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SUMMARY:L’astronomia nella storia: Edmund Halley a Trieste e Gorizia
DESCRIPTION:Cosa c’entrano Trieste e soprattutto il grande astronomo Edmund Halley con la Guerra di Successione Spagnola degli Asburgo spalleggiati dai Regni di Inghilterra e Scozia di Anna Stuart\, contro i Borboni di Francia\, Spagna e Napoli\, capeggiati dal Re Sole’L’imperatore Leopoldo ha bisogno di una base navale e si fa consigliare dagli inglesi. La regina invia Halley a Trieste in veste di esperto scientifico per la scelta della località più adatta alla fondazione di un porto militare. Halley arriva per raccogliere dati meteorologici  e oceanografici\, ma in realtà ha anche il compito di “controllare” da vicino le manovre politico-militari degli austriaci.
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SUMMARY:I nostri Neanderthal
DESCRIPTION:Mercoledì 18 maggio\, alle ore 17\, al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste si terrà la conferenza “I nostri Neanderthal”\, a cura della Società di Preistoria e Protostoria in coorganizzazione con il Comune di Trieste/Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo (ingresso libero con mascherina ffp2\, solo sino a esaurimento posti).Avremo come relatore d’eccezione il professor Giorgio Manzi\, ordinario di Antropologia alla Sapienza e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Oltre alle innumerevoli pubblicazioni scientifiche sull’evoluzione umana\, Giorgio Manzi è un noto divulgatore scientifico e abile scrittore; collabora con quotidiani\, periodici\, radio e TV; il suo libro più recente è “L’ultimo Neanderthal racconta”.\nL’evento al Museo è un originale quanto immaginifico dibattito tra un paleoantropologo e l’ultimo dei Neanderthal\, che condividono le competenze e le conoscenze dello scienziato con le esperienze di una vita vissuta. Ne deriva la narrazione di una specie simile a noi\, ma anche profondamente diversa\, con la quale ci siamo confrontati dopo centinaia di millenni di separazione evolutiva. Oggi\, grazie ai siti preistorici\, ai resti fossili e al DNA che si può estrarre da essi\, scopriamo che i Neanderthal sono ancora dentro di noi. Un altro aspetto di sicuro interesse riguarda i Neanderthal italiani: dai crani di Saccopastore a Roma\, ai resti fossili del Monte Circeo\, allo scheletro di Altamura e molto altro.
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SUMMARY:RELITTI STELLARI EFFIMERI
DESCRIPTION:ASPETTO\, EVOLUZIONE\, SEGRETI E TENICHE DI INDAGINE DELLE NEBULOSE PLANETARIEdi Zlatko Orbanić \nZlatko Orbanić\, astronomo del Centro Studi Astronomici Antares Trieste che collabora con strutture di ricerca nelle nebulose planetarie e in altri bizzarri oggetti celesti come stelle fuggitive e supernovae\, illustrerà stupende immagini multicolori ad alta risoluzione e descriverà l’incredibile mondo di questi esotici oggetti celesti\nnella conferenza “RELITTI STELLARI EFFIMERI: ASPETTO\, EVOLUZIONE\, SEGRETI E TECNICHE DI INDAGINE DELLE NEBULOSE PLANETARIE”\,  di mercoledi 27 Aprile 2022 alle 17 al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. L’evento è parte del ciclo “Astronomia – alla scoperta dell’Universo: viaggio tra certezze  e nuove frontiere nello studio del Cosmo”\, del Centro Studi Astronomici Antares in coorganizzazione con l’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune (accesso con super green pass e mascherina FFP2).
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SUMMARY:PalaeoMovies Film Fest 2019
DESCRIPTION:Dopo il successo degli anni precedenti\, torna a Trieste\, dal 23 novembre al 1 dicembre 2019\, il PalæoMovies Film Fest. Giunta alla V edizione\, la rassegna mira a far conoscere al pubblico\, attraverso il cinema documentario\, le ricerche e le scoperte più recenti sulla preistoria dell’uomo.  Un viaggio a ritroso nel tempo tra culture vicine e lontane per scoprire comportamenti\, tradizioni e costumi dei nostri antenati. Promosso dal Comune di Trieste\, Servizio Musei e Biblioteche\, Civico Museo di Storia Naturale\, assieme alla  Soprintendenza Archeologia\, Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia\, in collaborazione con la Società per la Preistoria e la Protostoria del FVG – Onlus\, il Film Fest è curato dall’archeologo della Soprintendenza Roberto Micheli con la collaborazione della conservatrice del Museo Deborah Arbulla.
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SUMMARY:44° mostra micologica del Carso
DESCRIPTION:E’ tornato l’autunno e anche quest’anno il Civico Museo di Storia Naturale organizza la tradizionale Mostra micologica del Carso. La rassegna dedicata ai funghi\, giunta alla 44° edizione\, viene realizzata con l’essenziale e fattivo contributo dell’Associazione micologica “Bresadola” Gruppo di Trieste\, operante sul territorio nell’ambito della promozione e divulgazione nei settori della micologia\, della botanica e dell’ecologia. Grazie alla presenza dei loro esperti il pubblico potrà avere informazioni dettagliate sui funghi freschi\, le loro caratteristiche e\, per i raccoglitori occasionali\, aggiornamenti sui pericoli connessi ad una raccolta non in regola con la normativa Regionale vigente.Come da tradizione ad accompagnare la rassegna ci saranno diverse iniziative collaterali\, fra cui una serie di conferenze sui temi micologici e ambientali utili a comprendere l’ambiente in cui crescono i funghi\, le loro differenze ed usi comuni\, nonché un servizio di visite guidate riservate agli alunni delle scuole dell’infanzia\, primaria e secondaria.\nNovità di quest’anno una sezione dedicata alle importanti collezioni micologiche del Museo curata da Fulvio Tomsich Caruso responsabile delle raccolte botaniche ed Erbari dell’Istituto.\n\nINFO\nSala mostre temporanee del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste in via dei Tominz 4\,\nInaugurazione sabato 28 settembre alle 18.00\nMostra dal 29 settembre  al 7 ottobre 2019\norario 10:00 – 17:00\, martedì\, giorno di chiusura\, apertura straordinaria dalle 10.00 alle 13.00.\n\nCalendario delle conferenze organizzate presso la Sala incontri del Museo a partire dalle ore 17.00\nlunedì 30 settembre – Arbusti del carso  –  relatore P. Tomat\nmercoledi 2 ottobre – Curiosità micologiche  –  relatore G. Grassi\ngiovedi 3 ottobre – Boleti gruppo luridus  –  relatore B. Basezzi\nvenerdi 4 ottobre – Funghi della regione Friuli Venezia Giulia  –  relatore M. Tassini\n\nPer la prenotazione delle visite guidate per la scuole è necessario contattare un esperto dell’Associazione Bresadola ai seguenti numeri 040/821829 e 340/5559885\n\nLa visita alla mostra e la partecipazione a tutte le attività sono gratuite
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SUMMARY:Ritratto di un pianeta selvaggio - Simone Sbaraglia
DESCRIPTION:“Ritratto di un Pianeta selvaggio” è un progetto che racconta un mondo fragile\, in rapidissimo cambiamento e che\, altrettanto rapidamente\, stiamo perdendo.\nAttraversare il globo per documentarne le meraviglie naturali con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso la bellezza e la fragilità del mondo naturale assume oggi il carattere della massima urgenza per il fotografo naturalista Simone Sbaraglia che dichiara: \n“Andare alla ricerca degli attimi di bellezza e armonia diventa sempre più difficile e raro e per questo ho deciso di dare a questo progetto il carattere della mutevolezza e del cambiamento\, caratteristiche che rispecchiano lo stato attuale della natura del nostro Pianeta Terra”. \n“Ritratto di un Pianeta selvaggio” è un progetto sta girando l’Italia per poi sconfinare all’estero; è strutturato come un racconto che evolve e cambia con il progredire delle tappe nelle varie città\, dando luogo ad un ritratto del nostro Pianeta in costante evoluzione e cambiamento. \nLa mostra ha una forte impronta multimediale caratterizzata da diversi video di backstage\, un’intervista all’autore e diversi video tecnici che descrivono tecniche e attrezzature utilizzate per il progetto. Le stampe cambieranno di tappa in tappa con il progredire stesso del progetto e così anche il catalogo\, che non assume la classica forma del libro ma è costituito da un cofanetto che raccoglie le fotografie presenti in mostra e che\, come le immagini esposte\, evolverà insieme al progetto. \nLo svolgersi del progetto è costantemente raccontato nel sito: www.ritrattodiunpianetaselvaggio.it
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SUMMARY:Neanderthal\, nostro fratello: incontro con i sapiens\, estinzione
DESCRIPTION:Venerdì 26 luglio alle ore 21.00 nella sala incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste\, la conservatrice dr. Deborah Arbulla terrà una conferenza dal titolo: “Neanderthal\, nostro fratello: incontro con i sapiens\, estinzione”.\n\nQuando Homo sapiens arrivò in Europa dall’Africa\, sua terra d’origine\, non trovò una terra disabitata\, ma vi trovò loro\, i neanderthal\, gli unici veri europei. Come sono stati questi primi incontri’ Quali erano le differenze con i sapiens\, specie africana mobile\, adattabile e capace di sfruttare l’ambiente’ Homo sapiens è arrivato in Europa circa 45.000 anni fa\, Homo neanderthalensis è estinto circa 40.000 anni fa. Perché’ Cercando alcuni indizi che emergono dal nostro comune passato profondo\, possiamo cercare di capire in parte il perché della loro scomparsa\, determinata da tanti fattori\, non soltanto dalla pressione dei sapiens nei loro territori. Ma forse non sono veramente scomparsi del tutto\, forse sono rimasti un po’ in ognuno di noi.\nConferenza\, con proiezione e visita alla sala dell’evoluzione dell’uomo.\n\nINGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI\n\nINFO: SALA INCONTRI – VIA DEI TOMINZ\, 4;\nLINEE BUS TRIESTE TRASPORTI: 11\, 18 22
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SUMMARY:Neanderthal\, nostro fratello: origine\, vita\, nuove scoperte
DESCRIPTION:Venerdì 12 luglio alle ore 21.00 sala incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste a cura della conservatrice dr. Deborah Arbulla la conferenza\, con proiezione e visita alla sala dell’evoluzione dell’uomo\, spiegherà la storia dei neanderthal\, dalla loro scoperta\, nel 1856 nella valle di Neander\, in Germania fino ai giorni nostri. Quando furono scoperti i primi resti\, si pensava appartenessero ad un individuo patologico. Fu William King\, professore di geologia\, a capire che il fosse era una nuova specie\, che chiamò Homo neanderthalensis. Era il 1864\, anno dl’inizio della paleoantropologia\, scienza che studia i fossili dell’uomo e degli altri ominidi. Da allora è stato scoperto molto su questa popolazione e sulle sue abitudini: che aspetto aveva\, cosa mangiava\, qual era la sua organizzazione sociale. Oggi le scoperte sui neanderthal continuano a susseguirsi\, grazie a nuove tecniche di studio\, alla genetica\, all’applicazione di modelli digitali che permettono di effettuare analisi virtuali non invasive.\nINGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI\n\nINFO: SALA INCONTRI – VIA DEI TOMINZ\, 4; \nLINEE BUS TRIESTE TRASPORTI: 11\, 18 22
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SUMMARY:Inaugurazione e visita alle nuove sale del Museo di Storia Naturale
DESCRIPTION:Conferenza stampa e inaugurazione ufficiale mercoledì 3 luglio\, alle ore 11.00\, al Museo Civico di Storia Naturale\, in via dei Tominz 4 a Trieste della nuova sala “Le origini della vita”. Il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste si arricchisce così di una nuova sala\, del tutto inedita nel panorama non solo italiano\, ma europeo. Una sala dedicata alle “origini della vita”\, cioè a come tutti noi\, esseri viventi\, veniamo al mondo\, come ci sviluppiamo e come (e perché) ci riproduciamo. \nInterverranno l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi\, la direttrice del Servizio Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna e il conservatore del Museo Nicola Bressi.
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SUMMARY:Uomini di ieri e uomini di oggi: dall'evoluzione umana alla sovrappopolazione
DESCRIPTION:Lunedì 10 giugno\, alle ore 17.30 nella sala Incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste\, in via dei Tominz\, 4\, evento dal titolo “Uomini di ieri e uomini di oggi: dall’evoluzione umana alla sovrappopolazione”. Parleranno Alice Testa e Natan Feltrin\, presentazione di Deborah Arbulla.Incontro sui temi dell’evoluzione dell’uomo\, dal passato più profondo ai giorni nostri. Cercheremo di capire chi erano i nostri antenati\, certo non le scimmie attuali e nemmeno i neanderthal. Indagheremo su come è comparso sulla terra il genere Homo e di come la nostra solitudine attuale di specie sia molto recente\, unica e senza differenziazione in razze.\nNatan Feltrin parlerà dei limiti del pianeta terra e di come la sovrappopolazione influisce sulla perdita di biodiversità e sui cambiamenti climatici.
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SUMMARY:Riscopriamo i castellieri\, dal Golfo di Trieste al Carso
DESCRIPTION:Lunedì 20 maggio\, alle ore 18.00\, al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste\, via dei Tominz 4\, secondo appuntamento dell’iniziativa “Riscopriamo i castellieri\, dal Golfo di Trieste al Carso” organizzata dal Museo d’Antichità Winckelmann e dal Museo Civico di Storia Naturale di Trieste con il contributo scientifico del prof. Paolo Paronuzzi.In questo secondo incontro si parlerà del castelliere di Rupinpiccolo\, uno dei castellieri più importanti del Carso\, descritto per la prima volta da Carlo Marchesetti nel 1903 nel suo “I castellieri preistorici di Trieste e della Regione Giulia”. Marchesetti\, impressionato dalla maestosità della mura di cinta del lato nord-occidentale\, scrisse “Questa costruzione è una delle più formidabili\, che abbia finora riscontrato in un castelliere”.\nAlla conferenza di lunedì 20 maggio seguirà un’escursione guidata al castelliere di Rupinpiccolo domenica 26 maggio. I dettagli organizzativi dell’escursione verranno forniti alla conclusione della conferenza. \nINGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI \nINFO:    Sala Incontri  del Museo Civico di Storia Natrurale di Trieste\nVia dei Tominz\, 4; linee bus Trieste Trasporti: 11\, 18 22\nsportellonatura@comune.trieste.it
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SUMMARY:I Rondoni\, instancabili volatori e specie affini\, preziosa biodiversità
DESCRIPTION:Il Museo di Storia Naturale\, organizza giovedì 9 maggio con inizio alle ore 18:00 presso la sala incontri del Museo\, sito in via dei Tominz 4 la conferenza dal titolo “I Rondoni\, instancabili volatori e specie affini\, preziosa biodiversità”.\nL’appuntamento\, realizzato con l’Associazione Liberi di volare\, vede la partecipazione di Franco Sacchetti\, autore del libro “Dove i Rondoni vanno a dormire”\, e dell’ornitologo Mauro Ferri.\n\nLa conferenza è introdotta e moderata dal conservatore Nicola Bressi.\n\nNon mancate a questo appuntamento\, ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili\n\nINFO:\n\nTel: 0406754603 – 0406758662\nMail: sportellonatura@comune.trieste.it
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SUMMARY:L'evoluzione della Donna
DESCRIPTION:Lunedì 18 marzo alle ore 18.00 presso la sala incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste di via dei Tominz 4\, Patrizia Tiberi Vipraio e Claudio Tuniz parleranno delle nostre origine e sulle radici profonde degli odierni rapporti fra uomo e donna.\nLe donne hanno un ruolo cruciale nell’evoluzione dei tratti che caratterizzano la nostra specie. Camminare eretti divenne possibile grazie a nuove strutture pelviche\, che però restrinsero il canale del parto\, aumentando i rischi della procreazione. Tale pericolo si amplifica con la crescita del cervello nel genere Homo. La selezione naturale aggirò questi ostacoli favorendo i parti prematuri ma\, anche\, una cura parentale molto protratta. C’era però un vantaggio. Sviluppandosi fuori dal grembo materno\, il cervello era capace di assorbire e accumulare più informazioni dalla madre e dal gruppo sociale. L’evoluzione del linguaggio potrebbe essere quindi attribuito anche ai rapporti tra madre e figlio. Attraverso la selezione sessuale\, la donna potrebbe aver anche fatto emergere il pensiero simbolico\, aprendo la strada alla costruzione di società umane gerarchiche e all’auto-domesticazione di Homo sapiens.\nPerché nel mondo naturale sono i maschi a dover conquistare i favori delle femmine\, mentre nel nostro caso sembrerebbe il contrario’ Come funziona la seduzione nell’animale uomo: usiamo l’intelligenza come il pavone usa la coda’ Esistono dei vantaggi nei processi di autodomesticazione’ Se così fosse le donne potrebbero essere ritenute pioniere di questa tattica ai fini di un maggior successo strategico dal punto di vista evolutivo. \nIngresso gratuito fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:I dinosauri
DESCRIPTION:Domenica 3 marzo\, al Civico Museo di Storia Naturale\, alle ore 10.30\, nell’ambito del ciclo di incontri “La scienza racconta 2019”\, si terrà “Viaggio nel mondo dei dinosauri”\, tema della visita guidata con laboratorio\, a cura della cooperativa ECOTHEMA.Hanno dominato il pianeta terra per 130 milioni di anni\,dando vita a un enorme diversità di forme\, le più bizzarre mai escogitate dai rettili prima d’allora. Erbivori giganteschi\, macchine da guerra corazzate\, temibili killer preistorici: sono i DINOSAURI.\nLa visita guidata con laboratorio sarà l’occasione per scoprire le ultime novità su queste iconiche e affascinanti creature.\nInizio dell’attività alle ore 10.30\, durata: 2 ore.\nL’attività e il biglietto d’ingresso al Museo sono gratuiti.\nE’ gradita la prenotazione\, info tel 3332032448; mail ascuolainmuseo@gmail.com
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SUMMARY:APPRENDERE DAI DISASTRI: LA FRANA DEL VAJONT
DESCRIPTION:In ricordo della nascita di Darwin continuano gli incontri della rassegna “LA SCIENZA RACCONTA 2019”\, lunedì 18 febbraio alle ore 18.00 presso la sala incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste in via dei Tominz\, 4\, il Prof. Paolo Paronuzzi terrà una conferenza dal titolo “APPRENDERE DAI DISASTRI: LA FRANA DEL VAJONT”.\nNella conferenza verrà ripercorsa l’intricata storia di quello che viene ancora oggi considerato il disastro “naturale” più grande causato dall’uomo: la disastrosa frana del Vajont (9 ottobre 1963). La ricostruzione storica di quei tragici fatti e delle varie azione dei tecnici coinvolti nella realizzazione della diga (allora la diga più alta del mondo !) saranno esaminati per comprendere le cause che hanno provocato la gigantesca frana e\, soprattutto\, gli errori\, le mancanze e le omissioni  dei tecnici durante i lavori e negli anni che seguirono al disastro (1964-1968).\nL’innesco e la dinamica della disastrosa frana\, causa prima della tremenda ondata che distrusse Longarone e altri paesi (provocando più di 2000 morti)\, verranno analizzati e spiegati alla luce della più recenti ricerche svolti negli ultimi dieci anni da un team di specialisti in frane che opera all’università di Udine. Comprendere la “lezione” del Vajont significa acquisire un atteggiamento più maturo e più consapevole nei confronti della problematica delle grandi opere\, della corretta gestione dei sistemi ambientali ed anche\, in prospettiva\, della sfida che ci viene posta dalle recenti modificazioni ambientali. Solo apprendendo (veramente) dagli errori del passato possiamo essere messi nella condizione di affrontare i rischi naturali e quelli indotti dal comportamento dell’uomo: un percorso conoscitivo che non si discosta da quello “classico” dell’evoluzione umana\, ma che noi tendiamo spesso a dimenticare. \nPaolo Paronuzzi insegna Geologia Applicata presso l’università degli Studi di Udine\, per il corso di Laurea di Ingegneria Civile e di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. È stato direttore del Master di II livello “AVAMIRI” (Analisi\, valutazione e mitigazione del rischio idrogeologico) organizzato dall’università di Udine. Si occupa di frane e di rischio idrogeologico da oltre 30 anni e viene considerato uno dei maggiori esperti a livello mondiale della frana del Vajont.
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SUMMARY:ELITRE – Alterazioni di scala nelle urgenze dell’Antropocene
DESCRIPTION:Mostra di gioiello contemporaneo di Ylenia Deriua cura di Andrea Colla \ntesti di Andrea Colla\, Nico Covre e Tiziana Pers \nMuseo Civico di Storia Naturale di Trieste\nnell’ambito del progetto\nRAVE East Village Artist Residency \n1 febbraio / 28 aprile 2019\ninaugurazione 1 febbraio 2019\, ore 18.00 \nPresso il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste inaugura venerdì 1 febbraio 2019 alle ore 18.00 la mostra ELITRE. Alterazioni di scala nelle urgenze dell’Antropocene che espone opere di gioiello contemporaneo della designer Ylenia Deriu\, con la curatela scientifica dell’entomologo Andrea Colla.\nLa mostra\, che sarà visitabile fino al 28 aprile 2019\, si svolge nell’ambito del progetto RAVE East Village Artist Residency\,  ed anticipa e celebra la ricorrenza del Darwin Day (12 febbraio\, giorno della nascita di Charles Darwin) anche con eventi collaterali: due incontri pubblici a partire dall’evoluzione e dalle incredibili ultrastrutture di coleotteri e farfalle. \nQuando si parla di estinzione\, generalmente il pensiero va ai grandi mammiferi\, creature fortemente iconiche che l’uomo sta decimando mediante caccia\, pesca\, inquinamento e deforestazione: elefanti\, rinoceronti\, balene\, gorilla\, panda stanno scomparendo dal nostro presente. Ma se questo accade nell’indifferenza del nostro quotidiano\, ancora più assordante è il silenzio che riguarda creature che percepiamo come lontanissime\, ma molto più prossime e centrali di quanto si pensi: gli insetti condividono le nostre case e le nostre sorti\, dominano in ogni ambiente non marino e a loro è legato il futuro della vita su questo pianeta. Le dimensioni di questi piccolissimi animali\, così come l’aspetto e il movimento\, amplificano la percezione della loro diversità rispetto al modello dominante incentrato sull’uomo. \nAll’interno degli spazi del museo saranno esposte quindici opere di gioiello contemporaneo\, sviluppate dall’artista Ylenia Deriu a partire dalla ricerca sul mondo degli insetti realizzata in collaborazione con Andrea Colla\, entomologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Tra le migliaia di specie presenti nella collezione del museo sono state individuate le più significative in relazione ai cambiamenti ambientali in atto\, sia in ambito locale che internazionale. Gli esemplari selezionati\, tutti appartenenti alla famiglia dei coleotteri\, sono stati analizzati al microscopio passando in rassegna strutture\, forme\, colorazioni tra le più diverse e inaspettate. Queste incredibili composizioni\, prodotte da una storia evolutiva durata centinaia di milioni di anni\, sono diventate lo spunto per un progetto di design sperimentale e un’occasione per raccontare storie tanto silenziose quanto importanti.\nYlenia Deriu\, in particolare\, si è focalizzata sulla rappresentazione delle elitre\, stravolgendone la scala\, e ha reinterpretato le micro strutture che caratterizzano ciascun insetto per renderle visibili ad occhio nudo\, trasformandole in ornamenti per il corpo. Ha realizzato quindi una serie di quindici spille in cui le diverse strutture sono state imitate attraverso un’ampia sperimentazione di tecniche di lavorazione e di materiali\, spaziando dall’ottone al carbone\, dal gesso all’oro\, dalle perline di vetro alle pietre dure\, dal Corian al filo di nylon\, dalla resina al rame. L’eterogeneità dei materiali e la complessità delle strutture sono state racchiuse ed esaltate nella sintesi data alla forma di ciascun oggetto. \nLe spille realizzate verranno distribuite lungo tutto il percorso espositivo del Museo\, accostate all’insetto che le ha ispirate. La loro presentazione verrà accompagnata dalla storia che racconta il cambiamento ambientale in atto in relazione all’insetto specifico. \nL’azione dell’uomo e i rapidi cambiamenti ambientali del nostro tempo hanno conseguenze tanto dirette quanto pesanti sulla vita degli insetti: studi rigorosi condotti in alcuni parchi naturali della Germania stimano che negli ultimi decenni la popolazione totale degli insetti abbia subito una diminuzione pari al 70%\, mentre analoghi studi condotti in altre nazioni\, come in Inghilterra\, riportano valori poco meno allarmanti. Numeri impressionanti\, che stanno causando ripercussioni sulle popolazioni di uccelli insettivori\, sui vertebrati la cui dieta negli stadi giovanili è prevalentemente basata sugli insetti\, come pesci d’acqua dolce e anfibi\, sulle piante che affidano agli insetti l’impollinazione e dunque la riproduzione. Tutto ciò e molto altro avrà delle conseguenze dirette sulle nostre vite in modi che neanche riusciamo ad immaginare. \nNell’ambito della mostra avranno luogo i seguenti incontri:  sabato 2 febbraio\, DETTAGLI INCREDIBILI – Coleotteri e Farfalle della mostra ELITRE allo stereomicroscopio.  Sabato 16 febbraio\, EVOLUZIONE SOTTO GLI OCCHI – Le prove dell’Evoluzione osservando i reperti del Museo. Ambedue gli incontri saranno a cura di Andrea Colla e si svolgeranno presso il laboratorio di entomologia e microscopia alle ore 11\, 12 e 13\, a gruppi di massimo 15 persone. \nYlenia Deriu è designer di accessori e gioiello contemporaneo. La sua ricerca trova ispirazione nella complessità morfologica della natura e nella razionalità della produzione industriale. Particolare inclinazione per ottone\, legno\, tessuto e qualsiasi materiale possa essere modellato\, tagliato\, cucito o saldato. Ha partecipato a diverse esposizioni personali e collettive in musei e gallerie in ambito internazionale\, tra cui MAD Museum of Art and Design\, New York (USA); Reinstein|Ross Gallery\, New York (USA); The Norton Museum of Art\, Palm Beach (USA); Art Gallery PUTTI\, Riga (Lettonia); ARTLIFE Gallery\, Venezia. \nRAVE EAST VILLAGE ARTIST RESIDENCY è un progetto ideato dalle artiste Isabella e Tiziana Pers che apre la discussione sul ruolo e la responsabilità dell’arte contemporanea nei confronti dell’alterità animale e sulla necessità di ripensarsi in una prospettiva biocentrica. Promuove la ricerca e sostiene il dialogo interdisciplinare nel borgo storico di Soleschiano (Manzano\, Ud) dove vivono animali salvati dal macello.\nRAVE è realizzato dall’aps East Village con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di All/Università degli Studi di Udine\, Trieste Contemporanea\, Gallinae in Fabula\,  Musiz Foundation\, Oipa e Vigne Museum. Main partner Vulcano unità di produzione contemporanea.
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SUMMARY:La Scienza racconta 2019
DESCRIPTION:Darwin Day\, eventi\, mostre\, laboratori\, visiteal Museo Civico di Storia Naturale di Trieste \nQuante cose si possono raccontare in un museo di Storia Naturale’ Quante cose possono raccontarci le sue collezioni e i naturalisti che le studiano’\nDalle 50 sfumature di alghe dei fondali marini alla luce intermittente delle galassie più lontane.\nDagli insetti che ispirano opere d’arte\, alla geologia delle montagne sottoposte ai cambiamenti climatici; sino al compleanno di Charles Darwin che ci prenderà per mano raccontandoci l’evoluzione degli antichi dinosauri\, dei nuovi arrivati castori e dell’evoluzione di noi uomini\, anzi questa volta in particolar modo delle donne e dei baci a loro dedicati.\nCon questo spirito nasce il programma 2019. Più di due mesi di appuntamenti per conoscere aspetti inediti delle collezioni\, approfondire tematiche di attualità\, osservare il mondo che ci circonda\, accostarsi alla vita degli animali\, affrontare bellezza e pericoli dell’ambiente e indagare\, nell’anno del 50° anniversario dello sbarco sulla luna: il cosmo. Magari contaminando scienza\, letteratura e arte contemporanea.\nE nuove sorprese sono in… evoluzione! \nmercoledì 30 gennaio\nore 17.00\nInaugurazione\nALGHE E NUOVI FONDALI NEL GOLFO DI TRIESTE\nFotografie nell’ambito della Mostra “Alghe dell’Adriatico”\nIngresso libero \na seguire\nore 18.00\nConferenza di Annalisa Falace (Università degli studi di Trieste \, Dipartimento di Scienze della vita) e Saul Ciriaco (Area Marina Protetta di Miramare – Gestore WWF ONLUS). Presenta Fulvio Tomsich Caruso (responsabile sezione “Erbari” del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste).\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti. \nvenerdì 1 febbraio\nore 18.00\nInaugurazione della mostra.\nELITRE\nAlterazioni di scala nelle urgenze dell’Antropocene\nmostra di gioiello contemporaneo di Ylenia Deriu.\na cura di Andrea Colla (entomologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste)\,\nNico Covre e Tiziana Pers (RAVE East Village Artist Residency).\nIngresso libero \nsabato 2 febbraio\nore 11.00\, 12.00 e 13.00\nDETTAGLI INCREDIBILI\nColeotteri e Farfalle della mostra ELITRE allo stereomicroscopio\nLaboratorio di entomologia e microscopia a cura di Andrea Colla (entomologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste).\nGruppi di massimo 15 persone.\nAttività gratuita inclusa nel biglietto d’ingresso. \nmercoledì 6 febbraio\nore 18.00\nLA MATERIA OSCURA ESISTE’\na cura del Circolo Astrofili Triestini.\ncon Edoardo Bogatec (Circolo Culturale Astrofili Triestini).\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti. \nlunedì 11 febbraio\nore 18.00\nBENTORNATO CASTORO\nL’evoluzione della fauna in Friuli Venezia Giulia\ncon Luca Lapini (Museo Friulano di Storia Naturale)\, Paolo Molinari e Renato Pontarini (Progetto Lince Italia\, Università di Torino). Presenta Nicola Bressi\, (conservatore del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste).\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti. \nmercoledì 13 febbraio\nore 18.00\nEVOLUZIONE DI UN BACIO\nTra Darwin e San Valentino\ncon Nicola Bressi (zoologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste).\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti. \ngiovedì 14 febbraio e venerdì 15 febbraio\nore 10.00\, 12.00\nL’EVOLUZIONE DELL’UOMO\, L’EVOLUZIONE DEL CARSO\nvisite guidate per le scuole\ncon Deborah Arbulla (paleontologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste).\nAttività gratuita.\nPrenotazione obbligatoria a museiscienzadid@comune.trieste.it  \nsabato 16 febbraio\nore 11.00\, 12.00 e 13.00\nEVOLUZIONE SOTTO GLI OCCHI\nLe prove dell’Evoluzione osservando i reperti del Museo\nLaboratorio di entomologia e microscopia a cura di Andrea Colla (entomologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste).\nGruppi di massimo 15 persone.\nAttività gratuita inclusa nel biglietto d’ingresso. \nlunedì 18  febbraio\nore 18.00\nAPPRENDERE DAI DISASTRI: LA FRANA DEL VAJONT\nUna lezione anche sui cambiamenti climatici\ncon Paolo Paronuzzi (Università degli Studi di Udine). Presentano Deborah Arbulla e Nicola Bressi\, conservatori del Museo Civico di Storia Naturale.\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti. \nmercoledì 20 febbraio\nore 18.00\nLA COSMOLOGIA DELLA TARDA ANTICHITA’: AUTORI\, TESTI E PROBLEMI\na cura del Circolo Astrofili Triestini.\ncon Paolo Badalotti (Liceo Classico “J. Stellini”\, Udine).\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti. \nmercoledì 6 marzo\nore 18.00\nUNIVERSI IN SCATOLA: L’USO DEI SUPERCALCOLATORI NEI PROBLEMI LEGATI ALLA FORMAZIONE DI GALASSIE\na cura del Circolo Astrofili Triestini.\ncon Giuseppe Murante (ricercatore presso l’Osservatorio Astronomico di Trieste).\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti. \nlunedì 18 marzo\nore 18.00\nL’EVOLUZIONE DELLA DONNA\nSegreti evolutivi al femminile\ncon Patrizia Tiberi Vipraio (già Università degli Studi di Udine) e Claudio Tuniz (Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam”\, Trieste). Presenta Deborah Arbulla (conservatore del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste).\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti \nmercoledì 20 marzo\nore 18.00\nC’E’ VITA ALTROVE NELL’UNIVERSO\na cura del Circolo Astrofili Triestini\ncon Edoardo Bogatec (Circolo Culturale Astrofili Triestini).\nSala Incontri\, ingresso libero sino all’esaurimento dei posti.
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SUMMARY:Storie di Animali sotto l’Albero
DESCRIPTION:La Vigilia di Natale è bello raccontare storie. E le storie degli animali sono le più incredibili e avvincenti.Come quella di come sono nati i colori delle ali delle farfalle\, o l’origine dell’amore delle foche per il freddo\, la storia del lungo viaggio dei cammelli o la ragione della domesticazione del gatto.\nDove ascoltare quindi\, queste antiche e nuove storie di animali’\nOvviamente\, al Museo di Storia Naturale.\nLa mattina delle Vigilia di Natale\, faremo una visita speciale nelle sale a sentire quali storie sanno raccontarci gli animali.\nLoro le raccontano al nostro zoologo e lui\, così ha promesso\, le racconterà a noi. \nAppuntamento lunedì 24 dicembre\, alle 10.30\, al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste\, in Via Tominz\, 4 (bus 11\, 18\, 22). \nIngresso sino ad esaurimento dei posti. Si consiglia la prenotazione on-line su:\nhttps://www.supersaas.it/schedule/MuSt_Trieste/Storie_di_Animali\nIngresso Museo: ridotto 2€ da 6 a 26 anni e over 65; 3€ intero.
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SUMMARY:Uscita divulgativa domenica 2 dicembre ore 9.30
DESCRIPTION:Il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste organizza domenica 2 dicembre un uscita divulgativa alla Grotta Moser guidata dal prof. Paolo Paronuzzi dell’Università di Udine.Ritrovo ore 9.30 nel piazzale presso il cimitero di Aurisina.\n\nLa partecipazione all’uscita è gratuita e non è necessaria la prenotazione.\n\nLa Grotta Moser è stata scavata dal prof. Ludvig Karl Moser dal 1898 al 1902 ed è famosa per le due sepolture scoperte da Moser nel 1898\, che solo recentemente sono state attribuite al Mesolitico. Le sepolture della Grotta Moser sono le più antiche sinora rinvenute nel Friuli Venezia Giulia.
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SUMMARY:Palaeomovies 2018
DESCRIPTION:Dopo il successo degli anni precedenti\, torna a Trieste la IV edizione del PalæoMovies Film Fest con una nuova rassegna di film sulla preistoria dell’uomo.\nIl Museo Civico di Storia Naturale di Trieste e la Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia\, in collaborazione con la Società per la Preistoria e la Protostoria del FVG – Onlus\, propongono\, dal 29 novembre al 1° dicembre 2018\, una selezione di film documentari di medio e lungo metraggio. \nUn percorso pensato per accompagnare lo spettatore in un viaggio a ritroso nel tempo\, tra culture vicine e lontane\, portandolo a scoprire comportamenti\, tradizioni e costumi dei nostri antenati. \nParticolare attenzione sarà rivolta anche al presente e alle società tradizionali che stanno progressivamente perdendo la loro caratteristica diversità culturale. \nPer l’occasione il Comune di Trieste ha inteso organizzare\, il 30 novembre e 1° dicembre\, anche dei laboratori per bambini e ragazzi. Affidati all’Immaginario Scientifico\, gli appuntamenti hanno lo scopo di avvicinare anche i più piccoli alla preistoria e\, più in generale\, alle collezioni del Museo.
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SUMMARY:Le sepolture mesolitiche della grotta Moser
DESCRIPTION:Mercoledì 28 novembre 2018 alle ore 17.00\, presso la sala conferenze del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste (V. dei Tominz\, 4)\, si terrà una conferenza dedicata alla recente scoperta delle più antiche sepolture preistoriche sinora ritrovate nel Friuli Venezia Giulia dal titolo: “Le sepolture mesolitiche della Grotta Moser”\nA partire dal 2014 il Prof. Paolo Paronuzzi\, geologo applicato geoarcheologo che insegna all’Università di Udine\, ha studiato e riesaminato i diari di Moser ed in questa conferenza esporrà i risultati delle sue ricerche\, mettendo in evidenza come alcune sepolture fossero state erroneamente datate all’epoca romana. \nIngresso gratuito fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:Gli ambienti naturali del Carso tra passato presente e futuro
DESCRIPTION:Mercoledì 7 novembre 2018 alle 17.30\, presso la sala Incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste di via dei Tominz 4\, nel ciclo di incontri culturali organizzato dal Museo in sinergia con l’associazione Italia Nostra\, il prof. Giovanni Bacaro parlerà di:\n“CAMBIAMENTI CLIMATICI E BIODIVERSITÀ VEGETALI: L’INVASIONE DEGLI ALIENI”.\n\nQuali sono i rischi che i cambiamenti climatici hanno sul nostro territorio\, e quale influenza hanno questi cambiamenti sulla biodiversità e sull’adattamento nel Carso delle specie aliene.\n\nPer scoprirlo intervenite numerosi l’ingresso è gratuito
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SUMMARY:Mostra ALGHE dell’alto Adriatico – collezioni storiche
DESCRIPTION:In occasione della Barcolana 50\, dal 10 Ottobre al 11 Novembre\, al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste in via dei Tominz\, 4\, sarà possibile visionare e comprendere\, per la prima volta\, il lavoro svolto dagli studiosi nell’alto Adriatico.Un patrimonio di taccuini\, disegni\, campioni microscopici e bellissimi esemplari accuratamente catalogati e presentati\, un allestimento di erbari e disegni algologici raccolti e preparati dai più noti botanici di fine Ottocento: Muzio Giuseppe Spirito de’ Tommasini\,  Carlo de’ Marchesetti\,  Giuseppe Accurti e Antonio Zaratin. \nLe alghe sono state tra i primi organismi comparsi sulla terra. Vivevano nei mari primordiali e\, grazie alla fotosintesi\, hanno iniziato a liberare l’ossigeno nell’aria. Questo ha permesso l’evoluzione delle piante che hanno potuto così “uscire dall’acqua” e colonizzare gli habitat terresti\, sviluppando poi strutture sempre più complesse con radici\, fusti\, foglie\, vasi per veicolare acqua e linfa.\nLa mostra farà luce sull’evoluzione e la sistematica delle alghe\, che si basa soprattutto sul colore\, dato dalla quantità di pigmenti presenti\, utili per la fotosintesi e si accennerà anche al loro utilizzo nell’alimentazione\, nella cosmetica e nella medicina. \ninfo:\nEsposizione all’interno del percorso museale\nemail:    sportellonatura@comune.trieste.it\nmuseiscienzadid@comune.trieste.it\nTel    040 6754603
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SUMMARY:Ricordando L. K. Moser a 100 anni dalla morte - Prof. Paolo Paronuzzi
DESCRIPTION:L.K. MOSER è stato professore di matematica\, fisica\, scienze naturali e calligrafia al ginnasio statale di lingua tedesca di Trieste dal 1876 al 1904. Grande appassionato di scienze ed archeologia\, ha svolto la sua attività di ricercatore soprattutto nelle grotte del Carso. Scopritore\, assieme ai suoi collaboratori\, di molti importanti siti archeologici\, è stato uno dei protagonisti della ricerca scientifica a Trieste a cavallo tra l’Otto e il Novecento.E’ morto a Bolzano il 2 giugno 1918.\nIl Museo Civico di Storia Naturale di Trieste\, per ricordare la figura del professor Moser a 100 anni dalla morte e valorizzare il “Fondo Moser” custodito al Museo e composto da importante materiale archivistico (compresi i diari manoscritti inediti di Moser) e diversi reperti archeologici scavati da Moser nelle grotte del Carso\, organizza una serie di eventi che inizieranno sabato 2 e domenica 3 giugno 2018 per continuare poi a fine ottobre e novembre 2018 in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste ed il Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste. \nConferenza al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste\, via dei Tominz\, 4\nSabato 2 giugno 2018 \nore 18.00 \nGuerre tra archeologi: la figura di L.K. Moser a 100 anni dalla morte. \nConferenza di Paolo Paronuzzi \nVisita sul territorio \nDomenica 3 giugno 2018 \nMoser e il Carso di Aurisina \nAccompagnati da Paolo Paronuzzi e Deborah Arbulla \nRitrovo ore 9.30 al parcheggio del cimitero di Aurisina. Durata prevista dell’escursione: 5 ore.
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SUMMARY:Viaggio nel Cosmo 2
DESCRIPTION:“La nascita dei buchi neri supermassicci primordiali”\, è il nuovo appuntamento di “Viaggio nel Cosmo 2” che si terrà sabato 12 maggio con inizio alle ore 15.00\, nella Sala Incontri del Civico Museo di Storia Naturale di Trieste di via dei Tominz 4 (Bus n. 11\, 18\, 22). Il Prof. Edoardo Bogatec\, socio del Circolo Culturale Astrofili Trieste ed esperto in cosmologia\, ne esporrà la teoria e le dirette implicazioni. Come\, e soprattutto quando\, si sono formati i primissimi buchi neri dell’universo’ Una risposta potrebbero fornirla i cosiddetti “buchi neri supermassicci”\, oggetti con una massa da centinaia di milioni a miliardi di volte quella di una stella e che vivono nel cuore delle grandi galassie. \nCome tali oggetti abbiano fatto a crescere così massicci è un quesito che da lungo tempo lascia perplessi gli scienziati. Che tali oggetti abbiano potuto crescere così tanto inglobando enormi quantità di gas per miliardi di anni è un ipotesi certamente errata; recenti osservazioni hanno rivelato l’esistenza di buchi neri miliardi di volte più massicci del Sole risalenti ad appena 800 milioni di anni dopo il Big Bang. \nFlussi di gas supersonici generati dal Big Bang avrebbero infatti interagito con la materia oscura per formare dense e turbolente nubi di gas\, all’interno delle quali sarebbero nate protostelle che\, grazie alla sovrabbondanza di gas circostante disponibile\, sarebbero state in grado di crescere molto in un breve lasso di tempo. Una volta raggiunte masse migliaia di volte quella del Sole\, tali protostelle sarebbero quindi collassate sotto la propria gravità\, producendo enormi buchi neri massicci\, che avrebbero continuato a crescere per fondersi assieme\, dando vita ai buchi neri super-massicci.\nINGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI\nINFO:info@astrofilitrieste.it ; www.astrofilitrieste.it\nhttps://www.facebook.com/astrofilitrieste/
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SUMMARY:Le nuove tecnologie per l’esplorazione spaziale le troviamo anche nella nostra casa'
DESCRIPTION:Grandi investimenti economici\, grossi rischi e obiettivi quasi impossibili:Perché dovremmo investire tantissimi soldi nella ricerca spaziale’\nUna domanda simile fu posta anche nel 1970 all’allora direttore scientifico della NASA\, Ernst Stuhlinger\, da una suora attiva in Zambia. Stuhlinger rispose con una lettera lunga e ben argomentata\, che successivamente fu pubblicata dalla NASA con il titolo “Perché esplorare lo Spazio’”. Fortunatamente\, l’era spaziale non è solamente uno specchio per vedere noi stessi ma è anche una risorsa che ci dà le tecnologie\, la motivazione e anche l’ottimismo per affrontare questi problemi con fiducia. Ciò che impariamo dal programma spaziale\, segue pienamente ciò che aveva in mente Albert Schweitzer quando disse: “Guardo al futuro con preoccupazione\, ma con buona speranza”.\nLa “speranza” oggigiorno è forse la possibilità offerta dalla ISS della presenza a lungo termine in orbita dell’essere umano.\nInfatti molte tecnologie nate per supportare le attività degli astronauti sulla Stazione hanno trovato numerosi campi di applicazione qui sul nostro Pianeta. Con una permanenza umana costante nello spazio tutta una serie di necessità e di problemi devono essere affrontati\, risolti e nuove idee devono ancora essere sviluppate per supportare quest’avventura.\nQuesto ci consente di progettare nuovi esperimenti “lunghi” e consentire all’equipaggio di vivere per “lungo” tempo ed in salute nella nostra casa nello spazio. \nL’evento si terrà nella SALA INCONTRI del MUSEO CIVICO di STORIA NATURALE in via Tomiz\, 4 sabato 17 marzo.\nL’incontro\, con inizio alle ore 15:00\, è parte di “VIAGGIO NEL COSMO 2″\, ciclo di conferenze didattiche a cadenza mensile dedicate al mondo del’Astronomia organizzate dal Museo Civico di Storia Naturale in collaborazione con il Circolo Culturale Astrofili Trieste. \nINGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI\nINFO:            info@astrofilitrieste.it\nwww.astrofilitrieste.it\nhttps://www.facebook.com/astrofilitrieste/
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SUMMARY:PalaeoMovies Film Fest 2017
DESCRIPTION:Promosso e sostenuto dal Comune di Trieste in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio del FVG e la Società per la Preistoria e la Protostoria della regione FVG\, il PalaeoMovies Film Fest\, dopo il successo dello scorso anno\, apre\, alle ore 20.00 di giovedì 30 novembre\, presso la sede del Museo di Storia Naturale\, l’edizione 2017 con un’ampia rassegna di film documentari sulla preistoria dell’uomo.La rassegna\, curata dall’archeologo della Soprintendenza\, Roberto Micheli\, si propone\, come sottolineato dalla direttrice del Servizio Musei e Biblioteche\, Laura Carlini Fanfogna\, “di diffondere presso il grande pubblico i temi principali e le nuove scoperte nel campo della paleontologia umana e dell’evoluzione\, dell’archeologia preistorica e della diversità culturale dell’uomo”.\nTra gli otto film documentari che verranno presentati nelle tre serate\, per gli appassionati anche un’anteprima italiana: “Il colore degli Ovahimba”\, un film di Loïc Quentin e Francesco d’Errico prodotto dall’Università di Bordeaux e CERIMES. l film presenta il lavoro di una spedizione scientifica che visita i villaggi Himba in Namibia per documentare l’utilizzo degli unguenti rossi\, l’ocra\, da parte delle donne\, comprenderne il significato e\, nella misura possibile\, trarre degli spunti per capire l’uso dei pigmenti rossi in Africa attestato a partire da circa 160.000 anni fa.\nIl festival\, ricorda l’Assessore alla Cultura Giorgio Rossi\, “è un esempio di progettazione condivisa dove diversi e qualificati soggetti collaborano per la realizzazione di iniziative di rilievo”.\n\nPer informazioni più dettagliate sul programma \nhomepage \n\nhttp://www.sabap.fvg.beniculturali.it\n@SABAP.FVG\n\nProgramma\n\nGiovedì 30 novembre\, ore 20.00\n\nIntroducono Federica Gonzato\, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Verona\, e Marco Peresani\, professore di Archeologia del Paleolitico ed Ecologia preistorica – Università di Ferrara e Verona\n\nProgetto MuSST (Musei e Sviluppo dei Sistemi Territoriali) Raccontare per immagini: il primo cinema della storia. “Obiettivo” sul Paleolitico: Fuoco\, Movimento\, Colore.\nItalia (2017)\, produzione Museo Archeologico Nazionale di Verona – Polo Museale del Veneto\, durata 10 min.\n\nLa grotta di Fumane\nun film di Matteo Romandini\nItalia (2014)\, produzione Università di Ferrara\, durata 7 min.\n\nIl colore degli Ovahimba\nun film di Loïc Quentin e Francesco d’Errico\nFrancia (2014)\, produzione Università di Bordeaux e CERIMES\, durata 52 min.\nAnteprima italiana\n\nVenerdì 1 dicembre 2017\, ore 20.00\n\nAbitare nella preistoria. Le palafitte dell’arco alpino\ndi Eugenio Farioli Vecchioli\nItalia (2017)\, produzione RAI STORIA e MiBACT\, durata 49 min.\n\nLa preistoria sulla roccia. L’arte rupestre della Valcamonica\ndi Eugenio Farioli Vecchioli\nItalia (2017)\, produzione RAI STORIA e MiBACT\, durata 50 min.\n\nProiezione dei film alla presenza del regista\n\nSabato 2 dicembre\, ore 17.00\n\nGöbekli Tepe – La culla degli dei\nun film di Tim Conrad\nUSA (2012)\, produzione National Geographic Society\, durata 45 min.\n\nL’enigma del Gran Menhir\nun film di Marie-Anne Sorba e Jean-Marc Cazenave\nFrancia (2016)\, produzione Fred Hilgemann Films\, durata 52 min.\n\nConcerto del gruppo TRION 3\nHOMO. Una giornata dell’uomo di Neandertal. Pomeriggio\, Sera\, Il giorno dopo
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SUMMARY:Living Landscape: Costruire in pietra a secco dai castellieri ai giorni nostri
DESCRIPTION:Mercoledì 18 ottobre alle ore 17.00  presso la sala incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste iniziano con il Prof. Paolo Paronuzzi un ciclo di incontri e visite sul territorio che accompagnano la mostra temporanea “Living Landscape”.Paolo Paronuzzi insegna geologia applicata al corso di laurea di ingegneria civile ed ambientale dell’Università di Udine. Da molti anni si occupa di problematiche di geologia applicata\, geologia ambientale e geoarcheologia. La conferenza è occasione per osservare le costruzioni in pietra del Carso Triestino in un’ottica cronologica e ambientale evidenziando il loro prezioso ruolo nella definizione del paesaggio. In questo appuntamento ci relazionerà su “Costruire in pietra a secco dai castellieri ai giorni nostri”
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SUMMARY:RACHEL’S PROMISE. Negli occhi dei gorilla
DESCRIPTION:di Jo-Anne McArthur Inaugura martedì 11 luglio alle ore 18 la mostra della fotografa canadese Jo-Anne McArthur Rachel’s Promise. Negli occhi dei gorilla\, al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. \nLa mostra\, a cura di Deborah Arbulla\, Nicola Bressi e Margherita Barnabà è organizzata dal Museo Civico di Storia Naturale di Trieste con la collaborazione di RAVE East Village Artist Residency\, progetto che beneficia del supporto della Regione Autonoma FVG e di Vulcano unità di produzione contemporanea. \nAllestita con modalità site specific all’interno del Museo\, la mostra\, composta da una serie di stampe fotografiche e due video-slide show\, concettualmente diviene la soglia tra la sala dei primati e la sala dell’evoluzione dell’uomo\, come un margine che si fa via via più sottile nel procedere delle immagini.\nDa diversi anni Jo-Anne McArthur si occupa come fotogiornalista del complesso rapporto tra animali umani e non umani\, e delle prevaricazioni dei primi sugli altri. Pertanto\, come stigmatizza Margherita Barnabà\, Jo-Anne ha deciso di trasformare la sua macchina fotografica in uno strumento per creare cambiamento\, ed il mutamento diviene possibile soltanto innanzi ad una consapevolezza in grado di innescare una reazione: l’apertura di un quesito.\nIn questo caso specifico però l’autrice si trova a condividere e testimoniare un momento di grande gioia: il mantenimento di una promessa.\nRachel Hogan diversi anni prima aveva lasciato la sua Birmingham per trasferirsi nel Cameroon presso l’Ape Action Africa\, allo scopo di dedicarsi alla ricerca di un futuro per i gorilla che aveva incontrato: aveva promesso loro che non si sarebbe data pace fintanto che non avessero avuto una giungla-rifugio adatta ad accoglierli. E queste immagini\, sequenze di un passaggio dalle gabbie satellite alla nuova casa di 1 km per un 1 km di giungla\, raccontano una narrazione personale ed intima.\nAgli scatti di reportage più immediati si alternano ritratti nei quali la singolarità dei soggetti emerge potente: a momenti fugaci colti durante le azioni\, dove la presenza della fotografa rende lo spettatore stesso testimone\, si contrappongono lunghi sguardi non umani rivolti dritti verso l’obiettivo. E in quegli sguardi Jo-Anne da osservatrice diviene osservata\, e quelle pupille salde puntate sull’obiettivo vengono rivolte anche a noi\, osservatori innanzi alle sue foto. \nNelle parole di Nicola Bressi\, del Museo di Storia Naturale: ‘Avete mai guardato negli occhi un gorilla’ Se lo fate non potete non cogliere un certo imbarazzo (forse di entrambi) nel trovarsi di fronte un individuo di una specie che è anche una persona non umana.\nI gorilla\, di entrambe le specie (Gorilla gorilla e Gorilla beringei) sono degli animali con una fortissima vita interiore ed emozionale. I gorilla ridono\, posso deprimersi\, provano affetto (chissà\, forse amore’) per i loro simili ma anche per altre specie animali. Hanno preferenze estetiche individuali\, sanno usare strumenti e diversi gruppi sociali hanno diversi modi di procacciarsi il cibo e differenti ricette per prepararlo. Hanno cioè una cultura e una società fatta di individui con le loro personalità.\nNon si può dunque non provare imbarazzo nel guardare negli occhi un gorilla. Imbarazzo che diviene vergogna se il gorilla è in gabbia.’ \n‘E’ da immagini come queste che dovremmo imparare una lezione di umiltà e ricordarci della necessità di proteggere e tutelare ogni forma di vita del mondo in cui viviamo\, prima di essere costretti a rimpiangere la presenza degli altri animali nella loro essenza e diversità\, che altrimenti rimarrà custodita soltanto nelle vetrine dei musei.’ (M. Barnabà)
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SUMMARY:Accessori per i telescopi
DESCRIPTION:Chi si avvicina all’Astronomia per la prima volta ha solitamente l’impulso di acuistare un telescopio per osservare oggetti celesti quali la Luna\, i pianeti\, stelle dopie\, nebulose o galassie. Ma per poter usare nel modo ottimale un telescopio sotto il cielo stellato\, oltre allo strumento stesso occorre un parco di accessori funzionali al raggiungimento del proprio obiettivo di osservazione\, siano essi il giusto oculare\, la lente di Barlow\, l’adattatore appropriato per l’astrofotografia o il filtro di contrasto per l’osservazione in visuale. Con gli accessori appropriati\, infatti\, si può certamente aumentare il piacere di fare Astronomia.Di questo ed altro ancora relazionerà Muzio Bobbio\, Socio del Circolo Culturale Astrofili Trieste esperto in strumenti e tecniche in Astronomia\, illustrando pro e contro di quanto il mercato offre sugli accessori per i telescopi\, nell’ultimo appuntamento del mese di Febbraio di “Viaggio nel Cosmo” che si terrà Lunedì 27 con inizio alle ore 18:30 presso la Sala Incontri del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste\, sito in via dei Tominz 4 (Bus n. 11\, 18\, 22). \nINGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI \nINFO: info@astrofilitrieste.it\nwww.astrofilitrieste.it\nhttps://www.facebook.com/astrofilitrieste/
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