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SUMMARY:Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima Crociata
DESCRIPTION:La presentazione del dipinto si terrà il 6 novembre\, alle ore 11.00\, al Museo Sartorio.\nIl dipinto di Francesco Hayez “Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima Crociata”\, sarà ‘l’ospite illustre’ del Museo Sartorio per tutta durata della rassegna milanese ‘Romanticismo’ che si tiene a Milano nelle sedi di Gallerie d’Italia e Museo Poldi Pezzoli (25 ottobre 2018 – 17 marzo 2019). I Civici Musei di Trieste hanno prestato\, su richiesta\, due dipinti: La morte di Marco Botzaris\, esposto abitualmente nella sala neogotica del Museo Sartorio\, di cui ne è parte integrante\, e Ritratto del pittore Giuseppe Gatteri di Giuseppe Tominz del Museo Revoltella. \nPer dare risalto all’importante iniziativa milanese e al ruolo dei musei triestini\, fonte di beni richiesti in modo costante a mostre sia in Italia che all’estero\, è stato concordato uno scambio con un’opera prestigiosa di Francesco Hayez: Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima Crociata\, appartenente alla Collezione Fondazione Cariplo e inserita nel percorso permanente di Gallerie d’Italia di Piazza Scala ‘Da Canova a Boccioni’. \nÈ un’opera di grandi dimensioni che fu commissionata al pittore dai fratelli Enrico e Gaetano Taccioli\, noti patrioti e committenti di altre importanti opere di Francesco Hayez\, e presentato all’Esposizione di Belle Arti di Brera nel 1835. Nel 1934 la tela risultava di proprietà Litta Modignani e quando negli anni Novanta ricomparve sul mercato antiquario fu acquistata dalla Fondazione Cariplo. Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano. \nIl dipinto raffigura l’episodio della predicazione di Pietro l’Eremita nella piazza di Clermont\, alla presenza di Papa Urbano II ispirato alla Storia delle Crociate di Joseph- François Michaud\, tradotta in italiano nel 1826. A conclusione del Concilio tenuto nella città francese nel novembre del 1095\, il pontefice lanciò il celebre appello che invitava i cavalieri cristiani ad intervenire in difesa della Chiesa\, in aiuto ai fratelli orientali in Terrasanta. \nHayez fedele al testo letterario\, compone la scena attorno all’alto trono papale in una piazza affollatissima dove singole persone o gruppetti interpretano il momento del commiato prima della partenza per la Crociata. Più volte Hayez interpretò i difficili temi storici che imponevano scrupolose ricerche preliminari e dove si trattava di coniugare la fedeltà della storia e i complessi vincoli compositivi\, quale la leggibilità nelle affollate scene di massa. \nIndiscussa l’abilità dell’artista nel ricostruire con potenza un frammento tratto dalla storia medioevale\, interpretando il sentimento di chi si appresta a un compito così elevato con il dubbio del ritorno. Piccoli brani di vita familiare di tono sentimentale nella coppia che si appresta al bacio d’addio\, nella figura solitaria della donna con in braccio il bambino che allude al distacco dal capofamiglia\, donne che pregano\, sguardi rivolti al cielo in un turbinio di accadimenti\, mentre un soldato tiene lontano la folla. \nAlla sua apparizione nel 1835 il dipinto fu accolto dalla critica in modo difforme: alcuni rimproverarono al pittore una soluzione compositiva caotica nell’orchestrazione dei numerosi gruppi e una condotta pittorica troppo affrettata\, in particolare nella rappresentazione della folla in lontananza\, ma la maggior parte della pubblicistica elogiò la freschezza esecutiva e la ricchezza delle soluzioni espressive. \nLa presentazione del dipinto si terrà il 6 novembre\, alle ore 11.00\, al Museo Sartorio (vedi invito allegato). \nFrancesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882).Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima Crociata\, 1835\, olio su tela\, cm 157 x 235 Proprietà Fondazione Cariplo\, esposta presso Gallerie d’Italia – Piazza Scala\, Milano.
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SUMMARY:Francesco Faraci
DESCRIPTION:Il Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste\, in collaborazione con l’associazione dotART\, propone una serie di esposizioni\, volte a esaltare l’interazione tra la fotografia contemporanea e i luoghi museali. Nell’ambito del quinto Trieste Photo Days – Festival di Fotografia Urbana\, le immagini proposte danno l’opporunità di conoscere inediti percorsi narrativi\, con l’intento di accrescere la consapevolezza del valore culturale della fotografia contemporanea.\nLa mostra\, ideata e realizzata dai Civici Musei di Storia ed Arte\, con la direzione di Laura Carlini Fanfogna\, direttrice del Servizio Musei e Biblioteche\, in collaborazione con l’Associazione dotART e l’art director Angelo Cucchetto\, presenta una selezione dell’Atlante umano siciliano del fotografo Francesco Faraci\, vagliata da Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca e delle Biblioteche dei Civici Musei di Storia ed Arte con la collaborazione del conservatore del Civico Museo Sartorio\, Lorenza Resciniti. \nLa fotografia di denuncia del siciliano Francesco Faraci è intenzionalmente esposta nell’elegante villa della famiglia Sartorio. È la ricerca dell’ossimoro: contrasto tra lo sguardo provocatorio che descrive il male di vivere di Faraci e la serena compostezza della settecentesca nobile villa triestina. Quale miglior contesto per il raccontare\, mai consolatorio\, di un fotografo che realizza un lavoro sui contrasti\, sugli opposti: vita/morte\, caos/silenzio\, gioia/tristezza\, rassegnazione/riscatto. \nLa mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio con i seguenti orari: da martedì a giovedì 10-13\, venerdì-sabato 14-17\, domenica 10-17\, lunedì chiuso. Ingresso libero.
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SUMMARY:Un ritratto restaurato
DESCRIPTION:Inaugurazione per il restauro realizzato grazie al generoso contributo dell’Inner Wheel di Trieste mercoledì 10 gennaio\, ore 11 Civico Museo Sartorio Largo Papa Giovanni XXIII\, I Trieste
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SUMMARY:La necessità del lusso. Abiti di corte nei ritratti del Settecento dei Civici Musei di Storia ed Arte
DESCRIPTION:Venerdì 23 giugno\, alle ore 18.00\, presso il Civico Museo Sartorio\, in largo Papa Giovanni XXIII 1\, a Trieste avrà luogo l’inaugurazione della mostra LA NECESSITÀ DEL LUSSO. Abiti di corte nei ritratti del Settecento dei Civici Musei di Storia ed Arte\, che rimarrà aperta fino a domenica 8 ottobre 2017\, da martedì a giovedì 10-13\, venerdì e sabato 16-19\, domenica 10-19\, lunedì chiuso. Ingresso libero.In occasione delle manifestazioni indette per il terzo centenario della nascita dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria\, la mostra promossa dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura e realizzata dai Civici Musei di Storia ed Arte in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia presso il Civico Museo Sartorio\, a cura di Michela Messina\, intende contribuire a illuminare un aspetto peculiare della vita della sovrana\, ovvero le regole sottese agli abiti e agli accessori che venivano indossati nella corte viennese e non solo.\nAttraverso la testimonianza della ricca collezione di ritratti di stato – raffiguranti in prevalenza membri della casa d’Austria e presi per la prima volta in considerazione come un corpus unitario – e di una selezione di ritratti del XVIII secolo di proprietà dei Civici Musei di Storia ed Arte\, è possibile comprendere come l’abbigliamento utilizzato nei palazzi reali e nobiliari del Settecento fosse destinato a comunicare il messaggio del lusso e dello splendore che regnavano a corte.\nPoiché la monarchia era un sistema basato non solo sul potere politico e militare\, ma anche sulla trasmissione ai sudditi di emozioni e sensazioni\, l’abito giusto era annoverato tra gli strumenti indispensabili al funzionamento del governo\, sia in quanto segnale verso l’esterno del potere del sovrano\, sia in quanto indice evidente delle gerarchie di palazzo\, per la sua funzione di contrassegno di distinzione e ruolo per i membri dell’aristocrazia di corte.\nLa preziosità e i colori smaglianti dei tessuti in seta\, i merletti e i ricami in oro\, i gioielli e le decorazioni degli ordini cavallereschi\, la conservatività delle fogge e delle parti dell’abito veicolavano un linguaggio simbolico\, basato sul consumo vistoso\, che all’epoca era immediatamente comprensibile\, ed erano ricercati tanto quanto i titoli nobiliari e i lussuosi palazzi decorati con prodigalità.
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SUMMARY:Questa Volta metti in scena… Peter Pan – 13° edizione
DESCRIPTION:Questa Volta metti in scena… Peter Pan inaugura la 13a edizione con la mostra dell’autore Mauro Villone\, fotografo\, giornalista\, scrittore\, viaggiatore di professione\, che per oltre 30 anni ha girato il mondo occupandosi di antropologia visiva.\nAd analizzare la figura di Peter Pan\, icona di un tema più che mai attuale e che si presta a diverse interpretazioni\, previsti 3 percorsi fotografici suddivisi in 2 spazi espositivi. \nAl Museo Sartorio La strategia di Peter Pan che evidenzia come riti\, rituali e celebrazioni siano adottate dagli adulti per mantenere in vita il fanciullo che vive in ognuno di noi.\nTra le immagini in mostra\, rituali sciamanici degli Huni Kuin\, popolo Indios dell’Acre in Amazzonia; dei Fulni-O che vivono nel Pernanbucco e si definiscono essi stessi “bambini” per i continui canti e danze potentissimi\, ed altre storie da scoprire con luoghi e persone che Villone ha vissuto prima di fotografare. \nLa mostra fotografica è stata inserita nel percorso museale del Museo Sartorio e rimarrà aperta fino al 25 giugno  seguendo l’orario del Museo: martedì\, mercoledì e giovedì 10-13; venerdì e sabato 16-19; domenica 10-19; chiuso il lunedì.
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SUMMARY:Capolavori del Museo Sartorio scelti da Vittorio Sgarbi e restauri de Gli Orti di Venezia
DESCRIPTION:L’esposizione\, a cura di Vittorio Sgarbi e Lorenza Resciniti\, aperta al pubblico il 27 aprile\, in concomitanza alla rassegna Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi\, al Salone degli Incanti\, raccoglie al Civico Museo Sartorio 30 opere selezionate da Vittorio Sgarbi. Si tratta di dipinti e sculture emblema della casa museo e della collezione dei Civici Musei di Storia ed Arte e trovano corrispondenza con gli autori presenti nella mostra al Salone degli Incanti. \nAffiancati ad essi\, sei dipinti restaurati grazie al sostegno de Gli Orti di Venezia in collaborazione con Coop Alleanza 3.0. Pure questi appartenenti alle collezioni dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste\, hanno riacquistato il loro antico splendore e vengono per la prima volta esposti al pubblico.\nRisalenti al periodo tra il XV e il XVII secolo “Suicidio di Lucrezia”\, “Decollazione di San Giovanni Battista”\, ”Ecce Homo o Cristo deriso”\, “Madonna col Bambino”\, “La lanterna di Diogene” e “Madonna col Bambino di Pasqualino Veneto”.\nDurato 8 mesi\, il restauro è stato di tipo conservativo\, ovvero rivolto alla conservazione dei caratteri tipologici strutturali\, formali e ornamentali dell’opera e alle eliminazioni di eventuali aggiunte avvenute nel corso dei secoli che ne snaturano il significato artistico.\nIl progetto ha coinvolto realtà laboratoriali e artigianali del Friuli Venezia Giulia accreditate MiBACT. Gli interventi di restauro sono stati infatti eseguiti da quattro ditte di restauro\, tre delle quali di Trieste e una di Gorizia: Laboratorio di restauro Carla Vlah\, Restauro Opere d’Arte Nevyjel e Ragazzoni\, Laboratorio Restauri d’Arte di Deffar e Russo Cirillo\, Laboratorio di restauro Lucio Zambon con Ginevra Pignagnoli.
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SUMMARY:Bel vedere: Percorsi nella fotografia di paesaggio
DESCRIPTION:Mostra dal 2 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 / La mostra sarà inaugurata alle ore 18:00 / Convegno: 2 dicembre – due sessioni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30  \nLA MOSTRA \nBel vedere mette in “scena” una città costruita utilizzando le fotografie di paesaggio\, prive di qualsivoglia gerarchia estetica. Una città per immagini in cui le icone del territorio si manifestano\, gli stereotipi ricorrono\, gli aspetti minori e periferici affiancano i grandi attrattori culturali.\nUn luogo in cui la “grande” fotografia è anche una questione di misure\, gli album di famiglia parlano la lingua dei selfie\, le immagini si fanno manipolare. Bel vedere è la fotografia\, senza veli\, che si fa guardare e cerca di farsi capire.\nGrazie alle fotografie di diversi archivi fotografici regionali\, la mostra invita a leggere le immagini con occhio critico\, alla scoperta di significati che\, volontariamente o meno\, ci trasmettono. \nDal 2 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 / Inaugurazione venerdì 2 dicembre ore 18:00 / Ingresso gratuito \nOrari mostra: \n    lun chiuso\n    mar mer giov 10:00–13:00\n    ven sab 14:00–17:00\n    dom 10:00–17:00 \nIL CONVEGNO \nUna giornata dedicata alla fotografia di paesaggio. Un’occasione di riflessione assieme a esperti e studiosi\, attorno ad alcuni temi sollevati dalla rappresentazione fotografica del territorio. Si discuterà di argomenti quali: i risvolti dei rapporti\ntra noi e i luoghi che abitiamo e visitiamo; la funzione della fotografia nel racconto delle trasformazioni urbane; la responsabilità narrativa dei grandi fotografi nell’analizzare il paesaggio. Inoltre\, grazie ad autori e voci critiche\, si vaglieranno esempi di come oggi si stia ripensando l’uso della fotografia per rivelare e tramandare il paesaggio. \n    Prima sessione dalle 10:00 alle 13:00\n    Seconda sessione dalle 14:30 alle 17:30
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SUMMARY:Il Llibre Vermell de Montserrat nell'esibizione del gruppo vocale Kalicantus Ensemble
DESCRIPTION:Sabato 26 novembre alle 17.30 al Civico museo Sartorio penultimo appuntamento con i concerti organizzati dal Museo petrarchesco piccolomineo in collaborazione con Festival Wunderkammer come occasione per assaporare libri e musica antichi.\nProtagonista dell’evento sarà il gruppo vocale Kalicantus Ensemble che eseguirà il repertorio di canti tratto dal Llibre Vermell de Montserrat\, il manoscritto del XIV secolo che raccoglie dieci componimenti dedicati alla Moreneta\, la scultura lignea della Vergine Nera venerata in tutta la Spagna e custodita nel convento benedettino di Montserrat. I canti testimoniano nei secoli la fede di migliaia di pellegrini che\, intonandoli\, si recano a venerare l’icona miracolosa.
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SUMMARY:Torna a fiorir la rosa
DESCRIPTION:La mostra\, ideata e realizzata dai Civici Musei di Storia ed Arte\, con la direzione di Bianca Cuderi\, direttore del Museo di Arte Moderna Revoltella\, Musei Civici\, Promozione e progetti culturali\, è a cura dei conservatori Michela Messina e Lorenza Resciniti\, e si inserisce nella rassegna “In primavera a Trieste”\, ideata e promossa da Agricola Monte San Pantaleone.Orari: mar-mer-gio 10-13\, ven-sab 16-19\, dom 10-19.
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