il vostro vicino di casa\, i baristi che ogni mattina vi preparano il caffè. \nIn base alle proposte artistiche che verranno inviate a info@teatrodeglisterpi.org\, organizzeremo la scaletta dell’evento\, che verrà condivisa sui nostri social e sul nostro sito. \nAspettiamo la vostra Arte\, aspettiamo di condividere il palco con Voi. \nPer informazioni e per proporsi scrivere a info@teatrodeglisterpi.org con oggetto “proposta artistica – H24” entro e non oltre il 6 gennaio 2020.
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SUMMARY:Babbo Natale e la Befana van su Marte!
DESCRIPTION:Arriva in Hangar Teatri “Babbo Natale e la Befana van su Marte!” spettacolo natalizio ma a sfondo scientifico per bambini\, in cinque repliche: sabato 21 e domenica 22 dicembre alle ore 11\, lunedì 23 alle ore 16 e domenica 5 gennaio alle ore 11 e alle ore 16. \nL’astronomia diventa accessibile anche ai più piccoli\, in un viaggio alla scoperta dello spazio. Lo spettacolo nasce dall’esperienza del regista Kevin Bianco in “Weihnachtsmärchen: der Weihnachtsmann fliegt zu den sternen” (regia di Frank Radüg) presso il Theater Frankfurt.\nCaso ha voluto che la formazione da fisico di Kevin Bianco e la sua passione viscerale per il teatro si incontrassero in questo spettacolo con il tema dell’astronomia: regalare ai bambini un viaggio nello spazio permettendo loro di vedere qualcosa di fortemente poco quotidiani\, ma che di fatto (a loro insaputa) li circonda. Con lo spettacolo non si vanno certo a spiegare le leggi che regolano l’universo\, ma si dà un nome agli oggetti che li compongono\, e dove possibile se ne danno alcune semplici caratteristiche. \nIn questa rappresentazione Babbo Natale è ancora un bambino\, spoglio di tutte le qualità del virtuoso Babbo Natale che tutti i bambini conoscono e amano\, ed è accompagnato dalla Befana\, una ragazzina vivace e monella\, ben lontana dal diventare la Befana che tutti conoscono. I due si cacciano in un gran numero di disavventure che li costringeranno a superare tutti i loro difetti. Spinti dalla curiosità\, volano sul pianeta rosso e a causa di un parcheggio mal riuscito vi restano bloccati e finiscono per litigare. Ma su Marte\, per loro fortuna\, non sono soli: è presente anche il robot Curiosity\, che sarà \ncolui che aiuterà i protagonisti a sistemare la situazione e a rafforzare il legame di amicizia che li lega.      \nIl costo del biglietto è 5 euro per i bambini\, 3 euro per ogni genitore. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:I Quanti Underground
DESCRIPTION:Sabato 21 dicembre alle 20.30 e domenica 22 dicembre alle ore 17.00\, in Hangar Teatri I Quanti Underground: quando il teatro incontra la scienza. In collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste.\nViviamo in un’epoca in cui quasi ogni giorno siamo subissati da tonnellate di informazioni non richieste\, che ci vengono scodellate con grande facilità da fonti di dubbia origine e che\, nella maggior parte dei casi\, noi non abbiamo né il tempo né la voglia di verificare. Per dirla con un inglesismo il pericolo fake news è sempre dietro l’angolo e ci siamo cascati tutti\, prima o poi\, ammettiamolo. Ma niente paura\, arrivano in Hangar Teatri I Quanti Underground a dissipare ogni nostro dubbio. In questa prima puntata dedicata a indagare il motivo per il quale circa 6 milioni di individui al mondo riversino un mucchio di energia nel voler convincere gli altri 7 miliardi che la Terra è piatta\, il Prof. Michele Pipan dell’Università degli Studi di Trieste ci spiegherà come sia cambiata nel corso della Storia la conoscenza dell’uomo sulla forma\, e non solo\, del pianeta Terra. O tenterà di farlo\, perché prima\, dopo\, e forse anche durante il suo intervento\, gli attori di Hangar Teatri proporranno uno spettacolo comico che avrà come protagonisti i peculiari abitanti di una piazza.\nI Quanti Underground possono quindi essere definiti come uno “spettacolo di divulgazione”. \nLa prima puntata andrà in scena sabato 21 dicembre e sarà replicata domenica 22 dicembre 2019.\nIn scena\, ci saranno Ivo Huez\, Simone Kodermaz\, Stefania Mallia\, Luigi Orsini\, Marco Palazzoni e Sergio Pancaldi. A dirigerli\, Valentina Milan – che apparirà in scena.       \nI Quanti Underground nascono da un’idea del Prof. Angelo Bassi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste in seguito alla collaborazione con il CUT di Trieste durante la serie di incontri di divulgazione scientifica “Il Caffè dei Quanti”. \nIl prezzo del biglietto intero è di 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per soci Teatro degli Sterpi\, over 65\, under 18 e studenti universitari. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Hangar Poetry Slam
DESCRIPTION:Arriva in Hangar Teatri il Poetry Slam\, lunedì 16 dicembre alle ore 19. La poesia si prenderà la scena in una gara all’ultimo verso\, e la giuria sarà scelta tra il pubblico. \nAncora una volta Hangar vuole dare spazio alla poesia\, forma d’arte di grande spessore. In scena ci saranno alcuni poeti che si sfideranno a suon di versi scritti di proprio pugno. Lo scopo è di creare un’ambiente coinvolgente che sappia catturare l’attenzione\, per restituire la poesia ai legittimi proprietari\, tutti!        \n“Il punto non sono il punto\, il punto è la poesia”. Il poetry slam è infatti una gara non competitiva a punti\, in cui un gruppo di poetesse e poeti si sfida utilizzando tre elementi: i propri versi\, originali e inediti\, la propria voce ed il proprio corpo. A decretare i punti è una giuria scelta a caso tra il pubblico presente in sala. La competizione è condotta da un MC\, ovvero Master of Cerimony.\nCome anticipato\, lo scopo della performance è quello di restituire la poesia\, da tempo appannaggio di pochi\, al grande pubblico che magari non ne ha grande familiarità. Perché\, del resto\, la poesia è stato uno dei mezzi principali dell’uomo per esprimersi\, già nell’antichità.   \nIl collettivo poetico ZufZone torna così sul palcoscenico di Hangar Teatri per riportare la poesia nella frenesia del quotidiano e per regalare così un momento di arte. Il vincitore dello slam si candiderà automaticamente al campionato regionale.   \nZufZone è un collettivo poetico nato da poco\, che ha già creato una serie di eventi e iniziative con lo scopo di sperimentare con la poesia e le arti in generale. Tra queste l’omonima rassegna di poesia performativa che ha luogo ogni terzo sabato del mese e che sta portando artisti provenienti da tutta Italia a portare le proprie poesie e le proprie performance nella regione. \nL’ingresso è a offerta libera \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Quintetto
DESCRIPTION:Sabato 14 dicembre alle ore 20.30 e domenica 15 alle 17.00 Hangar Teatri ospiterà Quintetto\, di e con Marco Chenevier\, spettacolo vincitore del Be Festival – Birmingham. \nIl “5”\, una cifra ricorrente in una moltitudine di aspetti della vita e della cultura umana\, è il punto cardine nello spettacolo di Marco Chenevier\, che ha ricevuto numerosi e importanti apprezzamenti da giurie e critici internazionali. \nAl centro dello spettacolo c’è il numero cinque\, frequente in molti aspetti della vita umana: è il numero delle dita della mano\, dei sensi\, della base decimale matematica nonché numero del pentacolo. Nell’esoterismo\, invece\, simboleggia la vita universale e l’individualità degli esseri\, ma non solo: è il numero dell’uomo come punto a metà tra terra e cielo\, e indica la possibilità di innalzarsi verso una condizione superiore. È facile\, pertanto\, capire l’importanza di questa cifra.\nMa siamo in tempi di crisi e molte concezioni e credenze possono essere sovvertite: a riportarci sulla giusta strada c’è Marco Chenevier\, arguto e talvolta irruente nelle battute\, come ha detto Amy Young di Theatre Bubble\, ma in grado di dare allo spettacolo uno slancio emotivo non indifferente.\nSi vedrà rappresentata in scena\, ad esempio\, Rita Levi Montalcini in una raffigurazione meravigliosa: con un blazer verde\, gambaletti marroni\, i capelli pieni di talco\, il corpo ingobbito e le labbra socchiuse. La visione è quasi iperrealistica\, ma nel momento in cui il lato comico della performance viene accantonato\, si è testimoni di una magistrale performance di danza\, interpretata con splendido proposito. Salta agli occhi come il talento di Chenevier per la commedia e la coreografia sia innegabile. \nLa produzione dello spettacolo è di Aldes\, un’associazione di artisti e operatori culturali che dal 1993\, sotto la direzione di Roberto Castello\, produce e promuove opere di sperimentazione coreografica\, e Tida\, gruppo fondato da Marco Chenevier. Coreografo\, danzatore\, regista e attore\, Chenevier si diploma all’Accademia Internazionale di Teatro\, scuola di Recitazione di Roma “Circo a Vapore”\, ha frequentato un percorso di formazione triennale presso la scuola “Filomarino” di Roma e con Annapaola Bacalov. È stato per sette anni assistente di Isaac Alvarez presso il Théâtre du Moulinage a Lussas (Francia). Le foto sono di Alex Brenner.   \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per soci Teatro degli Sterpi\, under 18\, studenti universitari e over 65.
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SUMMARY:Lorenzo Capello 4tet
DESCRIPTION:Venerdì 13 dicembre alle 20.30 salirà sul palco di Hangar Teatri il Lorenzo Capello Quartet\, in un concerto tra musica e ironia. \nIl progetto musicale di Lorenzo Capello\, musicista con già due album all’attivo\, prende forma da un suo desiderio: riuscire a realizzare un disco di improvvisazione\, per distaccarsi dalla monotonia di una musica che parte da elementi più scritti e ragionati. \nIl quartetto nasce grazie a un crowdfunding che mette insieme quattro musicisti improvvisatori\, che sono però anche amici fidati. È proprio questo un tratto fondamentale del gruppo\, il cui ingranaggio artistico è ben oliato\, fattore che favorisce l’improvvisazione musicale.\nPizze A Domicidio\, invece\, è il frutto di un giorno intero passato in studio a registrare\, secondo un approccio molto libero e disinibito. Il disco presenta una dozzina di pezzi musicali in diverse combinazioni nati in maniera del tutto spontanea suonando e ascoltandosi a vicenda. È la musica al centro di tutto\, e null’altro. Ovviamente\, non si tratta neanche di improvvisazione sregolata\, poiché l’obiettivo perseguito da Capello e i suoi colleghi è l’autosufficienza artistica dei brani\, raggiunta tramite l’idea di instant composing che richiede grande creatività\, spontaneità ed inventiva.\nIl concerto sarà un momento decisamente allegro e rilassato\, la musica guiderà gli ascoltatori che si troveranno in bilico fra jazz (o nonancorajazz’) improvvisato e stravaganti momenti di non facile umorismo: ai musicisti infatti piace improvvisare e spesso anche ridono alle battute del frontman\, Lorenzo Capello che no\, non è parente dell’allenatore. \nLorenzo Capello ha già un lungo passato come musicista. Nel 2012 pubblica Il Partenzista con la Orange Home Records\, disco di dieci composizioni di cui due reinterpretazioni celebri\, “Burma Shave” di Tom Waits e “The auld triangle” dei Dubliners. Si percepisce grande libertà all’interno di tutto il disco\, sintomo di un intento quasi innato di vivere la musica nella maniera più libera possibile da parte dell’autore.\nNel 2014\, invece\, esce Dagli Appendini alle Ante\, disco autoprodotto con l’aiuto di Raffaele Abbate che racconta il viaggio all’interno di un armadio. Il tutto è la naturale prosecuzione del primo lavoro ed è anch’esso caratterizzato da grande libertà artistica.\nIl 13 dicembre si presenta il nuovo disco dal vivo\, ovviamente improvvisando altre cose con la stessa idea in testa\, e nelle mani. \n Il costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per soci Teatro degli Sterpi\, under 18\, studenti universitari e over 65.
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SUMMARY:Verso i quanti underground
DESCRIPTION:Un incontro con il Prof. Angelo Bassi dell’Università degli Studi di Trieste\, lunedì 9 dicembre ore 19.00 \nOggi la scienza è sotto accusa per abuso di posizione dominante: perché dovremmo credere che la terra è sferica’ Perché dovremmo vaccinarci’ Perché non dovremmo preoccuparci delle scie chimiche’ Il clima è davvero impazzito’ Chi ci assicura che gli scienziati abbiano ragione\, perché dovremmo credere a loro’ La storia ha dimostrato che la scienza non è infallibile. Con leggerezza ma con rigore\, esercitando il pensiero critico ma anche divertendoci\, il professor Angelo Bassi cercherà di spiegare perché della scienza ci si può fidare\, partendo da un dato sicuro: la terra non è piatta. \nL’incontro si inserisce nella cornice della rassegna “Ioamoilunedi” ed è in previsione dello spettacolo “I quanti underground”\, in scena 21 e 22 dicembre in Hangar Teatri. \nL’ingresso è a offerta libera
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SUMMARY:La conquista della felicità
DESCRIPTION:Arriva in Hangar Teatri una piece diretta dalla regista torinese Maura Pettorruso\, un affascinante viaggio all’interno della vita del Premio Nobel per la Letteratura Bertrand Russell. \nUn immaginario dialogo tra Bertrand Russell (Stefano Pietro Detassis) e Cassiopea\, la costellazione della dea africana\, una tra le più riconoscibili e affascinanti del cielo. Le stelle sono sempre state compagne\, spettatrici e talvolta interlocutrici dell’uomo\, che spesso volge lo sguardo verso l’alto per cercare risposte. Qui è Cassiopea a sostenere ed accompagnare Russell\, che arrivato agli ultimi istanti della sua vita rivive la sua esistenza\, cercando di coglierne l’enigma intrinseco. \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per soci Teatro degli Sterpi under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Cold Water - incontro con Francesco Guerrera
DESCRIPTION:Domenica 1 Dicembre alle 18.30\, dopo la rappresentazione di Cold Water delle ore 17.00\, un incontro con l’autore Francesco Guerrera\, uno dei giornalisti finanziari più rinomati del mondo anglosassone.\nFrancesco Guerrera\, già caporedattore finanziario di Wall Street Journal e Financial Times e attualmente Head of International del Dow Jones Media Group accompagnerà il pubblico in un viaggio nei meandri del mondo della finanza. \nIl teatro ha sempre “avuto paura” della finanza\, tema complesso\, intricato e ostico. Cold Water ne fa una virtu’\, utilizzando il mondo spietato della finanza come specchio di desideri e vizi umani. La domanda fondamentale della pièce è infatti: quando ci sono di mezzo soldi\, ambizioni e ego\, è possibile che ci siano vincitori e vinti o siamo tutti sconfitti’ \nLa brillante carriera da giornalista di Francesco Guerrera\, la sua dote per la scrittura e la sua passione per il teatro hanno dato vita a Cold Water\, e domenica racconterà aneddoti\, curiosità e retroscena della scrittura dell’opera. \nNato in Italia\, studiato a Londra\, Francesco Guerrera è uno dei giornalisti finanziari più rinomati nel mondo anglosassone\, attualmente direttore-capo di Barron’s Group in Europa. Ha lavorato per un decennio al Financial Times\, a Londra\, Bruxelles\, Hong Kong e New York. È poi passato al Wall Street Journal dove ha diretto le notizie finanziarie per cinque anni. Collabora a La Stampa da un decennio. \nHa vinto il Premio Ischia\, il Premio Amerigo e il premio della Foreign Press Association. \nL’incontro è aperto a tutti\, dopo la rappresentazione dello spettacolo delle 17.00
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SUMMARY:Ite Missa Est
DESCRIPTION:In Hangar Teatri arriva la prima regia teatrale in Italia di Jean Philippe Person con un monologo su due storie apparentemente distanti. \nUn monologo dalla regia di a due voci che racconta due storie apparentemente distanti: la nascita e lo sviluppo dello IOR\, la Banca Vaticana\, ed i Mondiali del ’78 in Argentina. Un prete ed un ex-calciatore\, due mondi differenti e due personaggi che hanno avuto il coraggio di dire no\, ci portano piano piano a conoscenza di fatti e nomi che si intrecciano. Uno spettacolo per capire come sono andate alcune cose e come potrebbero comunque andarne alcune altre ancora oggi. \nUn personaggio inventato\, Don Dario\, nella sua ultima omelia racconta fatti circostanziati e dimostrati sulla storia vaticana ed un personaggio realmente esistito\, Jorge Carrascosa\, che riportando la cronaca dei Mondiali racconta di una dittatura e della sua rinuncia ad essere il capitano di quella Nazionale. \nIn “Ite Missa Est” Mauro Monni ed Andrea Mitri propongono due monologhi che grazie alla regia “cinematografica” di Jean Philippe Pearson\, si intrecciano sempre di più\, finendo in fin dei conti a raccontare la storia di una scelta comune. \nLa storia dello IOR all’indomani dei Patti Lateranensi\, fino al 1986\, al termine dello scandalo che coinvolse Marcinkus\, Gelli\, Sindona e Calvi si intreccia a quella dei mondiali di calcio in Argentina nel ’78\, sotto la dittatura di Videla\, conclusasi con la vittoria dell’Argentina\, tra partite comprate e arbitraggi compiacenti. \nVolti\, nomi e fatti che riaffiorano dal passato\, per scoprire che il legame tra i due eventi non è poi così labile e che il potere agisce sempre per il suo tornaconto. \nMauro Monni è autore\, attore\, regista e formatore vive e lavora a Firenze e da molti anni collabora con alcune riviste culturali pubblicando alcuni romanzi di narrativa. E’ inoltre uno degli arbitri della Rete Nazionale dei Match di Improvvisazione. \nCon il suo spettacolo “Feltrinelli”\, in scena ad Hangar Teatri ha vinto numerosi premi e rappresentato l’Italia al “Festival Internacionale de Teatro de l’Habana” a Cuba. \nAndrea Mitri si diploma al Laboratorio 9 di Firenze nel 1987\, con Barbara Nativi e Silvano Panichi e continua ad occuparsi di teatro  ad intermittenza fino al 1993\, quando è entrato a far parte della Lega Italiana Improvvisazione Teatrale. \nIn televisione ha lavorato in “Distretto di polizia”\, “Riis” e “La Squadra”\, mentre al cinema ha avuto una piccola parte in “Il giovane favoloso” di Mario Martone. \nNel 2017 ha debuttato al Teatro dei Fabbri di Trieste con lo spettacolo “Ite Missa Est”. Nel 2019 ha scritto e interpretato “Undici ragazzi più 1” per il Centenario della Triestina Calcio e sta lavorando ad “Atletico Short Stories” raccolta di monologhi sullo sport. \nJean Philippe Person è sceneggiatore e regista cinematografico molto noto in Canada. Si è trasferito in Italia per amore\, continuando a scrivere per la televisione canadese e realizzando vari cortometraggi nel nostro paese. “Ite Missa Est” è la sua prima regia teatrale italiana.
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SUMMARY:Feltrinelli\, una storia contro
DESCRIPTION:Sabato 16 novembre alle 20.30 sul palco di Hangar Teatri lo spettacolo “Feltrinelli”\, la storia italiana dal dopoguerra ai primi anni ’70\, raccontati attraverso la vita di Giangiacomo Feltrinelli.\nVincitore di numerosi premi e riconoscimenti il monologo dalla regia di Mauro Monni con musiche di Marco Lamioni\, racconta la storia italiana dal dopoguerra ai primi anni ’70\, vista attraverso gli occhi e l’impegno politico di Giangiacomo Feltrinelli\, fondatore dell’omonima casa editrice. Lo spettacolo svelerà come sono nati capolavori quali il “Dottor Zivago” o “Il Gattopardo” e quanto siano state avventurose le loro pubblicazioni; narrerà poi di come Giangiacomo si avvicini alla realtà cubana quasi per caso\, arrivando poi ad esserne coinvolto a tal punto da decidere di tentare una rivoluzione popolare anche in Italia. Infine\, si ripercorreranno gli anni bui del periodo delle stragi di stato e degli anni di piombo\, e soprattutto il tragico evento di Piazza Fontana con la conseguente clandestinità di Feltrinelli stesso (accusato ingiustamente di esserne stato il mandante)\, fino all’epilogo della sua\, ancor oggi\, misteriosa morte. \nLo spettacolo ha debuttato oltre 13 anni fa\, superando ormai le 250 repliche\, e nel corso degli anni ha ricevuto vari premi e riconoscimenti e nel 2011 ha rappresentato l’Italia al “Festival Internacionale de Teatro de L’Habana”\, a Cuba. \nMauro Monni è autore\, attore\, regista e formatore vive e lavora a Firenze e da molti anni collabora con alcune riviste culturali pubblicando alcuni romanzi di narrativa. È inoltre uno degli arbitri della Rete Nazionale dei Match di Improvvisazione. Con il suo spettacolo “Feltrinelli” ha vinto numerosi premi e rappresentato l’Italia al “Festival Internacionale de Teatro de l’Habana” a Cuba. Altri suoi spettacoli di teatro civile vengono tuttora rappresentati in tutta Italia. Tra gli altri “La solitudine del Re” (dedicato alla storia del rapimento di Aldo Moro) “L’Isola delle Rose” e “Ite Missa Est”\, che mescola storia dello IOR e Mundial 78 in Argentina e andrà in scena ad Hangar Teatri domenica 17 novembre
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SUMMARY:3MENO1
DESCRIPTION:Venerdì 15 novembre alle ore 20.30\, una serata che vede in scena Luca Bernardini e Andrea Mitri con doppio spettacolo tra poetry slam e improvvisazione con partecipazione del pubblico. \nSarà una sorta di serata incontro con Luca Bernardini\, psicologo\, attore\, autore\, campione italiano di Poetry Slam nel 2018 e vice-campione del mondo nel 2019 in un doppio spettacolo che vede in scena l’autore fiorentino prima in 3MENO1\, spettacolo di improvvisazione con Andrea Mitri\, basato sulla relazione tra due personaggi e poi con “Nonostante i dubbi e le paure” mini-spettacolo in cui presenta i pezzi che lo hanno fatto conoscere nel mondo del Poetry Slam. Alle musiche improvvisate il Maestro Niccolò Dell’Aiuto. \n“3MENO1” è uno spettacolo di improvvisazione costruito su alcune indicazioni date dal pubblico. Il tentativo è quello di avvicinarsi il più possibile alla densità del teatro su testo\, praticando un azzardo che ambisce a tracciare dei personaggi consistenti e complessi e uno spiraglio sul loro mondo. “Uno spettacolo tra comicità\, commozione e attualità” (come è stato definito da La Repubblica Firenze) in cui\, accompagnati dalla musica improvvisata dal Maestro Niccolò Dell’ Aiuto\, Luca Bernardini ed Andrea Mitri improvvisano le possibili sfumature di una relazione tra due persone. Il teatro di improvvisazione è ormai una realtà nel mondo del teatro italiano: “3MENO1” è uno degli esperimenti più interessanti usciti negli ultimi anni. \nIn “Nonostante i dubbi e le paure”\, invece\, Luca Bernardini\, campione italiano 2018 e vice campione del Mondo 2019 di Poetry Slam\, ci introduce nel suo mondo poetico. \n7 piccoli monologhi poetici e poco più. 7 brevi respiri\, tentati spiragli su mondi agrodolci e assurdi\, che forse ricordano qualcosa dentro. 7 decolli azzardati per qualche emozione dall’alto. Nonostante i dubbi e le paure\, provare a fare un piccolo viaggio: con chi c’è\, finché siamo insieme dentro quella stessa buffa bolla magica che a volte si crea\, per poi vedere cosa resta\, mentre si cammina verso il cuscino nella notte di Trieste. \nUna serata\, quella di venerdì 15 novembre\, che stupisce per la varietà e per la dinamicità dello svolgersi. \nLuca Bernardini nasce a Firenze nel 1989\, dove vive e lavora con passione come psicologo e insegnante di teatro e improvvisazione teatrale. I suoi progetti artistici ed educativi prendono forma sotto il nome di WITBERRY\, con lo slogan: “cercando di costruire cose carine\, coinvolgenti e piene di senso”\, e continuando a oltranza anche se non ci riesce. Campione italiano di poetry slam 2018\, si classifica secondo ai mondiali di poetry slam 2019 e\, con gioia immensa\, viaggia per tutta Italia coi suoi spettacoli.
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SUMMARY:Divine
DESCRIPTION:Sabato 9 novembre\, ore 20.30\, in Hangar Teatri lo spettacolo “Divine” di Danio Manfredini – ispirato al capolavoro della letteratura delinquenziale Notre Dame des Fleurs di Jean Genet. \n“Mi sono infilato nel romanzo di Jean Genet nel 1990: Non ne sono ancora uscito”.\nDanio Manfredini si innamora di Notre Dame des Fleurs e si immerge totalmente tra le pagine.  Scrive la sceneggiatura di questo romanzo che presenta al pubblico in forma di reading\, accompagnato dai disegni dello storyboard che aveva realizzato come primo immaginario di un film che è poi approdato al teatro nello spettacolo Cinema Cielo. \nSi è rispecchiato nell’infanzia di Louis\, negli slanci amorosi di Divine e nelle sue tristezze. Si è ritrovato nella ribellione e nel senso di distruzione che emana il giovane assassino Nostra Signora dei Fiori. Vedeva i personaggi come archetipi e quando nella vita incontrava quelle tipologie umane che furono fonte di ispirazione per Genet\, Manfredini sovrapponeva loro quell’immagine disegnata\, come una lastra.\nIl legame ossessivo col romanzo porta Danio Manfredini a pensare che avesse a che fare col suo destino e che forse avrebbe potuto riconoscere il suo tra uno di quelli dei personaggi. E il destino volle che Manfredini continuasse a leggere quel libro\, a trarne immagini disegnate\, appunti di sceneggiatura per il cinema. “Disegnavo le persone\, era il tentativo di fissare la sensazione dell’incontro” – dice. Oggi quei disegni servono come un promemoria che riconduce all’accadimento originale\, il fatto reale che sta oltre l’immagine torna alla sua memoria\, e può calarsi in un umore\, in una sfumatura del mondo interiore – ormai quasi svanita. \nDanio Manfredini è una delle voci più intense del teatro contemporaneo\, è autore e interprete di capolavori\nassoluti quali Miracolo della rosa (Premio Ubu 1989)\, Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore 1999); lavori più corali come Cinema Cielo (premio Ubu come miglior regista 2004) e Il sacro segno dei mostri. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo Il Principe Amleto dall’Amleto di Shakespeare\, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale\, Danio Manfredini\, Expace Malraux- Chambery\, Aix en Provence). Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”.\nSempre nel 2013 riceve anche il premio speciale Ubu «Per l’insieme dell’opera artistica e pedagogica\, condotta con poetica ostinazione e col coraggio della fragilità\, senza scindere il piano espressivo dalla trasmissione dell’arte dell’attore. Questa costante ricerca\, apertasi da ultimo alla via del canto\, gli ha consentito di diventare uno dei rari maestri in cui diverse generazioni del teatro si possono riconoscere». Dal 2013 al 2016 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli. Nel 2014 debutta a Santarcangelo con Vocazione. Dal 2010 collabora con continuità con La Corte Ospitale\, impresa di produzione teatrale reggiana che ricerca nuovi linguaggi della scena\, dove dal 2012 prendono forma e vita le sue creazioni. A settembre 2017 debutta al Festival Internazionale di Terni con lo spettacolo Luciano.\nv \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per soci Teatro degli Sterpi under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Le avventure del Randazzo
DESCRIPTION:Venerdì 1 e sabato 2 novembre alle 20.30 e domenica 3 alle ore 17.00 Hangar Teatri è onorato di accogliere sul palco l’Accademia della Follia con il nuovo spettacolo “Le avventure del Randazzo”.\nIl weekend di 1\,2 e 3 novembre salirà sul palco di Hangar Teatri l’Accademia della Follia\, unita e forte nell’onorare Claudio Misculin che firma l’adattamento\, la sceneggiatura e la regia di questo spettacolo. Un saluto degli “Accademici Folli” al fondatore della compagnia\, la regia dello spettacolo è passata a Francesca Varsori. \nAmbientato in Cina\, “Le avventure del Randazzo” narra di un capro espiatorio felice. Uno che viene accusato di ciò che non ha fatto\, ma la reazione del popolo fa sì che lui sia felice di morire.\nLo spettacolo nasce da un canovaccio di Dario Fo\, arrivato come inedito. L’Accademia della Follia ha poi scoperto che era già è stato messo in scena\, ma sempre da piccole compagnie\, specialmente a causa della difficoltà della messa in scena: a partire dalle cifre (33 attori parlanti più le comparse) per finire con le visioni drammaturgiche che prevedono aquiloni che sfrecciano nel cielo e carri che passano tra ali di folla.\nIl Randazzo è un cacciaballe\, come scrive Dario Fo\, uno che vive alla giornata fregando la gente. Nonostante ciò ha una sua etica e soprattutto un’anima felice. Gli capita di trovarsi in una sommossa durante le festività carnascialesche. Si butta felice nella bolgia e quando la rivolta finisce ed arriva la repressione\, si fa trovare con la maschera del Capo delle scimmie dal culo nudo e cioè i rivoltosi sulla faccia: è il capro espiatorio perfetto. Lo agguantano\, lo accusano di essere il capo della rivolta\, lo processano\, lo condannano e gli tagliano la testa. La peculiarità del personaggio non è nell’essere un vagabondo\, ma nel fatto che lui è felice della situazione in cui si è cacciato e che porta al patibolo: è un capro espiatorio felice!\nCome si fa ad essere felici quando si va a morire’ Lui non è stato mai considerato da nessuno\, sempre bastonato anche quando non c’entrava un cavolo\, come in questo caso. E questa è anche la visione prospettica della sua vita\, cioè non spera in futuro di ottenere di più. Ora\, se gli si presenta l’occasione di rovesciare la realtà ed essere quel dio\, quello sciamano che ha sempre sognato di essere e che non è\, lui la prende al volo\, è felice a qualsiasi prezzo: è una questione di gusti. \nSembra dovuto citare testualmente i ringraziamenti che Claudio Misculin aveva scritto per lo spettacolo: \n“Vorrei spendere due parole per ringraziare il gruppo di lavoro che in serenità ed allegria si è creato e procede\, sia sul fronte sanitario\, come laboratorio\, che in quello teatrale\, con il nuovo spettacolo. Questo risultato\, successo spontaneamente finché vuoi\, si deve però soprattutto alla buona volontà e capacità tecnica dei tre fenomeni Giuliana Zidaric\, prima attrice fatta e finita di fortissima intensità comunicativa e precisione maniacale nella metabolizzazione del personaggio. Si allunga però anche nel ruolo di aiuto regista ed in alcune funzioni burocratiche\, come le schede presenze degli utenti.\nRoberto Marcucci detto Doc\, è colui che si occupa delle dinamiche di gruppo e regola gli umori. plurilaureato ma questo lavoro non lo svolge da dietro una scrivania ma da attore per cui non ha pazienti ma amici che tra l’altro sono anche i suoi colleghi di lavoro.\nMarzia Ritossa sta crescendo come attrice e come regista\, diamole un po’ di tempo\, e sarà una grande. \nAltri personaggi di peso sono Dario Kuzma\, il magnifico Franco Cedolin\, Gabriele Palmano\, Pavel Berdon. Sono da poco con noi Roberto Parisi\, Emma Ratti\, Leonardo Zanella\, Mario Rui\, Maddalena Madalina. In questo spettacolo ci aiutano con le musiche la dottoressa Paola Calabrese assieme all’amico Devan \nNoi abbiamo fatto del nostro meglio e di sicuro ci abbiamo messo tanto entusiasmo e tutta la nostra buona volontà oltre quel po’ di tecnica che nei decenni abbiamo acquisito. Altro non abbiamo\, speriamo sia sufficiente”.
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SUMMARY:InnSpirit
DESCRIPTION:Musica e pittura: sabato 26 ottobre\, ore 20.30\, InnSpirit – performance esperienziale di musica e pittura – ad Hangar Teatri \nInnSpirit è una performance artistica in cui musica\, pittura e ambiente circostante comunicano tra loro in un ascolto/dialogo continuo\, grazie a live painting\, canti armonici e strumenti musicali. Il pubblico e gli artisti vengono visti in primis come spiriti\, cuori\, vibrazioni\, respiri\, pulsazioni. L’idea è nata da Giuliano Cesco\, che si occupa anche del live painting; insieme a lui\, Ameris si dedica al canto armonico\, al tamburo a cornice e al Tank Drum e Sansula strumenti africani; Don Markito è invece alle percussioni medio orientali e al Didgeeridoo. Sentire\, vibrare e risuonare sono i temi e la ricerca del progetto di InnSpirit: un tentativo di ascolto e nel dialogo come dei cantastorie\, di raccontare senza parole un viaggio\, un rito condiviso con tutti i presenti. Ogni respiro\, ogni vibrazione si allarga e si espande nello spazio come onde in uno stagno. Nell’ascolto\, nell’apertura di tutti sensi a disposizione di ogni umano\, nel non giudizio e nel silenzio si possono intuire i discorsi incastrati nei muri\, il suono lasciato dalle ombre la gioia delle piante che crescono\, le emozioni sfocate. Nel silenzio si percepiscono i discorsi nei muri\, il suono lasciato dalle ombre dei passanti\, la gioia delle piante che crescono… Un’improvvisazione generata dal libero fluire della Vita in tutti gli spiriti presenti. È cosi che il trio accompagnerà gli spettatori su un’altra dimensione\, quella interiore\, in un’esperienza totale e in condivisione. \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:In-trattenendo
DESCRIPTION:Venerdì 25 ottobre alle 20.30 in scena ad Hangar Teatri la giovane compagnia ArtiFragili con lo spettacolo “In-Trattenendo”. \n Uno spettacolo a metà tra il serio e il comico\, “In – Trattenendo” si propone come una serie di spettacoli di varietà a tutti gli effetti\, composti da sketch\, monologhi alla maniera della stand-up comedy\, e stacchetti di varia natura\, all’interno di un velato percorso drammaturgico che si snoda in mezzo a quelle istanze poste dal disagio generazionale\, la dipendenza dalle tecnologie e l’alienazione sociale. In un’epoca tale le domande da porsi sono tante – spiega la compagnia – anche se è più facile trattenersi dal farlo. Come trattenuti\, loro in-trattengono. “Facciamo parte di questa generazione di giovani disorientati\, immersi in queste grandi problematiche\, ma ciò nonostante come attori percepiamo come se il pubblico avesse bisogno unicamente di essere intrattenuto da noi” spiegano. Raccontano anche la loro accezione di pubblico “divertito”\, cioè considerando l’accezione etimologica del verbo divertire\, ossia volgere altrove. La risata vuole diventare così un’esca per il pubblico\, con l’obbiettivo di riportare la sua attenzione verso quel disagio profondamente sentito. Per la compagnia\, l’unico modo per esorcizzare le paure\, è incarnarle. Come nel viaggio tra i gironi danteschi\, in “In – Trattenendo”\, anche attraverso l’uso del no sense e attraverso l’uso di una buona dose di cinismo\, si scontano le pene della vacuità che ci circonda in tutte le sue declinazioni. In un esorcismo che si rispetti c’è bisogno di un capro espiatorio: noi stessi. \nI testi sono di Karl Valentin e Davide Rossi\, mentre la regia è affidata a Omar Giorgio Makhloufi. In scena ci saranno i giovani Alejandro Bonn\, Omar Giorgio Makhloufi e Davide Rossi. \nArtiFragili è una compagnia teatrale professionista nata nel 2018 a Udine dall’unione degli attori Alejandro Bonn\, Omar Giorgio Makhloufi e Davide Rossi\, tutti e tre diplomati presso la Civica Accademia d’Arte drammatica “Nico Pepe” (Ud). Dal 2019 operano stabilmente nella città di Trieste mettendo in scena “Non vedo\, non sento ma posto”\, “In – Trattenendo”\, “Dormi Europa\, dormi…” e “Boddah”. La compagnia opera su riscritture contemporanee di testi classici e su drammaturgie originali\, ricercando diversi linguaggi performativi applicati alle grandi domande della nostra contemporaneità.\nPer il loro nome\, scelgono “Arti” perché per loro il mestiere è sinonimo di multidisciplinarietà; “Fragili”\, perché non è mai facile. \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Ceneri alle Ceneri
DESCRIPTION:Teatro: venerdì 18 e sabato 19 ottobre ore 20.30 e domenica 20 ottobre ore 17.00 sul palco di Hangar Teatri lo spettacolo Ceneri alle Ceneri\, commedia di Harold Pinter\, una produzione Teatro degli Sterpi ricca di collaborazioni.\n“Ceneri alle Ceneri” – l’ultima delle commedie del celebre premio Nobel scritta nel 1996 – è un testo per un attore e un’attrice. Sebbene ci riporti inequivocabilmente alle tragedie e agli orrori che hanno segnato il secolo passato\, il testo è complesso e presenta diverse letture. Di sicuro c’è solo che i protagonisti sono un uomo e una donna\, Devlin e Rebecca\, e che i due parlano senza riuscire a comunicare. Tutto\, poi\, è avvolto nel mistero. La donna inizia a svelare frammenti di un passato più o meno lontano che vengono messi alla prova dall’uomo: un amante\, violenze\, incubi\, tradimenti\, desideri. Tutto si mischia in una storia senza tempo e la drammaturgia di Pinter\, attraverso silenzi e parole ridotte allo stretto necessario\, non fornisce soluzioni al mistero\, piuttosto lascia interrogativi aperti e ipotesi da sviluppare. \nIl testo scelto – un’opera del drammaturgo britannico Harold Pinter\, tradotta da Alessandra Serra ed edito da Einaudi – offrirà uno spunto di riflessione interessante per il pubblico di Hangar Teatri. Il gruppo di lavoro però è fiero anche di un altro traguardo: quello di presentare uno spettacolo che vede collaborare protagonisti così diversi della scena teatrale cittadina per età\, esperienza e provenienza\, ma decisamente vicini nel lavorare con estrema cura e attenzione al dettaglio\, nel vivere il teatro come uno strumento di condivisione potente\, di dialogo e di scambio\, un mezzo utile a creare delle connessioni di cui tutti possano beneficiare\, più che delineare limiti che portino ad approfondire distanze già esistenti. \nI protagonisti “dietro le quinte” – ma non troppo – di questo spettacolo sono il regista campione in fatto di sperimentazioni e di accostamenti arditi Igor Pison\, la drammaturga Gioia Battista\, che qui vestirà i panni di aiuto regista\, ma che avevamo già conosciuto in occasione della lavorazione de “Il Fantasma della Ferriera” l’attore Fulvio Falzarano (fondamentale per il debutto\, nel febbraio del 2019\, dello spettacolo “Il Fantasma della Ferriera”)\, e l’attrice del Teatro degli Sterpi Valentina Milan.La sintonia che si è venuta a creare tra il Teatro degli Sterpi e Fulvio Falzarano è stata tale da spingere il Teatro degli Sterpi a proseguire il rapporto chiedendo all’attore di aiutarli con il nuovo allestimento di uno degli spettacoli della compagnia “Un delirio a due” tratto da un’opera di Eugene Ionesco per la regia di Marina Shimanskaya e con gli attori Marco Palazzoni e Valentina Milan: è cominciato così un percorso di fiducia reciproca\, di apertura e di condivisione di valori\, umani e artistici\, basato sull’importanza dello scambio e della collaborazione\, del dialogo. \nHangar Teatri e Teatro degli Sterpi hanno da sempre l’ambizione\, oltre che di proporre spettacoli di qualità\, di mettere in comunicazione reale mondi apparentemente distanti\, per questo hanno pensato a un nuovo progetto insieme. Il primo periodo è stato dedicato alla ricerca di un testo che si adattasse ai loro desideri: un’opera che esigesse profondità di ricerca\, cura e attenzione del dettaglio nella lavorazione e che parlasse agli spettatori di oggi\, in un contesto come quello di Hangar Teatri\, un luogo nato dalla volontà di un gruppo che ha avuto il coraggio e la forza di affrontare numerose difficoltà senza mai farsi scoraggiare. Dopo diverse prove e sperimentazioni\, la scelta è ricaduta su “Ceneri alle Ceneri: un classico senza fronzoli\, facilmente adattabile a uno spazio come quello di Hangar Teatri\, un vero e proprio blackbox per dirla all’inglese\, capace di accogliere fino a 150 spettatori. \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni scrivere a info@teatrodeglisterpi.org\, chiamare  +39 388 3980768 o visitare il sito hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Comunicare l'incomunicabilità - Harold Pinter e il teatro dell'assurdo
DESCRIPTION:Incontri: lunedì 14 ottobre alle ore 19 un incontro con il Prof. Quazzolo e la drammaturga Gioia Battista sul teatro di Harold Pinter e il teatro dell’assurdo. \nChi è Harold Pinter’ \n“Non sono io. È l’invenzione di qualcun altro. Fa uno strano effetto quando la gente mi stringe calorosamente la mano e dice che è felice di conoscermi\, io provo un misto di sentimenti contraddittori\, perché non sono affatto sicuro di chi quelli credano di aver conosciuto. Anzi\, non sono sicuro di chi abbiano conosciuto\, tout court. Non so bene come spiegarmi. A volte avverto negli altri un agghiacciante senso di rispetto\, e ne sono angosciato.” \nNon c’è descrizione migliore di questa per introdurre il drammaturgo britannico Harold Pinter\, con il suo teatro della minaccia dalla fine degli anni Cinquanta ha stravolto completamente l’idea di drammaturgia conosciuta fino ad allora\, tanto da far coniare un termine specifico ‘pinteresque’ per definire una situazione assurda riconducibile alle sue opere. \nNella cornice di IoAmoLunedì\, si inserisce questo incontro/conferenza per “comunicare l’incomunicabilità”: il professore Quazzolo e la drammaturga Gioia Battista affronteranno in generale il teatro dell’assurdo degli anni ’50 e ’60\, per poi approdare nello specifico all’interno delle parole e dei testi di Pinter\, fino ad arrivare a «Ceneri alle ceneri»\, lo spettacolo che debutterà il 18 ottobre in Hangar Teatri\, prodotto dal Teatro degli Sterpi con la regia di Igor Pison. \nL’ingresso è a offerta libera. \nPer informazioni scrivere a info@teatrodeglisterpi.org\, chiamare  +39 388 3980768 o visitare il sito hangarteatri.com
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SUMMARY:Chicago - Il Musical
DESCRIPTION:Gli allievi del corso annuale di primo livello di musical organizzato da Cut Trieste presentano “Chicago”\, il Musical.Le vicende ed i sogni di due attrici nei ruggenti anni ‘20 si intrecciano in avvincenti storie di seduzione e scandalo\, trasportandoci nell’onirico mondo del cabaret e del vaudeville.\nUn cast di 18 giovanissimi interpreti\, una jazz-band che suonerà dal vivo\, tutta la magia del musical in un spettacolo imperdibile!
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SUMMARY:Ensemble
DESCRIPTION:Gli allievi del corso di primo livello di teatro per adulti del Teatro degli Sterpi – “Buio in Sala” –  presentano come lavoro di fine corso “Ensemble”: un excursus antologico nel mondo della prosa teatrale dall’antica Grecia al teatro contemporaneo passando per William Shakespeare. Attraverso l’incontro con i grandi testi di tutti i tempi\, affrontati con il dovuto rispetto e al contempo attuando una giocosa ricerca di uso di corpo voce e conoscenza dello spazio scenico\, una nuova generazione di Sterpi si affaccia alla ribalta! Il gruppo è diretto dall’insegnante e regista Sergio Pancaldi. \nIn scena si esibiranno: Ada Mandic\, Alice Cenzon\, Andrea Sciarrone\, Beatrice Macor\, Camilla Giannetti\, Elisa Bagolin\, Francesco Gon\, Giulia Caddeo\, Giuseppe Penco\, Lucia German\, Manuela Bernardi\, Mattia Murkovic\, Nicole Roncarà\, Patrizia Mazzuchin\, Tanya Zerdewa\, Tristana Giust e Valentina Carrato. \nIntero 12€\nRidotto 8€
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SUMMARY:L’Orchestra Chantilly
DESCRIPTION:“La musica è come la minestra\, è buona sempre.” (J. Anouilh) \nEcco i pionieri del Teatro degli Sterpi\, i primi ad intraprendere il corso teatrale per adulti. Lungo i tre anni di questa entusiasmante avventura hanno coltivato una straordinaria coesione di gruppo che non ha impedito loro di accogliere con calore nuovi compagni di scena. Stimolati dalla collaborazione con un nuovo regista\, Gregor Geč\, ed alle prese con la sfida di suonare e cantare i brani originali\, composti dal Maestro Davide Coppola\, giungono ora a presentare il loro quarto lavoro.\nSi tratta de L’Orchestra\, spettacolo – concerto scritto nel 1957 da Jean Anouilh (1910 -1987) drammaturgo\, regista teatrale e sceneggiatore francese\, tradotto da Valentina Fiammetta Milan.\nDurante il concerto della pretenziosa orchestra Chantilly\, si rivelano gradualmente le storie di vita\, le frustrazioni private e professionali\, nonché le turbolente relazioni reciproche\, che emergono ad un ritmo crescente allegro ma non troppo\, andante grazioso\, vivace moderato. Succosi scambi si svolgono negli intervalli tra le brillanti composizioni. La performance dell’orchestra racchiude scene intime e spumeggianti dialoghi\, che tentano di mascherare la vera natura dei musicisti dietro una brillante apparenza.  \nIn scena presso la prestigiosa Brasserie Globo si esibiranno: Sandra Broccolo\, Annalisa De Donatis\, Valeria Di Biasio\, Christian Jelovaz\, Ludovica Leone\, Irene Lorenzetti\, Francesca Pavone\, Mara Raunikar e Chiara Spizzamiglio.
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SUMMARY:TACT4YOUNG
DESCRIPTION:Teatro per bambini: sabato 11 dalle ore 15.00 un pomeriggio interamente dedicato ai bambini\, tra teatro e divertimento. \nPer festeggiare la conclusione del TACT4YOUNG\, la rassegna teatrale dedicata ai più piccoli che si terrà dal 6 al 10 maggio\, mettete in zainetto tanta creatività e una lente di ingrandimento! Sabato 11 maggio\, dalle 15:00 saranno organizzati presso HANGAR TEATRI di via Pecenco 10\, laboratori creativi\, letture\, giochi e uno spettacolo per chiudere in bellezza la settimana di teatro che il TACT Festival ogni anno dedica ai più piccoli. Ci sarà anche un simpatico trucca bimbi e una bella merenda per riprendere le energie! La star della giornata sarà Cicala Gelsomina che guiderà il piccolo pubblico attraverso il meraviglioso microscopico universo che si cela nel nostro giardino. \nLo spettacolo che andrà in scena alle 17.00 è “Tante Domande”\, con l’attore Alessandro Predonzan.  Vengono rappresentate sei filastrocche e sei storie fantastiche alcune delle quali sono messe in scena tramite un teatrino delle ombre\, le cui sagome sono state da noi disegnate e realizzate. \nL’attore si cimenta nella “rappresenterpretazione” di vari personaggi\, non esclusi topi e gatti\, la volpe\, gli uomini di vetro e pure il Re Federico (!)\, accompagnato dal musicista Luca Demicheli (insegnante di musica alle scuole elementari). Inoltre\, ci sbizzarriamo in un apporto sonoro- rumoristico utilizzando cembalo\, bastone della pioggia\, megafono e riproduzione di rumori ambientali e naturali. \nIngresso 6€ \nChi accompagna il bambino entra gratis \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Širom in concerto
DESCRIPTION:Direttamente dalla Slovenia il trio folk sperimentale Širom\, in collaborazione con YEAH e Senasonica. Venerdì 10 Maggio alle 20.30. \nSenasonica / Congresso Post Industriale\, in collaborazione con YEAH e Hangar Teatri\, sono orgogliosi di presentare\, per la prima volta a Trieste: Širom\, ovvero un trio folk sperimentale sloveno nato nel 2015 composto da Iztok Koren\, Ana Kravanja e Samo Kutin. Descrivono la loro musica come “imaginary folk” o “folk da un universo parallelo”. All’inizio erano partiti come band “drone/impro” e poi hanno sviluppato il loro sound attraverso un numero enorme di sessioni d’improvvisazione con più di 25 strumenti\, creando i pezzi lentamente\, uno strato alla volta. \nI Širom suonano una musica popolare vividamente strutturata e per lo più immaginata. Unendo strumenti artigianali e globali con un’esplorazione sonora senza paura\, i risultati non sono legati dalla tradizione o dalla geografia. Nel loro repertorio si contano più di 12 strumenti: Iztok Koren infatti si prodiga con banjo\, banjo a tre corde\, percussioni; Samo Kutin invece si diverte con la lira\, il basso a una corda\, e con la voce; Ana Kravanja invece è a violino\, alla viola e ad altri oggetti che i Širom amano inserire nella loro musica\, tutti da scoprire. \nIn tutta questa sperimentazione\, però\, rimangano fedeli al loro processo creativo in modo da non copiare realtà già esistenti e mantenere il loro taglio caratteristico. \nIn sloveno antico la parola “širom” significa “andare lontano” nel senso di viaggiare\, ed è un ottimo riassunto della filosofia del trio. I Širom infatti amano spostarsi e interagire con la natura\, alla ricerca di suoni interessanti da riprodurre e proporre nella loro musica. Vere e proprie sessioni di full-immersion nella natura\, per improvvisare con quello che la natura gli offre. Tra influenze psichedeliche\, post-rock\, folk\, world e ambient\, si prospetta una serata da non perdere\, per sentirsi tra i boschi remoti della Slovenia grazie ai suggestivi suoni del trio. \nIl costo del biglietto intero è di 12.00€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Un viaggio in Porto Vecchio
DESCRIPTION:Lunedì 6 maggio ore 19.00 un viaggio in Porto Vecchio con i quadri di Franca Batich\, fotografie di Neva Gasparo e i racconti di Fabio Pasian.\nUn evento artistico-esperenziale attraverso l’allestimento virtuale dei quadri di Franca Batich\, il libro fotografico di Neva Gasparo “Senza far rumore”\, i sette racconti di Fabio Pasian. Un viaggio nel passato della città alla ricerca di indicazioni per il futuro\, attraverso immagini\, visioni e parole che colgono nel silenzio assordante che avvolge vecchi muri e vecchi ricordi quel sussurro che indica imprevedibili\, vitali\, colorate e futuribili realtà che abitano dal 1868 nel Porto Vecchio di Trieste.\nNell’allestimento virtuale la “messa in scena” di tele e disegni\, di Pierrot e Pulcinella\, di Pinocchi e manichini lasciano libertà di interpretazione ma le maschere dei commedianti osservano con amarezza quello che le circonda e sembrano dire che la storia non sempre è maestra. Le immagini fotografiche di Neva Gasparo nel suo libro “Senza far rumore” sembrano scoperchiare un baule di ricordi\, di tracce di un passato testimoniato da muri sbrecciati che però dischiudono un futuro. Perché il passato non passa mai e le città magiche sempre attingono vitalità da quello che sono state. Gualtiero Giorgini e Claudia Spagnolo leggono i sette racconti che Fabio Pasian ha scritto per il libro di Neva Gasapro: le immagini diventano parole e narrazione\, parlano delle finestre del Porto Vecchio che si aprono sul mare azzurro; della morte dei fuochisti uccisi nel corteo degli scioperanti; della ferrovia che dal Porto Vecchio passava lungo le rive e ora non c’è più. Tutto parla di una città che\, abbracciata dal mare\, coltiva la speranza di riprendere il volo con le ali bianche della Barcolana.   \nCon Franca Batich\, Neva Gasparo\, Gualtiero Giorgini\, Claudia Spagnolo e Fabio Pasian. L’evento è promosso dal Centro Iniziative Culturali Z04.\n\nL’ingresso è a offerta libera.\n\nPer informazioni: info@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Ubulembu in concerto
DESCRIPTION:Musica: ultimo appuntamento di questo weekend totalmente dedicato ai concerti in collaborazione con YEAH. Domenica 5 Maggio alle 20.30 è il turno di Ubulembu. \nUbulembu è un un ensemble elettronico che nasce su iniziativa di Giovanni Maier nell’autunno del 2018 come progetto sperimentale basato sull’improvvisazione e la Conduction. Dopo il positivo riscontro ottenuto al Festival di musica elettronica “Forma – Free Music Impulse” di Udine il gruppo ha deciso di continuare e sviluppare questo tipo di linguaggio\, cercando di creare ad ogni loro performance nuove interazioni ed esperienze sempre diverse. DI fatto la Conduction è una delle possibilità di sviluppo dell’improvvisazione; assomiglia a un dialogo\, con un moderatore che decide quando e chi parla\, stabilendo gli argomenti\, il tono eccetera. È una pratica estemporanea dove tutti improvvisano a partire da quello che sanno già fare\, ma dove sono anche incoraggiati a prendersi dei rischi. \nNella Conduction il direttore comunica attraverso dei gesti che sono delle vere e proprie istruzioni per l’azione musicale; le istruzioni si possono combinare e stratiﬁcare in qualsiasi modo\, in sequenza temporale o simultaneamente all’interno di diverse sezioni dell’ensemble: è come se le regole di condotta\, la “grammatica”\, emergessero nel momento stesso in cui si agisce\, e sta all’intero ensemble decidere in tempo reale\, nel contesto dato\, se ciò che si sta formando ha un senso musicale o meno. Il quartetto elettronico guidato da Giovanni Maier è composto da Andrea Gulli\, Alexander Koruga\, Mattia Piani e Jesus Valenti. Per questa speciale occasione collaboreranno assieme all’ensemble anche: Paolo Pascolo al flauto\, flauto basso e sax tenore\, Andro Manzoni alla batteria e percussioni e Piercarlo Favro alla chitarra elettrica. \nIl costo del biglietto intero è di 12.00€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Drom Pale Luma
DESCRIPTION:Musica: altro appuntamento con i concerti in collaborazione con YEAH. Sabato 4 Maggio alle 20.30 tocca ai Drom Pale Luma. \nI Drom Pale Luma sono una formazione nata nel 2016 dalla collaborazione fra il violinista tzigano Juraj Berky\, il chitarrista Sergio Giangaspero e il bassista Luca Demicheli e dall’incontro dei tre con la danzatrice Mariangela Miceli Spinelli. \nDalla nascita del gruppo il repertorio è andato allargandosi comprendendo non solo standard e brani della tradizione tzigana ma anche brani originali composti e arrangiati dagli stessi musicisti della band. I quattro si sono esibiti in serate musicali e festival nel Triveneto e in Slovenia\, talora avvalendosi della collaborazione di altri artisti e musicisti\, fra cui Ana Zerjal\, artista slovena che ha prestato al gruppo voce e giocoleria col fuoco\, e di Ionel Fedescu\, fisarmonicista rumeno che ha supportato la band in diverse occasioni. \nIl lavoro che ha suggellato la collaborazione fra i quattro membri del gruppo è “Travelling Show”\, in omaggio tanto al nome della band – che significa “viaggio per il mondo” – quanto al repertorio riarrangiato ed eseguito nei loro spettacoli\, composto di brani turchi\, russi\, balcanici e non solo\, suonati in stile tzigano. \nSfidiamo chiunque a riuscire a restare fermo all’ascolto dei ritmi dei Drom Pale Luma\, ritmi basati sull’idea di viaggio e musica\, tra cammino e radici\, scoperta e tradizione. \nIl costo del biglietto intero è di 12.00€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Romastino live
DESCRIPTION:Già nostro ospite a febbraio\, in apertura al concerto di Bobo Rondelli\, Romastino è cantautore “indipendente” quando il termine indie era ancora di là da venire\, è la crasi di due città\, di due mondi e modi di vivere\, Roma e Trieste\, equamente rappresentate nelle sue ballate tramite deviazioni e libertà dialettali. Se non si può nascere in due città nello stesso momento\, si può sentirne la forza nel sangue in maniera salomonicamente uguale\, ed è da questa bi-cittadinanza che Romastino ha sempre tratto ispirazione per le sue ballate.\nI suoi 30 anni sono ancora troppo pochi per giustificare la radura dei suoi capelli e il bianco incipiente della sua folta barba\, ma sono forse il segno tangibile di quanto questo ragazzo viva intensamente la vita e la riproponga nelle sue canzoni: temi politico-satirico-amorosi bagnati da una punta di cinismo e da una coscienza critica che oscilla tra il pessimistico e il malinconico fanno da sfondo alla sua ruvida chitarra e alla sua voce apparentemente normale. Canzoni come “No go cazzi”\, “l’Avvelenata 2”\, o “Finti eterosessuali” sono inni alla vita vissuta\, prima di essere accuse sociali da abuso di estetica televisiva\, esposizione a social network e mito della mascolinità alla Cristiano Ronaldo. \nRomastino si esibisce da anni in enoteche e locali triestini\, spesso con il suo percussionista e amico Simone Ebbasta\, e ad aprile del 2018 ha girato le piazze di Padova\, Bologna e Ferrara con la sua chitarra nell’ambito del Nonrichiestour\, suscitando il calore della gente specialmente con i suoi due ultimi pezzi\, “Pillole” e “In media e senza varianza”. Questo titolo strano dice moltissimo: Romastino\, nella vita di tutti i giorni\, è infatti un ricercatore in statistica\, materia che ama e che gli fornisce vivida ispirazione. Ed è questa doppia natura\, rispettivamente di cantautore e di statistico\, ad essere il tratto distintivo della sua gestione della vita quotidiana e\, più in generale\, della filosofia del nogocazzismo: “Nel dubbio\, mai prendersi troppo sul serio\, ma sperare un pochino che lo facciano gli altri quando ti ascoltano”\, dice. \nA settembre 2018 ha vinto una menzione per miglior testo per Pillole all’interno della rassegna Sotto Toni di Concordia Sagittaria e a fine aprile 2019 partirà per il Nonrichiestour Vol. 2\, con destinazioni Siena\, Arezzo e Firenze. \nIl costo del biglietto intero è di 12.00€.
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SUMMARY:Nella cucina del teatro
DESCRIPTION:Lunedì 29 alle 19.00 il professor Paolo Quazzolo ci parlerà dei retroscena della messinscena di uno spettacolo teatrale.  \nCome nasce uno spettacolo teatrale’ quali e quanti sono i responsabili della messinscena’ per quanti giorni si deve provare’ A queste e ad altre domande si cercherà di dare una risposta entrando con passo furtivo nel “dietro le quinte”\, in quella che possiamo metaforicamente definire come la “cucina” del teatro dove\, tra un’alchimia e l’altra\, tra ricette segrete e furbizie del mestiere\, ci si prepara a servire il “gran piatto” dello spettacolo. \nNonostante i segreti del teatro sembrino ormai essere stati ampiamente svelati\, per molti rimane ancora misterioso il procedimento in base al quale il regista e gli attori preparino la messinscena di uno spettacolo. Vi sono infatti taluni i quali ritengono che lo spettacolo nasca nel giro di pochi giorni\, senza particolari sforzi e soprattutto senza che gli attori abbiano fatto un necessario percorso di preparazione. In realtà la messa in scena di uno spettacolo è un iter molto complesso e delicato\, nel quale intervengono competenze di vario genere e nel quale\, soprattutto\, la collaborazione reciproca\, la disponibilità e la competenza di ciascuno giocano un ruolo essenziale. Si cercherà quindi di dare risposta a numerose domande: per esempio quali sono le fasi che conducono da un primo progetto artistico al prodotto rifinito e in grado di essere presentato al giudizio del pubblico; quanto durano le prove di uno spettacolo; quali e quanti sono i responsabili della messinscena; chi è il regista e quali sono i suoi compiti durante le prove. si cercherà inoltre di chiarire se è vero che il regista è il “signore della scena” oppure se c’è qualcun altro che comanda al di sopra di lui. Infine\, si cercherà di spiegare le diverse prassi che differenziano la preparazione di uno spettacolo drammatico da uno spettacolo musicale. \nL’ingresso è a offerta libera.
URL:https://triestecultura.it/evento/nella-cucina-del-teatro/
LOCATION:Hangar Teatri\, via Luigi Pecenco\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
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