BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190207
DTEND;VALUE=DATE:20190311
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250612T075217Z
LAST-MODIFIED:20250612T075217Z
UID:10005409-1549497600-1552176000@triestecultura.it
SUMMARY:Follie
DESCRIPTION:Ed ecco “Follie. Scappare dalla guerra. Rincorrere la guerra”. Un’altra iniziativa espositiva che\, accogliendo la proposta del Gruppo Ermada  – cui si deve la cura della costruzione di questo percorso – il nostro I.R.C.I.\, Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata\, va a realizzare ad ideale completamento di quegli “Altri sguardi” di guerra in ricordo dei cento anni passati dalla fine del primo grande\, universale conflitto che tanto segno lasciò sulle nostre terre. Viene così a proporsi al pubblico una doppia mostra o due mostre insieme che\, proprio perché scelgono motivi guida particolari (“Altri sguardi” e “Follie”\, appunto) riescono a risultare inconsuete e particolarmente efficaci.Da una parte\, in “Altri sguardi”\, si getta luce su di una serie di situazioni che contraddistinguono  il cosiddetto “fronte interno” in una triplice visione caratterizzata dalle testimonianze grafiche coeve e inedite di Lauro Lach Laghi\, dagli esiti di quelle pesanti deportazioni che toccarono istriani\, triestini\, dalmati\, fiumani\, trentini e\, infine\, dall’ironia se non dal sarcasmo dello sguardo dissacrante di Carlo Wostry che va ad illustrare il voltafaccia dei sudditi fedeli all’Austria pronti però a sostituirla\, nel mutar del vento\, con l’Italia.\nDall’altra parte\, in “Follie. Scappare dalla guerra. Rincorrere la guerra”\, il filo rosso conduttore va a collocarsi in quella situazione\, indubbiamente elitaria\, del volontarismo giuliano che spinge una fede altissima dal pensiero all’azione salvo poi convivere con gli esiti generali di quella terribile quotidianità coperta dal fango della trincea e di quella tremenda infezione cerebrale che si crea con il boato devastante del bombardamento. In nome di un ideale\, una generazione di giovani si gettò a capofitto in questo inferno. E non solo di giovani\, come insegna il mito del vecchio garibaldino Lavezzari. Ecco il senso: correre alla guerra.\nMa questa stessa generazione\, ampliata nel numero a dismisura dalla leva obbligatoria e necessaria\, avrebbe avuto la vita distrutta o comunque segnata nel corpo e nella mente senza possibilità di risanamento. Ecco allora un altro senso: fuggire dalla guerra.\nCon questa doppia mostra  l’I.R.C.I. continua nel suo percorso di recupero\, conservazione ed elaborazione di ciò che appartiene alla storia e alla cultura delle nostre terre. Nell’occasione\, un particolare ringraziamento è d’obbligo al “Gruppo Ermada Flavio Vidonis” e al suo presidente\, Massimo Romita\, nonché a tutti i collaboratori di quell’associazione. Senza dimenticare gli insostituibili volontari dell’IRCI\, fondamentali per la realizzazione di ogni nostra iniziativa.
URL:https://triestecultura.it/evento/follie/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Schermata.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190124
DTEND;VALUE=DATE:20190125
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250612T075148Z
LAST-MODIFIED:20250612T075148Z
UID:10005388-1548288000-1548288000@triestecultura.it
SUMMARY:...al femminile e Altri sguardi. 1918-2018
DESCRIPTION:La mostra “… al femminile” organizzata dall’ IRCI presso il museo istriano\, in via Torino 8 e curata da Piero Delbello\,  dopo aver raggiunto e superato gli 8.000 visitatori nel periodo delle festività natalizie\, visto il continuo interesse del pubblico\, viene prorogata fino al 3 febbraio 2019.L’esposizione rimodulata in questi giorni\,  si affianca ad un’altra iniziativa espositiva dedicata al centenario della Grande Guerra che si intitola “Altri sguardi. 1918-2018” che propone oltre a 25 tavole a colori dipinte all’epoca da Lauro Lach Laghi\, cronista del “fronte interno”\, che illustrano la situazione a Trieste fra il 1914 e il 1918\, anche una visione sugli internamenti degli istriani\, fiumani e dalmati nel corso del conflitto e\, da ultimo\, lo sguardo dissacrante del pittore Carlo Wostry con le riproduzioni delle xilografie del suo albo “I martiri della Redenzione”\, feroce satira nei confronti dei filo austriaci.\nLe mostre hanno con grande efficacia mostrato la sinergia fra l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata e altre istituzioni sorelle. Dalla Società Istriana per l’Archeologia e Storia Patria\, alla Deputazione di Storia Patria (con il contributo del Sistema Bibliotecario Giuliano per la mostra “ … al femminile”)\, sino all Società di Studi Fiumani di Roma (per la mostra “Altri sguardi”).\nLe esposizioni\, al piano terra del Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8\, osservano i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30; sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00; domenica dalle 10.00 alle 17.00.\nL’ingresso è libero ed anche le visite guidate annunciate sono gratuite.
URL:https://triestecultura.it/evento/al-femminile-e-altri-sguardi-1918-2018/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/06r.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181128
DTEND;VALUE=DATE:20190204
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250612T074917Z
LAST-MODIFIED:20250612T074917Z
UID:10005328-1543363200-1549152000@triestecultura.it
SUMMARY:...al femminile. Non solo libri dalla biblioteca e dalle raccolte dell'IRCI
DESCRIPTION:Prorogata sino al 3 febbraio   \nCon la collaborazione della Deputazione di Storia Patria della Venezia Giulia\,  della Società Istriana di Archeologia e Storia Patria e di alcuni archivi privati\nmostra a cura di Piero Delbello  \nL’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata sta conoscendo un fortunato momento di acquisizioni sia per quanto riguarda il patrimonio librario che nei diversi settori di raccolta di testimonianze patrie: dalle stampe ai quadri\, sino ai più vari reperti e cimeli.\nL’incremento delle collezioni è uno dei motori fondanti che muovono lo spirito dell’ente in quell’ottica di “recupero\, conservazione e studio di ogni tratto culturale” che riguardi la Venezia Giulia\, Fiume e la Dalmazia. Esempi recenti di questa attività stanno nelle notevoli donazioni librarie da poco pervenute\, fra cui spiccano quelle di Maria Laura Iona e di Stelvio Polita.\nÈ proprio nell’intento di valorizzare il patrimonio bibliotecario del nostro Istituto che si è ritenuto di proporre al pubblico una mostra particolare\, incentrata sulla figura delle tante donne scrittrici\, poetesse\, saggiste della nostra terra.\nIn collaborazione con il Sistema Bibliotecario Giuliano\, con le consorelle “Società Istriana di Archeologia e Storia Patria” e “Deputazione di Storia Patria della Venezia Giulia” siamo andati\, quindi\, ad esporre una serie di volumi di autrici giuliane\, tratta dalle rispettive biblioteche.\nIl mio ringraziamento\, per i contributi scritti forniti per il catalogo\, va a Giovanna Paolin (Deputazione di Storia Patria della Venezia Giulia) e a Annalisa Giovannini (Società Istriana di Archeologia e Storia Patria). Un grazie particolare a Gabriella Ziani – autrice\, insieme a Roberto Curci\, di “Bianco\, rosa e verde” – che\, in poche pagine\, ha saputo mirabilmente condensare il senso della “nostra” letteratura “al femminile”.\nInfine\, ci è parso altresì significativo corredare la mostra “giocando” sulla figura della donna come compare nelle stampe e nei dipinti tratti dalle collezioni dell’I.R.C.I. e da alcune raccolte private che\, gentilmente\, ci sono state messe a disposizione.\nNé è uscito un insieme accattivante che\, riteniamo\, non potrà che soddisfare il visitatore.
URL:https://triestecultura.it/evento/al-femminile-non-solo-libri-dalla-biblioteca-e-dalle-raccolte-dellirci/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Invito-presentazione-AL-FEM.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181123
DTEND;VALUE=DATE:20181124
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250612T074839Z
LAST-MODIFIED:20250612T074839Z
UID:10005318-1542931200-1542931200@triestecultura.it
SUMMARY:La Grande Guerra. Storie e parole di giustizia
DESCRIPTION:Alle ore 17.30\, presso il Civico Museo della Civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8\, l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata presenta il volume “La Grande Guerra. Storie e parole di giustizia”\, curato da Gabrio Forti e Alessandro Provera.\nIntrodurrà il Presidente dell’IRCI Franco Degrassi e ne parleranno Fulvio Salimbeni e Giorgio Baroni\, saranno presenti i curatori Gabrio Forti e Alessandro Provera. Ingresso libero. \n“La Grande Guerra. Storie e parole di giustizia è ricerca dolente e partecipe di ‘parole giuste’\, ispirate dalle storie di chi o su chi ha attraversato gli abissi di un conflitto mai veramente finito\, perché coagulo e anticipazione di molti degli orrori dei nostri recenti passati e di un presente che ancora non riesce a liberarsi dallo spettro di Polemos.” \nGabrio Forti\, Preside della Facoltà di Giurisprudenza\, Ordinario di Diritto penale e Criminologia\, Direttore dell’Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (ASGP)\, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. \nAlessandro Provera\, Assegnista di ricerca in Diritto penale\, componente del Gruppo di Ricerca dell’Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (ASGP)\, Università Cattolica del Scaro Cuore di Milano.
URL:https://triestecultura.it/evento/la-grande-guerra-storie-e-parole-di-giustizia/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/la-grande-guerra-345700.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181119
DTEND;VALUE=DATE:20181120
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250612T074824Z
LAST-MODIFIED:20250624T102321Z
UID:10005314-1542585600-1542585600@triestecultura.it
SUMMARY:Onde e nuvole
DESCRIPTION:Presentazione del dramma in un atto di in un atto di Giuliana Stecchina “Onde e nuvole”\nLunedì alle ore 17.30\,\npresso il Civico Museo della Civiltà istriana fiumana dalmata\, presenta il dramma in un atto di Giuliana Stecchina “Onde e nuvole”.\nIntrodurrà il Presidente dell’IRCI Franco Degrassi.\nIngresso libero. \nPersonaggi e interpreti\nMara: Monica Parmegiani\nFranco: Roberto Creso\nAldo: Claudio Zatti \nImmagini e video Andrea Zigiotti\nScelte musicali: Claudio Sequalino \nRegia Riccardo Fortuna \nMonica Parmegiani\, Roberto Creso e Claudio Zatti sono il nucleo storico della compagnia teatrale IL GABBIANO. Da più di 35 anni  calcano le scene del teatro amatoriale ricevendo numerosi riconoscimenti come migliori interpreti o caratteristi in concorsi regionali e del Triveneto. Fanno parte dell’Associazione “Armonia”\, che raggruppa le compagnie teatrali triestine\,  che\,  a sua volta\,  ha una propria compagnia alla quale collaborano attivamente vincendo per 2 anni consecutivi la GUGLIA D’ORO (il maggior riconoscimento a livello nazionale del teatro amatoriale dialettale). Sono guidati dal regista Riccardo Fortuna.\n \nGiuliana Stecchina è docente all’Università di Pola e giornalista; vincitrice di vari premi letterari\, ha firmato 22 sceneggiati (in onda alla Rai) e 11 lavori teatrali nonché 6 testi adottati nelle università italiane e straniere.\nAlla Rai e a Radio Nuova Trieste conduce trasmissioni da lei inventate (circa 700).  È presidente della Commissione Diocesana per le Comunicazioni Sociali e vicepresidente regionale dell’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana).
URL:https://triestecultura.it/evento/onde-e-nuvole/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Ondenuvole.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181114
DTEND;VALUE=DATE:20181115
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T105742Z
LAST-MODIFIED:20250612T074752Z
UID:10004004-1542153600-1542153600@triestecultura.it
SUMMARY:Inventario degli oggetti d'arte d'Italia. Provincia di Pola
DESCRIPTION:Mercoledì alle ore 17.00\, ’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata presenta il volume “Inventario degli oggetti d’arte d’Italia. Provincia di Pola”\, redatto da Antonino Santangelo nel 1935 e oggi riproposto per le cure di Enrico Lucchese e pubblicato da ZeL Edizioni in collaborazione con l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata.Introdurrà il Presidente dell’IRCI Franco Degrassi e ne parlerà il curatore Enrico Lucchese. Ingresso libero. \nL’IRCI è lieto di licenziare la nuova stampa di questo inventario che\, sin dalla sua uscita originaria è sempre stato alla base di ogni ragionamento sull’arte e la sua storia in Istria. L’inventario venne compilato per conto del Ministero dell’Educazione Nazionale e copriva\, partendo dal capoluogo Pola tutte le località della penisola istriana da Albona a Visinada\,  senza tralasciare le isole di Cherso e Lussino\, menzionando ogni bene artistico meritevole di rilievo e segnalazione. Se oltre cinquanta pagine delle duecento totali risultavano dedicate a Capodistria\, confermando la ricchezza di tesori d’arte della città giustinopolitana\, non mancavano\, tuttavia\, menzioni a centri minori anche per un solo oggetto degno di nota. L’edizione originale è attualmente di difficile reperimento anche sul mercato antiquario ed è per questo che l’IRCI\, che ha il compito di offrire il servizio pubblico del recupero\, conservazione\, elaborazione e diffusione di ogni tratto culturale delle terre giulie\, ha ritenuto di rendere accessibile al pubblico questo che deve concretamente ritenersi un catalogo fondamentale per l’appassionato e necessario per lo studioso.
URL:https://triestecultura.it/evento/inventario-degli-oggetti-darte-ditalia-provincia-di-pola/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/ZeL_Edizioni_copertina_Pola.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181001
DTEND;VALUE=DATE:20181002
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T104137Z
LAST-MODIFIED:20250612T074529Z
UID:10003936-1538352000-1538352000@triestecultura.it
SUMMARY:Il canottaggio lungo le sponde dell’Adriatico Nord Orientale
DESCRIPTION:Conferenza su “MARE e sport” al Museo Istriano con la conferenza che Franco STENER terrà lunedì 1 ottobre alle ore 17.00 nella sede della mostra al Museo della Civiltà istriana fiumana dalmata in via Torino 8\, a Trieste\, continuano le iniziative collaterali legate alla mostra “MARE & sport. In Venezia Giulia\, Fiume e Dalmazia 1870-1950”curata dall’I.R.C.I.\, Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata\, allestita al Museo istriano.\nLa conferenza ripercorre le vicende del canottaggio giuliano dai momenti eroici fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900 ai successi olimpici ed internazionali degli ’20 e ’30 che proseguiranno ancora nell’immediato secondo dopoguerra. \nSia la mostra che la conferenza sono aperte a tutti gli interessati e sono ad ingresso libero.
URL:https://triestecultura.it/evento/il-canottaggio-lungo-le-sponde-delladriatico-nord-orientale/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/per_sito.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180924
DTEND;VALUE=DATE:20180925
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T104135Z
LAST-MODIFIED:20250612T074527Z
UID:10003933-1537747200-1537747200@triestecultura.it
SUMMARY:Nel tardo Ottocento asburgico
DESCRIPTION:Lunedì 24 settembre alle ore 17.00\, presentazione del volume di Almerigo Apollonio “Nel tardo Ottocento asburgico. Il Lungo ministero del conte Taaffe e i suoi riflessi sul Litorale”\, pubblicato dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano – fiumano – dalmata in collaborazione con le Edizioni “Italo Svevo”.\nIl volume affronta uno dei periodi più controversi della storia asburgica in relazione all’area della nostra Regione ed è relativo all’ultimo quarto dell’Ottocento (1879-1893). Allora ebbe l’incarico di Governatore il conte Eduard Taaffe il quale con l’appoggio della destra clerico-conservatrice avrebbe\, per gli avversari politici\, impedito un’evoluzione politica imperiale in senso liberale e democratico\, mentre\, da un punto di vista cattolico e moderato\, avrebbe invece avviato una fase di consolidamento dello Stato e della società asburgica.  \nDialogherà con l’autore il Presidente dell’I.R.C.I.\, Franco Degrassi.
URL:https://triestecultura.it/evento/nel-tardo-ottocento-asburgico/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/copertinaAA_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180630
DTEND;VALUE=DATE:20180701
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T100732Z
LAST-MODIFIED:20250610T100732Z
UID:10003851-1530316800-1530316800@triestecultura.it
SUMMARY:Ultima visita guidata alla mostra dedicata agli idrovolanti della S.I.SA.
DESCRIPTION:Sabato 30 giugno alle ore 17.00 si terrà l’ultima visita guidata alla mostra dedicata agli idrovolanti della S.I.SA.\, alla linea verso Lussino e alla vita nell’isola fra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso che ricordiamo chiude domenica 1 luglio.La mostra “S.I.S.A. Trieste e Lussino ‘al volo’ fra gli anni ’20 e gli anni ’30” è allestita dall’I.R.C.I. in collaborazione con la Comunità di Lussinpiccolo e con l’Associazione  MareCielo “Gianni Widmer” presso il Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8. \nL’IRCI ha già evidenziato la grande capacità imprenditoriale dei lussignani Cosulich che\, oltre all’omonima compagnia di Navigazione\, furono fondatori della S.I.S.A.\, Società Italiana di Servizi Aerei.\nLo scorso anno si è ricordata la linea Trieste – Zara\,  quest’anno il percorso prosegue con la rivisitazione della tratta che da Trieste portava a Lussino e si completa con una visione della Lussino degli anni ’20 e ’30.\nA guidare il pubblico ci sarà Mario Tomarchio\, ricercatore storico\, collaboratore dell’IRCI\, nonché grande esperto della storia degli idrovolanti CANT\, i mezzi di collegamento usati dalla S.I.S.A. per far giungere i viaggiatori\, sin dal 1926\, da una parte verso Torino e dall’altra verso le località dell’Istria e a Lussino.\nDa qualche giorno è visibile in mostra anche un modellino d’epoca in metallo pressofuso di uno degli idrovolanti della trasvolata atlantica di Italo Balbo. Il modellino\, oggi in collezione privata\, era appartenuto al barone de’ Banfield.\nL’esposizione\, ad entrata libera\, che è stata realizzata e viene gestita con l’aiuto del Gruppo Volontari IRCI\, rimarrà aperta fino a domenica 1 luglio con i consueti orari: da lunedì a sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30; domenica dalle 10 alle 18.30.\nLa mostra\, al piano terra del Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8\, è ad ingresso libero ed anche la visita guidata è gratuita.
URL:https://triestecultura.it/evento/ultima-visita-guidata-alla-mostra-dedicata-agli-idrovolanti-della-s-i-sa/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/23lussino_2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180616
DTEND;VALUE=DATE:20180617
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T100126Z
LAST-MODIFIED:20250610T100126Z
UID:10003825-1529107200-1529107200@triestecultura.it
SUMMARY:Visita guidata alla mostra dedicata agli idrovolanti della S.I.SA.
DESCRIPTION:Sabato 16 giugno alle ore 17.00 si terrà una visita guidata alla mostra dedicata agli idrovolanti della S.I.SA.\, alla linea verso Lussino e alla vita nell’isola fra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso che ricordiamo\, visto il grande afflusso di visitatori\, è stata prorogata fino a domenica 1 luglio.La mostra “S.I.S.A. Trieste e Lussino ‘al volo’ fra gli anni ’20 e gli anni ’30” è allestita dall’I.R.C.I. in collaborazione con la Comunità di Lussinpiccolo e con l’Associazione  MareCielo “Gianni Widmer” presso il Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8.\nL’IRCI ha già evidenziato la grande capacità imprenditoriale dei lussignani Cosulich che\, oltre all’omonima compagnia di Navigazione\, furono fondatori della S.I.S.A.\, Società Italiana di Servizi Aerei.\nLo scorso anno si è ricordata la linea Trieste – Zara\,  quest’anno il percorso prosegue con la rivisitazione della tratta che da Trieste portava a Lussino e si completa con una visione della Lussino degli anni ’20 e ’30.\nA guidare il pubblico ci sarà Mario Tomarchio\, ricercatore storico\, collaboratore dell’IRCI\, nonché grande esperto della storia degli idrovolanti CANT\, i mezzi di collegamento usati dalla S.I.S.A. per far giungere i viaggiatori\, sin dal 1926\, da una parte verso Torino e dall’altra verso le località dell’Istria e a Lussino.\nDa qualche giorno è visibile in mostra anche un modellino d’epoca in metallo pressofuso di uno degli idrovolanti della trasvolata atlantica di Italo Balbo. Il modellino\, oggi in collezione privata\, era appartenuto al barone de’ Banfield.\nL’esposizione\, ad entrata libera\, che è stata realizzata e viene gestita con l’aiuto del Gruppo Volontari IRCI\, continuerà a questo punto sino all’1 luglio con i consueti orari: da lunedì a sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30; domenica dalle 10 alle 18.30. \nLa mostra\, al piano terra del Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8\, è ad ingresso libero ed anche la visita guidata è gratuita.
URL:https://triestecultura.it/evento/visita-guidata-alla-mostra-dedicata-agli-idrovolanti-della-s-i-sa-2/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/23lussino_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180609
DTEND;VALUE=DATE:20180610
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T100019Z
LAST-MODIFIED:20250610T100019Z
UID:10003816-1528502400-1528502400@triestecultura.it
SUMMARY:Visita guidata alla mostra dedicata agli idrovolanti della S.I.SA.
DESCRIPTION:Sabato 9 giugno alle ore 17.00 si terrà una visita guidata alla mostra dedicata agli idrovolanti della S.I.SA.\, alla linea verso Lussino e alla vita nell’isola fra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso che ricordiamo\, visto il grande afflusso di visitatori\, è stata prorogata fino a domenica 1 luglio.La mostra “S.I.S.A. Trieste e Lussino ‘al volo’ fra gli anni ’20 e gli anni ’30” è allestita dall’I.R.C.I. in collaborazione con la Comunità di Lussinpiccolo e con l’Associazione  MareCielo “Gianni Widmer” presso il Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8. \nL’IRCI ha già evidenziato la grande capacità imprenditoriale dei lussignani Cosulich che\, oltre all’omonima compagnia di Navigazione\, furono fondatori della S.I.S.A.\, Società Italiana di Servizi Aerei.\nLo scorso anno si è ricordata la linea Trieste – Zara\,  quest’anno il percorso prosegue con la rivisitazione della tratta che da Trieste portava a Lussino e si completa con una visione della Lussino degli anni ’20 e ’30.\nA guidare il pubblico ci sarà Mario Tomarchio\, ricercatore storico\, collaboratore dell’IRCI\, nonché grande esperto della storia degli idrovolanti CANT\, i mezzi di collegamento usati dalla S.I.S.A. per far giungere i viaggiatori\, sin dal 1926\, da una parte verso Torino e dall’altra verso le località dell’Istria e a Lussino.\nDa qualche giorno è visibile in mostra anche un modellino d’epoca in metallo pressofuso di uno degli idrovolanti della trasvolata atlantica di Italo Balbo. Il modellino\, oggi in collezione privata\, era appartenuto al barone de’ Banfield.\nL’esposizione\, ad entrata libera\, che è stata realizzata e viene gestita con l’aiuto del Gruppo Volontari IRCI\, continuerà a questo punto sino all’1 luglio con i consueti orari: da lunedì a sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30; domenica dalle 10 alle 18.30.\nLa mostra\, al piano terra del Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8\, è ad ingresso libero ed anche la visita guidata è gratuita
URL:https://triestecultura.it/evento/visita-guidata-alla-mostra-dedicata-agli-idrovolanti-della-s-i-sa/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/idrovolanti.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180601
DTEND;VALUE=DATE:20180603
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T095746Z
LAST-MODIFIED:20250610T095746Z
UID:10003797-1527811200-1527897600@triestecultura.it
SUMMARY:Visite guidate S.I.S.A. Trieste e Lussino al volo
DESCRIPTION:Venerdì 1 giugno e sabato 2 giugno alle ore 17.00 si terranno due visite guidate\, ad ingresso libero\, alla mostra “S.I.S.A. Trieste e Lussino ‘al volo’ fra gli anni ’20 e gli anni ’30” allestita dall’I.R.C.I. in collaborazione con la Comunità di Lussinpiccolo e con l’Associazione  MareCielo “Gianni Widmer” presso il Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8.\nL’IRCI ha già evidenziato la grande capacità imprenditoriale dei lussignani Cosulich che\, oltre all’omonima compagnia di Navigazione\, furono fondatori della S.I.S.A.\, Società Italiana di Servizi Aerei.\nLo scorso anno si è ricordata la linea Trieste – Zara\,  quest’anno il percorso prosegue con la rivisitazione della tratta che da Trieste portava a Lussino e si completa con una visione della Lussino degli anni ’20 e ’30.\nA guidare il pubblico ci sarà Mario Tomarchio\, ricercatore storico\, collaboratore dell’IRCI\, nonché grande esperto della storia degli idrovolanti CANT\, i mezzi di collegamento usati dalla S.I.S.A. per far giungere i viaggiatori\, sin dal 1926\, da una parte verso Torino e dall’altra verso le località dell’Istria e a Lussino.\nDa qualche giorno è visibile in mostra anche un modellino d’epoca in metallo pressofuso di uno degli idrovolanti della trasvolata atlantica di Italo Balbo. Il modellino\, oggi in collezione privata\, era appartenuto al barone de’ Banfield. \nL’esposizione\, ad entrata libera\, che è stata realizzata e viene gestita con l’aiuto del Gruppo Volontari IRCI\, continuerà sino al 3 giugno con i consueti orari: da lunedì a sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30; domenica dalle 10 alle 18.30.\nLa mostra\, al piano terra del Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata\, in via Torino 8\, è ad ingresso libero ed anche la visita guidata è gratuita.
URL:https://triestecultura.it/evento/visite-guidate-s-i-s-a-trieste-e-lussino-al-volo/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/contents-images-news-23lussino-jpg-1400-933.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180512
DTEND;VALUE=DATE:20180513
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T095313Z
LAST-MODIFIED:20250610T095313Z
UID:10003756-1526083200-1526083200@triestecultura.it
SUMMARY:Visita guidata
DESCRIPTION:Sabato 12 maggio\, alle ore 17.00\, si terrà invece la visita guidata alla mostra “S.I.S.A Trieste e Lussino ‘al volo’ fra gli anni ’20 e gli anni ’30” a cura di Mario Tomarchio\, ricercatore storico\, collaboratore dell’IRCI\, nonchè grande esperto della storia degli idrovolanti CANT. L’esposizione\, ad entrata libera\, che è stata realizzata e viene gestita con l’aiuto del Gruppo Volontari IRCI\, continuerà sino al 3 giugno con i consueti orari: da lunedì a sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30; domenica dalle 10 alle 18.30.
URL:https://triestecultura.it/evento/visita-guidata/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/LUSSINO_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180228
DTEND;VALUE=DATE:20180301
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T092921Z
LAST-MODIFIED:20250610T092921Z
UID:10003616-1519776000-1519776000@triestecultura.it
SUMMARY:Storie straordinarie di italiani nel Pacifico
DESCRIPTION:Mercoledì 28 febbraio alle ore 17.30 presso il Civico Museo della civiltà istriana fiumana dalmata di via Torino\, 8 verrà presentato il libro “Storie straordianarie di italiani nel Pacifico” curato da Marco Cuzzi e da Guido Carlo Pigliasco. Ne parleranno Paola Predolin ed Elisabetta De Dominis coautrici del primo racconto dedicato alla figura di John Dominis che da Arbe parte per l’avventura oceanica fino ad arrivare alle Hawaii … e ad entrare nelle grazie della regina locale.\nL’ingresso è libero.
URL:https://triestecultura.it/evento/storie-straordinarie-di-italiani-nel-pacifico/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/storie-straordinarie.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180208
DTEND;VALUE=DATE:20180401
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T092447Z
LAST-MODIFIED:20250610T092447Z
UID:10003593-1518048000-1522454400@triestecultura.it
SUMMARY:Don Bonifacio
DESCRIPTION:A don Bonifacio\, dal luglio 1939\, verrà affidata la sperduta cappellania di Villa Gardossi (Crassiza) e in quel contesto sarà un punto fermo di riferimento per la popolazione del territorio nei momenti più duri dell’ultimo periodo della guerra e in quelli\, per certi versiancora più duri\, del dopoguerra. Là l’11 settembre 1946\, dopo esser stato fermato da due Guardie popolari e portato via\, troverà la sua triste fine.\nÈ la mostra della PASSIONE e del RICORDO dove si è innalzata idealmente la figura del BEATO don FRANCESCO BONIFACIO\, martire per eccellenza\, colpito in odium fidei\, a rappresentare TUTTI I TANTI MORTI di quegli anni terribili di cui molti nomi corrono sui muri in un’ideale continuità di sacrificio.\nMasse di CUBI CON I VOLTI DELLA GENTE ISTRIANA stanno accatastati a rappresentare un popolo disperso in ogni continente e in oltre cento e venti luoghi in Italia sedi di uno o più campi profughi. Quei volti sono la società e la famiglia che si frantuma e\, piano piano\, tenta\ndi ricomporsi in una riaggregazione ed in una nuova nascita. Altra e sempre altrove.
URL:https://triestecultura.it/evento/don-bonifacio/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/bonifacio.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180111
DTEND;VALUE=DATE:20180112
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T092333Z
LAST-MODIFIED:20250610T092333Z
UID:10003551-1515628800-1515628800@triestecultura.it
SUMMARY:Natale Giuliano
DESCRIPTION:IL NATALE DEI GIOCHI E DEI RICORDI CONTINUA  E SI INCREMENTA AL MUSEO ISTRIANO.VISITA GUIDATA GIOVEDÌ 11 GENNAIO ALLE ORE 17\n\nSono arrivati altri libri di fiabe\, racconti di Natale\, giochi d’inizio secolo\, ancora ulteriori cartoline d’auguri antiche in uno slancio dei visitatori che han voluto collaborare a fare più grande ed affascinante la mostra dedicata al Natale al museo istriano. Qua troviamo una STANZA DELLA MAGIA E DEI NANI che apre al visitatore una dimensione di sogno dove piccole figure di folletti birbanti ma simpatici giocano sulla neve dei boschi invernali\, spingono slitte cariche di doni\, custodiscono principesse\, segreti e tesori. È questa l’atmosfera della mostra “Natale giuliano”\, allestita dall’IRCI presso il museo istriano di via Torino 8\, che\, recuperando antiche tradizioni popolari istriane\, guida il visitatore verso tempi andati\, in un viaggio nel Natale dei nostri padri e dei nostri nonni quand’erano bambini. I loro doni sono esposti: giocattoli in legno o in latta\, scatole di dolciumi e cioccolato\, figurine e cartoline. E tanti libri di fiabe: tutto dai primi del ‘900 fino agli anni ’30 e ’40. In continuo incremento.\nLa mostra\, che propone anche un cataloghino con annessa la piccola novella “Natale di un bimbo istriano” scritta da Pinky de Banfield nel 1947\, è ad entrata libera ed è visitabile da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 18.30; sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.00\nA richiesta giovedì 11 gennaio alle ore 17.00 si terrà una visita guidata aperta a tutti senza bisogno di prenotazione\, condotta dal Direttore dell’IRCI\, Piero Delbello.
URL:https://triestecultura.it/evento/natale-giuliano-2/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/museo_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171221
DTEND;VALUE=DATE:20180301
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T092313Z
LAST-MODIFIED:20250610T092313Z
UID:10003541-1513814400-1519776000@triestecultura.it
SUMMARY:Natale Giuliano
DESCRIPTION:Dopo aver superato i 4.000 visitatori e a seguito di varie richieste pervenute da scuole e associazioni\, la mostra “Natale giuliano” realizzata dall’IRCI presso il museo Istriano\, in via Torino 8\, resterà aperta ancora qualche giorno sino a domenica 28 febbraio.Nell’occasione avvisiamo che mercoledì 24 gennaio alle 17.00 si terrà\, a gentile richiesta\, ancora una visita guidata\, a entrata libera\, che verrà condotta\, come di consueto\, dal direttore dell’IRCI\, Piero Delbello.\n\nLa fortunata concomitanza di aver recentemente avuto in mano un volumetto\, ormai dimenticato\, dal titolo “Natale di un bimbo istriano”\, l’immancabile curiosità che ha portato a leggere immediatamente\, per quell’istinto innato a cui non si sfugge\, quelle quindici paginette illustrate e la dolce e triste sorpresa che ci ha colto subito dopo\, possono apparire come quei presagi delle notti natalizie che danno il senso e il verso di ciò che dovrà accadere.\nEbbene\, in mezzo a un po’mistero e quasi a mo’ di prodigio\, questa piccola favola venne scritta nel 1947 da una giovanissima Pinky (Maria Luisa) de Banfield e pubblicata da una  gloriosa casa\, La Editoriale Libraria di Trieste.  \nCosa mosse una ragazza sveglia\, appena ventenne\, a misurarsi con l’ineluttabilità della storia\, coi momenti che segnarono il tempo e l’uomo in questa terra di confine\, dopo una guerra terribile e terribilmente persa\, cui un trattato di pace tolse tutta una regione e determinò una diaspora le cui ferite non sarebbero mai del tutto guarite\, e a tradurre tutto ciò nella tenerezza del sogno di un bambino’\nSono domande che lasciamo senza risposta\, ché oggi neanche da Maria Luisa pretendiamo di avere\, quasi a non voler toccare una sensibilità che pare intima. Però sono domande che trovano soddisfazione nel sorriso e nel senso di gioia che proprio Maria Luisa ci comunica sapendo che oggi\, nel 2017\, settant’anni dopo\, il “Natale di un bimbo istriano” rivede la luce.			 \nCi è parso opportuno\, con il consenso dell’Autrice e anche con la soddisfazione di Giancarlo Stavro\, già titolare dell’Editoriale Libraria\, di cui non si può dimenticare la storica grande produzione legata per molti versi  proprio alla letteratura per l’infanzia\, ristampare pari pari questo straordinaria novella dedicata a un\, come detto\,  dolce e triste “Natale di un bimbo istriano” di quell’ormai lontano 1947. Abbiamo inserito il tutto in questo cataloghino di mostra che\, curato con la casa editrice Drogheria 28 di Simone Volpato\, accompagna un’esposizione dedicata alle tradizioni natalizie nelle terre giuliane con una serie di brani tratti dalle raccolte compilate nel tempo da alcuni dei nostri folkloristi\, come Giuseppe Vatova\, Ranieri Mario Cossar e Achille Gorlato\, ed illustrate con in ciò che in mano avevano i bambini giuliani\, dal tempo dei nostri nonni\, fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900\, a quello dei nostri padri\, fra gli anni ’20 e gli anni ’40 del secolo scorso: i libri di fiabe e di racconti di Natale  e le cartoline di auguri (e i balocchi). Ne esce un panorama che sembra dare il suono\, i profumi\, i sapori e i colori di quelle sacre notti ricche di spiriti\, di folletti (mazzariol)\, di nani (cinciut)\, di gnomi (che nascondono i tesori)\, di diavoletti (krampus)\, di Santi e di vescovi (S.Nicolò)\, di papà Natale e di Befane (marantiga) che occupano tutto il mese di dicembre corrono a imperversare dal giorno del prodigio del Natale a quello della visione\, dell’arrivo dell’Epifania.  \nLa mostra sarà aperta sino al 28 febbraio 2018 ad ingresso libero con gli orari del museo (ampliati\, secondo le disponibilità\, grazie alla presenza dei volontari)
URL:https://triestecultura.it/evento/natale-giuliano/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Natale-14.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171005
DTEND;VALUE=DATE:20171007
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T092115Z
LAST-MODIFIED:20250624T102124Z
UID:10003453-1507161600-1507248000@triestecultura.it
SUMMARY:Vele d’autore nell’Adriatico Orientale
DESCRIPTION:La navigazione a vela fra Grado e Dulcigno nella letteratura italiana. \nL’I.R.C.I.\, Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata promuove regolarmente convegni internazionali di studio sulla letteratura dell’Istria\, di Fiume e della Dalmazia.\nL’occasione relativa a quest’anno è offerta dal rapporto instaurato con gli organizzatori della Barcolana l’importante regata velica che regolarmente attrae a Trieste\, oltre agli equipaggi delle circa duemila imbarcazioni\, anche appassionati e cultori della vela\, giornalisti e operatori radiotelevisivi\, spettatori\, fabbricanti e venditori di barche e di tutto l’indotto\, provenienti dall’Europa e da più lontano. Alla manifestazione sportiva si connettono varie attività artistiche e culturali.\nL’evento appare propizio per trattare un argomento che coniuga la navigazione a vela con la letteratura italiana. Perciò nei giorni 5-6 ottobre 2017 a Trieste si celebrerà il congresso internazionale Vele d’autore nell’Adriatico orientale. La navigazione a vela fra Grado e Dulcigno nella letteratura italiana.\nLungo le coste orientali dell’Adriatico i collegamenti per secoli sono avvenuti prevalentemente via mare\, per la ricchezza di approdi\, favorita dalla moltitudine di isole\, per le caratteristiche di questo mare\, quasi un lago\, per la scarsa valicabilità della catena montuosa parallela alla costa. Finché non si iniziò a usare la propulsione a vapore\, la vela fu l’unica alternativa al remo\, pratica sia per le imbarcazioni minori\, sia per i bastimenti adatti al trasporto di merci e di persone\, sia infine per scopi militari.\nLa navigazione a vela\, facendo parte della quotidianità di queste terre\, è entrata variamente nei testi letterari di scrittori ivi residenti o nella poesia e nelle prose non necessariamente odeporiche dei molti autori che per svariate ragioni hanno scelto di trattare dei collegamenti fra la Venezia Giulia e la Dalmazia con altre coste dell’Adriatico o del Mediterraneo o più remote.\nOggetto degli interventi saranno le  opere letterarie scritte in italiano e/o in dialetti italiani e  inoltre le opere scritte in latino\, solo se l’autore scriveva anche in italiano (per es. altre opere\, lettere\, memorie\, ecc.). Non c’è delimitazione di genere\, purché letterario\, né cronologica.\nL’esito dei lavori\, con il coinvolgimento di 110 fra relatori e comunicatori\, provenienti da numerose Università italiane\, europee ed extra-europee\, si tradurrà in un volume di Atti che verrà prodotto da un’importante casa editrice specializzata in argomenti letterari.
URL:https://triestecultura.it/evento/vele-dautore-nelladriatico-orientale/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Clipboard.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20170921
DTEND;VALUE=DATE:20170922
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T092048Z
LAST-MODIFIED:20250610T092048Z
UID:10003432-1505952000-1505952000@triestecultura.it
SUMMARY:Dalla libera navigazione e dai porti franchi\, all’attività portuale e di mare in Venezia Giulia\, Fiume e Dalmazia
DESCRIPTION:Fra agosto e questa parte di settembre oltre settemila persone hanno visitato la mostra “MARE. Dalla libera navigazione e dai porti franchi\, all’attività portuale e di mare in Venezia Giulia\, Fiume e Dalmazia” allestita dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata al piano terra del museo istriano\, in via Torino 8. Il notevole impianto scenografico proposto\, come l’esposizione di stampe e litografie che si aprono a fisarmonica per lunghezze dai 3 agli oltre 5 metri con altezza di appena una ventina di centimetri\, ha coinvolto significativamente il pubblico.A grande richiesta dei visitatori\, verrà effettuata una visita guidata all’esposizione giovedì 21 settembre alle ore 17.\nL’ingresso alla mostra e la visita\, condotta dal direttore dell’IRCI\, Piero Delbello in collaborazione con Sergio Zorzon\, sono gratuiti.\nLa mostra parte dalla ricorrenza dei trecento anni dall’editto di Carlo VI datato al 1717\, che concedeva la libera navigazione in Adriatico\, e dalla successiva patente di porti franchi data a Trieste e Fiume (1719)\, e racconta con oggetti\, placati e varie immagini originali l’evoluzione delle realtà portuali da Trieste a Fiume e alla Dalmazia. Sono proposte stampe e carte geografiche a partire da un incunabolo del 1400 sino a tutto l’800 e il percorso viene completato con fotografie e cartoline tra la fine dell’800 e i primi del ‘900.
URL:https://triestecultura.it/evento/dalla-libera-navigazione-e-dai-porti-franchi-allattivita-portuale-e-di-mare-in-venezia-giulia-fiume-e-dalmazia/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Visita guidata
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20170912
DTEND;VALUE=DATE:20170913
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T092036Z
LAST-MODIFIED:20250610T092036Z
UID:10003425-1505174400-1505174400@triestecultura.it
SUMMARY:Cristina Battocletti: Bobi Bazlen. L'ombra di Trieste
DESCRIPTION:Martedì 12 settembre\, alle ore 18.00\, presso l’I.R.C.I. – Istituto Regionale per la Cultura istriano – fiumano – dalmata in Via Torino\, 8 a Trieste\, presentazione del volume di Cristina Battocletti “Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste”. \nIrriverente\, forse; finanche fastidioso\, talvolta.  Incalzante e accattivante\, però. Senza dubbio pronto ad alzare onde e a bagnare senza freno tutti i brandelli di un uomo\, della sua vita\, della sua personalità e del suo fare raccolti là dove ancora si può. Così si potrebbe dire del lavoro di Cristina Battocletti “Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste”(La nave di Teseo\, pp. 392\, euro 19\,50).\nSicuramente attesa – tanto che\, uscita il 31 agosto\, è già in ristampa – l’opera  ricostruisce la figura di questo strano triestino\, il maggiore “intellettuale editoriale” del  ‘900.\nBobi Bazlen\, fra gli anni Venti e tutti gli anni Cinquanta del secolo appena trascorso\, fu indubbiamente (e non solo) il maggior  “cacciatore di talenti” letterari per l’editoria italiana: dal caso Svevo\, la cui fama tardiva avvenne proprio grazie all’intermediazione intellettuale di Bazlen e Montale (che era amico di  Bobi)\, a Kafka e Musil\, introdotti\, ancora grazie a Bazlen\, sul mercato dell’editoria nostra.\nSe Einaudi deve molto a questo evangelico-ebreo triestino (sono queste infatti le religioni di appartenenza rispettivamente del padre e della madre di Roberto Bazlen)\, molto poco religioso quanto\, all’opposto\, affascinato dalla psicanalisi ma anche dall’esoterismo e dalla cabala\, ancor di più l’editoria italiana è debitrice a Bazlen per la nascita di Adelphi\, di fatto fondata dal nostro assieme a Foà e oggi ancora condotta da quel Calasso che\, in qualche modo\, ne è continuatore e figlio spirituale.\nL’indagine della Battocletti\, vice Direttore della Domenica del Sole 24 Ore\, muove i passi da Trieste\, loco natio amato e odiato\, abbandonato (anche se ripensato spesso) da Bazlen\, e scorre fra i rapporti con Svevo\, Saba e la figlia Linuccia\, Mattioni\, Quarantotti Gambini … È  quest’ultima figura\, particolarmente interessante per il mondo istriano\, che dà anima ad una parte del volume: grazie alle lettere di Bobi (anzi “bobi”\, scritto minuscolo)\, in parte inedite\, al maggior scrittore del ‘900 che l’Istria ebbe a dare alla letteratura italiana\, conservate dall’IRCI\, Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata\, viene alla luce quanto Bazlen sia stato fondamentale per Pier Antonio Quarantotti Gambini e per la sua scrittura. Da ciò consegue anche che il volume venga presentato proprio dall’IRCI in collaborazione con la casa editrice “La nave di Teseo”\, il 12 settembre alle ore 18 presso il Museo istriano in via Torino 8 dove a dialogare con l’autrice\, Cristina Battocletti\, sarà Cristina Benussi.\nL’ingresso è libero sino ad esaurimento di posti.
URL:https://triestecultura.it/evento/cristina-battocletti-bobi-bazlen-lombra-di-trieste/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/invito.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20170804
DTEND;VALUE=DATE:20171127
DTSTAMP:20260501T153426
CREATED:20250610T091958Z
LAST-MODIFIED:20250610T091958Z
UID:10003406-1501804800-1511654400@triestecultura.it
SUMMARY:MARE. Dalla libera navigazione e i porti franchi di Trieste e Fiume allo sviluppo delle attività portuali in Venezia Giulia\, Fiume e Dalmazia.  Immagini 1700-1900
DESCRIPTION:IL MARE …… che cos’è il mare’ L’anima delle nostre terre\, il cuore aperto\, pure ben chiuso ai lati\, che pulsa di moto e d’azione fra le due sponde dell’Adriatico.\nUn mare che unisce e congiunge.\nÈ un mare\, però\, che molto anche ha separato. Ma è vivo\, bolle di fermento\, nel tempo sempre\, mai fermandosi in flussi e riflussi\, mare che alterna\, gravi basse ed eccezionali alte\, a corrodere e smussare\, a spaccare la pietra di scoglio che incide e non interrompe\, a rendere rarefatto più e più il sino sabbioso\, là dove c’è.\nÈ un mare nostro che vorremmo raccontare nel tempo\, nei luoghi e nei modi\, nel sole e nella roccia\, nella fatica e nella gioia. Nello sguardo del capitano\, negli occhi del maestro d’ascia\, nell’immensità del profondo come nello strenuo della fatica\, nel pesce e nel pescatore. Nella scienza e nell’arte\, nel gioco e nel travail\, che suona meglio in francese e odora ancora di fatica. Nella storia e nei tempi: nei modi e nei luoghi.\nLa PRIMA PATENTE DI COMMERCIO\, emanata dall’imperatore d’Austria Carlo VI il 2 giugno 1717\, è il pretesto\, ricorrendo i 300 anni dall’avvenimento\, per la progettazione di un’iniziativa espositiva che\, partendo dal ricordo di quel momento storico\, ragioni sul concetto di “LIBERA NAVIGAZIONE NELL’ADRIATICO”- quanto determinava la suddetta Patente – e sui PORTI FRANCHI\, editto conseguente emanato nel 1719\, che avrebbe interessato i porti di Fiume e Trieste\, oltre che quello di Vinodol in Dalmazia.\nDa questa base di partenza si va a ragionare in catalogo e in mostra sullo sviluppo dell’attività portuale nelle nostre terre tenendo in primo piano la città di Trieste e quella di Fiume ma allargando la visuale su tutti i porti\, anche minori\, dell’Istria\, delle isole del Quarnaro e della Dalmazia. \nSi inaugura venerdì 4 agosto alle ore 18 al Museo della civiltà fiumana e Istriana e dalmata di via Torino la mostra a cura dell’IRCI Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata\nLa mostra è visitabile con il seguenti orarii: lun. – sab. 10.00 – 12.30 e 16.00 – 18.30; dom. 10.00 – 12.30. \nUna messe suggestiva di stampe relative ai territori d’interesse con carte geografiche\, piani portuali e vedute di mare che partono da richiami lontani\, l’incunabolo quattrocentesco (la stampa Parens\, una silografia che mostra una veduta di Parenzo contenuta nell’incunabolo di Bernhard von Breydenbach\, Peregrinatio in terram sanctam\, edito a Mainz Magonza nel 1486) e per approdare al  momento fra ‘700 e ‘800 quando tutto inizia. Arrivando alla fine dell’800 e l’inizio del ‘900\, quando inizia a diffondersi l’uso della fotografia\, troviamo immagini di attività marina e portuale nella nostra regione da Trieste a Fiume\, alla Dalmazia\, scorci\, perlopiù inediti\, dei Magazzini Generali di Trieste\, del Porto di Fiume e di altri angoli di portualità di tutta l’area. Qua ci vengono in soccorso i grandi fotografi delle nostre terre\, così che paiono emblematici da una parte il professionista triestino Francesco Penco il quale\, oltre a regalarci suggestioni ricche di umanità del porto e dell’attività a Trieste\, offre\, nei suoi scatti\, una visione della Fiume del 1906\, brulicante anch’essa di fermento marittimo; dall’altra spicca il dilettante fotografo\, anch’egli triestino\, Ugo Malabotich che vede il porto di Trieste di notte\, sorprende pescatori indaffarati sui trabaccoli in Sacchetta\, ferma l’immagine dei cavalli e dei bui da tiro nei lavori portuali\, nell’assistenza all’uomo per il trasporto dei masegni per lastricare le strade\, guarda i treni che escono dal Porto nuovo (oggi per noi è il Porto vecchio) … ma sono solo esempi che tacciono del grande lavoro che trasforma la fotografia in cartolina sul finire dell’800 e\, con imprese come la Modiano di Trieste\, e\, grazie agli abili fotografi – e\, nel caso\, per la Modiano\, anche uno come il pittore e cartellonista Giuseppe Sigon – si offrono all’uso quotidiano e di massa non solo vedute del castello di Miramare\, ma anche scorci con le attività al Silos di Trieste o insperate vedute dei magazzini portuali di Fiume.
URL:https://triestecultura.it/evento/mare-dalla-libera-navigazione-e-i-porti-franchi-di-trieste-e-fiume-allo-sviluppo-delle-attivita-portuali-in-venezia-giulia-fiume-e-dalmazia-immagini-1700-1900/
LOCATION:Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata\, via torino
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/IRCI_invitoMARE.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR