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SUMMARY:Feltrinelli\, una storia contro
DESCRIPTION:Sabato 16 novembre alle 20.30 sul palco di Hangar Teatri lo spettacolo “Feltrinelli”\, la storia italiana dal dopoguerra ai primi anni ’70\, raccontati attraverso la vita di Giangiacomo Feltrinelli.\nVincitore di numerosi premi e riconoscimenti il monologo dalla regia di Mauro Monni con musiche di Marco Lamioni\, racconta la storia italiana dal dopoguerra ai primi anni ’70\, vista attraverso gli occhi e l’impegno politico di Giangiacomo Feltrinelli\, fondatore dell’omonima casa editrice. Lo spettacolo svelerà come sono nati capolavori quali il “Dottor Zivago” o “Il Gattopardo” e quanto siano state avventurose le loro pubblicazioni; narrerà poi di come Giangiacomo si avvicini alla realtà cubana quasi per caso\, arrivando poi ad esserne coinvolto a tal punto da decidere di tentare una rivoluzione popolare anche in Italia. Infine\, si ripercorreranno gli anni bui del periodo delle stragi di stato e degli anni di piombo\, e soprattutto il tragico evento di Piazza Fontana con la conseguente clandestinità di Feltrinelli stesso (accusato ingiustamente di esserne stato il mandante)\, fino all’epilogo della sua\, ancor oggi\, misteriosa morte. \nLo spettacolo ha debuttato oltre 13 anni fa\, superando ormai le 250 repliche\, e nel corso degli anni ha ricevuto vari premi e riconoscimenti e nel 2011 ha rappresentato l’Italia al “Festival Internacionale de Teatro de L’Habana”\, a Cuba. \nMauro Monni è autore\, attore\, regista e formatore vive e lavora a Firenze e da molti anni collabora con alcune riviste culturali pubblicando alcuni romanzi di narrativa. È inoltre uno degli arbitri della Rete Nazionale dei Match di Improvvisazione. Con il suo spettacolo “Feltrinelli” ha vinto numerosi premi e rappresentato l’Italia al “Festival Internacionale de Teatro de l’Habana” a Cuba. Altri suoi spettacoli di teatro civile vengono tuttora rappresentati in tutta Italia. Tra gli altri “La solitudine del Re” (dedicato alla storia del rapimento di Aldo Moro) “L’Isola delle Rose” e “Ite Missa Est”\, che mescola storia dello IOR e Mundial 78 in Argentina e andrà in scena ad Hangar Teatri domenica 17 novembre
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SUMMARY:3MENO1
DESCRIPTION:Venerdì 15 novembre alle ore 20.30\, una serata che vede in scena Luca Bernardini e Andrea Mitri con doppio spettacolo tra poetry slam e improvvisazione con partecipazione del pubblico. \nSarà una sorta di serata incontro con Luca Bernardini\, psicologo\, attore\, autore\, campione italiano di Poetry Slam nel 2018 e vice-campione del mondo nel 2019 in un doppio spettacolo che vede in scena l’autore fiorentino prima in 3MENO1\, spettacolo di improvvisazione con Andrea Mitri\, basato sulla relazione tra due personaggi e poi con “Nonostante i dubbi e le paure” mini-spettacolo in cui presenta i pezzi che lo hanno fatto conoscere nel mondo del Poetry Slam. Alle musiche improvvisate il Maestro Niccolò Dell’Aiuto. \n“3MENO1” è uno spettacolo di improvvisazione costruito su alcune indicazioni date dal pubblico. Il tentativo è quello di avvicinarsi il più possibile alla densità del teatro su testo\, praticando un azzardo che ambisce a tracciare dei personaggi consistenti e complessi e uno spiraglio sul loro mondo. “Uno spettacolo tra comicità\, commozione e attualità” (come è stato definito da La Repubblica Firenze) in cui\, accompagnati dalla musica improvvisata dal Maestro Niccolò Dell’ Aiuto\, Luca Bernardini ed Andrea Mitri improvvisano le possibili sfumature di una relazione tra due persone. Il teatro di improvvisazione è ormai una realtà nel mondo del teatro italiano: “3MENO1” è uno degli esperimenti più interessanti usciti negli ultimi anni. \nIn “Nonostante i dubbi e le paure”\, invece\, Luca Bernardini\, campione italiano 2018 e vice campione del Mondo 2019 di Poetry Slam\, ci introduce nel suo mondo poetico. \n7 piccoli monologhi poetici e poco più. 7 brevi respiri\, tentati spiragli su mondi agrodolci e assurdi\, che forse ricordano qualcosa dentro. 7 decolli azzardati per qualche emozione dall’alto. Nonostante i dubbi e le paure\, provare a fare un piccolo viaggio: con chi c’è\, finché siamo insieme dentro quella stessa buffa bolla magica che a volte si crea\, per poi vedere cosa resta\, mentre si cammina verso il cuscino nella notte di Trieste. \nUna serata\, quella di venerdì 15 novembre\, che stupisce per la varietà e per la dinamicità dello svolgersi. \nLuca Bernardini nasce a Firenze nel 1989\, dove vive e lavora con passione come psicologo e insegnante di teatro e improvvisazione teatrale. I suoi progetti artistici ed educativi prendono forma sotto il nome di WITBERRY\, con lo slogan: “cercando di costruire cose carine\, coinvolgenti e piene di senso”\, e continuando a oltranza anche se non ci riesce. Campione italiano di poetry slam 2018\, si classifica secondo ai mondiali di poetry slam 2019 e\, con gioia immensa\, viaggia per tutta Italia coi suoi spettacoli.
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SUMMARY:Divine
DESCRIPTION:Sabato 9 novembre\, ore 20.30\, in Hangar Teatri lo spettacolo “Divine” di Danio Manfredini – ispirato al capolavoro della letteratura delinquenziale Notre Dame des Fleurs di Jean Genet. \n“Mi sono infilato nel romanzo di Jean Genet nel 1990: Non ne sono ancora uscito”.\nDanio Manfredini si innamora di Notre Dame des Fleurs e si immerge totalmente tra le pagine.  Scrive la sceneggiatura di questo romanzo che presenta al pubblico in forma di reading\, accompagnato dai disegni dello storyboard che aveva realizzato come primo immaginario di un film che è poi approdato al teatro nello spettacolo Cinema Cielo. \nSi è rispecchiato nell’infanzia di Louis\, negli slanci amorosi di Divine e nelle sue tristezze. Si è ritrovato nella ribellione e nel senso di distruzione che emana il giovane assassino Nostra Signora dei Fiori. Vedeva i personaggi come archetipi e quando nella vita incontrava quelle tipologie umane che furono fonte di ispirazione per Genet\, Manfredini sovrapponeva loro quell’immagine disegnata\, come una lastra.\nIl legame ossessivo col romanzo porta Danio Manfredini a pensare che avesse a che fare col suo destino e che forse avrebbe potuto riconoscere il suo tra uno di quelli dei personaggi. E il destino volle che Manfredini continuasse a leggere quel libro\, a trarne immagini disegnate\, appunti di sceneggiatura per il cinema. “Disegnavo le persone\, era il tentativo di fissare la sensazione dell’incontro” – dice. Oggi quei disegni servono come un promemoria che riconduce all’accadimento originale\, il fatto reale che sta oltre l’immagine torna alla sua memoria\, e può calarsi in un umore\, in una sfumatura del mondo interiore – ormai quasi svanita. \nDanio Manfredini è una delle voci più intense del teatro contemporaneo\, è autore e interprete di capolavori\nassoluti quali Miracolo della rosa (Premio Ubu 1989)\, Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore 1999); lavori più corali come Cinema Cielo (premio Ubu come miglior regista 2004) e Il sacro segno dei mostri. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo Il Principe Amleto dall’Amleto di Shakespeare\, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale\, Danio Manfredini\, Expace Malraux- Chambery\, Aix en Provence). Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”.\nSempre nel 2013 riceve anche il premio speciale Ubu «Per l’insieme dell’opera artistica e pedagogica\, condotta con poetica ostinazione e col coraggio della fragilità\, senza scindere il piano espressivo dalla trasmissione dell’arte dell’attore. Questa costante ricerca\, apertasi da ultimo alla via del canto\, gli ha consentito di diventare uno dei rari maestri in cui diverse generazioni del teatro si possono riconoscere». Dal 2013 al 2016 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli. Nel 2014 debutta a Santarcangelo con Vocazione. Dal 2010 collabora con continuità con La Corte Ospitale\, impresa di produzione teatrale reggiana che ricerca nuovi linguaggi della scena\, dove dal 2012 prendono forma e vita le sue creazioni. A settembre 2017 debutta al Festival Internazionale di Terni con lo spettacolo Luciano.\nv \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per soci Teatro degli Sterpi under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Le avventure del Randazzo
DESCRIPTION:Venerdì 1 e sabato 2 novembre alle 20.30 e domenica 3 alle ore 17.00 Hangar Teatri è onorato di accogliere sul palco l’Accademia della Follia con il nuovo spettacolo “Le avventure del Randazzo”.\nIl weekend di 1\,2 e 3 novembre salirà sul palco di Hangar Teatri l’Accademia della Follia\, unita e forte nell’onorare Claudio Misculin che firma l’adattamento\, la sceneggiatura e la regia di questo spettacolo. Un saluto degli “Accademici Folli” al fondatore della compagnia\, la regia dello spettacolo è passata a Francesca Varsori. \nAmbientato in Cina\, “Le avventure del Randazzo” narra di un capro espiatorio felice. Uno che viene accusato di ciò che non ha fatto\, ma la reazione del popolo fa sì che lui sia felice di morire.\nLo spettacolo nasce da un canovaccio di Dario Fo\, arrivato come inedito. L’Accademia della Follia ha poi scoperto che era già è stato messo in scena\, ma sempre da piccole compagnie\, specialmente a causa della difficoltà della messa in scena: a partire dalle cifre (33 attori parlanti più le comparse) per finire con le visioni drammaturgiche che prevedono aquiloni che sfrecciano nel cielo e carri che passano tra ali di folla.\nIl Randazzo è un cacciaballe\, come scrive Dario Fo\, uno che vive alla giornata fregando la gente. Nonostante ciò ha una sua etica e soprattutto un’anima felice. Gli capita di trovarsi in una sommossa durante le festività carnascialesche. Si butta felice nella bolgia e quando la rivolta finisce ed arriva la repressione\, si fa trovare con la maschera del Capo delle scimmie dal culo nudo e cioè i rivoltosi sulla faccia: è il capro espiatorio perfetto. Lo agguantano\, lo accusano di essere il capo della rivolta\, lo processano\, lo condannano e gli tagliano la testa. La peculiarità del personaggio non è nell’essere un vagabondo\, ma nel fatto che lui è felice della situazione in cui si è cacciato e che porta al patibolo: è un capro espiatorio felice!\nCome si fa ad essere felici quando si va a morire’ Lui non è stato mai considerato da nessuno\, sempre bastonato anche quando non c’entrava un cavolo\, come in questo caso. E questa è anche la visione prospettica della sua vita\, cioè non spera in futuro di ottenere di più. Ora\, se gli si presenta l’occasione di rovesciare la realtà ed essere quel dio\, quello sciamano che ha sempre sognato di essere e che non è\, lui la prende al volo\, è felice a qualsiasi prezzo: è una questione di gusti. \nSembra dovuto citare testualmente i ringraziamenti che Claudio Misculin aveva scritto per lo spettacolo: \n“Vorrei spendere due parole per ringraziare il gruppo di lavoro che in serenità ed allegria si è creato e procede\, sia sul fronte sanitario\, come laboratorio\, che in quello teatrale\, con il nuovo spettacolo. Questo risultato\, successo spontaneamente finché vuoi\, si deve però soprattutto alla buona volontà e capacità tecnica dei tre fenomeni Giuliana Zidaric\, prima attrice fatta e finita di fortissima intensità comunicativa e precisione maniacale nella metabolizzazione del personaggio. Si allunga però anche nel ruolo di aiuto regista ed in alcune funzioni burocratiche\, come le schede presenze degli utenti.\nRoberto Marcucci detto Doc\, è colui che si occupa delle dinamiche di gruppo e regola gli umori. plurilaureato ma questo lavoro non lo svolge da dietro una scrivania ma da attore per cui non ha pazienti ma amici che tra l’altro sono anche i suoi colleghi di lavoro.\nMarzia Ritossa sta crescendo come attrice e come regista\, diamole un po’ di tempo\, e sarà una grande. \nAltri personaggi di peso sono Dario Kuzma\, il magnifico Franco Cedolin\, Gabriele Palmano\, Pavel Berdon. Sono da poco con noi Roberto Parisi\, Emma Ratti\, Leonardo Zanella\, Mario Rui\, Maddalena Madalina. In questo spettacolo ci aiutano con le musiche la dottoressa Paola Calabrese assieme all’amico Devan \nNoi abbiamo fatto del nostro meglio e di sicuro ci abbiamo messo tanto entusiasmo e tutta la nostra buona volontà oltre quel po’ di tecnica che nei decenni abbiamo acquisito. Altro non abbiamo\, speriamo sia sufficiente”.
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SUMMARY:InnSpirit
DESCRIPTION:Musica e pittura: sabato 26 ottobre\, ore 20.30\, InnSpirit – performance esperienziale di musica e pittura – ad Hangar Teatri \nInnSpirit è una performance artistica in cui musica\, pittura e ambiente circostante comunicano tra loro in un ascolto/dialogo continuo\, grazie a live painting\, canti armonici e strumenti musicali. Il pubblico e gli artisti vengono visti in primis come spiriti\, cuori\, vibrazioni\, respiri\, pulsazioni. L’idea è nata da Giuliano Cesco\, che si occupa anche del live painting; insieme a lui\, Ameris si dedica al canto armonico\, al tamburo a cornice e al Tank Drum e Sansula strumenti africani; Don Markito è invece alle percussioni medio orientali e al Didgeeridoo. Sentire\, vibrare e risuonare sono i temi e la ricerca del progetto di InnSpirit: un tentativo di ascolto e nel dialogo come dei cantastorie\, di raccontare senza parole un viaggio\, un rito condiviso con tutti i presenti. Ogni respiro\, ogni vibrazione si allarga e si espande nello spazio come onde in uno stagno. Nell’ascolto\, nell’apertura di tutti sensi a disposizione di ogni umano\, nel non giudizio e nel silenzio si possono intuire i discorsi incastrati nei muri\, il suono lasciato dalle ombre la gioia delle piante che crescono\, le emozioni sfocate. Nel silenzio si percepiscono i discorsi nei muri\, il suono lasciato dalle ombre dei passanti\, la gioia delle piante che crescono… Un’improvvisazione generata dal libero fluire della Vita in tutti gli spiriti presenti. È cosi che il trio accompagnerà gli spettatori su un’altra dimensione\, quella interiore\, in un’esperienza totale e in condivisione. \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:In-trattenendo
DESCRIPTION:Venerdì 25 ottobre alle 20.30 in scena ad Hangar Teatri la giovane compagnia ArtiFragili con lo spettacolo “In-Trattenendo”. \n Uno spettacolo a metà tra il serio e il comico\, “In – Trattenendo” si propone come una serie di spettacoli di varietà a tutti gli effetti\, composti da sketch\, monologhi alla maniera della stand-up comedy\, e stacchetti di varia natura\, all’interno di un velato percorso drammaturgico che si snoda in mezzo a quelle istanze poste dal disagio generazionale\, la dipendenza dalle tecnologie e l’alienazione sociale. In un’epoca tale le domande da porsi sono tante – spiega la compagnia – anche se è più facile trattenersi dal farlo. Come trattenuti\, loro in-trattengono. “Facciamo parte di questa generazione di giovani disorientati\, immersi in queste grandi problematiche\, ma ciò nonostante come attori percepiamo come se il pubblico avesse bisogno unicamente di essere intrattenuto da noi” spiegano. Raccontano anche la loro accezione di pubblico “divertito”\, cioè considerando l’accezione etimologica del verbo divertire\, ossia volgere altrove. La risata vuole diventare così un’esca per il pubblico\, con l’obbiettivo di riportare la sua attenzione verso quel disagio profondamente sentito. Per la compagnia\, l’unico modo per esorcizzare le paure\, è incarnarle. Come nel viaggio tra i gironi danteschi\, in “In – Trattenendo”\, anche attraverso l’uso del no sense e attraverso l’uso di una buona dose di cinismo\, si scontano le pene della vacuità che ci circonda in tutte le sue declinazioni. In un esorcismo che si rispetti c’è bisogno di un capro espiatorio: noi stessi. \nI testi sono di Karl Valentin e Davide Rossi\, mentre la regia è affidata a Omar Giorgio Makhloufi. In scena ci saranno i giovani Alejandro Bonn\, Omar Giorgio Makhloufi e Davide Rossi. \nArtiFragili è una compagnia teatrale professionista nata nel 2018 a Udine dall’unione degli attori Alejandro Bonn\, Omar Giorgio Makhloufi e Davide Rossi\, tutti e tre diplomati presso la Civica Accademia d’Arte drammatica “Nico Pepe” (Ud). Dal 2019 operano stabilmente nella città di Trieste mettendo in scena “Non vedo\, non sento ma posto”\, “In – Trattenendo”\, “Dormi Europa\, dormi…” e “Boddah”. La compagnia opera su riscritture contemporanee di testi classici e su drammaturgie originali\, ricercando diversi linguaggi performativi applicati alle grandi domande della nostra contemporaneità.\nPer il loro nome\, scelgono “Arti” perché per loro il mestiere è sinonimo di multidisciplinarietà; “Fragili”\, perché non è mai facile. \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni: info@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Ceneri alle Ceneri
DESCRIPTION:Teatro: venerdì 18 e sabato 19 ottobre ore 20.30 e domenica 20 ottobre ore 17.00 sul palco di Hangar Teatri lo spettacolo Ceneri alle Ceneri\, commedia di Harold Pinter\, una produzione Teatro degli Sterpi ricca di collaborazioni.\n“Ceneri alle Ceneri” – l’ultima delle commedie del celebre premio Nobel scritta nel 1996 – è un testo per un attore e un’attrice. Sebbene ci riporti inequivocabilmente alle tragedie e agli orrori che hanno segnato il secolo passato\, il testo è complesso e presenta diverse letture. Di sicuro c’è solo che i protagonisti sono un uomo e una donna\, Devlin e Rebecca\, e che i due parlano senza riuscire a comunicare. Tutto\, poi\, è avvolto nel mistero. La donna inizia a svelare frammenti di un passato più o meno lontano che vengono messi alla prova dall’uomo: un amante\, violenze\, incubi\, tradimenti\, desideri. Tutto si mischia in una storia senza tempo e la drammaturgia di Pinter\, attraverso silenzi e parole ridotte allo stretto necessario\, non fornisce soluzioni al mistero\, piuttosto lascia interrogativi aperti e ipotesi da sviluppare. \nIl testo scelto – un’opera del drammaturgo britannico Harold Pinter\, tradotta da Alessandra Serra ed edito da Einaudi – offrirà uno spunto di riflessione interessante per il pubblico di Hangar Teatri. Il gruppo di lavoro però è fiero anche di un altro traguardo: quello di presentare uno spettacolo che vede collaborare protagonisti così diversi della scena teatrale cittadina per età\, esperienza e provenienza\, ma decisamente vicini nel lavorare con estrema cura e attenzione al dettaglio\, nel vivere il teatro come uno strumento di condivisione potente\, di dialogo e di scambio\, un mezzo utile a creare delle connessioni di cui tutti possano beneficiare\, più che delineare limiti che portino ad approfondire distanze già esistenti. \nI protagonisti “dietro le quinte” – ma non troppo – di questo spettacolo sono il regista campione in fatto di sperimentazioni e di accostamenti arditi Igor Pison\, la drammaturga Gioia Battista\, che qui vestirà i panni di aiuto regista\, ma che avevamo già conosciuto in occasione della lavorazione de “Il Fantasma della Ferriera” l’attore Fulvio Falzarano (fondamentale per il debutto\, nel febbraio del 2019\, dello spettacolo “Il Fantasma della Ferriera”)\, e l’attrice del Teatro degli Sterpi Valentina Milan.La sintonia che si è venuta a creare tra il Teatro degli Sterpi e Fulvio Falzarano è stata tale da spingere il Teatro degli Sterpi a proseguire il rapporto chiedendo all’attore di aiutarli con il nuovo allestimento di uno degli spettacoli della compagnia “Un delirio a due” tratto da un’opera di Eugene Ionesco per la regia di Marina Shimanskaya e con gli attori Marco Palazzoni e Valentina Milan: è cominciato così un percorso di fiducia reciproca\, di apertura e di condivisione di valori\, umani e artistici\, basato sull’importanza dello scambio e della collaborazione\, del dialogo. \nHangar Teatri e Teatro degli Sterpi hanno da sempre l’ambizione\, oltre che di proporre spettacoli di qualità\, di mettere in comunicazione reale mondi apparentemente distanti\, per questo hanno pensato a un nuovo progetto insieme. Il primo periodo è stato dedicato alla ricerca di un testo che si adattasse ai loro desideri: un’opera che esigesse profondità di ricerca\, cura e attenzione del dettaglio nella lavorazione e che parlasse agli spettatori di oggi\, in un contesto come quello di Hangar Teatri\, un luogo nato dalla volontà di un gruppo che ha avuto il coraggio e la forza di affrontare numerose difficoltà senza mai farsi scoraggiare. Dopo diverse prove e sperimentazioni\, la scelta è ricaduta su “Ceneri alle Ceneri: un classico senza fronzoli\, facilmente adattabile a uno spazio come quello di Hangar Teatri\, un vero e proprio blackbox per dirla all’inglese\, capace di accogliere fino a 150 spettatori. \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8 euro. Il ridotto si intende per under 18\, studenti universitari e over 65. \nPer informazioni e prenotazioni scrivere a info@teatrodeglisterpi.org\, chiamare  +39 388 3980768 o visitare il sito hangarteatri.com \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Apertura al pubblico del teatro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Comunicare l'incomunicabilità - Harold Pinter e il teatro dell'assurdo
DESCRIPTION:Incontri: lunedì 14 ottobre alle ore 19 un incontro con il Prof. Quazzolo e la drammaturga Gioia Battista sul teatro di Harold Pinter e il teatro dell’assurdo. \nChi è Harold Pinter’ \n“Non sono io. È l’invenzione di qualcun altro. Fa uno strano effetto quando la gente mi stringe calorosamente la mano e dice che è felice di conoscermi\, io provo un misto di sentimenti contraddittori\, perché non sono affatto sicuro di chi quelli credano di aver conosciuto. Anzi\, non sono sicuro di chi abbiano conosciuto\, tout court. Non so bene come spiegarmi. A volte avverto negli altri un agghiacciante senso di rispetto\, e ne sono angosciato.” \nNon c’è descrizione migliore di questa per introdurre il drammaturgo britannico Harold Pinter\, con il suo teatro della minaccia dalla fine degli anni Cinquanta ha stravolto completamente l’idea di drammaturgia conosciuta fino ad allora\, tanto da far coniare un termine specifico ‘pinteresque’ per definire una situazione assurda riconducibile alle sue opere. \nNella cornice di IoAmoLunedì\, si inserisce questo incontro/conferenza per “comunicare l’incomunicabilità”: il professore Quazzolo e la drammaturga Gioia Battista affronteranno in generale il teatro dell’assurdo degli anni ’50 e ’60\, per poi approdare nello specifico all’interno delle parole e dei testi di Pinter\, fino ad arrivare a «Ceneri alle ceneri»\, lo spettacolo che debutterà il 18 ottobre in Hangar Teatri\, prodotto dal Teatro degli Sterpi con la regia di Igor Pison. \nL’ingresso è a offerta libera. \nPer informazioni scrivere a info@teatrodeglisterpi.org\, chiamare  +39 388 3980768 o visitare il sito hangarteatri.com
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SUMMARY:Chicago - Il Musical
DESCRIPTION:Gli allievi del corso annuale di primo livello di musical organizzato da Cut Trieste presentano “Chicago”\, il Musical.Le vicende ed i sogni di due attrici nei ruggenti anni ‘20 si intrecciano in avvincenti storie di seduzione e scandalo\, trasportandoci nell’onirico mondo del cabaret e del vaudeville.\nUn cast di 18 giovanissimi interpreti\, una jazz-band che suonerà dal vivo\, tutta la magia del musical in un spettacolo imperdibile!
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SUMMARY:Ensemble
DESCRIPTION:Gli allievi del corso di primo livello di teatro per adulti del Teatro degli Sterpi – “Buio in Sala” –  presentano come lavoro di fine corso “Ensemble”: un excursus antologico nel mondo della prosa teatrale dall’antica Grecia al teatro contemporaneo passando per William Shakespeare. Attraverso l’incontro con i grandi testi di tutti i tempi\, affrontati con il dovuto rispetto e al contempo attuando una giocosa ricerca di uso di corpo voce e conoscenza dello spazio scenico\, una nuova generazione di Sterpi si affaccia alla ribalta! Il gruppo è diretto dall’insegnante e regista Sergio Pancaldi. \nIn scena si esibiranno: Ada Mandic\, Alice Cenzon\, Andrea Sciarrone\, Beatrice Macor\, Camilla Giannetti\, Elisa Bagolin\, Francesco Gon\, Giulia Caddeo\, Giuseppe Penco\, Lucia German\, Manuela Bernardi\, Mattia Murkovic\, Nicole Roncarà\, Patrizia Mazzuchin\, Tanya Zerdewa\, Tristana Giust e Valentina Carrato. \nIntero 12€\nRidotto 8€
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SUMMARY:L’Orchestra Chantilly
DESCRIPTION:“La musica è come la minestra\, è buona sempre.” (J. Anouilh) \nEcco i pionieri del Teatro degli Sterpi\, i primi ad intraprendere il corso teatrale per adulti. Lungo i tre anni di questa entusiasmante avventura hanno coltivato una straordinaria coesione di gruppo che non ha impedito loro di accogliere con calore nuovi compagni di scena. Stimolati dalla collaborazione con un nuovo regista\, Gregor Geč\, ed alle prese con la sfida di suonare e cantare i brani originali\, composti dal Maestro Davide Coppola\, giungono ora a presentare il loro quarto lavoro.\nSi tratta de L’Orchestra\, spettacolo – concerto scritto nel 1957 da Jean Anouilh (1910 -1987) drammaturgo\, regista teatrale e sceneggiatore francese\, tradotto da Valentina Fiammetta Milan.\nDurante il concerto della pretenziosa orchestra Chantilly\, si rivelano gradualmente le storie di vita\, le frustrazioni private e professionali\, nonché le turbolente relazioni reciproche\, che emergono ad un ritmo crescente allegro ma non troppo\, andante grazioso\, vivace moderato. Succosi scambi si svolgono negli intervalli tra le brillanti composizioni. La performance dell’orchestra racchiude scene intime e spumeggianti dialoghi\, che tentano di mascherare la vera natura dei musicisti dietro una brillante apparenza.  \nIn scena presso la prestigiosa Brasserie Globo si esibiranno: Sandra Broccolo\, Annalisa De Donatis\, Valeria Di Biasio\, Christian Jelovaz\, Ludovica Leone\, Irene Lorenzetti\, Francesca Pavone\, Mara Raunikar e Chiara Spizzamiglio.
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SUMMARY:TACT4YOUNG
DESCRIPTION:Teatro per bambini: sabato 11 dalle ore 15.00 un pomeriggio interamente dedicato ai bambini\, tra teatro e divertimento. \nPer festeggiare la conclusione del TACT4YOUNG\, la rassegna teatrale dedicata ai più piccoli che si terrà dal 6 al 10 maggio\, mettete in zainetto tanta creatività e una lente di ingrandimento! Sabato 11 maggio\, dalle 15:00 saranno organizzati presso HANGAR TEATRI di via Pecenco 10\, laboratori creativi\, letture\, giochi e uno spettacolo per chiudere in bellezza la settimana di teatro che il TACT Festival ogni anno dedica ai più piccoli. Ci sarà anche un simpatico trucca bimbi e una bella merenda per riprendere le energie! La star della giornata sarà Cicala Gelsomina che guiderà il piccolo pubblico attraverso il meraviglioso microscopico universo che si cela nel nostro giardino. \nLo spettacolo che andrà in scena alle 17.00 è “Tante Domande”\, con l’attore Alessandro Predonzan.  Vengono rappresentate sei filastrocche e sei storie fantastiche alcune delle quali sono messe in scena tramite un teatrino delle ombre\, le cui sagome sono state da noi disegnate e realizzate. \nL’attore si cimenta nella “rappresenterpretazione” di vari personaggi\, non esclusi topi e gatti\, la volpe\, gli uomini di vetro e pure il Re Federico (!)\, accompagnato dal musicista Luca Demicheli (insegnante di musica alle scuole elementari). Inoltre\, ci sbizzarriamo in un apporto sonoro- rumoristico utilizzando cembalo\, bastone della pioggia\, megafono e riproduzione di rumori ambientali e naturali. \nIngresso 6€ \nChi accompagna il bambino entra gratis \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Širom in concerto
DESCRIPTION:Direttamente dalla Slovenia il trio folk sperimentale Širom\, in collaborazione con YEAH e Senasonica. Venerdì 10 Maggio alle 20.30. \nSenasonica / Congresso Post Industriale\, in collaborazione con YEAH e Hangar Teatri\, sono orgogliosi di presentare\, per la prima volta a Trieste: Širom\, ovvero un trio folk sperimentale sloveno nato nel 2015 composto da Iztok Koren\, Ana Kravanja e Samo Kutin. Descrivono la loro musica come “imaginary folk” o “folk da un universo parallelo”. All’inizio erano partiti come band “drone/impro” e poi hanno sviluppato il loro sound attraverso un numero enorme di sessioni d’improvvisazione con più di 25 strumenti\, creando i pezzi lentamente\, uno strato alla volta. \nI Širom suonano una musica popolare vividamente strutturata e per lo più immaginata. Unendo strumenti artigianali e globali con un’esplorazione sonora senza paura\, i risultati non sono legati dalla tradizione o dalla geografia. Nel loro repertorio si contano più di 12 strumenti: Iztok Koren infatti si prodiga con banjo\, banjo a tre corde\, percussioni; Samo Kutin invece si diverte con la lira\, il basso a una corda\, e con la voce; Ana Kravanja invece è a violino\, alla viola e ad altri oggetti che i Širom amano inserire nella loro musica\, tutti da scoprire. \nIn tutta questa sperimentazione\, però\, rimangano fedeli al loro processo creativo in modo da non copiare realtà già esistenti e mantenere il loro taglio caratteristico. \nIn sloveno antico la parola “širom” significa “andare lontano” nel senso di viaggiare\, ed è un ottimo riassunto della filosofia del trio. I Širom infatti amano spostarsi e interagire con la natura\, alla ricerca di suoni interessanti da riprodurre e proporre nella loro musica. Vere e proprie sessioni di full-immersion nella natura\, per improvvisare con quello che la natura gli offre. Tra influenze psichedeliche\, post-rock\, folk\, world e ambient\, si prospetta una serata da non perdere\, per sentirsi tra i boschi remoti della Slovenia grazie ai suggestivi suoni del trio. \nIl costo del biglietto intero è di 12.00€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Un viaggio in Porto Vecchio
DESCRIPTION:Lunedì 6 maggio ore 19.00 un viaggio in Porto Vecchio con i quadri di Franca Batich\, fotografie di Neva Gasparo e i racconti di Fabio Pasian.\nUn evento artistico-esperenziale attraverso l’allestimento virtuale dei quadri di Franca Batich\, il libro fotografico di Neva Gasparo “Senza far rumore”\, i sette racconti di Fabio Pasian. Un viaggio nel passato della città alla ricerca di indicazioni per il futuro\, attraverso immagini\, visioni e parole che colgono nel silenzio assordante che avvolge vecchi muri e vecchi ricordi quel sussurro che indica imprevedibili\, vitali\, colorate e futuribili realtà che abitano dal 1868 nel Porto Vecchio di Trieste.\nNell’allestimento virtuale la “messa in scena” di tele e disegni\, di Pierrot e Pulcinella\, di Pinocchi e manichini lasciano libertà di interpretazione ma le maschere dei commedianti osservano con amarezza quello che le circonda e sembrano dire che la storia non sempre è maestra. Le immagini fotografiche di Neva Gasparo nel suo libro “Senza far rumore” sembrano scoperchiare un baule di ricordi\, di tracce di un passato testimoniato da muri sbrecciati che però dischiudono un futuro. Perché il passato non passa mai e le città magiche sempre attingono vitalità da quello che sono state. Gualtiero Giorgini e Claudia Spagnolo leggono i sette racconti che Fabio Pasian ha scritto per il libro di Neva Gasapro: le immagini diventano parole e narrazione\, parlano delle finestre del Porto Vecchio che si aprono sul mare azzurro; della morte dei fuochisti uccisi nel corteo degli scioperanti; della ferrovia che dal Porto Vecchio passava lungo le rive e ora non c’è più. Tutto parla di una città che\, abbracciata dal mare\, coltiva la speranza di riprendere il volo con le ali bianche della Barcolana.   \nCon Franca Batich\, Neva Gasparo\, Gualtiero Giorgini\, Claudia Spagnolo e Fabio Pasian. L’evento è promosso dal Centro Iniziative Culturali Z04.\n\nL’ingresso è a offerta libera.\n\nPer informazioni: info@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Ubulembu in concerto
DESCRIPTION:Musica: ultimo appuntamento di questo weekend totalmente dedicato ai concerti in collaborazione con YEAH. Domenica 5 Maggio alle 20.30 è il turno di Ubulembu. \nUbulembu è un un ensemble elettronico che nasce su iniziativa di Giovanni Maier nell’autunno del 2018 come progetto sperimentale basato sull’improvvisazione e la Conduction. Dopo il positivo riscontro ottenuto al Festival di musica elettronica “Forma – Free Music Impulse” di Udine il gruppo ha deciso di continuare e sviluppare questo tipo di linguaggio\, cercando di creare ad ogni loro performance nuove interazioni ed esperienze sempre diverse. DI fatto la Conduction è una delle possibilità di sviluppo dell’improvvisazione; assomiglia a un dialogo\, con un moderatore che decide quando e chi parla\, stabilendo gli argomenti\, il tono eccetera. È una pratica estemporanea dove tutti improvvisano a partire da quello che sanno già fare\, ma dove sono anche incoraggiati a prendersi dei rischi. \nNella Conduction il direttore comunica attraverso dei gesti che sono delle vere e proprie istruzioni per l’azione musicale; le istruzioni si possono combinare e stratiﬁcare in qualsiasi modo\, in sequenza temporale o simultaneamente all’interno di diverse sezioni dell’ensemble: è come se le regole di condotta\, la “grammatica”\, emergessero nel momento stesso in cui si agisce\, e sta all’intero ensemble decidere in tempo reale\, nel contesto dato\, se ciò che si sta formando ha un senso musicale o meno. Il quartetto elettronico guidato da Giovanni Maier è composto da Andrea Gulli\, Alexander Koruga\, Mattia Piani e Jesus Valenti. Per questa speciale occasione collaboreranno assieme all’ensemble anche: Paolo Pascolo al flauto\, flauto basso e sax tenore\, Andro Manzoni alla batteria e percussioni e Piercarlo Favro alla chitarra elettrica. \nIl costo del biglietto intero è di 12.00€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Drom Pale Luma
DESCRIPTION:Musica: altro appuntamento con i concerti in collaborazione con YEAH. Sabato 4 Maggio alle 20.30 tocca ai Drom Pale Luma. \nI Drom Pale Luma sono una formazione nata nel 2016 dalla collaborazione fra il violinista tzigano Juraj Berky\, il chitarrista Sergio Giangaspero e il bassista Luca Demicheli e dall’incontro dei tre con la danzatrice Mariangela Miceli Spinelli. \nDalla nascita del gruppo il repertorio è andato allargandosi comprendendo non solo standard e brani della tradizione tzigana ma anche brani originali composti e arrangiati dagli stessi musicisti della band. I quattro si sono esibiti in serate musicali e festival nel Triveneto e in Slovenia\, talora avvalendosi della collaborazione di altri artisti e musicisti\, fra cui Ana Zerjal\, artista slovena che ha prestato al gruppo voce e giocoleria col fuoco\, e di Ionel Fedescu\, fisarmonicista rumeno che ha supportato la band in diverse occasioni. \nIl lavoro che ha suggellato la collaborazione fra i quattro membri del gruppo è “Travelling Show”\, in omaggio tanto al nome della band – che significa “viaggio per il mondo” – quanto al repertorio riarrangiato ed eseguito nei loro spettacoli\, composto di brani turchi\, russi\, balcanici e non solo\, suonati in stile tzigano. \nSfidiamo chiunque a riuscire a restare fermo all’ascolto dei ritmi dei Drom Pale Luma\, ritmi basati sull’idea di viaggio e musica\, tra cammino e radici\, scoperta e tradizione. \nIl costo del biglietto intero è di 12.00€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Romastino live
DESCRIPTION:Già nostro ospite a febbraio\, in apertura al concerto di Bobo Rondelli\, Romastino è cantautore “indipendente” quando il termine indie era ancora di là da venire\, è la crasi di due città\, di due mondi e modi di vivere\, Roma e Trieste\, equamente rappresentate nelle sue ballate tramite deviazioni e libertà dialettali. Se non si può nascere in due città nello stesso momento\, si può sentirne la forza nel sangue in maniera salomonicamente uguale\, ed è da questa bi-cittadinanza che Romastino ha sempre tratto ispirazione per le sue ballate.\nI suoi 30 anni sono ancora troppo pochi per giustificare la radura dei suoi capelli e il bianco incipiente della sua folta barba\, ma sono forse il segno tangibile di quanto questo ragazzo viva intensamente la vita e la riproponga nelle sue canzoni: temi politico-satirico-amorosi bagnati da una punta di cinismo e da una coscienza critica che oscilla tra il pessimistico e il malinconico fanno da sfondo alla sua ruvida chitarra e alla sua voce apparentemente normale. Canzoni come “No go cazzi”\, “l’Avvelenata 2”\, o “Finti eterosessuali” sono inni alla vita vissuta\, prima di essere accuse sociali da abuso di estetica televisiva\, esposizione a social network e mito della mascolinità alla Cristiano Ronaldo. \nRomastino si esibisce da anni in enoteche e locali triestini\, spesso con il suo percussionista e amico Simone Ebbasta\, e ad aprile del 2018 ha girato le piazze di Padova\, Bologna e Ferrara con la sua chitarra nell’ambito del Nonrichiestour\, suscitando il calore della gente specialmente con i suoi due ultimi pezzi\, “Pillole” e “In media e senza varianza”. Questo titolo strano dice moltissimo: Romastino\, nella vita di tutti i giorni\, è infatti un ricercatore in statistica\, materia che ama e che gli fornisce vivida ispirazione. Ed è questa doppia natura\, rispettivamente di cantautore e di statistico\, ad essere il tratto distintivo della sua gestione della vita quotidiana e\, più in generale\, della filosofia del nogocazzismo: “Nel dubbio\, mai prendersi troppo sul serio\, ma sperare un pochino che lo facciano gli altri quando ti ascoltano”\, dice. \nA settembre 2018 ha vinto una menzione per miglior testo per Pillole all’interno della rassegna Sotto Toni di Concordia Sagittaria e a fine aprile 2019 partirà per il Nonrichiestour Vol. 2\, con destinazioni Siena\, Arezzo e Firenze. \nIl costo del biglietto intero è di 12.00€.
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SUMMARY:Nella cucina del teatro
DESCRIPTION:Lunedì 29 alle 19.00 il professor Paolo Quazzolo ci parlerà dei retroscena della messinscena di uno spettacolo teatrale.  \nCome nasce uno spettacolo teatrale’ quali e quanti sono i responsabili della messinscena’ per quanti giorni si deve provare’ A queste e ad altre domande si cercherà di dare una risposta entrando con passo furtivo nel “dietro le quinte”\, in quella che possiamo metaforicamente definire come la “cucina” del teatro dove\, tra un’alchimia e l’altra\, tra ricette segrete e furbizie del mestiere\, ci si prepara a servire il “gran piatto” dello spettacolo. \nNonostante i segreti del teatro sembrino ormai essere stati ampiamente svelati\, per molti rimane ancora misterioso il procedimento in base al quale il regista e gli attori preparino la messinscena di uno spettacolo. Vi sono infatti taluni i quali ritengono che lo spettacolo nasca nel giro di pochi giorni\, senza particolari sforzi e soprattutto senza che gli attori abbiano fatto un necessario percorso di preparazione. In realtà la messa in scena di uno spettacolo è un iter molto complesso e delicato\, nel quale intervengono competenze di vario genere e nel quale\, soprattutto\, la collaborazione reciproca\, la disponibilità e la competenza di ciascuno giocano un ruolo essenziale. Si cercherà quindi di dare risposta a numerose domande: per esempio quali sono le fasi che conducono da un primo progetto artistico al prodotto rifinito e in grado di essere presentato al giudizio del pubblico; quanto durano le prove di uno spettacolo; quali e quanti sono i responsabili della messinscena; chi è il regista e quali sono i suoi compiti durante le prove. si cercherà inoltre di chiarire se è vero che il regista è il “signore della scena” oppure se c’è qualcun altro che comanda al di sopra di lui. Infine\, si cercherà di spiegare le diverse prassi che differenziano la preparazione di uno spettacolo drammatico da uno spettacolo musicale. \nL’ingresso è a offerta libera.
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SUMMARY:Batman e Robin
DESCRIPTION:Che fanno i supereroi quando non combattono il crimine’ Come vivono e come hanno affrontato la crisi economica globale’\nI loro superpoteri li hanno aiutati’ O come noi “comuni mortali” devono barcamenarsi tra scartoffie\, conti\, cavilli legali e strisciare sotto le labirintiche\, penose ambasce della quotidianità’ E sì\, perché anche le nostre vite alle volte possono essere più avventurose e rocambolesche di un action movie americano… \nCosì\, se anche voi ancora credete nel fascino discreto delle code chilometriche alle Poste Centrali e non avete ancora ceduto al conto online per pagare le bollette\, se anche per voi combinare un appuntamento a cena con gli amici è ormai più difficile della risoluzione del teorema di Zeckendorf\, se anche voi vi incasinate la vita senza un apparente motivo\, allora è giunto il momento di conoscere Batman e Robin che\, dopo la nascita al Linguacce Cabaret\, si preparano a lanciarsi nel primo studio di un futuro spettacolo a due. \nLa regia è affidata a Valentina Milan\, che ha scelto Simone Kodermaz e Marco Palazzoni per interpretare i due supereroi classici\, mostrando però il loro lato umano. Perché in fondo\, nella vita di tutti i giorni\, a modo nostro\, siamo un po’ tutti supereroi. \nIl prezzo intero del biglietto è di 12.00 euro\, il ridotto 8.
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SUMMARY:E mi no firmo
DESCRIPTION:Sabato 20 e domenica 21 alle 20.30 gli attori dell’Accademia della Follia portano in scena il loro spettacolo sull’avvento della legge Basaglia. \nA quaranta anni dall’avvento della legge 180\, la famosa legge Basaglia\, che dichiarò la chiusura dei manicomi\, l’Accademia della Follia ci tiene a celebrarla\, anche per far sì che non venga dimenticata: “Il pericolo di controriforma era uno degli assilli di Basaglia che noi abbiamo sottovalutato” dicono gli attori citando il direttore Rotelli. “Trieste ha partorito una legge\, la 180\, che ci è copiata in tutto il globo. Eppure\, se chiedi ad uno studente di psicologia o psichiatria dell’Università di Trieste chi fosse Basaglia\, rispondono che non lo sanno” \nProprio per questo\, la compagnia sente il bisogno di continuare a fare spettacoli sulla follia e la legge\, almeno finché la 180 non sarà attuata e intendono attuata bene in tutta Italia\, dove spesso è disattesa o addirittura ignorata. \nQuindi questo è uno spettacolo celebrativo la cui ovvia planimetria narrativa\, ricostruisce ripercorre puntualmente la nascita della legge che ha eliminato quei luoghi di tortura che erano i manicomi\, prendendo come spunto ovviamente quello di San Giovanni. \nLa compagnia è più o meno quella che ha messo in scena l’ultima volta lo spettacolo a Trieste nel Teatro Basaglia. I loro spettacoli nascono da un laboratorio aperto a tutti\, che è in continuo movimento umano\, cioè il laboratorio rappresenta una fase di passaggio di un percorso riabilitativo personale. \nGli attori approfittano dell’occasione per invitare tutti quelli che si interessano di teatro e follia di andarli a trovare: lavorano ogni giorno dalle 10 alle 13 in Padiglione I\, di fronte al Posto delle Fragole. \nLa regia è di Claudio Misculin\, e in scena ci saranno Dario Kuzma\, primo attore della compagnia\, Giuliana Zidarič Meola\, Giuseppe Feminiano\, Gabriele Palmano\, Roberto Parisi\, Franco Cedolin\, Marzia Ritossa\, Roberto Marcucci\, Leonardo Zanella\, Giulia Quattrociocchi. \nIl costo del biglietto intero è di 12€\, quello ridotto 8€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768
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SUMMARY:Danza Odissi
DESCRIPTION:Venerdì 19 alle 20.30 in Hangar Teatri uno spettacolo di teatro – danza classico indiano di danza Odissi\, con Stella Penzo. \nStella Penzo è allieva della Maestra Pratibha Jena Singh\, è danzatrice ed insegnante di danza Odissi\, ma il suo percorso di formazione è continuo\, grazie alle lezioni con Guru Pratibha Jena a New Delhi. \nDirettamente dall’India arriva a Trieste\, e con il corpo modellato in morbide pose\, piedi tintinnanti di campanelli\, il volto che narra le storie degli dei ci farà fare un viaggio nei suoni e nei movimenti della tradizione indiana. \nL’Odissi è una danza che vive nella pietra rossastra dei templi dell’Orissa\, nella sabbia a grana grossa dell’Oceano\, nelle sue possenti onde. Canta sotto la pioggia violenta e benedetta del monsone\, nell’acqua statica di Bindhu Sagar\, sgorgato per opera del dio Shiva. La sua musica è il suono della foresta\, tra il profumo del frangipani e le radici aeree del baniano. Si specchia come una giovane donna nella corolla rossa spalancata del fiore d’ibisco\, l’offerta preferita dalle Dee indiane più potenti. Densa come il silenzio del tempio\, con l’aria calda per le centinaia di lampade al ghee. Parla della terra in cui affonda le radici\, delle sue danze rituali\, del ricco patrimonio culturale. \nUna vera e propria esperienza che si avvicina al mistico. \nPer informazioni:\ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:L'orso
DESCRIPTION:Teatro: venerdì 12 e sabato 13 aprile alle 20.30 e domenica 14 alle 20.30 va in scena in Hangar Teatri “L’Orso”\, con gli attori del Teatro degli Sterpi.\nL’Orso è la storia di un amore\, quello tra Elena e Gregorio. Lei è da poco rimasta vedova\, lui è invece un possidente terriero sommerso dai debiti e deluso dall’amore\, entrambi sono assopiti\, in letargo da lungo tempo. Come i grandi orsi bruni. Per nostra fortuna e nostro malgrado\, però\, la vita non aspetta\, e\, così come nel ciclico susseguirsi delle stagioni con il disgelo\, alla fine l’amore arriva sempre. E quando ne sentiamo il richiamo possiamo scegliere di rispondergli oppure di ignorarlo. In entrambi i casi non potremo fare altro che accettarne le conseguenze. L’Orso è uno spettacolo sulla vita e sulla sua capacità di costante rinnovamento\, sull’amore che si rifà sempre sotto\, anche quando non lo aspetti. Vivere la vita pienamente o rifiutarla accettando di morire prima del tempo: alle volte una scelta l’abbiamo. È capitato a tutti. Capiterà anche ai nostri personaggi che\, tra un equivoco e l’altro\, nell’ironico svolgersi delle vicende della vita\, faranno la loro scelta. Aiutati dai due domestici di casa\, custodi luminosi della vita e dell’amore.\n\nL’Orso è uno spettacolo nato da uno studio condotto su Anton Čechov a cavallo tra il 2016 e il 2017. Il cast è attualmente formato da: Elena Delithanassis\, Marco Palazzoni\, Ilaria Santostefano e Kevin Bianco. La regia è di Valentina Milan.\n\nIl costo del biglietto intero è di 12€\, il ridotto 8€.\nPer informazioni:\ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Xylouris White
DESCRIPTION:Musica: giovedì 11 aprile alle 20.30 Hangar Teatri ospiterà il concerto del duo Xylouris White\, in collaborazione con YEAH.\nLa passione per la sperimentazione è naturale per gli Xylouris White\, il visionario duo formato dal suonatore di liuto cretese George Xylouris e dal batterista australiano Jim White. Dopo una serie di date negli Stati Uniti\, Hangar Teatri è orgogliosa di accoglierli sul palco.\n\nA soli 15 mesi dall’uscita del loro primo disco\, gli Xylouris White hanno deciso di esplorare nuovi territori con il loro terzo album Mother. Come ha spiegato Xylouris “Mother è un’estensione degli altri dischi: Goats e Black Peak. Sono tre parti che compongono un’unica cosa. Le capre sono le madri\, Zeus è stato cresciuto con il latte di Amaltheia; il Black Peck rappresenta la Madre Terra…la Madre Terra è la madre di ogni cosa”.\n\nXylouris è discendente da una delle famiglie musicali più importanti della Grecia: suo padre è il leggendario cantante e suonatore di lira Psarantonis. Invece\, Jim White ha militato per più di vent’anni nella band strumentale australiana Dirty Three. Attualmente vive a New York e ha collaborato con alcuni tra i più importanti artisti della scena alt\, tra cui Bonnie ‘Prince’ Billy\, PJ Harvey\, Cat Power e Smog. Più recentemente\, ha suonato con Courtney Barnett e Kurt Vile nel loro album “Lotta Sea Lice”.\n\nCome Black Peack\, Mother vanta la collaborazione di Guy Picciotto dei Fugazi come produttore. Inoltre\, Anna Roberts-Gevalt\, del duo folk Anna & Elizabeth\, ha curato la linea di violino e ha cantato i cori durante la traccia “Lullaby”.\n\nL’evento è in collaborazione con YEAH.\nIl costo del biglietto intero è di 12€.\nPer informazioni:\ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Serata latina
DESCRIPTION:Presso l’Hangar teatri si terrà un ciclo di serate dedicate agli amanti\, amatoriali e professionisti\, delle danze caraibiche e latino-americane. \nContinuano i lunedì a ritmo di danza di Hangar Teatri con Samantha Benedetti. Salsa\, bachata\, kizomba e molte altre saranno le musiche di questi incontri\, dedicati a chi ha voglia di trascorrere una notte all’insegna del divertimento e del ballo\, accompagnati da Dj-set professionali\, lounge bar e dimostrazioni di ballerini. Uno spazio dedicato a chi ama ballare e ha voglia di lasciarsi coinvolgere dai ritmi latini e cominciare la settimana con la carica giusta: chi l’ha detto che il lunedì deve essere noioso’ \nIn collaborazione con Arte Danza Studio \nL’ingresso è 7€ \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Sing Along Nights - The Blues Brothers
DESCRIPTION:Continuano le Sing Along Nights di Hangar Teatri. Questo mese è il turno di The Blues Brothers domenica 7 Aprile alle 17.00 e in replica alle 20.30 \nSe vi è mai capitato di uscire dal cinema dopo un musical con una voglia sfrenata di cantare a squarciagola\, non potete perdervi la versione Sing Along di The Blues Brothers\, il film commedia musicale del 1980 diretto da John Landis e interpretato da John Belushi e Dan Aykroyd. \nCos’è un Sing Along’ Un modo diverso e coinvolgente di vivere l’esperienza del cinema e del teatro\, spettacoli cinematografici a cui il pubblico partecipa attivamente. Il film verrà proiettato in lingua originale\, con sottotitoli. \nInfatti\, i nostri attori\, sotto la regia di Sergio Pancaldi\, vi condurranno in un vocal warm-up di preparazione per i momenti clou\, e vi sarà dato un sacchetto con gli “oggetti speciali” da utilizzare durante la visione. \nÈ consigliato vestirsi a tema\, quindi immergetevi nell’armadio\, mettete da parte la timidezza e sfoderate la vostra fantasia perché durante la serata verrà premiato il vestito più bello! Per una notte le stelle del cinema sarete voi… \nIl costo del biglietto intero è 12 euro\, ridotto 8\, e ogni coppia vestita a tema\, paga 15€! \nPer informazioni e prenotazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | +39 388 3980768 | 040 0643023 | hangarteatri.com | instagram: hangar.teatri
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SUMMARY:Bichirì
DESCRIPTION:Teatro per bambini: appuntamento domenicale con gli spettacoli per i bambini di Hangar Teatri\, domenica 7 aprile alle ore 11.00 va in scena lo spettacolo Bichirì. \nNella cornice della serie di eventi “Bambini\, la domenica mattina si va a teatro!” si inserisce lo spettacolo “Bichirì”\, spettacolo per sensibilizzare i più piccoli sull’importanza della raccolta differenziata.\n\nIl Folletto Bichirì acchiappa subito le simpatie del pubblico arrivando a ritmo di una tarantella siciliana\, in una sorta di discarica abusiva\, armato di tre bidoni della spazzatura (uno per la carta\, uno per il vetro e le lattine\, uno per la plastica)\, di uno straccetto con cui lucidare il mondo e di un sacco delle “meraviglie… Da qui escono – come per incanto – i piccoli abitanti che vanno a ripopolare uno stagno rinato grazie alle sue cure. Ora Bichirì può ripartire alla ricerca di altri posti da salvare.\n\nSimpatico il “tubone riciclone”: con cui Bichirì trasforma la carta in quaderni\, le calze di nylon in una “dispettosa” pallina da tennis…\nIl testo\, la scenografia e la regia sono affidati alla regista Manuela Dessanti\, in scena Marco Palazzoni.\nIl biglietto intero è di 6€ e un genitore entra gratis.\nPer informazioni:\ninfo@teatrodeglisterpi.org| 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Nova Tergeste Contemporary Ensemble
DESCRIPTION:Nova Tergeste Contemporary Ensemble è un ensemble da camera con sede a Trieste specializzato nell’esecuzione di musica colta contemporanea. Nasce nell’autunno del 2018 dalla collaborazione del compositore triestino Davide Coppola con musicisti provenienti da tutta Europa. Il direttore stabile e maestro concertatore è Biagio Micciulla.\nDopo il successo alla Biennale di musica contemporanea di Koper\, in occasione del primo concerto a Trieste l’ensemble vuole rendere omaggio alla città con uno spettacolo-evento unico: performance dal vivo di musica contemporanea\, live electronics\, poesia e teatro musicale. I brani di musica\, eseguiti da giovani e talentuosi musicisti\, verranno inframezzati dalla lettura scenica in lingua originale delle pagine degli autori letterari del secolo scorso che hanno lasciato a Trieste il segno del proprio passaggio (da Joyce a Rilke\, da Kosovel a Svevo). L’obiettivo dell’ensemble\, oltre a eseguire e riscoprire il repertorio moderno novecentesco\, è quello di promuovere ed approfondire il linguaggio musicale contemporaneo fondendolo con altre arti quali teatro\, danza\, performance visive.\nTutto ciò nell’ottica di creare nuove modalità d’ascolto e di fruizione per il pubblico\, per avvicinarlo sempre più alla musica d’oggi. Le composizioni originali sono di Mattia Piani e Davide Coppola\, dirette da Biagio Micciulla. Le letture sceniche e recitazione a cura di Antilena Nicòlizas. \nIl biglietto intero è di 12€\, il ridotto 8€.
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SUMMARY:EKZIMA
DESCRIPTION:Venerdì 5 aprile alle 20.30 va in scena in Hangar Teatri lo spettacolo “EKZIMA”\, una produzione Teatro degli Sterpi a cura di Valentina Milan. \nUno spettacolo dalle tematiche sociali\, in cui ogni attore sul palco darà voce al proprio Ekzima\, mettendosi a nudo per condividere con il pubblico la loro concezione di società e di vita nella società. Ma cos’è l’Ekzima’ Tutto nasce dal “principio della rana bollita”\, il principio utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky per descrivere la società e i popoli che\, accettando passivamente il degrado\, le vessazioni\, la scomparsa dei valori e dell’etica\, accettano di fatto una deriva sociale generalizzata. Se non stiamo attenti\, rischiamo un po’ tutti di fare la fine della “rana bollita” \nA meno che non ascoltiamo\, appunto\, l’Ekzima. L’Ekzima è quell’istinto che pulsa giù da qualche parte e che preme per uscire. Quella specie di fastidio che non è ancora un prurito. Quella cosa che ronza nella testa di tutti noi\, anche ora.\nQuella cosa che ci turba\, che ci eccita ma che non diciamo\, quella che la notte ci rende insonni\, che ci fa digrignare i denti. Quell’allergia\, quell’irritazione\, quel tic\, quella mania o quella smania forse\, quella voglia che non sta mai zitta. L’Ekzima è quel fuoco che ci brucia la pelle in questi tempi di glaciazioni umane e sociali\, è quella parola che non abbiamo detto e che non diremo\, è quella passione che abbiamo imbavagliato\, è quell’eccitazione frenata\, è quella rabbia mai sfogata perché non si deve\, è quel numero non digitato perché ‘e se poi…’\, è quel tentativo mai tentato e quella irritazione mai lasciata sfogare.  \nCome dice la regista\, Valentina Milan\, “uno spettacolo che ci ricorda ancora e sempre che siamo umani\, che vede l’Ekzima come elemento salvifico per ricordarci che siamo vivi\, e quindi come tale è un elemento che va riconosciuto e va grattato per farlo uscire. Bisognerà grattare. Possibilmente tutti insieme. Ce la possiamo ancora fare. La rana può ancora essere salvata.”  \nIn questa ricerca nelle viscere dell’Io umano più profondo vediamo sul palco Valentina Milan\, Ilaria Santostefano\, Marco Palazzoni\, Kevin Bianco\, Alejandro Bonn e Omar Giorgio Makhloufi. Tutti sul palco\, ognuno con la propria personale testimonianza\, ognuno con la propria voce. A cura di Valentina Milan. \nIl costo del biglietto intero è di 12€\, il ridotto 8€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:La magia della radio
DESCRIPTION:Lunedì 1 Aprile alle 19.00 in Hangar Teatri un incontro per discutere di radio e del teatro radiofonico con Mario Mirasola. \nPer l’appuntamento con “ioamoilunedì”\, questa volta Hangar Teatri propone un incontro con Mario Mirasola per parlare del teatro radiofonico e quello televisivo. Da anni Mirasola si occupa di sceneggiati radiofonici e radiodrammi in genere\, e ha prodotto oltre cento puntate per conto della sede rai per il Friuli-Venezia Giulia\, produzioni trasmesse anche da altre reti radiofoniche della rai.  La radio è senza tempo e in continuo aggiornamento: oggi guarda al futuro anche con il web.  \nLa radio in Italia nasce nel 1924\, e a Trieste arrivò sette anni più tardi con il nome di “Radio Trieste”. La sede rai di Trieste fu una delle stazioni radio di produzione più attive a livello nazionale e per molti anni\, gli sceneggiati radiofonici qui prodotti avevano diffusione nazionale. Insieme a Mario Mirasola e a qualche frammento di ascolti d’epoca\, faremo un viaggio nell’etere per scoprire la magia del mezzo\, ponendo l’attenzione sulla recitazione\, l’uso degli effetti sonori e le lavorazioni. \nUna sorta di excursus storico sulla regia radiofonica\, analizzando sotto diversi punti di vista i vari generi: partendo dal dramma arrivando alla commedia\, ovviamente tutto accompagnato da tracce audio. \nIngresso gratuito \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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SUMMARY:Un delirio a due
DESCRIPTION:Sabato 30 marzo alle 20.30 e domenica 31 marzo alle 17.00 va in scena in Hangar Teatri lo spettacolo  “Un delirio a due”\, con Valentina Milan e Marco Palazzoni. \nNonostante il suo titolo\, ‘Un delirio a due’ è una scommessa a tre tra l’attrice e regista russa Marina Shimanskaya\, e gli attori Valentina Milan e Marco Palazzoni. Lo spettacolo è nato durante una masterclass condotta a Bilbao durante il mese di luglio del 2016 e continua a evolvere\, prova dopo prova. \nL’opera\, che Eugene Ionesco scrisse nel 1962\, ritrae la tragicomica vita di una coppia costretta a nascondersi in una casa durante una guerra\, una delle tante\, in un periodo e in un luogo non meglio precisati. Lei e lui – questo è il nome dei personaggi – sono costretti a (soprav)vivere come possono e passano il tempo a discutere\, di tutto e di niente\, così che ogni possibilità di comunicazione tra di loro sembra essere annullata. Chissà\, forse\, non è nemmeno mai esistita. Strani amori\, cantava qualcuno. Eppure necessari\, così familiari. Non sono in fondo fatte anche di questo le nostre vite’ Non sono guerre tra le mura di casa che rimbalzano l’eco di guerre esterne e lontane’ Non sono assurdità che riempiono di senso i secondi\, i minuti e le ore’ Non sono poi fili sottili da tirare e lasciare andare per infinite volte pur di non morire’ Non è in fondo questo l’amore’ E di che altro abbiamo bisogno’ \nNon c’è bisogno d’altro. Perché quando non c’è niente\, il niente diventa tutto. \nUno speciale ringraziamento va a Fulvio Falzarano per la supervisione. \nIl costo del biglietto intero è di 12€\, il ridotto 8€. \nPer informazioni: \ninfo@teatrodeglisterpi.org | 040 0643023 / +39 388 39 80 768 | hangarteatri.com
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