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SUMMARY:Artisti\, artiste e il Ritratto femminile in dieci opere del Museo Revoltella\, tra ‘800 e ‘900
DESCRIPTION:A cura di Susanna Gregorat \nUn percorso d’arte in dieci tappe incentrato sul genere del “ritratto femminile” dipinto e scolpito da artiste ed artisti locali (Giuseppe Tominz\, Leonor Fini\, Marcello Mascherini ed altri ancora) e nazionali (Giuseppe De Nittis\, Bruno Saetti)\, dal pianterreno di Palazzo Revoltella al sesto piano della Galleria d’arte moderna\, in un arco temporale compreso tra il 1830 e il 1968.\nPosti limitati. Prenotazioni: susanna.gregorat@comune.trieste.it \nIn occasione della “Giornata Internazionale della Donna”\, domenica 8 marzo\, i Musei del Comune di Trieste rendono omaggio a tutte le donne\, ragazze e bambine riservando loro la possibilità di visitare le sedi museali gratuitamente. Anche quest’anno l’iniziativa si arricchisce di un calendario di eventi a tema intitolato “8 MARZO AL MUSEO. RACCONTI DI STORIA\, ARTE E SCIENZA AL FEMMINILE”. \nLe visite guidate\, curate interamente dal personale culturale dei Musei\, esperto delle collezioni\, propongono un programma di attività dedicato alla figura femminile e al ruolo della donna nei diversi ambiti della cultura.\nLa partecipazione alle visite guidate è gratuita per tutti.
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SUMMARY:Un caffè con il Barone
DESCRIPTION:Al Museo Revoltella ritorna lo spettacolo itinerante “Un caffè con il Barone”\, alla scoperta delle straordinarie imprese di Pasquale Revoltella\, personaggio di spicco nella Trieste ottocentesca.\nAccompagnando gli ospiti di stanza in stanza\, il Barone in persona – interpretato da Lorenzo Acquaviva – ed un suo amico\, ruolo affidato a Valentino Pagliei\, svelano luci e ombre della vita del protagonista\, ripercorrendone i momenti felici\, ma anche quelli più drammatici. \n15 anni di repliche\, quasi 300 spettacoli\, 12000 spettatori: ritorna in occasione del programma “A Trieste per le feste” lo spettacolo itinerante all’interno del Museo Revoltella. \nPrenotazione obbligatoria allo 040 6754350\nSpettacoli: 6\, 7\, 8\, 13\, 14\, 15 DICEMBRE alle 17.30
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SUMMARY:Quadri in musica
DESCRIPTION:Giovedì 16 maggio alle ore 19 nell’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella si terrà un nuovo concerto\, programmato dalla Società dei Concerti di Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste\, nell’ambito della rassegna “Quadri in musica. La Società dei Concerti nei Musei Civici”\, a sua volta parte dell’articolata 92° stagione concertistica 2023-2024 della prestigiosa Società. \nAnche il programma di questo concerto nasce dalla riflessione musicale intorno ad un’opera d’arte\, scelta dalla collezione novecentesca del Museo Revoltella: un viaggio unico nel quale la musica incontra l’arte. \n  \nSusanna Gregorat\, conservatore del Museo Revoltella\, e Alfredo Blessano\, pianista e musicologo\, introdurranno la serata dedicata al dipinto. Protagonista della serata sarà il Vansìsiem Lied Duo formato dalla soprano Paola Camponovo e dal pianista Alfredo Blessano: tra le più affermate nuove realtà nell’ambito della musica vocale da camera in Italia\, specializzato nell’esecuzione del repertorio tedesco\, francese e italiano dell’Ottocento e del Novecento\, eseguirà brani musicali a partire dalle suggestioni che nascono dall’osservazione dell’opera di Gaetano Previati “Il giorno che sveglia la notte”.\n \nIl programma ruota attorno all’idea di chiaroscuro\, inteso non solo come luogo dell’indeterminatezza e snodo tra giorno e notte\, ma anche come tinta poetica decadente\, ora fosca e ora luminosa. Un trascolorare dagli anni Ottanta dell’Ottocento in Francia\, con il Fauré parnassiano e le simboliste Ariettes oubliées di Debussy-Verlaine\, al secondo decennio del XX secolo in Italia\, con poesia dannunziana spesso tradotta in musica\, fonte di ispirazione non solo per i ‘moderni’ della Generazione dell’Ottanta ma anche per il maestro della romanza da salotto\, Tosti. Una dolcezza che unisce il suono e l’immagine per un programma unico ed affascinante. \n \nLa rassegna “La Società dei Concerti nei Musei Civici” è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, con la collaborazione del Comune di Trieste\, con il sostegno della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali\, grazie al Main Sponsor Caffè Sacher Trieste e Mecenati Artbonus. \n  \nAcquistabili fino ad esaurimento posti\, i biglietti sono in vendita online su Vivaticket\, nella sede della Società dei Concerti o un’ora prima dell’inizio dello spettacolo nel suo luogo di svolgimento. \n  \nPer informazioni o appuntamenti: \ntel. +39 040 362408 \ninfo@societadeiconcerti.net. \n  \nPer i dettagli del programma di concerto:  \nhttps://www.societadeiconcerti.it/92-musei.
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SUMMARY:Vincent Van Gogh
DESCRIPTION:Il Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna di Trieste- ospiterà nelle sale espositive del IV piano a partire da giovedì 22 febbraio e fino a domenica 30 giugno 2024 la mostra dedicata a Vincent Van Gogh\, uno dei pittori più noti e apprezzati a livello mondiale.\nQuella che viene presentata a Trieste è la cosiddetta “mostra dei record” perchè visitata in pochi mesi da 600.000 visitatori a Roma. \nVincent Van Gogh nato in Olanda il 30 marzo del 1853 ebbe una vita tormentata conclusasi a soli 37 anni con un suicidio. Le molte tragedie che lo accompagnarono durante la sua esistenza e il suo carattere difficile ed instabile influenzarono profondamente lo stile dell’artista.
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SUMMARY:Antonio Ligabue
DESCRIPTION:Prorogata al 30 giugno.8 NOVEMBRE 2023 – 18 FEBBRAIO 2024 \nA partire da mercoledì 8 novembre 2023 e fino a domenica 18 febbraio 2024 il Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna di Trieste ospiterà la prestigiosa mostra dedicata ad Antonio Ligabue\, un’antologica che\, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia\, racconta la vita e l’opera di un uomo che ha fatto della propria arte il riscatto della sua stessa esistenza.
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SUMMARY:Un caffè con il Barone
DESCRIPTION:Al Museo Revoltella ritorna lo spettacolo itinerante “Un caffè con il Barone”\, alla scoperta delle straordinarie imprese di Pasquale Revoltella\, personaggio di spicco nella Trieste ottocentesca.\nAccompagnando gli ospiti di stanza in stanza\, il Barone in persona – interpretato da Lorenzo Acquaviva – ed un suo amico\, ruolo affidato a Valentino Pagliei\, svelano luci e ombre della vita del protagonista\, ripercorrendone i momenti felici\, ma anche quelli più drammatici. \nNato a Venezia nel 1795 da una modesta famiglia di commercianti\, (il padre era macellaio)\, il futuro barone Revoltella si trasferisce – fin dalla primissima infanzia – a Trieste\, dove vivrà con la madre rimasta presto vedova. Trascorre molti anni in miseria\, ma riesce a emergere in virtù delle sue capacità imprenditoriali fuori dal comune. Attivo nel settore dell’importazione di legnami e granaglie\, in seguito legato dalla personale amicizia con il ministro degli Asburgo Ludovico Von Bruck\, diviene protagonista di una rapida ascesa sociale\, rivestendo prestigiose cariche come direttore delle Assicurazioni Generali nonché come consigliere del Lloyd Austriaco. È anche deputato di Borsa con partecipazioni in numerose imprese\, triestine e non\, rappresentante ufficiale del governo austriaco e vicepresidente della Compagnia Universale del Canale di Suez\, l’opera che più di ogni altra impresse un nuovo corso alla storia mondiale\, ma che egli non fece in tempo a vedere. Rimasto celibe\, senza eredi\, alla sua morte\, avvenuta nell’anno 1869\, volle destinare la sua casa a “museo di belle arti”\, perché servisse ad educare il gusto dei giovani e a migliorare il livello di preparazione di artisti e artigiani.
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SUMMARY:Mattinate e Serate Musicali Internazionali 2023-2024
DESCRIPTION:Il concerto inaugurale della XXIII edizione si terrà domenica 10 settembre 2023 alle ore 20.30 al Museo Revoltella e vedrà la partecipazione – in collaborazione con il Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano – del vincitore del Premio Busoni 2023.Il concerto d’apertura delle Mattinate e Serate Musicali Internazionali 2023-2024 – la cui direzione artistica è a cura di Massimo Belli – sarà dedicato ad Aldo Belli\, fondatore\, nel 1965\, dell’orchestra da camera Ferruccio Busoni.\nTutti gli appuntamenti delle Mattinate e Serate Musicali Internazionali si svolgeranno al Museo Revoltella di Trieste eccetto quelli del 3 e 17 marzo che si terranno al Museo Sartorio. Solamente i primi due saranno in orario serale.\nI possessori del biglietto di ogni singolo concerto avranno diritto all’ingresso gratuito al Civico Museo Revoltella Galleria di Arte Moderna\, limitatamente alla giornata di svolgimento dell’evento.\nIn concomitanza con i concerti verranno organizzate inoltre dalla Nuova orchestra Ferruccio Busoni in collaborazione con la Scuola di Musica 55 – Casa della Musica delle manifestazioni rivolte alle scuole di Trieste e provincia. Altri concerti e prove aperte saranno dedicati agli studenti del Conservatorio di musica Giuseppe Tartini di Trieste e del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. \nLa XXIII edizione delle Mattinate e Serate Musicali Internazionali 2023-2024\, nate nel 2001 da un’idea di Massimo Belli e del compositore triestino Marco Sofianopulo\, è presentata dalla Nuova Orchestra Ferruccio Busoni in collaborazione con il Comune di Trieste\, il Ministero della Cultura\, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, TurismoFVG e la Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. \n“La Nuova Orchestra Ferruccio Busoni diretta dal maestro Massimo Belli – ha rilevato in apertura l’Assessore Rossi – rappresenta una punta di diamante\, con la quale vogliamo concludere in maniera classica “Trieste Estate”.\n\n“Si ripete per il 23esimo anno – ha proseguito Rossi – la tradizione delle Mattinate e Serate Musicali\, che quest’anno si svolgeranno\, oltre che al Museo Revoltella\, anche al Sartorio e hanno sempre trovato grande riscontro di pubblico e ampio spazio nella programmazione”. “Finiamo veramente alla grande – ha concluso Rossi – chiudendo con la musica un’estate straordinariamente ricca di attività”. \nRossi ha infine ricordato che nel 2024 cadrà il centenario della morte di Ferruccio Busoni a cui l’orchestra è intitolata e nel 2025 l’orchestra celebrerà il 60esimo anniversario di attività. \nL’edizione 2023 – è stato rilevato nel corso della conferenza stampa – si avvarrà della collaborazione con il Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano e il concerto inaugurale avrà per protagonista l’orchestra Busoni\, che presenterà al pubblico triestino il vincitore appena proclamato nella finale del 3 settembre che si svolgerà a Bolzano. \n“La collaborazione con questo concorso\, considerato tra i più importanti al mondo – ha spiegato il direttore artistico della rassegna\, Massimo Belli – ha permesso negli anni scorsi di presentare alcuni di questi eccezionali vincitori: Chloe Mun\, Emanuel Ivanov\, Ivan Krpan e Jae Hong Park. \n“Il cartellone di quest’anno – ha spiegato Massimo Belli – è stato ampliato come numero di eventi: ben 17 contro gli 11 dell’edizione passata\, undici dei quali vedranno protagonista l’orchestra\, mentre gli altri saranno riservati a gruppi da camera”. \nBelli si è quindi soffermato sul programma delle Mattinate e Serate Musicali Internazionali 2023-2024. \n“Il programma del concerto previsto per domenica 10 settembre 2023 alle ore 20.30 comprenderà una Sinfonia di Andrea Luchesi\, la prima Sinfonia K16 di W. A. Mozart (scritta quando il compositore aveva 8 anni) e un brano che verrà concordato con il vincitore del Concorso. \nIl secondo concerto in orario serale\, dedicato ai giovani talenti\, vedrà salire sul podio\, domenica 17 settembre\, il pianista toscano Mattia Fusi\, che nel 2022 ha ottenuto una doppia vittoria al prestigioso XXIII International Johann Sebastian Bach Competition 2022 di Lipsia (secondo premio e premio del pubblico). Perfezionatosi con un grande musicista e didatta come Siavush Gadjiev\, Fusi sosterrà un recital comprendente musica di Bach\, Beethoven e Brahms. \nIl primo giorno di ottobre inizieranno i concerti alla domenica mattina alle ore 11.00 con “Mozart e dintorni”\, concerto che vedrà esibirsi insieme all’orchestra Busoni il clarinettista Nicola Bulfone e il primo fagotto del Teatro alla Scala di Milano Valentino Zucchiatti con musica di Stamitz e Hoffmeister. Concluderà il programma una delle più famose Sinfonie di Mozart\, la KV 201 in LA maggiore. \n“Profumo di Francia”\, il 16 ottobre – ha proseguito Belli – prevede il ritorno della violinista Giada Visentin e del pianista Luca Chiandotto\, giovani musicisti che si esibiscono ormai in sale importanti con repertori di rilievo\, come quello che suoneranno al Museo Revoltella e che prevede la Sonata di Faurè\, la Sonata di Ravel e Introduzione e Rondò Capriccioso di Saint Saens. \n“Quello del 29 ottobre sarà un programma vario che prevede un Concerto per tre violini di Vivaldi\, il Concerto di Luis Sphor intrepretato da un beniamino del pubblico delle Mattinate come il violinista Lucio Degani e il brano “The Hole of Horcum” del compositore inglese John Williamson\, che ci onorerà della sua presenza\, interpretato da un virtuoso della fisarmonica come Franko Bozac”. \n“Il 5 novembre sarà la volta del concerto intitolato “Intrecci e stime” che proporrà musica di Haydn\, con la “Sinfonia degli addii”\, e quella di un compositore un po’ trascurato\, ma bellissimo: Johan Nepomuk Hummel\, amico di Beethoven\, stimato da Mozart e Haydn\, autori le cui vite si sono intrecciate con reciproca stima. Interprete del concerto sarà l’oboista coreana Yehyun Kim\, primo oboe della coreana Prime Philharmonic Orchestra”. \nDue saranno poi i capolavori tartiniani interpretati il 19 novembre dal flautista Massimo Mercelli\, musicista che si è esibito nei più importanti teatri del mondo. Completeranno il programma due Sinfonie di Pergolesi eseguite dall’orchestra Busoni. \nI componenti del Terzo Suono\, tra i più eminenti specialisti della prassi esecutiva barocca\, daranno vita invece al concerto “Echi barocchi” il 26 novembre. \nIl 10 dicembre\, appuntamento con la grande cameristica in collaborazione con l’Associazione Sergio Gaggia con il quartetto capeggiato dalla violinista Anna Kandinskaya (primo premio al Konzertgesellschaft di Monaco e al Concorso Yehudi Menuhin di Parigi) con Andrea Rucli al pianoforte\, David Briatore alla viola e Sebastian Bertoncelj al violoncello che condurranno l’uditorio in un viaggio musicale attraverso la Boemia. \nL’ultimo concerto del 2023 si terrà il 17 dicembre e includerà musica di Hummel e Mozart. Nguyen Bao Anh\, primo fagotto della Opera Society of Hong Kong\, eseguirà il Concerto di Hummel mentre il flautista di fama internazionale Giuseppe Nova sarà l’interprete del Concerto di Francoise Devienne\, soprannominato il Mozart francese. \nIl primo concerto dell’anno nuovo\, in calendario domenica 14 gennaio 2024\, vedrà esibirsi un giovane virtuoso: il violinista Julian Kainrath (Premio ICMA 2022 nella categoria Discovery Award) nel concerto che il direttore artistico ha intitolato “Virtuosità e Follia”\, mentre la settimana successiva\, domenica 21 gennaio\, la grande protagonista sarà la chitarra di Marco Tampalini con musica di Mauro Giuliani. Di Luigi Boccherini l’orchestra Busoni eseguirà due brani tra i più amati: La Musica notturna nelle strade di Madrid e la Sinfonia “La casa del Diavolo”. \nIl mezzosoprano Giulia Diomede e il pianista Silvano Zabeo proporranno un programma d’arie d’opera il 4 febbraio. L’orchestra Busoni si esibirà infine il 18 febbraio insieme a tre rappresentativi musicisti asiatici: Choung Vu violino\, Chulwoong Lee\, trombone e Bonghwan Lee\, flauto su musiche di Bach e Larsson. \nDue come detto i concerti al Museo Sartorio: domenica 3 marzo appuntamento con l’orchestra Busoni\, che sarà come sempre diretta da Massimo Belli e il violinista vincitore del Concorso Internazionale di Vittorio Veneto\, mentre domenica 17 marzo sarà di scena un giovane e dinamico quartetto al femminile\, il Quartetto New Era\, che interpreterà musica di Webern\, Mendelssohn e Dvorak. \nAll’interno del cartellone\, ma in data e con repertorio ancora da stabilire\, si inserirà il concerto con il vincitore del Concorso Internazionale di violino “Niccolò Paganini” di Genova con il quale l’orchestra Busoni ha stretto per la prima volta un accordo di collaborazione. \nIn conclusione\, Belli ha voluto ringraziare per la collaborazione il Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano\, il Concorso Internazionale “Niccolò Paganini” di Genova\, il Concorso Internazionale di violino “Città di Vittorio Veneto”\, i Conservatori Giuseppe Tartini di Trieste e Jacopo Tomadini di Udine\, l’AIAM – Associazione Italiana Attività Musicali\, il CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica\, l’IMK – Society for the promotion of Music and Culture\, Brilliant Classics\, Movimento Classical\, Bartok Studio\, Scuola di Musica 55 – Casa della Musica\, Associazione Sergio Gaggia e Festival Tartini di Pirano.\n\nInvariato rispetto al 2022 il prezzo dei biglietti\, in prevendita presso Ticketpoint (in Galleria Rossoni\, Corso Italia\, 9 a Trieste) con orario dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00 da lunedì a sabato al costo di 15 euro più diritti di prevendita per l’intero e 12 euro più diritti di prevendita per il ridotto (under 26 e over 65).\n\nSono previsti anche degli abbonamenti: il carnet da 9 concerti a 90 euro più diritti di prevendita e quello da 5 concerti a 55 euro più diritti di prevendita. \nE’ attiva infine pure la vendita online su: www.biglietteria.ticketpoint-trieste.it. \nInformazioni scrivendo a: info@ticketpoint-trieste.it. \nL’orchestra da camera Ferruccio Busoni \nL’orchestra da camera Ferruccio Busoni\, fondata da Aldo Belli nel 1965\, è una delle compagini storiche del panorama musicale italiano e nel 2023 ha raggiunto il cinquantottesimo anno di attività artistica. L’orchestra sarà la protagonista e raffinata interprete delle Mattinate Musicali Internazionali che sono dedicate al suo fondatore.
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SUMMARY:Omaggio a Mirò
DESCRIPTION:Prorogata fino al 15 ottobre. A Trieste\, nella prestigiosa cornice del Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, dal 29 aprile al 24 settembre\, viene proposto un “Omaggio a Miró”\, una mostra di circa 80 opere tra dipinti\, tempere\, acquerelli\, disegni\, sculture e ceramiche provenienti da musei francesi e collezionisti privati\, completata da una serie di opere grafiche\, libri e documenti e da una sezione multimediale. Curatori sono il critico d’arte Achille Bonito Oliva\, fra i maggiori e più stimati critici d’arte italiani\, insieme a Maïthé Vallès-Bled (già direttrice di musei francesi) e a Vincenzo Sanfo\, esperto d’arte e organizzatore di grandi mostre internazionali. \n“Omaggio a Miró” è prodotta da Navigare Srl con la co-produzione di Diffusione Cultura Srl. Realizzata insieme ad Art Book Web\, è promossa dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo\, con il supporto del Trieste Convention & Visitors Bureau e PromoTurismoFVG. Allestita alla Sala Scarpa del Museo Revoltella (via Diaz 27)\, è visitabile da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 19.00\, sabato\, domenica e festivi dalle 09.00 alle 20.00 (chiusa il martedì). \nL’importante nucleo di opere copre un periodo di sei decenni della carriera di Joan Miró\, uno dei maggiori artisti del Novecento\, esponente della corrente surrealista: dal 1924 al 1981\, con un focus in particolare sulla trasformazione dei linguaggi pittorici che l’artista catalano iniziò a sviluppare nella prima metà degli anni ’20 e documentando le sue metamorfosi artistiche nei campi del disegno\, pittura\, collage e opere di tappezzeria.\nLa produzione artistica del Maestro Miró si avvale infatti di una poliedricità di forme e mezzi espressivi\, dalla pittura alla ceramica fino all’opera grafica\, che gli hanno permesso di esprimere il suo spirito innovativo\, attraverso segni\, colori e superfici. \nIl percorso espositivo\, suddiviso per aree tematiche ispirate dalla gioia di vivere del grande artista spagnolo\, cantore del colore\, del segno e dell’aspetto ludico dell’arte\, è accompagnato da una importante sezione fotografica e da alcuni video inediti che raccontano il privato e il pubblico del grande maestro del surrealismo europeo. Al piano terra del Museo Revoltella viene proposta anche un’installazione multimediale per offrire al pubblico una suggestiva esperienza immersiva nei colori di Miró. \nPROMOZIONE\nGrazie all’imposta di soggiorno è attiva una promozione per la quale chi soggiorna almeno una notte in città\, prenotando direttamente presso le strutture ricettive aderenti alla promozione\, riceverà in regalo il biglietto per la mostra. Tutte le info su: www.discover-trieste.it \nINFORMAZIONI \nSede della mostra:\nCivico Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna – Sala Scarpa\nVia Armando Diaz  27 – Trieste \nOrari \nDal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 19.00\nSabato\, domenica e festivi dalle ore 09.00 alle ore 20.00\nChiusura il martedì \nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura \nDurata indicativa della visita 1:15 h – capienza 200 persone \nIngresso – comprendente l’ingresso al Museo \nIntero: 15\,00 € – Weekend e festivi\nIntero: 13\,00 € – Feriali \nRidotto in biglietteria: 11.00 € – TUTTI I GIORNI Giovani fino ai 14 anni\, giornalisti\, universitari\, convenzioni\, over 65 \nRidotto gruppi oltre 10 pax: 9\,00 € Ridotto scuole: 5\,00 € \nBiglietto Open: 17\,00 € – Salta la fila + poster a tiratura limitata in omaggio\nGratuito: bambini fino ai 6 anni e disabili (ticket a pagamento ridotto per accompagnatore)\,  possessori FVG Card con inclusa la mostra (iniziativa “Trieste ti regala le grandi mostre” \nAudioguida \nL’audioguida ufficiale è NAVIBOOK ed è inclusa nel costo del biglietto. \nINFO E BIGLIETTERIA \nCivico Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Trieste \n+(39) 3513364334 \nINFO E PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE\, SCUOLE E GRUPPI \n+(39) 333 609 5192 – + (39) 351 840 3634 \nprenotazioni@navigaresrl.com \nI moduli di prenotazione per scuole e gruppi sono scaricabili sul sito ufficiale: https://www.navigaresrl.com/mostra/omaggio-a-miro/ \nVENDITA BIGLIETTI \nI ticket possono essere acquistati direttamente al botteghino della mostra oppure online su ticketone.it \nSITO UFFICIALE MOSTRA \nwww.navigaresrl.com
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SUMMARY:Buon compleanno Svevo 2022
DESCRIPTION:Un “compleanno” speciale quello di quest’anno\, a cavallo fra il centenario della pubblicazione dell’Ulisse di Joyce nel 2022 e il centenario della Coscienza di Zeno che cade nel 2023. Alle soglie di questo appuntamento così importante\, il Museo Sveviano non poteva che dedicare interamente il programma alla stessa Coscienza\, il capolavoro di Svevo che\, a cento anni dalla sua apparizione conferma la sua vitalità. Buon Compleanno Svevo e anche a te\, caro Zeno!
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SUMMARY:Museo in Danza
DESCRIPTION:“Danzare al Museo Revoltella o incontrare alla Società della Ginnastica Triestina l’acrobata lillipuziano dei Piccoli di Podrecca: è il “teatro diffuso” che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia offre alla città di Trieste e a chi la raggiunge per turismo in questo periodo prenatalizio. Spettacoli in orari mattutini e pomeridiani da venerdì 2 dicembre e per i prossimi tre weekend\, prevendita già in corso”.\nDanzare negli spazi affascinanti di un museo\, e da spettatori lasciarsi cullare dalla musica e dal gesto coreografico dei ballerini di Arearea e\, assieme\, dalle suggestioni di opere pittoriche o d’intriganti sculture contemporanee…\nOppure entrare negli spazi storici e amatissimi in città della Società Ginnastica Triestina e trovarvi… l’acrobata lillipuziano della compagnia dei Piccoli di Podrecca accompagnato da tanti suoi “colleghi” famosi\, interpreti di “Come and go – Varietà”. \nÈ il “teatro diffuso” che lo Stabile del Friuli Venezia Giulia offre alla città di Trieste e a chi la raggiunge per turismo in questo periodo prenatalizio: “Museo in Danza” con la compagnia Arearea al Museo d’Arte Moderna Revoltella – in scena da venerdì a domenica nei tre prossimi weekend a partire dal 2 dicembre\, in orari sia mattutini che pomeridiani – e “Come and go – Varietà” con i Piccoli di Podrecca in scena alla Sala Rovis della Ginnastica Triestina (a pochi passi dal Politeama Rossetti) tutti i sabati e le domeniche e anche l’8 e 9 dicembre. \nQuello con “Museo in Danza” – per lo Stabile regionale che lo coproduce con la Compagnia Arearea e grazie alla sinergia con il Comune di Trieste – è ormai un appuntamento molto amato\, che ritorna a cadenza annuale. \nAl Museo Revoltella il pubblico vive un’esperienza ricca di senso e di emozione\, in cui linguaggi differenti – la danza e l’arte contemporanea – dialogano\, valorizzandosi e accendendo reciproche potenzialità.\nLe opere esposte e le bravissime danzatrici di Arearea – queste in rapporto empatico con il pubblico – attivano infatti sensi e prospettive nuove per l’occhio del visitatore e permettono anche l’intersecazione fra fasce di spettatori differenti: appassionati di teatro e amanti dell’arte moderna… \nProgetto nato nel 2016 e realizzato con successo in diversi contesti espositivi\, “Museo in Danza” esplora il rapporto fra il movimento e lo spazio attraverso la realizzazione di performance in luoghi affascinanti\, ma non convenzionalmente deputati allo spettacolo. «Come ci poniamo dinnanzi all’opera d’arte\, quale azione essa ci suggerisce\, che cosa l’opera imprime sul nostro corpo\, che cosa ci portiamo via da ogni visita\, quale dettaglio resta’» s’interroga Marta Bevilacqua\, coreografa e protagonista delle performance. «Queste sono le domande che ci poniamo per affrontare il viaggio in museo e su questo creeremo un percorso d’improvvisazione. Per me è sempre un lavoro sulla memoria e sulla vita di quella memoria».\nLo spettacolo è coreografato da Marta Bevilacqua che è anche una delle danzatrici assieme a  Valentina Saggin e Anna Savanelli. \nPer la gioia dei più piccoli – ma anche delle loro famiglie – alla Società Ginnastica Triestina proseguono le repliche di “Come and go – Varietà” per la regia di Barbara Della Polla in collaborazione con Ennio Guerrato: si succederanno fino al 18 dicembre ogni sabato pomeriggio e domenica mattina\, ed in occasione del ponte dell’Immacolata anche giovedì 8 e venerdì 9 dicembre nel pomeriggio.  \nUn’occasione per scoprire la magia e l’incredibile  fantasia del mondo del teatro di figura: i preziosi Piccoli di Podrecca si muoveranno\, danzeranno\, faranno acrobazie grazie alla maestria di Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato e di Roberta Colacino\, Gaia Mencagli\, Giada Bigot e Silvia Ponton\, formatesi in questa complessa arte nell’ambito del recente corso per marionettisti sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e organizzato dal Teatro Stabile regionale e da Enaip. Un passo che ha segnato una vera rinascita per le antiche marionette. \nIl “Varietà” è il più amato spettacolo delle marionette di Vittorio Podrecca composto da un susseguirsi di numeri divertenti ispirati al circo\, al mondo dello spettacolo\, iconici e sorprendenti: ovviamente alla Ginnastica Triestina non potranno mancare le evoluzioni acrobatiche dell’atletico Bill e fra le novità più attese\, ci sarà probabilmente la delicata esibizione (e difficile da eseguire) della ballerina nella “Morte del cigno”. \nMa non solo: “Come and go – Varietà” si lascia in qualche modo ispirare dall’atmosfera che Beckett ha creato nel suo breve testo “Come and go”\, “Va e vieni”\, dove tre donnine in una sorta di coreografia che cambia continuamente\, si scambiano segreti. Anche i numeri delle marionette\, in questa edizione saranno allora “legati” dal filo rosso di tre donne – le animatrici – che con piccoli giochi appariranno in scena e si alterneranno ai Piccoli.\n“Come and go – Varietà” va in scena alla Sala Primo Rovis della Società Ginnastica Triestina (via  Ginnastica 47) alternativamente in orario mattutino e pomeridiano: il 26 novembre\, il 3 dicembre\,  il 9\, 10 e 17 dicembre alle ore 17; l’8 dicembre alle 17.30; il 27 novembre e il 4\, 11 e 18 dicembre alle ore 11.30.\nI biglietti sono già in vendita alla Biglietteria del Politeama Rossetti\, per entrambi gli spettacoli: per “Museo in Danza” da un’ora prima degli spettacoli si potranno acquistare i biglietti anche direttamente al museo.
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SUMMARY:La scultura nelle raccolte del Museo Revoltella
DESCRIPTION:In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla sua fondazione (1872 – 2022) il Museo Revoltella sta organizzando una mostra dedicata alla scultura\, accompagnata dalla pubblicazione del catalogo scientifico della raccolta\, che comprende circa duecento pezzi. La rassegna e il progetto editoriale\, si inseriscono in un programma più ampio\, avviato fin dal 2018 con la valorizzazione e il riallestimento delle opere del Primo Novecento al quinto piano della Galleria d’arte moderna e proseguito\, nel 2020\, con la pubblicazione del catalogo del fondo ottocentesco di Giuseppe Lorenzo Gatteri\, tra le raccolte grafiche più consistenti e rilevanti del patrimonio artistico del Museo Revoltella.
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SUMMARY:Monet e gli Impressionisti in Normandia
DESCRIPTION:PROROGATA AL 26 GIUGNOVisto il grande successo e a grande richiesta\, proroga fino al 26 giugno la mostra “Monet e gli Impressionisti in Normandia al Museo Revoltella di Trieste.\nUn’occasione unica per conoscere e poter apprezzare un eccezionale corpus di oltre 70 opere che racconta il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia.\nPittori come Monet\, Renoir\, Delacroix e Courbet – in mostra insieme a molti altri – colgono l’immediatezza e la vitalità del paesaggio normanno imprimendo sulla tela gli umori del cielo\, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia\, culla dell’Impressionismo. \nLa mostra “Monet e gli Impressionisti in Normandia” è incentrata soprattutto sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie – tra le collezioni più rappresentative del periodo impressionista – affiancata da prestiti provenienti dal Belvedere di Vienna\, dal Musée Eugène-Boudin di Honfleur e da collezioni private e ripercorre le tappe salienti della corrente artistica: opere come Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix\, La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet\, Tramonto\, veduta di Guernesey (1893) di Renoir – tra i capolavori presenti in mostra – raccontano gli scambi\, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’epoca che – immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti – hanno conferito alla Normandia l’immagine emblematica della felicità del dipingere. \nLa mostra\, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo\, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG\, in collaborazione con BRIDGECONSULTINGpro e Ponte – Organisation für kulturelles management GMBH\, è prodotta da Arthemisia ed è curata da Alain Tapié. \nLa mostra è sostenuta da Generali Valore Cultura\, vede come special partner Ricola ed è consigliata da Sky Arte.\nCatalogo edito da Skira.\nv \nImmagini HD disponibili al link: https://bit.ly/IMPRESSIONISTI_TRIESTE \nSEDE\nMuseo Revoltella\nVia Armando Diaz\, 27\n34123 Trieste (TS) \nINFORMAZIONI\nT. +39 040 982781\nwww.arthemisia.it\nwww.triestecultura.it\nwww.discover-trieste.it \nORARI\nDal lunedì alla domenica e festivi 9:00 -19:00\nMartedì chiuso\n(la biglietteria chiude un’ora prima) \nHashtag ufficiale\n#ImpressionistiTrieste \nUFFICIO STAMPA\nArthemisia\nSalvatore Macaluso\nsam@arthemisia.it | M. +39 392 4325883\npress@arthemsia.it | T. +39 06 69308306
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SUMMARY:Sognare il sogno impossibile
DESCRIPTION:Torna l’appuntamento annuale di formazione proposto da BILL – la biblioteca della legalità sezione FVG nell’ambito del progetto regionale della lettura LeggiAMO 0-18.Lunedì 15 novembre\, dalle 15 alle 18\, è atteso “Sognare il sogno impossibile”\, l’incontro di formazione dedicato alla comunità coinvolta nel progetto. \nL’incontro potrà essere seguito in presenza oppure da remoto: in presenza al Museo Revoltella di Trieste (vi si può accedere a ingresso libero\, portando con sé il green pass) e da remoto richiedendo il link all’indirizzo info@damatra.com (per informazioni: tel. 0432-235757).\nL’incontro è rivolto in particolare ai docenti della scuola primaria e secondaria (le proposte librarie di BILL sono selezionate per un target d’età compreso tra 8 e 15 anni)\, ai bibliotecari\, agli operatori sociali e alle associazioni attive nel campo dei diritti dei minori\, dell’educazione alla cittadinanza. \nCome ogni anno\, anche in questa occasione i temi trattati ruotano intorno alle parole chiave di BILL: legalità\, giustizia sociale\, responsabilità. \nRosario Esposito La Rossa\, ospite dell’incontro\, è il primo libraio di Scampia e attualmente gestisce le case editrici Marotta&Cafiero e Coppola editore. Collabora con “la Repubblica” e con “il Fatto Quotidiano”; è stato nominato Cavaliere della Repubblica dal presidente Mattarella per il lavoro che quotidianamente svolge con gli scugnizzi del territorio di Scampia attraverso lo sport\, la letteratura e il teatro.Ha fondato la Scugnizzeria\, la casa degli scugnizzi\, libreria dove centinaia di bambini passano pomeriggi e si formano attraverso corsi e attività ludiche.\nPer Einaudi Ragazzi ha scritto: Eterni secondi – Perdere è un’avventura meravigliosa; Assenti – Senza giustificazione; Dietro il muro; Lucignolo – Storia di un bambino diventato burattino; L’ora legale – Falcone e Borsellino trent’anni dopo. \nA dialogare con lui sarà Orietta Fatucci\, storica guida del gruppo editoriale che comprende Edizioni EL\, Einaudi Ragazzi ed EMME Edizioni: partirà dai libri per raccontare un progetto ambizioso che “spacciando” lettura sta cambiando la storia di un quartiere e dei suoi abitanti più giovani. L’incontro si svolge in collaborazione con Edizioni EL\, Libera FVG\, Sistema Bibliotecario Giuliano. \n“Il Sistema Bibliotecario Giuliano ha particolarmente a cuore questo appuntamento formativo – commenta Mavis Toffoletto\, Coordinatrice del Sistema Bibliotecario Giuliano – che porta in città un’occasione di dialogo e confronto con esperienze e buone pratiche a supporto degli insegnanti e dei bibliotecari che curano l’allestimento e l’aggiornamento della BILL di Trieste. Gli ospiti di questa edizione sono di sicuro interesse anche per gli educatori che lavorano sul territorio e direi pure per i ragazzi delle scuole secondarie superiori che negli anni scorsi hanno già avuto modo di utilizzare BILL o che intendono farlo durante quest’anno scolastico”. \nLeggiAMO 0-18 è il progetto regionale di promozione della lettura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e ha come partner: CCM – Consorzio Culturale del Monfalconese (coordinatore del progetto)\, CSB – Centro per la Salute del Bambino Onlus\, Damatrà Onlus\,  AIB Associazione Italiana Biblioteche – Sezione FVG\, Fondazione Radio Magica Onlus\,  Associazione Culturale Pediatri\, Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia.
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SUMMARY:SCHEGGE – Conversazione con Nadia Bassanese
DESCRIPTION:Il Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste organizza il 22 settembre 2021\, alle ore 17.30\, presso l’Auditorium del Museo Revoltella in via Armando Diaz 27\, la presentazione del libro Schegge a cura di Nadia Bassanese\, già titolare della Galleria Bassanese dal 1983 al 2003.\nL’autrice converserà con il direttore del Servizio Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna\, il professore di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Udine Alessandro Del Puppo\, Massimiliano Schiozzi di Comunicarte che ha curato il progetto grafico e Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte dove è custodito l’archivio della gallerista.
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SUMMARY:La fabbrica dell’inconscio e l’industria dell’alienazione
DESCRIPTION:Nell’anniversario della scomparsa di Italo Svevo\, il Museo Sveviano\, in collaborazione con le Università di Warwick (GB)\, Udine e Trieste\, organizza la presentazione di due volumi recenti dedicati a tematiche affini. Il primo si intitola “Arhaeology of the Unconscious. Italian Perspectives” ( Routledge\, 2019) e investiga l’emergere e lo sviluppo della nozione di inconscio in autori ben precedenti gli scritti di Freud\, da Pietro Verri a Leopardi fino ad arrivare a Svevo. Silvia Contarini dell’Università di Udine ne parla con i curatori\, Alessandra Aloisi e Fabio Camilletti e con Olmo Calzolari (Università di Oxford) che firma uno dei contributi. Il secondo volume\, “The Years of Alienation in Italy : Asylum and Factory from the Economic Miracle to theYears of Lead” (Palmgrave Macmillan\, 2019) sposta l’attenzione verso tempi più recenti e mette a tema il concetto di alienazione\, onnipresente nella discussione politica degli anni ’60 e ’70 e oggetto di rappresentazione letteraria e cinematografica. Sergia Adamo (Università di Trieste) ne discuterà con i curatori Alessandra Diazzi e Alvise Sforza Tarabochia (in collegamento via Internet). L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti e si svolgerà in lingua italiana. E’ prevista la diretta streaming sulla pagina Facebook MuseoSvevoJoyce.
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SUMMARY:Trieste Settanta. Arte e Sperimentazione
DESCRIPTION:Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei\, biblioteche e a tutti gli altri istituti e luoghi della cultura dal 23 febbraio al 1 marzo 2020\nLa mostra\, curata da Laura Carlini Fanfogna\, Direttore del Servizio Musei e Biblioteche e Lorenzo Michelli\, raccoglie un cospicuo numero di opere del periodo delle collezioni museali al quale si sommano quelle di collezioni private e degli artisti protagonisti del periodo e tuttora operanti. \nLa mostra è allestita nella Sala Scarpa del Museo Revoltella. Si apre con una sezione dedicata alla grafica e con l’esposizione di un ricco materiale documentativo del periodo conservato nel museo\, inviti\, locandine ed editoria di tutto il decennio. Al piano superiore è stato allestito un percorso particolarmente articolato suddiviso tra opere e zone dedicate alle principali realtà associative di ricerca operanti dal periodo: Arte Viva e il Centro Operativo Arte Viva\, il Centro La Cappella\, lo Studio Tommaseo e il Gruppo ’78. \nCiclo di visite guidate alla mostra allestita al museo revoltella a partire da venerdì 14 febbraio \nLe visite si terranno ogni secondo e quarto venerdì del mese e saranno condotte da Lorenzo Michelli che ha curato la mostra assieme a Laura Carlini Fanfogna\, Direttore del Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste.\n	La visita introdurrà alle opere esposte\, agli artisti protagonisti del periodo e a quelle realtà e gruppi di lavoro che si impegnarono in una ricerca di alto profilo in linea con le esperienze più avanzate della scena artistica nazionale e internazionale. Pitture ma soprattutto plastiche\, metalli e legno\, installazioni e tecniche miste verranno riportate alla poetica degli artisti per far comprendere quando si andava producendo all’epoca. 	Oltre agli artisti triestini vi è la presenza di opere di autori come Hermann Nitsch\, Otto Muhl\, Rudolf Schwarzkogler dell’azionismo viennese piuttosto che Paolo Patelli\, Getulio Alviani\, Archizoom\, Gianni Emilio Simonetti gravitanti attorno alle associazioni che volevano aprire la città all’arte contemporanea più innovativa.\n	Si tratta di una ricerca che possiede legami interessanti con l’attualità per molteplici aspetti: da questioni puramente metodologiche all’aggancio con le problematiche ambientali\, dagli aspetti formali alle indagini sociali\, dalla pittura alla performance e alla body art.\n	La partecipazione è gratuita ed è compresa nel biglietto di entrata. Numero massimo di partecipanti: 30. 	Si può prenotare la visita contattando il numero 0406754350 dal mercoledì al lunedì dalle 9 alle 19. \nCalendario visite guidate del venerdì ore18\n14 e 28 febbraio\n13 e 27 marzo\n10 e 24 aprile\n15 e 29 maggio
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SUMMARY:Life's a beach - performance teatrale
DESCRIPTION:Lunedì 6 gennaio 2020\, alle ore 17\, al civico museo Revoltella di via Diaz 27 – nell’ultimo giorno di apertura della mostra di Martin Parr “Life’s a beach”(visitabile dalle 9 alle 19) – si terrà una performance teatrale interpretata da Luisa Cividin\, Renata Millo\, Dino Pacco\, Maurizio Milovan\, Laura Loi con il gruppo Danzare si può\, coreografato da Daniela Zamataro e l’accompagnamento musicale dal vivo di Fulvio Tonet.\n	Il biglietto  d’ingresso – intero 7\,00 euro\, ridotto 5\,00 – è acquistabile da un’ora prima dello spettacolo all’ingresso del museo. \n	Informazioni e prenotazioni: biglietteria del Museo Revoltella\, da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00\, tel. 040 6754350.\n	Posti limitati. Durata della performance circa 50’. \n	Si ricorda che sono in vendita anche il catalogo della mostra (40 euro) e le locandine (3 euro).
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SUMMARY:Performance: Life’s a Beach
DESCRIPTION:Da diversi decenni le fotografie di Martin Parr documentano tuttigli aspetti della vita da spiaggia\, con primi piani di bagnanti intenti a\nprendere la tintarella\, ma anche immagini che raccontano i tuffi in\nmare o l’immancabile picnic.\nA Trieste\, città dove il mare è parte integrante del DNA dei suoi\nabitanti\, una sorta di beach therapy\, citando Martin Parr\, componente\nessenziale dell’identità triestina\, la mostra Life’s a beach documenta\nla ricerca antropologica del fotografo inglese nei confronti di\nun’umanità colta nel momento in cui ha la guardia abbassata.\nIl fotografo documentarista britannico\, come lui stesso si definisce\,\nper vocazione e passione\, ci propone un viaggio esplorativo\,\ncaratterizzato da tecniche diverse\, ma sostenuto da un unico\ndesiderio: carpire e capire ciò che accade nel nostro mondo\nimpregnato di cultura consumistica\, progressivamente consumato\ndall’imbarazzante perdita del buon gusto e del senso del limite. Il\npaesaggio sociale è il palese oggetto del suo desiderio fotografico.\nAllo specchio è l’opulenta società occidentale\, con i suoi tic\, cliché\,\ne stereotipi.\nDalle foto degli anni Ottanta\, caratterizzate da un colore saturo\,\ngrandangolo e flash sparato\, a quelle della metà degli anni Novanta\,\nin cui utilizza l’obiettivo macro e il ring flash\, sino alle più recenti in\ncui non disdegna l’utilizzo del teleobiettivo\, Martin Parr colleziona\nbagni di ogni luogo\, indifferenziati per la gestualità maldestra\,\nscomposta\, a volte volgare\, rappresentata.\nIspirandosi alla mostra di Martin Parr\, Luisa Cividin propone due\nspettacoli che rievocano il rito del “bagno” triestino in epoche\ndiverse. Dal bagno galleggiante Buchler alla mitica Lanterna\nincontreremo i personaggi di ieri tratti dagli scritti di Willy Dias e\nAlma Morpurgo pubblicati nel volume Oltre le parole: scrittrici triestine\ndel Primo Novecento\, ed. Vita Activa\, quando per stare a galla ci si\nserviva di una fodera gonfiata\, e i personaggi di oggi tratti dagli scritti\ndi Fabio Favretto.\nPartecipa al secondo incontro il gruppo “Danzare si può”\, formato\nda persone che danzano secondo il metodo Maria Fux. Esso\nconsente a tutti di accedere al mondo della danza\, essendo basato\nsull’improvvisazione e la libera espressione. Attinge a temi universali\,\nfonti d’ispirazione dell’incontro di danza in studio e anche pretesto\ndi semplici coreografie. Sarà così possibile danzare il mare\, il vento\,\nle vele\, unendo la poesia della danza a quella del racconto. \n\nDomenica 15 dicembre 2019\, alle ore 17\nPerformance teatrale interpretata da Luisa Cividin\, Laura Loi\,\nRenata Millo\, Maurizio Milovan\, Dino Pacco.\nAccompagnamento musicale dal vivo di Fulvio Tonet \nLunedì 6 gennaio 2020\, alle ore 17\nPerformance teatrale interpretata da Luisa Cividin\, Laura Loi\,\nRenata Millo\, Maurizio Milovan\, Dino Pacco con il gruppo\nDanzare si può\, coreografato da Daniela Zamataro.\nAccompagnamento musicale dal vivo di Fulvio Tonet
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SUMMARY:Centotrenta anni dalla nascita di Cesare Sofianopulo
DESCRIPTION:Quest’anno ricorrono i centotrenta anni dalla nascita del nostro illustre concittadino Cesare Sofianopulo\, personaggio di raffinata cultura e sorprendente originalità\, “anima bizantina di greco moderno” (A. Berlam). Riferendosi alla ritrattistica rigorosa e intensa del celebre pittore triestino di origini greche\, Salvatore Sibilia si esprimeva con queste parole nel 1922 : “Il ritratto\, per Cesare Sofianopulo\, deve essere il simbolo della persona\, il simbolo di un’anima\, potenzialmente completo: la sintesi di tutti i sentimenti\, la somma di tutti i vari aspetti mutabili di un carattere specifico. […]” (Sibilia\, 1922). Quale esemplificazione migliore di questo assunto\, profondo e mistico come la personalità colta e sfaccettata di Sofianopulo\, se non il dipinto da lui realizzato nel 1930 intitolato Maschere e dal Comune di Trieste donato al Museo Revoltella nel 1931. Quest’opera è molto significativa nel contesto delle raccolte artistiche novecentesche del Museo Revoltella\, sia per la perfetta aderenza ai principi del cosiddetto ‘ritorno all’ordine’\, sia perché rappresenta un riferimento imprescindibile nei percorsi didattici rivolti alle scuole\, tenuto conto del suo considerevole spessore artistico-culturale e delle sue molteplici potenzialità interpretative.\nOltre a distinguersi per le sue capacità artistiche di raffinata qualità\, Cesare Sofianopulo\, ancora oggi\, è ricordato per le sue caratteristiche di intellettuale e ‘sociologo’ a tutto campo. Dedito alla riflessione letteraria\, alla poesia\, all’attività di traduttore\, l’artista fu perfettamente immerso nella realtà del suo mondo quale “solerte indagatore di civiche vicende”\, in nome delle quali si impegnò costantemente intervenendo\, con un linguaggio perspicace e talvolta sferzante\, su quasi una trentina di testate giornalistiche triestine e regionali.\nIl più noto dipinto di Cesare Sofianopulo delle raccolte del Museo Revoltella\, all’intitolazione complessa quanto il suo metafisico contenuto\, Autoritratto bifronte (Autoritratto dualistico o pirandelliano / Il mio riflesso)\, è paradigmatico di quella febbrile tensione psicologica attraverso cui l’artista si esprimeva per l’affermazione di un principio\, per la circoscrizione di un valore\, da lui profondamente sostenuto e ambito. \nAlla modernità di pensiero e di sentire di Cesare Sofianopulo\, al cui spirito combattivo ed eroico contribuì senz’altro anche la sua origine ellenica\, e ai centotrenta anni dalla sua nascita\, è dedicato questo nuovo allestimento. L’esposizione\, che rimarrà aperta ai visitatori dal 16 novembre 2019 al 12 gennaio 2020 e che raccoglie le opere di proprietà del Museo Revoltella\, rappresenta inoltre un’importante occasione per presentare al pubblico per la prima volta le cinque opere concesse al nostro museo in comodato d’uso dalla famiglia Sofianopulo. La rilevante concessione\, recentemente sancita\, costituirà per tutti una significativa opportunità di conoscenza più approfondita della figura e dell’opera di questo illustre nostro concittadino.
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SUMMARY:130 anni dalla nascita di Cesare Sofianopulo
DESCRIPTION:Quest’anno ricorrono i centotrenta anni dalla nascita dell’illustre concittadino Cesare Sofianopulo\, personaggio di raffinata cultura e sorprendente originalità\, “anima bizantina di greco moderno” (A. Berlam). Ecco le sue principali tappe formative\, per molti aspetti analoghe alla maggior parte degli artisti triestini\, ma basilari per comprendere la specificità del suo linguaggio artistico: dopo gli esordi formativi al seguito di Argio Orell\, che frequentò dal 1908\, tra il 1910 e il 1913 studiò all’Accademia di Monaco di Baviera con Angelo Yank\, quindi a Parigi nel 1911 presso l’Académie Julian\, allievo di Jean Paul Laurens e\, nuovamente\, per tutto il 1913\, presso l’accademia bavarese\, dove fu ammesso agli insegnamenti del protagonista della Secessione monacense Franz von Stuck.
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SUMMARY:Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:La tre-giorni di Trieste\, cuore del Festival\, abbraccia eventi di alto valore scientifico\, artistico e culturale. Venerdì 8\, sabato 9 e domenica 10 novembre al Museo Revoltella e all’Università del Capoluogo Giuliano.   \nEd è una vera “maratona” di tre giorni intensi e di alto valore scientifico e artistico\, quella che per il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia  inizia venerdì 8 novembre a Trieste nell’Edificio H3 dell’Università degli Studi (via Valerio 12/2): la mattina (dalle 9 alle 14) l’Unità di Psicologia del Dipartimento di Scienze della Vita organizza l’annuale “Trieste Symposium on Perception and Cognition”\, simposio dedicato alla percezione con studiosi italiani e stranieri.\nAlle 15 il Festival si sposta all’Auditorium del Museo Revoltella con la cerimonia d’inaugurazione della tre giorni e la Presentazione (a cura del prof. Walter Gerbino\, Università di Trieste) della Kanizsa Lecture che quest’anno\, oltre che al celebre fondatore della scuola triestina di Psicologia Sperimentale\, fa riferimento anche al grande Leonardo. Ed è alle 16 che inizia\, appunto\, la Kanizsa Lecture\, a cura di Roberto Casati (CNRS\, direttore Istitut Nicod\, Parigi) dal titolo “The visual world of shadows”\, dedicata alle ombre\, tema molto caro a Leonardo.\nTra le 18 e le 19.30 l’attenzione si sposta ancora sulla mostra «Il pittore deve studiare con regola» per lasciar spazio\, alle 21\, allo spettacolo multimediale “Il teatro dell’Arte. Leonardo da Vinci: la scienza della vita” a cura del celebre critico d’arte Giancarlo Bonomo. Si tratta di uno spettacolo culturale a soggetto storico-artistico che\, esaltando alcune delle più celebri opere del Vinci\, combina la tradizionale fruizione delle opere pittoriche con altre forme espressive\, quali il teatro\, la musica dal vivo\, la poesia. L’idea è di trovare una divulgazione più completa\, condotta sul filo di una fluida e sintetica narrazione dei soggetti figurativi\, collegando percorsi artistici ed umani.\nSabato 9 novembre il Festival continua nell’Aula magna della Scuola Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste (via Filzi 14): a partire dalle 9.30 sono cinque gli interventi che raccontano i temi legati all’eccentricità\, al mistero che da sempre circondano Leonardo\, la sua immensa creatività e il suo genio scientifico. Questi aspetti della figura di Leonardo serviranno da cornice per parlare di linguaggio\, scrittura e apprendimento matematico in una prospettiva psicologica.\nUna pausa accattivante\, sempre di sapore storico-scientifico\, è quella delle 12.30\, dedicata a “Leonardo\, ingegno di vino”: a partire dalle 12 Roberto Miravalle dell’Università di Milano spiega come sia stato riprodotto e fatto rinascere\, a Milano\, il vino che era stato di Leonardo.  Al termine dell’incontro viene offerta una degustazione proprio di quel “Vino di Leonardo”\, Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini prodotto dal Consorzio Vini DOC Colli Piacentini.  \nLe attività riprendono alle 15 nella stessa location\, con gli interventi (ben otto) dedicati al talento\, alla fantasia\, al gioco e all’espressione artistica per culminare alle 18.15 con la Lectio Magistralis di Maurizio Ferraris (Università di Torino) che rifletterà sul tema dell’intelligenza umana. Alle 20.30 (a cura di Progetto Musica) tocca al concerto di Chiara Bleve\, talentuosa pianista di soli dodici anni\, che porta nuovamente in evidenza le dinamiche e i pregi dei geni precoci. In programma brani di Chopin\, Beethoven\, Ravel\, Albéniz.  \nLa giornata conclusiva del Festival è domenica 10 novembre: all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste (via Diaz 27) dalle 10 del mattino sette relatori si impegnano con i loro interventi su “Psicologia e contesti di vita personale” (dalle abitudini alimentari allo sport\, dalla fertilità al contesto giuridico). Dopo un breve intervento di Walter Gerbino\, alle 12.30 va in scena “Il sogno di Leonardo”\, spettacolo teatrale a cura del Teatro degli Asinelli di Trieste per la regia di Margot De Palo. La piéce racconta di un tempo e uno spazio immaginari dove le grandi menti possono sfiorarsi\, che accoglie l’incontro di Leonardo con Sigmund Freud. Una cornice onirica sfuggente porta alla luce la vita di Leonardo e tante riflessioni.\nAlle 13.30 una breve cerimonia chiude il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia.\nNel corso delle tre giornate triestine rimane sempre visitabile la mostra “Il pittore deve studiare con regola”.
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SUMMARY:Tintinnabuli e mystica nel giorno dei defunti
DESCRIPTION:S’intitola “Tintinnabuli”\, ad evocare l’antico strumento musicale liturgico dal suono ancestrale\, il secondo appuntamento di “Trieste Prima  – incontri internazionali con la musica contemporanea”. Un concerto a tema\, sabato 2 novembre alle ore 18 al Museo Revoltella\, per un incontro a corona delle commemorazioni dei defunti tra le sonorità contemporanee che quest’anno la rassegna dedica alla “musica mystica”. Tintinnabuli è anche lo stile coniato dal compositore estone Arvo Pärt\, dove sistemi di voci concorrono a rievocare il moto e gli armonici della campane\, alternandosi a diverse prospettive. Un autore in programma assieme a pagine di Davide Coppola\, giovane e promettente compositore triestino\, del compianto Giampaolo Coral\, anima storica dell’associazione Chromas organizzatrice della rassegna ora diretta da Corrado Rojac\, e del padre della dodecafonia Arnold Schönberg. Compositori del ieri più recente e dell’oggi più attuale\, in un dialogo tra estetiche differenti con interpreti una formazione di riconosciuta carriera: il Trio di Mantova\, con Paolo Ghidoni al violino\, Antonio Mostacci al violoncello e Leonardo Zunica al pianoforte. Una formazione ospite nelle più rinomate società di concerti italiane\, con una notevole attività concertistica all’estero\, richiesti in particolare per la loro capacità esecutiva e l’attenzione nel proporre repertori nuovi e originali.\nUn appuntamento\, sabato 2 novembre al Museo Revoltella\, nato in collaborazione con l’associazione mantovana Diabolus in Musica\, sensibile alla promozione e divulgazione dei repertori contemporanei\, secondo nuove modalità di divulgazione della cultura musicale e dietro a un’accurata indagine delle pratiche musicali. Pratiche e finalità in perfetta intesa con i propositi di “Trieste Prima”\, una rassegna storica alla trentatreesima edizione che proseguirà quest’anno fino al 14 dicembre. Tutto il programma su chromas.it. Ingresso libero.
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SUMMARY:Martin Parr: Life’s a Beach
DESCRIPTION:Domenica 27 ottobre 2019 alle ore 12 sarà inaugurata presso il Civico Museo Revoltella la mostra MARTIN PARR Life’s a Beach\, alla presenza dell’autore e dell’Assessore Giorgio Rossi\, promossa dal Comune di Trieste in collaborazione Magnum Photos e il festival Trieste Photo Days 2019. Subito prima dell’evento\, alle ore 11\, Martin Parr incontrerà il pubblico all’Auditorium del Museo.
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SUMMARY:Visite guidate gratuite in occasione dei 150 anni dalla morte di Pasquale Revoltella
DESCRIPTION:Continuano le visite guidate gratuite in occasione dei 150 anni dalla morte di Pasquale Revoltella: venerdì 25 ottobre alle ore 17.30\, nel sontuoso ambiente della biblioteca storica di Pasquale Revoltella di via Diaz 27\, la responsabile della biblioteca Federica Moscolin proporrà la lettura di un album umoristico francese di 150 anni fa appartenuto al barone Revoltella.  Si tratta della “Storia del signor Grassi e del signor Magri” (“L’art d’engraisser et maigrir à volonté”\, Parigi\, Martinet\, 1860 ca.) dell’illustratore francese Cham: riusciranno le peripezie di due amici in viaggio dalla Francia all’Africa\, dalla Turchia all’India a far ridere anche 150 anni dopo’ Speriamo di sì! 	La lettura\, dedicata ai bambini dai 6 ai 13 anni\, si inserisce nel fitto calendario di proposte della manifestazione “Un libro lungo un giorno”\,  sesta giornata regionale per la lettura. \n	È necessaria la prenotazione allo 0406754350 per un massimo di 10 bambini (dai 6 ai 13 anni) accompagnati da un adulto.
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SUMMARY:Sogni tra le pagine... aspettando Triestebookfest 2019
DESCRIPTION:Per presentarla\, vi aspettiamo il 27 settembre\, dalle 18.00\, sulla terrazza dl Museo Revoltella per l’incontro “Sogni tra le pagine. Un libro per sognare\, un sogno nato da un libro”.\nIn questo luogo di grande suggestione\, con i piedi ben piantati per terra e lo sguardo rivolto alle stelle\, ci vedremo per un appuntamento informale per riflettere sul binomio sogni-lettura. \nSaranno presenti esponenti del mondo culturale triestino a raccontare i loro “sogni tra le pagine” e insieme daremo vita a una chiacchierata a cui contiamo si aggreghino quante più persone possibili tra le presenti\, anche con le loro storie. \nCome nello spirito dell’associazione e del festival vorremmo che questo evento diventasse una festa per parlare di libri e di sogni\, che sono il motore di tutto. \nAll’appuntamento parteciperanno scrittori\, artisti\, giornalisti\, attori e protagonisti della vita culturale cittadina: hanno infatti aderito con convinzione all’iniziativa Diana Bosniak\, Riccardo Cepach\, Giorgi Cescutti\, Renzo Stefano Crivelli\, Costanza Grassi\, Stefano Pace\, Corrado Premuda\, Veit Heinichen\, Nicoletta Romeo\, Mary Barbara Tolusso\, Edda Vidiz\, Martina Vocci\, Lorenzo Zuffi. \nAlla loro voce sarà affidata la prima parte dell’incontro\, a ingresso libero\, per poi aprire agli interventi del pubblico e a tante altre storie nate dalla lettura. \nTrieste è una delle città italiane in cui si legge e si scrive di più: quasi quotidianamente c’è un nuovo libro che viene pubblicato\, presentato e recensito. Per questo Triestebookfest aderisce alla cordata di Let’s e alla candidatura di Trieste come Città della Letteratura nel network della città creative dell’Unesco.
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SUMMARY:Revoltella Estate 2019. Programma di settembre
DESCRIPTION:Nel ricordare i 150 anni dalla morte di Pasquale Revoltella e considerato il cospicuo numero di partecipanti alle visite guidate tematiche del mese di agosto\, proseguono anche nel mese di settembre al Museo Revoltella gli appuntamenti con le visite delle ore 18.00\, secondo il seguente calendario:mercoledì 4 settembre – Pasquale Revoltella: vita e attività di un personaggio straordinario\, a cura di Susanna Gregorat; mercoledì 11 settembre – Friedrich von Hitzig: l’architetto della dimora baronale\, a cura di Giuliana Fisicaro; giovedì 12 settembre – Dalla biblioteca di Pasquale Revoltella: l’Egitto e Suez\, a cura di Federica Moscolin; mercoledì 18 settembre – Il barone Revoltella e l’affaire de Suez\, a cura di Susanna Gregorat; giovedì 19 settembre – Dalla biblioteca di Pasquale Revoltella: gli album satirici\, a cura di Federica Moscolin; mercoledì 25 settembre – Gli artisti a palazzo: Pietro Magni\, Cesare Dell’Acqua e Augusto Tominz\, a cura di Giuliana Fisicaro; giovedì 26 settembre – Dalla biblioteca di Pasquale Revoltella: only for kids\, a cura di Federica Moscolin \n\nAnche a settembre continua\, inoltre\, la programmazione culturale di Revoltella Estate 2019 sulla terrazza al quinto piano della galleria e lo fa ospitando alcune delle più interessanti proposte editoriali uscite quest’anno. Autori emergenti\, esordi sorprendenti\, conferme del buono stato di salute della letteratura in Italia si alterneranno negli spazi della Terrazza Museo Revoltella.\nA settembre gli incontri inizieranno alle 18.30 e giovedì 5 avremo il grande piacere di ascoltare la genesi di un esordio molto importante\, quello di Lux di Eleonora Marangoni\, edito da Neri Pozza. Vincitrice del premio Neri Pozza e candidata all’ultimo premio Strega da Sandra Petrignani che così ha motivato la sua scelta: «Questo romanzo di Eleonora Marangoni è pieno di cose inaspettate. Tu ti dici: ah\, ecco\, l’autrice ricorre al tema classico dell’isola lontana dove si ritrova un gruppo mal assortito di persone e pensi che succederanno fatti prevedibili. Invece no. Il topos è evocato da lei giusto per posizionarsi nella grande corrente della letteratura (e ne senti spesso le antiche risonanze)\, ma poi ti spinge verso un viaggio inatteso\, dove si assiste soprattutto al gioco altalenante delle relazioni\, si simpatizza con questo o quel personaggio\, e si finisce con l’abbeverarsi a una fonte di acqua minerale – centrale nella storia – soltanto perché affascinati dall’etichetta sulle bottiglie che la narratrice ci descrive. Marangoni conosce l’arte finissima di rendere reale l’immaginario\, riesce a farti credere nella presenza di una nuvola in salotto più che nella forza dei sentimenti che legano un certo uomo a una certa donna. Insomma come di ogni libro complesso\, non è facile parlare di Lux: è stravagante\, allegro e malinconico\, sapiente e leggero. C’è dentro una voce sferzante\, ironica\, saggia\, che si muove sul solido terreno di radici letterarie comuni per proiettarsi in un oltre giovanissimo e carico di futuro.»\nScritto in parte a Trieste l’esordio narrativo di Eleonora Marangoni è da segnalare come una delle migliori novità del recente panorama letterario italiano.\nVenerdì 6\, alle 18.30\, ci confronteremo con un tema e una voce importante: Andrea Pomella presenta L’uomo che trema\, Einaudi. Vorremmo dirvi: fidatevi. Questo è un memoir di una potenza rara. È la storia della depressione di un giovane uomo\, o meglio è la storia di un giovane uomo che guarda il suo male in faccia per cercare di capire piú che può. Usando tutte le armi che ha: l’intelligenza\, la forza delle parole\, la letteratura\, l’arte\, la musica\, l’ironia\, la memoria. L’uomo che trema racconta\, s’inoltra nel dirupo della vita di tutti i giorni\, non si ferma davanti a niente. Se la sua storia è simile a quella di undici milioni di persone nel nostro Paese\, il suo modo di rivelarla non ha molti paragoni.\nL’uomo che trema racconta. Guarda la sua malattia come se fosse un corpo estraneo\, lo viviseziona\, cerca di capire qualcosa d’importante\, e di farcelo capire. È in gioco il senso di tutto\, per lui\, che sa che piú si è depressi «piú le cose si fissano nell’attesa di farsi ghiaccio»\, come scriveva Cioran. E\, in un certo senso\, la sua cronaca è di ghiaccio. Proprio per questo emoziona nel profondo. Le reazioni del corpo e della psiche alle aggressioni chimiche dei farmaci\, la paura\, i vari incontri con gli psichiatri\, il rapporto con la compagna e con il figlio costretti a convivere con i tumulti della malattia. Le corse per le vie di Roma\, le passeggiate nei luoghi di Giuseppe Berto\, autore de Il male oscuro. E\, al culmine della sofferenza\, l’appuntamento che riporta in vita un antico fantasma di famiglia\, il padre ripudiato. Uno spiraglio di luce\, la possibilità di pronunciare\, forse\, la parola «guarigione». Leggere questo libro significa immergersi nel mondo di un altro fino a sentirlo completamente tuo. Significa seguire passo dopo passo\, con i sensi in allerta\, il percorso da una condizione di dolore assoluto a una condizione nuova e possibile. Significa\, letteralmente\, essere rapiti. Perché a conquistarvi sarà la temperatura di ogni riga\, la pasta della scrittura\, l’intelligenza febbricitante\, la qualità dello sguardo. In una parola: la voce dell’uomo che trema.\nAltro esordio folgorante quello di mercoledì 11\, sempre alle 18.30: Hamburg di Marco Lupo\, il Saggiatore. Vincitore del Premio Campiello Opera prima nel suo romanzo d’esordio\, tra Bolaño e Sebald\, Marco Lupo dà vita a un’opera al nero che sfuma continuamente i contorni della narrazione. Geografia dell’oblio\, studio anatomico della dimenticanza e regesto letterario di un massacro\, Hamburg sfugge alla linearità del racconto per mutarsi\, tra finzione e realtà\, incubo e ricordo\, in un coro di vite e memorie al centro del quale pulsano voci rotte dalla fame\, braccia rose dalla rabbia e spettri inceneriti. Una storia in cui la memoria non è mai una cronaca fedele\, ma il frutto polposo e amaro dell’immaginazione.\nGiovedì 12 è la volta di Silvia dai Pra’ con Senza salutare nessuno – Un ritorno in Istria\, editori Laterza.\n«Scoprii che esiste un’altra parola per definire una foiba\, dolina\, e provai a usarla per sostituire quel brutto termine nella mia testa – dolina portava con sé tutta una languida atmosfera ungarettiana\, mi faceva sentire una docile fibra dell’universo. Ma non ce l’ho fatta: il termine dolina non ha attecchito. Non si può mettere in mezzo la poesia per attenuare il suono dei cadaveri che scricchiolano sotto le scarpe.»L’Istria è un luogo meraviglioso per passarci le vacanze. Piccoli paesi tranquilli\, case da affittare\, spesso con una piscina appena costruita. E il mare vicino\, sempre visibile anche dai colli. Ma Silvia a Santa Domenica di Albona non è andata per la spiaggia a due passi o per la rakija che tutti ti offrono. Ci è andata per scoprire la verità su un segreto che ha sempre gravato sulla sua famiglia: perché il bisnonno Romeo Martini\, nato Martincich\, è finito nella foiba di Vines’ Perché la nonna\, i suoi fratelli e sua madre se ne sono andati una mattina di novembre del 1943′ Comincia così un’indagine durata due anni\, tra archivi perlopiù andati distrutti\, lettere strappate\, vecchie fotografie\, mail spedite a tutti gli angoli del mondo che raramente hanno avuto risposta. Il risultato è questo libro\, coraggioso e al tempo stesso ironico e lieve\, che\, mentre prova a riportare alla luce le vicende e il destino di una famiglia\, affronta il tema delle conseguenze\, per generazioni\, della violenza subita e delle sofferenze\, delle amnesie e dei silenzi necessari per continuare a vivere.\nVenerdì 13 un’incursione nella saggistica con l’importante volume edito da Minimum Fax Rap\, una storia due americhe di Cesare Alemanni. Nato a New York negli anni Settanta\, il rap è il genere più popolare dell’epoca contemporanea. La sua influenza oggi si avverte ovunque e ben oltre le classifiche dei singoli più venduti: nella cultura pop e negli stili di vita urban\, nella moda\, nel linguaggio\, nella politica e nell’arte.\nScavando nelle pieghe dei dischi più influenti e nelle biografie dei rapper più iconici – dai Public Enemy a Tupac\, dagli Outkast a Kanye West\, da Eminem a Kendrick Lamar -Rap racconta come una forma d’espressione nata per denunciare la marginalità a cui è condannata parte dell’America Nera sia diventata un fenomeno globale\, uno dei segni distintivi del nostro presente.\nCesare Alemanni ripercorre quarant’anni di musica e società\, racconta gli Stati Uniti tra sogni e disillusioni\, rifuggendo da semplificazioni e letture di comodo.\nQuesto libro non offre solo un’accurata analisi musicale ma delinea anche una controstoria dell’America\, dagli anni Settanta a oggi\, in cui il rap è un filo rosso che tiene naturalmente insieme razzismo e rivolte\, Malcolm X e Jay-Z\, la trap e Black Lives Matter.\nGiovedì 19\, sarà la volta dell’ appassionato racconto di Leonardo G. Luccone: Roberto Bazlen. La vita di un lettore. Un monologo sul più talentuoso e meno appariscente tra gli editor dell’editoria italiana\, che una leggenda silenziosa lo è stato davvero\, un uomo vivo nei libri di altri\, un uomo schivo che tratteneva a sé le sue passioni\, viene ricordato troppo spesso solo per le sue potenzialità espresse parzialmente e per l’aura attorno alla sua memoria. Eppure la sua visione dell’editoria è diventata forma\, il progetto della casa editrice ideale. La sua coccolata e interminabile lista di libri\, molti dei quali rifiutati dalle altre case editrici\, sono diventati un unico libro di libri\, una teoria di libri unici.\nVenerdì 20\, felice ritorno agli autori locali proponendo Morte con lode La prima indagine di Sara Katz di Betina Lilián Prenz\, Baldini+Castoldi.\nEra distesa sul pavimento\, la testa immersa in una pozza di sangue. Avevano prudentemente chiuso la porta dell’auletta\, in attesa che arrivasse la polizia\, ma i pochi che si aggiravano per il corridoio nel momento in cui l’urlo si era propagato per l’ala destra del primo piano\, erano riusciti a distinguere\, inequivocabilmente\, la sagoma nota\, un po’ robusta\, alta\, ingombrante\, dai capelli bianchi come la neve\, della vecchia professoressa.\nBetina Lilián Prenz è nata a La Plata\, provincia di Buenos Aires. Nel 1975 è costretta ad abbandonare con la famiglia l’Argentina per trasferirsi in quella che oggi è l’ex Jugoslavia. Nel 1979 approda a Trieste\, città nella quale tuttora risiede. Dopo la Laurea e il Dottorato di Ricerca in Filosofia\, ha insegnato Lingua Spagnola presso varie università italiane\, occupandosi anche di traduzione letteraria\, soprattutto poetica. Questo è il suo primo romanzo di una serie che ha per protagonista la professoressa universitaria Sara Katz.\n\nMuseo Revoltella\nVia Diaz\, 27 – 34123 Trieste\nTel. 040 6754350 fax 6754137 revoltella@comune.trieste.it
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SUMMARY:Fra Mediterraneo e Mitteleuropa. Trieste e la Letteratura
DESCRIPTION:Proseguono presso la terrazza del Museo Revoltella gli appuntamenti\, co-organizzati dal Museo Sveviano e dai gestori dello spazio Mimì & Cocotte con il direttore artistico Davide Lippolis\, che promuovono la campagna per Trieste Città della Letteratura UNESCO. Mercoledì 21 agosto alle ore 19 si presenta il volume FRA MEDITERRANEO E MITTELEUROPA. TRIESTE E LA LETTERATURA appena pubblicato in e-book da “Diacritica Edizioni” di Roma per la cura di Maria Panetta.Diacritica Edizioni è un editore indipendente sorto dall’esperienza della rivista telematica e open access “Diacritica” (www.diacritica.it)\, che dal 2015 ospita saggi di critica letteraria\, letterature comparate\, traduzioni e storia dell’editoria. Dal fascicolo dell’ottobre 2018\, uscito in occasione della cinquantesima edizione della Barcolana\, viene ricavato ora un e-book\, ottavo volume della collana “Ofelia”\, dedicato a Trieste e alla sua letteratura. All’interno ben due saggi – di Salvatore Presti e di Laura Tolve – sono dedicati a Bobi Bazlen\, il poliedrico e sempre attuale “consulente editoriale” di origine triestina\, co-fondatore di Adelphi; uno\, intitolato L’arte dell’isolamento\, dedicato a un reportage triestino di Carlo Cassola è opera di di Sandro de Nobile\, mentre la curatrice\, Maria Panetta\, firma uno studio sugli Itinerari autobiografici di Mauro Covacich; conclude il volume l’intervento  Anglo\, Franco\, Slavo\, Italo\, Svevo. Il mondo della letteratura triestina di Riccardo Cepach che sarà presente all’incontro assieme alla curatrice Panetta per rispondere alle domande di Valerio Fiandra.\nAl termine si potranno ascoltare le voci di Irene Brigitte e Lil Alice\, cantautrici che giocano brani originali e reinterpretazioni attraverso l’incontro delle rispettive tonalità seguendo le suggestioni della musica antica di cui sono entrambe appassionate.
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SUMMARY:Dov’è casa mia
DESCRIPTION:Giovedì 15 agosto (Ferragosto)\, alle ore 19\, alla Terrazza del Museo “Revoltella” (ingresso gratuito)\, avrà luogo la presentazione del libro “Dov’è casa mia”\, di Davide Coltri\, Editrice Minimum fax. Sarà presente l’autore.\nDavide Coltri (1981) vive a Beirut e si occupa di progetti di istruzione nelle emergenze umanitarie. In passato ha lavorato in Iraq\, Sierra Leone\, Nepal\, Sudan\, Tanzania\, Turchia e Siria. Suoi racconti sono stati pubblicati su Effe-Periodico di altre narratività\, Nazione Indiana\, L’Inquieto.\nIn “Dov’è casa mia”\, Khalat\, una giovane curda siriana\, lascia la città d’origine per frequentare l’università a Damasco; lo scoppio della guerra civile distrugge i suoi sogni ma non la sua volontà di resistere alla violenza e portare in salvo la famiglia. \nAnneke è invece una ragazza danese con un obiettivo molto chiaro: porre la sua vita al servizio dei più deboli; una missione in Darfur la costringe a spingersi oltre il limite dell’altruismo e ad affrontare un nuovo difficile inizio. \nThéogène\, orgoglioso preside di una scuola elementare\, rifiuta di accettare i pregiudizi e le superstizioni che dividono in due fazioni la gente del campo profughi in cui si trova. Pagherà il prezzo della sua coerenza insieme alla sposa Rosette.\nQueste sono solo alcune delle storie vere che Davide Coltri ha raccolto nel corso del suo lavoro in ambito umanitario e che testimoniano un presente non ancora condiviso: vite lontane ma al contempo vicinissime\, universali.\n\n“Dov’è casa mia” ci mostra guerre civili e atti di terrorismo ma anche la solidarietà\, la resistenza e la speranza di una vita diversa. Con ferocia e delicatezza\, Coltri racconta le storie che superano i confini\, la casa che si è persa e quella che – ora più che mai – si spera di trovare.\n\nA seguire\, un “aperitivo senza confini” (balkan\, pakistan\, klezmer\, kurdistan) con l’Across the border quartet.
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SUMMARY:New Virtuosi International Mastercourse
DESCRIPTION:Giovedì 15 agosto\, alle ore 21.00\, al Civico Museo Revoltella di via Diaz 27\, si terrà il concerto dei talentuosi violinisti del New Virtuosi International Mastercourse. La serata – a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili – è inserita in “Note di Spezie. Tutti i sapori della musica” la stagione artistico/musicale realizzata dall’ICMA – International Community Music Academy – la scuola di musica del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino – sotto la direzione artistica di Chiara Vidoni. Il progetto gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. 	I New Virtuosi sono un gruppo di circa 25 giovani musicisti tra i 14 e i 19 anni\, provenienti da tutto il mondo (Cina\, Francia\, Israele\, Italia\, Giappone\, Regno Unito\, Russia\, Sud Corea\, Singapore\, Taiwan e Turchia) che partecipano a un corso di alto perfezionamento per violino promosso dall’omonima associazione londinese\, fondata con lo scopo di coltivare una nuova generazione di giovani violinisti di talento e diretta da Ani Schnarch\, docente al Royal College of Music di Londra. Il corso\, ospitato al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino\, ha tra i docenti violinisti di fama internazionale quali Felix Andrievsky\, Itzhak Rashkovsky\, entrambi del Royal College of Music di Londra e l’americano Cyrus Forough\, professore di violino alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh. \n	Le esibizioni dei giovani archetti sono diventate un momento atteso sia dai musicisti sia dal numeroso pubblico che li ha seguiti e apprezzati nelle passate edizioni. Il programma della serata al Museo Revoltella vedrà proporre pagine tratte dal repertorio virtuosistico per violino. La chiusura sarà affidata\, come consuetudine\, al “New Virtuosi Ensemble”\, una fila di oltre 20 violini alle prese con brani di sicuro impatto sonoro.\n	L’agenda dei loro concerti prosegue venerdì 16 agosto a Campolonghetto (frazione di Bagnaria Arsa) e domenica 18 agosto alle ore 21 all’Auditorium del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino.\nPer informazioni: tel. 040-3739280 segreteria Scuola di musica (09.00-12-00) o icma@uwcad.it
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SUMMARY:Il silenzio dei campi in fiore -  pensieri dall'oblio di Zoran Mušič
DESCRIPTION:Secondo appuntamento al Museo Revoltella di Trieste con la rassegna “Storie nell’arte. Percorsi teatrali” un progetto a cura di Laura Forcessini\, prodotto e organizzato da Bonawentura in collaborazione con il Museo Revoltella e il Comune di Trieste e realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. La rassegna\, giunta al suo terzo ciclo\, si è aperta con lo spettacolo su Vito Timmel che andrà in replica il prossimo 19 luglio\, poi il 16 agosto e quindi il 13 settembre mentre\, il prossimo appuntamento\, è dedicato all’artista Anton Zoran Mušič (1909 – 2005).\nGiovedì 11 e venerdì 12 luglio con inizio alle ore 18.00\, si terrà lo spettacolo  IL SILENZIO DEI CAMPI IN FIORE pensieri dall’oblio di Zoran Mušič scritto e diretto da Marko Sosič con l’interpretazione di Marco Puntin che\, con questo breve monologo\, darà voce al grande pittore attraverso frammenti di vita e di morte nel loro significato primordiale e metafisico.\nRiflessioni sulla propria arte\, sulla verità e la menzogna\, sulla necessità di comprendere l’essenziale e vedere oltre a ciò che vedono gli occhi\, a cercare di comprendere nell’ombra della propria vecchiaia e nell’oblio dei ricordi il valore dell’uomo e il senso della vita. Un frammento su uno degli artisti difficilmente collocabili sia al modernismo che al primo postmodernismo\, un omaggio ad uno degli artisti più individualisti per il quale l’impatto con il paesaggio\, da prima quello carsico in seguito quello dalmata\, castigliano\, svizzero e italiano\, infine quello di Dachau\, ha avuto una significativa influenza sull’esperienza artistica e quella della sua vita personale.\nL’atmosfera e la vista panoramica del sesto piano del Museo Revoltella\, tra le opere dei grandi maestri del secondo Novecento\, avvolgeranno lo spettatore lasciandolo in silenziosa attesa di qualcosa di unico e onirico. E proprio dal silenzio che parte il lavoro del regista Marko Sosič sul grande artista Zoran Music. In questa lettura teatrale preparata ad hoc si ripercorre la vita dell’artista in cerca dell’essenziale\, oltre a ciò che vedono gli occhi.\nIl biglietto è acquistabile da un’ora prima dello spettacolo all’ingresso del museo. Informazioni e prenotazioni: Teatro Miela\, da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00\, tel. 040365119. Posti limitati. Durata circa 50’. \norganizzazione: Bonawentura in collaborazione con il Museo Revoltella
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