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SUMMARY:Marcello Mascherini. Il teatro
DESCRIPTION:Prorogata fino a domenica 5 settembre 2021 l’apertura della mostra «Marcello Mascherini. Il teatro»\, allestita presso la Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) quale estensione temporanea del percorso espositivo del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”. La mostra è visitabile con orario 10-17 da martedì a domenica (chiuso il lunedì)\, con biglietto di ingresso al Museo (intero euro 4\,00; ridotto 3\,00). \nDi Marcello Mascherini esistono una fittissima bibliografia\, un catalogo generale delle opere plastiche (Allemandi\, Torino 1998) e il ricordo di molte mostre delle sue sculture. Tra le più recenti\, Mascherini e la scultura europea del novecento (Trieste\, Salone degli incanti\, 2007)\, Mascherini e Padova (Padova\, Palazzo Zuckermann\, 2017)\, Marcello Mascherini. Lo scultore dei transatlantici (Monfalcone\, Museo della Cantieristica\, 2017- 2018).\nMa pochi sanno delle opere dello scultore per il teatro\, documentate dal 1948 al 1974\, la cui cronaca fu redatta per la prima volta da Adriano Dugulin\, già conservatore dei Musei Civici di Trieste\, per il catalogo della mostra antologica a Villa Manin di Passariano (1988) con un successivo saggio per la mostra ai Sassi di Matera (2004).\nSi tratta di costumi e scene realizzate per il Teatro Stabile della Città di Trieste (1957-1968)\, per il club privato La Cantina (1958-1974)\, dove Mascherini ricopriva anche il ruolo di regista\, e per il Teatro dell’Opera di Roma (1969-1970). Mancava tuttavia uno studio esaustivo sull’impegno artistico di Mascherini in campo teatrale: regia\, scenografie\, costumi\, feste cittadine (le festose “Cavalchine” al Teatro Verdi di Trieste\, dal 1948 al ’60). \nL’idea editoriale ed espositiva\, promossa dall’associazione Archivio Marcello Mascherini\, è stata subito condivisa dal prof. Paolo Quazzolo\, docente di Storia del teatro nel Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste\, incaricato quale responsabile scientifico del progetto. La spontanea adesione del Comitato di Pordenone della FITA (che dal 2011 organizza il Festival Internazionale del Teatro Amatoriale presso il Teatro Comunale di Azzano Decimo\, rassegna e teatro entrambi intitolati a Marcello Mascherini) è risultata preziosa per ottenere il finanziamento regionale e ulteriori sponsorizzazioni. Enti e associazioni hanno risposto con entusiasmo: tra queste\, il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste di cui Mascherini fu tra i soci fondatori nel 1946\, ricoprendo poi a vita fino all’83 la carica di direttore della Sezione Arti figurative. \nLa ricerca presso vari archivi\, nonostante le difficoltà poste dal Covid\, ha consentito di realizzare la monografia Marcello Mascherini. Il Teatro\, curata da Paolo Quazzolo e Francesco Bordin per i tipi di Umberto Allemandi (Torino) con i saggi di Cristina Benussi\, Massimo De Sabbata\, Lorenzo Nuovo e dello stesso Quazzolo. Il libro comprende un ricco inserto iconografico\, che integra le selezioni espositive in mostra al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” di Trieste\, dal 4 giugno al 20 luglio\, e al Museo Civico d’Arte di Pordenone\, dal 15 ottobre al 28 novembre 2021. \nI prestiti per le due esposizioni di disegni\, medaglie\, sculture e documenti sono stati concessi dall’Archivio Storico e Audiovisuale della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma\, dallo stesso Civico Museo Teatrale di Trieste e dall’Archivio dell’artista; altre fototeche hanno concesso le immagini d’epoca. In esposizione anche una versione in bronzo\, di collezione privata\, del Ritratto di Giani Stuparich realizzato da Mascherini nel 1944. Lo scrittore triestino fu il primo presidente del Circolo della Cultura e delle Arti che ha festeggiato quest’anno il 75ennale dalla fondazione.
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SUMMARY:Bruno Chersicla. Trieste teatro d’Europa
DESCRIPTION:Promossa dal Comune di Trieste e realizzata dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, la mostra presenta opere di Chersicla di proprietà dei Civici Musei (oltre allo “Schmidl”\, il Revoltella e lo Sveviano) e del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, assieme a quelle messe a disposizione dagli eredi e da alcuni amici\, per un omaggio che dedica particolare attenzione all’esperienza collettiva del mega-graffito\, a vent’anni esatti dalla sua realizzazione\, nonché al rapporto di Chersicla con la sua città natale sui binari del teatro e della musica.Sarà visitabile da venerdì 6 marzo a lunedì 13 aprile nella Sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) la mostra «BRUNO CHERSICLA. TRIESTE TEATRO D’EUROPA»\, la cui inaugurazione non può aver luogo nella data prevista di giovedì 5 marzo in ottemperanza alle disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020\, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020\, n. 6\, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19\, applicabili sull’intero territorio nazionale”. \nvai alla pagina della mostra\nNel mese di marzo 2020 ricorre il ventennale del mega-graffito dedicato a Trieste e al mito di Europa in Piazza Unità d’Italia\, realizzato da Bruno Chersicla con la partecipazione di 4.572 volontari ed entrato nel Guinnes dei primati come dipinto più grande del mondo. Realizzato con l’impiego di 4 tonnellate di colore\, per un’estensione di oltre 10.000 metri quadrati\, il graffito – straordinario per le dimensioni\, l’invenzione e le modalità di realizzazione – è ispirato al Ratto d’Europa\, qui identificata (e quindi idealmente unita) alla personificazione di Trieste\, trasportata dal mitologico toro. Armata di lancia alabardata\, essa esprime la sua vocazione economica in qualità di porta d’Oriente\, quest’ultimo evocato dalla mezzaluna e dal sol levante\, all’interno di una enorme cornice azzurra dal profilo orientale\, costellata dalle stelle simboliche dell’Europa Unita.
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SUMMARY:La fisarmonica
DESCRIPTION:È la FISARMONICA la protagonista dell’appuntamento in calendario giovedì 13 febbraio con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e saranno proposti in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13.\nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato alla FISARMONICA\, sarà il professor Corrado Rojac\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Ludovica Borsatti\, Jacopo Cerpelloni\, Aleksander Lesar\, Ilija Ljubić\, Christian Cerisey e Carlo Sampaolesi\, in pagine di Giuseppe Greggiati\, Johann Sebastian Bach\, Hans Brehme\, Antonio de Cabezón\, Franco Donatoni\, Anatoli Kusjakov\, Krzysztof Olczak\, Edvard Grieg\, Ettore Pozzoli\, Alessandro Solbiati\, Volodymyr Runčak\, Claude Debussy e Jindřich Feld.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati alla musica da camera\, con gli studenti della professoressa Alessandra Carani (giovedì 12 marzo e giovedì 23 aprile) e all’arpa\, con gli studenti della professoressa Nicoletta Sanzin (giovedì 14 maggio).\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti. \nInfo: Tel. 040 675 4072 –  museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Le Stanze della Musica allo Schmidl - edizione 2019-2020
DESCRIPTION:Nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”\, prende il via giovedì 14 novembre una nuova edizione del ciclo LE STANZE DELLA MUSICA. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e saranno proposti in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13.\nPartenza dedicata dunque alla CHITARRA\, giovedì 14 novembre\, con gli allievi della classe del professor Sandro Torlontano.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati al saxofono\, con gli studenti della professor Massimiliano Donninelli (giovedì 12 dicembre)\, al contrabbasso\, con gli studenti del professor Stefano Sciascia (giovedì 9 gennaio)\, al pianoforte\, con gli studenti del professor Alessandro Paparo (giovedì 23 gennaio)\, alla fisarmonica\, con gli studenti del professor Corrado Rojac (giovedì 13 febbraio)\, alla musica da camera\, con gli studenti della professoressa Alessandra Carani (giovedì 12 marzo e giovedì 23 aprile) e all’arpa\, con gli studenti della professoressa Nicoletta Sanzin (giovedì 14 maggio).\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti. \nInfo: Tel. 040 675 4072 – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Il pianoforte sinfonico di Liszt
DESCRIPTION:È nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Circolo Istria l’appuntamento in calendario lunedì 28 ottobre 2019 alle ore 17.30 a Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, per il cartellone 2019-2020 dei «Lunedì dello Schmidl».Protagonista d’eccezione il Maestro Giovanni Bellucci\, pianista di fama internazionale\, che interviene sul tema «Il pianoforte sinfonico di Liszt».\nPremio “Editor’s choice” di Gramophone\, Bellucci – secondo la rivista britannica – «è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana»\, storicamente rappresentata da Busoni\, Zecchi\, Michelangeli\, Ciani\, Pollini. Una sua incisione è stata inserita dal magazine «Diapason» nella Top Ten dei dischi lisztiani della storia. La ristrettissima selezione comprendeva – oltre a Bellucci – Argerich\, Arrau\, Ciccolini\, Cziffra\, Kempff\, Zimerman.\nGiovanni Bellucci\, da molti autorevoli critici considerato come uno dei più importanti pianisti del nostro tempo\, condividerà col pubblico le sue riflessioni attorno a quell’utopia tutta lisztiana del pianoforte “sinfonico”.\n«Durante gli anni Trenta dell’800 – anticipa Bellucci – iniziò un processo di massificazione che Hector Berlioz e Franz Liszt profeticamente denunciarono\, parlando pessimisticamente di un degrado dei gusti del pubblico\, un pubblico condizionato da quei critici e quei musicisti che – in modo inequivocabile – Robert Schumann chiamava ‘i filistei’. Trascrivendo la Sinfonia Fantastica di Berlioz\, Liszt inizia un genere\, apre un filone nel quale il pianoforte non è più soltanto uno strumento musicale meccanico\, ma diventa un sintetizzatore di timbri\, colori\, soluzioni tecniche ideate per fare esplodere dentro la cassa armonica i fuochi artificiali di una grande orchestra».\nSolo qualche mese fa\, grazie all’intuito del Circolo Istria\, Unione Italiana\, Regione istriana ma anche Città Fiera di Udine\, Vivai Pinat ed altri sponsor è stato possibile organizzare a Rovigno e Dignano due concerti del Maestro\, dedicati a Berlioz con la Sinfonia fantastica e L’Aroldo in Italia\, con standing ovation del pubblico entusiasta di assistere ad eventi senza precedenti.\nPianista dall’immenso repertorio\, Giovanni Bellucci ha eseguito all’Auditorium du Louvre a Parigi le 19 Rapsodie Ungheresi di Liszt in due memorabili serate consecutive trasmesse in diretta radiofonica da Radio France\, le 9 Sinfonie di Beethoven trascritte per pianoforte da Liszt in 5 récitals al Belem Center di Lisbona\, le 32 Sonate di Beethoven al Teatro Politeama di Palermo\, i 5 Concerti di Beethoven in due serate alla Filarmonica di Torino\, l’integrale delle composizioni di Busoni per pianoforte e orchestra al Teatro Nazionale di Mannheim e al Lingotto di Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, la Sinfonia Fantastica di Berlioz/Liszt alla Performing Arts Society di Washington («What spectacular playing Bellucci gave us!»\, titolava il Washington Post) e alla Sydney Recital Hall (ottenendo il premio “Recital of the Year” per il miglior concerto solistico australiano della stagione\, attribuito dal Sydney Morning Herald).\nMartedì 29 ottobre\, alle ore 20\, il Maestro Bellucci sarà in diretta per un’ora dallo studio Hendrix sulle frequenze di Radio Capodistria\, nell’ambito del progetto Radio Live Educa dedicato ai giovani\, con un recital che sarà possibile riascoltare ma anche vedere nei giorni successivi in podcast sulla web radio. \nL’ingresso alla manifestazione di lunedì 28 ottobre è libero\, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:I Lunedì dello Schmidl. Come nasce uno spettacolo: L'onore perduto di Katharina Blum
DESCRIPTION:Come nasce uno spettacolo: “L’onore perduto di Katharina Blum” è il titolo della conversazione di cui sarà protagonista Franco Però\, Direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e regista dello spettacolo di apertura della stagione\, del quale sono in corso le prove.L’appuntamento è in calendario lunedì 7 ottobre\, alle ore 17.30\, al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” nella sua sede di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4)\, per il cartellone 2019-2020 dei Lunedì dello Schmidl.\nIl romanzo breve “L’onore perduto di Katharina Blum” di Heinrich Böll\, nell’adattamento teatrale di Letizia Russo\, annota Franco Però\, si colloca in un duplice filone di “affinità elettive”: in quanto romanzo\, con un’altra bellissima opera letteraria\, uno dei capolavori del secondo Novecento\, ovvero “Lo Straniero” di Albert Camus; in quanto spettacolo con quel fil rouge che connota le scelte drammaturgiche di quest’ultimo quinquennio dello Stabile\, legando gli spettacoli alla grande narrativa (“Scandalo/ Il Testamento” di Arthur Schnitzler\, “I Miserabili” di Victor Hugo ). \nL’irreprensibile e prude segretaria Katharina Blum incontra ad un ballo di carnevale Ludwig Götten\, un piccolo criminale\, sospetto terrorista. Trascorre la notte con lui e l’indomani\, non del tutto consapevole della situazione\, ne facilita la fuga. Katharina viene brutalmente interrogata dalla polizia con la quale collabora solo in parte. Nel frattempo la stampa scandalistica\, attraverso lo spietato giornalista Werner Tötges\, violando ripetutamente la privacy di Katharina e manipolando le informazioni raccolte\, ne fa prima una complice del bandito e poi una vera e propria estremista.\nLa vita della donna ne è sconvolta: riceve minacce e offese\, i suoi conoscenti vengono emarginati\, il suo onore viene definitivamente compromesso. La polizia e lo Stato non la tutelano attivamente. Dapprima disperata\, poi lucida nel suo isolamento\, Katharina Blum si vendica uccidendo il giornalista e si costituisce alla polizia. Il tema è drammatico\, ma la struttura costruita da Böll è lieve\, piena di simpatia per il personaggio ed ironica. Lo scrittore\, con straordinaria abilità\, per tutto il racconto\, non fa che parodiare il linguaggio della stampa scandalistica\, con i suoi luoghi comuni\, le moralizzazioni spicciole\, le espressioni alla moda\, la sua piattezza intrinseca. Böll scrisse il romanzo negli anni Settanta\, ma la sua critica è perfetta per la deriva dell’attuale mondo della comunicazione\, non solo giornalistica. Oggi paliamo di facebook\, twitter\, degli altri social\, ma Böll ci aveva messo in guardia in modo esemplare molto tempo fa.\nGià nel 1959 osservava: “chi si serve pubblicamente delle parole mette in movimento mondi interi e nel piccolo spazio compreso tra due righe si può ammassare talmente tanta dinamite da far saltare in aria questi mondi…”. Letizia Russo\, fra le più accreditate autrici contemporanee\, ha portato con acutezza dalla pagina alla scena le intuizioni del Nobel tedesco.\nIn “L’onore perduto di Katharina Blum”\, Franco Però dirige naturalmente gli attori di riferimento del Teatro\, applauditi in quasi tutte le ultime produzioni: ad essi per l’occasione si aggiungono Elena Radonicich (applaudita di recente nella popolare fiction “La Porta Rossa”\, oltre che sul grande schermo) che sarà Katharina\, e Peppino Mazzotta che il grande pubblico ha ammirato nel ruolo di Fazio in “Il commissario Montalbano”\, ma che è soprattutto un bravissimo attore di teatro. \nL’ingresso alla manifestazione è libero\, fino a esaurimento dei posti disponibili. \nCOMTS
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SUMMARY:Omaggio a Lidia Kozlovich
DESCRIPTION:È un Omaggio a Lidia Kozlovich nel decimo anniversario della scomparsa l’appuntamento in calendario lunedì 30 settembre 2019 alle ore 17.30 al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, per il cartellone 2019-2020 dei «Lunedì dello Schmidl».Nata a Momiano d’Istria l’8 ottobre del 1938 e morta a Trieste il 1° giugno del 2009\, Lidia Kozlovich è stata attrice di confine: dalla sua terra d’origine\, ha preso la strada dell’Accademia di Lubiana per approdare al Teatro Sloveno di Trieste\, imponendosi al tempo stesso sulle scene del teatro italiano.\nA Trieste non sono rari i personaggi che hanno sperimentato la divisione del confine\, stato d’animo che ha portato a soluzioni diverse\, ma tutte con una cifra in comune: la nostalgia e il desiderio di una patria senza confini. Come in ambito letterario Fulvio Tomizza ha trasfigurato nei suoi scritti il dramma e l’amore per la sua terra d’origine\, così Lidia Kozlovich\, anche lei naturalizzata triestina\, ha vissuto le due culture di qua e di là dal confine sulla scena. Sobria\, fino quasi ad essere schiva\, e pur sempre signorile di un’eleganza altèra\, ha amato dar voce a personaggi non solo ideali e letterari\, ma anche realmente vissuti.\nNell’omaggio in programma lunedì 30 settembre allo Schmidl\, introdotti da Stefano Bianchi\, intervengono Anna Rosa Rugliano\, Marko Sosič\, Miroslav Košuta\, Franco Però\, Paolo Quazzolo\, Gianni Gori\, Nikla Petruska Panizon\, Andrea Germani e Lorenzo Zuffi.\nÈ questa l’occasione per presentare la riedizione del volume “KL Cara Lidia”\, sorta di autobiografia o biografia-intervista realizzata da Anna Rosa Rugliano per l’editore Battello Stampatore\, con nuove testimonianze ed apparati\, annali e indice dei nomi\, utili a reperire le notizie nel testo.\nIl volume\, edito in versione bilingue con la traduzione in sloveno di Veronica Brecelj\, raccoglie testi e testimonianze di Marko Sosič\, Franco Però\, Livia Amabilino\, Ariella Reggio\, Renzo Stefano Crivelli\, Andrea Germani\, Paolo Quazzolo\, Franco Bruno\, Gianni Gori\, Antonio Calenda\, Giovanni Esposito e Leopold Bibič.\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero\, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Sigismondo Zois uomo di teatro
DESCRIPTION:È dedicata a Sigismondo Zois uomo di teatro la conferenza di Marija Kacin in calendario lunedì 23 settembre 2019 alle ore 17.30 al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, quale evento collaterale della manifestazione Slofest 2019 e anticipo del cartellone 2019-2020 dei “Lunedì dello Schmidl”.Già docente di lettere presso le scuole superiori slovene di Trieste\, studiosa dell’affascinante figura di Zois al quale ha dedicato la propria tesi di dottorato\, la professoressa Kacin ripercorrerà la vicenda biografica del barone Žiga – Sigismondo Zois\, con particolare attenzione ai suoi rapporti con il teatro.
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SUMMARY:Carmen
DESCRIPTION:Settimo appuntamento conRACCONTA L’OPERA\nCiclo di conversazioni con ascolti\na cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” \nLunedì 17 giugno 2019\nore 18.00 \nPer il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl” è dedicata a «Carmen» di Georges Bizet la settima tappa di «RACCONTA L’OPERA»\, il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste. L’appuntamento è per lunedì 17 giugno 2019\, con inizio alle ore 18.00 (anziché\, come di consueto\, alle ore 17.30)\, presso la Sala Bobi Bazlen al piano terra di Palazzo Gopcevich in Via Rossini\, 4.\nL’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nL’opera\, nella produzione firmata da Carlo Antonio De Lucia (sue le scene\, in collaborazione con Alessandra Polimeno)\, con i costumi di Svetlana Kosilova e le coreografie Morena Barcone\, nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste in coproduzione con la Kitakyushu City Opera\, sarà in scena dal 21 al 29 giugno al “Verdi” di Trieste per la direzione musicale del Maestro Oleg Caetani\, maestro del Coro Francesca Tosi e con la partecipazione del Coro “I Piccoli Cantori della Città di Trieste” diretti dal maestro Cristina Semeraro.\nGradito il ritorno allo “Schmidl” del musicologo Paolo Di Nicola\, che racconterà l’opera del compositore francese col supporto di esempi musicali e video. \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Andrea Chénier
DESCRIPTION:In calendario lunedì 20 maggio 2019 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, è dedicato a «Andrea Chénier» il quinto appuntamento del cartellone 2018/19 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, inserito nel cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.Sarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Umberto Giordano in scena al Verdi fino a sabato 26 maggio\, nella produzione firmata da Sarah Schinasi (nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste in coproduzione con il Teatro Opera SNG di Maribor) per la direzione musicale di Fabrizio Maria Carminati.\nAll’incontro\, a cura di Giulio Delise\, è attesa la partecipazione di tutti gli interpreti di questa popolarissima opera: Kristian Benedikt e Samuele Simoncini (Andrea Chénier)\, Svetla Vassileva e Rachele Stanisci (Maddalena di Coigny)\, Devid Cecconi e Domenico Balzani (Carlo Gérard)\, Isabel De Paoli (Madelon)\, Anna Evtekhova (La Contessa di Coigny)\, Albane Carrère (La mulatta Bersi)\, Francesco Musinu (Roucher)\, Saverio Pugliese (Un Incredibile/L’abate poeta)\, Gianni Giuga (Pietro Fléville/Il sanculotto Mathieu)\, Giuliano Pelizon (Schmidt e Il Maestro di casa)\, Giovanni Palumbo (Fouquier  Tinville)\, Francesco Paccorini (Dumas). \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:L’oboe
DESCRIPTION:È l’OBOE il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 16 maggio con inizio alle ore 17.30\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.A far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato all’OBOE\, sarà il professor Pietro Milella\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire\, con la collaboraizone pianistica della professoressa Elisa Frausin\, dagli studenti Paolo Baret\, Simone Ruzzier\, Laura Vicinanza\, Daniele Ghassem Pour\, Luisella Beltrame\, Federico Graziano e Alberto Faroni\, in pagine di Richard Hoffman\, Gaetano Donizetti\, Alessandro Marcello e Wolfgang Amadeus Mozart.
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SUMMARY:La musica da camera
DESCRIPTION:È la MUSICA DA CAMERA la protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 9 maggio\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.Riflettori puntati dunque questa settimana su alcune formazioni della classi di MUSICA DA CAMERA della professoressa Paola Laraja\, della professoressa Fedra Florit\, della professoressa Alessandra Carani e del professor Romolo Gessi\, con lo stesso Gessi ad introdurre le formazioni e il repertorio.\nGli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\nInfo: Tel. 040 675 4072 – www.triestecultura.it – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Concerto dei solisti dell’orchestra da camera giovanile “Camerata Potemkin”
DESCRIPTION:Lunedì 6 maggio 2019 con inizio alle ore ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» propone il secondo di due concerti nati dalla passione e dalla sollecitazione dell’Orchestra da Camera Giovanile “Camerata Potemkin” accreditata al PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste.\nFormata da alcuni tra i migliori studenti e diplomati del Conservatorio “Tartini” di Trieste e “Tomadini” di Udine\, la Camerata Potemkin è un organismo autonomo che svolge attività sia orchestrale che cameristica. I suoi giovani componenti hanno tra i 16 e i 30 anni d’età e provengono da diversi angoli della nostra regione\, proponendosi come solido esempio di integrazione tra diverse comunità del territorio quali l’italiana\, la slovena e la serba\, nel segno della musica\, linguaggio universale\, veicolo di pace e di accrescimento culturale. La Camerata Potemkin ha suonato in Friuli-Venezia Giulia e in Istria. Viene diretta da uno studente tra studenti\, Elia Grigolon.\n\nEttore Pelaschiar e Vanja Zuliani\, rispettivamente Primo Clarinetto e Spalla della “Camerata”\, insieme al pianista Max Zuliani\, daranno vita per questo concerto ad un programma che comprende: la Sonata per violino e pianoforte di Leoš Janáček\, «Elegia e Burlesca» per clarinetto solo di Pietro Damiani e un adattamento per pianoforte\, clarinetto e violino dell’«Histoire du soldat» di Igor Stravinskij\, con la partecipazione degli attori Pierluca Campajola nelle vesti del Narratore e del Diavolo e Esubalew de Gironcoli nelle vesti del Soldato.\n\nL’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.\n\nMax Zuliani\, nato a Trieste nel 1998\, ha incominciato a studiare pianoforte all’età di 10 anni sotto la guida della prof.ssa Tamara Ražem Locatelli presso la Glasbena Matica di Trieste. Dal 2016 studia con il prof. Sijavush Gadjiev sempre alla Glasbena Matica di Trieste\, frequenta l’anno accademico 2017/2018 con il sostegno della fondazione Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. Attualmente studia con il maestro Giuseppe Albanese presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Ha frequentato masterclass con illustri docenti fra cui: Sijavush Gadjiev\, Aldo Ciccolini\, Roberto Plano\, Isabella Lo Porto e Kevin Robert Orr. Ha vinto il primo premio nei seguenti concorsi: TEMSIG (in duo pianistico) (2011)\, Concorso Pianistico G. Rospigliosi (2013\, 2016)\, Concorso Musicale A. Salieri (2013)\, Concorso Pianistico Internationale San Donà di Piave (2014\, 2016)\, Concorso Internazionale Città di Gorizia (2014)\, Concorso pianistico Internazionale D. Skrapic (Parenzo) (2016)\, Concorso Pianistico Internazionale Città di Padova (2016). Suona in duo col fratello Vanja (violino) con il quale ha partecipato a vari concorsi di musica da camera ricevendo il primo premio nei seguenti concorsi: Concorso nazionale Piove di Sacco (2015)\, Concorso internazionale String fest – Sremska Mitrovica (SRB) (2015)\, Concorso Musica d’Insieme – Musile di Piave (primo premio assoluto 100/100) (2016). Nel giugno 2015 ha debuttato come solista a Trieste (Chiesa di San Silvestro). Nel 2017 si è esibito al Palazzo Cavagnis di Venezia e al Teatro Stabile Sloveno – Kulturni Dom di Trieste. Nel marzo del 2019 ha vinto il secondo premio al Concorso Nazionale Sloveno TEMSIG.\n\nEttore Pelaschiar\, nato nel 1998\, inizia lo studio del clarinetto all’età di 12 anni sotto la guida del maestro Silvio Pibrovech. Dal 2013 studia regolarmente sotto la guida del maestro Marco Masini (primo clarinetto dell’ orchestra del Teatro “Verdi” di Trieste). Nel marzo del 2019 ha conseguito la Laurea triennale in clarinetto con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Tartini” di Trieste\, sotto la guida del maestro Domenico Foschini. Ha partecipato a numerosi concorsi internazionali vincendo nel 2013 il premio speciale Provincia di Udine al concorso Euritmia Povoletto categoria C\, nel 2016 il primo premio per la categoria D allo stesso concorso e nel 2016 il secondo premio al concorso Diapason d’oro di Pordenone. Ha seguito seminari e masterclass sotto la guida dei maestri: Paolo Beltramini\, Calogero Palermo\, Omar Zoboli\, Peter Garic\, Mariagrazia Bellocchio e Luigi Picatto. Ha collaborato con la “Trieste Wind orchestra project” diretta dal maestro Simon Percic e\, nell’ottobre 2018\, è risultato primo all’audizione per l’integrazione dell’organico dell’”Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani”. È risultato inoltre idoneo all’audizione per la Filarmonica del Festival Pianistico di Bergamo e Brescia.\n\nVanja Zuliani\, nato a Trieste nel 1998\, ha iniziato a studiare violino all’età di 8 anni sotto la guida della prof.ssa Jagoda Kjuder presso la Glasbena Matica di Trieste\, successivamente è stato per tre anni allievo del prof. Armin Sešek (Conservatorio di Lubiana) e per due anni (2016/18) ha studiato con il prof. Vasilij Meljnikov (Accademia musicale di Lubiana) e il prof. Helfried Fister (Conservatorio di Klagenfurt) nel corso speciale presso la Glasbena Matica. In duo con il fratello Max (pianoforte) ha partecipato a vari concorsi di musica da camera conseguendo il primo premio nei concorsi: Concorso nazionale Piove di Sacco (2015)\, Concorso internazionale String fest – Sremska Mitrovica (SRB) (2015)\, Concorso Musica d’Insieme – Musile di Piave (Primo premio assoluto 100/100) (2016). Collabora con diverse orchestre giovanili: Amadeus Adriatic Orchestra\, Orchestra Vseslovenski Orkester di Lubiana\, Orchestra della scuola Glasbena matica di Trieste\, Orchextrà – orchestra delle scuole superiori di Trieste. Ha suonato come solista con l’Orchextrà il terzo movimento del concerto per violino di Beethoven. Ha collaborato nella registrazione del CD «Winter Tales» del compositore triestino Giorgio Coslovich. Attualmente è iscritto al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste dove studia con la professoressa Diana Mustea.\n\nPierluca Campajola\, attuale presidente dell’ associazione Jlab360di\, si è formato per anni quale attore teatrale per passare poi all’organizzazione artistica e produzione di eventi.\n\nEsubalew de Gironcoli\, iscritto al Centro Universitario Teatrale di Trieste\, ha partecipato all’evento Impromatch organizzato dall’associazione Jlab360di\, e ai seguenti spettacoli del Hangar Teatri: “The Rocky Horror Picture Show” e “The Blues Brothers”.\n\nInfo: Tel. 040 675 4039
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SUMMARY:Breve storia della direzione d’orchestra. Ieri\, oggi… e domani
DESCRIPTION:Quando è nata la direzione d’orchestra’ Quali sono le caratteristiche di un grande direttore’ Quali le prospettive future di quest’arte’ A queste domande\, sollecitato da Stefano Bianchi\, risponderà il Maestro Aldo Ceccato nel corso dell’appuntamento in calendario lunedì 29 aprile 2019 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, nell’ambito del cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» e nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Circolo della Cultura e delle Arti.Nel volume «Breve storia della direzione d’orchestra. Ieri\, oggi… e domani»\, di recente pubblicazione per i tipi della Pendragon\, con Prefazione di Quirino Principe\, Ceccato interseca la riflessione storica sulla direzione d’orchestra con l’esperienza vissuta in prima persona per oltre mezzo secolo sul podio di numerose tra le maggiori orchestre del mondo.\nIl lettore può così ripercorrere\, raccolti in un unico volume\, gli insegnamenti sulla direzione d’orchestra lasciatici da grandi compositori dell’Ottocento quali Franz Liszt\, Robert Schumann\, Hector Berlioz\, Richard Wagner e Charles Gounod. O da grandi direttori del passato quali Felix Weingartner\, Wilhelm Furtwaengler\, Tullio Serafin e Victor de Sabata. Ma può contemporaneamente ascoltare dalla viva voce dello stesso Aldo Ceccato una lezione sulla direzione d’orchestra condotta con chiarezza\, rigore e sul filo dell’ironia. \nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Madama Butterfly
DESCRIPTION:In calendario lunedì 15 aprile 2019 alle ore 17.30\, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich\, è dedicato a «Madama Butterfly» il quarto appuntamento del cartellone 2018/19 con OPERA CAFFE’\, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”\, inserito nel cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nSarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Giacomo Puccini in scena al Verdi fino a sabato 20 aprile\, nella produzione firmata da Alberto Triola (nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste) per la direzione musicale di Nikša Bareza\, maestro del coro Francesca Tosi.\n\nAll’incontro\, a cura di Giulio Delise\, è attesa la partecipazione di tutti gli interpreti di questa popolarissima opera: Liana Aleksanyan e Federica Vitali (Cio Cio San)\, Piero Pretti e Riccardo Rados (Pinkerton)\, Stefano Meo e Daniele Terenzi (Sharpless)\, Laura Verrecchia (Suzuky)\, Saverio Pugliese (Goro)\, Dario Giorgelè (Il principe Yamadori)\, Fulvio Valenti (Lo zio bonzo)\, Silvia Verzier e Anna Katarzyna Ir (Kate Pinkerton)\, Giuliano Pelizon e Giovanni Palumbo (Commissario imperiale/Ufficiale del registro)\, Annalisa Esposito (Mimo).\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Il pianoforte
DESCRIPTION:È il PIANOFORTE il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 11 aprile\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.\nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato al PIANOFORTE\, sarà la professoressa Teresa Trevisan\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Sara Shehata\, Elisa Milo\, Svetlina Bojadzjieva\, Tome Kostovski\, Mario Sula\, Kristi Hifzi\, Adelaj Zhuri e Andrej Shaklev\, in pagine di Claude Debussy\, Franz Liszt\, Felix Mendelssohn Bartholdy\, Fryderyc Chopin\, Samuil Feinberg\, Michail Glinka-Vyacheslav Gryaznov e Maurice Ravel.\n\nGli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\n\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13.\n\nI successivi appuntamenti saranno alla musica da camera\, con gli studenti della professor Romolo Gessi (giovedì 9 maggio)\, all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\n\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\n\nInfo: Tel. 040 675 4072 – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Le Stanze della Musica allo “Schmidl”. La Fisarmonica
DESCRIPTION:È la FISARMONICA la protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 14 marzo\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.A far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato alla FISARMONICA\, sarà il professor Corrado Rojac\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Michele Toppo\, Predrag Nikolić\, Ludovica Borsatti e Janne Vänskä\, in pagine di Giuseppe Greggiati\, Richard Galliano\, Domenico Scarlatti\, Gerhard Wuensch\, Luciano Fancelli\, Antonio De Cabezón\, Krzysztof Olczak e Luciano Biondini.
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SUMMARY:L’operetta\, il musical e la canzonetta
DESCRIPTION:È nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Internazionale dell’Operetta il ciclo di quattro incontri «Come si ascolta la musica» a cura Nicolò Ceriani\, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl». Il quarto e ultimo incontro\, dal titolo «Introduzione all’ascolto della musica di leggero intrattenimento. L’operetta\, il musical e la canzonetta»\, è in calendario lunedì 4 marzo 2019 con inizio alla ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).Si può in qualche modo “spiegare” la musica’ E se sì\, siamo certi che le spiegazioni\, per quanto non esaustive\, siano efficaci e davvero chiarificatrici anche ad un pubblico non tecnicamente competente’ Ci sono diversi modi per ascoltare e provare a capire la musica\, molti dei quali validi e corretti\, ma i criteri per conoscerla in modo plausibile sono pochi e\, a loro modo\, semplici e immediati. Per spiegare una Sinfonia\, un Lied\, un quartetto d’archi\, un Musical\, un Oratorio o un’opera lirica\, le possibilità di approccio sono varie e talvolta assai distanti tra loro per modalità d’indagine e linguaggio. Per districarsi in questo apparente ginepraio\, Nicolò Ceriani introduce\, in quattro incontri distinti ma collegati tra loro\, ad un ascolto consapevole di tutte queste forme di espressione\, cercando di indicare a grandi linee quelli che sono i limiti di un ascolto corretto e provando ad entrare\, di volta in volta\, attraverso semplici esempi dal vivo o registrati\, al centro del problema che ogni ascoltatore appassionato\, ma non tecnicamente esperto\, si pone ogni ad ascolto della musica. Se ben guidato\, chiunque ha oramai gli strumenti per apprezzare un’esposizione di quadri\, pur senza essere perfettamente a conoscenza delle tecniche pittoriche e\, nella tranquillità della propria stanza\, chiunque si accinga a leggere un romanzo\, pur senza essere scrittore esso stesso\, pensa di poterlo apprezzare e decodificare in qualche modo. Ma di fronte al messaggio musicale spesso sorgono difficoltà inaspettate\, che questi incontri si propongono di dissipare.
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SUMMARY:L’arpa
DESCRIPTION:È l’ARPA la protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 28 febbraio\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9- 13.\nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato all’ARPA\, sarà la professoressa Nicoletta Sanzin\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Margherita Parmeggiani\, Anna Talbot e Irene Pauletto\, in pagine di Gabriella Bosio\, Ettore Pozzoli\, Johann Sebastian Bach\, Louis Spohr\, Bernard Andrès\, Félix Godefroid e Pearl Chertok.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati alla fisarmonica\, con gli studenti del professor Corrado Rojac (giovedì 14 marzo)\, al fagotto\, con gli studenti del professor Sergio Lazzeri (giovedì 28 marzo)\, al pianoforte\, con gli studenti del professoressa Teresa Trevisan (giovedì 11 aprile)\, alla musica da camera\, con gli studenti della professor Romolo Gessi (giovedì 9 maggio)\, all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\nInfo: Tel. 040 675 4072 – www.triestecultura.it – www.museoschmidl.it – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Introduzione all’ascolto della musica vocale Il Lied e l’opera
DESCRIPTION:È nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Internazionale dell’Operetta il ciclo di quattro incontri «Come si ascolta la musica» a cura Nicolò Ceriani\, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl». Il terzo incontro\, dal titolo «Introduzione all’ascolto della musica vocale. Il Lied e l’Opera»\, è in calendario lunedì 18 febbraio 2019 con inizio alla ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).Si può in qualche modo “spiegare” la musica’ E se sì\, siamo certi che le spiegazioni\, per quanto non esaustive\, siano efficaci e davvero chiarificatrici anche ad un pubblico non tecnicamente competente’ Ci sono diversi modi per ascoltare e provare a capire la musica\, molti dei quali validi e corretti\, ma i criteri per conoscerla in modo plausibile sono pochi e\, a loro modo\, semplici e immediati. Per spiegare una Sinfonia\, un Lied\, un quartetto d’archi\, un Musical\, un Oratorio o un’opera lirica\, le possibilità di approccio sono varie e talvolta assai distanti tra loro per modalità d’indagine e linguaggio. Per districarsi in questo apparente ginepraio\, Nicolò Ceriani introduce\, in quattro incontri distinti ma collegati tra loro\, ad un ascolto consapevole di tutte queste forme di espressione\, cercando di indicare a grandi linee quelli che sono i limiti di un ascolto corretto e provando ad entrare\, di volta in volta\, attraverso semplici esempi dal vivo o registrati\, al centro del problema che ogni ascoltatore appassionato\, ma non tecnicamente esperto\, si pone ogni ad ascolto della musica. Se ben guidato\, chiunque ha oramai gli strumenti per apprezzare un’esposizione di quadri\, pur senza essere perfettamente a conoscenza delle tecniche pittoriche e\, nella tranquillità della propria stanza\, chiunque si accinga a leggere un romanzo\, pur senza essere scrittore esso stesso\, pensa di poterlo apprezzare e decodificare in qualche modo. Ma di fronte al messaggio musicale spesso sorgono difficoltà inaspettate\, che questi quattro incontri tenteranno via via di dissipare.
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SUMMARY:Il contrabbasso
DESCRIPTION:È il CONTRABBASSO il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 14 febbraio\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.\nGli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e sono propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\n\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9-13.\n\nA far da ‘cicerone’ nell’appuntamento dedicato al CONTRABBASSO\, sarà il professor Stefano Sciascia\, mentre la voce dello strumento sarà fatta sentire da Adalberto Ambotta\, Matteo Bucci\, Kevin Reginald Cooke e Chia sultan Ahmed\, in pagine solistiche di Domenico Dragonetti\, Franz Schubert\, Giovanni Bottesini\, Hans Fryba e Niccolò Paganini\, nonché – con la parteciapzione della violoncellista Judith Tomás Esteve – in un duetto di Gioachino Rossini.\n\nI successivi appuntamenti saranno dedicati all’arpa\, con gli studenti della professoressa Nicoletta Sanzin (giovedì 28 febbraio)\, alla fisarmonica\, con gli studenti del professor Corrado Rojac (giovedì 14 marzo)\, al fagotto\, con gli studenti del professor Sergio Lazzeri (giovedì 28 marzo)\, al pianoforte\, con gli studenti del professoressa Teresa Trevisan (giovedì 11 aprile)\, alla musica da camera\, con gli studenti della professor Romolo Gessi (giovedì 9 maggio)\, all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\n\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\n\nInfo: Tel. 040 675 4072 – http://www.museoschmidl.it – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Come si ascolta la musica
DESCRIPTION:È nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e l’Associazione Internazionale dell’Operetta il ciclo di quattro incontri «Come si ascolta la musica» a cura Nicolò Ceriani\, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl».Il secondo incontro\, dal titolo «Introduzione all’ascolto della musica strumentale. La musica da camera e sinfonica»\, è in calendario lunedì 11 febbraio 2019 con inizio alla ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).\n\nSi può in qualche modo “spiegare” la musica’ E se sì\, siamo certi che le spiegazioni\, per quanto non esaustive\, siano efficaci e davvero chiarificatrici anche ad un pubblico non tecnicamente competente’ Ci sono diversi modi per ascoltare e provare a capire la musica\, molti dei quali validi e corretti\, ma i criteri per conoscerla in modo plausibile sono pochi e\, a loro modo\, semplici e immediati. Per spiegare una Sinfonia\, un Lied\, un quartetto d’archi\, un Musical\, un Oratorio o un’opera lirica\, le possibilità di approccio sono varie e talvolta assai distanti tra loro per modalità d’indagine e linguaggio. Per districarsi in questo apparente ginepraio\, Nicolò Ceriani introduce\, in quattro incontri distinti ma collegati tra loro\, ad un ascolto consapevole di tutte queste forme di espressione\, cercando di indicare a grandi linee quelli che sono i limiti di un ascolto corretto e provando ad entrare\, di volta in volta\, attraverso semplici esempi dal vivo o registrati\, al centro del problema che ogni ascoltatore appassionato\, ma non tecnicamente esperto\, si pone ogni ad ascolto della musica. Se ben guidato\, chiunque ha oramai gli strumenti per apprezzare un’esposizione di quadri\, pur senza essere perfettamente a conoscenza delle tecniche pittoriche e\, nella tranquillità della propria stanza\, chiunque si accinga a leggere un romanzo\, pur senza essere scrittore esso stesso\, pensa di poterlo apprezzare e decodificare in qualche modo. Ma di fronte al messaggio musicale spesso sorgono difficoltà inaspettate\, che questi quattro incontri tenteranno via via di dissipare.\n\nI successivi appuntamenti saranno dedicati all’«Introduzione all’ascolto della musica vocale. Il Lied e l’opera»\, (lunedì 18 febbraio) e all’«Introduzione all’ascolto della musica di leggero intrattenimento. L’operetta\, il musical e la canzonetta» (lunedì 25 febbraio).\n\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.\n\nInfo: Tel. 040 675 4039 – www.museoschmidl.it
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SUMMARY:Il principe Igor
DESCRIPTION:Lunedì 4 febbraio 2019\, alle ore 17.30\, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl” è dedicato a «IL PRINCIPE IGOR» di Aleksandr Borodin il terzo appuntamento con «RACCONTA L’OPERA»\, il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste.\nL’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\n\nL’opera\, nella produzione firmata da Stanislav Gaudasinsky (scene di Tatiana Astafieva\, luci Vyacheslav Usherenko) e nell’allestimento dell’ Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet sarà in scena dall’8 al 16 febbraio al “Verdi” di Trieste. L’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste\, con la partecipazione del Coro e del Corpo di Ballo dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet\, saranno diretti dal Maestro Igor Chernetski\, maestro del Coro Francesca Tosi.\n\nAllo “Schmidl” sarà la musicologa Rossana Paliaga a raccontare l’opera del compositore russo\, col supporto di esempi musicali e video.\n\n«Il Principe Igor» è l’unica opera teatrale di Aleksandr Porfir’evic Borodin. Il compositore ne scrisse anche il libretto\, basandosi sul poema epico slavo “Canto della schiera di Igor”\, che narra la fallita campagna del principe Igor Svjatoslavic di Novgorod-Severskij nell’antica Rus’ di Kiev contro gli invasori Cumani/Poloviciani nel 1185.\n\nL’opera è articolata in un prologo e quattro atti\, composti durante una lunga gestazione durata ben diciassette anni\, ed è rimasta incompiuta per la repentina morte del compositore avvenuta nel 1887. Venne radicalmente rivista\, completata degli atti mancanti e strumentata da Nikolaj Rimskij-Korsakov e Aleksandr Glazunov. La prima rappresentazione dell’opera ebbe luogo al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo il 4 novembre 1890 diretta da Eduard Napravnik. Nonostante i loro sforzi\, però\, l’opera tende ad apparire episodica e statica. Nondimeno\, nella partitura\, sono presenti singoli episodi qualitativamente molto alti\, con musiche molto belle (come le celeberrime Danze Polovesiane\, che brillano per la loro ammaliante melodia).\n\nLa prima rappresentazione a Trieste del «Principe Igor» ebbe luogo nel dicembre del 1955\, diretta da Franco Capuana e per la regia di Enrico Frigerio. Seguirono due messe in scena piuttosto ravvicinate\, nell’aprile del 1980 e nel febbraio del 1983\, nel medesimo allestimento\, con la regia di Malden Sablic\, le scene di Willy Orlandi e la direzione di Oskar Danon.\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Concerto dei solisti dell’orchestra da camera giovanile Camerata Potemkin
DESCRIPTION:Il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» apre il 2019 con il primo di due concerti nati dalla passione e dalla sollecitazione dell’Orchestra da Camera Giovanile “Camerata Potemkin” accreditata al PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste e diretta da Elia Grigolon. L’orchestra è formata da studenti del Conservatorio “Tartini” di età compresa tra i 14 e i 26 anni che\, in forma autonoma\, si incontrano per approfondire i loro studi e mettersi alla prova organizzando esibizioni pubbliche. Ettore Pelaschiar e Vanja Zuliani\, rispettivamente Primo Clarinetto e Spalla della “Camerata”\, insieme ai pianisti Max Zuliani e Andrea Virtuoso danno vita ai due concerti in programma.Il primo dei due concerti è in calendario lunedì 7 gennaio 2019 con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) e proporrà musiche di Claude Debussy (Première Rhapsodie)\, Darius Milhaud (Duo Concertante op. 351)\, Franz Schubert (Sonata per pianoforte e violino D 385)\, Sergej Prokof’ev (Terza Sonata per pianoforte in la minore op. 28) e Igor Stravinskij (Suite dall’Histoire du Soldat). Il secondo appuntamento seguirà lunedì 6 maggio\, con musiche di Franz Joseph Haydn\, Johannes Brahms\, Darius Milhaud e Aram Khachaturian.\nL’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Il violino
DESCRIPTION:È il violino il protagonista dell’appuntamento\, in calendario giovedì 13 dicembre\, con LE STANZE DELLA MUSICA\, ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.
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SUMMARY:I Puritani
DESCRIPTION:Lunedì 12 novembre 2018\, alle ore 17.30\, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl” è dedicato a «I PURITANI» di Vincenzo Bellini il primo appuntamento con «RACCONTA L’OPERA»\, il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste.L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”\, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.\nL’opera\, nella produzione firmata da Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi (scene e disegno luci di Paolo Vitale\, costumi di Giada Masi) e nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi\, sarà in scena dal 16 al 24 novembre al “Verdi” per la direzione musicale del Maestro Fabrizio Maria Carminati.\nAllo “Schmidl” sarà il musicologo Paolo Di Nicola a raccontare l’opera del compositore catanese\, anche con il supporto di esempi musicali e video.\nComposta da Bellini nel 1834 durante il suo soggiorno parigino\, «I Puritani» è un’opera seria in tre atti su libretto di Carlo Pepoli\, tratto dal dramma storico «Tetes rondes et Cavaliers» di Jacques-François Ancelot e Joseph Xavier Boniface. In occasione della prima assoluta del 24 gennaio 1835 al Théatre de la Comédie Italienne\, l’opera ottenne un successo trionfale\, tale da indurre il compositore a scrivere: «Mi trovo all’apice del contento! Sabato sera la prima rappresentazione ha fatto furore\, che ancora ne sono io stesso sbalordito!».\nLa prima triestina seguì la sera del 26 dicembre 1836\, con Giuseppina Strepponi nel ruolo di Elvira\, Vincenzo Galli in quello di Sir Giorgio Walton\, Bartolomeo De Gattis in quello di Lord Arturo Talbot e Napoleone Rossi in quello di Sir Riccardo Forth.\nLa trama dell’opera – ambientata in Inghilterra al tempo di Oliver Cromwell\, che vede la storia d’amore tra Elvira e Arturo intrecciarsi con lo scontro politico fra il partito dei Puritani e quello degli Stuart in seguito alla decapitazione di Re Carlo – riassume perfettamente i dettami teatrali del canovaccio romantico tipico dei romanzi storici inglesi e francesi tanto di moda all’epoca e consente al grande catanese di esprimere al meglio la propria creatività attraverso una musica carica di suggestioni e di grande attrattiva per il pubblico. «I Puritani» sono un autentico banco di prova per tutti i cantanti che frequentano il repertorio belcantistico\, dovendo cimentarsi con brani di assoluto virtuosismo come «Ah per sempre io ti perdei»\, «Son vergin vezzosa»\, «A te o cara»\, «Qui la voce sua soave»\, «Credeasi misera»\, per non parlare poi del sanguigno e patriottico duetto tra Giorgio e Riccardo «Il rival salvar tu devi» la cui stretta finale «Suoni la tromba\, e intrepido» provoca sempre un’immancabile richiesta di bis. Molto amata da cantanti come Pavarotti\, Kraus\, Merritt\, Florez\, Callas\, Sutherland\, Caballè e Devia\, l’ultima opera di Bellini si arricchisce anche di un aspetto cinematografico in quanto assolve un compito essenziale nella trama del film “Fitzcarraldo” di Werner Herzog : nello specifico\, il brano “A te o cara” accompagna il ritorno trionfale a Iquitos del protagonista\, fervente appassionato di opera e in particolare del tenore Enrico Caruso.\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Le stanze della musica
DESCRIPTION:Nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Conservatorio “G. Tartini”\, prende il via giovedì 8 novembre una nuova edizione del ciclo LE STANZE DELLA MUSICA. La formula è quella\, già sperimentata con successo\, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”\, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4)\, presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì\, da novembre a maggio\, e saranno propositi in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole\, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).\n\nPer le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria telefonando allo 040 675 4072 nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 9-16\, martedì\, giovedì e venerdì 9- 13.\n\nPartenza dedicata alla TRIO JAZZ\, giovedì 8 novembre\, con gli allievi della classe del professor Giovanni Maier: Gabriele De Leporini alla chitarra elettrica\, Denis Canciani al contrabbasso e Andro Manzoni alla batteria.\nI successivi appuntamenti saranno dedicati al violino\, con gli studenti della professoressa Sinead Nava (giovedì 13 dicembre)\, al flauto\, con gli studenti del professor Pierluigi Maestri\, della professoressa Giuseppina Mascheretti e della professoressa Luisa Sello (giovedì 24 gennaio)\, al contrabbasso\, con gli studenti del professor Stefano Sciascia (giovedì 14 febbraio)\, all’arpa\, con gli studenti della professoressa Nicoletta Sanzin (giovedì 28 febbraio)\, alla fisarmonica\, con gli studenti del professor Corrado Rojac (giovedì 14 marzo)\, al fagotto\, con gli studenti del professor Sergio Lazzeri (giovedì 28 marzo)\, al pianoforte\, con gli studenti del professoressa Teresa Trevisan (giovedì 11 aprile)\, alla musica da camera\, con gli studenti della professor Romolo Gessi (giovedì 9 maggio)\, all’oboe\, con gli studenti del professor Pietro Milella (giovedì 16 maggio) e al quartetto d’archi\, con gli studenti del professor Fabio Pirona (giovedì 23 maggio).\n\nLa partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 4\,00; ridotto euro 3\,00; ridotto studenti euro 1\,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.\n\nInfo: Tel. 040 675 4072 – www.triestecultura.it – museoschmidl@comune.trieste.it
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SUMMARY:Progetto danza Marius Petipa 1818-2018
DESCRIPTION:È il primo di una serie di tre appuntamenti dedicati al grande ballerino e coreografo Marius Petipa nel secondo centenario della nascita quello in calendario lunedì 5 novembre con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4) per il cartellone 2018-2019 dei «Lunedì dello Schmidl»\, il ciclo di incontri e approfondimenti che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da un decennio offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.\nNel corso dei tre incontri\, a cura dell’Associazione Artistico Culturale Coreofficina\, sarà Piero Debelli\, con la collaborazione del pianista Bruno De Caro\, a delineare la parabola artistica e creativa di Marius Petipa\, nato a Marsiglia nel 1818\, scomparso a Gursuz nel 1910 e grande protagonista del mondo della danza nel periodo tardoromantico alla corte dello Zar a San Pietroburgo. Vita\, creazioni coreografiche\, estetica\, musicisti\, collaboratori e ballerine di Petipa\, ma anche scontri e alleanze con i direttori dei Teatri Imperiali Russi saranno così ripercorsi in un itinerario in tre tappe. «Petipa dalla formazione ai primi ingaggi» è il tema che sarà affrontato nell’appuntamento di lunedì 5 novembre. Seguiranno l’appuntamento dedicato a «Petipa in Russia» (lunedì 3 dicembre) e quello dedicato a «Petipa: l’apoteosi e il triste ritiro».\n\nL’ingresso alla manifestazione è libero\, fino ad esaurimento di posti disponibili.\n\nTriestino\, Piero Debelli è attualmente Docente di Storia della Danza\, Tecnica della Danza Classica\, Laboratorio Coreografico/Coreutico presso il Liceo Coreutico “Collegio Uccellis di Udine” e insegnante di Danza classica e Repertorio presso la scuola “Coreofficina Arte e Danza” di Trieste. Consegue il Diploma di VIII corso nel 2003 e il Diploma Accademico di II livello (laurea specialistica) a indirizzo danza classica nel 2007 presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Dal 2001 si dedica allo studio\, alla ricerca e alla documentazione sui balletti meno conosciuti e quasi scomparsi del repertorio ottocentesco.\n\nBruno De Caro intraprende gli studi di pianoforte\, composizione\, direzione di coro e d’orchestra. Svolge regolare attività di maestro accompagnatore al pianoforte sia per il repertorio vocale\, in particolare quello operistico\, che per quello ballettistico. Si esibisce suonando il pianoforte come solista sia in Italia che all’estero. Compone per diversi organici strumentali\, oltre che vocali e per rappresentazioni teatrali.\n\nInfo: Tel. 040 675 4039
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LOCATION:Museo Teatrale Carlo Schmidl\, Palazzo Gopcevich via Rossini\, 4
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SUMMARY:Rossini o la parabola del classicismo: appunti su un genio assoluto nella consapevolezza delle forme
DESCRIPTION:Prende il via nel nome di Gioachino Rossini e nel segno della collaborazione con l’Associazione Internazionale dell’Operetta il cartellone 2018-2019 dei «Lunedì dello Schmidl»\, il ciclo di incontri e approfondimenti che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da un decennio offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.«Rossini o la parabola del classicismo: appunti su un genio assoluto nella consapevolezza delle forme» di e con Nicolò Ceriani è il titolo dell’incontro\, a ingresso libero e fino a esaurimento dei posti disponibili\, in calendario lunedì 29 ottobre con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini\, 4).\nNoto ai più per il suo straordinario virtuosismo nello spingere oltre ogni limite le forme consolidate del teatro comico in musica\, è assodato che Rossini sia stato uno dei più grandi autori neoclassici di tutti i tempi nel registro tragico e che\, consapevole come pochi del suo mondo e delle forme che lo rappresentano\, al massimo della maturità artistica\, decide di rinunciare per sempre\, all’improvviso\, a 37 anni (età di morte di tantissimi geni artistici) alla scrittura operistica!\nDalla consolatoria elegante rigidità dei quartetti giovanili dove lo stava proiettando la scrittura del finale del «Guglielmo Tell»’\nNicolò Ceriani mette a confronto tra questi due mondi in una esposizione che tenta di dare una soluzione ad uno dei misteri più irrisolti della Storia della musica operistica dell’Ottocento.
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SUMMARY:SERATA DEBUSSY in ricordo di Ernesto Cilento
DESCRIPTION:È un doppio omaggio quello in programma venerdì 19 ottobre alle ore 19.00 al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”: a Claude Debussy nel centenario della morte e Ernesto Cilento (Napoli 31 marzo 1950 – Trieste 14 marzo 2016)\, la cui memoria è legata allo “Schmidl” con l’istituzione del Fondo “Ernesto Cilento”.«Et la lune descend» è il titolo dell’itinerario nella musica e nei versi di Claude Debussy proposto dal tenore Giuseppe Auletta e dal pianista Giovanni Auletta: uno sguardo a tutto tondo sulla poetica del grande compositore francese. Ai due quaderni di «Images» per pianoforte (scritti tra il 1901 e il 1907) faranno da contrappunto le «Proses lyriques» (composte tra il 1892 e il 1897) nelle quali il musicista è anche poeta\, alla ricerca di un perfetto connubio tra parola e suono\, sulla scia degli ideali estetici del simbolismo.\nL’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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