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SUMMARY:Stupefatto – avevo 14 anni\, la droga molti più di me
DESCRIPTION:L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Giornata regionale FVG per la lotta contro la droga ed è rivolta in particolare agli studenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni.\nL’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. \nLo spettacolo\, realizzato da ANLA FVG in coorganizzazione con il Comune di Trieste \, il contributo della Fondazione CRTrieste e  in collaborazione con il Teatro Stabile La Contrada\, è portato in scena dalla compagnia Itineraria Teatro di Milano\, attiva da oltre 25 anni nel teatro civile e sociale.\nLo spettacolo affronta il tema delle dipendenze\, con particolare attenzione all’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani.\nL’obiettivo è stimolare una riflessione profonda\, fornire informazioni corrette e favorire lo sviluppo di un senso critico e di scelte consapevoli\, auspicando la partecipazione delle scuole e degli insegnanti per contribuire insieme alla crescita e alla tutela delle nuove generazioni.
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LOCATION:La Contrada Teatro Stabile di Trieste\, via Ghirlandaio
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SUMMARY:BOWIE – ZIGGY STARDUST 50th Celebration  STARDUST David Bowie tribute band
DESCRIPTION:Sabato 23 aprile arriva al Teatro Bobbio di Trieste\, in Via del Ghirlandaio 12\, un concerto degli Stardust\, tributo a David Bowie che questa volta si cimentano con uno spettacolo in particolar modo incentrato sulla celebrazione del cinquantesimo anniversario di Ziggy Stardust\, icona eterna che ha rivoluzionato la cultura contemporanea cantando il cambiamento\, la libertà sessuale\, influenzando il mondo della musica\, della moda e dell’arte dal 1972 ad oggi.\nIn scaletta non mancano però\, nella seconda parte\, i classici del repertorio di tutta la carriera dell’indimenticabile artista nato a Londra. Luci\, video rari\, costumi di scena: tutto riporterà fedelmente alle atmosfere di David Bowie. Lo spettacolo è prodotto dalla Good Vibrations\, che in questi anni sta portando nei teatri di tutta Italia (e non solo) progetti di successo come Canto Libero (omaggio a Mogol&Battisti)\, Acqua&Sale (tributo a Mina e Celentano)\, Blood Brothers (tributo a Springsteen)\, The Beatbox&Carlo Massarini\, Forever Queen Experience.
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SUMMARY:Teatro ragazzi la Contrada.
DESCRIPTION:Livia Amabilino\, Presidente dello Stabile di Trieste La Contrada e Enza De Rose\, responsabile del settore per ragazzi\, insieme agli attori Daniela Gattorno\, Francesco Godina e la compagnia della Contrada\, hanno illustrato la 38.ma stagione di A TEATRO IN COMPAGNIA\, la 29.ma di TI RACCONTO UNA FIABA insieme alla seconda edizione delle dolci FIABE ALLO ZUCCHERO FILATO. \nOgni rassegna è composta da spettacoli in ospitalità e produzioni della compagnia della Contrada che verranno portati in scena al Teatro Bobbio e al Teatro dei Fabbri. \n\nPer la sezione TI RACCONTO UNA FIABA giunta alla sua 28.ma edizione numerosi i titoli proposti al Teatro Bobbio\, tutti in scena alle ore 11\, tra cui la nuova produzione Contrada “Le Quattro Stagioni” che debutterà il 2 gennaio e replicherà fino al 5 gennaio al Teatro Bobbio mentre il 6 gennaio al Teatro dei Fabbri. A grande richiesta ritorna anche “Dove si è nascosta Riccioli d’oro’” dal 12 al 21 dicembre\, giusto in tempo per le feste natalizie in una nuova versione addobbata a festa e con la neve.\n\nLa nuova produzione Contrada\, che porta la firma di Daniela Gattorno\, ha come tema centrale le quattro stagioni\, con riferimento al tema “caldo” e più che mai attuale del cambiamento climatico e lo fa attraverso uno spettacolo di teatro danza sulle musiche di Vivaldi “Le Quattro stagioni”. In scena Enza De Rose impersona una stagione un po’ pazzerella\, su di giri\, affiancata da un danzatore che sarà selezionato attraverso un provino che si terrà il 10 novembre in Sala Polacco a partire dalle ore 9.30 e al quale potranno accedere tutti i ballerini e ballerine di età compresa tra 18 e 35 anni. La rappresentazione debutterà il 2 gennaio al Teatro Orazio Bobbio sempre alle ore 11 e poi andrà in tournée in Italia per tutta la stagione 2020 – 2021.\n\nRitorna in una nuova versione natalizia “Dove si è nascosta Riccioli d’Oro ‘”\, uno spettacolo innovativo da un’idea di Livia Amabilino\, con la sua casetta dei tre orsi costruita all’interno del Teatro dei Fabbri. Strutturato come una giostra\, accoglie a turno 15 bambini per volta che possono entrare e camminare nella dimora della fiaba\, realizzata appositamente nel Teatro di via dei Fabbri – completamente spogliato delle sue poltroncine rosse –  ideata da Andrea Stanisci e realizzata dai tecnici della Contrada: Bruno Guastini\, Francesco Orrendo e Emanuele Rebec. Una scenografia lunga 11 metri\, profonda 5 e alta 2 metri e mezzo\, interattiva\, in cui i bambini possono vivere il teatro in prima persona toccando gli oggetti in scena\, risolvere enigmi e puzzle e vivere il Natale in un modo diverso. I genitori attraverso un tulle che riveste una parete della casa/scenografia\, potranno seguire da fuori il loro percorso e li accoglieranno al termine\, ai piedi un piccolo scivolo che li riporterà al mondo reale. \n\nIn cartellone al Teatro Orazio Bobbio\, un unico appuntamento alle 16.30\, il Family Show domenica 3 novembre con “Favole al Telefono” tratto dai racconti di Gianni Rodari\, per una produzione Fondazione Aida di Verona. In scena una “fiaba in musica” dedicata a tutta la famiglia\, un colorato e scenografico spettacolo per ragazzi\, ma anche per adulti\, in cui le favole di Rodari vengono raccontante in chiave contemporanea utilizzando come espediente il ritrovamento di un vecchio telefono con la rotella (senza touchscreen!) dentro al quale le storie sono ancora custodite e che quattro strani personaggi\, gli Aggiusta Telefoni\, riporteranno in vita. Di Rodari\, di cui ricorre il centenario della nascita\, emerge in questo spettacolo quella delicatezza e leggerezza di alcune delle sue più belle favole. \n\nMa ci saranno anche tanti altri titoli\, alcuni ospiti da tutta Italia\, altri prodotti dalla Contrada\, a fare sognare i piccoli spettatori\, a cominciare da “Pinocchio testa dura”\, il 10 novembre al Teatro dei Fabbri\, spettacolo che si avvale della tecnica della Sand Art\, ovvero disegni realizzati in diretta con la sabbia\, ripresi e videoproiettati dal vivo. A seguire “La principessa e il drago” il 17 novembre\, rappresentazione che utilizza anche sagome e musiche dal vivo\, e “La pentola di Samarcanda”\, una piccola produzione Contrada arricchita dall’arte della giocoleria con Daniela Gattorno e Valentino Pagliei\, il 24 novembre. Ci si sposterà poi al Bobbio per il ritorno della produzione Contrada – insieme alla collaborazione preziosa con il Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc / Dramma Italiano di Fiume – “Anche le pulci hanno la tosse” il 1 dicembre questa volta con la Zanzara Tzatzira interpretata da Marzia Postogna mentre nei panni del ragno Tessitori ci sarà Giacomo Seguglia insieme  a Enza De Rose\, la pulce Saltellina e a Stefano Surian nella parte del millepiedi Locomotore. \n\nL’8 dicembre ai Fabbri arriva “Dance Dance Dance” mentre si ritorna al Bobbio il 15 dicembre con “Chi me l’ha fatta in testa’”e il 22 dicembre “Canto di Natale” per la regia di Giacomo Segulia.\n\nMoltissimi i titoli di gennaio\, da “Storie di esseri piccoli piccolissimi” sempre di Daniela Gattorno ai Fabbri il 12 gennaio\, “Storia del principe alla ricerca della verità”\, una storia con la struttura a scatole cinesi\, al Bobbio il 19 gennaio e la nostra produzione “Alice nel paese delle meraviglie” ai Fabbri il 26 gennaio.\n\nQuattro gli spettacoli di febbraio\, da “Popone e il granello di polvere”  – una produzione Artisti Associati di e con Chiara Cardinali e tratto dall’omonimo libro di Dr. Seuss – il 2 febbraio al Bobbio\, seguirà la classica favola “I Tre Porcellini”\, questa volta raccontata dal punto di vista del lupo\, il 9 febbraio ai Fabbri\,  “L’atlante delle città” il 16 febbraio sempre ai Fabbri \, è invece uno spettacolo di alto livello artistico e scenografico tratto da Le Città invisibili di Calvino: una macchina scenica si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo ad elica\, bicicletta\, lanterna magica\, atlante di città dove si nascondono storie\, personaggi\, racconti\, immagini\, disegni e videoproiezioni. Ritorna una produzione Alcuni\, questa volta dal cartone animato I Cuccioli: “Il Coniglio Cilindro e la spada nella roccia”  il 23 febbraio al Teatro Bobbio.\n\nRicco di titoli anche il mese di marzo: “Gaia e Re Ciclo” con Zita Fusco in uno spettacolo incentrato sul riciclaggio\, di scena ai Fabbri il 1 marzo; “Gianburrasca” tratto dall’omonimo libro sul palco dei Fabbri l’8 marzo\, “Storie di dinosauri” il 15 marzo sempre ai Fabbri\, “Le mille e una notte” il 22 marzo e a chiudere il 29 marzo si ritorna al Teatro Bobbio con “Mulan”\,storia dell’eroina cinese portata per la prima volta anche sul palcoscenico e che si avvale anche della tecnica del teatro nero con figure luminescenti e che si basa sull’illusione ottica.\n\nGli appuntamenti avranno biglietti unico di 7 euro\, mentre la Card 5 ingressi costerà 25 euro e 8 ingressi 36 euro. \n\nLa XXXVIII rassegna per le scuole delle ore 10 A TEATRO IN COMPAGNIA riprende l’11 novembre\, con replica il 12\, al Teatro dei Fabbri con “Pinocchio Testa dura” e proseguirà il 18 novembre ai Fabbri con “La Principessa e il Drago” che replica il 19 novembre al Bobbio. A dicembre\,  il 9 e 10 andrà in scena “Dance Dance Dance” al Teatro dei Fabbri mentre l’anno scolastico 2020 apre con  “Storia del principe alla ricerca della verità” il 20 gennaio al Bobbio e “Il principe e il povero” il 22 e 23 gennaio ai Fabbri.\n\nA febbraio\, il 10\, ritornano ai Fabbri “I tre porcellini” e il 17 andrà in scena sempre al Teatro di Via dei Fabbri “L’Atlante delle città” mentre a marzo chiuderanno nell’ordine ai Fabbri il 9 e 10 marzo “Gianburrasca” e al Bobbio “Mulan” il 30 marzo.\n\nL’ingresso unico è di 5 euro (gratuito per gli insegnanti e gli operatori che accompagnano i ragazzi)\n\nA seguire\, ritorna il ciclo di eventi al Teatro dei Fabbri curato da Daniela Gattorno: STORIE ALLO ZUCCHERO FILATO. Ad aprire la rassegna sarà il 23 novembre “Mini e Maxi”\, una produzione Dramma Italiano di Fiume\, il 30 novembre “Storie di Treni e Trenini” e il 7 dicembre “Storie sulle punte” che si svolgeranno alle 16.30 e saranno accompagnati da vero e proprio zucchero filato. Confermata la consueta apertura con la Festa di Halloween “Dolcetto o scherzetto” il 31 ottobre alle 17.00.\n\nTutte le iniziative del Teatro per l’Infanzia e la Gioventù della Contrada godono del patrocinio del Comune di Trieste.\n\nInformazioni: 040.390613; teatroragazzi@contrada.it; www.contrada.it.
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SUMMARY:Visti da vicino - Stagione di Prosa della Contrada 2019/2020
DESCRIPTION:Si alza il sipario sulla stagione 2019/2020 del teatro La Contrada\, il cui cartellone è stato presentato questa mattina in conferenza stampa al Teatro Bobbio dalla presidente e direttrice artistica Livia Amabilino\, affiancata dal direttore organizzativo Diego Matuchina e alla presenza dell’Assessore del Comune di Trieste con delega ai Teatri Serena Tonel. La presentazione è stata arricchita dalle immagini dei protagonisti stessi\, i “Visti da Vicino” come annuncia lo slogan di quest’anno: sono state proiettate le foto e alcuni videoclip dei principali interpreti degli spettacoli della prossima stagione: da Monica Guerritore a Corrado Tedeschi\, da Enzo Iacchetti e Pino Quartullo. Hanno inoltre reso vivace l’incontro con la loro presenza Ariella Reggio e Davide Calabrese insieme ai Sardoni Barcolani Vivi\, che hanno annunciato la loro partecipazione al tradizionale dialettale d’apertura\, quest’anno arricchito da musiche e coreografie originali. La conferenza stampa\, trasmessa in streaming con la collaborazione della Be Nice\, ha visto la presenza della stampa\, degli artisti e degli amici della Contrada.Fabio Troiano\, Luca Argentero\, Moni Ovadia\, Anna Galiena\, Debora Caprioglio\, Caterina Murino\, Paola Gassman\, Gaia De Laurentiis\, Ugo Dighero\, Angela Finocchiaro\, Lino Guanciale\, Ascanio Celestini\, Debora Villa\, Leo Gullotta\, Gigi e Ross\, Enzo De Caro\, Rossella Brescia\, Tosca D’Aquino\, Roberta Lanfranchi\, Martina Colombari \n“Una stagione importante quella che si apre oggi\, dopo un’estate caratterizzata da due debutti nazionali\, ricchissima di proposte nuove e sorprendenti che rendono evidente la strada imboccata da alcuni anni dalla Contrada di puntare sulla qualità e su una visione aperta a quanto offre di meglio il palcoscenico nazionale. Prosa\, commedia\, genere noir\, varietà\, musica dal vivo\, teatro di narrazione\, intrattenimento\, grandi nomi di attori e registi\, quattro produzioni nostrane: ecco alcuni degli ingredienti di questa stagione 2019/2020 che si presenta con un nuovo cartellone ricco di grandi titoli e a cui si aggiunge uno spettacolo rosso in più rispetto agli anni precedenti per un totale di 29 spettacoli tra cui 13 suddivisi tra rossi e blu\, e 16 spettacoli tra fuori abbonamenti e ospiti. Lo slogan “Visti da vicino”\, che accompagna la campagna abbonamenti di quest’anno\, non si riferisce solo alla vicinanza fisica del palcoscenico alla platea che permette di non avvertire come distanti i volti degli attori protagonisti – Fabio Troiano\, Luca Argentero\, Moni Ovadia\, Anna Galiena\, Debora Caprioglio\, Caterina Murino\, Paola Gassman\, Gaia De Laurentiis\, Ugo Dighero\, Angela Finocchiaro\, Lino Guanciale\, Ascanio Celestini\, Debora Villa\, Leo Gullotta\, Gigi e Ross\, Enzo De Caro\, Rossella Brescia\, Tosca D’Aquino\, Roberta Lanfranchi\, Martina Colombari – ma vuole richiamare quel senso di vicinanza\, di intimità che il teatro e soprattutto La Contrada trasmette da sempre al suo pubblico con il desiderio di far sentire gli spettatori vicini e parte di questa grande famiglia. E tanto più spazio sarà dedicato ai giovani\, ai quali proponiamo un nuovo abbonamento esteso fino a 30 anni\, la Young Card\, a prezzo vantaggioso per consentire di appassionarsi e di poter continuare a venire a teatro anche dopo l’Università. A questo punto non ci resta che alzare il sipario e augurarvi una buona visione”: con queste parole Livia Amabilino dà il via alla campagna abbonamenti della stagione 2019/2020. \nTra i 13 titoli del nuovo cartellone – suddivisi fra spettacoli “rossi” e spettacoli “blu” come da tradizione – ben 4 sono produzioni firmate Contrada a partire dall’apripista della Stagione 2019/2020\, in scena dal 18 al 23 ottobre: il nuovo spettacolo in dialetto triestino\, il varietà musicale “Nuovo Cine Swarovski” scritto da Davide Calabrese\, che ne cura anche la regia\, con la mitica Ariella Reggio e gli attori della compagnia della Contrada\, tra cui Marzia Postogna\, Adriano Giraldi\, Leo Zannier\, Daniela Gattorno e Giacomo Seguglia. In scena la storia immaginaria della strampalata associazione del Fio della Debegnac\, scelta per gestire un teatro prestigioso della città di Trieste: il fu Teatro Cristallo ora rinato con lo scintillante nome Nuovo Cine Swarovski. Unica condizione per l’affido della gestione\, creare uno spettacolo che porti il dialetto triestino agli antichi fasti di un tempo\, pena pagare di tasca propria le spese di produzione. Musiche originali dei Sardoni Barcolani Vivi\, con gli arrangiamenti di Fabio Valdemarin\, le scenografie e i costumi di Andrea Stanisci e le coreografie di Alberta Izzo. Recite straordinarie fuori abbonamento dal 25 al 31 ottobre.\nSecondo appuntamento in stagione con lo spettacolo “La camera azzurra” di Georges Simenon e la regia della pluripremiata Serena Sinigaglia\, interpretato da Fabio Troiano\, attore popolare e sensibile di cinema e tv\, e la giovane Irene Fabbri affiancati da Giulia Maulucci e Mattia Fabris. Tratto dall’omonimo romanzo pubblicato nel 1963\, è una vicenda archetipica ove si mescolano sensualità\, paura\, pettegolezzo\, omertà\, tradimento e moralismo nello scenario di una provincia francese retriva e giudicante. Una storia permeata di eros e di noir che per la prima volta approda a teatro. Lo spettacolo si avvale delle scenografie di Maria Spazzi\, vincitrice del Premio Hystrio Altre Muse\, che per l’occasione ha immaginato un’ambientazione di grande impatto estetico ed emotivo. Lo spettacolo andrà in scena dall’8 al 13 novembre. \nDal 22 al 25 novembre appuntamento al Bobbio con “Otto donne e un mistero”\, commedia thriller di Robert Thomas\, un ingranaggio perfetto per sedurre lo spettatore contemporaneo ormai abituato alla nuova generazione di criminologia psicologica con quel valore aggiunto dei grandi scrittori di saper dosare con maestria la comicità noir d’oltralpe\, di fare emergere sfacciatamente la lamina sarcastica e comica della vita contro la morte. Ricco di suspense tutto ironico\, la rappresentazione si avvale di otto donne diverse che rappresentano otto ruoli familiari e sociali diversi\, otto mondi: madri\, figlie\, sorelle\, amanti\, cameriere e governanti interpretate da un gran cast di donne di talento. Grandi icone del teatro italiano e giovani attrici con già importanti esperienze alle spalle e qui molto ben amalgamate. Paola Gassman\, Anna Galiena\, Debora Caprioglio Caterina Murino\, Giulia Fiume\, Claudia Campagnola\, Antonella Piccolo e Mariachiara Di Mitri dirette con grande sintonia da Guglielmo Ferro. \nDal 6 all’11 dicembre salirà sul palcoscenico l’affiatata coppia Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero in “Alle 5 da me” di Pierre Chesnot con le musiche della Banda Osiris. Lo spettacolo\, diretto da Stefano Artissunch\, racconta i disastrosi incontri sentimentali di un uomo in cerca di stabilità affettiva e di una donna alla ricerca di qualcuno che le possa garantire una procreazione senza l’uso di provette. Protagonisti dello spettacolo sono cinque donne che corteggiano un uomo e cinque uomini che corteggiano una donna. Come spesso capita nella vita\, quando si vuol incontrare qualcuno alla svelta si diventa poco selettivi\, e così i due personaggi finiscono per trovarsi ad accogliere in casa figure davvero singolari e a tratti paradossali. \nDall’11 gennaio finalmente in scena la nuova produzione Contrada che ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi: “L’anima buona di Sezuan” con Monica Guerritore\, straordinaria interprete che ne firma anche la regia. Scritto negli anni ‘30 da Bertolt Brecht questa versione si ispira all’edizione di Strehler del 1981. In una Cina di fantasia\, flagellata però da conflitti etico-sociali straordinariamente affini a quelli causati dall’attuale crisi economica globale\, tre Dei scendono sulla terra alla ricerca di “un’anima buona” per scoprire che l’unica persona disposta a ospitarli per la notte è una misera prostituta. Ricompensata con una grossa somma\, Shen-Te lascia il mestiere più vecchio del mondo e acquista una tabaccheria\, ma tutti sfruttano la bontà della donna\, che cadrebbe in rovina se ogni tanto non fingesse di sparire\, presentandosi sotto le mentite spoglie di un presunto cugino\, Shui-Ta\, esperto uomo d’affari e per nulla generoso. In cartellone fino al 15 gennaio 2020. \nLeo Gullotta sarà il protagonista di “Pensaci\, Giacomino” di Luigi Pirandello a partire da venerdì 24 gennaio e in scena fino al 27 di gennaio. Tutti i ragionamenti\, i luoghi comuni\, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna di una società becera e ciarliera\, dove il gioco della calunnia\, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che\, rimasta incinta del suo giovane fidanzato\, non sa come poter portare avanti la gravidanza; l’anziano professore Toti pensa allora di poterla aiutare chiedendola in moglie per lasciarla beneficiaria della pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. \nIl 7 febbraio e fino a mercoledì 12\, arriva sul palco del Bobbio un’altra nuova produzione Contrada che ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi con una coppia inedita: Enzo Iacchetti e Pino Quartullo in “Hollywood Burger”\, diretto dallo stesso Quartullo. Leon e Burt\, due attori che dicono di aver partecipato a molti film celebri\, anche se nessuno li conosce\, raccontano le loro disavventure in una mensa per artisti degli «Studios» di Hollywood\, dove si trovano in compagnia di un inserviente (Fausto Caroli)\, che li tratta come inutili ingombri. Mentre snocciolano aneddoti con Stanley\, Jack\, Robert\, Francis\, Al\, Ridley\, Meryl\, Giulia\, citando i nomi dei personaggi più famosi come fossero intimi amici\, se ne dicono e se ne fanno di tutti i colori: si passano e spalmano sui loro hamburger senape\, maionese e ketchup in modo convulso e ingordo come la loro voglia di far parte\, in un modo o nell’altro\, della magia di Hollywood.  \nDa venerdì 28 febbraio a mercoledì 4 marzo ritorna al Bobbio Enzo Decaro con una tragedia tutta da ridere\, “Non è vero ma ci credo” per la regia di Leo Muscato\, acclamato regista napoletano. Erede della direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo\, Leo Muscato inaugura questo nuovo corso rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano ma dando a questa storia molto nota\, incentrata sulla tradizionale scaramanzia partenopea\, un sapore contemporaneo\, ambientandola negli anni ‘80. Scene di Luigi Ferrigno vincitore del premio “Maschere del teatro”.  \nDal 13 al 16 marzo ci si nutrirà di risate con “Belle ripiene\, una gustosa commedia dimagrante”. Con questa nuova commedia Massimo Romeo Piparo torna a firmare uno spettacolo di prosa tutto al femminile insieme a Rossella Brescia\, Tosca D’Aquino\, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo. La pièce è un esilarante spaccato di vita femminile in cui i protagonisti del racconto sono il cibo e gli uomini: le donne amano mangiare ma poi si costringono a infernali diete dimagranti… ci sarà un elemento in comune tra il loro rapporto col cibo e quello con gli uomini’ Protagonista anche la cucina: per la prima volta in teatro\, cucina e fornelli sono reali e sul palco\, una telecamera permetterà al pubblico di seguire la preparazione dei piatti. Le protagoniste cucineranno delle vere pietanze ognuna con la propria estrazione geografica\, da Roma a Napoli\, dal Salento all’Alta Padana.  \nIl noto duo comico di Zelig Gigi e Ross arriva alla Contrada il 20 marzo con il loro primo debutto a teatro: la commedia “Andy e Norman”\, fiaba moderna del commediografo newyorkese Neil Simon\, messa in scena con grande successo a Broadway nel 1966. La regia e l’adattamento sono a cura di Alessandro Benvenuti\, che firmò la storica edizione con Gaspare e Zuzzurro. La vicenda ruota attorno a due scapoli\, che dividono lo stesso appartamento e con grandi difficoltà dirigono e producono una rivista alternativa. A mettere alla prova il loro già difficile rapporto si aggiunge la nuova attraente vicina americana Sophie. Questo “triangolo amoroso” diventa così un pretesto per raccontare con toni comici le nevrosi dell’uomo contemporaneo a cui si affiancano\, in questa nuova versione contemporanea\, considerazioni e vicende di tipo politico.  \nDal 3 aprile arriva il grande successo di Serena Sinigaglia ed Edoardo Erba: “Le allegre comare di Windsor” che si è aggiudicato il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2017. Riadattato\, tagliato e montato con ironia questa commedia di Shakespeare è innestata di brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena la signora Page\, la signora Ford\, la giovane Anne Page e la serva Quickly\, che danno parola anche ai personaggi maschili\, assenti ma molto presenti: mariti\, amanti\, e\, soprattutto\, il più grande\, non solo per stazza\, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione\, del desiderio\, del divertimento. “Punire” quel porco di Falstaff\, che osa far loro esplicite richieste d’amore\, diventa il grimaldello per sentirsi ancora vive. Senza Falstaff\, non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e Ford\, che\, come le Desperate Housewives\, sono donne di mezza età\, borghesi\, annoiate e un pizzico bigotte\, con routine consolidate\, mariti assenti e desideri sopiti. Repliche fino all’8 aprile. \nDal 24 al 27 aprile “Le Bal. L’Italia balla dal 1941 al 2001”. In scena 60 anni di  storia del ballo in Italia: dalla balera alla discoteca\, ma anche al mare\, per strada\, di giorno\, di notte\, da soli o in coppia. Sedici inarrestabili attori/danzatori e la straordinaria forza comunicativa della musica\, delle azioni\, dei gesti e dei suoni racconta attraverso l’energia\, i colori e la poesia fra continui cambi di costume e di atmosfera\, l’evoluzione del ballo sulle note delle canzoni che appartengono alla nostra memoria. Da Claudio Villa a Domenico Modugno\, Adriano Celentano\, Gino Paoli\, Gianni Morandi\, Mina\, Rita Pavone\, Enrico Ruggeri\, i Rolling Stones e i Pink Floyd\, Franco Battiato e Gloria Gaynor. Ma anche a passo di marcia mentre risuonano gli inni che hanno scandito la Storia. Nato dalla mente di Jean-Claud Penchenat\, interprete anche del film Ballando Ballando di Ettore Scola\, Le Bal è un racconto senza parole originalissimo ed esuberante che conquista il pubblico passo dopo passo. \nPer concludere\, l’ultimo spettacolo in cartellone dall’8 al 13 maggio vedrà un’altra coppia inedita: l’istrionico Corrado Tedeschi per la prima volta affiancato dall’affascinante attrice e modella Martina Colombari in “Montagne Russe”\, una nuova produzione Contrada in collaborazione con Skyline. La pièce narra la storia di un uomo di cinquant’anni ed una giovane ed attraente donna. Si incontrano in un bar nel tardo pomeriggio e poi\, lui\, approfittando della assenza della moglie partita per una vacanza\, la invita nel suo appartamento. L’uomo inizia a sedurla ma succede qualcosa che frena le avances…da qui tutta una serie di esilaranti e piccanti colpi di scena fino ad arrivare ad un inaspettato e toccante finale.  \nPer i titoli fuori abbonamento e ospiti andranno in scena 16 appuntamenti d’eccezione tra cui spiccano nomi di fama come Moni Ovadia\, Luca Argentero\, Debora Villa\, Ascanio Celestini\, Angela Finocchiaro\, Lino Guanciale. \nGli spettacoli fuori abbonamento (per i quali gli abbonati della Stagione di Prosa godranno di un trattamento di favore) inizieranno domenica 3 novembre con la rappresentazione della Compagnia del Barone Rampante “Peter Pan e i ragazzi perduti”\, tratto da “Peter Pan”. Il bambino che non voleva crescere” di James M. Barrie\, con la regia e l’adattamento del triestino Gianmaria Martini e impreziosito da musiche rock\, tra cui brani di Kurt Cobain e i Joy Division.\nA seguire il 14 novembre arriverà l’atteso “Dio Ride. Nish Koshe” con Moni Ovadia\, per la prima volta al Bobbio con questo spettacolo sul modello di Oylem Goylem\, di cui ricorre il 25° anniversario\, con le musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra. Protagonista sarà il vecchio ebreo errante\, con nuove storie e nuove musiche.  \nIl 15 novembre ritorna come di consuetudine uno spettacolo di e con Silvia Priori: “Elena di Sparta”. Silvia Priori\, attrice\, regista e drammaturga porterà a Trieste la sua Elena\, ribaltandone il mito e rivaluta la figura della donna e le restituisce la sua dignità. Un personaggio estremamente attuale che ha sempre fatto parte del vissuto culturale e dell’immaginario popolare.  \nSabato 30 novembre sarà la volta di “È questa la vita che sognavo da bambino’” con Luca Argentero nei panni di alcuni grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società\, nella storia e nella loro disciplina. Luisin Malabrocca “inventore” della Maglia Nera\, l’alpinista Walter Bonatti e il campione Alberto Tomba\, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare\, tifare\, ridere e commuovere varie generazioni di italiani. \nIl 14 dicembre la Contrada ospiterà lo spettacolo ironico\, dissacrante e raffinato “Gli uomini vengono da Marte\, le donne da Venere” tratto dal celebre libro di John Gray\, per la prima volta interpretato da una donna\, la comica Debora Villa.\nIl 1 febbraio sarà la volta di Ascanio Celestini con “Barzellette”\, tratto dall’omonimo libro edito Einaudi e uscito da poco mentre il 21 febbraio andrà in scena una inedita Angela Finocchiaro\, protagonista in “Ho perso il filo” spettacolo in cui si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima\, per raccontare con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria\, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale\, una Teseo che parte per un viaggio\, si perde e si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro.\nGiovedì 19 marzo andrà di nuovo in scena “Noi non siamo barbari”\, una produzione Contrada e Scena Nuda. Il testo è di Philipp Löhle\, autore contemporaneo tedesco conosciuto per i suoi lavori dal carattere acido e surreale\, di grande efficacia drammatica\, e tradotto in Italia da Umberto Gandini.\nIl 18 aprile Lino Guanciale\, il noto attore della serie Tv “La Porta Rossa” sale sul palco del Bobbio in un monologo dedicato allo scrittore e sceneggiatore Ennio Flaiano: “Non svegliate lo spettatore”.\nTra gli spettacoli Ospiti al Teatro Bobbio\, suddivisi tra Danza\, Musica e Altri Eventi andranno in scena un omaggio a Ennio Morricone (6 marzo) e agli Abba (22 febbraio); due classici della danza\, Lo Schiaccianoci (30 dicembre) e Cenerentola (15 febbraio); le commedie\, quella commovente “Up&Down” con  Paolo Ruffini il 6 gennaio e la divertente “Finché Social non ci separi” con Angelo Pisani e Katia Follesa in scena il 7 gennaio.\nInfine dopo il successo dell’anno scorso ritorna il Capodanno in compagnia di Flavio Furian\, Maxino\, Ornella Serafini\, Raffaele Prestinenzi e Elisa Bombacigno insieme ai ballerini di Emporio Danza con i quali gli spettatori del Teatro Bobbio festeggeranno l’arrivo del nuovo anno con le parodie e gli ospiti internazionali (finti) di “San Remo vs San Silvestro”. \nLa campagna abbonamenti per la Stagione 2019/2020 della Contrada avrà inizio martedì 3 settembre: tutti gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso la biglietteria del Teatro (Via del Ghirlandaio\, 12 • tel. 040.390613/948471 – orario: 8.30-13.00/15.30-18.30) o presso TicketPoint (Corso Italia\, 6/c • tel. 040.3498276/3498277 – orario: 8.30-12.30/15.30-19.00). Gli abbonamenti liberi possono essere acquistati anche on line sui siti contrada.it e vivaticket.it. Il termine ultimo per riconfermare i posti della passata stagione scade venerdì 27 settembre. Da lunedì 30 settembre saranno messi a disposizione dei nuovi abbonati i posti rimasti liberi. Dal 24 ottobre saranno in prevendita gli spettacoli Fuori Abbonamento (gli spettacoli con Moni Ovadia\, Luca Argentero e Debora Villa sono già in prevendita). \nGli abbonamenti aziendali riservati ai soci di circoli ricreativi\, associazioni convenzionate\, sindacati e scuole si possono sottoscrivere esclusivamente sul posto di lavoro tramite gli incaricati aziendali.  \nLe formule di abbonamento a turno fisso rimangono due: un abbonamento con tutti e nove gli spettacoli “rossi” oppure i nove “rossi” più i quattro spettacoli “blu”.  \nConfermati i diversi tipi di abbonamento a turno libero: il Carnet “Liberissimo” (non nominale\, usufruibile da più persone\, ricaricabile) per 9 o per 13 ingressi e le offerte per i più giovani. Riconfermate la “School Card” (per i ragazzi dagli 11 ai 19 anni). La “Young Card” sostituisce la University Card (ora per i ragazzi dai 20 ai 30 anni) per 7 spettacoli a scelta libera fra i tredici titoli in abbonamento. Anche quest’anno i genitori che accompagneranno i ragazzi con la “School Card” potranno usufruire di un “Accompagnatori School Card” che sarà nominativo e valido per la stessa replica a cui assisteranno i giovani spettatori.  \nRitorna anche la proposta abbonamenti MINI (4 rossi\, 2 blu e 1 fuori abbonamento)\, tre percorsi paralleli di sei titoli l’uno ad un prezzo davvero vantaggioso; si ripropone inoltre l’abbonamento MINI Coop Alleanza 3.0\, riservato ai soli soci Coop Alleanza 3.0\, con un percorso di 6 spettacoli rossi a un prezzo specialissimo.  \nUn’altra offerta riservata ai soli soci Coop è lo speciale Abbonamento EXTRA COOP\,  in vendita dal 17 ottobre\, per i seguenti 3 spettacoli fuori abbonamento: “Dio Ride. Nish Koshe”\, “Gli uomini vengono da Marte\, le donne da Venere” e “Barzellette”. \nLa Contrada si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, del Comune di Trieste\, della Fondazione CRTrieste\, della Fondazione Kathleen Foreman Casali; e nella realizzazione delle sue attività può contare sulla collaborazione\, tra le altre\, di istituzioni importanti come l’Ente Regionale Teatrale\, la Coop Alleanza 3.0\, l’Università degli studi di Trieste.  \nInformazioni: 040.948471; contrada@contrada.it; www.contrada.it.
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SUMMARY:Noi - Millevolti e una bugia
DESCRIPTION:Il romagnolo Giuseppe Giacobazzi presenterà un dialogo esilarante di 25 anni di convivenza a volte forzata: “Noi – Millevolti e una bugia”.
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DESCRIPTION:Di Natalino Balasso e Marta Dalla Via.Gli attori raccontano un presente alternativo dove non c’è più niente da recitare\, con un farmaco come protagonista.
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SUMMARY:Nel nostro piccolo. Gaber\, Jannacci e Milano
DESCRIPTION:Il nuovo spettacolo comico di Ale & Franz.I due racconteranno il viaggio alla ricerca del loro punto di partenza\, quello che ne ha mosso la voglia di comicità\, ovviamente ridendo!
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SUMMARY:Spari nel buio
DESCRIPTION:Nuovo spettacolo teatrale a scopo benefico dal titolo “Spari nel buio”- organizzato da “L’ARMONIA – Associazione tra le Compagnie Teatrali Triestine” e i Supermercati CONAD della Provincia\, con il contributo del Comune di Trieste – a favore dell’ IRCCS Burlo Garofalo di Trieste e finalizzato all’acquisto di un’ auto medica per il trasporto di materiali biologici. L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno di: Rotary Muggia\, TriesteCaffè\, Università della Terza Età “Danilo Dobrina”\, Lions Club e l’Associazione Trieste Solidale.Lo slogan che accompagna l’evento è “Completiamo l’opera!” a sottolineare il primo lancio (lo scorso dicembre nell’ambito del 25° Festival Internazionale AVE NINCHI) che grazie alla messa in scena dello spettacolo “Zozò” della Compagnia de L’ARMONIA\, il 29 dicembre al Politeama Rossetti\, ha permesso di raccogliere i primi € 11.569\,80.=\nIl Progetto “auto medica” si concluderà con questo nuovo appuntamento benefico\, previsto per la serata di venerdì 4 maggio\, alle ore 20.30\, al Teatro O.Bobbio di via Ghirlandaio 12\, quando andrà in scena il Gruppo Teatrale Amici di San Giovanni – F.I.T.A. – che festeggiano i 40 anni di attività – con la commedia in dialetto triestino SPARI NEL BUIO: due atti di Giuliana Artico\, da un’idea di Woody Allen\, regia di Roberto Eramo e Giuliano Zannier.\nBiglietto unico € 10\,00\, prevendita presso la biglietteria del Teatro O. Bobbio e al Ticket Point di Corso Italia a Trieste (1° p.) con € 1\,00 di maggiorazione.
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SUMMARY:Viktor and Viktoria con Veronica Pivetti
DESCRIPTION:Da venerdì 13 aprile a lunedì 16 aprile al Teatro Orazio Bobbio la Contrada mette in scena l’ultimo appuntamento della stagione: Veronica Pivetti\, insieme a Giorgio Lupano\, si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria\, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale. Il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e quando la crisi colpisce\, anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria\, interpretata da Veronica Pivetti\, talentuosa cantante disoccupata\, si finge Viktor e conquista le platee ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti\, tra battute di spirito e divertenti equivoci.\nLa rappresentazione racconta di una Berlino stordita prima dai fasti e poi dalla miseria della repubblica di Weimar dove un’attrice di provincia\, Susanne Weber (Veronica Pivetti)\, approda in città spinta dalla fame e in cerca di scrittura. Il freddo e la miseria le hanno congelato le membra\, e anche il cuore non è rimasto illeso. L’incontro con un collega attore\, Vito Esposito (Yari Gugliucci) immigrato italiano\, sembra cambiarle la vita. E mentre la città subisce gli umori delle nascenti forze nazionalsocialiste di Hitler in lotta con gli spartachisti dell’estrema sinistra\, Susanne e Vito s’immergono negli eccessi della vita notturna weimeriana. La coppia condivide fame\, scene e battute e\, alla fine\, anche sesso ed identità. Ed è per proprio per l’affamata ditta che Susanne si sacrifica e diventa… Viktor und Viktoria\, cioè un acclamato ed affascinante en travesti\, anche grazie all’aggiunta di un colorato\, buffo e stravagante fallo di cotone che diventa l’emblema del loro piccolo grande segreto. Viktor und Viktoria viene acclamato in tutti i palcoscenici d’Europa.\nUna brillante compagnia capitanata dalla caustica Baronessa Ellinor Von Punkertin (Pia Engleberth) in cui spiccano Lilli Shultz\, buffa e biondissima ballerina di fila di cui Vito è innamorato (Roberta Cartocci) e un attrezzista dai modi bruschi e obliqui\, Gerhardt (Nicola Sorrenti) miete successi ovunque. Ma\, tornati a casa per l’ultima recita\, un incontro fatale con il fascinoso conte Frederich Von Stein (Giorgio Lupano) sfiorerà il cuore gelato di Susanne. Purtroppo\, anche il conte ha un segreto e la liaison si complica. E\, mentre a Berlino la situazione politica degenera precipitosamente\, la nostra protagonista sarà costretta a fare le sue scelte: sentimentali e di vita\, stando attenta a non tradire mai Vito\, l’amico inseparabile\, ne il conte\, ormai padrone del suo cuore. Riuscirà Susanne/Viktor ad abbandonarsi fra le braccia del suo inaspettato amore senza che la scelta le risulti fatale’
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SUMMARY:Teatro a leggio - Tempo d'attesa di Pietro Spirito e Elke Burul
DESCRIPTION:Quinto appuntamento con il “Teatro a Leggìo” 2017|2018\, al Teatro Orazio Bobbio alle 17.30\, lunedì 19 marzo con un testo inedito dal titolo “Tempo d’attesa” di Pietro Spirito e Elke Burul per la regia di Marko Sosič. La pièce sarà interpretata da Marzia Postogna\, Maurizio Zacchigna\, Adriano Giraldi e Lorenzo Acquaviva\, le musiche sono di Stefano Schiraldi.\nL’azione si svolge al tempo presente seguendo il racconto di Krystof\, immigrato negli Stati Uniti negli anni Settanta dopo essere fuggito dalla Cecoslovacchia invasa dai sovietici. Il filo della memoria si sdoppia in un racconto in cui il tempo dell’oggi si trasforma nel tempo passato in una continua alternanza tra la memoria agita e la memoria indagata.\n\nLa scena si apre con il protagonista Krystof\, interpretato da Adriano Giraldi\, seduto “oggi” alla scrivania dello studio nel suo appartamento di New York\, intento ad osservare alcune fotografie in bianco e nero della “sua” Praga\, immortalata nei suoi scatti tanti anni prima. I ricordi scivolano nella Trieste del1972\, dove\, alle porte della città\, è attivo il campo profughi per stranieri di Padriciano\, una struttura voluta dal governo italiano per accogliere persone della più varia estrazione\, in fuga dai Paesi del blocco sovietico\, che chiedono asilo politico in cerca della libertà. Il centro\, recintato da un muro e sorvegliato dalla polizia\, è una vera e propria cittadella\, con gli alloggi per i profughi\, l’infermeria\, una chiesa\, un cinema\, persino un campo di calcio.\nTrieste\, città di confine e spartiacque\, in quegli anni\, tra due realtà opposte e nemiche\, l’Est e l’Ovest\, tra il mondo dei regimi democratici – minati da tensioni sociali e politiche – e quello dei regimi socialisti\, barricati oltre la cortina di ferro.  In quegli anni Trieste è una città-sismografo\, che coglie e riflette i mutamenti e le inquietudini di un mondo diviso in due blocchi.  \n\nEd è in questo centro per profughi stranieri che un giorno dell’autunno del 1972 arriva proprio Krystof Paklic\, fotografo cecoslovacco\, noto per aver immortalato i fatti della Primavera di Praga\, in fuga del suo Paese nonostante la posizione privilegiata acquisita sotto il regime sovietico. Come tanti altri fuggitivi\, Krystof è arrivato a Trieste attraverso la Jugoslavia passando la frontiera di nascosto\, di notte nei boschi\, ma durante la fuga ha perso ogni contatto con l’amata moglie Jana.\nIl campo profughi non è solo un centro di accoglienza e smistamento per richiedenti asilo politico\, ma è anche un centro di raccolta informazioni gestito in parte dai servizi segreti che cercano di raccogliere quanti più elementi possibili sui regimi oltrecortina. Nel centro ci sono anche spie mandate proprio da quei Paesi\, camuffate da falsi profughi.\nIn questo ambiente di frontiera Krystof si trova sospeso in un limbo\, diviso tra il sogno di un futuro migliore\, e l’angoscia di un presente spesso incomprensibile. Nonostante chieda con insistenza alle autorità di cercare la moglie\, Krystof non sa nulla della sorte di Jana\, la donna sembra svanita nel nulla. E mentre anche lui\, come gli altri\, viene sottoposto agli interrogatori dei funzionari dei Servizi segreti italiani – interessati in particolare a quella parte dell’archivio di negativi che il fotografo ha portato da Praga con sé in una valigia -\, nel campo conosce un’altra profuga\, Ivana\, interpretata da Marzia Postogna\, fuggita dall’Ungheria.\nFra Krystof e Ivana si insatura un rapporto ambiguo\, finché Krystof scopre la vera identità della donna\, una spia infiltrata nel campo. Sullo sfondo una Trieste città di frontiera pressata tra forze e tensioni opposte\, dove si confrontano e si mischiano culture diverse si consuma\, il dramma di un uomo in fuga dalla sua terra e da se stesso\, in cerca di una libertà che appare piena di insidie.\n\nPer iscriversi agli Amici della Contrada la quota associativa ordinaria è di 20 euro\, 17 per gli abbonati alla Contrada. I tesseramenti sono possibili presso il foyer del Teatro Bobbio ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30. Sarà possibile tesserarsi anche nelle giornate delle letture di “Teatro a Leggio”\, ma tassativamente dalle 16 alle 17.\n\nOltre alla normale quota associativa è possibile sostenere il teatro e diventare sostenitore ORO. Con questa tessera\, che ha una quota associativa di 30 euro I soci avranno uno special prezzo CRAL per tutti i tipi di abbonamento (FISSO A 8 o 12; CARNET LIBERISSIMO e ABBONAMENTI MINI)\, una RIDUZIONE ABBONAMENTI e BIGLIETTI spettacoli FUORI ABBONAMENTO\, Promozioni speciali last minute dedicate ai soci\, il Guardaroba gratuito\, 2 cambi turni gratuiti e lo sconto 10% nei negozi convenzionati (indicati nel corso della stagione). Per gli studenti delle scuole superiori\, in collaborazione con il proprio Istituto\, l’iscrizione è gratuita.\n\nInformazioni: 040.948471 /390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.
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SUMMARY:Notte di follia
DESCRIPTION:Dal 9 marzo due nomi di grande calibro come Anna Galiena e Corrado Tedeschi portano in scena al Teatro Bobbio di Trieste la nuova produzione firmata Contrada  “Notte di follia”\, con la regia di Antonio Zavatteri. Lo spettacolo è tratto da Nuit d’ivresse di Josiane Balasko\, attrice e autrice francese di cinema e teatro fra le più acclamate\, ed è un testo di grande intelligenza e divertimento per una coppia inedita come Anna Galiena e Corrado Tedeschi. \nLa commedia\, in coproduzione con I Due della Città del Sole\, racconta una bizzarra serata in un bar dove un noto conduttore televisivo\, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo\, importuna una cliente sotto gli occhi di un barista irriverente e dalla battuta pronta interpretato da Roberto Serpi. \n\nLa donna\, appena uscita di galera\, non intende farsi mettere i piedi in testa e\, anzi\, risponde per le rime. Due protagonisti totalmente agli antipodi danno il via a un dialogo divertente e senza freni finché\, man mano che la notte avanza in un crescendo di situazioni paradossali\, emerge il vero malessere che unisce queste due singolari anime. L’amnesia al risveglio del protagonista: cosa ci fanno in casa questa donna appariscente e sdolcinata e un barista che serve bevande’ L’alcool è il fil rouge che\, allentando pudore e ritrosia\, consente di esternare ciò che viene relegato nel fondo della coscienza e che\, da sobri\, viene nuovamente stratificato sotto sovrastrutture personali e sociali. “Notte di follia” è un testo di grande intelligenza e divertimento\, diretto da un regista esperto come Antonio Zavatteri.\n\nAnna Galiena disegna una protagonista\, Simone\, di forte impatto fisico\, conturbante e prorompente\, dal vestito fiammante e capigliatura dorata\, un personaggio a tutto tondo che espia\, soffre\, ama e pretende rispetto.\nCorrado Tedeschi è il vanesio\, strabordante e un po’ misogino Jacques\, con le physique du rôle adeguato a bilanciare il ruolo femminile. Roberto Serpi è l’onnipresente barista. Completano la messa in scena i costumi e le scene di Laura Benzi.
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SUMMARY:6 Pence – Queen Remembering Live at Wembley ‘86 Tribute
DESCRIPTION:L’omaggio ai Queen del periodo indimenticabile in cui alla voce c’era Freddie Mercury torna a Trieste \nSul palco i 6 Pence – Queen Tribute per ricordare in particolare il Live at Wembley\, lo storico concerto del 1986 a Londra\, nel periodo d’oro in cui la band capitanata dal carismatico Freddie Mercury tenne un’intensa attività live. \nVenerdì 16 febbraio alle 20.30 protagonista della serata al Bobbio di Via Ghirlandaio 12 a Trieste\, sarà la band triestina 6 Pence – Queen tribute\, convincente tributo alla band inglese. La produzione dello spettacolo è a cura di Good Vibrations (che con successo sta portando nei teatri italiani anche lo spettacolo Canto Libero – omaggio a Battisti & Mogol e Acqua&Sale tributo a Mina e Celentano). Suono\, luci\, video: tutto è curato nei minimi dettagli in uno show all’insegna del divertimento\, delle emozioni e della grande musica. \nI 6 Pence saliranno sul palco con una rappresentazione fedele e interamente dal vivo per ricordare il Live at Wembley Stadium\, lo storico concerto che vide i Queen in una delle loro ultime spettacolari esibizioni con il carismatico Mercury alla voce\, nel 1986 a Londra. Dopo le prime rappresentazioni nei teatri di Trieste e Udine la band è pronta per salire sui palchi di tutta Italia. \nNel 2010 il batterista Alessandro Colombo\, spinto dalla forte passione per il gruppo britannico\, entra in contatto con Salvatore Spatafora\, musicista profondamente ispirato dalle chitarre di Brian May e insieme decidono di addentrarsi in quella che diventerà un’avventura musicale importante e significativa.\nDopo i primi live nelle piccole realtà di Trieste\, nell’estate 2014 è arrivato l’evento che ha definitivamente lanciato i 6 Pence: il live nel cartellone Triestestate in Piazza Verdi davanti a più di tremila persone. Il concerto ha permesso alla band di farsi conoscere ed è stata anche l’occasione del debutto alla voce di Walter Bosello (Soundrise).\nDopo questa prima grande soddisfazione seguono cambi di formazione che portano i 6 Pence all’attuale line up definitiva con Francesco Colucci al basso e Daniele Girardelli (già visto con la band metal Sinheresy) alle tastiere\, provenienti da due situazioni musicali differenti ma con in comune la passione per i Queen. Il gruppo così definito prosegue la serie di performance live in cui propone le hit e non solo della band inglese\, con un’attenta dose di ispirazione e attraverso una strumentazione fedele all’originale. Stanno portando lo spettacolo nei teatri italiani\, tornano nella loro città dopo il sold out al Miela l’anno scorso.
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SUMMARY:Acqua e Sale: omaggio a Mina Celentano
DESCRIPTION:Tutte “Le migliori” canzoni del repertorio di Mina e Celentano’ No\, tutte no\, ma un bell’estratto\, dai tempi di Studio Uno (il celebre varietà in onda sulla RAI tra il 1961 e il 1966) e ancor prima\, fino alla storia recente con “Le Migliori”\, album uscito nel 2016. I più bei duetti\, le più belle canzoni e un po’ di aneddoti e notizie conditi dalla peculiare verve comica di Flavio Furian (visto anche a Colorado su Italia 1)\, e dalla vena interpretativa di Ornella Serafini. Furian/Celentano e Serafini/Mina sono accompagnati da una band veramente eccezionale con musicisti già affermati nel corso di lunghe ed importanti carriere. \nCon la produzione di Good Vibrations (che sta portando nei teatri italiani progetti come Canto Libero – Omaggio a Battisti e Mogol e i 6 Pence – tributo ai Queen) lo spettacolo fa tappa giovedì alle 20.30 al Bobbio di Via Ghirlandaio 12. \nAdriano Celentano e Mina\, la coppia d’oro della canzone italiana\, «Hanno\, insieme\, rivoluzionato la canzone italiana alla fine degli anni 50\, muovendosi sull’onda del nascente rock’n’roll\, conquistando negli anni 60 e 70 i rispettivi scettri di re e regina del nostro pop» (scrive Ernesto Assante su La Repubblica). \n“Il molleggiato” e “la tigre di Cremona” nelle loro carriere si sono incrociati e hanno collaborato spesso ma il primo disco assieme arriva solo nel 1998 e contiene una canzone destinata a diventare uno standard del pop italiano\, “Acqua e sale” (disco d’oro nel 2017). Il successivo disco assieme è arrivato dopo ben diciotto anni\, “Le migliori” del 2016\, e ha ottenuto uno straordinario successo\, con il record di vendite e l’assegnazione di cinque dischi di platino. \nAvvicinarsi al repertorio di mostri sacri non è mai semplice\, ma la formazione triestina F24 lo fa con rispetto e grande passione\, in uno spettacolo studiato nei minimi dettagli: nulla è lasciato al caso\, dagli arrangiamenti curatissimi alle dinamiche e scenografie\, fino alle videoproiezioni\, ai costumi di scena e il trucco.  \nIl progetto nasce nel 2017 a Trieste quando Flavio Furian (abile imitatore che nei suoi show ha sempre inserito una convincente versione del molleggiato) e la dotatissima cantante Ornella Serafini decidono di mettere in scena uno spettacolo che omaggi la coppia d’oro della musica italiana trovando la disponibilità e la competenza di musicisti già affermati in altri progetti\, che possano garantire un livello qualitativo molto alto\, come queste canzoni meritano. I primi due show di prova al Teatro di San Giovanni a Trieste\, vanno entrambi sold out\, non è da meno la prima ufficiale\, tenutasi nella serata di ferragosto al Castello di San Giusto di Trieste. Dopo questa data lo spettacolo ha intrapreso un mini tour in Montenegro\, dimostrando che la grande musica italiana può raccogliere entusiasti apprezzamenti anche fuori dai nostri confini. \nBrani senza tempo come “Brava”\, “L’emozione non ha voce”\, “Azzurro”\, “Acqua e Sale”\, “Il Tuo bacio è come un rock”\, “Il Ragazzo della Via Gluck” dimostrano di far parte del dna di tutti gli ascoltatori e non smettono mai di emozionare.
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SUMMARY:Due come noi che… - Gino Paoli e Danilo Rea
DESCRIPTION:Prosegue con successo l’avventura LIVE del duo Gino Paoli e Danilo Rea che venerdì 17 novembre alle 20.30 farà tappa al Teatro Orazio Bobbio di Trieste in quello che è un appuntamento fuori abbonamento del cartellone della Contrada.  Questo spettacolo\, dal titolo “Due come noi che…”\, ha già collezionato numerosi sold out nei concerti sui palcoscenici più prestigiosi in Italia e all’estero\, incantando ed emozionando il pubblico ogni volta. Un successo che di certo non stupisce dato il calibro degli artisti sul palco: la voce e il carisma di Paoli\, uno dei più grandi autori e interpreti della canzone nostrana\, affiancata da uno dei più lirici e creativi pianisti riconosciuti a livello internazionale come Danilo Rea.“Due come noi che…” è un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale. \nLa scaletta\, che si rinnova di spettacolo in spettacolo\, comprende le canzoni più amate di Gino\, da “Averti addosso” a “Il cielo in una stanza”\, da “Vivere ancora” a “Perduti” passando per “La gatta” e “Sassi”\, insieme a brani dei cantautori genovesi che per Gino sono gli amici di una vita: “Canzone dell’amore perduto” e “Bocca di rosa” di De André\, “Il nostro concerto” di Umberto Bindi\, “Vedrai Vedrai” di Tenco e “Se tu sapessi” di Bruno Lauzi. In scaletta\, inoltre\, non mancherà l’omaggio alla melodia napoletana di cui Paoli e Rea sono appassionati conoscitori e ascoltatori. \nGino Paoli\, uno dei cantautori che ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana.\nOriginario di Monfalcone\, è a Genova\, dove si è trasferito da bambino\, che – dopo aver fatto il facchino\, il grafico pubblicitario e il pittore – debutta come cantante da balera\, per poi formare un band musicale con gli amici Tenco e Lauzi. Quando la gloriosa casa discografica Ricordi\, che aveva tenuto a battesimo Bellini e Donizetti\, Verdi e Puccini\, decise di estendere la propria attività alla musica leggera\, scritturò questo cantante dalla strana voce miagolante oggi riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni 60 e 70. Ha scritto e interpretato brani quali “Il cielo in una stanza”\, “La gatta”\, “Senza fine”\, “Sapore di sale”\, “Una lunga storia d’amore”\, “Quattro amici”; ha partecipato a numerose edizioni del Festival di Sanremo; ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo; ha composto musiche per colonne sonore di film.  \nDanilo Rea\, pianista che riesce ad attirare l’attenzione degli ascoltatori soprattutto grazie alla sua grande versatilità e all’apertura musicale. Dopo gli studi di pianoforte classico al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e l’esperienza come musicista nel mondo del progressive rock\, Danilo debutta nel mondo del jazz con il “Trio di Roma” nel 1975\, raggiungendo la notorietà internazionale. Inoltre la sua musica è ricca di sorprendenti momenti di improvvisazione di grande lirismo che gli sono valsi l’accostamento al grande Keith Jarrett. Tuttavia\, a differenza della star americana\, Rea trae la propria ispirazione dalla tradizione musicale della sua terra di origine\, dai classici e dal pop italiano\, piuttosto che dal “Great American Songbook”.\nE quindi non sorprende che in Italia sia considerato come il grande poeta tra i musicisti di jazz e che sia diventato famoso suonando con molti cantautori e cantanti italiani e collaborando con alcuni tra i più grandi jazzisti statunitensi come Chet Baker\, Lee Konitz\, John Scofield\, Joe Lovano. Nel 2006 è stato protagonista di un concerto indimenticabile al Guggenheim Museum di New York. Successivamente con “Concerto per Peggy”\, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia\, ha omaggiato la celebre collezionista con un recital pianistico che commemora e attraversa la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Di recente ha ricevuto il Premio Vittorio De Sica\, il Leone D’Oro e la Laura Honoris Causa in Nuove Tecnologie dell’Arte. \nInformazioni: 040.948471 /390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.
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SUMMARY:Le Basabanchi
DESCRIPTION:Al via il 20 ottobre alle 20.30 la 35a stagione della Contrada con l’attesissimo debutto nazionale in dialetto triestino dello spettacolo prodotto dalla Contrada Le Basabanchi. Con questo spettacolo – di cui è autore\, regista e protagonista – si rinnova la felice collaborazione con il comico triestino Alessandro Fullin\, già autore per la Contrada negli ultimi anni di “Sissi a Miramar” e “Ritorno a Miramar”\, campioni di incassi al Teatro Bobbio.\nTratto dall’omonimo romanzo edito da MGS Press (tra i romanzi più venduti questa settimana in Friuli Venezia Giulia)\, Le Basabanchi è ambientato nella Trieste del 1943\, quando le truppe naziste invadono la città all’indomani dell’armistizio. In un convento di via Biasoletto un piccolo gruppo di suore\, “Le sorelle della Beata Pinza” tentano inutilmente di attraversare incolumi la tempesta della storia: alla loro porta bussano i tedeschi\, ma anche persone in cerca d’aiuto. Capitanate dalla severissima Madre Superiora\, Suor Palacinca e Suor Camoma faranno del loro meglio per affrontare questi tempi di guerra così difficili\, in un esilarante crescendo di situazioni paradossali. \nCon Le Basabanchi Fullin imbastisce un racconto scanzonato e surreale\, popolato da personaggi che richiamano atteggiamenti e sentimenti in cui tutti possiamo riconoscerci\, portandoli però al paradosso e oltrepassando volutamente la commedia per sconfinare nel varietà\, un genere che a Trieste ha storicamente avuto una grande fortuna. Alessandro Fullin poliedrico artista\, attore\, scultore\, scrittore è un personaggio unico in Italia\, reso noto dalla televisione ma affermato attraverso un percorso originale di comicità teatrale. Una carriera che lo ha riportato\, nel rapporto con La Contrada\, alle sue origini triestine dopo lunghi anni di lontananza che gli hanno permesso però – come ama ripetere – di osservare con occhio più lucido e divertito l’anima vera di Trieste. \nDiretto “a quattro mani” dallo stesso Fullin e da Tina Sosic\, lo spettacolo vede in scena\, accanto a Fullin nei panni della Madre Superiora\, la beniamina di casa Ariella Reggio con gli attori della compagnia stabile della Contrada: Marzia Postogna\, Franko Korosec\, Francesco Godina\, Valentino Pagliei e Daniela Gattorno. Scene e costumi sono di Andrea Stanisci. \nPrimo spettacolo in abbonamento della nuova Stagione di Prosa\, “Le Basabanchi” debutta venerdì 20 ottobre alle ore 20.30 e rimane in scena eccezionalmente fino a martedì 31: repliche in abbonamento dal 20 al 25; giovedì 26 riposo; repliche fuori abbonamento dal 27 al 31 ottobre. \nPer tutte le recite serali e domenicali\, è a disposizione degli abbonati il parcheggio gratuito presso la Coop Alleanza 3.0 (Via della Tesa). Prenotazioni e prevendite presso le biglietterie del Teatro Bobbio e del Ticketpoint. \nPer tutta la durata delle repliche de Le Basabanchi fino al 31 ottobre prosegue anche la Campagna Abbonamenti 2017/2018 della Contrada. \nInformazioni: 040.390613; contrada@contrada.it
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SUMMARY:Novecento
DESCRIPTION:La leggenda del pianista sull’oceano\ndi Alessandro Baricco\ncon Antonello Avallone\nregia Antonello Avallone\nscene e costumi Red Bodò\nproduzione Compagnia delle Arti srl \nQuesto monologo di Alessandro Baricco narra la singolare storia di uomo vissuto fin da bambino a bordo di una nave dove trova la sua dimensione suonando il pianoforte.\nIl personaggio vive attraverso i desideri e le passioni altrui e si realizza solo con la musica\, vivendo sospeso tra il suo pianoforte e il mare\, con il quale è in grado di rivivere ogni viaggio\, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri del piroscafo.\nDalla musica\, ma più specificamente dal pianoforte\, non troverà mai la forza di svezzarsi\, non riuscirà mai a superare la paura di amare e di crearsi delle radici; perciò dedica la sua esistenza a suonare allo scopo di sgravare i cuori dei passeggeri dalla paura dell’immensità dell’oceano.
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SUMMARY:Canto Libero - Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol
DESCRIPTION:Canto Libero torna in concerto a Trieste\, con un doppio appuntamento (già sold out) al Teatro Orazio Bobbio di via del Ghirlandaio 12\, domani e giovedì alle 20.30. Ci saranno 2 ospiti speciali: da Venezia il maestro Marco Castelli al sax e la voce di Katy Maurel che nel primo anno ha collaborato in pianta stabile con la band. Quest’estate Canto Libero ha suonato in otto piazze in Istria grazie alla promozione dell’Università Popolare di Trieste e alla coordinatrice del progetto in Slovenia\, Croazia e Montenegro\, Ariella Petelin e si sono esibiti ai teatri nazionali di Cattaro e Spalato. Con Mogol\, che li aveva già onorati della sua presenza al Rossetti\, hanno tenuto un concerto unplugged al museo di Capodistria. Nell’estate hanno intrapreso anche un tour di successo nel Nord Est d’Italia. L’inverno 2016/2017 li vede impegnati in un tour nei teatri di Bologna\, Firenze\, Genova\, Modena\, Trento\, Verona… Canto Libero sta lavorando anche al primo cd\, registrato all’Urban Recording Studio della Casa della Musica di Trieste. \nCanto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco\, un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere\, che portano avanti questo nuovo progetto con grande determinazione. Dopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia (e anche in Slovenia e Croazia)\, un ulteriore riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015 con uno spettacolo sold-out al Teatro Rossetti di Trieste che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona\, che dà la benedizione ufficiale al Canto Libero. \nCon la produzione della Good Vibrations Entertainment\, Canto Libero nasce da un’idea di Fabio “Red” Rosso\, già lead vocalist della S.I.P. Band\, e la direzione di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol\, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero\, infatti\, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia\, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale. Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica\, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me\, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano\, per quantità e qualità di brani. E poi\, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco\, ho grande rispetto per quel che faccio\, intendo nei suoi confronti\, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. Non si trattava di fare delle belle cover di pezzi che amavamo. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli\, nulla è lasciato al caso\, arrangiamenti curatissimi\, dinamiche e scenografie\, videoproiezioni. Insomma\, ci abbiamo messo il cuore». \nAggiunge Alessandro Sala (che è bassista anche della band metal di successo planetario Rhapsody of Fire): «Lo studio delle linee di basso è stato minuzioso: per volere di Vianelli\, il mio è lo strumento che deve ricalcare il più possibile l’originale. Ora\, quando le persone mi fermano e mi fanno i complimenti per come suono\, io dico loro che non me ne prendo il merito: le linee sono quelle scelte da Battisti al 98%. Suonare le canzoni di Battisti nel periodo Mogol è difficile per un motivo non riscontrabile altrove: le parole sono talmente potenti e preponderanti che ti “distraggono” dalla musica». \nGiovanni Vianelli spiega: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti. Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità\, e non lo facciamo in modo attuale\, ma in modo volutamente classico: non usiamo click se non come riferimento iniziale\, nessuna sequenza\, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati\, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock\, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato. Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza\, e io sono totalmente d’accordo con loro! (…) Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound\, altrimenti non sarà che una brutta copia\, è inevitabile. (…) Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone». \nLa voce di Fabio “Red” Rosso\, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli\, le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo\, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer\, la batteria di Jimmy Bolco\, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani\, Luca Piccolo alle tastiere\, le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli\, i video di Francesco Termini e l’eccezionale ingegnere del suono Ricky Carioti (fonico anche di Elisa) rileggono “La canzone del sole”\, “Una donna per amico”\, “Ancora tu”\, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni.
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