BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.16.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Trieste Cultura
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180215
DTEND;VALUE=DATE:20180216
DTSTAMP:20260526T023606
CREATED:20250610T092452Z
LAST-MODIFIED:20250610T092452Z
UID:10003601-1518652800-1518652800@triestecultura.it
SUMMARY:Acqua e Sale: omaggio a Mina Celentano
DESCRIPTION:Tutte “Le migliori” canzoni del repertorio di Mina e Celentano’ No\, tutte no\, ma un bell’estratto\, dai tempi di Studio Uno (il celebre varietà in onda sulla RAI tra il 1961 e il 1966) e ancor prima\, fino alla storia recente con “Le Migliori”\, album uscito nel 2016. I più bei duetti\, le più belle canzoni e un po’ di aneddoti e notizie conditi dalla peculiare verve comica di Flavio Furian (visto anche a Colorado su Italia 1)\, e dalla vena interpretativa di Ornella Serafini. Furian/Celentano e Serafini/Mina sono accompagnati da una band veramente eccezionale con musicisti già affermati nel corso di lunghe ed importanti carriere. \nCon la produzione di Good Vibrations (che sta portando nei teatri italiani progetti come Canto Libero – Omaggio a Battisti e Mogol e i 6 Pence – tributo ai Queen) lo spettacolo fa tappa giovedì alle 20.30 al Bobbio di Via Ghirlandaio 12. \nAdriano Celentano e Mina\, la coppia d’oro della canzone italiana\, «Hanno\, insieme\, rivoluzionato la canzone italiana alla fine degli anni 50\, muovendosi sull’onda del nascente rock’n’roll\, conquistando negli anni 60 e 70 i rispettivi scettri di re e regina del nostro pop» (scrive Ernesto Assante su La Repubblica). \n“Il molleggiato” e “la tigre di Cremona” nelle loro carriere si sono incrociati e hanno collaborato spesso ma il primo disco assieme arriva solo nel 1998 e contiene una canzone destinata a diventare uno standard del pop italiano\, “Acqua e sale” (disco d’oro nel 2017). Il successivo disco assieme è arrivato dopo ben diciotto anni\, “Le migliori” del 2016\, e ha ottenuto uno straordinario successo\, con il record di vendite e l’assegnazione di cinque dischi di platino. \nAvvicinarsi al repertorio di mostri sacri non è mai semplice\, ma la formazione triestina F24 lo fa con rispetto e grande passione\, in uno spettacolo studiato nei minimi dettagli: nulla è lasciato al caso\, dagli arrangiamenti curatissimi alle dinamiche e scenografie\, fino alle videoproiezioni\, ai costumi di scena e il trucco.  \nIl progetto nasce nel 2017 a Trieste quando Flavio Furian (abile imitatore che nei suoi show ha sempre inserito una convincente versione del molleggiato) e la dotatissima cantante Ornella Serafini decidono di mettere in scena uno spettacolo che omaggi la coppia d’oro della musica italiana trovando la disponibilità e la competenza di musicisti già affermati in altri progetti\, che possano garantire un livello qualitativo molto alto\, come queste canzoni meritano. I primi due show di prova al Teatro di San Giovanni a Trieste\, vanno entrambi sold out\, non è da meno la prima ufficiale\, tenutasi nella serata di ferragosto al Castello di San Giusto di Trieste. Dopo questa data lo spettacolo ha intrapreso un mini tour in Montenegro\, dimostrando che la grande musica italiana può raccogliere entusiasti apprezzamenti anche fuori dai nostri confini. \nBrani senza tempo come “Brava”\, “L’emozione non ha voce”\, “Azzurro”\, “Acqua e Sale”\, “Il Tuo bacio è come un rock”\, “Il Ragazzo della Via Gluck” dimostrano di far parte del dna di tutti gli ascoltatori e non smettono mai di emozionare.
URL:https://triestecultura.it/evento/acqua-e-sale-omaggio-a-mina-celentano/
LOCATION:La Contrada Teatro Stabile di Trieste\, via Ghirlandaio
CATEGORIES:Concerto
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/24899808_1348650755261796_1033863147045007877_n.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171117
DTEND;VALUE=DATE:20171118
DTSTAMP:20260526T023606
CREATED:20250610T092207Z
LAST-MODIFIED:20250610T092207Z
UID:10003494-1510876800-1510876800@triestecultura.it
SUMMARY:Due come noi che… - Gino Paoli e Danilo Rea
DESCRIPTION:Prosegue con successo l’avventura LIVE del duo Gino Paoli e Danilo Rea che venerdì 17 novembre alle 20.30 farà tappa al Teatro Orazio Bobbio di Trieste in quello che è un appuntamento fuori abbonamento del cartellone della Contrada.  Questo spettacolo\, dal titolo “Due come noi che…”\, ha già collezionato numerosi sold out nei concerti sui palcoscenici più prestigiosi in Italia e all’estero\, incantando ed emozionando il pubblico ogni volta. Un successo che di certo non stupisce dato il calibro degli artisti sul palco: la voce e il carisma di Paoli\, uno dei più grandi autori e interpreti della canzone nostrana\, affiancata da uno dei più lirici e creativi pianisti riconosciuti a livello internazionale come Danilo Rea.“Due come noi che…” è un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale. \nLa scaletta\, che si rinnova di spettacolo in spettacolo\, comprende le canzoni più amate di Gino\, da “Averti addosso” a “Il cielo in una stanza”\, da “Vivere ancora” a “Perduti” passando per “La gatta” e “Sassi”\, insieme a brani dei cantautori genovesi che per Gino sono gli amici di una vita: “Canzone dell’amore perduto” e “Bocca di rosa” di De André\, “Il nostro concerto” di Umberto Bindi\, “Vedrai Vedrai” di Tenco e “Se tu sapessi” di Bruno Lauzi. In scaletta\, inoltre\, non mancherà l’omaggio alla melodia napoletana di cui Paoli e Rea sono appassionati conoscitori e ascoltatori. \nGino Paoli\, uno dei cantautori che ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana.\nOriginario di Monfalcone\, è a Genova\, dove si è trasferito da bambino\, che – dopo aver fatto il facchino\, il grafico pubblicitario e il pittore – debutta come cantante da balera\, per poi formare un band musicale con gli amici Tenco e Lauzi. Quando la gloriosa casa discografica Ricordi\, che aveva tenuto a battesimo Bellini e Donizetti\, Verdi e Puccini\, decise di estendere la propria attività alla musica leggera\, scritturò questo cantante dalla strana voce miagolante oggi riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni 60 e 70. Ha scritto e interpretato brani quali “Il cielo in una stanza”\, “La gatta”\, “Senza fine”\, “Sapore di sale”\, “Una lunga storia d’amore”\, “Quattro amici”; ha partecipato a numerose edizioni del Festival di Sanremo; ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo; ha composto musiche per colonne sonore di film.  \nDanilo Rea\, pianista che riesce ad attirare l’attenzione degli ascoltatori soprattutto grazie alla sua grande versatilità e all’apertura musicale. Dopo gli studi di pianoforte classico al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e l’esperienza come musicista nel mondo del progressive rock\, Danilo debutta nel mondo del jazz con il “Trio di Roma” nel 1975\, raggiungendo la notorietà internazionale. Inoltre la sua musica è ricca di sorprendenti momenti di improvvisazione di grande lirismo che gli sono valsi l’accostamento al grande Keith Jarrett. Tuttavia\, a differenza della star americana\, Rea trae la propria ispirazione dalla tradizione musicale della sua terra di origine\, dai classici e dal pop italiano\, piuttosto che dal “Great American Songbook”.\nE quindi non sorprende che in Italia sia considerato come il grande poeta tra i musicisti di jazz e che sia diventato famoso suonando con molti cantautori e cantanti italiani e collaborando con alcuni tra i più grandi jazzisti statunitensi come Chet Baker\, Lee Konitz\, John Scofield\, Joe Lovano. Nel 2006 è stato protagonista di un concerto indimenticabile al Guggenheim Museum di New York. Successivamente con “Concerto per Peggy”\, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia\, ha omaggiato la celebre collezionista con un recital pianistico che commemora e attraversa la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Di recente ha ricevuto il Premio Vittorio De Sica\, il Leone D’Oro e la Laura Honoris Causa in Nuove Tecnologie dell’Arte. \nInformazioni: 040.948471 /390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/due-come-noi-che-gino-paoli-e-danilo-rea/
LOCATION:La Contrada Teatro Stabile di Trieste\, via Ghirlandaio
CATEGORIES:Concerto
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/paoli_rea.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171020
DTEND;VALUE=DATE:20171101
DTSTAMP:20260526T023606
CREATED:20250610T092134Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003468-1508457600-1509408000@triestecultura.it
SUMMARY:Le Basabanchi
DESCRIPTION:Al via il 20 ottobre alle 20.30 la 35a stagione della Contrada con l’attesissimo debutto nazionale in dialetto triestino dello spettacolo prodotto dalla Contrada Le Basabanchi. Con questo spettacolo – di cui è autore\, regista e protagonista – si rinnova la felice collaborazione con il comico triestino Alessandro Fullin\, già autore per la Contrada negli ultimi anni di “Sissi a Miramar” e “Ritorno a Miramar”\, campioni di incassi al Teatro Bobbio.\nTratto dall’omonimo romanzo edito da MGS Press (tra i romanzi più venduti questa settimana in Friuli Venezia Giulia)\, Le Basabanchi è ambientato nella Trieste del 1943\, quando le truppe naziste invadono la città all’indomani dell’armistizio. In un convento di via Biasoletto un piccolo gruppo di suore\, “Le sorelle della Beata Pinza” tentano inutilmente di attraversare incolumi la tempesta della storia: alla loro porta bussano i tedeschi\, ma anche persone in cerca d’aiuto. Capitanate dalla severissima Madre Superiora\, Suor Palacinca e Suor Camoma faranno del loro meglio per affrontare questi tempi di guerra così difficili\, in un esilarante crescendo di situazioni paradossali. \nCon Le Basabanchi Fullin imbastisce un racconto scanzonato e surreale\, popolato da personaggi che richiamano atteggiamenti e sentimenti in cui tutti possiamo riconoscerci\, portandoli però al paradosso e oltrepassando volutamente la commedia per sconfinare nel varietà\, un genere che a Trieste ha storicamente avuto una grande fortuna. Alessandro Fullin poliedrico artista\, attore\, scultore\, scrittore è un personaggio unico in Italia\, reso noto dalla televisione ma affermato attraverso un percorso originale di comicità teatrale. Una carriera che lo ha riportato\, nel rapporto con La Contrada\, alle sue origini triestine dopo lunghi anni di lontananza che gli hanno permesso però – come ama ripetere – di osservare con occhio più lucido e divertito l’anima vera di Trieste. \nDiretto “a quattro mani” dallo stesso Fullin e da Tina Sosic\, lo spettacolo vede in scena\, accanto a Fullin nei panni della Madre Superiora\, la beniamina di casa Ariella Reggio con gli attori della compagnia stabile della Contrada: Marzia Postogna\, Franko Korosec\, Francesco Godina\, Valentino Pagliei e Daniela Gattorno. Scene e costumi sono di Andrea Stanisci. \nPrimo spettacolo in abbonamento della nuova Stagione di Prosa\, “Le Basabanchi” debutta venerdì 20 ottobre alle ore 20.30 e rimane in scena eccezionalmente fino a martedì 31: repliche in abbonamento dal 20 al 25; giovedì 26 riposo; repliche fuori abbonamento dal 27 al 31 ottobre. \nPer tutte le recite serali e domenicali\, è a disposizione degli abbonati il parcheggio gratuito presso la Coop Alleanza 3.0 (Via della Tesa). Prenotazioni e prevendite presso le biglietterie del Teatro Bobbio e del Ticketpoint. \nPer tutta la durata delle repliche de Le Basabanchi fino al 31 ottobre prosegue anche la Campagna Abbonamenti 2017/2018 della Contrada. \nInformazioni: 040.390613; contrada@contrada.it
URL:https://triestecultura.it/evento/le-basabanchi/
LOCATION:La Contrada Teatro Stabile di Trieste\, via Ghirlandaio
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/LeBasabanchi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171001
DTEND;VALUE=DATE:20171002
DTSTAMP:20260526T023606
CREATED:20250610T092101Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003444-1506816000-1506816000@triestecultura.it
SUMMARY:Novecento
DESCRIPTION:La leggenda del pianista sull’oceano\ndi Alessandro Baricco\ncon Antonello Avallone\nregia Antonello Avallone\nscene e costumi Red Bodò\nproduzione Compagnia delle Arti srl \nQuesto monologo di Alessandro Baricco narra la singolare storia di uomo vissuto fin da bambino a bordo di una nave dove trova la sua dimensione suonando il pianoforte.\nIl personaggio vive attraverso i desideri e le passioni altrui e si realizza solo con la musica\, vivendo sospeso tra il suo pianoforte e il mare\, con il quale è in grado di rivivere ogni viaggio\, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri del piroscafo.\nDalla musica\, ma più specificamente dal pianoforte\, non troverà mai la forza di svezzarsi\, non riuscirà mai a superare la paura di amare e di crearsi delle radici; perciò dedica la sua esistenza a suonare allo scopo di sgravare i cuori dei passeggeri dalla paura dell’immensità dell’oceano.
URL:https://triestecultura.it/evento/novecento/
LOCATION:La Contrada Teatro Stabile di Trieste\, via Ghirlandaio
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/0001_3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20170104
DTEND;VALUE=DATE:20170106
DTSTAMP:20260526T023606
CREATED:20250610T084501Z
LAST-MODIFIED:20250610T084507Z
UID:10003272-1483488000-1483574400@triestecultura.it
SUMMARY:Canto Libero - Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol
DESCRIPTION:Canto Libero torna in concerto a Trieste\, con un doppio appuntamento (già sold out) al Teatro Orazio Bobbio di via del Ghirlandaio 12\, domani e giovedì alle 20.30. Ci saranno 2 ospiti speciali: da Venezia il maestro Marco Castelli al sax e la voce di Katy Maurel che nel primo anno ha collaborato in pianta stabile con la band. Quest’estate Canto Libero ha suonato in otto piazze in Istria grazie alla promozione dell’Università Popolare di Trieste e alla coordinatrice del progetto in Slovenia\, Croazia e Montenegro\, Ariella Petelin e si sono esibiti ai teatri nazionali di Cattaro e Spalato. Con Mogol\, che li aveva già onorati della sua presenza al Rossetti\, hanno tenuto un concerto unplugged al museo di Capodistria. Nell’estate hanno intrapreso anche un tour di successo nel Nord Est d’Italia. L’inverno 2016/2017 li vede impegnati in un tour nei teatri di Bologna\, Firenze\, Genova\, Modena\, Trento\, Verona… Canto Libero sta lavorando anche al primo cd\, registrato all’Urban Recording Studio della Casa della Musica di Trieste. \nCanto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco\, un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere\, che portano avanti questo nuovo progetto con grande determinazione. Dopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia (e anche in Slovenia e Croazia)\, un ulteriore riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015 con uno spettacolo sold-out al Teatro Rossetti di Trieste che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona\, che dà la benedizione ufficiale al Canto Libero. \nCon la produzione della Good Vibrations Entertainment\, Canto Libero nasce da un’idea di Fabio “Red” Rosso\, già lead vocalist della S.I.P. Band\, e la direzione di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol\, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero\, infatti\, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia\, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale. Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica\, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me\, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano\, per quantità e qualità di brani. E poi\, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco\, ho grande rispetto per quel che faccio\, intendo nei suoi confronti\, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. Non si trattava di fare delle belle cover di pezzi che amavamo. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli\, nulla è lasciato al caso\, arrangiamenti curatissimi\, dinamiche e scenografie\, videoproiezioni. Insomma\, ci abbiamo messo il cuore». \nAggiunge Alessandro Sala (che è bassista anche della band metal di successo planetario Rhapsody of Fire): «Lo studio delle linee di basso è stato minuzioso: per volere di Vianelli\, il mio è lo strumento che deve ricalcare il più possibile l’originale. Ora\, quando le persone mi fermano e mi fanno i complimenti per come suono\, io dico loro che non me ne prendo il merito: le linee sono quelle scelte da Battisti al 98%. Suonare le canzoni di Battisti nel periodo Mogol è difficile per un motivo non riscontrabile altrove: le parole sono talmente potenti e preponderanti che ti “distraggono” dalla musica». \nGiovanni Vianelli spiega: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti. Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità\, e non lo facciamo in modo attuale\, ma in modo volutamente classico: non usiamo click se non come riferimento iniziale\, nessuna sequenza\, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati\, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock\, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato. Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza\, e io sono totalmente d’accordo con loro! (…) Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound\, altrimenti non sarà che una brutta copia\, è inevitabile. (…) Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone». \nLa voce di Fabio “Red” Rosso\, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli\, le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo\, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer\, la batteria di Jimmy Bolco\, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani\, Luca Piccolo alle tastiere\, le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli\, i video di Francesco Termini e l’eccezionale ingegnere del suono Ricky Carioti (fonico anche di Elisa) rileggono “La canzone del sole”\, “Una donna per amico”\, “Ancora tu”\, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni.
URL:https://triestecultura.it/evento/canto-libero-omaggio-alle-canzoni-di-battisti-e-mogol-2/
LOCATION:La Contrada Teatro Stabile di Trieste\, via Ghirlandaio
CATEGORIES:Concerto
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/CantoLibero2017.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR