BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Trieste Cultura - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Trieste Cultura
X-ORIGINAL-URL:https://triestecultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Trieste Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20150329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20151025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20160327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20161030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190927
DTEND;VALUE=DATE:20190928
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250611T085326Z
LAST-MODIFIED:20250611T085326Z
UID:10004220-1569542400-1569542400@triestecultura.it
SUMMARY:Sogni tra le pagine... aspettando Triestebookfest 2019
DESCRIPTION:Per presentarla\, vi aspettiamo il 27 settembre\, dalle 18.00\, sulla terrazza dl Museo Revoltella per l’incontro “Sogni tra le pagine. Un libro per sognare\, un sogno nato da un libro”.\nIn questo luogo di grande suggestione\, con i piedi ben piantati per terra e lo sguardo rivolto alle stelle\, ci vedremo per un appuntamento informale per riflettere sul binomio sogni-lettura. \nSaranno presenti esponenti del mondo culturale triestino a raccontare i loro “sogni tra le pagine” e insieme daremo vita a una chiacchierata a cui contiamo si aggreghino quante più persone possibili tra le presenti\, anche con le loro storie. \nCome nello spirito dell’associazione e del festival vorremmo che questo evento diventasse una festa per parlare di libri e di sogni\, che sono il motore di tutto. \nAll’appuntamento parteciperanno scrittori\, artisti\, giornalisti\, attori e protagonisti della vita culturale cittadina: hanno infatti aderito con convinzione all’iniziativa Diana Bosniak\, Riccardo Cepach\, Giorgi Cescutti\, Renzo Stefano Crivelli\, Costanza Grassi\, Stefano Pace\, Corrado Premuda\, Veit Heinichen\, Nicoletta Romeo\, Mary Barbara Tolusso\, Edda Vidiz\, Martina Vocci\, Lorenzo Zuffi. \nAlla loro voce sarà affidata la prima parte dell’incontro\, a ingresso libero\, per poi aprire agli interventi del pubblico e a tante altre storie nate dalla lettura. \nTrieste è una delle città italiane in cui si legge e si scrive di più: quasi quotidianamente c’è un nuovo libro che viene pubblicato\, presentato e recensito. Per questo Triestebookfest aderisce alla cordata di Let’s e alla candidatura di Trieste come Città della Letteratura nel network della città creative dell’Unesco.
URL:https://triestecultura.it/evento/sogni-tra-le-pagine-aspettando-triestebookfest-2019/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/9f4a73e6-41ce-4603-b47b-cf8d3c301fe9_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190911
DTEND;VALUE=DATE:20190927
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250611T085218Z
LAST-MODIFIED:20250611T085218Z
UID:10004200-1568160000-1569456000@triestecultura.it
SUMMARY:Revoltella Estate 2019. Programma di settembre
DESCRIPTION:Nel ricordare i 150 anni dalla morte di Pasquale Revoltella e considerato il cospicuo numero di partecipanti alle visite guidate tematiche del mese di agosto\, proseguono anche nel mese di settembre al Museo Revoltella gli appuntamenti con le visite delle ore 18.00\, secondo il seguente calendario:mercoledì 4 settembre – Pasquale Revoltella: vita e attività di un personaggio straordinario\, a cura di Susanna Gregorat; mercoledì 11 settembre – Friedrich von Hitzig: l’architetto della dimora baronale\, a cura di Giuliana Fisicaro; giovedì 12 settembre – Dalla biblioteca di Pasquale Revoltella: l’Egitto e Suez\, a cura di Federica Moscolin; mercoledì 18 settembre – Il barone Revoltella e l’affaire de Suez\, a cura di Susanna Gregorat; giovedì 19 settembre – Dalla biblioteca di Pasquale Revoltella: gli album satirici\, a cura di Federica Moscolin; mercoledì 25 settembre – Gli artisti a palazzo: Pietro Magni\, Cesare Dell’Acqua e Augusto Tominz\, a cura di Giuliana Fisicaro; giovedì 26 settembre – Dalla biblioteca di Pasquale Revoltella: only for kids\, a cura di Federica Moscolin \n\nAnche a settembre continua\, inoltre\, la programmazione culturale di Revoltella Estate 2019 sulla terrazza al quinto piano della galleria e lo fa ospitando alcune delle più interessanti proposte editoriali uscite quest’anno. Autori emergenti\, esordi sorprendenti\, conferme del buono stato di salute della letteratura in Italia si alterneranno negli spazi della Terrazza Museo Revoltella.\nA settembre gli incontri inizieranno alle 18.30 e giovedì 5 avremo il grande piacere di ascoltare la genesi di un esordio molto importante\, quello di Lux di Eleonora Marangoni\, edito da Neri Pozza. Vincitrice del premio Neri Pozza e candidata all’ultimo premio Strega da Sandra Petrignani che così ha motivato la sua scelta: «Questo romanzo di Eleonora Marangoni è pieno di cose inaspettate. Tu ti dici: ah\, ecco\, l’autrice ricorre al tema classico dell’isola lontana dove si ritrova un gruppo mal assortito di persone e pensi che succederanno fatti prevedibili. Invece no. Il topos è evocato da lei giusto per posizionarsi nella grande corrente della letteratura (e ne senti spesso le antiche risonanze)\, ma poi ti spinge verso un viaggio inatteso\, dove si assiste soprattutto al gioco altalenante delle relazioni\, si simpatizza con questo o quel personaggio\, e si finisce con l’abbeverarsi a una fonte di acqua minerale – centrale nella storia – soltanto perché affascinati dall’etichetta sulle bottiglie che la narratrice ci descrive. Marangoni conosce l’arte finissima di rendere reale l’immaginario\, riesce a farti credere nella presenza di una nuvola in salotto più che nella forza dei sentimenti che legano un certo uomo a una certa donna. Insomma come di ogni libro complesso\, non è facile parlare di Lux: è stravagante\, allegro e malinconico\, sapiente e leggero. C’è dentro una voce sferzante\, ironica\, saggia\, che si muove sul solido terreno di radici letterarie comuni per proiettarsi in un oltre giovanissimo e carico di futuro.»\nScritto in parte a Trieste l’esordio narrativo di Eleonora Marangoni è da segnalare come una delle migliori novità del recente panorama letterario italiano.\nVenerdì 6\, alle 18.30\, ci confronteremo con un tema e una voce importante: Andrea Pomella presenta L’uomo che trema\, Einaudi. Vorremmo dirvi: fidatevi. Questo è un memoir di una potenza rara. È la storia della depressione di un giovane uomo\, o meglio è la storia di un giovane uomo che guarda il suo male in faccia per cercare di capire piú che può. Usando tutte le armi che ha: l’intelligenza\, la forza delle parole\, la letteratura\, l’arte\, la musica\, l’ironia\, la memoria. L’uomo che trema racconta\, s’inoltra nel dirupo della vita di tutti i giorni\, non si ferma davanti a niente. Se la sua storia è simile a quella di undici milioni di persone nel nostro Paese\, il suo modo di rivelarla non ha molti paragoni.\nL’uomo che trema racconta. Guarda la sua malattia come se fosse un corpo estraneo\, lo viviseziona\, cerca di capire qualcosa d’importante\, e di farcelo capire. È in gioco il senso di tutto\, per lui\, che sa che piú si è depressi «piú le cose si fissano nell’attesa di farsi ghiaccio»\, come scriveva Cioran. E\, in un certo senso\, la sua cronaca è di ghiaccio. Proprio per questo emoziona nel profondo. Le reazioni del corpo e della psiche alle aggressioni chimiche dei farmaci\, la paura\, i vari incontri con gli psichiatri\, il rapporto con la compagna e con il figlio costretti a convivere con i tumulti della malattia. Le corse per le vie di Roma\, le passeggiate nei luoghi di Giuseppe Berto\, autore de Il male oscuro. E\, al culmine della sofferenza\, l’appuntamento che riporta in vita un antico fantasma di famiglia\, il padre ripudiato. Uno spiraglio di luce\, la possibilità di pronunciare\, forse\, la parola «guarigione». Leggere questo libro significa immergersi nel mondo di un altro fino a sentirlo completamente tuo. Significa seguire passo dopo passo\, con i sensi in allerta\, il percorso da una condizione di dolore assoluto a una condizione nuova e possibile. Significa\, letteralmente\, essere rapiti. Perché a conquistarvi sarà la temperatura di ogni riga\, la pasta della scrittura\, l’intelligenza febbricitante\, la qualità dello sguardo. In una parola: la voce dell’uomo che trema.\nAltro esordio folgorante quello di mercoledì 11\, sempre alle 18.30: Hamburg di Marco Lupo\, il Saggiatore. Vincitore del Premio Campiello Opera prima nel suo romanzo d’esordio\, tra Bolaño e Sebald\, Marco Lupo dà vita a un’opera al nero che sfuma continuamente i contorni della narrazione. Geografia dell’oblio\, studio anatomico della dimenticanza e regesto letterario di un massacro\, Hamburg sfugge alla linearità del racconto per mutarsi\, tra finzione e realtà\, incubo e ricordo\, in un coro di vite e memorie al centro del quale pulsano voci rotte dalla fame\, braccia rose dalla rabbia e spettri inceneriti. Una storia in cui la memoria non è mai una cronaca fedele\, ma il frutto polposo e amaro dell’immaginazione.\nGiovedì 12 è la volta di Silvia dai Pra’ con Senza salutare nessuno – Un ritorno in Istria\, editori Laterza.\n«Scoprii che esiste un’altra parola per definire una foiba\, dolina\, e provai a usarla per sostituire quel brutto termine nella mia testa – dolina portava con sé tutta una languida atmosfera ungarettiana\, mi faceva sentire una docile fibra dell’universo. Ma non ce l’ho fatta: il termine dolina non ha attecchito. Non si può mettere in mezzo la poesia per attenuare il suono dei cadaveri che scricchiolano sotto le scarpe.»L’Istria è un luogo meraviglioso per passarci le vacanze. Piccoli paesi tranquilli\, case da affittare\, spesso con una piscina appena costruita. E il mare vicino\, sempre visibile anche dai colli. Ma Silvia a Santa Domenica di Albona non è andata per la spiaggia a due passi o per la rakija che tutti ti offrono. Ci è andata per scoprire la verità su un segreto che ha sempre gravato sulla sua famiglia: perché il bisnonno Romeo Martini\, nato Martincich\, è finito nella foiba di Vines’ Perché la nonna\, i suoi fratelli e sua madre se ne sono andati una mattina di novembre del 1943′ Comincia così un’indagine durata due anni\, tra archivi perlopiù andati distrutti\, lettere strappate\, vecchie fotografie\, mail spedite a tutti gli angoli del mondo che raramente hanno avuto risposta. Il risultato è questo libro\, coraggioso e al tempo stesso ironico e lieve\, che\, mentre prova a riportare alla luce le vicende e il destino di una famiglia\, affronta il tema delle conseguenze\, per generazioni\, della violenza subita e delle sofferenze\, delle amnesie e dei silenzi necessari per continuare a vivere.\nVenerdì 13 un’incursione nella saggistica con l’importante volume edito da Minimum Fax Rap\, una storia due americhe di Cesare Alemanni. Nato a New York negli anni Settanta\, il rap è il genere più popolare dell’epoca contemporanea. La sua influenza oggi si avverte ovunque e ben oltre le classifiche dei singoli più venduti: nella cultura pop e negli stili di vita urban\, nella moda\, nel linguaggio\, nella politica e nell’arte.\nScavando nelle pieghe dei dischi più influenti e nelle biografie dei rapper più iconici – dai Public Enemy a Tupac\, dagli Outkast a Kanye West\, da Eminem a Kendrick Lamar -Rap racconta come una forma d’espressione nata per denunciare la marginalità a cui è condannata parte dell’America Nera sia diventata un fenomeno globale\, uno dei segni distintivi del nostro presente.\nCesare Alemanni ripercorre quarant’anni di musica e società\, racconta gli Stati Uniti tra sogni e disillusioni\, rifuggendo da semplificazioni e letture di comodo.\nQuesto libro non offre solo un’accurata analisi musicale ma delinea anche una controstoria dell’America\, dagli anni Settanta a oggi\, in cui il rap è un filo rosso che tiene naturalmente insieme razzismo e rivolte\, Malcolm X e Jay-Z\, la trap e Black Lives Matter.\nGiovedì 19\, sarà la volta dell’ appassionato racconto di Leonardo G. Luccone: Roberto Bazlen. La vita di un lettore. Un monologo sul più talentuoso e meno appariscente tra gli editor dell’editoria italiana\, che una leggenda silenziosa lo è stato davvero\, un uomo vivo nei libri di altri\, un uomo schivo che tratteneva a sé le sue passioni\, viene ricordato troppo spesso solo per le sue potenzialità espresse parzialmente e per l’aura attorno alla sua memoria. Eppure la sua visione dell’editoria è diventata forma\, il progetto della casa editrice ideale. La sua coccolata e interminabile lista di libri\, molti dei quali rifiutati dalle altre case editrici\, sono diventati un unico libro di libri\, una teoria di libri unici.\nVenerdì 20\, felice ritorno agli autori locali proponendo Morte con lode La prima indagine di Sara Katz di Betina Lilián Prenz\, Baldini+Castoldi.\nEra distesa sul pavimento\, la testa immersa in una pozza di sangue. Avevano prudentemente chiuso la porta dell’auletta\, in attesa che arrivasse la polizia\, ma i pochi che si aggiravano per il corridoio nel momento in cui l’urlo si era propagato per l’ala destra del primo piano\, erano riusciti a distinguere\, inequivocabilmente\, la sagoma nota\, un po’ robusta\, alta\, ingombrante\, dai capelli bianchi come la neve\, della vecchia professoressa.\nBetina Lilián Prenz è nata a La Plata\, provincia di Buenos Aires. Nel 1975 è costretta ad abbandonare con la famiglia l’Argentina per trasferirsi in quella che oggi è l’ex Jugoslavia. Nel 1979 approda a Trieste\, città nella quale tuttora risiede. Dopo la Laurea e il Dottorato di Ricerca in Filosofia\, ha insegnato Lingua Spagnola presso varie università italiane\, occupandosi anche di traduzione letteraria\, soprattutto poetica. Questo è il suo primo romanzo di una serie che ha per protagonista la professoressa universitaria Sara Katz.\n\nMuseo Revoltella\nVia Diaz\, 27 – 34123 Trieste\nTel. 040 6754350 fax 6754137 revoltella@comune.trieste.it
URL:https://triestecultura.it/evento/revoltella-estate-2019-programma-di-settembre/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/pasquale.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190821
DTEND;VALUE=DATE:20190822
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250611T085128Z
LAST-MODIFIED:20250611T085128Z
UID:10004183-1566345600-1566345600@triestecultura.it
SUMMARY:Fra Mediterraneo e Mitteleuropa. Trieste e la Letteratura
DESCRIPTION:Proseguono presso la terrazza del Museo Revoltella gli appuntamenti\, co-organizzati dal Museo Sveviano e dai gestori dello spazio Mimì & Cocotte con il direttore artistico Davide Lippolis\, che promuovono la campagna per Trieste Città della Letteratura UNESCO. Mercoledì 21 agosto alle ore 19 si presenta il volume FRA MEDITERRANEO E MITTELEUROPA. TRIESTE E LA LETTERATURA appena pubblicato in e-book da “Diacritica Edizioni” di Roma per la cura di Maria Panetta.Diacritica Edizioni è un editore indipendente sorto dall’esperienza della rivista telematica e open access “Diacritica” (www.diacritica.it)\, che dal 2015 ospita saggi di critica letteraria\, letterature comparate\, traduzioni e storia dell’editoria. Dal fascicolo dell’ottobre 2018\, uscito in occasione della cinquantesima edizione della Barcolana\, viene ricavato ora un e-book\, ottavo volume della collana “Ofelia”\, dedicato a Trieste e alla sua letteratura. All’interno ben due saggi – di Salvatore Presti e di Laura Tolve – sono dedicati a Bobi Bazlen\, il poliedrico e sempre attuale “consulente editoriale” di origine triestina\, co-fondatore di Adelphi; uno\, intitolato L’arte dell’isolamento\, dedicato a un reportage triestino di Carlo Cassola è opera di di Sandro de Nobile\, mentre la curatrice\, Maria Panetta\, firma uno studio sugli Itinerari autobiografici di Mauro Covacich; conclude il volume l’intervento  Anglo\, Franco\, Slavo\, Italo\, Svevo. Il mondo della letteratura triestina di Riccardo Cepach che sarà presente all’incontro assieme alla curatrice Panetta per rispondere alle domande di Valerio Fiandra.\nAl termine si potranno ascoltare le voci di Irene Brigitte e Lil Alice\, cantautrici che giocano brani originali e reinterpretazioni attraverso l’incontro delle rispettive tonalità seguendo le suggestioni della musica antica di cui sono entrambe appassionate.
URL:https://triestecultura.it/evento/fra-mediterraneo-e-mitteleuropa-trieste-e-la-letteratura/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/300px-Bazlen.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190815
DTEND;VALUE=DATE:20190816
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250611T085117Z
LAST-MODIFIED:20250611T085117Z
UID:10004180-1565827200-1565827200@triestecultura.it
SUMMARY:Dov’è casa mia
DESCRIPTION:Giovedì 15 agosto (Ferragosto)\, alle ore 19\, alla Terrazza del Museo “Revoltella” (ingresso gratuito)\, avrà luogo la presentazione del libro “Dov’è casa mia”\, di Davide Coltri\, Editrice Minimum fax. Sarà presente l’autore.\nDavide Coltri (1981) vive a Beirut e si occupa di progetti di istruzione nelle emergenze umanitarie. In passato ha lavorato in Iraq\, Sierra Leone\, Nepal\, Sudan\, Tanzania\, Turchia e Siria. Suoi racconti sono stati pubblicati su Effe-Periodico di altre narratività\, Nazione Indiana\, L’Inquieto.\nIn “Dov’è casa mia”\, Khalat\, una giovane curda siriana\, lascia la città d’origine per frequentare l’università a Damasco; lo scoppio della guerra civile distrugge i suoi sogni ma non la sua volontà di resistere alla violenza e portare in salvo la famiglia. \nAnneke è invece una ragazza danese con un obiettivo molto chiaro: porre la sua vita al servizio dei più deboli; una missione in Darfur la costringe a spingersi oltre il limite dell’altruismo e ad affrontare un nuovo difficile inizio. \nThéogène\, orgoglioso preside di una scuola elementare\, rifiuta di accettare i pregiudizi e le superstizioni che dividono in due fazioni la gente del campo profughi in cui si trova. Pagherà il prezzo della sua coerenza insieme alla sposa Rosette.\nQueste sono solo alcune delle storie vere che Davide Coltri ha raccolto nel corso del suo lavoro in ambito umanitario e che testimoniano un presente non ancora condiviso: vite lontane ma al contempo vicinissime\, universali.\n\n“Dov’è casa mia” ci mostra guerre civili e atti di terrorismo ma anche la solidarietà\, la resistenza e la speranza di una vita diversa. Con ferocia e delicatezza\, Coltri racconta le storie che superano i confini\, la casa che si è persa e quella che – ora più che mai – si spera di trovare.\n\nA seguire\, un “aperitivo senza confini” (balkan\, pakistan\, klezmer\, kurdistan) con l’Across the border quartet.
URL:https://triestecultura.it/evento/dove-casa-mia/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/casa_mia.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190815
DTEND;VALUE=DATE:20190816
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250611T085117Z
LAST-MODIFIED:20250611T085117Z
UID:10004179-1565827200-1565827200@triestecultura.it
SUMMARY:New Virtuosi International Mastercourse
DESCRIPTION:Giovedì 15 agosto\, alle ore 21.00\, al Civico Museo Revoltella di via Diaz 27\, si terrà il concerto dei talentuosi violinisti del New Virtuosi International Mastercourse. La serata – a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili – è inserita in “Note di Spezie. Tutti i sapori della musica” la stagione artistico/musicale realizzata dall’ICMA – International Community Music Academy – la scuola di musica del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino – sotto la direzione artistica di Chiara Vidoni. Il progetto gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. 	I New Virtuosi sono un gruppo di circa 25 giovani musicisti tra i 14 e i 19 anni\, provenienti da tutto il mondo (Cina\, Francia\, Israele\, Italia\, Giappone\, Regno Unito\, Russia\, Sud Corea\, Singapore\, Taiwan e Turchia) che partecipano a un corso di alto perfezionamento per violino promosso dall’omonima associazione londinese\, fondata con lo scopo di coltivare una nuova generazione di giovani violinisti di talento e diretta da Ani Schnarch\, docente al Royal College of Music di Londra. Il corso\, ospitato al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino\, ha tra i docenti violinisti di fama internazionale quali Felix Andrievsky\, Itzhak Rashkovsky\, entrambi del Royal College of Music di Londra e l’americano Cyrus Forough\, professore di violino alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh. \n	Le esibizioni dei giovani archetti sono diventate un momento atteso sia dai musicisti sia dal numeroso pubblico che li ha seguiti e apprezzati nelle passate edizioni. Il programma della serata al Museo Revoltella vedrà proporre pagine tratte dal repertorio virtuosistico per violino. La chiusura sarà affidata\, come consuetudine\, al “New Virtuosi Ensemble”\, una fila di oltre 20 violini alle prese con brani di sicuro impatto sonoro.\n	L’agenda dei loro concerti prosegue venerdì 16 agosto a Campolonghetto (frazione di Bagnaria Arsa) e domenica 18 agosto alle ore 21 all’Auditorium del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino.\nPer informazioni: tel. 040-3739280 segreteria Scuola di musica (09.00-12-00) o icma@uwcad.it
URL:https://triestecultura.it/evento/new-virtuosi-international-mastercourse/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Concerto
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/new_virtuosi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190711
DTEND;VALUE=DATE:20190713
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250611T084332Z
LAST-MODIFIED:20250624T102319Z
UID:10004148-1562803200-1562889600@triestecultura.it
SUMMARY:Il silenzio dei campi in fiore -  pensieri dall'oblio di Zoran Mušič
DESCRIPTION:Secondo appuntamento al Museo Revoltella di Trieste con la rassegna “Storie nell’arte. Percorsi teatrali” un progetto a cura di Laura Forcessini\, prodotto e organizzato da Bonawentura in collaborazione con il Museo Revoltella e il Comune di Trieste e realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. La rassegna\, giunta al suo terzo ciclo\, si è aperta con lo spettacolo su Vito Timmel che andrà in replica il prossimo 19 luglio\, poi il 16 agosto e quindi il 13 settembre mentre\, il prossimo appuntamento\, è dedicato all’artista Anton Zoran Mušič (1909 – 2005).\nGiovedì 11 e venerdì 12 luglio con inizio alle ore 18.00\, si terrà lo spettacolo  IL SILENZIO DEI CAMPI IN FIORE pensieri dall’oblio di Zoran Mušič scritto e diretto da Marko Sosič con l’interpretazione di Marco Puntin che\, con questo breve monologo\, darà voce al grande pittore attraverso frammenti di vita e di morte nel loro significato primordiale e metafisico.\nRiflessioni sulla propria arte\, sulla verità e la menzogna\, sulla necessità di comprendere l’essenziale e vedere oltre a ciò che vedono gli occhi\, a cercare di comprendere nell’ombra della propria vecchiaia e nell’oblio dei ricordi il valore dell’uomo e il senso della vita. Un frammento su uno degli artisti difficilmente collocabili sia al modernismo che al primo postmodernismo\, un omaggio ad uno degli artisti più individualisti per il quale l’impatto con il paesaggio\, da prima quello carsico in seguito quello dalmata\, castigliano\, svizzero e italiano\, infine quello di Dachau\, ha avuto una significativa influenza sull’esperienza artistica e quella della sua vita personale.\nL’atmosfera e la vista panoramica del sesto piano del Museo Revoltella\, tra le opere dei grandi maestri del secondo Novecento\, avvolgeranno lo spettatore lasciandolo in silenziosa attesa di qualcosa di unico e onirico. E proprio dal silenzio che parte il lavoro del regista Marko Sosič sul grande artista Zoran Music. In questa lettura teatrale preparata ad hoc si ripercorre la vita dell’artista in cerca dell’essenziale\, oltre a ciò che vedono gli occhi.\nIl biglietto è acquistabile da un’ora prima dello spettacolo all’ingresso del museo. Informazioni e prenotazioni: Teatro Miela\, da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00\, tel. 040365119. Posti limitati. Durata circa 50’. \norganizzazione: Bonawentura in collaborazione con il Museo Revoltella
URL:https://triestecultura.it/evento/il-silenzio-dei-campi-in-fiore-pensieri-dalloblio-di-zoran-music/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/MarcoPuntin.JPG
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190621
DTEND;VALUE=DATE:20190622
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250611T083217Z
LAST-MODIFIED:20250624T102319Z
UID:10004132-1561075200-1561075200@triestecultura.it
SUMMARY:Un ozioso disinteresse\, un fantasioso incanto.
DESCRIPTION:Visita non guidata al magico mondo di Vito Timmel a cura di Stefano Dongetti con Adriano Giraldi\nAnche quest’anno al Museo Revoltella di Trieste si svolgerà la rassegna “Storie nell’arte – percorsi teatrali” un progetto di Laura Forcessini prodotto e organizzato da Bonawentura in collaborazione con il il Comune di Trieste – Civico Museo Revoltella e realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. Per il terzo anno consecutivo le sale del Museo accoglieranno i visitatori in alternativi e emozionanti itinerari dedicati alle vite e alle opere d’importanti personalità artistiche del ‘900.  Si aprirà la rassegna\, venerdì 21 giugno alle ore 18.00 al quinto piano del Museo\, con “Un ozioso disinteresse\, un fantasioso incanto\, visita non guidata al magico mondo di Vito Timmel”.  Lo spettacolo è stato accolto ed apprezzato l’anno scorso da un pubblico entusiasta e numeroso. Un eccentrico racconto\, a cura di Stefano Dongetti\, della vita dell’artista triestino\, un appassionato monologo in cui Adriano Giraldi recita con magistrale bravura passando continuamente dalla prima alla terza persona amplificando la portata emotiva della narrazione.\nChi è l’uomo che saluta i personaggi dei pannelli del Cinema Ideal invitandoli a fare silenzio e che poi prende a raccontare la vita del visionario e talentuoso artista triestino’ Nelle sue parole vi è uno strano e sbilanciato slancio. Vito Timmel si è raccontato molto nei suoi quadri e nelle parole del suo “Magico taccuino”. Ma soprattutto si è raccontato cercandosi e sfuggendosi\, ritrovandosi e perdendosi per poi forse ritrovarsi ancora per un’ultima volta nella dimensione della follia. Perché per lui\, diceva\, “girovagare e cozzare con l’indipendenza” era “una necessità che sempre lo ha vinto”. La storia di una vita difficile che trova riscatto e rifugio nell’arte. La storia di un uomo fragile e di un grande animo d’artista. Con il biglietto allo spettacolo\, dalle 17 alle 18\, sarà possibile anche visitare l’esposizione permanente dei pannelli realizzati da Vito Timmel per il Cinema Ideal accolti nella Biblioteca d’arte “Sergio Molesi” del Museo Revoltella.  \nLo spettacolo andrà in replica venerdì 19 luglio\, venerdì 16 agosto e venerdì 13 settembre  sempre alle ore 18.00.  \nAnticipiamo che  giovedì 11 e venerdì 12 luglio alle ore 18.00 andrà in scena\, nella panoramica sala scarpiana del sesto piano\, lo spettacolo “Il silenzio dei campi in fiore\, pensieri dall’oblio di Zoran Mušič\, breve monologo del regista e scrittore Marko Sosic in cui Marco Puntin darà voce e corpo al grande pittore.  \nBiglietto € 10\,00 (da 1h prima dello spettacolo all’ingresso del museo). Informazioni e prenotazioni: Teatro Miela\, da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00\, tel. 040365119. Posti limitati. Durata 50’. \norganizzazione: Bonawentura in collaborazione con il Museo Revoltella.
URL:https://triestecultura.it/evento/un-ozioso-disinteresse-un-fantasioso-incanto/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Timmel-Fronte-4_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190615
DTEND;VALUE=DATE:20190624
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250611T083014Z
LAST-MODIFIED:20250611T083014Z
UID:10004124-1560556800-1561248000@triestecultura.it
SUMMARY:UEFA UNDER 21 - Visite guidate la Museo Revoltella e al Castello di San Giusto
DESCRIPTION:Prende il via sabato 15 giugno alle ore 14.00 il ciclo di VISITE GUIDATE al Museo Revoltella e al Castello di San Giusto offerte dal Comune di Trieste in italiano\, serbo\, tedesco e inglese in occasione delle partite deli Europei di Calcio Under 21
URL:https://triestecultura.it/evento/uefa-under-21-visite-guidate-la-museo-revoltella-e-al-castello-di-san-giusto/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/cartolina_retro.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181221
DTEND;VALUE=DATE:20181223
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250612T075058Z
LAST-MODIFIED:20250612T075058Z
UID:10005367-1545350400-1545436800@triestecultura.it
SUMMARY:Museo in Danza
DESCRIPTION:Dopo il successo ottenuto lo scorso marzo\, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Comune di Trieste e con la compagnia di danza Arearea porta nuovamente il linguaggio coreografico di Marta Bevilacqua negli spazi affascinanti e insoliti del Museo Revoltella con “Museo in Danza”.\nBen sette sono gli appuntamenti in calendario tra il 21\, il 22 e il 23 dicembre. \nL’evento legato alla mostra “Metlicovitz. L’arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità”\nVenerdì 21 dicembre\, alle ore 18: al Museo Revoltella la Compagnia Arearea proporrà un affascinante itinerario coreutico negli spazi dedicati al grande artista e maestro della cartellonistica Leopoldo Metlicovitz. \nLa programmazione di “Museo in Danza” il 22 e 23 dicembre\nSabato 22 dicembre alle ore 10.30\, alle 16 e alle 17.30 e domenica 23 dicembre alle ore 10.30\, alle 12 e alle 16 andranno in scena sei performances di “Museo in Danza” negli spazi espositivi della preziosa galleria d’arte moderna cittadina. \nMarta Bevilacqua danzerà assieme a Valentina Saggin e Anna Savanelli\, “abitando” le strutture museali\, mettendo in relazione aree molto diverse della cultura e dell’arte\, che però possono parlarsi\, sostenersi e valorizzarsi a vicenda: innanzitutto avvicinando tipologie diverse di spettatoria nuovi linguaggi. Le opere esposte e le performer\, queste in rapporto empatico con il pubblico\, attivano  infatti sensi e prospettive nuove per l’occhio del visitatore. \n«Museo in danza è un progetto che parte nel 2016 – racconta Marta Bevilacqua a proposito della sua esperienza – e vuole esplorare il rapporto tra il movimento e lo spazio\, attraverso la realizzazione di performance in luoghi affascinanti\, ma non convenzionalmente deputati allo spettacolo. Come ci poniamo dinnanzi all’opera d’arte\, quale azione essa ci suggerisce\, che cosa l’opera imprime sul nostro corpo\, che cosa ci portiamo via da ogni visita\, quale dettaglio resta’ Queste sono le domande che ci poniamo per affrontare il viaggio in museo e su questo creeremo un percorso d’improvvisazione. Per me è sempre un lavoro sulla memoria e sulla vita di quella memoria». \nAll’evento speciale del 21 dicembre abbinato alla mostra “Metlicovitz. L’arte del Desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità” si accede con il biglietto del Museo Revoltella. \nI biglietti e tutte le informazioni per le repliche di “Museo in Danza” del 22 e 23 dicembre sono disponibili nei consueti punti vendita del Teatro Stabile regionale. L’ingresso allo spettacolo (comprensivo della visita al Museo ha il prezzo di 8 € (ridotto under 26 e over 65 a 5 €).
URL:https://triestecultura.it/evento/museo-in-danza-2/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/unnamed_15.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181216
DTEND;VALUE=DATE:20190318
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250612T075052Z
LAST-MODIFIED:20250612T075052Z
UID:10005360-1544918400-1552780800@triestecultura.it
SUMMARY:Metlicovitz. L’arte del desiderio – Manifesti di un pioniere della pubblicità
DESCRIPTION:Civico Museo RevoltellaCivico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\n16 dicembre 2018 – 17 marzo 2019 \nNon furono più di una mezza dozzina i pionieri italiani dell’arte del manifesto pubblicitario\, coloro che\, tra gli ultimi anni dell’800 e i primi quindici del ’900\, crearono autentici\, intramontabili capolavori grafici nel campo della pubblica affissione. Tra questi\, due artisti nati a Trieste: Leopoldo Metlicovitz (1868-1944) e Marcello Dudovich (1878-1962)\, entrambi attivi soprattutto nell’ambito milanese delle Officine Grafiche Ricordi. \nAlla grande mostra che il Comune di Trieste dedicò a Dudovich nel 2002-2003 si aggiunge ora questa ambiziosa rassegna che si propone di celebrare la figura e l’opera di Leopoldo Metlicovitz nel 150° anniversario della nascita\, attraverso l’esposizione di oltre settanta manifesti di grande formato\, alcuni dipinti e decine di esempi di grafica “minore” (copertine\, cartoline\, spartiti).  \nMolto ammirato e riprodotto\, il prolificissimo artista\, tanto laborioso quanto modesto e schivo\, non godette infatti né di un’attenzione né di una fortuna critica pari a quelle dell’amico-allievo-rivale Dudovich. Ed è dunque doveroso e giusto riaffermare oggi la validità della sua arte\, soprattutto grazie all’ampia selezione di manifesti provenienti dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso\, dove la mostra si trasferirà nella prossima primavera. \nLa rassegna\, a cura dello storico dell’arte e scrittore Roberto Curci\, è allestita in due importanti istituzioni museali triestine: il Civico Museo Revoltella\, di cui occupa gli spazi del pianterreno\, della Sala Scarpa e del quinto piano della Galleria\, e il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, dove è ospitata\, nella Sala Attilio Selva al pianterreno\, la sezione dedicata ai manifesti per opere e operette. \n\nInfo e orari \nCivico Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\nvia Diaz 27\ntutti i giorni 9-19 (martedì chiuso)\n+ 39 040 675 4350\nwww.museorevoltella.it \nCivico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\nSala Attilio Selva\nvia Rossini 4\ntutti i giorni 10-17\n+ 39 040 675 4039\nwww.museoschmidl.it \nspeciale biglietto combinato\nper un ingresso\, nello stesso giorno o in giorni diversi\, ai due musei sedi della mostra\nIntero: 8 euro\nRidotto: 5 euro
URL:https://triestecultura.it/evento/metlicovitz-larte-del-desiderio-manifesti-di-un-pioniere-della-pubblicita/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/met.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20181004
DTEND;VALUE=DATE:20181015
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T104337Z
LAST-MODIFIED:20250612T074539Z
UID:10003939-1538611200-1539475200@triestecultura.it
SUMMARY:Paul Klee al museo Revoltella
DESCRIPTION:Il dipinto intitolato Wald Bau\, realizzato nel 1919 da Paul Klee\, potrà essere ammirato nella saletta centrale del V piano della Galleria d’Arte Moderna del Museo Revoltella fino alla domenica 14 ottobre\, giorno della Barcolana.Nell’ambito del progetto denominato “Ospite d’onore”\, l’iniziativa prevede l’accoglienza\, nelle sale e tra le opere delle raccolte del Museo Revoltella\, di un pezzo di rilevante significato e considerevole valore storico-artistico di un’altra Istituzione museale con la quale vi sia una certa similarità. Il dipinto Wald Bau\, ben rappresenta la visione topografica tipica di Klee in quegli anni\, che tradusse visivamente\, in diverse opere\, la volontà di ridurre il paesaggio a un insieme di segni\, “le linee più varie; macchie\, puntini\, superfici uniformi\, superfici variolate e striate; movimento ondulatorio\, movimento frenato e articolato; contromovimento; intreccio e trama; muri e squame; monodia e polifonia; linea che si perde e si rafforza” (Klee\, 1959\, p. 77). \nPer informazioni: Civico Museo Revoltella\, via Diaz\, 27\, Tel. 040 675 4350 fax 6754137 revoltella@comune.trieste.it
URL:https://triestecultura.it/evento/paul-klee-al-museo-revoltella/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/paul-klee.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180923
DTEND;VALUE=DATE:20190325
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T104135Z
LAST-MODIFIED:20250612T074526Z
UID:10003932-1537660800-1553385600@triestecultura.it
SUMMARY:Diciottesima edizione delle Mattinate Musicali Internazionali 2018-2019
DESCRIPTION:A partire da domenica 23 settembre 2018 fino a domenica 24 marzo 2019\, sempre con inizio alle ore 11.00.\nLa rassegna concertistica -nata nel 2001 da un’idea del compositore triestino Marco Sofianopulo e del Maestro Massimo Belli – è promossa dal Comune di Trieste e realizzata a cura della Nuova Orchestra “Ferruccio Busoni” con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia\, Turismo FVG\, della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali\, dell’Azienda Agricola Valentino Butussi e della Cantina Pitars.\nQuest’anno la rassegna concertistica è ampliata rispetto agli anni precedenti\, con ben 14 appuntamenti\, rispetto ai 10 dell’anno scorso e ai 7 di due anni fa. Il primo appuntamento inaugurale che darà il via al programma delle Mattinate musicali al Revoltella\, di domenica 23 settembre sarà dedicato a Marco Sofianopulo per ricordare la figura del Maestro prematuramente scomparso il 14 novembre 2014.\nLa novità di questa edizione è l’inserimento di due appuntamenti dedicati alla musica antica con l’Ensemble “Il Terzo Suono” e l’Ensemble Odhecaton\, vincitore del Premio Abbiati 2018. La rassegna si consluderà domenica 24 marzo 2019 con la Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni e una stella nascente del violinismo contemporaneo\, la diciottenne Elisso Gogibedaswhili.\nNon mancheranno inoltre alcuni concerti dedicati alle scuole di Trieste e provincia che prevedono una forma originale già collaudata: gli studenti delle scuole a indirizzo musicale (primarie\, scuole secondarie di primo e secondo grado) potranno assistere alle prove d’orchestra durante la preparazione del programma musicale che sarà poi proposto al pubblico.\nAlla fine di ogni concerto\, si potrà partecipare al brindisi di saluto con gli artisti\, offerto dalle Aziende vinicole Butussi e Pitars.
URL:https://triestecultura.it/evento/diciottesima-edizione-delle-mattinate-musicali-internazionali-2018-2019/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/mattinate2018.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180816
DTEND;VALUE=DATE:20180817
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T101523Z
LAST-MODIFIED:20250610T101523Z
UID:10003899-1534377600-1534377600@triestecultura.it
SUMMARY:Un ozioso disinteresse\, un fantastico incanto
DESCRIPTION:Visita non guidata al magico mondo di Vito Timmel\ndi Stefano Dongetti con Adriano Giraldi \nproduzione/organizzazione Bonawentura \nChi è l’uomo che saluta i personaggi dei pannelli del Cinema Ideal invitandoli a fare silenzio e che poi prende a raccontare la vita del visionario e talentuoso artista triestino’ Nelle sue parole vi è uno strano e sbilanciato slancio. Parla in prima e in terza persona e dice di non ricordare bene. Vito Timmel si è raccontato molto nei suoi quadri e nelle parole del suo “Magico taccuino”. Ma soprattutto si è raccontato cercandosi e  sfuggendosi\, ritrovandosi e perdendosi per poi forse ritrovarsi ancora per un’ultima volta nella dimesione della follia. Perché per lui\, diceva\, “girovagare e cozzare con l’indipendenza” era “una necessità che sempre lo ha vinto”. La storia di una vita difficile che trova riscatto e rifugio nell’arte. La storia di un uomo fragile e di un grande animo d’artista.
URL:https://triestecultura.it/evento/un-ozioso-disinteresse-un-fantastico-incanto-3/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/ozioso_disinteresse.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180719
DTEND;VALUE=DATE:20180720
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T100931Z
LAST-MODIFIED:20250624T102321Z
UID:10003868-1531958400-1531958400@triestecultura.it
SUMMARY:Un ozioso disinteresse\, un fantastico incanto
DESCRIPTION:Visita non guidata al magico mondo di Vito Timmeldi Stefano Dongetti con Adriano Giraldi\nproduzione/organizzazione Bonawentura \nChi è l’uomo che saluta i personaggi dei pannelli del Cinema Ideal invitandoli a fare silenzio e che poi prende a raccontare la vita del visionario e talentuoso artista triestino’ Nelle sue parole vi è uno strano e sbilanciato slancio. Parla in prima e in terza persona e dice di non ricordare bene. Vito Timmel si è raccontato molto nei suoi quadri e nelle parole del suo “Magico taccuino”. Ma soprattutto si è raccontato cercandosi e  sfuggendosi\, ritrovandosi e perdendosi per poi forse ritrovarsi ancora per un’ultima volta nella dimesione della follia. Perché per lui\, diceva\, “girovagare e cozzare con l’indipendenza” era “una necessità che sempre lo ha vinto”. La storia di una vita difficile che trova riscatto e rifugio nell’arte. La storia di un uomo fragile e di un grande animo d’artista.
URL:https://triestecultura.it/evento/un-ozioso-disinteresse-un-fantastico-incanto-2/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/ozioso_disinteresse.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180614
DTEND;VALUE=DATE:20180615
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T100034Z
LAST-MODIFIED:20250610T100034Z
UID:10003821-1528934400-1528934400@triestecultura.it
SUMMARY:Un ozioso disinteresse\, un fantastico incanto
DESCRIPTION:Visita non guidata al magico mondo di Vito Timmeldi Stefano Dongetti con Adriano Giraldi\nproduzione/organizzazione Bonawentura \nChi è l’uomo che saluta i personaggi dei pannelli del Cinema Ideal invitandoli a fare silenzio e che poi prende a raccontare la vita del visionario e talentuoso artista triestino’ Nelle sue parole vi è uno strano e sbilanciato slancio. Parla in prima e in terza persona e dice di non ricordare bene. Vito Timmel si è raccontato molto nei suoi quadri e nelle parole del suo “Magico taccuino”. Ma soprattutto si è raccontato cercandosi e  sfuggendosi\, ritrovandosi e perdendosi per poi forse ritrovarsi ancora per un’ultima volta nella dimesione della follia. Perché per lui\, diceva\, “girovagare e cozzare con l’indipendenza” era “una necessità che sempre lo ha vinto”. La storia di una vita difficile che trova riscatto e rifugio nell’arte. La storia di un uomo fragile e di un grande animo d’artista.
URL:https://triestecultura.it/evento/un-ozioso-disinteresse-un-fantastico-incanto/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/ozioso_disinteresse.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180606
DTEND;VALUE=DATE:20180903
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T095804Z
LAST-MODIFIED:20250610T095804Z
UID:10003806-1528243200-1535846400@triestecultura.it
SUMMARY:Monaco\, Vienna\, Trieste\, Roma. Il primo Novecento al Revoltella - visite guidate
DESCRIPTION:In occasione del periodo estivo e per offrire al pubblico l’opportunità di approfondire le tematiche sviluppate in mostra\, verranno organizzate per il mese di giugno una serie di visite guidate gratuite e comprese nel biglietto di ingresso\, ogni mercoledì\, alle ore 17.00\, e ogni venerdì\, alle ore 11.00\, a partire da mercoledì 6 giugno\, a cura dello staff del Museo Revoltella.Le visite guidate verranno estese nel contempo anche alla nuova esposizione dei pannelli decorativi di Vito Timmel per il Cine Ideal – Italia\, recentemente inaugurata\, e che\, allestita nello spazio espositivo della Galleria Carlo Scarpa\, comprendono anche gli interessanti progetti architettonici del Palazzo della Ras\, in cui l’antico cinema era inglobato.\nL’esposizione prende il via dalle opere realizzate nei primi anni del Novecento dai più prestigiosi e noti artisti triestini e giuliani: dipinti\, sculture e grafica fortemente condizionati dal clima secessionista d’Oltralpe monacense e viennese. Sperimentati\, in molti casi\, attraverso la formazione veneziana e il clima internazionale delle Biennali\, ma soprattutto frutto della formazione alle Accademie di Belle Arti di Monaco di Baviera e di Vienna. Una sezione monografica è riservata alla grafica di Gino Parin\, un nucleo consistente e importante di una sessantina di fogli\, che testimoniano le sorprendenti capacità disegnative dell’artista triestino.
URL:https://triestecultura.it/evento/monaco-vienna-trieste-roma-il-primo-novecento-al-revoltella-visite-guidate/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/revoltella.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180518
DTEND;VALUE=DATE:20180820
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T095702Z
LAST-MODIFIED:20250610T095702Z
UID:10003774-1526601600-1534636800@triestecultura.it
SUMMARY:Vito Timmel e i pannelli decorativi per il Cine Ideal - Italia di Trieste
DESCRIPTION:Di Vito Timmel\, straordinario artista profondamente legato alla nostra città\, nato a Vienna nel 1886 da padre tedesco e madre friulana\, il Museo Revoltella conserva un rilevante numero di dipinti\, tra cui ricordiamo il bellissimo Autoritratto del 1910 e il dipinto Fochi del 1924\, espressione originale e personalissima del secessionismo viennese. Di temperamento irrequieto e dotato di una formidabile creatività\, Timmel è stato anche un raffinato decoratore\, autore\, nel 1916\, dei diciassette pannelli\, realizzati a tempera su supporto cartaceo\, destinati all’abbellimento dell’atrio del Cinema Ideal\, poi Cinema Italia\, in via Sant’Antonio (attuale via Dante) e dagli anni Settanta di proprietà del Museo Revoltella.\n	La sala di proiezione\, che negli anni subì diverse intitolazioni\, era inglobata nel Palazzo della Riunione Adriatica di Sicurtà\, opera di Arduino e Ruggero Berlam e del pittore triestino Piero Lucano\, che curò la decorazione degli interni.  \n	Il cinema\, gestito dalla Società Cinematografica Triestina\, dal 1916 al 1918 diventò  di proprietà di Riccardo Colledani\, che lo utilizzò anche come sede di attività teatrali presentandolo al pubblico come “Teatro – Cine – Ideal”.\n	Colledani nel 1916 affidò a Vito Timmel\, allora docente nella sezione di pittura decorativa alla Scuola per Capi d’Arte\, la decorazione della fascia alta delle pareti dell’atrio\, che Lucano preferì lasciare libera per il collega. \n	Vi si possono ammirare personaggi tratti dalla letteratura romanzesca e teatrale di varie epoche e paesi: Elena\, Ronino\, Maria\, Cyrano\, Sylok\, Aphroditos\, Don Chisciotte\, Bovary\, Claudine\, Mafarca\, XVIII Secolo\, Elettra\, Salomè\, Arlecchino\, Gulliver\, Valjean e Melisenda. \n	Si tratta di una splendida serie di pannelli\, realizzati con una personale interpretazione dello stile liberty e progettati pensando a un unico fregio continuo di evidente ispirazione klimtiana.  \n	Timmel\, per alcune figure\, trae ispirazione anche da artisti quali Egger-Lienz\, Hodler\, Toorop\, lo slavo Mestrovic e ricorre a puntuali citazioni da stampe giapponesi.\n	Nel 1919 il cinema mutò il proprio nome da Ideal a Italia e fu gestito da Enrico Woelfler cognato di Umberto Saba\, con il quale il poeta collaborò occupandosi di ideare versi adatti a fare pubblicità ai film in programmazione. \n	Rimossi dal Cinema Italia nel 1962 (prima della sua demolizione)\, i pannelli vennero in seguito collocati nell’atrio del Teatro Filodrammatico. Nel 1970\, a causa della cessione della gestione del Filodrammatico\, il Curatorio del Museo Revoltella propose l’acquisto del “Ciclo della maschere”\, temendo una dispersione dell’opera pittorica.  \n	Nell’odierna occasione espositiva\, i pannelli dello storico Cinema\, di cui il Museo possiede l’intera serie\, fatta eccezione per il pannello raffigurante Arlecchino di collezione privata\, sono presentati al pubblico per la prima volta con le iscrizioni originali identificative di ciascun soggetto\, reperite in un deposito di materiali allestitivi in disuso. \n	A completamento della serie decorativa di Timmel sono esposti inoltre una selezione fotografica interessante dell’edificio dei Berlam in costruzione\, provenienti dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte\, e i progetti originali del palazzo\, che ben accompagnano la lettura complessiva di questo importante edificio storico del Primo Novecento. I progetti\, eccellenti per il loro stato di conservazione e illuminanti per la ricostruzione del tutto\, esposti qui per la prima volta\, sono stati concessi in prestito dall’Archivio Tecnico del Servizio Città\, Territorio e Ambiente del Comune di Trieste. \n	Questa esposizione imperniata sull’opera di Timmel intende mettere in relazione i dipinti conservati all’interno del museo con lo spazio urbano esterno\, sia collegandoli idealmente agli itinerari letterari dedicati a Saba\, sia connettendoli ai temi delle modifiche degli stili di vita intervenuti a Trieste con la fine della Grande Guerra\, sia con le trasformazioni urbane\, di cui il palazzo RAS è caso paradigmatico\, essendo attualmente in ristrutturazione con destinazione d’uso alberghiero-turistica. \n	Laura Carlini Fanfogna\, ricorda: “In occasione della mostra il museo Revoltella ha attivato significative collaborazioni che ampliano le possibilità di apprezzare il talento di Timmel: la rassegna Storie nell’Arte\, ideata e organizzata da Bonawentura/Teatro Miela\, per la produzione di un nuovo spettacolo dedicato a Timmel\, che sarà messo in scena “in situ” nel corso dell’esposizione\, sulla scia degli spettacoli già realizzati per il Revoltella e dedicati rispettivamente ad Arturo Nathan e Leonor Fini. Inoltre la mostra del Revoltella è inclusa nel programma in primavera a Trieste!\, ideato dalla Agricola Monte San Pantaleone\, che cura la promozione di eventi culturali selezionati.\n	La mostra triestina di Timmel è promossa insieme all’analoga esposizione dell’intero ciclo pittorico che il pittore triestino realizzò nel 1921 per il teatro del rione di Panzano\, oggi conservati al MUCA\, il museo della cantieristica di Monfalcone. La visita alle due mostre permette al pubblico di apprezzare entrambi gli interventi decorativi per luoghi di spettacolo creati da Timmel”.
URL:https://triestecultura.it/evento/vito-timmel-e-i-pannelli-decorativi-per-il-cine-ideal-italia-di-trieste/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/timmel.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180324
DTEND;VALUE=DATE:20180326
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T094021Z
LAST-MODIFIED:20250610T094021Z
UID:10003678-1521849600-1521936000@triestecultura.it
SUMMARY:Giornate FAI di Primavera
DESCRIPTION:A Trieste il percorso “Mito e Storia del Barone Revoltella”visite straordinarie al “Palazzo Revoltella” e all’ “Istituto Tecnico A. Volta” \nUna vicenda biografica unica\, dai molti risvolti\, emblematica di un’epoca\, quella di Pasquale Revoltella\, uomo moderno e illuminato\, dalle visioni ampie ed importanti\, di mentalità europea\, sostenitore fiducioso della cultura\, e quindi dell’istruzione\, quali irrinunciabili fattori di sviluppo. \nQuando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. Incoraggiati dalla partecipazione e dall’entusiasmo\, anno dopo anno\, gli eventi crebbero e i visitatori si moltiplicarono. Su 26 anni della manifestazione contiamo 11.190 luoghi aperti in più di 4.700 città\, 10.000.000 visitatori\, oltre 120.000 volontari e più di 240.000 giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. Lo spirito del FAI è rimasto però lo stesso\, quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede.  \nQuest’anno sabato 24 e domenica 25 marzo si festeggia la 26ª edizione delle Giornate\, un compleanno importante per una vera e propria festa di piazza irrinunciabile. Queste 26 edizioni\, con l’orgoglio e la consapevolezza condivisa di vivere nel Paese più bello del mondo\, sono un traguardo di cui essere fieri\, ma al tempo stesso un punto di partenza. E non è che l’inizio\, perché 25 anni di successo alle spalle significano la certezza che questo incontro collettivo può soltanto crescere ancora.\nIl 24 e 25 marzo il FAI invita tutti in 400 località d’Italia dove\, grazie all’impegno di circa 50.000 volontari e 40.000 Apprendisti Ciceroni\, saranno aperti oltre 1.000 siti: chiese\, ville\, giardini\, aree archeologiche\, avamposti militari\, interi borghi. Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti\, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend con un contributo facoltativo.  \nA Trieste quest’anno le aperture sono legate dal tema “Mito e Storia del Barone Revoltella” che connette il Palazzo baronale di via A. Diaz all’Istituto Tecnico “A. Volta” di via Monte Grappa. Tali beni saranno resi fruibili al pubblico grazie all’impegno e alla disponibilità dei volontari della Delegazione FAI di Trieste\, al Gruppo FAI Giovani di Trieste e agli Apprendisti Ciceroni®\, studenti appositamente formati dal FAI\, dai loro professori e da esperti storici e storici dell’arte nel corso dei mesi scorsi\, che faranno da guida ai partecipanti. \nIl programma prevede la visita del Palazzo Revoltella\, annesso alla Galleria d’Arte Moderna fondata nel 1872 per volontà del barone\, una delle figure più rappresentative della società triestina dell’Ottocento\, che lasciò alla città\, oltre a molti altri beni\, la sua casa e tutte le opere d’arte\, gli arredi e i libri che conteneva\, e che fu grande sostenitore e finanziatore della Compagnia del Canale di Suez (di cui l’anno prossimo ricorre il centocinquantenario dell’apertura). Lo splendido palazzo\, la cui costruzione iniziò nel 1853 sotto la direzione  dell’architetto berlinese Friedrich Hitzig\, venne inaugurato nel 1859 nel centro cittadino. Destinato a residenza privata del barone\, vide alternarsi nelle magnifiche sale di rappresentanza i personaggi più illustri dell’aristocrazia e dell’alta borghesia dell’Impero.\nL’orario di visita va dalle 10.00 alle 18.00 sabato 24 marzo e dalle 10.00 alle 17.00 domenica 25 marzo. \nL’Istituto “A. Volta” è erede della “Staatsgewerbeschule” (Scuola Industriale dello Stato – 1887)\, naturale evoluzione di quella “Scuola triestina di disegno” istituita nel 1850 da Pasquale Revoltella e Francesco Gossleth per i giovani che intendevano avviarsi alle industrie. Il grande sviluppo demografico ed industriale della città in quegli anni richiedeva una corrispondente preparazione delle maestranze\, e la classe dirigente triestina\, moderna e lungimirante\, affrontò organicamente i problemi dell’istruzione popolare obbligatoria ed il miglioramento di quella professionale che avrebbero condotto all’elevazione ordinata e progressiva della classe operaia. Per questo\, almeno inizialmente\, si vide la scuola più in funzione tecnica professionale che non umanistica e culturale. Interessante è notare che il maggior centro dell’industria italiana in quegli anni era Milano\, ma avrebbero dovuto trascorrere ancora ventun’ anni (1908) perché vi si istituisse una scuola simile a quella triestina! Numerosi furono gli artisti insegnanti\, e numerosi artisti furono allievi di questa scuola\, i nomi più importanti della Progettazione e dell’Arte triestina del Novecento. \nA Trieste\, presso il Volta\, un’ulteriore chicca\, riservata ai soli iscritti FAI\, i Laboratori e l’Archivio dell’Istituto “A. Volta”\, visitabili solo domenica 25 marzo\, dalle 10 alle 17. Il bene è uno delle tre aperture riservate ai soci FAI presenti in FVG. \nQuale evento collaterale si inaugurerà martedì 20 marzo alle ore 18.00 nella Sala Comunale D’Arte di Piazza dell’Unità d’Italia la mostra “Il Volta: una Scuola tra Arte e Tecnica nella Trieste dell’Impero\, a cura degli allievi dell’Istituto e dell’Istituto “L. Galvani” coadiuvati dai loro docenti.. La mostra si potrà visitare sino a venerdì 23 dalle 10.00 alle 13 e dalle 16.00 alle 20.00\, mentre sabato 24 e domenica 25 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.  \nA guidare le visite alla mostra ed all’Istituto Tecnico “A. Volta” saranno gli Apprendisti Ciceroni® dello stesso. A condurre quelle a Palazzo Revoltella si alterneranno invece quelli dell’Istituto “L. da Vinci G. R. Carli S. de Sandrinelli”\, del Liceo Scientifico “G. Galilei”\, del Liceo Scienze Umane Musicale “G. Carducci”\, del Liceo Classico Ling. “D. Alighieri”\, del Liceo Classico Ling. “F. Petrarca”\, del Liceo Scientifico “Prešeren”\, del Liceo Scienze Umane “A. Slomšek”\,  dell’Istituto “Ziga Zois” e dell’International School of Trieste. Per prepararsi al loro compito nelle Giornate FAI\, gli Apprendisti Ciceroni® hanno seguito un apposito progetto di formazione volto a far nascere in loro la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale. Le visite\, oltre che in Italiano\, saranno possibili come di consueto anche in Sloveno ed Inglese. \nLa manifestazione si concluderà nell’Aula Magna dell’Istituto “A. Volta” domenica 25 marzo  alle ore 18.00  con una piacevole performance del Gruppo Teatrale dell’Istituto “A. Volta” dal titolo “Viva el Baron!” e la consegna degli attestati agli “Apprendisti Ciceroni®”.
URL:https://triestecultura.it/evento/giornate-fai-di-primavera/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/fai.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180302
DTEND;VALUE=DATE:20180305
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T092939Z
LAST-MODIFIED:20250624T102322Z
UID:10003623-1519948800-1520121600@triestecultura.it
SUMMARY:MUSEO IN DANZA - La danza contemporanea abita il Museo Revoltella
DESCRIPTION:Museo in danza è un progetto che parte nel 2016 e vuole esplorare il rapporto tra il movimento e lo spazio\, attraverso la realizzazione di performance in luoghi affascinanti ma non convenzionalmente deputati allo spettacolo.Sotto la direzione di Marta Bevilacqua verrà proposta un’escursione tra le opere e gli spazi suggestivi del Museo: un viaggio dall’arte moderna al contemporaneo.\nLa Compagnia abiterà le strutture museali per due giorni per comporre strutture improvvisative e in relazione con il pubblico.  \nOgni passeggiata al museo avrà una durata complessiva di un’ora suddivisa in questo modo: 40 minuti di performance e 20 minuti a disposizione per i visitatori di guardare le opere con maggiore respiro e attenzione. Il percorso danzato non prevede sedute ma verrà fornito ad ogni visitatore un cuscino.\nOgni percorso prevede un massimo di 25 persone (o una classe in caso di scolastiche)\nInfo: www.ilrossetti.it
URL:https://triestecultura.it/evento/museo-in-danza-la-danza-contemporanea-abita-il-museo-revoltella/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Spettacolo
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/96ab4-62253-9e4f0-e6557-a5cbf-bca1d-79-04122016-g10a5415.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180127
DTEND;VALUE=DATE:20180604
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T092411Z
LAST-MODIFIED:20250610T092414Z
UID:10003576-1517011200-1527984000@triestecultura.it
SUMMARY:Zoran Mušič: Occhi vetrificati
DESCRIPTION:Il Civico Museo Revoltella di Trieste propone al pubblico un nucleo\, inedito\, di 24 disegni che Zoran Mušič realizzò nel 1945\, mentre era imprigionato a Dachau. L’esposizione\, intitolata “Zoran Mušič. Occhi vetrificati”\, è promossa dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura e curata da Laura Carlini Fanfogna.In mostra – come detto – 24 disegni che sono altrettanti urli silenziosi. Fissati a matita o inchiostro sui supporti più disparati: fogli di quaderno\, carte di riciclo e persino libri. Per dare forma\, e in qualche modo esorcizzare\, l’orrore\, creando opere d’arte. E\, anche per questo\, ancor più straordinari. 24 testimonianze su Dachau\, in presa diretta da chi vi era deportato\, marchiato con il tragico Triangolo Rosso dei deportati politici. Testimonianze che nella storia dell’arte possono essere avvicinate a quelle di Goya.\n23 dei disegni erano stati “dimenticati” tra i fascicoli d’archivio nella sede dell’ANPI\, ANED\, ANPPIA e uno nella sede dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia\, da cui sono emersi nel luglio del 2016 nel corso di una ricerca che il professor Franco Cecotti\, collaboratore dell’IRSML e oggi vicepresidente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati-ANED\, stava conducendo. \nOggetto del suo interesse era una cartella contenente ciclostilati e materiali intitolati “Gli italiani in Dachau” del maggio ’45. La stessa data era riportata anche su una seconda cartella\, contrassegnata come “Disegni campo Dachau”\, dalla quale sono emersi i disegni di Mušič. Realizzati appena dopo l’arrivo degli Alleati\, quando l’artista sopravviveva nel campo in una sorta di quarantena\, sopraffatto dall’angoscia che ancora lo torturava. \nLe 24 opere riunite in mostra facevano parte di un corpus più ampio di pezzi che l’artista in parte donò ai compagni sopravvissuti. Disegni poi andati dispersi. Con la fortunata eccezione del nucleo esposto al “Revoltella”. Una volta rientrato in Italia\, Mušič per anni non riuscì a misurarsi con l’angoscioso ricordo del lager. Si dedicò a raccontare l’amata Venezia e i paesaggi dalmati. Sino agli anni Settanta\, quando\, trascorso un quarto di secolo\, riuscì a proporre nella serie “Non siamo gli ultimi”\, “l’orrido che è insito nell’uomo”.\nOsservando i cadaveri\, a mucchi\, a pile\, che gli furono compagni a Dachau e che egli fissa nei suoi disegni del ‘45\, si può ben capire l’urgenza di allontanarsi dall’incubo che segnò Mušič per sempre. A Dachau era arrivato nel novembre del ’44. Quell’anno l’artista\, in occasione di una sua mostra veneziana\, aveva conosciuto Ivo Gregorc\, che faceva parte della Croce Rossa slovena\, impegnata nella resistenza contro i nazisti. Il legame di amicizia non sfuggì alle SS di stanza a Venezia che arrestarono Mušič con l’accusa di collaborazione con gruppi anti tedeschi. Dopo la detenzione a Trieste fu deportato nel lager in Germania dove rimase per sette mesi\, fino al giugno 1945. \n“I 24 disegni di Mušič \, vero tesoro d’arte e di storia\, dopo l’esposizione resteranno in deposito nelle nostre Collezioni”\, sottolinea Laura Carlini Fanfogna\, curatrice della mostra nonché direttrice del Servizio Civici Musei e Biblioteche del Comune di Trieste. “E saranno affiancati – spiega – dalla storica videointervista che 20 anni fa l’artista rilasciò in occasione della sua mostra alla Risiera di San Sabba\, rievocando quella deportazione a Dachau.” “Con l’occasione abbiamo voluto anche documentare – così ancora la Carlini Fanfogna – la realtà di quel campo e di altri campi di sterminio\, attraverso una selezione di immagini che l’USIS-United States Information Service vi realizzò all’arrivo delle truppe alleate. Sono immagini tratte dalla nostra Fototeca\, ricca di quasi 3 milioni di foto e\, tra esse\, di un corpus di ben 14 mila concesse proprio dall’Usis”.\n\nInfo e prenotazioni: www.museorevoltella.it (ulteriori informazioni e immagini presso l’ufficio stampa della mostra:www.studioesseci.net – Sergio Campagnolo\, tel. 049-663499\, posta: gestione2@studioesseci.net)
URL:https://triestecultura.it/evento/zoran-music-occhi-vetrificati/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Music-occhi-vetrificati.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20180124
DTEND;VALUE=DATE:20180903
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T092409Z
LAST-MODIFIED:20250610T092412Z
UID:10003572-1516752000-1535846400@triestecultura.it
SUMMARY:Monaco\, Vienna\, Trieste\, Roma. Il primo Novecento al Revoltella
DESCRIPTION:Si inaugura mercoledì 24 gennaio alle ore 18.00 il nuovo allestimento del quinto piano della Galleria d’arte moderna\nIl titolo dell’esposizione – “Monaco\, Vienna\,Trieste\, Roma” – richiama l’influenza di Monaco di Baviera e di Vienna su Trieste\, negli anni in cui il capoluogo giuliano apparteneva all’Impero d’Austria-Ungheria\, e l’interscambio – parallelo e successivo – tra gli artisti della città e del territorio e l’Italia.\nIl percorso\, ideato da Susanna Gregorat\, conservatore del “Revoltella”\, si sviluppa su sette sezioni\, a documentare questi flussi e queste influenze\, dagli anni delle Secessioni a quelli del “ritorno all’ordine”\, coprendo una storia che dagli albori del Novecento si inoltra nel “secolo lungo”\, sino a lambire il secondo conflitto mondiale.\nL’esposizione prende il via dalle opere realizzate nei primi anni del Novecento dai più prestigiosi e noti artisti triestini e giuliani. Ricorrono i nomi di Eugenio Scomparini\, Glauco Cambon\, Arturo Rietti\, Adolfo Levier\, Argio Orell\, Vito Timmel\, Guido Marussig\, Antonio Camaur\, Alfonso Canciani\, Piero Lucano\, Guido Grimani\, Gino Parin\, e ancora Carlo Sbisà\, Arturo Nathan\, Leonor Fini\, Giorgio Carmelich\, Vittorio Bolaffio\, Edgardo Sambo\, Marcello Mascherini.\nSono dipinti\, sculture e grafica fortemente condizionati dal clima secessionista d’Oltralpe monacense e viennese. Sperimentato\, in molti casi\, attraverso la formazione veneziana e il clima internazionale delle Biennali\, ma soprattutto frutto della formazione alle Accademie di Belle Arti di Monaco di Baviera e di Vienna.\nUna sezione monografica è riservata all’arte pittorica e grafica di Federico Pollack\, più noto a Trieste come Gino Parin\, contraddistinta da uno stile del tutto originale e maturata in ambito europeo e britannico.\nIl percorso introduce poi il visitatore nella duplice sezione dedicata all’arte italiana degli anni Venti e Trenta\, caratterizzata dal recupero della tradizione artistica italiana (il cosiddetto ‘ritorno all’ordine’ di sarfattiana memoria). Qui si ammirano i capolavori patrimonio del Museo: i dipinti di Felice Casorati\, Carlo Carrà\, Mario Sironi\, Guido Cadorin e Felice Carena\, in ambito nazionale. E\, a livello territoriale\, le autorevoli opere di Piero Marussig\, Carlo Sbisà\, Edgardo Sambo\, Oscar Hermann Lamb\, Edmondo Passauro\, Mario Lannes\, Eligio Finazzer Flori\, Alfonso Canciani.\nLa sezione successiva indaga lo stretto rapporto umano e artistico instauratosi tra i triestini Arturo Nathan\, Carlo Sbisà e Leonor Fini\, non disgiunto dall’interazione\, pur limitata nel tempo\, con un grande artista avanguardista quale fu Giorgio Carmelich\, prematuramente scomparso a soli ventidue anni.\nSegue la sezione dedicata alla figura del pittore goriziano Vittorio Bolaffio\, artista dalla personalità tormentata\, fortemente legato a Trieste e al triestino Umberto Saba\, nel cui particolare lirismo si rispecchiò.\nA concludere il percorso è la inedita sezione riservata alla Secessione romana\, rievocata dai dipinti di alcuni protagonisti di quella stagione particolare che\, sviluppatasi tra il 1913 e il 1916\, vide a confronto numerosi artisti di diversa provenienza geografica e formazione artistica\, in una visione moderatamente avanguardistica\, ma molto ben definita. Qui\, opere di artisti italiani quali Armando Spadini\, Plinio Nomellini\, Giovanni Romagnoli\, Felice Carena\, Lorenzo Viani si affiancano ad artisti territorialmente più vicini\, quali Teodoro Wolf-Ferrari\, Virgilio Guidi\, lo scultore Ceconi di Montececon e\, ancora\, il triestino Edgardo Sambo che nel suo sorprendente dipinto “Macchie di sole” del 1911 riecheggiò mirabilmente quella fervida e oramai lontana esperienza del secessionismo italiano.
URL:https://triestecultura.it/evento/monaco-vienna-trieste-roma-il-primo-novecento-al-revoltella/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/immagine-revoltella.JPG
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171214
DTEND;VALUE=DATE:20171215
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T092301Z
LAST-MODIFIED:20250610T092301Z
UID:10003530-1513209600-1513209600@triestecultura.it
SUMMARY:Le città dell'imperatrice
DESCRIPTION:Presentazione del volume “Le città dell’Imperatrice: centri urbani\, società ed economia nell’epoca di Maria Teresa d’Asburgo”Giovedì 14 dicembre alle ore 17.30
URL:https://triestecultura.it/evento/le-citta-dellimperatrice/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Presentazione libro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/empress_cities.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20171128
DTEND;VALUE=DATE:20171201
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T092233Z
LAST-MODIFIED:20250610T092233Z
UID:10003508-1511827200-1512000000@triestecultura.it
SUMMARY:Mattinate FAI d’Inverno:  Mito e Storia del Barone Revoltella
DESCRIPTION:Tra fine novembre e l’inizio di dicembre torna l’iniziativa che il FAI dedica alle scuole con le “Mattinate FAI d’Inverno”\, visite guidate alla scoperta del patrimonio storico-artistico italiano per gli studenti delle Scuole a cura degli Apprendisti Ciceroni®\, loro compagni di classe appositamente formati dal Fondo Ambiente Italiano. Un evento che coinvolge tante Delegazioni FAI su tutto i territorio nazionale\, fatto di 170 aperture in oltre 100 città\, da martedì 28 novembre a venerdì 1 dicembre\, dedicato alle classi di ogni ordine e grado\, che potranno visitare luoghi poco conosciuti e/o non regolarmente aperti al pubblico. Un’esperienza di “educazione tra pari”\, che privilegia la trasmissione del sapere e la partecipazione attiva al processo di apprendimento\, in cui gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona per scoprire le loro città da protagonisti.\nDopo l’esperienza molto positiva dell’edizione 2016\, anche quest’anno è prevista l’apertura alle famiglie dei luoghi visitabili\, in programma per venerdì 1 dicembre. Un’occasione per genitori\, nonni e zii per scoprire luoghi speciali del patrimonio italiano e poter apprezzare così l’impegno educativo che il FAI svolge da più di quarant’anni per far indossare ai ragazzi i panni di narratori d’eccezione del valore e delle storie che i questi beni custodiscono. \nA Trieste le Mattinate FAI per le Scuole sono state presentate alla stampa questa mattina da Maurizio Bucci\, Assessore al Turismo del Comune di Trieste\, da Mariella Marchi\, Capo Delegazione FAI Trieste\, e Mirella Pipani\, Responsabile FAI Scuola FVG. \nL’evento nel capoluogo giuliano sarà dedicato alla scoperta di “Mito e Storia del Barone Revoltella” e avrà luogo per le scuole dal 28 al 30 novembre\, dalle ore 9.30 alle ore 16.00; per le famiglie\, venerdì 1 dicembre\, dalle 10 alle 13. Il programma prevede la visita del Palazzo baronale\, annesso alla Galleria d’arte moderna fondata nel 1872 per volontà del barone Pasquale Revoltella (1795-1869)\, una delle figure più rappresentative della società triestina dell’Ottocento\, che lasciò alla città\, oltre a molti altri beni\, la sua casa e tutte le opere d’arte\, gli arredi e i libri che conteneva\, e dell’Istituto Tecnico “Alessandro Volta”. Il primo\, destinato a residenza privata del barone\, vide alternarsi nelle magnifiche sale di rappresentanza i personaggi più illustri dell’aristocrazia e dell’alta borghesia dell’Impero. Il secondo\, erede della “Staatsgewerbeschule” (Scuola Industriale dello Stato – 1887)\, è la naturale evoluzione di quella “Scuola triestina di disegno” istituita nel 1850 da Pasquale Revoltella e Francesco Gossleth\, altro benefattore appartenente al Gotha triestino dell’Ottocento. \nLe Mattinate FAI per le Scuole a Trieste coinvolgeranno circa 1.600 ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I e II grado\, accompagnati da 180 Apprendisti Ciceroni. A guidare le visite all’Istituto Tecnico “A. Volta” saranno gli Apprendisti Ciceroni dello stesso Istituto\, che\, in occasione della consegna degli attestati\, in programma venerdì 1 dicembre alle 17 all’Auditorium del Museo Revoltella\, renderanno omaggio al fondatore della Scuola Triestina di Disegno\, il Barone Revoltella\, con una divertente performance “Il delitto della Soffitta”\, aperta a tutti. \nA condurre quelle al Palazzo Revoltella si alterneranno invece gli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “G. Carducci – D. Alighieri”\, del Liceo “F. Petrarca”\, del Liceo Scientifico “G. Galilei”\, del Liceo Scientifico “G. Oberdan”\, dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “L. da Vinci – G.R. Carli – S. de Sandrinelli”\, dell’International School of Trieste\, del Liceo “A. M. Slomšek”\, dell’Istituto Tecnico “Žiga Zois”\, del Liceo Scientifico “F. Prešeren” e della scuola secondaria di I grado “P.Addobbati – G. Brunner”. Le visite saranno disponibili in italiano\, sloveno e inglese. \nPer prepararsi a “guidare” i loro coetanei\, gli Apprendisti Ciceroni® hanno seguito un apposito progetto di formazione volto a far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale. Il progetto prende spunto dalla constatazione che il patrimonio storico artistico e paesaggistico italiano è il bene collettivo più prezioso che possediamo\, fonte inesauribile per il turismo\, uno dei principali motori economici del Paese e perciò meritevole di essere tutelato. \nLe Mattinate FAI 2017 a Trieste sono possibili grazie alla collaborazione con l’Assessorato al Turismo e Promozione del Territorio del Comune di Trieste che\, nell’ambito del più vasto FAI – Progetto Giovani\, ha approvato il programma delle attività in un’ottica di valorizzazione del patrimonio storico-culturale-turistico della città\, con il coinvolgimento e formazione di giovani\, favorendo l’integrazione con le attività di sviluppo turistico. L’iniziativa ha anche il prezioso supporto dei volontari della Delegazione FAI di Trieste e del Gruppo FAI Giovani di Trieste\, e dell’Associazione Vigili del Fuoco. \nPer maggiori informazioni sui beni aperti e per le prenotazioni delle visite a Trieste\, sia nelle giornate riservate alla Scuole\, sia in quelle dedicate ai familiari: mirellapipani@gmail.com e lucreziachermaz@yahoo.it.
URL:https://triestecultura.it/evento/mattinate-fai-dinverno-mito-e-storia-del-barone-revoltella/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/image002.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20170609
DTEND;VALUE=DATE:20170901
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T091825Z
LAST-MODIFIED:20250610T091825Z
UID:10003362-1496966400-1504137600@triestecultura.it
SUMMARY:La donazione Malabotta al Museo Revoltella
DESCRIPTION:In occasione dell’ultima settimana di apertura della mostra  “La donazione Malabotta al Museo Revoltella”\, proseguono le visite guidate del lunedì pomeriggio. L’ultimo appuntamento si terrà lunedì 28 agosto p.v. alle ore 17.00\, con l’aiuto conservatore del Museo Revoltella Giuliana Fisicaro che condurrà la visita guidata. La visita guidata è gratuita ed è compresa nel biglietto d’ingresso. \nA poco più di vent’anni dalla mostra intitolata Viaggio nel ’900. Le collezioni di Manlio Malabotta\, il Museo Revoltella presenta nuovamente nell’ambito di una piccola ma significativa mostra allestita al quinto piano della Galleria d’arte moderna – che si inaugurerà venerdì 9 giugno alle ore 17.30 – una parte di rilevante valore della prestigiosa collezione di arte moderna che appartenne a Manlio Malabotta (Trieste 1907 – 1975)\, collezionista\, critico d’arte\, scrittore\, poeta e fotografo\, figura di basilare importanza nel dibattito storico- artistico e culturale locale e nazionale del Novecento.\nSi tratta di un nucleo di ventuno pezzi che comprendono dipinti a olio di Arturo Nathan\, Vittorio Bolaffio\, Arturo Fittke\, Adolfo Levier\, Mario Lannes e Giorgio Carmelich\, del quale si possono ammirare anche gli splendidi disegni e le ‘futuristiche’ composizioni fotografiche. Sono le opere degli artisti giuliani che il noto intellettuale triestino di origini dalmate aveva collezionato con altrettanta dedizione e passione a fianco della ricca e nota collezione dei de Pisis\, donata a Ferrara nel 1996\, e di diverse altre opere di eminenti artisti italiani\, quali Giorgio Morandi e Arturo Martini.\nLe ventuno opere esposte sono attualmente oggetto di donazione al Museo Revoltella da parte della moglie Franca Fenga Malabotta\, che con generosità e lungimiranza ha ritenuto opportuno consegnare alla città e alla sua Galleria d’arte moderna\, dipinti e disegni di notevole prestigio e valore\, che permettono di documentare più estesamente e con maggiore ricchezza e versatilità la pittura locale del Novecento nelle raccolte del Museo Revoltella.\nIn questi ultimi dieci anni a Trieste la sfaccettata personalità di Manlio Malabotta è stata più volte occasione d’attenzione e interesse\, grazie all’apporto di studi approfonditi e alla realizzazione di esposizioni che hanno messo in luce le specifiche e molteplici attitudini di questa straordinaria figura di fine intellettuale. Dalla pubblicazione nel 2006 del regesto della sua attività di critico figurativo (1929 – 1935) di Lorenzo Nuovo\, alle recenti mostre curate da diversi studiosi e storici dell’arte e allestite\, rispettivamente\, al Magazzino delle Idee (2013-2014) e presso la sede dell’Istituto Regionale della Civiltà Istriano-Fiumano-Dalmata (inizio 2014)\, occasione quest’ultima\, che ha tra l’altro contribuito a rendere note le eccezionali qualità di fotografo di Manlio Malabotta.\nL’assessore alla Cultura del Comune di Trieste\, Giorgio Rossi ha espresso parole di sincera gratitudine nei confronti di mecenati come Franca Malabotta che pazientemente e con grande disponibilità affrontano tortuosi percorsi burocratici nel nome della cultura\, auspicando che da esempi di tale rilevanza possano nascere nuove forme di mecenatismo a favore dell’arte.\nL’attuale mostra è curata da Susanna Gregorat ed è corredata da un catalogo pubblicato dalla casa editrice trevigiana ZeL Edizioni\, che raccoglie i contributi di storici dell’arte da lungo tempo impegnati a studiare la figura e l’attività di Malabotta\, sviscerandone le molteplici peculiarità umane e culturali.\nL’arrivo di questa importante donazione nelle raccolte pubbliche triestine rappresenta dunque un tassello estremamente pregnante\, che offre agli studiosi e appassionati del settore\, ma ugualmente ai visitatori occasionali\, la possibilità di approfondire e meglio comprendere\, attraverso le “nuove” opere che verranno ad aggiungersi alla raccolta già corposa e rilevante della galleria triestina\, la storia dell’arte di Trieste e del suo territorio. E di apprendere inoltre la storia dei suoi protagonisti\, troppo spesso ancora sconosciuti o ignorati dal pubblico italiano eppure fondamentali\, nella loro diversità e specificità umana e stilistica\, per delineare\, attraverso le loro opere\, la complessa storia e la singolare identità di questi luoghi.\nFranca Fenga Malabotta\, che in questi lunghi anni seguiti alla scomparsa del marito ha continuato a conservare e a valorizzare il prezioso patrimonio culturale di famiglia\, accogliendo e favorendo sempre la consultazione e la visione delle opere agli studiosi e agli amatori della cultura e dell’arte\, ha il merito di continuare la lunga serie di donazioni che hanno fatto grande il Museo Revoltella\, sulla scia del fondatore. E nel contempo rappresenta la cultura e la raffinatezza di una città che ha saputo collezionare con intelligenza e da quasi centocinquant’anni si prende cura dei suoi musei.  \nLa mostra della donazione Malabotta è visitabile nell’orario di apertura del Museo Revoltella\, ogni giorno\, escluso il martedì\, dalle ore 10.00 alle ore 19.00. \nMuseo Revoltella di via Diaz 27\, Tel. 040 6754350 fax 6754137 revoltella@comune.trieste.it
URL:https://triestecultura.it/evento/la-donazione-malabotta-al-museo-revoltella/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Nathan-Solitudine.JPG
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20170201
DTEND;VALUE=DATE:20170406
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T084545Z
LAST-MODIFIED:20250610T084552Z
UID:10003294-1485907200-1491350400@triestecultura.it
SUMMARY:I musei si raccontano
DESCRIPTION:Mercoledì 1 febbraio\, alle ore 17.00\, avrà inizio una serie di conferenze che si terranno nell’auditorium del Museo Revoltella con cadenza settimanale\, finalizzate all’approfondimento di alcune tematiche e argomenti specifici delle diverse raccolte dei Civici Musei di Storia e Arte di Trieste che\, come noto\, si caratterizzano per la notevole ricchezza e la straordinaria varietà del loro patrimonio.	Ogni mercoledì e fino al 5 aprile\, si alterneranno in auditorium i conservatori dei musei\, gli archivisti\, i bibliotecari e gli addetti culturali che quotidianamente operano nelle nostre strutture museali e anche i curatori di mostre e studiosi che hanno condiviso il lavoro degli operatori di questo settore\, nell’ambito delle varie iniziative espositive e culturali promosse in questi anni.  \nCALENDARIO \nMercoledì 1 febbraio – ore 17.00\nLe vedute di Venezia\, città d’origine del fondatore\, nelle raccolte del Museo Revoltella\nA cura di Susanna Gregorat\, Conservatore del Museo Revoltella \nMercoledì 8 febbraio – ore 17.00\nUna collezione di vasi greci è un tesoro di disegni\nA cura di Marzia Vidulli Torlo\, Conservatore del Museo di Storia ed Arte  \nMercoledì 15 febbraio – ore 17.00\nUmberto Veruda. Pittore stravagante e innovatore nella Trieste di fine Ottocento\nA cura di Giuliana Fisicaro\, Aiuto Conservatore del Museo Revoltella \nMercoledì 22 febbraio – ore 17.00\nCorrispondenze d’arte. Valorizzazione del patrimonio museale e arte contempornea\nA cura di Lorenzo Michelli\, Storico dell’arte e curatore \nMercoledì 1 marzo – ore 17.00\nIl suo segno era un’idea\, era una rivelazione. L’opera grafica di Giuseppe Lorenzo Gatteri al Museo Revoltella\nA cura di Francesca Nodari\, Storica dell’arte e curatore \nMercoledì 8 marzo – ore 17.00\nVedere la musica\nA cura di Stefano Bianchi\, Conservatore del Museo Teatrale “ Carlo Schmidl” \nMercoledì 15 marzo\nUn museo nel cuore della citta’: il Civico Museo del Risorgimento e il Sacrario Oberdan\nA cura di Antonella Cosenzi\, Conservatore del Museo del Risorgimento e del Museo della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez” \nMercoledì 22 marzo\nLa rossa marea: racconto della prima guerra mondiale attraverso le immagini e i documenti del Comitato degli irredenti di Bologna\nA cura di Claudia Colecchia\, Responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nMercoledì 29 marzo\nI libri nell’arte\, l’arte nei libri. Percorso tra le opere del Museo Revoltella\nA cura di Federica Moscolin\, Responsabile della Biblioteca del Museo Revoltella \nMercoledì 5 aprile\nL’utilità dello splendore. Ritratti di corte nelle collezioni dei Civici Musei di Storia ed Arte\nA cura di Michela Messina\, Conservatore dei Civici Musei di Storia ed Arte \nEntrata a pagamento con biglietto di euro 4\,00 fino a esaurimento dei posti in auditorium \nInfo: Museo Revoltella\, via Diaz 27 – 34123 Trieste\nTel. 040 6754350 fax 6754137 revoltella@comune.trieste.it
URL:https://triestecultura.it/evento/i-musei-si-raccontano/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/revoltella.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20161217
DTEND;VALUE=DATE:20170418
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T084440Z
LAST-MODIFIED:20250610T084440Z
UID:10003262-1481932800-1492387200@triestecultura.it
SUMMARY:Giuseppe Lorenzo Gatteri un protagonista dell'Ottocento triestino
DESCRIPTION:Al Civico Museo Revoltella di Trieste si conserva un ricco fondo di disegni del pittore Giuseppe Lorenzo Gatteri (1829-1884)\, ricordato come uno dei massimi esponenti del Romanticismo storico in terra giuliana. Dal 17 dicembre 2016 al 17 aprile 2017 tutti potranno conoscere meglio questo artista. \nLa mostra del fondo Weber Gatteri\, infatti\, pervenuto al Museo Revoltella nel 1904\, mette in luce per la prima volta\, attraverso una decina di sezioni tematiche\, una selezione di questa importante e ricca raccolta fino ad oggi studiata soltanto parzialmente\, e qui integrata con una trentina di pezzi significativi\, tra volumi e grafica\, concessi in prestito dai Civici Musei di Storia ed Arte\, dal Museo petrarchesco piccolomineo e dalla Biblioteca Civica “A. Hortis” di Trieste.  \nL’esposizione offre inoltre l’occasione di evidenziare una volta di piu’ la rete di rapporti e correlazioni tra pittori e  artisti decoratori che operarono a Trieste nella prima meta’ del XIX secolo e il rapporto tra questi e il fondatore del museo Pasquale Revoltella.
URL:https://triestecultura.it/evento/giuseppe-lorenzo-gatteri-un-protagonista-dellottocento-triestino/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/gatteri.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20161201
DTEND;VALUE=DATE:20161202
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T084350Z
LAST-MODIFIED:20250610T084356Z
UID:10003240-1480550400-1480550400@triestecultura.it
SUMMARY:Visività rigenerata – Conversazione con gli artisti
DESCRIPTION:Giovedì 1 dicembre 2016\, ore 17Museo Revoltella (sesto piano)\na cura di Susanna Gregorat e Lorenzo Michelli \nIl fotografo della Fototeca Marino Ierman\, in qualità di autore di immagini che documentano la mostra recentemente conclusa e che saranno utilizzate per la prossima pubblicazione edita dal Museo collegata a questa nuova edizione di Corrispondenze d’arte\, partecipa a Visività rigenerata – Conversazione con gli artisti
URL:https://triestecultura.it/evento/visivita-rigenerata-conversazione-con-gli-artisti/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Conferenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/Spanghero.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20161110
DTEND;VALUE=DATE:20161125
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T084310Z
LAST-MODIFIED:20250610T084317Z
UID:10003216-1478736000-1479945600@triestecultura.it
SUMMARY:Corrispondenze d’arte 3 – Nuovi Orizzonti
DESCRIPTION:2° appuntamento: Il labirinto: con Luciano Celli\, Paolo Ravalico Scerri\, Barbara Stefani\, Thomas Braida\, Valerio Nicolaj\, Aleksander Velišček ed Emiliano Troco. Moderatore: Lorenzo Michelli \nLa rassegna d’arte contemporanea Nuovi Orizzonti – Corrispondenze d’arte 3\, Museo Revoltella di Trieste è stata prorogata fino al 13 novembre. La mostra\, molto visitata ed apprezzata dal pubblico\, si pone nell’ottica della rigenerazione del percorso espositivo museale attraverso una serie di interventi di artisti contemporanei. \nProprio con l’idea di far sì che una mostra sia anche un laboratorio di idee\, di pensieri e di approfondimenti tematici\, quest’anno gli incontri con gli artisti\, i cosiddetti talk\, si trasformano in una serie di domande sul loro lavoro e sul rapporto tra questo e alcuni quesiti che la mostra solleva.  Come guardare al passato’  Il qui è ora cosa significa messo in relazione alla connessione ininterrotta e all’omologazione che fa perdere le diverse identità’ C’è una perdita della concentrazione\, della possibilità di contemplazione’ Ha senso fare arte’ \nRileggendo il mito o peculiari strutture comunicative\, facendosi viaggiatori nel tempo piuttosto che citando grandi maestri\, sonorizzando ambienti o trasfigurando pitture\, sculture e architetture\, tutti gli artisti si sono messi in relazione con il Museo Revoltella\, importante istituzione ottocentesca giunta in questo nuovo millennio trasformato e calato in una nuova realtà sociale. \nDopo il primo appuntamento (avvenuto il 27 ottobre alla presenza di Mario Sillani Djerrahian\, Antonio Sofianopulo\, Manuela Sedmach con Fabiano Giovagnoni\, Elisa Vladilo\, Ludovico Bomben\, Michele Tajariol\, Michele Spanghero)\,  le nuove conversazioni\, i talk con proiezioni di immagini legate ai temi sopra esposti si terranno il  giovedì 10 novembre \, 17 novembre e 24 novembre alle ore 17.00 al Museo Revoltella\, tra le opere della collezione e sempre in diverse zone del museo. \nGiovedì 10 novembre alle ore 17\, al secondo appuntamento intitolato “Labirinto” saranno presenti Luciano Celli\, Paolo Ravalico Scerri\, Barbara Stefani\, Thomas Braida\, Valerio Nicolaj\, Aleksander Velišček ed Emiliano Troco. Moderatore: Lorenzo Michelli
URL:https://triestecultura.it/evento/corrispondenze-darte-3-nuovi-orizzonti-2/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Mostra
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20161103
DTEND;VALUE=DATE:20170123
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T084259Z
LAST-MODIFIED:20250610T084259Z
UID:10003209-1478131200-1485043200@triestecultura.it
SUMMARY:Mattinate Musicali
DESCRIPTION:Prenderà il via giovedì 3 novembre il primo dei concerti delle “Mattinate Musicali Internazionali ” proposte dalla Nuova Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”\, in collaborazione con Museo Revoltella\, Comune di Trieste\, Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia\, Turismo FVG\, Camera di Commercio di Trieste e Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali.
URL:https://triestecultura.it/evento/mattinate-musicali/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Concerto
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/mattinate-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20161031
DTEND;VALUE=DATE:20161211
DTSTAMP:20260425T174055
CREATED:20250610T084245Z
LAST-MODIFIED:20250610T084245Z
UID:10003205-1477872000-1481328000@triestecultura.it
SUMMARY:Trieste Prima 2016
DESCRIPTION:L’associazione Chromas e il Museo Revoltella presentano il festival Trieste Prima\, che festeggia quest’anno i trent’anni di attività.Gran parte del festival si svolge al Museo Revoltella\, che ospiterà ben tre concerti\, a partire da venerdì 4 novembre\, per proseguire poi l’11 e il 18 novembre. Tutti e tre i concerti si terranno venerdì alle 18.00\, presso l’Auditorium del Museo.\nIl primo concerto\, invece\, si terrà il 31 ottobre al Ridotto del Teatro “Verdi” di Trieste alle ore 18.00 con la proclamazione dei vincitori del Concorso Internazionale di Composizione Premio Trio di Trieste – Coral Award\, dedicato alla memoria del fondatore di Trieste Prima\, Giampaolo Coral. A esibirsi la violoncellista Olena Guliei e il pianista Volodymyr Lavrynenko\, con musiche di Mobilio\, Coral\, Schnittke e Prokof’ev.
URL:https://triestecultura.it/evento/trieste-prima-2016/
LOCATION:Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna\, Via A. Diaz\, 27\, Trieste\, Trieste\, Italy
CATEGORIES:Festival
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://triestecultura.it/wp-content/uploads/archivio/eventi/paulklee.JPG
END:VEVENT
END:VCALENDAR